Attualità

Il reddito di cittadinanza può essere pignorato?

Il reddito di cittadinanza può essere pignorato?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili alla crisi economica che sta attraversando la nostra società riguardo i rimedi ai fini del recupero del credito nei confronti dei propri debitori, e nello specifico la possibilità o meno di poter pignorare il reddito di cittadinanza. Di seguito l’analisi dell’avvocato Oberdan Pantana sulla vicenda. A tal proposito risulta utile analizzare la vicenda giudiziaria riguardante la richiesta di una moglie, titolare di un assegno mensile di 360 euro per il contributo al mantenimento delle due figlie minori, di ordinare al Ministero del lavoro e/o all'Inps, nella qualità di ente erogatore del reddito di cittadinanza percepito dal marito, di provvedere al pagamento diretto della cifra suddetta in suo favore, stante l'inadempimento del coniuge. Richiesta che il Tribunale di Trani con l’Ordinanza del 20.01.2020 accoglie in quanto il giudice ritiene che il reddito di cittadinanza "possa essere utilizzato per i bisogni primari delle persone delle quali il titolare dell'assegno ha l'obbligo di prendersi cura, anche se non fa più parte dello stesso nucleo familiare" e perché la dottrina chiamata a esprimersi sulla pignorabilità di questa misura si è espressa favorevolmente, precisando che nel caso di specie non devono osservarsi i limiti contenuti nell'art. 545 c.p.c.. Il Tribunale nel provvedimento evidenzia le argomentazioni dottrinali a sostegno della pignorabilità: - il reddito di cittadinanza è definito dalla legge come "misura fondamentale di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale, nonché diretta a favorire il diritto all'informazione, all'istruzione, alla formazione e alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all'inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro; - nel testo di legge non ci sono riferimenti alla natura alimentare del reddito di cittadinanza; - le norme che prevedono limiti alla pignorabilità sono eccezionali rispetto al principio generale contenuto nell'art. 2740 c.c., che sancisce la responsabilità patrimoniale del debitore tenuto a rispondere dei propri debiti con tutti i suoi beni presenti e futuri; - assenza di ragioni di ordine logico o giuridico, una volta ammessa la pignorabilità del reddito di cittadinanza, in grado di impedire di disporre l'ordine di pagamento diretto della misura in favore della richiedente; - perché secondo la Cassazione la facoltà del Tribunale di ordinare il pagamento diretto dei redditi da lavoro del coniuge obbligato non è soggetto ai limiti di pignorabilità dello stipendio avendo, il mantenimento dei figli, funzione alimentare. L'ordinanza, per giustificare la sua decisione, prima di tutto evidenzia che non ci sono ostacoli letterali alla pignorabilità del reddito di cittadinanza perché il testo di legge che lo disciplina, nulla dispone al riguardo.  In effetti è proprio così, il Dl n. 4/2019 non vieta né consente il pignoramento del reddito di cittadinanza. L'altro aspetto interessante che merita un approfondimento è quello secondo cui, per la dottrina, il reddito di cittadinanza non è sottoposto ai limiti dell'art. 545 c.p.c., norma che contiene l'elenco dei crediti impignorabili e che, per la parte che interessa approfondire, prevede che: "1. Non possono essere pignorati i crediti alimentari, tranne che per cause di alimenti, e sempre con l'autorizzazione del presidente del tribunale o di un giudice da lui delegato e per la parte dal medesimo determinata mediante decreto. 2. Non possono essere pignorati crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell'elenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza." Appare evidente che la dottrina è giunta a considerare pignorabile il reddito di cittadinanza perché non considera tale misura come un sussidio in favore dei poveri, negandole anche la natura alimentare; difatti, per la dottrina il reddito di cittadinanza è una forma di politica attiva al lavoro e proprio per questo pignorabile. A mettere in dubbio questa versione tuttavia c'è il dato letterale della norma che definisce il reddito di cittadinanza anche come una "misura di contrasto alla povertà"; trascurando questo dato si svilisce il significato più profondo e complesso del Reddito di cittadinanza, la cui misura, come ricordiamo, è stata stabilita partendo dal presupposto che, in base ai dati Istat, chi in Italia vive con meno di 780 euro al mese si trova al di sotto della soglia di povertà. Il reddito di cittadinanza quindi non ha, in base al dato letterale della norma, solo natura di politica attiva, ma anche di contrasto alla povertà, elemento che, se può essere trascurato come nel caso di cui si è occupato il Tribunale di Trani, perché finalizzato a soddisfare bisogni primari come quello alimentare, merita un approfondimento se i crediti vantati presentano una diversa natura. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.  

09/05/2021 09:57
Tragedia laghetto della Cimarella, spunta un lieto fine: il pony "Furia" trova una nuova casa

Tragedia laghetto della Cimarella, spunta un lieto fine: il pony "Furia" trova una nuova casa

Una tragedia che rischiava di trascinarne con sé anche un'altra, ma - almeno in questo caso - è arrivato il lieto fine.  Stiamo parlando della triste storia della donna che, a soli 65 anni, ha deciso di farla finita gettandosi nelle acque di un laghetto della Cimarella lo scorso 22 aprile, e del suo pony di nome Furia. La donna, infatti, nella casa di campagna in cui viveva, a Macerata, con la madre 92enne, aveva diversi animali, tra cui appunto un vecchio pony di 20 anni.  A seguito dell'improvvisa scomparsa della padrona, il pony si sarebbe trovato a vivere la sua ultima parte di vita senza nessuno in grado di prendersene cura con assiduità. Per trovargli una nuova sistemazione si sono mobilitate la figlia della 65enne ed i vicini, che sono entrati in contatto con Roberta Iommi, istruttrice e proprietaria del centro Asd "La Casa dei Cavalli", che si trova a Urbisaglia, all'interno della riserva naturale dell'Abbadia di Fiastra.  Grazie all'umanità e allo spirito di solidarietà di Roberta, Furia ha trovato oggi una nuova casa, in cui poter passare in serenità gli anni che le restano da vivere.  L'adozione di "Furia" riporta un briciolo di sereno in una famiglia ancora duramente provata dal lutto.   

