Sono 30 i positivi (12 in meno rispetto a 7 giorni fa) e 16 le persone in “quarantena” (26 in meno rispetto a 7 giorni fa) nel Comune di San Severino Marche. A fornire i dati, in base all’ultimo aggiornamento del Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale.
“Fortunatamente i contagi continuano a scendere ma occorre prestare ancora tanta attenzione - ha proseguito il sindaco, ricordando subito dopo - Prosegue nella sala comunale Italia la campagna vaccinale per gli over 80, per i cittadini di età compresa tra i 70 e i 79 anni e per il personale del mondo della scuola. Vorrei ringraziare pubblicamente i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e quelli del Cisom, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, per l’assistenza fornita alla popolazione".
"L’emergenza da Covid 19 - ha sottolineato sempre il sindaco Piermattei in Consiglio, intervenendo durante la discussione di un altro punto all’ordine del giorno - ha colpito duramente il nostro Comune. Nella prima ondata abbiamo perso diversi nostri concittadini, nella seconda è stata colpita la nostra casa di riposo e, purtroppo, devo dare la triste notizia che continuiamo a perdere altri nostri concittadini”.
Nel buio della notte probabilmente il conducente non si è neanche accorto di quel capriolo uscito da chissà dove, magari l'ha colpito con il rimorchio oppure di striscio.
Ciò che è sicuro è che il piccolo capriolo, saltato sulla strada dalla boscaglia e colpito di striscio, è rotolato in mezzo alla carreggiata per un pò fermandosi accovacciato proprio a centro strada, lungo il tratto che da Macerata conduce a Piediripa.
Ed è così, immobile e sanguinante, che l'hanno illuminato i fari dei veicoli che sopraggiungevano e che fortunatamente sono riusciti a notarlo nel buio.
Tutti i veicoli si sono fermati creando una barriera e chiamando i soccorsi mentre il povero cucciolo era terrorizzato e spaesato, inerme e immobile al centro della strada.
Solo una ragazza è scesa dalla propria auto e ha iniziato ad avvicinarsi all'animale che sebbene impaurito si è lasciato accarezzare. La ragazza l'ha letteralmente sollevato e portato in salvo a lato della carreggiata.
Immediata l'ulteriore chiamata al 118 resa difficile, a quanto riportato dai presenti, dalla struttura del nuovo numero unico che ha reso lunga e complessa la procedura.
Fortunatamente sul posto è giunta la volante del 113 chiamata dagli automobilisti e, subito dopo, la pattuglia della polizia stradale che ha provveduto immediatamente alla messa in sicurezza del luogo allertando contemporaneamente il servizio veterinario.
Per il capriolo alla fine molte escoriazioni, un trauma da caduta ma nulla di più, con la certezza che dopo un periodo di convalescenza, potrà tornare libero con il ricordo di una brutta esperienza addolcita dalle amorevoli carezze di una sconosciuta che, per tutto il tempo, l'ha protetto e tranquillizzato.
A causa delle basse temperature registrate in questi ultimi giorni e in previsione del persistere di condizioni meteorologiche avverse è possibile accendere il riscaldamento.
La proroga è stata decisa questa mattina dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli con una ordinanza che stabilisce la possibilità di attivare gli impianti di riscaldamento nel territorio comunale, con decorrenza immediata e fino al prossimo 25 aprile, per un massimo di 12 ore giornaliere
Il Comune di Civitanova ha aderito al "Protocollo d'intesa per la legalità, lo sviluppo e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale nel settore ricettivo-alberghiero e nelle attività economico-commerciali" già approvato dal Ministero dell'Interno. Lo scorso 8 aprile, la Giunta ha recepito il documento trasmesso dalla Prefettura di Macerata ed ha deliberato l’adesione al protocollo, ritenendo di condividere pienamente tutte le considerazioni che ne costituiscono il fondamento.
“La situazione emergenziale derivante dalla diffusione del Covid-19 – si legge nel documento inviato dalla Prefettura - ha causato una notevole sofferenza della liquidità a disposizione di famiglie ed imprese in conseguenza del blocco forzato delle attività produttive dell'intero Paese. Per fronteggiare la situazione, le autorità governative hanno tempestivamente adottato specifiche misure di natura economico-finanziaria e sociale, volte a scongiurare il rischio di ricorso a canali non ufficiali di accesso al credito.
Il pericolo di inquinamento criminale appare ancora più consistente e concreto in quei contesti territoriali, come quello della provincia di Macerata, dotato di una diffusa vocazione imprenditoriale e turistica e al contempo particolarmente colpito dall'emergenza sanitaria del contagio da Covid-19, e pertanto significativamente esposto al pericolo di condizionamenti ed infiltrazioni di organizzazioni criminali che ricorrendo a forme di "welfare di prossimità illegale" possono iniettare nel circuito economico locale ingenti quantitativi di denaro, frutto di pregresse attività illecite”.
