Il Gores comunica, che ultime 24 ore sono stati testati 2059 tamponi: 1321 nel percorso nuove diagnosi e 738 nel percorso guariti. I positivi sono 59 nel percorso nuove diagnosi: 28 in provincia di Ascoli Piceno, 10 in provincia di Fermo, 8 in provincia di Ancona, 5 in provincia di Pesaro Urbino, 2 in provincia di Macerata e 6 fuori regione. Questi casi comprendono 6 soggetti sintomatici, 11 contatti in ambito domestico, 7 contatti stretti di casi positivi, 3 rientri dall'estero (Albania e Marocco), 20 casi riscontrati dallo screening realizzato in ambito scolastico/formativo, 3 casi registrati in ambiente di vita/divertimento, 1 caso rilevato dallo screening percorso sanitario, 1 caso riscontrato dallo screening in ambito lavorativo, 1 rientro dalla Puglia e 6 casi in fase di verifica.
Si tratta di un dato in aumento rispetto alla giornata di ieri, quando erano stati registrati meno casi a fronte però di meno test eseguiti (ieri 42 su 1.183 nuove diagnosi).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, invece, a 8.067 su un totale di 147.424 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores
Un’altra famiglia settempedana, residente in una singola abitazione in località Taccoli, fa rientro a casa dopo le scosse di terremoto del 2016.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha infatti firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato lo stabile non utilizzabile tornato ora di nuovo agibile a seguito dei lavori di riparazione del danno finanziati dall’Usr con un importo di 61mila euro.
È slittata al 5 ottobre prossimo la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al bando di selezione per i progetti di servizio civile regionale “Garanzia giovani 2020”. Lo rende noto l’Ambito Territoriale Sociale presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone che ricorda che le domande, complete di curriculum vitae autocertificato, dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica utilizzando il sistema informatico Siform2, all’indirizzo: https://siform2.regione.
Possono partecipare al bando tutti i giovani regolarmente iscritti al Centro dell’impiego che si trovino nelle seguenti condizioni:
- età compresa tra i 18 e i 28 anni alla data di presentazione della domanda su Siform2;
- disoccupazione ai sensi del combinato disposto dall’art.19 del d.lgs. n. 150/2015 e dell’art. 4, co. 15-quater del d.l. n. 4/2019 e successive modifiche e integrazioni;
- non frequentanti un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari);
- non inseriti in alcun corso di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;
- non inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa;
-che non abbiano già svolto servizio civile regionale (LR 15/2005 e s.m.i.) né la stessa Misura nella fase 1 di Garanzia Giovani
- siano in possesso del diploma di scuola di istruzione secondaria di II grado;
- siano in possesso di patente B.
I volontari presteranno servizio per 5 giorni, dal lunedì al venerdì, per 25 ore settimanali, per complessivi 12 mesi, con un rimborso mensile pari ad € 439,50. Tutti i dettagli sulle attività previste e sulle sedi disponibili sono contenute nelle schede progetto allegato 2 – pubblicate sul sito www.umpotenzaesino.it e www.ats17.it
I progetti attivati dall’Unione Montana Potenza Esino Musone sono:
- Giovani di Ieri, posti disponibili 20;
- Disabilita la Disabilità, posti disponibili 10;
- Taxi Sociale, posti disponibili 4.
Una bambina della scuola dell'Infanzia è risultata positiva al Covid-19: l'intera classe finisce in isolamento.
È accaduto a Macerata, presso l'Istituto delle Vergini appartenente al plesso scolastico Fermi.
La piccola era stata sottoposta al tampone pochi giorni fa, poi risultatato positivo al Coronavirus. I 23 compagni di classe dovranno, quindi, osservare 14 giorni di isolamento domiciliare e saranno sottoposti al test per verificare se vi siano altri contagi. Stesso provvedimento per i docenti entrati in contatto con la bimba.
Casi di positività al Covid-19, sono stati riscontrati nei giorni scorsi anche in diversi istituti civitanovesi.
"Il TAR Marche con due decreti (n. 299 e n. 300 del 02 ottobre 2020) ha sospeso la caccia alle seguenti specie: Moriglione, Pavoncella e Combattente, accogliendo in parte il ricorso di Lega per l’abolizione della Caccia e dall’Associazione vittime della Caccia contro il calendario regionale venatorio 2020/21.
Da domani 3 ottobre il prelievo alle specie sopra citate viene sospeso", lo comunica la Regione.
