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Coronavirus Marche, 66 casi oggi su 317 nuove diagnosi: Incidenza dei positivi al 20,8%

Coronavirus Marche, 66 casi oggi su 317 nuove diagnosi: Incidenza dei positivi al 20,8%

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 844 tamponi: 317 nel percorso nuove diagnosi (di cui 49 nello screening con percorso Antigenico) e 527 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 20,8%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 66 (25 in provincia di Macerata, 26 in provincia di Ancona, 10 in provincia di Pesaro-Urbino, 2 in provincia di Ascoli Piceno e 3 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (24 casi rilevati), contatti in setting domestico (14 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (18 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (5 casi rilevati). Per altri 5 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 49 test e sono stati riscontrati 13 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 27%. In aumento di 18 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 924, di cui 141 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 22 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 180 pazienti (+ 5 rispetto alle ultime 24 ore): 54 all'ospedale di Macerata, 69 al Covid Hospital, 23 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 17 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente, contrassegnata dall'incidenza del fine settimana: incidenza al 20,8% oggi, rispetto al 10,5% di ieri.  Di seguito i dati resi noti dal servizio sanitario regionale:

06/04/2021 11:03
Acquaroli: "Ci aspetta un mese difficile, interventi ove necessario per bloccare nuovi focolai"

Acquaroli: "Ci aspetta un mese difficile, interventi ove necessario per bloccare nuovi focolai"

“Da oggi la nostra regione torna in zona arancione, possono riaprire tante attività commerciali, e da domani i nostri ragazzi potranno finalmente tornare a scuola. Un piccolo passo avanti dopo un lungo periodo di pesanti restrizioni. Anche in questa fase raccomando a tutti la massima attenzione, perché il virus continua a girare e l’occupazione delle terapie intensive è ancora alta. Quando a novembre è partita la seconda ondata, le terapia intensive erano vuote. Quando poi a febbraio è arrivata la terza ondata, con la variante inglese, in terapia intensiva avevamo ricoverate in media 70 persone. Ma con i numeri di oggi, con circa 140 persone in terapia intensiva, dobbiamo assolutamente scongiurare una nuova ondata. Per questo faccio appello al senso di responsabilità e al lavoro di squadra”. Così il presidente, Francesco Acquaroli, è intervenuto - in un post Facebook  - in merito alla situazione dei contagi nella regione Marche, soprattutto circa la pressione ospedaliera, annunciando un summit tra le varie istituzioni per fare il punto. “Oggi chiederemo un incontro a tutti i sindaci – ha continuato Acquaroli -  tramite le conferenze di Area Vasta, e alle Prefetture, per rafforzare la strategia comune di contrasto al virus. L’obiettivo è fare il possibile per evitare di dover assumere ulteriori misure diffuse a livello provinciale o regionale. E siccome a differenza del mese di febbraio, quando non avevamo parametri di riferimento per analizzare la variante inglese, adesso possiamo comprendere il suo impatto più chiaramente, monitoreremo l’andamento della curva pandemica e, qualora necessario, interverremo anche comune per comune cercando di bloccare sul nascere eventuali focolai, per salvaguardare il più possibile sia la salute e la sicurezza dei cittadini che le attività economiche. Abbiamo un mese difficile davanti e dobbiamo tutti esserne consapevoli. Il nostro obiettivo è di arrivare bene ai mesi di maggio e giugno, considerando dall’altra parte anche l’incremento della campagna vaccinale nelle prossime settimane e sperando in future minori restrizioni dal livello centrale. Noi faremo la nostra parte ma occorre la collaborazione di tutti”.

06/04/2021 09:45
Coronavirus, 182 nuovi casi oggi nelle Marche: 57 nel Maceratese. Oltre 900 i ricoverati, 20 più di ieri

Coronavirus, 182 nuovi casi oggi nelle Marche: 57 nel Maceratese. Oltre 900 i ricoverati, 20 più di ieri

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2462 tamponi: 1730 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1059 nello screening con percorso Antigenico) e 732 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,5%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 182: 57 in provincia di Macerata, 89 in provincia di Ancona, 7 in provincia di Pesaro-Urbino, 4 in provincia di Fermo, 19 in provincia di Ascoli Piceno e 6 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (38 casi rilevati), contatti in ambito domestico (40 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (67 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (5 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 29 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1059 test e sono stati riscontrati 184 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 17%. In aumento di 20 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 906, di cui 142 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 24 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 175 pazienti (+ 2 rispetto alle ultime 24 ore): 52 all'ospedale di Macerata, 68 al Covid Hospital, 22 al nosocomio di Civitanova e 33 a Camerino. Altre 17 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente, contrassegnata dall'incidenza del fine settimana: incidenza al 10,5% oggi, rispetto al 17,5% di ieri.  Di seguito i dati resi noti dal servizio sanitario regionale:

05/04/2021 11:24
San Severino, area belvedere e riqualificazione della piazzetta: il borgo di Colleluce si rifà il look

San Severino, area belvedere e riqualificazione della piazzetta: il borgo di Colleluce si rifà il look

