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Appignano, bonifica amianto capannone ex Mobilificio Furiasse: "Soluzione non soddisfacente"

Appignano, bonifica amianto capannone ex Mobilificio Furiasse: "Soluzione non soddisfacente"

“Nelle scorse settimane sono iniziati i lavori di bonifica dell’intera copertura in amianto del capannone che fu sede del Mobilificio Furiasse, ubicato all’interno del centro abitato di Appignano a poche decine di metri dalle abitazioni e che pone a rischio di esposizione il vicino il polo scolastico, come accertato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asur”. A denunciarlo sono Simone Marincioni e Ruggero Mosca, portavoce del Comitato “Appignano senza Amianto”, che dal 2013 è attivo con segnalazioni e solleciti agli Enti preposti per far luce su quanto sta avvenendo.  “Vista l’inerzia della proprietà e i diversi solleciti dell’Asur dovuti alla vicinanza delle scuole – sottolineano Mosca e Marincioni -, nel 2017 inducemmo il Comune ad effettuare un primo intervento di rimozione di una parte della copertura dell’immobile che aveva subito un crollo e che, per come era ridotta, si palesava come un agente cancerogeno certo”. “A quell’intervento in tempi più recenti è seguito, com’era dovuto, il recupero del credito da parte del Comune in danno della proprietà – aggiungono - e ciò a garanzia di un principio di legittimazione dei diritti dei cittadini: la salute pubblica assicurata dall’Ente Locale competente ma senza costi per la comunità”. “Sullo stesso principio, l’intervento attualmente in corso viene effettuato dal Comune di Appignano, che interviene anche in questo caso dopo i solleciti dell’Asur e dopo che la proprietà non ha adempiuto all’ennesima Ordinanza – ricordano dal comitato -, l’ultima a firma della vice sindaco, con la quale è stata intimata la bonifica dell’estesa copertura contenente amianto”. “Stavolta verrà realizzato il solo intervento di incapsulamento, perciò siamo compiaciuti di aver finalmente ottenuto ancora l’intervento da parte del Comune ma non siamo soddisfatti per il tipo di soluzione adottata”, puntualizzano Marincioni e Mosca. “Più volte abbiamo esortato gli Enti preposti a intimare la rimozione delle lastre contenenti amianto quale unica azione da intraprendere, coscienti che un intervento, soprattutto se pubblico, debba essere risolutivo e definitivo - si precisa -. La copertura del vecchio mobilificio ormai abbandonato e in disuso da decenni risulta precaria, addirittura fissata alle esili murature da solo fil di ferro e ha perso da tempo la sua funzione impermeabilizzante”. “La valutazione dello stato della copertura in amianto ha dato un esito che è appena sotto il limite che ne avrebbe sancito la rimozione definitiva – proseguono Mosca e Marincioni -, non tenendo conto di fattori pratici ed economici come lo stato di degrado degli elementi strutturali del fabbricato e il controllo periodico di tenuta dei materiali di trattamento che dovrà essere effettuato da qui a venire”. Il Comitato “Appignano senza Amianto” sottolinea come “sulla questione è venuta meno l’azione coercitiva del Comune sia nella fase di redazione della perizia, sia nell’adottare una soluzione definitiva a garanzia della salute dei cittadini alla quale doveva essere data assoluta priorità”. “Auspichiamo e vigileremo affinché venga avviata quanto prima, come già compiuto per il primo intervento realizzato nel 2017, la procedura di recupero del credito anticipato dal Comune pari a circa 38.000,00 €, somma complessiva di affidamento dei lavori formalizzato con Determina 166/2021” concludono Mosca e Marincioni.        

16/04/2022 11:30
Tolentino, la città detta il passo a Italia ed Europa per la 'ricostruzione sostenibile'

Tolentino, la città detta il passo a Italia ed Europa per la 'ricostruzione sostenibile'

Un grande successo di pubblico per l’evento “Una ricostruzione sostenibile: dalle parole ai cantieri”, dedicato alla ricostruzione sostenibile e organizzato da Green Building Council Italia con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Tolentino, la Regione Marche e Rete Ferroviaria Italiana Spa. Molti professionisti, cittadini e curiosi si sono affacciati per l’occasione ad assistere ai lavori, ascoltando i tanti relatori intervenuti, dall’ex ministro Pecoraro Scanio al commissario straordinario alla ricostruzione post Sisma 2016 Giovanni Legnini, il presidente del Green Building Council Italia Marco Mari, il Responsabile Ingegneria e Investimenti della Direzione Stazioni RFI Antonello Martino e degli altri relatori presenti. “Siamo felici che Tolentino, sia negli interventi pubblici che privati, faccia da battistrada in Italia per una ricostruzione sostenibile – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Pezzanesi -. Diversi edifici e infrastrutture in via di realizzazione nella nostra Città applicheranno i processi di rendicontazione previsti dai protocolli energetico-ambientali. Vogliamo lasciare in eredità ai cittadini di domani opere di qualità che, grazie alla ricostruzione, siano testimonianza della nostra storia e soprattutto della nostra cultura di preservazione e tutela del territorio, dei luoghi e dell’ambiente.” Nel corso della conferenza che ha fatto il punto sull’operato del governo e delle amministrazioni locali in merito alla ricostruzione post sisma 2016, è stato mostrato come l’esempio tolentino possa segnare il passo non solo in Italia, ma anche all’estero in termini di efficienza energetica e sostenibilità. Un esempio per tutti quei comuni che si apprestano ad usare i fondi europei del programma Next Generation EU veicolati in Italia dal PNRR. “La ricostruzione degli edifici e delle infrastrutture danneggiate dal sisma non è finalizzata solo a ricostruire, risarcire, restituire – ha spiegato nel suo intervento il commissario Giovanni Legnini -, ma è l’occasione per rinnovare, per cambiare in chiave qualitativamente superiore il patrimonio edilizio che è stato danneggiato. Quindi la sicurezza e la qualità ambientale dell’attività ricostruttiva costituisce per noi un obiettivo primario. Tolentino è il secondo comune in termine di entità del danno da sisma di 950 milioni di euro, seconda soltanto ad Amatrice. Sono stati emanati 480 decreti di concessione del contributo per altrettanti cantieri. Sono stati conclusi 266 cantieri, già definiti. Ma rimane da fare ancora molto. La città ha una performance di presentazione dei progetti di ricostruzione di circa il 50% - ha concluso Legnini - ed è significativamente superiore alla media del territorio del cratere delle 4 regioni del Centro Italia. Il Totale degli interventi pubblici finanziati per il Comune di Tolentino è di quasi 70 milioni di € ai quali si aggiungono quasi 6 milioni di euro del Fondo complementare del PNRR.”

