Attualità

Covid, riprende discesa dei contagi. Sintomatici in controtendenza: l'analisi dell'ingegner Petro

Covid, riprende discesa dei contagi. Sintomatici in controtendenza: l'analisi dell'ingegner Petro

Cari lettori, bentornati alla nostra consueta rubrica settimanale, in cui si analizza l'andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Dopo l'incremento della scorsa settimana, i contagi riprendono la loro discesa. Potrebbe essersi trattato di un falso allarme, anche se - nelle Marche - a fronte di una diminuzione dei casi positivi, si assiste a un incremento dei sintomatici. Un segnale, dunque, contrastante. Il dato più importante, in ogni caso, arriva dalla discesa delle grandezze ospedaliere e dei decessi.   Guardando al grafico in cui viene riportata la situazione attuale del contagio regione per regione, si nota un calo generalizzato, a cui si aggiunge uno svuotamento progressivo delle terapie intensive. I ricoverati Covid si trovano, nella maggior parte dei casi, in reparti non intensivi, a sottolineare come l'aggressività del virus sia in costante calo. Ricordo, come nota finale, che in molte attività - dal primo maggio - non venga più richiesto il Green Pass e come la mascherina al chiuso non sia più obbligatoria, ma solo raccomandata, in molteplici luoghi (qui tutte le informazioni in merito). Sarà interessante vedere come tutto ciò impatterà sui contagi. 

05/05/2022 18:35
Covid Marche, 1469 nuovi casi oggi: scendono incidenza e ricoveri

Covid Marche, 1469 nuovi casi oggi: scendono incidenza e ricoveri

Sono 1.469 i nuovi positivi al covid registrati nelle ultime 24 ore nelle Marche, dove il tasso di incidenza cumulativo scende ancora a 663,05 (ieri 695,94) su 100mila abitanti. I nuovi positivi rappresentano il 37,9% di 3.875 tamponi diagnostici (su 4.590 testa complessivi). I soggetti con sintomi sono 332, i contatti stretti di casi positivi 385, i contatti domestici 357, i positivi in setting scolastico 17, i casi per cui sono in corso approfondimenti epidemiologici 356. Il contagio circola soprattutto nelle fasce di età 45-49 anni con 379 casi e 25-44 con 334, seguite da 60-69 con 189. La provincia con il maggiore numero di casi resta Ancona con 376, seguita da Ascoli Piceno con 317, Macerata con 307, Pesaro Urbino con 253, Fermo con 171, oltre a 41 casi di fuori regione. Scende il numero di degenti per Covid-19 nelle Marche nelle ultime 24 ore: sono  165 i pazienti  ricoverati in ospedale (-8 rispetto alle ultime 24 ore) di cui 4 in terapia intensiva (-1), 45 in Semintensiva (-6) e 116 in reparti non intensivi (-1); 34 i dimessi. Sei le persone  decedute che fanno salire il totale a 3.861 dall’inizio della pandemia

05/05/2022 17:55
Fiastra, 4,5 milioni per il recupero di borgo Ravaio: "Gli edifici diverranno una struttura ricettiva"

Fiastra, 4,5 milioni per il recupero di borgo Ravaio: "Gli edifici diverranno una struttura ricettiva"

Presentato oggi presso la sede dell’Unione Montana Marca di Camerino il progetto di fattibilità per la riqualificazione di borgo Ravaio (Fiastra), un insieme di edifici rurali di proprietà dell’Unione Montana che diverranno, nelle parole del presidente dell’ente, Alessandro Gentilucci, “una struttura ricettiva di qualità, funzionale a tutto il territorio dei Sibillini. Parliamo di un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro reperiti tramite il fondo PNRR Area Sisma per dare nuova vita a questo complesso edilizio trasformandolo in un’oasi di relax e benessere”. Il progetto, realizzato da Archistudio, è stato illustrato dagli architetti Enrico Frezzi e Andrea Pierigè e prevede la riqualificazione di quattro fabbricati, già oggetto di un precedente intervento di ristrutturazione a seguito del sisma del ’97, che potranno contenere fino a 45 posti letto, con servizi benessere sia singoli che comuni, e una attività di ristorazione. Il tutto realizzato secondo le più innovative soluzioni per il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili. “Ravaio, posto all’inizio del percorso delle Lame Rosse e con una straordinaria vista sul lago, sarà un fiore all’occhiello per tutto il territorio” ha sottolineato Gentilucci, “ed è frutto di una fattiva collaborazione con il comune di Fiastra e con il sindaco Scaficchia”. Proprio Sauro Scaficchia, in collegamento telefonico, ha ringraziato Gentilucci per aver consentito, in qualità di presidente dell’Unione, il recupero di questo borgo: “riportare alla luce Ravaio è il compimento di un lavoro già avviato, ma interrotto. Perciò sono grato al presidente Gentilucci per aver sposato questo progetto che sarà a vantaggio di tutto il contesto dei Sibillini e non solo di Fiastra”.  A rinforzare l’apprezzamento dell’amministrazione di Fiastra anche il vicesindaco, Claudio Castelletti, che ha partecipato alla presentazione. L’iter prevede che, una volta approvato il progetto e appaltata la gara, i lavori si concluderanno entro il 2024. “Siamo riusciti a garantire un futuro certo ad una struttura di grande valenza architettonica inserita in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza, con una progettualità che punta a realizzare qualità e servizi in ambito turistico. Una proposta esclusiva che, sono certo” ha concluso Gentilucci “saprà catturare l’interesse di tanti e che dedico, idealmente, a Luigi Gentilucci, mio padre che, quand’era in Comunità Montana, per primo pose le basi per il recupero del borgo di Ravaio”.

