Come già annunciato dalla Prefettura nei giorni scorsi anche in questo Primo Maggio, le strade della provincia di Macerata sono state monitorate dalle forze della Polizia Stradale per tenere d'occhio e soprattutto a casa gli eventuali “furbetti” del coprifuoco anti-coronavirus.
La curva dei contagi, stando agli ultimi dati forniti dal Gores, è in una situazione di netta decrescita ma rimane sempre valido il monito di non abbassare la guardia, come ricordato a più dal Prefetto di Macerata Iolanda Rolli. Questa mattina si è tenuto nel posto di controllo organizzato dalla Polizia Stradale di Macerata per monitorare le auto in entrata ed in uscita dal casello autostradale di Civitanova Marche, dove hanno preso parte tre pattuglie del distaccamento di Civitanova, due di quello di Camerino e altre due della sezione della stradale di Macerata, oltre ad un altra pattuglia intervenuta a supporto della sottosezione autostradale di Porto San Giorgio. Un imponente dispiegamento di forze, che ha visto anche impegnati i militari della Polizia Stradale con delle volanti in dei posti di controllo dinamici sulla strada statale 77 " della Valdichienti" ed in altre arterie urbane strategiche.
Tutta l'operazione, che si è svolta con la presenza dell'Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza il Questore Antonio Pignataro, è stata impartita dal Servizio di Polizia Stradale di Roma, recepita poi sotto il coordinamento del Compartimento di Ancona e finalmente attuata dalla Polizia Stradale sella sezione di Macerata diretta dal dirigente provinciale il dottor. Tommaso Vecchio.
Nel corso dei controlli si è registrato un non elevato numero di utenti della strada in un clima di fattiva collaborazione e disponibilità durante lo svolgimento del delicato compito al quale sono stati chiamati gli operatori di polizia. La Polizia Stradale ha, così, assolto anche ai compiti di prevenzione per la quale è deputata, i quali prevedono innanzitutto un’attività esplicativa per la comunità, volta ad illustrare quelli che sono gli spostamenti consentiti sul territorio nazionale, allo scopo precipuo di contrastare la diffusione del virus covid-19.
"In questa situazione così complessa tutti i controlli che effettuiamo sono volti a fare prevenzione - ha spiegato Tommaso Vecchio il Comandante Provinciale della Polizia Stradale di Macerata - in questo senso aiutiamo i cittadini a far comprendere quelli che sono gli spostamenti legittimi in modo da rispettare tutte le regole in materia di contenimento del contagio - e precisa - il nostro non vuole essere solo un lavoro repressivo nei confronti di determinati comportamenti perché non rispecchia assolutamente il valore dell'operato che svolgiamo".
Un operato quello delle Forze che ha subito degli inevitabili cambiamenti da quando è iniziata l'emergenza Covid-19: "L'approccio degli operatori di Polizia ovviamente ha subito dei cambiamenti rispetto a prima che si verificasse questa emergenza sanitari - chiosa Vecchio - ora applichiamo tutte le misure di sicurezza del caso per mettere al riparo da ogni rischio l'operatore di Polizia e quindi facciamo un ferreo utilizzo dei dispositivi di protezione individuale rispettando ovviamente le distanze. In questo modo tuteliamo non solo la salute dei nostri uomini ma anche degli utenti che fermiamo per i controlli"
Ora dal 4 Maggio partirà tanto attesa Fase 2 e quindi bisognerà attenersi alle nuovi direttive emanate dal Governo:" Il 4 maggio inizierà una nuova fase dove sono previste delle novità sul fronte spostamenti come ad esempio è prevista la possibilità di recarsi dai congiunti e il rientro presso il proprio domicilio di residenza - ha sottolineato il Comandante-. Da un lato ci sarà un'aperura maggiore ma da un altro cambierà poco in quanto comunque l'autocertificazione rimane in vigore. Tutte le Forze dell'Ordine saranno impegnate a verificare la legittimità dello spostamento tenendo ovviamente conto di queste ulteriori modifiche"
"Sicuramente la Polizia Stradale si inquadra in un contesto provinciale ma risponde e si avvale dell'indispensabile collaborazione, indirizzo e guida del Sevizio Polizia Stradale di concerto con il Comportamento e sotto la supervisione del Questore di Macerata il dott. Antonio Pignataro che grazie alle preziose direttive che ci vengono fornite in sede di Comitato dell'Ordine provinciale della Sicurezza Pubblica, presieduto da sua eccellenza il Prefetto Iolanda Rolli, diventa un lavoro complesso e di equipe - ha illustrato il dott. Vecchio - Grazie all'operato e la professionalità di questi colleghi straordinari riusciamo a rispettare tutti gli obiettivi che ci siamo posti - e conclude - Questo è momento molto difficile che sta mettendo a dura prova tutta l'organizzazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ma sono sicuro che riusciremo a venire fuori da questa situazione"
Dello stesso tenore il Questore Antonio Pignataro: " Il nostro motto è esserci sempre tra la gente per la gente - esordisce - dobbiamo garantire la sicurezza e devo dire che fino ad ora i controlli si sono svolti in maniera ottimale sia per quanto riguarda il lavoro della Polizia, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e in modo particolare voglio fare un plauso all'operato della Polizia Municipale".
