Attualità

Treia, dal 4 maggio riaprono i parchi e il cimitero: rimangono chiuse le aree giochi per bambini

Treia, dal 4 maggio riaprono i parchi e il cimitero: rimangono chiuse le aree giochi per bambini

Si sta concludendo positivamente la distribuzione dei buoni spesa alimentare del mese di aprile nel comune di Treia; Dal 2 aprile al 29 aprile: 1141 buoni erogati per 272 nuclei familiari richiedenti (somma totale erogata 57050 euro). L’amministrazione comunale ha  adottato nuove misure per il mese di maggio (inizio lunedi' 4 maggio): in attesa della definizione degli aiuti statali, ha destinato nuove risorse per le persone e le famiglie in stato di bisogno per tutto il mese di maggio, individuando i criteri di ammissione ai benefici previsti; decisa l’istituzione di un fondo di 10000 euro in aggiunta ai fondi regionali della L. 431/98 e aumentato il capitolo per i sussidi e i contributi agli indigenti di altri 10000 euro; infine aumentato di 5000 euro il capitolo per il sostegno alle attività delle associazioni di volontariato che operano nel settore del sostegno alla popolazione in stato di bisogno. Le domanda potranno essere presentate da lunedì 4 maggio seguendo le indicazioni degli avvisi presenti nel sito istituzionale del Comune di Treia (a partire dal 30 aprile). Prosegue la distribuzione delle mascherine (fino ad esaurimento, già raggiunta quota 12000): si potranno ritirare presso le tabaccherie del territorio comunale. Non si arresta la solidarietà: in campo per la casa di riposo comunale la tabaccheria di Passo di Treia di Stortoni Luca e Luciani Graziella e la Farmacia di Michele Rinaldi: entrambi hanno effettuato una donazione di 100 mascherine. Dopo l’annullamento degli eventi di marzo e aprile, saltano anche quelli di maggio 2020; iniziati i contatti dell’amministrazione comunale con le associazioni organizzatrici degli eventi di giugno, luglio ed agosto per decidere circa le azioni da intraprendere. Cosa cambia con il dpcm 26.4.20 nel comune di Treia da lunedì 4 maggio 2020: con una nuova ordinanza sindacale (valida appunto dal 4 fino al 17 maggio) si prevede il proseguimento per i dipendenti della modalità di prestazione lavorativa in lavoro agile; la limitazione dell'accesso fisico agli uffici comunali solo ai casi di effettiva ed assoluta necessità, da valutarsi con l'ufficio preposto all'erogazione del servizio e previo appuntamento, da fissarsi telefonicamente o tramite email ai recapiti indicati in ordinanza; il cimitero comunale di Treia sarà aperto dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 17; sarà permesso l'accesso ai parchi pubblici, agli spazi verdi e ai giardini pubblici condizionato al rigoroso rispetto di evitare ogni forma di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; le aree attrezzate per i giochi per bambini rimarranno chiuse; il mercato settimanale sarà riaperto da martedì 5 maggio 2020 ma solo per i settori previsti dal dpcm 26.4.20; tale ordinanza è valida da lunedì 4 maggio a domenica 17 maggio 2020. Situazione covid 19 aggiornata a mercoledì 29 aprile: 18 persone in isolamento domiciliare al cui interno 15 positivi al Coronavirus.  

29/04/2020 10:37
Tolentino, emergenza Covid-19: si valuta la donazione di mascherine per tutti gli over 65

Tolentino, emergenza Covid-19: si valuta la donazione di mascherine per tutti gli over 65

In attesa dell’avvio della cosiddetta fase 2 che certamente vedrà un graduale aumento della circolazione delle persone in città, il Sindaco Giuseppe Pezzanesi chiede a tutti di continuare a rispettare le dovute precauzioni, in quanto non bisogna vanificare gli sforzi fatti e mantenere alta l'attenzione per evitare possibili situazioni di contagio. "Come fatto e come continueremo a fare per il villaggio container e per la casa di riposo, primi baluardi di tutela della salute – sottolinea Pezzanesi -  il Sindaco e l'Amministrazione comunale in un’ottica di salvaguardia dei più deboli, intendono, nei limiti delle disponibilità rimanenti, donare almeno una mascherina a tutti gli over 65 residenti a Tolentino Nella giornata di mercoledì 29 aprile si valuterà nel corso della riunione del COC le modalità di consegna dei presidi di sicurezza personale"

29/04/2020 10:18
Coronavirus Marche, più di 1200 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore: sono 35 i nuovi casi

Coronavirus Marche, più di 1200 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore: sono 35 i nuovi casi

Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 35 sui 1227 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6210 su un totale di 37.877 campioni testati. L'incidenza giornaliera del numero dei positivi, rispetto ai tamponi analizzati, è del 2,85%. Si registra, dunque, un decremento rispetto alla giornata di ieri, quando l'incidenza era del 4,64. Il dato più significativo è che continua a scendere la curva della progressione dei contagi, rispetto ai tamponi totali analizzati dall'inizio dell'emergenza (16,39 di oggi, contro i 16,84 di ieri).    Di seguito le tabelle rese note dal Gores:

29/04/2020 10:00
Tolentino, riapertura acconciatori ed estetiste il 18 maggio: Pezzanesi approva due delibere

Tolentino, riapertura acconciatori ed estetiste il 18 maggio: Pezzanesi approva due delibere

