Richiesta all’Unione montana Marca di Camerino una riunione straordinaria per chiarire le tempistiche per la cessione di una parte dello stabile dell’unione al Demanio, così da poter procedere con i lavori e il trasferimento della Caserma dei Carabinieri.
“Di comune accordo con il sindaco di Muccia Mario Baroni – spiega Sandro Sborgia, primo cittadino di Camerino - abbiamo richiesto al Presidente dell’Unione montana della Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, di convocare un consiglio straordinario quanto prima per chiarire gli aspetti che riguardano la realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri di Camerino in una porzione dell’immobile di proprietà dell’Unione montana in località Vallicelle.
È stata richiesta la convocazione del Consiglio – continua - perché abbiamo atteso il tempo trascorso dalla firma del protocollo d’intesa, a giungo 2020, e viste anche le numerose riunioni che si sono succedute e interlocuzioni con tutte le Istituzioni interessate, allo stato attuale non sappiamo ancora quali sono gli elementi che si frappongono per la cessione di una parte dell’immobile al Demanio per la realizzazione della caserma. Trattandosi di un’opera di fondamentale importanza non solo per Camerino e i Carabinieri, ma per tutto il territorio”. La riunione è stata, dunque, convocata per lunedì 12 aprile: “Nell’occasione cercheremo dunque di arrivare al nocciolo delle cause che portano a rimandare il realizzarsi concretamente di quanto stabilito col protocollo mesi fa” conclude il sindaco Sandro Sborgia.
“La Regione Marche può e vuole fare la sua parte per offrire sostegno alle imprese, per questo sta velocizzando le opere di immediata cantierabilità e attivazione: far partire i lavori è la migliore soluzione per immettere sul territorio nuove risorse, con l’ottica di migliorare al contempo la mobilità della regione. Alcune di queste opere competono ai piccoli Comuni, che hanno scarse disponibilità di bilancio. Ed è guardando a loro che la Regione ha stanziato 816mila euro come contributi per la creazione di nuovi percorsi ciclabili, risorse vincolate a questo tipo di intervento”.
L’assessore regionale ai Lavori pubblici Francesco Baldelli prosegue nell’impegno di erogare fondi per interventi infrastrutturali sul territorio.
Dopo il bando per installare impianti di ventilazione meccanica nelle aule scolastiche e gli investimenti nell’edilizia scolastica ed ospedaliera, ora è il turno della mobilità sostenibile. Ventotto piccoli Comuni con meno di 20mila abitanti beneficeranno di un cospicuo contributo della Regione Marche per la realizzazione di nuove piste ciclabili e la messa in sicurezza delle esistenti. Gli uffici hanno approvato le graduatorie finali: una prima graduatoria è riservata ai Comuni con meno di 10mila abitanti e una seconda graduatoria ai Comuni con popolazione compresa tra i 10mila e i 20mila abitanti.
“Complessivamente – spiega l’assessore regionale ai Lavori pubblici Francesco Baldelli -, sono 10 i progetti finanziati, che interessano 28 comuni, per un contributo totale di 816mila euro. Potenziare la mobilità dolce, mettere in rete le ciclabili tra di loro e interconnetterle con le infrastrutture stradali e ferroviarie è una delle priorità di questa amministrazione regionale. Infatti, nell’elaborare la graduatoria delle richieste pervenute, è stata data priorità agli interventi promossi dai raggruppamenti di Comuni che hanno presentato progetti sinergici e che prevedono la connessione con la rete ciclabile di livello regionale”.
“Nella giornata internazionale dello sport queste risorse assumono ancora di più maggiore rilevanza. – afferma l’assessore con delega alle Piste ciclabili Giorgia Latini -. La mobilità ciclistica ha indubbi vantaggi, non solo dal punto di vista salutare, ma anche sotto l’aspetto socio-culturale. Il mondo delle due ruote è in forte espansione e come regione vogliamo dare tutto il nostro apporto affinché la rete ciclopedonale sia sempre più sviluppata perché permetterà ai tantissimi marchigiani di muoversi in lungo e in largo sul territorio, sia per lavoro, che per svago.” – conclude l’assessore Latini.
Sono state presentate complessivamente 50 richieste di finanziamento, da parte di 30 Comuni che hanno partecipato singolarmente e ulteriori 65 Comuni che hanno partecipato in aggregazione, per un coinvolgimento complessivo di 95 Comuni. Di queste 50 richieste di finanziamento, solo 7 sono pervenute da Comuni o raggruppamenti di Comuni con una popolazione compresa tra i 10mila e i 20mila abitanti, tutte accolte, per un contributo complessivo di 316.625 euro. Mentre le restanti 43 richieste sono state presentate da Comuni o raggruppamenti di Comuni con meno di 10mila abitanti, e ne sono state accolte 3, per un contributo complessivo di 500mila euro.
