Un sms per salvare la vita: è questo il nuovo sistema di allarme pubblico che verrà testato il 12 settembre alle 12 nelle Marche, in caso di emergenze gravi o imminenti. Si tratta di “IT-Alert”, un progetto nazionale che mira a informare in tempo reale le persone che si trovano nelle zone a rischio, per ridurre al minimo i danni e le conseguenze delle catastrofi.
L’assessore regionale alla Protezione civile Stefano Aguzzi ha illustrato ieri, in una videoconferenza con i sindaci, i prefetti e gli organi di sicurezza, le modalità della sperimentazione. In questa prima fase, lo scopo è verificare il funzionamento del sistema e la sua capacità di raggiungere tutti i destinatari, sia residenti che visitatori. Non si entrerà nel merito dei tipi di allerta e delle raccomandazioni da seguire, ma si invierà un sms generico per avvisare della presenza di un potenziale pericolo.
La Prefettura ha reso noto il calendario delle postazioni degli autovelox che saranno installati lungo la superstrada nel mese di settembre 2023. Sul sito internet dell'ente, nell'apposita sezione dedicata, è possibile consultare l'elenco delle postazioni attive giorno per giorno.
Un elenco che verrà aggiornato mensilmente. Da sottolineare come il calendario faccia riferimento agli autovelox gestiti sia dalla polizia stradale di Macerata che dalle polizie locali dei singoli comuni.
IL CALENDARIO COMPLETO DI SETTEMBRE 2023
Il primo settembre controlli a Corridonia, direzione monti, dalle 8 alle 13. Sabato 2 settembre, invece, autovelox posizionati a Camerino direzione mare sempre dalle 8 alle 13. Stop previsto per il 3 settembre.
Si riparte lunedì, 4 settembre, quando gli autovelox saranno posizionati a Tolentino, dalle 8 alle 13, direzione mare.
Duplice accensione per il 5 settembre ad opera della Polstrada, a Macerata in ambo le direzioni (mare-monti, monti-mare). Stesso orario e stessa postazione il giorno successivo (6 settembre) e il 7 settembre.
L’8 settembre gli autovelox saranno posizionati,invece, a Camerino, direzione mare, dalle 13 alle 19. Il 9 saranno attivi, invece, a Corridonia, direzione monti (dalle 13 alle 19) e a Camerino direzione mare dalle 8 alle 13. Pausa prevista per il 10 settembre.
Si riparte lunedì, 11 settembre, quando saranno attivi a Montecosaro, direzione monti (dalle 8 alle 13) e a Tolentino, sempre direzione monti (dalle 13 alle 19).
Il 12 settembre Polstrada posizionata a Macerata, direzione mare, dalle 8 alle 14. Il 13 settembre Polstrada presente ancora nel territorio comunale di Macerata, in ambo le direzioni (monti-mare, mare-monti con orario 8-14). Stessa postazione e stessi orari per giovedì 14 settembre.
Il 15 settembre accensione a Corridonia, direzione monti, dalle 8 alle 13 e a Camerino, direzione mare, dalle 8 alle 13. Il 16 settembre autovelox attivi ancora a Camerino (direzione Civitanova Marche, dalle 8 alle 13). Stop previsto per il 17.
Il 18 settembre Polstrada posizionata a Macerata, direzione monti, dalle 8 alle 14. Il 19 settembre autovelox attivi, invece, a Camerino dalle 13 alle 19. Polstrada a Macerata anche il 20 settembre, in ambo le direzioni (mare-monti e monti-mare) con orario 8-14.
Il 21 settembre saranno attivi, invece, a Caldarola-Belforte del Chienti, con direzione monti, dalle 8 alle 13. In funzione anche a Tolentino, direzione mare, dalle 13 alle 19, e a Corridonia direzione monti (13-19). Il 22 settembre Polstrada a Macerata, in ambo le direzioni, dalle 8 alle 14.
Il 23 settembre saranno in funzione, invece, a Caldarola-Belforte del Chienti, in direzione monti, dalle 8 alle 13. Stop previsto per domenica 24 settembre. Il 25 settembre autovelox attivi ancora a Caldarola-Belforte del Chienti (direzione mare dalle 13 alle 19) e a Tolentino (sempre direzione Foligno) con orario 8-13.
Il 26 settembre Polstrada a Macerata, in ambo le direzioni, dalle 8 alle 14. Stesso posizionamento previsto anche per i giorni successivi 27 e 28 settembre.
Venerdì 29 settembre autovelox accesi a Montecosaro, direzione monti dalle 8 alle 13, e a Corridonia (sempre direzione Foligno) con orario 13-19.
Infine il 30 settembre gli autovelox saranno in funzione a Caldarola-Belforte del Chienti, direzione mare, dalle 8 alle 13.
Nel dettaglio, ecco l'elenco completo delle attivazioni con il relativo chilometraggio:
"Alla vigilia del nuovo anno scolastico accolgo con soddisfazione l'adozione del decreto con cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha effettuato la ripartizione delle risorse, per la parte riferita all’anno scolastico 2023/2024, delle somme che il Decreto ricostruzione ha stanziato, attraverso l’approvazione di un mio emendamento, per garantire la continuità didattica nelle scuole del cratere 2016 fino all'anno scolastico 2028/29”.
Lo afferma Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016. La cifra destinata alle 4 regioni del Centro Italia è di circa 3,5 milioni di euro. In particolare, all’ Abruzzo saranno destinati 528 mila euro, al Lazio 365, alle Marche 2 milioni e all’Umbria 609 mila.
“Il Mim ha disposto, tramite decreto, la ripartizione tra le 4 regioni del sisma 2016 delle somme disposte nell’articolo 18 bis del DL3. Dopo un lungo confronto in occasione dell’approvazione del Decreto infatti fu accolto l’emendamento da me proposto che modificava la Legge 189/16 finalizzata alla formazione delle classi in deroga fino all’anno scolastico 2028/ 29 così da garantire la continuità didattica: un elemento strategico per la riparazione del cratere. La ripartizione odierna dà attuazione a questa previsione e consente agli Istituti scolastici regionali, che ora possono contare sulle risorse già previste, di formare gli organici scolastici e di garantire le classi secondo quando previsto e predisposto dalla norma. Esprimiamo soddisfazione per questo atto di estrema importanza e ora sarà ora mia cura interagire con gli Uffici Scolastici Regionali affinché avvenga la piena attuazione di quanto previsto”.