05/05/2022 15:40
Emergenza Ucraina: ecco come richiedere il contributo di sostentamento

Emergenza Ucraina: ecco come richiedere il contributo di sostentamento

È online la piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile che permette alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina di richiedere il contributo di sostentamento per sé, per i propri figli, per i minori di cui si ha tutela legale.  Il contributo, che ha l’obiettivo di offrire un primo sostegno economico in Italia, è destinato a chi ha presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea e ha trovato una sistemazione autonoma anche presso parenti, amici o famiglie ospitanti. Per richiedere il contributo su https://contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it è necessario avere il Codice Fiscale (indicato nella ricevuta della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea), un numero di cellulare e una e-mail. Per conoscere nel dettaglio requisiti e modalità di richiesta del contributo è disponibile un vademecum in italiano, inglese e ucraino.  

05/05/2022 12:43
Covid, 1347 nuovi casi oggi: torna a scendere l'incidenza del virus

Covid, 1347 nuovi casi oggi: torna a scendere l'incidenza del virus

Sono 1.347 i postivi rilevati al covid rilevati nelle Marche nell'ultima giornata, con il tasso di incidenza cumulativo che scende a 695,94 (ieri era 723,92) su 100mila abitanti. La provincia di Ancona è quella con il maggior numero di casi, 349, seguita da Pesaro Urbino con 268, Ascoli Piceno con 237, Macerata con 235, fermo con 191, oltre a 67 casi di fuori regione. Il contagio circola maggiormente nelle fasce di età 25-44 anni con 319 casi e 45-59 con 294, seguite da 60-69 con 169. casi. Le persone con sintomi sono 351, i contatti stretti di casi positivi 351, i contatti domestici 311, i postivi in setting scolastico formativo 18, per 287 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici. I ricoveri legati al covid negli ospedali marchigiani sono 173, -1 su ieri: i pazienti in terapia intensiva sono 5 (invariato su ieri), quelli in semi intensiva 51 (+2), quelli in reparti non intensivi 117 (-3), rende noto la Regione Marche, oltre a 25 dimessi. Il tasso di occupazione dei posti letto letto delle intensive da parte di pazienti covid è invariato al 2,2%, in riduzione per l'area medica a 16,7%.  Cinque i decessi nell'ultima giornata che fanno salire il totale a 3.855: sono morte5 donne, di età compresa tra 87 e 82 anni, tutte alle prese con patologie pregresse. Ci sono 17 persone in osservazione nei pronto soccorso, 97 ospiti in strutture territoriali. I positivi alla data di oggi (ricoverati e isolamenti) sono 6.694, le persone in quarantena o isolamento domiciliare 17.842, di cui 444 con sintomi. I dimessi/guariti dall'inizio della pandemia salgono a 439.175.

04/05/2022 18:25
Morrovalle, i bambini dell'asilo premiano il sindaco Staffolani

Morrovalle, i bambini dell'asilo premiano il sindaco Staffolani

Una pacifica invasione colorata ieri mattina negli uffici del Comune. Una delegazione dei bambini delle classi terze (5-6 anni di età) della scuola dell’infanzia Piazza Giovanni XXIII, infatti, ha fatto visita al sindaco Andrea Staffolani. L’incontro fa parte del progetto che l’istituto comprensivo Via Piave sta portando avanti con le scuole dell’infanzia cittadine che si concentra sullo studio della Costituzione e la promozione dell’educazione civica. In tal senso, nelle scorse settimane, il sindaco aveva prima incontrato i bambini recandosi in prima persona alla scuola dell’infanzia Piazza Giovanni XXIII e poi ricevendo nel suo ufficio i piccoli del plesso Via Isonzo. Ieri mattina il primo cittadino ha condotto i bambini, accompagnati dalla maestra Antonella Latini, a visitare gli uffici del palazzo municipale, mostrando loro l’attività quotidiana che si svolge in Comune. I piccoli alunni, attenti e concentrati, hanno a loro volta “premiato” Staffolani con una preziosissima pergamena: quella che lo incorona “Miglior sindaco”, con la firma di tutti i bambini partecipanti all’iniziativa. «Il sindaco ci aveva invitato a venire in Comune nella sua precedente visita da noi e così abbiamo colto la palla al balzo – spiega la maestra Latini – i bambini sono rimasti molto colpiti da tutto, soprattutto dalle bandiere, dal gonfalone e dalla poltrona del sindaco. Il progetto sulla Costituzione va avanti da inizio anno, partendo dai concetti legati al territorio e al rispetto delle regole e della natura per poi passare allo studio dei diritti, la Giornata della Memoria e altre iniziative analoghe».

