La provincia di Macerata e la nostra città stanno attraversando una fase delicata dell’emergenza pandemica in atto. L’avvio della campagna vaccinale coincide anche con il massimo picco della terza ondata e proprio per questo non possiamo abbassare la guardia e non possiamo permettere di aggravare ulteriormente la situazione con comportamenti scorretti e non rispondenti alle norme anti-contagio. Per questo invito tutti i cittadini a rispettare scrupolosamente le regole in questo fine settimana di Pasqua». A dirlo è il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli che questa mattina ha preso parte alla riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dalla Prefettura di Macerata.
«I dati che ci vengono comunicati quotidianamente dalle autorità sanitarie parlano di un quadro preoccupante – ha continuato il primo cittadino -. La provincia di Macerata è seconda in regione per contagi e l’incidenza è di 259 casi ogni 100mila abitanti quindi oltre la soglia limite di 250. Il fine settimana di Pasqua rappresenta un momento particolarmente delicato e un’ulteriore recrudescenza del virus significherebbe mettere in crisi il sistema sanitario che è già allo stremo; vi invito quindi a vivere una Pasqua serena e nel rispetto delle norme anti-contagio – ha concluso il sindaco - per non aggravare ulteriormente la pressione ospedaliera e provocare un aumento del contagi. I controlli saranno costanti e incisivi; chi non rispetterà le norme sarà sanzionato».
«I controlli da parte della Polizia locale, che in questi giorni sono stati costanti, saranno intensificati per evitare che il non rispetto delle norme porti a un aggravamento della situazione emergenziale in corso – ha aggiunto il comandante Danilo Doria -. In questo fine settimana e per tutto il periodo delle festività pasquali continueranno i controlli su strada, negli spazi pubblici e nelle aree comuni in zone di condominio e residenziali».
Sarà pubblicata il primo aprile la graduatoria definitiva degli assegnatari agli alloggi di edilizia pubblica. Il Comune ha espletato le pratiche di propria competenza e informa che sono 114 le istanze ammesse per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, che hanno partecipato al relativo bando pubblicato nel 2018. Da giovedì 01 aprile, per trenta giorni, la graduatoria definitiva sarà pubblicata all'Albo pretorio del Comune di Civitanova Marche e rimarrà valida per due anni, quindi fino al 01.04.2023.
L’Ufficio per l’edilizia residenziale rende noto che le domande pervenute sono 199 e di queste ne sono state escluse 85 per assenza di requisiti. Quindi gli ammessi in graduatoria sono attualmente 114, di cui 99 di nazionalità italiana e 15 stranieri e potranno contare sulle abitazioni disponibili.
“Si tratta di un passo importante per alcune famiglie che potranno trovare una sistemazione adeguata alle proprie esigenze – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica – nella prospettiva che si possano in futuro costruire nuovi alloggi e ampliare così la platea dei beneficiari per l’assegnazione”.
La graduatoria è consultabile al sito internet www.comune.civitanova.mc.it
Nuova ordinanza del Comando della Polizia locale per regolamentare la viabilità in viale Puccinotti dove giovedì, 1° aprile, verrà montata una gru a servizio di un cantiere edile che si trova in via Mozzi.
Il provvedimento prevede dalle 7 fino alle ore 19 e comunque fino al termine dei lavori:
viale Puccinotti
- divieto di transito all’incrocio con la Rampa via dei Giardini Diaz;
- direzione obbligatoria a destra, all’incrocio con la rampa via dei Giardini Diaz, per i veicoli provenienti da Corso Cavour;
-direzione obbligatoria dritto, all’incrocio piazza Garibaldi con viale Puccinotti, per i veicoli provenienti da viale Leopardi e piazza Annessione;
Rampa via dei Giardini Diaz
- sospensione della validità del divieto di transito.
Il Comune di San Severino Marche ha pubblicato l’esito della procedura negoziata relativa all’appalto integrato per l’affidamento dei lavori di riparazione dei danni e miglioramento sismico del palazzo Comunale, in piazza Del Popolo.
L’appalto, per un importo di 1.657.403,63 euro oltre Iva, è stato affidato al Consorzio stabile Rennova. Oltre a questa società che ha sede all’Aquila a presentare l’offerta è stato il Consorzio stabile Teramano Alchemy.
Complessivamente erano state invitate, a seguito di manifestazione pubblica d’interesse, dieci imprese. L’impresa aggiudicataria ha praticato un ribasso del 21,745%.
Il Comune di San Severino ha deciso di spingere sui pedali ed ha sposato il progetto Noi Marche, iniziativa che riunisce numerose realtà del Maceratese, ma anche dell’Anconetano e del Fermano, con l’obiettivo di promuovere l’intero territorio regionale attraverso la creazione di una rete che metterà in campo una serie di interventi legati a nuovi itinerari ma anche all’ospitalità, all’accoglienza, ai prodotti tipici, alle bellezze storiche, artistiche e culturali.
