“Credo che la zona bianca sarà possibile quando raggiungeremo un livello di 50 positivi giornalieri su 100mila e oggi non siamo vicinissimi". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, a margine dell'anteprima degli spot promozionali con il ct della Nazionale Roberto Mancini come test (leggi qui l'articolo).
"Sono sempre molto cauto - ha spiegato - i dati sono in continuo miglioramento però aspettiamo quello che dice il Ministero, credo che nelle prossime giornate potranno esserci ancora delle novità positive. Però bisogna essere cauti e con i piedi per terra".
Nel frattempo scende ancora l'Rt nazionale che arriva a 0.78 rispetto allo 0.86 della scorsa settimana. Il valore Rt è sotto il valore 1 anche nel limite superiore.
Fonte: Ansa
Si è tenuta stamane, presso la Sala Consigliare del Comune di Loro Piceno, la firma del protocollo d’intesa "Il Controllo del Vicinato" tra il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani ed il Sindaco del Comune di Loro Piceno Robertino Paoloni. All’incontro erano presenti il Comandante Luogotenente Giorgio Bibini della locale stazione dei Carabinieri di Loro Piceno, il Sottotenente Federico Pellegrini Comandante del NOR della Compagnia di Tolentino, il Vigile Urbano Alberto Lambertucci ed alcuni cittadini che saranno referenti di contrada per il Controllo del Vicinato.
Il Protocollo, approvato con atto di Giunta Comunale, rientra nelle iniziative promosse dalla Prefettura, in stretto raccordo con le Istituzioni del territorio, per garantire livelli sempre più elevati livelli di sicurezza, anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini, che attraverso il Progetto di vicinato del Comune e opportunamente informati e formati, potranno così dare il loro contributo.
Il Protocollo sottoscritto oggi costituisce infatti un modello di sicurezza partecipata che si estenderà ad un altra area del territorio maceratese coinvolgendo i cittadini in una attività di osservazione nella propria zona di residenza e mettendo a disposizione delle Autorità di Pubblica Sicurezza “un ventaglio” di informazioni aggiornate e modulate sulla realtà territoriale del Comune.
Alla sottoscrizione del protocollo, seguirà una più stretta intesa di collaborazione istituzionale in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, affinché l'attuazione dei progetti sia supportata dalle Forze di polizia, anche mediante momenti di informazione e formazione diretti ai coordinatori dei progetti che sono stati individuati e designati dalle Amministrazioni Comunali.
Il Protocollo ha lo scopo di assicurare, a livello provinciale, un più incisivo contrasto ai fenomeni criminosi valorizzando forme di controllo sociale attraverso il recupero delle regole di "buon vicinato", di "attenzione e di protezione collettive” Salgono così a tredici i protocolli firmati nella Provincia che pongono le basi per lo sviluppo di nuove iniziative nel settore della sicurezza urbana e partecipata.
Il Prefetto ed il Sindaco hanno insieme ringraziato le persone che volontariamente si sono messe già a disposizione, fornendo un esempio virtuoso per la comunità e dimostrando un forse senso civico e di attaccamento al territorio.
“La firma del protocollo è il risultato della leale collaborazione, e della vicinanza ai Sindaci e la testimonianza della volontà di un confronto costante nell’interesse del territorio e dei suoi cittadini”– ha dichiarato il Prefetto Flavio Ferdani.
“Il Controllo del Vicinato – ha commentato il Sindaco Robertino Paoloni – era uno dei punti del nostro mandato elettorale, fortemente voluto dall’Assessore Fabio Pisani. Un prezioso aiuto al lavoro dei Carabinieri della locale Stazione dell’Arma, e da subito, i loresi si sono resi disponibili e pronti, così da vedere in poco tempo operativo il Progetto. Un grazie al Comandante Giorgio Bibini, che con intelligenza e sempre nel rispetto delle leggi ha affrontando e sta affrontando anche le problematiche legate alla pandemia”.
L’Assessore Pisani ha sottolineato che questo progetto ha l’obiettivo di rendere la vita del paese più sicura con effetto di deterrenza della criminalità. Inoltre è un modo per coltivare i rapporti di buon vicinato, basati sulla collaborazione e fiducia reciproca, che contraddistinguono la vita del borgo lorese.
Zona franca urbana per Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio fino al 2022, domande entro il 19 giugno.
“Al via le agevolazioni della zona franca urbana per il cratere sisma centro Italia in favore di imprese e lavoratori autonomi. Le domande possono essere presentate da oggi fino alle 12:00 del 19 giugno”. Lo ha annunciato il deputato marchigiano della Lega, Tullio Patassini.
“Possono beneficiarne: le imprese e i titolari di reddito di lavoro autonomo, regolarmente costituiti e attivi alla data del 31 dicembre 2019, già beneficiari delle agevolazioni di cui all’articolo 46, comma 2, del decreto-legge 50/2017 nell’ambito dei precedenti bandi emanati dal Ministero; le imprese e i professionisti, di qualsiasi dimensione che, all’interno della zona franca urbana, hanno avviato una nuova iniziativa economica in data successiva al 18 luglio 2019 e fino al 31 dicembre 2020”.
