Al fine di consentire lo smontaggio di una gru edile, al termine dei lavori di adeguamento sismico dell’aula Sistemi dell’istituto Ipsia “Ercole Rosa”, il comando della Polizia Locale del Comune di San Severino Marche ha disposto per la giornata di domani (mercoledì 8 settembre), dalle ore 7 alle ore 19,30, il divieto di transito lungo via Mura Occidentali e il senso unico alternato in viale Bigioli, nel tratto adiacente il parcheggio già occupato da cantiere edile.
"Alla luce di quanto previsto dal recente documento del Governo, in merito alla ripartenza scolastica e del servizio di trasporto pubblico locale, chiediamo l’applicazione di alcune linee guida importanti ai fini del buon funzionamento del servizio. Forti di una ormai lunga esperienza maturata sul campo, soprattutto relativa alle criticità emerse in passato, riteniamo fondamentale che, per far ripartire in sicurezza lavoratori e utenza il servizio di Trasporto pubblico locale regionale, limitando il più possibile i disservizi, sia importante l’applicazione dei nostri suggerimenti".
È quanto propongono le segreterie regionali dei sindacati marchigiani degli autoferrotranvieri e degli internavigatori (FILT-Cgil, FIT-Cisl, UIL trasporti, FAISA-Cisal, UGL).
Ecco la serie di proposte redatte, in un documento, dalle sigle sindacali:
1) Capienza mezzi:
- Servizio Extraurbano, tutti seduti e nessuno in piedi, per agevolare il controllo dello steward e garantire distanziamento poiché in quasi tutti i mezzi extraurbani non sono presenti finestrini per cambio aria ma solo botole, troppo piccole e non sufficienti per il ricambio dell’aria;
- Servizio Urbano capienza massima al 60 - 70% da libretto di circolazione;
- prevedere corse dedicate ed esclusive solo per studenti (modello scuolabus) in modo da non sovraccaricare il servizio di linea adibito oltre che agli studenti anche al resto dell’utenza.
2) Utilizzazione del personale:
- Steward a terra e a bordo nelle ore di maggiore affluenza per garantire la sicurezza degli utenti trasportati, il corretto utilizzo delle mascherine e la giusta capienza; il personale non dovrà avere responsabilità civili e penali. Le aziende utilizzeranno personale interno;
- Per il controllo a terra e a bordo del distanziamento e dell’uso corretto delle mascherine, nonché delle percentuali di riempimento del mezzo, potrà essere utilizzato anche personale aziendale non abilitato;
- I controllori potranno effettuare le verifiche dei titoli di viaggio solo se concordato con il comitato covid aziendale, con le regole di sicurezza e salvaguardia della loro salute utilizzando tutti i dispositivi di protezione individuale necessari e mai da soli per evitare episodi di aggressione come avvenuto in passato; Le aziende utilizzeranno personale interno abilitato;
- I conducenti dovranno occuparsi esclusivamente della guida, garantendo la sicurezza del mezzo e dell’utenza trasportata; i conducenti non dovranno avere responsabilità sul rispetto delle regole covid all’interno del mezzo.
3) Organizzazione del servizio:
- L’utilizzo della porta anteriore può essere consentito solo se il posto guida è isolato dal resto degli utenti con cabina protettiva idonea che evita il contatto con i clienti; nei mezzi sprovvisti di cabina si utilizzeranno solo le porte posteriori e non la porta anteriore, mettendo una catenella dietro le prime 2 file di sedili poste alle spalle del conducente che impedisce di avvicinarsi al posto guida;
- La vendita dei titoli di viaggio a bordo non è consentita ad eccezione di accordo con comitato covid aziendale.
4) Potenziamento del servizio pubblico di trasporto pubblico locale nelle ore di punta in ingresso e uscita dalle scuole e dagli uffici; valutare una eventuale rimodulazione degli orari di ingresso e di uscita dalle scuole e dagli uffici pubblici.
5) Al fine di potenziare il servizio del trasporto pubblico locale (Steward, maggiori controlli), come previsto anche dal documento del Governo, dovranno essere previste delle risorse aggiuntive dedicate esclusivamente per il TPL all’implementazione delle corse, dei servizi e del personale; le risorse ricevute dalle aziende dovranno essere utilizzate esclusivamente per le finalità affrontate dal seguente documento.
6) Sinergia reale e controllata tra vettori operanti sul territorio regionale, in modo da garantire un servizio di trasporto efficace ed efficiente sotto supervisione della Regione dei Prefetti, in collaborazione con le organizzazioni sindacali attraverso un tavolo permanente, a partire dal 20 settembre 2021.
"Quanto avvenuto oggi a borgo Santa Croce è una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità e che ci fa riflettere; tutta la città di Macerata si stringe intorno al dolore dei familiari e dei conoscenti della famiglia Canullo". Ad esprimere il proprio cordoglio per il tragico rinvenimento dei corpi senza vita dei coniugi Eros Canullo e Maria Angela Moretti e di loro figlio Alessandro Canullo è il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli.
"È evidente che le situazioni di solitudine e fragilità stanno aumentando in questo momento così difficile e dobbiamo essere tutti, istituzioni e cittadini, più attenti e solleciti nel riuscire a captare i bisogni legati all’isolamento sociale" ha aggiunto, commosso, il primo cittadino.
