Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato una nuova Ordinanza, sentito il parere dell’Area di Vigilanza, con la quale dal 1 al 31 maggio 2020, salvo emanazione di diverse disposizioni normative regionali o nazionali, è fatto divieto al pubblico di accedere ai parchi e ai giardini comunali, compresi quelli nei vari quartieri del centro urbano. Per i trasgressori è prevista una sanzione fino a 500 euro.
Nell’Ordinanza si ricorda che, in osservanza al nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in altre aree del territorio comunale sarà comunque nuovamente consentito l’uso di percorsi e piste ciclabili e pedonali per attività motoria individuale.
"La chiusura di parchi e giardini continua ad essere necessaria dato che al momento non sembrano ancora sussistere le condizioni di fruizione delle suddette aree in quanto le stesse risultano dotate di spazi per il gioco di cui non si può impedirne l’uso" ha sottolineato il sindaco Rosa Piermattei.
Obbligo di mascherine e guanti, invito a usare igienizzanti, mantenere le distanze minime di sicurezza e a scongiurare ogni tipo di assembramento. Da lunedì prossimo (4 maggio), così come previsto dal nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, saranno riaperti il cimitero urbano di San Michele e gli altri dieci cimiteri rurali sparsi nelle varie frazioni del Comune di San Severino Marche.
Il sindaco, Rosa Piermattei, ha deciso di concedere l’accesso presso le tombe dei proprie cari defunti raccomandando assoluta sicurezza e invitando a seguire determinati comportamenti che saranno specificati all’ingresso dei camposanti.
“Mi auguro che questo porti un po’ di serenità in chi, a distanza di settimane, può così tornare a portare un fiore sulla tomba dei propri cari ma anche in chi, a causa di questa gravissima emergenza sanitaria, ha perso un proprio congiunto o un amico salutato con frettolosi funerali”.
Sempre dal 4 maggio, il provvedimento resterà in figure al momento fino al 17 maggio, come previsto sempre dallo stesso Decreto, “saranno consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzioni da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.
ll sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha ricevuto in dono 1500 mascherine monouso di tipo chirurgico dall’impresa settempedana Artigianvetro, azienda leader in Italia per la lavorazione del vetro piano per ogni tipo di cliente e destinazione d’uso: edilizia strutturale, serramenti e arredamento d’interni.
I dispositivi di protezione individuale saranno distribuiti alla popolazione settempedana. La consegna è avvenuta per mano dei titolari dell’Artigianvetro, i fratelli Daniele e Graziano Marcantonelli, alla presenza anche dell’assessore comunale alle Manutenzioni, Paolo Paoloni.
Eccoci ritrovati per questa quarta puntata, questa volta mi focalizzerò su una delle prime cose che avevo sottolineato quando ho cominciato su Facebook le mie analisi ovvero il ritardo con cui vediamo l'evolversi della situazione. Ma prima mi concentro su una bufala girata sulle notizie nazionali, con il chiaro scopo di incutere timore nelle persone, ovvero che appena riaperto in Germania sono risaliti i casi; cosa assolutamente falsa per ben 2 motivi. Il primo è che basta vedere i dati forniti dalla John Hopkins University che mostrano come addirittura proprio il 27 Aprile, giorno che girava la bufala la Germania abbia avuto il minimo dei contagi, questo ovviamente basta a puntarla come notizia falsa, ma aggiungiamo che il parametro R0 calcolato dal Koch Institute, che è il riferimento tedesco per le analisi su questa epidemia lo abbia stimato a 0.9 medio per 4 giorni, ma se ricordate la scorsa puntata la periodicità è settimanale quindi avrebbe preso solamente la parte "alta" della settimana, infatti subito dopo si è riportato allo 0,7. Seconda cosa è che se ipoteticamente oggi si facesse il famoso 'liberi tutti' nel trend dei contagi non cambierebbe nulla per almeno 9 giorni , infatti si stima che mediamente un contagio impiega 9 - 11 giorni per essere rilevato, quindi essendo recentissima la maggiore apertura della Germania è impossibile che una variazione dei contagi negli ultimi giorni sia dovuta a quel motivo.
Dunque che succederà ai contagi il 4 Maggio ? un niente probabilmente per almeno un 9 giorni, al massimo vedremo verso la seconda metà della prossima settimana i risultati di questi primi parziali allentamenti avvenuti il 27 Aprile.
Purtroppo la stampa in molti casi cerca la notizia ad effetto più che analizzare i dati, la Germania ha obiettivamente gestito la situazione meglio di noi e possiamo notare come a loro non sia stato mai impedito di praticare attività all'aria aperta, pertanto è desumibile che non sia un particolare veicolo di contagio stare all'aperto, aggiungo che non ho trovato studi ne pratici ne teorici che portino a pensare a possibilità di contagio all'aria aperta stando a 2m di distanza.
