Attualità

Covid Marche, 2.894 nuovi casi oggi: l'incidenza risale. "Ancora forte la presenza del virus"

Covid Marche, 2.894 nuovi casi oggi: l'incidenza risale. "Ancora forte la presenza del virus"

Dopo giorni di incidenza in calo e un numero minore di nuovi casi covid, il tasso cumulativo su 100mila abitanti torna sopra 770, a 776,01, nelle Marche (ieri 654,59), a fronte di 2.894 nuovi positivi nell'ultima giornata. Secondo l'Osservatorio Epidemiologico Regionale, che rende noti i dati, l'andamento dimostra una "presenza forte del virus sia nel nostro territorio sia a livello nazionale". I positivi rappresentano il 39,6% dei 7.304 tamponi diagnostici analizzati su 8.728 tamponi complessivi. Come sempre la provincia di Ancona totalizza il maggiore numero di casi, 804, a seguire Ascoli Piceno con 596, Pesaro Urbino con 547, Macerata con 492, Fermo con 334, oltre a 121 casi di fuori regione. Le fasce di età più colpite sono 25-44 con 780 casi, e 45-59 con 730, seguite da 60-69 anni con 301. Le persone con sintomi sono 492, i contatti domestici 817, i contatti stretti di casi positivi 801, i positivi in setting scolastico formativo 11, i contatti in ambiente di vita socialità 12. Per 734 casi sono in corso approfondimenti epidemiologico. Continua, comunque, a scendere nelle Marche il numero dei ricoveri ospedalieri legati al Covid, arrivati nell'ultima giornata a 184, dieci in meno rispetto a ieri. I dati della regione Marche indicano che ci sono stati anche 39 dimessi. La diminuzione riguarda tutti i tipi di reparti: i pazienti in terapia intensiva sono scesi a 5 (-2), quelli in semi intensiva a 50 (-3), quelli in reparti non intensivi a 129 (-5). L'occupazione dei posti letto nelle intensive è al 2%, in area medica al 17,7%. Sono otto i decessi legati al Covid nelle ultime 24 ore, che fanno salire il totale a 3.814 dall'inizio della pandemia. Sono morti 5 uomini e 3 donne, di età compresa tra 79 e 100 anni, tutti alle prese con patologie pregresse.   Ci sono 18 persone in osservazione nei pronto soccorso, 119 ospiti nelle strutture territoriali. I positivi alla data di oggi sono 8.109 (tra ricoverati e isolamenti), le persone in quarantena per contatto o isolamento domiciliare perché positive sono 19.543, di cui 577 con sintomi. I dimessi/guariti dall'inizio della pandemia salgono a 414.775.  

20/04/2022 12:25
Potenza Picena, in arrivo 23 telecamere di videosorveglianza: ecco dove verranno installate

Potenza Picena, in arrivo 23 telecamere di videosorveglianza: ecco dove verranno installate

C’è anche Potenza Picena tra i 416 progetti destinatari del contributo ministeriale per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza urbana: la graduatoria, pubblicata all’interno del sito del ministero dell’Interno, conferma l’arrivo di risorse che consentiranno la realizzazione del progetto di videoripresa del “Lungomare Marinai d’Italia” e dei relativi accessi alla spiaggia per un totale di 48.787,80 euro: 17.075,73 euro l’entità del finanziamento statale (35% della somma complessiva) che andrà a completare l’impegno comunale pari a 31.712,07 euro (65% della somma complessiva). Venti i dispositivi che verranno installati sul lungomare porto potentino: a questi si aggiungeranno tre telecamere di controllo, che saranno invece apposte in prossimità dei principali sottopassi per l’accesso alla spiaggia. “L’accesso a questi fondi è un risultato importantissimo sul fronte della sicurezza nella nostra città. – commenta il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini – Stiamo parlando di un’area, quella del lungomare Marinai d’Italia, completamente sprovvisto di sistemi di videosorveglianza, che negli anni è stato scenario di ripetuti reati e atti vandalici". "Le telecamere aiuteranno nel contrasto e nella prevenzione garantendo una maggior tranquillità ad abitanti e titolari di attività”. Grande soddisfazione anche da parte del Comando di Polizia Municipale potentino: “Il nostro è un territorio molto vasto e diversificato – spiega il comandante, Anna Mercuri – e avere delle telecamere in luoghi sensibili è importante per un efficace controllo di tutte le aree. In particolare, il progetto che riguarda il Lungomare include sia telecamere così dette ‘di contesto’, da nord a sud, che telecamere OCR, per il controllo delle targhe agli ingressi dei sottopassaggi di Piazza della Stazione, Villa Serra e Marinozzi, verso l’accesso alla spiaggia”. In seguito alla pubblicazione della graduatoria, il Comune attende la formalizzazione delle risorse ottenute per poter così procedere con l’attuazione del progetto.