Ammonta a oltre 172.000 euro il Fondo di solidarietà alimentare e di sostegno alle famiglie che versano in condizioni di disagio a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19 che l’Amministrazione comunale di Macerata erogherà grazie al Decreto legge 73/2021 del Ministro dell’Interno, firmato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che stanzia in totale 500 milioni di euro destinati ai Comuni.
I Servizi sociali del Comune di Macerata, guidati dal vice sindaco e assessore Francesca D’Alessandro, hanno lavorato per rendere immediatamente operativo il piano con il quale sono state fissate le modalità di erogazione degli aiuti economici in forma di buoni spesa e contributi economici per il pagamento delle utenze domestiche che andranno a beneficio di chi in questo momento si trova in sofferenza economica.
“Ancora una volta l’Amministrazione comunale intende dare una sollecita risposta alle esigenze delle famiglie che si trovano in difficoltà a causa della pandemia – interviene il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali Francesca D’Alessandro -. Il fattore tempo in questi casi è decisivo e importante per dare concretezza alla vicinanza che intendiamo dimostrare a chi ha più bisogno. Alla prima tranche di 220.000 euro di finanziamenti che abbiamo già erogato ora si aggiunge questo nuovo fondo e per far fronte all’emergenza vengono allargate le maglie. Infatti, ai consueti buoni spesa affianchiamo anche contributi che serviranno per il pagamento delle utenze. Uno degli obiettivi che ci siamo posti è quello di sburocratizzare le procedure e contiamo sulla celerità nel dare risposte fattive ai bisogni che sono emersi in questo difficile periodo di pandemia. Altro elemento qualificante dell’intervento, per supportare maggiormente le famiglie, è rappresentato dall’erogazione di ulteriori 50 euro per ogni figlio o componente aggiuntivo nei nuclei familiari con più di quattro persone”.
Soggetti beneficiari
Il buono spesa o il contributo per il pagamento delle utenze domestiche è destinato a nuclei familiari residenti nel Comune di Macerata che si trovano in uno stato di bisogno accertato dai Servizi sociali comunali. La domanda può essere presentata da un solo componente del nucleo familiare.
Buoni spesa
Il buono spesa sarà erogato una tantum alla famiglia dall’Amministrazione comunale tramite emissioni di buoni spesa nominativi virtuali.
Il buono è valido per il solo acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità ed è spendibile negli esercizi commerciali convenzionati con il Comune. Gli esercizi commerciali sono quelli presenti sulla piattaforma SIVOUCHER.
Contributi economici per il pagamento delle utenze domestiche
Si tratta di un sussidio economico una tantum per i costi relativi alle utenze domestiche riferite alla propria abitazione di residenza situata nel territorio comunale.
Modalità di calcolo dell'importo del beneficio
L’importo dei buoni spesa e dei contributi economici erogabili sarà di 180 euro per nuclei familiari fino a due persone, di 270 per nuclei familiari con tre persone e di 400 con quattro persone. Per i nuclei familiari composti da più di quattro persone il contributo sarà di 400 euro aumentato di 50 euro per ogni componente aggiuntivo.
Il beneficio concesso sarà una tantum e potrà eventualmente essere riproposto in rapporto alle disponibilità economiche del fondo. L’individuazione delle domande ammissibili avverrà attraverso procedura “automatica”, per cui si procederà ad istruire ciascuna istanza in base all’ordine cronologico di arrivo e a finanziarla fino alla fine delle risorse disponibili.7
Modalità di accesso al beneficio
Per accedere alla richiesta di uno degli interventi, dalle 9 di oggi, 6 settembre, fino al 31 marzo 2022, gli interessati dovranno compilare il modulo disponibile su un’apposita piattaforma collegandosi al link https://voucher.sicare.it/sicare/buonispesa_login.php dal computer o dal cellulare e cliccando su “Fai domanda”. Nella pagina che comparirà occorrerà selezionare il Comune di Macerata e compilare tutti i campi indicati. Non sarà possibile presentare la domanda in forma cartacea.
Si raccomanda di compilare con attenzione la domanda perché una volta confermata non sarà più modificabile.
Procedura per l'utilizzo del buono spesa
Alla validazione della domanda da parte dei Servizi Sociali il richiedente riceve un voucher elettronico dell’importo riconosciuto virtualmente che potrà essere speso, anche in più tranche, negli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa presenti nella piattaforma.
Al momento dell’emissione dello scontrino in cassa sarà necessario presentare la propria tessera sanitaria confermando l’esito della singola operazione con il PIN che si riceverà nell’area personale del portale al momento dell’assegnazione del voucher all’atto della verifica del codice fiscale da parte del negoziante. In alternativa è possibile stampare il voucher nella sezione “Buoni Spesa” dell’utente.
Gli acquisti potranno essere effettuati esclusivamente negli esercizi commerciali indicati nell’elenco pubblicato nel sito del Comune di Macerata, www.comune.macerata.it , in corso di incremento.
Informazioni e servizio di supporto
Per informazioni gli interessati possono chiamare i numeri telefonici: 347 4944074 oppure
UPS – Servizi Sociali del Comune 0733 256243/256465. Il servizio di supporto telefonico per la compilazione delle domande è attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 mentre per ricevere assistenza su problemi tecnici riguardanti la piattaforma si può inviare una mail a amministrativi.sociali@comune.macerata.it .