04/05/2022 16:43
Macerata, Pnrr Sisma: arriva l'ok per lavori da un milione e 600mila euro, ecco quali

Macerata, Pnrr Sisma: arriva l'ok per lavori da un milione e 600mila euro, ecco quali

La Giunta comunale di Macerata ha approvato i progetti definitivi relativi al restauro localizzato delle mura cittadine e di rifacimento della pavimentazione di alcuni tratti dei viali perimetrali le mura, la riqualificazione di vicolo dell’Abbondanza e piazza Li Madou (largo Donatori del Sangue) e il completamento del restauro dei locali della biblioteca comunale Mozzi Borgetti.  Gli interventi, per un valore di un milione e 600mila euro e tutti già approvati dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, si inseriscono nel generale programma di rigenerazione urbana e saranno completamente finanziati dal Fondo Complementare del Pnrr che ha assegnato a Macerata due milioni di euro (i restanti 400mila euro circa hanno permesso di finanziare i lavori relativi ai giardini Diaz e alla Terrazza dei Popoli). "Con le tre delibere sulla riqualificazione urbana e rivitalizzazione dei luoghi pubblici di relazione, la Giunta Parcaroli ha messo al centro la "grande bellezza" della città – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -. In effetti, ogni singolo intervento meriterebbe grande risalto ma abbiamo voluto dare unitarietà alla visione di rigenerazione". "I maceratesi potranno apprezzarne le scelte guardando le differenze tra l'oggi e il domani visto che a breve partiranno gli appalti. Tutte le opere non graveranno, neppure in parte, sul bilancio del Comune e questo è un altro motivo di orgoglio per essere stati capaci di attrarre risorse e impegnarle in tempi rapidissimi con progetti esecutivi", ha aggiunto Marchiori.  Nel dettaglio, 862mila euro saranno destinati al restauro localizzato delle mura cittadine e al rifacimento della pavimentazione di alcuni tratti dei viali perimetrali le mura, 530mila euro alla riqualificazione di vicolo dell’Abbondanza e piazza Li Madou e 220mila euro al completamento del restauro dei locali della biblioteca. Per quanto riguarda la biblioteca, i lavori di restauro interesseranno alcuni locali della stessa e della pinacoteca che si trovano al primo piano dell’edificio; in questo modo saranno riconsegnati al pubblico spazi fino a oggi preclusi e l’intervento garantirà un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. I lavori riguarderanno la riparazione dei danni causati dal sisma del 2016, il miglioramento sismico, il risanamento conservativo dell’apparato pittorico e un ampliamento e miglioramento degli spazi a disposizione della biblioteca. La riqualificazione di vicolo Dell’Abbondanza - che sarà successivamente riaperto totalmente - prevede la sistemazione, oltre che dell’arteria in questione, dei tratti di pavimentazione di piaggia della Biblioteca, via Zara, via Don Minzoni, vicoletto su via Armaroli, vicolo Sferisterio e via Basili. L’ultimo intervento riguarda il restauro di un tratto di mura storiche cittadine, il rifacimento della pavimentazione in alcuni tratti a ridosso delle mura storiche e l’illuminazione architetturale delle mura urbiche e delle porte di accesso al castrum. Saranno interessate viale Don Bosco, viale Trieste e piazza Nazario Sauro.  

04/05/2022 16:20
Le Marche puntano in alto: "Gimbo" Tamberi testimonial social della regione

Le Marche puntano in alto: "Gimbo" Tamberi testimonial social della regione

Giovane, estroverso campione. Le Marche si affidano a Gianmarco Tamberi, Oro olimpico a Tokyo 2020 di salto in alto, per promuovere il territorio attraverso i canali social. È stato scelto dalla Regione per una nuova, mirata, campagna promozionale da sviluppare su alcuni temi specifici e sui canali social. Obiettivo è quello di allargare l’attrattività e la riconoscibilità del territorio marchigiano e delle sue peculiarità. Sono iniziate oggi (mercoledì 4 maggio) le riprese che impegneranno Gimbo e che coinvolgeranno località di tutte e cinque le province. “La volontà di coinvolgere Tamberi – ha affermato il presidente Francesco Acquaroli, assessore al Turismo – era nata sul palco della Giornata delle Marche. Gianmarco: un atleta marchigiano, cresciuto nelle Marche e che nelle Marche continua a vivere e ad allenarsi, per raggiungere nuovi traguardi sportivi. I suoi successi ci rendono orgogliosi, soprattutto per come sono stati conquistati, con il sacrificio e la determinazione, la forza di credere fino in fondo in un obiettivo così importante”.  Le Marche sono una terra di campioni che qui trovano gli stimoli e le motivazioni per crescere e migliorarsi. E non solo a livello sportivo. Le Marche sono una fucina di eccellenze che insieme dobbiamo riscoprire e rilanciare, per affermarci sui mercati nazionali e internazionali come una grande unica destinazione “tutta da scoprire”. Ringrazio Gianmarco per aver voluto far parte della ambiziosa sfida per il futuro della nostra regione. Sono certo che saprà raccontare le Marche a modo suo, con la sua vivacità e la sua inconfondibile impronta”. “Questa scelta non va in contrasto con altre, ma è stata dettata dalla volontà di focalizzarci su alcuni settori specifici e sui social, dove Gianmarco Tamberi si è rivelato un campione altrettanto affermato come in pedana. Dopo il lancio del nuovo brand della promozione “Scopri le Marche: terra di emozioni”, siamo al lavoro per la prossima imminente stagione turistica, già contraddistinta da segnali di ripresa delle presenze che speriamo possa raggiungere numeri importanti per tutto quel comparto che negli ultimi due anni ha visto precluse molte delle proprie attività”.    