Un'attività di controllo che non si è limitata solamente al monitoraggio delle strade: "Tutte le Forze di Polizia di concerto con la Guardia di Finanza hanno fatto un lavoro straordinario che è stato molto apprezzato dall'opinione pubblica al quale ovviamente voglio rivolgere il mio ringraziamento - e conclude il suo intervento dichiarando - abbiamo anche avuto una provincia fatta di cittadini operosi che hanno dato l'esempio, oggi in modo particolare, perché come possiamo vedere la nostra operazione di contenimento ha rilevato l'osservanza delle regole denotando un grande senso di responsabilità da parte dei cittadini".
A mezzogiorno del Primo Maggio, la Polizia di Stato e le altre Forze dell'Ordine unitamente alla Polizia Municipale, Capitaneria di Porto e Vigili del Fuoco, hanno reso onore ancora una volta ai medici e al personale sanitario che stanno lottando da settimane contro il Covid-19 presso gli ospedali di Macerata, Civitanova (ospedale e Villa Pini) e Camerino.
L'iniziativa della Questura di Macerata denominata simbolicamente "Forza e Coraggio", è stata dedicata ai 151 medici e ai 50 infermieri e operatori sanitari che si sono immolati fino all’estremo sacrificio per curare i malati. Una dedica speciale è stata anche rivolta all’Agente della Polizia di Stato Pasquale Apicella, della Questura di Napoli, che alcuni giorni fa è stato ucciso per catturare due rapinatori. Un giovane uomo che ha sacrificato la propria vita per adempiere fino in fondo al proprio dovere, lasciando i suoi affetti piu’ cari, la giovane moglie e due bambini, uno di 6 anni e l’altra di pochi mesi.
Come consueto, negli ospedali hanno risuonato le note de "Il Silenzio" con il conseguente schieramento di tutte le Forze dell'Ordine e autorità presenti al solenne momento.
Presso l’Ospedale di Macerata sono stati presenti il Vescovo S.E. Nazzareno Marconi, il direttore dell’ASUR Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, la Polizia Municipale, il Comandante della Sezione Polizia Stradale di Macerata Tommaso Vecchio e il Questore di Macerata Antonio Pignataro, oltre ad altre Autorità civili e militari.
La Città di San Severino Marche si è simbolicamente fermata per osservare un minuto di silenzio dinnanzi al monumento dedicato ai Caduti sul lavoro in occasione del 1 Maggio.
La breve ma intensa cerimonia ha sostituito, per via dell’emergenza sanitaria, la tradizionale sfilata con i mezzi agricoli e la successiva benedizione degli stessi nel piazzale della chiesa di Santa Maria Assunta, in località Cesolo.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha deposto una corona di alloro ai piedi della lapide che ricorda il sacrificio di quanti, tantissimi, sul lavoro hanno perduto la vita. Il lungo silenzio è stato rotto solo dallo sventolare delle bandiere.
Sul luogo della cerimonia anche il gonfalone della Città di San Severino Marche accompagnato da un agente della Polizia Locale e da un rappresentante della Protezione Civile.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 6275 casi positivi al coronavirus sui 40.125 tamponi effettuati nella Regione Marche (leggi qui). Sono 2521 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino (15 in più di ieri), 1813 in provincia di Ancona (3 in più di ieri), 1024 in provincia di Macerata (7 in più di ieri), 438 in provincia di Fermo (3 più di ieri), 281 in provincia di Ascoli Piceno (stabile rispetto a ieri), 198 extra regione.
Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti continua ad aumentare: si è, infatti, passati dai 2131 di ieri ai 2153 di oggi (+22). I contagiati ancora in isolamento domiciliare sono 2.754.
Scende in maniera considerevole il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (si è passati dai 513 di ieri ai 457 di oggi), così come il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva che ad oggi sono 4: 9 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (3 a Civitanova Marche, 6 a Camerino).