“Siamo al lavoro con il MISE – spiega Patassini - per migliorare queste misure ed introdurre ulteriori interventi per favorire gli investimenti delle imprese attraverso il credito d’imposta per acquisto beni strumentali. L’obiettivo della Lega resta un’area a fiscalità agevolata per la quale è anche stata presentata una proposta di legge lo scorso dicembre di cui sono primo firmatario”.
Il commissario tecnico Roberto Mancini presenta le “sue” Marche: “Il terreno di gioco su cui ho mosso i primi passi. Farò di tutto per farvi conoscere questa straordinaria bellezza. Siamo pronti per una nuova stagione”. La sua voce narrante è il filo conduttore degli spot video e radio realizzati per la campagna promozionale turistica nazionale delle Marche. Andranno in onda da sabato 22 maggio e fino ad agosto, in vista anche dei Campionati europei di calcio, dove il brand Marche sarà implicitamente valorizzato dal protagonismo in campo del Ct della nazionale. Gli spot sono stati presentati, nel pomeriggio, nel corso di un’anteprima stampa presso Palazzo Raffaello, dal presidente della Regione Francesco Acquaroli e da Massimiliano Polacco, delegato al Turismo della giunta della Camera di commercio delle Marche. Roberto Mancini ha partecipato collegato da remoto.
“La Regione poteva fare a meno del testimonial, perché la bellezza delle Marche è unica, parla da sola. Il merito è tutto del territorio”, il commento del mister dopo gli apprezzamenti ricevuti per la qualità degli spot girati. “Spero che siano un buon viatico per la ripresa della nostra regione: ne abbiamo particolarmente bisogno”. Il presidente Acquaroli ha evidenziato “l’effetto entusiasmo innescato dal testimonial Mancini. La speranza è che, grazie a lui, le Marche possano essere meglio identificate e riconoscibili attorno all’offerta turistica che proponiamo ai mercati nazionale e internazionale”.
Il presidente ha auspicato “una stagione estiva di ripresa, all’insegna della destagionalizzazione richiesta dai mercati internazionali. Quanto realizzato con l’impegno di Roberto Mancini va vissuto come punto di inizio e non di arrivo delle strategie promozionali delle Marche”. Polacco è rimasto colpito dal “piglio che mette Mancini quando dice che siamo pronti per la prossima stagione, sintesi della forza e della voglia di ripartire di tutti i marchigiani. Sono spot che danno molta energia. Quando i nostri imprenditori lo vedranno, saranno stimolati a partecipare a questa sfida in cui è in gioco l’economia turistica del territorio: quest’anno dobbiamo lavorare per fare il tutto esaurito”. Il trend turistico 2020, a causa della pandemia, è stato caratterizzato da scelte last minute, verso località non troppo lontane e facilmente raggiungibili. Le Marche, per la loro posizione centrale e baricentrica rispetto all’Italia, si candidano, anche nel 2021 a ottenere ottimi risultati in termini di presenza. Gli spot verranno veicolati attraverso la televisione, la radio, la carta stampa e i canali digital.
"Chiediamo un incontro urgente con l'assessore Laura Laviano per avere chiarimenti sulla questione della colonia felina del cimitero. Contestiamo quanto affermato dalla stessa assessore, in merito a un accordo con le associazioni che non sono state né coinvolte, né informate".
Così in una nota si esprimono Laura Raccosta (referente OIPA Macerata e provincia), Michele Orlandi (referente LAV Macerata e Ascoli Piceno) e Marco Pietroni (referente WWF Marche centrali).
Al centro del dibattito ci sono le parole dell’assessore con delega agli Animali d’Affezione Laura Laviano, che aveva dichiarato di aver raggiunto un accordo "con l'Asur e con le associazioni animaliste" per realizzare "una struttura mobile" che potesse ospitare i gatti della colonia più numerosa della città (quella in zona cimitero), colpita "da un grave focolaio di panleucopenia felina" (leggi qui).
"Nessuno di noi è stato coinvolto e, a quanto mi risulta, nemmeno le altre associazioni (di carattere non nazionale) sono state contattate dal Comune, come invece dichiarato dall'assessore Laviano - ci racconta Laura Raccosta, referente Oipa Macerata e provincia -. Non siamo in grado di esprimere pareri o dare giudizi in merito a quanto sta facendo l'assessore, in quanto non siamo a conoscenza dei contorni esatti della vicenda. Proprio per questo vorremmo un incontro con il Comune".
"Va puntualizzato come non sia un fenomeno raro che nelle colonie feline si sviluppino delle epidemie, sebbene quella di cui si sta parlando a Macerata sia piuttosto brutta - aggiunge la referente dell'Oipa -. Va capito se all'interno della colonia il cibo sia somministrato in maniera idonea, ovvero se non si siano verificati degli episodi di sovralimentazione e se siano sempre stati rispettati i punti cibo previsti dalla normativa condivisa da Comune e Asur".
"Il nostro impegno è sempre a sostegno della partecipazione, vogliamo collaborare per conoscere cosa verrà fatto degli animali e in che modo il Comune intende spendere le risorse a loro destinate" conclude Laura Raccosta.
Un nuovo salotto per le opere d’arte a Camerino. Sarà inaugurato venerdì (28 maggio) il nuovo allestimento dell’edificio Venanzina Pennesi, luogo in cui sono custodite le opere delle collezioni civiche e dell’Arcidiocesi salvate dal sisma del 2016. Un vero e proprio restyling che vedrà cambiare completamente volto alla struttura, nata come deposito e diventata a tutti gli effetti sede museale.