04/05/2022 16:00
Macerata, cani e gatti provenienti dall'Ucraina: rischio importazione virus rabbia. Scatta la profilassi

Macerata, cani e gatti provenienti dall'Ucraina: rischio importazione virus rabbia. Scatta la profilassi

Animali d’affezione provenienti dall’Ucraina, il Comune di Macerata coordinatore delle attività di profilassi. A seguito delle crescenti preoccupazioni per il rischio di importazione nell'Unione Europea del virus della rabbia, la cui circolazione è diffusa in Ucraina, la Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari ha divulgato una nuova circolare.  Circolare con la quale sono stati condivisi i contenuti del parere richiesto al Centro Nazionale di Referenza della Rabbia con l'obiettivo di prevenire e controllare eventuali rischi per la salute sia per gli stessi profughi che per gli animali al seguito.  “Ai fini di sensibilizzare la popolazione, che accoglie i migranti, a rivolgersi ai rispettivi uffici di competenza per regolarizzare la presenza dei pet provenienti dall'Ucraina - afferma l’assessore all’Ambiente Laura Laviano -  l’Ufficio Ambiente e Tutela del Benessere Animale del Comune di Macerata, in collaborazione con i Servizi Veterinari dell’Asur e l’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Macerata farà da coordinatore per le attività di profilassi previste avvalendosi anche della disponibilità espressa dai medici veterinari liberi professionisti".  Dalla lettura dei dati resi noti dall’Ucraina si deduce "una circolazione diffusa dell’infezione nel serbatoio selvatico con frequenti episodi di spillover nei carnivori domestici" nel territorio ucraino, pertanto il CRN (Centro di Referenza Nazionale) raccomanda che "tutti gli animali da compagnia al seguito di proprietari provenienti dall’Ucraina, qualora fossero in possesso di microchip e certificato di vaccinazione antirabbica", siano "sottoposti a prelievo ematico per titolazione anticorpi rabbia e poi assoggettati ad un periodo di osservazione a destino di 3 mesi, in caso di esito positivo della titolazione, e di 6 mesi in caso di esito negativo della titolazione". In caso contrario, ovvero in assenza di microchip e di certificato di vaccinazione antirabbica, gli animali devono essere sottoposti immediatamente a riconoscimento con microchip e vaccinazione antirabbica e poi assoggettati ad un periodo di osservazione a destino di almeno 3 mesi. Inoltre, il CNR raccomanda che, durante tutto il periodo di osservazione, i cani vengano tenuti sempre al guinzaglio e provvisti di museruola e i gatti vengano tenuti in ambiente confinato.   

04/05/2022 13:26
Guerra Russia-Ucraina, l’Italia aumenterà il proprio sostegno militare. Violando la Costituzione

Guerra Russia-Ucraina, l’Italia aumenterà il proprio sostegno militare. Violando la Costituzione

Fra ‘strumenti eccezionali’ per rallentare l’inflazione, manovre contro il carovita, tagli sulle accise dei carburanti, via libera per centrali a carbone e rigassificatori per scostarsi dal gas russo (con buona pace delle energie rinnovabili), il governo Draghi ha messo ulteriormente il punto nelle ultime ore anche su ciò che riguarda il sostegno bellico all’Ucraina. Se nell’ultimo ‘Decreto Aiuti’ annunciato in conferenza stampa dal Cdm lunedì 2 maggio si evince la cifra complessiva legata all’accoglienza profughi – 58,5 mln di euro ai Comuni più altri 40 mln per i servizi sociali degli stessi, 112,7 mln per creare e gestire nuovi centri di accoglienza, altri 192,2 mln alla Protezione Civile – a passare nel sottobosco dell'informazione pubblica è l’exploit rispetto all’invio di nuove armi. Con una particolarità: la lista di questo ulteriore materiale bellico ("Allegato al decreto interministeriale del 22 aprile 2022") risulta secretata. Ad oggi sappiamo che l’Italia si è adeguata alla linea decisa da USA e Ue, mettendo a disposizione degli ucraini missili terra-aria in grado di intercettare aerei a 2-3 mila metri (Stinger e Milan), mortai anti-carro, mitragliatrici, munizioni. Non per rispondere a una guerra, ma per favorire la resistenza del popolo di Kiev, che ora punta a rinforzare le difese del Donbass. E per farlo serviranno nuovi mezzi pesanti: la Germania ha già inviato 50 carri armati Panzer, l’Italia presto farà altrettanto con i blindati Lince e Ariete parcheggiati nelle varie caserme. “La nostra appartenenza alla sicurezza atlantica è scontata” – aveva dichiarato il premier Mario Draghi durante la conferenza del 2 maggio – e ora c’è un decreto interministeriale che prevede l’invio di altre armi. Nessuno di noi vuole la guerra, un’escalation, ma neppure abbandonare l’Ucraina che altrimenti cadrebbe in uno stato di sottomissione”. A sorprendere, però, è la notifica da parte del Codacons circa il ricorso di fronte al Ministero della Difesa, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per l'annullamento del decreto attraverso il quale è stata autorizzata la cessione alle autorità governative dell'Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari. Tale cessione sarebbe avvenuta, infatti, in assenza del previo atto di indirizzo alla Camere, violando di fatto l’art 2 bis del DL n. 14/2022, e insieme anche gli artt. 97, 70 e 77 della Costituzione che riservano la funzione legislativa, rispettivamente, alle Camere e - in casi di necessità ed urgenza - al Governo. C’è poi il discorso relativo alla secretazione della nuova lista di armi di cui sopra - o meglio del decreto governativo che ne ha disposto la cessione –, fin qui giustificate ‘a scopo meramente difensivo’. Ma non essendoci di base alcuna deliberazione dello stato di guerra ai sensi dell’art. 78 della Costituzione, la suddetta secretazione risulta illegittima, violando anche il principio di trasparenza ed esponendo l’Italia stessa a concrete rappresaglie da parte del Cremlino. “Il fine giustifica i mezzi”, si dice. Oggi, però, sembra difficile riconscerlo: la tutela della pace o il 2% del PIL per le spese militari entro il 2028?

