Da ottobre scorso, ogni sabato pomeriggio, la squadra operativa Anc Civitanova in accordo con il sindaco, Fabrizio Ciarapica e in coordinamento con il comandante della polizia municipale, maggiore Daniela Cammertoni, è in servizio a Civitanova per garantire un maggior controllo del territorio e sicurezza ai tanti cittadini che passeggiano e si riversano nelle vie centrali, cuore della città rivierasca.
“Il servizio è di osservazione e a supporto alla polizia locale – ha dichiarato il presidente Roberto Ciccola - che ha dotato la squadra dell’Anc di ricetrasmittente al fine di mantenere costantemente il contatto radio per ogni evenienza di pericolo’. Anc Civitanova, a partire dal 2024 potrà contare su quattro nuove unità femminili che, al momento, sono in corso di formazione contando così su 30 unità in totale a disposizione dell'Amministrazione comunale per eventi sociali, culturali, sportivi e quant'altro”.
Ciccola, incontrando tutti gli associati nella festa di fine anno ha aggiunto: "Nel corso del 2023 sono aumentati notevolmente i servizi e pur avendo a disposizione un’auto di servizio in una città come Civitanova con eventi di ogni tipo in costante crescita e piani di sicurezza da rispettare necessiterebbe dell'ausilio di altro mezzo per far fronte alle richieste di servizio in particolare nel periodo della primavera e estate quando le presenze di visitatori e turisti aumentano notevolmente di numero”.
Il sindaco Ciarapica in più occasioni ha avuto modo di ringraziare sia Ciccola per l’ottima iniziativa intrapresa e condivisa con l’amministrazione comunale, sia i volontari che attraverso il proprio lavoro offrono alla città tempo e professionalità al servizio della sicurezza della comunità.
Il gruppo Anc – si ricorda - è iscritto nell'elenco a firma del segretario comunale, assicurato come previsto dalle vigenti normative ed è iscritto al Runts, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Fanno parte della squadra operativa ANC Civitanova anche il presidente dell’Unuci, tenente Gianfranco Ciferri, il tenente Sandro Marinangeli e il presidente dell’A.N.B. (Associazione Nazionale Bersaglieri), Aroldo Cameli.
L'Associazione Nazionale Carabinieri di Civitanova può contare su una nutrita squadra di 140 soci ed è intitolata alla memoria del Maresciallo Sergio Piermanni M.O.V.M. (Medaglia d’Oro al Valor Militare) e ha sede in via Fontanella dove sono presenti anche l’A.N.B., l’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri) e l’U.N.U.C.I. (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia).
Una nuova pista ciclabile nella zona sud della città. La giunta comunale ha deliberato l’importo di 65 mila euro per la realizzazione della pista ciclopedonale tra via Nelson Mandela e via Martiri delle Foibe.
"Promessa mantenuta - fa sapere l'assessore alla Mobilità Sostenibile Roberta Belletti - Realizzeremo un percorso che permetterà di collegare le scuole, il supermercato, la pista di pattinaggio, lo skate park e il futuro asilo nido permettendo lo sviluppo di un percorso sicuro e dedicato alla mobilità dolce".
Il percorso, lungo 150 metri, prevede la creazione di una pista ciclabile con carreggiata a doppia percorrenza a cui si aggiungerà un cordolo di separazione. Attualmente il terreno risulta invaso da vegetazione spontanea pertanto verrà predisposta di fondazione massiccia, cordoli per la delimitazione della pista ciclabile e dei marciapiedi, fognatura per le acque piovane, pubblica illuminazione ed asfaltatura finale.
"L'amministrazione comunale - continua l'assessore Belletti - al fine di favorire un utilizzo quotidiano della bicicletta, ha previsto nel programma triennale dei lavori pubblici fondi volti ad espandere la rete delle piste ciclabili e a renderla più sicura e funzionale al collegamento con i principali luoghi di attrazione della città".
Un tema molto caro all'amministrazione. "Lo sviluppo della mobilità ciclopedonale in ambito urbano è ormai divenuto un tema di primaria importanza per l'amministrazione comunale - aggiunge l'assessore Belletti -, in quanto lo sviluppo di nuove piste ciclabili, che permettano il collegamento delle zone di maggior afflusso o facilitano la fruizione delle zone scolastiche, è di vitale importanza per favorire l'uso stesso dei mezzi alternativi all'auto e il relativo decongestionamento del traffico con il conseguente abbassamento dell'inquinamento atmosferico".
Il primo regalo di Associazione Arquata Potest alla comunità di Arquata del Tronto per il 2024: la riapertura del sentiero che dai piedi del capoluogo (ad oggi zona rossa) conduce ai ruderi della chiesa terremotata del Santissimo Salvatore, patrono del Comune.
