Attualità

Alluvione, il Consiglio dei Ministri estende lo stato di emergenza alla provincia di Macerata

Alluvione, il Consiglio dei Ministri estende lo stato di emergenza alla provincia di Macerata

Il consiglio dei ministri ha esteso, questa mattina, lo stato di emergenza per l'alluvione che ha colpito le Marche alle zone maceratesi interessate dagli eccezionali eventi metereologici che si sono verificati a partire dal 15 settembre. La richiesta era stata inoltrata alla protezione civile nazionale dal presidente Francesco Acquaroli, commissario per l’alluvione, lo scorso 20 settembre. L'estensione riguarda i comuni ricadenti nella parte settentrionale della provincia di Macerata, limitrofi alla provincia di Ancona interessata dall'alluvione. Sono stati stanziati ulteriori 1,1 milioni di euro del fondo per le emergenze nazionali, per far fronte ai primi interventi di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture. "Ringrazio il presidente Draghi per la tempestività dimostrata - dichiara il presidente Acquaroli - nell'adeguamento dello stato di emergenza che consente di accelerare gli interventi urgenti anche nei comuni maceratesi che hanno subito danni rilevanti. Le strutture guidate dal vicecommissario Babini e i comuni sono al lavoro in queste ore per la ricognizione di tutti gli interventi di somma urgenza e di prima assistenza alla popolazione, per la stima del fabbisogno dei danni". "Ringraziamo il governo e il presidente della Regione Francesco Acquaroli - commenta il sindaco di Matelica Massimo Baldini - l’estensione dello stato di emergenza era necessaria e doverosa in quanto ci sono diversi comuni del maceratese che hanno registrato danni importanti, tra cui il nostro che, purtroppo, ha avuto ben due episodi emergenziali nel giro di meno di un mese. Ora che è arrivata questa decisione aspettiamo ulteriori informazioni per capire come poter intervenire al più presto". 

20/10/2022 13:55
"Asili nido? Nelle Marche un lusso per pochi. Spesa di oltre mille euro per bimbo, tra le più alte in Italia"

"Asili nido? Nelle Marche un lusso per pochi. Spesa di oltre mille euro per bimbo, tra le più alte in Italia"

"Asili nido? Un lusso per pochi". È il commento di Loredana Longhin, segretaria regionale Cgil Marche, ai dati relativi agli asili nido nella regione. Secondo gli ultimi dati dell’Istat elaborati dall’Ires Cgil Marche, nella regione i posti disponibili in asili nido, micronidi o sezioni primavera (pubblici o privati) sono 8.515, a fronte di una popolazione residente 0-2 anni di 30.428 bambini. Dunque, solo il 28,4% è incluso nel circuito dei nidi. Dunque, asili nido poco accessibili anche in termini di costi: i dati evidenziano che le Marche, dopo la Basilicata, sono la regione dove le famiglie partecipano di più alla spesa complessiva per i nidi, con il 20,8% della compartecipazione. Nella regione, infatti, si osservano bassi livelli di spesa media per utente a carico dei comuni: 4.352 euro per utente, ben al di sotto dei 6.798 euro medi al livello nazionale e dei 7.900 euro delle altre regioni del Centro. Un dato oltretutto in diminuzione rispetto al 2019.   La spesa media delle famiglie per bambino è di 1.140 euro, cifra fra le più alte a livello italiano. Questi fattori hanno delle ripercussioni anche nel mercato del lavoro, in particolare per le donne. In base ai dati forniti dall’Istat, elaborati dall’Ires Cgil Marche, nel II trimestre 2022 nella regione si registrano 167 mila donne inattive di cui 20 mila potenzialmente occupabili. Tra queste ultime, il 79,5%, cioè una platea di 16 mila unità, non cerca lavoro ma sarebbe disponibile a lavorare. I motivi familiari (cura di figli e/o adulti non autosufficienti, maternità, nascita di un figlio) sono molto spesso una delle cause principali dell’inattività delle donne (34,9% dato nazionale). Secondo Rossella Marinucci, segretaria regionale Cgil Marche, "è urgente definire un piano regionale che favorisca la piena e buona occupazione, in particolare per le donne. Per invertire i dati sull'occupazione femminile, va ripensata l'organizzazione del lavoro attraverso una riduzione e redistribuzione degli orari lavorativi e garantendo accesso pubblico e gratuito a servizi e strutture". Dunque, come sottolinea Loredana Longhin, segretaria regionale Cgil Marche, “la cura della comunità deve diventare la priorità dell’azione pubblica e su questa scia dobbiamo ripensare sia il sistema educativo sia il lavoro delle donne. Con aiuti fiscali e asili nido adeguati, i paesi dove ci sono politiche di questo tipo, sono quelli in cui si fanno più figli e dove la partecipazione femminile e la produttività economica sono tra i più alti”. Ma anche se nel Pnrr, conclude Longhin, "ci sono le risorse per costruire più asili per permettere a tutti i bambini di avere le stesse opportunità già prima della scuola primaria, non viene detto che l’accesso a questi servizi deve essere gratuito o semi-gratuito in modo da favorire la frequenza dei bambini appartenenti a famiglie in condizione economica modesta o disagiata. Cosa che non succede nelle Marche dove la quota a carico delle famiglie è tra le più alte di Italia".  

20/10/2022 11:55
Porto Recanati, il personal trainer Gubbini tra TV e palestra. “Il fitness come terapia alla portata di tutti” (FOTO e VIDEO)

Porto Recanati, il personal trainer Gubbini tra TV e palestra. “Il fitness come terapia alla portata di tutti” (FOTO e VIDEO)