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
"Le norme in vigore hanno impedito lo svolgimento della cerimonia consueta con il corteo, con la banda, con gli interventi in Piazza Brancondi, ma la giornata mantiene integra la sua importanza, forse mai come quest’anno e il Sindaco, accompagnato solo dal Comandante della Polizia Municipale, da un Volontario della Protezione Civile e dal Parroco, ha voluto compiere il rito della deposizione delle corone d’alloro, in mare ed alla lapide dei caduti al Castello Svevo, in ricordo dei caduti - ha dichiarato il Sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo in una nota pubblicata sulla sua pagina Facebook - Sulla corona lasciata in mare, insieme al tricolore, una fascia con dedica speciale al nostro concittadino, Vincenzo Castellani, “ Ciao Vincenzo” al quale ancora una volta va il ricordo dell’intera città"
"Non è un 1° maggio, come quello di sempre, ma come sempre è l’occasione per ricordare chi sul lavoro ha lasciato la vita, chi il lavoro lo ha perso, chi ne è alla ricerca - sottolinea il primo cittadino - Vogliamo ricordare oggi tutti coloro che ancora muoiono nell’esercizio della loro attività e della loro professione ed è impossibile non pensare, in questo momento, a tutti quei medici ed operatori sanitari che proprio in questo periodo ci hanno lasciato dopo aver prestato le cure a chi era malato"
"Sempre più importante perseguire la sicurezza negli ambienti di lavoro perché lavorare è un diritto ed un dovere, ma nessuno deve doverlo fare senza il massimo della sicurezza - ha poi dichiarto il Sindaco facendo riferimento all'emergenza sanitaria in corso - Quello che stiamo vivendo ha reso, se possibile, ancora più evidente la necessità che ogni uomo e donna possano trovare un lavoro e nel lavoro la dignità di fornire ai propri cari il necessario per una vita adeguata - ed ha aggiunto - Il periodo è davvero difficile e proprio per questo è necessario che, a tutti i livelli, venga perseguita ogni opportunità per creare nuovo lavoro che oltre a rappresentare per i cittadini il superamento di uno stato di bisogno è essenziale per la ripartenza e rinascita di questa nostra Italia. Il compito principale spetta sicuramente al Governo, ma anche noi faremo la nostra parte per quanto potremo, per uscire dall’attuale momento di incertezza e di timori. Con una certezza : insieme, tutti insieme ce la faremo! Buon 1° maggio a tutti voi, nostri concittadini"
Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 28 sui 978 analizzati.
I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6275 su un totale di 40.123 campioni testati. La tendenza, rispetto alla giornata di ieri rimane stabile ed evidenzia una decrescita generale dei casi rispetto alla nuova risalita di 5 giorni fa.
Il dato più significativo è la continua discesa della curva della progressione dei contagi, rispetto ai tamponi totali analizzati dall'inizio dell'emergenza.
Ecco le tabelle rese note dal Gores:
Si è svolta in data odierna una call conference presieduta dal Prefetto Iolanda Rolli cui hanno preso parte il direttore dell’Inps, il direttore dell’INAIL, la responsabile Direttore Uoc Psaal Dipartimento Prevenzione Macerata e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali provinciali e delle singole categorie per fare un punto della situazione sui controlli da attivare in relazione alle misure previste dal nuovo documento sottoscritto in data 24 aprile che integra con altre disposizioni il "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro", già adottato lo scorso 14 marzo.
Per garantire la tutela della salute dei lavoratori, il Protocollo ha implementato le misure in merito alle modalità di ingresso in azienda, modalità di accesso dei fornitori esterni, pulizia e sanificazione, precauzioni igieniche personali, dispositivi di protezione individuale, la gestione degli spazi comuni, la turnazione aziendale, l'entrata e l'uscita dei dipendenti, eventi interni e riunioni, la gestione di una persona sintomatica, la sorveglianza sanitaria in azienda e la costituzione di un Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione.
Inoltre, la nuova versione sottolinea che "la mancata attuazione del Protocollo che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza".
In particolare è stata esaminata la questione del coordinamento degli interventi da porre in campo per affrontare la graduale ripresa in sicurezza delle attività produttive e commerciali che prenderà l'avvio dal prossimo 4 maggio con l'entrata in vigore del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso. A tal fine è stata concordata la necessità dell'adozione di modelli organizzativi di prevenzione, condivisi tra tutti i soggetti istituzionali interessati che, permettano il ritorno progressivo alle attività, garantendo adeguati livelli di tutela della salute e sicurezza di tutti i lavoratori con la previsione di misure da adottare sia sul posto di lavoro, sia sui mezzi di trasporto pubblici, per assicurare gli spostamenti in sicurezza dei lavoratori.
Con il fine di agevolare le operazioni di verifica presso le aziende, evitando sovrapposizioni o duplicazioni di interventi, è stata valutata la possibilità di istituire appositi gruppi di coordinamento, composti da agenti accertatori appartenenti ai diversi enti preposti ai controlli e/o la ripartizione tra gli stessi degli accertamenti da effettuare.