Il borgo storico di Colleluce, una delle tante straordinarie frazioni del vastissimo territorio del Comune di San Severino Marche, si rifà il look. L’Amministrazione locale ha deciso di dare il via a un progetto di riqualificazione dell’abitato, che sarà finanziato con fondi del Bando Psr Marche 2014-2020 nell’ambito dei sostegni allo sviluppo locale del Gal Sibilla. L’elaborato è già stato presentato, nel corso di un incontro con il sindaco Rosa Piermattei, alla presidente Serenella Eugeni e al Comitato di frazione. Obiettivo prioritario è quello di riqualificare e valorizzare la piazzetta, lo spazio antistante la chiesa, ma anche individuare nuove aree e percorsi, come quello lungo le mura, oltreché valorizzare le potenzialità naturalistiche e storiche, mediante una nuova cartellonistica. Sarà migliorata anche l’accessibilità pedonale e sarà creata un’area belvedere. Nello specifico sono stati previsti numerosi interventi a partire da quello di riqualificazione della piazzetta del borgo con la realizzazione di nuova pavimentazione che andrà a sostituire l’asfalto. Si procederà poi alla ristrutturazione del muro di contenimento lato nord, con la realizzazione di una nuova ringhiera, al rifacimento dell’aiuola sottostante, in sostituzione della cordonatura di calcestruzzo, alla sistemazione di una nuova pavimentazione nell’area della fontanella. Il progetto prevede, ovviamente, il miglioramento dell’accessibilità, con un nuovo tracciato pedonale di collegamento dei principali spazi per persone con ridotta capacità motoria e sensoriale. Sarà poi realizzato un parcheggio per disabili. Nuova anche la segnaletica turistica e illustrativa e sarà migliorata l’accessibilità veicolare e anche urbana, mediante rifacimento del tappetino d’usura del manto stradale. Addio anche a tanti cavi volanti visto che è previsto l’interramento delle reti di distribuzione dell’energia elettrica e della pubblica illuminazione. Sempre per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, si procederà all’installazione di nuovi corpi illuminanti. Un secondo percorso, oltre a quello che interesserà piazzetta e monumenti, sarà poi destinato alla passeggiata lungo la cinta muraria destinata alla proposta di una esperienza olfattiva, uditiva e visiva di vera immersione nell’ambiente boschivo.  Gli interventi di riqualificazione prevedono una spesa di circa 150mila euro che in parte verrà finanziata direttamente dal Comune di San Severino Marche. Il borgo rurale di Colleluce si colloca alla sommità del colle che sorge lungo l’antica val Fabiana, nel mezzo delle valli del fiume Potenza e Chienti. Il borgo di impianto medievale presenta il nucleo storico, l’antico castello, posto in sommità di un rilievo roccioso alla quota di 490 metri sul livello del mare, ancora cinto entro le mura che ripercorrono il limite del pianoro di sommità del colle. All’esterno del borgo vi sono sporadiche abitazioni disposte linearmente lungo la via d’accesso al castello, mentre dell’antico monastero benedettino rimane la chiesa di San Mariano in val Fabiana.  Nel borgo risiedono 24 abitanti e un buon numero di case private. Il borgo diviene un accogliente spazio urbano in occasione di feste popolari e religiose.  

05/04/2021 09:46
Coronavirus, 323  nuovi casi oggi nelle Marche: 63 provengono dalla provincia di Macerata

Coronavirus, 323 nuovi casi oggi nelle Marche: 63 provengono dalla provincia di Macerata

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3680 tamponi: 1849 nel percorso nuove diagnosi (di cui 484 nello screening con percorso Antigenico) e 1831 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 17,5%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 323 (63 in provincia di Macerata, 87 in provincia di Ancona, 111 in provincia di Pesaro-Urbino, 13 in provincia di Fermo, 30 in provincia di Ascoli Piceno e 19 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (56 casi rilevati), contatti in setting domestico (78 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (89 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (21 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (3 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 75 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 484 test e sono stati riscontrati 21 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente, contrassegnata dall'incidenza del fine settimana: incidenza al 17,5% oggi, rispetto al 23,4% di ieri.  In diminuzione di 39 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 886, di cui 142 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri). Sono, invece, 58 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 173 pazienti (- 7 rispetto alle ultime 24 ore): 51 all'ospedale di Macerata, 68 al Covid Hospital, 22 al nosocomio di Civitanova e 32 a Camerino. Altre 20 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.    

04/04/2021 11:22
Fiera San Severino, prorogate al 7 maggio le domande per la partecipazione

Fiera San Severino, prorogate al 7 maggio le domande per la partecipazione

L’Amministrazione comunale informa che è stata prorogata al 7 maggio la scadenza delle domande di partecipazione, da parte dei titolari di attività di commercio su aree pubbliche, alla Fiera di San Severino. "In base all’apposito Regolamento le domande andranno indirizzate al Sindaco riportando i dati anagrafici e il codice fiscale e, nel caso di società di persone, la ragione sociale, la denominazione della fiera a cui si chiede di partecipare ed il giorno di svolgimento, la tipologia dell'autorizzazione per il commercio su aree pubbliche in possesso, il settore merceologico relativo ai prodotti che si intendono vendere insieme a copia dell'autorizzazione posseduta per il commercio su aree pubbliche, del certificato, o della visura, d'iscrizione al Registro delle Imprese, per l'attività del commercio su aree pubbliche, dell’autorizzazione sanitaria del banco o del furgone (solo per i prodotti del settore alimentare) e di un eventuale certificato in caso di richiesta da parte di invalido", fa sapere l'Ente . "Per l’assegnazione dei posteggi sarà redatta un’apposita graduatoria che terrà conto di alcune priorità. La proroga intende favorire la partecipazione del maggior numero possibile di attività produttive viste le difficoltà vissute da molte imprese a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. La Fiera di San Severino quest’anno si terrà il 6 giugno, prima domenica del mese, tra viale Eustachio, viale Matteotti e tutta l’area della stazione ferroviaria, oltre a un tratto di via San Sebastiano".  