Considerata la difficile situazione sociale, familiare, occupazionale e in generale economica in cui versa l’intero territorio del Comune di Tolentino, già gravemente compromesso dagli eventi sismici degli anni 2016/’17, le cui ferite sono ancora aperte, visibili e di là dall’essere sanate in tempi brevi, preso atto dell'ultimo messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale annunciava alla Nazione le misure adottate nel nuovo DPCM che prevede l’avvio della prima "Fase" di riapertura, per il prossimo 4 maggio, visto che nel dettare gli step di ripartenza per codici Ateco, ha fissato per il primo giugno la riapertura delle attività dei centri estetici e attività di acconciatore, non considerando che un ulteriore mese di chiusura, sui due già trascorsi, provocherebbe un danno economico ingente al settore, facendo rischiare agli operatori della categoria, in molti casi, anche la chiusura, il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e la Giunta del Comune di Tolentino hanno deliberato un atto di indirizzo per favorire una prossima riapertura dei centri estetici e attività di accociatore. L’Amministrazione comunale, sulla scorta dei molteplici e preoccupanti segnali di disagio economico pervenuti tra l’altro dagli operatori delle attività estetiche, ha ritenuto incontrare senza indugi, nei giorni scorsi, i rappresentanti locali della categoria, i quali hanno esposto le legittime preoccupazioni degli operatori del settore ed hanno chiesto una revisione del DPCM, affinché sia prevista l’apertura delle attività di estetistae acconciatore prima possibile e comunque non oltre la data del 18 maggio. Le richieste presentate sono volte a far ripartire l'economia del paese, a far tornare le persone gradualmente alla normalità e ad evitare l’inutile e grave perdita dei sacrifici fatti negli anni dagli imprenditori del settore, nonché a scongiurare la dispersione del capitale umano (dipendenti) formato con enormi sacrifici nel tempo, e l’aumento della disoccupazione a scapito della tenuta sociale. Inoltre l’anticipo di tale riapertura serve anche a contrastare l’abusivismo di operatori, che approfittando della chiusura prolungata dei servizi estetici alla persona, aggirano i divieti e operano evitando anche i controlli della autorità sanitarie,oggi più che mai necessari. Le richieste avanzate dalla categoria degli acconciatori e centri esteticu sono volte: a far ripartire l'economia del paese, a far tornare le persone gradualmente alla normalità e ad evitare l’inutile e grave perdita dei sacrifici fatti negli anni dagli imprenditori del settore, nonché a scongiurare la dispersione del capitale umano (dipendenti) formato con enormi sacrifici nel tempo, e l’aumento della disoccupazione a scapito della tenuta sociale. Inoltre l’anticipo di tale riapertura serve anche a contrastare l’abusivismo di operatori, che approfittando della chiusura prolungata dei servizi di acconciatore, aggirano i divieti ed operano evitando anche i controlli delle autorità sanitarie, oggi più che mai necessari. Considerato che: le attività di acconciatore possono garantire il servizio su appuntamento, contingentando gli ingressi ed evitando ogni ipotesi di assembramento, obiettivo che potrà essere per altro meglio raggiunto distribuendo la clientela su un orario di lavoro giornaliero libero di sei giorni su sette; il servizio sarà erogato "one to one" e solo una volta concluso permetterà l'ingresso di un nuovo cliente; saranno ammessi a fruire del servizio solo i clienti che indossano mascherine e guanti; i clienti non potranno essere accompagnati, salvo si tratti di persone con diritto di accompagnamento o di bambini al di sotto di 10 anni e in questi casi l’accompagnatore dovrà comunque attendere all’esterno del salone; il Documento di Valutazione dei Rischi dell’attività di acconciatore oggi impone che ogni salone, per esercitare, deve rispettare norme igienico sanitarie molto stringenti quali: sterilizzazione di attrezzi mediante procedure standard, sanificazione ad ogni ingresso/servizio svolto, nonché a fine giornata di mobilio, postazioni, poltrone, lettini, pavimenti e macchinari, al fine di preservare la clientela da agenti patogeni, utilizzo da parte di tutto il personale di guanti usa e getta e mascherine a presidio medico, anche a garanzia della incolumità degli operatori stessi e del cliente,  presenza di gel igienizzante ad ogni postazione, alla cassa e all'ingresso del salone, utilizzo di biancheria e di presidi rigorosamente monouso (mantelline, asciugamani, ecc..      Pertanto, considerato che: i centri estetici lavorano esclusivamente per appuntamento, contingentando gli ingressi ed evitando dunque ogni ipotesi di assembramento; il servizio è erogato"onetoone" e solo una volta concluso permette l'ingresso di un nuovo cliente; il Documento di Valutazione dei Rischi del settore estetico impone che ogni centro estetico, per aprire, deve rispettare norme igienico sanitarie molto stringenti quali: sterilizzazione di attrezzi per mezzo di solo autoclave, confezionamento degli attrezzi stessi come avviene per la categoria medica dei dentisti, sanificazione ad ogni ingresso/servizio svolto di mobilio, poltrone, lettini, pavimenti e macchinari, al fine di preservare la clientela da agenti patogeni, utilizzo da parte del personale di guanti usa e getta e mascherine a presidio medico; utilizzo di biancheria e di presidi rigorosamente monouso (tappetini, mutandine, cuffie, fasce, cartine, pantaloni in tnt, asciugamani, accappatoi (questi due ultimi) in tnt (quindi usa e getta) oppure in cotone ogni volta lavati ad alte temperature.   In considerazione del fatto, testimoniato dai dati, il covid-19 manifesta una forte diminuzione della sua diffusione e che le famiglie, le imprese,gli artigiani ed il commercio e, in generale, tutte le attività produttive del territorio devono essere necessariamente riavviate, affinché si possa ritornare ad una parvenza di normalità, pur adottando tutte le attenzioni e le precauzioni necessarie e del caso, il Sindaco e la Giunta hanno ritenuto necessario accogliere e condividere in pieno le legittime richieste dei rappresentati locali della categoria degli estetisti, che impongono una risposta decisa e forte da parte dell’Amministrazione comunale attraverso gli strumenti che gli sono consoni, e mediante l’adozione di tutti gli atti amministrativi a sostegno delle posizioni espresse. L’atto di indirizzo viene inviato a Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Macerata e al Presidente della Regione Marche, affinché ciascuno per le proprie competenze svolga azione di sensibilizzazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri perché venga rivisto il Decreto di cui diffusamente si è trattato nei termini sopra illustrati, ovvero sia prevista l’apertura delle attività di estetista il prima possibile e comunque non oltre la data del 18maggio. Quindi con apposito atti deliberativo, il Sindaco e la Giunta hanno deciso di appoggiare e fare proprie le richieste della categoria delle attività estetiche e della categoria delle attività di acconciatore del Comune di Tolentino, chiedendo alle Autorità competenti di prevedere che l’apertura delle attività di estetista avvenga il prima possibile e comunque non oltre la data del 18maggio e come detto di inviare al Prefetto e al Presidente della Regione Marche l’atto di indirizzo affinché  con proprie azioni rappresentino nelle sedi opportune il disagio della categoria delle estetiste  e affinché, con proprie azioni ed atti accolgano le legittime e auspicate richieste dalla categoria degli operatori del settore estetico, cercando peraltro il necessario raccordo con l’Autorità Centrale al fine di scongiurare ed evitare tutte le conseguenze negative cui il settore nonché l’intera economia attualmente rischia.  

