Attualità

Macerata, consegna dei pasti ai più bisognosi: al via il progetto "Basta un sorriso"

Macerata, consegna dei pasti ai più bisognosi: al via il progetto "Basta un sorriso"

Si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione del proposta progettuale denominata “Basta un sorriso”. La proposta, ideata dai titolari dei locali del centro storico Lord Bio e HAB rispettivamente, Raffaele Delle Fave e Paolo Perini, consiste nella disponibilità a distribuire pasti a persone e famiglie bisognose indicate dal Comune. “L’iniziativa - ha detto l’avvocato Delle Fave -  è stata maturata insieme ad un confronto con Perini, che aveva già in mente di offrire un servizio di questo genere. È nata ben prima dello scoppio della crisi epidemica e vuole essere un progetto strutturato, capace di sopravvivere anche quando questo brutto periodo sarà finito". Perini di HAB ha aggiunto che “è necessario, per la buona riuscita del progetto, la collaborazione del Comune, a cui abbiamo inviato la proposta, e degli altri commercianti che sono invitati a partecipare a questa iniziativa. I due locali offrono al Comune la possibilità di distribuire, attraverso il volontariato, pasti alle persone che ne hanno bisogno. La proposta è estesa anche agli altri commercianti ed a tutti i coloro che operano nel settore alimentare affinché donino cibo per fini benefici che altrimenti andrebbe sprecato”.  

28/04/2020 11:10
Civitanova, raggiunto l'accordo sulla lottizzazione dell'ex area Ceccotti

Civitanova, raggiunto l'accordo sulla lottizzazione dell'ex area Ceccotti

Dopo 22 anni di contenzioso, il Comune di Civitanova raggiunge l'accordo sulla lottizzazione ex Ceccotti. Il 2020 segna dunque il punto di svolta di una vicenda durata decenni. “Sopra la testa, l'Amministrazione comunale aveva inizialmente una spada di Damocle di 20 milioni di euro, una prospettiva di blocco totale della progettazione futura e nessuna possibilità di nuovi investimenti per la città – spiega l'assessore all'Urbanistica Fausto Troiani -. Ora, invece, con 750 mila euro che verseremo a titolo di risarcimento per i ritardi nella pianificazione urbanistica, il Comune potrà sanare il danno riconosciuto dal TAR e incassare gli oneri di urbanizzazione degli appartamenti venduti senza certificazione di abitabilità". "Non nascondo la mia piena soddisfazione per la conclusione di questa vicenda . prosegue l'assessore -, che connotava negativamente la storia degli ultimi anni della Città, con una zona Ceccotti abbandonata a sé stessa e nel degrado assoluto. Ora possiamo lasciare alle spalle le politiche fallimentari del passato, che non sono state in grado di trovare una soluzione soddisfacente sia per la collettività sia per i proprietari, e possiamo impostare il futuro. Adesso bisogna andare avanti con il Piano Ceccotti e dare finalmente un assetto qualitativo ad un'area che può svolgere funzioni primarie sotto il profilo urbanistico, socio-economico e di servizi". "Per questo voglio ringraziare tutte le persone che hanno lavorato alla trattativa, a partire dalla Curatela fallimentare Prica, al dirigenti Paolo Strappato e al Segretario Generale Sergio Morosi al geometra Alessandro Fiorelli. Grazie a questo lavoro encomiabile tra le parti, tutte le cause pendenti saranno ritirate” conclude Troiani . La storia del contenzioso inizia nel 1998, quando fu approvato il Piano Particolareggiato. Atto che innescò una serie di ricorsi al TAR, che nel 2005 annullò il Piano. L'anno dopo il Consiglio di Stato lo recuperò, annullando la sentenza del TAR e rideterminando così la sua piena vigenza. Nel 2007, con l’approvazione della Variante al PRG, la Provincia, con il presidente Silenzi, stralcia il Piano Particolareggiato Ceccotti e l’area diventa "zona bianca". Si va avanti così, tra un contrasto e l'altro sul ruolo urbanistico della zona, che viene riprogettata dalla giunta Corvatta nel 2017, non riconosciuta dalla giunta Ciarapica che nel 2018 ne decide la riprogettazione. Operazione tuttora in corso. La  Società Immobiliare Terzo Millennio, intanto (poi Fallimento Prica), promuove al TAR vari ricorsi e il Comune viene condannato al risarcimento di 20 milioni di euro, nelle prime fasi giudiziarie. Nelle perizie successive delle parti, il danno valutato dalla Prica fu di poco più di 3 milioni di euro e dal Comune di un milione e 200 mila euro. Si apre la trattativa e si arriva all'accordo finale: 750 mila euro. 

28/04/2020 10:17
Coronavirus Marche, 48 nuovi casi su 1033 tamponi analizzati

Coronavirus Marche, 48 nuovi casi su 1033 tamponi analizzati

Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 48 sui 1033 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6175 su un totale di 36.650 campioni testati. L'incidenza giornaliera del numero dei positivi, rispetto ai tamponi analizzati, è del 4,64%. Si registra, dunque, un incremento rispetto alla giornata di ieri, quando l'incidenza era del 3,13%.  Il dato più significativo è che continua a scendere la curva della progressione dei contagi, rispetto ai tamponi totali analizzati dall'inizio dell'emergenza (16,84 di oggi, contro i 17,20 di ieri).  Di seguito le tabelle rese note dal Gores:

28/04/2020 09:30
Fase 2 -  visite ai congiunti, il Governo chiarisce: "Sono anche fidanzati e affetti stabili"

Fase 2 - visite ai congiunti, il Governo chiarisce: "Sono anche fidanzati e affetti stabili"

