“Oggi il numero dei casi di contagio nella nostra regione torna ad essere nella tendenza dei giorni precedenti, con 487 positivi di cui 62 sintomatici. Vi segnalo inoltre che nel calcolo del dato di ieri si era verificata una anomalia, riscontrata nel pomeriggio”. Così il presidente regionale, Francesco Acquaroli , è intervenuto, attraverso un post Facebook, per fare il punto sulla situazione dei nuovi positivi al Covid, dopo gli oltre 800 contagi dichiarati ieri dal Servizio Sanità delle Marche.
“Questo non deve farci assolutamente rilassare – continua Acquaroli riferendosi ai dati di ieri- perché nonostante ciò resta comunque un dato molto alto, con 650 positivi di cui 81 sintomatici, che speriamo resti un caso isolato. Il dato dei positivi riscontrati oggi, tornato in linea con quelli degli ultimi giorni, ci dice che sta continuando la decrescita del contagio e che le misure messe in atto stanno producendo i loro effetti. Raccomando sempre di tenere alta l'attenzione, perché le nostre strutture ospedaliere sono ancora sotto pressione”.
La Polizia compie 40 anni.
Il 1 aprile 1981 è infatti stata promulgata la legge 121 che ha “smilitarizzato” il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, costituito la Polizia di Stato come prima forza di polizia civile a competenza generale e ridisegnato il sistema della Pubblica Sicurezza del Paese.
Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha voluto evidenziare l’importanza della ricorrenza con un libro dal titolo “La riforma dell’Amministrazione della pubblica sicurezza” del Prefetto Carlo Mosca, scomparso purtroppo pochi giorni fa, che di quella riforma è stato uno degli ispiratori. Dopo il messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella, quello del Ministro dell’Interno Lamorgese e del Sottosegretario Franco Gabrielli, nei 12 capitoli del libro si snodano i temi più significativi di quella riforma lontana nel tempo eppure ancora cosi attuale. Ogni capitolo si arricchisce del contributo di riflessione da parte di una personalità del mondo religioso, scientifico, politico o istituzionale: il Cardinale Gianfranco Ravasi approfondisce gli aspetti del “servizio”, il Ministro Marta Cartabia quelli del ruolo delle “donne”, il Procuratore generale Giovanni Salvi l’introduzione del ruolo degli “Ispettori”, il prof. Michele Ainis i “sindacati”, il dott. Gianni Letta l ”ordine e la sicurezza pubblica” e poi ancora il professore Giuliano Amato, Marino Bartoletti, Eugenio Gaudio, Annamaria Giannini, Gaetano Manfredi, Antonio Romano, Maurizio Viroli.
Sono 181 pagine ricche di immagini, anche storiche, che ricordano il passaggio da amministrazione militare di polizia ad amministrazione civile di garanzia, illuminata dallo spirito e dal dettato della Costituzione Repubblicana, al servizio dei cittadini e delle Istituzioni democratiche del Paese.
Nel comune di Morrovalle, l’ambito territoriale di caccia Macerata2, ha istituito da qualche anno un’area di rispetto venatorio finalizzata all’incremento della fauna selvatica stanziale: lepri, fagiani, starne, pernici rosse, con un progetto specifico di immissione, supportato dalla fattiva collaborazione delle associazioni venatorie locali.
Durante un monitoraggio della fauna migratoria, le guardie venatorie volontarie della Federcaccia hanno notato, nei pressi di una casa colonica disabitata, una trappola posizionata presumibilmente (viste le dimensioni) per la cattura illegale di starne e pernici rosse.
Come da regolamento, le guardie venatorie volontarie hanno avvisato la polizia provinciale che è praticamente intervenuta sequestrando la trappola in questione e segnalando il fatto alle autorità competenti.
Un ringraziamento da parte della Federcaccia Prov.le Macerata alle proprie guardie venatorie e alla polizia provinciale che, ogni giorno, operano sul territorio per eliminare questi deprecabili atti di bracconaggio.
Per eventuali segnalazioni, il coordinamento provinciale delle guardie volontarie della Federcaccia è contattabile tutti i giorni al 339/5981898 e la centrale operativa della polizia provinciale al numero verde 800216659 .
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5448 tamponi: 2989 nel percorso nuove diagnosi (di cui 879 nello screening con percorso Antigenico) e 2459 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 16,3%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 487 (89 in provincia di Macerata, 178 in provincia di Ancona, 117 in provincia di Pesaro-Urbino, 22 in provincia di Fermo, 49 in provincia di Ascoli Piceno e 32 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (62 casi rilevati), contatti in setting domestico (142 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (167 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (5 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 2 contatti provenienti da fuori regione. Per altri 106 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 879 test e sono stati riscontrati 74 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
In diminuzione di 10 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 939, di cui 143 in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). Sono, invece, 54 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 176 pazienti: 53 all'ospedale di Macerata, 66 al Covid Hospital, 24 al nosocomio di Civitanova e 33 a Camerino. Altre 29 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Scatta con l'arrivo della primavera, nel Comune di Recanati, la campagna di disinfestazione per eliminare la processionaria. Si tratta di una farfalla che allo stadio larvale minaccia la sopravvivenza di alcune specie arboree, mangiandole e infestandole e che diventa un pericolo per gli animali e per l’uomo.
“I peli presenti nelle larve e nei nidi della processionaria sono fortemente urticanti al contatto con la pelle e le mucose degli occhi e delle prime vie respiratorie – ha affermato l’Assessore all’Ambiente Michele Moretti - soprattutto nei bambini e in soggetti particolarmente sensibili in caso di inalazioni massicce. Gli operai del Comune sono già all’opera da diversi giorni per la verifica e lo smaltimento dei nidi di processionaria nei parchi e nelle zone verdi pubbliche. Chiediamo la collaborazione di tutti i concittadini nella segnalazione della presenza dei nidi sugli alberi, in modo tale da far intervenire subito le squadre all’opera.”