L’attenzione della prefettura di Macerata è stata incentrata, nell’ultimo mese, sull’esame delle comunicazioni inoltrate dalle aziende e dalle attività imprenditoriali. Alla data del 30 aprile sono pervenute 1266 comunicazioni, e oggi si è conclusa, con valutazione positiva, l’istruttoria di tutte le istanze, eccetto un unico caso di sospensione.
A queste vanno aggiunte le 795 comunicazioni pervenute da parte di attività produttive sospese per l'accesso ai locali aziendali per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione, ovvero per la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture. Questa comunicazione rimane confermata anche dopo l’entrata in vigore del DPCM 26 aprile 2020, e da lunedì sarà disponibile, sul sito istituzionale, una versione opportunamente adeguata della piattaforma che consente l’invio delle domande on-line.
In poco più un mese è stato possibile affrontare e concludere questa ingente mole di lavoro - complessivamente oltre 2000 comunicazioni – grazie all’incessante lavoro svolto dal personale della prefettura con il fondamentale sostegno del Comando della Guardia di Finanza che ha proceduto non solo ai controlli documentali su ogni singola istanza ma effettuato anche ben 574 accessi presso le aziende.
Hanno consegnato le chiavi dei loro locali al Sindaco del Comune di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, in protesta al decreto che anziché far ripartire l’economia dimostra ancora una volta un’azione del Governo tardiva e insufficiente.
Ugo Tesei, titolare del Bar Ristorante Pizzeria “Paracallà” esprime la drammaticità della situazione dei operatori commerciali del territorio, già fortemente provati dal sisma del 2016, con particolare riferimento alle attività come Bar, Pub, Ristornati e Pizzerie: “Abbiamo dovuto chiudere le nostre attività per decreto, abbiamo assistito all’azzeramento dei ricavi e siamo stati privati del nostro lavoro e delle nostre libertà, ma consapevoli del dramma sanitario siamo stati capaci di accettare questi enormi sacrifici. Oggi però vogliamo manifestare la nostra delusione di chi è stato lasciato solo con le proprie spese, i dipendenti, gli impegni economici pregressi e troppe incertezze per il futuro. Si parla infatti di una riapertura con una bassissima percentuale di ricavi e il 100% dei costi. Per i locali di pubblico spettacolo la data della riapertura non è nemmeno al orizzonte”.
Dal Sindaco Ciabocco, accanto a Tesei, sono intervenuti molti altri ristoratori del territorio comunale: Raffaela Zecchini del ristorante “La Cantinella”, i fratelli Giancarlo e Gianluca Rafanelli del ristorante “Isolina”, Luciano Caponi titolare della pizzeria “La fornarina, Luca Incicco del Bar Centrale, Oreste Costantini titolare del disco-pub pizzeria Mirage e Anna Porfiri dell’Agriturismo Sottovento che con il loro gesto simbolico hanno voluto esprimere la voglia di tornare in piena attività in linea con quanto sta accadendo in tutti Italia con la manifestazione di protesta RISORGIAMO ITALIA, organizzata dai movimenti di imprenditori del mondo HO.RE.CA e dei Locali di Pubblico Spettacolo.
Il Sindaco del Comune di San Ginesio Giuliano Ciabocco vorrà metterà in campo iniziative a favore di queste attività per dare loro il massimo sostegno.
“Nei prossimi giorni – ha dichiarato il Sindaco- elaboreremo un protocollo che sarà necessario applicare per poter riaprire ogni singolo locale. L’amministrazione comunale sta valutando l’adozione di alcuni provvedimenti utili a chi si ritroverà a dover ridurre gli spazi all’interno del locale, garantendo loro, in via del tutto eccezionale, l’utilizzo di parti esterne come piazze, strade, parchi e giardini pubblici senza nessun tipo di costo aggiuntivo. Saranno sospesi la riscossione degli affitti dei locali di proprietà dell’ente”.
Da sabato 2 maggio riprende il mercato settimanale a Camerino per la sola vendita di generi alimentari e ortofrutticoli dagli esercenti sulle aree pubbliche del settore alimentare, di produttori agricoli assegnatari di posteggi in forma permanente e dei partecipanti al mercato. L'accesso al mercato sarà consentito sempre evitando assembramenti, nel rispetto delle distanze di sicurezza interpersonale di un metro, come previsto per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Tutti sono invitati a indossare le mascherine protettive.