“È un intervento che abbiamo pensato per la città nell’ottica della valorizzazione di tutto il suo patrimonio artistico e culturale – spiega l’assessore alla cultura Giovanna Sartori - Affinchè ciò avvenga devono essere al contempo valorizzati gli spazi che sono diventati parte della nostra quotidianità e che, anche se diversi rispetto a quelli precedenti al terremoto, possono e devono essere gradevoli ed accoglienti per noi stessi e per i visitatori che intendiamo ospitare e invitiamo in città. Camerino dispone di un patrimonio artistico meraviglioso e l’edificio Venanzina Pennesi vogliamo considerarlo non un deposito, ma uno scrigno che custodisce i gioielli delle collezioni in esposizione”. Tra le opere esposte la Madonna di Macereto conservata nell’ex museo civico-diocesano di Visso, le sculture contemporanee di Bartoccini.
Nel nuovo Venanzina Pennesi saranno inseriti degli allestimenti volti a rendere lo spazio ancora più accogliente, consentendo a tutti di muoversi con facilità in funzione dei propri interessi e delle proprie esigenze.
Ordinanza annullata nel giro di poche ore.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha firmato nel pomeriggio di oggi la revoca dell’ordinanza di divieto di balneazione in mare, a nord della foce del fiume Chienti. Il Servizio dell’Arpam di Ancona ha nuovamente analizzato le acque in quella zona del litorale sud comunicando tempestivamente che i parametri microbiologici sono tornati entro i limiti di legge.
A stretto giro, dunque, è stata annullato il provvedimento emesso stamane a causa del superamento del limite dei parametri microbiologici relativi all’escherichia coli e a enterococchi intestinali nelle acque.
La zona interessata comprendeva il tratto che va dalla foce del trabocco (zona Tiro a volo) allo stabilimento Caracoles.
Questa mattina il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, insieme al presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani, agli assessori e a una rappresentanza di imprenditori di Confindustria Macerata, ha incontrato l’Ambasciatore dell'Azerbaigian in Italia, Sua Eccellenza Mammad Ahmadzada.
"Per Macerata è stato un grande onore avere oggi in città l’Ambasciatore – ha detto il sindaco Parcaroli -. Un incontro importante per le realtà del nostro territorio dato che ci sono già 113 aziende italiane che operano nel settore economico del paese asiatico. La cooperazione tra i due paesi, oltre al settore dell’energia, ha incluso anche progetti vantaggiosi in settori come l’agricoltura, il turismo, la sicurezza, l’alimentare, l’ambiente, i trasporti, la cultura, le scienze, la tecnologia e la comunicazione. L’incontro di oggi ha permesso di gettare le basi per costruire ancor di più un’unione bidirezionale economica e sociale tra il nostro paese e l’Azerbaigian mettendo al centro gli imprenditori del territorio".
L’Ambasciatore Mammad Ahmadzada, si è detto "molto onorato di essere in visita nelle Marche" sottolineando la "grande espansione economica degli ultimi anni dell’Azerbaigian. I rapporti istituzionali con l’Italia sono molto forti e stretti e il processo della diversificazione economica che il nostro paese sta vivendo è un elemento fondamentale per creare rete e intessere opportunità con l’Italia e con le realtà di questo territorio".
Il presidente del Consiglio Luciani ha rivolto "un plauso agli imprenditori marchigiani che nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo non hanno mai abbassato la guardia e hanno portato avanti le loro idee e le loro eccellenze in tutto il mondo. Sono onorato oggi di rappresentare tutti i consiglieri comunali e mi auguro che questa visita sia propedeutica a un nuovo incontro".
"È stato un incontro molto importante in quanto diverse imprese maceratesi dall'illuminotecnica, al mobile, alla moda, alle calzature e alle pelletterie hanno già una presenza significativa in Arebaigian – ha aggiunto il direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò -. Ringraziamo il sindaco per l’invito e l’Ambasciatore che ha espresso la più totale disponibilità a incrementare le collaborazioni con le aziende maceratesi sottolineando come il suo paese abbia necessità delle nostre imprese in diversi settori dall’edilizia alla manifattura. Riteniamo sia fondamentale dare seguito a una tradizione avviata negli anni anche attraverso fiere a Baku e che ora si vuole rafforzare attraverso un confronto fra gli operatori economici dei due territori. La mattinata si è conclusa con l’impegno di realizzare una missione commerciale in autunno in Azerbaigian con il Comune di Macerata e le imprese del territorio".
Nella mattinata odierna l'ambasciatore azero ha anche incontrato il rettore dell'Università di Macerata Francesco Adornato. Creare una collaborazione diretta tra UniMc e un ateneo azero è l’intento comune emerso dal summit svoltosi in rettorato.
La delegazione era composta anche da Nemat Alyev, secondo Segretario d’Ambasciata, e accompagnata da Domenico Palmieri, segretario generale dell’Istituto Italiano per l’Asia, e Maria Teresa Nori, Progetto Comunicazione.