 Non  mancano le polemiche, dopo la firma posta dal premier Conte, sul nuovo decreto che dà il via  alla cosiddetta fase 2. Il nodo delle scuole, ma anche quello delle seconde case o ancora la questione delle messe, sono diversi i punti sui quali arrivano critiche alle misure messe in campo dal governo.  Da una prima interpretazione del Dpcm in vigore dal prossimo 4 maggio, con "congiunti" si intendono "parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili". Le Faq, che saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito di Palazzo Chigi, chiariranno ulteriori dubbi interpretativi sul provvedimento. La visita ai "congiunti" comprende anche i "fidanzati". Lo ha chiarito la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli a 'La vita in diretta'. "I congiunti sono le persone con le quali si intrattengono rapporti affettivi stabili, compresi i fidanzati", ha detto la ministra, puntualizzando comunque che "una dicitura così ampia richiede la responsabilità individuale". Questo, comunque, aggiunge, esclude pranzi di famiglia: "ma singolarmente ci potremo rivedere". "Dubito che ci sarà in un futuro abbastanza prossimo la possibilità di assembramento anche di natura familiare". De Micheli ha chiarito anche che "non si possono raggiungere le seconde case, tranne mi sembra di aver capito ci sia qualche presidente di Regione che lo sta ipotizzando, ma nell'ambito di questo dpcm non è possibile raggiungere le seconde case". (Foto di Tú Anh da Pixabay)

27/04/2020 20:13
Macerata, Ztl: nuove fasce orarie per l'accesso al centro storico

Macerata, Ztl: nuove fasce orarie per l'accesso al centro storico

Nel perdurare della situazione di emergenza covid19 e alla luce delle nuove disposizioni del Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, DPCM del 26 aprile, l’Amministrazione  comunale ha deciso di modificare le fasce orarie per l’accesso delle auto al centro storico. Da domani, martedì 28 aprile, fino al 31 maggio il semaforo d’accesso al centro storico sarà verde dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 tutti i giorni, feriali e festivi.  La progressiva riapertura degli esercizi commerciali, a partire attualmente dalle librerie, e la possibilità per ristoranti e locali di offrire servizi di asporto e take away, consentita dalle nuove indicazioni, richiede una particolare attenzione alla mobilità in sicurezza. Il provvedimento, preso con Ordinanza del Comandante della Polizia Locale, prevede quindi l’accesso libero al centro storico delle auto tutti i giorni, feriali e festivi, dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22. Propone di favorire con urgenza le nuove attività consentite oltre che dal DPCM del 26 aprile, anche dal Decreto del Presidente della Giunta Regionale n° 126 del 26 aprile 2020, il quale a far data dal 27 aprile 2020 stabilisce: 1. Si consente la vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte delle attività anche artigianali quali a titolo esemplificativo: rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio con esclusione degli esercizi e delle attività localizzati in aree o spazi pubblici in cui è vietato e/o interdetto l’accesso; 2. La vendita per asporto sarà effettuata esclusivamente previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamento, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti, all’esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce e nel rispetto delle misure del Dpcm. 3. Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo; 4. Resta sospesa per gli esercizi  ogni forma di consumo sul posto. Nella fascia ZTL dalle 22 alle 10 e dalle 14 alle 18  si conferma che è consentito l’accesso per consegna a domicilio dietro apposito permesso rilasciato dal Comando della Polizia Locale da richiedere inviando una mail a ztl@comune.macerata.it. Restano autorizzati, su richiesta, tutti i permessi per l’accesso al centro storico necessari per motivi di lavoro o residenza.    

27/04/2020 19:44
Confartigianato Benessere: "Incomprensibile la decisione di rinviare la riapertura di acconciatori e centri estetici"

Confartigianato Benessere: "Incomprensibile la decisione di rinviare la riapertura di acconciatori e centri estetici"

“Non accettiamo - afferma Rossano Trobbiani, Presidente Regionale Confartigianato Acconciatori - che le attenzioni del Governo siano rivolte ad altri settori e si limitino ad una dilazione incomprensibile per la ripresa nostre attività.  Ci si spieghino i motivi per cui se vengono rispettate tutte le norme di sicurezza ed igienico-sanitarie il parrucchiere e l’estetista non possono lavorare, mentre un esercizio commerciale al dettaglio, che presuppone contatti ravvicinati tra persone, ha facoltà di aprire. Vogliamo sapere quali criteri sono stati utilizzati per stabilire le date di riapertura delle attività: al 1° giugno cosa potremo fare di più rispetto ad oggi in termini di sicurezza? Si può far stare fermi, con costi continui e ricavi azzerati per gli interi mesi di marzo, aprile, maggio? No, non ci stiamo”. “Abbiamo elaborato e presentato con impegno e senso di responsabilità - continua Rosetta Buldorini, Presidente regionale Estetiste Confartigianato - tempestive proposte dettagliate su come tornare a svolgere queste attività osservando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale pulizia, sanificazione. Proposte che penalizzano fortemente le nostre possibilità di ricavo, ma siamo consapevoli della loro necessità. Tuttavia non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Se il Governo ritiene che il protocollo igienico-sanitario da noi presentato necessiti di essere riformulato, che ce lo comunichi. Ma non si può lasciare inconsiderato un settore che partecipa in maniera massiccia all’economia italiana, e che ha un ruolo preponderante nel garantire il benessere della popolazione”. “Finora siamo stati alle regole, ma la prospettiva di un altro mese e più di fermo obbligato non l’accettiamo – aggiunge Daniele Zucchini, Vice Presidente Acconciatori. In un autobus che fa mobilità pubblica urbana ci sono 16 persone in 40 mq.  Nei nostri saloni anche con un rapporto uno a uno e con precauzioni igienico-sanitarie a dir poco stringenti ci è impedito di lavorare. Ci sembra un controsenso inaccettabile”.  “Confartigianato – dichiara Eleonora D’Angelantonio, Responsabile Benessere di Confartigianato - ha calcolato che l’effetto combinato di mancati ricavi a causa della chiusura e della concorrenza sleale degli abusivi nei mesi di marzo, aprile e maggio causerà alle imprese di acconciatura e di estetica una perdita economica di 1.078 milioni di euro, pari al 18,1% del fatturato annuo. Sarà molto difficile evitare ripercussioni sull’occupazione dato che i mancati ricavi mettono a rischio il lavoro di 49mila addetti del settore. Chiediamo quindi al Governo una rapida riapertura delle attività, maggiore liquidità con modalità di erogazioni semplici e immediate, spostamento dei versamenti fiscali, aumento delle settimane di ammortizzatori sociali, erogazione a fondo perduto ristori dei fatturati calati.È la sequenza degli interventi decisivi per consentire la ripresa delle micro e piccole imprese. Rinnoviamo inoltre con forza ai Sindaci, alle Prefetture ed a tutte le Forze dell’ordine la richiesta di misure più stringenti di vigilanza e di deterrenza nei confronti degli irregolari, protagonisti di un fenomeno ora quanto mai intollerabile per le imprese che scelgono di seguire le regole”.