Venerdì 9 ottobre alle ore 16 presso la Sala Congressi di via B. Costa, il Comune di Sarnano presenta la nuova audioguida gratuita del centro storico.
L’audioguida, distribuita attraverso l’app izi.TRAVEL, prevede due tour completamente gratuiti e fruibili attraverso qualsiasi smartphone.
Il tour breve da 12 tappe include i principali punti di interesse del centro storico, mentre il tour lungo da 22 tappe comprende anche punti meno frequentati e luoghi d’interesse al di fuori del centro storico, come il nuovo polo scolastico ricostruito dopo il sisma e lo stabilimento termale di San Giacomo.
"Dopo il successo delle visite guidate di quest’estate volevamo uno strumento che permettesse ai visitatori di scoprire il centro storico, tutto l’anno, in qualsiasi momento e in piena autonomia. L’idea di un’audioguida era rimasta a lungo nel cassetto, finché non abbiamo conosciuto izi.TRAVEL, una app gratuita per smartphone sviluppata appositamente per questo scopo" spiega il Sindaco di Sarnano Luca Piergentili.
"Ancora una volta ci siamo affidati a giovani professionisti del nostro territorio - aggiunge - e abbiamo ottenuto un prodotto davvero originale che va oltre la concezione classica di audioguida per offrire un’esperienza di visita più coinvolgente e memorabile. Oltre alle informazioni in ambito storico, architettonico ed artistico, il tour presenta con un ritmo brillante e con un pizzico di ironia anche le usanze di una volta, le tradizioni e le curiosità legate al passato del paese. La guida, sviluppata come un dialogo a due voci, è ricca di ambientazioni sonore, immaginifici salti nel passato, conversazioni in sottofondo e storie inusuali. Inoltre, l’audio è registrato con tecnica 8d che crea un vero e proprio effetto immersivo, percepibile soltanto se si ascolta l’audioguida utilizzando degli auricolari".
I testi dell’audioguida sono stati ideati dal Isabella Tomassucci, copywriter già impegnata nella promozione del Comune di Sarnano, e Stefano Sebastianelli, appassionato conoscitore della storia di Sarnano e autore di un libro sull’argomento, mentre la regia e la produzione audio è stata affidata al collettivo Lunastorta Produzioni con la collaborazione di Mattia Cingolani.
Le voci sono di due attori professionisti marchigiani: Simona Ripari e Iacopo Cicconofri.
L’evento del 9 ottobre è aperto a tutta la cittadinanza, con un’attenzione particolare agli operatori economici che svolgeranno un ruolo fondamentale nella promozione di questo nuovo servizio.
"L’audioguida verrà pubblicizzata sia online attraverso il portale Sarnano Turismo e gli altri canali dedicati, sia offline attraverso apposita cartellonistica e altro materiale cartaceo che permetteranno a turisti e visitatori di venire a conoscenza di questo servizio" continua Piergentili "è fondamentale che tutti i cittadini siano a conoscenza di questo nuovo strumento e che ognuno se ne facciano promotori".
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha convocato questa mattina, in Comune, una riunione per trattare problematiche di ordine e sicurezza emerse recentemente all'interno della galleria del palazzo "Pistilli" di corso Umberto I, dove da tempo si evidenziano problemi legati ad atti vandalici, presenza di persone senza fissa dimora, bivacchi e litigi; una situazione che sta creando allarme tra residenti e proprietari.
Insieme al Sindaco e ai responsabili del Commissariato e della Polizia locale che hanno riferito la situazione, c'erano i tre amministratori di condominio: Paolo Cesanelli, Anna De Santis, Matteo Menghini, l'assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni, il segretario generale Sergio Morosi e il responsabile dell'Ufficio Urbanistica Alessandro Fiorelli.
Al piano terra dell'immobile in questione ci sono diversi locali commerciali non affittati o in disuso, e sono pervenute richieste di interventi delle forze dell'ordine dovute appunto sia a situazioni di degrado che insicurezza. La riunione si è chiusa con la richiesta da parte dei condomini di una documentazione da parte dell'Ufficio Urbanistica per chiarire situazione giuridica della galleria, mentre il Comune chiede agli amministratori dei condomini una proposta per la risoluzione delle problematica in modo da convocare il prossimo tavolo tecnico per mettere in atto soluzioni condivise e porre fine al disagio causato sia alle persone che si trovano a passare che ai proprietari dei locali che vivono questa situazione di insicurezza.
Prima di predisporre interventi e misure necessarie, servono dunque alcuni approfondimenti della situazione.