15/04/2022 22:29
Canile di Macerata, i dipendenti rischiano il posto di lavoro. "Chi penserà agli animali?"

Canile di Macerata, i dipendenti rischiano il posto di lavoro. "Chi penserà agli animali?"

“Mentre venivano spese tantissime parole sul canile di Macerata, noi dipendenti abbiamo scelto volutamente di non esporci, aspettando, ogni giorno, insieme ai cani di cui ci prendiamo cura con dedizione e competenza, che tutto si sarebbe sistemato”. A parlare è Tiziana Giannoni a nome del Canile Comunale di Macerata, e per l’occasione portavoce di tutti i dipendenti che a fine anno rischiano di rimanere senza lavoro. "Sapevamo che la nostra cooperativa aveva vinto un bando pubblico e un ricorso al TAR. Eravamo pieni di speranza che la giustizia avrebbe vinto, nonostante dichiarazioni scioccanti che apprendevamo dai giornali, con cui gli amministratori di Macerata elogiavano realtà di fuori provincia, non spendendo, invece, nemmeno una parola sul nostro operato locale e sui numerosi affidi, anche di cani anziani, e notevole riduzione della spesa pubblica per il loro mantenimento. Ora abbiamo deciso che è giusto, far sentire anche la nostra voce, perché la delusione, la rabbia e la preoccupazione sono emozioni che non possiamo più tacere. Siamo consapevoli da sempre che per ogni cane che diamo in adozione, aumenta il rischio che il nostro monte ore venga diminuito e per molti di noi, quello al canile di Macerata e l’unico lavoro che abbiamo. Ciò nonostante - prosegue il comunicato stampa - a differenza di altre strutture, che oggi non sono vuote come la nostra, mai ci siamo risparmiati affinché ogni cane potesse avere la possibilità di essere affidato ad una famiglia. Soprattutto per questo ci siamo sempre stati, anche durante il terremoto, la pandemia, nei giorni di neve o quando il canile diventava irraggiungibile con i mezzi per via delle frane ed allagamenti lungo la strada. E’ capitato anche di lasciare le nostre auto all’inizio della strada di accesso al canile e camminare a piedi, nel fango o sotto la neve, per raggiungere la struttura e garantire il benessere dei cani. Da anni, siamo punto di riferimento di tante persone che vengono al canile, per cercare un cane, per visitare la struttura, per chiedere informazioni o anche solo per consolarsi per la perdita di un proprio animale domestico. Ogni nostra iniziativa, le tante attività organizzate insieme all’associazione di volontariato Argo, le ore in piedi agli stand, tra la gente, nelle fiere hanno sempre avuto lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza e dare in adozione i cani in carico al comune. Vincere il bando per l’accoglienza dei cani di Ascoli Piceno è stata per noi una gioia. La Direzione Generale ci aveva già mostrato il nuovo organigramma di lavoro con i nostri contratti di lavoro ampliati ed abbiamo avviato subito gli interventi necessari per preparare i box. Eravamo anche contenti di poter offrire la nostra dedizione anche ad altri cani, che attraverso il nostro lavoro, avrebbero avuto tante occasioni per essere adottati. Se gli altri canili sono pieni ed il nostro è quasi vuoto è perché ci siamo noi, con la formazione che abbiamo ricevuto in cooperativa, con la sensibilità che abbiamo messo tutti a servizio di un lavoro, che forse “solo lavoro” non è, ma è anche un po’ 'missione'. E, poi, insieme a noi, in questi anni ci sono stati, volontari, borse lavoro, tirocini di inclusione sociale, lavoratori di pubblica utilità, studenti in alternanza scuola lavoro. Tutti all’opera per lo svolgimento di un importante servizio pubblico. E’ sufficiente dare uno sguardo anche solamente alla nostra pagina fb 'canile comunale-meridiana cooperativa sociale' per capire l’attenzione e l’amore che mettiamo, anche nel pubblicare post di adozione dei nostri cani. Non tutti ne sono al corrente, ma i cani che ospitiamo, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione di volontariato Argo, hanno la possibilità di uscire in passeggiata; ecco perché i nostri video e foto, ritraggono i cani nei campi, al guinzaglio, per la strada. Tutte attività che migliorano la socializzazione del cane con l’essere umano e la sua possibilità di entrare in una nuova famiglia. Che grande delusione sentirci dire, dopo tutti questi anni e con questi importanti risultati, che il Comune di Macerata non ci consente di prendere in cura cani di altri comuni in numero maggiore di quelli del Comune stesso. Ora viviamo in un paradosso Per ogni cane che riusciamo a dare in affido, a noi verranno ridotte le ore di lavoro, avendo il comune bloccato la possibilità di prendere altri cani. Da una parte lo stipendio e dall’altra l’amore per i cani. A fine anno perderemo il lavoro e oltre alla preoccupazione per la nostra vita, c’è anche quella per gli animali che seguiamo da anni. Che ne sarà di loro? Chi se ne occuperà? Noi siamo pronti ad accogliere cani di altri comuni, assicurando che i cancelli del canile di Macerata, essendo una struttura pubblica, sono sempre aperti, per chiunque. Che cosa accadrà se i nostri cani dovessero finire, invece, in strutture private, come quella in cui mi è capitato di andare di recente in cui, nonostante l’orario di apertura al pubblico, un preavviso scritto, mi è stato impedito di entrare? Con questa angoscia - conclude il comunicato - noi dipendenti della cooperativa Meridiana addetti alla gestione del canile comunale di Macerata, ci accingiamo a vivere i prossimi mesi di questo 2022”.

15/04/2022 22:01
Confartigianato e ANCos, beni primari e medicine per il popolo ucraino. “Sono il nostro dono di Pasqua per loro”

Confartigianato e ANCos, beni primari e medicine per il popolo ucraino. “Sono il nostro dono di Pasqua per loro”

Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e ANCoS interprovinciale attivi anche nel sociale: nelle ultime ore hanno voluto dare anche loro il proprio contributo a sostegno della popolazione ucraina, che sta soffrendo per il conflitto in atto. Le associazioni hanno così contattato la Comunità Ucraina delle Marche (CUM) attraverso i suoi referenti locali, dando la propria disponibilità a collaborare nell’immediata emergenza. Seguendo le richieste della Comunità, l’ANCoS si è immediatamente mossa con una prima fornitura di beni di prima necessità, già trasportata in Ucraina. Confartigianato ha invece attivato nel frattempo le sue venti sedi territoriali, che sono state “trasformate” in punti di raccolta nelle tre province: qui, dipendenti, associati e cittadini hanno potuto donare i prodotti essenziali per la popolazione ucraina. Sono beni per l’igiene personale, alimenti non deperibili, materiali per l’infanzia e farmaci. Tali prodotti sono stati consegnati stamattina, venerdì 15 aprile, alla Sig.ra Myroslava, referente locale di CUM, e verranno spediti insieme al carico di materiali umanitari, in direzione Leopoli. Alla donazione ha anche partecipato il consorzio Consorzio Rev.Aut. (Revisioni Autoveicoli Maceratesi) di Confartigianato. “Il nostro è un piccolo dono, una goccia nell’oceano di necessità di un popolo che sta soffrendo per questo conflitto – ha dichiatrato il Segretario generale Confartgianato Giorgio Menichelli -. Al contempo questa consegna vuole essere un messaggio di speranza in questa Pasqua e un modo per dire “noi ci siamo”. Le nostre azioni proseguiranno, rimanendo in contatto con la Comunità Ucraina delle Marche”. Anche Lanfranco Risteo, Presidente ANCoS, ha voluto ringraziare i referenti di CUM, “per la loro umanità e il loro grandissimo impegno. Sono un esempio per tutti noi”.

15/04/2022 19:37
Morrovalle, contributo da 25 mila euro del Ministero dell’Interno per sei nuove telecamere OCR

Morrovalle, contributo da 25 mila euro del Ministero dell’Interno per sei nuove telecamere OCR

Nei giorni scorsi, il Ministero dell’Interno ha comunicato che la richiesta di co-finanziamento del progetto di videosorveglianza per l’installazione di sei telecamere OCR è stata accettata, e così il Comune di Morrovalle riceverà un contributo di 25.185,32 euro, pari al 50% dell’importo complessivo del progetto stesso (50.370,64 euro). «Potenziare il sistema di videosorveglianza è una delle nostre priorità come amministrazione comunale – spiega l’assessore alla sicurezza Mauro Bladassarri – vogliamo rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto di ogni forma di illegalità presente sul territorio in particolare per quanto riguarda la microcriminalità. E i sistemi di videosorveglianza, in tal senso, rappresentano un supporto tecnologico importante per il lavoro quotidiano della Polizia locale e delle forze dell’ordine».  Il piano, redatto dalla comandante della Polizia locale Caterina Francinella, era stato approvato dalla giunta comunale lo scorso dicembre con l’obiettivo di implementare il sistema di videosorveglianza già presente sul territorio comunale, che comprende attualmente 27 telecamere, ma nessuna di queste è di tipo OCR: apparecchi utilizzati per la lettura delle targhe dei veicoli in transito, fondamentali nella rilevazione dei flussi in entrata e uscita dal territorio cittadino ma anche importanti nelle indagini portate avanti dalle forze dell’ordine. Il progetto che troverà realizzazione grazie ai fondi stanziati da Comune e Ministero prevede l’installazione di sei occhi elettronici in altrettanti punti della città: via Fonti (ingresso da Macerata); via Dante Alighieri (ingresso da San Claudio); località Molinetto (ingresso da Montecosaro Scalo); incrocio SP86-via 29 Giugno; SP86 ingresso SS77; via Giuseppe Verdi (ingresso da Montecosaro).  

15/04/2022 18:38
Macerata, Morena Soverchia eletta nuova presidente dell'Avis provinciale

Macerata, Morena Soverchia eletta nuova presidente dell'Avis provinciale

Morena Soverchia è la nuova presidente dell’Avis provinciale di Macerata per gli anni 2022-2026. Elezione all’unanimità per la rappresentante della comunale di Apiro, già segretario di Avis Marche e con lo stesso incarico durante l’ultimo quadriennio provinciale guidato dal presidente uscente Silvano Gironacci.  Dopo il voto che li ha visti eletti nell’assemblea dei soci dello scorso 2 aprile, i componenti del consiglio direttivo provinciale hanno poi accolto positivamente la proposta della presidente Soverchia di nominare come vice presidente vicario Massimo Baleani e vice presidente Simone Pieroni, mentre Angela Maria Renzi e Paolo Pettinelli svolgeranno rispettivamente i ruoli di segretario e tesoriere. Eletto presidente dei revisori dei conti Marco Foglia. Molteplici le tematiche trattate dalla neo presidente nel suo discorso di insediamento con due questioni predominanti: «Si tratta della raccolta associativa e della riorganizzazione delle Unità di raccolta - ha detto Soverchia -, in merito alla prima questione sono noti i problemi che riguardano l’équipe sanitaria addetta alla raccolta e le difficoltà oggettive che si sono riscontrate durante la fase di accreditamento del personale da dedicare alla raccolta.  Queste non devono però scoraggiare il nuovo consiglio direttivo - ha poi ribadito -, ma devono essere lo stimolo per cercare soluzioni e nuove forze a sostegno dell’équipe sanitaria, così da non ostacolare in alcun modo il trend di crescita nella raccolta associativa». Sul secondo punto, un capitolo particolare occupa il centro di raccolta di Trodica, ma le indicazioni date dall’Organismo tecnicamente accreditante (Ota) per disciplinare i relativi processi nelle strutture sanitarie riguarderanno anche tutte le altre unità di raccolta. «Particolare attenzione si dovrà prestare - ha aggiunto ancora la presidente Soverchia -, alla chiamata centralizzata alla donazione, da attivarsi su base volontaria; al gruppo giovani, a cui verrà riconosciuto un ruolo fondamenta per promuovere la cultura del dono del sangue e della solidarietà; all’acquisizione della personalità giuridica dell’associazione; e, non ultimo, a rivedere e aggiornare i apporti interni, tra i vari livelli associativi, affinché le Avis comunali si sentano supportate nell’attività associativa, perché il prevalere degli aspetti burocratici e organizzativi nella gestione della struttura se da un lato garantisce maggiore trasparenza, dall’altro richiede sempre maggiori competenze e impegno da parte dei dirigenti avisini». L’auspicio finale della neo presidente è stato rivolto ai consiglieri: «Dovremo lavorare per i prossimi 4 anni in maniera costruttiva per raggiungere gli obiettivi che dovranno essere raggiunti. In altre parole, saranno necessari unitarietà nelle scelte, pur nella diversità delle opinioni, oltre alla lealtà nei rapporti interni. Un’Avis unita, leale e trasparente è il miglior strumento di lavoro».