Insieme alla delegata ai rapporti internazionali Benedetta Giovanola e al direttore generale Mauro Giustozzi, a dare il benvenuto c’erano anche quattro studenti azeri iscritti all’ateneo maceratese: Adilov Tural e Sabina Akbarova, di International tourism and destination management, Aslanbekova Liaman, di Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale e Rahmanova Lamia di Mercati ed intermediari finanziari.
La possibilità di incontrare quattro giovani connazionali è stata molto apprezzata dall’ambasciatore
“L’Università - ha sottolineato il rettore Francesco Adornato - deve costruire un ponte tra culture attraverso lo studio e la formazione. Il rapporto, storicamente risalente, tra Mediterraneo, mar Caspio e tutta la zona caucasica è fondamentale per il sistema delle relazioni internazionali e costituisce uno snodo importante nelle ipotesi di convivenza pacifica tra le religioni e i Paesi di quel territorio. Le differenze fanno la ricchezza”.
In pochi anni, l’Italia è divenuta la principale destinazione degli azerbaigiani desiderosi di studiare nell’Unione Europea.
“Stiamo lavorando – ha spiegato l’ambasciatore Mammad Ahmadzada – alla creazione di una università Italia-Azerbaijan a Baku in virtù dei rapporti tra i nostri due Paesi, eccellenti a livello istituzionale, molto solidi a livello economico, e del forte interesse per la cultura italiana da parte dei nostri concittadini. Vogliamo che il futuro dell’Azerbaijan sia legato all’Italia. Creare un legame tra il vostro ateneo e uno dei nostri potrebbe rafforzare la visibilità della vostra Università in Azerbaijan e aumentare il numero di studenti azeri a Macerata”
L’Accademia di Musica “Franco Corelli” di Camerino, realizzata dalla Andrea Bocelli Foundation e inaugurata lo scorso primo ottobre, ospita il suo primo evento “Accade in Accademia” organizzato al fine di realizzare le prime registrazioni professionali testandone qualità e strumentazioni.
Nei giorni 22 e 23 maggio si terranno le prime registrazioni professionali alla presenza in loco di artisti amici speciali ABF: Giovanni Caccamo, Serena Autieri, Francesco Meli, Serena Gamberoni, Ramin Bahrami e collegati a distanza ci saranno il fondatore Andrea Bocelli, il pluripremiato produttore americano David Foster e il tenore di fama internazionale Joseph Calleja.
Avranno luogo infatti due diverse session di registrazione negli spazi dello studio dell’Accademia: una dedicata al repertorio classico e jazz ed una di musica leggera/pop. La supervisione tecnica delle operazioni di registrazione e produzione sarà a cura di Marco Massimi e Andrea Vaccarini.
“Inaugurando questo posto abbiamo parlato di scatola musicale preziosa ed è proprio per questo che ci siamo attivati per organizzare queste giornate - dice Laura Biancalani, Direttore Generale ABF - per poter valorizzare questi spazi e il territorio nella volontà di farli divenire un punto di riferimento per i tanti artisti e professionisti del settore. Con la nostra mission, da 10 anni, lavoriamo per creare opportunità di sviluppo per persone e comunità e ci auspichiamo che questa iniziativa possa essere un'ulteriore testimonianza di questo”.
Nel corso del fine settimana inoltre Giovanni Caccamo e l’Orchestra di fiati cittadina saranno impegnati nelle riprese di un video musicale inedito nei luoghi simbolo della città camerte.
"Ci fa molto piacere dare, ancora una volta, il nostro contributo e supporto artistico ad una iniziativa ABF” dice Gilberto Spurio, Presidente Adesso Musica “Saremo presenti con una delegazione ridotta della nostra orchestra di fiati che eseguirà un arrangiamento originale del nostro direttore Vincenzo Correnti scritto su un brano inedito di Giovanni Caccamo e con un nostra produzione jazz cameristica tributo a Henghel Gualdi."
“Camerino sta rinascendo, grazie ai tanti interventi pubblici e private che in questi mesi interessano il territorio - afferma Sandro Sborgia, Sindaco di Camerino - “Andrea Bocelli Foundation è testimonianza di questo, di un percorso fatto nel tempo dalla costruzione della nuova Accademia della Musica al supporto in tempi di emergenza COVID-19. Ora con questa iniziativa uniamo le forze per restituire a Camerino la sua dignità artistica, sperando di accendere riflettori importanti nazionali e internazionali”.
Ieri, alla presenza del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, si è celebrato il taglio del nastro per una nuova attività sita in via Bainsizza, sul lungomare sud.
Ad aprirla sono stati due imprenditori russi, Elia e Leon, amanti dello stivale e delle Marche. "Ci è piaciuto il fatto che qui si incontrino mare e montagna" dicono.
Il piano terra è composto dal ristorante "Anastasia" in cui lavora Danilo Bei, chef che ha mantenuto la stella per 17 anni.
I piani superiori sono dedicati all'hotel "Piccola Maestà", nome ripreso dal romanzo russo "Il maestro e Margherita".
Al primo piano 5 camere e 1 suite, al secondo altre due suite ma il pezzo forte è sul tetto con la piscina a sfioro (per uso privato delle camere) di 12 metri per 3 e una profondità di 120 cm. Una delle poche strutture a poter vantare una chicca di questo tipo in provincia di Macerata.
Nelle camere tutto è automatizzato: dall'apertura delle porte all'accensione delle luci e della musica. Altro pezzo d'eccezione è il giardino verticale che si trova sulla parete ovest.