Ora veniamo invece alla parte più preoccupante, attualmente la nostra regione ha un calo dei contagi di circa il 30% settimanale che indicativamente ci dal famoso R0 a 0.7 nelle condizioni attuali , più alto nei giorni lavorativi più basso il fine settimana. Quindi significa che attualmente comunque lo spostarsi per il lavoro, spesa o altro, è sufficiente ad una piccola risalita dei casi che viene più che compensata dai fine settimana. Ma quando riapriranno tutte le aziende e magari si va a trovare qualche familiare? Attenti il margine di sicurezza che abbiamo non è molto alto pensate al numero di persone che incrociare in un giorno 10? 100? ecco se ne incontrate 10 per non far ripartire il contagio non ne dovreste incontrare più di 14. Purtroppo per il 4 non avremo la famosa App che è in clamoroso ritardo; quella potenzialmente potrebbe abbassare sensibilmente il famoso parametro R0, se mediamente oggi un contagiato lo si individua (se lo si individua) dopo 9 -11 giorni con un tracciamento mirato potremo fermarlo anche dopo 4 o 5 giorni il che toglierebbe tantissimo terreno fertile al virus. Quindi in mancanza di questa app è essenziale che ognuno di noi faccia la sua parte ed eviti i comportamenti pericolosi specie ora che molti torneranno a lavorom e a frequentare sui mezzi pubblici.
La nostra provincia ha per poco sfiorato lo 0 contagi; ma penso che oramai davvero sia questione di giorni per avere il famoso 0 spero in questa settimana ci arriveremo.
Ora una digressione invece su cosa accadrà al nord, lo vedete dal grafico Milano,Torino i contagi non stanno scendendo sono semplicemente stabili: R0=1 , siamo sul filo del rasoio, sorprende come nei punti più colpiti i dati dicono che oltre il 50% delle aziende sono aperte, il presidente del Veneto dice che già da loro il lockdown sia finito. Senza tracciamento mi spiace ma cosa succederà al nord è chiaro, nella settimana 11-17 maggio i contagi si rialzeranno (escludo che anche arrivasse l'app riesca nel frattempo a diffondersi in maniera sufficientemente capillare) e molto probabilmente la settimana successiva si avranno nuove chiusure al nord. Lo vedete anche nella mia classifica come le regioni del nord abbiano un tasso di decrescita dei contagi più lenta, addirittura in Liguria siamo ancora sopra il 50% del picco. Spero di sbagliarmi sinceramente.
Ultimo punto il caso singolare di Bergamo, suppongo che come Milano ancora varie aziende siano aperte e la gente si sposti però i contagi sono crollati e sono stabilmente sotto il 20%; ma come? Bergamo? Così pochi contagi? E sì i dati dicono questo; ma come si spiega una cosa simile o si sono tutti rinchiusi dentro casa e nessuno è più uscito oppure si ha il primo esempio al mondo della famosa immunità di gregge, il virus ha difficoltà a diffondersi perché inizia a non trovare più soggetti che non siano stati infettati, e sinceramente questa sembra la spiegazione più plausibile ad un così repentino calo dei contagi, quando ci saranno statistiche sui test sierologici ne sapremo di più ma non sorprendetevi se risulterà stata contagiata anche un 30% della popolazione. Dati al 29 Aprile 2020
Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 37 sui 1268 analizzati.
I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6247 su un totale di 39.145 campioni testati. L'incidenza giornaliera del numero dei positivi, rispetto ai tamponi analizzati, è del 2,91%. La tendenza, rispetto alla giornata di ieri - quando l'incidenza era del 2,85% - rimane stabile ed evidenzia una decrescita generale dei casi rispetto alla nuova risalita di 4 giorni fa.
Il dato più significativo è la continua discesa della curva della progressione dei contagi, rispetto ai tamponi totali analizzati dall'inizio dell'emergenza (15,95% di oggi, contro il m16,39% di ieri).
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Di seguito le tabelle rese note dal Gores:
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha fornito l'aggiornamento sulla situazione Covid-19 a Tolentino.
Scendono a 14 i soggetti positivi, così come diminuisce il numero delle persone che si trovano in isolamento domiciliare (10).
"Dati incoraggianti, ma si ricorda che è importante continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna sempre seguire le disposizioni e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora" ha sottolineato il sindaco.