Una vita votata allo sport, al fitness e al bodybulding in particolare, e che nel tempo attraverso un bagaglio di esperienza fatto di sudore e sacrificio ha sposato - con uno stile del tutto personale - quel diktat spesso ripreso dalle Satire di Giovenale: “mens sana in corpore sano”. Alessandro Gubbini (43 anni) è personal trainer federato CONI, Mr Universo 2010 in Italia, sesto classificato a Miami su 400 atleti partecipanti e altro ancora: ma più dei titoli e dei meriti che lo hanno reso oggi personaggio riconoscibile e stimato in quel di Porto Recanati, è un ragazzo che ha creduto nei propri obbiettivi sin da bambino, quando la voglia di ripercorrere la strada del suo idolo Arnold Schwarznegger si è covertita rapidamente in una vera e propria passione per lo sport. Ultimi step eseguiti: approdare nel 2017 alla televisione nazionale (la chiamata dal programma Pomeriggio 5) in veste di opinionista, per farsi conoscere e trasmettere i propri consigli sull’importanza del benessere fisico e mentale; e l’apertura a gennaio 2022 di una palestra con attrezzature all’avanguardia, la AG Team Fitness. “Uno dei miei obbiettivi è sempre stato quello di affermarmi nel mondo televisivo - racconta Alessandro - perché è un mezzo che mi permette di raggiungere tante persone e di aiutarle. Molti, infatti, hanno iniziato a un certo punto a scrivermi per chiedere suggerimenti e/o lezioni video per imparare a stare bene con se stessi, grazie ad una serie di esercizi utili sotto l'aspetto fisico e psicologico. Questo è stato senz'altro per me motivo di grande soddisfazione e orgoglio". “Aprire una palestra invece è stata per me una nuova sfida - prosegue - legata soprattutto al fatto che dopo il lockdown le persone avessero bisogno di tornare a svolgere attività fisica, ma con la paura di tornare in luoghi chiusi. Ecco, in appena 170 mq, il mio team mette a disposizione le sue competenze in termini di nutrizione, fisioterapia, fitness, benessere etc., insieme a un’attrezzatura all’avanguardia e alla possibilità (grazie alle convenzioni stipulate) di svolgere attività di padel, piscina e fitness shooting”. Ciascun cliente, infatti, può prenotare la propria seduta - in modo da non creare alcuna ressa - con programmi di allenamento ad personam, in totale igiene e sicurezza, ed essere seguito dai ragazzi dell’AG Team Fitness con attenzione nel proprio percorso di crescita fisica e mentale. L’unico elemento extra richiesto è l’impegno e la costanza: non a caso, il motto di Alessandro è: “Non mollare mai”. Di seguito, il servizio:

20/10/2022 10:00
Macerata, il generale Cagnazzo incontra il prefetto Ferdani

Macerata, il generale Cagnazzo incontra il prefetto Ferdani

Il prefetto Flavio Ferdani ha ricevuto il comandante della Legione Carabinieri Marche generale di Brigata Salvatore Cagnazzo, accompagnato dal comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata il colonnello Nicola Candido. Il generale Cagnazzo ha ribadito "la concreta e costruttiva collaborazione da parte dell'Arma dei Carabinieri nel territorio nell'attività di prevenzione e contrasto dei reati e nei progetti per migliorare il controllo del territorio e fornire sempre maggiore sicurezza ai cittadini di Macerata e della Provincia", si legge in una nota della Prefettura. Il prefetto, dal canto suo, ha espresso il proprio apprezzamento per la proficua attività proficua svolta dall'Arma e ha ringraziato i carabinieri per il lavoro svolto quotidianamente al servizio della collettività. Il comandante della Legione carabinieri Marche ha fatto visita anche al comando provinciale. L’ufficiale ha incontrato i militari nella caserma di via XX Settembre. Ad accoglierlo il comandante provinciale, il colonnello Nicola Candido, tutti gli ufficiali della provincia ed una rappresentanza dei comandanti di stazione e dei militari delle Compagnie di Macerata, Camerino, Civitanova e Tolentino. Presente anche una rappresentanza dell’Arma in congedo con la sezione presieduta dal luogotenente Giovanni Colucci. "Il generale Cagnazzo, nel formulare il proprio saluto, ha espresso a tutti i militari il suo sentito apprezzamento per la passione, l’impegno e la perseveranza con cui ogni giorno si fanno garanti dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’intera provincia maceratese" – si legge in una nota -. "Ha altresì elogiato i carabinieri per i risultati conseguiti spronandoli a proseguire nel loro quotidiano operare in favore della popolazione, confermando il proprio pieno sostegno affinché si possa continuare a lavorare con la massima professionalità e serenità d’animo, aspetto quest’ultimo fondamentale per l’efficienza dei reparti". La visita del generale Cagnazzo è poi proseguita al palazzo di giustizia di via Pesaro dove ha incontrato il presidente del tribunale, Paolo Vadalà, ed il procuratore, Giovanni Fabrizio Narbone.  

19/10/2022 17:56
Detenuti al lavoro nei cantieri post-sisma: siglato il protocollo

