Attualità

"In estate 100 mila presenze per la via delle cascate": il 'miracolo' Sarnano tra sisma e Covid

"In estate 100 mila presenze per la via delle cascate": il 'miracolo' Sarnano tra sisma e Covid

Il "miracolo Sarnano" è sintetizzato tutto nelle 100 mila presenze registrate in estate nelle 3 meravigliose cascate naturali che danno origine alla "Via delle cascate perdute", un percorso che si sviluppa su un anello di 6 chilometri. "Ma Sarnano è anche tanto altro: è montagna, terme, arte e sport", racconta il sindaco Luca Piergentili.     Dalla finestra del suo ufficio si vede monte Castel Manardo - 1.915 metri di quota - completamente innevato. Sarnano, 3.170 anime, è uno dei 138 borghi danneggiati dal sisma del 2016, ha avuto circa 1.200 edifici lesionati, ma ha saputo rialzarsi in fretta e oggi può vantare una trentina di attività ricettive tra ristoranti, agriturismo e hotel e 2 mila posti letto. "Dall'anno successivo al terremoto, cioè dal 2017, a oggi è stato sempre un crescendo in fatto di turismo - racconta il sindaco -. Proprio nel 2017 registrammo 17mila presenze, che diventarono 31mila nel 2018 e 32mila nel 2019. Quest'anno, fino ad oggi - aggiunge Piergentili - nonostante l'emergenza covid stiamo registrando 28mila presenze. A queste - sottolinea - vanno aggiunte le 100mila che hanno raggiunto le nostre cascate, ma senza pernottare sul territorio comunale". "La pandemia sta creando difficoltà anche ai nostri imprenditori - spiega il sindaco - ma forse qui si sta riuscendo meglio che altrove a gestire le chiusure forzate". L'inverno da queste parti è già arrivato, ma gli impianti sciistici sono ancora chiusi e l'eventuale apertura è legata ai futuri Dpcm. "Con le dovute precauzioni - dice il sindaco - gli impianti potrebbero essere riaperti in sicurezza.  Rispetto alle 6 mila presenze a weekend degli anni scorsi consentiremmo l'ingresso alle piste solo alla metà degli amanti della neve". Se le cascate sono state il fenomeno dell'estate marchigiana 2020, la montagna resta il principale patrimonio ambientale di Sarnano. "Da lassù nelle giornate più limpide di vedono anche le coste della Croazia", racconta ancora il sindaco. "In quota, ma anche a valle - aggiunge - da qualche anno ha preso piede anche la mountain bike, abbiamo oltre 200 chilometri di piste". Il boom turistico di questo minuscolo borgo, con le facciate dei palazzi e dei monumenti fatte a mattoncini, coincide anche con uno stato di salute delle case comunali da fare invidia a tutte le amministrazioni pubbliche.    (Fonte Ansa)

29/11/2020 14:20
Coronavirus Marche, 518 nuovi casi in 24 ore: 27 ricoveri più di ieri

Coronavirus Marche, 518 nuovi casi in 24 ore: 27 ricoveri più di ieri

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3451 tamponi: 1921 nel percorso nuove diagnosi e 1530 nel percorso guariti. I positivi sono 518 nel percorso nuove diagnosi (122 in provincia di Macerata, 97 in provincia di Ancona, 157 in provincia di Pesaro-Urbino, 56 in provincia di Fermo, 70 in provincia di Ascoli Piceno e 16 da fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (68 casi rilevati), contatti in setting domestico (139 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (143 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (28 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (18 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (17 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati). Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 26,96% oggi, contro il 29.37% di ieri.  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 29.554 per un totale di 238.861 campioni testati. Aumenta il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali: ad oggi sono 683 (+27 rispetto a ieri), di cui 85 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 20 le persone dimesse dagli ospedali regionali.  Nel Maceratese sono accolti 129 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 63 al Covid Hospital e 16 a Camerino. Nei pronto soccorso provinciali sono ricoverati, invece, 13 pazienti (6 a Macerata, 7 a Civitanova Marche).  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:   

29/11/2020 11:29
"Tampone negativo, ma resto in isolamento": l'annuncio di Acquaroli

"Tampone negativo, ma resto in isolamento": l'annuncio di Acquaroli

"Il risultato del tampone è negativo. Questo non significa nulla per me, poiché devo aspettare il tempo necessario sperando di non diventare positivo e resterò in isolamento. Tutti coloro che sono venuti in contatto con me nella scorsa settimana possono ritenersi tranquilli". Lo annuncia, via social, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.  Dopo aver saputo nei giorni scorsi della positività della moglie, il presidente si è messo in autoisolamento attendendo di fare il test: oggi il responso. Francesco Acquaroli dovrà comunque rimanere in quarantena per 10 giorni, come da prassi. 

29/11/2020 11:17
Covid-19, a Castelraimondo ci sono 63 casi positivi: contagi in calo a Urbisaglia e Montecassiano

Covid-19, a Castelraimondo ci sono 63 casi positivi: contagi in calo a Urbisaglia e Montecassiano

Nuovi aggiornamenti forniti dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata: i numeri delle ultime 24 ore sembrano sottolineare, finalmente, una decrescita dei contagi. Ci sono 3 guariti in più a Petriolo, dove i casi postivi scendono a 23, mentre sono 3 le persone che si trovano in isolamento fiduciario (-1 rispetto alla precedente comunicazione del 26 novembre scorso) . Dati stabili si registrano a San Ginesio, dove rimangono 13 le persone positive al Covid-19 di cui una ricoverata. Sette i casi di quarantena (dato anch'esso stabile). Trend in netta discesa, invece, a Montecassiano: scende a 76 il numero dei positivi (erano 105 il 20 novembre scorso) con 21 persone che si trovano in isolamento fiduciario (-64). Situazione in miglioramento anche a Urbisaglia dove i positivi scendono a 31 casi (- 8 rispetto al 24 novembre scorso) con 3 persone in isolamento preventivo (dato stabile). In diminuzione, altresì, il numero dei contagiati nel comune di Appignano. Il sindaco Mariano Calamita comunica che sono 49 persone positive che trascorrono il loro isolamento in città (- 2 rispetto alla precedente comunicazione) . 17, invece, i casi di quarantena (+2). Situazione diversa a Castelraimondo, dove il numero dei soggetti positivi al Covid-19 sale di 3 unità rispetto alla precedente comunicazione: sono 63 le persone contagiate. Contagi di nuovo in calo anche Macerata, passati ai 393 odierni (contro i 411 di ieri), diminuiscono anche le persone che si trovano in quarantena fiduciaria che scendono a 135 (- 11 rispetto al precedente aggiornamento) .   .      

