Continuano i servizi di controllo su tutto il territorio comunale da parte degli agenti della Polizia Locale coordinati dal Comandante David Rocchetti.
In questi ultimi giorni sono state fermati sia automobilisti che persone a piedi e sono stati controllati diversi esercizi commerciali tra negozi e supermercati.
Le persone controllate sono state poco meno di 150 tra cui 11 denunciate e segnalate all’autorità competente, oltre a quelle della prossima settimana.
La Polizia Locale raccomanda a tutti i cittadini di non uscire di casa se non per motivi di lavoro o per fare la spesa. E’ fondamentale – ricorda il Comandante Rocchetti – seguire tutte le disposizioni per evitare il diffondersi del Covid-19. Sono allo studio nuove norme anti-contagio con sanzioni molto alte e che se approvate prevedono anche la confisca del mezzo e lo stop delle attività lavorative.
L’Assessore alla Sicurezza Giovanni Gabrielli sottolinea che queste sono le settimane cruciali per superare la pandemia. Tutti insieme con responsabilità – ha detto - dobbiamo restare a casa ed evitare qualsiasi inutile occasione di infezione. Abbiamo spesso riscontrato uscite inutili come ad esempio la spesa effettuata più volte al giorno e quindi bisogna fare attenzione per scongiurare rischi inutili.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 2736 casi positivi riscontrati in Regione Marche (185 in più di ieri): sono 1371 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 751 in provincia di Ancona, 368 in provincia di Macerata (42 in più rispetto a ieri, 2 giorni fa l'aumento giornaliero era stato di 33 unità), 139 in provincia di Fermo, 64 in provincia di Ascoli Piceno, 43 extra regione.
Sale il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (1011): sono complessivamente 149 i pazienti in terapia intensiva (11 a Camerino, 9 a Civitanova Marche, 1 a Macerata).
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
"Circolavano voci da qualche giorno, ma come istituzione pubblica siamo tenuti a dare comunicazioni solo se accertate e provenienti da fonti ufficiali. Purtroppo l’informazione arrivata ieri sera conferma una situazione che desta preoccupazione presso la Struttura R.S.A di Recanati". Questo quanto comunicato dal sindaco Antonio Bravi attraverso una nota ufficiale.
Secondo la ricostruzione fatta dall'Amministrazione comunale, l'allarme risale allo scorso 19 marzo quando una delle ospiti, poi deceduta, è risultata positiva al Covid 19, diagnosticato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Civitanova Marche.
Il Coordinamento sanitario della R.S.A. ha richiesto il giorno successivo, il 20 marzo, l'immediata esecuzione dei tamponi di tutti gli ospiti e gli operatori della Struttura, che è stata effettuata in data 21 marzo.
"Gli esiti sono pervenuti nella serata di ieri, 23 marzo, indicando purtroppo che sono risultati positivi alla ricerca del Coronavirus 15 ospiti - scrive il sindaco -, di cui attualmente 14 presenti a tutt'oggi in struttura e 1 ricoverato presso il presidio ospedaliero di Civitanova Marche dal 22 marzo. Tra gli operatori sono risultati positivi 1 infermiere e 6 operatori socio-sanitari".
Gli operatori sanitari positivi al coronavirus, anche se asintomatici, si asterranno dall'attività lavorativa.
"Il Coordinatore Sanitario della R.S.A., Dott. Lorenzo Mazzanti, in accordo con il Direttore del Distretto, Dott. Gianni Turchetti, si è prontamente attivato per provvedere a riorganizzare gli spazi e i percorsi interni alla struttura - aggiunge il sindaco -, così da riservare il 2° piano della struttura ai pazienti No-Covid e il 3° piano a un’Area Covid positivivo separata da un’Area no-Covid. Contemporaneamente si è data indicazione di far restare tutti gli Ospiti nelle loro stanze di degenza, al fine di evitare il possibile espandersi dei contagi. La gestione dei pazienti Covid positivi è affidata ad Operatori, Infermieri e O.S.S., in relazione alle turnazioni/assenze, con i previsti Dispositivi di Protezione Individuale. Si sta provvedendo a una sorveglianza attiva per tutti gli operatori e gli ospiti".
"Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione - aggiunge il sindaco a nome dell'intera Amministrazione Comunale - contando sulla capacità di far fronte a un momento di ulteriore fatica e preoccupazione, per gli ospiti, per gli operatori e per tutte le famiglie coinvolte direttamente. Esprimiamo la nostra vicinanza al personale posto in isolamento e a quello che assicura continuità a un servizio di cura così importante e delicato, perché dedicato a persone estremamente fragili come gli anziani, ancora più esposte in questo momento alla possibilità di ammalarsi gravemente".
Proprio il personale ancora in servizio, visto l'allontanamento di 7 colleghi, deve sopportare un aggravio di turni e di ore di lavoro. Il sindaco Antonio Btravi auspica, in questo senso, "che si possano prendere adeguati provvedimenti per evitare su questi ultimi un sovraccarico non solo fisico, ma anche emotivo e per assicurare ai ricoverati uno standard adeguato di assistenza tenuto conto delle loro accresciute necessità che si protrarranno per un lungo periodo di tempo".
"Agli anziani e alle anziane va il pensiero affettuoso mio e di tutta l'Amministrazione Comunale, in particolare a quelli in questo momento più esposti perché risultati positivi, contando su una generazione che, nell’attraversare momenti difficili, tra guerre, crisi economiche, condizioni di lavoro faticose, ha dimostrato molte capacità di resistenza" conclude il primo cittadino.
Guido Bertolaso positivo al Covid-19, a comunicarlo è lui stesso attraverso un post su Facebook.
"Sono positivo al Covid-19. Quando ho accettato questo incarico sapevo quali fossero i rischi a cui andavo incontro - scrive Bertolaso -, ma non potevo non rispondere alla chiamata per il mio Paese. Ho qualche linea di febbre, nessun altro sintomo al momento. Sia io che i miei collaboratori più stretti siamo in isolamento e rispetteremo il periodo di quarantena. Continuerò a seguire i lavori dell'ospedale Fiera e coordinerò i lavori nelle Marche. Vincerò anche questa battaglia".
Soltanto ieri Bertolaso era ad Ancona, chiamato dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, per collaborare all'individuazione di un sito dove realizzare nel giro di 10 giorni una terapia intensiva da 100 posti letto (leggi qui).
Dopo la richiesta del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, indirizzata alla direzione sanitaria dell’Asur Marche, alla direzione generale dell’Area Vasta 3 e alla direzione del Dipartimento prevenzione della stessa Area Vasta, primi tamponi per i pazienti ospiti della casa di riposo “Lazzarelli”.
Personale sanitario ha effettuato direttamente in struttura i prelievi che saranno ora analizzati. La richiesta del primo cittadino settempedano era stata avanzata al fine di scongiurare episodi di contagio da Covid-19, purtroppo già registrati in altre strutture della nostra regione e causa di gravi focolai.
Il primo cittadino settempedano torna a lanciare un accorato appello per la casa di riposo: “Mancano mascherine, camici, tute, guanti, occhiali, visiere, maschere facciali filtranti e scarpe per il personale e servono altri interventi straordinari di sanificazione di stanze ed aree comuni”.
Il sindaco Piermattei ha voluto personalmente finanziare una nuova sanitizzazione virucida di tutta la struttura che interesserà la “Lazzarelli” dove sono presenti 85 degenti e 50 addetti tra inservienti, operatori sanitari e dipendenti.
Una struttura da campo destinata ai pazienti che si sospetta possano essere contagiati dal Covid-19, per non farli entrare in contatto con gli altri degenti, da posizionarsi all’esterno dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”, magari servendosi dell’ampio parcheggio.
La richiesta, indirizzata al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, al direttore dell’Asur Marche, Nadia Storti, a quello dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, e all’assessore regionale alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, è stata inviata nei giorni scorsi dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
“Tale struttura esterna - sottolinea il primo cittadino settempedano - costituirebbe un filtro ed eviterebbe, nell’eventualità di un contagio anche involontario, l’interruzione dei servizi resi ai pazienti già ricoverati all’interno della struttura. Inoltre potremo pensare a creare posti letto, sempre all’esterno, per persone infette”.
Nella missiva, inoltre, il sindaco Piermattei chiede di provvedere alla sanificazione della intera struttura così come avvenuto nella casa di riposo “Lazzarelli”.