28/04/2020 20:22
Fase 2, la Regione Marche approva la mozione per la ripresa delle attività nautiche da diporto

Fase 2, la Regione Marche approva la mozione per la ripresa delle attività nautiche da diporto

Approvata la mozione che dà il via libera alle attività legate alla nautica da diporto e che permette ai proprietari di natanti di prendere il mare da soli o con le loro famiglie. L'atto, proposto dal capogruppo Francesco Micucci e sostenuto dal presidente della commissione Ambiente e Paesaggio Andrea Biancani, impegna la Giunta ed il presidente della Regione a consentire fin da subito agli armatori (in proprio o tramite terzi) di svolgere l'attività di manutenzione e riparazione delle imbarcazioni. Consentito anche lo spostamento dal cantiere all'ormeggio, nel rispetto dei vari Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle norme di sicurezza previste per il contenimento del contagio. Il documento prevede poi che i proprietari di barche possano navigare in mare aperto da soli o in compagnia dei propri familiari dal 4 maggio, data in cui si allenteranno le misure di confinamento sociale. «Questa mozione è importante perché affronta i problemi di un settore che non è stato toccato in nessuno dei vari decreti, che è bloccato da due mesi e che rischia la paralisi – spiega il capogruppo Micucci –. Si tratta di un documento che guarda al settore da due punti di vista. Il primo è di tipo economico, per il rilancio delle imprese che si occupano di manutenzione, ma anche per quelle città rivierasche delle Marche che ospitano porticcioli e marine. Il secondo è il punto di vista sociale perché si consentiranno svago ed attività all'aria aperta alle famiglie che per lungo tempo sono state costrette in casa. Fino ad oggi – prosegue Micucci – si è data la possibilità ai proprietari di accedere, ad esempio, ai propri terreni agricoli ed alle proprie attività balneari, ma nulla in merito agli armatori per i quali il rischio di contagiare o di essere contagiati quando sono in mare è pressoché pari a zero. Mi auguro anche – aggiunge ancora Micucci – che la Regione possa valutare insieme al Governo nazionale protocolli specifici per il rilancio dell'attività diportistica nella regione Marche, settore economico rilevante per molte città marchigiane. Diversi potranno essere, infatti, gli accorgimenti, le tutele, le modalità di prevenzione affinché la nautica da diporto venga ripristinata. Tra i suggerimenti già proposti dal capogruppo: consentire la navigazione ad unità da diporto con equipaggio formato da una sola persona o da più persone dello stesso nucleo familiare convivente e definire, invece, un disciplinare per l'imbarco di persone estranee al nucleo familiare; consentire l'alaggio, la manutenzione ed il varo di unità da diporto nel rispetto delle norme di protezione individuale e distanziamento sociale.

28/04/2020 19:46
Macerata, i commercianti scrivono al Sindaco: "riapertura incondizionata del Centro storico"

Macerata, i commercianti scrivono al Sindaco: "riapertura incondizionata del Centro storico"