08/05/2021 20:14
Lina Pasquali spegne le candeline: una nuova centenaria a Civitanova

Lina Pasquali spegne le candeline: una nuova centenaria a Civitanova

Un’altra cittadina di Civitanova Marche ha raggiunto l’ambita meta dei 100 anni, si tratta della signora Lina Pasquali.  A farle gli auguri è accorso anche il sindaco Fabrizio Ciarapica: "Con grande piacere sono andato a trovarla per esprimerle a nome mio e di tutta la città i più sinceri auguri per un felice compleanno e complimentarmi per il traguardo raggiunto nella sua vita. Civitanova è una città in cui si vive bene e si invecchia meglio".  "È sempre un'emozione incontrare e festeggiare i nostri anziani e, soprattutto, i nostri centenari che rappresentano una ricchezza per la nostra comunità. Alla dolce signora Lina, i più cari e sinceri auguri per ancora molti altri anni pieni di ogni bene e serenità" ha aggiunto il primo cittadino.

08/05/2021 18:22
Macerata, persone e famiglie in difficoltà causa Covid: dal Comune in arrivo 30mila euro

Macerata, persone e famiglie in difficoltà causa Covid: dal Comune in arrivo 30mila euro

Trentamila euro di finanziamento per dare sostegno alle persone e alle famiglie fragili che, a causa della pandemia, hanno visto peggiorare le già precarie condizioni di vita. Lo ha deliberato nei giorni scorsi la Giunta comunale seguendo l’intervento dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune coordinato dal vice sindaco Francesca D’Alessandro.  "Oggi le famiglie si trovano in estrema difficoltà a causa della pandemia; bambini e ragazzi non hanno avuto l’opportunità di frequentare, nella maggioranza dei casi, attività sportive, di sostegno ai compiti, attività ricreative o di socializzazione – ha osservato l’assessore D’Alessandro -. Massima attenzione e sostegno dunque ai nuclei familiari e soprattutto all’infanzia e all’adolescenza, fortemente provate e deprivate di quella ricchezza esperienzale così necessaria per una crescita equilibrata".  "Per molti bambini e ragazzi c’è stato un annullamento delle relazioni con gli educatori; abbiamo assistito, a seguito delle norme ministeriali, alla sospensione della frequenza dei centri di aiuto ai compiti, dei momenti di aggregazione e delle attività ludiche e sportive – ha continuato l’assessore -. La stessa situazione è stata evidenziata nelle relazioni tra adulti e, laddove le coppie erano soggette a tensioni relazionali, si sono viste costrette a mantenere rapporti che, con la convivenza forzata in casa, hanno visto aumentare la conflittualità".  "È per questa serie di motivi che l’intervento si rivolge in modo particolare alle famiglie con minori in situazione di fragilità educativa e relazionale o segnalati dal contesto scolastico per il rischio di esclusione scolastica o difficoltà di accedere all’utilizzo dei supporti tecnologici per la didattica a distanza – ha aggiunto la D’Alessandro -. Infine il sostegno è indirizzato anche alle persone che hanno visto aggravata la loro già precaria condizione socio-economica e psicologica a causa dell’emergenza Covid e non riescono a far fronte ai bisogni essenziali".  "Il tutto è volto a potenziare una rete di supporto per le famiglie e le persone in difficoltà volta a creare una reale inclusione sociale grazie al lavoro dei Servizi Sociali del nostro Comune" ha concluso l’assessore.  

08/05/2021 17:30
Civitanova, apre la "Bottega Civitanovese": prodotti di qualità a chilometro zero (FOTO)

Civitanova, apre la "Bottega Civitanovese": prodotti di qualità a chilometro zero (FOTO)

Questa mattina è stata inaugurata “La bottega Civitanovese” in via Cristoforo Colombo 340, là dove era Franco, famoso per la porchetta, che ora è andato in pensione. Sono subentrati Gabriele ed Angela per realizzare il sogno di avere un negozio che sia proprio il loro.  “Sono molto emozionata - ci dice Angela -. E’ da quando ho 17 anni che sono nel settore, ho lavorato nel reparto orto-frutta, come macellaia, come banconista per terzi ma la mia passione è sempre stata cucinare e di questo spazio mi ha colpito la grande cucina che c’è dietro. Ogni piatto è cucinato da me, è questo il nostro punto forte!”. “Volevamo chiamarlo 'La bottega di una volta' ma poi abbiamo notato che non c’è niente a Civitanova che porti il nome della città, così abbiamo deciso di omaggiare il nostro paese e all’ultimo abbiamo cambiato il nome in 'La bottega Civitanovese”, non a caso le decorazione sono rosse e blu" aggiunge Angela. Date le numerose persone che ultimamente sviluppano un’intolleranza alimentare i titolari hanno aggiunto un reparto per il gluten free e per i prodotti senza lattosio ma a favorire il negozio è anche la sua posizione sulla Nazionale, circondato di parcheggi e vicino al sottopassaggio che porta alla spiaggia. Utilissimo soprattutto per l’estate che sta arrivando. Per il taglio del nastro è intervenuto il sindaco Ciarapica: “Il mercato di Civitanova è in crescita, i tanti lavori fatti dall’amministrazione su alcune questioni fondamentali sono mirati adaumentare la qualità della vita e favorire gli investimenti dei privati. Ogni volta che apre un'attività si aumentano i servizi ai cittadini, sono orgoglioso perchè è una testimonianza del lavoro di riqualificazione fatta dall'amministrazione. Gabriele è un mio amico di vecchia data, si vede il cambiamento che è stato fatto rispetto alla vecchia gestione. Sono due giovani che hanno voglia di fare e di dare prodotti di qualità. Il covid e la chiusura dei centri commerciali hanno favorito il local trade, il mercato che supporta le imprese locali e credo che gli affari andranno bene. Gli faccio un grande in bocca al lupo!”. Allora viva il lupo! (Foto di Lucia Montecchiari)