Una chiesa situata in posizione strategica, appunto, tra il capoluogo e la frazione di Borgo, nei pressi della Salaria e quindi raggiungibile anche da Trisungo.
Un simbolo del territorio a tutti gli effetti, anche perché le sue condizioni ricordano quelle in cui tutt’ora versa mezzo comune di Arquata con le sue frazioni perimetrate (incluso il capoluogo stesso, totalmente privo di cantieri).
E pensare che questa chiesa era in procinto di chiudere il cantiere del proprio restauro a cavallo dell’agosto 2016, quando invece il terribile sisma del 24 agosto portò morte e distruzione in tutto il territorio, buttando a terra anche questo edificio di culto. Lo testimonia tutt’ora l’impalcatura che ad oggi fa da corona alla chiesa crollata sotto il proprio tetto.
L’iniziativa di Arquata Potest si lega ad un lavoro dietro le quinte iniziato ad inizio 2023, quando in concerto con le associazioni “Arquata Futura” e “Arquata Proprietari Capoluogo” erano stati chiesti chiarimenti alla Diocesi di Ascoli Piceno (soggetto attuatore in quanto proprietario dell’edificio), alla Struttura Commissariale e all’USR in merito all’assenza della chiesa sia dall’ordinanza speciale nr. 19 del 15.07.2021 relativa ad Arquata capoluogo, sia dall’ ordinanza nr. 132 del 30.12.2022 contenente l’elenco degli edifici di culto la cui ricostruzione era stata approvata.
La mancanza della suddetta chiesa aveva insospettito non poco le associazioni, che nei mesi scorsi hanno continuato a relazionarsi con gli uffici competenti, grazie al supporto del Comune di Arquata del Tronto, al fine di avere maggiori informazioni in merito.
La chiesa, del resto non ha altri edifici danneggiati intorno, e pertanto il cantiere potrebbe potenzialmente essere avviato anche da subito: di certo questo potrebbe essere un bel segnale per la comunità, considerando che ad oggi non sono presenti chiese in muratura ricostruite nei paesi di Borgo e Arquata.
Ecco, quindi, il contesto in cui si inserisce l’iniziativa di Arquata Potest (non certo nuova a questo genere di azioni), portata stavolta a termine grazie all’impegno dei volontari Vittorio Camacci, Giuseppe Virgili, Fernando Cortellesi, Vincenzo Nespeca, Kozeta Tagani, Giovanni Chiesa, Susan Thomas, Salvatore, Riccardo e Carlo Ambrosi.
La volontà, pertanto, rimane quella di mantenere accesi i fari su questo luogo di culto, permettendo anche l’accesso ai tecnici per eventuali sopralluoghi, in attesa che alle rassicurazioni verbali ricevute finora segua poi a tutti gli effetti l’inserimento della chiesa all’interno della rispettiva ordinanza, mettendo finalmente nero su bianco la necessità di restituire al più presto ad Arquata uno dei suoi luoghi simbolo.
Sarà un inizio di gennaio con temperature primaverili. Nelle prossime 48 ore, infatti, è previsto un ulteriore aumento della condizione termica per via degli intensi flussi occidentali che determineranno sulle Marche, fino alla giornata di giovedì, condizioni di favonio.
Sui settori interni della regione, incluso l'entroterra maceratese, si raggiungeranno raffiche di vento sud-occidentali con intensità fino a burrasca, ragione per la quale la protezione civile ha emesso un'allerta meteo di livello giallo dalla mezzanotte di mercoledì 3 gennaio sino alla mezzanotte di giovedì 4 gennaio.
Il cielo sarà parzialmente nuvoloso o nuvoloso per nubi basse, in particolare, a ridosso del crinale e sui settori montani e per nubi stratiformi verso la fascia costiera. Le temperature su Macerata, ad esempio, si alzeranno con minime che potrebbero arrivare sino a oltre 10 gradi: previsti 13 gradi a Macerata mercoledì 3 gennaio e ben 15 gradi giovedì 4 gennaio alle 5 del mattino (dati protezione civile Marche). Massime che toccheranno i 16 gradi.
È Bianca la prima nata del 2024 nelle Marche. La piccola è venuta alla luce appena allo scoccare della mezzanotte all’ospedale di Macerata: un vero e proprio parto da record.
Un Capodanno indimenticabile, dunque, per mamma Federica Colangeli e papà Andrea Nozzi che, seguiti dall'equipe della dottoressa Valentina Paris, hanno potuto festeggiare l'arrivo di Bianca che così diventa la prima nata dell’anno. La neonata pesa quasi quattro chili (3 chili e 940 grammi) e sta benissimo.