Un aspetto molto importante che il progetto Noi Marche vuole sviluppare resta quello legato al cicloturismo.Grazie all’iniziativa chiamata “Noi Marche Bike Life” è già stato tracciato un itinerario cicloturistico di ben 260 chilometri con partenza dal mare, esattamente da Civitanova Marche, e arrivo sui monti Sibillini, passando per tutti i Comuni che hanno aderito all’iniziativa ma, soprattutto, attraverso il coinvolgimento degli operatori locali, dei produttori e degli artigiani. Tutti i percorsi sono scaricabili attraverso un QRcode e con tracce Gps. Il turista, in pratica, avrà la possibilità di avere tutte le informazioni utili per creare il proprio viaggio in bici attraverso la messa in rete, curata da Noi Marche Bike Life insieme ai Comuni, di tutti servizi disponibili in zona.
In collaborazione con alcune agenzie di viaggio locali sono nati veri e propri pacchetti per dare ospitalità e info a quei viaggiatori che hanno bisogno di qualcosa di più organizzato non solo per sé ma anche per le proprie famiglie.
Ad oggi il progetto Noi Marche Bike Life ha anche permesso di trasformare una settantina di strutture, tra cui alcune attività nel territorio settempedano, in bike hotel o, comunque, in strutture bike friendly.
“Il turismo ecosostenibile, il turismo legato al bike è una nuova importante forma di turismo – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, che ha ospitato l’organizzazione di Noi Bike in città per studiare al meglio l’iniziativa – Quelli che proporremo saranno nuovi percorsi cicloturistici e per appassionati di mountain bike di varia difficoltà. Gli itinerari forniranno informazioni su cosa visitare, dove mangiare, dove acquistare prodotti tipici, dove contattare una guida cicloturistica e molto altro ancora”.
Il cicloturismo è un settore in forte espansione in Italia, di sicuro sarà protagonista della prossima stagione estiva e della nuova normalità in epoca Covid 19.
In Italia nel 2019 sono state vendute 1,7 milioni di biciclette e quasi 2 milioni di italiani oggi usano la bici come mezzo di trasporto quotidiano. Nel 2019, il cicloturismo – comprendendo turisti italiani e stranieri – ha generato quasi 55 milioni di pernottamenti, corrispondenti al 6,1% del totale e una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro, pari al 5,6% del totale, di cui 3 miliardi generati dalla componente internazionali dei turisti.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5334 tamponi: 3120 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1321 nello screening con percorso Antigenico) e 2214 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,7%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 333 (90 in provincia di Macerata, 43 in provincia di Ancona, 100 in provincia di Pesaro-Urbino, 23 in provincia di Fermo, 54 in provincia di Ascoli Piceno e 23 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (61 casi rilevati), contatti in setting domestico (115 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (110 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (6 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 39 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1321 test e sono stati riscontrati 132 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%.
In diminuzione di 1 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 957, di cui 150 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 66 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 179 pazienti: 53 all'ospedale di Macerata, 67 al Covid Hospital, 25 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 23 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Primo sopralluogo a Camerino per l’architetto Francesco Karrer che a distanza di pochi giorni dall’aggiudicazione definitiva dell’incarico per i piani attuativi, è arrivato nella città ducale per un primo incontro operativo col sindaco Sandro Sborgia, l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli, il consigliere comunale con delega alla ricostruzione Luca Marassi. Il gruppo di professionisti guidato dall’architetto si occuperà dei piani attuativi delle sette zone perimetrate della città ducale.
Si tratta dell’area di Santa Maria in Via, del centro storico e di borgo San Giorgio oltre a cinque frazioni. I piani attuativi sono un passaggio fondamentale in quanto rappresentano uno strumento urbanistico di tipo programmatico e di pianificazione strategica per quelle aree.
Dopo una prima fase di confronto nella sala consiliare, il sopralluogo si è spostato nelle diverse parti della città. “L’incontro è stato particolarmente positivo e caratterizzato da entusiasmo da parte di tutti – ha detto il sindaco Sandro Sborgia - Insieme al professore e ai suoi collaboratori, abbiamo visitato le zone che saranno oggetto di studio per la redazione del piano attuativo. Si tratta di un obiettivo di primaria importanza in quanto il lavoro che verrà svolto anche con la partecipazione attiva della cittadinanza, consentirà di pianificare e avviare la ricostruzione di quelle zone caratterizzate da problematiche più complesse che riguardano sia il ripensamento di un nuovo assetto urbano di alcune aree della città sia la valutazione delle condizioni di ricostruzione delle cinque frazioni perimetrate che presentano problematiche complesse dal punto di vista dell’assetto geologico”.
Hanno preso parte al tavolo di lavoro anche il gruppo per la ricostruzione costituito dall’Amministrazione comunale e il pool di esperti che affianca l’architetto Karrer.