Detenuti al lavoro nei cantieri post-sisma: siglato il protocollo

 Le persone detenute in dieci province delle regioni Abruzzo, Lazio, Molise, Marche e Umbria avranno l’occasione di lavorare nei cantieri di oltre 5.000 opere di ricostruzione pubblica e in quelli di 2.500 chiese danneggiate dal terremoto 2016. Lo stabilisce il protocollo d’intesa siglato oggi, nella sede del Ministero della Giustizia, tra il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Maria Zuppi, il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, e il vicepresidente Ance con delega per la ricostruzione del Centro Italia Piero Petrucco. Era presente anche il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Carlo Renoldi. L’obiettivo del protocollo  è quello di aumentare le opportunità di lavoro, strumento indispensabile per il pieno reinserimento sociale di chi sta scontando una pena detentiva in 35 istituti del Centro Italia. Il numero dei detenuti coinvolti dipenderà dal programma dei lavori e dai cantieri individuati. Le modalità di inserimento lavorativo verranno definite in base ai profili dei singoli detenuti e alle esigenze delle aziende. Al commissario straordinario spetterà la funzione di raccordo delle attività, mentre il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria individuerà gli idonei e favorirà il loro inserimento in cantieri vicini alle strutture detentive, in accordo con la magistratura di sorveglianza. La Cei promuoverà, presso le imprese impegnate nella ricostruzione degli edifici di culto, l’utilizzo di manodopera da parte dei detenuti valutati idonei. Ance diffonderà alle proprie strutture territoriali e, per il loro tramite, anche agli enti bilaterali del sistema, i contenuti del Protocollo; allo stesso modo, anche Anci nei Comuni che ospitano strutture penitenziarie. Con il protocollo viene definito anche un Comitato paritetico di gestione, composto dai rappresentanti dei firmatari, che sarà istituto entro 15 giorni, con il compito di promuovere e monitorare le attività previste dal documento e di coordinare le azioni degli enti e dei soggetti che hanno aderito.  “Ricostruire gli edifici, per ricostruire anche le proprie vite e sentirsi parte della comunità: ha un fortissimo significato simbolico il protocollo che permetterà ad alcune persone di uscire dal carcere, per lavorare nei cantieri dei paesi feriti dai terremoti, ha affermato la ministra Cartabia. “Attraverso il lavoro, il tempo della detenzione si orienta verso all’obiettivo costituzionale della rieducazione e del reinserimento sociale. Il lavoro in carcere è stata una delle mie priorità in questo anno e mezzo al Ministero. E sono particolarmente felice di questa firma, a conclusione del mio mandato, perché progetti come questo o come l’accordo siglato con il ministro Colao con le aziende di telecomunicazione per la posa della fibra permettono di guardare al carcere anche come una risorsa per l’intera collettività”. Giovanni Legnini: “L’accordo concluso oggi è densò di significati. Consentire ai detenuti che ne hanno titolo, sulla base delle disposizioni dell’ordinamento penitenziario , di lavorare nei cantieri pubblici e di ricostruzione delle Chiese nell’enorme cratere del centro Italia (con un numero di oltre 5.000 opere pubbliche e di 2.500 Chiese finanziate e da finanziare) rappresenta una bella opportunità per inverare il principio della funzione rieducativa della pena e per le Imprese di formare ed utilizzare personale motivato a dare un contributo a tale importante finalità pubblica” . Ringrazio il ministro Cartabia per la grande e nota sensibilità sul tema, il Capo del Dap e i presidenti della Cei, dell’Ance e dell’Anci per la loro adesione al protocollo. Adesso si tratterà di attuarlo con la stessa dedizione e sensibilità dimostrati nella definizione dell’accordo”. “Il protocollo rappresenta un passo importante sulla strada della responsabilità comune”, ha dichiarato il cardinale Matteo Maria Zuppi. “Se vogliamo che il carcere non sia solo punitivo, ma soprattutto redentivo dobbiamo smettere di pensarlo come una realtà isolata, a sé stante, emarginata. Dare ai detenuti la possibilità di lavorare è un modo per farli sentire parte della comunità, per dare loro una prospettiva di futuro e un’alternativa valida per non tornare a delinquere una volta scontata la pena. Il fatto che siano impegnati in cantieri per la ricostruzione, pubblica e religiosa, è poi un segno di speranza e un incoraggiamento a costruire insieme il nostro domani”. “Questo protocollo rafforza la collaborazione avviata dieci anni fa con il Ministero della Giustizia sul tema dei lavori di pubblica utilità nei Comuni”, ha fatto eco a Zuppi il presidente del Consiglio Anci Enzo Bianco. “Abbiamo dato vita ad un programma sperimentale per attività lavorative extramurarie dei detenuti attraverso progetti concreti a favore delle comunità locali”. “Oggi vogliamo sottolineare una volta di più l’importanza che il lavoro ricopre in ogni percorso riabilitativo, insieme a tutti i soggetti firmatari dell’intesa. È un’opportunità significativa per i detenuti di impegnarsi concretamente nei territori così duramente colpiti dagli eventi sismici del 2016”. “È una duplice ricostruzione: della vita dei detenuti su un percorso di riabilitazione e di quei territori, in favore delle comunità locali. Gli amministratori locali sanno bene infatti che il carcere dev’essere un luogo dove scontare la pena, ma anche una occasione di recupero e reinserimento nella nostra società”. Il vicepresidente Ance Petrucco: “Questo protocollo rappresenta anche un’opportunità per le imprese di formare e occupare nuova manodopera in opere importanti per la rinascita di un territorio ferito dal terremoto. Si tratta di un impegno che può garantire risvolti positivi sia dal punto di vista sociale che economico, in linea con gli obiettivi che Ance vuole perseguire”.

19/10/2022 16:20
Macerata, al via il nuovo piano di sosta: rincaro nei parcheggi del centro e zona ospedale

Macerata, al via il nuovo piano di sosta: rincaro nei parcheggi del centro e zona ospedale

Entrerà in vigore dal primo novembre la riorganizzazione del sistema pubblico della sosta e del servizio di gestione dei parcheggi nel territorio comunale; il Comune di Macerata infatti, valutate le proposte di Apm, ha deliberato il nuovo piano sosta e parcheggi. “Si dimezza il costo dell’abbonamento mensile su strada/struttura con possibilità di parcheggiare ovunque che passa da 80 a 40 euro mensili (30 euro per le auto elettriche)”, fa sapere il Comune in una nota.” In merito alla sosta in struttura è garantita l’apertura 24 ore su 24 del funzionamento degli ascensori e la gratuità della sosta nei giorni festivi e nella fascia notturna 20-7 come l’estensione dell’abbonamento nelle aree limitrofe ai parcheggi in struttura per favorire la fruibilità”. “I parcheggi ‘Centro Storico’ e ‘Sferisterio’ passano da 0,70 a 1,00 euro all’ora mentre i parcheggi ‘Garibaldi’ e 'Tribunale’ da 0,70 a 0,80 euro all’ora. Sarà possibile effettuare un unico abbonamento che permette di sostare indifferentemente in tutte e quattro le strutture alle seguenti tariffe (mensile 22 euro, trimestrale 60 euro, semestrale 110 euro e annuale 200 euro)”. “L’abbonamento sarà, appunto, valevole anche per alcune vie limitrofe ai parcheggi in struttura (Park Centro Storico: via Cadorna, via E. Filiberto. Park Sferisterio: via Paladini. Park Garibaldi: via Murri e Park Tribunale: via Pesaro, via Ciccolini, via Weiden, via Batà, via Capuzi)”. “Tra le novità previste anche la maggiorazione della tariffa pari al 25% per il secondo abbonamento e una maggiorazione pari al 50% per il terzo e gli ulteriori abbonamenti (tali misure si applicano alle sole persone fisiche che risultano proprietarie di più automezzi che usufruiscono dell’abbonamento)”. “In merito alla sosta su strada restano invariate le tre fasce tariffarie (€ 1,20 - €  1,00 - €  0,70) e la fascia oraria (dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00) con importo minimo di 0,30 euro. Per la zona H (ospedale/rione Santa Lucia) è disposto il passaggio da 0,70 a 1,00 euro con sosta sempre gratuita, in tutti gli stalli, per auto con contrassegno disabili o permesso rosa”. “In piazza Vittorio Veneto e in piazza della Libertà sarà possibile parcheggiare gratuitamente per i primi 30 minuti (previo inserimento del numero di targa con parchimetro) e successivamente la tariffa sarà di 2,00 euro all’ora. Ai veicoli a servizio di persone con disabilità, titolari dell’apposito contrassegno, è consentito sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati”. “Garantita la sosta gratuita (massimo due ore con esposizione disco orario), in tutte le zone, per gli aventi diritto al Permesso Rosa previo rilascio di apposito contrassegno annuo al costo di 25 euro per ogni singola targa (massimo due targhe). Sarà possibile rilasciare un permesso per il periodo di gravidanza e due permessi annuali, fino al raggiungimento del secondo anno di età del figlio”, prosegue l’Ente. “Il nuovo piano di sosta dispone inoltre di omogeneizzare e semplificare le varie tipologie di permesso residente che consente la sosta negli spazi bianchi a disco orario e negli stalli blu nelle fasce orarie non a pagamento della zona di residenza”. “La prima tipologie dei permessi residenti hanno il costo di 42 euro (per il primo permesso) e 60 euro (per il secondo permesso). La seconda tipologia permette la sosta negli stalli blu anche nelle fasce orarie a pagamento e hanno il costo di 84 euro (per il primo permesso) e di 102 euro (per il secondo permesso)". "In merito al sistema sanzionatorio, le tariffe saranno così determinate: 6 euro per l’avviso scaduto e 12 euro per l’avviso non esposto. Si allunga, infine, il termine di pagamento in sanatoria che passa da 7 a 10 giorni”.  

