Insegnanti e studenti in marcia uno al fianco dell'altro per far valere i propri diritti. Si è svolta questa mattina la manifestazione che ha visto come protagonisti i ragazzi e il corpo docente dell'istituto di Istruzione Superiore "Francesco Filelfo". Insieme hanno camminato dall'attuale sede provvisoria dei licei al luogo dove dovrebbe sorgere il nuovo 'Campus scolastico'.
Un modo per far sentire, in accostamento ossimorico, la propria voce, a sei anni di distanza dagli eventi sismici dell'ottobre 2016 che hanno reso inagibile la vecchia sede dei licei classico, coreutico e scientifico in via Tambroni, nel centro storico. Da allora le attività didattiche si tengono, per quanto riguarda il classico e lo scientifico, in via Ficili, nella zona commerciale Rancia, in locali ritenuti inadeguati sotto molti punti di vista.
Sul fronte della sicurezza, dei servizi igienici, della socializzazione tra studenti per via dell'assenza di atrii o cortili adibiti alla ricreazione e sul fronte dei trasporti pubblici ("inadeguati a livello comunale che interprovinciale", denunciano i professori), con orari delle navette che "costringono ad adattare l’orario scolastico riducendolo di 40 minuti al giorno". "Al pomeriggio, poi, non è possibile svolgere attività didattica per assenza totale di mezzi di trasporto", viene aggiunto.
I continui rinvii per la costruzione del nuovo 'Campus scolastico', la cui inaugurazione - lamentano i docenti - "è prevista non prima di 4/5 anni", peggiorano le cose. Il rischio concreto paventato è quello della sopravvivenza della scuola stessa. "Ora basta" è il coro che si alza forte, non si vuole vivere un altro ciclo scolastico all'interno dei capannoni della zona commerciale.
È stato richiesto, pertanto, un trasferimento immediato delle classi presenti nel plesso dei licei in via Ficili in una sede più consona dell'attuale e che la formazione delle classi stesse avvenga in deroga alla normativa attuale persistendo lo stato di emergenza post sisma.
Al fianco di studenti e docenti ha marciato quest'oggi anche l'inviata di "Striscia La Notizia" Chiara Squaglia, che si occuperà del caso in un servizio che verrà presto trasmesso nella storica trasmissione di Canale Cinque. Presenti anche le sigle sindacali ed una rappresentanza delle altre scuole cittadine, con una delegazione del "Divini" settempedano.
Davanti alla sede in cui dovrebbe sorgere il nuovo 'Campus scolastico', tappa finale della marcia, gli studenti hanno apposto una pila di mattoncini, uno col nome di ogni indirizzo scolastico cittadino, a dimostrare la loro unità: Liceo Classico, Liceo Scientifico, Liceo Coreutico, Liceo Scienze Applicate, Istituto Tecnico-Economico, Ipsia Renzo Frau.
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È stato approvato il programma di interventi di manutenzione idraulica, difesa del suolo, e sistemazione forestale, da realizzare nelle aree di competenza delle Unioni Montane marchigiane. A disposizione risorse per un milione di euro, equamente ripartite tra i nove enti territoriali. A renderlo noto la Regione Marche
L’obiettivo è migliorare lo stato di manutenzione dei versanti e dei corsi d’acqua, salvaguardandone e migliorandone il regolare deflusso; dando, inoltre, continuità agli interventi. Particolare attenzione sarà data alla promozione di tecniche di ingegneria naturalistica con interventi a impatto ambientale positivo e al miglioramento e manutenzione delle sistemazioni idraulico-agrarie e idraulico-forestali esistenti.
“Questo programma di interventi – spiega l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Tutela del paesaggio, Stefano Aguzzi – si propone non solo di garantire la messa in sicurezza del territorio e dell’ambiente ma concretizza la volontà di attuare una più ampia strategia integrata di sostegno allo sviluppo economico, sociale e demografico delle aree montane, che attenui e riequilibri il divario tra la fascia costiera e l’entroterra, nell’ottica della cooperazione tra più soggetti interessati”.
“La continuità nel tempo alle attività di manutenzione – precisa Aguzzi - può infatti garantire un’occupazione stabile di chi già lavora nel settore, assicurando anche il presidio del territorio e la residenza nelle aree rurali e montane, oltre a favorire nuove prospettive lavorative nel campo della difesa del suolo, della sistemazione idraulico-forestale e della selvicoltura”.
Alla definizione degli interventi si è giunti dopo una serie di sopralluoghi congiunti tra gli uffici regionali preposti e gli uffici tecnici delle singole Unioni Montane, su segnalazione delle criticità da parte delle stesse. Il termine previsto per l’affidamento dei lavori è fissato al 30 giugno 2024.