CNA Macerata ha criticato nei giorni scorsi il Decreto Sostegni soprattutto per la soglia minima di calo del fatturato al di sotto della quale l’impresa non riceverà alcun sostegno. Risulta, infatti, dai dati del Centro Studi della Confederazione, che sono l’81,2% le imprese che nel 2020 hanno registrato diminuzioni del giro d’affari, ma solo una impresa su quattro ha accusato una perdita superiore al 30% rispetto all’anno precedente, mentre il 75% delle imprese, pur avendo registrato una significativa flessione del fatturato spesso non lontana da questa soglia, resta escluso dagli indennizzi.
La CNA propone quindi di togliere questo sbarramento del 30% sostituendolo con un meccanismo proporzionale a scendere, che riduca il beneficio da una certa soglia fino ad annullarlo per i valori di perdita inferiore alla media.
Il Decreto Sostegni, a giudizio di CNA, non è però totalmente da scartare. L’Associazione di categoria ha apprezzato la correzione del meccanismo che guida l’erogazione dei contributi a fondo perduto, non più basato sui soli codici Ateco ma sulle perdite effettivamente patite dalle imprese anche quando operano in settori che complessivamente hanno dato prova di maggiore resilienza alla crisi innescata dalla pandemia da Covid-19. Così come sono assolutamente apprezzabili le misure di sostegno ai Comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici, con ristori destinati sia alle attività di vendita al pubblico, sia ai gestori degli impianti di risalita, inclusi maestri e scuole di sci.
Vista la complessità del Decreto, per illustrare tutte le categorie beneficiarie dei contributi, le soglie, il calcolo delle agevolazioni e altre opportunità attualmente attive per le imprese, la CNA Macerata organizza una videoconferenza zoom martedì 30 marzo in diretta sul Canale 14 Marche dalle ore 19,15. All’iniziativa parteciperanno gli esperti CNA Gloria Cecola e Davide Cherubini ed il direttore del Confidi regionale Uni.Co. di Macerata Massimiliano Moriconi che presenterà il nuovo bando per la creazione di impresa. Interverranno all’interno della trasmissione la Sindaca del Comune di Bolognola Cristina Gentili e l’imprenditrice di Fiastra Emanuela Leli per portare la sua testimonianza sulla situazione economica e sulle prospettive delle nostre montagne. Per partecipare e collegarsi
Questa mattina, con una piccola cerimonia, è stata ricordata la tragedia avvenuta il 29 marzo del 1988 che costò la vita ai due carabinieri Donato Chiarelli e Giovanni Liberto Corinto. Impegnati in località Portajano, nelle campagne camerti, per impedire la commissione di un reato, affrontarono un malvivente che armato di pugnale li colpì entrambi provocandone la morte.
Sebbene siano trascorsi ben 33 anni da quella dolorosa vicenda, ancora quel fatto rimane una ferita aperta nel cuore di ogni camerinese.
Il primo cittadino Sandro Sborgia insieme al Comandante del Comando provinciale Carabinieri di Macerata Col. Nicola Candido, al Comandante della Compagnia Carabinieri di Camerino Roberto Nicola Cara, al Presidente dell’Associazione nazionale Carabinieri in congedo sezione di Camerino car. Francesco Aquili, al parroco della basilica di San Venanzio don Marco Gentilucci hanno voluto onorare la memoria dei due militari caduti, con la deposizione di una corona d’alloro prima al cippo posto nelle vicinanze del luogo dell’eccidio e successivamente sulla lapide apposta nell’attuale sede provvisoria del Comando Compagnia Carabinieri.
All’Arma dei Carabinieri e a tutti i militari presenti, il Sindaco ha voluto rivolgere parole di ringraziamento per il quotidiano lavoro svolto con l’abnegazione, la discrezione e la riservatezza che da sempre, contraddistingue gli appartenenti alla Benemerita.
La città di Camerino, nell’adempiere al dovere della memoria, non dimentica il debito di gratitudine eterno nei confronti dei militari Chiarelli e Corinto, delle loro famiglie cui rinnoviamo i nostri più profondi sentimenti di vicinanza nel dolore, dell’Arma dei Carabinieri, e di tutti i Carabinieri in servizio presso il Comando Compagnia di Camerino che ogni giorno, nel più assoluto riserbo e nelle difficoltà che caratterizzano questo momento storico, continuano a garantire sicurezza e tranquillità alle nostre comunità.
Celebrato ieri il 77° Anniversario dell'Eccidio di Montalto, avvenuto il 22 marzo 1944 sulle montagne tra Caldarola e Cessapalombo.
Seppur in forma ridotta a causa della pandemia, il Comune di Tolentino insieme all'ANPI locale e provinciale, come lo scorso anno, ha commemorato, in forma non pubblica, il sacrificio dei Martiri di Montalto proponendo alcune iniziative per mantenere viva la memoria di quei drammatici eventi.