"Siamo contenti che questi due giovani imprenditori abbiano scelto Civitanova per il loro investimento - afferma il sindaco Fabrizio Ciarapica -, significa che questa città è sempre più attrattiva, e con un pizzico d'orgoglio dico che l'amministrazione sta lavorando sodo e bene in questo senso. Qualche anno fa questo era un punto tra i più belli della città ma anche tra i piú malfamati, oggi questo degrado non c'è più, sorge una struttura di altissimo livello che dà lavoro a molte persone."
Della gestione si occuperanno Chiara Virgili e Giammario Scoponi e da lunedì 24 maggio le camere saranno disponibili agli ospiti.
(Foto di Lucia Montecchiari)
Scatta l’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione nei 400 metri di spiaggia a nord della foce del fiume Chienti, nel comune di Civitanova Marche: si tratta del tratto che va dalla foce del trabocco (zona Tiro a volo) allo stabilimento Caracoles.
L’Arpam di Ancona ha analizzato le acque nella zona nord del fiume Chienti, dove è stato rilevato un superamento del limite dei parametri microbiologici relativi all’escherichia coli e a enterococchi intestinali, segnalato alle autorità competenti.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha firmato un’ordinanza per disporre il divieto che resterà in vigore fino agli esiti delle nuove analisi.
"Sul posto è già presente adeguata cartellonistica, finalizzata ad informare correttamente i cittadini e i bagnanti riguardo alle misure di gestione adottate e ai rischi sanitari associati alla fruizione di tali acque di non balneazione" si legge nell'ordinanza.
Scende ancora l'Rt nazionale che arriva a 0.78 rispetto allo 0.86 della scorsa settimana. Il valore Rt e' sotto il valore 1 anche nel limite superiore.
In discesa anche l'incidenza (è il dato rispetto a ieri) il cui valore è a 66 casi su 100 mila abitanti rispetto ai 96 della scorsa settimana. Sono i dati del monitoraggio settimanale sull'andamento del Covid in Italia, ora all'esame della cabina di regia, che saranno presentati nel pomeriggio.
Questa settimana, nessuna Regione o Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11/05/2021) a 1.689 (18/05/2021).
Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (19%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 14.937 (11/05/2021) a 11.539 (18/05/2021).
Tutte le Regioni e Province autonome sono classificate a rischio basso e tutte hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno. Soltanto la Provincia autonoma di Bolzano riporta una allerta di resilienza. Nessuna Regione o Provincia autonoma riporta molteplici allerte, sempre secondo il Monitoraggio settimanale sull'andamento dell'epidemia.
"Con il monitoraggio e le conseguenti ordinanze di oggi l'Italia sarà tutta in area gialla. È il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità", ha scritto tramite un post su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
I DATI SUL CORONAVIRUS DI OGGI DELLA REGIONE MARCHE
Fonte: Ansa
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3168 tamponi: 1627 nel percorso nuove diagnosi (di cui 374 nello screening con percorso Antigenico) e 1541 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,8%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 176: 34 in provincia di Macerata, 15 in provincia di Ancona, 86 in provincia di Pesaro-Urbino, 6 in provincia di Fermo, 29 in provincia di Ascoli Piceno e 6 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (32 casi rilevati), contatti in ambito domestico (41 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (58 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (8 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato).
Per altri 22 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 374 test e sono stati riscontrati 13 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un lieve incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 10,8% oggi, rispetto al 9,9% di ieri.
In diminuzione di due unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (234), di cui 40 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 19 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 49 pazienti: 16 all'ospedale di Macerata e 33 al Covid Hospital di Civitanova. Una persona è accolta nel Pronto Soccorso di Macerata.
L’Amministrazione comunale di Tolentino ha ritenuto di dare inizio al processo di riorganizzazione della Polizia Locale, tenendo conto delle nuove attività e attribuzioni affidatele dalle recenti disposizioni di legge, anche in considerazione del fatto che il corpo di Polizia Locale partecipa e contribuisce al sistema integrato di sicurezza urbana insieme alle altre Forze di Polizia statali.
L’obiettivo da perseguire, in aderenza agli indirizzi impartiti dall’Amministrazione Comunale, è quello di un generale rafforzamento dei servizi improntati al controllo del territorio, e nell’implementazione delle attività di prevenzione, sia nell’ambito della sicurezza che del degrado urbano.
Pertanto il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, su proposta dell’Assessore delegato Giovanni Gabrielli e del comandante David Rocchetti, insieme a tutta la Giunta comunale ha deliberato di istituire un Reparto Cinofilo nella Polizia Locale di Tolentino.
L’istituzione dell’unità cinofila, nello specifico l’acquisto del cane e il completo addestramento su tutte le sostanze, oltre che l'addestramento del conduttore in modo da rendere ottimale l’operatività del binomio sino alla sua completa abilitazione al servizio attivo, comporta una spesa complessiva pari a 10.440 euro, la quale trova copertura finanziaria nel bilancio comunale.
Si sta anche predisponendo un apposito regolamento per stabilire i seguenti punti: funzioni dell’Unità Cinofila, Responsabile dell’impiego dell’Unità cinofila, il Conduttore Unità cinofila, formazione e addestramento, scelta del personale, custodia dei cani, assistenza veterinaria, mantenimento dei cani, immissione e dismissione dal servizio, dotazioni, assicurazione speciale per unità cinofila, costi a carico dell'Amministrazione.