"Abbiamo voluto incontrare gli amministratori dei locali - ha spiegato il sindaco Ciarapica - per trovare insieme soluzioni consone e tempestive. La vivibilità del territorio in ogni suo aspetto è un traguardo che siamo impegnati a raggiungere.
Sappiamo che, pur avendo già fatto un grande lavoro, ci sono ancora alcune zone della città dove va alzato il livello di sicurezza. Pochi giorni fa al parco Cecchetti abbiamo installato 7 telecamere ( 2 che guardano il piazzale dell'INPS e 5 il parco) che saranno direttamente collegate con le centrali operative di Carabinieri, Polizia e Polizia Municipale.
Grazie alle telecamere sarà possibile effettuare una sorveglianza continuativa che renderà il parco più vivibile e sicuro.
Non abbiamo mai trascurato la sicurezza e vogliamo continuare a tenerla sempre nel giusto conto".
Nella giornata di ieri il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani, in visita a Camerino in occasione dell'inaugurazione della nuova Accademia della Musica (leggi qui), ha incontrato l’arcivescovo di Camerino e San Severino Marche monsignor Francesco Massara, il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia e il Commissario Straordinario alla ricostruzione post-sisma Giovanni Legnini.
Durante gli incontri sono state discusse le tematiche di maggiore interesse per il territorio camerte, tutte inevitabilmente legate alla ricostruzione post sisma.
I vari confronti avuti sono stati utili per fare il punto della situazione sugli sviluppi e sui progetti relativi alla ricostruzione di Camerino, che per effetto del terremoto dell’ottobre 2016 ha subito danni di proporzione ingente alla città, al patrimonio dell’ateneo e a quello ecclesiastico.
Sulla questione, il Prefetto ha assicurato la massima collaborazione a tutte le istituzioni nel promuovere e coordinare tutte quelle attività che possano contribuire ad accelerare il processo di ricostruzione, anche mediante un costante dialogo con il Commissario Straordinario alla ricostruzione post-sisma: "Ciò al fine di garantire da un lato la ripartenza del tessuto socio economico di Camerino e dall’altro un percorso di legalità e trasparenza nel processo di ricostruzione che interesserà la città di Camerino e la provincia più in generale" ha sottolineato il Prefetto.
"Quel capannone per la sua estensione, per l’uso precario che se ne faceva e per la vicinanza a nuclei abitati lo conoscevano da tempo come uno dei “mostri in amianto” che a decine circondano e sono presenti nel centro di Appignano". Così il comitato “Appignano senza Amianto” commenta l'incendio del capannone sito in via Verdefiore, avvenuto nella notte dello scorso 29 settembre (leggi qui).
I membri del comitato, subito dopo aver appreso la notizia, sono corsi sul posto per verificare lo stato della copertura in amianto e "da dove era consentito avvicinarci - dicono - già era evidente il crollo della stessa".
"Se solo la presenza di amianto sugli elementi costruttivi degli edifici costituisce serio pericolo per la salute dei cittadini, nel caso di un incendio come quello di Via Verdefiore la probabilità di ammalarsi di un cancro ai polmoni è altissima - aggiungono i membri del comitato preoccupati -. Abbiamo sempre scongiurato che un episodio simile accadesse in qualsiasi sito con grandi quantità di eternit ma siamo sempre stati coscienti sugli effetti immediati che avrebbe provocato una situazione tale, speriamo pertanto che l’allerta suscitata tra la popolazione non si assopisca col passare dei giorni ma sia sempre tenuta alta l’attenzione".
Il comitato "Appignano senza Amianto" si augura che si segua l'esempio recente della fornace Smorlesi di Montecassiano, dove si è provveduto in maniera tempestiva a rimuovere i materiali cancerogeni ammalorati e, ancor di più, invita a procedere "alla completa rimozione della restante copertura in amianto sul capannone di Via Verdefiore".
Inoltre il comitato, relativamente alla diffusione così particolare ad Appignano di vecchi capannoni con grandi coperture in eternit, ricorda di aver iniziato ad interessare il Sindaco già dal 2013 "quale autorità sanitaria responsabile e preposta alla soluzione di un problema così presente nella nostra cittadina".
La mappatura dei siti identificati con copertura in amianto è stata completata nel 2017 "solo dopo il clamore da noi suscitato". La risultanza è stata di 13 metri quadrati di amianto per abitante, dato simile a quello censito dalla Regione Piemonte tra le più industrializzate d’Italia.