Chiediamo accoratamente agli amministratori della città di prendere in esame la richiesta espressa e argomentata nel documento che segue. Si è deliberato di aprire il Centro storico al traffico per alcune ore al giorno, fino (non si sa perché) al 31 maggio. Questo provvedimento, dal nostro punto di vista, rischia di mandare un messaggio fuorviante al resto della città: si parla di riapertura quando di fatto questa non avviene (non posso andare in Centro, parcheggiare, visitare un paio di negozi e prendere un caffé). Proviamo a spiegare, di seguito, cosa intendiamo per riapertura. Per la riapertura immediata del Centro storico (e per la sopravvivenza delle aree pedonali di Macerata) Si sta aprendo un dibattito a livello nazionale su una sospensione generalizzata delle ZTL per rendere possibile la sopravvivenza delle attività commerciali nella cosiddetta Fase 2 della convivenza con l'epidemia in corso. Già gli ambientalisti stanno affilando le armi per contrastare questa eventualità (senza tener conto che senza il commercio le aree pedonali finiscono per non avere alcun senso o essere ridotte a puri dormitori). A Macerata dovremmo cercare di sottrarci al dibattito nazionale – che potrebbe condurre in pericolosi vicoli ciechi - per affrontare il problema specifico del nostro Centro storico, le cui aree pedonali erano pesantemente minacciate ben prima dell'avvento del virus e che certo non risorgeranno nel momento in cui verrà scoperto un vaccino. A questo riguardo, prima delle chiusure forzate e in vista delle prossime elezioni amministrative, stavamo allestendo un cantiere di idee da proporre alla città con uno sguardo al breve, al medio e lungo termine e su cui confidiamo di tornare nel corso dell'estate. In questa fase di assoluta emergenza in cui le attività già prima minacciate rischiano in buona parte di non riaprire, riproponiamo l'intervento a breve-medio termine che prima consideravamo un tampone e adesso può costituire la minima riserva di ossigeno perché le attività presenti nelle aree pedonali (e che le rendono possibili) restino in vita: la riapertura incondizionata del transito dei non residenti in Via Gramsci. Ovvero sulla piccola arteria che collega le aree pedonali del Centro storico al resto della città. Dato per assodato che non si potrà contare su un flusso minimo di turisti e che le maggiori manifestazioni della primavera e dell'estate (aperitivi europei, Musicultura, stagione lirica ecc.) saranno soppresse o pesantemente ridimensionate, si tratta di lanciare un messaggio chiaro e univoco al resto della città: il Centro storico è aperto e accessibile e raggiungibile con la propria automobile. Per questo è ovviamente opportuno ripristinare un certo numero di parcheggi riservati ai non residenti (con semplice disco orario o normale zona blu) senza togliere quelli già presenti per i residenti. La soluzione più rapida potrebbe essere ripristinarne un certo numero in Piazza della Libertà, eliminare il prezzo maggiorato in Piazza San Giovanni e ripristinarne un certo numero in Piazza San Giorgio. Dato che l'Amministrazione si sta dimostrando sensibile a questo specifico problema confidiamo che  si possa giungere a una soluzione immediata per metterci in condizione di discutere problemi più sostanziali e serissimi – dai costi maggiorati per i servizi supplementari da offrire, agli introiti mutilati dal contingentamento dei flussi - che avrà il commercio dal momento delle riaperture in poi. Ecco le attività commerciali maceratesi che hanno firmato tale richiesta: Ibro Giometti&Antonello Ultrafragola Bottega del libro Verde caffè Finecorso Incentro fitness Centrale Macerata La casetta di cioccolato Gioielleria Cotognini Tabaccheria Lattanzi Baby shop Tabaccheria Luciana Carbonaro Fantasia Ottica Cotognini Cartoleria Scarabocchiando Bazar 48 Galleria Ferretti Jukebox Il giardino delle cose Bulli e pupe La casa del parrucchiere Profumeria Lady Oreficeria Cappelloni Porchetteria centrale Profumeria Piangiarelli Camomilla Oltre Calzedonia Casaidea Sketch srl Gioielli Cestarelli Macelleria Andrea Macelleria Daniele Domizioli Very n’ice Tramite Fiorito Farmacia Filipponi Menichelli&Rambozzi Tabaccheria Giacomini Tabaccheria n.7 Via Garibaldi Meletani Meletani Loft Pizzeria Scalette Maga Cacao Oh la-la Supermercato Tigre Sandra Intimo Cream La bottega di Milù Bong Pizzeria Cairoli Pizzi e Ricami Alias Talmone Erboristeria La Camomilla La Ciabatteria Casa del parmigiano Pasticceria Delizie Balenablu Lotum Boutique          

28/04/2020 19:35
Ricostruzione post-sisma, Legnini: "30 milioni per la sicurezza dei cantieri e tempi più contenuti"

Ricostruzione post-sisma, Legnini: "30 milioni per la sicurezza dei cantieri e tempi più contenuti"

Trenta milioni di euro alle imprese del cratere sismico per la sicurezza sui luoghi di lavoro e gli investimenti necessari per le nuove misure di contrasto al contagio del Covid-19. Il commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini sottoporrà l'ordinanza il prossimo 30 aprile alla cabina di coordinamento con i governatori delle Regioni Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Sempre il 30 aprile la cabina di coordinamento esaminerà anche il testo dell'ordinanza di semplificazione delle procedure per la presentazione delle richieste di contributo alla ricostruzione degli immobili privati che fisserà, tra l'altro, "tempi certi e molto più contenuti di quelli attuali per l'esame delle domande e l'avvio dei lavori", viene detto sul portale della struttura commissariale. Intanto Legnini ricorda che "oggi si celebra la Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro. La nostra prima necessità è garantire il rispetto rigoroso delle misure di prevenzione nei cantieri di ricostruzione post sisma che il 4 maggio potranno ripartire". (Fonte: ANSA)

28/04/2020 18:23
Tolentino, il Comune aderisce a "Piazza Wi Fi Italia": connessione internet gratuita tramite un app

Tolentino, il Comune aderisce a "Piazza Wi Fi Italia": connessione internet gratuita tramite un app

Il Sindaco e la Giunta hanno deliberato l’adesione al progetto "Piazza Wi Fi Italia" del Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione di tre hotspot per l'accesso a internet wifi, a disposizione gratuita dei cittadini, previa autenticazione, nei luoghi individuati in seguito a sopralluogo. Inoltre è stato stabilito di convenzionarsi, conseguentemente, con Infratel Italia SPA che realizza i nuovi impianti di wi fi che per tre anni saranno completamente gratuiti per il Comune. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato il progetto “Piazza Wifi Italia” che ha come obiettivo di permettere a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice tramite un'app dedicata, a una rete wifi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale. I lavori di sviluppo della rete sono stati affidati dal Ministero a Infratel Italia Tramite l'app, ogni cittadino potrà gratuitamente accedere alla rete dei punti WiFi sul territorio nazionale già presenti o che saranno realizzati successivamente, da parte di Comuni, altri enti e istituzioni pubbliche, con un unico e semplice sistema di accesso con la connessione automatica a tutti i punti della rete Wifi.Italia.it Per i comuni che fanno parte del cosiddetto cratere del sisma 2016 il Ministero ha previsto che sia la fornitura delle apparecchiature sia la fornitura della connettività sia gratuita per tre anni, eventualmente rinnovabili ove siano previsti i relativi finanziamenti. Il Comune ha individuato per i tre hotspot che sono stati riservati a Tolentino le seguenti aree di coperura wifi: piazza della Libertà, Castello della Rancia, area attrezzata camper. E’ stato effettuato il sopralluogo da parte dei tecnici per una valutazione preventiva di fattibilità. Per procedere con l'effettiva fornitura di hardware e connettività e per dare concreto avvio alle fasi realizzative il Comune deve convenzionarsi con Infratel Italia SPA, società con socio unico di proprietà di Invitalia. Come detto, per il Comune di Tolentino, almeno per i primi tre anni, non sono previste spese né per le apparecchiature, né per il funzionamento del sistema, né per la fornitura di connettività.      