È rientrato oggi nel suo ufficio, dopo 55 giorni vissuti in isolamento domiciliare per via della positività al coronavirus, Francesco Massi. Il segretario generale del comune di Porto Recanati si è potuto nuovamente sedere sulla sua poltrona, dopo settimane piuttosto complesse.
"Oltre alla malattia, ho dovuto superare anche la paura - ci dice -, ma ritrovare i colleghi di lavoro è un piacere. Mi sento fortunato, perché nonostante la lunga quarantena vissuta a casa non ho mai avuto bisogno di un ricovero ospedaliero. Ho accusato febbre alta e forte tosse per 15 giorni, ma mai difficoltà di tipo respiratorio".
"Il tampone positivo è arrivato proprio pochi giorni dopo la scomparsa dei sintomi - racconta Massi -, ma il problema maggiore è stato ottenere i due tamponi negativi nell'arco delle 24 ore, per certificare la mia guarigione. Sono stati necessari cinque test. Per oltre un mese ho atteso il momento del ritorno alla normalità, visto che dopo un tampone positivo, il successivo per constatare la guarigione viene ripetuto a distanza di due settimane".
Francesco Massi, oltre a essere segretario generale del comune di Porto Recanati, svolge lo stesso ruolo anche a Recanati e a Montefano. "È già previsto per domani il mio rientro nell'ufficio di Recanati, mentre martedì sarò a Montefano" dice. Un vero e proprio ritorno alla normalità, al termine di una lunga battaglia.
I test sierologici già attivati per verificare la positività del personale sanitario al Coronavirus saranno estesi ai Corpi di Polizia civile e militare, alle Forze Armate e ai Vigili del Fuoco. Lo ha stabilito ieri la giunta regionale, riunita in videoconferenza.
I test sono praticati attualmente sul personale sanitario delle due Aziende ospedaliere di Torrette e Marche Nord e di Asur. Si tratta di una procedura sperimentale, che può dare risposte relative alle possibilità e alle modalità di applicazione del percorso diagnostico sulla popolazione. La sintesi dei risultati potrà fornire importanti indicazioni operative.
I test sierologici permettono di verificare attraverso un prelievo del sangue, in tempi molto rapidi, la presenza e il tipo di anticorpi nell’organismo, e quindi di stabilire se la persona analizzata è venuta in contatto con il virus.
Questa modalità diagnostica si affianca agli esami virologici di biologia molecolare (tamponi), che rimangono l’esame elettivo di seconda fase alla quale rivolgersi comunque nel caso di positività riscontrata nell’esame sierologico. L’esame sierologico ha il vantaggio di una notevole velocità dei tempi di risposta.
Si è tenuta questa mattina una videoconferenza organizzata dal presidente dell’Anci Marche, Maurizio Mangialardi, in accordo con l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni per fare insieme il punto della situazione in vista delle nuove disposizioni governative e regionali con i sindaci dei Comuni costieri e la Direzione marittima di Ancona della Guardia costiera - presente il contrammiraglio Enrico Moretti - in particolare sulla regolamentazione della fruizione alle spiagge libere e servizi accessori e sulle misure per la sicurezza sanitaria nelle spiagge, stabilimenti balneari e strutture di accoglienza.
Mangialardi ha evidenziato l’utilità del confronto con i Comuni soprattutto per una uniformità di scelte e per affrontare insieme "non solo il problema delle date, cioè del quando, ma soprattutto del “come” riaprire le strutture balneari, le spiagge e le strutture recettive per garantire il controllo e la sicurezza sanitaria che resta il tema centrale. E’ prioritario che anche il Governo dia indicazioni precise, sia per i cittadini che per le imprese turistiche, su quali comportamenti adottare per accedere e soggiornare nelle strutture recettive.”
Mangialardi, come molti sindaci presenti, (San Benedetto del Tronto, Grottammare ,Cupramarittima, Massignano, Campofilone, Pedaso Altidona, Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Civitanova, Potenza Picena, Porto Recanati, Numana, Sirolo, Ancona, Falconara, Montemarciano, Senigallia , Mondolfo, Fano, Pesaro, Gabicce) ha anche espresso l’apprezzamento per le decisioni della Regione Marche di aprire le spiagge all’attività motoria il 4 maggio prossimo e sulla riapertura della stagione per il 29 maggio, annunciata ieri in Consiglio regionale dall’assessore regionale Pieroni.
A tal proposito, Pieroni ha precisato che la decisione di aprire anticipatamente la stagione estiva, dalla mezzanotte del 29 maggio, è stata dettata dal “non far perdere un altro week-end utile, dal momento che si registrano richieste per quel periodo".