L’attenzione nei confronti del mondo scolastico, degli studenti e delle loro famiglie è costante e costituisce una priorità del mio mandato. Una priorità all’interno della quale la sicurezza rappresenta la premessa fondante, sottolineata dal fatto che quest’anno è stata sbloccata anche la procedura per 228 interventi di ricostruzione (valore 899 milioni di euro) di edifici scolastici, compresi nel più ampio Piano straordinario di ricostruzione degli istituti nelle 4 regioni del sisma. Per restituire un futuro di crescita e sviluppo all’Appennino centrale - conclude il Commissario - il contrasto allo spopolamento è decisivo e, in tal senso, fornire servizi come quello scolastico rappresenta un incentivo a restare in territori che dopo decenni di parziale marginalizzazione ora sono tornati al centro dell’agenda del governo".
Una passeggiata storico naturalistica alla scoperta dei luoghi dei Da Varano. È quella che propone il Comune di Valfornace a corredo degli spettacoli inseriti nella rassegna MarcheStorie, dal titolo “Da Varano: principi, mercanti, mercenari, santi e mecenati nell’Italia centrale”, organizzato dall’associazione Ruvido Teatro e promosso dai Comuni di Esanatoglia, Valfornace, Camerino, Gagliole e Cerreto d’Esi.
Il tour, a cura della guida ambientale escursionistica Federica Feliciani, è in programma per sabato prossimo (2 settembre) con ritrovo, alle ore 15, presso il ponte romanico in località Pontelatrave.
La passeggiata interesserà un percorso che si snoderà dall’antico nucleo del Castello di Pievebovigliana fino al lago di Boccafornace, con arrivo finale in piazza Vittorio Veneto intorno alle ore 18. L’escursione, ovviamente, è gratuita ed aperta a tutti visto il grado di facilità, si concluderà con lo spettacolo organizzato in Piazza dall’associazione Ruvido Teatro dal titolo “Papa Giulio II in visita al Castello di Beldiletto” (in replica anche domenica 3 settembre alle ore 18.30 sempre in Piazza Vittorio Veneto, Pievebovigliana di Valfornace).
Il festival MarcheStorie intende, promosso dall’assessorato regionale alla Cultura per la direzione artistica di Paolo Notari, intende raccontare le Marche attraverso i suoi borghi, i suoi sapori, la sua vicenda millenaria ma, soprattutto, le sue storie.
E vuole farlo attraverso una “festa”, che duri intere settimane e che coinvolga tutto il territorio marchigiano, dal mare alle montagne. La rassegna consentirà di conoscere antichi abitati arroccati, fortezze medievali, città meravigliose e chiese dal fascino misterioso ma anche di assaggiare cibi nuovi e rincorrere emozioni inedite, seguendo le trame di una conoscenza che si fa spettacolo e divertimento.
Tra le pieghe secolari del territorio marchigiano si adagiano infatti narrazioni e tradizioni, e poi miti e leggende, arcani, aspetti devozionali e credenze popolari. Vicende, luoghi e personaggi del passato lontano o della storia recente, non tutti noti, che aspettano solo di essere presentati a un vasto pubblico. L’intento è quello di “guidare” le persone verso una maggiore conoscenza e consapevolezza del territorio attraverso la grande eredità della tradizione, non ultima quella della tradizione orale, parte del patrimonio culturale regionale, alla riscoperta dell’immaginario collettivo marchigiano.
La comunità che oggi prende il nome di Valfornace, dopo la fusione tra i Comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte, ha origini antichissime. Nel primo dei due centri insediamenti, vasellame del neolitico, materiale fittile appartenente all’età del ferro, dimostrano che l’uomo primitivo scelse a sua dimora la valle del Chienti e dei suoi affluenti, tra cui il Fornace, da cui parte la storia del paese. Chi arriva a Pievebovigliana, non può non risalire le suggestive vie e scalinate del castello, che costituisce il centro storico del capoluogo.
Un progetto da oltre 12 milioni di euro per adeguare sismicamente la caserma dei vigili del fuoco di viale Indipendenza, a Macerata. L’intervento, interamente studiato per la parte architettonica all’interno dell’ufficio Tecnico della Provincia e sviluppato in sinergia con il comando provinciale dei vigili del fuoco, interesserà una superficie di 3.300 metri quadri.
“Si tratta di un progetto molto importante per la tipologia di lavori previsti, ma soprattutto in relazione ai fondamentali compiti svolti dal Comando dei vigili del fuoco – ha spiegato il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli -. Durante l’iter dei lavori saranno garantiti e salvaguardati il funzionamento e l’operatività della caserma e tutti gli interventi sono stati condivisi con il commissario Guido Castelli e con l’ufficio Ricostruzione che ha interamente finanziato l’opera. Ringrazio l’ex presidente della Provincia, Antonio Pettinari e la struttura tecnica dell’Ente per aver avviato il progetto di questa opera fondamentale per il territorio”. Il costo complessivo è di 12.527.882 euro.
“La Provincia ha sviluppato il progetto definitivo quasi integralmente all'interno dell'ufficio Tecnico, maturando una splendida esperienza di collaborazione con il Comando provinciale dei Vigili del fuoco, unitamente al quale sono stati determinati tutti gli spazi e tutta la distribuzione più pertinente alla loro attività – ha aggiunto il vicepresidente della Provincia, Luca Buldorini -. Il progetto ci ha permesso di sviluppare collaborazioni di particolare interesse e crescita come quella con il Dipartimento di energetica della Scuola di architettura di Unicam, diretta dal professor Giuseppe Losco, i cui componenti hanno arricchito il progetto urbanistico architettonico e strutturale, con studi di particolare rilievo e di approfondimento, configurando un nuovo complesso immobiliare assolutamente innovativo ad impatto energetico zero”.
