Attualità

Draghi, l’Italia invierà armi a sostegno dell’Ucraina. E intanto riaprono le centrali a carbone

Draghi, l’Italia invierà armi a sostegno dell’Ucraina. E intanto riaprono le centrali a carbone

La guerra è la priorità. La svolta ecologica può aspettare. Potrebbe essere riassunto così l’ultimo intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi, chiamato in queste ore a rendere ufficiale il decreto legge del 25 febbraio 2022. L’Italia si unisce, così, agli Stati maggiori dell’Ue nel voler fornire il proprio supporto bellico e aiuti umanitari al popolo ucraino. A sua volta, in attesa di conoscere l’esito dei negoziati guidati dalla compagine di Putin al grido di “smilitarizzazione e de-nazificazione”. Nel frattempo, l’Occidente prova a correre ai ripari anche sul fronte “caro-energia”. In questo senso, il premier Draghi ha descritto quella che sarà la norma aggiuntiva allo stesso decreto legge di cui sopra: si parla di una “maggiore flessibilità nell'uso delle diverse sorgenti di energia elettrica del Paese”. Detto altrimenti, l’Italia si appresta a mettere da parte i piani sulla transizione ecologica e a riaprire le centrali a carbone presenti sul territorio, nel tentativo di calmierare – almeno per ora – il prezzo dell’energia (leggi qui). Un misura necessaria - come ha voluto sottolineare Palazzo Chigi -, dato che i rubinetti del gas provenienti dalla Russia sono stati chiusi in questi giorni a seguito delle sanzioni mosse dall’Ue (leggi qui). Si tratta di impianti, però, che di per sé coprono solo per il 15% del fabbisogno energetico nazionale. Cinque di questi sono di Enel, altri due rispettivamente di A2A (Milano) e Eph (Rep. Ceca). Sette centrali, in tutto, distribuite nelle città di La Spezia (Liguria), Torrevaldaliga (Lazio), Fiume Santo e Portoscuso (Sardegna), Fusina (Veneto) e Montefalcone (Friuli Venezia Giulia). Per citare un dato ulteriore, nel 2021 la produzione di questi impianti ha coperto a malapena il 4,9% del fabbisogno nazionale. Ma ad oggi è giusto supporre che l’obbiettivo di eliminare entro il 2025 il carbone come fonte energetica non verrà centrato come da programma. Insomma, in Italia il “green” dovrà ancora aspettare, non si sa bene quanto. Tutto dipende da quando le armi – finalmente – taceranno sul fronte dell’Europa Orientale.

28/02/2022 18:09
Macerata, alla Croce Verde donato un defibrillatore nel nome di Marco Staffolani: "Salverà vite umane"

Macerata, alla Croce Verde donato un defibrillatore nel nome di Marco Staffolani: "Salverà vite umane"

"La Croce Verde di Macerata, a 4 mesi dalla prematura scomparsa di Marco Staffolani, intende ringraziare pubblicamente gli amici, i famigliari e quanti gli sono stati in qualche modo vicini, per  la sensibilità dimostrata nel donare all'associazione, in memoria di Marco, un prezioso defibrillatore Lifepak 1000 che verrà utilizzato dai volontari e dagli operatori sanitari per salvare vite umane durante la quotidiana attività che l'associazione svolge giornalmente sul territorio". Lo dichiara il presidente della Croce Verde Macerata, Angelo Schiapichetti.  Gli amici del ragazzo di Montecassiano, tragicamente scomparso a soli 29 anni a causa di un improvviso problema cardiaco lo scorso novembre, avevano infatti lanciato una raccolta fondi a favore dell'associazione, per testimoniare la loro gratitudine ai militi che avevano tentato in tutti i modi a salvare la vita a Marco.  "L'apparecchio donato può essere impiegato negli ambienti più estremi e facilmente trasportato sui mezzi di soccorso - spiega il presidente Sciapichetti -. Uno strumento quindi indispensabile per salvare vite umane di cui la Croce Verde ha giornalmente bisogno che, grazie alla donazione in memoria di Marco Staffolani va ad arricchire e aumentare la strumentazione sanitaria di cui l'associazione ha quotidianamente bisogno per svolgere al meglio la sua attività".    

28/02/2022 16:25
Covid Marche, 579 casi oggi: prosegue il calo dell'incidenza del virus

Covid Marche, 579 casi oggi: prosegue il calo dell'incidenza del virus

I nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono 579 su 1.358 esaminati nel percorso diagnostico-screening. La percentuale di positività è del 42,6%, il tasso di incidenza su 100mila abitanti è 661,57. Dati che risentono del basso numero di tamponi effettuati il giorno festivo. Il grafico dell'incidenza cumulativa su 100mila abitanti nelle Marche: la discesa è evidente. Questo quanto emerge dai diffusi dall’osservatorio epidemiologico delle Marche. Resta la provincia di Ancona quella con il maggior numero di nuovi positivi, una costante di questa quarta ondata, con 184 casi. A seguire le province di Macerata con 120, Ascoli con 91, Fermo con 82 e Pesaro Urbino con 77. Sono 25 i nuovi contagi da fuori regione. Su 579 nuovi casi di Covid nelle Marche, 308 sono tra 25 e 59 anni, fasce di età dove maggiore è la presenza di no-vax. Tra 25 e 44 anni i nuovi infettati sono 156, tra 45 e 59 sono 152.   (Dati in aggiornamento con i numeri delle ospedalizzazioni)

28/02/2022 09:56
Civitanova, manifestazione per il popolo ucraino. "Solidarietà, in nome della pace" (FOTO)

Civitanova, manifestazione per il popolo ucraino. "Solidarietà, in nome della pace" (FOTO)