"Nel corso degli anni hanno avuto purtroppo la meglio l’indecisione e la mancanza di coraggio ad agire - sottolineano dal comitato "Appignano senza Amianto" -: la personale preoccupazione di incorrere in azioni legali ha prevalso sul concetto di salvaguardia della salute pubblica, questo ha comportato incolmabili ritardi sull’adozione di provvedimenti da parte della prima autorità comunale. Gli inviti a bonificare ai proprietari sono stati inoltrati solo nel 2019, le scadenze ad adempiere prorogate al 2020, pochi i casi conclusi e adesso l’incendio del capannone di Via Verdefiore interessato al tempo anch’esso da queste procedure".
"Troppo lunghi i tempi e troppe le coperture in amianto ancora presenti ad Appignano, oggi ancora più di prima chiediamo priorità assoluta per eliminarle" concludono i membri del comitato "Appignano senza Amianto".
Il Gores ha comunicato, nel consueto aggiornamento giornaliero delle 9 che, sono stati testati 2119 tamponi: 1183 nel percorso nuove diagnosi e 936 nel percorso guariti.
I nuovi casi positivi sono 42 nel percorso nuove diagnosi: 18 in provincia di Ascoli Piceno, 12 in provincia di Macerata, 5 in provincia di Fermo, 3 in provincia di Pesaro Urbino, 2 in provincia di Ancona e 2 fuori regione.
Tra i nuovi casi sono compresi 11 soggetti sintomatici, 12 contatti in ambito domestico, 7 contatti stretti di casi positivi, 2 rientri dall'estero (Spagna e Principato di Monaco), 3 casi riscontrati dallo screening realizzati in ambito lavorativo, 2 casi riscontrati in contesto formativo/universitario e 5 casi in fase di verifica.
Si tratta di un dato in aumento rispetto alla giornata di ieri, dove erano stati registrati meno casi, anche se a fronte di meno test eseguiti (ieri 28 positivi su 1091 tamponi effettuati): il rapporto percentuale tra la totalità dei tamponi processati e il numero di nuovi casi è salito dal 2,56% di ieri al 3,55% odierno.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, invece, a 8.008 su un totale di 146.103 campioni testati.
Nelle ultime 24ore è sceso da 30 a 29 il numero dei ricoverati per Covid-19 nelle Marche e i pazienti in Terapia intensiva sono passati da sei a quattro - fa sapere il Gores - . Due dei degenti in Intensiva sono assistiti ad Ancona, uno a San Benedetto (erano 3 il giorno precedente) e uno a Marche Nord. Ci sono inoltre due degenti in terapia semi intensiva a San Benedetto. Nove altri ricoverati (erano 11) si trovano ad Ancona (7 in Malattie infettive, uno in Clinica pediatrica e una in Ostetricia e Ginecologia), quattro a Marche Nord e dieci a Fermo (9). Restano 12 gli ospiti di strutture territoriali (tutti nella Rsa di Campofilone nel Fermano). Nel frattempo i positivi in isolamento domiciliare sono saliti da 783 a 815 e gli isolati in casa per contatti con contagiati da 2.407 a 2.508 (296 con sintomi, 71 sono operatori sanitari). I guariti aumentano da 6.180 a 6.191).
Di seguito i dati resi noti dal Gores:
È stato firmato di fronte al notaio, nella sede provinciale, l’atto di vendita dell’ex Liceo Scientifico di Civitanova Marche.
Gli stabili passano così di proprietà, dalla Provincia di Macerata all’acquirente Gross Invest SRL, società sottoposta alla direzione e al coordinamento della società Ce. Di. Marche Soc. Coop., che ha tra gli associati i supermercati Si con te.
Con quest’atto, la Provincia di Macerata termina il suo iter procedurale, raggiungendo quindi l’obiettivo, cercato per anni, di dismettere l’immobile a favore di un’opera pubblica di riqualificazione.
La vendita degli stabili dell’ex-Liceo Scientifico è stata aggiudicata sulla base dell’offerta di 1,715 milioni di euro: l’azienda Gross Invest si prende in carico la realizzazione delle opere previste nell’accordo di programma firmato dal presidente Antonio Pettinari e dal Sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca di due Ordinanze con le quali, a seguito delle scosse di terremoto del 2016, aveva dichiarato non utilizzabili due edifici siti, rispettivamente, in via Francesco Petrarca e in via del Ponte Vecchio.