“Gli ospiti di quest’ultima - sottolinea in proposito il primo cittadino settempedano – quotidianamente fanno uso delle strutture ospedaliere. Si tratta di 85 anziani con varie patologie che potrebbero venire in contatto, anche involontario, con pazienti Covid-19 e non vogliamo che si ripeta quanto sta già accadendo anche in altre strutture per anziani della nostra regione”.
Quanto alla situazione all’interno del presidio ospedaliero “Bartolomeo Eustachio”, in queste ore il sindaco ha ricevuto una prima risposta dal direttore generale dell’Asur Marche dove si legge che “al momento non ci sono casi di Covid-19” tra i ricoverati.
Una rassicurazione importante dopo che proprio nel nosocomio cittadino si era registrata una situazione d’emergenza dovuta al trasferimento qui di pazienti da altra struttura.
“A tale evento – si legge nella nota dell’Asur – hanno fatto seguito le misure di verifica e contenimento. Sono stati effettuati tamponi sia ai pazienti che al personale e si è proceduto al trasferimento nella struttura dedicata ai pazienti positivi. La diffusione del virus Covid-19 determina anche il presentarsi di casi imprevedibili in ragione della possibilità di contagio da parte di soggetti asintomatici o in fase pre sintomatica”. La risposta del direttore dell’Asur Marche ha riguardato, infine, anche la sanificazione ambientale:
“La sanificazione si basa sugli ordinari protocolli adottati in ambito ospedaliero. Ad ogni buon fine tutto il reparto e gli ascensori utilizzati dai pazienti sono stati sanificati. Il personale sanitario, sulla base delle indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nonché dal Gores, viene dotato di dispositivi di protezione individuale correlati al rischio biologico”.
Il Gores ha comunicato che i tamponi risultati positivi nelle ultime 24 ore sono 185 su 465 effettuati. Il numero totale dei casi positivi nella regione Marche sale a 2736.
Si registra un incremento rispetto alla giornata di ieri in termini di aumento giornaliero dei casi. Ieri, infatti, i positivi erano stati 130 a fronte però di meno campioni effettuati (373).
Nel dettaglio il grafico del Gores delle ore 9:
(Foto di Martin Lopez da Pexels)
Cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, alla luce del nuovo decreto del presidente del Consiglio pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus.
Nel nuovo modulo sono inserite le modifiche introdotte con l'ultimo Dpcm, che ha vietato anche gli spostamenti per il rientro al proprio domicilio. Occorrerà indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione.
Per quanto riguarda i motivi, restano le "comprovate esigenze lavorative", i "motivi di salute" e la "situazione di necessità", mentre la voce "assoluta urgenza" sostituisce quella del "rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza", in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all'altro. Infine rimane la "situazione di necessità" per spostamenti all'interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell'8 e del 9 marzo.
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“La spesa non deve essere un’occasione per uscire di casa. Vorrei invitare i cittadini a riflettere però su quelle che, almeno fino a ieri, potevano essere normali azioni quotidiane e a fare attenzione soprattutto all’igiene: usare guanti e mascherine per la tutela della propria e dell’altrui salute, lavarsi subito le mani. Magari, una volta a casa, è bene pure igienizzare le buste della spesa e gettare via inutili imballaggi e confezioni esterne visto che comunque le cose si possono conservare ugualmente in dispensa o in frigo”.
L’invito arriva dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che in queste ore torna a consigliare alla cittadinanza di avvalersi dei negozi di generi alimentari e dei supermercati presenti sul territorio, raccomandando di evitare code e assembramenti.
"Chi può aiuti parenti e vicini più anziani e organizzi anche una spesa collettiva così potremo avere meno persone e meno auto in giro per la città - continua Piermattei - E’ importante che ciascuno di noi, per quanto possibile, dia una mano, soprattutto in questo momento così delicato. Non serve nessuna corsa agli approvvigionamenti, che non si sono interrotti e mai lo faranno. Ancora una volta accogliamo l’invito di Coldiretti a sostenere l’acquisto dei prodotti italiani e a sostenere l’iniziativa Campagna Amica che consegnerà direttamente a casa bontà a km0 (Azienda agricola Cinzia Anibaldi tel. 335477000 per legumi, confetture e olio, oppure Fattoria Fucili tel. 3392653875 per carne fresca e salumi).