Questi i progetti immediatamente finanziabili:
- al raggruppamento dei Comuni di Massa Fermana, Montappone, Monte Vidon Corrado, Falerone, Servigliano, Belmonte Piceno e Montegiorgio della provincia di Fermo sono stati riconosciuti 244.347 euro per sviluppare una rete di percorsi che attraversi e connetta i territori dei sette comuni, a partire dalle Piane di Montegiorgio, passando per Servigliano ed arrivando a Massa Fermana, ai confini del territorio provinciale
- al raggruppamento dei Comuni di Colmurano, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Sant'Angelo in Pontano, San Ginesio e Urbisaglia della provincia di Macerata sono stati assegnati 210mila euro per la realizzazione della Ciclovia dei colli del Fiastrella, che si sviluppa per circa 38 chilometri con tratti prevalentemente in pendenza, si immette nei sentieri dei parchi di Urbisaglia e si connette alla ciclovia del Fiastra in tre punti
- al raggruppamento dei Comuni di Sassoferrato, Arcevia, Genga, Cerreto d'Esi e Serra San Quirico nella provincia di Ancona sono stati concessi 45.652 euro per la Ciclovia dei parchi e dei castelli, che collegherà i comuni di Cerreto d'Esi e Genga, passando per Fabriano, percorso inserito all'interno del più vasto comparto denominato “Distretto cicloturistico della Vallesina”
- al raggruppamento dei Comuni di Chiaravalle, Monte San Vito e Montemarciano nella provincia di Ancona sono stati assegnati 104.950 euro per la realizzazione del progetto 'Dalle colline al mare'
- al raggruppamento dei Comuni di Sant'Elpidio a Mare e Montecosaro sono stati attribuiti 69.949 euro per il tracciato ciclopedonale lungo il fiume Chienti
- al Comune di Morrovalle (Macerata) sono stati concessi 35mila euro per il primo stralcio della pista ciclopedonale Trodica Colli Bellavista
- al Comune di Grottammare (Ascoli Piceno) sono stati assegnati 12mila euro per la realizzazione di un tratto di pista ciclabile su corsia riservate al fine di collegare il tracciato ciclabile tra la stazione e il lungomare
- al Comune di Porto San Giorgio (Fermo) sono stati riconosciuti 35mila euro per la corsia ciclabile a doppio senso sul lungomare Gramsci
- al Comune di Corridonia (Macerata) andranno 35mila euro per la realizzazione di un circuito ciclabile di collegamento tra via Eugenio Niccolai e via Sant'Anna
- al Comune di Tolentino (Macerata) sono stati assegnati 24.725 euro per la pista ciclabile in contrada Piani Bianchi
Si è svolto questa mattina, nella sede del Commissariato di Polizia di Civitanova Marche, un incontro coordinato dal dirigente Commissario Capo Dott. Fabio Mazza per stabilire in maniera concorde le misure da adottare nel primo fine settimana arancione di aprile, dopo il passaggio di colore della Regione Marche precedentemente in zona rossa.
“A Civitanova durante le festività di Pasqua – riferisce il sindaco Fabrizio Ciarapica presente all’incontro insieme all’assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni e al comandante della Polizia locale Daniela Cammertoni – c’è stato un sostanziale rispetto delle ulteriori restrizioni messe in campo per evitare assembramenti nei luoghi pubblici. Ora, con il passaggio in zona arancione, il compito è non vanificare i buoni risultati raggiunti. Graduali riaperture, dunque, ma con controlli mirati nelle zone critiche e raccomandazioni sui giusti comportamenti da tenere, veicolati tramite fonica”.
Nello specifico, sabato il mercato settimanale si svolgerà con i dovuti accorgimenti anti-contagio, sarà consentito l’accesso alle piste ciclabili per attività motoria e sportiva individuale, mentre resteranno ancora chiusi i parchi comunali, le aree verdi e fitness. Scatta di nuovo il divieto di sosta e transito delle automobili in piazza Conchiglia e sul lungomare sarà riproposto il pattugliamento della Polizia locale in bicicletta e quad sulla spiaggia.
“Sono misure - conclude Ciarapica - che abbiamo concordato con le Forze dell’ordine e in attuazione delle direttive emerse nei Comitati Provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica indetti dal Prefetto di Macerata e dalle correlative ordinanze attuative emesse dal Questore, oltre che alla luce di quanto rilevato nelle scorse settimane monitorando zone specifiche della città. Tutti abbiamo accolto con un sospiro di sollievo il calo dei contagi e la conseguente riapertura delle attività economiche, ma di pari passo servono ancora massima attenzione ed estrema cautela per non far precipitare nuovamente la situazione.
Ho predisposto un pattugliamento dei nostri agenti nelle zone critiche, potendo contare sul prezioso coordinamento interforze. I segnali di miglioramento dei contagi di questi giorni ci danno speranza, ma è drammatico e nel contempo doveroso ricordare che gli ospedali sono ancora in sofferenza, così come i reparti di terapia intensiva. Se da una parte si concentrano sforzi e risorse pubbliche per l’apertura del nuovo centro vaccinale per uscire da questa pandemia, dall’altra non possiamo permettere comportamenti che vanno in senso contrario a quello che prevede la normativa”.