03/04/2021 12:11
Coronavirus Marche, 579 nuovi casi in 24 ore: 99 sono in provincia di Macerata

Coronavirus Marche, 579 nuovi casi in 24 ore: 99 sono in provincia di Macerata

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5785 tamponi: 2977 nel percorso nuove diagnosi (di cui 860 nello screening con percorso Antigenico) e 2808 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,4%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 579 (99 in provincia di Macerata, 187 in provincia di Ancona, 151 in provincia di Pesaro-Urbino, 32 in provincia di Fermo, 72 in provincia di Ascoli Piceno e 38 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (71 casi rilevati), contatti in setting domestico (131 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (204 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (19 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti rilevati in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 2 casi provenienti da fuori regione. Per altri 145 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 860 test e sono stati riscontrati 63 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%. In diminuzione di 10 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 925, di cui 140 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 59 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 180 pazienti: 53 all'ospedale di Macerata, 68 al Covid Hospital, 25 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 17 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.

03/04/2021 11:10
Macerata, il Covid non ferma la Via Crucis: sindaco e vescovo attraversano una città deserta (VIDEO e FOTO)

Macerata, il Covid non ferma la Via Crucis: sindaco e vescovo attraversano una città deserta (VIDEO e FOTO)

Per il secondo anno consecutivo a Macerata, l’emergenza epidemiologica non ha fermato la tradizionale Via Crucis che si è svolta tra le vie di una città deserta. Presenti alla celebrazione solo il vescovo Nazzareno Marconi, il vicario don Leonesi e il sindaco Sandro Parcaroli, La processione è partita alle 20,30 da piazza Annessione per concludersi alla Basilica della Misericordia  In una forma adeguata al rispetto delle norme dettate in emergenza coronavirus, con la presenza del Vescovo a guidare le tappe verso il Calvario e quella sola del Sindaco a rappresentare Macerata, non si è voluto  interrompere la tradizione di ricordare la Passione di Cristo con una Via Crucis lungo le strade della città.  

03/04/2021 09:54
Marche, il rientro dalle festività di Pasqua sarà 'arancione': dal 6 aprile si cambia colore

Marche, il rientro dalle festività di Pasqua sarà 'arancione': dal 6 aprile si cambia colore

Le Marche da martedì 6 aprile tornano in zona arancione. Lo ha comunicato ufficialmente il presidente regionale Francesco Acquaroli, in seguito al colloquio avuto oggi col Ministro della Salute Roberto Speranza. Scende a 0,98 sotto la soglia d'allarme di 1 il valore dell'Rt nazionale che la scorsa settimana era a da 1,08. L'incidenza si attesta a 232 casi ogni 100mila abitanti contro i 240 della scorsa settimana. Sono questi i valori che i tecnici dell'Iss e del ministero della Salute stanno esaminando e che dovrebbero essere confermati nel Monitoraggio settimanale che  è stato presentato oggi.  "La situazione è in miglioramento ma l'indice Rt è ancora vicino all'1 e anche l'incidenza, che è in lieve diminuzione, è comunque elevata. E resta elevatissimo il tasso di occupazione in terapia intensiva, ora al 41%. Quindi ci sono dei segnali che ci dicono che da una parte l'infezione sta leggermente diminuendo ma dall'altro il carico sui servizi assistenziali resta pesante",  ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza.  Per le Marche sono bastate la riduzione di mille casi nell’ultima settimana e una riduzione ulteriore dell’Rt da 1,15 a 1,04. Oggi il bollettino Marche conta 651 nuovi casi e un'incidenza dei positivi al 21,6%. Ancona | Covid, Marche in zona arancione da martedì 6 aprile„Con la zona arancione riaprono i negozi ed è pssibile muoversi all'interno del proprio comune di residenza. Inoltre riaprono estetiste e parrucchieri mentre restano chiusi bar e ristoranti che possono effettuare solo asporto e consegne a domicilio.  Per quanto concerne il capitolo scuole : dal 7 aprile al 30 aprile è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado. La disposizione non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni. Nelle zone gialla e arancione le attività scolastiche e didattiche per il secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado si svolgono integralmente in presenza. Nelle medesime zone gialla e arancione le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, affinché sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca mentre la restante parte della popolazione studentesca delle predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza.     “

02/04/2021 15:40
San Severino, post-sisma: torna agibile un'abitazione singola in località Patrignolo

San Severino, post-sisma: torna agibile un'abitazione singola in località Patrignolo

Rosa Piermattei, sindaco di San Severino, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, era stata dichiarata inagibile un' abitazione in località Patrignolo.  Sono state effettuate le opere di ripristino e miglioramento sismico precedentemente finanziate dall’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche. Un’altra famiglia settempedana potrà dunque fare ritorno a casa. 