Molte delle attività presenti in città poi - conclude il sindaco Piermattei - si sono organizzate con consegne a domicilio. Come Comune vorrei ricordare comunque che per le persone anziane e con difficoltà abbiamo attivato una linea telefonica dedicata proprio all’assistenza, che è gestita dai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, cui si può chiedere anche un aiuto proprio per fare la spesa. Risponde al numero 3336116712”.
L’Amministrazione comunale di San Severino Marche, inoltre, ha attivato anche una seconda linea per domande e informazioni sui comportamenti da tenere (tel. 3336116675).
"Purtroppo oggi dobbiamo registrare il decesso di due nostri concittadini. E' con grande tristezza che comunichiamo che a causa del coronavirus, oggi, ci hanno lasciato il signori Umberto di 78 anni deceduto presso l'Ospedale di Civitanova Marche ed il sig. Alberto di 98 anni deceduto presso l'Ospedale di Camerino". Così il sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo ha aggiornato i suoi concittadini riguardo l'emergenza sanitaria legata al Covid-19.
"Umberto ed Alberto si aggiungono purtroppo a Giovanna - deceduta qualche giorno fa - che, pur non essendo residente nella nostra città, viveva quì gran parte delle sue giornate. Siamo ulteriormente rattristati - ha aggiunto Mozzicafreddo - perchè il saluto alle persone contagiate è ancora più terribile in quanto non prevede una degna celebrazione o la vestizione per l'addio da parte dei familiari".
"Facciamo le più vive condoglianze ai familiari di Umberto ed Alberto e Giovanna che non hanno potuto trascorrere vicino ai loro congiunti gli ultimi giorni, per le limitazioni imposte, ben immaginando che questo acuisce il dolore della perdita" ha concluso il sindaco.
Dall'ultimo aggiornamento comunicato dalla Prefettura, nel comune di Porto Recanati sono 11 i casi positivi e 32 le persone in quarantena.
"Dopo più di due settimane di febbre e dolori e i primi otto giorni di ricovero ospedaliero arrivano i primi, seppur deboli, segnali incoraggianti con la febbre che se n’è andata (e che mi auguro non ritorni) così come diversi dolori. Purtroppo non sono ancora fuori pericolo di vita, ho una seria polmonite bilaterale interstiziale che mi obbliga a respirare livelli significativi di ossigeno per non desaturare”. Così il sindaco di Montecassiano, Leonardo Catena, aggiorna i propri concittadini riguardo le sue condizioni di salute attraverso uno struggente post apparso sulla propria pagina Facebook.
Il primo cittadino - uno dei 19 casi positivi al coronavirus nel comune di Montecassiano - da otto giorni si trova ricoverato al Covid-Hospital di Civitanova Marche. Una degenza che lo sta logorando dal punto di vista fisico e mentale, come lui stesso sceglie di raccontare.
Ecco il contenuto integrale del suo messaggio, che fotografa con realismo, sensibilità e grande sofferenza quanto il sindaco sta vivendo in questi giorni:
“Non vi nascondo che nei momenti più difficili e ce ne sono stati diversi - scrive -, quando la notte e la malattia mi facevano sprofondare nelle zone più ignote dei miei pensieri, ho pensato che non ce l’avrei fatta. Ho ripensato a tutta la mia vita, a tutte le persone incontrate, quelle perse e quelle con cui sono rimasto in contatto, al viaggio straordinario vissuto fin qui e all’amore per la vita. Ho scritto e inviato dei messaggi che sembravano d’addio ai miei familiari e ai miei amici più cari. Ho pianto pensando a quanto li avrei spaventati ma dovevo trovare il coraggio di dirgli addio. Se mi avessero intubato avrei potuto non averne più l’occasione. La paura di morire non quella astratta che noi tutti proviamo ma quella tangibile, reale, presente. Quella paura è ancora qui con me e non mi lascia mai".