19/10/2022 13:36
Camerino, uffici comunali chiusi: si inaugura la nuova sede

Camerino, uffici comunali chiusi: si inaugura la nuova sede

Il 26 ottobre 2022 verrà inaugurata la nuova sede temporanea degli uffici comunali in via Conti di Statte, dove verranno collocati tutti gli uffici che si trovano attualmente in via Le Mosse.  Le operazioni di trasloco dei materiali e delle dotazioni informatiche avranno inizio giovedì 20 e dureranno fino al giorno dell’inaugurazione. Il sindaco Roberto Lucarelli ha quindi disposto la chiusura al pubblico degli uffici comunali dal 20 al 26 ottobre 2022 per consentire di svolgere le operazioni di trasloco. Da lunedì 24 ottobre per esigenze improrogabili è possibile chiamare il numero 320 4316980 ed è parzialmente attivo il nuovo centralino 0737 431401.

19/10/2022 11:51
Castelsantangelo e il 'miraggio' della ricostruzione. Falcucci: “Rischiamo di essere dimenticati” (FOTO e VIDEO)

Castelsantangelo e il 'miraggio' della ricostruzione. Falcucci: “Rischiamo di essere dimenticati” (FOTO e VIDEO)

«Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata». Il silenzio sepolcrale, appena smorzato da qualche cinguettio e dal flusso costante del fiume, si accompagna naturalmente alla vista desolante del centro di Castelsantangelo sul Nera, insieme a riflessioni di (perché no?) portata biblica. Del resto, di fronte a un simile scenario, non occorre essere cattolici praticanti o credenti in generale per fare affidamento sll’estratto di cui sopra del discorso escatologico di Cristo. Le macerie di case, esercizi commerciali, luoghi di culto come la chiesa di San Sebastiano e strutture comunali sono diventate dal 2016 una componente tristemente attrattiva per tutti quei paesini della provincia di Macerata fortemente provati dal sisma di quel 26/30 ottobre di 6 anni fa: ancora lì nella zona rossa, in attesa della tanto sospirata ricostruzione. Per realtà come quella di Castelsantangelo sul Nera il discorso si complica ulteriormente, complici alcuni fattori: l’inagibilità degli stabili al 96%, la precedenza riservata dal Piano ai territori economicamente più funzionanti (Tolentino, San Severino, Camerino etc., ndr), la procedura parziale e mai aggiornata che ha gettato nella confusione gli addetti ai lavori. E, più recentemente, il conclamato rincaro di energia e materie prime. “Come i nostri vicini di Arquata del Tronto, Ussita e Visso - spiega Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera - dobbiamo fare i conti con una ricostruzione molto lenta. Nonostante le procedure rispettate e i vari appelli fatti ai professionisti (l’ultimo a luglio, alla presenza del commissario Legnini), siamo molto preoccupati per il futuro”. Le ragioni avallate dal primo cittadino si riferiscono in particolare a un progressivo spopolamento del territorio (iniziato già nel dopoguerra); alla presenza preponderante di case dal valore fiscale piuttosto che patrimoniale; alla perdita di attaccamento alla storia e al patrimonio paesaggistico dei Monti Sibillini; alla poca lungimiranza della politica nell’intervenire in modo da rendere determinate frazioni più vivibili e appetibili dal punto di vista imprenditoriale. “La vita che i cittadini conducono oggi nelle SAE - prosegue Falcucci - è sempre più dura, soprattutto perché parliamo di una popolazione per lo più anziana. Anche per le giovani coppie e famiglie diventa difficile pensare a un futuro qui: la quotidianità è fatta comunque di spese, sacrifici per crescere e far studiare i figli, le bollette. Senza discernimento, fiscalità differenziata, un provvedimento normativo adeguato al singolo contesto e agevolazioni significative che durino nel tempo, queste terre non potranno rinascere”. “Siamo preoccupati anche in vista dell’inverno - aggiunge - poiché sarà inevitabilmente faticoso sopportare un accollo tributario con annesse bollette per il consumo dell’energia (riscaldamento ed elettricità). Oltrettutto, per noi è venuto meno anche l’uso civico del legname, visto che le SAE non sono strutturalmente predisposte. Questa è una terra magnifica, e continuo a invitare i miei cittadini alla resistenza e ad appellarmi a colleghi e professionisti: se vogliamo lasciare qualcosa di buono alle future generazioni in termini di bellezza e cultura, bisogna che il governo italiano si adoperi di conseguenza”. Di seguito, il servizio:

19/10/2022 10:00
Matelica - Servizi sociali, incontro in Comune con i sindacati: "Dialogo costruttivo"

Matelica - Servizi sociali, incontro in Comune con i sindacati: "Dialogo costruttivo"