“Da vigile del fuoco sono molto emozionato nel presentare questo progetto, che rappresenta anche un segnale di vicinanza e ringraziamento a tutto il Corpo che potrà trovare nella nuova struttura maggiore comfort e un’attenzione alla salvaguardia dell’aspetto psicofisico del lavoro”. Al progetto hanno collaborato anche l'architetto Jonathan Sileoni per l'elaborazione Bim, il geologo Mirko Patrizietti e l'ingegner Gaetano Rocco per la parte degli impianti elettrici.
“I vigili del fuoco sono stati dei veri ‘angeli custodi’ delle comunità dell'Appennino centrale devastate dal terremoto – ha aggiunto il commissario alla Ricostruzione, Guido Castelli –. Per costruire la nuova caserma di Macerata saranno necessari 12,5 milioni di euro, fondi che serviranno per restituire efficienza e sicurezza a un presidio strategico per tutto il territorio maceratese".
"Si tratta di un intervento importante e innovativo, organizzato in modo che il cantiere non fermi l’operatività della caserma durante i lavori. Un altro esempio, dopo l’avvio delle procedure per la quasi totalità delle opere pubbliche finanziate a marzo, di come la ricostruzione pubblica possa esprimere innovazione, efficienza e capacità di spesa, segnando un nuovo passo nel rilancio del centro Italia”.
“I lavori alla caserma si svolgeranno in due fasi, nella prima verrà costruito un nuovo edificio negli spazi (per circa 1.500 metri quadri) dove è già stato demolito il castello delle esercitazioni – ha spiegato il responsabile del procedimento, l’ingegner Paolo Margione dell’ufficio Tecnico della Provincia, affiancato dall’architetto Giordano Pierucci che ha guidato il gruppo di progettazione" -.
"Nel nuovo stabile troveranno posto l’autorimessa, le camerate e gli uffici. Contemporaneamente verrà realizzato il nuovo castello per le esercitazioni. Una volta terminata questa prima fase, tutta l’operatività del Comando verrà spostata da dove si trova attualmente ai nuovi edifici per procedere così alla demolizione dell’immobile degli anni Cinquanta. Questo secondo edificio, una volta ricostruito, ospiterà i depositi, le cucine, al sala mensa, la sala operativa, il reparto prevenzione incendi e i locali per la formazione”.
Hanno ringraziato la Provincia e l’Ufficio ricostruzione per l’importante lavoro svolto, la direttrice regionale del vigili del fuoco Cristina D’Angelo e il comandante provinciale Mauro Caprarelli, sottolineando come “la sinergia tra istituzioni sia fondamentale perché la caserma non è fatta solo di uffici, ma è una sede operativa. Vivere in una struttura comoda, agevole, che ci consenta anche di organizzare bene il soccorso – hanno aggiunto – è fondamentale”.
Il cronoprogramma prevede entro il mese di settembre la pubblicazione della gara. Sarà poi chi si aggiudicherà i lavori a dover provvedere all’elaborazione della progettazione esecutiva e all’avvio del cantiere, che si prospetta nel primo semestre del 2024 per una durata di tre anni complessivi.
Presenti alla conferenza stampa anche la consigliera provinciale Laura Sestili e l’onorevole Giorgia Latini che ha voluto ringraziare “la Provincia e l’Usr per la sinergia dimostrata che ha permesso di accelerare un’opera strategica per il territorio, perché sappiamo tutti quanto sia prezioso il lavoro svolto quotidianamente dai vigili del fuoco”.
Dal 4 settembre prossimo la circolazione stradale nel centro storico della città di San Severino Marche subirà delle modifiche per l’avvio di alcuni lavori edili al piano viabile e ai sottoservizi che interesseranno, in particolare, via Cesare Battisti e via Porta Orientale.
Le opere saranno comunque eseguite a stralci per evitare al massimo i disagi agli automobilisti e ai pedoni. Le modifiche alla circolazione sono contenute in un’Ordinanza firmata dal responsabile dell’area vigilanza del Comune.
Fino al termine della prima fase dei lavori verrà istituito il divieto di transito ai veicoli in via Cesare Battisti, dall’intersezione con piazza del Popolo all’intersezionne con via Porta Orientale. I pedoni potranno transitare unicamente sul lato predisposto e segnalato dal personale di cantiere, in base alle fasi lavorative.
Verrà inoltre istituito il senso unico alternato in via Porta Orientale, all’altezza del restringimento dell’arco, che sarà però riservato ai residenti, ai mezzi autorizzati, alle forze di polizia, ai mezzi di soccorso e ai mezzi tecnici della raccolta dei rifiuti, con precedenza ai residenti che provengono da via XX Settembre.
L’Ordinanza prevede anche il divieto di sosta e fermata 0/24 ambo i lati in via Porta Orientale, l’istituzione del limite di velocità di 20 km/h in via Porta Orientale e l’obbligo di svolta a sinistra in piazza del Popolo all’intersezione con via del Teatro per chi proviene da via Garibaldi, con uscita obbligata in via Eercole Rosa. Saranno consentiti il transito e la sosta oltre tale divieto per le sole operazioni di carico e scarico.
Infine viene istituito il divieto di sosta in piazza del Popolo dal civico numero 15, all’altezza del teatro Feronia, e fino all’intersezione con via Cesare Battisti.
Solo nelle giornate di sabato, per il mercato settimanale in piazza del Popolo, verrà istituito il divieto di transito e sosta in via Eustachio, dalle ore 7 alle ore 15.
L’assessore Fabiano Gobbi ha accompagnato questa mattina, martedì 29 agosto, l’attrice Sara Ricci a visitare il Teatro Vaccaj di Tolentino. Ad accogliere gli ospiti il regista e attore Saverio Marconi, il direttore del Politeama Massimo Zenobi e Ada Borgiani.