15/04/2022 17:50
Pieve Torina, installate due stazioni di ricarica elettrica per veicoli: "Servizio per cittadini e turisti"

Pieve Torina, installate due stazioni di ricarica elettrica per veicoli: "Servizio per cittadini e turisti"

Dal progetto alla realtà in pochi giorni. Sono state  installate, a Pieve Torina, due stazioni per la ricarica di veicoli elettrici. “Un ulteriore servizio a vantaggio di cittadini e turisti lungo l’asse viario principale del paese” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci. “È una scelta che va nell’ottica di una ricostruzione e di una mobilità sostenibili, in linea con tutto ciò che stiamo approntando per far rinascere Pieve Torina. Si evolve il sistema dei trasporti, e noi dobbiamo essere pronti a interpretare le nuove esigenze della popolazione”. Le stazioni di ricarica, con quattro prese messe a disposizione degli utenti in un’area pubblica a ridosso della provinciale 209, hanno un accesso libero, sono facilmente fruibili e vanno a integrare l’offerta di servizi del territorio.

15/04/2022 17:32
Macerata, il sindaco dona 60 uova di Pasqua ai bambini

Macerata, il sindaco dona 60 uova di Pasqua ai bambini

Il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore alle Politiche Sociali Francesca D’Alessandro, nei giorni scorsi e in vista della Pasqua, hanno consegnato sessanta uova di cioccolato ad altrettanti bambini della città. Il primo cittadino e il vice sindaco hanno incontrato i bambini del Centro Aiuto Compiti presso il Centro per Famiglie, i bambini ucraini ospitati dalla Diocesi di Macerata, i ragazzi della Piombini Sensini, i ragazzi di “Tempi Supplementari” del progetto “Tutti X Uno” e i giovani atleti della SSD Ginnastica Macerata dove sono ospitate anche tre atlete ucraine che hanno così potuto dare continuità al loro percorso sportivo dopo che sono dovute fuggire dal loro Paese. Le uova donate a bambini e ragazzi della città sono quelle della Onlus ENEA (European Neuroblastoma Association), una associazione costituita da genitori con esperienza diretta di malattia che sostiene la ricerca scientifica nella lotta al neuroblastoma infantile. «Non c’è regalo più bello che vedere gli occhi dei bambini illuminarsi di gioia per il semplice gesto della consegna di un uovo di Pasqua – hanno commentato Parcaroli e D’Alessandro -. Abbiamo deciso di donare le uova ai bambini ucraini presenti in città e ai ragazzi che vivono situazioni di disagio familiare e sociale e ringraziamo i referenti delle varie associazioni che ci hanno permesso di vivere questo momento di inclusione e di condivisione. Le uova donate sono quelle della campagna promossa dalla Onlus ENEA che sostiene la ricerca nella lotta al neuroblastoma, un tumore altamente maligno che colpisce i bambini e che è la prima causa di morte per malattia in età prescolare».

15/04/2022 17:13
Covid Marche, 1922 nuovi casi oggi: in discesa il tasso d'incidenza e i ricoveri

Covid Marche, 1922 nuovi casi oggi: in discesa il tasso d'incidenza e i ricoveri

Prosegue nelle Marche il calo del tasso di incidenza arrivato sotto 800 su 100mila abitanti, per l'esattezza a 794,65 (ieri 805,58), a fronte di 1.922 nuovi positivi al covid rilevati nelle 24 ore, pari al 47,2% dei 4.070 tamponi diagnostici. La provincia di Ancona totalizza 586 casi, seguita da Ascoli Piceno con 362, Pesaro Urbino con 335, Macerata con 334, Fermo con 221, oltre a 84 casi fuori regione. Il contagio continua a circolare prevalentemente nelle fasce di età 25-44 anni con 487 casi e 45-59 con 445 casi, seguite da 60-69 con 246. Tra i 1.922 nuovi positivi, 405 sono sintomatici, 526 sono contatti stretti di casi positivi, 512 contatti domestici, 19 positivi in setting scolastico formativo, 8 contatti in setting lavorativo, mentre per 436 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici. Per quanto riguarda la situazione ospedaliera, i ricoverati negli ospedali marchigiani per Covid sono 199 (-6), di cui 8 in terapia intensiva (=). Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è del 18.7%, mentre quello in terapia intensiva del 3.12%. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 5 decessi per Covid-19. Le vittime sono: un 95enne di Fermo, una 84enne di Osimo, una 94enne di Macerata, una 90enne di Corridonia, un 86enne di Cagli. I morti per Covid nelle Marche dall'inizio della pandemia sono 3.786  

15/04/2022 16:43
Civitanova, è record di telecamere di videosorveglianza: ne verranno installate altre 30

Civitanova, è record di telecamere di videosorveglianza: ne verranno installate altre 30

Per il quarto anno consecutivo la Giunta Ciarapica si è vista accordare un altro importante contributo dal Ministero dell’Interno per rafforzare il sistema cittadino di videosorveglianza. In città arriveranno 47.500 mila euro dal Ministero dell’Interno, che sommati ai 50 mila che stanzierà il Comune con fondi propri, verranno istallate altre 30 nuove telecamere. La graduatoria è stata approvata e ci è stata notificata ieri e Civitanova Marche è fra i 416 destinatari ammessi al finanziamento. "La nostra amministrazione ha sempre ritenuto prioritario il tema della sicurezza dei nostri cittadini e in questi quattro anni siamo sempre riusciti ad ottenere fondi pubblici per aumentare il numero degli occhi elettronici in città". Ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica. "Attualmente contiamo 203 telecamere istallate su nostro territorio e queste ulteriori 30 andranno a rafforzare il sistema di sicurezza nelle zone del Lungomare Nord, del Quartiere San Gabriele e del Quartiere Fontespina a ridosso di aree sensibili come parchi pubblici, scuole, chiese e vie maggiormente transitate’. "Civitanova Marche  - ha proseguito Ciarapica - vanta un record assoluto fra le città marchigiane e del centro Italia per numero di telecamere istallate che rappresentano uno strumento molto importante di difesa e di deterrenza riuscendo così in collaborazione con tutte le forze dell’ordine, a partire dalla nostra Polizia Municipale, a raccogliere elementi di prova a volte fondamentali soprattutto per i reati ma anche per il rilievo delle dinamiche degli incidenti stradali". "Cinque anni fa – ha concluso il primo cittadino - lo avevamo promesso ai nostri cittadini e oggi possiamo dire di aver mantenuto la promessa fatta, un primato che ci rende particolarmente fieri non solo per accrescere più sicurezza fra i cittadini ma anche in un’ottica di crescita economica della nostra città. Un bilancio, dunque, molto positivo, che ci impegneremo ancora a migliorare per il bene di tutti".