Le strutture, interessate da lavori di riparazione del danno sismico con rafforzamento localizzato, ospitano 4 famiglie e uno studio medico, nel caso del condominio di via Petrarca, e una singola abitazione, nel caso del secondo immobile.
Per la ricostruzione del primo edificio l’Usr della Regione Marche ha riconosciuto ai proprietari un finanziamento di 230mila euro, per il secondo è stato riconosciuto un finanziamento di 35mila euro.
Il Gores ha comunicato, nel consueto aggiornamento giornaliero delle 9 che, sono stati testati 2137 tamponi: 1046 nel percorso nuove diagnosi e 1091 nel percorso guariti.
I positivi sono 28 nel percorso nuove diagnosi: 6 in provincia di Ascoli Piceno, 6 in provincia di Pesaro Urbino, 6 in provincia di Ancona, 5 in provincia di Fermo, 4 in provincia di Macerata e 1 fuori regione.
Questi casi comprendono 5 soggetti sintomatici, 15 contatti in ambito domestico, 4 contatti stretti di casi positivi, 2 rientri dall'estero (Albania e Perù) e 2 casi in fase di verifica. Tra i positivi, figura anche un bimbo di 3 anni di Porto Recanati.
Si tratta di dati stabili rispetto alla giornata di ieri, dove erano stati registrati meno casi, ma a fronte di meno test eseguiti (ieri 23 positivi su 788 tamponi effettuati).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, invece, a 7.938 su un totale di 144.920 campioni testati. I ricoverati nelle strutture ospedaliere regionali sono 30, di cui 6 in terapia intensiva.
Di seguito i dati resi noti dal Gores:
Silvia Bonomi è un’allevatrice di pecore di razza sopravissana, vive a Ussita, nell'entroterra Marchigiano duramente colpito dagli eventi sismici del 2016.
Ha pubblicato un appello su GoFundMe la piattaforma di raccolta fondi, per l’acquisto di una soluzione abitativa e sede legale della sua azienda agricola, per continuare ad occuparsi delle sue 162 pecore sopravissane e del suo progetto professionale. La sua storia è diventata virale sui social media: il crowdfunding è stata condiviso oltre 500 volte e sono stati raccolti oltre 12mila euro.
“Il 26 ottobre del 2016 ho perso la mia unica casa e sede del mio lavoro. Con lei sono crollati i ricordi della mia infanzia, ma anche i sogni e le belle speranze per la mia attività” ricorda Silvia Bonomi. La storia degli anni seguenti è fatta da case transitorie: dalla roulotte per poter rimanere vicina agli animali durante un inverno durissimo con oltre due metri di neve e temperature polari per tre mesi alla richiesta di un Mapre, Modulo abitativo provvisorio rurale di emergenza, suggerito e proposto come soluzione abitativa provvisoria per gli agricoltori-allevatori impossibilitati a lasciare il bestiame senza assistenza. “Abbiamo vissuto lì dall’aprile 2017 fino all'ottobre 2019, subendo numerose interruzioni di corrente, blocco dei termoconvettori per il ghiaccio, ascoltando per ore i topi camminare dentro l'intercapedine del tetto e sotto il pavimento, e consumando litri di candeggina per limitare le muffe, invano”.
“Lo scorso ottobre - spiega Silvia - un'impresa si era offerta di donarci una struttura in legno, facendoci arrivare ad ottenere la tanto agognata autorizzazione alla rimozione del Mapre per installare al suo posto un modulo di legno provvisorio. L'impresa però, che di professionale evidentemente aveva ben poco, di colpo è sparita nel nulla lasciandoci davvero in un mare di guai. Dopo questa umana delusione e parecchio sconcerto invece, qualcun altro ha teso la mano verso di noi e con riservatezza, discrezione e solidarietà, ci ha ugualmente aiutato a realizzare la platea di fondazione (con relativi allacci delle utenze) per il posizionamento di una futura struttura di legno, con il generoso augurio di riuscire prima o poi ad avere lo stesso una casa degna di tale nome”.
Al momento Silvia e la sua famiglia rimane ancora sfollata, “in affitto su una soluzione abitativa e soprattutto lontana dagli animali e con una platea di cemento pronta ad ospitare la nostra futura casetta”.
E qui entra in gioco la raccolta fondi: “Ho deciso di ascoltare il consiglio di chi con affetto ci segue da anni, che ci ha suggerito di chiedere pubblicamente aiuto di fronte a questo ennesimo, enorme ostacolo”.