Poi l'assessore ha fornito uno schema su come sta procedendo la Regione per mettere gli operatori e i concessionari in condizioni di programmare la riapertura e e la gestione delle strutture sia in materia di attività di salvamento, di demanio e di sicurezza sanitaria. "Il servizio Turismo della Regione – ha detto – sta già lavorando con i responsabili della sanità e del Gores per costruire entro metà maggio i protocolli di sicurezza che dovranno guidare gli operatori e i concessionari nell’allestimento delle misure. Vogliamo completare questo percorso tecnico conciliando la sicurezza e le esigenze degli operatori".
"Sul controllo e fruizione delle spiagge libere siamo aperti al confronto, ma certamente la fruizione libera per le famiglie - già abbastanza provate finanziariamente da questa emergenza sanitaria - va salvaguardata. Sono personalmente favorevole, per quanto riguarda il controllo di sicurezza sulle spiagge libere - ha aggiunto Pieroni -, a ciò che ha proposto l’ammiraglio Moretti, cioè cercare collaborazioni anche con associazioni di volontariato per non gravare sui gestori delle spiagge. Sulle riduzioni dei canoni demaniali dobbiamo confrontarci anche con il Ministro Franceschini fra qualche giorno".
Per quanto riguarda le attività di salvamento in mare, l'assessore ha chiesto maggiore elasticità da parte della Guardia costiera dal momento che saranno prevedibilmente ridotti i numeri dei bagnanti. L’ammiraglio Moretti ha assicurato flessibilità, come punto di equilibrio tra esigenza di sicurezza coniugata alla capacità dei gestori di organizzare il sistema. "Sarà fondamentale – ha detto - disporre nel più breve tempo possibile del numero preciso di stabilimenti che saranno aperti per fornire il miglior servizio di assistenza".
Molti sindaci hanno rappresentato le esigenze dei concessionari balneari , oltre che di avere norme precise da seguire in tema di controlli delle spiagge e di misure adottabili negli stabilimenti anche di ridotte dimensioni, di una forma di depenalizzazione delle responsabilità nell’ipotesi di gestione del rischio di una persona positiva al Covid 19. La riunione si conclusa con l’intento di riaggiornarsi per una condivisione delle regolamentazioni non appena la Regione avrà predisposto gli schemi dei protocolli.
Il comune di Recanti apre un bando dedicato agli agricoltori per la manutenzione delle aree verdi .
Avere cura e proteggere il proprio territorio è un’arte antica e gli agricoltori per vocazione sono i primi custodi del paesaggio agrario, chi meglio di loro può prendersi cura delle aree verdi pubbliche extraurbane limitrofe alle rispettive aziende agricole ?
Questo il nuovo bando del Comune di Recanati che permette di stipulare convenzioni dirette con i singoli agricoltori per la sistemazione e la manutenzione del verde pubblico nelle strade extraurbane.
Nei gravi tempi di crisi che stiamo vivendo è anche un modo per supportare l’attività agricola nell’ottica del perseguimento delle finalità di promozione e sostegno dell’agricoltura, può essere un piccolo reddito integrativo per gli agricoltori, un lavoro parallelo d’interesse collettivo.
“È una norma di facile applicazione e di immediata esecutività – ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi - che permette alla nostra Amministrazione di stipulare convenzioni dirette con i singoli agricoltori grazie ai quali possiamo proteggere insieme il grande patrimonio di bellezza delle nostre campagne”.
Il bando promosso dal Consigliere con delega all’Agricoltura Stefano Miccini in collaborazione con gli Assessorati competenti e l’ufficio tecnico, prevede la stipula di “convenzioni per lo svolgimento di attività funzionali alla sistemazione e manutenzione del territorio con singoli imprenditori agricoli”, ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 228/2001 (“Orientamento e modernizzazione del settore agricolo”) e promuove forme di cooperazione con i cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di pubblica utilità, dando seguito, nell’interesse dell’intera collettività e in modo concreto, al principio di sussidiarietà orizzontale consacrato dall’art. 118 della Costituzione Italiana.
“Per partecipare al bando basta essere imprenditore agricolo o coltivatore diretto, avere la sede legale nel Comune di Recanati o i Comuni limitrofi. - ha spiegato Stefano Miccini - L’attività consiste nella manutenzione delle strade prese in custodia con l’esecuzione di due tagli e sfalci della vegetazione per un quadrimestre l’anno nelle are di competenza”.
Tutti gli imprenditori agricoli che vogliono partecipare al bando devono esprimere la loro manifestazione d’interesse, le informazioni sono disponibili sul sito internet del Comune di Recanati.