Ad assitere il parto anche le ostetriche Loredana Riccucci, Anna Bianchini, Sabrina Labella, Valentina Ragnini.
Il Capodanno è alle porte e, come ogni anno, si presenta l'occasione per provare un nuovo look. Che si tratti di una festa in casa, di una cena elegante o di un evento mondano, il modo in cui ci pettiniamo, anche nel minimo dettaglio, può fare la differenza e valorizzare il nostro stile e la nostra personalità.
I capelli, infatti, non sono solo un ornamento estetico: sono anche un modo di esprimere la nostra personalità, il nostro stato d'animo, la nostra storia. Che sia un taglio, una tinta o un'acconciatura, quest'ultime costituiscono un'occasione di rinnovamento o semplicemente un modo per sperimentarsi attraverso un'immagine di sé diversa dal solito.
Ma quali sono le tendenze dei capelli per il Capodanno 2024? Quali tagli, colori e acconciature scegliere? Per rispondere a queste domande, abbiamo chiesto il parere di due esperti hairstylist, tra i più noti e richiesti nel panorama italiano: Gianluca Ferroni e Igor Galassi, che ci hanno svelato la loro personale concezione dell'estetica dei capelli e le loro proposte fra tagli, acconciature e colori.
Gianluca Ferroni ha un salone a Villa San Filippo di Monte San Giusto; ha collaborato con personaggi famosi e partecipato a importanti eventi di risonanza nazionale come il festival di San Remo, quello del cinema di Venezia e di Roma, cui tornerà anche il prossimo anno. Ultima la partecipazione a “La nave della bellezza” su Mediaset Infinity. È da tre anni che il suo salone fa parte della top hairstylist a livello nazionale.
Per il Capodanno 2024, Ferroni ci suggerisce delle acconciature all'insegna della semplicità, del glamour e dell'eleganza, adatte a ogni tipo e lunghezza di capelli.
"Sui capelli corti - ci spiega - punto sull'effetto wet, bagnato, che può essere qualcosa di veloce e allo stesso tempo d'effetto. Si tratta di applicare un prodotto specifico sui capelli umidi e di pettinarli all'indietro o lateralmente, a seconda della forma del viso. Questo look è perfetto per chi vuole dare un tocco di classe e di modernità al proprio stile, senza rinunciare alla praticità".
"Sui capelli medi - prosegue - possiamo spaziare dalle mezze code agli chignon, bassi, alti, in versione classica e in versione moderna. Le mezze code sono semplici da realizzare e si possono arricchire con delle ciocche lasciate libere o con degli accessori vari. Si possono fare degli chignon bassi, raccolti alla nuca, oppure degli chignon alti, rendendoli più originali con delle ciocche spettinate, con delle trecce o con dei torchon, in base alla tipologia del capello".
"Sui capelli lunghi - conclude - c'è la possibilità di dare libero sfogo alla creatività e alla fantasia; code di cavallo con glitter, applicazioni di decorazioni e via dicendo. Le code di cavallo sono un'acconciatura evergreen, che si adatta a ogni occasione e che si può personalizzare con dei dettagli scintillanti, come dei glitter o delle decorazioni (che possono essere a tema o più minimal)".
Il taglio che ora va per la maggiore è il bob e molte ragazze e ragazzi, soprattutto adolescenti, sulla scia di un revival anni ’80, richiedono il mullet, corto con la zazzera dietro.
Igor Galassi ha un salone a Tolentino; ha lavorato con diversi brand e designer e ha partecipato a numerosi e noti festival, da quello di San Remo, a Miss Italia, sino al Festival del Cinema di Venezia e di Roma. Quest'anno parteciperà alla fashion week di Milano, come membro di un primo team, e a quelle di New York e Parigi. La collaborazione con la “Al Pacino service” e la “Capelli & Company” gli ha aperto le porte del mondo dello spettacolo e dei concerti.
Per il Capodanno 2024, e in generale sempre, Galassi ci propone uno stile minimal, sobrio ed elegante, che risulta maggiormente versatile e in armonia con diverse tipologie di vestiario, soprattutto quelle più eccentriche e colorate.
"La tendenza attuale è caratterizzata da abiti e vestiti luminosi e appariscenti, con brillantini, paillettes. Per quanto concerne il mio salone- dice Igor- propongo uno stile minimal, senza esagerare con l’applicazione di accessori. Uno stile più sobrio ed elegante che va da sempre ed è ideale anche nell’ambito delle sfilate".
"Nel lasciare i capelli sciolti, cerchiamo di creare un bel taglio, che non significa per forza un taglio corto ma strutturato, che possa mantenere bene qualsiasi tipo di piega, a partire da quella ondulata. Per quanto concerne il colore, nell’ultimo periodo proponiamo una colorazione naturale, sfumata, con un effetto caleidoscopio; nel senso che con delle luci particolari o con quella del sole, emergono effetti e riflessi diversi, a seconda di come li guardi".