28/11/2020 20:26
Messa di Natale anticipata? Per Don Mazzi il problema è un altro: “Va ritrovato il vero significato”

Messa di Natale anticipata? Per Don Mazzi il problema è un altro: “Va ritrovato il vero significato”

"Seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia". Queste le parole pronunciate dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia nel corso di un confronto con i governatori delle Regioni, in merito alla possibilità o meno di celebrare la messa del 24 dicembre a mezzanotte: nessuna concessione sembra essere all'orizzonte rispetto al consueto coprifuoco.  Dichiarazioni che hanno fatto discutere. Dopo una Pasqua vissuta in lockdown, infatti, anche il Natale - come già più volte preannunciato dal Governo - sarà soggetto a restrizioni: evitare una terza ondata del Coronavirus è la priorità.  Sull'argomento abbiamo chiesto il parere di Don Antonio Mazzi, storico sacerdote milanese (divenuto famoso anche per le numerose comparsate in tv) e fondatore di Exodus, comunità che ha lo scopo di svolgere attività di recupero per tossicodipendenti. Lo contattiamo telefonicamente in virtù della consolidata amicizia con il direttore di Picchio News, Guido Picchio. Tra poche giorni, il prossimo 30 novembre, Don Mazzi compirà la bellezza di 91 anni: "Siamo tutti agitati per il cenone, ma cosa c'entra con il Natale? - si chiede il sacerdote - Tutti sembrano preoccupati di non fare le consuete grandi mangiate. Capisco la bellezza del momento conviviale, ma non è l'elemento imprescindibile del Natale. Mettiamo in fila le priorità e i significati".   "Il problema non è anticipare la messa alle 22, il problema per noi cristiani è ritrovare il vero significato del Natale - afferma -. Ai tempi di Gesù non c'erano né il fotografo, né il giornalista né l'orologio che diceva se era arrivata o meno la mezzanotte".  Riscoprire il vero significato del Natale, in senso religioso, abbandonandone la visione mondana o strettamente commerciale. Questo è l'invito di Don Mazzi: "La messa è una cena, non è una cerimonia - ribadisce -. Dobbiamo porci delle domande vere. Dio è sceso in mezzo a noi, è diventato carne della nostra carne, ha vissuto il nostro tempo, ha vissuto i nostri drammi, ha pianto con noi, ha sorriso con noi. Ha voluto dare un significato profondo alla nostra vita. Questo è il Vangelo, questo è il Natale".      

28/11/2020 20:00
Pioraco, ricostruzione del quartiere "Madonnetta" : si studiano tutte le soluzioni

Pioraco, ricostruzione del quartiere "Madonnetta" : si studiano tutte le soluzioni

Venerdì 20 novembre alla presenza dei rappresentanti della struttura commissariale, dei tecnici dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, dell’amministrazione comunale e dei professionisti incaricati dai privati residenti nel quartiere si è tenuta in modalità telematica una riunione nella quale l’Università politecnica delle Marche ha illustrato i primi risultati della campagna di indagini e di studi ad essa commissionata che sta volgendo al termine. “La problematica che convolge il quartiere Madonnetta di Pioraco è complessa e di duplice natura” – spiega il primo cittadino, Matteo Cicconi. Il primo aspetto è legato alla natura geologica del terreno. “Come già noto il quartiere che insiste su depositi alluvionali del fiume Potenza messi in posto da fenomeni di sovralluvionamento recenti, risulta interessato da fenomeni di subsidenza dei terreni di fondazione che coinvolgono numerosi fabbricati e le stesse infrastrutture. Già dal 1998, dopo il terremoto Marche-Umbria del1997, è stato oggetto di monitoraggio geotecnico A seguito della crisi simica del 2016 gli immobili costruiti in questa zona nel secolo scorso hanno riscontrato danni gravi sicuramente aggravati da detti problemi di origine geologica”. “Il secondo aspetto – evidenzia il sindaco -  è quello legato all’impossibilità per il Comune do Pioraco di trovare un’area sufficientemente grande per delocalizzare l’intero quartiere. Internamente all’area perimetrata infatti si trovano 11 condomini, di cui 10 inagibili con danno grave per un totale di 105 unità immobiliari di cui 69 ad uso residenziale, il resto ad uso rimesse o garage. I nuclei familiari residenti al momento del sisma 2016 risultano essere n. 54 per un totale di 113 abitanti”. “Dai primi dati emersi – afferma Cicconi -  l’Università Politecnica delle Marche sostiene sia comunque possibile la ricostruzione in loco degli edifici danneggiati, previa la loro demolizione, attraverso ad esempio la realizzazione di strutture intelaiate in cemento armato con fondazioni del tipo continuo a Platea, ma comunque in ogni caso per un’altezza massima di tre piani fuori terra. Ciò comporterebbe comunque una parziale delocalizzazione della “volumetria” non ricostruibile in loco”. “L’amministrazione – spiega ancora il sindaco -  si è resa da subito disponibile a cercare una soluzione alternativa per gli alloggi ERAP magari individuando degli immobili privati in centro storico da poter acquistare e destinare alla residenza pubblica. È stato chiesto ai professionisti incaricati dai privati coinvolti di sondare la disponibilità di questi ultimi ad un’eventuale delocalizzazione dei propri immobili sempre in ambito comunale. Nel giro dei prossimi due mesi le indagini dovrebbero essere concluse e si avranno i risultati definitivi di questa approfondita campagna di studi. In questo frangente si auspica che arrivino proposte da parte dei privati al comune affinché quest’ultimo possa predisporre un quadro puntuale per poter affrontare le eventuali necessarie delocalizzazioni nel rispetto della volontà di ognuno”. Proprio nella serata di ieri, alla luce dell’imminente approvazione dell’Ordinanza 110, il comune di Pioraco insieme agli altri comuni del cratere ha partecipato ad un ulteriore incontro tecnico con il Commissario Straordinario Legnini ed il direttore dell’USR in merito all’utilizzo Piani Speciali di Recupero come strumento efficace per superare le problematiche legate alla ricostruzione.