L’incontro è stato particolarmente cordiale e ha consentito di poter parlare dei tanti spettacoli in programma e che vengono messi in scena al Teatro Vaccaj che è particolarmente piaciuto a Sara Ricci che ha auspicato di potersi esibire proprio sul palcoscenico tolentinate e di fronte ad un pubblico che sa essere tanto competente quanto appassionato proprio grazie alla storica attività teatrale svolta da Marconi e dalla Compagnia della Rancia.
All’attrice è stato donato il volume dedicato alla storia e al restauro del Vaccaj. Sara Ricci è in questi giorni nel maceratese in quanto è stata la madrina d’onore della rievocazione motoristica “Chienti e Potenza” e non ha voluto perdere l’occasione per visitare la “piccola Broadway italiana” e il “tempio del musical” per incontrare sia Saverio Marconi che Massimo Zenobi che aveva già avuto modo di conoscere per motivi di lavoro precedentemente.
“È stato un piacere accompagnare Sara Ricci – ha detto l’assessore Fabiano Gobbi – che ha apprezzato il nostro territorio e le nostre bellezze paesaggistiche. Speriamo che ritorni a trovarci per completare il giro turistico della nostra Città e magari per la messa in scena di un suo spettacolo”.
Se ci si vuole cimentare con il fai-da-te e il bricolage è importante acquistare gli attrezzi giusti, facendo attenzione a comprare quelli che possono essere veramente utili. Oggi sul mercato è possibile trovare un gran numero di attrezzi, in grado di aiutarci a ottenere dei risultati davvero eccellenti. Non ci si limita solo ai trapani o ai classici prodotti come cacciaviti e martelli, c’è molto di più. Con una rapida ricerca scopri i prezzi delle smerigliatrici online, potrebbe essere un attrezzo di cui non potrai più fare a meno.
Continua a leggere questo articolo per conoscere tutti i prodotti che non possono mancare ad un appassionato di bricolage.
Trapano multiuso
Con un trapano multiuso si possono fare un gran numero di operazioni, iniziando banalmente dalla possibilità di effettuare dei buchi di varie dimensioni. Si può usare per fare dei buchi nel muro, a cui fissare mobili e mensole, o anche solo per creare delle fessure nei materiali per realizzare dei veri e propri agganci tra una tavola di legno e l’altra.
Un buon trapano dovrebbe avere a disposizione diverse punte, pronte a variare sia per la dimensione che per la funzione. Si può anche usare per avvitare. Ne esistono diversi tipi, sia da collegare alla rete elettrica, sia con delle apposite batterie per muoversi più liberamente.
Si tratta di un acquisto davvero fondamentale, per questo consigliamo di optare per un prodotto che sia caratterizzato da un buon rapporto qualità prezzo.
Cassetta degli attrezzi
Per entrare nel mondo del bricolage il primo passo da fare è l’acquisto di una classica cassetta degli attrezzi. Un buon set di attrezzi dovrebbe contenere cacciaviti di varie dimensioni e forme. Alcuni hanno le punte intercambiabili proprio per essere il più possibile versatili. Inoltre servono diverse chiavi inglesi, anch’esse con misure differenti. Per affrontare ogni situazione consigliamo l’acquisto di una buona chiave a pappagallo, di cui possiamo regolare la misura dell’apertura in base a ciò che vogliamo stringere.
Smerigliatrice
Per un lavoro davvero perfetto la smerigliatrice è l’attrezzo che fa per noi. Ne esistono diversi modelli sul mercato, ognuno con specifiche caratteristiche. La smerigliatrice può essere usata per levigare le superfici, eliminando ogni tipo di imperfezione o impurità. Non è difficile da usare, e non richiede particolare dimestichezza.
Può essere equipaggiata a sua volta con vari accessori, così da poterla usare per altre funzioni, come ad esempio la lucidatura delle superfici o anche per operazioni di taglio. La sua versatilità rende la smerigliatrice un attrezzo unico nel suo genere, un valido alleato per ogni appassionato di bricolage.
Lampada o torcia
Nel fai-da-te non è raro ritrovarsi a effettuare delle vere e proprie operazioni di precisione, e la luce del garage potrebbe non essere abbastanza. Per evitare di affaticare gli occhi e per avere una migliore visibilità si può acquistare una lampada o una torcia portatile, da posizionare in modo tale che illumini la superficie su cui stiamo lavorando.
Suggeriamo di optare per dei prodotti a batteria, privi di fili, così da poterli spostare liberamente e senza difficoltà. In questi casi la presenza di un cavo può essere un intralcio.
L'India è una destinazione affascinante che offre una varietà di esperienze uniche, dalle maestose meraviglie architettoniche alle ricche tradizioni culturali. Se hai deciso di visitare questo incredibile paese, una delle prime cose da fare è ottenere un visto turistico. In questo articolo, esploreremo il processo per ottenere un visto turistico per l'India, evidenziando le operazioni da effettuare e i documenti necessari.
Passi Fondamentali per Ottenere un Visto Turistico per l'India
Quali sono gli step necessari da compiere per ottenere un visto turistico per l'India? Vediamolo nel dettaglio:
1. Scelta del Tipo di Visto: Innanzitutto, devi decidere quale tipo di visto turistico è adatto alle tue esigenze. L'India offre diverse opzioni, tra cui il visto e-Tourist, il visto e-Business, il visto e-Medical, e altro ancora. Nel nostro caso, ci concentreremo sul visto e-Tourist, che è il più comune per i viaggiatori che desiderano esplorare il paese per motivi turistici.
2. Accesso al Sito Ufficiale: Per iniziare il processo di richiesta del visto turistico per l'India, visita il sito ufficiale del governo indiano dedicato alle richieste dei visti. Solitamente, i siti ufficiali dei visti forniscono le informazioni più aggiornate e affidabili rispetto a fonti esterne.
3. Compilazione del Modulo di Richiesta: Una volta sul sito, troverai il modulo di richiesta online. Questo modulo richiederà informazioni personali, come nome, data di nascita, nazionalità, motivo del viaggio, date di arrivo e partenza previste, ecc. Assicurati di compilare con attenzione tutte le sezioni richieste.