La comunità di Appignano piange la scomparsa di Bruno Sannucci, all'eta di 54 anni. Fatale per lui è stato l'aver contratto il Covid, lo scorso 11 marzo. Negli ultimi giorni il peggioramento che ne ha richiesto il trasferimento dall'ospedale di Macerata al Covid Center di Civitanova Marche.
Bruno svolgeva la professione di portiere notturno all'Ersu di Macerata.
La salma è composta presso il Centro Funerario “Città di Macerata”, sito in via Dei Velini a Macerata.
La funzione religiosa verrà celebrata Sabato 10 aprile alle ore 10:00 presso la chiesa Gesù Redentore di Appignano.
La Regione Marche ha siglato nella giornata di ieri il record di 9000 vaccini e oggi, dopo il taglio del nastro dei due nuovi hub di Civitanova Marche (leggi l'articolo) e Macerata, si prepara al meglio per il target delle 15mila dosi al giorno.
Il miglioramento dei numeri della campana vaccinale in atto passa anche e soprattutto dalle struttura inaugurata questa mattina nell’area Valleverde a Piediripa. L’edificio, concesso a titolo gratuito dall’ UniCredit Leasing si è messo in moto con i suoi 9mila metri quadrati, le sue 10 postazioni per le inoculazioni e parcheggi ampi; il tutto al servizio di un distretto composto da 22 comuni.
L’hub era già operativo puntualmente alle 8.30, nessuna fila all’esterno e distanziamento garantito, un quadro ben diverso da quello del vecchio centro di via Capuzi che sarà comunque ancora presidiato per qualche giorno dagli uomini della Protezione Civile nel caso qualcuno in procinto di vaccinarsi sbagli stabile.
“La campagna di vaccinazione sta entrando nel vivo – ha annunciato il Governo Francesco Acquaroli presente alle inaugurazioni dei nuovi hub maceratesi - non è stato facile organizzare in così poco tempo una operazione del genere ma questo credo sia un punto di svolta importante. Nella giornata di ieri abbiamo somministrato più di 9000 vaccini, un numero impressionante se pensiamo alla situazione di un mese fa e posso affermare che i dati miglioreranno sensibilmente non appena un rinnovata disponibilità delle dosi ci permetterà di raggiungere associazioni di categoria, imprese, i sindacati – ha aggiunto – è chiaro che tutto deriverà dalla quantità di vaccini che ci verranno consegnati, ma per quanto fatto oggi ringrazio le amministrazioni locali che si sono adoperate per mettere a disposizione questi punti vaccinali come quelli inaugurati che nell’immediato futuro ci consentiranno di raggiungere una capacità vaccinale intorno alle 10mila inoculazioni giornaliere – il Presidente regionale ha poi concluso – per far si che ciò avvenga bisogna mettere in sicurezza le categorie fragili e deboli e poi si ragionerà sull’ampliamento dei punti di vaccinazione”.
Sulla presenza del nuovo commissario per l'emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo ha affermato: “Una visita che ci mette in condizione di fare il punto della situazione e di vedere come e quanto possiamo migliorare ciò che stiamo portando avanti – ha detto Acquaroli - credo che con il Commissario sia iniziato un percorso che darà dei grandi risultati”.
Un summit strategico ancora in atto al quale il Generale Figliuolo è arrivato dopo la visita all’hub vaccinale di Piediripa condotta con al fianco il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio: “Questo centro rappresenta l’essenza del piano vaccinale che ho presentato agli inizi di marzo – ha esordito - si tratta di un punto ideato dalla Regione, realizzato dal Comune di Macerata ma soprattutto organizzato grazie alla sinergia tra istituzioni pubbliche e private – inoltre il Commissario ha fatto anche il punto sugli ultimi sviluppi sulla somministrazione del vaccino anglo-svedese: “L'Ema ha sottolineato che AstraZeneca è un vaccino sicuro e spero che la vicenda si concluda così - ha ribadito Figliuolo - tra questo trimestre e il prossimo arriveranno 30 milioni di dosi AstraZeneca, che potranno essere destinate, quindi, anche alla platea degli over 60 fino ai 79 anni che è di circa 13 milioni e 275 mila utenti di cui 2 milioni e 270mila hanno già ricevuto la prima dose e il nostro il target non cambia ovvero arrivare a 500mila somministrazioni a fine mese”.
"Se ci vacciniamo ne usciamo - ha proseguito il Generale dopo l'inaugurazione del nuovo punto vaccinale di Macerata - . Appena completeremo gli over 80 e i fragili apriremo la vaccinazione alle classi produttive. I nostri territori hanno sofferto, questo è un'area del made in Italy e dobbiamo riportare il made in Italy nel mondo, dobbiamo riaprirci".