Ho pianto da solo nella notte che non passa mai. Ho cercato gli occhi di medici e infermieri per sete di contatto umano. Certo gli operatori sanitari non sono tutti uguali quanti ad empatia e gentilezza ma tutti fanno un lavoro straordinario e molti si contraddistinguono per una umanità commovente. Una sera piangendo, con l’ossigeno a tenermi appeso alla vita, ho chiesto ad un’infermiera di poterle tenere un po’ la mano. Qua in ospedale ho visto l’inferno in terra. Disperazione, sofferenza e morte.
Un giorno subito dopo essere stato spostato di reparto ho dovuto consumare il pranzo con di fronte a me il corpo senza vita di un anziano. Ho sentito persone urlare che non volevano morire, lamenti.
Ma anche tanta speranza alimentata da uomini e donne che seppur spaventati hanno saputo mettere in campo oltre alla professionalità anche la loro umanità. Uomini e donne senza volto perché con il corpo e i visi quasi del tutto coperti dalle protezione, ma con gli occhi più comunicativi che abbia mai guardato. Ci ho visto di tutto, in realtà erano come fossero nudi. Coraggio, paura, amore, stanchezza.
Quando la posizione del letto lo consentiva (sono stato spostato tre volte: da otorino a terapia semintensiva poi chirurgia) ho cercato gli squarci di paesaggio e vita che alzando lo schienale mi consentivano di alimentare la voglia di guarire e tornare a vivere. In quella piccola stanza che diventa il tuo mondo tutti i particolari diventano decisivi. La vicinanza del campanello l’unico modo per richiamare attenzione su di te, gli strumenti attaccati come protesi per leggere i parametri vitali e il loro andamento, le flebo che scorrono goccia goccia, il pappagallo da poter raggiungere facilmente così come salviette e tovagliolini, e i succhi di frutta che spesso sono stata l’unica cosa che riuscivo a buttar giù oltre alle decine di pastiglie.
Tanti amici e conoscenti mi hanno scritto, quasi mai avevo la forza di rispondere. Vi voglio ringraziare ora per i vostri pensieri. Ringrazio tutti quegli Oss, infermieri e infermiere, medici (tutti ma uno in particolare Yuri per la straordinaria vicinanza) che mi hanno tenuto in vita. Ve ne sarò sempre grato. Roberta che oltre a essermi vicina mi ha fatto arrivare cose che mi servivano. Ringrazio i miei familiari e amici più cari per la vicinanza ognuno espressa a proprio modo. E Chiara, con cui abbiamo avuto momenti difficili negli ultimi mesi, in questi giorni mi ha salvato la vita. Ha tenuto accesa la luce, rinunciando a dormire la notte, pur non farmi perdere nelle tenebre. Mi è stata vicina ogni secondo, incoraggiandomi, condividendo con me le emozioni, contattando i medici per avere informazioni. Non so se ce l’avrei fatta senza di te, davvero non lo so. La battaglia la gioca il corpo, ma una non da meno la mente. Può prendere la voglia di lasciarsi andare quando le cose peggiorano nonostante gli sforzi sanitari. Ma l’idea di non rivederti mai più non entrava in quello che potevo accettare, così come di non rivedere più i miei nipoti e la mia famiglia.
Con la speranza che arrivino nuovi segnali positivi, mando un saluto e un abbraccio ai miei straordinari amministratori locali che hanno lavorato benissimo in squadra per sostituirmi e a tutti gli amici montecassianesi e non e i colleghi accademici e amministratori che hanno fatto il tifo per me. Vi voglio bene”.
Il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha comunicato l'aggiornamento dei dati arrivati dalla Prefettura sulla situazione relativa al coronavirus nel suo Comune. "Ad oggi ci sono 96 persone in isolamento e 29 casi positivi al Coronavirus. Oltre a questo però c'è un buona notizia e cioè che si è registrato il primo guarito quindi la situazione è tutto sommato cambiata in maniera positiva rispetto a qualche giorno fa".
"Vi aggiorno anche sull'attività della Polizia Locale: sono state 123 persone controllate, di cui 10 attività commerciali. Nessuno ha trasgredito la legge, anche questo dato ci conforta e vuol dire che c'è sempre più buon senso da parte dei cittadini. Siamo nella fase piùm delicata di questa emergenze, per questo dobbiamo essere ancor più determinati nella rigidità dei nostri comportamenti"
Diciannove dei 25 ospiti della casa di riposo di Corridonia sono risultati positivi al coronavirus. A comunicarlo è il sindaco Paolo Cartechini, nell'aggiornamento quotidiano fatto ai propri concittadini, sui dati provenienti dalla Prefettura, riguardo la situazione del contagio nel suo comune.