Dopo Pesaro, Macerata (leggi qui) e Ancona, anche Civitanova si unisce al resto delle Marche per esprimere la sua solidarietà nei confronti del popolo ucraino, vessato in queste ore dal conflitto. Centinaia i manifestanti che si sono dati appuntamento nella serata in quel di piazza Gramsci, muniti fiaccole, cartelli, poesie e brani in nome della pace. L'iniziativa è stata promossa dalle forze del centrosinistra - guidate dalla candidata sindaco Mirella Paglialunga -, accompagnata anche dalla presenza di alcuni dei rappresentanti della Comunità ucraina nella Regione Marche. "Un gesto spontaneo e simbolico - ha dichiarato Paglialunga - da parte di persone contrarie alla guerra e che vogliono stringersi attorno ai civili dell'Ucraina che in questo momento soffrono sotto i bombardamenti russi. Esprimere tutta la nostra sensibilità è importante, affinché i governi si ricordino che l'unico modo per risolvere le guerre è attraverso la mediazione, i negoziati e gli accordi. Difendiamo la pace, affinché si possa resttuire ai nostri figlli un futuro migliore".

27/02/2022 22:55
Macerata, il messaggio di pace per l'Ucraina del vescovo Marconi. "L'amore è il contrario della guerra"

Macerata, il messaggio di pace per l'Ucraina del vescovo Marconi. "L'amore è il contrario della guerra"

"Carissimi uomini di buona volontà di Macerata, mi rivolgo a tutti e non solo ai cristiani non perché pretendo di avere un potere o una dignità che mi autorizzino a questo, ma perché Gesù ha invitato ad amare tutti e cercare con umiltà il dialogo con tutti, senza fare preferenze di persone. A tutti vorrei offrire una parola di riflessione sulla situazione attuale, che certo nasce dal patrimonio di pensiero e di vita della comunità cristiana, ma è condivisa anche da tanti che non hanno fede o non seguono la mia fede. La guerra è un modo di risolvere i problemi di relazione in cui l’uomo regredisce al livello degli istinti animali più bassi ed immediati: aggressività, paura, prepotenza, scontro fisico. La guerra, infatti, inizia quando non si parla più e finisce quando si ricomincia a dialogare. Tutti sanno che: relazionarsi attraverso il linguaggio è ciò che ci fa umani, e dialogare per trovare soluzioni insieme è “ragionare”, ciò che ci rende esseri ragionevoli e non bestie. Per questo la Costituzione della Repubblica Italiana dice all’Articolo 11: «L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».   Per questo il cammino più certo per allontanarsi dalla guerra, lo stile con cui si combatte davvero una mentalità bellica è: governare i propri istinti, ascoltare le parole degli altri e crescere nella conoscenza reciproca. È anche ragionare e valutare, evitando di farsi vincere dalla tentazione di voler “fare qualcosa” senza sapere: cosa fare, come farlo, perché, per chi e non semplicemente 'contro chi'. Il Papa, che è un uomo saggio, ha proposto indicando il giorno 2 marzo Mercoledì delle Ceneri, di vivere una giornata di preghiera, digiuno e carità. È un messaggio che mi sembra valga per tutti. Pregare, per chi crede, non è solo chiedere qualcosa a Dio, ma anche ascoltare il Vangelo, fare silenzio interiore, coltivare in sé pensieri in sintonia con il pensiero di Dio. La Bibbia dice «Io conosco i pensieri che ho fatto per voi - dice il Signore - pensieri di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza» (Geremia 29,11). Invito, anche chi non crede, a vivere almeno un giorno impegnandosi a coltivare nel cuore “pensieri di pace e non di sventura”. Digiunare è dire dei 'no' ai propri istinti ed alle proprie passioni ed emozioni, anche a quelle lecite, per reimparare ad essere persone: ragionevoli e non istintive, pazienti e non emotive, attive e non solo reattive. Così si diventa operatori di pace a partire dal proprio intimo.   Solo con persone così può nascere un popolo pacifico, una nazione operatrice di pace, relazioni internazionali più giuste e sagge capaci di realizzare la bellissima profezia di Isaia: «Spezzeranno le loro spade per farne aratri, trasformeranno le loro lance in falci. Una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra» (Isaia 2,4). Infine, come diceva uno slogan degli anni ’60 che pochi compresero davvero: il contrario della guerra è l’amore. Ciò che fa realmente finire una guerra non è trattare una pace qualsiasi, che potrebbe essere solo la preparazione di una nuova guerra, ma iniziare a vivere secondo una logica di dono, di dialogo, di accoglienza, di valorizzazione dell’altro.   La Chiesa, esperta di umanità, collega perciò sempre alla preghiera ed al digiuno anche un atto d’amore concreto, che si esprime nel fare un dono a chi ha bisogno, un dono totalmente gratuito, che in greco si dice agape ed in latino caritas. Il Vangelo suggerisce infine con molta sapienza umana che: chi vuol vivere bene preghiera, digiuno e carità deve farlo 'in segreto', senza «strombazzare ciò che fa, per far vedere dagli altri che digiuna» (Matteo 6,2).   Certo manifestare per la pace può avere un valore positivo per sensibilizzare l’opinione pubblica, per fare pressione sui politici, ma salvarsi da strumentalizzazioni non è facile. E sarebbe davvero vergognoso strumentalizzare la sofferenza di chi sta morendo sotto le bombe.   Per questo non ho chiamato la mia gente in piazza, né penso di farlo, mentre ho chiesto che ogni giorno nelle nostre chiese e pubblicamente si preghi con queste parole, che propongo a tutti: «Signore, Padre Onnipotente aiuta i popoli d’Europa ed i loro governanti a mantenere e rafforzare la pace, in particolare tra i popoli cristiani Russo ed Ucraino. Te lo chiediamo per intercessione di Maria Santissima Regina della Pace».   (comunicato stampa Ufficio Stampa Diocesi di Macerata)