4. Documenti Necessari: Prima di iniziare la richiesta, assicurati di avere a disposizione i documenti necessari. Solitamente, avrai bisogno di una copia digitale del passaporto con una validità residua di almeno sei mesi dalla data di arrivo prevista in India, una foto del passaporto, una foto del richiedente a colori recente e conforme alle specifiche, e una copia del biglietto aereo o delle informazioni di viaggio.
5. Pagamento delle Tariffe: Durante il processo di richiesta, dovrai pagare le tariffe applicabili per il visto turistico. Le tariffe possono variare a seconda della nazionalità e della durata del soggiorno. Assicurati di utilizzare metodi di pagamento affidabili e sicuri.
6. Revisione e Invio: Prima di inviare la richiesta, rivedi attentamente tutte le informazioni fornite nel modulo. Anche un piccolo errore potrebbe ritardare il processo di approvazione. Una volta sicuro che tutto sia corretto, invia la richiesta.
7. Attendi l'Approvazione: Dopo aver inviato la richiesta, dovrai aspettare l'approvazione del visto. Questo processo può richiedere alcuni giorni o settimane, quindi pianifica con anticipo. Solitamente, riceverai una notifica via e-mail una volta che il visto è stato approvato.
8. Stampa del Visto: Una volta ricevuta l'approvazione, dovrai stampare una copia del visto. Assicurati di portarla con te durante il viaggio, poiché potrebbe essere richiesta all'arrivo in India.
9. Arrivo in India: Una volta arrivato in India, potresti dover fornire il visto all'ufficiale dell'immigrazione. Assicurati di avere anche altri documenti importanti, come prenotazioni di hotel e informazioni di contatto.
10. Rispetto delle Norme Locali: Durante il tuo soggiorno in India, è fondamentale rispettare le leggi e le norme locali. Mantieni sempre con te una copia del tuo visto e del passaporto per eventuali controlli.
In conclusione, ottenere un visto turistico per l'India è un passaggio cruciale per poter esplorare le meraviglie di questo paese affascinante. Seguendo i passi sopra descritti e assicurandoti di avere tutti i documenti necessari, potrai rendere il processo di richiesta del visto più agevole ed efficiente. Ricorda che le procedure e le regole possono variare nel tempo, quindi è sempre consigliabile consultare il sito ufficiale del governo indiano per le informazioni più aggiornate e affidabili.
Termineranno entro la metà di settembre i lavori di messa in sicurezza e allargamento del ponte che si trova lungo la strada Provinciale 180, nel Comune di Belforte del Chienti. “Gli interventi, per un costo complessivo di 450mila euro, affidati a luglio alla Euroscavi di Vitali Roberto & C. di Castelraimondo – spiega il Presidente della Provincia, Sandro Parcaroli -, nascevano dalla necessità di garantire idoneità e sicurezza alla viabilità e, soprattutto, permettere un comodo attraversamento pedonale del ponte, data la sua posizione interna al centro abitato”.
I lavori, diretti dal personale dell’ufficio Tecnico e viabilità della Provincia, consistono nella realizzazione di una nuova soletta in cemento armato, tale da permettere la costruzione di due sbalzi laterali necessari a prevedere altrettanti marciapiedi che avranno una larghezza minima di 1,50 metri, in modo da poter essere fruiti agevolmente anche da persone diversamente abili.
La strada rimarrà a due corsie, larghe 3,25 metri ciascuna e sono previste banchine laterali di 0,50 metri, per un totale di 7,50 metri, contro gli attuali 6,78. È programmata anche l’installazione di barriere in acciaio corten ai lati della sede stradale, mentre dei parapetti garantiranno la sicurezza dei marciapiedi.
Terminati i lavori di allargamento del ponte, in queste ultime settimane si procederà con l’impermeabilizzazione dell’impalcato, la stesura dell’asfalto, il montaggio del guardrail e dei parapetti pedonali.
"Sono passati sette anni dall’inizio di quella sequenza sismica che, dalla notte del 24 agosto 2016, ha riportato le Marche nell’incubo di un terremoto le cui ferite, purtroppo, sono evidenti ancora oggi in molte zone del nostro bellissimo territorio. Oltre al doveroso e commosso ricordo delle tante persone che hanno perso la vita, le istituzioni hanno il dovere di portare a termine il grande lavoro di ricostruzione che ancora è rimasto da fare". Così, in una nota, il presidente della provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, in occasione del settimo anniversario del sisma del 2016.
"Ma, dopo anni percorsi a rilento, stiamo assistendo a un’accelerazione che ci infonde nuova speranza. Prima con il commissario Giovanni Legnini e oggi con il suo successore, il senatore Guido Castelli - sottolinea Parcaroli -, che ringrazio per la grande spinta che ha voluto dare all’approvazione delle pratiche, stiamo vedendo un avanzamento decisivo anche nella ricostruzione privata".
"Il mese scorso, ad esempio, la Cabina di coordinamento ha approvato due ordinanze molto importanti per il nostro territorio - spiega il presidente provinciale -: la prima riguarda Camerino con il programma delle cantierizzazioni del centro storico, l’interramento dell’elettrodotto nel quartiere Vallicelle e la demolizione, con indagini archeologiche, dell’Albergo Roma e la seconda che interessa il Comune di Macerata, con la demolizione e ricostruzione degli otto edifici inagibili che sia trovano in via Maffeo Pantaleoni che, una volta recuperati, permetteranno a 150 famiglie di tornare a casa. E demolizioni sono partite anche a Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera. Il nostro territorio deve diventare un modello di ricostruzione, ispirato ai principi della sicurezza e della sostenibilità".