Al suo fianco dopo il tour del nuovo hub è intervenuto Fabio Curcio: “La rgione Marche è un territorio particolare in quanto porta ancora le ferite del sisma e questa emergenza pandemica si somma al bisogno di ricostruzione di cui ancora necessitano alcuni territori – ha esordito il capo nazionale della Protezione Civile - in queste aree c’è bisogno di un'attenzione in più soprattutto a quelle dove si sta cercando con fatica e abnegazione di ripartire. Qui ho visto un sistema di protezione civile fatto di tanti volontari – ha terminato - c’è tanta gente che si dona e questo non sempre è sottolineato abbastanza, soprattutto in quelle terre dove il dolore è stato più forte”.
Presente presso la struttura di via Teresa Noce anche Daniela Corsi, direttrice sanitaria dell’Area Vasta 3: “Questa giornata segna un grande traguardo perché tramite la campagna vaccinale dobbiamo dare delle risposte non solo ai malati di covid ma anche a chi non è affetto – ha chiarito - la vaccinazione è l’unica arma utile per contrastare il virus e questi due centri ci permetteranno di vaccinare, ognuno, più di mille persone al giorno quindi siamo e restiamo ottimisti. Mi auguro che le persone si convincano della bontà di questa operazione ad iniziare da oggi, dove vaccineremo molte persone over 80 in quanto nell’area vasta 3 ne sono rimaste ‘scoperte’ 948 – la Direttrice Corsi ha poi concluso - ora problemi di vaccini non ne avremo in quanto ci è stato comunicato che le dosi sono disponibili".
Per una folla che si ‘stringe i gomiti’ per la fondamentale partenza del nuovo centro vaccinale, nel piazzale antistante appena prima dell’arrivo del generale Francesco Paolo Figliuolo, una rappresentanza dei centri sociali marchigiani si era radunata all’esterno dell’hub con tanto di striscione.
‘Vogliamo camici e vaccini; Basta divise e Passerelle! Figliulo Mission Failed’ firmato C.S.A. Marche. L’esplicito messaggio ha richiamato l’attenzione dell’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini che ha ascoltato le istanze dei manifestanti che hanno accusato il commissario Figliulo di non aver quel dato quel cambio di passo auspicato alla campagna vaccinale.
“Sul territorio regionale abbiamo 14 punti vaccinali e altre 14 nelle strutture ospedaliere per vaccinare quelle persone che sono in carico al Servizio Sanitario e ora stiamo lavorando per arrestare circa 20 punti con i medici di famiglia – ha illustrato l'assessore Saltamartini- . Ieri abbiamo somministrato 9000 vaccini e siamo pronti a portare questo numero a 15mila dosi al giorno in modo tale da arrivare nei prossimi mesi alla cosiddetta immunità di gregge – . Saltamartini ha poi chiosato parlando della situazione inerente ai vaccini AstraZeneca (leggi l'articolo) - per fortuna in questo momento c’è un numero molto elevato di Pfzier e di Moderna e poi vedremo cosa succederà nei prossimi giorni in quanto c’è da capire cosa si intende per ‘consigliato’ quindi ho chiesto ai ministri Speranza e Gelmini di dettagliare la questione affinché con una circolale ministeriale si possa rendere omogeno l’ordinamento sulla vaccinazioni".
Ha destato grande scalpore la notizia della prematura scomparsa, dopo una breve e terribile malattia, di Novello Cantolacqua, all'età di 66 anni. Per molto tempo è stato il Direttore della Cartiera Tolentino per conto del Gruppo Pro.Gest della famiglia Zago. Uomo di grande umanità ha contribuito fattivamente alla gestione di una delle aziende storiche della Città, dando un apporto fondamentale per i rapporti con la proprietà e la Comunità tolentinate.
Particolarmente addolorato il Sindaco Giuseppe Pezzanesi. "Sono legato – ha detto – a lui in maniera particolare e a tutta la sua famiglia da una sincera e profonda amicizia. E’ una persona che ha sempre lottato per il mantenimento della Cartiera. E’ sempre stato il mediatore ideale tra noi, la Città, il Comitato di Quartiere e la proprietà della famiglia Zago. Sempre disponibile, comprensivo, ha dimostrato grande amore per l’azienda e per la nostra Tolentino. E’ stato il tramite che ha consentito tante realizzazioni importanti come la mitigazione degli impatti ambientali, la realizzazione di un tratto di pista ciclabile e i recenti contributi per le famiglie in difficoltà, tutti finanziati dalla famiglia Zago".
"Ci siamo sentiti proprio qualche giorno fa, per me se n’è andato un fratello, una persona in gambissima di una positività unica. Siamo sinceramente vicini alla famiglia, abbracciamo la moglie, le figlie, la mamma, i generi e i nipoti ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze. Posso affermare con certezza che il ricordo di una persona così solare sarà forte e quotidiano".