08/05/2021 17:16
Coronavirus Marche, 254 nuovi casi oggi: 66 nel Maceratese. Rapporto tamponi/positivi al 9,6%

Coronavirus Marche, 254 nuovi casi oggi: 66 nel Maceratese. Rapporto tamponi/positivi al 9,6%

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4758 tamponi: 2652 nel percorso nuove diagnosi (di cui 635 nello screening con percorso Antigenico) e 2106 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 9,6%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 254 (66 in provincia di Macerata, 40 in provincia di Ancona, 84 in provincia di Pesaro-Urbino, 22 in provincia di Fermo, 33 in provincia di Ascoli Piceno e 9 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (42 casi rilevati), contatti in setting domestico (59 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (78 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (3 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 51 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 635 test e sono stati riscontrati 30 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 9,6% oggi, contro l'12,5% ieri. In diminuzione di 18 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (403), di cui 61 in terapia intensiva (-4 rispetto a ieri). Sono, invece, 38 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 114 pazienti: 44 all'ospedale di Macerata, 50 al Covid Hospital e 20 a Camerino. Un'altra persona è accolta nel pronto soccorso di Civitanova Marche. 

08/05/2021 10:44
Porto Recanati, per l'estate non c'è solo il problema covid: "parco Pineta e Scossici abbandonati" (FOTO)

Porto Recanati, per l'estate non c'è solo il problema covid: "parco Pineta e Scossici abbandonati" (FOTO)

Abbiamo visitato la zona Sud di Porto Recanati, quella che dalla rotonda del Green va a destra piuttosto che a sinistra verso il centro per parlare di covid e ristorazione e abbiamo scoperto una realtà interessante e sottovalutata. “Il Vascello” è un balneare, ristorante e pizzeria a gestione famigliare aperto dal 1968. Eleonora e Riccardo, i titolari, sono in preparazione, la data prevista per l’apertura è il 15 maggio. “Rispetto alla scorsa estate siamo più pronti, sappiamo cosa aspettarci dal virus e come affrontarlo. Bisogna adattarsi a quello che è il giorno di oggi, meglio di noi che siamo giovani chi può farlo? Per il distanziamento nessun problema e anche se non capisco la motivazione del coprifuoco (spostarlo a mezzanotte ci permetterebbe di lavorare in serenità e le persone si distribuirebbero meglio) gli orari della ristorazione cambiano, se prima si andava a mangiare alle 9.30 ora ci si va dalle 7. "Gli aiuti dello Stato non bastano, soprattutto per chi rimane aperto tutto l’anno, il problema non è non ricevere i soldi ma pagare le tasse quando non si lavora.” dice lui, poi una polemica: “Il turismo nelle Marche sta meritatamente aumentando e sono fiducioso che anche questa zona si rivaluterà molto. Si stanno allungando le spiagge e noi come privati investiamo perché crediamo nel progetto ma tocca anche al comune agire: questa è una strada chiusa e mancano parcheggi e servizi, la domenica le macchine parcheggiano lungo la strada creando problemi per lo scorrimento, accade spesso che le persone arrivino e non trovando parcheggio se ne vanno. Noi facciamo un appello al Comune , che possa crederci come ci crediamo noi.” Poco più avanti, antistante lo storico e simbolico parco Pineta, c’è il “Pineta Beach”, ci accoglie la titolare Giada Cossu anche lei impegnata nei lavori di restaurazione. Impossibile per lei aprire il 15 maggio, data ufficiale fissata da Acquaroli, forse il 1° giugno perché ha subito danni dal mare: la scogliera in questa zona è stata messa da poco e davanti il suo balneare non ci è ancora arrivata (si prevede questo accadrà per la fine di luglio) dunque questo inverno il mare non scaricava giù ma il doppio nella sua zona, con l’alta marea e onde di 5-6 metri si è mangiato pezzi di spiaggia e ha fatto danni anche alla pineta. “Sto aspettando che il comune venga a pulire la spiaggia, poi sarà livellata. Ho preso più metri in affitto per mettere gli ombrelloni, due anni fa riuscivo a mettere tre file, quest’anno non so se riuscirò a metterne una.” Con le norme covid nessun problema: apre alle 7.30 della mattina e chiude alle 20.00 di sera e gli ombrelloni sono sempre stati distanti, il “Pineta Beach” è conosciuto e apprezzato anche per questo. Riguardo la polemica introdotta dai suoi colleghi e vicini si trova d’accordo: “Se andate in giro per Porto Recanati vedrete che la zona curata e pulita va dai carabinieri fino alla capitaneria di porto; noi e Scossicci siamo abbandonati a noi stessi. La pineta è sporca, alla gente manca educazione civile (è “zozza” come si dice dalle nostre parti) ma il comune dovrebbe fare la sua parte. Le luci sono accese solo 15 giorni ad Agosto, tutti gli altri mesi la totale oscurità fa paura e spinge la gente a non fare neanche una passeggiata qui. Sono una persona positiva, serve ottimismo e polso per andare avanti, faccio un grande in bocca al lupo ai miei colleghi e continuo a darmi da fare.” Ha ragione, serve ottimismo per andare avanti ma è un vero peccato che questa zona bellissima venga abbandonata. Speriamo in un aiuto dal Comune e una grande affluenza affinché abbia la considerazione che merita. (Foto di Lucia Montecchiari)    

