Nell'ultima giornata 1.092 casi di positività (1.020 emersi da test antigenici) al Coronavirus nelle Marche e prosegue il calo dell'incidenza che si attesta a 631,67 (ieri 664,64). Lo fa sapere l'Osservatorio epidemiologico delle Marche. Dati che, dunque, tornano a scendere dopo il balzo registrato ieri con l'incidenza totale del virus che era tornata a salire.
Sono 259 le persone con sintomi; i casi comprendono 300 contatti stretti di positivi, 303 contatti domestici, 18 in setting scolastico/formativo, 3 in ambito lavorativo, 4 in ambiente di vita/socialità, uno in setting assistenziale e uno in setting sanitario.
Resta alta la percentuale di positivi tra i tamponi del percorso diagnostico (40,5% su 2.697). In tutti eseguiti 3.015 tamponi che comprendono anche quelli nel percorso guariti (318). A livello provinciale solo Ancona supera i 300 casi giornalieri (319); seguono Macerata (236), Pesaro Urbino (165), Fermo (160), Ascoli Piceno (153); 59) i positivi provenienti da fuori regione. Due fasce d'età superano i 200 casi: 25-44 anni (260) e 45-59 anni (226); poi 19-24 anni (104) e 6-10 anni (103).
Ricoveri legati al covid in caduta libera nelle Marche: sono 196, -25 su ieri, dei quali 20 in terapia intensiva (-3), 46 in semi intensiva (-1), 130 in reparti non intensivi (-21), secondo i dati della Regione Marche, che danno conto anche di 26 dimessi. L'occupazione dei posti letto è al 7,8% per le intensive, al 17,1% per l'area medica (176 posti occupati).
Quattro i decessi nelle ultime 24 ore, che fanno salire il totale a 3.606: sono morti 2 donne e 2 uomini, di età compresa tra 85 e 95 anni, tutti con patologie pregresse. Ci sono 14 persone nei pronto soccorso (non ricomprese tra i ricoverati), 160 gli ospiti di strutture territoriali. I dimessi/guariti salgono a 308.764.
Via Argilofi, via Ori e Fratelli Rosselli saranno oggetto di un intervento di riqualificazione che prevede il rifacimento dell’asfalto e in via degli Argilofi anche dei marciapiedi. L’Amministrazione comunale ha ultimato nei giorni scorsi le procedure per la gara, dopo l’approvazione del progetto definitivo (Delibera di Giunta comunale n. 569 del 10/12/2021).
Ad effettuare i lavori sarà la ditta Edil Europa s.r.l. di Macerata, risultata miglior offerente con il ribasso del 8,05% sull'importo a base d'asta, su un totale di spesa a carico del Comune di 125.000 euro ricavato da fondi proventi dall’Avanzo di Amministrazione 2020.
La sistemazione degli assi viari di via Argilofi e piazzale stazione è stata ritenuta di primaria importanza in quanto ad elevato transito veicolare e pedonale. I manti stradali, che nel tempo hanno subito un notevole peggioramento, presentano una pavimentazione vetusta realizzata anni or sono e mai oggetto di rifacimento.
Ampi tratti risultano in condizioni di dissesto, con importanti fessurazioni, buche e avvallamenti tali da richiedere interventi di risagomatura e rifacimento del manto di usura al fine di assicurare la funzionalità delle stesse e quindi garantire le necessarie condizioni di sicurezza della circolazione veicolare.
In particolare, via Argilofi presenta dei tratti di marciapiedi mancanti tali da pregiudicare la sicurezza pedonale, per cui viene prevista la prosecuzione del marciapiede esistente sul lato nord sino al collegamento dello stesso con il marciapiede di via Colombo, in sostituzione del percorso pedonale attualmente segnalato con paletti dissuasori infissi sulla sede stradale.
Inoltre, considerato il forte afflusso di persone che tale strada riceve nel periodo estivo, vista la presenza nelle vicinanze di parcheggi e del sottopasso per accedere al mare, sarà realizzato un marciapiede speculare sul lato sud, consentendo ai pedoni di percorrere tale via in sicurezza. Via Leopoldo Ori presenta un elevato stato di deterioramento del materiale e del tappeto di usura realizzato da diversi decenni e in diversi punti la via è impraticabile.
“L'Amministrazione comunale - spiega l’assessore ai lavori Pubblici Ermanno Carassai – sta procedendo con importanti interventi di manutenzione della viabilità comunale in diverse zone della città, attraverso una serie di opere che sono inquadrate nel programma di attuazione.
Lo scopo è quello di garantire un adeguato standard di sicurezza per chi percorre le strade e quindi un miglior servizio alla collettività, limitando gli interventi di manutenzione futura e riducendo i costi sociali derivanti dai ripetuti interventi manutentivi puntuali”.