“L’Amministrazione ha accolto favorevolmente la proposta di aderire a questa importante iniziativa sul fronte della legalità pensata per questo periodo di grave crisi – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica – Il modello operativo dei Protocolli di legalità tra Prefetture ed Enti è sicuramente tra gli strumenti più efficaci per individuare strategie ed interventi per implementare il livello di efficacia dell'attività di prevenzione contro le infiltrazioni criminali. La ripresa economica che si profila al termine della pandemia sarà reale solo se famiglie ed imprese che lavorano nel rispetto della legge potranno sentirsi al riparo da chi cercherà di approfittare di un contesto di estrema debolezza del tessuto produttivo”.
Tra i principali impegni per i comuni previsti dal Protocollo, ci sono accurate verifiche sulle autocertificazioni prodotte a corredo della Scia in caso di nuove aperture, subingressi o variazioni relative alle strutture ricettive di cui alla L.R. 11 luglio 2006 n. 9 ed agli esercizi commerciali operanti nel settore della ristorazione, della somministrazione di alimenti e bevande e degli stabilimenti balneari. Si ravvisa inoltre l’utilità di prevedere ulteriori e più ampie forme di verifica, monitoraggio e controllo sono tese a contrastare il pericolo di infiltrazioni criminali, a tutela della libertà economica e della libera concorrenza, in particolare tramite l'estensione delle cautele antimafia all'interno del comparto turistico e dei citati settori commerciali, a norma del D.Lgs. 159/2011 (codice delle leggi antimafia), nonché attraverso il costante monitoraggio sulle vicende inerenti i beni aziendali e sulle relative titolarità.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5375 tamponi: 2691 nel percorso nuove diagnosi (di cui 708 nello screening con percorso Antigenico) e 2684 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 15,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 415 (97 in provincia di Macerata, 128 in provincia di Ancona, 81 in provincia di Pesaro-Urbino, 29 in provincia di Fermo, 66 in provincia di Ascoli Piceno e 14 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (69 casi rilevati), contatti in setting domestico (118 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (134 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (14 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (4 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 73 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 708 test e sono stati riscontrati 39 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'15,4% oggi, rispetto al 11% di ieri.
In dimunuzione di 53 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 787, di cui 116 in terapia intensiva (-11 rispetto a ieri). Sono, invece, 63 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 164 pazienti (-4 rispetto a ieri): 52 all'ospedale di Macerata, 63 al Covid Hospital, 16 al nosocomio di Civitanova e 33 a Camerino. Altre 6 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
"Dobbiamo avere la capacità di guardare avanti immaginando le soluzioni che mettiamo a disposizione dei Comuni toccati profondamente dal sisma del 2016 e avere la capacità di anticipare i problemi che, fase dopo fase, la ricostruzione porterà con sé”: così il presidente della Giunta Francesco Acquaroli, intervenuto alla seduta aperta del Consiglio regionale dedicata al terremoto.
Dopo aver ringraziato Cesare Spuri per l’impegno profuso in questi anni e il commissario Legnini, presente in Aula questa mattina, per l’importante lavoro quotidiano di supporto, Acquaroli ha espresso gratitudine all’assessore Castelli per “la grande responsabilità di seguire tutti i passaggi che conducono verso l’obiettivo primario della ricostruzione, così tanto impegnativa e complicata sotto ogni punto di vista, normativo, procedurale ed economico” ed ha poi augurato buon lavoro a Stefano Babini, direttore dell’USR-Ufficio speciale per la ricostruzione post-sisma delle Marche.
Non esiste un modello di riferimento per un sisma devastante per il centro Italia come quello del 2016 che ha coinvolto quattro regioni e centinaia di comuni, ha detto Acquaroli. Occorre comprendere “cosa possiamo fare nella velocizzazione delle procedure, cercare di capire e superare gli ostacoli della ricostruzione futura. Dobbiamo fare esercizio tra noi in Aula, farlo con il Commissario e soprattutto con chi la ricostruzione la vive e la sente forte quotidianamente, che sono i Sindaci, i portatori degli interessi dei territori più colpiti dal terremoto”. Se finora andava rafforzata la filiera istituzionale, insiste il presidente “d’ora in avanti dovremo farlo anche di più: ogni singola voce di un territorio può aiutarci a risolvere ad affrontare e anticipare i problemi che si presenteranno tra pochi mesi. Più comprenderemo i problemi futuri, e potremo risolverli preventivamente, più riusciremo a velocizzare e rafforzare la capacità di ricostruzione”.
Importante il raccordo con i Comuni, come sperimentato di recente sarà utile anche nei mesi futuri, e di rilievo la fase di accelerazione registrata “ma dobbiamo anche immaginare azioni comuni congiunte con le altre Regioni” ha aggiunto il presidente secondo cui oltre alla Zes o a infrastrutture come la Pedemontana “occorrono battaglie comuni per i territori, già in sofferenza, che hanno avuto il trauma impressionante del sisma e stanno subendo il fenomeno di spopolamento senza precedenti”. Un invito quindi alla progettualità, al sostegno, alla capacità attrattiva per i territori penalizzati che rischiano di non riuscire a ripartire come serve alle Marche per tornare ad essere competitive. “Occorre uno sforzo istituzionale di tutte le forze politiche per riuscire con senso di responsabilità ad individuare con maggiore unanimità gli strumenti per velocizzare la ricostruzione materiale ma anche la rigenerazione sociale ed economica di una porzione così importante della nostra superficie regionale colpita dal sisma”.