La campagna è raggiungibile al link https://it.gf.me/v/c/4srp/gn6dj-aiutaci-a-ripartire
Marciapiedi invasi dalla vegetazione e strade disastrate. Sono state queste alcune delle problematiche segnalate da residenti e frequentatori della zona industriale di Piediripa. Una mancata manutenzione del verde da parte degli organi competenti che ha portato ad una situazione oramai totalmente fuori controllo dove a farne le spese sono proprio i cittadini che da anni hanno messo in evidenza i disagi causati ma senza trovare risposte.
Si parte da Via Fioretti dove ai lati della carreggiata crescono rigogliose diversi tipe di pianti che unitamente all’erba spuntano fuori dall’asfalto crea numerosi buchi sul dissestamenti sul monto stradale. Il precario decoro urbano è ben visibile anche lungo via Adele Beni dove oltre alla quasi impraticabilità dei marciapiedi si aggiunge anche una scarsa visibilità delle più che sbiadite strisce pedonali che costituiscono un potenziale pericolo per i pedoni che attraversano
Sempre nella stessa via la mancata manutenzione del verde, inoltre, ha fatto sì che le piante coprano i lampioni riducendo di sera la visibilità ma soprattutto i segnali stradali generando così un forte disagio per tutti gli automobilisti che si immettono in carreggiata soprattutto quelli situati in prossimità di rotonde e incroci.
Non cambia il quadro nelle via adiacenti dove la cornice rimane sempre quella di un verde quanto mai dilagante lasciato da anni alla più totale incuria, invadendo nella maggior parte dei casi letteralmente dei marciapiedi. Come succede di Via Teresa Noce dove i camminamenti in pratica si sono trasformati in una vera e propria giungla che costringe i pedoni a marciare lungo la strada vista l’impraticabilità di tutta la zona.
Tutte difficoltà che sono state ampiamente segnalate dai residenti che in alcuni casi hanno provocato a rendere più vivibile la zona con soluzioni “fai dai te” ma che allo stesso tempo aspettano ancora una risposta da parte delle istituzioni. Questo è quanto lasciato in eredità al nuovo sindaco Sandro Parcaroli dalla precedente Amministrazione Comunale.
Anche quest’anno verrà ripetuta l’esperienza del censimento del cervo all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. “Si tratta del 12° censimento – sottolinea Alessandro Rossetti, biologo del Parco – finalizzato a darci una indicazione sul numero di cervi dislocato all’interno dell’area protetta. Ad oggi abbiamo rilevato circa 800 individui concentrati prevalentemente sull’alta valle del Nera, un numero importante considerando che il cervo è stato reintrodotto nel territorio del Parco nel 2005”.
La modalità di conteggio sarà realizzata tramite il bramito, ossia il tipico vocalizzo emesso dai cervi maschi nel periodo degli accoppiamenti per difendere il proprio territorio e il possesso dell’harem. Il censimento rientra tra le attività previste nel progetto Wolfnet 2.0 direttiva biodiversità promosso dal Ministero dell’Ambiente. Quest’anno però non sarà possibile partecipare se non per chi ha già sperimentato in passato questa esperienza ed ha già svolto la formazione prevista per il censimento. “Purtroppo, le misure anticovid – dichiara Andrea Spaterna, presidente dell’ente – ci hanno spinto a valutare più opportuno il limitare la partecipazione. Per cui mi appello a quei volontari che vorranno ripetere questa attività perché si mettano in contatto con noi, se non ancora raggiunti dalle nostre comunicazioni. Partecipare è interessante ed utile perché può consentire al Parco una azione di controllo necessaria per monitorare il trend di crescita della popolazione dei cervi, considerando che parliamo di un mammifero che contribuisce alla ricostruzione degli equilibri naturali e che rappresenta un’importante preda naturale per il lupo”. L’appuntamento è per martedì 6 ottobre alle ore 18 presso la sede del Parco a Visso. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito del Parco all’indirizzo http://www.sibillini.net/primoPiano/index.php
Va in pensione da domani, primo ottobre, Damiano Micucci, attuale vicecomandante della Polizia locale, responsabile dei nuclei operativi edilizia, ambiente e commercio.
Residente a Montecosaro, 67 anni, entrò in comune il 7 luglio del 1979 come agente di Polizia municipale, quando a capo dell’Amministrazione c’era l’allora sindaco Claudio Corvatta. Nel 1990 ha vinto il concorso per sottufficiale maresciallo, fino al 1999 quando vinse il concorso per ufficiale tenente; da allora ha indossato i gradi di capitano e commissario fino ad oggi, suo ultimo giorno di lavoro.