Avviso per gli esercizi commerciali
Contemporaneamente l’Amministrazione comunale ha emanato un avviso rivolto agli esercizi commerciali che intendono aderire all’iniziativa.
Possono farlo quelli iscritti alla Camera di commercio e che corrispondono alle seguenti tipologie: ipermercati, supermercati, discount di alimentari, mini mercati, botteghe e altri esercizi non specializzati di alimentari e prodotti surgelati.
Come aderire
E’ possibile richiedere l’inserimento nell’elenco attraverso la compilazione on-line dell’apposito modulo, collegandosi al link https://voucher.sicare.it/sicare/esercizicommerciali_login.php. Per registrarsi cliccare su "Registrati e dai l'adesione" e selezionare il comune di riferimento: "Macerata”.
Informazioni
Per informazioni gli interessati possono telefonare ai numeri 0733-256425/256295 o inviare una mail a amministrativi.sociali@comune.macerata.it .
Gli avvisi completi e informazioni più approfondite sono disponibili nel sito www.comune.macerata.it
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 1163 tamponi: 631 nel percorso nuove diagnosi (di cui 355 nello screening con percorso Antigenico, con 5 positivi rilevati) e 532 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 7,8%). Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 68,26 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa era al 68,06).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 49, di cui 2 nella provincia di Macerata, 28 nella provincia di Ancona, 16 nella provincia di Pesaro-Urbino e 3 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (12 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (15 casi rilevati), contatti in ambito domestico (19 casi rilevati), contatti extra regione (1), contatti in ambito lavorativo (1), contatti in ambiente scolastico/formativo (1).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 7,8% oggi, rispetto al 3,5% registrato ieri.
In diminuzione di quattro unità i ricoveri per Covid-19 nelle Marche: 78, tra i quali 21 in Terapia intensiva (-1 rispetto a ieri), 39 in reparti non intensivi, e 18 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Si registra, purtroppo, anche un decesso correlato al Covid-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta di una 79enne di Castelbellino spirata all'ospedale di Ancona.
Vi sono, infine, 40 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 9 pazienti Covid positivi (4 a Macerata, 1 a Civitanova, 2 a Fermo e 2 ad Ascoli Piceno).
E’ scattata una vera e propria gara di solidarietà per trovare una casa ai tre cuccioli di cane abbandonati all’interno di un cassonetto dell’umido all’incrocio tra via Della Villa e viale Santa Margherita, nella frazione di Cesolo, a San Severino Marche, nella mattinata di domenica 5 settembre.
La cucciolata, venuta alla luce probabilmente la settimana scorsa, è stata recuperata dagli agenti della Polizia Locale del Comune di San Severino Marche intervenuti sul posto dopo aver ricevuto la segnalazione di un residente in zona. Purtroppo altri due cuccioli sono stati rinvenuti morti dagli agenti che hanno operato congiuntamente con il personale dell’ufficio veterinario dell’Asur.
I cuccioli sono stati condotti al rifugio del cane di Collaltino di Camerino. Al momento li ha in custodia una volontaria che ha lanciato anche un appello per trovare loro un’accoglienza. Chi fosse interessato può rivolgersi ai numeri di telefono 3201994807 oppure 3394534544.
Giovedì 9 settembre in occasione della gara ciclistica organizzata dalla Parrocchia di San Marone saranno chiuse al traffico con divieto di sosta con rimozione le seguenti strade: Via Seneca , nel tratto compreso tra l’ingresso dell’oratorio e la piazza antistante la chiesa S.Maria Ausiliatrice, via Omero, nel tratto compreso tra via Seneca e l’intersezione con via Orazio, via Orazio , nel tratto compreso tra via Omero e via Seneca. Lo comunica l'amministrazione comunale della città rivierasca.
La chiusura delle strade sarà effettiva nella fascia oraria dalle 13:00 alle 18:00.
"Ad oggi, a livello regionale, abbiamo una occupazione delle terapie intensive del 10,3% e in area medica del 6,17%. Superiamo quindi leggermente il parametro nelle terapie intensive, ma siamo ampiamente sotto per quanto riguarda l’area medica”. Lo ha scritto stamane, in un post facebook, il presidente regionale Francesco Acqauroli facendo al punto sull’andamento della pandemia nelle Marche e sull’eventuale rischio zona gialla.
“Rispetto agli ultimi giorni di agosto, nella settimana che si è appena conclusa, dal 30 agosto al 5 settembre, abbiamo registrato una riduzione dell’incidenza dei nuovi casi positivi settimanali, 1023 nuovi positivi con un tasso del 68,1 su 100.000 mila abitanti”, spiega Acquaroli. “La settimana precedente erano stati registrati 1300 nuovi positivi con un tasso dell’86,6%.
Ricordo che i parametri di soglia per entrare in “zona gialla” sono l’occupazione del 10% dei posti letto di terapia intensiva e del 15% di ricoverati in area medica, dati che devono verificarsi contemporaneamente. Ad oggi, a livello regionale, abbiamo una occupazione delle terapie intensive del 10,3% e in area medica del 6,17%. Superiamo quindi leggermente il parametro nelle terapie intensive, ma siamo ampiamente sotto per quanto riguarda l’area medica. Inoltre, in questa settimana abbiamo raggiunto una copertura nella vaccinazione di 1.066.693 di cittadini marchigiani che hanno ricevuto la prima dose (il 78,45%), di cui già 908.866 hanno effettuato il richiamo. Il target di cittadini residenti nelle Marche nell’età vaccinabile, superiore a 12 anni, è di 1.359.604”.