27/04/2020 17:17
Civitanova, sportello antiviolenza e Informadonna: molte le richieste di aiuto arrivate nell'ultimo mese

Civitanova, sportello antiviolenza e Informadonna: molte le richieste di aiuto arrivate nell'ultimo mese

L'emergenza sanitaria ha spostato a distanza l'attività di consulenza gratuita offerta dal Comune di Civitanova tramite lo sportello Informadonna,  alle donne che si trovano in difficoltà su diversi fronti, da quello psicologico a quello economico e familiare. Sono una ventina circa le richieste evase dall'Ufficio in un mese, dati in linea con la statistica mensile in tempi precedenti alla pandemia. In prevalenza, le richieste riguardano problematiche legate alla situazione familiare e a quella lavorativa. Dal 23 marzo giorno di pubblicizzazione dell'attività da remoto del servizio, in un mese circa si è registrato un incremento del 3% delle iscrizioni alla pagina facebook, che è stata puntualmente aggiornata con nuovi contenuti relativi alle disposizioni in atto per il contenimento dei contagi da Covid-19. “Naturalmente le ultime richieste di informazioni sono relative al distanziamento sociale che stiamo vivendo a causa dell'epidemia – ha specificato l'avvocato Eleonora Tizzi, responsabile del servizio. Si passa da domande a volte semplici, come quelle relative ai divieti di spostamento e visite per motivi affettivi, a quelle più complesse concernenti gli spostamenti per le visite a figli minori conviventi con altro genitore, alle normative dei congedi parentali o al mancato pagamento dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo e locazioni di locali ad uso commerciale. Non mancano quesiti sull'imprenditoria femminile, sui buoni dell'Inps e sui buoni acquisto del Comune e altre questioni relative allo smart working e al godimento obbligatorio delle ferie”. L'obiettivo dello sportello Informadona è quello di supportare le donne nelle diverse situazioni e problematiche che esse debbono affrontare in maniera maggiore, come ad esempio la difficoltà nella ricerca di un impiego che possa permettere di conciliare i tempi di lavoro con quelli della famiglia. In questi due mesi si sono aggiunte problematiche gravi legate anche a condizioni di salute, come per le donne che avevano necessità di raggiungere l'ospedale per controlli oncologici, oppure donne a lavoro, con i figli a casa che chiedevano chiarimenti sui bonus baby sitter o chi aveva necessità di far ritorno presso comune di residenza. Costante è la collaborazione dell'Informadonna con lo sportello Antiviolenza cittadino, come racconta l'assessore Barbara Capponi:"I settori di pertinenza dei nostri sportelli hanno un confine labile e spesso le esigenze rappresentate all'uno o all'altro contesto sono in continuità. Non a caso a novembre celebrammo in una unica iniziativa gratuita per la cittadinanza la giornata per la lotta alla violenza sulle donne: violenza è anche quella economica, verbale, la deprivazione affettiva. Ci stiamo interrogando su eventuali nuove modalità di fruizione del servizio e sull'avvio di strategie più funzionali possibili." L'assessore infatti riporta anche i dati avuti dallo Sportello antiviolenza da Marzo alla settimana scorsa, che ha ricevuto chiamate da undici donne che non avevano mai avuto accesso in precedenza al servizio. Di queste, sei sono state prese in carico attraverso colloqui di sostegno psicologico da remoto e consulenze legali. Altre dieci erano già in carico (sei di loro hanno residenza a Civitanova).    