Il Comune di Recanati per evitare il dilagare dell’insetto ha indetto un’ordinanza per gli interventi di disinfestazione dove si richiede a tutti i proprietari di giardini e aree verdi di effettuare un’accurata ispezione degli alberi potenzialmente attaccabili dall’insetto così da verificare l’eventuale presenza di nidi, in particolare in tutte le specie di pino, alberi partciolarmente soggetti all’attacco degli infestanti: Pino domestico (Pinus pinea), Pino d’aleppo (Pinus halepensis), Pino silvestre (Pinus sylvestris), Pino nero (Pinus nigra), Pino strobo (Pinus strobus).
Nel momento in cui vengono riscontrati i nidi si richiede ai concittadini di non prendere alcuna iniziativa “fai da te” ma di contattare le ditte specializzate per la rimozione, distruzione e l’adeguato smaltimento. A tutela della salute dei cittadini e degli operatori ecologici è vietato depositare rami con nidi di processionaria sulla pubblica via. E' necessario invece smaltire i rami infestati tramite i servizi di nettezza urbana porta a porta o recarsi nella piattaforma ecologica. Bruciare o calpestare i nidi è controproducente e non può garantire minimamente l’eliminazione dei peli tossici perchè la diffusione della peluria tossica può avvenire anche successivamente.
L'Italia resta in arancione o rosso fino alla fine di aprile, con spostamenti vietati in tutto il Paese, bar e ristoranti, cinema e teatri, palestre e piscine chiuse, niente visite a parenti e amici in zona rossa e possibili in zona arancione all'interno della regione una sola volta al giorno e in un massimo di due persone. Ma se l'andamento della pandemia e della campagna di vaccinazione lo consentiranno, saranno possibili deroghe per ripristinare le zone gialle e dare corso ad alcune aperture anche prima del 30 aprile.
Il consiglio dei Ministri approva il nuovo decreto anti Covid in vigore dal 7 aprile che conferma sostanzialmente l'impianto delle misure già in atto e introduce due importanti novità: l'obbligo di vaccinarsi per tutto il personale che opera nella sanità, farmacisti compresi, e lo stop alla possibilità per i presidenti di Regione di emanare ordinanze, come hanno fatto in questo anno di emergenza, per chiudere le scuole nonostante le indicazioni nazionali prevedessero la presenza in classe.
Ecco alcune delle misure più importanti previste dal nuovo decreto legge del Governo.
SCUOLA - Si tornerà in presenza anche nelle zone rosse fino alla prima media mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole.
PASQUA IN ROSSO - Dal 3 al 5 aprile (come prevede già l'attuale decreto) tutta Italia sarà in zona rossa, come a Natale. Non si potrà circolare neanche all'interno del proprio comune ma è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi in ambito regionale in massimo due persone più i minori di 14 anni conviventi per andare a trovare parenti o amici. E' inoltre sempre possibile svolgere attività motoria, ma solo in prossimità della propria abitazione, e attività sportiva all'aperto in forma individuale
NIENTE ZONA GIALLA - Fino al 30 aprile tutta Italia sarà in zona arancione o rossa. Il Comitato tecnico scientifico ha più volte sottolineato che le misure previste per le zone gialle hanno dimostrato "una capacità di contenere l'aumento dell'incidenza ma non la capacità di ridurla". Il decreto prevede però una verifica a metà aprile: se la situazione epidemiologica lo consentirà, si valuterà la possibilità che le zone dove la diffusione del virus è più contenuta possano tornare in giallo e, dunque, procedere ad alcune riaperture, in particolare di bar e ristoranti, cinema e teatri.
POSSIBILI DEROGHE, MA DIPENDE DA CONTAGI E VACCINI - Per quelle Regioni in arancione che però avranno dati da zona gialla sono previste possibili deroghe in base all'andamento dei dati su contagi e cifre sulle somministrazioni del vaccino, in particolare alla popolazione anziane fragile. Dunque un eventuale ritorno al giallo solo per quei territori con dati epidemiologici bassi e numeri alti delle inoculazioni.
SPOSTAMENTI - Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.
iN ZONA ROSSA STOP VISITE AD AMICI, MA A PASQUA SÌ - Nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) come invece sarà permesso nel weekend di Pasqua quando tutta Italia sarà in rosso. Le visite, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone, saranno invece consentite in zona arancione, all'interno del comune di residenza.
COPRIFUOCO - Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.
BAR E RISTORANTI - Restano chiusi. Possibile solo l'asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti. In caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo.
PALESTRE, PISCINE, CINEMA, TEATRI, MUSEI - Ancora niente aperture fino al 30 aprile. Se la verifica di metà mese darà esito positivo e dunque torneranno le zone gialle, si potrebbe valutare la riapertura di cinema e i teatri con le regole che erano già previste nel precedente decreto: prenotazione obbligatoria, massimo 200 spettatori al chiuso e 400 all'aperto. Possibile riapertura anche per i musei.
SECONDE CASE - Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive. E' il caso ad esempio di Campania Puglia e Liguria, che hanno posto per Pasqua il divieto non solo per i non residenti ma anche per i residenti. L'accesso alle seconde case per i non residenti è vietato in Valle d'Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Sardegna. In Sicilia si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell'arrivo.
OBBLIGO DI VACCINAZIONE PER SANITARI E FARMACISTI - Chiunque lavori in una struttura sanitaria, medici, infermieri, operatori sociosanitari, farmacisti, dipendenti anche amministrativi di Rsa e studi privati dovrà vaccinarsi. Per chi rifiuta è prevista la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all'andamento della pandemia. Quando si raggiungerà l'immunizzazione di massa o si registrerà un calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata. La sospensione durerà al massimo sino al 31 dicembre del 2021. Previsto anche lo 'scudo penale' per i somministratori che seguono le regole, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave.
STRETTA SUI VIAGGI - L'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza valida fino al 6 aprile prevede che tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell'Ue siano obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena.
VIA LIBERA A CONCORSI PUBBLICI - Inserita nel decreto la norma che sblocca tutti i concorsi nella Pubblica Amministrazione dopo il via libera del Cts al protocollo del ministero della Funzione pubblica. Si potranno svolgere le prove su base regionale e provinciale e, dove possibile, in spazi aperti. Dal 3 maggio è consentito lo svolgimento delle procedure selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni.