“Allo stato attuale, le tre vie presentano un avanzato stato di degrado del piano viabile, dovuto principalmente ai ripristini effettuati nel corso degli anni per la realizzazione dei sottoservizi ed al fisiologico deterioramento del conglomerato bituminoso realizzato da decenni, nonché numerosi avvallamenti che necessitano di una risagomatura del sottofondo e ripristino segnaletica orizzontale e verticale”.
Le principali lavorazioni previste sono le seguenti: fresatura della sede stradale in asfalto; sistemazione in quota dei chiusini stradali relativi ai sottoservizi esistenti; ripristino avvallamenti e risagomatura del manto stradale mediante strato di base tipo "binder chiuso", formazione strato di usura finale con conglomerato bituminoso tipo "tappetino".
Solo per l’intervento su via Argilofi è prevista la realizzazione di circa 60,00 m di marciapiede ambo i lati per il collegamento con via Colombo, in sostituzione del percorso pedonale attualmente segnalato su sede stradale. Per l'esecuzione dei lavori si stima due mesi consecutivi dalla consegna.
Le strade risultano di proprietà comunale, ad eccezione di via Fratelli Rosselli e del piazzale della Stazione per le quali vige una convenzione, stipulata in data 19 dicembre 1922, tra le Ferrovie dello Stato, proprietaria del bene, ed il Comune di Civitanova Marche dove è prevista la concessione in uso dell’area a Palazzo Sforza con obbligo di provvedere alla manutenzione dello stesso.
"Ad oggi abbiamo il Covid Hotel di Porto Sant'Elpidio quasi vuoto e la struttura potrebbe, in via ipotetica e in caso di necessità, essere utilizzata per l'accoglienza dei profughi provenienti dall'Ucraina". Lo ha riferito, ieri, l'assessore regionale alla Protezione Civile Stefano Aguzzi ai margini di una conferenza stampa.
L'emergenza umanitaria che si è aperta in seguito al conflitto Russia-Ucraina, potrebbe vedere anche nelle Marche l'arrivo di ucraini in fuga dal loro paese. La struttura di Porto Sant'Elpidio, con una quarantina di posti a disposizione, in modo da accogliere le persone che devono osservare un periodo di isolamento per Covid e non possono farlo nella loro abitazione, "è convenzionata fino al 31 marzo, per cui si potrebbe pensare di proseguire anche nei prossimi mesi, in caso di necessità".
L'assessore ha fatto sapere, inoltre, che "dalla Regione c'è la massima collaborazione ed attenzione" all'emergenza umanitaria ucraina,"e con questo proposito ci siamo lasciati anche oggi nel corso dell'ultimo confronto con il Dipartimento di Protezione civile nazionale". Quella di Porto Sant'Elpidio "è una ipotesi, ma ce ne potrebbero essere anche altre. Ad oggi però non ci sono richieste di accoglienza di profughi da parte delle Prefetture o del Ministero dell'Interno. Il quadro della situazione però evolve di giorno in giorno
(Foto di copertina Ansa)
"Come Caritas abbiamo chiesto un coordinamento per la gestione dell'emergenza riguardante la guerra in Ucraina. Ancora le informazioni sono frammentarie e non sappiamo bene davvero a livello sociale cosa arriverà da noi. In questo momento è importante mantenere la calma per organizzare al meglio il da farsi".
A parlare è Marco Malacari, responsabile della Caritas diocesana di Civitanova, al termine dell'incontro di coordinamento per affrontare l'emergenza dei profughi in arrivo dall'est Europa. La riunione si è protratta per tutto il pomeriggio presso Palazzo Sforza - Cesarini e ha visto in prima linea associazioni di categoria, protezione civile, prefettura e classe politica locale.
"Le sedi Caritas che abbiamo in Ucraina ci descrivono la situazione, ma restano racconti parziali. Tutta questa assenza di beni di prima necessità al momento non è segnalata. L'attenzione massima da parte nostra è sul bisogno reale degli ucraini. Al momento non ci sono ancora dei canali ufficiali che ci abbiano confermato che la merce che spediremo arriverà dove ce n'è di bisogno", spiega Malacari.
"Offriremo servizi differenti rispetto alle necessità che saranno richieste. In tal senso l'esperienza del terremoto ci ha aiutato a capire cosa possa servire e cosa no, evitando gli sprechi. Adesso attendiamo il via libera della prefettura, ma nel frattempo abbiamo messo a disposizione dei numeri di telefono da contattare per avere informazioni e registrare proposte per eventuali disponibilità di donazioni o di volontari", ha aggiunto il responsabile della Caritas di Civitanova Marche.