28/11/2020 18:39
Camerino, presentato il piano straordinario alla ricostruzione: "Accelerare la rinascita della città"

Camerino, presentato il piano straordinario alla ricostruzione: "Accelerare la rinascita della città"

Questa mattina nella sala consiliare del Comune di Camerino si è svolta la riunione periodica del tavolo tecnico per la ricostruzione in cui è stata presentata l’ultima versione del Programma straordinario per la ricostruzione redatto in questi mesi dall’Amministrazione comunale. Il piano è stato illustrato da Luca Marassi, consigliere comunale con delega alla ricostruzione, con Anna Ortenzi e il sindaco Sandro Sborgia al Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini e i suoi tecnici, al rappresentante della Sovraintendenza, all'ing. Spuri dell'USR, all’arcivescovo Francesco Massara, il Rettore Unicam Claudio Pettinari, l'ing. Carlo Resparambia presidente di ANCE ed altri i rappresentanti di UNICAM e della Diocesi. Obiettivo dell’incontro è stato condividere il risultato del lungo lavoro svolto in questi mesi e illustrare le strategie dell’importante documento volto ad accelerare la rinascita della città. Lo stesso verrà presto condiviso con la cittadinanza in una assemblea virtuale in videoconferenza. Seguirà il passaggio in Consiglio comunale per approvate il programma già prima di Natale così da dare il via all’iter che lo porterà sul tavolo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e ad ottenere successivamente il decreto della Regione. Presenti anche l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli, la vicesindaco Lucia Jajani, il consigliere comunale Riccardo Pennesi e il collaboratore del sindaco Michele Tromboni. Prevista per queste ultime settimane dell’anno anche l’assegnazione dell’appalto per la redazione del documento direttore dei piani attuativi per le aree perimetrate: “Di fatto con dicembre si dà il via alla programmazione e alla pianificazione della ricostruzione della città – spiega il consigliere Luca Marassi – oggi è una giornata importantissima perché nell’incontro è stato presentato concretamente il piano per accelerare la rinascita della città. È un passo fondamentale che precede l’apertura dei cantieri, il che significa che rientreremo presto a Camerino per ricostruirla”.  

28/11/2020 17:41
Macerata, "Tanti Auguri Sindaco Parcaroli": i commercianti festeggiano il primo cittadino

Macerata, "Tanti Auguri Sindaco Parcaroli": i commercianti festeggiano il primo cittadino

Un giorno speciale quello di oggi per il Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli che festeggia il suo compleanno e lo fa con attorniato dell'affetto dei cari ma anche dei suoi concittadini. Al coro di auguri si sono uniti anche i commercianti maceratesi che hanno ribadito la loro stima e profonda ammirazione nei confronti del primo cittadino, che il giorno dopo la sua elezione era stato omaggiato con le chiavi della città.  Un gesto simbolico, che ha racchiuso tutta la fiducia riposta dalla categoria nella nuova compagine amministrativa sin dalle prime ore del post voto, che è stata ripagata nell'immediato con la profonda revisione della Ztl del centro storico e l'istallazione di oltre venti posti auto in piazza della Libertà. Due mosse che hanno ridato ossigeno alle attività commerciali situate nel cuore cittadino. Iniziative che sono state apprezzate enormemente dagli stessi titolari dei negozi del centro, i quali,  in questa giornata così speciale, non hanno fatto mancare i loro messaggi di vicinanza nei confronti del Sindaco Parcaroli.  

28/11/2020 17:20
Pieve Torina, "ricostruzione e sviluppo": Gentilucci ospite della prima radio italiana a New York

Pieve Torina, "ricostruzione e sviluppo": Gentilucci ospite della prima radio italiana a New York

Martedì 10 novembre il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, è stato ospite della diretta di "Cari amici vicini e lontani", uno dei format di punta di ICN New York Italian Radio, emittente newyorkese che da 35 anni trasmette dalla Grande mela esclusivamente in italiano. L'obiettivo di questa radio, un prodotto interamente Made in Italy in territorio statunitense, è da sempre la promozione e la valorizzazione della lingua e della cultura italiana ed ogni giorno tanta è l'informazione che passa attraverso interviste incentrate su fatti e personaggi che arrivano, anche e soprattutto, dalle Marche. Così, i conduttori Silvia Tamburriello e Anthony Pasquale hanno ancora una volta scelto di parlare dei territori colpiti dal sisma del 2016, anticipando, nella puntata andata in onda martedì, ospiti e temi che approfondiranno in uno speciale fissato per il prossimo 30 novembre. "A quattro anni dagli eventi sismici, con una ricostruzione pubblica che non riesce ancora a decollare, a Pieve Torina siamo sempre più convinti che ricostruzione e sviluppo debbano andare di pari passo e stiamo lavorando in questa direzione” ha dichiarato Gentilucci ai microfoni dell’emittente radiofonica. “Mentre mettevamo in piedi i moduli abitativi SAE, progettavamo la realizzazione di una pista ciclabile inaugurata solo pochi mesi fa e che domenica scorsa ha portato oltre mille presenze sul territorio. Sembrava folle allora, ma oggi si è dimostrata una scelta vincente. Oggi, quel progetto realizzato rappresenta uno dei tasselli per cominciare a ricostruire un tessuto microeconomico di cui Pieve Torina ha assolutamente bisogno. Costruire nuove opportunità, portare la banda larga, offrire a cittadini e turisti che da sempre hanno gravitato in quest'area nuovi servizi significa dare ossigeno al territorio e scongiurare il rischio abbandono. Per questo insisto nel dire che la chiave si tutto sta nella sinergia tra ricostruzione e sviluppo". Parole, quelle del primo cittadino di Pieve Torina, che hanno raccolto il plauso dei conduttori impegnati a costruire il prossimo appuntamento che tornerà ad accendere i riflettori sulla nostra regione e sull'area del cratere. “Vicini nel distanziamento” sarà il tema sotteso alla puntata del 30 novembre sempre in collegamento con Pieve Torina. Per ascoltare la diretta basterà collegarsi alla pagina Facebook della radio dalle 16 alle 17 ora italiana.