Galassi ci racconta, inoltre, che prima di fare un taglio fa sempre una consulenza e che, da anni, non lavora più sulle tendenze, ma sulla personalizzazione. "Tagliare non significa per forza cambiare look, ma basta sapere dove dirigere i colpi di forbice. Il nostro ultimo modo di operare è improntato all'ascolto; infatti nel mio negozio non ho una folta clientela proprio perché abbiamo optato per seguirla con cura. Nel mio salone il dipendente non fa orari assurdi; noi alle 18 chiudiamo".
Come abbiamo visto, le tendenze dei capelli per il Capodanno 2024 sono varie e offrono diverse possibilità per esprimere il gusto e la personalità di ciascuno, così da distinguersi e valorizzare la propria fisionomia estetica e interiore. Il tutto in un connubio tra moda e originalità senza tempo.
La mobilità elettrica è una delle sfide più importanti e necessarie del nostro tempo, ma anche una delle più difficili da affrontare. Come si sta adattando il mercato delle auto alla transizione ecologica? Quali sono le opportunità e le difficoltà che incontrano i concessionari e i consumatori? Per rispondere a queste domande, abbiamo intervistato Alessandro Menchi, amministratore delegato dell'omonima concessionaria a Piediripa di Macerata, una delle più storiche e innovative della zona.
Un’occasione per conoscere da vicino la realtà delle auto elettriche in Italia; un Paese, quest’ultimo, che è in fondo alla classifica europea della mobilità elettrica: occupa infatti il 18esimo posto in graduatoria (i numeri cautamente positivi del 2023 ancora non bastano per scalare posizioni).
Alla base di questa classifica naturalmente c’è una rosa di concause: un primo aspetto ha a che fare con la predisposizione culturale ad accogliere questo cambiamento il quale, in alcuni casi, viene vissuto come un’imposizione che sortisce ritrosia o scetticismo.
Si aggiunga il fatto che le vetture elettriche hanno costi ancora piuttosto alti che verranno riassorbiti nel corso degli anni e che, come ha sottolineato Alessandro Menchi, “implicano non tanto la vendita dell’oggetto in sé per sé, ma del suo valore; quest’ultimo consiste non solo nel potersi muovere, ma anche in una serie di agevolazioni, nella diminuzione dei tumori…”.
Tuttavia, come per tutti i fenomeni socio culturali, la pluralità delle cause non va ricercata nel fenomeno in sé per sé ma occorre risalire a uno scenario più ampio:un altro aspetto coinvolge gli obiettivi dell’Unione Europea che prevedono una riduzione progressiva delle emissioni di CO2 fino al 100% entro il 2035.
“Questo ha fatto sì- spiega Menchi- che le case costruttrici, per non incorrere in severe sanzioni, sono state costrette a convertire la produzione all’elettrico rigirando quest’obbligo alle concessionarie, i cui venditori, a loro volta, indirizzano necessariamente i clienti all’acquisto di auto elettriche”.
Dunque, in altre parole, il nodo cruciale che si è venuto a creare consiste in un surplus di produzione dell’elettrico che la gente non compra o non compra abbastanza rispetto all’offerta.
“Il mercato dell’auto sta soffrendo perché c’è una discrepanza tra offerta e domanda, i prezzi sono aumentati e la gente dalla pandemia ne è uscita impoverita. A ciò si aggiunge il fatto che ci si deve confrontare con i ritardi produttivi; prima il massimo dell’attesa di una vettura nuova era 45 giorni, se un cliente richiedeva una vettura full optional. Conseguenza diretta di ciò, un raddoppio dei costi dell’usato che in Italia è il doppio della vendita di auto nuove”.
Inoltre, mentre l’Europa continua a rimanere il “Vecchio Continente”, ce n’è un altro che è uscito dalla storica etichetta di "Antico" e in tempi velocissimi ha conquistato il monopolio della produzione di veicoli elettrici; secondo i dati Jato Dynamics, la Cina conta il 45% delle vendite globali di elettriche e il 60% della produzione mondiale. Questo significa che la maggior parte delle auto elettriche vendute e prodotte nel mondo sono di marchi cinesi o sono realizzate in Cina da marchi stranieri.
A differenza dell’Europa, la Cina ha investito molto nella ricerca e nello sviluppo delle tecnologie per le auto elettriche, in particolare per le batterie, che sono il componente più critico e costoso. Quest’ultima, infatti, dispone di ampie riserve di materie prime come litio, cobalto, nichel e altri metalli necessari per la produzione delle batterie. In questo modo si può permettere di abbattere i costi di produzione e di avere un vantaggio competitivo rispetto agli altri Paesi.