Celebrata, dopo l’alzabandiera, al Famedio dei Caduti al Cimitero comunale da Padre Gabriele Pedicino Priore di San Nicola, una santa messa in suffragio dei caduti che è stata seguita dall’apposizione di una corona. In questa occasione il Sindaco Pezzanesi, ancora una volta, ha ribadito l’importanza di mantenere vivo il ricordo di questi giovani che donarono la propria vita,per donarci i più alti valori quali la Democrazia, la Libertà e la Pace.
“In ricordo di questi giovani tolentinati che donarono la propria vita, uniti nel tricolore manteniamo viva la memoria di chi si è sacrificato per i più alti valori quali la democrazia, la libertà, la pace” ha sottolineato il sindaco Giuseppe Pezzanesi.
Lo stesso primo cittadino, il Presidente Anpi Minnozzi e il Presidente del Consiglio comunale Ceselli hanno poi apposto in piazza della Libertà, sulla lapide che ricorda l’Eccidio, una corona di alloro.
La mattinata si è conclusa a Montalto, nel territorio del Comune di Cessapalombo con l’apposizione della corona di alloro sul cippo realizzato nel punto dove furono fucilati i Martiri di Montalto. Nell'occasione era presente anche il vicesindaco Silvia Luconi, che ha dichiarato: "Dopo 77 anni, ancora qui, per non dimenticare e per ricordare che la morte è morte sempre e la Libertà è un diritto di ogni individuo. Tutti ed in particolar modo chi rappresenta le istituzioni, non può scegliere quale sia la memoria da tramandare; la memoria è memoria e serve per costruire il futuro; qui non può esistere faziosità"
Inoltre fino al prossimo 1° maggio, in piazza Martiri di Montalto, è allestita la mostra “Un’amicizia per la vita. Un sacrificio per la libertà. I giovani di Montalto”, promossa dal Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”, a cura di Enzo Calcaterra e Franco Maiolati, che presenta in 14 pannelli la tragedia di Montalto, in cui il 22 marzo del 1944 furono uccisi dai nazifascisti complessivamente 31 giovani, raccontando inizialmente la realtà politica, religiosa e sociale tolentinate.
La Mostra - ricordano i curatori - intende fornire uno strumento di conoscenza che stimoli una riflessione utile in particolare ai nostri giovani, a cogliere il senso di attualità per la loro vita di una vicenda che ha colpito in modo tragico e profondo altri giovani, per lo più coetanei.
Il Comando della Polizia locale di Macerata, per motivi di interesse pubblico e per la salvaguardia della mobilità, ha emesso un’ordinanza che riguarda alcune vie della città.
Il provvedimento prevede:
– in piazzale Maria Montessori: “percorso pedonale” eccetto solo transito per trasporto persone diversamente abili, con installazione della relativa segnaletica sulle strade pedonali di accesso;
– viale Indipendenza: istituzione di uno stallo di sosta riservato ai veicoli a servizio delle persone diversamente abili che espongono lo speciale contrassegno in prossimità del civico 97;
– via Verdi: modifica dell’orario di inizio validità del divieto di sosta per area riservata alle operazioni di carico e scarico per soli autocarri all’altezza dei civici 11-13, dalle attuali ore 9 alle ore 7;
– via Troili: “divieto di transito” eccetto veicoli dei residenti, carico e scarico e pubblica utilità, sul tratto a senso unico compreso tra borgo Peranzoni e il civico 57;
– via del Fiume: “divieto di transito” eccetto veicoli dei residenti, carico e scarico e pubblica utilità, sul tratto compreso tra l’ex consorzio agrario e l’accesso sulla rotatoria lato ponte Pertini;
– via Natali divieto di sosta 0-24 ambo i lati sul tratto compreso tra l’intersezione con borgo Sforzacosta e l’omonima traversa che conduce ai numeri civici dal 119 al 147; divieto di sosta 0-24 ambo i lati sul tratto compreso tra l’intersezione con via Liviabella e il civico 1/a; istituzione di stalli sosta riservati ai veicoli a servizio delle persone diversamente abili che espongono lo speciale contrassegno; istituzione di un’area di sosta riservata alle operazioni di carico e scarico con validità dalle ore 7 alle 13 e dalle ore 15 alle 19 dei giorni feriali, all’altezza del civico 23/a; realizzazione di isole salvagente in corrispondenza degli attraversamenti pedonali esistenti all’altezza dei civici 11 e 155; sosta vietata in prossimità delle isole salvagente; parcheggio nei limiti dove segnalato;
– via Liviabella: realizzazione di isole salvagente in corrispondenza degli attraversamenti pedonali esistenti in prossimità dell’intersezione con via Natali e all’altezza del civico 8; sosta vietata in prossimità delle isole salvagente e dove ritenuto necessario anche mediante colorazione in segmenti giallo-nero del cordolo del marciapiede;
– corso Cairoli: limitazione della sosta consentita per operazioni di carico e scarico per un periodo massimo di 30 minuti, con esposizione del disco orario, su tutte le aree riservate a tale attività;
– via Cecchi: divieto di sosta 0-24 ambo i lati dove segnalato.