Al cordoglio per la scomparsa di Novello Cantolacqua si uniscono anche la Rsu Tolentino e la Slc Cgil di Macerata, nel ricordarne la stretta collaborazione intrattenuta per 25 anni.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5589 tamponi: 2828 nel percorso nuove diagnosi (di cui 804 nello screening con percorso Antigenico) e 2761 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 17,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 490 (91 in provincia di Macerata, 149 in provincia di Ancona, 152 in provincia di Pesaro-Urbino, 20 in provincia di Fermo, 63 in provincia di Ascoli Piceno e 15 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (65 casi rilevati), contatti in setting domestico (155 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (153 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (9 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti rilevati in setting assistenziale (6 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 99 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 804 test e sono stati riscontrati 50 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 17,3% oggi, rispetto al 9% di ieri.
Diminuiscono di 4 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 893, di cui 138 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 65 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 170 pazienti (-5 rispetto alle ultime 24 ore): 50 all'ospedale di Macerata, 69 al Covid Hospital, 17 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 12 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
È attiva una nuova versione dell’App Immuni che consente ai cittadini che effettuano il tampone molecolare di segnalare autonomamente la propria positività al COVID-19 inserendo, direttamente sull’App Immuni, il Codice Univoco Nazionale (CUN). Così, in modo anonimo, vengono immediatamente allertate le persone che potrebbero essere state espose a rischio di contagio.
Basta inserire direttamente nell’APP Immuni il codice CUN ricevuto via SMS, le ultime 8 cifre della propria Tessera Sanitaria e la data in cui sono comparsi i primi sintomi (qualora si siano verificati).
Per eventuale supporto è possibile contattare il Call center nazionale dedicato all’App Immuni che risponde al numero verde gratuito 800.91.24.91 - attivo dalle ore 08:00 alle ore 20:00. Questo servizio affianca, e non sostituisce, le attività di sblocco dell’App Immuni attualmente in carico agli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione.
Ha finalmente trovato una soluzione l’annoso problema dell’area destinata alle cappelline nel cimitero di Porto Potenza Picena. L’Amministrazione Comunale unitamente all’Ufficio Tecnico hanno, infatti, deciso di delocalizzare le cappelline inserendole in un progetto generale di ampliamento. Nell’area lasciata libera verranno realizzati a breve, in due stralci, 240 nuovi loculi per un importo lavori di 425 mila euro.
Lavori per 96 nuovi loculi partiranno anche nel cimitero di Potenza Picena per un importo lavori di 180 mila euro. Altri 700 mila euro sono stati messi in bilancio per le annualità 2022 – 2023 per la realizzazione di ulteriori loculi. Per quel che riguarda la manutenzione straordinaria dei due cimiteri del territorio, per il 2021 sono stati messi in bilancio 163 mila euro mentre l’appalto per i servizi cimiteriali passa da uno a tre anni per un importo complessivo di 150 mila euro.
Domani mattina, giovedì 8 aprile, alle ore 10:00, il Generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid- 19, presenzierà al momento di apertura del nuovo polo vaccinale a Piediripa, in via Teresa Noce 22.
Saranno presenti, oltre al Generale Figliuolo, Francesco Acquaroli, presidente Regione Marche; Flavio Ferdani, prefetto di Macerata; Fabrizio Curcio, capo Dipartimento della Protezione civile nazionale; Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità e Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata
Saranno presenti inoltre UniCredit Leasing, Fondazione Carima e Gruppo Lube che hanno contribuito all’apertura del nuovo centro vaccinale.
Arriva alla mail della nostra redazione una richiesta di aiuto in merito alla scomparsa di Cioko, una cagnolina meticcia di colore marrone scuro fuggita da casa (via dell'Abbadia a Porto Recanati), il 29 marzo scorso senza pettorina.
"Nonostante le tante ricerche non sono ancora riuscita a trovarla - ci dice Paola Bibini, la sua proprietaria -. Lunedì 29 marzo alle 14:45 è stata vista attraversare l'autostrada e alle 17 è stata avvistata a Montarice, poi più niente".
Cioko è una meticcia, taglia medio-piccola, altezza circa 40 cm, peso 9 kg, microcippata: "È molto veloce nella corsa quindi si potrebbe essere allontanata moltissimo. Molto diffidente e sicuramente impauritissima!" ha precisato Paola.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5459 tamponi: 3190 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1691 nello screening con percorso Antigenico) e 2269 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 9%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 286: 33 in provincia di Macerata, 53 in provincia di Ancona, 128 in provincia di Pesaro-Urbino, 21 in provincia di Fermo, 34 in provincia di Ascoli Piceno e 17 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (38 casi rilevati), contatti in ambito domestico (84 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (55 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (6 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti rilevati in ambito assistenziale (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (2 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione.
Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1691 test e sono stati riscontrati 79 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente, contrassegnata dall'incidenza delle festività pasquali: incidenza al 9% oggi, rispetto al 20,8% di ieri.
Diminuiscono di 27 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 897, di cui 139 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 67 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 175 pazienti (-5 rispetto alle ultime 24 ore): 52 all'ospedale di Macerata, 69 al Covid Hospital, 21 al nosocomio di Civitanova e 33 a Camerino. Altre 19 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Domenica all’insegna del ciclismo a Civitanova, in zona Piane Chienti a Santa Maria Apparente, dove si disputeranno due gare di interesse nazionale.