"Vediamo gli scenari che si apriranno nelle prossime ore con l'auspicio che cessi il fuoco e si torni a discutere a una soluzione che comunque non comporti conseguenze ai civili, ai bambini, all'incolumità delle persone". Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo ai giornalisti a margine della conferenza stampa relativa all’attivazione di uno sportello per il microcredito imprenditoriale (Leggi qui).
"È uno scenario inaspettato per come noi vivevamo la situazione pandemica con tutte le conseguenze già difficili - ammette il presidente -. In una situazione di crisi sanitaria mondiale, tutto potevo immaginare tranne che, neanche fuori da questa crisi ne iniziasse un'altra in ordine alla sicurezza, addirittura con la guerra".
"Spero - è l'auspicio di Acquaroli - che alla fine tutto possa essere condotto, tramite le diplomazie, a una crisi che possa essere superata". La protezione civile delle Marche si è attivata soprattutto per aiuti in ambito sanitario. "Credo - conclude il presidente - che il supporto alle popolazioni colpite e soprattutto alle categorie più deboli sia un atto dovuto".
Cari lettori, bentornati all'appuntamento settimanale con la mia rubrica, nella quale analizzeremo l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. La settimana appena trascorsa non ha offerto particolari novità sul fronte dell'epidemia. Il calo dei contagi continua alla medesima velocità, con una diminuzione di circa il 20% dei casi rispetto al periodo precedente. Anche le grandezze ospedaliere migliorano sensibilmente, come previsto.
Medesimo miglioramento riguarda anche la situazione delle regioni italiane, ben quattro sono tornate in zona bianca. La novità di questa settimana riguarda la disponibilità del vaccino Novavax realizzato senza l'utilizzo della tecnologia mRNA (Pfizer/moderna) o a vettore virale geneticamente modificato (Astrazeneca o JNJ).
Quindi un prodotto adatto a chi ha dubbi sulle tecnologie usate dagli altri vaccini. Gli studi indicano una minore efficacia nel prevenire il contagio rispetto ai vaccini mRNA ma una protezione da casi gravi comunque molto alta.
Ricordiamo che la miglior prevenzione rimane il vaccino. La somministrazione della cura antivirale, invece, sta ancora subendo dei ritardi nell'applicazione. Ritardi prevalentemente burocratici poiché si perdono alcuni giorni per avere l'accesso alla cura che, a causa degli alti costi, richiedono prima una valutazione dell'effettiva necessità di somministrazione. Ricordiamo come gli antivirali sono tanto più efficaci quanto prima si somministrano.
Nel pomeriggio, presso la Sala Consiliare del Comune, si è costituito il Tavolo Istituzionale di Coordinamento, promosso dall’Amministrazione Comunale nel quale sono stati coinvolti la Protezione Civile, la Caritas diocesana, la Croce Verde e SVAU.
Il Tavolo, che resta aperto a tutte le realtà del territorio che vorranno prestare il proprio contributo, è stato costituito per organizzare la regia finalizzata ad ottimizzare il convoglio delle tantissime proposte di aiuto che tanti cittadini civitanovesi, con grande generosità, hanno manifestato di voler offrire al popolo ucraino.
È stata quindi messa in moto dal Comune la macchina organizzativa della solidarietà con cui saranno coordinati, a livello istituzionale, aiuti e donazioni, nel pieno rispetto di quanto ad ora indicato dalle Autorità competenti. All’incontro hanno partecipato il sindaco Fabrizio Ciarapica, il vicesindaco Fausto Troiani, l’Assessore ai Servizi Sociali Barbara Capponi, il Consigliere Regionale Pierpaolo Borroni, i rappresentanti delle Associazioni coinvolte.
In attesa di indicazioni più precise sulle modalità di veicolo degli aiuti, domani il Comune renderà noti i canali di contatto attraverso i quali i cittadini potranno comunicare la loro disponibilità a sostegno di chi sta subendo gli orrori della guerra.“Dall’Ucraina arrivano immagini terribili di devastazione, fuga, pianti e dolore che coinvolgono anche donne e bambini – ha dichiarato il sindaco Ciarapica -.
Per questo la nostra Amministrazione ha voluto costituire un Tavolo Istituzionale di coordinamento che vede il coinvolgimento delle Associazioni del territorio. A loro ed ai tanti cittadini che si sono resi disponibili ad offrire il proprio contributo va il mio più sentito ringraziamento”.
La Ragioneria dello Stato ha approvato il DlL Energia che decreta, all'art.41, la sospensione del pagamento dei mutui concessi agli enti locali dei territori colpiti dal sisma 2016. "Si tratta di una decisione fondamentale - afferma Valeria Mancinelli, presidente di Anci Marche - che va incontro alle esigenze dei Comuni del cratere di 4 regioni, a partire ovviamente da quelli marchigiani.