07/05/2021 20:06
Marche, sarà un'altra settimana da 'zona gialla': arriva l'ordinanza del ministro Speranza

Marche, sarà un'altra settimana da 'zona gialla': arriva l'ordinanza del ministro Speranza

Nessuna regione è in area rossa. Sono in area arancione le regioni Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta. Tutte le altre regioni, dunque anche le Marche, e province autonome sono in area gialla. E' quanto prevedono le nuove ordinanze che il Ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in giornata. Le ordinanze andranno in vigore a partire dal 10 maggio. "Zona gialla anche la prossima settimana? Prima di anticiparlo voglio una comunicazione ufficiale però i numeri ci dicono che siamo in una situazione di stabilità, in una fase ancora da zona gialla mi auguro e spero - è quanto aveva affermato il Governatore  Acquaroli nella giornata di ieria a margine degli stati generali dell'Ente Parco naturale del Conero a Sirolo.ù "Però - aveva aggiunto - ci tengo a dire che la discesa che abbiamo visto nelle settimane scorse non c'è più: nonostante la vaccinazione che continua - ha proseguito il presidente - il numero delle terapie intensive è rimasto costante; dunque invito tutti alla massima attenzione con la fiducia su un'altra settimana di zona gialla ma con anche l'attenzione a una pandemia che ancora gira ed è presente". Sale anche questa settimana l'indice di contagio del coronavirus in Italia che passa dallo 0.85 della scorsa settimana a 0.89. E' questo il valore che, secondo quanto si apprende, stanno valutando gli esperti della cabina di regia. L'incidenza secondo gli ultimi calcoli sarebbe ancora in discesa dal valore 146 registrato nel monitoraggio della scorsa settimana, arrivando ora a 127.       

07/05/2021 19:20
Ricostruzione, sopralluogo di Castelli nei comuni del camerte: si valutano nuove ordinanze speciali

Ricostruzione, sopralluogo di Castelli nei comuni del camerte: si valutano nuove ordinanze speciali

L’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli accompagnato dal sub Commissario Ing. Loffredo, dal Direttore Regionale dell’USR nonché dal consigliere regionale Renzo Marinelli questa mattina ha effettuato a Esanatoglia, Matelica e Castelraimondo dei sopralluoghi insieme ai sindaci e ai tecnici comunali, per approfondire e valutare i termini utili all’adozione di ordinanze speciali per il superamento delle specifiche criticità emerse durante la fase della ricostruzione. “L’indirizzo dato dal presidente Acquaroli è quello di privilegiare gli incontri con i sindaci dei territori interessati dal sisma – ha sottolineato Castelli – perché i primi cittadini devono essere i protagonisti della  ricostruzione. I sopralluoghi nei tre Comuni hanno riguardato soprattutto la raccolta dei dati necessari alla redazione selle ordinanze speciali. A Esanatoglia sono state esaminate le problematiche connesse alla gestione degli immobili collabenti privati che inibiscono gli intervenuti di risistemazione, all’esigenza di aggiornare il quadro finanziario per intervenire sul polo scolastico e alla problematica del recupero della ex conceria. A Matelica, invece, abbiamo passato in rassegna le questioni relative ad alcune criticità, quali la sistemazione delle mura urbiche , i lavori strutturali a Palazzo Finaguerra, nella chiesa di Sant’Agostino e presso il Loggiato del mercato; tutti interventi ancora non finanziati  nell’ordinanza di ricostruzione pubblica Un cambio di rotta e realizzato attraverso un metodo di approccio alle problematiche più concreto, che parte dai sindaci lavorando in squadra e in piena sinergia”

07/05/2021 17:34
San Severino, torna agibile un'abitazione in località Colleluce

San Severino, torna agibile un'abitazione in località Colleluce

Il sindaco  di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza con la quale era stata dichiarata non utilizzabile un’abitazione singola, sita in località Colleluce, a seguito delle scosse di terremoto del 2016. Dopo i lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura, finanziati dall’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche con un contributo di circa 120mila euro, l’abitazione potrà tornare ad essere abitata da una famiglia che risiedeva qui prima del sisma.      

07/05/2021 16:43
Macerata, finanziato il progetto 'Famiglie a colori': "Modello di un'integrazione positiva"

Macerata, finanziato il progetto 'Famiglie a colori': "Modello di un'integrazione positiva"

Ammesso al finanziamento il progetto del Comune di Macerata “FAMIglie a colori” volto a promuovere l’istituto dell’affidamento familiare in favore di minori stranieri non accompagnati come misura preferenziale di accoglienza rispetto al collocamento in comunità. L’avviso pubblico a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 è stato lanciato lo scorso 10 novembre dal Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, Autorità Responsabile del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020. «Con il progetto FAMIglie a colori si dà una risposta concreta al numero sempre maggiore di minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio e affidati al Comune di Macerata con una diversificazione delle modalità di accoglienza, ricercando percorsi in grado di garantire un reale accompagnamento verso un progetto di vita dopo la maggiore età facilitando un’integrazione positiva - ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali Francesca D’Alessandro -. Il progetto FAMiglie a colori si propone di potenziare la rete territoriale pubblico-privata attiva sul tema mettendo in campo azioni di informazione e sensibilizzazione finalizzate a promuovere l’affido come misura preferenziale di accoglienza; le famiglie aderenti al progetto vengono formate e accompagnate da un’equipe multidisciplinare per la presa in carico del minore. Sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’affido familiare, attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione mirate, significa inoltre consentire una piena integrazione di questi soggetti fragili che avranno una reale possibilità di un solido inserimento nel tessuto sociale». Il Comune lo scorso 15 dicembre ha partecipato all’avviso e con determina dell’11 gennaio è stato costituito il partenariato per la partecipazione con il coinvolgimento dell’Associazione Centro di Ascolto e di Prima Accoglienza Onlus, del Consultorio Familiare Il Portale, dell’associazione Piombini-Sensini Onlus e de La Goccia Onlus. Il progetto intende costruire un sistema integrato di risposta alle esigenze del minore e della famiglia affidataria con il coinvolgimento delle reti formali e informali del territorio, in un’ottica di welfare di comunità anche attraverso lo scambio, l’implementazione e la sperimentazione di buone pratiche in materia di accoglienza e integrazione. Il progetto ha un importo totale stimato di 213.456,40 euro e lo stesso sarà interamente coperto dal finanziamento ministeriale e da finanziamenti europei.