“Ci tengo sempre a ringraziare tutti i medici, gli operatori sanitari, le farmacie e i volontari che da mesi e mesi sono in prima linea per affrontare questa situazione complicata, al fianco delle istituzioni e della popolazione marchigiana”, conclude il presidente .
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 5234 tamponi: 3935 nel percorso nuove diagnosi (di cui 3149 nello screening con percorso Antigenico, con 32 positivi rilevati) e 1299 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 3,5%). Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 68,06 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa era al 68,60).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 139, di cui 30 nella provincia di Macerata, 14 nella provincia di Ancona, 44 nella provincia di Pesaro-Urbino, 16 in quella di Ascoli Piceno, 25 in quella di Fermo e 10 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (25 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (39 casi rilevati), contatti in ambito domestico (46 casi rilevati), contatti extra regione (2), contatti in ambito lavorativo (2), contatti in ambiente di vita/socialità (4), casi ancora in approfondimento epidemiologico (21).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un sostanziale decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 3,5% oggi, rispetto all'11,4% registrato ieri.
In aumento di due i ricoveri per Covid-19 nelle Marche: 82, tra i quali 22 in Terapia intensiva (invariato rispetto a ieri), 41 in reparti non intensivi, e 19 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Si registra, purtroppo, anche un decesso correlato al Covid-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta di una 73enne di Macerata spirata all'ospedale di San Benedetto del Tronto.
Vi sono, infine, 43 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 6 pazienti Covid positivi (3 a Macerata, 1 a Civitanova, 1 a Torrette e 1 ad Ascoli Piceno).
Il 13 Settembre ricorre una data importante nella storia della lotta alla mafia.
È la data dell’approvazione in Parlamento della legge 109/1082 La Torre- Rognoni, avvenuta il 13 Settembre 1982. La legge introdusse per la prima volta il reato di associazione mafiosa, art 416 bis c.p. punendola molto più severamente della “semplice associazione a delinquere” e la conseguente previsione di misure patrimoniali che consentirono di togliere ogni profitto derivante da azioni illecite a chi era indiziato di appartenere ad associazioni criminali di stampo mafioso.
L’Onorevole Pio La Torre, sindacalista prima, politico poi, originario di Palermo, era fortemente impegnato nella lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso.
Attraverso il suo impegno politico in Parlamento, La Torre presentò una proposta normativa che, oltre ad aver permesso di istruire tutti i più importanti processi di mafia, ha consentito l’introduzione delle misure di prevenzione patrimoniali: di fatto attraverso il sequestro provvisorio e cautelare, emesso dal Tribunale inaudita altera parte in vista della eventuale confisca, si evitava e si evita tutt’oggi che durante l’iter procedimentale il bene potesse essere disperso o alienato.
Così scriveva l’Onorevole La Torre, in un quotidiano del 1980, all’interno di una articolo dal titolo “Il legame tra mafia e potere” : “bisogna essere consapevoli che un'azione su tutto il fronte contro le moderne forme di criminalizzazione della vita economica e dei rapporti tra pubblica amministrazione e attività private, comporta non solo un grande rigore sul piano della prevenzione e della repressione penale ma un'opera profonda di bonifica politica e morale: una bonifica capace di rimuovere quell’ intreccio tra potere mafioso e gruppi dirigenti che e’ aspetto non secondario del blocco sociale elettorale conservatore".
Pio La Trorre, durante la sua esperienza di Parlamentare e di componente della commissione antimafia, aveva compreso che le speculazioni edilizie a Palermo e i traffici di droga smerciati in America erano le due facce della stessa medaglia Cosa Nostra. Fu anche per questo che, secondo quanto rivelato dal pentito mafioso Leonardo Messina, nel 1992, il 30 aprile, prima che la legge fosse definitivamente approvata, fu ucciso su ordine di Totò Riina, proprio a causa della sua proposta di legge riguardante i patrimoni dei mafiosi.
“Era il lunedì di Pasquetta”, ricorda il figlio Franco in una video intervista “papà era a Roma, ed erano andati a pranzo mamma e papà insieme a Emanuele Macaluso (politico, sindacalista, giornalista italiano n.d.r.). Passeggiando sul Lungo Tevere di Roma papà gli disse “Emanuele questa volta tocca a noi”.
Il 30 aprile due moto affiancarono l’auto su cui La Torre si trovava insieme all’amico Rosario Di Salvo. Uomini con il casco, armati di pistole e mitragliette, fecero fuoco sui due. La Torre fu colto di sorpresa e morì all’istante mentre il suo amico ebbe appena il tempo di estrarre la pistola e sparare alcuni colpi.
“Lui non era un incosciente, sapeva benissimo che correva un rischio e a correrlo" afferma il figlio.
“La morte di Pio La Torre fu solo mafia?” Chiede il giornalista di Repubblica al figlio nella video intervista?