Le bancarelle saranno posizionate nell’area del quartiere Vallicelle in cui si svolgeva il mercato in precedenza, fino allo scorso febbraio. Spetterà agli ambulanti garantire direttamente la distribuzione della merce ai clienti. In alternativa gli operatori dovranno mettere a disposizione della clientela gel disinfettanti per le mani e guanti monouso. Prima dell'inizio delle operazioni di vendita, ogni operatore commerciale dovrà indossare mascherine e guanti protettivi e dovrà porre a terra specifica segnaletica finalizzata a distanziare i clienti dal banco e fra di loro. Per garantire il distanziamento sociale saranno presenti gli agenti della polizia locale. L'accesso nell'area mercato sarà comunque contingentato. «Il provvedimento segna un seppur graduale e lento ritorno alla normalità per i cittadini e per gli ambulanti. Resta la raccomandazione che non mi stancherò mai di fare, al rispetto delle disposizioni con cui stiamo convivendo da due mesi. A tutta la cittadinanza, a titolo precauzionale, è raccomandato, dunque, l'utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine) e il rispetto delle distanza di sicurezza interpersonale di un metro, in tutti i luoghi pubblici, aperti o confinati dell'intero territorio comunale» afferma il sindaco Sandro Sborgia.
Da lunedì 4 maggio riapriranno al pubblico anche centri di raccolta (isole ecologiche), parchi e cimiteri comunali. Questi ultimi saranno aperti negli orari consueti, dalle 7 alle 20, sempre col divieto di assembramento di visitatori e nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro mentre resta interdetto l’accesso e l’utilizzo delle aree attrezzate per il gioco dei bambini (scivoli, altalene, giochi a dondolo, ecc). Quanto all’apertura all’utenza del Centro di raccolta comunale in località Scalette, sarà al consueto orario: martedì e giovedì dalle 15 alle 18 sabato dalle 10 alle ore 12,30, ma con accesso contingentato e obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
Vento di burrasca in arrivo nella nostra Regione.
La Protezione civile delle Marche ha emesso un bollettino di condizioni meteo avverse, valido dalle 00 alle 24 di venerdì primo maggio. Tale fenomeno dell'interazione di intensi flussi occidentali sugli strati bassi dell'atmosfera con la catena appenninica determinerà durante la giornata di venerdì 1 maggio, e probabilmente in particolare durante le ore centrali della giornata, condizioni di favonio a tratti intenso e si estenderà anche ai settori collinari prossimi alla fascia costiera.
Il vento medio raggiungerà intensità di vento teso su tutte le zone; le raffiche raggiungeranno intensità di burrasca forte sulle zone costiere e intensità di burrasca sulle porzioni collinari .
Si è svolta in data odierna, presso la Prefettura di Macerata, una Riunione Tecnica di Coordinamento presieduta dal Prefetto Iolanda Rolli, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco.
Tema centrale della riunione è stato il prossimo 1 maggio, giornata durante la quale saranno mantenute le rigide misure di contenimento della diffusione del contagio da Covid-19.
In tal senso il Prefetto ha disposto il potenziamento dei dispositivi di controllo sulle principali arterie stradali al fine di prevenire il possibile esodo verso le località turistiche della provincia. Il Prefetto ha inoltre richiesto alle forze dell’ordine il rafforzamento dei servizi di vigilanza per assicurare l’osservanza delle limitazioni agli spostamenti nonché del divieto di assembramento, ringraziando ancora una volta per il lavoro svolto dall’inizio dell’emergenza. Sono infatti quasi 100.000 i controlli fatti a persone o ad aziende e attività commerciale.
Il primo maggio sarà un’altra festività all’insegna dell’isolamento sociale. La cosiddetta fase due partirà lunedì 4 maggio. Fino ad allora resteranno vigenti le attuali prescrizioni anti-Covid, valide anche per tutto il week end. Nessuno spostamento verso zone montane e di campagna, spiagge o seconde case. Nessuna festa in spiaggia, né scampagnate fra amici e parenti. Niente trasferte alla casa al mare e niente grigliate in compagnia.
Il prefetto ha fatto ancora una volta appello al senso di responsabilità dei cittadini anche in vista della prossima fase caratterizzata dalla riapertura di alcune attività produttive, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale previste dalle disposizioni governative, e dalla possibilità di incontrare i congiunti e ha precisato che anche dal 4 maggio si dovranno osservate le limitazioni agli spostamenti e il divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati, secondo quanto fissato dal DPCM 26 aprile.
Saranno adottate sabato 2 maggio le quattro Ordinanze predisposte dal Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, che oggi hanno ottenuto il via libera dai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, riuniti nella Cabina di coordinamento.