04/05/2022 10:00
Pieve Torina, conferita la cittadinanza italiana a due residenti

Pieve Torina, conferita la cittadinanza italiana a due residenti

"Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato", questa la formula usata qualche giorno fa da due residenti nel comune di Pieve Torina davanti al sindaco Alessandro Gentilucci durante l'atto di riconoscimento della cittadinanza italiana. "È un giuramento fondamentale che connota il grande senso di responsabilità che sta dietro a questa concessione. Accogliamo, con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono, due nuove cittadine italiane, una originaria dell'india, l'altra della Romania. Si arricchisce la nostra comunità di nuove esperienze e culture, è il segno dei tempi ma anche la consapevolezza di una realtà che, nonostante le difficoltà, continua a dimostrarsi solidale e inclusiva".

03/05/2022 15:03
Lavori A14, Acquaroli: "Basta code, chiederò incontro ad Autostrade"

Lavori A14, Acquaroli: "Basta code, chiederò incontro ad Autostrade"

In vista del periodo di fine primavera ed estivo, anche per agevolare il flusso turistico, il presidente della Regione Marche scriverà una lettera alla società Autostrade "per chiedere un incontro rispetto ai lavori e ai cantieri sull'A14 nel tratto che va da Pedaso a San Benedetto".  È lo stesso Acquaroli ad annunciarlo, rispondendo ai cronisti a margine della seduta del Consiglio regionale. "Chiediamo chiarezza - spiega il presidente - sulle date di chiusura dei lavori che ci consentono, soprattutto nei 'ponti' più difficili, che saranno quelli del 2 giugno e poi nel periodo estivo, di rallentare e di mettere in sicurezza per acconsentire ai cittadini e pendolari marchigiani e non, e soprattutto al flusso di turisti, di poter camminare in sicurezza e senza code chilometriche". "L'obiettivo? Mettere in sicurezza weekend, ponti e il periodo estivo a più alto traffico - conclude Acquaroli -. Chiaramente i lavori creano ingorghi, e questi rischiano di diventare un pericolo maggiore nei periodi di stagione in cui il traffico è più pesante'.  

03/05/2022 12:49
Covid, 2.017 nuovi casi oggi nelle Marche: torna a salire l'incidenza del virus

Covid, 2.017 nuovi casi oggi nelle Marche: torna a salire l'incidenza del virus

In 24 ore altri 2.017 positivi al coronavirus rilevati nelle Marche e l'incidenza ogni 100mila abitanti torna verso quota 800 (da 723,92 a 796,32). Questo quanto emerge dal bollettino giornaliero diffuso dalla Regione. Sono stati analizzati 6.187 tamponi di cui 5.360 nel percorso diagnostico (37,6% di positivi) e 827 nel percorso guariti. Tra gli ultimi positivi 433 persone con sintomi; tra i casi 598 contatti stretti di positivi, 529 contatti domestici, 21 in setting scolastico/formativo, 6 in ambiente di vita/socialità, 5 in setting lavorativo, uno rispettivamente in setting assistenziale e sanitario; per 411 casi in corso un approfondimento epidemiologico. Oltre 500 positivi nella fascia d'età 45-59 anni (533), seguita dalli 'classi' 25-44 anni (475), 60-69 anni (242) e 70-79 anni (211). In ambito provinciale, 542 casi ad Ancona, 422 a Pesaro Urbino, 383 a Macerata, 373 ad Ascoli Piceno, 214 a Fermo; 83 positivi provenienti da fuori regione. Invariato il numero di degenti per Covid-19 nelle Marche nelle ultime 24 ore: restano 174 pazienti in ospedale di cui 5 in terapia intensiva (stabile), 49 in Semintensiva (+2) e 120 in reparti non intensivi (-2); 32 i dimessi. Con questi dati, riferisce ancora la Regione, restano immutate anche le percentuale di occupazione dei posti letto: 2,2% nelle Intensive (232 posti complessivi) e 16,8% in Area Medica (169 degenti su 1.006 posti). Due i deceduti che fanno salire il totale a 3.850 (un 75enne di Fabriano in provincia di Ancona e una 84enne di Ascoli, entrambi con patologie pregresse). Il totale di positivi è risultato in sensibile aumento (6.496; +1.268) e gli isolamenti domiciliari sono 18.102 mentre i guariti/dimessi salgono a 438.031 (+747)  

03/05/2022 12:23
Macerata, giovani a lezione di leadership con il Rotary club

Macerata, giovani a lezione di leadership con il Rotary club

Il past president del Rotaract club di Macerata Angelo Maria Tartaglia all’ultima edizione del corso sulla leadership del Rotary. Si è conclusa il 30 aprile la XXXVII edizione del Ryla, storico corso sulla Leadership organizzato dai vari club del distretto Rotary 2090, rivolto ai giovani under 30 per far comprendere loro l’importanza del sapersi destreggiare in mondo lavorativo sempre in continua evoluzione. Quest’anno, il Rotary club di Macerata ha inviato all’evento il past president del Rotaract club Angelo Maria Tartaglia, che si è rivelato subito entusiasta per l’eccezionale fiducia riposta in lui da tutto il club ed in particolare dalla presidente Mirella Staffolani. “Esperienze di questo genere aiutano in concreto i giovani che si trovano ad intraprendere per la prima volta la strada del mondo del lavoro, in quanto spronati da un team di professionisti che solo il Ryla, e pochi altri, possono dare”, queste le parole del partecipante Tartaglia.