27/04/2020 16:56
Spazi raddoppiati e stesso entusiasmo: ecco come sarà l'estate 2020 al "Madeira" di Simon e Mauro

Spazi raddoppiati e stesso entusiasmo: ecco come sarà l'estate 2020 al "Madeira" di Simon e Mauro

Dopo la conferenza stampa in cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato le tappe della Fase 2 (leggi qui) dell'emergenza sanitaria, quella che sancirà un periodo di convivenza con il coronavirus, uno dei temi che rimangono - per ora - insoluti riguarda le modalità attraverso le quali sarà possibile accedere alle spiagge in estate.  I dubbi sono ancora molti, ma i proprietari degli stabilimenti balneari non perdono lo spirito positivo, come ci racconta Mauro Alberti, gestore assieme al pallavolista della Lube Robertlandy Simon e alla moglie Martha Zamora dei locali "Madeira" e "Madeirinho", a Civitanova Marche.  "Abbiamo già avuto l'ok per la sistemazione degli allestimenti stagionali necessari all'apertura degli stabilimenti (leggi qui), ma - sottolinea - senza direttive chiare è difficile dare un indirizzo a questi stessi lavori. È un cane che si morde la coda".  Come pensate di muovervi, quindi, in vista della prossima stagione estiva?  Siamo ancora in attesa di conoscere le restrizioni che ci saranno date. Per noi balneari non è ancora stato previsto un protocollo definitivo da attuare. Come ABAT (Associazione dei bagnini) ci stiamo muovendo in maniera compatta per far sì che questa sia un'estate ancora migliore delle precedenti, nonostante le difficoltà. Tutto quello che ci diranno di fare, lo faremo. Siamo ottimisti.  Probabilmente avremo anche un logo comune che pubblicizzerà l'estate civitanovese, c'è già chi sta lavorando sotto il profilo del marketing ma è ancora tutto top secret. Le sanificazioni degli chalet saranno affidate a un'azienda che si occuperà di operare in base alle normative che saranno fornite.  Confermo, in ogni caso, che noi saremo aperti con entrambi i nostri locali: il "Madeira" e il "Madeirinho". Siamo convinti che la prossima sarà un'estate di servizi e di riconoscimento per i clienti storici. In molti ci stanno chiamando per confermare la loro presenza anche quest'anno, non abbiamo avuto grosse disdette. La gente continua a dare fiducia al mare di Civitanova.   Da quasi due mesi siete stati costretti a chiudere il vostro locale invernale, il Madeirinho, da poco inaugurato. Come state reggendo l'urto del lockdown? Abbiamo messo alcuni dipendenti in cassa integrazione, mentre altri sono stati pagati direttamente da noi. La nostra è una società solida, nonostante gli investimenti monstre che abbiamo fatto. Abbiamo quasi 100 dipendenti: 70 persone che lavorano nel locale estivo e 25 che lavorano in quello invernale. Dobbiamo capire quanti poterne far lavorare in estate. Noi cercheremo, a turno, di far lavorare tutti ma non è semplice.  Di certo non sarà un'estate come le altre. Come pensate di modificare la proposta dei vostri locali?  Tenteremo di ampliare di ulteriori 900 metri quadrati gli spazi del ristorante "Madeira", per riuscire a garantire comunque 500 coperti rispettando le necessarie restrizioni e distanze di sicurezza.  Sul fronte culinario potrebbero esserci delle novità in vista. Stiamo valutando la possibilità di dare un taglio più elegante al "Madeirinho" per offrire una proposta di ristorazione gourmet, a base di pesce. Nel "Madeira", invece, avremo il nostro tradizionale menù brasiliano a base di carne.  Siamo anche in attesa di capire se sarà possibile offrire piccoli spettacoli, con musica dal vivo o ballerini. Ancora non sappiamo se si potrà fare o meno.  Di certo non ci saranno barriere in plexiglass, né al ristorante né in spiaggia, questo possiamo assicurarlo. Ci saranno, naturalmente, distanziamenti tra un ombrellone e l'altro, che andranno a nostro discapito, ma a favore del cliente che avrà la possibilità di godere di uno spazio maggiore in spiaggia.      

27/04/2020 16:35
Don Giovanni Ferretti: "Giusto vietare la frequentazione delle Messe, la Chiesa non ha privilegi"

Don Giovanni Ferretti: "Giusto vietare la frequentazione delle Messe, la Chiesa non ha privilegi"

Giovanni Ferretti, filosofo e storico della filosofia italiano, professore ordinario di filosofia teoretica dal 1976, e direttore del Dipartimento di filosofia e scienze umane dell’Università degli studi di Macerata dal 1999, puntualizza il suo punto di vista a fronte delle polemiche sulla riapertura delle chiese. Sono in molti, anche dal mondo clericale, a lamentare che non sia stata prevista l'apertura delle chiese per le celebrazioni dopo più di un mese di quarantena, prese di posizione che hanno diviso il mondo cattolico, tanto da far vacillare anche la ferrea posizione della CEI che impone la sospensione delle celebrazioni pubbliche.  In questo panorama don Giovanni Ferretti, che dal 1979 al 1985 è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Macerata; dal 1985 al 1991 ne è stato Rettore e che dal 1995 al 1998 ne è stato Presidente del Nucleo di valutazione, dice la sua. "La Chiesa non ha uno statuto privilegiato nello stato democratico, che le dia il diritto di sottrarsi alle norme del vivere civile. Soprattutto, come oggi in mezzo alla pandemia, quando ne va della vita delle persone". La netta presa di posizione, affidata ai colleghi de "La Stampa", fa parte di un lungo ed articolato pensiero sulle attuali situazioni della chiesa in tempo di Covid dove il Prof. Ferretti commenta anche il comportamento dei Vescovi : "Il disaccordo dei vescovi è uno sbaglio politico. Siamo in mezzo a una pandemia, bisogna tutelare la vita delle persone". 