27/02/2022 19:36
Emergenza Ucraina: l'appello della Croce Verde di Macerata per inviare beni di prima necessità

Emergenza Ucraina: l'appello della Croce Verde di Macerata per inviare beni di prima necessità

Il popolo del web si sta mobilitando in queste ore per offrire il proprio sostegno e aiuto umanitario alle popolazioni dell'Ucraina, colpite dalla drammaticità dell'invasione russa - in un escalation continua di violenza. Anche sul profilo facebook dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti è apparso il seguente messaggio di supporto alla Croce Verde di Macerata, nella raccolta dei beni di prima necessità. "La guerra scoppiata nei giorni scorsi  rischia di creare una catastrofe umanitaria in Ucraina. Per aiutate la popolazione Ucraina, la  Croce Verde di Macerata organizza una raccolta di: coperte, prodotti alimentari a lunga conservazione, medicinali di prima necessità, abiti pesanti, prodotti per l'igiene. È necessario attenersi alle richieste effettute e controllare che i prodotti alimentari e i medicinali siano a  lunga conservazione ben chiusi e scatolati. Il materiale deve essere portato presso la sede della Croce Verde di Macerata sita in Via Indipendenza 12 tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 15 - Tel.0733 260260 Coloro che volessero effettuare offerte in denaro possono fare il versamento su C/C intestato alla Croce Verde di Macerata, utilizzando il seguente IBAN:IT50A0849113400000120101669, specificando la causale (indispensabile): 'EMERGENZA UCRAINA' " Si ringrazia tutti per la gentile collaborazione".

27/02/2022 16:40
Marche, la Croce Rossa ha avviato la "raccolta fondi online" per sostenere il popolo ucraino

Marche, la Croce Rossa ha avviato la "raccolta fondi online" per sostenere il popolo ucraino

Da Ancona a San Severino, e poi in tutta la regione. La Croce Rossa delle Marche - in concomitanza con l'appello del comitato nazionale - ha ufficialmente dato il via alla campagna di fondi per sostenere il popolo ucraino, alla luce dei drammatici sviluppi della crisi geopolitica avviata dalla Russia di Putin.  Cibo, acqua, assistenza sanitaria: questi i beni di prima necessità che i volontari stanno cercando di racimolare il più possibile in queste ore, facendo leva anche sul comunicato diffuso in rete e in tutta Italia.  "Alla luce dell’intensificarsi delle violenze - si legge - e delle conseguenti gravi emergenze umanitarie in Ucraina, la Croce Rossa Italiana lancia una urgente raccolta fondi finalizzata al sostegno delle enormi necessità cui stanno dando risposta senza sosta i volontari della Croce Rossa Ucraina. Al fine di garantire la protezione massima dei civili coinvolti, la Croce Rossa continua uno stretto dialogo tra le parti alle quali lanciamo l’appello di rispetto delle norme del DIU, diritto internazionale umanitario. Le necessità sono enormi e, con il vostro aiuto, possiamo fare ancora di più. "In molti ci stanno contattando dall'Ucraina - ha dichiarato Andrea Galvagno, presidente del Comitato regionale Marche della Croce Rossa Italiana - e ci siamo attivati il prima possibile per contrastare questa nuova emergenza sanitaria. Ci serve l'aiuto di tutti: nei prossimi giorni faremo anche una ricognizione sul territorio in cerca ricerca di strutture che possano accogliere i profughi che potrebbero arrivare qui da noi dopo aver attraversato Romania e Polonia». Di seguito, il link diretto per fare donare alla Croce Rossa Italiana: https://dona.cri.it/emergenzaucraina/~mia-donazione?_cv=1

27/02/2022 15:15
Treia, la testimonianza di Julia: "La mia famiglia bloccata in Ucraina, sono in continua ansia"

Treia, la testimonianza di Julia: "La mia famiglia bloccata in Ucraina, sono in continua ansia"

Telefonata del sindaco Franco Capponi a Julia Schevchenko, 33enne ucraina che Treia ha accolto nella sua comunità qualche anno fa, come tanti altri. Una telefonata di conforto e interessamento, a nome dell’Amministrazione e di tutta la cittadinanza, in merito all’attuale drammatica situazione dell’Ucraina, sotto il bersaglio degli attacchi russi in queste ore. Julia, che a Treia vive con suo figlio di 9 anni, ha tutta la famiglia in Ucraina e sta vivendo giorni terribili: “Sono molto in pensiero - dice - è una situazione surreale e incredibile. Mia madre, una mia sorella, alcuni dei miei zii e cugini sono a Odessa e cerco di essere in contatto con loro, ma anche sentirci non è sempre semplice. È una situazione davvero difficile, un dolore forte, sono in continua ansia". "Ho due nipoti, di 24 e 25 anni che sono stati arruolati. Gli altri, invece, quando suona la sirena cercano tutti di nascondersi in una sorta di bunker e proteggersi dai bombardamenti. In Ucraina non pensavano che le truppe russe avrebbero invaso tanti territori" confida Julia. Nelle ultime ore si attende un'ulteriore offensiva russa: "Questa mattina sentivo che la situazione sta ulteriormente peggiorando, Putin non è contento di non essere riuscito a prendere ancora nessuna città ucraina, perché stanno facendo resistenza e potrebbero iniziare attacchi dal mare". "Muoiono tante persone, non solo militari, anche civili, sono davvero preoccupatissima. Ho un'altra sorella che abita in Russia. Questa è una guerra tra fratelli, un dolore immenso. La mia famiglia - continua - abita a 700 chilometri dalla frontiera, non è facile riuscire a spostarsi, le strade sono tutte chiuse e occupate dai carri armati”. Il sindaco Franco Capponi ha offerto aiuto a Julia e la sua famiglia dicendosi pronto ad accoglierli a Treia: "Ringrazio tanto la disponibilità e la vicinanza che mi sono state dimostrate, in questo momento è difficile tutto per cui anche muoversi da lì è praticamente impossibile, non so come finirà". Intanto anche Treia ha voluto pubblicare l'immagine della notizia della bambina nata nella metropolitana-rifugio di Kiev: una luce di speranza e di vita in una situazione drammatica.