Poteva essere il più classico pesce d’aprile; pensare di far partire una nuova avventura imprenditoriale nel peggior giorno dell’anno, che solitamente porta con sé un carico di imbarazzanti gag o scherzi a sorpresa, forse rappresenta la migliore maniera per augurarsi buona fortuna e magari strappare anche una risata.
Picchio News raddoppia e si allarga. Dal cuore di Macerata da oggi sarà presente anche sulle rive del litorale maceratese, precisamente in via Ugo Bassi a Civitanova Marche.
È stato il direttore Guido Picchio ad aprire le porte della sua ultima ‘impresa’ editoriale che ha subito accolto un primo illustre ospite, ovvero il sindaco Fabrizio Ciarapica che, di fatto, ha tenuto a battesimo la prima giornata della redazione civitanovese di Picchio News.
Forse l’unico pesce d’aprile è stato vedere l’obiettivo di una fotocamera puntato sul 'Picchio' e non viceversa come da consuetudine professionale, ma per il resto il sogno è diventato realtà ed è pronto a mettersi in moto.
“Apprezziamo molto la scelta intrapresa dall’amico Guido con il quale mi lega un rapporto di amicizia, oltre che di collaborazione, che dura da diverso tempo e il fatto che si sia allargato anche a Civitanova rappresenta un bel riconoscimento verso questa città che negli anni è cresciuta parecchio diventando punto di riferimento per il territorio maceratese”.
È quanto affermato dal primo cittadino Ciarapica dopo aver messo piede nel locale situato nei pressi dell’uscita delle strada statale 77, per una visita benaugurante oltre che istituzionale: “Il fatto che una redazione di un giornale online decida di essere presente fisicamente lungo la costa, credo che sia il segno tangibile della centralità che la città di Civitanova occupa in tutta la regione Marche”.
Una apertura che arriva nel pieno della zona rossa ma alle porte della bella stagione, attesa con particolare trepidazione soprattutto in questo 2021: “C’è voglia di ripartire ma dobbiamo sempre prestare la massima attenzione, in quanto il virus non è affatto scomparso – ha spiegato Ciarapica - nel corso della terza ondata a farne le spese sono stati principalmente molti giovani e questo dato la dice lunga su quanto la pandemia sia aggressiva. In questa fase però vediamo una luce in fondo al tunnel rappresentata dalle vaccinazioni e proprio a Civitanova stiamo allestendo un grande punto vaccinale che dovrà essere funzionale per fornire un supporto incisivo nei confronti dei comuni dell’ambito territoriale 14 oltre che a consentirci di affrontare il futuro in maniera più serena– ha aggiunto -. Tutto questo arriva alle porte del periodo estivo verso il quale noi riponiamo grandi aspettative tant’è che in questi ultimi mesi, seppur impegnati nella gestione dell’emergenza, abbiamo anche programmato l’estate che sta per arrivare. Approvando il bilancio di previsione c’è stato il via libera a risorse importanti che andranno a potenziare tutto quello che concerne il turismo e la cultura”.
“Civitanova è una realtà accogliente sotto molti punti di vista e questa amministrazione ha lavorato molto in merito al miglioramento di ogni aspetto della città – ha sottolineato il primo cittadino della città rivierasca - partendo innanzitutto dalla sicurezza e la legalità, due aspetti incentivati attraverso la riqualificazione urbana: per il centro cittadino abbiamo oltre 1 milione e mezzo di euro di opere pubbliche in fase di realizzazione che si vanno ad aggiungere ad altre già programmate – ha continuato – Oltre ad una puntale gestione dei rifiuti con operatori presenti h24 anche di domenica, recentemente abbiamo piantumato qualcosa come 2000 piante, senza dimenticare la bandiera gialla appena conquistata che rappresenta l’attenzione che riponiamo verso i servizi legati al bike – inoltre il Sindaco Ciarapica ha illustrato - nei giorni scorsi è stato firmato il protocollo di intesa per la ciclovia sulla strada statale 77 che collegherà Civitanova a Foligno e tutte le attività che stiamo portando avanti hanno sicuramente aumentato il grado di accoglienza e di interesse”.
Il periodo pandemico sta mettendo sempre più alle corde diversi segmenti economici, ecco perché un ‘taglio del nastro’ fatto oggi può essere un veicolo di speranza: “Nonostante il periodo complicato, negli ultimi mesi si è tenuta l’inaugurazione della storica pasticceria ‘Romana’ e tra qualche settimana verrà aperto, lungo il corso Umberto I, un ristornate di Sushi – ha annunciato Ciarapica -. La città sta crescendo e quando un imprenditore decide di investire in maniera importante è anche perché la realtà in cui si insedia gli garantisce un certo ritorno”.
“Civitanova si è caratterizzata negli ultimi anni in positivo anche perché la popolazione è sempre aumentata – ha precisato il primo cittadino - siamo da tre anni la città più popolosa della provincia di Macerata e solo quest’anno anagraficamente si è registrato un leggero calo ma motivato dalle chiusure causate dalla pandemia –ha chiarito -. Altri dati importanti riguardano la presenza giornaliera, attraverso il sistema di video sorveglianza e delle telecamere ocr, presenti presso i varchi cittadini, siamo in grado di monitorare tutte le targhe delle auto che ogni giorno passano a Civitanova. Prima del covid erano stati registrati circa 80mila veicoli che transitavano giornalmente in città per un stima di 100mila persone, numeri che poi aumentano nel fine settimana ma che sono ugualmente significativi anche ora che siamo in zona rossa– ha chiosato Ciarapica - questa è la dimostrazione di una città che sta crescendo e abbiamo il dovere di accompagnarla e sostenerla lungo questo percorso”.
L’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli è intervento in videoconferenza per trattare il tema dello smaltimento macerie insieme al subcommissario Gianluca Loffredo e al neo consulente della struttura Commissariale Marco Mari, esperto della sostenibilità e della certificazione nell’ambito dell’edilizia. Presenti all’incontro anche i rappresentanti di Confindustria Marche, Usr, Arpam, Ance, Camera di Commercio, e imprese.