Il provvedimento era particolarmente atteso e proroga la sospensione del pagamento dei mutui fino al 31 dicembre 2022". "Il risultato è stato ottenuto grazie ad un grande lavoro di sensibilizzazione nei confronti del Governo e del Parlamento che ha coinvolto tutti gli attori istituzionali - aggiunge Mancinelli, che è coordinatrice delle Anci regionali coinvolte nel sisma 2016 - a partire dal presidente dell'Anci Decaro, la segretaria generale Nicotra e tutta la struttura di Anci, il Commissario alla Ricostruzione Legnini, le Regioni, le Anci regionali e i Comuni".
La mancata proroga della sospensione dei mutui nelle aree del cratere avrebbe rischiato di inficiare tutti gli investimenti su cui si basa la ricostruzione a partire da quelli del Cis e del Pnrr e costituito una forte criticità per il sistema socio-economico del cratere di 4 regioni. "Per i comuni del cratere è un giorno molto importante che consente di guardare al futuro di questi enti locali con maggiore serenità" - conclude la presidente Mancinelli.
Questa mattina, il sindaco Andrea Staffolani, affiancato dall’assessore alla sicurezza Mauro Baldassarri e dalla comandante della Polizia locale Caterina Francinella, ha ricevuto in Comune il nuovo comandante della Stazione dei Carabinieri di Morrovalle, Luogotenente Emmanuel Moretti, a sua volta accompagnato dal comandante provinciale dell’Arma, Colonnello Nicola Candido, e dal comandante della Compagnia di Civitanova Marche, Capitano Massimo Amicucci.
Moretti arriva dalla Stazione dei Carabinieri di Montelupone e prenderà il posto che era stato occupato nel recente passato prima dal Maresciallo Nicola Clemente e poi, negli ultimi mesi, dal Luogotenente Pasquale Cariulo.
«È stato un incontro cordiale per porre le basi da cui partire per una proficua collaborazione – spiega il primo cittadino – colgo l’occasione per fare i migliori auguri di buona pensione al Maresciallo Clemente e un ringraziamento per l’attività svolta e un augurio di buona fortuna al Luogotenente Cariulo per il prosieguo della sua attività a Montelupone e anche al Brigadiere Dario Vacca che si è trasferito a Macerata».
“Macerata è in prima linea per supportare, con ogni mezzo possibile e con azioni concrete, la difficile situazione che sta vivendo in queste drammatiche ore il popolo ucraino. Abbiamo già attivato gli Uffici comunali per mettere in campo iniziative volte al sostegno degli ucraini residenti nel territorio e di coloro che sono in contatto con familiari, amici e parenti che sono riusciti a scappare dalla guerra. Siamo pronti, non appena arriveranno comunicazioni da parte del Governo, per ogni evenienza legata all’accoglienza”.
A dirlo è il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli che, con l’assessore alle Politiche Sociali Francesca D’Alessandro e l’assessore alla Protezione Civile Paolo Renna, si sta occupando della delicata questione legata alla guerra in Ucraina.
Il Comune sta procedendo, in queste ore, alla ricognizione degli alloggi disponibili in città sia di proprietà comunale che di altri enti. Si invita inoltre, chiunque avesse un appartamento disponibile nel breve periodo, a segnalarlo al Comune inviando una mail ad amministrativi.sociali@comune.macerata.it .
È stata inoltre attivata la macchina organizzativa della Protezione Civile di Macerata per tutte le azioni di solidarietà a sostegno delle associazioni di volontariato e a supporto dei cittadini ucraini che si trovano in città.
“Quanto sta accadendo in Ucraina ha sconvolto tutto il mondo e siamo fermi, in modo unanime, nella condanna di una guerra che avrà conseguenze drammatiche per tutti noi – ha concluso il sindaco Parcaroli -. Rimaniamo in attesa che vengano attivati, nel più breve tempo possibile, i corridoi umanitari”.
È online da oggi, primo marzo, fino al 28 marzo, l’avviso di asta pubblica a unico incanto per la concessione del locale sito in via Gramsci 2, 4 e 6 e via de Vico 4 (ex ristorante Qb). L’asta pubblica si terrà il 31 marzo 2022, alle ore 12, presso il Servizio Servizi Tecnici in Piaggia della Torre 8, a Macerata.
Il canone annuo a base d’asta è di 15mila euro. Il locale è concesso per l’esercizio di attività commerciale e/o produttiva da indicare espressamente nel modello di domanda di partecipazione. Il locale è concesso nello stato di fatto, di diritto, manutenzione e conservazione in cui si trova. L’immobile comunale in cui si trova il locale offerto in concessione è di interesse storico-architettonico, con le conseguenze di legge.