27/04/2020 14:21
Coronavirus, solo un nuovo caso nel Maceratese nelle ultime 24 ore

Coronavirus, solo un nuovo caso nel Maceratese nelle ultime 24 ore

Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 6127 casi positivi al coronavirus sui 35.671 tamponi effettuati nella Regione Marche (leggi qui). Sono 2439 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino (11 più di ieri), 1799 in provincia di Ancona (3 in più di ieri), 999 in provincia di Macerata (1 in più di ieri), 423 in provincia di Fermo (numero stabile), 279 in provincia di Ascoli Piceno (numero stabile, 188 extra regione. Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti continua ad aumentare: si è, infatti, passati da 1912 ai 1924 di oggi (+12). I contagiati ancora in isolamento domiciliare sono 2.582.  Rimane stabile il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (si è passati dai 727 di ieri ai 726 di oggi), così come il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, 58: 11 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (5 a Civitanova Marche, 6 a Camerino).  Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:

27/04/2020 14:08
Morrovalle, il papà delle gemelle Feleppa sconfigge il Covid e torna a casa (VIDEO)

Morrovalle, il papà delle gemelle Feleppa sconfigge il Covid e torna a casa (VIDEO)

Giampaolo Feleppa, papà delle giovani stiliste sorelle gemelle Francesca e Veronica, ha sconfitto il virus ed è riuscito a tornare a casa dopo il ricovero al Covid-Hospital di Civitanova Marche. Il ritorno tra le mura domestiche è avvenuto il pomeriggio del 25 aprile. Una notizia positiva che arriva soltanto pochi giorni più tardi l'annuncio fatto dalle due giovani, titolari di un marchio d'abbigliamento che porta il loro cognome, della loro stessa positività al covid-19.  L'accoglienza per il rientro di Giampaolo, da parte delle figlie e della famiglia, è stata particolarmente calorosa come dimostra un video postato sui social delle stesse Feleppa:  “Ci tengo con tutto il cuore a ringraziare l’equipe medica di rianimazione dell’ospedale di Civitanova per la straordinaria competenza e bravura: non mi avete letteralmente mai lasciato solo - ha sottolineato Giampaolo -. Di voi potevo scorgere dietro gli occhialini solo i vostri occhi...ma sono occhi che non dimenticherò mai!".  Il padre delle giovani stiliste ha anche dovuto fronteggiare il trasferimento in terapia intensiva. "Nella mia vita da Vigile del Fuoco ho affrontato molto esperienze brutte e difficili ma questa è stata devastante - sottolinea -, perché ti ritrovi da solo senza che la tua famiglia ti possa stare vicino ad affrontare questa dura lotta. Alcune scene le ricorderò per sempre... le ultime videochiamate ai cari e il bip delle macchine che ci monitoravano... e il suono fisso di chi a fianco a te non ce l’aveva fatta... immagini che resteranno per sempre nella mia mente e nel mio cuore". "Quando sono tornato a casa l’emozione è stata indescrivibile - racconta ancora Giampaolo -: quando la Croce Verde di Morrovalle-Montecosaro è arrivata davanti a casa, le mie figlie mi hanno accolto con uno striscione “BENTORNATO PAPÀ”, e poi l’applauso di amici e vicini mi ha riempito il cuore. In quel momento quell’applauso era per tutti gli operatori sanitari che mi hanno fatto essere qui adesso, finalmente a casa con mia moglie e le mie figlie”.

27/04/2020 13:30
Macerata, riaprono gli orti sociali del Comune: rimane il divieto assoluto di assembramento

Macerata, riaprono gli orti sociali del Comune: rimane il divieto assoluto di assembramento

Ingresso contingentato, divieto assoluto di assembramento e rispetto della distanza di sicurezza. Con queste fondamentali restrizioni sono di nuovo accessibili da oggi, lunedì 27 aprile, gli orti sociali comunali di Fontezucca e di santa Croce. Una nuova ordinanza del sindaco, datata 24 aprile, stabilisce che l’accesso per la coltivazione dell’orto assegnato è tassativamente consentito ai soli assegnatari ed è contingentato secondo uno schema predisposto dal dirigente del servizio Welfare e Cultura. Il calendario degli accessi è stato affisso al cancello di ingresso degli appezzamenti di terreno e può essere anche richiesto all’ Auser  (l’associazione incaricata della gestione degli orti sociali) al numero telefonico 0733/234886 o agli uffici del servizio sociale al numero 0733/256345. Vige all’interno dell’area il divieto assoluto di assembramento ed è richiesto il rigoroso rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. Nessuna novità per quanto riguarda il civico Cimitero la cui riapertura, sempre con le dovute  limitazioni e il rispetto delle misure di contenimento che saranno a breve rese note, rimane fissata al 4 maggio

27/04/2020 13:25
Covid-19, Fatture inviate ai congiunti per la cremazione delle salme: preoccupazione in regione

Covid-19, Fatture inviate ai congiunti per la cremazione delle salme: preoccupazione in regione

Preoccupazione in Regione per i congiunti delle vittime positive al Covid dopo aver avuto conferma dell'invio delle cartelle per le spese di cremazione e trasporto.  Tutti ricordiamo le immagini dei camion militari che trasportavano le vittime da Bergamo ad altre regioni italiane per procedere alla cremazione. In molti casi si trattava di pazienti deceduti in ospedale senza poter contare sull'affetto dei congiunti. Sono salme ritornate ai familiari sotto forma di urna con le ceneri, i resti di una cremazione fatta lontano. Ed è notizia di questi giorni che a quei parenti superstiti, l'Amministrazione dello Stato abbia inviato la fattura per quel servizio. Un conto salato che comprende il trasporto della salma, la cremazione, l'urna ed il rientro per un totale di 777,74€. Sul fatto molte testate e tg nazionali hanno approfondito e molti esponenti politici hanno gridato allo scandalo ed etichettato come "vergogna" il salato conto, come la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda oppure il presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò. La preoccupazione ora è per tutti i familiari dei malati Covid deceduti nelle strutture, il serio timore che lo Stato arrivi a battere cassa per il pagamento delle spese. Un timore che mina in maniera ancor più incisiva gli equilibri in tempo di coronavirus e che rischia di creare ulteriori preoccupazioni o agitazioni speriamo ingiustificate.