“Fu il suo impegno pacifista e quindi la minaccia agli equilibri geopolitici in quel momento in atto in Europa. Fu la sua azione costante di denuncia, una sua interpellanza pochi mesi prima di morire ad alcune esercitazioni comuni di carattere militare alle quali lui chiedeva se fosse vero che avessero partecipato anche i c.d. corpi di Gladio; è difficile pensare che il mandante sia solo ed esclusivamente di carattere mafioso, inteso componente criminale, intesa la cupola di Cosa Nostra dell’epoca che sicuramente ha armato i sicari e ha ordinato di uccidere; ma sono poi questi stessi che poco tempo dopo si interrogano sull’effettiva efficacia dell’omicidio visto che come la storia sa , grazie ad un ulteriore contributo di sangue, quello di Domenico Russo, di Emanuela Setti Carrari, di Carlo Alberto Dalla Chiesa uccisi a Palermo il 3 settembre , poi il Parlamento approverà la legge. Gli stessi mafiosi si interrogano: “ma se era per quello che lo abbiamo ucciso come mai, forse non ce l’hanno raccontata giusta”.
Il giorno dopo l'uccisione di Pio La Torre, arriva a Palermo il generale Dalla Chiesa. "Perché hanno ucciso La Torre?", gli chiedono i giornalisti. "Per tutta una vita", risponde Dalla Chiesa.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente vicende riferite alle separazioni o divorzi e nello specifico alla valenza di patti che traferiscono la proprietà degli immobili in capo ad uno dei due ex coniugi o figli. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Macerata, che chiede: “In caso di divorzio congiunto sono valide le pattuizioni in merito al trasferimento della proprietà dell’immobile in capo ad uno dei due ex coniugi?
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto controversa e dibattuta nelle aule dei Tribunali, risolta finalmente dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite, accogliendo il ricorso di una coppia che aveva richiesto procedersi a divorzio congiunto prevedendo, tra le altre condizioni dell'accordo, il trasferimento definitivo a favore dei figli della coppia, maggiorenni economicamente non autosufficienti, della quota del 50% della nuda proprietà spettante al padre sull'immobile adibito a casa coniugale, nonché il trasferimento, da parte del marito alla moglie, dell'usufrutto sulla propria quota dell'immobile, in quanto, il Tribunale prima e la Corte d'Appello poi ritenevano, tuttavia, che i trasferimenti dei diritti reali previsti nelle condizioni di divorzio fossero invece da intendersi come impegni preliminari di vendita e acquisto e non come trasferimenti immobiliari definitivi con effetto traslativo immediato; da qui il ricorso in Cassazione a cui segue la rimessione alle Sezioni Unite, trattandosi di questione di massima di particolare importanza anche in virtù del rilevato constato tra le pronunce giurisprudenziali.
A tal proposito, la Corte spiega che la natura negoziale degli accordi dei coniugi, equiparabili a pattuizioni atipiche ex art. 1322, secondo comma, c.c., come affermata dalla giurisprudenza di legittimità, comporta dunque che nessun sindacato potrà esercitare il giudice del divorzio sulle pattuizioni stipulate delle parti. Al giudice, infatti, sul piano generale non è consentito sindacare qualsiasi accordo di natura contrattualmente privato che corrisponda ad una fattispecie tipica libere essendo le parti di determinarne il contenuto (ex art. 1322, primo comma, c.c.), fermo esclusivamente il rispetto dei limiti imposti dalla legge a presidio della liceità delle contrattazioni private; nel caso di specie, l'impostazione seguita dalla Corte d'Appello si è dunque "tradotta in concreto in un limite ingiustificato all'esplicazione dell'autonomia privata" e si è concretata "in una sorta di peculiare, quanto inammissibile, conversione dell'atto di autonomia che da trasferimento definitivo e stato trasformato d'ufficio dal giudice in un mero obbligo di trasferimento immobiliare".
La sentenza rammenta anche come l'art. 29 della Legge n. 52/1985 preveda la nullità degli atti di trasferimento di diritti reali su fabbricati esistenti in caso di mancanza dell'identificazione catastale, nonché del riferimento alle planimetrie depositato in catasto e della dichiarazione, resa in atto dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie. Tuttavia, tale nullità "testuale" non appare ancorabile al soggetto che compie tale accertamento, potendo notificarsi anche qualora l'atto sia rogato da un notaio o le parti private nella scrittura privata autenticata. Ne discende che l'accordo traslativo adottato in sede di divorzio (principio, mutatis mutandis, ritenuto applicabile anche alla separazione consensuale) dovrà contenere a pena di nullità le indicazioni richieste dall'art. 29, comma 1-bis, della Legge menzionata. Infine, sempre per le Sezioni Unite, il verbale dell'udienza di comparizione dei coniugi redatto dal cancelliere ai sensi dell'art. 126 c.p.c. realizza, da un lato, l'esigenza della forma scritta dei trasferimenti immobiliari, richiesta dall'art. 1350 c.c., e dall'altro riveste natura di atto pubblico avente fede privilegiata, fino a querela di falso, sia della provenienza dal cancelliere che lo redige e degli atti da questi compiuti, sia dei fatti che egli attesta essere avvenuti in sua presenza.