03/05/2022 11:13
Nelle Marche pensioni più basse rispetto ai dati nazionali: l'importo medio è di 828 euro lordi

Nelle Marche pensioni più basse rispetto ai dati nazionali: l'importo medio è di 828 euro lordi

Sono 540 mila le prestazioni pensionistiche e assistenziali attualmente erogate dall’Inps nelle Marche di cui 298 mila pensioni di vecchiaia (pari al 55,3% del totale), 29 mila pensioni di invalidità (5,5%), 114 mila pensioni ai superstiti (21,2%), 14 mila pensioni/assegni sociali (2,6%) e 83 mila prestazioni a invalidi civili (15,4%). È quanto emerge dai dati dell’Inps 2022 (escluse le gestioni dei lavoratori pubblici), elaborati dalla Cgil Marche. Dall’entrata in vigore della Legge Fornero, si è notevolmente innalzata l’età media dei pensionati. Ciò è particolarmente evidente per l’età di coloro che sono stati lavoratori dipendenti: dal 2012 ad oggi, i pensionati con meno di 65 anni di età sono passati dal 16,8% all’11,3% del totale mentre coloro che hanno oltre 80 anni sono passati dal 29,1% al 38,8%. L’importo medio delle pensioni vigenti nelle Marche è di 828 euro lordi, con valori medi che variano dai 1.073 euro delle pensioni di vecchiaia ai 446 euro delle pensioni e assegni sociali.  Nelle Marche, gli importi delle pensioni sono di gran lunga inferiori a quelli nazionali: -124 euro lordi medi mensili e particolarmente significativa è la differenza negli importi delle pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti che, nelle Marche, sono di 1.201 euro, ovvero -275 euro mensili rispetto ai valori medi nazionali e -363 euro rispetto alla media delle regioni del Centro.  Differenze notevoli si riscontrano anche tra i diversi territori delle Marche: le pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti ammontano a 1.327 euro lordi medi nella provincia di Pesaro Urbino, 1.317 euro a Macerata e Ascoli Piceno, 1.180 nella provincia di Fermo, e 1.067 euro ad Ancona. Significativa è anche la differenza tra uomini e donne: se i primi percepiscono 1.326 euro lordi, l’importo corrisposto alle donne è di 767 euro, ovvero mediamente 559 euro in meno ogni mese; la differenza per le pensionate ex lavoratrici dipendenti arriva addirittura a -712 euro mensili. Nelle Marche 338 mila prestazioni pensionistiche, pari al 62,6% del totale sono inferiori a 750 euro al mese (58,4% la media nazionale): dunque, 2 pensionati su 3 percepiscono un importo che non consente loro di superare la soglia della povertà.  Una condizione pensionistica nella quale si confermano notevoli differenze di genere: gli uomini con pensioni fino a 750 euro sono il 43,8% del totale, per le donne tale percentuale sale all’76,6%. Marco Amichetti, Ires Cgil Marche, sottolinea che “l’elevata incidenza di pensioni con bassi importi favorisce la crescita delle diseguaglianze, soprattutto in un contesto come quello italiano dove la famiglia rappresenta uno dei principali fornitori di welfare”. Secondo Elio Cerri, segretario generale Spi-Cgil Marche, “emerge che, negli ultimi quindici anni, la popolazione ha attraversato varie fasi che hanno pesato sulla condizione sociale ed in modo particolare su quella salariale e pensionistica. Infatti, l’impennata dei prezzi e prima ancora: la crisi economica, la pandemia e oggi la guerra hanno messo in difficoltà molte famiglie. Per questo, lo Spi Cgil propone, oltre al contrasto alla precarietà e alla riforma delle pensioni, l’innalzamento e l’estensione dei benefici della quattordicesima”.  

02/05/2022 12:00
Pesaro, il nuovo arcivescovo Sandro Salvucci è di Corridonia: "Una tradizione si rinnova"

Pesaro, il nuovo arcivescovo Sandro Salvucci è di Corridonia: "Una tradizione si rinnova"

Pesaro ha salutato il nuovo vescovo, Monsignor Sandro Salvucci. La cerimonia di consacrazione è avvenuta il primo maggio. Monsignor Salvucci ha scelto il motto e lo stemma che verrà affisso all'ingresso di tutte le chiese: "Maior est caritas", ovvero "La più grande di tutte è la carità". "È riuscito subito a trasmettere grande speranza - ha commentato il sindaco Matteo Ricci, durante l'incontro con la città in piazza del Popolo -. La nostra è una comunità forte, testarda, che non molla mai. Ma ha anche tanti problemi a causa dei nuovi disagi, soprattutto giovanili, e dell'incertezza socio-economica che stiamo vivendo. Davanti a noi c'è tanta speranza, ma anche tanto lavoro da fare". Presente alla celebrazione, definita "emozionante", anche il sindaco di Corridonia Paolo Cartechini, visto che Monsignor Salvucci ha origini corridoniensi: "Una tradizione che si rinnova - ha affermato - Si tratta del secondo Arcivescovo originario di Corridonia, dopo Monsignor Gaetano Michetti, ad essere eletto Pastore della Chiesa di Pesaro"  "Non vediamo l'ora di iniziare questo cammino con monsignor Salvucci, - ha aggiunto il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci - siamo sicuri che terrà per mano l'intera città, così come ha fatto in questi 18 anni Monsignor Coccia: lo ringrazio per tutto quello che ha fatto a Pesaro".  