"Nei giorni scorsi c'è stata una video riunione tra l'Amministrazione Comunale, il presidente della locale sezione dell’Abat (Associazione Balneari Aziende turistiche) e quello dei bagnini di Porto Recanati - ha dichiarato Rosalba Ubaldi, vice sindaco di Porto Recanati - . Abbiamo stabilito intanto che gli interessati potevano muoversi per svolgere i lavori di manutenzione degli stabilimenti balneari e questo è stato un primo passo verso una ripartenza che ci auguriamo avvenga il più presto possibile".
Non si ferma il lavoro del Comune di Porto Recanati per venire incontro alle esigenza dei balneari costretti a fare i conti con limitazioni e norma non chiare: "La preoccupazione dei balneari è legata al fatto che ancora non ci sono norme certe sul distanziamento tra gli ombrelloni e inoltre abbiamo convenuto insieme che sia proprio impercorribile l'ipotesi, di cui si sente tanto parlare negli ultimi giorni, di installare dei box di plexiglass - spiega il vice sindaco Ubaldi -Ovviamente i problemi non mancano e sono soprattutto legati alla diminuzione degli ombrelloni che è una naturale conseguenza del distanziamento obbligatorio e questa situazione si fa più pesante nelle piccole spiagge".
Poche certezze e tante incognite ancora da decifrare per tutti: "Non possiamo basarci su norme diverse da quelle che ci vengono comunicate dal Governo - precisa Ubaldi - Quello che è certo che i parchi giochi, compresi quelli nell'area urbana, dovranno essere chiusi e questo può essere un modo per usare quello spazio per mettere altri ombrelloni - e poi propone - Daremo la possibilità ai ristoranti di mettere altri tavoli senza pagare nulla ma sempre a distanza di sicurezza e la stessa cosa si potrebbe attuare anche in spiaggia dove proporrò di servire i pasti direttamente sotto gli ombrelloni; per pranzo non ci saranno problemi invece per la cena bisognerà attrezzarsi".
Tutte soluzioni attuabili nell'immediato per sostenere una categoria già costretta a fare i conti con delle norme quanto mai stringenti: "Le difficoltà che incontreranno in questa stagione saranno notevoli - sottolinea il vice sindaco - a cominciare dal minor afflusso di clienti e senza dimenticare l'aumento del personale necessario per far rispettare tutte le norme anti contagio, come controllare il numero di ingressi e sanificare tutti gli spazi dello stabilimento".
Un altro nodo poi da sciogliere è quello legato alle spiagge libere e anche li Rosalba Ubaldi ha proposto una soluzione: "Sulle spiagge libere stiamo attendendo le indicazione dell'ANCI - chiosa - la nostra idea è quella di far allungare temporaneamente lo spazio degli stabilimenti in quei tratti piccoli di spiaggia mentre in quelli più ampi vorremmo mettere un nostro bagnino che stia sul posto a monitorare gli ingressi e il rispetto delle norme in una determinata fascia oraria dopodiché è ovvio che bisognerà chiudere il tratto balneare - e aggiunge- resta sempre il fatto che se si verificheranno delle infrazioni legate alla violazione delle norme anti-contagio sarà necessario l'intervento della Polizia Locale per applicare le sanzioni stabilite".
"Dalla riunione che abbiamo fatto con l'assessore regionale al turismo Moreno Pieroni è emerso che dal 14 al 28 maggio si andranno a stabilire tutte le norme per far ripartire non solo la stagione dei balneari ma anche le attività annesse come i campeggi - conclude Rodalba Ubladi - noi continueremo a stare vicino e a lavorare nell'esclusivo interesse dei nostri commercianti affinché si riparta nel più breve tempo possibile".
Il Cosmari ha comunicato ai Comuni soci che i Centri di Raccolta (isole ecologiche) e i Centri del Riuso comunali e intercomunali saranno riaperti al pubblico a partire da lunedì 4 maggio 2020. Al momento rimarranno invariati tutti gli orari di apertura, mentre sarà potenziato il personale di presidio per disciplinare gli accessi. Sono state introdotte ulteriori disposizioni per assicurate la tutela sanitaria del personale e degli utenti.
In particolare, facendo seguito al DPCM 26/04/2020, saranno presenti di norma due operatori Cosmari presso il Centro di Raccolta al fine di disciplinare e regolamentare gli accessi degli utenti.
Gli operatori Cosmari indosseranno la mascherina e i guanti, oltre ai normali Dispositivi di Protezione Individuale (Scarpe antinfortunistiche e abbigliamento ad alta visibilità).