28/11/2020 17:15
San Severino, presentate 568 pratiche per la ricostruzione privata: 270 quelle finanziate

San Severino, presentate 568 pratiche per la ricostruzione privata: 270 quelle finanziate

Supera i 61milioni di euro il totale dei finanziamenti già destinati alla ricostruzione privata nel Comune di San Severino Marche. La cifra è stata resa nota dal sindaco, Rosa Piermattei, nelle comunicazioni ufficiali presentate in apertura dell’ultima seduta del Consiglio comunale. “Complessivamente sono 568 le pratiche di ricostruzione presentate e inserite nel portale Domus Sisma 2016 – ha ricordato il primo cittadino settempedano, specificano - Di queste 345 fanno riferimento alla ricostruzione leggera B – C, 163 alla ricostruzione pesante E, 55 alla Ordinanza 100 - la nuova Ordinanza del Commissario - e altre 5 alle attività produttive. Altre 45 pratiche hanno interessato la delocalizzazione di queste ultime.  In totale sono state finanziate 270 pratiche, per complessivi 61.260.764,50 euro, di cui 224 relative alla ricostruzione leggera B – C, 36 alla ricostruzione pesante E e 10 all’Ordinanza 100.  Abbiamo chiuso 194 cantieri, con riferimento alla ricostruzione sisma 2016: 3 relativi alla ricostruzione pubblica e altri 41 con riferimento al cosiddetto Sisma Bonus. Abbiamo provveduto in questi giorni al pagamento del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, relativo al mese di ottobre, che è andato a 451 famiglie per complessivi 385.727,41 euro. Per quanto riguarda i lavori pubblici legati al sisma il Comune - ha proseguito il sindaco - ha dato il via al cantiere per la ricostruzione dell’aula sistemi e automazione nell’area delle ex officine meccaniche dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Ercole Rosa”. I lavori complessivamente ammontano a circa 610mila euro e sono stati finanziati con l’Ordinanza 56/2018 del Commissario straordinario alla Ricostruzione”. Il sindaco ha infine ricordato che il 30 novembre scade il termine per la presentazione delle istanze di contributo per i danni lievi. L’eventuale mancata presentazione delle domande comporterà, tra l’altro, la decadenza dal Cas.                  

28/11/2020 16:13
Treia, ospite del centro 'Di Bolina' positivo al Covid da 13 giorni: "Nessuno ci ha avvertiti"

Treia, ospite del centro 'Di Bolina' positivo al Covid da 13 giorni: "Nessuno ci ha avvertiti"

"Per 13 giorni un utente positivo, seppur asintomatico, si è recato in struttura, senza che nessuno abbia avvertito i familiari o i responsabili del centro socio educativo e senza che gli Uffici competenti abbiano avviato le procedure di tutela. Questo sembra inammissibile e di una gravità enorme".  A denunciare il fatto è Matteo Cioci, Presidente della Cooperativa Sociale "Di Bolina".Il centro socio-educativo riabilitativo, in questione, di Santa Maria in Selva Treia,  gestito dalla cooperativa sociale “Di Bolina” accoglie quotidianamente 26 utenti da tutta la provincia di Macerata (Treia, Corridonia, Pollenza, Recanati, Porto Recanati, Macerata, Tolentino) ed ha un’equipe composta da 11 operatori ed 1 coordinatore: 37 persone circa quotidianamente. "Non siamo soliti lamentarci - spiega l presidente della Cooperativa -  tantomeno in questo momento in cui è necessario per tutti stringere i denti e cercare di andare avanti nel miglior modo possibile. Siamo altrettanto consapevoli, facendo e avendo scelto ciò che facciamo, della complessità di lavorare all’interno di un centro diurno per disabili e di affrontare la pandemia al suo interno. Dal 17 giugno, giorno della riapertura dopo il lockdown, abbiamo effettuato mensilmente i tamponi naso-faringei, come prescritto dal protocollo. Operatori ed utenti, nonostante l’invasività dell’esame (specialmente per alcuni dei nostri). Il 10 novembre abbiamo effettuato lo screening. Il 13 novembre, i campioni erano stati tutti esaminati. Le indicazioni ricevute dall’ufficio competente dell’Asur e dalle infermiere che hanno effettuato i tamponi erano sempre le stesse: ognuno contatti il proprio medico di base per i risultati, ma se nessuno vi contatta entro 48 ore potete tranquillamente considerare il tampone negativo. Ufficio competente e infermiere, ci teniamo a precisarlo, sempre molto attente, scrupolose e gentili nell’organizzare e nell’affrontare questo delicato compito. Alcuni medici di base hanno evidenziato sistematicamente la difficoltà di accedere ai risultati, ma noi abbiamo sempre confidato nella tutela da parte dell’Asur e nella circolarità delle informazioni. Il giorno 23 novembre, 13 giorni dopo il tampone, 10 dopo l’esito dello stesso, uno dei medici di base, che ha in carico un utente si reca a casa del soggetto dicendo ai familiari che l’indomani si sarebbero dovuti recare al drive per effettuare un nuovo tampone, dichiarando di non sapere altro. La famiglia, allarmata, ci contatta chiedendoci spiegazioni. Un’operatrice richiama a quel punto il medico di base: il tampone del 10 novembre risultava positivo. Dopo la comunicazione del medico di base, nessuno ci ha chiamato, anzi, siamo stati noi a chiamare direttamente l’Asur per chiedere conferma della positività: un rovesciamento di ruoli, di competenze e di responsabilità (dettato dall’urgenza e dalla gravità della situazione) che ci ha lasciato (e ci lascia ancora) basiti. L’utente asintomatico – continua la cooperativa- si è recato in struttura regolarmente fino al 23 novembre e ha svolto quotidianamente le attività proposte con quanto previsto dal rigidissimo protocollo concordato dall’Asur; ma una delle criticità maggiori è che i soggetti con disabilità non indossano sistematicamente o in maniera corretta continuativamente la mascherina. Questo avviene secondo le disposizioni vigenti: le persone con disabilità sono esentate dall’uso delle mascherine come i bambini al di sotto di 6 anni.  La cooperativa denuncia quindi il fatto che in questo modo sono state messe a rischio 37 persone. “Questa “svista” – aggiunge – mette a repentaglio direttamente 37 persone, di cui 26 fragili e a rischio e tutti i loro familiari, molti dei quali “fragili e a rischio” per età. Non possiamo nemmeno immaginare la difficoltà di gestire uno dei nostri ragazzi in isolamento a casa. Avevamo messo in conto che, dato l’indice di contagio, avremmo potuto avere un riscontro di 1 o più positivi nello screening di novembre, ma in virtù delle indicazioni ricevute eravamo tranquilli e abbiamo rassicurato più di un genitore sulla “sicurezza” della nostra struttura e, ci teniamo a precisarlo, anche sui comportamenti virtuosi a livello professionale, ma anche personale, degli operatori della struttura, che consapevoli del servizio delicato nel quale lavorano, sono molto prudenti anche fuori dal loro orario di lavoro. Comprendiamo anche la possibilità di un errore umano o di una casualità, ma avremmo preferito che una provetta andasse perduta, anziché sapere che qualcuno è venuto a conoscenza della positività di un tampone e non abbia avvertito immediatamente familiari e responsabili di un centro diurno per disabili”.  All’ospite positivo è stato rifatto un tampone mercoledì 25 novembre "i cui esiti ancora non conosciamo (sperando che i protocolli abbiano funzionato) – sottolinea Cioci –.  Siamo a sabato e nonostante ci avessero assicurato una priorità, ancora non sappiamo nulla. Non siamo stati messi in quarantena, siamo in autoisolamento, ma potremmo tranquillamente uscire e continuare la vita di tutti i giorni, rischiando ulteriori contagi; inoltre abbiamo chiuso di nostra volontà il centro, con tutte le conseguenze e i disagi che ciò comporta, per i ragazzi e le loro famiglie e per noi (senza considerare i costi). Quello che ci addolora maggiormente è il fatto che alcuni genitori stiano seriamente pensando di tenere a casa, al sicuro, i nostri ragazzi, essendo venuto meno l’elemento di protezione e tutela principale che abbiamo a disposizione. Non possiamo di certo biasimarli per questo”.    