Proficuo incontro nella mattinata di oggi (martedì 18 ottobre) presso il Comune di Matelica dove l’amministrazione comunale ha accolto i rappresentati delle organizzazioni sindacali per discutere i temi inerenti il sociale. Erano presenti Orietta Minnucci e Domenico Ticà di Cgil, Tonino Casoni e David Ballini di Cisl e Gabriele Cardinali di Uil. A riceverli è stato il vicesindaco Denis Cingolani, che ha presentato alcuni servizi offerti dal Comune e soprattutto ha ascoltato le esigenze dei rappresentanti sindacali, primo punto di incontro con diverse fasce di popolazione. “La riunione è servita per confrontarsi su molte tematiche, soprattutto dal punto di vista delle persone maggiormente in difficoltà”, si legge in una nota dell’amministrazione comunale. “L’apertura di questo tavolo permetterà un dialogo costruttivo tra sindacati e Comune per capire dove e come l’ente può intervenire ulteriormente attraverso servizi sociali o provvedimenti particolari". Prima della fine dell’anno si terrà un nuovo incontro in cui Comune e sindacati entreranno più nello specifico per studiare insieme eventuali interventi.

18/10/2022 20:11
Resistenza, Istituti storici senza docenti: "È la legge che non lo consente, nessuna rottura"

Resistenza, Istituti storici senza docenti: "È la legge che non lo consente, nessuna rottura"

"Nessuna rottura del rapporto di collaborazione né alcuna preclusione rispetto alle iniziative e ai progetti degli Istituti storici delle Marche”. Questa, fa sapere l'Ufficio scolastico regionale delle Marche – la risposta al comunicato diffuso dagli istituti storici di Macerata e Ascoli Piceno sulla "non assegnazione di due docenti in distacco presso le loro rispettive sedi" da parte dello stesso Usr (leggi qui).  "La collaborazione tra l'Usr e istituti storici delle Marche - prosegue l'Ufficio scolastico regionale - è sempre stata positiva e volta a ogni possibile collaborazione, prestando sempre attenzione alle iniziative promosse dagli stessi tramite il gruppo progetti nazionali” - afferma ancora - . “Il problema è che la legge non consente più il distacco di personale docente di ruolo in maniera continuativa e organica presso altri enti, distogliendoli dall'insegnamento, con oneri a carico dell'erario per la necessità di una loro sostituzione con personale a tempo determinato". "Quindi nessuna rottura del rapporto di collaborazione né alcuna preclusione rispetto alle iniziative e ai progetti volti a favorire l'insegnamento della storia proposti dagli istituti di storia contemporanea", prosegue l'Usr. “Un elenco degli argomenti da proporre, frutto dell’esperienza dell’Istituto nazionale 'Ferruccio Parri' di Milano e degli istituti marchigiani che ad esso fanno capo - fa sapere l'Usr - è stato discusso a inizio estate in un incontro, l’11 luglio, con l’obiettivo di consentirne la valutazione da parte delle scuole nella loro autonomia e il loro eventuale inserimento nell’ambito della programmazione dell’offerta formativa adottata da ciascuna. Si era di conseguenza in attesa della loro declinazione in una proposta attuativa che definisca, come specificato nella riunione stessa, un piano di lavoro articolato in progetti da proporre alle scuole". "Non rientra peraltro tra le competenze dell’Usr esprimere giudizi in merito al ruolo degli istituti storici e delle loro esperienze, - conclude l'Ufficio scolastico regionale delle Marche - tantomeno volti a un pregiudiziale loro disconoscimento come in effetti mai avvenuto”.   “Si condivide pertanto l’auspicio per l’attuazione del protocollo d’intesa, recentemente rinnovato, tra il Ministero dell’Istruzione e l’Istituto nazionale 'Ferruccio Parri' Rete degli Istituti per la Storia della resistenza e dell’Età Contemporanea, nel rispetto del medesimo e ovviamente della norma di legge e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche".

18/10/2022 19:10
Sovrintendenza Sferisterio, ultima chiamata per il dopo Messi. Ecco i nomi dei tre candidati

Sovrintendenza Sferisterio, ultima chiamata per il dopo Messi. Ecco i nomi dei tre candidati

Rush finale per la corsa alla sovrintendenza dello Sferisterio di Macerata. Scaduto lo scorso 10 ottobre il termine di consegna delle domande (24 in tutto) per partecipare al bando pubblico di manifestazione di interesse per l’incarico nel biennio 2022-24, il consiglio di amministrazione si è oggi riunito presso il Palazzo della Provincia per vagliare i nomi dei tre candidati finali. Si tratta, nello specifico, di: Raimondo Orsetti (Ancona), già direttore del Dipartimento sviluppo economico della Regione Marche; Giacomo Miandro (Porto San Giorgio), CFO&HR Manager presso Cebi Italy s.p.a.; Flavio Cavalli (Pesaro Urbino), commercialista associato dello studio CMSM e membro del comitato fiscale ASTOI. Una volta visionati nel corso della giornata odierna i curricola dei ‘concorrenti’, e sottoposti a ulteriori colloqui, i membri del consiglio hanno disposto l’aggiornamento necessario agli ultimi confronti, prima di comunicare ufficialmente nei prossimi giorni il nome di chi sarà chiamato a sostituire il sovrintendente in uscita Luciano Messi.

18/10/2022 18:55
Trodica, iniziati i sondaggi preliminari nei terreni per il nuovo sottopassaggio ferroviario

Trodica, iniziati i sondaggi preliminari nei terreni per il nuovo sottopassaggio ferroviario

Sono iniziate nei giorni scorsi e andranno avanti per tutta la settimana le attività dei tecnici cui le Ferrovie dello Stato hanno affidato l’esecuzione dei sondaggi preliminari nei terreni dove sorgerà il nuovo sottopassaggio ferroviario a Trodica. Un altro passo in avanti verso la realizzazione del progetto, che è interamente a cura della società. L’intervento a Trodica è stato ritenuto di priorità 1 per cui sarà tra i primissimi a partire tra quelli inseriti all’interno del complessivo piano di soppressione dei passaggi a livello esistenti sulle linee ferroviarie delle Marche. Il comune sta seguendo l’iter con estrema attenzione di concerto con la regione e auspica si prosegua celermente lungo il percorso tracciato per arrivare finalmente alla realizzazione di un’opera di grande importante per tutta la città.