In secondo luogo, la Cina ha adottato una politica industriale e ambientale molto favorevole alle auto elettriche, con incentivi economici, normativi e infrastrutturali, che sono stati applicati in maniera capillare.
Dunque, sulla scia delle direttive europee e anche per non ricadere totalmente nell’orbita del monopolio cinese, quali soluzioni stanno adottando le case costruttrici? Alcune di queste, si stanno indirizzando sostanzialmente verso due alternative all’elettrico: gli eco carburanti da una parte e l'idrogeno dall’altra.
L’eco carburante o carburante sintetico è un tipo di combustibile che non deriva dal petrolio, ma viene prodotto artificialmente tramite processi chimici che utilizzano energia elettrica rinnovabile, acqua e CO2. Questo carburante avrebbe il vantaggio di essere compatibile con i motori termici esistenti, senza richiedere modifiche meccaniche, e di avere un impatto ambientale ridotto; un modo per prolungare la vita dei motori a benzina e diesel oltre il 2035, data prevista per il divieto di vendita di auto a emissioni.
Tuttavia, richiedono costi di produzione molto elevati e inoltre diversi impianti sono ancora in una fase sperimentale e non c’è ancora una certezza sulle loro proprietà non inquinanti.
Un’altra via è quella dell’idrogeno che Menchi stesso definisce come ottimale “perché non produce CO2 ma acqua che viene emessa dal tubo di scarico sotto forma di vapore, oltre al fatto che è un ottimo propulsore, dunque adatto anche per veicoli grandi”. Anche la transizione verso l’idrogeno è in fase di sviluppo e perfezionamento in quanto “è un elemento fortemente esplosivo ed è molto freddo (-252,77 °C) per cui, a queste temperature, favorirebbe il rischio di rottura meccanica, che in parte è stata risolta. Va anche detto che in Italia esiste un solo rivenditore di auto a idrogeno e sta a Cuneo”.
Dunque, l’idea generale dell’attuale mercato delle auto rispetto al passaggio dovuto verso una transizione ecologica, in Italia e più in generale in Europa, sembra essere quella di uno stato confusionale e pluridirezionale in cui si cercano delle soluzioni su un terreno che già da molti anni sarebbe dovuto essere pronto. Infatti, la mancanza sostanziale di infrastrutture per la cosiddetta mobilità “green” e una frammentazione normativa sono indice di come si è alle prese con i ritardi di un processo, che non dovrebbe essere vissuto con i toni di un’urgenza ma come naturale passaggio.
Sembrano mancare delle effettive e dettagliate linee programmatiche e una visione organica: "A confermarlo - afferma l’amministratore delegato della concessionaria - è stata la COP28, la ventottesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Quest’ultima, sarebbe dovuta servire a dare una linea precisa e un planning temporale, così non è stato”.
"Sono stati invitati i grandi produttori di inquinanti- continua Menchi- e alla fine si è prodotto un documento dove non si parla mai specificatamente di abbandono del ‘petrolio’ ma si parla sempre di un generico ‘combustibile’. Non ci sono delle prescrizioni precise né a livello terminologico né organizzativo, per cui di fatto è un documento non vincolante. È scritto in un modo tale per cui la transizione può iniziare, per assurdo, nel 2049, nonostante la fine stabilita nel 2050”.
In vista della festa di Capodanno in piazza Del Popolo, la polizia locale del Comune di San Severino Marche ha emesso un’Ordinanza che vieta, dalle ore 21 del 31 dicembre alle ore 06 del 1 gennaio, la somministrazione in bicchieri di vetro e la vendita per asporto di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro o alluminio, fatta eccezione per la somministrazione al tavolo anche all’aperto da parte di tutti gli esercizi pubblici e commerciali in piazza del Popolo ma anche in via Garibaldi, viale Bigioli, via Eustachio, viale Eustachio, via del Teatro, via Ercole Rosa, piazza del Mercato e via Gorgonero.
Con la stessa Ordinanza viene fatto divieto di introduzione e di utilizzo in piazza del Popolo di bottiglie o altri contenitori in vetro e di lattine nei medesimi orari e divieto di utilizzo di apparecchiature a fiamma libera o che comunque producano scintille in piazza del Popolo nei medesimi orari e divieto di accensione di tutti i fuochi d’artificio anche appartenenti alle categorie F1, F2, F3. Sono inoltre assolutamente vietati fumogeni, razzi, petardi, mazze e bastoni.
Si chiude un anno intenso per l’associazione “Il Baule dei sogni”, un 2023 sempre accanto ai più piccoli, con tante attività, iniziative e progetti portati a termine. E, soprattutto, con tantissimi sorrisi regalati loro, fragili pazienti che rappresentano l’unico obiettivo per i volontari.