28/04/2020 18:13
Tolentino, i parrucchieri incontrano Pezzanesi: apertura anticipata e lotta all'abusivismo

Tolentino, i parrucchieri incontrano Pezzanesi: apertura anticipata e lotta all'abusivismo

Qesta mattina una delegazione composta da 4 parrucchieri e in rappresentanza di quasi tutti, Giuseppe Ruggeri, Igor Galassi, Daniela Ciccarelli e Michela Farabolini, si è recata dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, per portare delle proposte atte ad anticipare al 18 maggio l'apertura dei saloni, pesentando un testo che è stato sposato dall'intera amministrazione e che questa sera procederà a deliberare in giunta.Oltre al testo è stato anche chiesto al sindaco di incaricate le forze dell'ordine competenti, sul proliferare dell'abusivismo, molti colleghi si recano nelle abitazioni per fare i capelli, mettendo a rischio la salute di tutti.Questo il documento che verrà portato in delibera dalla giunta Comunale :"I parrucchieri di Tolentino sono pronti ad accogliere i clienti nei loro saloni, garantendo la sicurezza loro, dei dipendenti e dei clienti, con una perfetta igenizzazione dei locali, indossando mascherine, guanti, mantelline e asciugamani monouso, lavoro solo su appuntamento e un cliente alla volta per ogni operatore, sempre mantenendo la distanza di sicurezza, gel igienizzante ad ogni postazione, alla cassa e all'ingresso del salone.I clienti potranno entrare solo se muniti di mascherina e guanti, senza essere accompagnati da nessuno,salvo persone con diritto di accompagno e bambini al di sotto di 10 anni, l'attesa non sarà possibile all'interno del salone ma solo all'esterno, ogni postazione sarà sanificata prima di accogliere il nuovo cliente, a fine giornata il salone sarà nuovamente santificato con i dovuti prodotti, avere la possibilità di orario libero e di lavorare 6 giorni su 7.Chiediamo alle autorità competenti, controlli a tappeto per combatte l'abusivismo perché pericoloso per la cliente e l'operatore."

28/04/2020 18:02
Marche, manutenzione e controllo degli impianti termici: via alla proroga di 90 giorni

Marche, manutenzione e controllo degli impianti termici: via alla proroga di 90 giorni

Il Presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli,  ha firmato oggi un'ordinanza che stabilisce che i termini per l’esecuzione della manutenzione ordinaria e del controllo dell’efficienza energetica degli impianti termici, in scadenza tra la data del 23 febbraio 2020 e la data del 30 giugno 2020, sono prorogati di 90 giorni. L’attività di ispezione degli impianti termici è inoltre sospesa fino al 31 luglio 2020, fatte salve eventuali situazioni di particolare pericolosità emerse dall’accertamento documentale dei rapporti di controllo dell’efficienza energetica. L’intera ordinanza è consultabile al link http://www.regione.marche.it/Portals/0/Salute/Coronavirus/Regione%20Marche_Ordinanza%20COVID_19_n%2025%20del%2028%20aprile%202020.pdf

28/04/2020 17:17
Pieve Torina - Valfornace, al via i lavori di asfaltatura sulla provinciale “Sant’Ilario”

Pieve Torina - Valfornace, al via i lavori di asfaltatura sulla provinciale “Sant’Ilario”

Come annunciato nei giorni scorsi sono iniziati i lavori delle asfaltature nelle varie strade provinciali. Tra i nuovi cantieri è partito quello sulla strada provinciale 115 “Sant’Ilario”, che interessa i Comuni di Valfornace e Pieve Torina, un collegamento importante dell’entroterra colpito dal sisma. I lavori di pavimentazione, eseguiti dalla ditta appaltatrice Porfiri Sandro di Corridonia, ammontano a 150 mila euro e sono finanziati con le risorse messe a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e inseriti nella programmazione della Provincia di Macerata per l’annualità del 2020. Come per tutti gli appalti, dal quadro economico del progetto esecutivo è previsto un importo dei lavori soggetto a ribasso (al netto degli oneri di sicurezza), che potrà essere utilizzato per effettuare ulteriori tratti di asfaltatura sulla stessa arteria. “Nei prossimi giorni partiranno altri cantieri - afferma il Presidente Antonio Pettinari -; l’Amministrazione provinciale, infatti, ha dato disposizione a tutti i tecnici di consegnare i lavori appaltati”.  

28/04/2020 16:09
Civitanova, la preoccupazione dei diportisti de “Il Madiere”: ecco le proposte per affrontare la Fase 2

Civitanova, la preoccupazione dei diportisti de “Il Madiere”: ecco le proposte per affrontare la Fase 2

Il comitato direttivo dell’associazione “Il Madiere” esprime tutta la preoccupazione del diporto civitanovese per il blocco delle attività che ha riguardato il settore della nautica fino ad oggi. Il ritardo nei lavori di manutenzione del naviglio rischia di pregiudicare pesantemente la stagione  2020 ormai iniziata; l’imminente inizio della “fase 2” dovrà essere l’occasione per la ripartenza del settore e per la definizione delle regole che dovranno consentire ai diportisti di riprendere il mare in condizioni di sicurezza riguardo ai rischi di contagio da coronavirus. Andare per mare è di per sé una attività che isola, che allontana dai luoghi affollati e quindi protegge dalle possibilità di contagio; ma consentire al diporto la ripresa dell’attività avrà anche una importante funzione sociale di attenuazione del disagio delle famiglie dopo questo lungo e forzato confinamento in casa. Siamo consapevoli che la pandemia richiederà di rivedere molte consuetudini che caratterizzano il settore; la salute delle persone resta l’obiettivo prioritario da anteporre ad ogni altro interesse ma le diverse esigenze della sicurezza e della “ripartenza” possono essere garantite da soluzioni equilibrate e condivise. Con l’intento di dare un contributo alla discussione sulle misure necessarie al rilancio dell’attività diportistica nella regione Marche, il comitato direttivo del “Madiere” avanza una serie di richieste su cui chiede all’Ente Regione ed agli Enti locali di impegnarsi ciascuno per le proprie competenze. In questa prospettiva riteniamo indispensabile che dal prossimo 4 maggio: 1.       Sia consentita, senza particolari restrizioni, la navigazione ad unità da diporto con equipaggio formato da un solo occupante 2.       Sia consentita, senza particolari restrizioni, la navigazione ad unità da diporto con equipaggio formato da più occupanti ma facenti parte dello stesso nucleo familiare convivente; 3.       Siano definite le regole che dovranno disciplinare l’imbarco di persone estranee al nucleo familiare (amici o parenti) tali da garantire il distanziamento sociale a bordo e la prevenzione del contagio;  in questo caso riteniamo che il numero delle persone di equipaggio sia rapportato ad un parametro oggettivo quale può essere la lunghezza dell’unità da diporto. 4.       Siano consentiti l’alaggio, la manutenzione ed il varo delle unità da diporto, nel rispetto delle norme di protezione individuale e distanziamento sociale (come già avviene in altre regioni d’Italia). Certi di poter contare sull’impegno dell’Ente Regione e dei Comuni marchigiani chiediamo l’apertura di un confronto che porti in tempi brevi alla definizione di regole capaci di garantire una efficace lotta contro il coronavirus e nello stesso tempo permettano ai diportisti ed alle loro famiglie di riprendere il mare.