Gli interventi sono suddivisi per Unione montana, ognuna delle quali avrà il compito di progettare ed appaltare le opere, e riguardano: (Montefeltro) consolidamento sponde fluviali con tecniche di ingegneria naturalistica e ripulitura dell’alveo fluviale del fiume Foglia nel territorio del Comune di Piandimeleto (PU); (Alta Valle del Metauro) sistemazione dell’alveo del fiume Metauro e messa in sicurezza delle sponde e protezione tubazioni nei pressi del Palazzo Ducale - Ponte del Riscatto in Comune di Urbania (PU);
(Catria e Nerone) ripristino e stabilizzazione dissesto gravitativo in strada comunale Cà Rio in Comune di Cagli (PU) e ripristino e stabilizzazione dissesto gravitativo in località Serrone in Comune di Serra Sant’Abbondio (PU); (Esino-Frasassi) realizzazione di difesa spondale, bonifica e pulizia, riqualificazione e valorizzazione alveo del torrente Sanguerone in località Piano Frassineta in Comune di Sassoferrato (AN);
(Potenza-Esino-Musone) sistemazione versante in frana lungo il fiume Potenza in Comune di Pioraco (MC) e sistemazione alveo affluente Scarzito in località Valle Eremita nel Comune di Sefro (MC); Marca di Camerino) riqualificazione sponde fluviali per un tratto di circa 2,00 km con interventi puntuali nelle sezioni maggiormente danneggiate nel Comune di Fiastra (MC);
(Monti Azzurri) stabilizzazione versante a monte del tratto di strada Grazie di Sotto Monte in Comune di Monte San Martino (MC) e lavori urgenti di ripristino difesa spondale sul torrente Tennacola in località Molino Biordi nel Comune di Penna San Giovanni (MC); (Sibillini) stabilizzazione versante sottostante la strada comunale in località San Michele, torrente Lera in Comune di Amandola (FM); (Tronto-Valfluvione) intervento di difesa spondale, ripristino sezione idraulica e stabilizzazione del versante a valle della strada comunale Casaregnano in Comune di Roccafluvione (AP).
Un edificio di tre abitazioni torna agibile, in viale Europa, dopo le opere di ricostruzione che hanno fatto seguito alle scosse di terremoto del 2016.
Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva a suo tempo dichiarato l’edificio non utilizzabile. L’immobile è stato interessato da lavori di riparazione del danno, con rafforzamento localizzato della struttura, finanziati con un contributo di 120mila euro concesso dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.
Il primo cittadino settempedano ha poi firmato anche la revoca dell’Ordinanza di inagibilità per un accessorio agricolo sito in località Aliforni interessato anch’esso da lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura grazie a un contributo pubblico di 40mila euro.
Un punto d’accoglienza, totalmente gratuito e aperto a tutte le età, dove ricevere informazioni e orientamento in cui, su richiesta, si potrà avere anche un ascolto e un sostegno psicologico. Anche per l’anno in corso gli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18, presso le Unioni Montane Potenza Esino Musone di San Severino Marche e l’Unione Montana Marca di Camerino, confermano il “Progetto Sollievo” e l’operatività del servizio negli sportelli di Camerino, Castelraimondo, Matelica e San Severino Marche.
“In una fase di profonda incertezza data dall’attuale situazione geopolitica internazionale e sulla scia di una pandemia che anche nel nostro territorio continua purtroppo a influire sul benessere psichico oltre che fisico delle singole persone – spiega il coordinatore dell’Ambito Territoriale, dottor Valerio Valeriani - ricoprono sempre maggiore importanza quei luoghi dove l’ascolto delle difficoltà e delle necessità di ciascun individuo è posto all’attenzione di professionisti esperti pronti a garantire il loro contributo per cercare di risolverle”.
“Anche per questo sembra fondamentale, attualmente, poter usufruire di un punto d’accoglienza totalmente gratuito aperto a tutta la cittadinanza, giovani, adulti, anziani, single o coppie per ricevere informazioni e orientamento, in cui viene offerto anche un ascolto e un sostegno psicologico a chi ne fa richiesta”.
“Sono queste le caratteristiche che contraddistinguono lo Sportello d’ascolto in funzione, anche per l’anno 2022, all’interno del Servizio Sollievo degli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18 e in rete con tutti gli altri servizi dei Comuni aderenti. Le quattro sedi dello Sportello attualmente operative sul territorio dei due Ambiti si trovano a Castelraimondo, in via Chiesa 14, a Camerino presso il Vallicenter in via Conti di Statte, a Matelica, in via Oberdan 56, a San Severino Marche, in via Salimbeni 42.
Per accedere al servizio, totalmente gratuito e gestito da un’equipe multidisciplinare di psicologi e sociologi è sufficiente contattare il 3398676137 (anche tramite Whatsapp) per fissare un primo incontro presso la sede desiderata. Altre info https://www.ats17.it/progetto-sollievo-confermati-4-sportelli-di-ascolto-psicologico”.
Continua scendere nelle Marche il tasso di incidenza cumulativo del virus, arrivato sotto 900 (889,83 rispetto a ieri quando era 900,36) su 100mila abitanti a fronte di 2.656 nuovi casi covid. I positivi rappresentano il 39,5% dei 6.720 tamponi del percorso diagnostico, su 10.906 tamponi complessivi.
La provincia di Ancona totalizza il maggior numero di casi: 813, seguita da Pesaro Urbino con 522, Macerata con 501, Ascoli Piceno con 446, Fermo con 280, oltre a 94 casi fuori regione. Il virus circola maggiormente nelle fasce di età tra 25 e 59 anni che raccolgono quasi la metà dei muovi positivi, 1.310: rispettivamente 25-44 anni con 644 e 45-59 con 666, seguite da 60-69 anni con 339 e 70-79 anni con 282.
Scende ancora il numero di ricoverati per Covid nelle Marche: -2 nell'ultima giornata e si attestano ora a 209. Migliora leggermente la situazione nelle Terapie intensive (9 pazienti, -1 rispetto a ieri), +1 degente in Semintensiva (56), -2 nei reparti non intensivi (145) e 32 persone dimesse.
I soggetti con sintomi sono 524, i contatti stretti di casi positivi 843, i contatti domestici 735, i positivi in ambito scolastico formativo 31, mentre per 501 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici. Cinque le persone decedute nelle ultime 24 ore, tre uomini e due donne, dagli 86 ai 97 anni. Tre persone erano originarie della provincia di Macerata: un 87enne di Esanatoglia, un 97enne di Cingoli e una 90enne di San Severino Marche.