Un appello infine a tutte le forze “che hanno un ruolo istituzionale affinché si possa convergere nei confronti del governo centrale e in Europa con richieste circostanziate e precise, con forza, determinazione e chiarezza, per far rispettare le prerogative non di una parte politica ma di un territorio che grida il suo dolore ormai da troppo tempo. Certo che sapremo trovare quell’unità indispensabile per portare a casa l’obiettivo che riguarda la speranza e il futuro del territorio marchigiano”.
Bentrovati cari lettori a questa nuova puntata, i contagi sono generalmente in calo e quasi tutta l’Italia ritorna in zona arancione. Continuiamo a notare che in generale sta accelerando il calo dei contagi sia a livello regionale che a livello nazionale.
Notiamo però che ricoveri e decessi stanno invece scendendo più lentamente del previsto, quindi la situazione attuale in molte regioni è ancora di ospedali e soprattutto reparti di terapia intensiva pieni.
Anche dalla tabella si nota che i casi sono in discesa un po’ ' in tutta Italia anche se la scorsa settimana abbiamo avuto un lunedì festivo dove si sono fatti pochi tamponi.Le Marche rimangono la regione con più terapie intensive occupate se escludiamo la val d'Aosta che è di piccole dimensioni.
Nella nostra regione rimane molto alto il rapporto T.I./Positivi 1.6% contro una media nazionale di 0.68%, mi sembra che sia poco probabile che la nostra regione abbia un virus 3 volte più aggressivo che nel resto del paese, è molto probabile invece che lo screening e le indagini epidemiologiche nelle nostra regioni stiano funzionando molto peggio che nel resto d'Italia.
Notiamo anche nel grafico che rapporta i sintomatici ai positivi identificati, notiamo come nelle ultime settimane sia salito notevolmente passando dall'11.5% al 15% rapporto che in realtà dovrebbe a logica scendere via via che sono vaccinate sempre più persone soprattutto gli anziani che sono i più a rischio di sviluppare sintomi.Facendo un semplice conto proporzionale avevamo il 22 marzo una media di 454 positivi registrati (per milione di abitanti) con l'11.5% di sintomatici (e probabilmente stavamo perdendo oltre il 50% dei positivi veri , forse anche un 66%) ora ne abbiamo 208 ma con il 15% di sintomatici, se lo rapportiamo a 3 settimane fa ovvero 11.5% ora avremo 348 positivi quindi saremo ancora in ballo sul limite della zona rossa.
Non si può sperare unicamente nelle vaccinazioni per frenare l'epidemia , possiamo prendere l'esempio del Regno Unito che, oltre a chiusure meno severe che da noi, hanno un importante sistema di tracciamento dei casi con migliaia di persone dedicate a quel compito assieme ai vaccini i casi sono crollati .
Se prendiamo il Cile che a dosi somministrate è leggermente superiore addirittura al Regno Unito, hanno ancora casi e decessi in crescita, contiamo che il Cile ha somministrato il triplo delle dosi rispetto all'Italia.
Vediamo poi nazioni come la Korea , Giappone , Taiwan che riescono a gestire molto bene l'epidemia senza chiusure stringenti ne vaccini, dopo oltre un anno a mio avviso è inconcepibile che non si sia riusciti ad apprendere come gestire una situazione simile che non sia il metodo medioevale del "tutti a casa" puntando tutto sulla soluzione settecentesca del vaccino , per quanto sia migliorata e perfezionata vi è sempre il rischio di nuove varianti, purtroppo vi è stato specie in Italia un totale rifiuto di applicare soluzioni tecnologiche moderne di prevenzione e tracciamento.
"Il dato del primo trimestre del 2021 ci conforta molto, con 1.900 i decreti di concessioni di contributo per la ricostruzione post terremoto, corrispondente al triplo dello stesso periodo dello scorso anno. Un dato che riguarda tutto i cratere sismico, ma in gran parte le Marche, che hanno avuto i danni più estesi".
Così il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, durante la seduta aperta del Consiglio regionale delle Marche, dedicata al terremoto. Ma "mai dire che va tutto bene - ha ammonito - a me è chiaro che ciò che abbiamo di fronte è molto di più di quello che ci lasciamo alle spalle, soprattutto per i centri storici distrutti. Corriamo il rischio di qualche ingorgo per le imprese i professionisti, sui Comuni c'è un carico di lavoro notevole. In generale occorre recuperare un clima di fiducia e operosità, ma voi marchigiana in questo siete un modello...".
Legnini ha ricordato l'indirizzo da lui impresso alla struttura commissariale: "ho capito subito che serviva un intervento riformatore, un cambiamento al complesso di norme sulla ricostruzione. D'accordo con i sindaci e le Regioni, ma anche ascoltando i cittadini, le professioni, prima siamo intervenuti sul procedimenti amministrativo, alleggerendo la burocrazia e accentuando la funzione di controllo, puntando sulla sussidiarietà. Poi gli interventi hanno riguardato l'approccio urbanistico, introducendo il principio della conformità, non della ricostruzione identica, con margini di flessibilità per adeguamenti alle necessità del futuro. Poi smitizzazione della pianificazione, a vantaggio di una programmazione più flessibile".