Si tratta di quattro importanti decisioni riguardanti la semplificazione delle procedure per la ricostruzione privata, il primo elenco dei comuni più danneggiati dal sisma che potranno adottare i Piani straordinari di ricostruzione, la destinazione dei fondi Inail alle imprese titolari dei cantieri del sisma per i presidi sanitari contro il Covid-19 e alle altre per l’adeguamento dei presidi di sicurezza nei luoghi di lavoro, la delega ai comuni che hanno chiesto di svolgere le istruttorie delle domande di contributo.
Presto soluzione sulle macerie: “Sono provvedimenti molto rilevanti che potranno segnare il cambio di passo tanto atteso nella ricostruzione, con effetti concreti che si produrranno nei prossimi mesi” ha detto Legnini, assicurando ai Governatori e ai sindaci una soluzione molto rapida anche al problema delle macerie, con il pagamento dei corrispettivi alle aziende che provvedono allo smaltimento, e stabile per il futuro. “E’ un’attività – ha sottolineato il Commissario – che non può assolutamente essere interrotta”.
La semplificazione: "La prima Ordinanza dà attuazione alla legge 156 del 2019 e introduce una procedura molto semplificata per l’ottenimento dei contributi, attraverso la certificazione dei progetti da parte dei professionisti che assumono così un ruolo centrale nella filiera della ricostruzione. Essa si applicherà a tutti i progetti entro un certo limite di importo e garantirà tempi certi di definizione delle pratiche, stabilendo con precisione i compiti dei professionisti, dei Comuni, degli Uffici Speciali, della Conferenze regionali. L’attività degli Uffici speciali, finora assorbita dalle istruttorie, sarà concentrata sui controlli sia preventivi, che riguarderanno il 20% delle domande presentate, che successivi alla concessione del contributo".
I comuni più colpiti: "Il primo elenco dei comuni “maggiormente colpiti” dal sisma, adottato sempre in attuazione dell’ultimo decreto del 2019 sul terremoto, dove i Presidenti delle Regioni potranno adottare i Programmi Straordinari di ricostruzione, con alcune deroghe senza le quali sarebbe di fatto impossibile avviare il recupero di questi centri, ne comprende 44 per le quattro Regioni. E’ già prevista la possibilità di integrare gli elenchi con provvedimenti successivi".
Fondi Inail anti-Covid: "Intesa raggiunta anche sull’Ordinanza che destina 30 milioni alle imprese del cratere per finanziare, rimborsando il 100% delle spese per un massimo di 10 mila euro, gli interventi anti-contagio Covid previsti dalle norme e dai protocolli per la ripresa delle attività, anche nei cantieri della ricostruzione. Approvata infine l’Ordinanza con la quale si autorizzano gli Uffici speciali a raggiungere l’intesa per delegare ai 17 comuni che ne hanno fatto richiesta, 12 in Abruzzo e 5 in Umbria, le istruttorie per l’esame delle domande di contributo. Queste ultime due Ordinanze sono immediatamente esecutive".
Consentire i servizi per l'igiene degli animali domestici, nel rispetto rigoroso di tutte le misure di sicurezza sanitaria sui luoghi di lavoro volte a contenere il contagio da COVID-19. L'Aula dice “Sì” alla mozione firmata dal capogruppo Francesco Micucci, e proposta dal consigliere Federico Talè (Italia Viva). Il documento impegna la Giunta a predisporre le azioni necessarie a consentire la riapertura delle attività di toelettatura non ricomprese nei vari Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. «Si tratta – spiega Micucci – di un atto utile non solo alle imprese di settore, ma anche da un punto di vista igienico-sanitario dell’animale e, di conseguenza, della famiglia nella quale vive, consentendo, tra l’altro, un’importante azione di sanificazione. In molti casi – precisa il capogruppo – non è possibile per i proprietari di cani provvedere autonomamente all'igiene dell'animale che in alcune situazioni ha caratteristiche tali da dover essere lavato con detergenti dermatologicamente testati, medicali ed idonei, oltre che tosato regolarmente. Pratiche che non possono essere eseguite in modo corretto all’interno degli appartamenti, prevedendo l'utilizzo di prodotti pericolosi soprattutto in presenza di bambini e di anziani».
«La richiesta di consentire i servizi di toelettatura degli animali da compagnia è sostenuta dalla convinzione che si tratti di attività a basso rischio contagio – sottolinea Micucci –. Nei laboratori si lavora, infatti, in solitudine e solo a contatto con l’animale. Gli operatori dovranno inoltre svolgere la propria attività su prenotazione allo scopo di evitare assembramenti di persone, mentre per i proprietari è già possibile il trasporto degli animali per esigenze connesse alla loro salute e al loro benessere».