I lavoratori delle Poste scendono in piazza con uno sciopero di un’intera giornata. Lo faranno venerdì 15 aprile ad Ancona, in via XXIV Maggio, dove si svolgerà un sit-in di fronte agli uffici delle Poste centrali, alle ore 11.
La protesta è firmata da Slc Cgil, Uil Poste, Failp Cisal,Confsal e Ugl. "I motivi sono molteplici", sottolineano i sindacati: gravi carenze di organico, complessità delle operazioni a sportello e incombenze legate all’emergenza sanitaria in un contesto che vede anche aggressioni verbali e fisiche da parte dell’utenza, forti pressioni nel settore del recapito-logistica e smistamento ed eccessivo ricorso ai lavoratori precari per sopperire la carenza di personale.
Infine, la questione del Centro multiservizi di Ancona su cui grava un futuro di incertezza. Di qui, la decisione dei sindacati di proclamare lo stato di agitazione iniziato il 17 marzo con lo sciopero degli straordinari e delle prestazione aggiuntive. Venerdì 15 aprile sarà sciopero di tutti i lavoratori.
La Polizia di Stato celebra oggi il 170° Anniversario della sua fondazione. La cerimonia, tenutasi presso la Caserma “Pasquale Paola”, in Via Dei Velini ha avuto inizio con la deposizione da parte del prefetto Flavio Ferdani e del questore Vincenzo Trombadore, di una corona di alloro al monumento dedicato ai caduti della Polizia di Stato ed è proseguita successivamente presso il piazzale della Caserma con la lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia.
Presenti tutti i vertici istituzionali e delle Forze di Polizia, tra cui il sindaco di Macerata nonché presidente della provincia di Macerata Sandro Parcaroli e il vescovo della diocesi di Macerata Nazareno Marconi.
“Una polizia rappresentativa di un moderno paese democratico con l’obiettivo principale della conoscenza e della preparazione – questo l’auspicio per il futuro fatto, nel suo discorso, dal questore Vincenzo Trombadore -. Non semplicemente una polizia al servizio del cittadino, ma una polizia di cittadini che dialoga con essi, nell’esserci sempre, motto di questa giornata commemorativa”.
“Nonostante le oggettive difficili condizioni di lavoro che non ci permettono ancora di distanziarci del tutto dal nemico pandemico, sono state capillarmente garantite le attività di prevenzione e controllo del territorio, di polizia giudiziaria, di polizia amministrativa, delle difficili istruttorie in materia di immigrazione, dell’attività logistica, dei controlli ad opera della Polizia Stradale, delle indagini della Polizia Postale”, ha concluso Trombadore.
A seguire è stato premiato il personale di Polizia che si è distino nelle operazioni di maggior rilievo. Ecco i nomi:
1) V.isp. Romagnoli Gianluca - encomio solenne; V.sov. Balzi Emanuele - encomio; V.sov. Pinna Giuseppina – encomio; V.sov. Rogante Graziano – Encomio Macerata 20.10.2018
2) V.isp. Romagnoli Gianluca; V.sov. Balzi Emanuele; V.sov. Luciani Flaviano; V.sov. Pinna Giuseppina Encomio – Macerata 20.01.2018
3) V.q. d.ssa Peroni Patrizia Lode - Ascoli Piceno 22.10.2017
4) V.q.a. dr. Commodo Lorenzo Lode - Brescia 16.10.2017
5) Sov. Cioppettini Damiano; Ass.c.c. Compagnucci Gionata; Ass.c.t. Di Iulio Monia Lode - Montecassiano 28.10.2017ì
6) Ass.c.c. Egizii Donato Antonio Lode - Ancona 04.07.2017
7) Agt. Scelto Antonica Luciano Lode - Milano 28.11.2017
Nel pomeriggio, dalle 18, presso il teatro “Lauro Rossi” di Macerata si terrà un concerto da parte dell’orchestra dei fiati “Insieme per gli altri” di Macerata. Dalle 15:30 in Piazza della Libertà, saranno allestiti stands da parte della Polizia Scientifica, Polizia Postale e Polizia Stradale, i cui operatori mostreranno al pubblico le più moderne attrezzature in uso alla Polizia di Stato, oltre ad illustrare le tecniche utilizzate dalla Polizia in caso di intervento per gravi reati, di incidenti stradali e per il contrasto dei reati informatici.
Inoltre, la mattina presso i Giardini Diaz di Macerata e nel pomeriggio in Piazza della Libertà, sarà presente una pattuglia a cavallo della Polizia di Stato appartenente al Centro Coordinamento della specialità di Ladispoli. In Piazza della Libertà, nel pomeriggio, sarà presente anche una unità cinofila della Polizia di Stato.
Durante i due eventi che caratterizzano la giornata del 170° anniversario, verranno premiati gli studenti delle classi degli Istituti Scolastici di San Severino Marche, Sarnano e Tolentino risultate vincitrici del concorso “PretenDiamo Legalità” indetto dal Ministero dell’Interno per l’anno scolastico 2021/22: la 4°A della scuola primaria "Le Grazie di Recanati", la 2°D dell'Istituto Comprensivo "Tacchi Venturi" di San Severino Marche e la 3°A del liceo scientifico "Alberigo Gentili" di Sarnano.
La pandemia, la crisi russo-ucraina. E prima ancora quella economica 2008-2014. Non ultime, le scelte politiche degli ultimi 20 anni. Le piccole e medie imprese delle Marche si preparano a vivere il loro momento più buio dall’inizio del nuovo millennio, testimoniato soprattutto da una ripartenza post Covid inattuabile. Le ragioni principali? Mancanza di lavoro e di manodopera.