(Fonte: ANSA)
Si è svolto ieri sera il Consiglio straordinario dell’Unione montana della Marca di Camerino, dopo l’incontro chiesto dal sindaco i Camerino Sandro Sborgia e di Muccia, Mario Baroni, per affrontare le problematiche riguardanti il trasferimento della Caserma dei Carabinieri di Camerino in una parte dell’immobile dell’Unione montana, a Vallicelle. Nell’occasione è stato ripercorso tutto l’iter, a partire dal 2018 fino alla firma del protocollo d’intesa con le parti interessate lo scorso giugno.
“Come sottolineato nella riunione, da parte nostra c’è stata la massima disponibilità in ogni momento perché si arrivasse in tempi celeri alla cessione di una parte della struttura dell’Unione montana al Demanio così da potervi finalmente trasferire la Caserma dei Carabinieri – spiega il sindaco Sandro Sborgia – Da parte mia non potevo non sottolineare come siano passati tre anni e si stia ancora discutendo di questa situazione che, non ho dubbi che tutti abbiano intenzione di risolvere, ma deve trovare concretezza nei fatti.
C’è la necessità di adeguare l’impianto antincendio alla struttura per una spesa di circa 30mila euro che ritengo siano facilmente reperibili nel bilancio dell’Unione Montana. Naturalmente la spesa non può essere imposta al Demanio che non ha ancora il diritto di superficie su quell’immobile. Qualora l’Unione Montana non fosse in grado di sostenere quella spesa ho proposto – prosegue Sborgia - di dividere la somma tra i Comuni aderenti, ognuno nella propria percentuale. Parallelamente però non si può indugiare oltre nella cessione del diritto di superficie all’Agenzia del Demanio. La Caserma dei Carabinieri è di fondamentale importanza per tutto il territorio e sono ormai oltre quattro anni che la Compagnia di Camerino è costretta a lavorare dentro ai container a Madonna delle Carceri”.
L’aggiornamento del Consiglio dell’Unione è fissata per lunedì 19 aprile. “In quell’occasione mi auguro non emergano ulteriori ostacoli alla definizione della vicenda” conclude Sborgia.
Sente il “dovere di esprime indignazione” la presidente del Consiglio delle donne di Macerata Sabrina De Padova intervenendo sulla cosiddetta vicenda del ‘sofa - gate’, ma anche “imbarazzo e sconcerto per la mancanza di rispetto del presidente turco Erdogan verso la presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen, durante il trilaterale che si è svolto qualche giorno fa ad Ankara, nell’aver negato una sedia, e quindi nell’aver fatto accomodare la prima presidentessa donna della Commissione europea, su un divano a 'debita distanza' dai due leader uomini.”
“Maggiore indignazione – prosegue la nota della De Padova - è verso il presidente del Consiglio europeo, Charls Michel, che avrebbe potuto chiedere una terza sedia o ‘cedere la propria’: non ha fatto nulla per impedire questo oltraggio piegandosi al diktat islamista di Ankara. Egli ha supinamente accettato la vergognosa scelta di Erdogan e del protocollo turco, nonostante il rango diplomatico della von der Leyen sia ‘esattamente lo stesso’ di quello del presidente Michel. Alcuni mettono in relazione l’accaduto con la recente decisione di Erdogan di ritirare la Turchia dalla Convenzione di Instanbul, sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, per ingraziarsi il voto dei conservatori”.
“Non possiamo far finta di non vedere quanto sta accadendo a milioni di donne private dei diritti civili, politici e umani. Il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle donne - conclude la presidente del Consiglio delle donne De Padova - sono imprescindibili e fondamentali, non si dovrebbe accettale tale comportamento e compromesso da nessuno tanto più se rivestono un ruolo istituzionale”.
Dopo i lavori di riparazione del danno e rafforzamento localizzato della struttura due abitazioni sono tornate agibili in località Valle dei Grilli. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile l’edificio. Alla proprietà l’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha riconosciuto un contributo di 135mila euro per le opere di riparazione.
E sempre il primo cittadino settempedano ha firmato una ulteriore revoca di un’Ordinanza con la quale era stata dichiarata inagibile anche un’altra abitazione ma in questo caso in località Colleluce. I proprietari hanno fatto ricorso al sisma bonus.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3770 tamponi: 2022 nel percorso nuove diagnosi (di cui 772 nello screening con percorso Antigenico) e 1748 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 222 (43 in provincia di Macerata, 29 in provincia di Ancona, 65 in provincia di Pesaro-Urbino, 5 in provincia di Fermo, 58 in provincia di Ascoli Piceno e 22 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (38 casi rilevati), contatti in setting domestico (61 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (57 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (4 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (2 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 58 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 772 test e sono stati riscontrati 92 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 12%.
In dimunuzione di 22 unità,rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 840, di cui 127 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 54 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 168 pazienti (numero invariato rispetto alle ultime 24 ore): 52 all'ospedale di Macerata, 65 al Covid Hospital, 19 al nosocomio di Civitanova e 32 a Camerino. Altre 11 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11% oggi, rispetto al 11,6% di ieri.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Il Comune di San Severino Marche ha indetto una selezione pubblica, per solo colloquio, per l’assunzione di un istruttore di vigilanza, categoria C posizione economica C1, a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali.