20/04/2022 11:41
Morrovalle, le ragazze delle comunità educative Pars all'incontro con Papa Francesco

Morrovalle, le ragazze delle comunità educative Pars all'incontro con Papa Francesco

Lo scorso lunedì 18 aprile, il giorno del Lunedì dell'Angelo, in Piazza San Pietro a Roma si è tenuto "#Seguimi", l'incontro del Papa con gli adolescenti italiani. All'evento hanno partecipato anche le ragazze delle Comunità Educative per minori Il Melograno e Il Fiordaliso di Morrovalle, gestite dalla Cooperativa PARS.  Una partecipazione resa possibile grazie alla collaborazione con la Parrocchia di San Bartolomeo e la Pastorale Giovanile della Diocesi di Fermo, che per l'occasione hanno creato una vera e propria squadra che ha reso possibile la realizzazione del viaggio. Sono state sei le ragazze tra i 15 e i 18 anni, ospiti delle due Comunità, che hanno preso parte all'incontro, e insieme a loro c'era l'accompagnatore PARS Daniele Sforzini. Un viaggio lungo e pianificato nei minimi particolari. Partenza al mattino presto in pullman, e mattinata dedicata ad un breve giro turistico nel centro storico di Roma. A seguire la partecipazione ad una catechesi dedicata a tutti i giovani marchigiani. Pranzo poi al sacco nei pressi del Vaticano, e poi tutti in fila per l'ingresso in Piazza San Pietro. Momenti lunghi e stancanti, ma anche un'esperienza costruttiva perché le ragazze hanno potuto imparare il senso dell'attesa. Quando poi è iniziato l'incontro con Papa Francesco, che è stato preceduto da uno spettacolo a cui ha preso parte anche il celebre cantante Blanco, le ragazze hanno mostrato tutto il loro entusiasmo. Vedere il Papa ha significato molto per le ospiti delle Comunità, che aspettavano questo momento da molto tempo, e che hanno potuto rivivere l'emozione di un incontro così importante dopo due anni di pandemia. Questo infatti è stata la prima uscita organizzata dalle Comunità di Morrovalle in un contesto con così tante persone.  Dopo la cena la ripartenza verso casa, con nel cuore tanta emozione. «Vogliamo ringraziare prima di tutti la Parrocchia San Bartolomeo di Morrovalle e la Pastorale Giovanile per aver reso possibile la nostra partecipazione - ha dichiarato Daniele Sforzini -. Questo incontro è stato molto importante per le ragazze, che vengono da situazioni difficili. Nel suo discorso il Papa ha detto che il buio ci mette in crisi, e che le crisi vanno illuminate per essere vinte. Queste ragazze ne sono l'esempio. Vivono quotidianamente la fatica dello stare in Comunità, ma affrontano con coraggio ogni giorno per vincere le loro paure».  

20/04/2022 10:31
Guerra in Ucraina, Acquaroli al Governo: "Oltre alle sanzioni, serve supporto per le nostre imprese"

Guerra in Ucraina, Acquaroli al Governo: "Oltre alle sanzioni, serve supporto per le nostre imprese"

“Ci aspettiamo dal governo, che insieme alle sanzioni, le quali sono utili da una parte, dall'altra delle azioni di supporto alle nostre imprese e alla nostra economia, che non possono sopportare da sole questa ennesima fase di difficoltà". Lo ha detto, ieri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, parlando a "L'Economia d'Italia", evento organizzato dal Corriere della Sera nella sede di Confindustria Marche ad Ancona. Parlando della crisi legata al conflitto in Ucraina, il governatore ha invocato un intervento del governo e dell'Europa a sostegno delle imprese gravate dalla pandemia, dai rincari energetici e di materie prime ed ora anche dalle sanzioni e dal blocco dell'export verso la Russia e l'Ucraina. "La programmazione europea e il Pnrr sono strumenti importanti - ha osservato - ma in questo momento non sono gli strumenti che desideriamo vedere come risolutivi, perché sono strumenti di programmazione e di emergenza per il Covid" accanto a questi "l'Europa deve aprire un provvedimento a supporto di chi maggiormente subisce le sanzioni". "Dobbiamo essere vicini non solo agli imprenditori, che lo meritano - ha insistito - ma a intere filiere che rappresentano la ricchezza e che sono la forza della nostra occupazione, che rappresentano il futuro del nostro territorio, perché se venisse penalizzato ulteriormente noi perderemmo competitività e, tra il sisma e lo spopolamento che viviamo, diventa un problema veramente molto rilevante".   