Un’attività, quella dei clown dottori, che esprime il massimo nei reparti dove i volontari trascorrono tante ore accanto ai bambini, regalando loro sorrisi e spensieratezza. L’attività più importante, da questo punto di vista, viene svolta nel reparto di oncoematologia del Salesi di Ancona, dove i clown dottori vanno tre volte ogni settimana portando avanti, tra l’altro, anche un progetto di disegno con il maestro d’arte Andrea Agostini. Ma, nei mesi scorsi, non sono mancate le sorprese con i volontari del “Baule dei sogni” che si sono presentati con gli ospiti “vip”, il cantante Ligabue e l’artista Andrea Paris.
Spazio, poi, per i progetti speciali come quello denominato “Prisma” che viene svolto sul territorio e coinvolge i Comuni di Ancona, Loreto, Castelfidardo, Morrovalle, Osimo e Montecassiano e che ha visto la realizzazione di un laboratorio di teatro sociale e 5 laboratori di alfabetizzazione emozionale e psicologia positiva.
E poi spettacoli di beneficenza, il cui ricavato va a supporto delle famiglie, e collaborazioni con librerie per donazioni di libri. Fondamentale, tuttavia, la capacità di promuovere la continuità della propria azione anche col passare degli anni attraverso l’innesto di forze nuove. Diventa imprescindibile, pertanto, la formazione di nuovi volontari capaci e competenti.
Ecco perché è stata preziosa per l’associazione dorica, aderente alla Federazione Nazionale dei Clown Dottori, la donazione ricevuta recentemente dal Banco Marchigiano e dai suoi soci per un importo di 15 mila euro, destinata proprio alla realizzazione di corsi per la formazione professionale di nuovi “Clown Dottori”.
“È stato per noi un apporto davvero molto importante, oltre che un gesto di grande attenzione – dicono dal “Baule dei sogni” - con il quale stiamo progettando due nuovi corsi, entrambi con riconoscimento europeo: uno a Monteprandone già iniziato e uno in Ancona in procinto di iniziare”.
“Abbiamo voluto festeggiare i nostri 125 anni di storia – dice il direttore generale del Banco Marchigiano, Massimo Tombolini – con questa donazione rivolta ad una realtà che conduce un’attività davvero meritoria. Il fatto che la donazione verrà destinata alla formazione, inoltre, rappresenta una splendida garanzia che l’attività dell’associazione possa continuare e protrarsi a vantaggio di tanti bambini. Essere vicini al territorio, secondo noi, vuol dire anche questo”.
Il sindaco Mauro Sclavi ha incontrato ufficialmente Riccardo Giacconi che recentemente ha ricevuto il premio per il miglior film nella sezione del concorso “Documentari italiani” al Torino Film Festival.
All’incontro hanno partecipato anche gli assessori Diego Aloisi e Fabiano Gobbi e il consigliere comunale Alba Mosca. Erano presenti anche lo zio Andrea Mosca e il cugino Alberto Patacchini.
Il sindaco Sclavi ha consegnato a Riccardo Giacconi una targa quale riconoscimento e attestazione di stima di tutta la comunità tolentinate, oltre che dell’Amministrazione comunale, per i tanti premi che sono stati assegnati al giovane regista che spesso gira i suoi lungometraggi proprio a Tolentino, contribuendo fattivamente alla conoscenza della città.
Riccardo Giacconi ha presentato i suoi film in diversi importanti festival tra cui, solo per citarne alcuni, quello di New York, Rotterdam e il Festival del Cinema di Venezia. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e attualmente alterna la sua attività di regista a quella di insegnante all’Università di Boston.
Il Comune di San Severino Marche ha pubblicato il bando di gara a procedura aperta accelerata per l’affidamento dei lavori di ampliamento del cimitero di San Michele relativi al primo stralcio. Il bando è presente sul sito internet della Centrale Unica di Committenza dell’Unione Montana Potenza Esino Musone.
L’appalto ha per oggetto tutti i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per eseguire e dare completamente ultimati le opere come dettagliato nel progetto esecutivo aggiornato approvato con Decreto di Giunta Comunale n. 321 del quattro dicembre 2023.
L’importo dei lavori posto a base d’asta è di 457.617,02 euro oltre Iva. Le opere saranno aggiudicate in base al criterio del prezzo più basso ai sensi dell’art. 50, comma 4 del medesimo D.Lgs. 36/2023.