28/11/2020 15:25
"Emergenza senzatetto a Macerata": la denuncia di 'Casa del Popolo 10 Febbraio'

"Emergenza senzatetto a Macerata": la denuncia di 'Casa del Popolo 10 Febbraio'

"Inizia l'inverno a Macerata, e con esso diventa ancora più grande l'emergenza delle persone che nella nostra città vivono per strada. Non sono tante, ma ci sono". È quanto denuncia Elena Compagnucci, a nome dell'organizzazione 'Casa del Popolo 10 Febbraio'.  "Negli anni passati forze politiche con poco realismo e ancor meno umanità ci hanno speculato sopra: “chi vive in strada è pericoloso”, “chi vive in strada mette a repentaglio la salute dei cittadini” e “chi vive in strada aumenta la percezione di paura”. Eppure, cambia la giunta e non cambia il disinteresse verso la vita di chi è in strada - puntualizza l'organizzazione -. Ci hanno dovuto pensare i nostri attivisti e attiviste di buona volontà, insieme a un gruppo di persone che hanno a cuore la cultura dell'accoglienza, a salvare dal freddo Paolo (lo chiameremo così), un senzatetto che viveva per strada da giorni. Ed è solo il primo dell'inverno maceratese... E il Comune di Macerata? Niente. Nessuna struttura di accoglienza per salvaguardare chi non ha una casa, nessun ostello di emergenza, nessun intervento anche solo di supporto". "Lo avevamo denunciato già otto mesi fa con la Giunta Carancini - prosegue Elena Compagnucci -, e pochi giorni fa il consigliere Alberto Cicaré aveva proposto in Consiglio Comunale un'interrogazione finalizzata al recupero degli stabili inutilizzati per adibirli a rifugio per i senzatetto, luogo dove prendere un pasto caldo o farsi una doccia. La Giunta ci ha risposto che non era necessario e che ci sono già non meglio identificati strumenti di tutela per queste situazioni: a quanto pare non è così dal momento che, nonostante siano stati attivati i Servizi Sociali comunali, a Paolo non è stato fornito un luogo idoneo dove passare la notte. Speriamo si continui a insistere in Consiglio Comunale per dotare la città di strumenti realmente idonei a tutelare le situazioni di estremo bisogno al fine di garantire la sicurezza e la salute di tutta la comunità". "Ma nel frattempo, cosa facciamo? Cosa stiamo aspettando? Stiamo davvero aspettando una tragedia, lasciando al freddo le persone, a dormire nei sottopassi o sotto gli alberi? Per fortuna, i senzatetto non sono tanti: basta poco, veramente poco. La civiltà di un popolo si vede da come tratta gli ultimi tra di noi, le persone più in difficoltà. E come possiamo chiedere un piano di sostegno agli affitti, investimenti nelle case popolari, interventi sulla qualità della vita nei nostri quartieri, se poi non siamo nemmeno capaci di mettere un tetto di emergenza sopra la testa a chi vive in mezzo alla strada? Per questo, chiediamo che il Comune e i suoi uffici si adoperino subito per supportare i senzatetto" conclude Elena Compagnucci.   