“La ricostruzione è ripartita – ha sottolineato Castelli in apertura della videoconferenza - e siamo riusciti ad imprimere un’adeguata accelerazione soprattutto per quanto riguarda la gestione amministrativa delle procedure e delle pratiche presso l’Usr. Proprio grazie a questa accelerazione si profilano scenari che evidenziano nuove criticità. Non più ingorghi burocratici ma criticità relative alla funzionalità, alla logistica della ricostruzione nonché alla gestione delle macerie private (pari a circa 4,2 Mln di tonnellate), mentre quelle pubbliche (circa 1,1 Mln di tonnellate) sono state già quasi sostanzialmente definite. L’incontro odierno è servito in una logica di collaborazione a stabilire i tracciati utili a governare questa situazione. Già alcuni impianti stanno cominciando a registrare i primi problemi di stoccaggio del materiale e dunque si rende necessario agire con la massima tempestività”.
“Per ovviare a ciò – ha concluso l’assessore - occorre avere un’impiantistica capace di rispondere alle esigenze di quello che sarà il più grande cratere d’Europa e favorire il riutilizzo degli aggregati riciclati provenienti dalla macinazione degli inerti per le opere infrastrutturali che verranno avviate. Per questo si è ritenuto opportuno costituire un gruppo di lavoro con Enti, associazioni e categorie per poter costruire un sistema efficace per la lavorazione e la lavorazione delle macerie, così che la ricostruzione non abbia a soffrire per ragioni collaterali al sistema amministrativo”.
Con proprio decreto, il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo di 100mila euro per i lavori di risanamento del piano viabile in più tratti della provinciale 102, “Potenza Picena - Bivio Regina”.
L’intervento fa parte di quelli contemplati nel programma triennale delle opere pubbliche e viene finanziato con risorse proprie dell’Amministrazione. La provinciale 102, lunga quasi 4 chilometri, collega il centro abitato di Potenza Picena alla Statale 571 “Regina” e si sviluppa interamente all’interno del Comune.
I lavori di pavimentazione interessano più tratti, in particolare quello al chilometro 2,6 e quello al 3,8 fino all’incrocio con la Statale “Regina”.
“Procediamo con l’approvazione di vari progetti esecutivi, che l’ufficio tecnico sta redigendo - dichiara Pettinari -, finanziati con l’avanzo vincolato dell’Ente. Sempre alta l’attenzione dell’Amministrazione provinciale verso i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sia degli immobili, sia, come in questo caso, delle strade".
È prevista per domani, giovedì primo aprile, in piazza della Libertà la manifestazione organizzata dai commercianti di Tolentino per sensibilizzare sia il mondo politico che le istituzioni e l’opinione pubblica sulle difficoltà che si trovano a dover sopportare i titolari di negozi di abbigliamento, gioiellerie ma anche parrucchierie, centri estetici, ristoranti che, in questo periodo di pandemia, subiscono lunghe chiusure forzate.
Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi è stato invitato ad essere presente. "In questa occasione - hanno ribadito i promotori - verranno consegnate le chiavi dei nostri negozi, seppur in maniera simbolica, al primo cittadino di Tolentino".
"Siamo a fianco dei tanti esercenti e artigiani che, a causa del covid, – sottolinea il Sindaco Giuseppe Pezzanesi – sono costretti a tenere chiuse le proprie attività, con danni che non sono più sopportabili. Già lo scorso anno, come Sindaco e come amministrazione, ci siamo attivati per favorire la riapertura dei nidi, dei parrucchieri e delle estetiste e questa volta, dopo oltre un anno, siamo al fianco di tutte queste persone che hanno investito sul territorio e che hanno diritto, al di là dei ristori, di poter riaprire, in sicurezza, le loro attività. Per questo sarò in piazza ad ascoltarli e per la simbolica consegna delle chiavi dei loro negozi. Questa situazione è stata rappresentata anche nell’ultima riunione di questi giorni anche a Sua Eccellenza il Prefetto, insieme ai Sindaci di Macerata e Civitanova Marche, per la riapertura oltre che dei negozi anche dei ristoranti, delle palestre e piscine, luoghi dove non si sono verificati contagi e dove tutti i titolari hanno investito in sicurezza".
"Continuare a tener chiuse queste attività non aiuta a debellare il covid ma serve solo ad eliminare le partite iva e tante attività che non riusciranno a riaprire con conseguente disoccupazione. Questa segnalazione è rivolta al nostro Governatore Acquaroli affinchè si faccia nostro portavoce verso il Governo" conclude Pezzanesi.
Anche quest’anno la Regione Marche -con DGR n. 272/2021 e Decreto del Dirigente del Servizio Politiche Sociali e Sport n. 64 del 16 marzo 2021- ha stabilito criteri, tempi e le modalità per accedere ai “Contributi alle famiglie con persone con disturbi dello spettro autistico”.
"Sono ammesse a contributo le spese sostenute nel periodo primo aprile 2020–31marzo 2021dalle famiglie con persone affette da disturbi dello spettro autistico per interventi educativi-riabilitativi effettuati da operatori specializzati basati sui metodi riconosciuti dall'Istituto Superiore della Sanità e prescritti dai soggetti individuati dalla normativa regionale" , fa sapere il Comune.
La diagnosi di disturbo dello spettro autistico (o di “rischio” di disturbo dello spettro autistico per soggetti sotto i 30 mesi) deve essere certificata dall'UMEE o UMEA operante presso l'Area Vasta, centri ambulatoriali di riabilitazione pubblici e privati facenti funzioni UMEE o UMEA o comunque accreditati ai sensi della L.R. 21/2016, strutture di neuropsichiatria infantile delle aziende sanitarie, dipartimenti di salute mentale dell'ASUR, Centro Regionale Autismo per l'età evolutiva, Centro Regionale Autismo per l'Età Adulta.
Le domande dovranno essere presentate entro il 10 maggio 2021. utilizzando l’apposita modulistica resa disponibile, unitamente all’avviso completo, sul sito comunale, dove sono indicati anche i link della Regione Marche per gli approfondimenti normativi .
Le domande potranno essere inviate all’Ufficio Protocollo del Comune di Civitanova Marche
- via PEC all’indirizzo comune.civitanovamarche@pec.it
- per posta all’ indirizzo Piazza XX Settembre n. 93, 62012 Civitanova Marche.