07/05/2021 13:54
Tolentino, allarme termiti in viale Foro Boario: Pezzanesi incontra l'assessore Aguzzi

Tolentino, allarme termiti in viale Foro Boario: Pezzanesi incontra l'assessore Aguzzi

Nel pomeriggio di giovedì 5 maggio, il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, accompagnato da alcuni funzionari e dall’Assessore Fausto Pezzanesi, ha incontrato Stefano Aguzzi Assessore all’ambiente della Regione Marche per discutere dell’annoso problema causato dalla presenza di termiti in viale Foro Boario. I fastidiosi insetti, da qualche anno, malgrado i trattamenti già attuati, continua, in maniera periodica a causare fastidi e danni alle abitazioni della zona. Il Sindaco Pezzanesi ha illustrato tutta la questione e lo stato dell’arte e ha chiesto un intervento della Regione Marche, portando anche l’esempio di quanto già fatto in Emilia Romagna. L’Assessore Aguzzi si è dimostrato molto sensibile alla risoluzione del problema, volendo coinvolgere tutte le autorità competenti di settore e concordemente all’Amministrazione comunale ha già pianificato un sopralluogo a Tolentino insieme ai propri tecnici per studiare quale possibile intervento attuare per risolvere definitivamente la faccenda. Il Sindaco Pezzanesi, tenendo fede quanto promesso nel corso di una seduta del Consiglio comunale ha invitato a partecipare alla riunione anche il Consigliere di Minoranza Fulvio Riccio che insieme ad altri colleghi aveva presentato una mozione, sollecitando un intervento dell’Amministrazione comunale.      “Dimostriamo ancora una volta – sottolinea il Sindaco Pezzanesi – tutta la nostra attenzione su questo problema. È arrivato il momento di intervenire a largo raggio per debellare la presenza di questi insetti. Ci stiamo impegnando coinvolgendo tutte le autorità competenti. Abbiamo cercato di intervenire con la precedente Amministrazione regionale e adesso proseguiamo con l’Assessore Aguzzi che ringraziamo per la collaborazione e l’attenzione. Abbiamo coinvolto anche il Consigliere Riccio per farlo partecipe di tutte le difficoltà che questa questione porta con sé, ormai da anni”. 

07/05/2021 13:33
Coronavirus Marche, 314 casi oggi: 46 sono nel Maceratese. Rapporto tamponi/positivi al 12,5%

Coronavirus Marche, 314 casi oggi: 46 sono nel Maceratese. Rapporto tamponi/positivi al 12,5%

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4466 tamponi: 2508 nel percorso nuove diagnosi (di cui 631 nello screening con percorso Antigenico) e 1958 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 314 (46 in provincia di Macerata, 47 in provincia di Ancona, 145 in provincia di Pesaro-Urbino, 18 in provincia di Fermo, 44 in provincia di Ascoli Piceno e 14 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (51 casi rilevati), contatti in setting domestico (75 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (88 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (11 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (22 casi rilevati). Per altri 66 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 631 test e sono stati riscontrati 29 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al12,5% oggi, contro l'11,5% ieri. In diminuzione di 17 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (421), di cui 65 in terapia intensiva (invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 30 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 118 pazienti: 45 all'ospedale di Macerata, 52 al Covid Hospital e 21 a Camerino. Altre 4  persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.   

07/05/2021 10:09
La Cisl Fp 'conferma' lo smart working per i lavoratori pubblici: "No a un rientro indiscriminato"

La Cisl Fp 'conferma' lo smart working per i lavoratori pubblici: "No a un rientro indiscriminato"