27/04/2020 12:56
Pensioni per gli over 75 e tablet per gli studenti: prosegue l'attività di consegna dei carabinieri

Pensioni per gli over 75 e tablet per gli studenti: prosegue l'attività di consegna dei carabinieri

Prosegue l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata a sostegno della popolazione ai tempi del coronavirus.  L’accordo nazionale sul ritiro delle pensioni agli over 75, come noto, è parte del più ampio sforzo messo in campo dall’Arma dei Carabinieri e da Poste Italiane per contrastare la diffusione del virus e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, e, in particolare, dei soggetti a maggior rischio, garantendo sempre il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.  Tale collaborazione è stata possibile grazie al ruolo strategico a sostegno del Paese dato dalla capillarità delle Stazioni Carabinieri e degli Uffici Postali, entrambi presenti anche nei più piccoli paesi dell’entroterra.  Lunedì mattina a Civitanova, il Comandante della locale Stazione, con in mano le deleghe, si è recato presso l’ufficio postale di via Duca degli Abruzzi per poi consegnare la pensione a casa dei 2 richiedenti: una signora 90enne, vedova, che percepisce la pensione di reversibilità del marito che lavorava come operaio di fonderia; un signore di 78 anni, in precedenza titolare di una lavanderia. Particolarmente felice di aver ricevuto aiuto da parte dei Carabinieri è stata la signora di 90 anni, che aveva telefonato alla caserma della locale Stazione Carabinieri che subito si è fatta trovare pronta.  Fino ad oggi, in tutta la provincia sono 9 gli over 75 che hanno ricevuto la pensione a casa per mano dei Carabinieri e molte altre richieste le stanno trattando i direttori degli uffici postali. Il dato certo è che quest’iniziativa sta contribuendo in maniera determinante a contenere truffe, rapine e scippi ai danni delle persone anziane. Nell’ambito della collaborazione con gli istituti scolastici, nella trascorsa settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata hanno completato la consegna a una ventina di studenti del locale Liceo Classico/Linguistico Giacomo Leopardi di tablet e libri di testo. Tutti i ragazzi del Liceo potranno così continuare a seguire da casa le lezioni nel rispetto del distacco sociale imposto dalla normativa anti-contagio.  

27/04/2020 12:22
Cinema Marche: al via il casting della Guasco per il film "Come niente"

Cinema Marche: al via il casting della Guasco per il film "Come niente"

Dopo l'aspettata riduzione delle limitazioni dovute alla quarantena, sono molte le realtà che iniziano a scaldare i motori per ripartire alla grande E' il caso del grande Cinema delle Marche, che riapre le porte alle riprese sul proprio territorio non appena finiranno i blocchi per il Covid19. Si inizia con la società di produzion Guasco di Ancona, che in collaborazione con il Circolo della Confusione di Cagliari, associata alla CNA Cinema e Audiovisivo Marche La società organizza un Casting on-line per il nuovo film che si chiama "Come niente", una regia di Davide Como con protagonista Franco Oppini.  Le riprese prenderanno il via presumibilmente tra giugno e luglio 2020 nella zona di Valfornace (MC). Il casting è rivolto esclusivamente ai residenti nella Regione Marche e la produzione cerca per due ruoli principali: bambina 8-12 anni; ragazza 18-20 anni (età scenica 16-18) Le persone interessate dovranno inviare una mail con i propri dati personali, l’indicazione di eventuali esperienze di recitazione e un selftape di autopresentazione (è sufficiente un video realizzato con cellulare, durata massima 1 minuto), entro venerdì 8 maggio 2020 all’indirizzo mail info@guascosrl.it. Il video dei minorenni dovrà essere inviato tramite la mail di un genitore unitamente ai dati personali del minore e del genitore stesso. Il materiale pervenuto avrà un uso esclusivamente interno per valutare i successivi call back. Seguiranno, a breve, altri casting per ruoli primari e secondari.     (foto:CNA) 

27/04/2020 11:30
Covid-19, l'analisi di Petro sulla periodicità settimanale dei contagi nelle Marche

Covid-19, l'analisi di Petro sulla periodicità settimanale dei contagi nelle Marche

Terza puntata di questa rubrica, vorrei focalizzarmi questo giorno su un punto in particolare, ovvero la periodicità che hanno i contagi. Se ricordate nella prima puntata avevo fatto la premessa che non è opportuno correre dietro al numero di contagi giorno per giorno, può portare a valutazioni errate e frettolose che generano inutile ansia o anche falso ottimismo.Innanzi tutto In varie nazioni come vedete ad esempio USA , Germania e la nostra Italia i contagi hanno preso un andamento evidentemente ciclico settimanale ovvero calano rispettivamente al fine settimana mentre si rialzano durante la settimana , quindi in concomitanza di lavoro alcuni negozi aperti eventuale uso di mezzi pubblici. Questo fatto si può verificare anche applicando alcune formule matematiche che evidenziano la periodicità , ma penso siano tediose e molto più diretto evidenziare con le barre rosse i minimi relativi. e vedete una periodicità di 7 giorni, motivo per cui nella mia classifica avevo usato la media dei valori appunto degli ultimi 7 giorni,e  non a caso anche il governo deciderà eventuali nuove chiusure , stando alla conferenza stampa di Conte, settimanalmente in base ad alcuni parametri.Esaminiamo il caso marchigiano la media a 7 giorni dei contagi giornalieri si continua ad abbassare, nel grafico vediamo evidenziate anche qui le periodicità settimanali , le cose rispetto al caso nazionale sono meno evidenti poiché essendo numeri più piccoli basta un focolaio esploso in una RSA oppure come capitato che una provincia non fornisca i numeri dei tamponi per un giorno che si possono avere risultati falsati, ma nonostante tutto si intravede una periodicità a 7 giorni. Quindi è lecito pensare che durante il fine settimana ci siano meno contagi. Vedremo nei prossimi 4/5 giorni se questa mia ipotesi sarà confermata ed il trend che si segue è di discesa su periodicità di 7 giorni.   In questa puntata ho aggiunto il grafico delle terapie intensive che saranno uno dei parametri fondamentali in cui si decideranno eventuali richiusure dei territori. Notiamo che Inizialmente avevamo un valore molto più elevato della media nazionale , ma ora ci siamo allineati e probabilmente potremo andare sotto la media penso entro 1 o 2 settimane. Infine sulla classifica delle regioni ho aggiunto vari dati utili per vedere come si evolvono territorialmente le situazioni , la soluzione a tabella è più comprensibile in questo caso di un grafico, scendiamo di posizione anche se miglioriamo i nostri parametri dalla classifica precedente, come vedete comunque i nostri parametri sono buono rispetto alla media , inoltre fra le regioni che hanno avuto focolai importanti siamo quella che ne è uscita meglio.   Dati aggiornati al 26/04/2020