02/05/2022 11:48
Covid, 473 casi oggi nelle Marche: incidenza in calo, nel Maceratese meno di 100 nuovi contagi

Covid, 473 casi oggi nelle Marche: incidenza in calo, nel Maceratese meno di 100 nuovi contagi

Continua a scendere la curva dei contagi da coronavirus nelle Marche: 473 i casi rilevati nell'ultima giornata e l'incidenza ogni 100mila abitanti è ulteriormente calata da 742,51 a 723,92. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento pubblicato dalla Regione. Piuttosto basso il numero di tamponi eseguiti, anche a causa della concomitanza della giornata festiva: in tutto 1.520 di cui 1.305 nel percorso diagnostico (36,2% di positivi) e 215 nel percorso guariti. Tra gli ultimi casi ci sono 159 persone con sintomi; comprendono 137 contatti stretti di positivi, 86 contatti domestici, 2 in ambiente di vita/socialità, 2 in ambito assistenziale, uno ciascuno in ambito scolastico/formativo, lavorativo e sanitario. Su 81 positività in corso un approfondimento epidemiologico. In provincia di Ascoli Piceno il numero più alto di casi nell'ultima giornata (129); seguono Ancona (113), Macerata (88), Pesaro Urbino (70), Fermo (49); 24 i casi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d'età si registrano 141 positivi in quella tra 45-59 anni e 136 in persone tra i 25 e 44 anni. Scende di un'unità, rispetto a ieri, il numero totale dei ricoverati per Covid nelle strutture sanitarie regionali (sono 174), mentre resta stabile quello dei pazienti in Terapia Intensiva (5). Purtroppo, si segnalano anche tre decessi correlato al Covid-19: si tratta di tre donne, dai 78 ai 95 anni. 

02/05/2022 11:35
Covid, 1382 nuovi casi oggi nelle Marche: scendono i ricoveri e l'incidenza del virus

Covid, 1382 nuovi casi oggi nelle Marche: scendono i ricoveri e l'incidenza del virus

Prosegue nelle Marche il calo dell'incidenza dei casi di coronavirus ogni 100mila abitanti: nell'ultima giornata è passata da 772,27 a 742,51. In tutto, fa sapere la Regione, sono 1.382 i positivi rilevati in un giorno sulla base di 4.994 tamponi tra i quali 4.353 nel percorso diagnostico (31,7% di positivi) e 641 nel percorso guariti. Tra questi, le persone con sintomi sono 364; i casi comprendono 420 contatti stretti di positivi, 351 contatti domestici, 8 in ambiente di vita/socialità, 2 in ambito scolastico/formativo, uno ciascuno in ambito lavorativo, assistenziale, sanitario e su 229 positività sono in corso approfondimenti epidemiologici. A livello provinciale registrati 391 positivi ad Ancona, 280 a Pesaro Urbino, 259 a Macerata, 231 ad Ascoli Piceno, 167 a Fermo e 54 casi provenienti da fuori regione. Il numero più alto di nuovi positivi nella fascia d'età 25-44 anni (354) seguita da 45-59 anni (345), 60-60 anni (179) e 70-79 anni (136).  Nell'ultima giornata anche tre ricoverati in meno per Covid nelle Marche: ora sono 175 di cui 5 in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 49 in Semintensiva (-1) e 121 in reparti non intensivi (-3); 28 le persone dimesse. Tre i deceduti correlati al Covid che fanno salire il totale di vittime a 3.845; si tratta di una 74enne di Pesaro, di un 93enne di Visso (Macerata) e di un 93enne di Porto Sant'Elpidio (Fermo). Gli isolamenti domiciliari sono 19.140, mentre i guariti/dimessi raggiungono quota 436.617. Gli ospiti di strutture territoriali si attestano a 105 e 13 le persone assistite nei pronto soccorso.

01/05/2022 14:43
L’assicurazione deve risarcire la morte per Covid-19?