18/10/2022 12:30
I vini piceni sbancano l’Organic Wine Award International 2022: 6 medaglie per le Marche

I vini piceni sbancano l’Organic Wine Award International 2022: 6 medaglie per le Marche

È un momento d’oro per la produzione vitivinicola marchigiana, che a suon di riconoscimenti in Italia e all’estero sta consolidando sempre più la sua capacità attrattiva nei confronti dei wine lover di ogni latitudine. A dare ulteriore conferma di ciò è la pubblicazione dei risultati dell’Organic wine international award 2022, concorso enologico che da quattordici anni seleziona i migliori vini biologici provenienti da tutto il mondo. Le sessioni di degustazione svoltesi nelle scorse settimane in Baviera hanno infatti incoronato due cantine del Piceno, capaci di conquistare con i loro vini ben sei medaglie: l’azienda agricola Fiorano di Cossignano e Terra Argillosa di Offida. Il Marche rosso Igt “Ser Balduzio” 2017 di Fiorano, conquistando ben 99 punti su 100 e la conseguente medaglia "Grande oro", ha ottenuto il primo posto assoluto tra centinaia di etichette provenienti da tutto il mondo, ex aequo con il Puglia Igt “Il nostro Rosso” della cantina pugliese Mare Magnum. A completare il podio tutto italiano della competizione è stato un altro rosso di Fiorano, il Marche rosso Igt “Gallo Otto” 2018, blend di Montepulciano e Syrah vinificato in anfora. Una medaglia d’oro è arrivata anche per il Marche bianco Igt "Giulia Erminia". Tre i brindisi anche per la cantina Terra Argillosa di Offida, che si è aggiudicata la medaglia d’oro con il "Marche Syrah Igt" 2019 (90 punti) e il Marche Cabernet Franc – merlot Igt Fatjà 2019 (95 punti), riuscendo anche a conquistare una medaglia d’argento con il Marche Petit Verdot Igt 2014, a dimostrazione della grande longevità che caratterizza i vini rossi delle colline picene, capaci di coniugare grande piacevolezza a una spiccata propensione all’affinamento in bottiglia. A guidare gli esperti degustatori internazionali nella selezione delle migliori bottiglie in gara è stato il metodo di valutazione "Par" messo a punto da Martin Darting: la qualità dei vini è giudicata a partire dalle caratteristiche dei rispettivi territori d’appartenenza per permettere ai consumatori di riconoscere quelli capaci di eccellere nelle diverse aree di produzione, interpretandole al meglio.

18/10/2022 10:45
Castelsantangelo sul Nera, caro bollette e SAE presto in ‘affitto’: “Il nuovo governo faccia qualcosa” (FOTO e VIDEO)

Castelsantangelo sul Nera, caro bollette e SAE presto in ‘affitto’: “Il nuovo governo faccia qualcosa” (FOTO e VIDEO)

Percorrendo la strada provinciale 136, che costeggia il torrente Rapegna nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ci si imbatte in pochi minuti nella zona predisposta alle casette SAE sorte all’indomani del sisma 26/30 ottobre 2016 che, nei confronti di Castelsantangelo sul Nera, ha avuto un occhio di riguardo particolarmente avverso. Una volta presa la svolta per via Vittazzi, appare l’affascinante struttura dell’Albergo-Bar-Ristorante “Dal Navigante”, punto di riferimento dal 1970 non solo per la comunità locale, ma anche per gli affezzionatissimi che giungono dalle province: fra tutte, Ancona e Pesaro. Ad accoglierci nella nostra incursione in una piacevole giornata di sole c’è Daniele (37 anni), oggi titolare dell’esercizio insieme al fratello. Con lui abbiamo affrontato il penoso tema che già affligge da mesi (e minaccia per il prossimo inverno di mettere molti italiani in ginocchio) non solo il settore della ristorazione, ma anche la realtà di diverse aziende e, soprattutto, e famiglie: il caro bollette. PICCOLA DIGRESSIONE. Un ulteriore dato significativo riguarda in particolar modo le SAE e le CAS distribuite nei circa  47 comuni del Maceratese che - nel generale contesto del Centro Italia colpito dal sisma - rimanda alla tempistica entro la quale i residenti o ‘percettori dei benfici di assistenza’ dovranno dichiarare i requisiti per continuare ad usifruirne (ovvero, i progetti di ricostruzione degli immobili inagibili). Il termine fissato, e ‘perentorio’, ad oggi è il 20 dicembre, con la presentazione dell’eventuale integrazione fino al 15 marzo 2023. Pena, una massima d’affitto che si aggira al momento intorno ai 46 euro mensili.  “Il sisma ha cambiato tutte le cose”, racconta Daniele. “Basti pensare che una volta, quando era d’estate, qui a Castelsantangelo venivano nelle seconde case circa 5mila persone. Oggi non ci sono più. Noialtri siamo rimasti perché crediamo nella nostra attività e vogliamo tornare alla normalità il prima possibile”. “Come titolari di un’attività di ristorazione e pernottamento - continua - siamo molto preoccupati per i vari aumenti: la carta, la carne, l’energia, il gas metano, le materie prime in generale. Qui l’inverno è particolarmente freddo, e alimentare fornelli e frigoriferi (oltre ai termosifoni per le nostre 20 camere) avrà un costo molto elevato che non riusciamo neppure a immaginare. Per natura siamo fiduciosi, anche se il futuro si fa ogni giorno più incerto”. Di seguito, il servizio:

18/10/2022 10:00
Civitanova, il comune sostiene il Fai con un contributo di 540 euro

Civitanova, il comune sostiene il Fai con un contributo di 540 euro

Il comune di Civitanova Marche è diventato iscritto e sostenitore del FAI, il fondo ambiente italiano nato nel 1975 con l'obiettivo di contribuire alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico italiano. La decisione è stata presa nell’ultima riunione di giunta, in prossimità delle giornate d’autunno del 15 e 16 ottobre, che hanno visto Civitanova Alta protagonista con l’apertura della Cappellina Gentilizia dei marchesi Ricci presso il cimitero monumentale del Borgo antico, bene storico di grande fascino e suggestione, che rappresenta un luogo identitario per tutta la comunità civitanovese. “Con l’adesione al FAI – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica – l’amministrazione comunale vuole mettere in evidenza una politica sempre più attenta alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, architettonico e naturalistico. Punteremo su iniziative che portino alla riscoperta di luoghi e personaggi che tanto hanno fatto per tutto il territorio e per la città, e alla rivalutazione di percorsi naturalistici per una Civitanova sempre più attenta alla sostenibilità ambientale”. Il Comune verserà un contributo di 540 euro, ottenendo in cambio di entrare nel programma del FAI dedicato a tutti i Comuni italiani, con agevolazioni e vantaggi dell'iscrizione/sostenitore. Un bilancio positivo quello delle giornate organizzate lo scorso fine settimana a Civitanova Alta dalla dottoressa Enrica Bruni, direttrice della Pinacoteca Moretti insieme alla dottoressa Mara Pecorari per scoprire la vita e le gesta dei marchesi Ricci. In tanti hanno partecipato con curiosità ed interesse per conoscere simboli e messaggi iconografici celati nelle pitture della cappella gentilizia.