20/04/2022 09:12
Visso, programma di ricostruzione: c'è l'ok del Consiglio

Visso, programma di ricostruzione: c'è l'ok del Consiglio

“Nel Consiglio Comunale, del 12 aprile scorso, è stato approvato all’unanimità il primo PSR - Programma Straordinario di Ricostruzione - in cui sono state definite le regole generali per l’opera di ricostruzione post sisma, che vede interessato il Comune. Questa fase ha coinvolto la zona del centro storico, di Borgo San Giovanni e di Borgo Sant’Antonio: le parti più danneggiate della città”. Lo rende noto l’amministrazione comunale di Visso “Si è giunti a questo primo fondamentale traguardo grazie ad un intenso lavoro di concertazione che ha visto coinvolte diverse parti: l'Amministrazione Comunale di Visso, i suoi tecnici con i responsabili geometra Dario Morosi e Ingegner  Cristiano Farroni, l’architetto Marinelli dell’Università Politecnica delle Marche con il suo staff al quale è stato commissionato il difficile lavoro di supporto tecnico  e scientifico per la redazione del PSR stesso, gli uffici del Commissario straordinario alla ricostruzione e gli uffici speciali dell’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche. L’impegno profuso è stato enorme, anche in considerazione di una legislazione in materia in continua evoluzione (non ultima l’Ordinanza Speciale numeri 26 del 13.8.2021)”. “Sono stati organizzati numerosi gruppi di lavoro tra tecnici e privati cittadini, spesso on line - causa emergenza pandemica – con tutte le difficoltà del caso. Molte sono state le verifiche dei danni nel Centro Storico e nelle zone rosse, continui sono stati gli incontri con i tecnici progettisti degli interventi per giungere ad una concertazione e ad un bilanciamento degli interessi tra pubblico e privato”. “Numerosi sono stati i sopralluoghi tecnici svolti insieme alla Politecnica delle Marche, l'USR della Regione Marche, alla Struttura del sub Commissario ingegner Loffredo e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche”. “Molti i suggerimenti, le osservazioni e le istanze pervenute dai cittadini - anche grazie all’utilizzo di un indirizzo email dedicato - a cui si è cercato quanto più possibile di dar seguito.  Nello specifico – spiega il Comune - i punti fondamentali trattati nel primo PSR approvato sono stati i seguenti: le norme generali inerenti la conformità degli interventi edilizi, l’individuazione degli aggregati, l’esame dello stato dei lavori delle opere pubbliche in corso di progettazione e l’esame degli interventi previsti dall’ordinanza speciale dello scorso anno”. “Molto ampia, inoltre, la discussione sull’ipotesi di realizzare una viabilità di accesso a Visso (entrando da Borgo Sant’Antonio) più sicura di quella ad oggi esistente; si è poi parlato della  valorizzazione di elementi storici ed architettonici presenti nel centro sctorico di Visso e nelle frazioni Villa Sant'Antonio e Borgo San Giovanni, attraverso miglioramenti urbanistici finalizzati alla sicurezza di strade e vie di fuga”. “Nel Consiglio è stato inoltre evidenziato l’impegno dell’Amministrazione Comunale per recuperare la parte del centro storico di Piazza San Francesco, che comprende la chiesa omonima, la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini, il convento suore del divino Amore ed un’ulteriore chiesa di proprietà della curia, oltre a diverse altre storiche abitazioni; il Comune stesso è soggetto attuatore degli interventi, anche per gli altri enti e soggetti pubblici e privati coinvolti”. “Ancora, ulteriore tema di discussione è stata la futura riconversione dei quasi dieci ettari di territorio comunale - anche in termini di copertura finanziaria - ora occupato dalle strutture emergenziali (sorte a seguito del sisma) tra cui i villaggi Sae, i centri aggregativi e commerciali, i vari servizi sociali e le strutture operate dai privati. A tal proposito si sta valutando di mantenerne in vita una parte di esse (magari destinandole ad altro uso) e di ripristinarne un’altra parte operando -  ove possibile-  interventi di recupero ambientale". "Gli scenari che si presenteranno sono molteplici e prevedono quindi future discussioni, sia consiliari che a confronto con la cittadinanza, per giungere ad un risultato quanto più possibile condiviso. Come già detto, questo è il primo Programma Straordinario di Ricostruzione e il lavoro continuerà spedito:  nelle prossime settimane seguiranno aggiornamenti ed integrazioni che riguarderanno anche le frazioni di Croce e Aschio”. “Corre obbligo ringraziare tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo grande risultato, grazie anche – e lo ripetiamo – al voto unanime dei consiglieri di maggioranza e di opposizione. Continueremo con rinnovata energia la nostra opera con l’unico intento di riportare all’antico splendore la nostra città”.

19/04/2022 19:07
Macerata, temperature ancora rigide: prorogata l'accensione degli impianti di riscaldamento

Macerata, temperature ancora rigide: prorogata l'accensione degli impianti di riscaldamento

Arriva la proroga dell’accensione degli impianti di riscaldamento a Macerata.  “A causa dell’abbassamento dei valori termici registrati nei giorni scorsi e della previsione del persistere di tali condizioni meteorologiche anche nei giorni a venire – si legge in una nota del Comune -  il sindaco Sandro Parcaroli ha firmato un’ordinanza relativa alla proroga dell’accensione degli impianti di riscaldamento sul territorio comunale con decorrenza immediata e fino al 30 aprile per un massimo di 12 ore giornaliere”.

19/04/2022 15:03
Covid, 877 nuovi casi oggi nelle Marche: l'incidenza del virus scende sotto quota 700

Covid, 877 nuovi casi oggi nelle Marche: l'incidenza del virus scende sotto quota 700

Nelle Marche prosegue la discesa del tasso di incidenza che arriva sotto 700, per l'esattezza 654,59 su 100mila abitanti (ieri era 773,08) a fronte di 877 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, pari al 41,5% dei 2.112 tamponi diagnostici analizzati su 2.2437 tamponi totali. La provincia di Ancona ha registrato 231 casi, seguita da quella di Ascoli Piceno con 188, Pesaro Urbino con 155, Macerata con 151, Fermo con 107, oltre a 45 casi fuori regione. Le fasce di età in cui il contagio circola maggiormente sono 25-44 anni con 277 casi, e 45-59 anni con 253, seguite da 60-69 anni con 100. Le persone sintomatiche sono 239, i contatti stretti di casi positivi 221, i contatti domestici 208, i positivi in ambito scolastico formativo, 9 contatti in ambiente di vita socialità, mentre per 182 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Nell'ultima giornata sono stati registrati sette decessi, cinque donne e due uomini: nell'Anconetano, una 75enne e una 92enne di Jesi, una 86enne di Serra San Quirico, una 82enne di Filottrano, un 85enne di Ostra Vetere, una 81enne di Falconara Marittima; nel Maceratese, un 62enne di Tolentino. Il totale di vittime nelle Marche sale a 3.806.