28/04/2020 15:28
Coronavirus, superata quota mille contagi in provincia di Macerata: 7 i nuovi casi

Coronavirus, superata quota mille contagi in provincia di Macerata: 7 i nuovi casi

Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 6175 casi positivi al coronavirus sui 36.650 tamponi effettuati nella Regione Marche (leggi qui). Sono 2439 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino (34 più di ieri), 1800 in provincia di Ancona (1 in più di ieri), 1007 in provincia di Macerata (7 in più di ieri), 427 in provincia di Fermo (4 più di ieri), 279 in provincia di Ascoli Piceno (numero stabile, 190 extra regione. Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti continua ad aumentare: si è, infatti, passati da 1924 ai 1948 di oggi (+24). I contagiati ancora in isolamento domiciliare sono 2.610.  Rimane stabile il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (si è passati dai 726 di ieri ai 724 di oggi), così come il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, 58: 11 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (3 a Civitanova Marche, 7 a Camerino).  Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:  

28/04/2020 14:28
Macerata, ampliata la fascia oraria dell’attività di vendita delle edicole: apertura anticipata alle 6

Macerata, ampliata la fascia oraria dell’attività di vendita delle edicole: apertura anticipata alle 6

E’ anticipato alle ore 6 del mattino l’orario di apertura delle edicole presenti sul territorio comunale. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco che entra in vigore domani, 29 aprile, emessa nell’ottica di conciliare l’attività dei punti vendita di giornali e riviste con la necessità di evitare  assembramenti nella fascia oraria del mattino in cui si registra il maggior numero di acquirenti. Il provvedimento consente quindi lo svolgimento dell’attività di vendita dalle ore 6 alle ore 20. Gli esercizi commerciali sono tenuti ad assicurare oltre alla distanza interpersonale di un metro anche ingressi dilazionati e il rispetto del divieto di sostare all’interno dei locali per più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

28/04/2020 14:20
Covid-19, l'appello del sindacato: "Tamponi alle forze di Polizia, si segua l'esempio del Veneto"

Covid-19, l'appello del sindacato: "Tamponi alle forze di Polizia, si segua l'esempio del Veneto"

“Basta con inutili proclami, ormai vogliamo i fatti”. Sono le parole del Segretario Generale Regionale della Federazione Sindacale di Polizia, Manrico Martini, il quale chiede, nuovamente,  che vengano effettuati tamponi alle Forze dell’ordine. Il Governatore Luca Ceriscoli, attraverso canali non istituzionali - spiega Martini -  aveva fatto trapelare che i Poliziotti sarebbero stati i primi destinatari, insieme al personale Sanitario, dei Tamponi preventivi. Ad oggi, 28 Aprile, siamo ancora ad attendere la sua risposta ufficiale alla nostra richiesta datata 18 marzo 2020. “Lo spirito di sacrificio e devozione del personale delle Forze dell’ordine – continua il segretario  - non deve essere sempre anteposto ad ogni cosa. La salute è un diritto che va garantito, compresa quella delle nostre famiglie che devono essere tutelate. Ogni giorno, il personale in divisa per adempiere al proprio dovere, rischia sempre più la propria vita, ed in questo momento storico, rischia di mettere a repentaglio anche l’incolumità dei rispettivi figli, coniugi, genitori, nonni e familiari in genere, tutto questo è inaccettabile. Dopo aver appreso che la Regione Veneto dalle promesse del Governatore Zaia è passata ai fatti con un protocollo che prevede un test sierologico che verrà eseguito agli appartenenti delle Forze dell'ordine., e che in caso di positività riscontrata culminerà con un test con tampone, parliamo di un vero e proprio screening offerto dalla Regione a tutti gli operatori della sicurezza pubblica. Vogliamo sentire la vicinanza delle Istituzioni, le promesse vanno rispettate”.      

28/04/2020 14:03
Nelle Marche nuovo orari per la vendita del cibo da asporto

Nelle Marche nuovo orari per la vendita del cibo da asporto

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha emanato questa mattina l’ordinanza n. 24, che modifica gli orari di apertura degli esercizi commerciali di vicinato di cui all’ordinanza n. 21 del 3 aprile 2020 e gli orari di attività per l’asporto.  In base alla nuova ordinanza, l’orario di apertura degli esercizi commerciali di vicinato è consentito dalle ore 8 alle ore 21 e l’attività di asporto di cui al decreto n. 126 del 26 aprile 2020 è consentita dalle ore 7.30 alle ore 22.00. L’ordinanza odierna specifica che l’asporto di bevande è possibile solo insieme con l’asporto di cibo e che il primo maggio è consentita l’apertura per l’attività di asporto. L’atto produce gli effetti dalle mezzanotte del 28 aprile 2020 fino al sopraggiungere di provvedimenti governativi o ministeriali o regionali che dispongano diversamente (Foto di StockSnap da Pixabay) 