17/10/2022 14:55
Maltempo, a Matelica sopralluogo del Consorzio di bonifica

Maltempo, a Matelica sopralluogo del Consorzio di bonifica

Proseguono a Matelica le operazioni di verifica e gli interventi di ripristino in tutto il territorio comunale dopo il nubifragio di lunedì 10 ottobre (leggi qui), in zona Crinacci e Peschiera, aree maggiormente colpite da allagamenti e disagi. È stato anche effettuato il sopralluogo del Consorzio di Bonifica delle Marche. Fortemente voluta dal sindaco e dall'amministrazione comunale, l'ispezione sul posto è servita per verificare i danni riportati e studiare soluzioni per il futuro. Ad accompagnare il personale del consorzio ci hanno pensato il vice sindaco Denis Cingolani, l'assessore ai Lavori Pubblici Rosanna Procaccini, la consigliera comunale Fabiola Santini e l'ingegner Burzacca dell'ufficio tecnico. Ora verrà stilata una relazione tecnica per definire come intervenire proprio sotto la supervisione dell'ufficio tecnico comunale, seppur fin da subito è emersa una particolare complessità dei lavori da effettuare. Nel pomeriggio del 10 ottobre scorso, diverse zone del quartiere di San Rocco e di località Crinacci e Peschiera erano state invase da un fiume di acqua e fango, provocando danni e disagi. Allagata anche l'area delle scuole, dove l'acqua era penetrata anche nei locali mensa della scuola materna di via Bellini.

17/10/2022 14:36
San Severino, concorso pubblico di mobilità esterna per istruttore contabile servizio tributi

San Severino, concorso pubblico di mobilità esterna per istruttore contabile servizio tributi

Il comune di San Severino Marche ha pubblicato un avviso di mobilità esterna volontaria per la copertura di un posto, a tempo pieno e indeterminato di categoria C, con profilo professionale di istruttore amministrativo contabile presso l’area finanziaria servizio tributi. Alla procedura di mobilità possono partecipare coloro che siano in possesso dei requisiti di seguito elencati: diploma di scuola secondaria di secondo grado, risultare in servizio a tempo indeterminato con rapporto a tempo pieno presso una Pubblica Amministrazione da almeno due anni alla data di scadenza dell’avviso, nella medesima categoria giuridica o in una categoria corrispondente alla categoria c del comparto funzioni locali e nel profilo professionale di istruttore amministrativo, istruttore contabile, istruttore amministrativo contabile o profilo professionale equivalente a quello del posto da ricoprire. Tra i requisiti richiesti figurano anche il nulla osta preventivo e incondizionato da parte dell’Amministrazione di appartenenza al trasferimento presso il comune di San Severino Marche, o comunque formale dichiarazione preventiva dell’ente di provenienza di disponibilità alla concessione del nulla osta, l’idoneità fisica all’impiego, il non aver riportato condanne penali, né avere procedimenti penali in corso, che nonostante non impediscano secondo le norme vigenti l’instaurarsi del rapporto di pubblico impiego, siano ritenute ostative all’ammissibilità all’instaurarsi del rapporto di impiego in relazione alla gravità del reato e alla sua rilevanza rispetto al posto da ricoprire, il non aver riportato sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la data di scadenza dell’avviso, l’assenza di contenziosi in corso in materia di inquadramento professionale con il proprio datore di lavoro. La domanda di ammissione, redatta in carta semplice, deve essere indirizzata all’ufficio protocollo del comune di San Severino Marche, ubicato in via C. Battisti n 1, 62027 San Severino Marche, entro e non oltre il termine delle ore 14 del giorno 14/11/2022 e deve essere inoltrata con uno dei seguenti mezzi: presentazione diretta all’ufficio protocollo, raccomandata con avviso di ricevimento, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it indicando nell’oggetto: “Domanda di partecipazione alla selezione di mobilità per la copertura di un posto da istruttore amministrativo/contabile – tempo pieno”. L’avviso è pubblicato all’albo pretorio e sul sito web istituzionale del comune di San Severino Marche nella sezione "concorsi".

17/10/2022 13:24
Resistenza, la denuncia degli Istituti di Storia: "L'Usr Marche ci priva dei docenti"

Resistenza, la denuncia degli Istituti di Storia: "L'Usr Marche ci priva dei docenti"

"Per la prima volta, con il nuovo anno scolastico, tutti gli Istituti storici marchigiani della Resistenza e dell'Età Contemporanea saranno privati dei docenti che tradizionalmente venivano assegnati dall'Ufficio Scolastico Regionale, su indicazione degli istituti stessi". Lo denunciano, attraverso una nota congiunta, gli istituti storici di Macerata e Ascoli: "Si tratta di figure numericamente esigue (all'inizio 5 poi progressivamente ridotte), ma di fondamentale importanza, in quanto referenti della didattica e anello di congiunzione con scuole e territorio delle rispettive province". "Le difficoltà dei rapporti con l'Usr Marche si erano acuite già da qualche anno - precisano gli Istituti - ma nonostante i crescenti problemi (peraltro assenti nelle altre regioni) alcuni istituti storici avevano potuto avvalersi dei docenti che, dopo aver superato la selezione per i progetti nazionali, venivano di fatto utilizzati negli istituti stessi. Da quest'anno, nel bando che disciplina la selezione del personale per i progetti sopra citati - affermano - è stato azzerato da parte dell'Usr Marche qualsiasi riferimento all'insegnamento della storia e agli Istituti della Resistenza e dell'Età Contemporanea; inoltre è stata negata la possibilità di utilizzare in maniera continuativa e organica il personale docente di ruolo (si parla di 2 unità nelle Marche) negli istituti storici che ne avevano fatto richiesta, come avvenuto negli anni precedenti e come normalmente succede nella altre regioni italiane".  "A ciò si aggiunga - proseguono - che non è stata presa in alcuna considerazione dalle autorità scolastiche regionali la proposta di un piano di lavoro per il nuovo anno scolastico, presentata all'inizio dell'estate e frutto della preziosa esperienza dell'Istituto nazionale 'Ferruccio Parri' di Milano e degli istituti marchigiani che ad esso fanno capo"

17/10/2022 11:20
Bocciatura illegittima con ritardo nell’accesso alla professione: vale un risarcimento danni?