15/04/2022 15:45
Polizia Locale Macerata: si insedia il nuovo ufficiale

Polizia Locale Macerata: si insedia il nuovo ufficiale

Dal primo di aprile una nuova unità è andata ad allagare le fila degli agenti in servizio nel Comando della Polizia locale di Macerata. Si tratta dell’ufficiale Nicola Feliciani. originario di Filottrano, 27 anni,  che nonostante la giovane età ha già alle spalle un curriculum di tutto rispetto. A dare il benvenuto al nuovo assunto, l’assessore alla Sicurezza Paolo Renna: “Nicola Feliciani è entrato a far parte di una grande famiglia, quella della Polizia locale di Macerata che quotidianamente è chiamata a un prezioso e delicato lavoro di raccordo tra l'Amministrazione comunale3, la cittadinanza e la sicurezza. Quella dell’agente della Polizia locale è una professione in costante evoluzione e cambiamento e le nuove leve, formate ed esperte, sono le benvenute” Dopo gli inizi di carriera ad Alba Adriatica (TE) e al Comune di Arquata del Tronto (AP),  dove oltre ai compiti tipici di Polizia, Feliciani ha affiancato l'Ufficio tecnico nei compiti di Polizia edilizia legata al post-sisma del 2016, ricevendo un encomio per una operazione di polizia giudiziaria svolta unitamente ai Carabinieri del luogo per il deferimento per furto e furto aggravato di due soggetti trovati a caricare ferraglie tra le case sventrate dal sisma, a fine 2020  è stato assunto dal Comando di Rimini in qualità di Ufficiale di Polizia Locale. Qui, per un anno, ha coadiuvato la direzione del Reparto Mobilità e Sicurezza Stradale, dove ha effettuato, tra l'altro, un'indagine per truffe assicurative che ha portato al deferimento di due truffatori del sud Italia e al collegamento degli stessi ad altre truffe portate a termine in tutto il territorio nazionale. Per i successivi sei mesi è stato nominato responsabile del Nucleo Sicurezza Urbana specializzato in contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, antiprostituzione e contrasto al degrado urbano. Anche in questo caso Nicola Feliciani ha  ricevuto un encomio per attività di polizia giudiziaria per aver smantellato una banda di spacciatori tunisini che si erano altresì insediati abusivamente in un edificio privato occupandolo.

15/04/2022 14:56
Covid Marche, l’appello dei sanitari per il rinnovo del contratto. “Basta scelte politiche, serve buon senso”

Covid Marche, l’appello dei sanitari per il rinnovo del contratto. “Basta scelte politiche, serve buon senso”

Il 30 giungo 2022 è la data simbolo per i circa 66 mila operatori sanitari in tutta Italia, reclutati in piena pandemia per contrastare l’emergenza Covid. Anche nella Regione Marche ci si prepara ad uno spartiacque che di fatto deciderà il futuro di oltre 1400 "eroi in camice", reduci dalle criticità conclamate del proprio sistema sanitario: carenza di personale, malagestione da parte dei vertici, strutture ospedaliere inidonee, e - non ultima - una comunicazione scientifica confusa e spesso influenzata da talk show e fake news. Ad oggi, i precari nelle Marche ammontano a 1246: tra questi, 292 sono medici, 601 infermieri e 353 oss e altri professionisti. Nella provincia di Macerata i rappresentanti del settore si preparano ad affrontare l’annosa questione del rinnovo dei contratti. Soprattutto per quanto concerne il comparto infermieristico, quello messo più a dura prova dall'emergenza. Si dice fiducioso, in questo senso, il presidente dell’Ordine provinciale degli infermieri, Sandro Di Tuccio, per il quale “sarebbe assurdo oggi non garantire le assunzioni. Con il piano ferie di questa estate, molti operatori provati dal duro lavoro di questi due anni e mezzo potranno finalmente riposarsi. E quindi avremo bisogno di personale che possa sostituirli: i servizi erogati al cittadino non devono fermarsi”. Oltretutto, c’è da fare i conti anche lo smaltimento delle liste d’attesa per trapianti, tumori e altro, rimaste congelate per dare precedenza alla gestione di contagi e terapie. “Dobbiamo ricordarci - prosegue Di Tuccio - che la pandemia non è finita: dopo l’estate dovremo fare attenzione a non subire nuove ricadute. Se poi consideriamo che l’obbligo vaccinale scadrà il prossimo 31 dicembre, le assunzioni vanno necessariamente garantite. Per ora noi addetti ai lavori possiamo appellarci al decreto 34, legge 77/2020. Il resto sta al buon senso di governanti e direttori delle aziende ospedaliere”. Ad oggi, come questi ultimi intendano reperire i fondi necessari a garantire le “stabilizzazioni” non è ancora dato saperlo. Un po’ per il destino incerto del Pnrr – prossimo alla revisione – e un po’ per scelte politiche che la Regione Marche dovrà in qualche modo riuscire a bypassare.  “Abbiamo avuto in questi giorni un primo confronto con l’assessore Saltamartini – spiega il segretario provinciale del Nursind Matteo Rignanese – al quale abbiamo presentato le nostre proposte per far ripartire al meglio il servizio sanitario. Le assunzioni sono la priorità, e purtroppo riguarderanno solo una piccola fetta dei precari. Di mezzo ci sono i requisiti minimi per poter accedere al rinnovo del contratto, come l’aver maturato almeno 18 mesi di servizio, di cui 6 durante l’emergenza. Per adesso la formula ha funzionato per Area Vasta e Marche Nord, ora attendiamo il bando per Ospedali Riuniti”. Il rischio di nuovi tagli, però, è dietro l’angolo. Cosa che finirebbe col mettere definitivamente in ginocchio l’intero insieme delle dotazioni organiche. “Se non verranno accolte le nostre richieste, useremo ancora i nostri mezzi di protesta – spiega Rignanese –. Le problematiche legate al Covid sono figlie di quelle decisioni scriteriate del passato che hanno provocato la forte carenza di personale sanitario, come ad esempio l’aver abbassato il tetto massimo di spesa per le assunzioni. Ora basta con le scelte politiche”.