02/04/2021 13:25
Civitanova, i primi passi della ciclopedonale sul Chienti: "un progetto da oltre 2 milioni di euro"

Civitanova, i primi passi della ciclopedonale sul Chienti: "un progetto da oltre 2 milioni di euro"

La Ciclopedonale sul fiume Chienti è finalmente qualcosa di più d'un progetto. La Regione Marche, martedì 30 marzo, ha fatto passi avanti per la realizazione della struttura. Via web si è fatto il punto della situazione sullo stato dei lavori. All'incontro erano collegati i responsabili di settore per la provincia di Macerata, l'Ufficio Urbanistica di Fermo, da remoto i referenti di Palazzo Raffaello e alcuni componenti dell'ufficio tecnico dei comuni di Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio.  A rappresentare Civitanova, l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai: "La riunione di martedì – spiega Carassai – è stata utile a determinare le tappe amministrative da seguire per la realizzazione del ponte, progettato all’interno della ciclovia Adriatica. Nel mese di agosto, la Regione attende il progetto definitivo in modo da procedere subito alla gara di appalto dell’opera, il cui valore supera i 2 milioni di euro”. L'infrastruttuara di acciaio nascerà dall’accordo che dovrà essere sigltato tra le province di Fermo e Macerata, dopo che gli enti avranno acquisito le relazioni ambientali e gli elaborati delle varianti urbanistiche. Occorrerà dunque un gran coordinamento tra Giunta, Consiglio comunale, Provincia e Regione nel rispetto delle tempistiche. Anche il monitoraggio ambientale è fondamentale. L’area interessata dai lavori di installazione del pilone del ponte a Civitanova ricade nel bacino del Chienti, per cui viene richiesta la caratterizzazione ambientale. “Da questo punto di vista – sottolinea Carassai – la nostra Amministrazione ha precorso i tempi perché abbiamo già incontrato in un tavolo tecnico Provincia e Regione insieme ad Arpam e Asur. Inoltre, è pronta la variante urbanistica elaborata dagli uffici comunali con i relativi documenti da presentare per avere il nulla osta. Nel prossimo incontro fissato per il 14 aprile, andremo a verificare gli elaborati che il comune ha preparato e le altre competenze a carico del comune, tra cui gli espropri delle aree private.  Una volta definito l’accordo di programma, le due province lo approveranno con due decreti, poi entro 30 giorni si porterà a ratifica del Consiglio comunale. A questo punto, se tutto procederà come da calendario negli uffici provinciali, entro agosto si avrà il progetto esecutivo. Il ponte sul Chienti è un’opera importantissima per le due realtà costiere e lo si attende da anni – conclude Carassai – un collegamento strategico da cui potranno trarre vantaggio entrambi i comuni, ottenendo un sicuro beneficio sia sul fronte turistico e che ambientale, ma che gioverà anche al miglioramento della qualità della vita dei cittadini grazie all’interscambio in modalità sostenibile sulle due ruote e pedonale, che va ad aggiungersi al trasporto tradizionale, ferroviario e su gomma, esistente".

02/04/2021 11:22
Macerata, lavori al Centro di raccolta Fontescodella: disposta la chiusura per una settimana

Macerata, lavori al Centro di raccolta Fontescodella: disposta la chiusura per una settimana

Da mercoledì 7 aprile, per una settimana, il Centro di raccolta Fontescodella sarà chiuso.  La chiusura è necessaria per consentire all’Apm di proseguire nei lavori che sta effettuando nella zona e che renderanno inaccessibile per lo stesso periodo di tempo, salvo ritardi dovuti a imprevisti, la strada Torregiana dalla rotatoria che si trova nei pressi del Palazzetto dello Sport. Continuerà a essere fruibile il Centro di Raccolta in via Volturno a Piediripa rispettando l’orario vigente in questo periodo di “zona rossa” e quindi sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. In questo modo l'Amministrazione comunale ha inteso ridurre il disagio e mantenere la possibilità per i cittadini maceratesi di disfarsi dei rifiuti che non possono essere conferiti con il normale “porta a porta”. Essendo l'isola ecologica di Piediripa molto più piccola di quella di Fontescodella, è però indispensabile che la fruizione del Centro di Raccolta sia limitata solo alle necessità più urgenti rimandando, se possibile, ogni altra operazione alla riapertura di Centro di Fontescodella.     