19/04/2022 13:00
Valfornace, attivo nuovo Bancomat evoluto in piazza Vittorio Veneto

Valfornace, attivo nuovo Bancomat evoluto in piazza Vittorio Veneto

Operativo il nuovo sportello bancomat evoluto di Intesa Sanpaolo in piazza Vittorio Veneto, a Valfornace. Nel nuovo punto operativo, oltre ai prelievi, è possibile accedere in modo semplice, veloce e sicuro ai versamenti in contanti, a un’ampia gamma di operazioni di pagamento - come bollette, carte prepagate, ricariche telefoniche - e a servizi come bonifici e Mav. A disposizione della clientela c'è la vicina filiale di Pieve Torina, sotto la cui gestione ricade l’Mta di Valfornace. "Nell’ottica della riorganizzazione degli sportelli sull’intero territorio nazionale Intesa Sanpaolo ha ritenuto di riservare un'attenzione peculiare alle aree montante nell’ambito del cratere sismico con l’installazione di un nuovo bancomat evoluto in località Valfornace e mantenendo quello già operativo in località Fiastra", si legge in una nota dei vertici di Intesa Sanpaolo.

19/04/2022 12:19
Incendio Cosmari, confermata la raccolta rifiuti ma gli indifferenziati vanno a Cingoli

Incendio Cosmari, confermata la raccolta rifiuti ma gli indifferenziati vanno a Cingoli

Il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli ha firmato l’ordinanza che permetterà al Cosmari di garantire il proseguimento della raccolta dei rifiuti indifferenziati. Si tratta di un provvedimento che prevede l’abbancamento temporaneo e in sicurezza dei “giallo” presso la discarica di Fosso Mabiglia a Cingoli, prima del trasferimento e trattamento negli impianti adibiti di Ancona e Fermo.  Nei prossimi giorni saranno firmati gli accordi interprovinciali che consentiranno al Cosmari di inviare poi direttamente l’indifferenziato abbancato provvisoriamente in questi giorni a Cingoli - e quanto verrà invece successivamente raccolto in provincia di Macerata - nelle strutture delle due province indicate, per la durata del ripristino dell’impianto danneggiato. Il percorso si è reso necessario a seguito dell’incendio verificatosi al Cosmari nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 aprile che ha causato il danneggiamento del capannone adibito al trattamento biologico meccanico della raccolta indifferenziata.  In una nota inviata alla Provincia di Macerata, il presidente del Cosmari Giuseppe Pezzanesi e direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli hanno segnalato la necessità di ricorrere a questa strategia emergenziale per evitare disservizi alla cittadinanza, anche in considerazione delle festività pasquali, impegnandosi in tempi brevi al successivo trasferimento in base agli accordi interprovinciali che saranno raggiunti. Fin dalle prime ore seguenti al rogo, il presidente della Provincia Parcaroli si è attivato insieme al consigliere provinciale delegato all’Ambiente Andrea Mozzoni, all’Ufficio Ambiente della Provincia, guidato dal dirigente Maurizio Scarpecci, e alla Polizia provinciale, con il comandante Attilio Sopranzetti, per rendere la soluzione praticabile in poco tempo, informando il Comune di Cingoli. Dopo aver recepito i pareri positivi di Arpam e Asur, il presidente Parcaroli ha così firmato l’ordinanza per l’abbancamento temporaneo dell’indifferenziato a Fosso Mabiglia.  

18/04/2022 18:42
Covid Marche, tamponi anche a Pasqua: sono 617 i nuovi casi. +4 i ricoveri

Covid Marche, tamponi anche a Pasqua: sono 617 i nuovi casi. +4 i ricoveri

Nell'ultima giornata, nelle Marche, 617 positivi rilevati, con incidenza che scende da 779,54 a 773, 08, +4 ricoverati e tre deceduti in correlazione al Covid-19.  Questo quanto emerge dai dati diffusi dalla Regione Marche nel giorno di Pasquetta. Per quanto riguarda i ricoveri, attualmente sono 197 di cui 7 in Terapia intensiva (invariati), 54 in semintensiva (+2) e 136 in reparti non intensivi (+2) mentre sono 29 le persone dimesse in un giorno. La percentuale di occupazione di pazienti Covid dei posti letto resta al 2,7% per le Terapie intensive (totale 256 posti) e sale al 18,6% in Area Medica (190 degenti su 1.013). Il totale di positivi scende a 8.849 (-428), gli isolamenti domiciliari salgono a 20.346 (+14); i guariti/dimessi si attestano a 410.279 (+1.042). Gli ospiti di strutture territoriali sono attualmente 130 e 18 le persone che si trovano in osservazione nei pronto soccorso. Nell'ultima giornata son stati registrati tre decessi: nel Fermano, un 85enne di Porto Sant'Elpidio, una 89enne di Ponzano di Fermo; in provincia di Ascoli Piceno una 88enne di San Benedetto del Tronto. Il totale di vittime nelle Marche sale a 3.799.