Le offerte vanno presentate entro le ore 13 del 15 gennaio 2024 tramite piattaforma telematica, secondo le modalità esplicate nel documento denominato “Guida alla presentazione delle offerte telematiche”, sul sito umpotenzaesino-appalti.regione.marche.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp
La procedura verrà svolta interamente ed unicamente sulla piattaforma telematica di negoziazione dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. La documentazione di gara completa, comprensiva di modulistica è disponibile sul sito internet dell'ente.
E' avvenuta questa mattina la sottoscrizione del contratto dei lavori per un importo pari ad € 6.272.724,64 tra il Comune di San Ginesio e l’operatore economico costituito in A.T.I. Nefer srl e Sc. Coop. CEV rappresentati dal RUP arch. Isabella Tonnarelli per il comune, Domenico Puglisi e Alfio Caccamo per l’operatore economico. L’importo complessivo dell’intervento è di € 8.397.670,41, comunicano il sindaco Ciabocco e l’assessore Saltari, ed i tempi per l’esecuzione degli interventi sono 264 giorni dall’inizio lavori previsto per gennaio.
Con il nuovo istituto, oltre alla già avviata sezione “Meccanica, elettronica e automazione”, il borgo ritorna ad essere punto di riferimento formativo grazie all'offerta di indirizzi nuovi che, insieme a quello dedicato a “Legno e arredo”, vedranno protagonisti la musica e gli strumenti musicali. Previsti laboratori e spazi didattici progettati secondo layout flessibili ed innovativi, ambienti comuni di relazione e socialità per lo studio e approfondimento individuale e di gruppo, oltre che officine professionali dedicate e attrezzate per i due principali percorsi di studio: Meccanica/elettronica/automazione e Legno/arredamento/design e liuteria (in fase di sviluppo).
“Adottiamo un cane responsabilmente”: è l’appello lanciato dalla consigliera Sabrina De Padova che, in qualità d’insegnante, si fa promotrice di un progetto scolastico, durante la settimana culturale, volto a sensibilizzare gli studenti sul fatto che gli animali sono essere senzienti. A tal fine, sono coinvolti sia la LAV che il canile di Macerata.
Riguardo quest’ultimo, ubicato in Contrada Acquesalate, è aperto tutti i giorni, dalle 11 alle 16, anche la domenica. Solo per motivi di sicurezza il cancello è chiuso per cui chi viene non dovrà desistere dal varcare la soglia. Telefonando ai numeri esposti sul cancello, pronti ad accogliervi, ci saranno dei ragazzi addetti alla gestione del canile, aiutati a volte anche da qualche volontario.
"In questo periodo di feste, se decidessimo di adottare un cagnolino, facciamo una passeggiata al canile prima di recarci negli allevamenti, dove gli animali sono sfruttati per sfornare continuamente cuccioli di razza. Nei canili potremmo salvare la vita anche agli animali anziani, che non hanno mai conosciuto il calore e l’affetto di una casa, e ce ne saranno grati per tutta la vita"
"Sono molto utili coperte, cuscini, maglie di lana, per aiutarli ad affrontare l’inverno. Il canile di Macerata vi aspetta con tanti cani e gatti da adottare, e, se siete maggiorenni, potreste prestare la vostra opera come volontari e dedicare del tempo agli ospiti della struttura".
"E ricordiamoci che un cane è per sempre, e vi darà tutto l’amore incondizionatamente, amalo come lui ama te, non lo deludere mai".
Padre Gabriele Pedicino, già tesoriere della Basilica di San Nicola di Tolentino, è stato nominato priore della Provincia d’Italia degli Agostiniani.
“Abbiamo appreso questa bella notizia con grande gioia e soddisfazione – ha detto il sindaco Mauro Sclavi – . A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della città tutta mi congratulo con Padre Gabriele e lo abbraccio fraternamente. Oggi è una giornata felice per tutta la nostra comunità che conosce bene il valore di Padre Gabriele e che ne apprezza le doti di sacerdote e di uomo".
"La sua profonda umanità e la sua radicata spiritualità ha lasciato a Tolentino e in tutte le persone che hanno avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo un segno indelebile. Come resta forte, in tutti noi, la sua testimonianza di attenzione ai giovani con le tante attività che ha promosso e guidato in favore dei nostri ragazzi e ragazze”.
“A Padre Gabriele auspichiamo di svolgere questo nuovo e gravoso compito con l’entusiasmo che lo contraddistingue, seguendo i dettami della fede e nel nome del nostro San Nicola. Tolentino, Padre Gabriele, è pronta a sostenerti ancora una volta e sarà al tuo fianco ogni volta che sarà necessario”.
Al via i lavori alla chiesa di Sant'Ubaldo in località Passo di Treia. Hanno partecipato alla cerimonia, culminata con la benedizione del vescovo Nazzareno Marconi che ha dato il via al cantiere, il responsabile tecnico della Procedura (RTP), il legale rappresentante della parrocchia, don Giuseppe Verdenelli e il parroco don Francisco José Párraga Antolinos, con i suoi collaboratori pastorali. Era inoltre presente il sindaco di Treia Franco Capponi.