02/04/2021 11:04
Coronavirus Marche, oltre 650 casi registrati nelle ultime 24 ore: 141 quelli nel Maceratese

Coronavirus Marche, oltre 650 casi registrati nelle ultime 24 ore: 141 quelli nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5720 tamponi: 3019 nel percorso nuove diagnosi (di cui 720 nello screening con percorso Antigenico) e 2701 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 21,6%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 651 (141 in provincia di Macerata, 218 in provincia di Ancona, 198 in provincia di Pesaro-Urbino, 17 in provincia di Fermo, 48 in provincia di Ascoli Piceno e 29 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (83 casi rilevati), contatti in setting domestico (154 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (231 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (22 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 3 casi provenienti da fuori regione. Per altri 155 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 720 test e sono stati riscontrati 49 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%. In diminuzione di 4 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 935, di cui 142 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 39 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 180 pazienti (+4 rispetto ai ieri): 53 all'ospedale di Macerata, 68 al Covid Hospital, 25 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 18 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata. Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:  

02/04/2021 10:27
Costretta a vendersi dopo aver perso il lavoro: “un incubo ma sfamo i miei figli”

Costretta a vendersi dopo aver perso il lavoro: “un incubo ma sfamo i miei figli”

A Catania una donna di 40 anni perde il lavoro come commessa: costretta a vendersi per pagare le bollette e l’affitto. “Un incubo ma sfamo i miei figli” “Spesso mi sfiora l’idea di farla finita, poi penso ai miei figli, ai miei genitori e vado avanti”. Pordenone: una donna si è ritrovata a vivere in una stalla abbandonata, dopo aver perso improvvisamente il lavoro, oltre ai mancati pagamenti per il lavoro già svolto. “ Per settimane ho mangiato l’erba dei campi bagnata dall’ aceto. Era l’unico modo.” Ha incontrato l’indifferenza di tante  persone sulla sua strada, sino a che le sue richieste d’ aiuto sono state raccolte dai Carabinieri, che si sono occupati di lei. “Sono stati loro a salvarmi, a ridarmi la dignità e a farmi sentire viva”. Un uomo di 52 anni a Milano lavorava nell’ambito della sicuezza. Scaduto il contratto l’hanno lasciato a casa perchè preferivano i giovani. Ha fatto piccoli lavori in nero. Lo stipendio a casa lo portava il figlio, lavoratore anche lui nell’ambito della sicurezza, sino a che, con la pandemia hanno chiuso tutto. Ed anche lui è rimasto a casa. In tutta Italia, ci sono famiglie con la casa di  proprietà e che fino a non molto tempo fa vivevano in modo agiato, mentre ora fanno fatica anche a “vestire” i figli che vanno a scuola. Le storie come quelle ora accennate sono tantissime, troppe. Ci da una dimensione del fenomeno il fatto che l’associazione Emergency, che da oltre un ventennio offre cure mediche nei territori estremamente poveri e teatri di guerra, da maggio del 2020 abbia creato il progetto “Nessuno Escluso”: un servizio che prevede la consegna gratuita di cibo e prodotti per la casa a chi, dopo la pandemia, si è trovato ad affrontare situazioni economiche impensabili sino a quel momento. I nuovi poveri, racconta il responsabile del progetto, “sono famiglie fuori dai radar dell’assistenza tradizionale offerta da Comuni, Regione e Stato. Spesso sono persone che prima della pandemia galleggiavano al di sopra della soglia di povertà. Lavoravano in nero, avevano impieghi saltuari o precari soprattutto nel terziario, nella ristorazione e negli eventi. Sono bastati due o tre mesi di inattività perché si ritrovassero senza niente”. Ci siamo abituati ai numeri? Diciamo la stessa cosa con i numeri: secondo le stime preliminari Istat degli effetti del Covid sull’economia in Italia, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni , per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni : in un solo anno un milione in più. Non si può far finta di nulla. Non si può non tendere una mano, con quel poco o tanto che ciascuno può fare, a chi magari per pudore o vergogna non chiede aiuto. Qualche mese fa ho letto  una notizia che mi ha colpito molto: in un piccolo Comune italiano erano stati stanziati aiuti economici per sostenere i cittadini residenti che si trovavano in difficoltà durante la pandemia. Per ricevere il contributo era necessario presentare una domanda entro il termine di scadenza stabilito. Ebbene, in quel piccolo Comune, per quel pudore e vergogna di cui sopra,  non venne presentata nessuna domanda, anche se molti erano i soggetti che ne avrebbero avuto assoluto bisogno. “Dignità” è parola abusata, a volte poco conosciuta, spesso scambiata con il termine “orgoglio” che è un sentimento molto diverso  dal primo e che nulla ha a che fare con l’umiltà delle persone che cercano sempre e comunque di sopravvivere.

02/04/2021 09:00
Camerino, la nuova “Casa Amica” prende forma: consegnato il progetto per l'avvio dei lavori

Camerino, la nuova “Casa Amica” prende forma: consegnato il progetto per l'avvio dei lavori

A Camerino un altro passo concreto per dar vita a “Casa Amica”, la struttura per anziani che sarà realizzata da Croce Rossa Italiana nel quadro della ricostruzione dopo il sisma del 2016: consegnato il progetto esecutivo, step fondamentale per procedere alla all’avvio dei lavori di una realtà che avrà circa 35 posti letto e offrirà accoglienza diurna e notturna, assistenza medica oltre ad attività ricreative e di socializzazione. "Già all'indomani del terremoto che ha sconvolto il Centro Italia nel 2016 abbiamo fatto una promessa: non lasciare nessuno indietro e non abbandonare questi territori appena terminata la gestione dell’emergenza, ma lavorare per la loro rinascita", dichiara Rosario Valastro, Vice Presidente Nazionale CRI. "La nuova residenza per anziani di Camerino, una delle 16 grandi opere che stiamo realizzando nel cratere e di cui 8 già consegnate, è la prova concreta di quell’impegno solenne". "E' un momento importante per la nostra città, perché questa nuova struttura sarà un punto di riferimento per l'intera comunità e soprattutto per una delle fasce di popolazione più vulnerabile, quella degli anziani", dichiara il Sindaco di Camerino, Sandro Sborgia. "Il nostro ringraziamento va alla Croce Rossa Italiana per l'impegno che sta mostrando nella ricostruzione non solo di strutture e di edifici, ma anche e soprattutto del tessuto sociale del nostro martoriato territorio".