"Molto si sta facendo, tra tante difficoltà, perché non possiamo dimenticare come siamo ancora nel pieno della guerra in Ucraina e l’aumento del costo dei materiali edili sembra non volersi fermare. Ma il ritorno alla normalità deve rimanere una priorità, i nostri cittadini non devono sentirsi abbandonati, i nostri borghi, ancora transennati, devono poter tornare a rivivere appieno perché rappresentano la forza e la bellezza del nostro territorio. Alla ricostruzione fisica degli edifici e delle infrastrutture, si devono affiancare misure di sviluppo che vadano a sostenere le prospettive di vita e di lavoro dei giovani e delle famiglie, affinché anche chi in questi anni se n’è andato possa essere stimolato a tornare, mentre chi ha deciso di restare non veda vanificare il proprio impegno", conclude Parcaroli.
Gli operai del settore tecnico del comune di Tolentino sono intervenuti per sistemare i danni procurati dall'atto vandalico che ha interessato una porzione della recinzione del complesso monumentale della Basilica di San Nicola, dietro la ex scuola Bezzi.
Quindi dopo poco meno di 24 ore la fessura è stata richiusa e sistemata, ponendo la recinzione metallica in sicurezza (qui le foto subito dopo il fatto). "Come avevo precedentemente comunicato - afferma il sindaco Mauro Sclavi - abbiamo provveduto a riparare e chiudere il buco che era stato creato a seguito di questo atto vandalico sulla recinzione dell’area retrostante la Basilica di San Nicola, evitando possibili crolli e quindi pericoli a chi si trovava a passare sulla sottostante via Murat".
"Voglio ancora una volta fare appello a coloro che sono i protagonisti di questo gesto per invitarli ad incontrarmi per confrontarci sui motivi che hanno portato a compiere questo atto inutile quanto deprecabile. La porta del mio ufficio, come già detto, è aperta con l’intento di capire e soprattutto evitare loro complicazioni anche giudiziarie", spiegaSclavi.
"In un momento dove il salario minimo è oggetto di un serrato confronto tra le forze politiche del Paese, a Castelsantangelo sul Nera si è passati ai fatti. Ad affermarlo, con grande soddisfazione, è il sindaco Mauro Falcucci.
Lo scorso 3 agosto è stato, infatti, siglato un accordo tra la Nerea S.p.A. (Stabilimento d’imbottigliamento acqua minerale) e la Fai (Federazione Agricola Alimentare Ambientale Industriale Italiana) che vede i dirigenti, i responsabili e i dipendenti partecipare al "Premio di risultato e di partecipazione agli utili d’impresa".
Nello specifico trattasi di una contrattazione di secondo livello (Art. 55 A del vigente CCNL) che richiama la Legge di Bilancio 2023 (Legge n.197/2022) che ha ridotto dal 10% al 5% per l’anno corrente l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle somme erogate sotto forma di premi di risultato e o di partecipazione agli utili d’impresa.
L’accordo è strutturato sul miglioramento dell’efficienza aziendale e dei risultati di gestione su due obiettivi di utile al lordo delle imposte che collegate al numero di bottiglie prodotte, vedrà un compenso complessivo destinato ai dipendenti che varia dai 50mila euro agli 80mila euro.
Premio significativo che comporterà la corresponsione di una retribuzione mensile in più nel primo caso e due mensilità in più nel secondo con due modalità di erogazione: 90% con la mensilità di dicembre 2023 e del restante 10% dopo la chiusura del bilancio di esercizio dell’anno 2023.
Il sindaco Falcucci ha voluto ribadire che quanto avvenuto in un piccolo comune montano è "esempio di dinamicità di una comunità che grazie alla illuminata lungimiranza imprenditoriale del presidente della Nerea S.p.A. Tommaso Rossi e al Sindacato Fai-Cisl, rappresentato da Stefano Pepa, vuole avere un ruolo da protagonista nel tutelare i diritti dei lavoratori, ma nel contempo essere proattivo nel rispettare i rischi e le difficoltà dell’impresa in questo delicato momento rafforzando la volontà di consolidare e ulteriormente sviluppare un modello di relazioni industriali al passo con i tempi".
A tal proposito è stata costituita una commissione interna composta dal management della Nerea S.p.A. e dai rappresentanti dei lavoratori per monitorare congiuntamente gli indicatori di risultato e l’applicazione dell’accordo sindacale e va anche sottolineato che l'azienda quest'anno ha effettuato investimenti per 1,5 milioni di euro.
Un accordo che sicuramente potrà essere di esempio per altre realtà analoghe dove, nonostante le difficoltà oggettive legate alla ricostruzione post sisma, si può rinascere e garantire un futuro occupazionale essenziale per l’antropizzazione del territorio.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al risarcimento dei danni dovuti dall’affittuario a seguito di un contratto di locazione immobiliare. Ecco la risposta dell'avvocato Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: "A quali responsabilità va incontro l’inquilino, che alla scadenza di un contratto di locazione ad uso abitativo, riconsegna l'immobile danneggiato?".
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata, su cui spesso ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, sancendo il generale principio giuridico secondo il quale "qualora, in violazione dell'art. 1590 c.c., al momento della riconsegna la cosa locata presenti danni eccedenti il degrado dovuto al normale uso della stessa, incombe al conduttore l'obbligo di risarcire tali danni; pertanto, il locatore può addebitare al conduttore la somma necessaria al ripristino del bene nelle stesse condizioni in cui era all'inizio della locazione, dedotto il deterioramento derivante dall'uso conforme al contratto" (Cass. Civ.; Sez. III; sentenza n.23721del 16/09/2008).
Infatti l’articolo 1590 del codice civile al comma 1°, escludendo la naturale alterazione dello stato dell'immobile, conseguente all’utilizzo prolungato dello stesso, fissa in capo all’affittuario l’obbligo di riconsegnare in buone condizioni la cosa locata, stabilendo testualmente: "Il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall'uso della cosa in conformità del contratto".