28/04/2020 13:36
Macerata, Lega critica sulla Ztl: "Un bluff, serve aprirla tutta e con la sosta"

Macerata, Lega critica sulla Ztl: "Un bluff, serve aprirla tutta e con la sosta"

“Il sindaco Carancini non confonda il takeaway con il drive-in e si decida una buona volta a dare risposte come la Lega chiede dall’inizio: totale apertura della ZTL con sosta temporanea gratuita su strisce blu da estendere alle mura perché ne beneficino anche Corso Cairoli e Corso Cavour. Dal 18 maggio, data prevista per la riapertura dei musei, ingresso gratuito oppure ad offerta fino al 31 agosto per i musei e le raccolte cittadini: vanno considerati uno dei volani per la ripresa che si annuncia durissima”. I consiglieri leghisti Andrea Marchiori e Francesco Luciani criticano l’operato del sindaco, definendo l’apertura parziale della ZTL fino al 31 maggio un goffo tentativo di tacitare le critiche mossegli dal suo PD. “Abbiamo proposto sin dai primi giorni dell’emergenza virus l’apertura della ZTL per la sopravvivenza del centro storico di Macerata, ma Carancini resta sordo e partorisce un'ordinanza monca in zona Cesarini, valida solo fino al 31 maggio – spiega Marchiori – Solo provvedimenti tampone, privi di effetti concreti e senza prospettiva persino ora che tutte le attività sono alla canna del gas. Non solo: sono state scelte fasce orarie che, nei fatti, penalizzano l’attività di bar, pasticcerie, pizzerie e gelaterie, meta principe, nella bella e nella brutta stagione, diquelle piazze e strade che il sindaco vorrebbe rivedere piene”. “Perché è stato aperto per la prima volta l’ingresso di via Mozzi, ma non quello di via Garibaldi? domanda Luciani. E perché non è consentita una sosta di 30 minuti in centro e fuori le mura urbiche sulle strisce blu in modo che tutte le attività possano beneficiarne? Perché resta il problema della sosta per chi deve recarsi alle poste?  – aggiunge il consigliere Luciani – Signor sindaco, non servono provvedimenti ad ostacoli per chi di ostacoli ne ha già a bizzeffe e non deleghi alla polizia municipale il compito di fronteggiare al posto suo le criticità”.    

28/04/2020 12:59
I proiettori di iGuzzini illuminano gli ambienti del MoMö, l’innovativo museo svizzero del sidro

I proiettori di iGuzzini illuminano gli ambienti del MoMö, l’innovativo museo svizzero del sidro

Tradizionalmente diffuso nei paesi anglosassoni, negli Stati Uniti e in Canada, oltre che in Francia, il sidro è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione delle mele. Considerato in passato una bevanda curativa, è un prodotto antichissimo che vanta proprietà antiossidanti e che può essere gustato da solo o impiegato in cucina come valido sostituto del vino e dell’aceto.  Tra i produttori storici di questa bevanda c’è Möhl, rinomata azienda a conduzione famigliare con sede ad Arbon, nello svizzero Canton Turgovia. Dal 1895, anno in cui l'agricoltore Hans Georg Möhl aprì la locanda Rössli nella sua fattoria, l’azienda trasforma le mele in succo, mosto e sidro e oggi, per celebrare questa lunga tradizione, ha deciso di creare un museo che ne ripercorre l’affascinante storia imprenditoriale. All’interno di questo spazio, tutto ruota attorno alla mela e al processo che porta alla sua trasformazione in sidro, rappresentato da un’esposizione di strumenti che include antiche presse, macine, apparecchiature da laboratorio e le più grandi botti ovali della Svizzera. Al MoMö, però, la tradizione si sposa con la tecnologia più moderna e i visitatori, attraverso delle postazioni interattive, possono seguire le varie fasi della lavorazione e scoprire tutte le figure professionali che caratterizzano un’azienda del mosto. I video mostrano infatti il lavoro di frutticoltori, tecnologi delle bevande, bottai, apicoltori e distillatori di acquavite. Il progetto architettonico sviluppato dallo studio svizzero Harder Spreyermann, selezionato da un’apposita commissione nel 2012, integra le tecniche costruttive di un moderno edificio industriale con i materiali tipici della tradizione rurale locale. L’uso contemporaneo del cemento e del tetto in lamiera si fonde perfettamente con il rivestimento verticale in legno, tipico degli edifici agricoli della zona. Le scenografie, curate dalla società zurighese Aroma Productions AG, riproducono in maniera accattivante e interattiva l’intero processo di produzione del sidro, che i visitatori possono completare con una visita guidata all’impianto e alle cantine. L’illuminazione artificiale, affidata ai due studi di progettazione illuminotecnica lichtgestaltende ingenieure Vogtpartner e Sektor4, è stata pensata con caratteristiche diverse ma perfettamente integrate tra loro. Vogtpartner ha infatti lavorato sull’illuminazione architettonica, ottenuta con temperature colore di 4000 K, mentre Sektor4 si è concentrato sull’illuminazione scenografica e su temperature di 2700 K. Coni di luce a 10°, ottenuti grazie all’impiego di proiettori Palco iGuzzini, illuminano le vere protagoniste di questo innovativo museo: le mele, disposte su una base di legno non trattato. L’area di accoglienza, che ospita la biglietteria, un bar e un negozio, è invece coronata da una griglia in rame lunga 18 metri che regge una serie di lampade a filamento, distribuite secondo tre diverse altezze per creare una sorta di stratificazione della luce e un “umore luminoso” di base. Lichtgestaltende ingenieure vogtpartner ha poi creato un ulteriore livello di illuminazione a 4000 K per enfatizzare la matericità del cemento scelto per le pareti, le scale e la galleria. A tale scopo, sulle falde del tetto sono stati montati dei binari che ospitano proiettori Palco con griglia antiabbagliamento, che minimizza l’ingombro degli apparecchi. Le stesse soluzioni iGuzzini, ma in versione Low Voltage, sono state scelte anche per l'illuminazione scenografica e Sektor4 ha optato per la temperatura colore 3000 K, che è stato successivamente modificato fino ai 2700 K usando dei filtri e integrando delle alette direzionali per il controllo dell'abbagliamento. La grande versatilità dei proiettori Palco ha quindi permesso di ottimizzare il lavoro di progettazione e di utilizzare per entrambe le tipologie di illuminazione – architettonica ed espositiva – una sola linea di apparecchi. La luce scenografica crea gerarchie nello spazio e guida lo sguardo del visitatore negli ambienti del museo, che il rivestimento in legno scuro rende simili all’interno di un fienile. Il forte contrasto chiaro-scuro crea tensione visiva e conferisce vitalità alle vecchie attrezzature utilizzate per produrre il mosto, facendole emergere dall’oscurità. Ogni singolo elemento all’interno del museo è stato reso oggetto di un’attenzione speciale: ad esempio, per evidenziare la plasticità della stretta e alta distilleria a colonna, in funzione fino al 1983, Faktor4 ha utilizzato numerosi apparecchi variandone le direzioni luminose per ottenere omogeneità ed evitare ombre troppo marcate, trasformandola in un elemento attrattivo lungo il percorso di visita.   L’innovativo e scenografico allestimento del museo si è aggiudicato diversi premi, fra cui il XAVER Award 2019 e l’ICONIC AWARD 2019 per la categoria «Innovative Architecture”, ed è stato finalista al Golden Award of Montreux 2019 nella categoria «Permanent Thematic Exhibition».    