Gli interessati, in possesso dei requisiti indicati nel testo integrale dell’avviso e nel modello di domanda di partecipazione, dovranno far pervenire entro le ore 13 del 28 marzo un plico chiuso e sigillato, indirizzato al “Comune di Macerata – Ufficio Protocollo - vialle Trieste 24 62100 Macerata”, contenente la dicitura “asta pubblica del giorno 31.03.2022 per la concessione del locale comunale sito in via Gramsci 2,4,6 e via De Vico 4 a Macerata”.
Per informazioni gli interessati si potranno rivolgere nelle ore d’ufficio al Servizio Servizi Tecnici, Ufficio Patrimonio (Telefono 0733 256 401 – 0733 256 503). Al link di seguito tutte le informazioni necessarie e il modulo per partecipare all’asta pubblica: clicca qui.
Dopo quasi sette giorni di conflitti – iniziati il 24 febbraio 2022 con l’invasione delle truppe russe – anche nel cuore di Macerata si rincorrono pareri e riflessioni su quanto sta accadendo in questo drammatico momento storico nell'Europa Orientale.
Alla luce del numero di vittime finora raggiunto (circa 5mila) e dei profughi in fuga dal conflitto (in Italia se ne attendono almeno 200mila), in molti hanno seguito in questi giorni gli sviluppi della crisi Ucraina, provando a immaginare quelli che potrebbero essere gli scenari futuri al di là dei negoziati.
Secondo l’ultimo Termometro Politico, su 3100 intervistati il 32% ha dichiarato che “La situazione non ci riguarda” (leggi qui), il 27,5% è a favore delle sanzioni Ue (leggi qui), mentre il16% teme le ripercussioni sul caro-energia (leggi qui). Fra i maceratesi, nel frattempo, continuano a nascere domande che testimoniano di fatto una grande vicinanza al popolo ucraino e il rifiuto sincero verso ogni tipo di guerra.
"Sono profondamente disgustato" – afferma un cittadino. “"Perché l'Italia e l'Ue non stanno facendo quello che serve per riportare la pace?" – si chiede una giovane studentessa di UniMc. E più di tutte, da parte di molti residenti del centro storico: “Come si fa nel 2022 a parlare ancora di guerre?” Di seguito, il servizio:
Il giallo e il blu, i colori della bandiera dell’Ucraina, sulla facciata del Municipio. La Giunta Piermattei si smarca dal post pro Putin pubblicato nei giorni scorsi dal Consigliere di maggioranza Valter Bianchi (Leggi qui). San Severino Marche ha deciso di unirsi alla ferma condanna per l’invasione che il Paese dell’Europa orientale sta subendo da parte delle truppe russe.
“La nostra vuole essere una ferma condanna - spiega il sindaco, Rosa Piermattei, che aggiunge - Siamo vicini ai nostri amici ucraini e ancora di più alle tante persone che, nate in Ucraina, oggi vivono da noi e, ovviamente, alle loro famiglie che in molti casi sono rimaste in patria.
Sono una quarantina gli ucraini residenti in città ma, nel corso degli ultimi anni, molti dopo essere stati accolti a San Severino Marche sono diventati cittadini italiani perché magari si sono sposati qui o perché è da tantissimo tempo vivono da noi. La comunità settempedana ha deciso di stringersi a loro, ai loro cari e a tutto il popolo ucraino, in un fraterno abbraccio in questo tragico momento”.
L’Amministrazione comunale settempedana si è messa a completa disposizione di varie organizzazioni ed associazioni per dare il proprio aperto aiuto. “Chiediamo con forza la fine della guerra e che cessi questa aggressione assurda. In questo momento serve il vero dialogo”, prosegue il sindaco Piermattei che invita i settempedani “ad esporre le bandiere della pace alle proprie finestre”.
Il Presidente della sezione Anpi di Tolentino, Lanfranco Minnozzi, e il sindaco Giuseppe Pezzanesi stanno lavorando per organizzare le celebrazioni del 78° anniversario dell’Eccidio di Montalto.
Nel marzo del 1944 i nazifascisti trucidarono oltre trenta ragazzi che si erano rifugiati nella frazione di Montalto di Cessapalombo. Furono fucilati il 22 marzo. Per questo sacrificio della sua migliore gioventù e per il contributo dato alla Resistenza, la città di Tolentino è insignita della medaglia d’Argento al valor Civile e della medaglia d’Argento al valor Militare.
"Il sacrificio di queste giovani vite viene ricordato tutti gli anni con solenni celebrazioni. Dopo la pausa dovuta alla pandemia, quest’anno, si auspica di poter predisporre un programma con la partecipazione dei cittadini - sottolinea Pezzanesi -. Si conta di poter organizzare gli incontri dei partigiani nelle scuole con gli studenti, la celebrazione della funzione religiosa al Famedio e le celebrazioni ufficiali nella giornata di domenica 20 marzo con gli interventi delle autorità e dell’oratore ufficiale".