A questi dati si aggiungono altri 8 casi di positività e le 32 persone che si trovano in isolamento domiciliare.
"In confronto alla precedente comunicazione, i positivi nel comune di Tolentino sono 9. A questi si aggiungono 22 persone che sono in quarantena". Così il Sindaco Giuseppe Pezzanesi informa i propri concittadini sulla situazione Covid-19.
"Rispetto a sabato scorso, continuano a salire i positivi – informa il Sindaco – quindi è più che mai necessario rispettare tutte le raccomandazioni utili a contrastare il diffondersi del virus. Come più volte ho avuto modo di dire, ancora una volta ripeto che è sempre più importante restare a casa, uscire solo se proprio necessario. Ogni giorno è fondamentale per la lotta a questa pandemia e per salvaguardare la propria salute e quella dei propri cari. Restiamo uniti e soprattutto sempre attenti ad evitare possibili situazioni di contagio. Insieme possiamo farcela".
Fileni, leader nella produzione di prodotti biologici in Italia, ha deciso di effettuare una donazione di 500.000 euro in favore dei dipendenti, della Regione Marche e dei Comuni di Cingoli, Jesi e Castelplanio per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
È solo grazie all’impegno quotidiano e ai sacrifici dei suoi 2000 collaboratori che Fileni riesce a far fronte alla sempre crescente domanda dei suoi prodotti di alta qualità da parte di clienti e consumatori. Cosciente di questo, l’Azienda, dopo aver introdotto tutti i provvedimenti possibili per garantire la salute e la sicurezza dei propri lavoratori - adeguandosi alle prescrizioni governative - ha compiuto enormi sforzi per riprogettare in brevissimo tempo le linee produttive, distanziando i propri dipendenti per garantirne la sicurezza.
Fileni è, infatti, convinta che la tutela dei propri collaboratori sia la principale priorità perché sono proprio loro il reale valore aggiunto di una realtà che si fa portavoce di una vera e propria comunità composta dagli operai delle linee, dagli allevatori degli animali e dagli agricoltori che coltivano i cereali usati per il mangime.
Consapevole della centralità del proprio ruolo in un Paese in difficoltà, Fileni non si è tirata indietro e, una volta di più, ha voluto dimostrare il proprio impegno nel sostenere il territorio che la ospita e con cui si identifica, scegliendo di investire 500.000 euro.
Parte della donazione sarà dedicata al sostegno dei propri lavoratori e delle loro famiglie con l’adozione di misure specifiche per i dipendenti tra le quali: un’assicurazione, integrativa rispetto a quella obbligatoria, che tuteli il lavoratore che abbia contratto il Coronavirus e che prevede indennità da ricovero e da convalescenza e un bonus del 10% della paga oraria per il periodo dell’emergenza sanitaria, dedicato al personale che opera in produzione.
Un’altra parte cospicua della donazione sarà devoluta al sistema sanitario della Regione Marche affinché la utilizzi in ambito medico-sanitario e ai Comuni di Cingoli, Jesi e Casteplanio, in modo che le amministrazioni locali possano contare su fondi da allocare per l’emergenza Covid-19.
“Noi di Fileni non siamo un’azienda come le altre - afferma Giovanni Fileni, Presidente di Fileni - Ci siamo sempre considerati come una grande famiglia, una grande comunità inserita nelle Marche in cui viviamo da sempre e che, da sempre, ci caratterizza con i suoi territori. La passione e l’amore per il nostro lavoro e per i membri della nostra comunità, ci spinge in un momento difficile come questo a stringerci attorno ai nostri collaboratori e a tutti gli abitanti delle nostre terre e, per questo, abbiamo deciso di agire in prima persona, con la spontaneità e la trasparenza che ci ha sempre contraddistinto con un’unica convinzione: uniti ce la faremo”.
Il Rotary Club di Macerata, guidato da Luciano Pingi, ha deciso di donare 3mila euro all’Asur Area Vasta 3, destinati all’acquisto di beni per le strutture ospedaliere dedicate al Covid-19 del territorio, e 7mila euro all’IRCR per contribuire all’acquisto di presidi sanitari già individuati.