27/04/2020 10:04
Coronavirus Marche, 16 nuovi casi su 510 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore

Coronavirus Marche, 16 nuovi casi su 510 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore

Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 16 sui 510 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6127 su un totale di 35.617 campioni testati. L'incidenza giornaliera del numero dei positivi, rispetto ai tamponi analizzati, è del 3,13%. Si registra, dunque, un decremento rispetto alla giornata di ieri, quando l'incidenza era del 6,22%. Un dato che porta un nuovo abbassamento della curva giornaliera di aumento dei contagi. Continua a scendere, invece, la curva della progressione dei contagi rispetto ai tamponi totali analizzati dall'inizio dell'emergenza (17,20% oggi, 17,40% ieri).  LA DISTRIBUZIONE PROVINCIALE DEI NUOVI CASI  Di seguito le tabelle rese note dal Gores:

27/04/2020 09:43
Coronavirus, Conte annuncia: "Ripartenza a tappe a partire dal 4 maggio, ma resta la distanza sociale"

Coronavirus, Conte annuncia: "Ripartenza a tappe a partire dal 4 maggio, ma resta la distanza sociale"

In una conferenza stampa, convocata alle 20:20 della serata odierna, il premier Giuseppe Conte ha illustrato le principali novità della Fase 2 che saranno inserite nel nuovo Dpcm che è stato approvato questa sera, in seguito all'incontro pomeridiano, tra lo stesso presidente del Consiglio, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza e a quello degli Affari regionali Francesco Boccia, con i rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali.  "Inizia per tutti la fase di convivenza con il virus- ha esordito Conte - con la consapevolezza che la curva del contagio possa tornare ad aumentare, quindi la distanza sociale sarà fondamentale per far mantenere la curva sotto controllo.  Ci aspetta una sfida molto complessa - ha continuato - mi rendo conto che ognuno vorrebbe tornare nell'immediato alla vita di prima, ma dobbiamo tralasciare rabbia e risentimento per cercare di cooperare.  Se non rispettiamo le precauzioni la curva risalirà, aumenteranno i morti e avremmo danni irreversibili per la nostra economia. Se ami l'Italia mantieni le distanze". "La fase 2 ripartirà dal 4 maggio, saranno fondamentali le mascherine, per questo tramite il commissario Arcuri saranno calmierati i prezzi di questo importante strumento di protezione, e sarà eliminata l'Iva. "Per quanto concerne gli spostamenti cambierà il modulo, perché alle già note motivazioni per uscire di casa si aggiunge quella della visita ai parenti, secondo precise modalità per tutelare salute e sicurezza". Il presidente del Consiglio fa una distinzione tra spostamenti all’interno della Regione e quelli al di fuori della Regione in cui si vive. Per quanto riguarda i primi, rimangono i motivi di lavoro, di necessità o di salute. A questi, però, questi si aggiunge la possibilità di fare visita ai propri congiunti, “visto che molti familiari sono rimasti separati”. Il tutto, però, nel rispetto delle distanze, usando le protezioni e limitando il numero di persone concentrate nello stesso luogo: “Non saranno permessi assembramenti, anche per motivi familiari”. Per quanto riguarda gli spostamenti extra-regionali, invece, rimangono le disposizioni previste fino ad oggi. Non si potrà quindi lasciare la regione se non per comprovate esigenze lavorative, di salute, urgenze o per il ritorno nella regione di domicilio o residenza. Divieto assoluto di spostamenti per chi ha febbre oltre i 37,5 gradi. Vietati gli assembramenti, sì all'aperture di parchi e ville, ma bisogna evitare di raggrupparsi. Sì all'attività motoria e sportiva, ma da soli o con al massimo un'altra persona e si dovrà essere distanziati. Via libera agli allenamenti per professionisti e non per gli atleti di discipline individuali, ma sempre con le norme sul distanziamento sociale. Solo il 18 maggio, invece, sarà dato il via libera per gli sport di squadra.  Dal 4 maggio saranno consentite le cerimonie funebri,ma vi potranno partecipare, per ora, al massimo 15 persone e distanziate". No invece alle messe, nonostante la proposta articolate di misure di distanziamento da parte della Cei. Durante l'incontro è stato posto con fermezza anche il tema della riapertura dei cimiteri, sia pure in sicurezza. A farlo in particolare l'Anci, per bocca del suo vicepresidente Roberto Pella. Il governo, però, ha preso tempo e non ha ancora ufficialmente aperto a questa possibilità. "Via libera al 4 maggio anche ad attività di ristorazione ed asporto, ha spiegato Conte,  ma non sarà consentito consumare il cibo davanti ai luoghi di ristoro". Sul cibo da asporto, la Regione Marche ha però emanato quest'oggi un decreto valido dalla giornata di domani che ne consente la vendita. (Leggi qui) "Riapre dal 4 maggio la manifattura- ha proseguito il premier -  le costruzioni ed il commercio all'ingrosso, relativo al settore manifatturiero. Naturalmente però, le aziende dovranno sottostare ai protocolli di sicurezza rigidi, appositamente redatti. Lockdown allentato dunque dal 4 maggio, ma dovremo essere avvertiti dalle Regioni appena la curva dei contagi inizierà ad aumentare, e immediatamente prenderemo provvedimenti", ha specificato il presidente del Consiglio. "Il 18 maggio è in programma la riapertura del commercio al dettaglio. Bar, ristoranti,  parrucchieri ed estetisti potranno riaprire solo dal primo giugno”. Per gli esercizi commerciali al dettaglio la riapertura è fissata per il 18 maggio. Su richiesta del Comitato tecnico scientifico si è ritenuto di programmare step di riapertura di 14 giorni per verificare gli effetti di ogni riapertura. Musei, mostre e luoghi culturali all'aperto riapriranno il 18 maggio.  Infine l'importante argomento scuole che saranno chiuse fino a fine anno scolastico".  Considerazioni, inoltre, da parte del premier sulle misure di natura economica. "Il Recovery Fund è un passo avanti, il traguardo è tradurre questo principio in termini di lavoro tecnico, offrendo subito questo strumento" ed "evirando che crei ulteriore debito per chi, come l'Italia ha un debito alto", ha sottolineato Conte.  "Sono allo studio interventi" sulle imprese. "L'Italia non riparte se non ripartono l'imprese. Per chi ha avuto già il bonus da 600 euro stiamo sperimentando la possibilità di un rinnovo automatico. Nel prossimo decreto ci saranno più aiuti alle imprese, l'obiettivo non è avere più sussidiati ma più occupati".      