Inoltre sabato 19 marzo, come da sue espresse volontà, verrà tumulato al Famedio Enzo Angeli, cittadino onorario della Città di Tolentino, sopravvissuto all’Eccidio e deceduto a 92 anni in Svezia dove si era trasferito subito dopo la guerra.
L’Unione Montana Potenza Esino Musone si prepara a dare il via ai cantieri per la realizzazione del Sistema di mobilità sostenibile ciclabile nelle vallate del Chienti e del Potenza di cui l’Ufficio Tecnico dello stesso ente, dopo aver curato la progettazione, seguirà ora anche la realizzazione.
Un intervento importante, finanziato con fondi Por Fesr 2014-2020, che riguarda lo sviluppo e la messa in sicurezza di percorsi ciclabili e ciclo-pedonali, per incentivare i trasporti urbani puliti, e che coinvolge ben 16 Comuni distribuiti tra le province di Macerata e Ancona: Camerino, Castelraimondo, Cerreto d’Esi, Corridonia, Esanatoglia, Fabriano, Macerata, Matelica, Mogliano Petriolo, Pollenza, San Severino Marche, Sarnano, Tolentino, Treia e Urbisaglia.
A seguito di un progetto di fattibilità, redatto dalla società Contram Spa che mirava in particolare ad incentivare l’uso della bicicletta integrandolo con quello dei mezzi pubblici, vale a dire autobus e treno; l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha bandito una procedura aperta per l’affidamento dei servizi tecnici e poi una successiva gara per l’individuazione dell’impresa affidataria dei lavori, che è risultata essere la ditta Francucci di Treia.
“L’idea progettuale della creazione di un Sistema di mobilità sostenibile ciclabile nelle vallate del Chienti e del Potenza – spiega Matteo Cicconi, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone – nasce dall’esigenza di uno sviluppo della mobilità lenta e e dolce in aree particolarmente votate da un punto di vista paesistico ambientale e prevede l’integrazione tra il sistema ciclabile e la rete di trasporto pubblico locale ferroviario e automobilistico al fine di favorire l’interscambio modale e le forme di mobilità collettiva e condivisa".
"Tale progetto – aggiunge Cicconi – tende alla valorizzazione delle aree montane dal punto di vista turistico, economico e infrastrutturale, prevedendo la realizzazione di infrastrutture volte allo sviluppo della mobilità eco sostenibile, alla costruzione di opere complementari al servizio dei ciclisti come parcheggi dedicati, attrezzaggio di nodi di scambio intermodale, realizzazione di ciclostazioni e di punti di informazione ciclo turistica. Infine il Sistema mira anche all’individuazione di percorsi cicloturistici, vale a dire ciclovie, all’interno delle aree urbane del cratere sismico con l’obiettivo di riqualificare percorsi e strade secondarie poco trafficate”.
A disegnare l’intero sistema un pool di professionisti esperti riuniti in raggruppamento temporaneo: lo Studio Fontana & Lotti Ingegneri Associati di Riva del Garda (capogruppo), la E. A. Group Srl di Terni, lo Studio geologi associati Federico Sabatini e Tonino Uffreduzzi di Terni, l’architetto Francesca Eugenia Damiano di Macerata.
I nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, nelle Marche, sono 1.904 su 4.865 esaminati nel percorso diagnostico-screening. La percentuale di positività è del 39,1% (ieri al 42,6%), mentre il tasso di incidenza su 100mila abitanti aumenta dal 661,57 al 664,64. Questo quanto emerge dai diffusi dall’osservatorio epidemiologico.
Resta la provincia di Ancona quella con il maggior numero di nuovi positivi, una costante di questa quarta ondata, con 543 casi. A seguire le province di Macerata con 416, Pesaro Urbino con 332, Ascoli Piceno con 277 e Fermo con 255. Sono 81 i nuovi contagi da fuori regione. Su 1.904 nuovi casi di Covid nelle Marche, 927 sono tra 25 e 59 anni, fasce di età dove maggiore è la presenza di no-vax. Tra 6 e 10 anni i nuovi infettati sono 161, mentre nella fascia d'età tra i 14 e i 18 anni sono 132.
I sintomatici sono 388, i contatti stretti di casi positivi 569, i contatti domestici 471, i positivi in setting scolastico formativo 33, i contatti in ambiente di vita socialità 5, per 423 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici.
Nel frattempo, per il nuovo vaccino Novavax, a base proteica, "in totale nella nostra regione si sono prenotate circa 500 persone, il 10% delle quali provenienti da altre Regioni. Anche in questo caso un plauso va indirizzato all'efficienza con cui medici, infermieri, farmacisti e tecnici del servizio sanitario regionale hanno organizzato questo nuova vaccinazione" ha precisato Saltamartini.