28/11/2020 14:44
Il Questore Pignataro saluta Macerata: "Ho sentito una città stringersi intorno a me" (VIDEO)

Il Questore Pignataro saluta Macerata: "Ho sentito una città stringersi intorno a me" (VIDEO)

“Ogni operazione di Polizia rappresenta una ricchezza e un valore aggiunto che va ad incidere sulla legalità, così come un goccia d’acqua che scalfisce la roccia, non per la sua potenza ma per la costanza”. Sono queste le parole che il Questore Antonio Pignataro ha deciso di usare per congedarsi da Macerata che proprio oggi ha salutato ufficialmente con una conferenza stampa che si è svolta in Questura. Un incarico assunto nel febbraio del 2018 in un momento molto difficile per la comunità maceratese che proprio in quel periodo era scossa da due tragici eventi:  l’omicidio di Pamela Mastropietro e la sparatoria di Luca Traini. “Ho dato il mio impegno e la mia passione nel lavoro a una città che lo meritava – ha dichiarato Pignataro nel fare il bilancio dei sui anni nel capoluogo - a dei cittadini che sono simbolo della legalità come non ho mai trovato in nessun altro luogo d'Italia. Lascio una Macerata libera da droga e criminalità dove i maceratesi si sono riappropriati di alcuni luoghi della città – ed ha sottolineato - penso a Fontescodella e ai giardini. Per me quindi è una gioia aver dato la possibilità di rifrequentare quei posti che prima erano luoghi di spaccio – ha continuato il Questore uscente- porterò sempre nel mio cuore tutti i maceratesi perchè sono stati attenti ai valori di legalità ma anche di ma all stesso tempo di umanità”. “Il merito di questa battaglia non va solo la Polizia di Stato ma a tutta l'arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e soprattutto al procuratore Giovanni Giorgio – ha aggiunto - in questi anni ho trovato in loro un punto di riferimento che mi ha permesso poi di agire liberamente e di ottenere i massimi risultati conseguibili “. Antonio Piagnataro, durante la cerimonia, ha affidato il suo saluto alla città di Macerata ad una missiva scritta di suo pungo, letta per l’occasione dal Vice Questore D.ssa Maria Nicoletta Pascucci dove ha ripercorso tutte le tappe del suo “periodo maceratese”. Di seguito riportiamo il contenuto integrale a firma del Questore Pignataro: Macerata non era nei miei programmi ma era una sede che non avevo mai preso in considerazione, ma dal momento in cui vi ho messo piede, la mia vita è cambiata dal punto di vista professionale, in meglio! La mia destinazione originaria doveva essere un’altra città italiana, ma l’emergenza nazionale mi ha proiettato a Macerata. A distanza di circa 2 anni dal mio insediamento in questa città, esattamente il 30/10/2019, il Sig. Capo della Polizia Prefetto Gabrielli “ per merito” mi ha prospettato la possibilità di andare a dirigere la Questura di un’altra città a me gradita, ma ho preferito rimanere qui a Macerata al fine di continuare la mia opera mirata alla tutela delle giovani generazioni e penso di aver ottenuto i massimi risultati conseguibili e sono certo che chi verrà dopo di me sarà in grado di consolidarli e incrementarli. Ho sin da subito dedicato tutte le mie forze al perseguimento del benessere sociale   e alla riaffermazione della legalità in una città profondamente ferita da gravissimi fatti di sangue e dallo spaccio di droga.Le mia finalità era quella di far ritrovare alla comunità maceratese il senso di unità e di rispetto reciproco, anche attraverso la tutela e la sicurezza del territorio, con un occhio sempre attento alle giovani generazioni che rappresentano il nostro futuro. Ho percepito che la comunità aveva immensamente bisogno di rafforzare i fondamentali sentimenti di libertà e giustizia ed è per questo che, senza attendere che la gente si rivolgesse a me, ho preso l’iniziativa nell’unico modo che conosco: scendere in strada facendomi carico dei problemi di legalità e impegnandomi al massimo per risolverli, lottando in prima linea. Un compito arduo, faticoso che spesso mi ha esposto a rischi, ma che ho sempre portato avanti con “Disciplina e Onore”, trascurando a volte i miei interessi personali e familiari e senza preoccuparmi della carriera. Quello che disideravo era cercare un rapporto di fiducia con i cittadini, infondendo in loro la certezza che le Istituzioni e chi le rappresenta sono a fianco a loro e lavorano ogni giorno per tutelare la legalità e i loro interessi fondamentali. E’ inevitabile, per chi come me ha preferito agire in prima persona, come si suol dire “mettendoci la faccia”, attirarsi qualche critica. Vorrei ricordare, in particolare, che per quanto riguarda 'la cannabis light'  Io con i miei valorosi poliziotti e il Procuratore Capo della Repubblica Giovanni Giorgio con i propri Sostituti”, abbiamo dato un forte messaggio a tutto il paese , abbiamo contrastato il delicato fenomeno salvando dei ragazzi ed evitando così sofferenze alle loro famiglie. Le critiche vanno accettate poiché servono a renderci sempre migliori ma devo riconoscere che molti di più sono stati gli attestati di stima e riconoscenza da parte della gente comune, oltre che dalle forze politiche senza distinzioni di colore. Desidero che sappiate che è con grande rammarico e profonda tristezza che lascio Macerata, ma l’avvicendamento è imposto da una normale rotazione che serve a stimolare sempre di più l’impegno da parte delle Forze di Polizia. Per concludere, “consentitemi di rimarcarlo” che la vostra vicinanza, il vostro calore, l’affetto che mi avete testimoniato, anche fermandomi per strada, sono per me motivo di grande orgoglio ed anche fonte di profonda gratitudine che spero traspaiano tra queste righe. Ho sentito una città stringersi intorno a me, ripagando l’impegno che le ho dedicato. E’ questo il dono più grande che porterò con me, l’emozione che mi accompagnerà anche quando sarò lontano, e ripenserò ai tre anni trascorsi qui. Dal profondo del cuore, GRAZIE".  