26/04/2020 21:00
Covid-19, l'appello dei ristoratori marchigiani: "Chiediamo tutele, altrimenti è impossibile riaprire le attività"

Covid-19, l'appello dei ristoratori marchigiani: "Chiediamo tutele, altrimenti è impossibile riaprire le attività"

“Alla luce delle prossime restrizioni che saranno obbligatorie per la riapertura dei locali pubblici nella fase 2 legata al coronavirus, ci siamo rivolti agli organi amministrativi competenti comunali, regionali e statali chiedendo alcune tutele. Abbiamo chiesto infatti di intervenire direttamente sull'affitto, magari tramite un credito d'imposta ai proprietari degli immobili estesi agli affitti di ramo d’azienda; bisogna anche mantenere la CIG per i dipendenti e il sussidio INPS per le partite iva almeno fino al 31 dicembre”. Lo chiedono, in una nota, gli addetti del settore ristorazione e i baristi delle Marche riuniti in un gruppo. “Chiediamo - continuano - che ci sia un congelamento di tutte le tasse, da pagare in forma rateizzata ma dal gennaio 2021, oltre all'annullamento di tutte le tasse delle bollette per le utenze e altre imposte comunali come la TARI e la TOSAP. Altra cosa che riteniamo indispensabile è la sospensione immediata dei mutui sulla prima casa per i titolari di Partita IVA o ditta individuale e per i lavoratori dipendenti in cassa integrazione. Inoltre, si dovrebbe concedere una parte di liquidità a fondo perduto, viste le difficoltà riscontrate nell'arrivare al prestito garantito dallo Stato. Servono, infine, maggiore chiarezza e fattibilità riguardo le disposizioni sulla sanificazione degli ambienti, così come sulle misure di distanziamento sociale, ai quali andranno abbinati dei contributi a fondo perduto per le spese relative agli adeguamenti per rispettare queste misure, che al momento rappresentano la nostra principale preoccupazione. Se queste istanze non dovessero essere accolte, costringendoci a rinunciare alla quasi totalità del nostro fatturato -  concludono -  verremmo di fatto messi nella condizione di non riprendere le nostre attività lavorative già devastate dall’emergenza Coronavirus”.

26/04/2020 19:54
Recanati, Comune e Forze dell'ordine rendono omaggio a medici e operatori delle strutture sanitarie (FOTO)

Recanati, Comune e Forze dell'ordine rendono omaggio a medici e operatori delle strutture sanitarie (FOTO)

Omaggio del Comune di Recanati e delle Forze dell’Ordine,  agli operatori della sanità, medici, infermieri, paramedici  e  degenti in lotta contro il coronavirus  nelle strutture sanitarie di Recanati. Il Sindaco Antonio Bravi, il Vice Sindaco Mirco Scorcelli, l'Assessore Paola Nicolini,  la Consigliera con delega alla Sanità Antonella Mariani,  si sono schierati con gli equipaggi  dei Carabinieri, della Polizia di Stato,  dei Vigili Urbani, dei Volontari e dell’Associazione Carabinieri in congedo, per omaggiare il personale sanitario  delle tre strutture cittadine: Ospedale di Comunità "S. Lucia", Residenza Sanitaria Assistenziale e la Casa di Riposo IRCER.  Pattuglie schierate e sull’attenti mentre dagli altoparlanti risuonava l’Inno d’Italia. Medici, infermieri e personale paramedico si sono affacciati dalle finestre delle strutture sanitarie  per condividere il toccante momento di solidarietà e di unità. 

26/04/2020 18:55
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