La asd C.a.m. Fermo organizza alle 10:00 il primo trofeo “Born to win” e nello stesso giorno, ma alle 14:30 si disputerà il Nono Gran Premio dell’Industria di Civitanova Marche – 4° Memorial Trofeo Cesare Lattanzi.
L’11 aprile scattano dunque per motivi di sicurezza le seguenti modifiche alla viabilità: dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 14:00 alle ore 17:30 e comunque fino al termine delle competizioni, divieto di sosta con rimozione e divieto di transito a tutti i veicoli, esclusi quelli autorizzati dall'organizzazione, delle Forze dell'Ordine ed in servizio di emergenza, nelle seguenti vie cittadine: via Breda, via Ansaldo, via Pirelli, via Ferrari, via Valletta.
Sul posto interverranno gli agenti della Polizia locale.
Sabato prossimo (10 aprile) le bancarelle degli ambulanti torneranno in piazza Del Popolo, a San Severino Marche, per il tradizionale mercato settimanale dopo lo stop forzato dettato dalla “zona rossa” istituita, in tutta la regione Marche, per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19.
Resteranno in piazzale Del Mercato gli ambulanti di generi alimentari e ortofrutticoli mentre i produttori partecipanti all’iniziativa “Campagna Amica” torneranno a sostare nel piazzale di San Domenico.
Il ritorno degli ambulanti in piazza Del Popolo sarà accompagnato sempre dall’osservanza di regole ben precise già disposte dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, d’intesa con la Polizia Locale.
Il primo cittadino settempedano ha inoltre revocato l’Ordinanza con la quale aveva disposto la chiusura di tutti i parchi e i giardini pubblici che potranno così tornare ad essere utilizzati sempre nel rispetto delle regole e, in particolare, utilizzando la mascherina, evitando assembramenti e mantenendo il distanziamento sociale.
Nei giorni scorsi è avvenuta la formale consegna dei locali comunali in via Santo Spirito ai carabinieri di Pollenza, che hanno stabilito lì la nuova sede provvisoria della locale stazione in attesa che, con i fondi della ricostruzione post sisma, possa essere ricostruita la caserma di via Dante.
L’Amministrazione Comunale ha messo a disposizione dell’Arma dei Carabinieri due appartamenti nel complesso immobiliare ex Casali Battaglia, uno da adibire a stazione e l’altro come alloggio di servizio per il personale accasermato.
I carabinieri di Pollenza a seguito del sisma dell’ottobre 2016 avevano trovato sistemazione in due container noleggiati dall’Arma e posizionati in via Deledda, una soluzione nata come temporanea, ma purtroppo i tempi lunghi della ricostruzione hanno fatto sì che dopo 4 anni i militari lavorassero ancora all’interno dei moduli con notevoli disagi sia per loro sia per i cittadini.
Il precedente sindaco Luigi Monti, di concerto con il Maresciallo Maggiore Domenico Iacubino che ha guidato la locale stazione fino al giugno del 2020, si attivarono da subito per trovare una soluzione alternativa, individuata poi nei locali di via Santo Spirito e diedero inizio al complesso iter di acquisizione dei pareri necessari al trasferimento completato poi dall’attuale sindaco Mauro Romoli che ha trovato nel bilancio comunale le risorse necessarie a completare i lavori di adeguamento dei locali e dall’attuale comandante di stazione Maresciallo Giuseppe Moretto a cui sono state consegnate le chiavi.
“E’ motivo di grande soddisfazione per me consegnare le chiavi della nuova stazione dei carabinieri al Maresciallo Moretto, ringrazio il mio predecessore e tutti i militari dell’Arma che dal sisma ad oggi hanno prestato servizio a Pollenza non scoraggiandosi mai per le precarie condizioni in cui sono stati costretti a lavorare e non facendo mai venire meno lo spirito di servizio nei confronti dei cittadini pollentini - dichiara il sindaco Romoli -. Ringrazio il Generale Salticchioli, il Prefetto Ferdani ed i colonnelli Candido e De Paoli, tutti i loro predecessori, ognuno in questa vicenda ha avuto un ruolo e tutti insieme abbiamo remato nella stessa direzione per raggiungere questo traguardo".
"Dare ai carabinieri una sede più confortevole e mettere a disposizione della polizia locale una nuova sede più grande e adeguata alle esigenze di oggi (quest’ultima nascerà proprio vicino alla stazione dei carabinieri andando a costituire un piccolo “polo”) erano due punti qualificanti del programma elettorale con il quale ci siamo presentati ai cittadini nel 2019, il primo è stato raggiunto ed il secondo contiamo di realizzarlo entro quest’anno. Abbiamo lavorato tutti nell’interesse dei cittadini di Pollenza affinché potessero contare anche per il futuro su un importante presidio di sicurezza garantito dall’Arma dei Carabinieri, l’Istituzione più amata dai cittadini italiani” ha concluso il primo cittadino pollentino.