L'assessore ha aggiunto che il vaccino, da oggi, "sarà inoculato nei punti di vaccinazione come da prenotazione on line". "Intanto - conclude - registriamo positivamente il calo dei contagi, con l'indice Rt sotto l'unità, anche se la guardia non viene affatto abbassata ed i centri vaccinali rimangono in esercizio, seppure con una diminuzione del personale che ritorna nei reparti nella cura delle altre malattie".
Ancora in discesa il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche: 16 degenti in meno nell'ultima giornata. Restano ricoverate nelle strutture marchigiane 221 persone di cui 23 in Terapia intensiva (-5), 47 in Semintensiva (numero invariato rispetto a ieri) e 151 in reparti non intensivi (-11). Cinque le persone decedute, tutte con patologie pregresse: si tratta di un 93enne di Porto Recanati, un 83enne di Fabriano, un 81enne di Morrovalle, una 93enne di Monte San Pietrangeli e un 83enne di Mondolfo.
La Prefettura ha reso noto il calendario delle postazioni degli autovelox che saranno installati lungo la superstrada nel mese di marzo. Sul sito internet dell'ente, nell'apposita sezione dedicata, è possibile consultare l'elenco delle postazioni attive giorno per giorno.
Un elenco che verrà aggiornato mensilmente. Da sottolineare come il calendario faccia riferimento soltanto agli autovelox gestiti dalla Polizia Stradale e non a quelli gestiti dalle Polizie Locali dei singoli comuni.
IL CALENDARIO COMPLETO DI MARZO 2022
Si parte subito il primo marzo, con i controlli in funzione dalle 8 alle 20 a Corridonia nella corsia monti-mare. Il 2, dalle 8 alle 13, autovelox attivi nello svincolo di Montecosaro, in corsia mare-monti, e dalle 13 alle 20 a Tolentino nella corsia monti-mare.
Il 3 marzo, controlli in direzione monti a Corridonia, dalle 8 alle 13, e in direzione mare a Corridonia, dalle 8 alle 20. Cambia l'orario di attivazione il 4 febbraio: controlli a Corridonia direzione monti, dalle 8 alle 20. Nessun controllo sabato 5 e domenica 6 marzo.
Si riprende lunedì 7 e martedì 8 marzo, dalle 8 alle 20, a Corridonia in direzione mare. Il 9 marzo autovelox attivi dalle 13 alle 20 a Montecosaro in direzione monti. Il 10, dalle 8 alle 20 sempre a Corridonia, ma in direzione monti.
Molteplici accensioni venerdì 11 marzo: dalle 8 alle 13 controlli a Tolentino in direzione mare, dalle 13 alle 18 a Corridonia in direzione monti, e dalle 8 alle 13 anche a Montecosaro in direzione monti. Sabato 12 e domenica 13 marzo autovelox spenti.
Poi ancora lunedì 14, controlli a Corridonia nella corsia verso il mare, dalle 8 alle 20. Il 15 marzo sempre a Corridonia ma in direzione monti, dalle 8 alle 20. Il 16 autovelox in funzione a Corridonia in direzione mare, dalle 8 alle 20. Il 17 febbraio autovelox attivi a Tolentino in direzione mare dalle 8 alle 13 e a Montecosaro in direzione monti dalle 8 alle 13.
Il 18 a Corridonia in direzione mare dalle 8 alle 20. Il 19 ancora controlli a Corridonia in direzione monti dalle 13 alle 18 e a Camerino in direzione mare dalle 8 alle 13, prima dello stop di domenica 20 marzo. Si riparte il 21 da Corridonia, nella corsia verso il mare, dalle 8 alle 20. Il 22 a Montecosaro in direzione monti; poi il 23 marzo a Corridonia in direzione mare, dalle 8 alle 20, e in direzione monti dalle 8 alle 13.
Il 24 marzo autovelox in funzione a Corridonia in direzione monti (dalle 8 alle 20) e a Tolentino in direzione mare (dalle 8 alle 13). Il 25 marzo a Corridonia, in direzione mare, dalle 8 alle 20. Il 26 alla Sfercia in direzione monti dalle 13 alle 19. Stop confermato domenica 27 marzo. Il 28 molteplici accensioni dell'autovelox: a Corridonia in direzione monti dalle 8 alle 20, a Tolentino in direzione mare dalle 13 alle 20, a Camerino in direzione mare dalle 8 alle 13.
Il 29 e il 30 marzo a Corridonia in direzione mare dalle 8 alle 20; infine mercoledì 31 marzo autovelox attivi a Corridonia in direzione mare dalle 8 alle 20 e - sempre a Corridonia - in direzione monti dalle 13 alle 18.
"Sono fiducioso che i negoziati vadano a buon fine, mi sento ottimista perché credo che le divergenze possano essere risolte attraverso il dialogo". A parlare è Ivan Zaytsev, campione della Lube Civitanova e italiano di sangue russo, ospite a Otto e Mezzo su LA7.