Gli utenti potranno accedere al Centro di Raccolta secondo il regolamento vigente, rispettando la distanza interpersonale di almeno 1 metro, ad una velocità moderata e sempre nel rispetto della viabilità interna dello stesso Centro di Raccolta.
Gli utenti dovranno obbligatoriamente indossare una mascherina, pena il divieto di accesso presso il Centro di Raccolta e dovranno effettuare il conferimento nel minor tempo possibile, evitando di sostare all’interno del Centro stesso.
Gli addetti Cosmari hanno piena facoltà di chiudere il Centro di Raccolta in caso di eccessivo afflusso di persone e raccomanderanno che sia rispettata la distanza interpersonale anche ad eventuali persone in attesa all’esterno del Centro di Raccolta.
Dopo il flash mob di ieri sera dove i commercianti hanno acceso le insegne dei loro esercizi, questa mattina gli stessi esercenti si sono dati incontro in piazza con il Sindaco della città.
Come in moltissimi altri comuni, anche a Loreto i commercianti hanno chiesto di incontrare il primo cittadino e così un gruppo rappresentativo (l'assembramento di tutti i commercianti era stato preventivamente vietato per motivi di salute e ordine pubblico) si è recato in piazza della Madonna, alle 11, alla presenza della massima autorità comunale.
Dopo un breve intervento dei promotori che hanno illustrato le ingentissime difficoltà per le aziende e la totale incertezza per il futuro, i commercianti hanno chiesto al Sindaco di portare il loro messaggio allo Stato, da cui non si sentono al momento tutelati, e di mettere in atto tutte le soluzioni possibili per alleviare i disagi al settore del commercio
Contestualmente, i commercianti hanno consegnato le chiavi delle loro attività al Primo cittadino che, dopo averle ricevute, le ha immediatamente restituite ai manifestanti garantendo, in un breve ma sincero confronto, di farsi portavoce verso le istituzioni del malessere dimostrato e sottolineando la vicinanza dell'amministrazione tanto che, in un futuro prossimo, verranno messe in campo tutte le soluzioni possibili per poter alleviare i danni creati dalle chiusure per il lockdown dovuto al coronavirus.
Mascherine e guanti sono i dispositivi più utilizzati in questo momento nei luoghi pubblici per minimizzare il rischio di contagio. E’ importante dopo l’uso smaltirli in modo corretto per evitare che diventino rifiuti potenzialmente pericolosi. Per disfarsene, seguendo le raccomandazioni fornite dalle autorità competenti e le modalità operative messe a punto dal COSMARI, è opportuno attenersi a delle semplici regole.
In casa. Gettare mascherine, guanti e fazzoletti di carta usati nel sacco giallo dei rifiuti indifferenziati che dovrà poi essere lasciato in strada, davanti la propria abitazione, il lunedì mattina, dalle 7.00 alle 9.00 per il consueto ritiro porta a porta da parte del Cosmari.
Utenze produttive e commerciali. Le attività che in questi giorni si preparano a riprendere il proprio lavoro, invece, debbono avere qualche precauzione in più. Le mascherine, i guanti, le tute utilizzati dal personale e la carta da rotoli impiegata per la sanificazione debbono essere gettati in doppi sacchi gialli dell'indifferenziato da inserire a loro volta in un sacco nero spesso, di cui ci si dovrà dotare autonomamente, da chiudere con fascette o nastro adesivo e da lasciare di fronte la propria attività secondo il consueto calendario settimanale. In alternativa, per le attività che sono in possesso dei cassonetti privati per la raccolta dell’indifferenziato, il doppio sacco giallo può essere conferito al loro interno. Per ogni informazione è possibile contattare il COSMARI ai numeri telefonici 0733.203504 oppure 800.640.323.
Utenti positivi al Covid-19. La gestione dei rifiuti provenienti dai soggetti risultati positivi al Covid-19 o in quarantena obbligatoria, invece, segue regole speciali ed allo scopo è stato attivato un servizio dedicato.
L’Amministrazione comunale si appella alla sensibilità dei cittadini per evitare che questa nuova tipologia di rifiuto si trasformi in un nuovo problema da dover gestire e soprattutto invita operare con buon senso civico e a non disperdere in terra mascherine e guanti dopo l’uso.
“Il consumo e lo smaltimento dei sistemi di protezione individuali e degli altri materiali necessari alla lotta contro la diffusione del corona virus”- interviene l’assessore all’Ambiente Mario Iesari -“sono un ulteriore significativo impatto della pandemia sulle nostre attività quotidiane che rischia di diventare anche un serio problema ambientale se non facciamo tutti la nostra parte rispettando le regole”
Nel rispetto delle misure di sicurezza stabilite a livello nazionale riapre i cancelli, lunedì 4 maggio, il cimitero di Macerata.