"E’ bene ricordare – afferma il Comandante Commissario David Rocchetti – che gli agenti della Polizia Locale della Città di Tolentino sono attivamente impegnati, ogni giorno, oltre che nelle attività “ordinarie”, anche in quelle orientate prioritariamente alla prevenzione di situazioni pregiudizievoli alla Sicurezza Urbana e quindi diventa molto utile e funzionale l’apporto di un’unità cinofila, il cui utilizzo, ormai nei servizi di Polizia Locale è divenuto una realtà consolidata, non solo a livello europeo, ma registra una forte espansione a livello nazionale, provinciale e comunale, tanto che in Italia sono numerosi i Corpi di Polizia Locale che si sono dotati di unità cinofile per la prevenzione ed il contrasto allo spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti".
"Inoltre – conclude il Comandante Rocchetti - l’effetto simpatizzante dei cani da lavoro intensifica le relazioni fra la cittadinanza e la Polizia Locale, sia durante i turni di servizi appiedati di controllo del territorio che durante momenti di aggregazione che possono essere organizzati, quali dimostrazioni delle potenzialità lavorative uomo-cane o incontri di educazione civica e cinofila all’interno delle scuole. Il personale interno selezionato, anche in base alla disponibilità data, ha già iniziato una formazione al fine di aumentare la capacità di percezione dei reati legati allo spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti".
"L’impiego di cani, addestrati per compiti di prevenzione – precisa il Sindaco Giuseppe Pezzanesi - trova applicazione nei servizi di prossimità, nel controllo dei parchi e delle aree verdi in genere, nel controllo della movimentazione delle persone e dei mercati, nelle manifestazioni ed eventi che richiamano un numero rilevante di persone, nel controllo delle aree e degli immobili connotati da marginalità. Vogliamo che il binomio agente/animale sia pienamente realizzato per prevenire e per essere di ausilio nel rispetto della legalità".
"L’intento principale dell’Amministrazione comunale – sottolinea l’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Giovanni Gabrielli - con l’istituzione di una nuova Unità cinofila della Polizia Locale è quello di avere strumenti di prevenzione sempre più funzionali. Abbiamo lavorato insieme al Comandante Rocchetti, superando non poche difficoltà, riuscendo ad attuare un progetto importante che sarà di sicuro ausilio per garantire la sicurezza a tutti i cittadini. Come in altre occasioni, l’unità cinofila, collaborando anche con le Forze di Polizia, sarà anche utile per attuare un’azione preventiva, in particolare nei pressi degli Istituti scolastici e nelle zone di aggregazione giovanile, divenendo, come sempre, un deterrente antidroga efficace".
La Pubblica Assistenza Croce Verde di Monte San Giusto gestisce da oltre quindici anni, tra vicende alterne, il Centro Ludico Ricreativo Baobab presso i locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale nella frazione di Villa San Filippo.
Il Baobab è sempre stato uno spazio di accoglienza, scambio culturale e umano; luogo di incontro per bambini, ragazzi, famiglie.
Negli anni sono state proposte e realizzate attività e laboratori di ogni genere dal teatro allo yoga della risata, dalla pet therapy alla clowneria; tutte offerte a titolo completamente gratuito al fine di promuovere partecipazione e benessere.
"Di ostacoli negli anni se ne sono incontrati tanti e l’ultimo è stato il Covid che ci ha costretto a chiudere le porte in alcuni momenti, a ripensare le attività in altri - sottolineato i volontari della Croce Verde -. Abbiamo dovuto suddividere gli spazi, lavorare per “bolle” per garantire a tutti, soprattutto ai soggetti più fragili, la sicurezza nella fruizione del Centro. Ora siamo tornati e vogliamo recuperare il tempo perduto!".
"Nel mese di maggio sono in programma tre Laboratori che proseguiranno poi per tutto giugno" annunciano i volontari.
Il primo vede la collaborazione con Stefania Pietrani, operatore artistico, che condurrà i giovani adulti con disabilità fisiche ed intellettive, a cui l’attività è proposta, in un percorso di sperimentazione multisensoriale che partirà dal Baobab e avrà delle incursioni presso la Fattoria della Meraviglia di Pollenza.
Per i ragazzi prenderà il via un laboratorio di produzione audio e video condotto dal videomaker Gionata Cantolacqua che li accompagnerà in un percorso di conoscenza delle più moderne tecniche audio e video con l’utilizzo del drone fino alla realizzazione fattiva di un video su una tematica scelta dagli stessi partecipanti.
Il terzo Laboratorio, che prenderà avvio a fine mese, è invece rivolto ai giovani adulti che frequentano il Centro e che vivono la difficile fase di passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro. A condurre la proposta laboratoriale saranno Roberta Fonsato (Art Based Facilitator, Coach Drama, Psicologa del Lavoro) e Alessandra Natali (Psicologa, Psicoterapeuta, esperta di orientamento scolastico e professionale).
Obiettivo generale dell’attività sarà quello di fornire un sostegno empatico per attivare le proprie risorse e fronteggiare efficacemente il cambiamento evolutivo, supportando all’orientamento lavorativo verso la messa in atto di scelte consapevoli.