"Sono quasi trecento gli anziani ospitati all’interno delle sei Residenze Protette controllate dall’APSP IRCR di Macerata – afferma nel suo messaggio di ringraziamento il direttore generale Francesco Prioglio – assistiti da centinaia di operatori che si occupano anche dell’assistenza domiciliare dinumerosi maceratesi".
L’Ente, inoltre, in collaborazione con il Comune, ha promosso e gestisce Macerata Vicina, il numero verde «che coordina l’attività di sostegno e consegna dei beni di prima necessità a chi vive da solo in città, attraverso il lavoro fondamentale delle associazioni di volontariato".
È stata prolungata anche per l'intera giornata di domani, martedì 24 marzo, l'allerta meteo della protezione civile della Regione Marche per vento e neve.
Il transito di un nucleo depressionario di aria continentale continuerà a determinare tempo instabile con venti intensi e neve anche a basse quote con diminuzione delle temperatura. Anche nel Maceratese si sfioreranno gli zero gradi centigradi.
Sono previste deboli nevicate al di sopra dei 200 metri, localmente. C'è la possibilità di rovesci più intensi anche a quote pianeggianti, ma in forma di nevischio. Gli accumuli significativi sono attesi al di sopra dei 300 metri.
Per quanto concerne i venti saranno nord orientali di carattere moderato nelle zone interne e di vento teso lungo la costa, con raffiche fino a burrasca. Possibilità di mareggiate.
Le temperature sono previste in lieve calo rispetto alla giornata di oggi.
I fenomeni sono previsti interessare dapprima la porzione centro meridionale della regione e successivamente, nella seconda parte, tutta la regione.
"Un incontro molto positivo oggi con Guido Bertolaso e il suo staff, per realizzare nelle Marche quello che si sta facendo in Lombardia. Nel nostro caso si tratta di una struttura di 100 posti letto per la terapia intensiva, che è la parte più complessa ed importante. E’ una necessità che potremo avere da qui a pochissimi giorni e quindi serve uno sforzo straordinario spiega il governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli -. Per realizzarla occorrono 12 milioni di euro. Non possiamo farlo con le risorse pubbliche, non perché non abbiamo a disposizione questa cifra, ma per la velocità- e sottolinea - La macchina che si è messa in moto è velocissima. L’obiettivo è di realizzare l’impianto nell’arco di 10 giorni, un tempo strettissimo, non paragonabile con i tempi che normalmente ha il pubblico, anche in emergenza.
Solo attraverso le donazioni possiamo arrivare al risultato Quindi faccio un appello importante, soprattutto alle grandi imprese della nostra regione. La scelta di impegnarsi in questa direzione permetterà di realizzare qualcosa in grado di salvare la vita di molti marchigiani.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 2569 casi positivi riscontrati in Regione Marche (148 in più di ieri): sono 1312 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 702 in provincia di Ancona, 326 in provincia di Macerata (33 in più rispetto a ieri, 2 giorni fa l'aumento giornaliero era stato di 23 unità), 133 in provincia di Fermo, 61 in provincia di Ascoli Piceno, 35 extra regione.
Sale il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali, ma sono complessivamente 148 i pazienti in terapia intensiva: tre meno di ieri (10 a Camerino, 9 a Civitanova Marche).
La buona notizia riguarda il numero dei guariti: salgono a otto.
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
"Questa è la mia terra, sto dando una mano dove me lo chiedono, figuriamoci se non vado nelle Marche". Lo ha detto l'ex capo della Protezione civile e consulente della Regione Lombardia Guido Bertolaso, all'arrivo in elicottero al molo Rizzo nel porto di Ancona. Bertolaso, chiamato dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, collabora all'individuazione di un sito dove realizzare nel giro di 10 giorni una terapia intensiva da 100 posti letto. Tra i siti al vaglio il capannone della ex Tubimar e un altro capannone nell'area delle dogane.
Ad accogliere Bertolaso, oltre a Ceriscioli, il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo, l'ex capo della Protezione civile regionale Roberto Oreficini, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Medio Adriatico Rodolfo Giampieri e alcuni imprenditori del porto.
(Fonte: ANSA)