In un periodo dove sono il rosso, l'arancio e il giallo a fare da sfondo alle nostre settimane da 'quasi' reclusi in casa, una 'botta di colore' decisa e irriverente riesce a mettere il sorriso e a far letteralmente sobbalzare tanti cittadini di Civitanova Marche.
L'artista si chiama Livio De Vivo, che con cellulare o videocamera in mano, accende, rigorosamente a distanza, le quarantene di quasi tutta la provincia di Macerata 'sconvolta' dalle sue incursioni in supermercati o bar della zona.
Ieri il suo target è stata una grigliata di Pasquetta ma l'ex consigliere comunale non è tipo da fermarsi e giornalmente ci tiene a 'dire la sua' sui più disparati argomenti, ma sempre con un obiettivo preciso: denunciare ciò che non va.
Non molto tempo fa un suo video girato all’intero di un supermercato, per denunciare in maniera provocatoria la mancanza di comportamenti anti-Covid, smosse l’opinione pubblica locale.
Tornato sull’argomento De Vivo prosegue la denuncia: "Non è possibile che le piccole attività subiscano controlli serrati e spesso immotivati mentre le grandi catene di distribuzione sono lasciate libere di autoregolarsi. Si pensi alla mancata igienizzazione dei prodotti, alla temperatura non controllata, alle chiacchiere davanti all’entrata e all’impossibilità di rintracciare chi passa per il supermercato. Ovviamente non ce l’ho con chi lavora, chiedo parità di trattamento per tutte le attività”.
“Il problema principale - sostiene De Vivo - è che le normative dovrebbero riguardare tutti allo stesso modo, i supermercati non sono controllati ed è grave visto che spesso e volentieri le persone vanno a comprare un prodotto per volta, pur di uscire di casa più volte. Controlli? O tutti o nessuno”.
L’appello di De Vivo è alle istituzioni locali: “Certe decisioni non competono solo al governo nazionale, sul territorio possono e devono operare comuni, province e regioni. Alcune situazioni vanno gestite da chi meglio le conosce”.
Molto recente è invece la video segnalazione di De Vivo per una Pasquetta considerata decisamente “affollata” in un’abitazione Civitanovese. Dopo aver ricevuto delle segnalazioni da alcuni suoi amici si è recato sul posto per riprendere e postare la vicenda sui social. Le informazioni sono tutt’ora al vaglio delle forze dell'Ordine e De Vivo si dice pronto a seguire la questione sino in fondo per fare chiarezza.
Sicurezza sulle piste da sci e tutela della salute è l’obiettivo della delibera che definisce le linee per il rilascio della qualificazione di “Operatore di primo soccorso piste da sci” approvata questa mattina dalla Giunta regionale su proposta dall’assessore al Lavoro, Stefano Aguzzi.
“Questa delibera – spiega l’assessore - crea le condizioni per fornire una certificazione agli Operatori al primo soccorso sulle piste da sci che finora non potevano ottenerla.
Queste figure sono di fatto presenti sul nostro territorio da tempo, con caratteristiche ed esperienze specifiche, ma senza un vero riconoscimento professionale: la Regione contatterà le associazioni di pattugliatori di cui fanno parte i candidati, esse ci forniranno le richieste di riconoscimento, i nostri uffici valuteranno, con apposita commissione, la documentazione fornita e, infine, riconosceremo con attestato di qualificazione la loro professionalità. Queste figure potranno così inserirsi nel mondo del lavoro in attività che si svolgono nella nostra regione e anche in altre regioni, con un riconoscimento professionale che fino ad ora non potevano conseguire”.
L’operatore di primo soccorso di piste da sci (disciplinato con DGR 1095/2020) ha mansioni di recupero e di primo intervento e soccorso agli infortunati sulle piste da sci. Può avere molteplici mansioni in relazione all’organizzazione aziendale di ogni singola località, con particolare riferimento alle operazioni di manutenzione e messa in sicurezza delle piste, al servizio di apertura e chiusura delle stesse, alla verifica delle condizioni di sicurezza e all’informazione agli utenti.
Il percorso IVC (Individuazione, validazione e certificazione) per il rilascio della qualificazione di “Operatore primo soccorso piste da sci” si inserisce nel quadro degli standard di servizio del Sistema Nazionale di Certificazione.
La Regione Marche è titolare della procedura di certificazione e si occupa di istituire la Commissione di esame, presidiare le prove di esame ed effettuare la Certificazione delle competenze che compongono il profilo, nonché rilasciare l’attestato di Qualificazione
Essendo nuovamente “arancione” tutto il territorio della Regione Marche, il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha revocato l’ordinanza di chiusura dei parchi e giardini pubblici.
Pertanto da martedì 6 aprile saranno nuovamente aperti e fruibili il Parco Isola d’Istria, i Giardini “Lennon” di piazzale Europa e tutti gli altri giardini pubblici del territorio comunale.
“Ovviamente si raccomanda di rispettare tutte le regole e in particolare di indossare sempre la mascherina e di evitare assembramenti rispettando il distanziamento sociale”, ricorda il sindaco.