Per tali motivi, in risposta alla domanda della nostra lettrice, risulta corretto affermare che, “Nel divorzio a domanda congiunta e nella separazione consensuale è consentito ai coniugi inserire clausole che riconoscono, a uno o a entrambi, la proprietà esclusiva di beni mobili o immobili, o altri diritti reali, o anche che ne operino il trasferimento a favore di uno di essi, o dei figli, al fine di assicurarne il mantenimento. L'accordo omologato ha la forma di atto pubblico. Tale accordo di divorzio o di separazione, poiché inserito nel verbale d'udienza, redatto da un ausiliario del giudice , assume forma di atto pubblico” (Cassazione Sezioni Unite Civili sentenza n. 21761/2021).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
"Oggi è per me e spero per tutti i tolentinati, un giorno molto felice perché finalmente, dopo molti anni che la Città stava aspettando il restauro, dopo soli 130 giorni di lavori, riapriamo e riconsegniamo alla nostra Comunità, la storica Porta Marina". Così il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, dopo il taglio del nastro e la benedizione, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il termine dei lavori di restauro di una delle Porte medioevali più antiche, che consentivano l’accesso alla Città.
"Grazie ad un lavoro di squadra - ha sottolineato Pezzanesi – che ho coordinato con molta attenzione, oggi, finalmente, possiamo dire conclusi i lavori che ci hanno consentito, in tempi molto rapidi, di dare nuova dignità ad un monumento cittadino che per anni è stato lasciato in stato di abbandono e che il sisma del 2016 aveva fortemente danneggiato".
"Come Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici sono riuscito ad ottenere i finanziamenti del Fondo per le Aree Terremotate e per questo ringraziamo il Commissario Legnini - ha aggiunto Pezzanesi -, che ci hanno permesso un approfondito quanto completo intervento di restauro, compreso un nuovo impianto di illuminazione che valorizza ulteriormente anche dal punto di vista architettonico la Porta che si integra sia in un tratto di mura medioevali che con il complesso del Politeama e che, ricordo, si trova sul percorso della Via Lauretana".
"Un sentito ringraziamento – ha concluso il sindaco – lo rivolgo a quanti si sono adoperati con la loro professionalità, per la realizzazione di questo intervento di restauro".
Alla cerimonia di inaugurazione e riconsegna alla città di Porta Marina hanno partecipato moltissime persone tra cui anche la delegazione del Comune sloveno, gemellato da quaranta anni con Tolentino, Isola d’Istria, guidata dal sindaco Danilo Markocic. Presenti anche i tecnici e le ditte che hanno progettato ed eseguito i lavori.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2901 tamponi: 1499 nel percorso nuove diagnosi (di cui 662 nello screening con percorso Antigenico, con 30 positivi rilevati) e 1402 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati dell'11,4%). Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 68,60 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa era al 74,26).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 171, di cui 53 nella provincia di Macerata, 25 nella provincia di Ancona, 31 nella provincia di Pesaro-Urbino, 32 in quella di Ascoli Piceno, 18 in quella di Fermo e 12 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (33 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (52 casi rilevati), contatti in ambito domestico (49 casi rilevati), contatti extra regione (1), contatti in ambito lavorativo (3), contatti in ambiente di vita/socialità (2), casi ancora in approfondimento epidemiologico (31).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una sostanziale stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11,4% oggi, rispetto al 11,3% registrato ieri.
In aumento di un'unità i ricoveri per Covid-19 nelle Marche: 80, tra i quali 22 in Terapia intensiva (+2 rispetto a ieri), 40 in reparti non intensivi, e 18 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Si registrano, purtroppo, anche due decessi correlati al Covid-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta di un 80enne di San Benedetto che è spirato all'ospedale regionale di Torrette e di una donna di 86 anni, residente fuori regione, spirata all'ospedale di Pesaro.
Vi sono, infine, 43 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 10 pazienti Covid positivi (4 a Macerata, 1 a Civitanova, 3 a Fermo e 2 ad Ascoli Piceno).
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2746 tamponi: 1523 nel percorso nuove diagnosi (di cui 587 nello screening con percorso Antigenico, con 26 positivi rilevati) e 1223 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati dell'11,3%). Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 74,26 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 77,59).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 172, di cui 68 nella provincia di Macerata, 22 nella provincia di Ancona, 26 nella provincia di Pesaro-Urbino, 28 in quella di Ascoli Piceno, 15 in quella di Fermo e 13 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (27 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (43 casi rilevati), contatti in ambito domestico (51 casi rilevati), contatti extra regione (1), contatti in setting lavorativo (4), contatti in ambiente di vita/socialità (6), casi ancora in approfondimento epidemiologico (40).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11,3% oggi, rispetto al 13,8% registrato ieri.
Sono in diminuzione di 8 unità i ricoveri per Covid-19 nelle Marche: 79, tra i quali 20 in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 41 in reparti non intensivi, e 18 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Si registra anche un decesso correlato al Covid-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta di un 75enne di San Benedetto che è spirato all'ospedale cittadino.
Vi sono, infine, 43 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 8 pazienti Covid positivi (1 a Macerata,3 a Fermo e 4 ad Ascoli Piceno).
Non sono previsti nuovi arrivi di profughi afghani nelle Marche, da ospitare presso il Covid Hotel di Gabicce Mare. Gli annunciati nuovi 20, per oggi, da parte del ministero della Difesa, hanno trovato sistemazione presso altre strutture nazionali. I 20 già ospitati, nella giornata di ieri, sono stati invece vaccinati e trasferiti presso le strutture individuate dalle prefetture di Ancona e di Pesaro e Urbino. Il trasferimento sarà effettuato dal volontariato e dal servizio Protezione Civile regionale.