Per ogni ulteriore chiarimento o informazione è possibile contattare le Assistenti Sociali Letizia Petrelli e Serena Giorgetti via e-mail agli indirizzi letizia.petrelli@comune.civitanova.mc.it e serena.giorgetti@comune.civitanova.mc.it o telefonicamente ai numeri 0733/822235 - 0733/822236.
Continua la consegna alle famiglie in difficoltà di pacchi di generi alimentari da parte della Coldiretti della provincia di Macerata, in collaborazione con il Comune di Recanati, in questi giorni pre- pasquali, nell’ambito dell’iniziativa nazionale Coldiretti la forza amica del Paese.
La campagna solidale è iniziata nel Natale scorso e periodicamente distribuisce nel territorio recanatese scatole alimentari contenenti notevoli quantitativi di generi alimentari di produzione italiana, di prima necessità quali pasta, latte, olio, passata di pomodoro, ecc.
Il Consigliere comunale con delega al sistema agricolo Stefano Miccini nonché dipendente della Coldiretti Macerata, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali diretto da Paola Nicolini, sta effettuando in questi giorni le nuove consegne alle famiglie del Comune di Recanati
"E' sempre poco quello che riusciamo a fare ma è comunque un segnale di vicinanza alle famiglie che hanno avuto un grave peggioramento dalla crisi determinata dal periodo pandemico, soprattutto in vista delle feste pasquali – ha affermato Il Consigliere Stefano Miccini – Grazie alla Coldiretti Marche di cui sono dipendente e al Comune di Recanati che rappresento in veste di Consigliere, prosegue con forza la distribuzione costante di generi alimentari per raggiungere direttamente le case delle persone in stato di disagio e difficoltà.
Il continuo e capillare rapporto dell'ufficio servizi sociali del Comune di Recanati con il territorio e l'ottima collaborazione con le Associazioni di volontariato, garantiscono alla campagna di solidarietà il rapido e immediato raggiungimento delle famiglie interessate che possono ricevere un piccolo dono per la Pasqua".
In vista della prossima apertura del nuovo centro vaccinale in via Teresa Noce, nell’area Valleverde a Piediripa, a disposizione della popolazione di tutti i comuni del distretto sanitario di Macerata, il Comando della Polizia locale ha ritenuto necessario, per motivi di interesse pubblico e la salvaguardia della mobilità, adottare alcuni provvedimenti relativi alla circolazione nella zona.
L’ordinanza prevede:
- via Teresa Noce, sull’area di parcheggio antistante il centro vaccinale, l’istituzione di 6 stalli di sosta riservati ai veicoli a servizio delle presone diversamente abili che espongono lo speciale contrassegno, di un’area di sosta riservata ai veicoli dei servizi di soccorso e di alcuni stalli di sosta riservati ai veicoli degli organi di polizia, della protezione civile e alle operazioni di carico e scarico con validità dalle 7 alle 20 sia dei giorni feriali che festivi. Previsto anche il divieto di sosta sul lato adiacente il centro vaccinale, dove segnalato
Si è tenuta nella mattinata di ieri, una riunione online del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Ferdani alla quale hanno preso parte, oltre ai vertici delle Forze dell'Ordine, i Sindaci dei Comuni di Macerata e di Tolentino, i rappresentanti del Comune di Civitanova Marche, il Comandante della Sezione Polizia Stradale di Macerata, il Direttore Regionale dell’Asur Marche, il Direttore dell’Asur Area Vasta 3, il rappresentante della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche, che ha affrontato diverse tematiche.
In merito all’andamento della diffusione del Covid-19, è stato in primo luogo rappresentato che, in ambito regionale, si assiste ad una tenue riduzione dei contagi, mentre nella provincia di Macerata si riscontra un loro incremento. Inoltre è emerso un abbassamento dell’età media dei soggetti contagiati indice di rischio più elevato trattandosi di persone che mantengono una seppur limitata socialità; nel complesso, il quadro epidemiologico continua ad essere caratterizzato da un livello di contagi che richiede la massima attenzione.
Pertanto, è stata ribadita e condivisa la necessità di continuare a garantire su tutto il territorio provinciale controlli capillari sia attraverso una costante attività di controllo circa l’osservanza della norme anti-covid, sia l’applicazione delle conseguenti sanzioni nelle ipotesi di accertamento di infrazioni.
In particolare, saranno svolti controlli mirati lungo le strade potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi, specialmente in corrispondenza delle prossime festività pasquali e saranno inoltre garantiti controlli adeguati anche sulla fascia costiera e nei principali centri urbani e nelle località turistiche.
La necessità di svolgere le attività di controllo è stata ribadita anche per l’esigenza di non accentuare ulteriormente la pressione sulle strutture sanitarie, le quali incontrerebbero consistenti difficoltà ove si rendesse necessario affrontare una quarta ondata di contagi.
In tema di disposizioni anti-contagio, in aggiunta a quanto previsto dalla normativa statale, il Presidente della Giunta Regionale, con l’ordinanza n. 11 del 27 marzo 2021, ha adottato prescrizioni restrittive circa l’ingresso in Regione di persone ivi non residenti o domiciliate con il fine di recarsi presso le c.d. seconde case, se non adeguatamente motivato.
L’intensità della attività di prevenzione da parte delle Forze dell’Ordine è confermato dai risultati conseguiti:
- dal 1 al 29 marzo sono state controllate 14.916 persone, 170 sono stati i verbali elevati per violazioni, 6371 gli esercizi commerciali controllati, 10 i titolari di attività sanzionati di cui 8 le sospensioni cautelari dell’esercizio.
Quanto alla campagna vaccinale è stata comunicata, con riferimento ai Comuni di Macerata e di Civitanova Marche, la recente attivazione della piattaforma per la prenotazione dei vaccini per gli ultrasettantenni, nonché la predisposizione del percorso di vaccinazione dei soggetti fragili.
Inoltre, per entrambi i Comuni sono in via di allestimento dei nuovi centri, maggiormente capienti, da destinare al prosieguo della campagna vaccinale.
Questa mattina il Questore Vincenzo Trombadore ha incontrato nel suo ufficio il Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio che da domani sarà in congedo.