Sono 65 i pazienti positivi al Covid-19 nel Comune di San Severino Marche dove altre 56 persone stanno osservando un periodo di “quarantena”(un calo di circa 30 unità rispetto a una settimana fa) . Il nuovo quadro della situazione è stato diffuso dal sindaco, Rosa Piermattei, che torna a raccomandare, soprattutto in vista delle prossime festività pasquali, il rispetto assoluto delle regole: uso della mascherina, distanziamento sociale e divieto di assembramenti, chiedendo di limitare al massimo ogni tipo di spostamento.
Intanto prosegue, presso la sala comunale Italia di via Roma, la campagna vaccinale anti Covid-19, destinata al momento agli over 80, e condotta da Asur Marche e Regione Marche. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 raccomanda, a chi ha prenotato il vaccino o a chi è in attesa del richiamo, di collegarsi ai siti dei Comuni sede di vaccinazione (nel caso di San Severino Marche www.comune.sanseverinomarche.mc.it) per scaricare la necessaria documentazione ovvero la scheda anamnestica, il modulo di consenso, il consenso al trattamento dei dati personali e la presa visione della nota informativa, comunque disponibili al link https://www.asur.marche.it/web/portal/modulistica1 o anche presso il Punto vaccinale e in ambulatorio. I moduli, già compilati, andranno consegnati al momento dell’accesso nella sede vaccinale.
Da oggi (lunedì 29 marzo) è partita pure la prenotazione per il vaccino per la fascia d’età 70-79 anni.
"Per tutti coloro che possono raggiungere i Punti vaccinali della popolazione individuati sul territorio regionale, sarà possibile prenotare le vaccinazioni anti-Covid-19 attraverso il portale di Poste Italiane https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o tramite il Numero Verde 800.00.99.66 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18)" - fa sapere il Comune - .
"Per la prenotazione online, oltre ai dati personali dell’utente, occorrerà disporre del numero di tessera sanitaria e del codice fiscale, e di un numero di cellulare al quale verrà notificata la conferma.
Con l’ausilio di Poste Italiane, è possibile prenotare anche nei PostaMat attivi sul territorio regionale (è sufficiente inserire la tessera sanitaria) o tramite i portalettere che consegnano la posta a casa.
Una volta avviata la prenotazione, all’utente verrà immediatamente comunicato il giorno, la sede dove verrà somministrato il vaccino e l’orario in cui ci si deve presentare al Punto di Vaccinazione.
Al momento della somministrazione della prima dose, sarà comunicato il giorno per effettuare il richiamo".
Si ricorda che tutte le informazioni sulla campagna vaccinale nelle Marche sono disponibili al link: https://www.regione.marche.it/vaccinicovid
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza di inagibilità con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile uno stabile sito in via Coletti, nel rione di Contro.
L’immobile, costituito da un’abitazione e da un locale commerciale, è stato interessato da lavori di riparazione del danno sismico con rafforzamento localizzato della struttura ed ha ottenuto un finanziamento pubblico di circa 85mila euro da parte dell’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.
Le opere consentiranno il rientro a casa di un nucleo familiare.
Fortissima apprensione questa mattina in Via Palmarini a Macerata, dove i condomini si sono svegliati avvertendo un fortissimo odore di gas.
Immediata la chiamata al 115 che, raggiunto in pochissimo tempo il condominio, non ha potuto che accertare quanto segnalato dai residenti.
Come da prassi è stata tolta la tensione all'impianto elettrico ed i condomini sono stati invitati ad aprire le finestre delle abitazioni e a permettere ai pompieri di entrare nelle abitazioni per le misurazioni della presenza del gas.
Misurazioni che hanno dato esito negativo nonostante il persistere dei nauseanti miasmi che, quindi, non erano riconducibili ad una fuga di GPL o metano.
Esemplare il lavoro del personale dei vigili del fuoco che, sebbene impegnati a risalire alla fonte dell'esalazione, hanno mantenuto la situazione sempre tranquilla rassicurando i condomini.
Al termine, dopo la verifica dell'intero complesso, l'origine dell'odore è stata svelata. In uno dei garage era stata posta in ricarica una batteria che era andata in cortocircuito producendo un forte odore di zolfo.
Nessun danno quindi, ma solo spavento per i condomini che sono potuti rientrare nelle loro case.
Dei centomila morti per Covid in Italia circa il 16% sono persone con una storia di tumore. Di fronte all’inizio della terza ondata questi pazienti, se colpiti dal virus, rischiano di più a livello di complicanze gravi e ospedalizzazione. Per questo sono state inseriti, secondo le raccomandazioni ministeriali, tra le categorie da vaccinare con priorità nella seconda fase del piano vaccinale. Per capire come sul piano pratico si stiano organizzando le Regioni dotate di una rete oncologica avviata, ROPI, Rete Oncologica Pazienti Italia, ha organizzato un webinar apposito con la partecipazione di referenti delle reti regionali oggi operative in Italia. L’intento è superare le diversità sul piano pratico che ancora ci sono a livello regionale nell’erogazione dei vaccini. Alcune di queste hanno già iniziato a vaccinare i pazienti oncologici, altre inizieranno nei prossimi giorni.