01/04/2021 20:15
Civitanova, lettera dal Quirinale per il sindaco Ciarapica: "Un grande onore"

Civitanova, lettera dal Quirinale per il sindaco Ciarapica: "Un grande onore"

‘Un grande onore quello ricevuto per lettera dal Quirinale. Ringrazio con deferenza il Consigliere e Direttore dell’Ufficio di Segreteria del Presidente della Repubblica, Simone Guerrini, in cui mi comunica che il Presidente Sergio Mattarella l’ha incaricato di ringraziarmi per aver ricevuto i due volumi che riguardano la ‘Resistenza della nostra comunità’ negli anni che portarono alla liberazione dell’Italia dal regime nazifascista’. Ha dichiarato il Sindaco Ciarapica ricevendo la lettera. In occasione, infatti, dell’80° anniversario dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, che è l’1 settembre del 1939,  (per l’Italia il 10 giugno 1940) si era provveduto a patrocinare la pubblicazione di due libri che hanno raccontato la guerra di resistenza contro il regime nazifascista avvenuta nei nostri territori grazie all’aiuto dell’Armata polacca guidata dal Generale Wladyslaw Anders. ‘I libri che ho inviato al Quirinale – ha aggiunto Ciarapica - in dono al Presidente Sergio Mattarella in data 12 febbraio 2021, sono ‘Il corpo d’Armata Polacco delle Marche 1944-1946’, di Terenzio Morena edito da Grafiche Fioroni e ‘Frammenti di Storia, Seconda Guerra mondiale’, a cura di Carla Mascareti , Stefania Corvatta, Amneris Ulderigi edito da Copy Graphic S.N.C. di Civitanova Marche. ‘Due importanti testimonianze – ha continuato il Sindaco - che rimandano ai tempi della liberazione che, diversamente da altre zone d’Italia in cui furono protagonisti gli americani, nelle Marche avvenne grazie all’aiuto e al sacrificio di tanti ragazzi polacchi’. ‘La nostra amministrazione ha sempre onorato la data della Liberazione sia il 25 Aprile sia il 29 giugno, in particolare quest’ultima data, con la deposizione di una corona d’alloro sulla tomba del soldato polacco sconosciuto che si trova a Santa Maria Apparente e ha sempre organizzato iniziative d’informazione su fatti storici che abbiamo il dovere di tramandare alle giovani generazioni’.      

01/04/2021 18:50
Coronavirus, segnalati 15 decessi oggi nelle Marche: due in provincia di Macerata

Coronavirus, segnalati 15 decessi oggi nelle Marche: due in provincia di Macerata

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 15 decessi correlati al Covid-19. Due vittime sono state registrate nelle strutture ospedaliere della provincia di Macerata: si tratta di un 92enne di Gualdo spirato all'ospedale di Macerata e di un 62enne di Sarnano al Covid Center di Civitanova Marche (si tratta di Federico Superiori, in realtà deceduto nella giornata di ieri sebbene la sua scomparsa sia stata conteggiata oggi).  Sei decessi sono stati segnalati all'ospedale di Pesaro, dove si sono spenti un 75enne, un 80enne e una 73enne di Fano; una 76enne di Pesaro e un 68enne di Pesaro; un 83enne di Mondolfo.  Due persone hanno perso la vita al nosocomio di Senigallia: si tratta si un 76enne di Fabriano e un 87enne di Ostra.  Un 65enne di Fabriano è spirato all'ospedale cittadino, mentre all'ospedale di Urbino è deceduto un 82enne di Sassocorvaro Auditore.  All'ospedale "Murri" di Fermo ha trovato la morte una 69enne fermana così come una 74enne di Montemarciano ha perso la vita all'ospedale Torrette di Ancona. Un decesso anche al nosocomio di San Benedetto del Tronto: si tratta di un 65enne di Grottammare.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2655 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (898), mentre sono 441 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.

01/04/2021 18:34
Civitanova - lottizzazione ex Sabatucci, esproprio da un milione di euro: "ora la bretella"

Civitanova - lottizzazione ex Sabatucci, esproprio da un milione di euro: "ora la bretella"