L’assicurazione deve risarcire la morte per Covid-19?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante il risarcimento del danno e nello specifico quello a seguito del Covid-19. Ecco la risposta del legale Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Porto Potenza Picena che chiede: “In caso di morte per Covid-19, la compagnia deve risarcire gli eredi legittimi del “de cuius” che aveva stipulato una polizza assicurativa per infortunio/malattia? A tal proposito risulta utile portare la recente decisione del Tribunale di Torino con la quale veniva affrontata la richiesta risarcitoria proprio degli eredi di un uomo deceduto a causa del Covid-19 che aveva stipulato una polizza per infortunio, i quali avevano agito nei confronti dell’assicurazione, in quanto alla morte dell'assicurato, la Compagnia aveva negato ogni indennizzo, sostenendo che la morte per COVID-19 non fosse riconducile ad infortunio. Gli eredi (e beneficiari) si sono quindi rivolti al Tribunale Ordinario onde ottenere il riconoscimento del diritto al risarcimento, sulla scorta dell'art. 21 della polizza, secondo cui: «se l'infortunio ha come conseguenza la morte, verificatasi entro due anni dal giorno dell'infortunio stesso (…) la Società corrisponde la somma assicurata ai beneficiari o, in difetto di designazione, agli eredi dell'assicurato in parti uguali».  Il Tribunale ha quindi proceduto a verificare la corretta esecuzione del rapporto sinallagmatico e l'aderenza della fattispecie concreta con la definizione di infortunio offerta dalla Condizioni Generali di Polizza. Quanto al sinallagma il Tribunale ha proceduto con l'analisi dell'art. 1882 c.c., in base al quale l'assicurato è tenuto al regolare pagamento dei premi assicurativi, mentre la compagnia è tenuta a riconoscere l'indennizzo, al ricorrere delle condizioni previste contrattualmente. Nel caso di specie, risultava pacifico che l'assicurato avesse regolarmente versato i premi (ed i suoi eredi avessero tempestivamente attivato la garanzia), mentre restava da accertare la sussistenza delle condizioni per il riconoscimento dell'indennizzo, da qui, l'esperimento di consulenza tecnica d'ufficio onde verificare che la morte dell'assicurato fosse – effettivamente – causata dall'infezione COVID-19. Successivamente all'accertamento della corretta esecuzione del contratto assicurativo, il Giudice ha proceduto alla qualificazione dell'infortunio, secondo la definizione contenuta nelle Condizioni Generali di polizza, ossia: «evento riconducibile ad una causa fortuita, violenta ed esterna». Col supporto del Consulente Tecnico, il Tribunale ha sussunto l'infezione da COVID-19 entro la fattispecie dell'infortunio indennizzabile ai sensi delle condizioni di polizza, con conseguente diritto degli eredi al relativo indennizzo. Più precisamente, secondo il Tribunale, l'infezione rappresenta un fatto scaturito da causa “fortuita”, essendo assolutamente non volontario; peraltro, come ben sottolineato dal giudicante, nel marzo 2020, l'assicurato si è trovato “infetto” senza sapere in modo alcuno di cosa si trattasse e senza neppure avere idea di possibili comportamenti idonei a prevenire l'infezione. In secondo luogo, la causa può considerarsi “violenta” in quanto, come precisato dal Consulente tecnico, il contatto col virus non è dilatato nel tempo ed è quindi paragonabile al più paradigmatico tra gli infortuni, ossia la ferita causata da un mattone che cade in testa; in ogni caso, non v'è dubbio che sia violento stravolgimento della vita di colui che si ritrova, suo malgrado, infetto. Infine, la causa è sicuramente “esterna”, proprio perché il virus è estraneo al corpo umano e nello stesso si inserisce quale elemento esterno e disturbante. A ciò si aggiunga che, nel corpo dell'assicurato non erano presenti altre infezioni (di nessun genere) e che, risulta provato che la morte sia stata effettivamente causato dall'insufficienza respiratoria tipica dell'infezione pandemica, con quindi evidenza del nesso eziologico tra infezione e decesso. Ma soprattutto, in ragione dell'inedita situazione pandemica, è bene considerare i criteri ermeneutici di cui all'art. 1370 c.c. che, letti alla luce della più recente giurisprudenza di legittimità, indicano come, nel dubbio, le clausole di polizza che delimitano il rischio assicurato, ove inserite in condizioni generali su modulo predisposto dall'assicuratore, devono essere intese nel senso sfavorevole all'assicuratore medesimo.   Pertanto, in risposta alla domanda della nostra lettrice si può affermare che: “In assenza di specifica esclusione contrattuale le infezioni acute virulente che provengono dall’esterno soddisfano la definizione di infortunio e, pertanto, risultano tecnicamente indennizzabili; così quindi l’infezione da Covid-19, riconducibile alla causa fortuita, violenta ed esterna necessaria alla qualificazione di infortunio secondo le condizioni della polizza di specie, con conseguente diritto al risarcimento dell’assicurato o dei suoi eredi e/o beneficiari”(Tribunale di Torino, Sez. IV, sentenza del 19.01.2022). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana

01/05/2022 12:13
Covid Marche, in discesa il numero dei positivi. Ma aumentano i ricoveri

Covid Marche, in discesa il numero dei positivi. Ma aumentano i ricoveri

In crescita i ricoveri per Covid-19 nelle Marche nell'ultima giornata (178; +2 rispetto a ieri) nella quale 30 persone sono state invece dimesse. I degenti, fa sapere la Regione, sono 4 in Terapia intensiva (invariati), 50 in Semintensiva (50) e 124 in reparti non intensivi (-1). Le percentuali di occupazione di pazienti Covid sono dell'1,7% in Terapia intensiva (in tutto 232 posti) e del 17,3% in Area medica (174 ricoverati su 1.006 posti). In 24ore 1.568 positivi rilevati per un'incidenza ogni 100mila abitanti che torna sotto quota 800 (772,27). Due i deceduti in un giorno - un 77enne di Ascoli e un 92enne di Monte Urano nel Fermano - entrambi con patologie pregresse, e i totale raggiunge 3.842. In discesa il numero complessivo di positivi (5.503; -437) e di isolamenti domiciliari (19.166; -751) mentre i guariti/dimessi salgono a 435.160 (+2.003). Gli ospiti di strutture territoriali sono 105 e 21 le persone in osservazione nei pronto soccorso. (ANSA)

30/04/2022 18:27
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