Questa mattina, il sindaco Fabrizio Ciarapica lo ha invitato in Comune per una cerimonia ristretta a causa delle norme anticontagio, presente il comandante Daniela Cammertoni che ha ringraziato il vice con queste parole: “L’assenza di Micucci si farà sentire, ho sempre potuto contare sulla sua persona. Chi lavora con serietà e ama quello che fa produce la differenza in questo lavoro. Naturalmente ci sono stati momenti di conflitto e difficoltà, ma li abbiamo vissuti come confronto e momenti di crescita”.
Durante i 41 anni di servizio, oltre ai nuclei operativi di edilizia e commercio, Micucci si è occupato anche del resto dei settori e ha avuto l’opportunità di avere una conoscenza più ampia dell’attività della Pubblica Amministrazione.
“Ho avuto anche l’onere di sostituire il comandante del corpo per alcuni mesi nel 2000, durante un infortunio – ha detto Micucci -. Quel periodo mi ha fatto comprendere cosa significhi avere una responsabilità personale nel condurre il Corpo. Ci tengo a ringraziare tutti componenti, passati e presenti, e sono grato per la loro fiducia e collaborazione. Ci sono stati momenti in salita, ma anche periodi molto gratificanti. Questo lavoro mi ha molto appassionato, ora penserò al riposo e a trascorrere il tempo in famiglia (da poco ha una nipotina di 11 mesi). In futuro mi piacerebbe mettere a disposizione la mia esperienza, in un campo che mi piace molto come quello della formazione dei vigili, in questi anni mi sono occupato molta dell’attività formativa nelle scuole o ai ragazzi che dovevano ottenere il patentino per la conduzione di ciclomotori…vedremo”.
“Conosco Micucci dal 2002, quando ero consigliere comunale – ha detto il sindaco Ciarapica – e debbo riconoscere che con lui non ho mai avuto problemi, ho sempre trovato massima disponibilità e serietà nell’affrontare le questioni. Dispiace dover fare a meno di una figura di riferimento, ma a nome mio, della Giunta e di tutta la città gli auguro il meglio per i giorni che verranno. Questa Amministrazione ha messo mano alla riqualificazione della Polizia locale, ha ridato la dignità che il Corpo merita e messo in campo investimenti importanti su vari fronti. Proseguiremo su questa strada cercando di rafforzare lo spirito di squadra e il rapporto diretto con i cittadini”.
Nei prossimi giorni si attingerà dalla graduatoria per la sostituzione.
"Attualmente abbiamo, purtroppo, tre casi positivi e tredici persone in isolamento volontario". È quanto sottolinea in un video-messaggio il Sindaco di Matelica Massimo Baldini, relativamente alla situazione Covid-19 in città.
"Le persone che hanno avuto contatti con i contagiati sono tutte in isolamento - aggiunge il primo cittadino -. Per le stesse si sta procedendo ad eseguire i tamponi.
"Raccomando a tutti, come fatto in passato, di rispettare tutte le regole e le normative previste per evitare i contagi. Mantenete le distanze, usate le mascherine, evitate gli assembramenti. Il Covid è ancora tra noi" conclude Baldini.
Che aria si respira nelle città italiane e che rischi ci sono per la salute? Di certo non tira una buona aria e con l’autunno alle porte, unito alla difficile ripartenza dopo il lockdown in tempo di Covid, il problema dell’inquinamento atmosferico e dell’allarme smog rimangono un tema centrale da affrontare. A dimostrarlo sono i nuovi dati raccolti da Legambiente nel report Mal’aria edizione speciale nel quale l’associazione ambientalista ha stilato una “pagella” sulla qualità dell’aria di 97 città italiane sulla base degli ultimi 5 anni – dal 2014 al 2018 – confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10, Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2) con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): 20µg/mc per il Pm10; 10 µg/mc per il Pm2,5; 40 µg/mc per il NO2.
Limiti quelli della OMS che hanno come target esclusivamente la salute delle persone e che sono di gran lunga più stringenti rispetto a quelli della legislazione europea (limite medio annuo 50 µg/mc per il Pm10, 25 µg/mc per il Pm2,5 e 40 µg/mc per il NO2) e il quadro che emerge dal confronto realizzato da Legambiente è preoccupante: solo il 15% delle città analizzate ha la sufficienza contro l’85% sotto la sufficienza.
Macerata risulta tra le poche città italiane ad aver ottenuto un risultato più che sufficiente negli anni presi ad esame con un punteggio di 8; segue Ascoli Piceno con 5, poi Ancona e Pesaro con 3.