In aggiunta, con la recentissima Ordinanza n. 6596/2019, la Suprema Corte chiamata a pronunciarsi sulla colpevolezza del conduttore di un immobile riconsegnato con danni di gran lunga eccedenti il normale utilizzo, ha valutato la circostanza relativa alla gravosità della messa in ripristino dell’appartamento, estendendo la sua responsabilità, oltre che al risarcimento del costo dei lavori di ristrutturazione occorrenti, anche al pagamento dei canoni d’affitto per il periodo necessario alle riparazioni effettuate dal locatore, non potendo quest’ultimo disporre in nessun modo del proprio immobile, né dunque, trarne alcun vantaggio.
Difatti, la Corte adita, ha fatto proprio il principio giuridico secondo il quale, qualora a causa della condotta posta in essere dal conduttore, sia preclusa al locatore la diretta disponibilità dell’immobile, quest'ultimo conservi in ogni caso, il diritto a conseguire il corrispettivo convenuto, equiparando il periodo necessario per i lavori di restauro, alla ritardata restituzione dell’immobile, disciplinata dall’articolo 1591 codice cile, il quale prevede espressamente che: "Il conduttore in mora a restituire la cosa, è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l’obbligo di risarcire il maggior danno".
Pertanto, in linea con la più recente giurisprudenza di legittimità ed in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare che: "Qualora, in violazione dell’art. 1590 c.c., al momento della riconsegna l’immobile locato presenti danni eccedenti il degrado dovuto a normale uso dello stesso, incombe al conduttore l’obbligo di risarcire tali danni, consistenti non solo nel costo delle opere necessarie per la rimessione in pristino, ma anche nel canone altrimenti dovuto per tutto il periodo necessario per l’esecuzione e il completamento di tali lavori, senza che, a quest’ultimo riguardo, il locatore sia tenuto a provare anche di aver ricevuto - da parte di terzi - richieste per la locazione, non soddisfatte a causa dei lavori" (Cass. Civ. ; Sez. III; Ord. n. 6596 del 07/03/2019).
Azione congiunta di Amap (Agenzia Marche Agricoltura Pesca) e Fondazione Giustiniani Bandini contro la presenza del tarlo asiatico all’Abbadia di Fiastra.
Un intervento resosi necessario a seguito dei riscontri dovuti al monitoraggio sul territorio effettuato dal Servizio Fitosanitario della Regione Marche. Rilevazioni che hanno evidenziato la presenza del parassita (nome scientifico: Anoplophora glabripennis Motschulsky) nel parcheggio della riserva naturale.
L’ulteriore sopralluogo effettuato nella giornata di venerdì 18 agosto dal personale tecnico, alla presenza dei vertici di Amap e Fondazione Giustiniani Bandini, ha determinato la strategia e i modelli d'azione da attuare per il contenimento del coleottero originario dell’Estremo Oriente.
La procedura, attualmente in corso, prevede dapprima la diffusione del trattamento tramite insetticida nella zona interessata dall’aggressione del tarlo asiatico; successivamente si procede al taglio fino alla radice della pianta, così da ultimare poi le operazioni con la cosiddetta "cippatura", ovvero la frantumazione del legno sminuzzato fino a dimensioni di 2,5 cm.
Seguiranno poi analisi delle essenze arboree attualmente non interessate dal fenomeno: va specificato che non tutte le piante vengono attaccate dal tarlo asiatico, che predilige aceri, ippocastani, olmi gelsi e platani, mentre non incide su oliveti e querce. L'insetto è completamente innocuo per l’uomo.
"La tempestività, l'attività preventiva e il monitoraggio effettuato in modo immediato e sinergico da Amap e Fondazione Giustiniani Bandini contribuiranno alla delimitazione del fenomeno che non ha nessun riscontro negativo sulle persone - ha evidenziato il direttore dell’Agenzia Andrea Bordoni -, durante le azioni previste il Servizio Fitosanitario proseguirà i controlli anche sulle strade vicine al parcheggio e nei fossati, così da evitare ogni rischio".
"Non solo, saranno avviati corsi di formazione appositamente destinati al personale della Fondazione per aumentare la capillarità dei monitoraggi. Inoltre, è stata già attivata la procedura di analisi genetica dell’insetto per comprendere di quale si tratti e da dove derivi, rispetto alle due popolazioni conosciute nelle Marche, per agire in maniera sempre più puntuale", ha concluso Bordoni.
La priorità è quella di salvaguardare la tutela del patrimonio arboreo e del paesaggio: "Siamo certi che la tempestività con la quale sono state effettuate le operazioni sarà un elemento decisivo e conterrà in tempi brevi il fenomeno - ha affermato il presidente di Amap Marco Rotoni -, ciò grazie allo stretto coordinamento avviato tra l’Agenzia e la Fondazione Giustiniani Bandini: l’Abbazia di Fiastra è un patrimonio della Regione Marche ed è per questo che è indispensabile salvaguardare la riserva".
Con i prezzi dei carburanti fuori controllo si fanno sentire le associazioni di categoria. Il Presidente Cna Macerata Maurizio Tritarelli sottolinea le ripercussioni dei rincari di benzina e gasolio su interi settori produttivi: "L’impatto negativo è rapidissimo sulla logistica, sul manifatturiero, sui servizi, sul turismo e su molti altri settori. Pesa sull'intero sistema produttivo italiano che già sta attraversando diverse difficoltà a causa dell’altissimo costo del denaro".
“Questa volta - prosegue il presidente Cna - si tratta di una crescita in controtendenza con i costi energetici che oramai da mesi sono in calo. L’obbligo di esposizione dei prezzi medi non ha destato nessun effetto, sono necessari interventi urgenti perché famiglie ed imprese oggi sono in difficoltà".
"Dopo oltre un anno di calo costante del numero delle imprese in provincia di Macerata - precisa Tritarelli - assistiamo negli ultimi 3 mesi ad una piccola ripresa. Da maggio a luglio di quest’anno, le imprese del turismo hanno fatto registrare un +1,5%, +1,8% per le imprese dei servizi di informazione e comunicazione, +0,5% nel trasporto e + 0,3% nella manifattura, ma se non si interviene prontamente assisteremo ad un autunno con indici di nuovo negativi".