28/11/2020 14:26
Sisma, Federcontribuenti: "Tassare le case danneggiate è un vero oltraggio"

Sisma, Federcontribuenti: "Tassare le case danneggiate è un vero oltraggio"

"La burocrazia è cieca e i nostri governanti non sono degli occhi di lince, come conferma il fatto che è stata decisa la cessazione delle esenzioni fiscali, tributarie e tariffarie concesse per i residenti nei 133 Comuni di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria colpiti dai terribili eventi sismici negli ultimi anni. Una esenzione che aveva un senso ed una giustificazione che non sembrano oggi venute a mancare. Anzi, la crisi generalizzata del Paese, determinata dalla pandemia, ha aggravato i problemi di popolazioni che hanno dovuto ricominciare da zero ed alle quali lo Stato aveva teso una (piccola) mano, cancellando i tributi". E' quanto si legge in una nota congiunta del Presidente di Federcontribuenti Marco Paccagnella e del Segretario Marche Maria Teresa Nori riguardo i tributi che i cittadini dei crateri devono tornare a pagare, in particolare l'Imu. "A rendere poco o affatto comprensibile questa determinazione della legge di Bilancio è che essa - continua Federcontribuenti -riguarda introiti che appaiono risibili per le casse delle Stato: una cinquantina di milioni di euro, che possono sembrare tanti, ma che sono una parte infinitesimale delle misure che sono state adottate in questi mesi per contrastare i contraccolpi della pandemia. Nessuno chiede che queste esenzioni durino in eterno, ma almeno che esse restino sino a quando la crisi sarà alle spalle e l'impegno dello Stato a sostengo delle popolazioni colpite dai terremoti divenga una realtà, uscendo dal mondo delle promesse".  "Tassare le case danneggiate dal sisma non è una beffa, ma - sottolineano Paccagnella e Nori - un vero e proprio oltraggio, se si pensa a tutte le opere infrastrutturali promesse e rimaste sulla carta e di cui oggi la gente reclama la realizzazione. Forse lo Stato pensa di avere esaurito il suo compito, ma a Roma si sa benissimo che non è vero. L'elenco dei tributi che i terremotati saranno chiamati a fare fronte è lungo: Irpef, Ires, Inu, tassazione su insegne ed occupazione di suolo pubblico, per finire all'iniquo balzello del canone Rai, mai come in questi anni sentito come una offesa dai cittadini del cratere, che si sentono abbandonati anche del servizio pubblico, che torna ad occuparsi di loro solo in occasioni canoniche".  Dopo che il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, ha consegnato al governo una serie di proposte per riattivare le esenzioni, "la soluzione potrebbe arrivare a breve, grazie allo strumento dell'emendamento. Ma la domanda da porre è solo una - conclude la nota - come si è potuto arrivare a questo?".  

28/11/2020 12:57
San Severino, il sindaco annuncia: "Primi guariti tra gli ospiti della casa di riposo"

San Severino, il sindaco annuncia: "Primi guariti tra gli ospiti della casa di riposo"

Le comunicazioni del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, sull’emergenza da Covid-19 hanno aperto l’ultima seduta del Consiglio comunale settempedano tenutosi, ancora una volta, in via telematica a causa delle restrizioni imposte per contrastare il diffondersi della pandemia.  Il primo cittadino ha tracciato un bilancio con riferimento ai casi che si registrano in città: “A San Severino Marche ci sono 192 positivi e 60 persone in isolamento domiciliare fiduciario. Il numero dei contagi ricomprende anche le cifre che quotidianamente ci vengono fornite dalla direzione della Casa di riposo “Lazzarelli”. I positivi sono 61, di cui 55 rimasti all’interno della struttura. Altri 6 sono stati trasferiti in altre strutture in tutta la regione e 15 ospiti negativi sono stati portati, da sabato 21 novembre, all’Hospice presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”, temporaneamente liberato a seguito di alcuni contagi che si sono riscontrati in corsia. Alla Casa di riposo si contano, inoltre, 19 casi di positività tra il personale in servizio, di cui 15 operatrici socio sanitarie e 4 infermiere. Così come richiesto, sono arrivate finalmente forze appartenenti all’Aeronautica Militare Italiana per prestare aiuto e supporto a tale emergenza”. Poi l’annuncio del sindaco Piermattei: “Posso anche dare un’ottima notizia che è quella che riguarda i primi ospiti positivi che, a seguito di tamponi effettuati in queste ore, sono risultati finalmente di nuovo negativi”.  A nome di tutta l’Amministrazione comunale e facendosi “portavoce del comune sentire della maggioranza, ma anche dell’opposizione”, il primo cittadino ha inoltre ringraziato in Consiglio “tutti coloro i quali ci hanno fatto giungere, in un momento così difficile, la loro solidarietà, consegnando materiali e dispositivi di protezione individuale, fondamentali per far fronte a questa emergenza senza fine”. Da ultimo l’invito rivolto dal sindaco Piermattei alla popolazione: “Vorrei approfittarne per invitare tutti a prestare grandissima attenzione. L’invito resta quello di indossare sempre la mascherina, anche all’aperto, di evitare assembramenti e di limitare al massimo ogni tipo di spostamento. È importantissimo mantenere le distanze interpersonali”.    

28/11/2020 11:49
Coronavirus Marche, 473 nuovi casi: la provincia di Macerata torna quella con più contagi

Coronavirus Marche, 473 nuovi casi: la provincia di Macerata torna quella con più contagi

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2971 tamponi: 1610 nel percorso nuove diagnosi e 1361 nel percorso guariti. I positivi sono 473 sono nel percorso nuove diagnosi: 143 in provincia di Macerata, 119 in provincia di Ancona, 65 in provincia di Pesaro-Urbino, 51 in provincia di Fermo, 68 in provincia di Ascoli Piceno e 27 da fuori regione.  Il Maceratese torna a essere il territorio dove si registra il maggior numero di contagi, tre giorni dopo l'ultima volta.  Tra i nuovi casi sono compresi soggetti sintomatici (57 casi rilevati), contatti in ambito domestico (111 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (148 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (29 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (20 casi rilevati), screening percorso sanitario (12 casi rilevati). Per altri 89 asi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 29,37% oggi, contro il 25% di ieri.  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 29.063 per un totale di 236.940 campioni testati.   Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale: 