“Per tutelare la salute delle persone – dichiara Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche - bisogna avere coraggio e coerenza definendo le priorità da affrontare e finanziare. Le città sono al centro di questa sfida, servono interventi infrastrutturali da mettere in campo per aumentare la qualità della vita dei pendolari e migliorare la qualità dell’aria, puntando sempre di più su una mobilità sostenibile e dando un’alternativa al trasporto privato. Inoltre serve una politica diversa che non pensi solo ai blocchi del traffico e alle deboli e sporadiche misure anti-smog che sono solo interventi palliativi".
"Il governo italiano, grazie al Recovery Fund, ha un’occasione irripetibile per modernizzare davvero il Paese - aggiunge Pulcini -, scegliendo la strada della lotta alla crisi climatica e della riconversione ecologica dell’economia italiana. Le Marche devono fare la loro parte e per questo ci appelliamo al nuovo governo regionale affinché non perda questa importante occasione e dia subito un segnale concreto di innovazione e svolta verso l’ammodernamento di questo territorio ripartendo dalle città, con gli incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici, il potenziamento della rete dello sharing mobility e il raddoppio di piste ciclopedonali. Siamo convinti, infatti, che la mobilità elettrica, condivisa, ciclopedonale e multimodale sia l’unica vera e concreta possibilità per tornare a muoverci più liberi e sicuri dopo la crisi Covid-19, e al contempo rendere questa regione più moderna, attraente e competitiva”.
“L’inquinamento atmosferico nelle città - aggiunge Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche - è un fenomeno complesso poiché dipende da diversi fattori: dalle concentrazioni degli inquinanti analizzati alle condizioni meteo climatiche, passando per le caratteristiche urbane, industriali e agricole che caratterizzano ogni singola città e il suo hinterland. Nonostante le procedure di infrazione a carico del nostro Paese, nonostante gli accordi che negli anni sono stati stipulati tra le Regioni e il Ministero dell’Ambiente per ridurre l’inquinamento atmosferico, nonostante le risorse destinate in passato e che arriveranno nei prossimi mesi/anni con il Recovery fund, alla nostra regione, come al Paese, manca ancora la convinzione di trasformare concretamente il problema in una opportunità. Opportunità che prevede inevitabilmente dei sacrifici e dei cambi di abitudini da parte dei cittadini, ma che potrebbero restituire città più vivibili, efficienti, salutari e a misura di uomo”.
Focus auto - Nel report Legambiente, inoltre, dedica un focus sulle auto come fonte principale di inquinamento in città e ricorda che le emissioni fuorilegge delle auto diesel continuano a causare un aumento della mortalità, come è emerso anche da un recente studio condotto da un consorzio italiano che comprende consulenti (Arianet, modellistica), medici ed epidemiologi (ISDE Italia, Medici per l'Ambiente) e Legambiente, nonché la piattaforma MobileReporter.
Lo studio in questione stima per la prima volta in assoluto la quota di inquinamento a Milano imputabile alle emissioni delle auto diesel che superano, nell’uso reale, i limiti fissati nelle prove di laboratorio alla commercializzazione. Se tutti i veicoli diesel a Milano emettessero non più di quanto previsto dalle norme nell’uso reale, l’inquinamento da NO2 (media annuale) rientrerebbe nei limiti di qualità dell’aria europei (già nel 2018). Invece il mancato rispetto ha portato alla stima di 568 decessi in più per la sola città di Milano, a causa dell'esposizione “fuorilegge” agli NO2 per un solo anno.
Quindi per Legambiente si dovrebbero bloccare tutti i veicoli diesel troppo inquinanti, persino gli euro6C venduti sino ad agosto 2019.
Positiva al Covid-19 un'alunna che frequenta la scuola media Annibal Caro dell'istituto comprensivo di via Ugo Bassi, a Civitanova Marche. La comunicazione è arrivata attraverso una nota del dirigente scolastico Maurizio Armandini dopo la segnalazione del Dipartimento di Prevenzione Territoriale, pervenutagli ieri pomeriggio.
"La situazione è sotto il costante monitoraggio del Dipartimento in collaborazione con le strutture preposte del nostro Istituto" ha evidenziato il preside.
Gli studenti della classe coinvolta e i docenti interessati dal provvedimento si trovano tutti in quarantena preventiva e saranno sottoposti al test. Per le altre classi dell’Istituto le lezioni si svolgeranno regolarmente.