Il primo cittadinoi informa, inoltre, sulla situazione Covid-19 a Tolentino.
"Alle ore 13.00 di lunedì 6 aprile 2021, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche – CohesionWorkPA, questi sono i dati ufficiali relativi alla Città di Tolentino: 165 positivi e 33 persone che sono in isolamento domiciliare".
In confronto alla precedente comunicazione (del 2 aprile) calano ancora sia positivi che le persone in quarantena (c’erano 170 positivi con 51 persone in isolamento domiciliare).
Cari lettori bentrovati in questa versione pasquale della rubrica. Ad oggi i contagi si registrano ancora in discesa ma qualcosa non sta tornando nella nostra regione.
Notiamo che l'andamento dei contagi rilevati e quello dei positivi sta divergendo troppo; ovvero i sintomatici stanno scendendo molto più lentamente rispetto ai positivi rilevati. Dubitiamo sinceramente che in così poco tempo sia cambiata la gravità dei sintomi del virus ma potrebbe anche essere un indice che stanno sfuggendo molti più positivi asintomatici di prima.
Fino a 3 settimane fa eravamo a circa 11 sintomatici per 100 positivi ora siamo oltre 14. Questo dato potrebbe significare che il numero di asintomatici persi è aumentato di quasi il 30%. Questo segnale da un lato spinge più facilmente la regione in zona arancione perché vi sono meno positivi rilevati, ma può evidenziare che il tracciamento è in peggioramento. Oppure viene mostrata un'efficacia delle misure restrittive maggiore di quella che è in realtà.
A livello nazionale abbiamo raggiunto il picco di ricoveri e decessi, presumibilmente questa settimana, oltre i contagi, inizieranno a scendere anche i ricoveri e decessi a livello nazionale.
La maglia nera delle terapie intensive questa settimana passa dalla nostra regione alla Valle d'Aosta che ha avuto un rapido peggioramento della situazione risultando la regione peggiore anche a livello di contagi.Per concludere voglio fare un focus sulla regione Piemonte. Il 6 marzo la regione cambia il protocollo di cura casalingo introducendo l'uso della idrossiclorochina con tanto di sfuriata di Burioni dicendo che erano da radiare tutti i medici che la prescrivevano.
Questo farmaco era stato molto discusso poiché sul campo vi erano molte testimonianze che una assunzione precoce ai primi sintomi prevenisse l'aggravarsi dei casi ma studi non provavano questa tesi, anche se da come sono riuscito a documentarmi gli studi erano su pazienti con sintomi conclamati ed in fase avanzata quindi diciamo non troppo pertinenti.
Premettiamo che è obiettivamente difficile dai dati da noi accessibili riuscire a valutare gli effetti, la cosa che possiamo fare più sensata è rapportare gli ingressi in terapia intensiva ai contagi di 7 giorni prima (prima di andare in terapie intensive da come si riesce a capire dal sito dell'Iss sembrano passare un 6-7 giorni di media). Poi confrontiamo il valore della regione Piemonte con la media nazionale , ovviamente i dati di una singola regione sono più volatili di quelli di tutta la nazione ma possiamo vedere che da 2 settimane dopo l'introduzione del nuovo protocollo si è creata una differenza non trascurabile dalla media nazionale.Nel Piemonte lo 0.95% dei positivi finisce in terapie intensive mentre in Italia l'1.2% una differenza di circa il 20% continuerò ad esaminare questa grandezza anche nelle prossime settimane. Sicuramente deve esserci un trend di discesa per via dei vaccini che prevengono i casi gravi , quindi cercheremo di vedere quanto divergerà questa discesa.
Esistono luoghi che, se raccontati, a stento si penserebbe che siano reali. Piovuti dal cielo, o forse così prossimi alle nuvole da rimanerne intrappolati in un abbraccio”.
Benvenuti ad “Elcito, dove si incontrano le nuvole”. La straordinaria località del Comune di San Severino Marche, già descritta come il “piccolo Tibet delle Marche” ma anche come il “borgo del silenzio”, stavolta conquista l’apertura dell’ultimo numero della rivista digitale di viaggi, borghi e turismo slow “e-borghi travel” (www.e-borghitravel.com).
In un lungo articolo - reportage Gaia Guarino parla di Elcito come di un “minuto borgo della provincia di Macerata che custodisce un segreto: il far sognare chi lo visita e chi si sofferma per qualche minuto col naso all’insù”.
Nelle pagine scorci di case e panorami descrivono la frazione come un “presepe, anzi come uno di quei borghi costruiti dentro una sfera di vetro, un souvenir che viene voglia di portare a casa di cui, invece, puoi raccoglierne scorci, suggestioni ed emozioni”.
Il reportage si chiude con l’invito a una passeggiata per scoprire anche la Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito.
Nel suo editoriale il coordinatore di “e-borghi travel”, Luciana Francesca Rebonato, descrive il fascinoso borgo come “un gomitolo di case di pietra allignate su uno sperone roccioso dove la canzone del vento spettina i pentagrammi per eccheggiare fra i vicoli”.