“Siamo nel corso della ‘terza ondata’ – spiega la Presidente di ROPI, Stefania Gori – e sappiamo che in caso di contagio aumenta per i pazienti oncologici il rischio di ospedalizzazione, di sviluppo di complicanze gravi con la necessità di sospendere, seppur in maniera temporanea, i trattamenti antitumorali in corso. Ai pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi o mielosoppressivi, o che hanno sospeso i trattamenti da meno di sei mesi, le raccomandazioni aggiornate al 10 marzo hanno inserito in categoria 1 anche quelli con tumori maligni in fase avanzata non in remissione”.
“Nelle strutture ospedaliere della Regione Marche – afferma la prof.ssa Rossana Berardi, prof. Ordinario di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche, Direttore della Clinica Oncologica dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona –. partiremo già nei prossimi giorni con la campagna vaccinale ai pazienti oncologici estremamente vulnerabili, che verranno vaccinati presso le strutture Stimiamo di poter vaccinare circa 8000 pazienti in questa fase, cui seguiranno gli altri pazienti oncologici che complessivamente sono oltre 50.000 nelle Marche. Noi siamo pronti, aspettiamo i vaccini!”.
Per quanto riguarda le Reti Oncologiche, la loro presenza è fondamentale proprio in frangenti come questo, in cui un’emergenza sanitaria come quella legata al Covid19 ha rappresentato un vero e proprio tsunami per tutte le oncologie italiane.
“La pandemia ha portato a una modalità nuova di presa in carico, in cui i servizi devono essere vicini alle persone, validissimi e tutti attivi – spiega la prof. Berardi – ma ha anche evidenziato la necessità di un forte coordinamento dei percorsi assistenziali e della ricerca, che è esattamente la funzione principale di una Rete Oncologica, per la quale noi siamo pronti”. Qui un primo importante passo è stato fatto: “Dopo 4 anni di lavoro con gli Ospedali Riuniti di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche, e grazie al sostegno di tanti benefattori, aziende, associazioni, imprenditori, privati, ad aprile verrà inaugurato il CORM (Centro Oncologico e di Ricerca delle Marche) che potrà rappresentare un riferimento per offrire nuove opportunità terapeutiche ai pazienti marchigiani. Ma non solo: identificando nuove modalità di interazione potrà mettendo in rete, anche dal punto di vista tecnologico, tutte le strutture del territorio e dando corpo alle nuove esigenze portate alla ribalta dalla pandemia”.
La pandemia ha anche chiaramente dimostrato gli enormi limiti del modello sanitario che in era pandemica ha visto forzatamente ridotto il prezioso supporto del territorio e delle associazioni di volontariato, con tutte le criticità conseguenti. “Proprio con la Marcangola, il forum delle associazioni di volontariato che operano in ambito oncologico marchigiano creato con il collega Bisonni – prosegue la prof. Berardi – abbiamo elaborato proposte concrete utili per un confronto con le istituzioni al fine di migliorare il sistema sanitario regionale che vanno dalla promozione di un modello diverso di sanità più ramificata nel territorio, strettamente collegato alle strutture ospedaliere, in un’ottica di interazione che veda centrale il ruolo dei medici di medicina generale e delle loro funzioni di vicinanza e collegamento ma che non perda di vista la possibilità di avere riferimenti di eccellenza oncologica, al potenziamento della telemedicina, dei canali di veicolazione di informazioni corrette anche col supporto dei social media, della psicooncologia, delle cure palliative domiciliari e degli hospice territoriali, della formazione per i professionisti sanitari e non”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1498 tamponi: 742 nel percorso nuove diagnosi (di cui 42 nello screening con percorso Antigenico) e 756 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 31,3%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 232 (37 in provincia di Macerata, 99 in provincia di Ancona, 51 in provincia di Pesaro-Urbino, 24 in provincia di Fermo, 7 in provincia di Ascoli Piceno e 14 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (38 casi rilevati), contatti in setting domestico (44 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (116 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (3 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato). Per altri 26 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 42 test e sono stati riscontrati 6 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 14%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 31,3% oggi, rispetto al 19% di ieri.
A tre anni dal sisma, il 9 settembre 2019 segnava un nuovo inizio per Visso e per l’intero centro Italia ancora ferito dal terremoto. Quel giorno, nella Sala Consiliare del Municipio, veniva presentato ufficialmente il progetto della nuova struttura della sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini; a ciò faceva seguito il gesto simbolico della posa della “prima pietra” da parte dell’allora Presidente facente funzione Alessandro Gentilucci con cui si diede inizio ai lavori nel cantiere.