28/04/2020 12:40
San Severino, mascherine, occhiali e igienizzanti: il dono dell'associazione "Sorrisi per l'Etiopia"

San Severino, mascherine, occhiali e igienizzanti: il dono dell'associazione "Sorrisi per l'Etiopia"

Solidarietà non solo per paesi e terre lontane ma anche per la comunità di San Severino Marche. L’associazione Sorrisi per l’Etiopia onlus, nata nel 2006 in memoria di Cristina, Luca e Alessio - tre giovani ragazzi settempedani scomparsi in un incidente stradale -, ha donato 2.500 mascherine monouso di tipo chirurgico, occhiali protettivi e igienizzanti al sindaco, Rosa Piermattei, che ha consegnato il materiale alla Casa di riposo “Lazzarelli”, al comandante della locale stazione dei Carabinieri, al comandante della Polizia Locale, al presidente del comitato settempedano della Croce Rossa Italiana e al coordinatore dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile. Alla consegna hanno assistito Vincenza Costantini e Fabio Scuriatti, presidente della onlus. I dispositivi di protezione individuale erano stati destinati all’ospedale “Bartolomeo Eustachio” che non li ha ritenuti validi per l’utilizzo in ambito sanitario. L’associazione Sorrisi per l’Etiopia nel tempo ha realizzato diverse opere e importanti progetti nella regione del Wolayta, a 400 chilometri a sud di Addis Abeba. In questo paese il 72% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Il primo mattone di una delle opere più importanti della onlus è stata la costruzione di un asilo nel villaggio di Lenda. Sorrisi per l’Etiopia mantiene ogni anno i piccoli studenti, garantendo loro la retta scolastica, una pasto caldo al giorno, lo stipendio dei maestri e tutto ciò che riguarda le attrezzature e la manutenzione della scuola. La onlus ha poi provveduto alla sistemazione di un pozzo che ha permesso ai bambini, di poter frequentare regolarmente la scuola ed evitare di intraprendere ogni giorno una camminata di più di 10 chilometri per raccogliere l’acqua necessaria per la sopravvivenza della famiglia. Ogni anno il gruppo nato a San Severino Marche si preoccupa anche dell’acquisto e della consegna di medicinali alla clinica di Kanafa dove è stato costruito un nuovo edificio e allestimento con macchinari da ufficio l’ufficio sanitario interno alla clinica e sono state acquistate importanti apparecchiature mediche, letti ed è stata seguita tutta l’attività della clinica che è anche l’unico pronto soccorso che serve una comunità di circa 80mila persone distribuite in tanti villaggi. Tra gli altri progetti della onlus si segnalano: un asilo di Goduto, il sostegno economico alla comunità dei ciechi di Padre Marcello, il sostegno economico e la consegna di vestiario alle ragazze della casa famiglia di Lina e Antonio a Soddo, aiuti a famiglie bisognose di Lenda, consegna di vestiario e indumenti, sostegno periodico a diverse famiglie indigenti.    

28/04/2020 11:56
Civitanova, area sosta riservata per il quad della Polizia Locale. Cognigni: "Servirà per tutta l'estate"

Civitanova, area sosta riservata per il quad della Polizia Locale. Cognigni: "Servirà per tutta l'estate"

"Il 26 aprile abbiamo utilizzato per la seconda volta il quad, acquistato ed immediatamente operativo. Sarà impiegato per il controllo sicurezza durante il periodo estivo su tutto il litorale civitanovese, fino al Bacino del Chienti". Questo l'annuncio fatto dall'assessore alla sicurezza del comune di Civitanova Marche Giuseppe Cognigni.  Sul lungomare sud, all'altezza dello chalet "Il Brigantino", sarà predisposta un’area sosta per il mezzo e per gli Operatori, sempre appartenenti alla Polizia Locale. Terminerà, invece, il 4 maggio - in corrispondenza con la Fase 2 - l'utilizzo del drone, anche se lo stesso verrà impiegato durante i mercati del sabato "per sorvegliare l’incolumità delle proprietà personali, spesso oggetto di furti, borseggio e altre amenità", come specificato dall'assessore. "Dal 4 maggio riapriranno i parchi e le spiagge - ricorda Cognigni -. Questo è quello che conta, ancora poco e la battaglia contro il Covid-19 l’avremo vinta per tornare, assolutamente, alla normalità di un tempo. Ancora qualche giorno e l’unlock permetterà di ripartire, sempre in sicurezza, tornando gradualmente al mondo che conosciamo".    

28/04/2020 11:50
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.