La graduatoria sarà utilizzata anche dal Comune di Tolentino per assunzioni a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali.
La durata dell’assunzione è subordinata alle esigenze stagionali ed è comunque fissata nel limite annuale di 6 mesi, salvo proroga.
La domanda di ammissione alla selezione, redatta in carta semplice e debitamente firmata, va compilata secondo uno specifico schema e inviata al Comune di San Severino Marche, ufficio Protocollo, piazza del Popolo n. 45, 62027 San Severino Marche con il seguente oggetto: “Selezione pubblica per assunzione n. 1 istruttore di vigilanza a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali”.
La scadenza per la presentazione delle candidature è stata fissata al 27 aprile 2021.
Per la consegna si potrà fare riferimento direttamente al Protocollo del Comune di San Severino Marche (che ne rilascerà ricevuta) negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13), opzione consentita solo previo appuntamento causa emergenza Covid19, oppure si potrà procedere con l’invio a mezzo del servizio postale tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. In questo caso farà fede il timbro o la data dell’ufficio postale accettante. Le domande inoltrate con questa modalità dovranno quindi pervenire entro e non oltre la scadenza del prescritto termine. L’inoltro a mezzo posta resta ad esclusivo rischio del mittente;
Si potrà inoltre scegliere l’invio tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo: protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it . Si precisa che la mail spedita da una casella non certificata non sarà presa in considerazione.
Alla domanda di ammissione i concorrenti dovranno allegare, a pena di esclusione:
1) un curriculum formativo e professionale (datato e firmato);
2) copia del documento di identità in corso di validità, a pena di esclusione;
3) eventuali documenti che comprovano il diritto alle precedenze o preferenze di legge
Presentato il progetto per la terza via di fuga della Rocca dei Borgia a Camerino. Redatto dallo staff di architetti incaricato, è stato inviato alla Sovrintendenza che ha già espresso parere favorevole. Un intervento dal costo totale di circa 100mila euro consentirà di adeguare il piano di sicurezza che al momento condiziona gli ingressi, non permettendo di ospitare più di 200 persone contemporaneamente.
"Ciò vuol dire - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Fanelli - che si può andare avanti e proseguire per la realizzazione di quest’opera che ci auguriamo di poter consegnare alla città quanto prima. È un’opera che la città aspetta da diversi anni ed è per questo che l'abbiamo inserita tra le opere da realizzare con priorità e sulle quali investire”. Terminato anche l’iter per la sistemazione del Mastio della rocca, nella parte agibile che ospita locali da adibire a un’attività commerciale.
Su questo aspetto, Fanelli precisa: “Proprio con la volontà di incentivare la riapertura del bar all’interno dell’edificio, il Comune di Camerino si è fatto carico dei lavori di sistemazione per più di 50mila euro. Siamo perfettamente consapevoli del periodo non semplice che le attività commerciali stanno attraversando a causa della pandemia e da amministratori comunali abbiamo deciso di provvedere noi ai lavori così da consegnare la struttura in condizioni ottimali.
Anche in questo caso il progetto è già terminato e a breve contiamo di iniziare i lavori augurandoci che strada facendo tra vaccinazioni, allentamenti dei contagi e la bella stagione, la cittadinanza possa tornare a fruire a pieno di quel posto splendido e nel migliore dei modi. Devo ricordare - prosegue l’assessore ai lavori pubblici - che i due immobili storici del maschio e dell’ex convento di San Pietro in Muralto, la cui completa ristrutturazione non godrebbe attualmente di fondi di finanziamento, sono stati inseriti nel piano strategico di ricostruzione (il PSR presentato lo scorso dicembre) in quanto riteniamo siano opere strategiche per la città e un importante input in questo senso è arrivato dalla stessa popolazione in occasione del confronto pubblico avvenuto nel corso dell’assemblea online. L’inserimento nel PSR permette quindi che i giardini della Rocca dei Borgia, uno dei pochi bellissimi luoghi attualmente fruibili a Camerino, possano essere completati quanto prima di tutte le opere necessarie”.
"Mi farò carico con il ministro Carfagna in merito alla proposta della Zona Economica Speciale perché questo territorio, se lasciato in condizioni di abbandono, corre il rischio che presto possa rientrare nei parametri delle regioni del Mezzogiorno”.
E’ stata questa la promessa del Ministro degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini fatta oggi durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Raffello alla presenza del Governatore Francesco Acquaroli, l’Assessore con delega al sisma Guido Castelli e il Commissario Straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini.