18/04/2022 13:35
Pasqua in Caritas, tra pastiere e bambini ucraini che giocano a far la guerra

Pasqua in Caritas, tra pastiere e bambini ucraini che giocano a far la guerra

Centonovanta. E’ questo il numero di cittadini ucraini tra adulti e bambini che solo nel corso dell’ultimo mese si sono rivolti alle strutture della Caritas diocesana di Civitanova Marche. “Eravamo in emergenza già per il Covid: servivamo 400 famiglie; adesso stiamo facendo il massimo per chi fugge dalla guerra”, confermano i volontari. Mario e Domenico i volontari responsabili della registrazione, Osas - conosciuto a febbraio in una puntata di “Storie” - sta alla porta e fa accomodare chi, in fila da diverse ore, attende il proprio turno per portare a casa una busta della spesa o solo un paio di scarpe nuove per le bambine che le hanno perse fuggendo dalle bombe.  Beatrice a fare da trait d’union e coordinare il reparto vestiario, al piano di sotto, insieme ad alcune donne, lì per scontare la pena residua di lavori socialmente utili stabiliti dal tribunale. C’è la pastiera ad attenderci, preparata da una delle signore impegnate nella struttura: “Io sono di Crotone, ma mio marito era napoletano e a Pasqua la faccio sempre in suo ricordo”. Nella stanza accanto un alternarsi di uomini, donne e bambini: provenienze geografiche differenti, culture differenti, il banco dei vestiti della Caritas come minimo comune denominatore. Al piano di sopra sono tante le persone che affollano la strada, per lo più ucraine, “ma esiste un equilibrio sottilissimo tra le varie culture e dobbiamo dare la stessa attenzione a tutti”, spiega Beatrice, entrata qui con il Servizio civile e rimasta grazie al progetto Policoro. Al piano di sopra Oleksandr e Andriy (nomi di fantasia, ndr) sono seduti nello stanzone della prima accoglienza mentre attendono la mamma al disbrigo pratiche reso più semplice dalla presenza di Tatiana, “traduttrice d’eccezione in queste giornate difficili”, raccontano. Avranno meno di dieci anni, Oleksandr e Andriy, fuggono da un’area non distante da Leopoli: trascorrono tutto il tempo seduti composti a spararsi tra loro con armi immaginarie. Il papà è rimasto in patria a combattere. “Sono 190 i profughi aiutati fin qui, ma non possiamo trovare loro una casa: ci pensa la Prefettura. Stiamo ospitando solo un signore anziano cardiopatico, ma nei prossimi giorni dovrebbe andar via. C’è chi ha chiamato al numero messo a disposizione per l’emergenza ucraina chiedendo di poter adottare bambini - spiega Beatrice - ma la trafila è molto impegnativa”. “Una ventina di ucraini sono ospiti di strutture alberghiere, a carico di privati, ma a maggio è già stato detto loro di dover lasciare le stanze perché arriveranno i turisti. E noi non abbiamo idea di dove potranno andare. Nel frattempo cerchiamo di regalare una Pasqua per quanto più possibile normale a chi forse non pensava neppure di poterla più vivere”.  

18/04/2022 13:00
Covid Marche, Chiodera: “Il virus non andrà mai via, quarta dose per raggiungere immunità di gregge”

Covid Marche, Chiodera: “Il virus non andrà mai via, quarta dose per raggiungere immunità di gregge”

Secondo gli ultimi dati Istat, ad oggi sono circa 3800 i deceduti nelle Marche a causa del Covid. L’attuale fase di circolazione del virus, nella nuova sottovariante Xe (+10% contagiosa), deve essere letta anche in rapporto alla ridotta pressione sugli ospedali. La diminuzione dei casi del 6,4% cui stiamo assistendo in Italia è dovuta anche ai sempre meno tamponi eseguiti (-6,5%), dato che rende più complesso il monitoraggio su base nazionale. Da qui il recente annuncio di Aifa nel voler estendere la quarta dose – più il richiamo annuale – oltre che ai soggetti cosiddetti fragili, anche agli over 50. A questo si aggiunge il via libera ufficiale anche per i medici di base alla somministrazione dei nuovi antivirali. “L’obbiettivo rimane quello di raggiungere al più presto l’immunità di gregge”, afferma il direttore di Malattie Infettive dell’Ospedale di Macerata, Alessandro Chiodera, invitando alla cautela rispetto all’allentamento delle restrizioni. Stiamo effettivamente andando incontro alla fase endemica del coronavirus? Dobbiamo capire che questo virus non se ne andrà mai via: bisogna prenderne atto e imparare a conviverci il prima possibile. Soprattutto perché ancora non sappiamo se avrà le medesime caratteristiche di un’influenza stagionale. Come dovremo comportarci rispetto alla nuova sottovariante? Questo virus sta semplicemente continuando a fare quello che gli riesce più naturale, ovvero replicarsi. Se finora la nuova Xe non ha avuto un impatto maligno è perché abbiamo una buona percentuale di popolazione vaccinata. Ma bisogna stare attenti: le persone continuano a morire di Covid. I soggetti fragili sono i più esposti, ma è bene che anche i soggetti più forti a livello immunitario non abbassino la guardia. Per raggiungere l’immunità di gregge basterà il vaccino? Continueremo anche con la somministrazione di antivirali e monoclonali. Di queste ultime siamo arrivati a quota 200, e la loro copertura arriva fino all’80%. Ma non abbiamo ancora dati certi sull’efficacia a lungo termine: sappiamo solo che in pochi vanno incontro alla fase più grave della malattia. Ciononostante, ho assistito personalmente alla morte di una paziente lo stesso giorno che aveva iniziato al terapia, forse troppo tardi. Il 100% di successo non può essere mai garantito. Per quanto riguarda la quarta dose, sarà necessario estenderla a tutta la popolazione? Per ora sembra di no, ma se vogliamo raggiungere al più presto l’immunità di gregge è probabile che si debba fare in autunno. Mi rendo conto però che in giro ci sia molta stanchezza riguardo la vaccinazione: per ora pensiamo a concentrarci unicamente sui più fragili. È saggio secondo lei procedere con l’allentamento delle restrizioni? Bisogna comunicare un messaggio chiaro a tutti i cittadini, che è quello di “non liberalizzarsi troppo”. Credo che mantenere ancora le mascherine al chiuso sia un’ottima scelta. In questi due anni e mezzo di pandemia i marchigiani come hanno risposto alle misure anti Covid? Le statistiche hanno comunque reso testimonianza di un comportamento non proprio brillante da parte della Regione e i suoi abitanti, rispetto alla vaccinazione. Diciamo che si è agito meglio più per quanto riguarda le mascherine, il distanziamento ecc. Cosa non ha funzionato secondo lei nella comunicazione scientifica? Si è creata troppa confusione. Se è vero che le conoscenze del virus sono venute fuori un poco alla volta con conseguente variabilità di opinioni, è stato allo stesso tempo un errore confondere le varie figure professionali: epidemiologi con infettivologi, semplici medici con luminari ecc. Le informazioni sono state chieste alle persone sbagliate con conseguente esasperazione da parte delle persone. Durante la pandemia avete ricevuto adeguata assistenza anche da parte della Regione? Per i farmaci siamo stati in linea col resto del mondo: monoclonali e antivirali sono arrivati da noi quasi subito. Il supporto al personale all’inizio c’è stato con la somministrazione di incentivi, come le borse di studio. Poi però questi incentivi si sono fermati. La Sanità poteva essere più preparata? Se avessimo mantenuto aperti almeno i reparti di malattie infettive nati negli anni ’80 – per via dell’AIDS – avremmo potuto isolare molti più casi e contenere contagi e ricoveri. Ma si tratta di un discorso generale tutto italiano: invece di mantenerla, si è scelto di rinunciare a un’ottima rete infettivologica non appena è cessato l’allarme HIV.  