Lo prevede un’ordinanza a firma del dirigente dei Servizi al cittadino e all’impresa che stabilisce il divieto di ogni forma di assembramento e il rispetto rigoroso della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. I visitatori dovranno inoltre indossare dispositivi di protezione individuale in conformità alle disposizioni nazionali per la tutela della salute pubblica.
Per le operazioni di sepoltura, infine, è consentito l'accesso ai parenti e ai congiunti del defunto per un massimo di 15 persone mantenendo sempre le condizioni di distanziamento e sicurezza interpersonale.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 6210 casi positivi al coronavirus sui 37.877 tamponi effettuati nella Regione Marche (leggi qui). Sono 2490 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1805 in provincia di Ancona (5 in più di ieri), 1010 in provincia di Macerata (3 in più di ieri), 431 in provincia di Fermo (4 più di ieri), 281in provincia di Ascoli Piceno (2 più di ieri), 193 extra regione.
Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti continua ad aumentare: si è, infatti, passati d 1948 a 1964 di oggi (+16). I contagiati ancora in isolamento domiciliare sono 2.655.
Rimane stabile il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (si è passati dai 724 di ieri ai 692 di oggi), così come il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, 52 :9 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (3 a Civitanova Marche, 6 a Camerino).
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
Una protesta simbolica per non essere abbandonati dallo Stato. Come già sta accadendo in molti Comuni d'Italia, questa mattina anche i ristoratori e negozianti, estetisti e parrucchieri di Porto Recanati aderenti all’iniziativa, hanno consegnato le chiavi dei propri locali al sindaco Roberto Mozzicafreddo: un modo per far sentire, rispettosamente, la propria voce considerando l’impossibilità di riaprire le proprie attività, causa emergenza Coronavirus ed il prolungamento delle chiusure imposta dal Governo anche nella fase 2 che partirà dal 4 maggio
La pacifica manifestazione si è tenuta in un Piazzale delle Rimembranze gremito da una trentina di commercianti e con la presenza del primo cittadino e del vicesindaco Rosalba Ulbadi. Gli esercenti di Porto Recanti hanno così fatto sentire la loro voce ma è stato anche un modo per chiedere soluzioni che possano permettere loro di sopravvivere e non mollare in questo periodo estremamente complicato.
"Lo Stato non sta ascoltando le esigenze di settori come quello del commercio è turismo che ricoprono più del 15% del P.I.L nazionale - affermano in coro i titolari degli esercizi commerciali presenti - auspichiamo che il Comune faccia pressione nei confronti della Regione per anticipare le aperture perché ci sembrano eccessive le misure adottate dal Governo verso delle attività che possono comunque lavorare nel pieno rispetto delle norme anti contagio"
"Vogliamo che questa sia una fase due vera e non una simil fase uno - aggiungono -per noi aprire anche 15 giorni prima è fondamentale considerando che siamo ad incasso zero da due mesi e dobbiamo provvedere alle nostre famiglie senza dimenticare i dipendenti che tra l'altro ancora devono percepire la cassa integrazione"
La parola poi è passata al Sindaco Roberto Mozzicafreddo: "Ci troviamo in una situazione difficile per tutti ma sappiamo bene che l'economia del nostro paese gira intorno al commercio e al Turismo - ha esordito il Sindaco - abbiamo già scritto qualche tempo fa al Premier Conte dove abbiamo chiesto delle risorse da mettere a disposizione per questi settori così importanti per la nostra città - e ha precisato - ovviamente noi come Amministrazione dovremo continuare a lavorare sul senso di responsabilità dei cittadini ma ora lo Stato deve darci una mano"
"Il nostro obiettivo è riaprire tutte le attività di Porto Recanati nel più breve tempo possibile e proprio in questi giorni ci stiamo incontrando e coordinando con tutte le associazioni di categoria affinché questo avvenga - ha annunciato Mozzicafreddo -. Bisognerà sempre rispettare il distanziamento sociale ma l'attuale situazione ci da pensiero e anche fastidio e per questo stiamo lavorando nell'ottica di anticipare le riaperture".
"Stiamo insistendo con la Regione per ottenere questo risultato anche perché c'è la volontà di farlo da ambedue le parti - ha concluso il Sindaco - Noi siamo con voi e tutto quello che ci è possibile fare lo faremo, se lavoriamo insieme e soprattutto verso la stessa direzione ,sono sicuro che qualcosa verrà fuori".
Il Comune di San Severino Marche sta procedendo al pagamento del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, del mese di marzo. Sono 562 i nuclei familiari destinatari del contributo che ammonta, in totale, a 414.935,48 euro.