15/04/2022 10:00
Castelsantangelo sul Nera, approvato il piano di ricostruzione del cimitero: "Inizio lavori atteso"

Castelsantangelo sul Nera, approvato il piano di ricostruzione del cimitero: "Inizio lavori atteso"

L’anno 2022 porta con sé la consegna dei lavori di consolidamento statico e miglioramento sismico del cimitero comunale di Castelsantangelo sul Nera. Dopo l’avvenuto rispristino della intera rete viaria comunale, affidata da subito all’ANAS SpA quale soggetto attuatore, nel paese prende via la seconda opera pubblica di ricostruzione dopo il sisma 2016, interamente finanziata con risorse commissariali.  Un inizio di lavori tanto atteso, il cui processo di ricostruzione è iniziato nel lontano maggio 2018. Una struttura che risale ad un periodo compreso fra la fine del sec. XIX e l'inizio del successivo ed ampliato nel corso del biennio 1982-1983. Il direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione post-sismacon Decreto n. 1982 del 24 marzo 2021, ha stanziato un finanziamento complessivo pari 1.259.700,00 euro di cui l’importo del contratto comprensivo di oneri sicurezza è pari ad Euro 719.218,53. È prevista l’ultimazione dei lavori in 550 giorni.  Per il sindaco Mauro Falcucci: “Parte un’opera che tutti, per ovvie ragioni, attendevano e come Amministrazione siamo impegnati per consegnarla prima possibile rispettandone i tempi previsti”. Attualmente tutte le opere pubbliche in carico all’Area Tecnica del Comune in qualità di soggetto attuatore sono state istruite e le procedure tecniche e amministrative per gli affidamenti dell’attività di progettazione sono state completate. Un grande impegno di tutto il personale dell’Area Tecnica di un piccolo comune che con impegno quotidiano, passione e professionalità ogni giorno porta avanti una sfida importante per la ricostruzione post-sisma 2016 riservando sempre una particolare attenzione ai rischi presenti sul territorio".    

14/04/2022 18:37
Macerata, manutenzione e messa in sicurezza delle strade di Collevario: 623 mila euro di lavori

Macerata, manutenzione e messa in sicurezza delle strade di Collevario: 623 mila euro di lavori

È stato approvato ieri dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori, il progetto definitivo per l’intervento di messa in sicurezza, miglioramento della qualità viaria in termini di resilienza e accessibilità delle strade del quartiere di Collevario per un importo di 632mila euro; l’intervento sarà totalmente finanziato a valere sul Fondo Nazionale Complementare del Pnrr sisma. Nella stessa seduta di ieri, la Giunta, ha approvato altri due progetti, interamente finanziati dal Ministero dell’Interno con 125mila euro, relativi alla manutenzione stradale di via Robusti e via Nunzi nonché di largo Amendola e via XX Settembre. Il progetto definitivo dell’intervento su via Verga è stato approvato dopo aver eseguito accurate indagini geologiche e geotecniche che hanno consentito di individuare le cause del dissesto. Nel corso degli ultimi decenni sono stati fatti diversi interventi, più o meno consistenti, senza però eliminare il problema dei cedimenti della pavimentazione stradale sul versante della pista di pattinaggio. Verrà quindi realizzata una paratia sul bordo della scarpata, per una estensione di oltre 85 metri, collegata da un cordolo di coronamento sul quale si svilupperà un marciapiede a sbalzo munito di barriera-parapetto. Oltre al ripristino del manto stradale, sarà quindi ampliata la dotazione dei marciapiedi nel tratto tra i giardini pubblici e l’accesso agli impianti sportivi allo scopo di dare continuità ai percorsi esistenti, con contestuale miglioramento delle fermate dell’autobus e ridefinizione dei passaggi pedonali, eliminando le barriere architettoniche. Seguendo, poi, lo spirito del finanziamento, sarà realizzato un percorso pedonale tra via Verga e la scuola materna-elementare di via Cardarelli, uno dei punti di riferimento del quartiere. Quanto alla seconda delibera approvata, il primo degli altri due progetti definitivi riguarda la manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale in pietra arenaria e in porfido del centro storico nel tratto tra largo Amendola e via XX Settembre fino all’intersezione con via Domenico Ricci. L’opera consisterà nel sistemare le zone che hanno evidenziato scollamenti e distacchi. Il secondo progetto riguarda la manutenzione straordinaria di via Nunzi e via Robusti, nel tratto prossimo alla nuova struttura di Villalba, e consisterà nel rifacimento dell’asfaltatura della strada e del marciapiede.  

14/04/2022 15:34
Covid, 1894 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri in forte discesa (-10), incidenza in calo

Covid, 1894 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri in forte discesa (-10), incidenza in calo

In forte discesa (-10) il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche: nell'ultima giornata sono diminuiti a 205 di cui 8 in Terapia intensiva (-1) e 197 in Area medica (-9): la percentuale di occupazione di pazienti Covid in Terapia intensiva è ora del 3,1% e in Area Medica del 19,3%. Lo fa sapere la Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 1.894 casi di positività e l'incidenza è risultata ancora in calo (da 829,22 a 805,58). Sono stati eseguiti 6.354 tamponi di cui 4.669 nel percorso diagnostico (40,6% di positivi) e 1.685 nel percorso guariti. Il numero più alto di casi sempre in provincia di Ancona (563); seguono le province di Ascoli Piceno (377), Pesaro Urbino e Macerata (entrambe 328) e Fermo (210) oltre a 88 positivi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d'età la più 'bersagliata' resta quella tra 25 e 44 anni (544); a seguire 45-59 anni (437), 60-69 anni (220) e 70-79 anni (165). Le persone con sintomi tra gli ultimi positivi sono 486; i casi comprendono 503 contatti stretti di positivi, 486 contatti domestici, 28 in ambiente di scuola/formazione, 6 in ambito lavorativo, 4 di vita/socialità, 2 in ambito assistenziale, 1 in ambito sanitario; su 457 casi in corso un approfondimento epidemiologico. Nelle ultime 24 ore si sono registrati cinque decessi: a perdere la vita sono state tre donne e due uomini, di età compresa tra gli 82 e i 94 anni. 

14/04/2022 15:30
Covid, casi in discesa del 10% nell'ultima settimana: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, casi in discesa del 10% nell'ultima settimana: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori bentrovati a questa nuova puntata della mia consueta rubrica settimanale, nella quale si analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Nonostante i recenti allarmismi, guardando i dati degli ultimi 7 giorni, la situazione contagi risulta in miglioramento, come già indicato nelle scorse settimane.  I casi positivi sono in discesa di circa un 10% e, come vediamo, hanno iniziato a diminuire anche il numero di pazienti in terapia intensiva, mentre i ricoveri in area medica hanno arrestato la loro crescita. Guardando alla situazione a livello regionale, il miglioramento è diffuso: non si evidenziano situazioni particolarmente critiche. Sta, invece, aumentando il tasso di reinfezione che supera il 4% (ovvero il 4% dei casi registrati sono persone che avevano precedentemente già contratto il Covid, ma con un'altra variante).  Tra le notizie interessanti della settimana, segnalo come negli Stati Uniti - a causa del diffondersi delle nuove varianti - sia stato scelto di stoppare l'utilizzo dei monoclonali poiché ritenuti poco efficaci, virando sulle cure tramite plasma iperimmune. La Cina, invece, dopo la recente comparsa di nuovi casi ha deciso di mandare in lockdown oltre 100 milioni di persone. Una misura che risulterà enormemente costosa e, probabilmente, poco efficace visto che, oramai, il virus ha raggiunto un livello di contagiosità pari a quello del morbillo, e dunque è sostanzialmente inarrestabile. E, anche nel caso in cui si riuscisse ad arrestarlo, entro pochi mesi arriverebbe un nuovo picco dei casi.    