La Cisl Funzione Pubblica Macerata scrive alle amministrazioni pubbliche maceratesi per continuare ad incoraggiare il ricorso allo smart working, a seguito delle ultime disposizioni pubblicate in Gazzetta Ufficiale, nelle quali si introducono importanti novità relativamente alla disciplina del lavoro agile nel pubblico impiego.  Viene prorogato, infatti, il termine di applicazione delle misure in materia di lavoro agile emergenziale fino alla definizione della disciplina da parte dei contratti collettivi, non oltre il 31 dicembre 2021. "Dunque, nel confermare la competenza della contrattazione collettiva quale fonte di disciplina degli istituti del lavoro agile, viene prorogata oltre il termine dello stato di emergenza la possibilità per le amministrazioni pubbliche di organizzare il lavoro dei propri dipendenti applicando il lavoro agile in deroga all’obbligo di accordo individuale previsto dalla legge 81/2017 - sottolineano dalla segreteria maceratese della Cisl Fp -. Contestualmente viene abrogato l’obbligo di adibire a lavoro agile almeno il 50 per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità, il che non autorizza nemmeno esplicitamente l’inosservanza delle norme sanitarie e sul lavoro agile o un rientro indiscriminato nelle sedi di appartenenza degli smart-worker".    "La Relazione tecnica che accompagna lo schema di decreto specifica che alle modifiche apportate all’art. 263 del Decreto Rilancio non deve conseguire un rientro automatico del personale nella sede lavorativa poiché la finalità è quella di consentire a ciascuna pubblica amministrazione, nel rispetto delle misure di contenimento del COVID-19 e delle disposizioni emanate dalle autorità sanitarie competenti, di avere piena autonomia organizzativa nella gestione del lavoro agile emergenziale senza essere vincolate da una soglia minima" spiega ancora Alessandro Moretti, responsabile maceratese della Cisl Funzione Pubblica.  "Il medesimo articolo 1 apporta alcune modifiche anche alla disciplina del lavoro agile a regime dettata dall’art. 14 della legge 124/2015 - aggiungono dalla Cisil -. Si conferma che le amministrazioni  pubbliche entro il 31 gennaio di ciascun anno, sentite le organizzazioni sindacali, devono redigere il  Piano organizzativo del lavoro agile (POLA). Rispetto alla precedente formulazione si prevede che in caso di adozione del Pola per le attività che possono essere svolte in modalità agile almeno il 15 per cento dei dipendenti deve avvalersene (in luogo del 60 per cento). Se il Pola non viene adottato deve essere comunque assicurato che almeno 15 per cento dei dipendenti richiedenti venga adibito al lavoro agile".   "Si conferma, infine, che i dipendenti che si avvalgono della modalità di lavoro agile non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera e che le economie derivanti dall’applicazione del Piano organizzativo del lavoro agile restano acquisite al bilancio di ciascuna amministrazione pubblica" conclude Alessandro Moretti.   

06/05/2021 18:10
San Severino, torna agibile un'abitazione in località Serripola: un'altra famiglia torna a casa

San Severino, torna agibile un'abitazione in località Serripola: un'altra famiglia torna a casa

Un’altra famiglia settempedana torna a casa, nella frazione di Serripola, dopo i lavori di ricostruzione che hanno consentito la riparazione del danno, con rafforzamento localizzato della struttura, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a causa del sisma, aveva dovuto dichiarare non utilizzabile l’edificio che, nel frattempo, è stato interessato dal lavoro di recupero per un importo complessivo di circa 75mila euro interamente finanziato dall’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.  

06/05/2021 16:58
Tolentino, domenica 9 maggio si apre il processo di beatificazione di fra Mario Gentili nella sua San Nicola

Tolentino, domenica 9 maggio si apre il processo di beatificazione di fra Mario Gentili nella sua San Nicola

Domenica 9 maggio alle ore 17 nella Basilica di San Nicola da Tolentino, alla presenza del vescovo diocesano Nazzareno Marconi, della Commissione diocesana composta da 5 membri (il Delegato del Vescovo don Gianni Compagnucci, il Promotore di Giustizia don Giacomo Pompei, il Notaio Attuario la consacrata Maria Antonietta Germondani, il Notaio Aggiunto il signor Leonardo Salvatori, il Cursore la signora Maria Federici Fenati) e della Commissione storica composta da 3 membri (il Presidente Padre Marziano Rondina, il signor Rossano Cicconi e il signor Paolo Paoloni) si svolgerà l'apertura della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione di fra Mario Gentili. L'intera cerimonia sarà trasmessa in diretta su EmmeTv, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della diocesi di Macerata. Sarà trasmessa anche la Santa Messa successiva, nel corso della quale sarà accesa e benedetta la Fiaccola della Pace e del Perdono, col gemellaggio tra Tolentino e Cascia. 

06/05/2021 16:15
Brumotti show a Civitanova. Prima bacchetta una "furbetta" dei parcheggi poi lancia l'estate 2021 (FOTO e VIDEO)

Brumotti show a Civitanova. Prima bacchetta una "furbetta" dei parcheggi poi lancia l'estate 2021 (FOTO e VIDEO)

Questa mattina c'è stato, a Palazzo Sforza, il primo incontro tra Vittorio Brumotti e il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica. Il celebre inviato di "Striscia la Notizia" nonché campione di bike trial è stato scelto come testimonial per la ripartenza dell’estate 2021: il primo spot della campagna promozionale turistica civitanovese porta lo slogan “Vitamina Mare”, seguiranno altri 6 episodi realizzati dal videomaker Danilo Graziani.  Lo stesso Brumotti ha ricordato come il primo contatto con Civitanova Marche sia avvenuto agli International Motor Day: “Non conoscevo bene le Marche prima di questa occasione. Dalla Liguria percorrevo la costa fino a Riccione, ma non mi era mai capitato di scendere più giù. Sono sempre contento di scoprire nuove microrealtà, Civitanova Marche è un fiore all’occhiello per la costa marchigiana, la chiamerei la Svizzera del centro Italia e sono interessato a scoprire tutti i sentieri percorribili che ci sono. Sono anche appassionato di calzature sportive e scarpe da donna e scoprire che questo è un posto rinomato per il settore mi ha colpito". Ma non è solo questo che il ciclista e la città rivierasca hanno in comune: la lotta alla droga, la difesa dei più deboli, l’amore per lo sport (Civitanova nel 2021 ha ricevuto la prima bandiera gialla nell’ambito della quarta edizione di Comuni Ciclabili ndr).  “Facevo i loop già nella pancia di mia mamma - scherza Brumotti -, la bici è sempre stato il mio sfogo e se non avessi incanalato così le mie energie forse sarei finito in brutte strade. Ci tengo a ricordare quanto sia importante mantenere il metro di distanza dai ciclisti perché sono persone che fanno sport e non inquinano e le strade italiane non sempre sono adatte alle circostanze". Riguardo allo spot promozionale che in questi due giorni ha girato per le strade e le spiagge della città, l'inviato di "Striscia la Notizia" dice: “Spero in un bel video, credo che questa iniziativa garantirà un gran salto di qualità al turismo e al cicloturismo. Ci mettiamo impegno e faccia!”. Un ‘Brumotti day’ a tutto campo, visto che, prima di fare l’ingresso in conferenza stampa, ha redarguito un ufficiale giudiziario mentre parcheggiava nello stallo per disabili senza averne diritto.  “Non faccio sconti quanto si tratta di difendere i più deboli – ha sottolineato – per un disabile parcheggiare vicino alla zona da raggiungere non è un privilegio, ma una necessità assoluta”. Poi ha parlato dell’importanza di puntare sullo sport, anche per incentivare il turismo. “Il Sindaco mi ha fatto tre promesse - ha riferito -: dimagrire tre chili, curare tutte le piste ciclabili e sorvegliare i posteggi per disabili".  Dopo le domande dei giornalisti, il sindaco Ciarapica ha ringraziato lo showman con queste parole: “Una gradita e frizzante visita quella di Vittorio Brumotti stamattina a palazzo Sforza - ha detto -. Mi ha fatto piacere e mi ha inorgoglito sentire Vittorio, scelto dall’amministrazione comunale come testimonial dell’estate 2021, entusiasta di Civitanova Marche; ha ringraziato per la grande ospitalità ricevuta, ha apprezzato le nostre spiagge, la città Alta, la nostra enogastronomia e le calzature. Si è complimentato per il fatto che a Civitanova sia stata conferita la Bandiera gialla e simpaticamente mi ha dato il compito di continuare a mettere il massimo impegno a sostegno di tutto il mondo del bike". Brumotti si è poi congedato salutando tutti con gran sorrisi e accettando di fare selfie con i fan. Tornerà a Civitanova in occasione della prossima edizione degli International Motor Day.   