27/02/2022 12:15
Covid, oggi 1271 nuovi casi nelle Marche: quasi il 30% nella fascia d'età 25-44 anni

Covid, oggi 1271 nuovi casi nelle Marche: quasi il 30% nella fascia d'età 25-44 anni

Prosegue la lenta discesa dell'incidenza di casi da coronavirus ogni 100mila abitanti nelle Marche: nell'ultima giornata 1.271 positivi e incidenza che passa da 684,49 a 660,31.  Ancora vicina al 40% (37,3%) la percentuale di casi tra i tamponi del percorso diagnosi (4.962) . Resta la provincia di Ancona quella che fa registrare il maggior numero di positivi (396); seguono le province di Macerata (299), Fermo (193), Pesaro-Urbino (189), Fermo (165); 39 i casi da fuori regione. Sono 215 i soggetti con sintomi, 519 i contatti stretti di casi positivi, 286 i contatti domestici, 6 i positivi in ambito scolastico formativo, 3 i contatti in ambiente di vita socialità, 233 i casi in fase di approfondimenti epidemiologico. È ancora la fascia d'età 25-44 anni a registrare il numero più alto di positivi (348) seguita da 45-59 anni (293): da sole costituiscono la metà dei nuovi contagi fatti registrare nelle ultime 24 ore. Stabile, invece, il numero di nuovi casi nelle fasce 6-10 anni (99) e 14-18 anni (110).  (Servizio in aggiornamento) 

27/02/2022 11:00
Il vaccino Novavax arriva nelle Marche: in consegna le prime 25mila dosi

Il vaccino Novavax arriva nelle Marche: in consegna le prime 25mila dosi

Le prime dosi del vaccino Novavax sono in arrivo nelle Marche. I furgoni Sda, corriere di Poste Italiane, sono diretti ad Ancona per la consegna di 25.400 dosi.  Nella giornata di oggi, alcuni mezzi, in collaborazione con l’Esercito Italiano, prenderanno in carico le scatole contenenti i vaccini Novavax e raggiungeranno la destinazione finale presso la sede di ricezione e conservazione dei quantitativi previsti (INRCA- Presidio Ospedaliero di Ricerca). Tempistiche simili erano già state ipotizzate nei giorni scorsi dall'assessore Filippo Saltamartini che aveva sottolineato come "non appena avuto il rifornimento" si procederà "alla somministrazione per quanti vorranno vaccinarsi con Novavax. Molte persone mi hanno contattato personalmente - ha aggiunto -: finora hanno resistito alla vaccinazione per ricevere la somministrazione di questo nuovo farmaco". Le prenotazioni per ricevere il vaccino sono già attive: leggi qui. 

27/02/2022 10:38
"No al cemento nell'area verde del Santissimo Crocifisso": la protesta si sposta a Fermo

"No al cemento nell'area verde del Santissimo Crocifisso": la protesta si sposta a Fermo

Il Comitato tutela area verde del Santuario del Santissimo Crocifisso si è trovato stamane a Fermo, per un sit-in di sensibilizzazione verso gli organi della curia sulla nota vicenda della costruzione di una nuova casa di riposo a Mogliano nell’area verde retrostante il Santuario. “Siamo convinti della necessità di una casa di riposo a Mogliano, servizio sempre presente fino ai giorni funesti del terremoto e mai abbiamo chiesto alla Diocesi di opporsi alla ricostruzione della struttura, ma l’area scelta dall’amministrazione appare assolutamente impropria e inopportuna”, spiega il presidente del comitato Luciano Falconi. “Vi sono, infatti, diverse e validissime alternative (mai realmente approfondite dall’amministrazione comunale) a questo progetto che “impoverirebbe il Santuario”, imponendo ad esso un ”sacrificio” sul piano culturale, religioso, storico e ambientale”. Alla luce dell’approvazione della variante al Piano regolatore lo scorso 3 febbraio, una parte dell’area è stata resa edificabile per scopi socio assistenziali, ma un’altra parte di eguale dimensione è stata destinata ad altro, in netto contrasto con lo spirito sociale, assistenziale e caritativo della donazione modale dei Padri  Sacramentini con cui il comune nel 2017 è entrato in possesso di quell’area”. “Oltre al danno per la cittadinanza, che rischia di vedersi privare di spazi verdi da sempre vitali per molteplici attività socio-culturali-religiose, si ha il timore di aprire quello spazio, adiacente lo storico Santuario del Santissimo Crocifisso, a future speculazioni”, aggiunge Falconi "Invitiamo la cittadinanza moglianese a sostenerci e chiediamo a Monsignor Rocco Pennacchio di valutare approfonditamente le implicazioni della scelta che si accinge ad intraprendere, per la quale, il comitato ha anche prodotto un parere Pro Veritate che ripercorre la storia, le prerogative e i diritti di quell’area oggi di proprietà comunale e frutto di donazioni generose dei moglianesi al Santuario, ma sulla quale sussistono vincoli ben precisi di cui non si può non tenere conto". “La scelta dell’amministrazione - che sta dividendo la cittadinanza e trascinando nella disputa anche la diocesi di Fermo -  è assolutamente immotivata, stante la possibilità di validissime alternative che vanno dal recupero di edifici comunali esistenti all’acquisto di aree già edificabili poco distanti dal Santuario stesso”.