28/11/2020 11:29
Covid-19, a Civitanova positivi sotto quota 400, Castelraimondo tocca i 60: Macerata in netto calo

Covid-19, a Civitanova positivi sotto quota 400, Castelraimondo tocca i 60: Macerata in netto calo

Ecco gli aggiornamenti forniti dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata: i numeri delle ultime 24 ore sembrano sottolineare, finalmente, una decrescita dei contagi.  Buon momento che viene confermato, anzitutto, dai dati diffusi dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica dove il numero dei casi positivi scende sotto quota 400 (396), mentre sono 197 le persone in quarantena (-46 rispetto all'ultima comunicazione). "Il trend in discesa è sicuramente confortante ma non deve assolutamente calare l'attenzione nell'osservanza delle prescrizioni anti-contagio". Ha dichiarato il primo cittadino civitanovese Un nuovo guarito a Muccia, dove le persone positive al Covid ad oggi sono tre: così come quelle poste in isolamento fiduciario. Numeri in miglioramento anche quelli che si registrano a Matelica, dove scendono a 58 i pazienti positivi rispetto ai 62 segnalati nell'ultimo report.  Netto calo dei contagiati anche a Macerata dove da 448 contagiati si è passati ai 411 odierni mentre aumentano a 146 cittadini in quarantena (+15 rispetto al precedente aggiornamento. Tornano a diminuire i casi di positività a Tolentino dopo il nuovo incremento comunicato ieri, secondo i dati ufficiali comunicati dalla Regione Marche infatti ad oggi sono 138 i positivi  83 le persone in isolamento domiciliare. Rimane stabile la situazione a Cingoli dove rimangono a quota 72 i soggetti contagiati così come nel Comune di San Ginesio che conferma i 13 cittadini positivi al virus con 8 in quarantena. Numeri invariati anche a Sant'Angelo in Potano dove risultano ancora 5 le persone positive e 2 in isolamento domiciliare. Un trend negativo si conferma, invece, a Castelraimondo dove si evince un nuovo lieve aumento del numero dei contagi: sono infatti 60  casi positivi (+1 rispetto a ieri). Scende di tre unità il numero totale delle persone positve al Covid-19 nel Comune di Treia che ad oggi 71 e altre 120 persone in isolamento domiciliare.

27/11/2020 20:24
Marche, positiva al Covid la moglie del Governatore Acquaroli: "ora sono in autoisolamento"

Marche, positiva al Covid la moglie del Governatore Acquaroli: "ora sono in autoisolamento"

A comunicarlo, attraverso la propria pagina facebook, è stato lo stesso presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. "Nel pomeriggio di oggi mia moglie ha avuto un tampone positivo al Covid-19 - ha annunciato Acquaroli - Non appena sono venuto a saperlo, sono tornato a casa e mi sono messo in autoisolamento in attesa di effettuare il tampone. Al momento non ho sintomi e mi sento bene".

27/11/2020 19:27
Perdita d'acqua nel laghetto dei Giardini Diaz: al via i lavori di manutenzione

Perdita d'acqua nel laghetto dei Giardini Diaz: al via i lavori di manutenzione

Lunedì 30 novembre avranno inizio i lavori di manutenzione straordinaria del laghetto dei Giardini Diaz, che si sono resi necessari ed improcrastinabili per l'importante perdita d'acqua che si sta registrando al momento. Il ripristino, che sarà svolto in collaborazione con i tecnici dell’APM, comporterà lo svuotamento della vasca e lo spostamento temporaneo dei pesci in un invaso alternativo per il tempo necessario al completamento dei lavori.  

27/11/2020 17:55
Macerata, la Virtus Pasqualetti ricevuta in Comune dopo la vittoria del tricolore

Macerata, la Virtus Pasqualetti ricevuta in Comune dopo la vittoria del tricolore

Dopo il trionfo di domenica scorsa al PalaVesuvio di Napoli, è stata ricevuta questa mattina in Municipio la Virtus Pasqualetti, la squadra Campione d’Italia di ginnastica artistica maschile allenata dal tecnico Sergiy Kaspersky.  Per la compagine maceratese è il terzo tricolore, dopo quelli del 2013 e 2016, ma sicuramente “il più difficile in un momento difficile. Per questo ancora più importante” come scrivono gli stessi atleti nella pagina Facebook della società. Le restrizioni legate alla pandemia da Covid-19 non hanno infatti neanche permesso di far arrivare a Napoli le due riserve, il modenese Andrea Gaddi e l’ucraino Vlad Hryko. La squadra del presidente Giorgio Luzi, composta da Paolo Principi, Andrea Cingolani, Matteo Levantesi e Filippo Castellaro è salita sul gradino più alto del podio, seguita dalla Pro Patria Bustese e dalla Giovanile Ancona e oggi è stata ricevuta in Municipio dal sindaco Sandro Parcaroli e dall’assessore allo Sport Riccardo Sacchi.   “E’ questa la Macerata che vogliamo” ha esordito l’assessore Sacchi nel dare il benvenuto alla squadra “Con impegno, tenacia, sacrificio e risultati avete tradotto nei fatti quella che è la visione dello sport nel programma dell’Amministrazione comunale dove le attività sportive hanno un ruolo assolutamente centrale. Per questo, iniziando dal vostro risultato, diamo vita all’iniziativa MacerataPiù per valorizzare e premiare le eccellenze sportive di Macerata. La città ha bisogno di un segno positivo e lo sport rappresenta un’attività essenziale e insostituibile per il benessere di una comunità e anche un valido strumento di prevenzione dalle dipendenze. Grazie ragazzi, Macerata è fiera di voi”.     Anche il sindaco ha espresso parole di gratitudine ringraziando il team maceratese “per aver rappresentato Macerata con orgoglio e tenacia e aver portato il suo nome sul tetto del mondo”.  Ha poi consegnato una targa sulla quale si legge “L’Amministrazione comunale conferisce alla Associazione Ginnastica Virtus Evaristo Pasqualetti un encomio speciale per meriti sportivi per gli straordinari risultati raggiunti a conclusione della stagione agonistica 2020”.   

27/11/2020 16:25
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