Sebbene rispetto al 2021 la Regione abbia segnato una crescita dell’occupazione (+0,8% rispetto al 2021), i livelli pre-pandemia sono ancora lontani (-2,5%). E gli effetti già tangibili della guerra nell’Est Europa non faranno che ripercuotersi negativamente sulle aziende e – di conseguenza – sulla forza lavoro, che si orienterà sempre più fuori dai confini nazionali.
A dichiararlo è il segretario generale di Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo Giorgio Menichelli, che fa notare anche come la popolazione marchigiana sia scesa sotto gli 1,5 mln di residenti. A marzo 2022, il tasso occupazionale nella regione era di 4 lavoratori su 10, cui va aggiunta la mancanza degli oltre due terzi con specializzazioni specifiche. Soprattutto nell’edilizia, nella manutenzione e in tutte le attività di pubblico esercizio, come la ristorazione.
A cosa è dovuta la situazione attuale del mercato del lavoro? Un mismatch, o disequilibrio, fra domanda e offerta. Prima ancora dell’emergenza sanitaria, c’era già uno scontro fra le aspettative dei giovani appena subentrati nel mercato e quelle delle aziende.
Colpa di un corto circuito nella comunicazione? Non solo: i problemi strutturali e congiunturali dell’intera filiera hanno inciso sulla mancata progettazione di qualifiche professionali. Manca la volontà di formare le persone.
Un problema anche culturale, quindi? Certamente, le aziende oggi puntano esclusivamente all’attitudine di chi vuole essere assunto e se coincide con i propri obbiettivi di crescita. Dall’altra parte, però, chi si propone non è in cerca solo di un merito economico, ma anche di un ambiente sociale e di una possibilità di carriera in grado di soddisfarlo.
Negli ultimi 20 anni le imprese hanno guardato unicamente al profitto e non alla crescita socio-culturale? Sebbene il profitto sia un presupposto primordiale, una buona impresa deve anche dare risposta attiva sul territorio, finanziando eventi e contribuendo a 360° alla crescita del Paese. I giovani oggi cercano aziende dinamiche e innovative: e per sapere come agire al meglio bisogna ascoltare le loro esigenze.
Nell’immediato, quali interventi dovrebbero essere effettuati per la ripartenza della Regione Marche? Avere una conoscenza profonda del tessuto economico e sburocratizzare quanti più passaggi possibili. Ad esempio, velocizzare i tempi per formare i lavoratori, altrimenti la carenza di manodopera non verrà mai compensata e le aziende continueranno a contendersi tra di loro le poche eccellenze presenti.
Vanno riviste anche determinate scelte politiche? Una politica forte, presente sul territorio, può solo portare benefici. Ad oggi sono previsti 350 mln di euro da parte del Fondo Sociale Europeo, ma se non cambia l’attuale cultura del lavoro queste risorse rischiano di perpetrare lo stesso vecchio meccanismo. Senza margini di autentica crescita.
Abbiamo di fronte anche le conseguenze di crisi energetica e dei materiali. Conseguenze che avranno impatto prettamente sulle piccole e medie imprese. Le sanzioni messe in atto oggi nei confronti della Russia non risolveranno la guerra, ma faranno solo male alla nostra economia. Basti considerare i tremendi effetti nelle Marche anche sul settore calzaturiero, rimasto completamente bloccato.
Perché allora il governo italiano le appoggia? La politica guarda unicamente agli accordi internazionali, non ai bisogni dei cittadini. Lo scenario peggiore è che la guerra – come dicono già gli esperti – possa durare ancora a lungo: ripartire sarà ancora più difficile, visto che il Pnrr verrà revisionato. I giovani continueranno ad emigrare, e l’Italia diventerà l’ospizio del mondo.
Lei cosa direbbe oggi a suo figlio per convincerlo a non lasciare il Paese? Di portare avanti studio e lavoro, insieme. Di contribuire alla crescita culturale delle Marche e dell’Italia, tenere duro il più possibile. Certo, le aspirazioni crescono e i genitori devono lasciare liberi i propri figli di andare via, se vogliono. I ragazzi oggi fanno più sacrifici di quanto non si immagini.
Quasi terminati i lavori di consolidamento delle mura castellane di Treia, danneggiate dal sisma del 2016 nel tratto di viale Unità d’Italia. "Torneranno in tutto il loro splendore e nuovamente transitabili in quel tratto di strada, a distanza di cinque anni, con un intervento capace di restituire alla comunità una delle parti più caratteristiche della città", sottolinea il sindaco Franco Capponi.
Un intervento importante per una spesa di oltre 400mila euro (403.286,34) finanziato per metà dall'Ordinanza del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Giovanni Legnini. “Presto - ha aggiunto - sarà ripristinata la viabilità tradizionale e saranno superate le attuali limitazioni del traffico, al momento a senso unico e interdetto nella direzione del Borgo".
"Modifiche che all’inizio hanno potuto causare qualche disagio, ma che sono state dovute e necessarie perché quel tratto era diventato purtroppo inagibile e pericolante, ma dopo l’intervento messo in atto sarà restituita una parte della città valorizzata da un punto di vista estetico e soprattutto migliorata dal punto di vista della sicurezza stradale”, conclude Capponi.