Bocciatura illegittima con ritardo nell’accesso alla professione: vale un risarcimento danni?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente tematiche scolastiche quali le possibili bocciature ingiuste. Ecco la risposta del legale Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Recanati che chiede: “È possibile chiedere un risarcimento danni in caso di bocciatura illegittima?” Utile a tal proposito la recente sentenza del Tar Liguria con la quale è stata risolta una vicenda giudiziaria nella quale una studentessa è “stata costretta a ripetere il terzo anno della scuola media superiore, ritardando il percorso scolastico e accademico, nonché, conseguentemente, l'accesso al mercato del lavoro nello specifico come architetto”. Dettagliata anche la pretesa economica avanzata nei confronti della scuola e del Ministero: «il danno morale per il turbamento emotivo interiore sofferto» e «il danno patrimoniale per il mancato guadagno per un anno di prestazioni professionali come architetto o la perdita della chance di ottenere quel reddito». Per i giudici del TAR Liguria è palese «l'illegittimità degli atti adottati dall'istituto scolastico», anche perché sono stati, non a caso, «annullati gli atti concernenti la bocciatura comminata nel 2011 alla studentessa». Nello specifico, «gli atti dell'amministrazione scolastica – vale a dire il verbale di scrutinio finale nel giugno del 2011 e il provvedimento di sospensione del giudizio di ammissione nelle materie di matematica e fisica, i verbali di verifica finale delle prove di matematica e fisica svolte alla fine di agosto del 2011, il verbale di integrazione dello scrutinio finale, sempre alla fine di agosto del 2011, e il provvedimento di non ammissione al quarto anno del corso di studio – sono stati giudicati affetti da plurime illegittimità: il consiglio di classe non aveva valutato la preparazione complessiva dell'allieva, né nello scrutinio di giugno, né in sede di esami di riparazione ad agosto, mentre l'apprezzamento del rendimento generale sarebbe stato necessario sia alla luce dei buoni voti da lei conseguiti nelle altre materie (per le quali aveva riportato una media di 7,4/10), sia per via del conclamato conflitto insorto tra l'allieva (ed altre compagne) e la professoressa di matematica, sia in ragione del fatto che i metodi didattici dell'insegnante erano stati oggetto di dubbi e contestazioni; i voti negativi in matematica e fisica attribuiti alla studentessa nello scrutinio di giugno non erano presenti sul registro dell'insegnante.  La professoressa aveva utilizzato per la ragazza un metro valutativo molto più rigoroso rispetto a quello applicato ai suoi compagni, come provato da apposita perizia di parte in cui la consulente aveva evidenziato che, per compiti in classe svolti in modo pressoché identico a quelli di altri alunni, alla allieva erano stati assegnati voti più bassi, con palese disparità di trattamento; due esercizi della prova di recupero di fisica presupponevano la conoscenza di elementi di trigonometria, argomento estraneo al programma trattato durante l'anno scolastico». Conseguente, quindi, la colpa dell'amministrazione scolastica per aver emanato gli atti relativi alla bocciatura della studentessa, poiché, osservano i giudici, «le illegittimità riscontrate appaiono infatti rimproverabili e non scusabili, sia per la loro numerosità, sia per la sussistenza (anche) del vizio di disparità di trattamento, particolarmente stigmatizzabile per il suo carattere odioso, tanto più in quanto inficiante l'attività valutativa condotta nell'ambito del sistema pubblico di istruzione e nei confronti di una ragazza minorenne». Tutto ciò ha leso l'interesse della studentessa ad essere ammessa alla classe quarta. Peraltro, «se l'azione amministrativa non fosse stata inficiata da molteplici vizi, la studentessa avrebbe potuto ottenere l'agognata promozione», osservano i giudici. Invece, «in conseguenza della bocciatura, ella ha dovuto rifrequentare la classe terza, rallentando il suo percorso di istruzione ed il suo ingresso nel mondo del lavoro»: difatti tutto ciò ha differito di un anno gli studi universitari e l'inizio dell'attività professionale», studi che le hanno consentito di ottenere la laurea magistrale in Architettura con il voto di 110/110 e lode, poi il superamento dell'esame di abilitazione per diventare architetto, con la possibilità di esercitare la professione e di ottenere i primi guadagni nell'agosto del 2021. Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che:“Alla professionista bocciata ingiustamente in terza superiore deve essere riconosciuto dall’istituto scolastico e dal Ministero dell’Istruzione il risarcimento sia per il danno morale subito da tale illegittimo evento sia quello per il diminuito utile causato dal ritardo di un anno nella chiusura del percorso di studi” (Tar Liguria, sentenza del 05.10.2022, n. 834). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

16/10/2022 11:10
Covid Marche, aumentano i ricoveri ma cala l'incidenza del virus. Cinque morti nelle ultime 24 ore

Covid Marche, aumentano i ricoveri ma cala l'incidenza del virus. Cinque morti nelle ultime 24 ore

Balzo di ricoveri per Covid-19 nelle Marche nell'ultima giornata: +9 degenti portano il totale da 121 a 130. Ora in terapia intensiva ci sono sei persone (+4), tre in Semintensiva (invariato) e 121 in reparti non intensivi (+5). E' quanto si evince dall'ultimo report stilato dalla Regione. In 24ore sono 1.120 i positivi rilevati (8.544 in una giornata) sui 3.213 tamponi eseguiti; l'incidenza di casi ogni 100mila abitanti ha fatto segnare una nuova lieve discesa (da 569,08 a 568,15). Cinque le persone decedute in correlazione con il Covid; il totale regionale a quota 4.135. Lo fa sapere la Regione Marche. Oltre ai ricoverati, sono 20 le persone in osservazione nei pronto soccorso. Le quarantene salgono a 11.504 (+216).

15/10/2022 19:00
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