Il Procuratore ha voluto salutare anche il personale di tutte le divisioni della Questura, ringraziandolo per il lavoro svolto sempre con professionalità e dedizione e per la collaborazione offerta in questi anni in cui ha ricoperto l’incarico di Procuratore Capo della Repubblica, soprattutto per quanto riguarda l’attività di Polizia Giudiziaria nel campo della lotta allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti da cui hanno avuto origine importanti operazioni antidroga con l’arresto di numerose persone.
Inoltre, in data odierna, il Procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Giorgio, si è recato presso la caserma di via XX Settembre per porgere il suo saluto di commiato al Comandante Nicola Candido e a tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata.
Nella giornata di oggi, si è svolto anche l'incontro di saluto tra il Prefetto Ferdani e il Dott. Giorgio, che lascia la Direzione della Procura della Repubblica di Macerata.
L’incontro è stato espressione della condivisa posizione sull’importanza del rapporto di cordiale e leale collaborazione istituzionale avviata - nel rispetto dei ruoli -fra la Prefettura e Procura della Repubblica, che si è rivelato presupposto utile per conseguire quei risultati che la collettività attende dalle Istituzioni.
Il Prefetto ha voluto esprimere al Dott. Giorgio i migliori auguri per la nuova attività intrapresa attraverso la quale potrà esprimere la Sua attività di “uomo di stato” sempre impegnato a favore dell’affermazione della giustizia, del rispetto dei valori della legalità e del corretto agire.
"La patria si aspetta che ognuno faccia il proprio dovere”, dicono a una voce Mattarella, Toti, Zingaretti, Curcio, governatori, prefetti, sindaci e virologi assortiti, sull'esempio dell'ammiraglio Nelson nella battaglia di Trafalgar e di Churchill in quella d'Inghilterra: due che magari, nel loro piccolo, avevano qualche problema esplosivo in più.
Ma anche i nostri si trovano ad affrontare una campagna complicata, quella contro il Covid-19, oggi tutta tesa a centrare l'obiettivo dei cinquecentomila vaccinati al giorno e domani chissà, secondo la strategia del generale Figliuolo che gira l'Italia a controllare cambi di passo, ospedali da campo e furerie.
Le cose, ormai s'è capito, cambiano da un giorno all'altro sul terreno accidentato della pandemia, e in questa delicatissima missione salvifica basta un piccolo granello - tipo il numero verde che avvisa di non poterci collegare con l'operatore, il cervellone della Regione che ci riconosce solo quando c'è da pagare il bollo scaduto, i nostri 2,8 milioni di vaccini che vengono dirottati a Downing Street o restano incagliati nel canale di Suez - a inceppare il ciclopico ingranaggio.
Quindi si vive alla giornata, e il prossimo appuntamento da non perdere non è tanto con la scuola, i teatri, le palestre e il parrucchiere, ma con la Pasqua e le sue tradizioni. Soprattutto con le sue vacanze.
Il governo ha deciso per una tre giorni superblindata, con le solite eccezioni e i soliti tentativi di aggiramento. Per esempio ci mancherà la gita fuori porta (ma davvero ancora si va a fare il picnic?), non potendoci allontanare più di qualche metro da casa. Ma se di casa ne abbiamo una seconda o meglio, una terza, il guinzaglio che Draghi ci impone si può allungare all'infinito.
Pasqua dietro le sbarre, quindi, ma con una lima nascosta nella colomba. Perchè è vietatissimo - con piccole deroghe - allontanarsi dal comune di residenza, ma si può raggiungere un aeroporto anche fuori regione. Per andare dove? In vacanza all'estero, proprio così, esibendo la solita autocertificazione e dichiarando di doversi recare, che so, a Maiorca per partecipare alla movida di Magaluf, a Ibiza per fare il selfie coi calciatori e rispettive veline o alle Maldive come le influencer che sono già tutte stese a prendere la tintarella.
E gli spagnoli, i quali hanno dovuto annullare tutte le “Semanas santas” che attirano di solito un mare di turisti, sentitamente ringraziano. Forse si spiega con questo banale meccanismo la tanto criticata presenza di Renzi ai box del gp di Formula 1 in Bahrein, mentre l'Italia intera languiva in clausura. Insomma, “si può fare!” come diceva il dottor Frankenstein junior.
A piede libero per qualche giorno, ci si potrà affacciare nei paesi che non hanno nulla in contrario, anche quelli con lockdown a settimane alterne o il tampone incorporato. In Spagna, in Croazia, nelle isole della Grecia, in quelle caraibiche di lingua francese, quelle atlantiche di lingua portoghese, e poi molti paesi europei est-ovest, Malta inclusa.
Per non parlare delle crociere pasquali, con smartworking e Dad compresi nel prezzo (stracciato), esibendo il famoso questionario con su scritto: sto facendo il turista o il crocierista. E ci sono certi posti, come Mauritius, che offrono il vaccino gratuito (AstraZeneca) a chi desidera soggiornare da sei mesi in su.
Va da sé che in alcuni paesi c'è l'incognita dell'accoglienza, della situazione sanitaria locale, di varie ed eventuali. Al primo giro, per esempio, i paesi centro-sudamericani non ci vedevano molto bene: eravamo considerati tra i più contagiati del pianeta.
Di conseguenza, all'interno della guerra al Covid ne esplode un'altra, quella civile di un turismo a corto di ossigeno, in cui le varie lobby, associazioni e federazioni sparano le proprie cartucce. L'industria più importante del nostro tempo (e del nostro paese) lamenta una perdita secca, l'anno scorso, di una settantina di miliardi.
Gli albergatori italiani sono inferociti, e non hanno tutti i torti. Sfumati gli incassi di Natale, della stagione sciistica, e ora del prossimo weekend, si vedranno passare sotto il naso l'allegra brigata dei vacanzieri diretti agli aeroporti e contenti - è il caso di dirlo - come pasque. Non è valso, a quanto pare, il cattivo esempio del 2020.
E non è neppure giusto usare il solito clichè populista del “siamo in Italia, purtroppo”. Gli altri non sono da meno. I tedeschi, per dire, stanno per invadere le Baleari, mandando in bestia la Merkel.