Sarnano e Civitanova partecipano alla Bit Borsa Internazionale del Turismo, principale manifestazione nazionale del settore che ospita operatori turistici e viaggiatori di tutto il mondo, organizzata a Fieramilanocity. Saranno giorni ricchi di soddisfazioni ha commentato il sindaco di Sarnano Luca Piergentili, essere qui ci darà la possibilità di far conoscere il territorio ai più importanti tour operator specializzati in diversi ambiti».
«Nella giornata di apertura, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra i rappresentanti dei Comuni di Sarnano, Fiastra, Bolognola, Monte Fortino, Montemonaco, Ussita, Castel Sant’Angelo sul Nera e Monte Gallo che hanno deciso di unire le forze per creare una strategia di sviluppo e progettazione unitaria per la costituzione del primo Distretto Turistico dei Monti Sibillini».
«Questi Comuni rappresentano località imperdibili per chi visita le Marche centrali, specialmente oggi che le persone hanno sempre più abbandonato l’idea delle vacanze stanziali per prediligere un turismo itinerante. In quest’ottica è fondamentale stringere degli accordi di promozione territoriale».
«Siamo tutti consapevoli della necessità di fare rete per valorizzare le peculiarità del territorio, ma spesso mancano proprio le occasioni di confronto. È fondamentale quindi conoscere a fondo le rispettive esperienze e trovare punti di incontro per avviare proficue sinergie. Ha commentato ancora il sindaco Luca Piergentili».
Alla firma erano presenti l’assessore Regionale Guido Castelli, delegato alla ricostruzione e Lara Magoni, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia. Oltre al desk dedicato Sarnano è rappresentato anche nelle postazioni del Consorzio Noi Marche e dei Borghi più Belli d’Italia nelle Marche. Tre giornate per promuovere il territorio con un’attenzione particolare allo sport, alle attività outdoor, al benessere e alla montagna.
“Si tratta di un primo, fondamentale passo verso una pianificazione congiunta dei fondi Pnrr e dei Fondi Complementari Sisma – ha dichiarato Sauro Scaficchia – che finalmente esce dalla logica dei confini amministrativi disegnando un vasto territorio unitario, con esigenze e obiettivi comuni”.
In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale civitanovese, invece , ha partecipato all’evento, presso il padiglione della “Regione Marche”, l’assessore al Bilancio Roberta Belletti, la quale ha anche voluto rappresentare la vicinanza dell’Ente ai commercianti, albergatori, agenti di viaggi, gestori di b&b, operatori turistici civitanovesi.
In presenza di blogger e giornalisti del settore cicloturistico, l’Assessore Belletti ha preso parte, con un intervento introduttivo, all’evento di presentazione di “NoiMarcheBikelife”, iniziativa sul bike ideata dalla Miconi srl e da Mauro Fumagalli rientrante nel progetto “Noi Marche” che raccoglie ventisei Comuni dei territori del maceratese/fermano/anconetano di cui Civitanova è capofila.
“Proprio in questi giorni – ha dichiarato l’assessore Belletti – abbiamo conquistato per il secondo anno consecutivo la Bandiera Gialla che ci spinge a incentivare il ‘Turismo del Movimento’. E proprio in questa direzione viaggia il progetto ‘NoiMarcheBikeLife’ che vede la promozione, attraverso l’uso della bici e di strutture a corredo, di territori e di vallate che danno lustro alla nostra Regione.
Le iniziative legate all’ecosostenibilità, e in questo caso alla mobilità sostenibile, vanno incoraggiate e premiate e devono legare i Comuni in un progetto di insieme. Per questo occorre puntare ancora di più a fare rete, e ‘fare rete’ è sinonimo di condivisione, di collaborazione fra competenze e scambio di contatti”. Alla BIT di Milano è anche presente la “DMO (Destination Marketing Organitation)” in rappresentanza degli operatori turistici civitanovesi.
"Fornace Smorlesi, è scaduta la nomina del responsabile rischio amianto". A denunciarlo è Maurizio Maccioni, presidente del Comitato Voce Libera Montecassiano, nel fare riferimento alla determina del febbraio 2021 dell'ufficio tecnico comunale con cui era stata incaricata la ditta Marzetti srl quale responsabile rischio amianto dell'ex Fornace Smorlesi di Vallecascia, "poiché - puntualizza Maccioni - il curatore fallimentare non aveva adempiuto lui stesso alla nomina".
"Tale nomina risulta decaduta al 31 marzo 2022 - evidenzia il presidente del Comitato -. Ai sensi dell'articolo 4 del Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994 si dovrà procedere a nuovo incarico". "Il ruolo che copre il responsabile rischio amianto è fondamentale e necessario perché identifica e valuta il rischio dei materiali contenenti amianto - aggiunge -. Garantisce, inoltre, la gestione in sicurezza e redige i piani di manutenzione e controllo, oltre a programmi e procedure operative".
Il responsabile rischio amianto, infine, "assume un ruolo attivo nei processi decisionali di bonifica". "Considerata la situazione di particolare degrado in cui versa l'ex fornace - conclude Maccioni, facendosi portavoce dell'intero Comitato da lui rappresentato -, riteniamo che quanto prima si proceda alla nuova nomina del responsabile".
++ AGGIORNAMENTO 12 APRILE ++
L'Amministrazione comunale di Montecassiano tiene a precisare, come da documento sottostante allegato, che in data 5 aprile - tramite determina del responsabile del settore Lavori Pubblici Urbanistica Ambiente - è stato invitato il proprietario dell'immobile dell'ex Fornace Smorlesi a nominare "entro e non oltre 15 giorni" il nuovo responsabile rischio amianto dell'area. "L'iter è in corso, l'ufficio se ne sta occupando. È inutile creare allarmismi", sottolinea il sindaco Leonardo Catena. In caso di mancato adempimento della delibera, il Comune "provvederà d'ufficio" alla nomina "a spese dei soggetti inadempienti".