26/02/2022 19:12
Macerata e Civitanova unite, sui municipi compare bandiera ucraina: "Storie che spezzano il cuore"

Macerata e Civitanova unite, sui municipi compare bandiera ucraina: "Storie che spezzano il cuore"

Le Amministrazioni comunali di Macerata e Civitanova hanno deciso di esporre sulla balaustra dei rispettivi palazzi comunali la bandiera dell’Ucraina in segno di profonda vicinanza per quanto sta accadendo in queste ore. I due sindaci Sandro Parcaroli e Fabrizio Ciarapica hanno espresso, a nome delle rispettive città, "una ferma condanna per l’invasione della Russia; una situazione drammatica e preoccupante per la democrazia e per i valori di pace e di libertà". La bandiera dell’Ucraina, adottata nel 1918, rappresenta il blu del cielo, a simboleggiare la pace, sopra il giallo dei campi di grano che testimoniano la prosperità. Parcaroli e Ciarapica hanno inoltre inviato una lettera alla presidente della Comunità Ucraina delle Marche Maryna But, per "mostrare la nostra completa disponibilità alle comunità ucraine di Macerata (232 persone) e di Civitanova (285 persone). Abbiamo chiesto alla presidente But di metterci in contatto con i suoi connazionali che vivono nelle nostre città nel caso ce ne fosse bisogno per qualsiasi motivo". "L'augurio è che venga posto fine a questo dramma che minaccia l’intera umanità e che avrà ripercussioni su tutti noi il più presto possibile; confidiamo che presto possano tornare il dialogo e la pace" hanno concluso i due primi cittadini. Questo pomeriggio il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha anche incontrato una delegazione della comunità ucraina inserita nel contesto cittadino: "Ho incontrato donne e uomini angosciati, in lacrime, che stanno vivendo ore di ansia e terrore per i loro congiunti lontani che stanno sopportando gli orrori della guerra - ha dichiarato il primo cittadino -. Ho espresso loro tutta la solidarietà della nostra Città e cercato di capire come possiamo essere concretamente di aiuto. Sono storie che spezzano il cuore. Sentirli cantare il loro inno al suono del violino è stato un momento che rimarrà per sempre impresso in me".

26/02/2022 18:20
Pioraco, quasi un milione per la nuova palestra e lavori a Costa Eletta: "Fase di ricostruzione mai vista"

Pioraco, quasi un milione per la nuova palestra e lavori a Costa Eletta: "Fase di ricostruzione mai vista"

"Conclusi con grande soddisfazione i lavori di riduzione del rischio idraulico con fondi sisma stanziati nel 2018 nel tratto di Costa Eletta nel Comune di Pioraco". Ad annunciarlo è stato il sindaco Matteo Cicconi, che parla di un "progetto importante portato avanti dal Genio Civile della Regione Marche che ovviamente riguarda tutto il tratto iniziale del fiume Potenza".  I lavori nel tratto che interessa il Comune di Pioraco sono terminati proprio nei giorni scorsi. "Il lungo fiume ora sarà più sicuro dal punto di vista idraulico - precisa il primo cittadino - e, anche in sinergia con i lavori fatti che hanno portato a una nuova pubblica illuminazione a led, tutto il tratto di Costa Eletta ha assunto un grande pregio anche dal punto di vista turistico e quindi fruibile a 360 gradi da residenti e non". "Un ringraziamento va al dirigente del Genio civile ing. Vincenzo Marzialetti, al rup geom. Mariella Arditi e a tutto lo staff che si è occupato direttamente anche della progettazione, per la vicinanza dimostrata al nostro territorio già martoriato dagli eventi sismici e per aver investito risorse sulla prevenzione idrogeologica" aggiunge Cicconi. Nel frattempo, proseguono celermente anche i lavori che riguardano la palestra scolastica. Si tratta di uno degli interventi più importanti degli ultimi decenni per Pioraco, visto che l'importo complessivo ammonta a 930 mila euro di cui 550 mila ottenuti da fondi Miur e 380 mila investiti con risorse comunali. L'obiettivo è quello di adeguare sismicamente la struttura attraverso opere di sottofondazione, controventatura delle pareti esterne e rifacimento integrale della copertura.  "Un grande lavoro che riconsegnerà ai cittadini di Pioraco e di tutto il territorio circostante una palestra adeguata sotto tutti i punti di vista - sottolinea Matteo Cicconi -, si ringrazia per il grande lavoro tecnico e amministrativo che gli uffici comunali stanno portando avanti con particolare riferimento al responsabile del procedimento dell'intervento, il geometra Fabio Pediconi e all'architetto Agnese Carducci".  "Insieme agli altri interventi, con particolare riferimento a quelli del post sisma, si è aperta una fase di ricostruzione del paese credo mai ricordata a memoria d'uomo ma con una forza umana impiegata fortemente carente e sottodimensionata rispetto all'immane lavoro da fare da qui ai prossimi anni. Uno sforzo di lavoro e responsabilità doppio che tecnici, imprese e amministratori hanno sulle spalle" conclude il sindaco.   