Anche le aziende potranno effettuare, su base volontaria, il test sierologico sui dipendenti. Lo ha stabilito la giunta regionale con una delibera che estende in questo senso la sperimentazione dei test sierologici, prevista per gli operatori sanitari, per le forze dell’ordine, le forze armate e i vigili del fuoco.
Poiché si tratta di sperimentazione ed è quindi indispensabile la comparabilità dei risultati, la delibera indica con precisione che il test da effettuare è di tipo quantitativo, con la metodica della chemiluminescenza (lo stesso praticato sulle altre categorie che partecipano alla sperimentazione) ed esclude i test rapidi, cosiddetti “saponette”.
L’atto fornisce le indicazioni sui comportamenti da tenere sulla base dell’esito del test sierologico e indica l’obbligatorietà del tampone qualora il risultato dell’anticorpo risulti positivo. Con tampone positivo il medico competente dell’azienda è tenuto ad effettuare le dovute comunicazioni ai Dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti.
Per l’esecuzione dei tamponi le aziende dovranno rivolgersi a laboratori validati per questa specifica attività.
Nel rispetto dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso, anche Macerata si prepara all’avvio della Fase 2 dell’emergenza Covid-19.
Da lunedì 4 maggio verranno quindi aperti al pubblico i parchi e le aree verdi della città.
Fa eccezione il parco di Villa Cozza che rimarrà escluso dalla fruizione pubblica per continuare a
mantenere in sicurezza la Casa di Riposo per anziani inserita al suo interno.
La riapertura delle zone verdi come noto è condizionata al rigoroso rispetto della distanza interpersonale di un metro. Sarà consentito svolgere attività sportiva o motoria individualmente (con accompagnatore solo nel caso di minori o di persone non completamente autosufficienti) e sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza interpersonali stabilite dal decreto ministeriale (almeno due metri per attività sportiva e un metro per attività motoria).
Le aree attrezzate per il gioco dei bambini rimarranno chiuse e non sarà consentito svolgere attività ricreativa o ludica all’aperto.
L’ingresso alle aree verdi sarà permesso solo con l’uso della mascherina a partire dai 6 anni.
In questi giorni il Comune ha avviato i lavori di manutenzione che permetteranno la fruizione in sicurezza di tutte le aree verdi e ha stabilito in alcuni casi specifiche modalità di accesso.
Per il parco di Villa Lauri, ad esempio, è prevista la sola entrata da viale Indipendenza e la sola uscita in via Fosse Ardeatine. Ai Giardini Diaz sarà consentito l’ingresso solo dal cancello principale (lato rotonda) e l’uscita dalla parte opposta. Rimarranno chiusi i cancelli laterali.
In questi giorni si sta organizzando anche un servizio di informazione con personale riconoscibile da pettorine gialle e il logo del Comune che sarà presente prevalentemente nei principali parchi ed aree verdi cittadini.
Il mancato rispetto delle regole potrebbe determinare la chiusura dell’area a tutela della salute pubblica secondo quanto previsto dalle norme nazionali.
L’Amministrazione comunale infine invita i cittadini alla collaborazione scegliendo di fruire dello spazio verde più vicino alla propria abitazione al fine di non creare affollamenti e di seguire le raccomandazioni del Ministero della Salute per contenere il contagio da Coronavirus.
“Con l’inizio della Fase 2 e il relativo graduale allentamento delle diposizioni di lockdown” interviene il sindaco Romano Carancini “i cittadini potranno finalmente recuperare la possibilità di passeggiare o fare un po’ di attività fisica in mezzo al verde, a contatto con la natura. Si tratta di un aspetto positivo che può aiutare lo stato d’animo di tutti e alleviare, seppur solo in parte, la forte pressione emotiva e psicologica alla quale siamo sottoposti. Resta, tuttavia, assolutamente prioritaria la salute di tutti e quindi il massimo rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento affinché i sacrifici fatti finora non vengano vanificati. Stiamo entrando in una fase molto delicata in cui dobbiamo imparare a convivere con questo nemico invisibile, ma senza abbassare la guardia. La diretta Facebook programmata per sabato 2 maggio alle ore 12,00 sulla pagina del Comune di Macerata sarà l’occasione per fornirvi informazioni e risposte utili per affrontare nel modo più corretto e coscienzioso questa nuova fase. Io confido nel senso civico e nella responsabilità di tutti i cittadini.”
In ottemperanza al DPCM del 26 aprile 2020, lunedì 4 maggio - nel territorio comunale di Civitanova Marche - saranno riaperti parchi, giardini pubblici e piste ciclabili. Rimangono chiuse le aree attrezzate per il gioco dei bambini.
Inoltre, sempre lunedì 4 maggio, saranno riaperte le aree cimiteriali con i consueti orari.