"Da oggi 11 aprile al 31 ottobre 2022 è possibile inoltrare istanza per l’esonero dal pagamento della Tari (Tassa sui rifiuti) su apposita modulistica firmata, indicando l'intestatario del tributo e il numero avviso riportato nella cartella". Lo rende noto il Comune di Civitanova
"L’accesso al beneficio è determinato dal requisito della residenza anagrafica nel territorio del Comune di Civitanova Marche e dal possesso di attestazione Isee (o ricevuta di presentazione della D.S.U), in corso di validità (da allegare in copia alla domanda), riferita al nucleo familiare di appartenenza di valore inferiore a 5.078,05 euro.
Non può essere richiesto esonero di pagamento della tassa per anni precedenti quello in corso. Eventuali rate del tributo già pagate non saranno oggetto di rimborso. Le richieste regolarmente presentate in presenza dei requisiti previsti sospendono l'applicazione delle sanzioni e degli interessi per l'eventuale ritardato pagamento.
I moduli per le richieste sono disponibili sul sito del Comune di Civitanova Marche e non deve essere presentata copia di avviso di pagamento in quanto i dati sono acquisiti d’ufficio. Le domande possono essere inviate per posta, per e-mail: protocollo@comune.civitanova.mc.it, per pec: comune.civitanovamarche@pec.it o possono essere presentate con le modalità ordinarie quindi anche con presentazione diretta al protocollo".
La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo dei lavori di ampliamento del Civico Cimitero; si tratta dell’intervento più consistente degli ultimi trent’anni per affrontare la necessità di reperire nuovi spazi per le sepolture.
Il progetto riguarda la costruzione di due nuovi padiglioni nella parte a valle verso la ferrovia che andranno a completare il versante più moderno; i due plessi saranno tra loro collegati da scala e ascensore centrale. Il costo complessivo del primo stralcio, che comprende un padiglione, i locali tecnologici, i bagni, gli ascensori e le scale di collegamento, è stato preventivato in 4,4 milioni di euro con lavori che inizieranno entro l’anno.
«A inizio mandato ci eravamo presi l’impegno di intervenire sul Civico Cimitero sia per garantirne un miglior decoro che per eseguire opere di ristrutturazione e ampliamento – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -. In un anno e mezzo abbiamo abbiamo avviato il cantiere per la costruzione del muro di recinzione sul lato della ferrovia. Con l’approvazione del progetto definitivo dell’ampliamento facciamo un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo».
Sono 714 i positivi al Coronavirus rilevati nelle Marche nell'ultima giornata su un totale di 2.115 tamponi eseguiti: l'incidenza di casi ogni 100mila abitanti è scesa da 910,80 a 900,36. Lo comunica la Regione Marche. Tra i test eseguiti ci sono 1.749 nel percorso diagnostico (40,8% di positivi) e 366 nel percorso guariti. Il maggior numero di contagiati in un giorno rilevato in provincia di Ancona (242); seguono le province di Ascoli Piceno (140), Macerata (130), Pesaro Urbino (95) e Fermo (82), oltre a 25 casi da fuori regione.
Tra gli ultimi casi ci sono 152 persone alle prese con sintomi; i positivi comprendono 207 contatti stretti di positivi, 181 contatti domestici, 2 rispettivamente in ambiente di vita/socialità e assistenziale, uno in ambiente scolastico/formativo e uno in ambiente sanitario; su 163 casi è ancora in corso un approfondimento epidemiologico. Oltre i 200 casi registrati solo la fascia d'età 25-44 anni (204); seguono quella tra 45-59 anni (187) e 60-69 anni (71).
Scende ancora il numero di ricoverati per Covid nelle Marche: -7 nell'ultima giornata e si attestano ora a 211. Invariata la situazione nelle Terapie intensive (10), +2 degenti in Semintensiva (56), -9 nei reparti non intensivi (145) e 25 persone dimesse.
Nell'aggiornamento giornaliero la Regione dà conto di otto decessi in 24ore e di un totale di vittime che sale a 3.770. Sono 714 i positivi emersi in 24ore e l'incidenza di casi ogni 100mila abitanti risulta in calo a 900.
Sette delle persone decedute erano della provincia di Ancona: un 72enne, un 79enne, un 99enne e una 92enne della città capoluogo, una 85enne di Chiaravalle, una 89enne di Jesi e un 93enne di Corinaldo; l'ottava vittima è una 89enne di Colli al Metauro (Pesaro Urbino).
Gli ospiti di strutture territoriali sono 135 e 35 le persone in osservazione nei pronto soccorso. Il totale di positivi è risultato in discesa a 10.596 (-208), gli isolamenti domiciliari calano a 22.614 (-221) e i guariti/dimessi raggiungono quota 396.954 (+914).
Dopo essere stato messo a dura prova durante gli ultimi due anni di pandemia, il Servizio sanitario nazionale deve tornare a fare i conti con la questione delle assunzioni. Oltre alla generale carenza di personale, si aggiungono oggi i circa 66 mila “eroi in camice” che il prossimo 30 giugno rischiano di rimanere per strada. Di questi, 20.064 medici, 23.233 infermieri e 22.732 fra operatori sociosanitari e altri professionisti. Tutti reclutati al tempo con contratti flessibili per fa fronte all’emergenza Covid.