06/05/2021 15:30
Cingoli, tigli pericolanti in viale della Carità: saranno abbattuti e piantumati di nuovo

Cingoli, tigli pericolanti in viale della Carità: saranno abbattuti e piantumati di nuovo

A Cingoli è stato completato il censimento dei tigli nel Viale della Carità e avviate le verifiche di stabilità degli altri esemplari A fine 2020 il Comune di Cingoli ha incaricato il dr Renzaglia esperto forestale per fare una preliminare ricognizione di tutto il patrimonio arboreo comunale, procedendo a un censimento generale degli alberi ad alto fusto insistenti nel suo territorio. Il primo lotto ha riguardato il Viale della Carità. La ricognizione consiste nella raccolta puntuale di dati riferiti alle caratteristiche degli alberi che verranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Cingoli. Le informazioni acquisite con il censimento sono la codificazione univoca, la posizione, la specie arborea, il diametro, l'altezza e le caratteristiche in cui vegeta l’albero. Questo metodo verrà esteso successivamente a tutti gli alberi del centro storico. Ciò permette all'Amministrazione comunale di monitorare tutto il patrimonio e nel contempo a garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica, soprattutto nei casi in cui nel tempo non sono state svolte opere di manutenzione significative. Dallo studio attento e scrupoloso effettuato dall'agronomo dr Renzaglia si evidenzia la necessità di un immediato abbattimento di cinque tigli che presentano problemi di stabilità tali da risultare pericolosi per la pubblica incolumità. Le condizioni di precarietà statica sono dovute dalle diffuse cavità al castello e sulle branche principali conseguenza di tagli non rimarginati o sbrancamenti per vento o eccessivi carichi di neve. “Quello svolto sul patrimonio arboreo è un lavoro attento e rigoroso, in costante divenire, che richiede meticolosità, oltre a un monitoraggio costante – evidenzia Pamela Gigli assessore all’Ambiente- necessario per garantirne la futura vitalità”. “Abbiamo chiesto ad un esperto di effettuare alcune valutazioni di stabilità - prosegue il Sindaco Michele Vittori - e purtroppo sono emerse situazioni emergenziali, che ci vedono costretti a procedere con alcuni abbattimenti, decisi non certamente a cuor leggero, ma con grande senso di responsabilità. I 5 esemplari pericolosi verranno comunque sostituiti nella piantumazione generale in programma”. “Inoltre - ha aggiunto l'Assessore Gigli - si punterà a garantire un qualificato piano di potature mirate alla salvaguardia e alla tutela del Viale. Il Viale Valentini, il Viale della Carità e il Parco delle Pietre Vive sono l'essenza stessa di Cingoli – dicono il sindaco Michele Vittori e l'assessore all'Ambiente Pamela Gigli - per questo le misure adottate rivestono particolare importanza per garantire alle future generazioni la possibilità di fruire e godere di un patrimonio arboreo unico.

06/05/2021 13:14
Sisma, 7 ordinanze 'speciali' per accelerare la ricostruzione: firma attesa per le scuole di San Ginesio

Sisma, 7 ordinanze 'speciali' per accelerare la ricostruzione: firma attesa per le scuole di San Ginesio