Lo comunica l’assessore Stefano Aguzzi che, a nome della Regione Marche, ringrazia la protezione civile “e tutti coloro che hanno collaborato in questa fase di emergenza. La fase dell’ospitalità, presso il Covid Hotel, è terminata. Come istituzione, abbiamo svolto il nostro compito, collaborando con gli organismi dello Stato preposti a gestire la drammatica fase successiva alla caduta di Kabul a opera dei talebani”.
Un evento per non far spegnere la luce sulle zone del sisma a cinque anni dalle prime scosse. Lo ha voluto l’Associazione “Operazione Ricominciamo”, con il patrocinio del Comune di Visso e la collaborazione della Pro Loco di Visso, con la seconda edizione dell’evento "Una serata per ricominciare" che si è svolta domenica 29 agosto in Piazza Martiri Vissani a Visso, zona rossa.
“Questo è un centro che d’estate si ripopolava, arrivavamo anche a 15, 20 mila abitanti.” Ricorda il Sindaco di Visso, Gian Luigi Spiganti Maurizi ad apertura della manifestazione. “Ce la stiamo mettendo tutta. Sono stati avviati parecchi progetti all’esterno del centro storico che è più facile da ricostruire. Siamo fiduciosi e vogliamo che questo paese ritorni quello che era". Vanes Moro, Presidente dell’associazione lombarda “Operazione Ricominciamo”, ha ricordato che questa realtà è nata dopo un primo viaggio per portare aiuti alle persone. Erano i giorni subito dopo il sisma del 2016. Da quel momento i viaggi sono stati molti nel tempo, così come le occasioni per fornire supporto alle piccole realtà locali con mercatini solidali, acquisto di cesti natalizi.
Da quel momento sono nate delle amicizie, come quella con Vincenzo Sambuco, coordinatore del gruppo comunale della Protezione civile di Camporotondo di Fiastrone, che ha continuato ad operare come volontario nel territorio intrattenendo rapporti con l’associazione di Casalmaiocco in provincia di Lodi. In piazza a Visso si sono alternate letture teatrali a momenti musicali dedicati alla bellezza dei luoghi, ma anche alle fragilità delle persone che sono chiamate a reagire dopo delle avversità. Le parole e la musica sono state quelle degli artisti Marco Cinque, scrittore di oltre 30 libri, fotografo, musicista, attivista per i diritti umani; Alberto Ramundo, poeta e pittore; Giulia Merelli, attrice e insegnante di teatro; Lele Borghi, polistrumentista e cantautore di Reggio Emilia. A presentare l’evento la giornalista Barbara Olmai che all’inizio ha fornito alcuni dati riguardanti l’attuale situazione della ricostruzione delle zone terremotate. Durante i saluti finali Virgilio Accetta, vicepresidente dell’associazione “Operazione Ricominciamo”, ha ricordato Don Nello Tranzocchi, parroco della montagna, recentemente scomparso a causa del covid.
Don Nello, che ha continuato fin quando ha potuto a dire messa nelle poche strutture rimaste aperte, non ha mai chiesto nulla per sé ma ha sempre pensato agli altri. A lui è stata dedicata questa seconda edizione dell’evento “Una serata per ricominciare”, trasmessa in diretta video facebook sulla pagina dell’associazione “Operazione Ricominciamo” dove è possibile ancora vederla e in diretta radio sulle frequenze di RadioC1 In Blu.
Visita in Comune col Sindaco Sandro Sborgia, questa mattina, da parte del Tenente Colonnello dei Carabinieri Carmelo Grasso comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale delle Marche. Lascia, infatti, il Reparto di Ancona per assumere il prestigioso incarico di Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Teramo.
Al Colonnello Carmelo Grasso e agli uomini da lui diretti, la Città di Camerino deve il recupero delle tante Opere d'arte portate in salvo in seguito al sisma del 2016 grazie a un meticoloso e lungo lavoro di recupero effettuato anche con l’aiuto del Corpo dei vigili del fuoco. Tra le più importanti opere d'arte poste in salvo non possiamo non ricordare: la Pala d'altare del Tiepolo già conservata nella Chiesa di San Filippo Neri e l’icona di Santa Maria in Via, entrambe oggi ammirabili grazie all'aiuto e alla collaborazione del Magnigico Rettore dell'Università di Camerino Claudio Pettinari che ha offerto le sale di Palazzo Castelli ove è allestita la mostra di Opere d'Arte "Camerino fuori le mura".
In seguito al sisma del 2016 la collaborazione tra il Nucleo guidato dal Tenente. Colonnello Grasso e l’Unità di Crisi e Coordinamento Regionale (UCCR) delle Marche ha portato al recupero e conservazione di oltre 7mila opere conservate in chiese e locali della Curia, danneggiati dal terremoto.
“Al Tenente Colonnello Carmelo Grasso ha detto il sindaco Sandro Sborgia - al quale sono legato da profondi sentimenti di stima, colleganza e amicizia, rivolgo a nome dell'amministrazione comunale e dell'intera Città i più sentiti e calorosi ringraziamenti per la generosità, la delicatezza, la sensibilità e la profonda umanità con le quali ha svolto la sua missione in territorio camerte e marchigiano. Auguriamo al Ten. Colonnello Carmelo Grasso più importanti successi personali e professionali nella certezza che il legame instaurato con la nostra comunità rimarrà saldo e duraturo nel tempo”
"Per consentire l’avanzamento dei lavori di pavimentazione, sono previste limitazioni temporanee lungo la strada statale 77 della Valle di Chienti”. A comunicarlo, in una nota, è l'Anas.