Se si escludono gli specializzandi e i quiescenti, risultano 54 mila i candidati all’assunzione a tempo indeterminato. Di questi, a loro volta, solo 43 mila risponderebbero ai requisiti dell’ultima Legge Bilancio che prevede – fra le altre cose - la maturazione di almeno 18 mesi di servizio, di cui 6 durante l’emergenza. Il problema, a questo punto, viene girato direttamente alle aziende sanitarie, molte delle quali con i conti in rosso. Difficile dunque per “gli aspiranti camici” sperare nella futura assunzione.
Si tratta dell’effetto più pesante e a lungo termine della famigerata spending review operata fra il 2014 e il 2020, che portò a un risparmio complessivo di appena 40 mld di euro (a fronte di 870 mld di uscite statali). I tagli maggiori, purtroppo, furono proprio quelli operati alla Sanità, che in dieci anni ha potuto assumere solamente 46 mila operatori. Di questi, tre quarti senza specializzazione specifica.
Puntare oggi alle stabilizzazioni – per le quali da mesi medici e operatori discutono con il Governo – significherebbe un primo passo, seppure debole, verso una normalizzazione del lavoro. Ad oggi, la Legge di Bilancio avrebbe fissato il tetto della dotazione al fondo sanitario a 124 mld di euro, che nel 2024 diventerebbero 128. In più, ci sarebbero anche i circa 15 mld previsti dal Pnrr. Denaro che comunque non basterebbe a risolvere i problemi principali della Sanità nostrana.
Insieme ai 35 mila operatori prossimi alla pensione, si calcolano anche 58.339 infermieri in uscita. E le ipotetiche stabilizzazioni lascerebbero a spasso ancora 20 mila camici bianchi. A questo, si aggiungono l’emergenza legata al recupero delle liste d’attesa accumulate a causa della pandemia – fatto che ha favorito uno spostamento sempre più massiccio degli utenti verso la sanità privata – e gli oneri da 124 mld di spesa sanitaria (dati MEF) che le Regioni dovranno sostenere per non far chiudere i loro ospedali.
Le Marche protagoniste alla Bit di Milano anche attraverso la cultura. Per l’occasione sono state presentate presso il padiglione della Regione le due realtà che traineranno la stagione turistica secondo il patrimonio storico-intellettuale: Pesaro – candidata ufficiale a Capitale italiana della cultura 2024 – e Ascoli Piceno.
Alla presentazione – dal titolo “le destinazioni culturali delle Marche vincenti” - hanno preso parte l’assessore Giorgia Latini, insieme ai sindaci Matteo Ricci (Pesaro) e Marco Fioravanti (Ascoli), ai presidenti delle Province Giuseppe Paolini (Pesaro e Urbino) e Sergio Loggi (Ascoli Piceno), ha presentato
“Con pieno merito – ha dichiarato Latini - le due città marchigiane sono riuscite a distinguersi a livello nazionale, a dimostrazione di quanto le Marche siano una regione ad alta densità di eccellenze, culturali, ambientali, produttive e quindi turistiche.
“La ripartenza comincia dalla cultura – prosegue l’assessore - e dalla qualità delle proposte e dei progetti, puntando su una rete virtuosa che lega il nord e il sud di una straordinaria terra al plurale. Una rete e una progettazione integrata saranno gli obiettivi strategici della politica culturale regionale per la rigenerazione di tutti i borghi, luoghi che rappresentano un patrimonio fondamentale, millenario, di cultura e identità”.
I sindaci Ricci e Fioravanti hanno dichiarato che le Marche hanno davanti tre anni straordinari di progettazione e di programmazione. Il risultato conseguito al Bit 2022 rappresenta un successo per entrambe le città, giunte in finale con progetti e caratteristiche diverse, “ma dalle grandi potenzialità culturali che daranno impulso allo sviluppo delle Marche. Le proposte elaborate sono una parte del tutto che le Marche possono garantire. La Capitale della cultura sarà nella nostra regione e questo è quello che più conta”.
Il 2022 vuol essere per il turismo l’anno della ripartenza, e Il Comune di San Ginesio non poteva mancare a questo grande appuntamento che è la Borsa Internazionale del Turismo di Milano (BIT), evento di riferimento in Italia e tra le principali fiere in Europa dedicate all'universo del turismo.
In particolare, San Ginesio - rappresentato dal Sindaco Giuliano Ciabocco - è presente con un proprio desk. Stamattina, come da programma ministeriale, si è tenuto l'incontro tra il Sindaco e il Ministro del turismo Massimo Garavaglia che di fronte ai principali organi di informazione ha voluto ribadire il significato del riconoscimento ottenuto dal Comune di San Ginesio lo scorso dicembre a Madrid in occasione della Assemblea generale dell'organizzazione mondiale del turismo.
San Ginesio, già tra i Borghi più Belli d'Italia e Paese Bandiera Arancione, insieme alle altre 40 località di tutto il mondo, è l’unico comune in Italia a fregiarsi del prestigioso riconoscimento "Best tourism villages", riconoscimento dato da UNWTO, ossia l'agenzia specializzata delle Nazioni unite che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche e promuove lo sviluppo responsabile e sostenibile a livello internazionale.
Al termine dell'incontro il Ministro ha confermato la sua presenza nelle cittadina maceratese, nel mese di maggio, per un approfondimento tematico sul turismo legato alle buone pratiche di promozione territoriale e alla presentazione di iniziative volte alla valorizzazione del Borgo e del riconoscimento ottenuto.
Arriva la conferma della Corte costituzionale sulla la validità delle norme in vigore in materia di "quarantena obbligatoria per i positivi e per i contatti stretti, e relative sanzioni penali in caso di inosservanza".