Non si è parlato solo della campagna vaccinale in atto e delle possibili riaperture ma soprattutto della situazione in cui versano ancora molte zone dell’entroterra marchigiano ancora alle prese con le ferite provocate dal sisma del 2016: “La quotidianità di oltre 80 comuni, da quasi 5 anni, è ancora toccata da questo dramma – ha introdotto Acquaroli - se da una parte sono stati raggiunti grandi risultati dal punto di vista della ricostruzione, dall’altro occorre imbastire una programmazione forte che consenta a questi territori di pianificare uno sviluppo capace di garantire attrazione e occupazione volte a scongiurare una desertificazione sia economica che sociale – ha evidenziato – il tema centrale che abbiamo posto al Governo verte sul rilanzio delle infrastrutture che sono imprescindibili per i servizi, non ultimo il collegamento con i presidi ospedalieri e l’introduzione di agevolazioni fiscali; tutte situazioni affrontabili attraverso la Zes, senza dimenticare inoltre, la grande partita del Recovery Fund”.
Dello stesso tenore le parole dell’Assesspore Castelli e il Commissario Legnini: “Il terremoto non è una questione che tocca solo la Marche ma tutto il centro Italia –ha affermato l’assessore regionale con delega al sisma - l’attenzione che chiediamo deriva da questa constatazione, ovvero, che l’Italia del centro è in profondissima crisi, ecco perché, la Zes e il Recovery Fund sono le tematiche focali sulle quali abbiamo sollecitato il Governo”.
“La ricostruzione del centro Italia può definirsi transitata in una fase matura nella quale sono consistenti il numero dei cantieri aperti e il ritmo di approvazione delle pratiche – ha illustrato Giovanni Legnini – ora è necessario superare quel dualismo antico che si riscontra tra ricostruzione e sviluppo”.
La parola è poi passata al Ministro, con delega agli affari regionali, Maria Stella Gelmini che ha subito fatto il punto sullo stato dell’arte della campagna vaccinale nel territorio, facendo riferimento alla vista del Generale Francesco Paolo Figliulo nei nuovi hub regionali: “Le Marche hanno pagato un prezzo altissimo durante questa pandemia ma oggi possiamo dire di vedere a portata di mano la fine di questo incubo –ha esordito il Ministro Gelmini - Questa regione sta facendo un grande lavoro in merito al Piano Vaccinale dove quasi il 76% degli over 80 ha già ricevuto la prima dose e oltre la metà è stata vaccinata. Un dato estremamente positivo in quanto il tema delle riaperture andrà di pari passo con l’andamento dei contagi e delle persone vaccinate”.
“Per Governo, questa che è appena iniziata, sarà un settimana cruciale perché saremo chiamati ad esprimerci in merito ad uno scostamento di bilancio poderoso volto a dare un supporto all’economia – ha annunciato - con l’accortezza di non fare solo assistenzialismo ma di provare ad utilizzare le risorse del Recovery, indirizzandole a quelle realtà economiche che versano in una condizione di fragilità”.
Il focus poi si è spostato sulla questione sisma, sviscerata sia dal punto di vista della ricostruzione e del rilancio economico: "Mi farò carico con il Ministro Carfagna in merito alla proposta della Zona Economica Speciale perché questo territorio, se lasciato in condizioni di abbandono, corre il rischio che presto possa rientrare nei parametri delle regioni del Mezzogiorno – ha assicurato Maria Stella Gelmini - il Commissario Legnini ha portato avanti un lavoro straordinario sulla ricostruzione e credo che il suo modello di semplificazione sia da esportare e soprattutto da utilizzare come base sulla quale incardinare le risorse del Recovery Fund – ha sottolineato - sono previsti 1 miliardo e 700 milioni di euro da destinare alla ricostruzione ma il paradigma proposto dalla Regione Marche è quello di porre una grande attenzione alle attività economiche e infrastrutture e nelle priorità dovrà scuramente rientrare la questione relativa alla pedemontana”.
“La Zona Economia Speciale la trovo un idea brillante che sarà decisiva per non far compiere un salto all’indietro a questi territori – ha spiegato il Ministro – la nostra visione deve non solo essere efficace per contrastare l’emergenza sanitaria ma ha l’obbligo di gettare le basi per spingere la ripartenza nel medio periodo. Lo Stato sul Recovery deve costruire un azione programmatica insieme a tutte le Regioni in modo che non sia un opportunità perduta ma da cogliere – ha concluso Gelmini - il rilancio industriale, infrastrutturale e la Zes, rappresentano tre direzioni individuate dalla Regione Marche che il Governo centrale deve incentivare per imprimere accelerazione sulla ripartenza di questi territori”.
Vittorio Brumotti è il nuovo volto dell'estate civitanovese. La stagione avrà il biker come testimonial. Da Striscia la Notizia approda dunque a Civitanova. Non è la prima volta che partecipa ad iniziative sul territorio (è stato ospite lo scorso anno agli Internetional Motor Days) e torna per un progetto di più grande respiro.
Il suo contributo prevederà più video realizzati dal noto videomaker Daniele Graziani e proseguirà con spot sui media e sui social marchigiani. In sella alla sua bici percorrerà le strade principali della città per puntare l'attenzione sulle sue bellezze.
Il Sindaco Ciarapica si dice molto soddisfatto per la new entry:" Brumotti condivide con la città alcuni tratti fondamentali: vitalità, volontà di battersi per la sicurezza e la lotta alla droga; non ultimo, ovviamente, l'amore per il bike".