Da domenica 5 e fino a martedì 21 settembre, per chi viaggia in direzione Civitanova Marche, sarà istituita la chiusura al traffico degli svincoli di Serrapetrona (km 62,100) e di Caldarola (km 62,950) sia in entrata che in uscita. Sempre a partire di domenica 5 ma fino a sabato 11 settembre, sarà inoltre istituita la chiusura, in ingresso ed in uscita, per chi viaggia in direzione Civitanova Marche dello svincolo di Caccamo (km 60,300).
Durante i lavori il transito dei veicoli in direzione Civitanova Marche, nel tratto compreso tra il km 60,000 ed il km 65,000 della SS 77, sarà consentito mediante l’istituzione del doppio senso di circolazione tra le medesime progressive in carreggiata opposta.
Sabato 4 settembre, alle ore 10.30, verrà nuovamente aperta e riconsegnata ai tolentinati la storica Porta Marina. I lavori di recupero sono iniziati nel mese di aprile 2021.
Gli interventi sono stati eseguiti grazie l’’Ordinanza Commissariale n. 104 del 29 giugno 2020 con la quale è stata disposta l’assegnazione di contributi di cui al Fondo per le Aree Terremotate, per un ammontare complessivo previsto di 200.000 euro.
A seguito dell’approvazione del progetto definitivo, redatto dai tecnici architetto Cesare Salvatori (progettazione architettonica e strutturale), l'ingegner Martina Terzi (coordinamento della sicurezza in fase di progettazione), il geologo Stefano Palpacelli e il perito industriale Fabrizio Mancini (progettazione illuminotecnica), si è reso necessario provvedere alla rivisitazione di alcune scelte progettuali, nel rispetto di quanto prescritto dalla Soprintendenza dei Beni culturali e del Paesaggio della Regione Marche.
Il progetto esecutivo è stato quindi adattato alle prescrizioni dell’Ente sovraordinato comportando un aumento di spesa, per un ammontare complessivo del quadro tecnico economico pari a 209.000 euro (di cui 200.000 finanziati e 9.000 a carico del bilancio comunale).
I lavori di restauro conservativo si sono articolati in: pulitura di tutte le superfici; rifacimento del piano di copertura orizzontale, a seguito dello smantellamento della copertura posticcia in legno rinvenuta; risarcitura e consolidamento delle murature col metodo cuci-scuci; consolidamento della volta; doppia cerchiatura in acciaio all’altezza del piano di calpestio e in sommità; ristilatura armata del paramento interno alla porta; realizzazione della nuova illuminazione.
Porta Marina era l’antico accesso da e per la costa, "Era denominata – come ricorda il professor Giorgio Semmoloni – 'del Monastero', risalente al XIII secolo quando il Comune fece avanzare la cinta muraria occupando la vigna dei monaci di San Catervo. Ha l’arco acuto in pietra arenaria a piè di una torre merlata a sporto e difesa piombante. Conserva alcuni gangheri in ferro, una parte di ganghero in pietra e gli incastri per la sbarra. La porta, completata da un rivellino circolare a difesa, costruito bel 1490 e battuto nel 1840 per facilitare il transito delle diligenze trovandosi sul percorso della Strada Lauretana, segnò il passaggio di tanti viaggiatori, personaggi illustri, papi, uomini d’arme, santi e pellegrini fino a quando, nel 1880, venne costruito a fianco del Torrione di San Catervo il nuovo ponte che fece mutare il corso della strada, poi denominata Nazionale".
“Lo studio illuminotecnico e la scelta tecnica è stata effettuata con particolare attenzione con l’obiettivo di valorizzare architettonicamente quanto meglio possibile la Porta posizionata lungo uno dei tratti rimanenti delle mura del centro storico della città ed in prossimità del Politeama – spiega il Comune - . E, allo stesso tempo, avere un’illuminazione confortevole evitando l’uso di luci spettacolari che fuoriuscendo dalla sagoma dell’edificio genererebbero antiestetici e fastidiosi coni di luce".
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2958 tamponi: 1620 nel percorso nuove diagnosi (di cui 608 nello screening con percorso Antigenico, con 18 positivi rilevati) e 1338 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 13,8%). Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 77,59 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa l'incidenza era al 79,39).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 224, di cui 58 nella provincia di Macerata, 40 nella provincia di Ancona, 52 nella provincia di Pesaro-Urbino, 22 in quella di Ascoli Piceno, 45 in quella di Fermo e 7 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (39 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (57 casi rilevati), contatti in ambito domestico (66 casi rilevati), contatti extra regione (3), contatti in setting lavorativo (4), contatti in ambiente di vita/socialità (7), casi ancora in approfondimento epidemiologico (44).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 13,8% oggi, rispetto al 10,7% registrato ieri.
Restano invariati i ricoveri per Covid-19 nelle Marche: 87, tra i quali 19 in Terapia intensiva (stesso dato di ieri), 46 in reparti non intensivi, e 22 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Fortunatamente, nelle ultime 24 ore, non è stato segnalato nessun decesso.
Vi sono, infine, 44 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 10 pazienti Covid positivi (2 a Macerata, 2 a Civitanova, 3 a Fermo e 2 ad Ascoli Piceno).