"L'accesso alle aree sopra indicate dovrà avvenire nel rigoroso rispetto delle norme igienico sanitarie di contenimento dell’epidemia da coronavirus indicate dalle autorità governative (in particolare il divieto di assembramento e l'obbligo del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale). Confido nella vostro senso di responsabilità e attenzione a seguire scrupolosamente le regole" sottolinea il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica.
E' stata inoltre disposta la proroga, dal 4 maggio fino al 30 giugno, della sospensione del pagamento delle tariffe di sosta per gli stalli con strisce blu in tutta la città. "Stiamo mettendo in campo tante misure e agevolazioni per mostrare la nostra vicinanza alla cittadinanza in questo periodo di emergenza" dice Ciarapica.
Il presidente della Regione ha firmato l'ordinanza n. 26 del 30 aprile 2020, con la riprogrammazione dei servizi ferroviari sulla regione Marche.
Durante il periodo di attuazione del nuovo programma di esercizio dovranno essere monitorati costantemente i volumi di traffico allo scopo di evitare il rischio di sovraffollamento, dovranno essere garantite le distanze tra gli individui e adeguate protezioni per il personale ferroviario viaggiante.
L'ordinanza produce effetti dalla mezzanotte del 4 maggio 2020, sino all'emanazione di provvedimenti di revoca e comunque cessa di avere efficacia al sopraggiungere di provvedimenti governativi o ministeriali che dispongano in tal senso.
Ecco nel dettaglio i nuovi orari: clicca qui
Lavori in contrada Pianciano: stanziati 52mila euro
Allo stato attuale la strada comunale denominata "Pascucci" sita in contrada Pianciano, che collega il traffico veicolare di una zona della periferia della città, presenta numerose buche e tratti dissestati, che creano problemi alla viabilità oltre a costituire pericolo per il passaggio dei mezzi.
A tal proposito l'Amministrazione Comunale ha espresso la volontà di provvedere alla manutenzione straordinaria della strada suddetta.
L'intervento sarà finalizzato al ripristino del manto stradale sull'intero tratto per una lunghezza complessiva di 680 m, e consisterà nella livellazione di porzioni di strada, per poi procedere alla stesura del conglomerato bituminoso di tipo binder chiuso previa applicazione di mano di attacco con emulsione
Il progetto esecutivo redatto dai tecnici comunali è stato approvato con atto deliberativo dal Sindaco e dalla Giunta e prevede una spesa complessiva di 52 mila euro, finanziati con fondi del bilancio comunale.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 6247 casi positivi al coronavirus sui 39.145 tamponi effettuati nella Regione Marche (leggi qui). Sono 2506 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino (16 in più di ieri), 1810 in provincia di Ancona (5 in più di ieri), 1017 in provincia di Macerata (7 in più di ieri), 435 in provincia di Fermo (4 più di ieri), 281 in provincia di Ascoli Piceno (stabile rispetto a ieri), 198 extra regione.
Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti continua ad aumentare: si è, infatti, passati dai 1964 di ieri ai 2131 di oggi (+167). I contagiati ancora in isolamento domiciliare sono 2.697.
Scende in maniera considerevole il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (si è passati dai 692 di ieri ai 513 di oggi), così come il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, 48: 9 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (3 a Civitanova Marche, 6 a Camerino).
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
La Giunta comunale di Tolentino, con apposito atto deliberativo, ha approvato l’indirizzo per l'assunzione a tempo determinato pieno, di uno specialista contabile di categoria D1, da destinare alla incombenze relative ricostruzione post sisma.
Infatti, il Dipartimento della Protezione Civile ha a suo tempo determinato le risorse spettanti per il personale suddetto alle regioni coinvolte nella crisi sismica e ciascuna di esse ha poi ripartito tali risorse ai Comuni interessati, stabilendo che al Comune di Tolentino sarebbero state destinate dodici unità di personale e che all'ente sarebbe spettata la facoltà di scegliere, nell'ambito di tale numero, le categorie e i profili professionali da utilizzare.
A seguito del trasferimento di un dipendente presso un altro ente, verificato che le attuali esigenze più rilevanti, anche in considerazione delle prossime cessazioni di personale attualmente in servizio, possono essere individuate in personale con profilo amministrativo-contabile per lo svolgimento di complesse attività di rendicontazione, di svolgimento e controllo di procedimenti relativi alle delocalizzazioni, alle riaperture e alle modifiche delle attività produttive fortemente colpite dal sisma 2016 e verificato che il Comune di Tolentino dispone di una graduatoria in vigore, formata per assunzioni a tempo indeterminato, l’Amministrazione ha provveduto a regolarizzare l’assunzione.