18/04/2022 10:00
Lutto a Urbisaglia, si è spento lo storico medico di famiglia Gianfranco Pesci

Lutto a Urbisaglia, si è spento lo storico medico di famiglia Gianfranco Pesci

Lutto a Urbisaglia. Ieri mattina si è spento all’età di 86 anni il dottor Gianfranco Pesci, storico medico di famiglia (dal 1975), ormai in pensione da anni. “In tanti lo ricorderanno nel suo ambulatorio all'ex Ospedale", scrive il Comune in una nota. "Negli anni successivi insieme al dottor Pignataro è stato un punto di riferimento per tante famiglie di Urbisaglia. È stato anche un divulgatore scientifico, autore di tante pubblicazioni che ha voluto donare alla Biblioteca di Urbisaglia. Lo ricordiamo con affetto ringraziandolo per quanto ha dato alla nostra comunità”.  

17/04/2022 16:29
Covid Marche, 1663 nuovi casi oggi: in calo ricoveri e incidenza del virus

Covid Marche, 1663 nuovi casi oggi: in calo ricoveri e incidenza del virus

Le Marche chiudono la settimana di Pasqua una flessione del 14,34% di casi covid (-1.969 casi). Nelle 24 ore l'incidenza è in calo a 779,54 casi ogni 100mila abitanti (ieri 787,93) e i nuovi positivi sono 1.663, pari al 32,7% dei 5.085 tamponi diagnostici analizzati.  La provincia di Ancona totalizza 473 casi, seguita da Ascoli Piceno con 337, Pesaro Urbino con 305, Macerata con 284, Fermo con 192. I casi fuori regione sono 72. Come sempre le fasce di età più colpite sono 45-59 anni con 408 casi e 25-44 anni con 408, seguite da 60-69 anni con 244. I soggetti con sintomi sono 410, i contatti stretti di casi positivi 474, i contatti domestici 439, i positivi in setting scolastico formativo 8, per 317 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici. Per quanto riguarda la situazione ospedaliera, i ricoverati negli ospedali marchigiani per Covid sono 193 (-9), di cui 7 in terapia intensiva (+1). Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è del 18.3%, mentre quello in terapia intensiva del 2,7% Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 4 decessi per Covid-19. Le vittime sono: un 85enne di Urbania, un 95enne di Recanati, un 77enne di Montegiorgio, un 52enne di San Benedetto del Tronto. I morti per Covid nelle Marche dall'inizio della pandemia sono 3.796.