Tutte le proposte laboratoriali sono gratuite e inserite all’interno del Progetto Real Space finanziato dalla Regione Marche con risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D. Lgs. N.117/2017)
Nel pomeriggio, il Prefetto Flavio Ferdani ha ricevuto presso il Palazzo del Governo, il Colonnello Vincenzo Nazzaro, Comandante Militare Esercito “Umbria”, che ha di recente assunto l’incarico di Comandante dell'Operazione "Strade Sicure" Raggruppamento Umbria - Marche.
"Il contingente dei militari di "Strade Sicure" - impegnato in quattro capoluoghi della regione, tra cui Macerata, dove opera da novembre 2016 – svolge un’importante supporto all'attività delle Forze dell'ordine nei servizi di controllo del territorio" ha sottolineato il Prefetto.
"L’attività del personale delle Forze Armate pianificata nelle riunioni del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, è di importanza strategica - ha aggiunto Ferdani -, sia per quanto riguarda il contrasto a possibili forme di criminalità in alcune aree particolarmente colpite dagli eventi sismici, sia relativamente ai controlli per il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19".
Nell’occasione Il Prefetto ha voluto anche esprimere al neo comandante gli auguri di buon lavoro per il nuovo importante incarico.
È stato coperto nel pomeriggio odierno, con quello dell'Asur Marche, il logo della Casa Funeraria Croce Verde Servizi Srl presente nella targa dedicata a tutti gli operatori sanitari impegnati in prima linea nella lotta all’emergenza coronavirus.
La targa, inaugurata il 12 maggio (leggi qui), si trova all'ingresso dell'ospedale di Macerata e, nei giorni scorsi, aveva scatenato le polemiche per via dell'intervento del segretario della Federcofit (Federazione Comparto Funerario Italiano), Giovanni Caciolli che l'aveva bollata come una "squallida forma di promozione pubblicitaria per una struttura funebre" perpetrata all'interno di una "occasione di condivisione" (leggi qui).
"Su area pubblica è vietato per legge sponsorizzare attività legate alle onoranze funebri - spiega Luca Buldorini, in qualità di membro del direttivo regionale della Lega -. Le autorità competenti, su richiesta della Federcofit, valutata l'appropriatezza di quanto da loro denunciato, sono intervenute prontamente per far rispettare le regole, coprendo la scritta incriminata. Anche l'assessore Saltamartini si è attivato per far rispettare le regole".
"Ad Angelo Schiapichetti (attuale presidente della Croce Verde Macerata ed ex assessore regionale ndr) dico che la governance è l'espressione democratica del popolo e le regole sono uguali per tutti. Come Lega vogliamo apportare una discontinuità rispetto al passato, così come hanno chiesto gli elettori in cabina elettorale, ma contemporaneamente trasformare in azioni amministrative ciò che di buono c'era" aggiunge Buldorini.
"Condividiamo pienamente il messaggio di ringraziamento agli infermieri che esprime la targa, infatti siamo intervenuti, su richiesta di Federcofit, nel coprire il solo logo a carattere promozionale. Pensiamo che si sia trattato di uno sbaglio fatto in buona fede" chiosa Buldorini.
E' con immensa tristezza che la Santoni SpA annuncia la scomparsa del suo fondatore. Andrea Santoni è venuto a mancare ieri sera, 19 maggio.
Uomo dallo spessore unico, Andrea era caratterizzato da un grande carisma, passione ed umanità, grazie alle quali ha fondato e sviluppato l’azienda Santoni, da lui fondata nel 1975.
Classe 1938, Andrea Santoni è stato una di quelle figure di imprenditore-demiurgo che possono esistere soltanto in Italia. La sua capacità creativa e il virtuosismo tecnico che fin dai primi passi della sua straordinaria parabola professionale caratterizzano un itinerario di lavoro appassionante e in continuo incessante superamento, prendono linfa da un distretto produttivo di eccellenza della calzatura, specie maschile, quello marchigiano del Maceratese.
Ma se la più nobile e accurata tradizione artigiana per Andrea Santoni ha costituito un ideale plafond di appartenenza e la base di una semantica mirabile, la sua visione di innovativo sviluppo in ambito di calzatura, da subito, fin dagli inizi dell’avventura di un brand oggi affermato nel mondo, ha saputo guardare ben oltre le anguste paratie di un ristretto territorio artigiano.
Quando fonda la sua azienda, nel 1975, nel garage di casa, Andrea ha già ben chiare le direttive di quale sarà la strada da intraprendere. Seguendo un autentico mantra che suonava quasi ereticale in tempi di vastissimo incremento del fenomeno del Made in Italy: meno quantità, più qualità.
Tagliatore abilissimo, forte di un’esperienza eccezionale, iniziata giovanissimo nel 1952 e poi incrementata dal 1963 nello specifico settore della scarpa da bambino, Santoni abbraccia deciso il concetto di colore, inventa tonalità e nuances fino a quel momento impensabili, applicate alle tomaie con estro pittorico e pazienza certosina. Un procedimento che non può non rievocare lo splendore di una bottega rinascimentale. Chi ha avuto la fortuna di vederlo all’opera, ha compreso fino in fondo il valore e la coerenza assoluta di quest’uomo taciturno eppure profondamente comunicativo, un sorriso franco e leale, perfino disarmante.