Lo slogan sarà quello della “Vitamina Mare”: una ripartenza all'insegna dell'energia e del sorriso per dare a tutti un messaggio diretto e positivo. Slogan nato dagli incontri invernali tra Marco Scarpetta, rappresentante dei balneari civitanovesi, Gianni Lorenzetti de La Bussola e Aldo Ascani.
“Un anno fa ci trovavamo a pensare alla stagione estiva senza sapere davvero cosa sarebbe successo, per cui l’unica idea che ci era venuta era di trovare un leit motiv che parlasse di una Civitanova che ripartiva in sicurezza – ricorda Ascani – per quello lanciammo ‘Stessa spiaggia, stesso mare’, un modo per dire che il covid aveva cambiato tutto ma in realtà non eravamo sempre gli stessi. Siamo partiti presto e siamo arrivati prima e meglio degli altri. Quest’anno con Marco abbiamo voluto ripetere lo stesso iter. Quindi partire per tempo e mantenere la squadra che si è dimostrata vincente, per questo ringrazio il Sindaco che è anche assessore al turismo e alla cultura della nostra Città".
“Anche quest’anno non è stato un anno facile per via della pandemia, ma da alcuni mesi abbiamo iniziato tutti insieme a programmare la riapertura della nostra stagione con una programmazione ben precisa attraverso un percorso condiviso da tutti - ha sottolineato il sindaco Ciarapica -. Quest’anno, diversamente dallo scorso, abbiamo di più le idee chiare per quanto riguarda i protocolli di sicurezza per i nostri balneari e sulle normative anticontagio, ma soprattutto per tutti quegli utenti e vacanzieri che anche quest’anno decideranno di trascorrere l’estate a Civitanova Marche".
"La professionalità dei nostri operatori turistici ormai è riconosciuta da tutti. Per questo – ha continuato il Sindaco - già da tempo abbiamo incominciato ad avere incontri che potessero mettere a punto una campagna promozionale nei network e nei social anche delle regioni circostanti e che fosse all’altezza ormai del prestigioso nome che la nostra Città ha conseguito ed è riconosciuto da tutti. Quest’anno abbiamo deciso programmare una campagna che andrà per ‘step’ e che è stata ideata dal Produttore Daniele ‘Cuk’ Graziani".
"Civitanova Marche – ha concluso Ciarapica - viaggerà dunque attraverso i ‘teaser’, che con un linguaggio comunicativo immediato ed emozionante mirano a creare interesse e aspettativa per l’uscita del più articolato, sorprendente e coinvolgente video finale. La somma complessiva per diritti, teaser e filmato è di € 22.500,00 più IVA, necessaria alla realizzazione ed acquisizione dei filmati”.
Nel corso della conferenza stampa Brumotti pur non essendo presente all’evento di lancio di oggi, ha voluto inviare un simpatico video a Ciarapica per far salire l’hype in vista di quello che verrà. “Sarò presto a Civitanova, mi raccomando Fabrizio, mettiti in forma per l’estate – ha scherzato il biker – attraverso lo sport si possono creare belle sinergie, ma in primis fa bene farlo”.
T shirt, spille, mascherine e altri gadget inonderanno Civitanova a partire dalle prossime settimane.
Con il video promo a fare da ‘ammiraglia’. “Quando faccio dei post sui social uso sempre il tag #Civitangeles perché considero Civitanova una piccola città della California – racconta Graziani Cuk – per me qui ci sono molte risorse e le vorrei comunicare all’esterno per quello che sono. A breve inizieremo il lancio dei primi spot pubblicitari che anticipano ciò che verrà, ovvero il video emozionale con Brumotti. Vogliamo dare un taglio più trasversale alla campagna: non sono solo dei video fine a se stessi, ma diversi modi per cercare di incuriosire gli ascoltatori e i possibili utenti sulla ‘nostra’ vitamina. Con me c’è uno staff di 10 persone che comprende anche diversi civitanovesi, tra cui Tommaso Malaisi, maestro delle animazioni 3D. Con Brumotti lavoro da diversi anni, il 24 dicembre ho realizzato un video action per lui e di recente siamo stati a Cortina per un altro action movie che uscirà a novembre”
Su fronte delle riaperture Mara Petrelli, presidente provinciale Abat, ha detto che “per quanto riguarda i protocolli da attuare, saranno gli stessi dello scorso anno così come intravvediamo anche sul fronte della Regione Marche, perché si sono mostrati ancora validi, quindi distanziamenti degli ombrelloni, organizzazione delle entrate e delle uscite e poi tutto il resto. Siamo molto attenti sul fronte della sicurezza dei clienti, abbiamo fatto un superlavoro lo scorso anno e tutti sono rimasti molto soddisfatti e tranquilli, nonostante all’inizio ci fosse un po’ di paura”.
La stagione balneare 2021 inizia il primo maggio e termina il 3 ottobre per le acque marino costiere e quelle interne dolci degli invasi artificiali (Castreccioni, Borgiano e Fiastra), mentre per le acque balneari fluviali (Ascoli Piceno) l’inizio sarà il 25 giugno e terminerà il 5 settembre 2021.