Dopo l’approvazione nel 2019 della convenzione tra Comune di Civitanova e il consorzio “Concordia” per la lottizzazione ex Sabatucci posta tra l’edificato di Santa Maria Apparente, l’autostrada e la provinciale 485 maceratese a San Marone, questa settimana la Giunta comunale ha varato un altro passo decisivo per la conclusione dell’iter amministrativo. Le procedure approvative per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e l’inizio delle edificazioni private, si stanno avviando a definitiva soluzione. Legata alla lottizzazione, c’è la realizzazione di una bretella di collegamento tra il quartiere e santa Maria Apparente. Il Servizio Pianificazione del Comune di Civitanova nel luglio del 2020 ha predisposto la documentazione necessaria all’individuazione delle aree oggetto di procedimento espropriativo,  notificandolo ai proprietari. Vi è stato quindi il periodo per la presentazione delle osservazioni che sempre il Servizio pianificazione ha valutato e controdedotto, con la valutazione delle aree quale determinazione dell'indennità provvisoria di esproprio. “C’è stato un grande lavoro da parte degli uffici comunali – spiega l’assessore all’Urbanistica Fausto Troiani, che voglio ringraziare, svolto con spirito di massima collaborazione con i privati al fine di accelerare la procedura. L’obiettivo è che il primo intervento sia proprio la bretella, realizzata la quale si procederà alla riqualificazione di una zona nevralgica che ha attraversato 50 anni di progetti, blocchi e accordi e che sta giungendo a conclusione”. Gli spazi privati si suddividono in 85 lotti, 6 ettari saranno lasciati a verde e circa 2 a parcheggi. In particolare, l'indennità provvisoria di esproprio è stata quantificata per una somma complessiva di circa € 1.068.000,00. “La sistemazione della zona – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica - sarà fondamentale per il futuro sviluppo della città, anche dal punto di vista della viabilità con la realizzazione della bretella di collegamento con via Costamartina. L’Amministrazione comunale, per questo intervento, farà un importante investimento perché è ritenuto fondamentale sia rispetto al futuro sviluppo edificatorio sia per il generale sblocco del traffico in uscita dalla città. Voglio ringraziare l’assessore Troiani, l’architetto Strappato e i tecnici del comune e del consorzio per il lavoro svolto per avviare le procedure risolutive”.  

01/04/2021 16:51
Tolentino, i commercianti mettono la loro 'vita' in piazza. Pezzanesi: "o li si aiuta a riaprire o sarà morte" (FOTO)

Tolentino, i commercianti mettono la loro 'vita' in piazza. Pezzanesi: "o li si aiuta a riaprire o sarà morte" (FOTO)

Una protesta simbolica per far sentire la propria voce. È quella che hanno organizzato questa mattina, in piazza della Libertà, i commercianti, parrucchieri, estetiste, ristoratori e titolari di palestre di Tolentino.  Una loro delegazione ha consegnato le chiavi dei propri locali all'interno di una scatola con su scritto "La Nostra Vita" al sindaco Giuseppe Pezzanesi: un modo per mettere alla luce, rispettosamente, tutti i loro disagi vista l'impossibilità di riaprire le loro attività, causa emergenza Coronavirus ed il prolungamento delle chiusure imposta dal Governo, anche sotto la gestione Draghi.  A prendere parte alla pacifica manifestazione sono stati una trentina di commercianti, sia del centro storico che dei centri commerciali, con la presenza oltre che del primo cittadino, anche del vicesindaco Silvia Luconi, di diversi assessori e del presidente del Consiglio comunale.  "Basta! Vogliamo lavorare", "#iosonoessenziale", "Per Noi Niente Aiuti", "R.i.p Settore Parrucchieri", "Nonostante i protocolli noi siamo chiusi", "Cura personale = benessere mentale", "Non esistono attività non essenziali perchè ci fanno vivere". Così gli esercenti di Tolentino hanno espresso il proprio pensiero tramite gli slogan dei cartelloni esposti in piazza.  Ad ascoltare le loro istanze, con la promessa di farsene portavoce per chiedere soluzioni che possano permettere la riapertura e la sopravvivenza delle tante attività rappresentate è stato lo stesso Pezzanesi: "Oggi è il punto di non ritorno - tuona il sindaco - la situazione è talmente grave per moltissime attività medio-piccole, soprattutto caratteristiche dei nostri centri storici, che riconsegnandomi le chiavi dei loro esercizi, hanno voluto dare un messaggio molto chiaro ‘o ci aiutate e ci fate riaprire perché noi non siamo la causa della trasmissione del virus oppure moriamo tutti'. Morire dopo aver servito il paese in termini di tasse e di occupazione è un atto sicuramente eroico per loro, ma non farlo senza poter reagire come in questo momento perché qualcuno a Roma decide di ucciderti premendo un tasto è un qualcosa di inaccettabile".   "Mi auguro che i componenti del Comitato Tecnico Scientifico e soprattutto il Premier Mario Draghi che di economia ne conosce eccome, facciano marcia indietro dopo il 7 Aprile e consentano a queste attività di tirare su la serranda perché diversamente noi saremo costretti a tramutare questo tipo di manifestazioni in manifestazioni ancora più forti e determinate" assicura Pezzanesi.  "Gli aiuti non arrivano a tutti e non sono sufficienti. Noi oggi, che pur soffriamo anche se non dovremmo, faremo una delibera che invieremo al, Prefetto, alla Regione  Marche e soprattutto al Governo. Da qui deve partire un germoglio, oltre che un grido d'allarme che deve tramutarsi immediatamente in qualcosa di concreto per aiutare questa gente e le loro famiglie, diversamente l'Italia sarà in ginocchio".  I commercianti hanno contestato il Nuovo Decreto Sostegni, con ristori che spetteranno a tutti coloro che hanno avuto un calo del 30% della media mensile del fatturato del 2020 rispetto alla corrispondente media del 2019, a prescindere dai giorni di chiusura e dai codici Ateco. "Nove attività su dieci non riceveranno nulla da questo provvedimento - hanno lamentato in coro -. A ciò si aggiunga come ci troviamo in una zona terremota, con tutte le problematiche che questo ancora comporta. L'idea della manifestazione è nata questa settimana, ci saremmo aspettati una partecipazione ancora maggiore, ma la gente ormai è sfiduciata e demoralizzata, anche nel protestare. Non si vede più la via d'uscita". "Chiediamo di riaprire il più presto possibile, in tutta sicurezza, visto che non rientriamo nei ristori. Abbiamo pagato tutto quello che dovevamo, e ora siamo rimasti al verde" chiedono a gran voce i rappresentati delle parrucchierie presenti in piazza.  Chi, invece, non ha potuto riaprire un solo giorno sono state le palestre, come la Meeting Action: "Siamo chiusi da un anno, con affitti attivi, bollette e assicurazioni da pagare - spiegano i gestori -. Abbiamo mille metri quadri di palestra, dove dieci persone all'ora si potrebbero allenare tranquillamente, su ampi spazi, ma ci hanno fatto chiudere a prescindere. Quest'anno abbiamo ricevuto zero ristori, a ciò si aggiunga come i nostri 20 istruttori non ricevono alcun bonus dallo scorso dicembre. In questa situazione possiamo andare avanti soltanto pochi mesi ancora".  "Abbiamo offerto gratuitamente lezioni online ai nostri clienti per quasi un anno . aggiungono -. Lo sport è salute, un'attività a nostro avviso essenziale. indispensabile come tutte le altre. Noi vogliamo fare le cose in regola, vogliamo accontentare tutti i nostri clienti e non soltanto gli agonisti. Tantissimi, con la chiusura, hanno creato vere e proprie palestre di nascosto nei garage di casa, improvvisandosi allenatori anche senza alcuna competenza: crediamo che si corra più rischi in questo modo che non riaprendo attività con professionisti riconosciuti al suo interno".  A margine della manifestazione il Sindaco Pezzanesi ha anche comunicato che nel corso dell’ultima conferenza dei sindaci ha avanzato alla Regione e all’Asur la richiesta per aprire anche a Tolentino un punto vaccinale, utilizzando le Terme di Santa Lucia che dispongono del personale medico e infermieristico oltre che delle strutture necessarie. 