In extremis, a tentare di metterci una pezza forse peggiore del buco, è il ministro Speranza che ha ordinato l'obbligo di tampone e quarantena superscontata (cinque giorni) per i vacanzieri di ritorno dall'estero. Con tutti gli aggiramenti già visti e sperimentati. In pratica, una beffa.
Ma i tre giorni di Pasqua passano presto. Già incombe il grande appuntamento dell'estate. Per scongiurare l'ennesima catastrofe del turismo si è mossa addirittura l'Ue con il capo della task force per i vaccini Thierry Breton, il quale ha mostrato in tv il facsimile del Passaporto sanitario europeo che, accompagnato da un test negativo, sarà utilizzabile - dice lui - entro tre mesi, quando si sarà raggiunta l'immunità di gregge. Che, per chi non lo sapesse, si realizza quando una parte consistente della popolazione sviluppa anticorpi in grado di contrastare un virus, fornendo protezione anche a chi non ha ancora raggiunto direttamente l'immunità.
Insomma, ci vogliono assolutamente quei cinquecentomila vaccinati al giorno di cui dicevamo all'inizio. I numeri sono sempre pesanti, tuttavia l'ottimismo non manca nonostante le clamorose gaffes.
Se da un lato c'è chi falsifica i dati sulla pandemia, dall'altro si comincia a vaccinare anche in farmacia. “I segnali positivi arriveranno, e noi ce la mettiamo tutta”, ci mandano a dire dalla cabina di regia. Anche Draghi si è appena vaccinato con AstraZeneca, a beneficio dei concittadini di poca fede.
La patria si aspetta che ognuno faccia il proprio dovere. Ma proprio ognuno, senza eccezioni.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6140 tamponi: 3452 nel percorso nuove diagnosi (di cui 888 nello screening con percorso Antigenico) e 2688 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 23,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 807: 260 in provincia di Macerata, 228 in provincia di Ancona, 125 in provincia di Pesaro-Urbino, 57 in provincia di Fermo, 76 in provincia di Ascoli Piceno e 61 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (81 casi rilevati), contatti in ambito domestico (144 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (291 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (15 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 5 contatti provenienti da fuori regione.
Per altri 267 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 888 test e sono stati riscontrati 128 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 14%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente, contrassegnata dall'incidenza del fine settimana: incidenza al 23,4% oggi, rispetto al 31,3% di ieri.
Cari lettori bentornati a questa nuova puntata, dopo 5 giorni di "inerzia" iniziamo a vedere un apprezzabile discesa. Il 16 marzo avevo indicato che per andare sotto la soglia della zona rossa ci sarebbero volute 2 settimane, puntuali come un orologio svizzero eccoci qua negli ultimi 7 giorni ci sono stati 248.5 casi per 100.000 abitanti.
Notiamo il -22% dei contagi regionali ed il -10% nazionale, dovremo anche aver superato il picco delle terapie intensive che comunque anche questa settimana la nostra regione mantiene la maglia nera e si hanno il 63% dei posti di terapia intensiva occupati, se non è accaduto il disastro totale possiamo solo ringraziare il Covid Hospital.
A livello nazionale probabilmente avremo in questa settimana il picco delle terapia intensive ricoveri e decessi.
Come contagi le peggiori questa settimana sono Friuli e Valle d'Aosta mentre la nostra regione risale lentamente la classifica, ma come detto rimane l'ultima per terapie intensive occupate.
Per le festività pasquali si conferma quella che potremmo definire "schizofrenia" dei regolamenti, in teoria non si può uscire di case , se non per le solite necessità a cui si aggiunge l'andare a far visita ad un congiunto una volta al giorno, ma i viaggi all'estero sono consentiti, di può andare a prendere un drink in qualche luogo esotico ma non un caffè al bar vicino casa.
Inoltre non si possono organizzare i classici pic nic di pasquetta all'aperto ma ci si può rinchiudere in casa con tavolate, ricordiamo che la casa è il luogo dove si sono registrati il numero maggiore di contagi sinceramente mi sentirei di raccomandare di incontrare amici e parenti all'aperto e se possibile pranzare sui balconi o con le finestre aperte approfittando del rialzo delle temperature e le belle giornate di sole.
Rimangono parecchi dubbi che il "tutti a casa" sia la strategia migliore se vediamo gli Stati Uniti con molte meno chiusure dell'Italia hanno una situazione molto più sotto controllo , cosa che ha anche la Svezia , certamente non è una situazione rosea con 27.7 terapie intensive per milione di abitanti , ma con chiusure minime hanno comunque la metà dei nostri ricoverati in terapie intesive , hanno un'età media di 40 anni contro i 45 anni Italiani ma da sola non può giustificare una così grande differenza di risultati.
Il piano vaccinazione procede abbastanza lentamente in Europa con 15.5 dosi somministrate per 10 abitanti. Numeri che impallidiscono davanti le 114 di israele e le oltre 40 di USA e circa 50 di UK e Cile , si fra i paesi più avanti nelle vaccinazioni vediamo che c'è il Cile, direi che basti questo per capire quanto l'Europa si sia mossa male sul piano delle vaccinazioni.
Molto interessante il caso cileno notiamo che contagi e decessi si sono totalmente decorrelati ovvero casi in crescita esponenziale ma decessi in discesa.
La piccola Gibilterra invece è il primo stato a togliere la raccomandazione delle mascherine ed anche il primo stato ad aver terminato la vaccinazione in pratica con 174 dosi somministrate per 100 abitanti.
Nella nostra regione sono ora attive le prenotazione per le persone con 70-79 anni, obiettivamente per questa classe di età i rischi connessi al vaccino sono nettamente inferiori a quelli di contrarre la malattia.
A Marco Mari, ingegnere tolentinate che attualmente vive a Ferrara, è stato conferito l'incarico di esperto a supporto del Commissario straordinario del Governo Legnini, ai fini della ricostruzione nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma del 2016.
Lo stabilisce un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il provvedimento prevede che Marco Mari coadiuverà il Commissario straordinario, per quanto di competenza, nell'elaborazione delle strategie e delle misure intese a definire protocolli energetico-ambientali e processi di certificazione dell'edilizia sostenibile, anche di edifici storici, in ambito privato e pubblico, criteri di rendicontazione in ambito pubblico e sistemi di reporting per l'edilizia, processi di economia circolare e relativi sistemi di tracciabilità e verifica della filiera di rifiuti e macerie.