14/04/2022 10:24
Muccia, il cuore oltre il sisma. "Aiutiamo chi fugge dalla guerra in Ucraina" (REPORTAGE)

Muccia, il cuore oltre il sisma. "Aiutiamo chi fugge dalla guerra in Ucraina" (REPORTAGE)

Nel comune di Muccia, come nelle altre località colpite dal sisma del 2016, la ricostruzione si è di nuovo fermata. Ma non le persone. Se la crisi energetica e dei materiali hanno obbligato all’ennesimo stop dei lavori, a mantenere acceso il cuore dei residenti è stata l’emegenza umanitaria che da quasi due mesi vede protagoniste le famiglie ucraine in fuga dalla guerra. Al progetto di accoglienza messo in atto dall’Andrea Bocellli Foundation già nel mese di marzo, il sindaco Mario Baroni e i muccesi hanno aderito forti dei valori di solidarietà e inclusione che solo chi ha vissuto il dramma del terremoto può davvero comprendere.“Ci troviamo di fronte a due situazioni diverse, ma che in qualche modo ci accomunano – spiega Baroni – Contro gli eventi naturali non puoi fare nulla, mentre una guerra viene provocata per scelta. Per noi è stato naturale metterci subito a disposizione per accogliere e sostenere chi sta fuggendo dall’Ucraina. Insieme alla Croce Rossa siamo andati a Cracovia a prendere le prime famiglie e le abbiamo portate qui da noi”. Sono circa 20 le persone – fra donne e bambini – finora ospitate in altrettanti container (una volta abitati dagli operai), nell’attesa che si liberino alcune delle 164 strutture SAE. Ipotesi, quest’ultima, sempre più probabile, considerando il graduale abbandono della zona da parte dei residenti. Soprattutto dei più giovani, in cerca di una prospettiva di vita migliore. “Nonostante le richieste avanzate e i bandi a cui abbiamo partecipato, Muccia non sembra rientrare abbastanza nei criteri dell’emergenza abitativa - prosegue Baroni - Il lavoro delle imprese è stato fatto convergere verso altri comuni, eppure anche noi ne abbiamo urgente bisogno. Di questo passo, ci vorranno almeno 15 anni per tornare un minimo alla normalità. Nel frattempo, però, le persone, continuano ad andarsene via”. Oggi si lavora per garantire al meglio l’accoglienza per i rifugiati ucraini: un tetto sopra la testa, da mangiare, un’istruzione ai bambini, sostegno psicologico per affrontare il dramma di quei parenti e amici che hanno deciso di rimanere. "Mi sono commosso - aggiunge il sindaco di Muccia - quando ho visto i ragazzi delle elementari e i più piccoli dell'asilo salutare i bambini ucraini con uno striscione di benvenuto e regalando loro del materiale scolastico. Un gesto di pace meraviglioso". “Anche io ho alcuni famigliari che sono rimasti in Russia e Ucraina – ci racconta Marina, di origine ucraina (Vinnitsa), 33 anni di cui 17 vissuti nelle Marche, e nell’ultimo mese mediatrice linguistica per conto della Bocelli Foundation – ma non ci sentiamo spesso per via del controllo esercitato dai russi sui mezzi di comunicazione. Mi rattrista il fatto che molte cose di questa guerrra non vengano raccontate: i cadaveri dei civili abbandonati o costretti nelle fosse comuni, altri usati per nascondere le mine anti-uomo, lo sciacallaggio dei militari che documentano via web le loro razzie nelle case abbandonate”. C’è anche chi a Muccia cerca di cotinuare a condurre una vita per quanto possibile normale. Come il signor Pietro (83 anni), ex dirigente pubblico trasferitosi nel piccolo borgo dal 2010 insieme alla moglie per godersi la pensione. E che dopo il dramma del sisma per il quale è stato costretto a lasciare la propria casa si ritrova oggi a tirare le somme sull'inefficenza della politica italiana e sulla consapevolezza che “chi fugge dalla guerra deve essere aiutato senza alcuna scusa”.

14/04/2022 10:00
Marche, la stagione balneare 2022 prende avvio a fine aprile: "Cauto ottimismo per la ripartenza"

Marche, la stagione balneare 2022 prende avvio a fine aprile: "Cauto ottimismo per la ripartenza"

A seguito della valutazione delle acque, la stagione balneare 2022 inizierà il 30 aprile e terminerà il 2 ottobre per le acque marino costiere e quelle interne dolci degli invasi artificiali, mentre per le acque balneari fluviali l’inizio sarà il 24 giugno e il termine il 4 settembre. Solo per l’acqua di balneazione fluviale individuata sul fiume Castellano, nel Comune di Ascoli Piceno, il periodo balneare inizierà alla fine di giugno, per concludersi la prima settimana di settembre. Le date sono state condivise, prima dell’approvazione nella giunta odierna, nel corso dell’incontro convocato questo pomeriggio con le associazioni di categoria per l’avvio della stagione turistico-balneare, durante il quale si è parlato anche dell’applicazione delle linee guida dell’attuale normativa per il contenimento del contagio, che risultano quest’anno allentate in quanto non vi è più l’obbligo di distanziamento degli ombrelloni sia negli stabilimenti che nelle spiagge libere. “Torniamo dalla Bit di Milano con un cauto ottimismo per la ripartenza del turismo e l’avvio della stagione - ha affermato il presidente Acquaroli, assessore al turismo - dopo due anni certamente non facili per l’intero comparto, nonostante i numeri di ripresa che abbiamo registrato lo scorso anno, l’auspicio è che si possa ancora migliorare e che potremo assistere ad una stagione balneare di vera e ampia ripresa". "Stiamo lavorando su più fronti per il rilancio del settore - ha aggiunto Acquaroli -, a partire dalle nuove politiche di rilancio dell’immagine e del brand turistico e dell’organizzazione delle destinazioni territoriali, la creazione dell’Agenzia regionale che nei prossimi mesi sarà operativa, l’organizzazione della Settimana del Turismo, un appuntamento che vorremo replicare ogni anno di confronto e programmazione con tutti gli stakeholder, la campagna con il nostro testimonial Roberto Mancini e altre novità che presto arriveranno”.  Presente anche la Capitaneria di Porto con la quale le associazioni hanno condiviso gli aspetti legati alla sicurezza per regolare lo svolgimento della stagione balneare estiva. “La qualità delle acque della nostra regione ha una valutazione eccellente nella stragrande maggioranza dei casi e la balneazione è oggi fattibile nelle acque balneari prospicienti le aree urbanizzate che avevano presentato temporanei inquinamenti" ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi.  "La valutazione mette in evidenza solo poche situazioni di scarsa balneabilità e sempre in corrispondenza delle foci dei fiumi e dei torrenti - aggiunge Aguzzi -. Un bagno sicuro è garantito anche grazie agli sforzi realizzati dalla Regione e tutto ciò ci incoraggia nel poter vedere la ripresa delle attività del settore della balneazione. Arpam proseguirà nel monitoraggio per tutta la stagione balneare secondo gli indirizzi della Regione”. L’Agenzia regionale per la Protezione ambientale, infatti, effettua i campionamenti e le analisi delle acque e verifica la loro conformità; inoltre, Arpam effettua anche il monitoraggio delle fioriture algali, come Ostreopsis Ovata per il mare e Oscillatoria Rubescens per le acque dolci laghi, che hanno implicazioni igienico sanitarie. Le acque di balneazione sono complessivamente 254; le ultime tre di nuova istituzione nel Comune di Porto San Giorgio sono state individuate nel 2020 ed hanno ricevuto la loro prima classificazione (eccellente) una volta conclusasi la stagione balneare 2021. Si evidenzia che lo scorso anno sono state attivate chiusure temporanee in sole 37 acque di balneazione (durante la stagione balneare 2020 erano state 52), che ci sono stati 6 declassamenti, dovuti principalmente alla fragilità dei sistemi fognari, e che 11 acque di balneazione hanno un miglioramento della classe di qualità.