17/04/2022 16:03
Pasqua italiana: mentre si continua a morire senza che nessuno se ne accorga per mesi, sono 2,6 milioni gli italiani in difficoltà

Pasqua italiana: mentre si continua a morire senza che nessuno se ne accorga per mesi, sono 2,6 milioni gli italiani in difficoltà

Alla vigilia delle festività pasquali, l’analisi di Coldiretti è drammaticamente chiara, perchè a parlare sono i numeri: 2,6 milioni sono gli italiani costretti a chiedere aiuto per mangiare quotidianamente. Tra questi Coldiretti distingue e conteggia 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili. E’ un numero mai raggiunto in Italia, secondo Coldiretti , che in persona del suo presidente Ettore Prandini, sottolinea come “per arginare questa situazione serve un deciso intervento della Pubblica Amministrazione ed è importante l’apertura dei primi bandi per acquistare alimenti di base di qualità Made in Italy da consegnare agli indigenti, sui quali occorre ora accelerare utilizzando le risorse stanziate per acquistare cibi e bevande da distribuire ai nuovi poveri” . Sempre secondo Coldiretti un italiano su due è costretto a dimezzare dal suo budget mensile le spese alimentari per far fronte ai rincari : i costi per l’energia ( benzina e gasolio) ne sono i maggiori responsabili. Ad incrementare il numero degli italiani in difficoltà ci sono: genitori separati con figli a carico (o mogli a carico), anziani, piccoli imprenditori costretti a chiudere le loro attività; sono queste le categorie più esposte che con estrema difficoltà arrivano a fine mese. Le file fuori le sedi Caritas in tutta Italia sono affollate da italiani lavoratori precari, in “nero” e autonomi. Molte le famiglie che per la prima volta nella loro vita, per non soccombere hanno cercato aiuto presso i centri d’ascolto delle loro città. Numeri ma “non solo numeri”. Pochi giorni fa è stata diffusa la notizia di una coppia di anziani ritrovati mummificati nella loro casa in provincia di Udine: erano morti da mesi. La causa della morte è stata probabilmente il malfunzionamento di una stufa o dell’impianto di riscaldamento. Ancora una volta una storia di solitudine, abbandono, trascuratezza in un paesino di poco più di 8.000 abitanti. La morte parrebbe risalire infatti allo scorso autunno. Nessuno sino ad ora se ne era mai accorto. Leggere o scrivere queste notizie, soffermarsi su questi numeri non è sufficiente. Abbiamo perso il senso di comunità, l’individualismo ha preso il sopravvento tra noi vicini di casa, concittadini, connazionali. Ed allora, senza finti buonismi o gesti eclatanti di “simil volontariato” per un giorno o in occasione di avvenimenti particolari, forse un po’ di silenzio, di fronte a questi numeri, a queste notizie, e qualche sana riflessione che concerna il vissuto quotidiano di ciascuno di noi, può essere un approccio ulteriore per vivere queste Festività. Un abbraccio, un “ come stai?”, un gesto augurale magari inaspettato possono salvare vite.

17/04/2022 11:00
Incendio Cosmari, Parcaroli: "Stiamo lavorando per evitare problemi ambientali"

Incendio Cosmari, Parcaroli: "Stiamo lavorando per evitare problemi ambientali"

A distanza di poco più di 24 ore, anche il sindaco di Macerata e presidente della provincia Sandro Parcaroli ha voluto rilasciare il suo personale messaggio alla cittadinanza su quanto accaduto la scorsa notte presso la sede del Cosmari, nel tolentinate. Le sue dichiarazioni seguono quanto espresso già nella giornata di ieri dai n°1 di Tolentino e Pollenza, Giuseppe Pezzanesi e Mauro Romoli (leggi qui) "In qualità di presidente della Provincia di Macerata - si legge sui canali social - ho seguito in prima persona, fin dalle prime fasi, la questione relativa all'incendio sviluppatosi al Cosmari". Le fiamme divampate la notte fra venerdì 15 e sabato 16 aprile (leggi qui) hanno causato ingenti danni soprattutto nella zona dell’impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati. In poche ore, Vigili del fuoco, forze delll'ordine e rappresentanti istituzionali si sono messi in moto per scongiurare il rischio di disagi alla popolazione dei comuni limitrofi e problemi ambientali che già segnarono l'azienda responsabile nella raccolta e smaltimento rifiuti nel 2015. "Insieme al consigliere provinciale delegato all’Ambiente Andrea Mozzoni, all’Ufficio Ambiente guidato dal dirigente Maurizio Scarpecci, al presidente del Cosmari Giuseppe Pezzanesi e al direttore Giuseppe Giampaoli e grazie alla supervisione della Polizia provinciale, dell’Arpam e dell’Asur - prosegue Parcaroli - siamo al lavoro per consentire al Cosmari di trovare la soluzione più immediata per garantire alla cittadinanza il prosieguo del servizio di raccolta rifiuti senza interruzioni, nonostante i danni registrati alla struttura. Sono stati effettuati tutti i dovuti controlli che hanno scongiurato problemi di tipo ambientale."

17/04/2022 10:10
Civitanova, troppe auto nell'area portuale. FIAB: "Spazio invivibile, il Comune agisca"

Civitanova, troppe auto nell'area portuale. FIAB: "Spazio invivibile, il Comune agisca"

«L’area portuale di Civitanova Marche è il cuore pulsante della città. Oggi centinaia di persone a passeggio hanno affollato quegli spazi: bambini con pattini e skateboard, mamme con passeggini, bimbi con bici a rotelle, chi gioca a palla e chi fa la campana. Si tratta di uno spazio cittadino fondamentale.» È il messaggio che si legge sui canali social del FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicibletta), la Onlus che con più di 200 sedi sparse in tutta Italia - tra cui quella della sezione Macerata-Fermo - si adopera dal 1998 in difesa dell'ambiente e a favore di una migliore qualità della vita all'interno dei centri urbani. «Auto parcheggiate ovunque - prosegue il comunicato - e un via vai continuo di moto, SUV, automobili di ogni tipo rendono il luogo invivibile e pericoloso. Non c’è un solo mezzo di servizio o di lavoro che circola: solo auto private in cerca di parcheggio. E nessuno con un permesso esposto. La Capitaneria interpellata al telefono ci ha risposto: "sono tutti autorizzati ed hanno il badge per entrare dalle sbarre automatiche”.» La curiosità che in molti hannno fatto notare è che, per legge, è possibile sostare nell'area portuale solo se si è in possesso di mezzo nautico (barca) o si lavora in cantiere. «In ogni caso quello spazio va restituito, subito, al passeggio ed ai soli lavoratori del porto - conclude il FIAB - L’invito è alla Capitaneria di Porto ed alle autorità di pubblica sicurezza, per il rispetto delle regole, ed all’amministrazione comunale perchè svolga il proprio ruolo di sensibilizzazione a favore di una migliore qualità di vita della città.»    