I dati del primo quadrimestre 2021 della ricostruzione post sisma nelle quattro Regioni del Centro Italia dimostrano che la semplificazione della normativa e delle procedure varata nel corso del 2020 sta producendo frutti importanti. Il numero di domande di contributo approvate nei primi quattro mesi è quasi pari a quello dell’intero 2020, con un ritmo di crescita triplo. E con le nuove Ordinanze, concordate venerdì scorso con i Governatori e i Sindaci e firmate oggi dal Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, si apre una nuova fase.  Quella segnata dall’avvio della ricostruzione nei centri maggiormente colpiti, come Amatrice e Camerino, e delle opere pubbliche più critiche e urgenti, a partire dall’edilizia scolastica, con le Ordinanze Speciali in deroga. Il processo di ricostruzione, inoltre, fa un altro forte salto di qualità con l’Ordinanza che aumenta, fino a raddoppiarli, i contributi dello Stato per la riparazione e la ricostruzione degli edifici di interesse storico, artistico e culturale, anche se non espressamente vincolati. Si creano le condizioni, dunque, per una ricostruzione rispettosa dei luoghi e della loro storia, dell’ambiente, grazie alla possibilità di coniugare contributi e Superbonus, e sicura, grazie agli studi di approfondimento su frane e faglie. I dati di aprile e dei primi quattro mesi Nei primi quattro mesi del 2021 sono state approvate 2.600 richieste di contributo, quasi quante quelle accordate in tutto l’anno scorso, che sono state 2.700. Nel complesso, a fronte 20.300 domande presentate, circa un terzo di quelle realisticamente attese, quelle accolte sono pari a 9.546. In 4.651 cantieri i lavori di ricostruzione o riparazione si sono già conclusi con la consegna degli edifici, ed il conseguente rientro a casa delle famiglie che li abitavano. Dall’inizio dell’anno gli immobili riparati, all’interno dei quali vi sono in genere più unità immobiliari, sono circa mille (957), dal 30 giugno 2020 oltre duemila (2.109). I cantieri che sono attualmente attivi in tutti i Comuni del cratere e fuori cratere sono più di 4.500. La forte accelerazione della ricostruzione è confermata dai dati della Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce i fondi per la ricostruzione, attraverso le banche convenzionate. Le erogazioni effettive nel periodo gennaio-aprile del 2021 sono cresciute del 55% rispetto all’analogo periodo del 2021. L’Ordinanza sugli edifici storici e culturali Con l’Ordinanza 116 si introduce un’innovazione radicale nella determinazione dei contributi pubblici per la riparazione o la ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma, in considerazione dell’importanza paesaggistica e del carattere dell’architettura storica di cui, per la maggior parte, sono costituiti i piccoli centri dell’Appennino danneggiati dal sisma. Si prevede, in particolare, un aumento del contributo di ricostruzione fino al 100% per gli immobili dichiarati di interesse culturale, fino al 70% per quelli tutelati ope legis e per quelli ricompresi nei centri e nuclei storici sottoposti a vincolo paesaggistico specifico, e fino al 50% per gli immobili nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, o qualificate come tali dagli strumenti urbanistici regionali o comunali, in quanto architettura storica e tradizionale. Viene superato in questo modo l’attuale sistema di maggiorazione del contributo, automatico e rigido, prevedendo un incremento in funzione premiale all’adozione di buone soluzioni progettuali e di idonee pratiche realizzative, per favorire soluzioni conservative di restauro e scoraggiare il ricorso semplicistico alla demolizione e ricostruzione. Le Ordinanze Speciali in deroga Dopo l’intesa raggiunta venerdì in Cabina di Coordinamento il Commissario Giovanni Legnini ha firmato oggi sette Ordinanze Speciali in deroga - la ricostruzione del centro storico di Amatrice, - la ricostruzione del centro storico Camerino - ripristino del comune e delocalizzazione edilizia residenziale pubblica a Valfornace (Mc) - ricostruzione delle scuole di Ascoli Piceno - ricostruzione delle scuole e del Municipio di Teramo, - ricostruzione degli edifici residenziali pubblici di Teramo e di altri comuni della Provincia. - ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia Un’altra Ordinanze Speciale, per le scuole di San Ginesio sarà firmata nei prossimi giorni, non appena ricevuto il parere dell’Anac. Al momento sono in fase di predisposizione una ventina di altre Ordinanze Speciali in deroga, tra le quali quelle per Accumoli, Arquata del Tronto, Campotosto, Norcia, Pieve Torina e molti altri Comuni tra quelli maggiormente colpiti. Con questi provvedimenti viene data concreta attuazione ai poteri speciali concessi da Governo e Parlamento al Commissario, che può disporre Ordinanze in deroga alla normativa vigente per la ricostruzione di opere pubbliche urgenti o caratterizzate da criticità e per la ricostruzione unitaria dei centri storici dei comuni maggiormente colpiti. Le Ordinanze definiscono specificamente le deroghe cui si ricorre, in particolare riguardo al codice degli appalti e al procedimento di approvazione dei progetti, il supporto tecnico a sostegno dei soggetti attuatori, la nomina dei sub-commissari e gli stanziamenti necessari. Compresa quella per Unicam, le Ordinanze Speciali prevedono interventi pubblici per un importo di 276,6 milioni di euro, dei quali 172 già stanziati con le vecchie Ordinanze ed ulteriori 104 milioni di euro a valere sulla contabilità speciale del Commissario Straordinario, da realizzarsi in tempi che variano da 6 mesi a un massimo di 36 mesi.              

06/05/2021 12:51
Coronavirus Marche, 282 nuovi casi oggi: 68 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 282 nuovi casi oggi: 68 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4441 tamponi: 2454 nel percorso nuove diagnosi (di cui 647 nello screening con percorso Antigenico) e 1987 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 282 (68 in provincia di Macerata, 19 in provincia di Ancona, 122 in provincia di Pesaro-Urbino, 21 in provincia di Fermo, 39 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (41 casi rilevati), contatti in setting domestico (61 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (101 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (2 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (un caso rilevato), contatti in setting assistenziale (un caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18 casi rilevati). Per altri 57 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 647 test e sono stati riscontrati 36 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11,5% oggi, contro il 10,9% ieri. In diminuzione di 21 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (438), di cui 65 in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). Sono, invece, 28 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 123 pazienti: 47 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 23 a Camerino. Altre 2  persone sono accolte nel Pronto Soccorso di Civitanova Marche.

06/05/2021 10:54
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