L’ufficio Servizi alla Persona del Comune ricorda che il 17 maggio scade la presentazione delle nuove domande relative al Cas.
A seguito dell’emergenza Coronavirus il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, con l’Ordinanza n. 650 ha disposto, infatti, una proroga di 60 giorni per la presentazione delle nuove domande in scadenza il 18 marzo 2020.
La nuova Ordinanza, di fatto, apporta modifiche all’articolo 1 dell’Ordinanza dello stesso capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 614 del 12 novembre 2019.
Chi ha già presentato domanda non dovrà ripresentare nuove dichiarazioni.
Si ricorda, infine, agli aventi diritto al Cas di comunicare all’ufficio Servizi Sociali ogni variazione del nucleo familiare, qualsiasi spostamento e l’eventuale nuova sistemazione avente carattere di stabilità, la revoca dell’inagibilità della propria abitazione lesionata dal sisma oppure l’eventuale variazione del proprio Iban e del conto corrente.
Da sabato prossimo (2 maggio) sarà riattivato il mercato settimanale per la sola vendita di generi alimentari e ortofrutticoli da parte di esercenti su aree pubbliche del settore alimentare, di produttori agricoli assegnatari di posteggi in forma permanente e dei partecipanti al mercato di “Campagna Amica” di Coldiretti.
Lo prevede un’Ordinanza emessa dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, nella quale si specifica che l’accesso al mercato sarà consentito solo a chi indosserà mascherina protettiva. Tutti saranno invitati, ovviamente, ad osservare poi il rispetto della distanza interpersonali di almeno 1 metro e quanto altro previsto per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Le bancarelle saranno posizionate nel parcheggio lato ovest della stazione ferroviaria e, in parte, su piazzale Don Minzoni.
Spetterà agli ambulanti garantire direttamente la distribuzione della merce ai clienti. In alternativa gli operatori dovranno mettere a disposizione della clientela gel disinfettanti per le mani e guanti monouso. Prima dell’inizio delle operazioni di vendita, ogni operatore commerciale dovrà inoltre indossare mascherine e guanti protettivi e dovrà porre a terra specifica segnaletica finalizzata a distanziare i clienti dal banco e fra di loro. Per garantire il distanziamento sociale saranno presenti gli agenti della Polizia Locale con i quali collaboreranno le associazioni di volontariato che operano in città. L’accesso nell’area mercato sarà comunque contingentato.
Nel provvedimento sindacale sono state previste tutte le modalità operative di svolgimento del mercato stesso.
L’Ordinanza del sindaco, la numero 54 del 28 aprile 2020, avrà validità fino al 31 luglio salvo diverse disposizioni normativi regionali o nazionali
Il provvedimento restituisce un po’ di ossigeno agli operatori ambulanti del settore alimentare e segna un seppur graduale e lento ritorno alla normalità anche per i cittadini.
La Giunta comunale di San Severino Marche, nell’ambito delle misure di sostegno economico connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha deciso di sospendere, fino alla data del 30 giugno 2020, i versamenti relativi all’imposta comunale sulla pubblicità, diritto sulle pubbliche affissioni e tassa occupazione suolo pubblico (Tosap). Fino alla stessa data saranno sospesi anche i pagamenti stabiliti a seguito di provvedimento di rateizzazione. Scaduto tale termine le rate sospese dovranno essere corrisposte entro il 30 settembre 2020.
Ai sensi del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, salvo diversa disposizione del Governo in materia di finanza e fiscalità locale, si è anche stabilito di sospendere tutte le attività di invio ed emissione di avvisi di pagamento ordinari e suppletivi, gli atti di accertamento esecutivi di cui alla Legge n. 160/2019, le ingiunzioni e le intimazioni di pagamento, gli atti di precetto, le diffide ad adempiere, le azioni esecutive e cautelari, gli inviti o i solleciti di pagamento per il periodo previsto dallo stesso Decreto legge, fatte salve diverse e/o ulteriori disposizioni del Governo. La Giunta comunale, infine, si è riservata ulteriori proroghe alle scadenze disposte in funzione del perdurare della situazione di emergenza sanitaria.
“Con questa decisione - spiega il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei - abbiamo voluto mostrare vicinanza a molte imprese e ai titolari di tante attività commerciali e artigianali che stanno vivendo, a causa dell’emergenza Coronavirus, una vera e propria emergenza nell’emergenza. Con queste misure, in un momento di grande incertezza, vogliamo dare un po’ di respiro a chi deve far fronte a tantissime altre scadenze”.