Ebbene, l’opera, simbolo di ripartenza per tutto il territorio, finalmente è pronta. Si tratta di un edificio in legno, di 700 mq di superficie su un unico livello, integrato nel paesaggio e pensato per avere un impatto ambientale ridotto al minimo: tutti gli elementi costitutivi, infatti, potranno essere smontati e riutilizzati o riciclati poiché la struttura è comunque rimovibile. Anche per l’opera di contenimento, priva di cemento, si è ricorsi a interventi di ingegneria naturalistica che hanno previsto l’uso del legno e la messa a dimora di piante autoctone per favorire la stabilità del terreno. Con una classe energetica A3, la struttura rientra nella categoria “Energia quasi zero” grazie ad una accurata coibentazione e all’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia destinata all’autoconsumo.
“Un segnale di attenzione del Parco verso i valori ambientali, irrinunciabili in un’area protetta. Il sisma del 2016 rese inagibile la sede istituzionale dell’Ente, determinando la dislocazione degli uffici presso strutture ospitanti, che ringrazio sentitamente, collocate tra Visso, Tolentino e Foligno, per poi riapprodare tutti a Visso in container messi a disposizione dal Comune, che non ci ha fatto mai mancare la sua vicinanza. Era fondamentale non solo che il Parco uscisse da quei container, ma che tornasse operativo e funzionale all’interno di una sede stabile, ben organizzata e di qualità, ove poter proseguire il nostro lavoro” ha dichiarato il Presidente dell’Ente, Andrea Spaterna. “E per Visso e tutto il territorio è un segnale di speranza, perché il Parco continua a rappresentare un punto di riferimento, per gli enti locali e per le popolazioni di questi luoghi, e la nuova sede simboleggia anche il senso di una ricostruzione che va avanti e procede”.
Nel profilo della struttura è stato ripreso il logo dell’Ente Parco, simbolo della montagna che vive. Un ulteriore passo di rinascita è stato dunque compiuto ed ora gli uffici sono pronti a insediarsi: il loro trasferimento verrà completato entro il mese di aprile.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4661 tamponi: 2543 nel percorso nuove diagnosi (di cui 848 nello screening con percorso Antigenico) e 2118 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,9%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 505: 124 in provincia di Macerata, 204 in provincia di Ancona, 85 in provincia di Pesaro-Urbino, 29 in provincia di Fermo, 45 in provincia di Ascoli Piceno e 18 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (71 casi rilevati), contatti in ambito domestico (99 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (182 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (11 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (3 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione.
Per altri 134 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 848 test e sono stati riscontrati 103 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 12%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 19,9% oggi, rispetto al 22,7% di ieri.
Come se non bastassero la tragicità dei numeri, la conferma che in Italia si muore di Covid più che altrove, la prospettiva di restare rosso-arancioni almeno fino a maggio, la situazione drammatica dell'istruzione, dell'economia, dei rapporti sociali nonché le esili speranze di una tanto sospirata quanto problematica immunità di gregge, ci si mette pure la tv a mandarci di traverso le serate sotto chiave, non solo con le figurine parlanti dei politici-scienziati, ma anche coi programmi visionari in tema di catastrofi e pandemie.
Tra i fanta-horror tipo “Virus letale”, “Contagion” o “L'esercito delle 12 scimmie”, spicca il film riproposto sere fa con il vecchio Charlton Heston, abituato a fare il profeta col barbone di Mosè, che vaga in una Los Angeles desolata come dopo una guerra, imprecando: “Ma che modo di vivere è questo? Se non si può camminare sulla strada e sorridere a qualcuno...”
Sembra una frase di questi giorni, ma è datata cinquant'anni fa, nel cult “1975, occhi bianchi sul pianeta terra”. In questo caso, una pandemia venuta (guarda caso) dalla Cina ha sterminato mezza umanità e reso l'altra metà un popolo di zombi incappucciati che sbucano a far danni col favore delle tenebre, contro cui il dottor Heston - sintesi perfetta pensiero-azione, come il ministro Speranza, il generale Figliuolo e Bertolaso - spara raffiche di mitra cercando di consegnare un antidoto ai pochi scampati alla pandemia.
Un film che a suo tempo risultò assurdo e inquetante, e che oggi, dopo tanti anni, è ampiamente superato dalla realtà che siamo costretti a vivere.
La grande differenza sta tutta nella semplicità della trama: c'era il buono, Charlton Heston, i cattivi, gli incappucciati con gli occhiali da sole, e un solo antidoto semplice, efficace e facile da distribuire. L'eroe in punto di morte ne consegna agli scampati un flacone da mezzo litro. Sufficiente? Certo, perchè anche il virus del 1975 combatte a viso aperto, e la formula dell'antidoto è patrimonio di tutti.
Allora Big Pharma comandava molto meno, e Biden, Trump, Boris Johnson o Putin erano di là da venire. Bastava un eroe solitario per vincere la guerra lampo.