26/02/2022 15:40
Draghi su crisi Ucraina e economia. “Pronti a difenderci”, ma il discorso non regge. Ecco il perché

Draghi su crisi Ucraina e economia. “Pronti a difenderci”, ma il discorso non regge. Ecco il perché

Nell’ultima conferenza stampa, il Consiglio dei Ministri presieduto da Mario Draghi si è espresso condannando nuovamente le azioni del Cremlino nei confronti dell’Ucraina e assicurando che il nostro Paese sa già come reagire all’impatto economico che l’attuale crisi geopolitica avrebbe sulle tasche degli italiani per via del ‘caro bollette’. La soluzione prospettata per il rincaro dell'energia? Maggiori investimenti nelle rinnovabili, per rendere l’Italia un paese più autonomo entro il breve termine. Di fatto, però, le argomentazioni del premier non reggono. Consideriamo i  tre assiomi principali sui quali queste si basano e che abbiamo già citato: il triangolo Ucraina, Russia e Ue, le sanzioni economiche, l’incremento degli investimenti nelle rinnovabili. Draghi, nel suo appello, esordisce dicendo “l’Ucraina è un paese europeo”. No. L’Ucraina, almeno per ora, rimane uno Stato indipendente, conteso per ragioni di mercato dai due blocchi mondiali USA e Russia. Quest'ultima, forte dell’esperienza pregressa della Crimea,  era tornata già nei primi anni 2010 ad esercitare le sue pressioni. Nella fattispecie, di fronte alla proposta dell’Ue di un “accordo di associazione” – volto a favorire l’annessione dell’Ucraina con la formula del libero scambio – il Cremlino rilanciò alla fine del 2013 con l’Unione doganale. In caso di rifiuto, l’Ucraina si sarebbe vista chiudere i rubinetti del gas e i rapporti commerciali per i quali già dipendeva per un terzo dall'ex Unione Sovietica. I primi segnali, infatti, furono lo stop delle importazioni di acciaio, cioccolato e diversi altri prodotti. Risultato: l’allora presidente ucraino Viktor Janukovyč fu costretto a cedere, e la scelta favorì ulteriormente i rapporti commerciali fra Kiev e Mosca, oltre alla graduale ascesa dei collaborazionisti filo-russi. Uno schema sostenuto anche dallo strumento della "battaglia mediatica" che – si pensi alla strage di Odessa del 2014 – alimentò la retorica politica attraverso l'utilizzo improprio di espressioni come “genocidio del popolo russo”. La stessa formula di cui Putin si è servito negli ultimi giorni per giustificare l’inizio dell’operazione militare speciale. "Per liberare i popoli di etnia russa dal governo Zelensky". Per quanto riguarda, invece, le famose sanzioni minacciate dall’Ue nei confronti di Mosca, anche qui il discorso non regge. La loro utilità, infatti, è già da tempo messa in discussione dalla presenza all'interno del mercato mondiale dei cosiddetti “cavalieri neri”. Si tratta di tutti quegli stati e imprenditori che, nonostante i provvedimenti, continuano ad avere rapporti commerciali con il paese sanzionato. Non solo. Le sanzioni oggi sono l’espediente migliore per condurre una guerra senza doverla combattere, ma funzionano di fatto solamente in un paese democratico. Cioè, laddove una stampa e un’opposizione libera siano in grado di fare pressione sul proprio governo affinché cambino le azioni politiche in corso. Ragionamento che, quindi, non vale in un paese dove vige un regime autarchico, o comunque una dittatura. Piuttosto, queste "multe" finirebbero con il colpire solamente le fasce più deboli della popolazione, con il risultato di impoverirla. E questa, per sentirsi al sicuro, non farà che stringersi ancora di più attorno alla figura politica da cui è governata. Poiché è l’unica a garantire in quel momento storico il minimo del sostentamento per sopravvivere. In ultimo, l’auspicio del presidente Draghi è di "mettere in campo quasi 8 miliardi di cui 6 per l'energia, senza rincorrere a nuovi scostamenti, e utilizzando i margini di crescita e finanza pubblica ottenuti nel 2021". Questo per sopperire al ‘caro bollette’ e, quindi, agli effetti che il rincaro dell’energia avrebbe nei prossimi mesi sulle finanze degli italiani. Il problema è che questi 8 miliardi non si sa ancora da dove verranno pescati. Soprattutto alla luce del fatto che il fabbisogno energetico dell’Italia dipende per tre quarti dalle importazioni. Comprese le rinnovabili. Non serve, in questo senso, nemmeno appellarsi a una maggiore importazione del GNL (gas naturale liquefatto) che, sebbene proveniente dagli Stati Uniti, è soggetto agli accordi fra questi e la Cina. A sua volta legata, come si sa, alla Russia - che peraltro in queste ore funge da àncora di salvezza rispetto alle sanzioni dell'Ue. Persino le argomentazioni addotte in contemporanea dai ministri Cingolani e Giorgetti, se ben viste, non fanno ben sperare in questa “pezza” del Governo buona solo sulla carta. Gli interventi per accelerare la costruzione di impianti fotovoltaici, eolici, geotermici e produrre da sé gas naturale dovranno tenere conto dei costi e, quindi, degli investimenti da effettuare, oltre che della risposta che daranno le singole regioni a livello legislativo e di impatto ambientale. E in merito a un ipotetico miglioramento delle esportazioni nostrane, anche qui bisognerà vedere come gli “Stati che contano sul mercato” risponderanno,alla luce dei nuovi, inevitabili accordi commerciali. Nulla di quanto discusso, insomma, potrà essere di fatto attuato nel breve termine, come il nostro governo. L’unica certezza è che persino l’attesa avrà un costo salato per gli italiani.