16/04/2022 18:15
Tolentino, marcia silenziosa studenti. La risposta della Giunta Pezzanesi: nuovo asfalto in via Ficili

Tolentino, marcia silenziosa studenti. La risposta della Giunta Pezzanesi: nuovo asfalto in via Ficili

Dopo la marcia silenziosa che ha avuto come protagonisti docenti e studenti dell'Istituto "Filelfo" (leggi qui), si muove l'Amministrazione comunale di Tolentino. La Giunta Pezzanesi ha, infatti, deliberato lavori di asfaltatura nel piazzale e nelle corsie antistanti il piazzale dei locali dell'Ex Quadrilatero, in via Ficili, dove sono delocalizzate le classi dei licei classico e scientifico a seguito del sisma del 2016.  I lavori avranno un importo di 7 mila e 930 euro. "Il piazzale riveste un interesse pubblico" sottolinea una nota di Giunta, e dopo aver "sentito in merito il condominio per l’ottenimento dell’autorizzazione a procedere", si è "ritenuto necessario agire tempestivamente nella realizzazione dell'intervento al fine di eliminare situazioni di pericolo". 

16/04/2022 14:35
Covid, 1784 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri in lieve risalita (+3), sei i decessi

Covid, 1784 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri in lieve risalita (+3), sei i decessi

Si conferma sotto quota 800 su 100mila abitanti il tasso di incidenza del virus nelle Marche, per l'esattezza a 787,93 (ieri 794,65), a fronte di 1.784 nuovi positivi al covid rilevati nelle 24 ore, pari al 38,3% dei 4.659 tamponi diagnostici. La provincia di Ancona totalizza 470 casi, seguita da Ascoli Piceno con 386, Pesaro Urbino con 316, Macerata con 314, Fermo con 220, oltre a 78 casi fuori regione. Il contagio continua a circolare prevalentemente nelle fasce di età 25-44 anni con 390 casi e 45-59 con 432 casi, seguite da 60-69 con 224. Tra i 1.922 nuovi positivi, 335 sono sintomatici, 602 sono contatti stretti di casi positivi, 476 contatti domestici, 14 positivi in setting scolastico formativo, 5 contatti in setting lavorativo, mentre per 322 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici. Per quanto riguarda la situazione ospedaliera, i ricoverati negli ospedali marchigiani per Covid sono 202 (+3), di cui 6 in terapia intensiva (-2). Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 6 decessi per Covid-19, due donne e quattro uomini. Le vittime sono: una 75enne di Amandola, un 78enne di Senigallia, un 74enne di Fermo, un 79enne di Serra dé Conti, una 75enne di Montemarciano e un 79enne di Senigallia. I morti per Covid nelle Marche dall'inizio della pandemia sono 3.792. 

16/04/2022 14:20
Morrovalle, Bandiera Arancione: via libera alla richiesta di ammissione

Morrovalle, Bandiera Arancione: via libera alla richiesta di ammissione

Nella seduta di giovedì 14 aprile, la giunta comunale di Morrovalle ha approvato la delibera con la quale si dà il via all’iter per la richiesta della Bandiera Arancione, il vessillo di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai Comuni dell’entroterra con meno di 15 mila abitanti che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità. Presentato il modulo di candidatura, infatti, il Touring Club Italiano procederà all’applicazione del Modello di Analisi Territoriale (MAT) attraverso il quale vaglierà la congruità del progetto ed eventualmente stilerà un piano di miglioramento comprendente gli aspetti da implementare e perfezionare al fine di poter soddisfare tutti i criteri di scelta.   "La Bandiera Arancione è uno degli obiettivi che ci siamo posti per questo mandato – precisa l’assessore al turismo Valentina Salvucci, che sta seguendo da tempo tutto l’iter – non è semplice vedersi assegnare questo vessillo perché i criteri sono molto stringenti. "Molte delle progettualità che stiamo portando avanti in ambito turistico-culturale sono pensate anche in relazione ai requisiti che possono far crescere le possibilità di accettazione della nostra richiesta. Un esempio è il progetto di implementazione della segnaletica istituzionale che vedrà la luce a breve, ma anche molte altre iniziative e interventi guardano in quella direzione. La Bandiera Arancione è un attestato di qualità molto importante per la promozione turistica e culturale della nostra città e crediamo che Morrovalle possa avere tutte le carte in regola per farne parte", conclude Salvucci. Nel Maceratese sono nove i Comuni Bandiera Arancione: Camerino, Cingoli, Montecassiano, Montelupone, San Ginesio, Sarnano e Urbisaglia, Valfornace e Visso.   

16/04/2022 12:45
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