01/04/2021 15:01
Serrata di Pasqua a Civitanova, chiusa la ciclabile del Castellaro: "raccomandazioni non sufficienti"

Serrata di Pasqua a Civitanova, chiusa la ciclabile del Castellaro: "raccomandazioni non sufficienti"

“Rinnovo a ciascuno – ha detto il Primo cittadino - l’appello alla prudenza e al rispetto delle regole per non creare le condizioni per un nuovo aumento dei contagi”. In arrivo divieti e controlli volti al rispetto delle misure anti-assembramento nel periodo delle festività pasquali. Il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica annuncia la decisione di adottare la linea dura per far rispettare le norme anti-contagio e comunica le nuove misure che scatteranno da sabato 3 aprile a martedì 6 aprile, giorni in cui si prevede un maggior afflusso di persone negli spazi pubblici. Confermate e rafforzate, dunque, le misure anti-assembramento. La decisione è stata presa dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi in Prefettura martedì 30 u.s. e a seguito del tavolo tecnico con la Questura e della Conferenza Sindaci-Area Vasta 3. “Alla luce dell’alto numero di contagi che si registra ancora nella nostra regione – spiega Ciarapica - abbiamo dovuto prendere alcune decisioni nell’ottica di salvaguardare la salute di tutti. Pertanto, da sabato 3 al 6 aprile, ho disposto la chiusura della pista ciclabile del Castellaro. Fino a nuove disposizioni, il mercato di sabato 3 aprile in piazza Gramsci sarà solo per generi alimentari e ci sarà il presidio della Polizia locale e della Protezione civile ai varchi per contingentare gli ingressi. Con l’ausilio della fonica, ribadiremo ai cittadini l’importanza di restare a casa e ad uscire solo per le motivazioni consentite per motivi di lavoro, di necessità e di salute”. Nel corso delle giornate di Pasqua e Pasquetta sarà intensificato il servizio di controllo della Polizia locale e delle Forze dell’Ordine con dispiegamento di pattuglie auto per le vie, di pattuglie bici per il lungomare e con agenti a bordo del quad in servizio sulle spiagge: misure che servono per arginare il fenomeno epidemico, anche al fine di non gravare ulteriormente la pressione sul sistema ospedaliero. Sono previste sanzioni per coloro che non rispetteranno le regole. “Facciamo sempre affidamento al senso civico, responsabile e collaborativo dei cittadini per rispettare i divieti ed evitare gli assembramenti – conclude il Primo cittadino - ma con amarezza poi costatiamo che queste raccomandazioni non sono sufficienti. Il desiderio di uscire con l’arrivo della bella stagione e delle vacanze pasquali non deve compromettere la campagna vaccinale in corso, serve un ulteriore sacrificio e tutti insieme dobbiamo dare l’esempio”.

01/04/2021 14:15
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