"Alla base della nostra comunità dovrebbe esserci sempre l'uguaglianza, che nel caso dei conflitti viene posta in secondo piano. I miei genitori vivono in Russia, mio papà si trova a 30 km dal confine con l'Ucraina e mi aggiorna sempre su tutto quello che succede. Gli elicotteri passano sopra la sua testa per dirigersi a Kharkiv", ha spiegato preoccupato l'opposto della nazionale italiana.
"Il sentimento di chi non vuole questa guerra è più diffuso di quello che si possa pensare. I miei nonni hanno combattuto nella Seconda Guerra Mondiale e ci hanno liberato dal nazismo. Nel mio paese c'è il sentimento che questa non sia una guerra dei russi. Non so se Putin durerà. Innocenti e civili però pagheranno come in tutti i conflitti", ha aggiunto ancora il pallavolista di Civitanova.
Sull'esclusione della nazionale russa e delle squadre di calcio russe dalle competizioni internazionali da parte della FIFA: "Per vincere una partita ci sono delle regole da rispettare. E quando c'è di mezzo una guerra noi sportivi non possiamo fare finta di niente. Lo sport è una piccola goccia ma le persone ci seguono e siamo un esempio. Tutti i nostri figli devono sapere che non è una guerra dei loro padri ma solo di un unico uomo".
Il post pubblicato quest'oggi da Zaytsev sui propri social ha scatenato delle reazioni anche in Russia: "Le mie dichiarazioni sono arrivate anche in Russia scatenando non poche polemiche. È estremamente chiara la mia posizione come quella di molti altri sportivi. Abbiamo una grandissima responsabilità che va affrontata senza paura di essere giudicati in un modo diverso da quello che si vuole sentire".
Le Marche si preparano ad accogliere gli ucraini in fuga dalla guerra. Caritas Diocesana e comuni stanno al momento lavorando per adottare tutte le contromisure necessarie ad affrontare l'ingente numero di profughi che dall'est Europa si sta muovendo in direzione dell'occidente.
Nel pomeriggio di martedì si terrà al Comune di Civitanova un incontro tra il sindaco Ciarapica e i rappresentanti della Caritas Diocesana locale. Una riunione di coordinamento necessaria per non farsi trovare impreparati di fronte a quella che rischia di essere una emergenza umanitaria a tutti gli effetti. Secondo le stime fornite dall'ONU, sarebbero 4 i milioni di civili in fuga dai bombardamenti di Putin.
Anche le altre regioni si mobilitano in questa direzione. Come conferma Palazzo Chigi con una nota pubblicata questa sera attraverso il proprio profilo Twitter, "sono stati stanziati 10 mln di euro per consentire di organizzare ed attuare gli interventi più urgenti e, con decreto-legge, è stato previsto il rafforzamento della rete di accoglienza degli stranieri in Italia".
Torna in questo periodo dell’anno il consueto quanto naturale fenomeno della processionaria del pino, dovuta a un insetto, il Taumatocampa pityocampa, le cui larve sono particolarmente urticanti per l’uomo e gli animali.
Gli uffici comunali competenti hanno attivato il servizio di asportazione dei nidi sericei nei siti di proprietà comunale con significativa presenza di alberi sensibili al fitofago.
La processionaria del pino è un fitofago parassita e la sua caratteristica è quella di formare nidi sericei sugli alberi all’interno dei quali si sviluppano le larve che, a fine inverno/inizio primavera, in processione, scendono per interrarsi e divenire prima crisalide poi farfalla.
La particolarità dell’insetto è quella di essere un vorace fitofago capace di defogliare vaste aree alberate ed inoltre le larve, a causa dei peli urticanti posti sul dorso, possono provocare irritazioni cutanee ed altre anomalie di tipo dermatologico a persone e animali.
L’azione di contrasto alla processionaria del pino è regolata dal Decreto Ministeriale di lotta obbligatoria del 2007, dove è fatto obbligo di procedere contro il lepidottero, “…a cura e spese dei proprietari e dei conduttori delle piante infestate”.
In relazione a questo il Comune ha emesso un’ordinanza, a firma del sindaco Sandro Parcaroli, per il contenimento della popolazione del fitofago e a salvaguardia della salute pubblica dove viene stabilito che “i nidi di processionaria e i rami che li ospitano devono essere raccolti e distrutti” ed è vietato che gli stessi vengano conferiti nelle varie frazioni dei rifiuti urbani e che le spese per questi interventi sono a totale carico dei proprietari interessati.
Naturalmente "si raccomanda ai proprietari di animali di effettuare una vigilanza più assidua sulla presenza di eventuali 'processioni', per evitare che gli animali stessi entrino in stretto contatto con le larve a terra".