26/02/2022 14:00
Il sociologo Pira: “In Ucraina in atto due guerre, una con le armi e l’altra con le fake news”

Il sociologo Pira: “In Ucraina in atto due guerre, una con le armi e l’altra con le fake news”

“In Ucraina in questo momento si stanno combattendo due guerre: una con le armi tradizionali e l’altra a colpi di fake news. La disinformazione ha assunto un ruolo di primo piano in questo nuovo conflitto”. Ad affermarlo è Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Messina e Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle fake news di Confassociazioni, che da anni studia il fenomeno della disinformazione, interviene sulla terribile situazione ucraina. “Rispetto alle guerre più recenti – afferma il docente – assistiamo ad una situazione totalmente diversa. La costante disintermediazione assicurata dai tanti video pubblicati da cittadine e cittadini ucraini che dalle loro abitazioni documentano, su invito del Governo, quanto sta accadendo in questo momento di invasione russa. Le nuove tecnologie stanno agevolando il lavoro dei tanti inviati, ma è vero che loro stessi ogni giorno devono dribblare decine di fake news diffuse per controinformare l’opinione pubblica su verità che in realtà sono soltanto pseudonotizie verosimili perché narrate per ingannare gli abitanti delle città invase”. Il sociologo avverte: “Anche nel nostro Paese da quasi due anni avvertiamo la fragilità di bambini, adolescenti, persone anziane già fortemente provate dall’emergenza pandemica che temono quello che il Presidente russo Putin ha minacciato: usare armi mai utilizzate prima. E se dovesse farlo la risposta arriverebbe immediatamente. Questo ci sta terrorizzando – conclude Pira – anche perché non facciamo parte di una generazione che ha vissuto la guerra ma di una generazione che mai avrebbe pensato di vivere queste ore d’angoscia dove la disinformazione sistematica diventa anche strategia offensiva, dove gli hacker diventano killer dei sistemi informatici per destabilizzare”.    

26/02/2022 12:00
Pollenza, il sindaco ai cittadini: "Bandiere della pace sui balconi per dire no alla guerra"

Pollenza, il sindaco ai cittadini: "Bandiere della pace sui balconi per dire no alla guerra"

"Solidarietà al popolo ucraino. Pollenza chiede e crede nella pace". Da stamattina sulla facciata del Comune di Pollenza è appeso uno striscione che recita queste parole, accompagnate dalla presenza della bandiera ucraina e della bandiera della pace. Un modo "per esprimere solidarietà al popolo ucraino in questi giorni preoccupanti in cui la guerra si è riaffacciata in Europa - dichiara il sindaco Mauro Romoli -. Fuori dalla finestra del mio ufficio in Piazza della Libertà ho esposto una bandiera della pace, chiedo a tutti i pollentini di fare altrettanto dalle finestre delle proprie abitazioni come gesto simbolico che risvegli le nostre coscienze come fu per la guerra in Iraq del 2003 dove in tutte le piazze ed i paesi d'Italia erano esposte queste bandiere". "Spero che in tanti a Pollenza seguiranno il mio invito. Non risolverà di certo nulla, ma intanto forse aiuterà a risvegliare la coscienza collettiva e a capire che la pace e la solidarietà sono i primi valori su cui si fonda una comunità" ha concluso il primo cittadino.

26/02/2022 11:29
San Severino, fondi Pnrr: il Comune candida scuola media "Tacchi Venturi" per interventi da oltre 7 milioni

San Severino, fondi Pnrr: il Comune candida scuola media "Tacchi Venturi" per interventi da oltre 7 milioni

Il Comune di San Severino Marche ha presentato la candidatura per l’accesso ai fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, proponendo un intervento di adeguamento alla normativa antisismica, con efficientamento energetico, della scuola secondaria di primo grado “P. Tacchi Venturi”, storico edificio risalente agli anni Ottanta del secolo scorso che dal dopoterremoto 2016 ospita anche una parte degli alunni della scuola primaria “Luzio”. La costruzione si compone di un corpo di fabbrica principale a due piani fuori terra e di due corpi laterali giuntati sismicamente ma collegati al corpo principale da percorsi, destinati l’uno ad uso palestra e l’altro ad aule didattiche. L’intervento prevede, dal punto di vista strutturale, l’adeguamento sismico dell’edificio di tutti e tre i corpi di fabbrica per l’adeguamento ai più moderni livelli di sicurezza. Dal punto di vista impiantistico, inoltre, si prevede di effettuare l’efficientamento energetico di tutto il complesso mediante opere di coibentazione delle pareti e della copertura, la sostituzione degli infissi più vetusti e il rifacimento degli impianti. Inoltre, visto che di recente sono stati installati impianti di ventilazione meccanica controllata in diverse aule, si prevede il completamento dell’intervento in questione con l’installazione di rilevatori di Co2, di umidità e di presenza che possano aumentare le prestazioni del sistema stesso riducendo al minimo il consumo di elettricità. Sarà inoltre progettata la sostituzione di tutti i corpi illuminanti con elementi a led e l’installazione di sistemi di controllo automatico degli impianti al fine di ridurre tutti i consumi. Da ultimo si prevede il recupero delle acque meteoriche per riutilizzarle per usi non potabili. Dal punto di vista architettonico si prevede infine la riqualificazione di tutti gli ambienti con l’utilizzo di materiali naturali o riciclati. Sarà ritrasformato anche l’atrio che diventerà un luogo di aggregazione per attività didattiche interclasse ed extra scolastiche. Si interverrà anche sulla palestra per la quale dovrà essere prevista una doppia funzione di auditorium oltre che di luogo per le attività sportive. Complessivamente sono stati previsti interventi per oltre 7 milioni di euro. Inoltre, un’altra famiglia potrà fare rientro a casa, nella frazione Biagi di San Severino Marche, dopo che il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, a seguito della dichiarazione dei tecnici di ultimazione dei lavori di riparazione del danno, con rafforzamento localizzato della struttura, ha potuto revocare l’Ordinanza con la quale aveva dichiarato l’edificio, un'abitazione singola, non agibile. L’immobile è stato interessato da lavori di ricostruzione per un importo, finanziato dall’Usr della Regione Marche, di circa 110mila euro.          