Magari fosse così. Oggi tutto è invece terribilmente complicato, la guerra è diventata di posizione e svela aspetti grotteschi. Il Covid-19 gioca sporco, è un nemico dalle molte facce che adegua la sua tattica alle mosse dell'avversario: paese che vai, variante che trovi. L'ultima è la variante bretone, che per difendersi sfugge anche al test del tampone. La penultima, quella newyorkese - nome codice B 1526 - si è affacciata con un paio di casi in provincia di Pesaro-Urbino, e si affianca alle due appena scoperte a Palermo e a Napoli.
Ci sarebbero poi la nigeriana, la brasiliana, la thailandese, l'inglese con le sottovarianti dei paesi del Commonwealth: canadese, sudafricana, neozelandese, australiana (più pericolosa perchè più la allontani e più torna indietro) e tutte quelle provenienti da paesi membri minori, come Antigua, Tonga, Lesotho, Swaziland eccetera. Per tenerle a bada urge un intervento diretto della regina Elisabetta.
L'altra guerra in corso senza esclusione di colpi, tinta di giallo tendente all'arancione, è quella dei vaccini. I paesi ricchi se li accaparrano, lasciando gli avanzi a tutti gli altri. Ci sono i monodose e i doppia dose. Quelli sicuri e quelli un po' meno. Noi ci siamo lasciati passare sotto il naso 29 milioni di dosi di AstraZeneca stoccate nel Lazio e subito volatilizzate non si sa per dove (si sospettano Regno Unito e Israele). Le vaccinazioni procedono a rilento, per la disperazione del generale Figliuolo.
C'è la solita corsa dei vip e degli amici degli amici per scavalcare la fila. Alcune regioni vanno in ordine sparso; altre, come le Marche, seguono le indicazioni del governo e si basano sulla piattaforma di Poste italiane, mentre la postina sotto casa protesta: e a noi, chi ci vaccina?
C'è il presidente che apre le vaccinazioni per dare l'esempio e quello che pensa di far vaccinare i vacanzieri in tanga e bermuda negli stabilimenti balneari. Infatti entra in vigore l'ora legale (più avanti, quando scatterà il coprifuoco sarà appena il tramonto) e si pensa già alle vacanze per dare ossigeno al turismo, un altro settore in crisi nera.
La prossima più che una pasqua sarà una quaresima, ma Draghi ha aperto una finestra sulla scuola, la grande priorità. Mentre bar, ristoranti, negozi “non essenziali” e teatri restano spietatamente chiusi e si rinnovano gli appelli al comportamento responsabile, la gente esasperata o semplicemente furbetta s'inventa nuovi espedienti per aggirare le regole.
Non si può fare sport, andare in palestra, in piscina, a scuola di ballo? Invece si potrebbe, con la qualifica di “agonista”, un certificato medico ad hoc e una piccola cifra associativa. Così sarà permesso giocare perfino a golf allenandosi “per tornei alto di livello”. Fioriscono tanti piccoli Tiger Woods.
Muniti di certificato si potrà giocare agonisticamente a burraco o danzare agonisticamente la salsa e perfino la zumba. Se così stanno le cose, anche i ristoratori potrebbero tornare dietro ai fornelli dichiarando di allenarsi per la gara di Master Chef.
Durante la seduta dell’ultimo Consiglio Comunale, il Comune di Camerino ha deliberato di procedere all’acquisizione a patrimonio comunale del palazzo che fino al sisma 2016 ospitava la sede della ex Banca Marche.
Le trattative sono state portate avanti dalla vice sindaco e assessore al bilancio Lucia Jajani concludendosi con un favorevolissimo accordo sul prezzo di vendita alla cifra simbolica di 50mila euro.
“Si tratta di un palazzo che per storicità e indiscussa bellezza rappresenta un vero gioiello per la nostra città e abbiamo ritenuto importante per la comunità riappropriarsene così da valorizzarlo come merita - spiega la vice sindaco Jajani - L’iniziale prezzo di cessione era molto lontano da quello concordato oggi e sicuramente non alla nostra portata. Dopo lunghe trattative siamo finalmente riusciti a concordare l'acquisto al prezzo citato. La città avrà a disposizione un edificio che, in prospettiva, rappresenterà un patrimonio di grande pregio architettonico proprio nel cuore del centro. Sarà destinato ad attività culturali e valorizzato come merita”.
L’immobile ha una superficie di 1.850 metri quadrati e conta 4 piani di cui due interrati con relativi caveau, un garage di mq 235, 4 appartamenti, di cui un attico.
La prima pietra è stata posta il 31 agosto del 1913 cone la progettazione affidata all’ing.Filippo Amici, preside dell’Istituto Tecnico “Giovanni Antinori” dal 1911 al 1917 e celebrato libero professionista. L’opera costò 342.925,56 lire (circa 177.000,00 euro) e venne aperta sotto la presidenza del sen.Cesare Silj, originario di Ussita, l’1 maggio 1918, senza alcuna cerimonia di inaugurazione data la guerra ancora in corso. (Grazie all’avv. De Rosa per queste informazioni storiche).