Si legge nella nota della Consulta: «la quarantena obbligatoria e le relative sanzioni penali, così come regolate dalle disposizioni impugnate, incidono sulla sola libertà di circolazione. Non comportano alcuna coercizione fisica, sono disposte in via generale per motivi di sanità e si rivolgono a una indistinta pluralità di persone, accomunate dall’essere positive al virus trasmissibile ad altri per via aerea».
Secondo il provvedimento, dunque, rimane inalterato l’obbligo di attendere i 7 giorni – che diventano 10 per i non vaccinati o per chi non ha la terza dose o ha fatto la seconda dose da più di 120 giorni - per chi è positivo. La buona uscita è garantita solo dal tampone negativo, e previa trasmissione al dipartimento di prevenzione competente del territorio di appartenenza – anche per via elettronica - del relativo referto.
Inoltre, i non vaccinati o i vaccinati che hanno completato la profilassi da più di 120 giorni, e per i guariti da più di 120 giorni, l’isolamento durerà fino a 10 giorni con un test antigenico o molecolare negativo all’uscita. I soggetti con booster o che hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni, e per guariti da meno di 120 giorni, la quarantena varrà 7 giorni. Anche qui con un test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo.
Per i semplici sintomatici, basterà un tampone dopo 3 giorni dalla scomparsa dei sintomi – in caso di positività, il test andrà ripetuto dopo 7 giorni. In generale, si potrà uscire dall’isolamento senza effettuare il test dopo 21 giorni, ma solo se nell’ultima settimana risulteranno scomparsi i sintomi.
Infine, per i “contatti stretti” - anche conviventi - viene applicato il regime dell’autosorveglianza: obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 (al chiuso e all’aperto, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto) e si dovrà effettuare un test antigenico rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi. In caso di ulteriore positività, il tampone andrà ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.
È stato sottoscritto oggi, nell’appuntamento più importante per il settore del turismo, la BIT di Milano, un’intesa tra i Comuni di Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita che hanno deciso di unire le forze verso una strategia di sviluppo e progettazione unitaria, siglando un Protocollo per la costituzione del primo Distretto turistico dei Monti Sibillini. Alla firma erano presenti l’assessore regionale Guido Castelli, delegato alla Ricostruzione e Lara Magoni, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia.
“Le comunità hanno saputo individuare progettazioni strategiche con lungimiranza, ma anche con coraggio; infatti le stesse richiedono una forte rete istituzionale per garantire i tempi rapidi imposti dal fondo complementare” - specifica l’assessore Guido Castelli, delegato alla Ricostruzione e presente alla BIT di Milano. “Questo Protocollo di intesa rafforza questa comunità e intensifica il confronto con tutte le parti attive, definendo ulteriori sinergie e individuando con oculatezza future progettazioni, integrando le visioni e ottimizzando al meglio le varie tipologie di fondi disponibili”
Quello siglato è un accordo di durata pluriennale che, dopo aver definito obiettivi strategici e linee guida per lo sviluppo economico e sociale del territorio dell’alta montagna - insieme alle risorse stanziante nel Fondo Complementare PNRR Sisma - vuole avviare azioni capaci di superare i punti di debolezza e creare nuove opportunità di sviluppo nei luoghi che custodiscono le vette più alte dei Monti Sibillini. L’obiettivo è quello di definire un prodotto turistico di qualità e sostenibile dal punto di vista naturalistico ed economico, in grado di destagionalizzare l’offerta turistica e diventare attrattivo rispetto alla domanda, innalzando il livello di servizio offerto.
Una strategia che avvia una pianificazione congiunta di rigenerazione urbana con logiche sovra comunali e di sviluppo integrato. Una strategia che vuole attivare maggiori energie sugli asset a oggi più deboli a causa di investimenti mancanti da decenni, come quelli necessari per rilanciare il turismo della ‘neve’, e riqualificare e rifunzionalizzare i borghi, tornando a farli essere centri nevralgici dei Sibillini. Si vogliono superare, inoltre, le problematiche più evidenti, come lo spopolamento, diventando attrattivi verso giovani, attivando anche partenariati pubblici privati.
Sensibile riduzione di ricoveri Covid-19 nelle Marche (-17) nell'ultima giornata e incidenza di casi di positività ogni 100mila abitanti che scende da 916,47 a 910,80. I dati emergono dall'aggiornamento giornaliero della Regione.
I degenti con Covid ancora assistiti negli ospedali marchigiani restano 218 di cui 10 in Terapia intensiva (invariato) e 208 in Area Medica (-17). Con questi numeri la percentuale di occupazione dei posti letto rimane invariata nelle Terapie intensive (3,9% sul totale di 256 posti) e in calo al 20,4% in Area medica su 1.013 posti.
Sono 1.789 i nuovi contagi rilevati in 24 ore sulla base di 6.077 tamponi tra cui 4.870 del percorso diagnostico (36,7% di positivi) e 1.207 nel percorso guariti.
In provincia di Ancona il maggior numero di casi, cioè 519; seguono le province di Pesaro Urbino (345), Ascoli Piceno (331), Macerata (316), Fermo (214) e 64 positivi provenienti invece da fuori regione.
Le persone con sintomi sono 402; i casi comprendono 538 contatti stretti di positivi, 487 contatti domestici, 5 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting lavorativo, 2 in setting assistenziale, uno ciascuno in setting scolastico/formativo e sanitario.
Tra le fasce d'età è sempre quella tra 25 e 44 anni a registrare il numero più alto di positivi (462) seguita da 45-59 anni (452) e 60-69 anni (237).