26/02/2022 10:32
Pesaro, fiaccolata contro la guerra in Ucraina. Ricci: "Siamo vicini alle popolazioni, in nome della pace"

Pesaro, fiaccolata contro la guerra in Ucraina. Ricci: "Siamo vicini alle popolazioni, in nome della pace"

Centinaia di fiaccole al cielo contro la guerra in Ucraina. Pesaro si è mobilitata contro l'invasione russa e a sostegno del popolo ucraino. "Abbiamo organizzato un momento di aggregazione - ha detto il sindaco Matteo Ricci, intervenuto oggi in piazzale Lazzarini durante la fiaccolata organizzata dal Comune che ha aderito all'iniziativa 'Per la pace, per l'Ucraina' di Ali (Autonomie Locali Italiane) - per dimostrare vicinanza alla popolazione ucraina che vive nel nostro Paese. Proviamo a immaginare l'angoscia e la paura che stanno vivendo le loro famiglie. Una preoccupazione che deve mobilitare tutti coloro che credono nella pace, nella libertà e nella democrazia". Oltre al sindaco e all'assessore con delega alla Lotta all'odio Camilla Murgia, c'erano tanti studenti, rappresentanti dei sindacati aderenti (Cgil Cisl Uil Pesaro e Urbino) e, tra le associazioni, Amnesty Pesaro. "Ieri è stato molto bello vedere migliaia di cittadini scendere in piazza a San Pietroburgo - ha aggiunto Ricci -, per dire che una parte del popolo russo condanna un'invasione unilaterale e ingiustificabile da ogni punto di vista. In questo momento - ha osservato ancora - non possono esserci ambiguità: o si sta dalla parte della libertà e della democrazia, o si sta dalla parte di un capo di Stato che ha perso la testa e che sta infrangendo tutte le regole del diritto internazionale e della convivenza civile tra i popoli. Nel 2022 non può passare l'idea - ha concluso - che un paese possa essere invaso, altrimenti è a rischio la nostra libertà, la democrazia. L'Europa, che in questi anni ci ha garantito la pace, ora non può stare al ricatto energetico". (fonte ANSA)

25/02/2022 22:28
Marche, Acquaroli incontra l'ambasciatore algerino. "Siete una bellissima regione e un popolo accogliente"

Marche, Acquaroli incontra l'ambasciatore algerino. "Siete una bellissima regione e un popolo accogliente"

Una visita nella terra natale di Enrico Mattei, all’insegna della reciproca collaborazione economica e culturale, con uno sguardo sui preoccupanti senari internazionali innescati dall’invasione dell’Ucraina. È stato il filo conduttore dell’incontro tra il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e S.E Abdelkrim Touahria, ambasciatore della Repubblica algerina democratica e popolare in Italia. Accompagnato da Aroldo Curzi Mattei, pronipote del Fondatore dell’Eni e presidente dell’omonima Fondazione, a Palazzo Raffaello (Ancona), l’ambasciatore ha auspicato un rafforzamento della collaborazione tra Italia e Algeria, con le Marche invitate a ricoprire un ruolo da protagonista. “Vivete in una bellissima Regione e Ancona è una bellissima città. Siete un popolo mediterraneo e, come tale, accogliente” - ha evidenziato l’ambasciatore. Due i motivi della visita, di alcuni giorni, che si è svolta nelle Marche: l'omaggio a Enrico Mattei - 'grande amico dei partigiani della liberazione algerina e della crescita dell’industria petrolifera pubblica algerina'; e aprire un canale di confronto con gli imprenditori marchigiani interessati a investire in Algeria. Diversi i settori proposti dall’ambasciatore: industria, turismo, agricoltura, cantieristica, energie rinnovabili, lavori pubblici. “Contiamo molto sull’esperienza e capacità economica italiana e marchigiana, in particolare per quanto riguarda la gestione delle piccole e medie imprese” - ha sottolineato S.E. Abdelkrim Touahria. “Le Marche sono uno spaccato dell’Italia, orgogliosamente e istintivamente aperte a interfacciarsi con tutte le culture mediterranee. Sono contraddistinte da una vivacità economica che può facilitare questo reciproco scambio di opportunità tra i due Paesi” - ha detto il presidente Acquaroli. "La Fondazione Mattei - ha assicurato Aroldo Curzi Mattei - è disponibile a creare soluzioni di fattibilità per favorire le imprese orientate a investire sul promettente mercato algerino”. Nel corso dell’incontro, l’ambasciatore ha affrontato anche i temi legati alla crisi ucraina. “Dobbiamo tutti lavorare per facilitare una soluzione diplomatica del conflitto e scongiurare gravi ricadute internazionali - ha dichiarato Touahria-. È una crisi che ci interpella tutti. Sappiano che la Russia è il primo fornitore di gas dell’Italia e l’Algeria il secondo. Siamo disponibili a dare una mano all’Italia”. "Lo scenario ucraino - ha ribadito Acquaroli - rappresenta un contesto drammatico e inaspettato. Dopo due anni condizionati dalla pandemia, che ha azzerato ogni relazione sociale e ha compromesso quelle economiche, mentre si intravedeva uno spiraglio di ripresa, siamo chiamati a costruire un nuovo futuro all’insegna della solidarietà, del reciproco rispetto e della pacifica convivenza”.

25/02/2022 20:00
Civitanova, riapre il distributore di sacchetti Cosmari in via Trieste

Civitanova, riapre il distributore di sacchetti Cosmari in via Trieste

Torna in via Trieste il servizio per la distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti, che era stato temporaneamente trasferito presso la palazzina tecnologica comunale per consentire i lavori di adeguamento dei locali situati a palazzo Sforza. Questa settimana gli operatori Cosmari sono tornati nella sede centrale dietro il Comune, mentre la riscossione dei ticket per i parcheggi blu della Civitas si svolge nell’Ufficio turistico comunale di piazza XX Settembre. Orari ritiro gratuito sacchetti: lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 08,00 alle 13,00. Martedì e venerdì ore 16,00-19,00. Mercoledì chiuso  

25/02/2022 17:21
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