Mari potrà, inoltre, essere incaricato di altre attività funzionali alle misure di rilancio e sviluppo ecosostenibile nell'ambito della ricostruzione pubblica e privata delle aree del cratere, nella programmazione ed attuazione delle misure afferenti la sostenibilità.
Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, appena appresa la notizia, ha espresso tutta la sua personale soddisfazione: "Conoscendo – ha detto – la professionalità e le competenze dell’ing. Mari, che tra l’altro conosce bene il nostro territorio, sono sicuro che potremo contare su un esperto che ci sarà molto utile nel programmare gli interventi di ricostruzione, tenendo conto di tutti i temi inerenti la sostenibilità, applicando i protocolli energetico-ambientali. A lui auguriamo buon lavoro, nell’attesa di incontrarlo per discutere su una ricostruzione che tenga conto anche dei temi ambientali e dell’ecosostenibilità".
"Questo incarico mi onora profondamente - ha dichiarato all’Ansa Mari, presidente di Gbc Italia - si tratta di un impegno sfidante, in un periodo storico in cui il concetto di ricostruzione esula dai soli aspetti edili e immobiliari ma assume valori sociali ed etici, coniugando necessità e desiderio di riscatto di una intera comunità. Ricostruire, oggi, ha a che fare con il rigenerare l'ambiente costruito, rispondendo alle istanze delle persone e dell'ambiente. Le strategie promosse anche dalla Comunità rappresentata dalla nostra Associazione, oltre che dal network mondiale cui aderiamo con orgoglio, oggi ci vengono riconosciute".
"Abbiamo un'ampia scelta di buone pratiche - ha concluso Mari - e di strumenti che possono permetterci di riprogettare edifici, territori e comunità, rendicontando il valore prodotto e, in tal senso, i protocolli energetico-ambientali, anche in abbinamento ai Criteri Ambientali Minimi per l'Edilizia del Ministero dell'Ambiente e della Transizione Ecologica, possono essere una importante cassetta degli attrezzi da applicare proprio nelle aree interne del nostro Paese".
“Undici rotte dall’Aeroporto delle Marche: nove di queste riguardano nuove tratte che, a partire dai prossimi mesi, collegheranno le Marche al resto di Italia e all’Europa. Due ridefiniscono l’operatività di collegamenti già esistenti prima del Covid (Bruxelles e Londra), penalizzati a seguito della pandemia”.
È quanto ha affermato il presidente della Regione Francesco Acquaroli, presentando, alla stampa, gli esisti del bando regionale, pubblicato a metà gennaio 202, per l’avvio di nuove rotte di collegamento con l’aeroporto di Ancona e dell’avviso pubblico, sempre 2021, per stimolare la ripresa dei traffici aerei, presso lo scalo marchigiano, con contributi alle compagnie di navigazione.
Complessivamente vengono investiti 13 milioni di euro che consentiranno, grazie ai sostegni regionali, l’attivazione di undici rotte da e verso l’aeroporto delle Marche.
“La capacità della nostra Regione e la risposta che abbiamo avuto a questo bando sono elementi importanti su cui costruire azioni specifiche che possano restituire centralità ai nostri territori e potenzialità alla nostra economia – così il Presidente Acquaroli, che ha tenuto per sé la delega al Turismo e quella alle infrastrutture di carattere regionale come l’Aeroporto – Questo bando è andato nella direzione che noi auspicavamo, c’è stata un’adesione importante con proposte di collegamento interessanti e orientate alla continuità operativa, piuttosto che alla stagionalità. Il rilancio dell’Aeroporto delle Marche gioca un ruolo strategico per la centralità di Ancona e della nostra regione sul panorama nazionale e internazionale. Un obiettivo a cui stiamo lavorando con convinzione, su cui si muove anche il Protocollo d’intesa proposto dalla nostra Regione con Aeroporto-Interporto-Porto ed i rispettivi Comuni di riferimento, per il rilancio del trasporto intermodale marchigiano”.
Acquaroli ha anticipato che la Regione aprirà nuovi bandi “per posizionare lo scalo di Ancona Falconara rispetto ai principali hub nazionali (Roma e Milano) e con voli verso la Germania e la Russia: mercati di riferimento per il business e il turismo delle Marche”.
Nel dettaglio, le compagnie aeree che hanno partecipato ai bandi sono state la Tayaran Jet, per le rotte annuali su Varsavia/Bucarest; la Vueling, per la rotta stagionale su Barcellona; la Volotea, per le rotte annuali su Catania e Palermo e stagionali su Olbia, Cagliari e su un’isola greca da definire in base alla disponibilità degli slot ellenici; la Ryan Air per la rotta annuale su Niederein (Olanda-Germania).
Inoltre, Ryanair ha confermato l’operatività per le rotte annuali su Londra e Bruxelles. Nel corso della conferenza stampa è stato rimarcato come “l’apertura delle nuove rotte, in un periodo caratterizzato da una forte contrazione del traffico aereo, rappresenta un segnale molto positivo, che avrebbe potuto essere ancora più evidente se le attuali difficoltà, non avessero spinto le compagnie a una maggior ponderazione. Oltre alle rotte sopraindicate, erano stati proposti i collegamenti anche con Düsseldorf e Berlino, che sono stati successivamente ritirati”.
Oltre alle 11 nuove rotte erano già state attivate altre due rotte, con il bando 2020, verso Monaco di Baviera e Parigi. Il vicepresidente Mirco Carloni ha parlato di “una programmazione pluriennale dello scalo che mancava da tempo e che la nuova Giunta regionale ha subito impostato”.
L’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha rimarcato come il bando sia stato accompagnato, nel mese di gennaio scorso, “da 3 milioni di investimenti per migliorare le infrastrutture che ruotano attorno all’aeroporto”. L’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, ha evidenziato “il segnale di ottimismo che viene dagli esiti del bando. La nostra regione, collegata a buona parte d’Europa, anche in maniera nuova, è un ottimo rimbalzo per ripartire dopo la pandemia”.