Santoni è sempre stato fiero delle proprie radici. Vero self-made man, ha raccontato spesso delle sue modeste origini contadine, dei tanti sacrifici affrontati, dei successi e delle aspirazioni. Accanto a lui, la moglie Rosa, compagna preziosa di tutta una vita, con la quale ha creato la propria famiglia e un’azienda che viene vissuta proprio come una famiglia allargata.
Questa incredibile storia di impresa e di famiglia è stata celebrata con un libro, a cura della Fondazione Cologni per i Mestieri d’Arte nel 2015, in occasione del 40°anniversario dell’azienda.
Successivamente, nel 2018 Andrea è stato insignito del prestigioso premio Maestro d’Arte e Mestiere da parte della stessa Fondazione Cologni.
Già dal 1990 Andrea ha visto con orgoglio il figlio Giuseppe entrare nell’azienda di famiglia, svilupparla fino a portarla alla dimensione odierna di una realtà che conta 650 addetti e che rappresenta uno dei luxury brands più prestigiosi al mondo.
(Foto Susanna Pozzoli)
L’atmosfera magica di un tramonto sulla spiaggia, il rumore del mare in sottofondo, tende fluttuanti, i piedi affondati nella sabbia mentre sotto un gazebo ricco di fiori e di colori la sposa indossa un fresco abito di organza o di seta e lo sposo un leggero completo di lino bianco.Sembra una scena di matrimonio come spesso la si è vista nei film ma che a breve potrebbe diventare fattibile anche sulla spiaggia di Porto Potenza Picena. L’Amministrazione Comunale, infatti, in sinergia con l’Ufficio Tecnico, l’Ufficio Affari Generali e l’Area Vigilanza, ha avviato l’iter procedurale per permettere il matrimonio con rito civile sul lungomare. “Quello del matrimonio al mare è un fatto di tendenza che sta prendendo piede in tutta Italia ed anche nelle Marche – ha riferito l’Assessore al Commercio, Paolo Scocco – per quel che ci riguarda, il nostro Comune già permette l’utilizzo di altre strutture oltre la Casa Comunale, riconosciute ed inserite nel regolamento dello Stato Civile. Sfruttare, dunque, le bellezze naturali del nostro territorio ci sembra una alternativa praticabile ed anche una sorta di volano turistico e promozionale. L’idea è di creare un sistema paese intorno ai matrimoni al mare in cui coinvolgere altre attività economiche”.
Sono stati indicati due luoghi: una spiaggia libera e il Belvedere Baden Powell. Fatte le verifiche tecnico-amministrative, la Giunta passerà all’approvazione del provvedimento che potrebbe essere operativo per l’avvio dell’ormai prossima estate.
Il 17 Maggio 2021 ha avuto luogo il Primo Incontro Istituzionale per il gruppo di operatori della bellezza di Civitanova Marche "Nelle Mani Giuste", la cui coordinatrice è Gloria Adrubau e il responsabile relazioni esterne è Angelo Broccolo.
Mantenendo infatti fede all'impegno annunciato alla stampa nella presentazione del gruppo (vedasi anche la pagina FB "Nelle mani giuste") c'è stato un primo incontro con il Sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, nell'ufficio di quest'ultimo.
Per la prima volta la categoria degli acconciatori e dell'estetica ha fatto sentire la sua voce senza il filtro delle associazioni di categoria. Dalla richiesta di essere ascoltati dal Sindaco è scaturito un colloquio franco, diretto, senza filtri politici, dove sono state esposte tutte le problematiche del nostro settore, sia le più recenti dovute alla pandemia che quelle più datate, come l'abusivismo diffuso nel settore, che reca un danno enorme all'economia delle aziende regolari, oltre ad essere un pericolo per la salute delle persone che si affidano ad operatori privi di qualifica professionale certificata, in ambienti non soggetti alle regole igienico sanitarie previste per tutelare gli utenti medesimi.
Sono state fatte notare le difficoltà economiche causate dalla pandemia, sia per le chiusure riservate alle attività, sia per il calo di presenze della clientela dovuto al blocco degli eventi, delle cerimonie, dei locali, dello spettacolo, tutto ciò fonte di filiera vitale per il settore. Il momento della ripartenza, che sta arrivando grazie ai vaccini, deve portare le Istituzioni a esserci vicine e a non dimenticarsi di queste categorie nel momento in cui ci saranno "fondi per la ripartenza", e che il 30% di perdite di fatturato è un limite troppo alto per aver diritto agli aiuti.
Per le questioni economiche si è chiesto che il Sindaco si faccia portavoce ai referenti politici Nazionali, mentre per l'abusivismo si è chiesta la stessa determinazione che questa Amministrazione ha dimostrato nel perseguire l'abusivismo del commercio.
Un primo contatto questo, al quale naturalmente si dovrà dare un seguito, affinché si istauri una collaborazione tra Amministrazione e Operatori del settore della bellezza, che porti alla soluzione delle problematiche. "Nelle mani giuste", come gruppo acconciatori-estetica, si impegnerà affinché (appena la situazione pandemica ce lo consentirà) si arrivi ad organizzare un incontro pubblico di tutta la categoria con il Sindaco e l'Assessore alle attività produttive.