La proposta è stata avanzata dalla Cna nazionale e raccolta in tutti i territori: "La nostra Associazione raccoglie i dati ed elabora proposte concrete - conclude Tritarelli -. Per ridurre il costo alla pompa dei carburanti riteniamo necessario che il Governo intervenga con un taglio del carico fiscale su benzina e gasolio utilizzando l'extragettito e al tempo stesso intensifichi i controlli per stroncare comportamenti speculativi".
Va nel panico mentre è in acqua: 21enne salvata da due giovanissimi bagnini. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16, nei pressi dello chalet Santina di Fontespina, a Civitanova Marche.
Ad intervenire sono stati il civitanovese Nicoló Boncori, 18 anni da compiere domani e brevettato dalla Società Nazionale di Salvamento, e Alessio Corona, 17 anni, pollentino d'origine.
Entrambi assistenti bagnanti della Cluana Nantes ed entrambi protagonisti di un precedente salvataggio, a fine giugno, quando riuscirono a recuperare dal mare un papà con il suo bimbo di 3 anni (leggi qui la storia).
"Eravamo al confine tra le due torrette di avvistamento quando la nostra attenzione è stata richiamata da una signora, che ci ha segnalato la presenza di una ragazza in difficoltà. Io mi sono subito tuffato in acqua - ci racconta Nicolò -, mentre Alessio ha predisposto il pattino per il recupero".
"La ragazza si trovava non troppo distante dalla riva, a circa 25 metri, quindi l'ho raggiunta in poco tempo a nuoto. Si trovava insieme alle sue amiche che ci hanno spiegato come fosse stata colta da un attacco di panico, a seguito del quale ha anche bevuto acqua", aggiunge Nicolò.
"L'abbiamo caricata sul pattino, per poi tornare a riva, in attesa dell'arrivo dei sanitari del 118. Il suo respiro era affannoso ed è stata trasferita al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche per accertamenti. Nella mia prima stagione come bagnino questo è stato il terzo salvataggio dell'estate", precisa il giovane.
L'amministrazione comunale di Tolentino ha risposto ad un appello della Prefettura per l'affidamento temporaneo di uno dei cinque minori giunti in Italia, non accompagnati, assegnati a Macerata e che in queste ore è arrivato in città per essere ospitato in una struttura idonea, individuata dal sindaco Mauro Sclavi e dai Servizi sociali.
Il minore, un ragazzo proveniente dalla Guinea, 14 anni, è sbarcato dopo aver affrontato da solo la traversata del mar Mediterraneo in uno dei cosiddetti "viaggi della speranza". Ora è accolto temporaneamente in un luogo ritenuto adatto.
"Con questo gesto, la comunità tolentinate – sottolinea il primo cittadino – risponde positivamente all’invito della Prefettura, per l'affido temporaneo di un minore, dimostrandosi accogliente e inclusiva".
"Sarà nostra premura essere vicino a questo ragazzo che si trova lontano da casa e dalla famiglia, offrendo la migliore ospitalità nell’attesa di definire il percorso più adeguato di tutela sia giuridica che sociale, di concerto con la Prefettura di Macerata - conclude Sclavi -. Non si può negare a nessuno la possibilità di migliorare la propria vita e di aspirare giustamente a un futuro migliore".
Sono entrati nel vivo in questi giorni i lavori di deviazione del fiume Chienti, attraverso la realizzazione di argini provvisori, propedeutici all’avvio degli interventi di messa in sicurezza del ponte lungo la Provinciale 46 "Fermana", tra i comuni di Morrovalle e Monte San Giusto.
"Il fiume verrà deviato progressivamente in diversi tratti per consentire poi i lavori sui pali di fondazione che sostengono il ponte - spiega il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli -. Per il rafforzamento dell’intera struttura sono previsti, infatti, oltre due milioni di euro interamente finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile".
Il ponte, che rappresenta una linea di demarcazione tra i due Comuni (visto che la sponda nord ricade nel territorio di Morrovalle, mentre la sponda sud in quello di Monte San Giusto), è stato costruito nel 1918 ed è formato da dieci pile e undici archi in muratura di mattoni. Negli anni ha subito diverse sistemazioni che hanno riguardato le pile e il consolidamento dell’impalcato.
I lavori sull’intera struttura, affidati alla Sv Edil srl dell’Aquila che ha offerto un ribasso d’asta del 20,74% e quindi si è aggiudicata l’appalto per un importo di 1.495.916 euro, prevedono il rafforzamento di parte delle fondazioni mediante realizzazione di micropali e iniezioni di colonne di consolidazione mediante la tecnica del jet grouting, la sostituzione dei giunti sotto la pavimentazione, il rifacimento delle caditoie, il risanamento delle strutture in muratura e la riprofilatura del fondo alveo.
È previsto per il 16 agosto, in mattinata, l'arrivo nel porto di Ancona della nave ong Humanity 1 con 106 migranti, dei quali alcuni minori stranieri non accompagnati. Provengono tutti da Paesi dell'Africa, per lo più sub-sahariani e in particolare Senegal, Sud Sudan, Sudan, Mali, Costa D'Avorio, Pakistan, Burkina Faso, Eritrea, Ghana, Gambia, Guinea, Niger e Nigeria.
Non sono segnalate criticità sotto il profilo sanitario. È quanto è emerso durante una riunione, oggi, del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Darco Pellos.
All'incontro hanno partecipato il questore, i vice comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza, un responsabile del Reparto operativo aeromobile della Guardia di finanza, il comandante della Capitaneria di porto di Ancona, il sindaco, il vice comandante della polizia locale.
Già a partire da venerdì sera si è svolta una riunione tra i numerosi ent e istituzioni coinvolti, coordinati dalla Prefettura di Ancona, per predisporre - ricalcando il modello operativo - logistico utilizzato per gli scorsi sbarchi, l'accoglienza dei cittadini stranieri.
Anche in questa occasione le procedure per l'identificazione e gli screening sanitari si svolgeranno, dopo lo sbarco alla banchina 19 del Porto dorico, presso il Palabrasili di Collemarino, messo a disposizione dal Comune di Ancona.