13/04/2022 19:00
Sisma - Tre ordinanze speciali per Fiastra, Matelica e Sant'Angelo in Pontano: in arrivo 23 milioni di euro

Sisma - Tre ordinanze speciali per Fiastra, Matelica e Sant'Angelo in Pontano: in arrivo 23 milioni di euro

La Cabina di Coordinamento sisma 2016, presieduta da Giovanni Legnini, ha avviato oggi la discussione della nuova Ordinanza per l’incremento dei contributi per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma, e approvato tre nuove Ordinanze Speciali per il ripristino delle opere pubbliche in alcuni dei comuni più danneggiati. L’Ordinanza prezzi, che prevede un consistente incremento del costo parametrico e l’adozione del nuovo Prezzario unico per fronteggiare il forte incremento del costo dei materiali, sarà all’ordine del giorno di una nuova Cabina di Coordinamento già convocata per mercoledì prossimo. La prima Ordinanza speciale firmata oggi riguarda Fiastra, comune particolarmente colpito dal sisma. Nel complesso stanzia 11 milioni di euro per una serie di interventi, tra cui i più importanti riguardano il ripristino dei sottoservizi di alcune frazioni. Nell’Ordinanza si finanzia il ripristino della struttura nel campeggio di San Lorenzo al Lago e la realizzazione di un’area commerciale e prevede uno stanziamento anche per l’urbanizzazione e la sistemazione esterna della nuova palazzina per gli uffici del Comune. A Matelica gli interventi dell'Ordinanza speciale in deroga ammontano complessivamente a 8,2 milioni di euro, tra questi il restauro di Palazzo Finiguerra con 2 milioni di euro, grazie al quale saranno ripristinati anche la sede museale che ospitava i reperti archeologici di epoca picena, romana e medievale, i laboratori didattici e il deposito della Soprintendenza Archeologica delle Marche. Gli altri restauri riguardano l’Ex Convento dei Filippini, la Chiesa di Sant'Agostino, il recupero del palazzo comunale e la realizzazione di un nuovo edificio per ospitare il Centro operativo comunale. La terza Ordinanza speciale prevede alcuni interventi nei comuni di Force e Rotella in provincia di Ascoli e di Sant'Angelo in Pontano in provincia di Macerata, che ammontano nel complesso a 4,2 milioni di euro. A Force sarà recuperata con 900mila euro la chiesa di San Biagio, a Rotella invece si finanzia la ricostruzione del cimitero di Castel di Croce. A Sant'Angelo in Pontano l'Ordinanza speciale finanzia il recupero delle mura urbiche con 2,4 milioni di euro.  

13/04/2022 18:23
Covid, 1071 casi positivi oggi nelle Marche: torna a salire numero ricoveri (+6)

Covid, 1071 casi positivi oggi nelle Marche: torna a salire numero ricoveri (+6)

Torna a salire il numero di ricoverati per Covid nelle Marche (215; +6 rispetto a ieri) ma resta invariato il numero di pazienti in Terapia intensiva (9). Emerge dal consueto aggiornamento pubblicato dalla Regione. Nell'ultima giornata sono 1.071 i positivi rilevati e l'incidenza è scesa a 829,22. Sono stati eseguiti 5.144 tamponi di cui 2.822 nel percorso diagnostico (38% di positivi) e 2.322 nel percorso guariti. Tra gli ultimi positivi in 221 accusano sintomi (lievi, severi o critici); i casi comprendono 308 contatti stretti di positivi, 295 contatti domestici, 17 in setting scolastico/formativo, 5 in ambito lavorativo, 2 in ambiente di vita/socialità, uno rispettivamente in ambito assistenziale e sanitario. Su 212 casi è ancora in corso un approfondimento epidemiologico. Oltre i 200 positivi giornalieri le province di Ancona (296), Ascoli Piceno (233) e Macerata (201); seguono Pesaro Urbino (191), Fermo (111) e 39 casi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d'età resta quella tra 45 e 59 anni quelle che fa registrare il numero assoluto più alto di positivi (255), seguita da 25-44 (234), 60-69 anni (139) e 70-79 anni (130). Nelle ultime 24 ore è anche deceduta una 86enne di Ancona, con patologie pregresse; il totale di vittime raggiunge i 3.776. Il quadro dei ricoverati, oltre ai 9 degenti in Intensiva (percentuale di occupazione di pazienti Covid invariato al 3,5% su 256 posti complessivi), ne comprende 60 in Semintensiva (+3 rispetto a ieri) e 146 in reparti non intensivi (+3). Nel complesso, in Area medica, la saturazione di ricoveri Covid sale al 20,3% (206 su 1.013). Sono 31 le persone dimesse in un giorno. Gli ospiti di strutture territoriali salgono a 140 (-10) e le persone in osservazione nei pronto soccorso scendono a 27 (-9). Il totale di positivi è in lievissima crescita (10.173; +4) e gli isolamenti domiciliari in calo a 21.749 (-167). 

13/04/2022 17:50
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