La qualità delle acque è valutata eccellente per l’86,2% e buona per l’8,3% delle 254 acque di balneazione, con un significativo miglioramento rispetto alla precedente stagione che presentava acque eccellenti per l’80%.
Sono i dati che emergono dalla delibera sulla gestione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2021, sulla qualità delle acque e sulle attività di tutela dei bagnanti, approvata questa mattina dalla Giunta regionale su proposta dall’assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi.
“L’intensa attività per migliorare il sistema fognario e la depurazione delle acque reflue urbane sta dando ottimi risultati, lo attestano i dati sulla qualità delle nostre acque balneari che nel corso dell’ultimo anno sono migliorate significativamente – dichiara l’assessore –. La Regione si è mossa per centrare due obiettivi: rafforzare la tutela dei bagnanti attraverso la garanzia di conformità delle acque balneari e migliorare la qualità delle stesse aumentando la capacità di depurazione delle acque reflue urbane. Mi preme anche esprimere soddisfazione per l’anticipazione dell’apertura della stagione balneare al 1° maggio e il posticipo della chiusura al 3 ottobre: così vogliamo incoraggiare la ripresa delle attività del settore della balneazione. Ritengo che questo possa essere il primo segnale di una ripartenza più complessiva della nostra economia della quale sono particolarmente fiducioso”.
I controlli sono effettuati come di consueto dall’Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche) che nei giorni immediatamente precedenti alla stagione balneare effettuerà i campionamenti su tutte le 254 acque di balneazione e la verifica della loro conformità. Arpam proseguirà nel monitoraggio per tutta la stagione balneare secondo gli indirizzi della Regione.
I potenziali divieti di accesso alle spiagge e alle acque marine balneari, dovuti eventualmente al periodo emergenziale riferibile all’epidemia di Coivid-19, saranno quelli emanati dalle autorità nazionali e regionali. Arpam effettua anche il monitoraggio delle fioriture algali, come Ostreopsis Ovata per il mare e Oscillatoria Rubescens per i laghi, che hanno implicazioni igienico sanitarie in quanto durante le loro fioriture producono tossine.
Nella giornata di venerdì scorso, 9 aprile, alcune persone che frequentano gli uffici della curia diocesana e la chiesa di San Giorgio sono risultate positive al Covid-19.
In conseguenza a ciò curia e chiesa di San Giorgio sono state chiuse, mentre le persone coinvolte nei contatti si sono poste in quarantena. Sono in corso i controlli di rito.
Chi frequentava le liturgie della chiesa di San Giorgio può fare riferimento alle celebrazioni dell’Unità Pastorale 01, che si allegano, e della vicina chiesa dell'Immacolata di Corso Cavour.
La curia risponde al telefono (orario 9.30 - 12.00, telefono 0733.291114), ma non riceve in presenza. È possibile anche comunicare via mail scrivendo a: segreteria@diocesimacerata.it
"I cittadini di Corridonia sono stanchi di essere presi in giro dall’Amministrazione comunale. A quasi due mesi dalla scadenza del termine per presentare le osservazioni relative la procedura circa l’individuazione del nuovo sito della discarica provinciale, secondo quanto previsto dalle delibere n. 9 e 10 del giugno 2020 dell’ATA3 Macerata, ad oggi non risultano ancora consegnate nonostante il lavoro dei tecnici incaricati risulti terminato già da diverso tempo".
È quanto lamentano, in una nota, i rappresentanti del "Comitato Corridonia green no discarica" che si dice "sconcertato e deluso da come è stata e continua ad essere gestita la situazione".
"Non si comprende il motivo per cui l’Amministrazione Cartechini non abbia provveduto a consegnarle come hanno prontamente fatto i suoi colleghi sindaci - si aggiunge -. Dobbiamo forse ritenere che i cittadini di Corridonia non meritino di essere rappresentati e tutelati nel migliore dei modi? A nostro avviso “La via per l’inferno è lastricata di buone intenzioni” e sinceramente questo modo di fare ci rattrista e ci convince ogni giorno di più a considerare questa Amministrazione comunale indifferente alla volontà dei cittadini di Corridonia".
"Ci auguriamo vivamente che le osservazioni relative ai potenziali siti per la prossima discarica vengano al più presto presentate agli organi competenti per il loro esame e che venga al più presto chiarita concretamente la situazione della vicenda a tutta la cittadinanza" concludo dal "Comitato Corridonia green no discarica".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1810 tamponi: 955 nel percorso nuove diagnosi (di cui 413 nello screening con percorso Antigenico) e 855 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,6%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 111: 12 in provincia di Macerata, 55 in provincia di Ancona, 10 in provincia di Pesaro-Urbino, 7 in provincia di Fermo, 18 in provincia di Ascoli Piceno e 9 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (22 casi rilevati), contatti in ambito domestico (25 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (26 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (4 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti rilevati in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 28 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 413 test e sono stati riscontrati 19 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una decrescita rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11,6% oggi, rispetto al 16,8% di ieri.
Aumenta di 5 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 862, di cui 129 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 29 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 168 pazienti (-4 rispetto alle ultime 24 ore): 50 all'ospedale di Macerata, 66 al Covid Hospital, 18 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 15 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.