I lavori consisteranno nella riparazione dei danni strutturali prodotti dal sisma del Centro Italia del 2016. Progettati dall’architetto Michele Schiavoni in collaborazione con l’Ingegner Daniele Menghi, col coordinamento dell’Ufficio Sisma della Diocesi di Macerata, saranno eseguiti dall’impresa edile Virgili s.a.s. di Virgili Gianni & C.
L’intervento è finanziato tramite l’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione post sisma del Centro Italia 2016. La fine dei lavori è prevista per il mese di dicembre 2024.
“È stato un anno durissimo. Per il 2024 siamo molto preoccupati: c’è lavoro povero, tanta precarietà e stipendi al lumicino. Dobbiamo rimboccarci tutti le maniche e cambiare il passo, la Regione scenda in campo per attuare vere politiche di sviluppo e del lavoro”. È quanto sostiene Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche tracciando un bilancio di fine anno.
Dice Santarelli: “L'occupazione nel III trimestre 2023 indicherebbe un aumento di 20.000 unità di occupati ma, in realtà, aumenta l'occupazione, in gran parte, proprio in quei settori fortemente caratterizzati da contratti precari, mal retribuiti e di breve periodo”. Ecco, dunque, che crescono “di 8mila unità nelle costruzioni per effetto Bonus 110, e Ricostruzione post-sisma, e aumenta di 14mila nei servizi, terziario e commercio e agricoltura. Diminuisce, invece, l'occupazione nel comparto industriale manifatturiero, la parte cioè più consolidata dell'economia locale: si scende di 2000 unità e aumenta il ricorso alla Cig che inizia a correre negli ultimi mesi sopra i livelli pre-covid”.
Sono tutti segnali, secondo il segretario Cgil Marche, “che produrranno, nei prossimi mesi, una caduta del Pil regionale. Una quota che la stessa Regione Marche, nel Defr, fissa al 0,3%, cioè prossimo alla recessione”.
Le responsabilità? Sottolinea Santarelli: “Il combinato disposto tra le inesistenti politiche attuate dalla Giunta Acquaroli e gli effetti dei tagli attuati dal Governo centrale si stanno già facendo sentire. Anche se l'inflazione è in fase di contenimento, il 2023 è stato un anno durissimo e l'aumento indiscriminato di prezzi e tariffe ha falcidiato salari e pensioni dei marchigiani, che hanno tra l'alto livelli retributivi e di pensione tra i più bassi d'Italia”.
Non solo: ora c’è l’export che viaggia in picchiata. “Anche questi dati – fa sapere il segretario – annunciano tempesta: l'ultima rilevazione Istat, nel periodo gennaio-settembre, registra un - 9,2% complessivo”. In particolare, c’è un crollo dettato dalla farmaceutica ma anche depurando il dato da questo settore si registra un - 3,2% molto preoccupante, dettato da un calo consistente del settore metalmeccanico e gomma plastica. La tenuta dei settori della moda e del mobile è sostenuta dall'export verso i mercati asiatici e nello specifico della Cina.
“Anche da questo punto di vista – dice Santarelli - desta sconcerto il silenzio della Giunta e delle associazioni datoriali sull'uscita dell'Italia dalla "via della seta". E ancora: “Assistiamo al gioco delle tre carte da parte del Governo Meloni e della Giunta Acquaroli ,che annunciano piani faraonici di rilancio infrastrutturale attraverso i fondi coesione e non riescono a spiegare come la revisione del Pnrr impatterà sui Comuni marchigiani rispetto ai progetti avviati. Intanto la legge di bilancio taglia agli enti locali oltre 300 milioni, come denunciato dal presidente nazionale Anci, De Caro: a proposito, ma il nuovo presidente Anci Marche, Fioravanti, non ha nulla da dire?”.
Nel frattempo, chiude Santarelli, “ la legge di bilancio regionale dovrà affrontare i tagli del Governo Meloni che si aggirano sui 105 milioni, che vanno sommati al definanziamento del fondo sanitario nazionale che si trasformerà in ulteriori tagli a una sanità locale già martoriata dalle politiche di Saltamartini e Acquaroli”. Nel Defr, “si conferma il Piano socio sanitario approvato qualche mese fa ma non si stanziano risorse per realizzarlo, a partire da quelle per le liste di attesa. Manca, poi, una politica industriale, siamo tagliati fuori dalle principali direttrici di sviluppo e non ci sono progetti di rafforzamento dell'alta velocità sul versante ferroviario adriatico, così come è stato definanziato l'unico investimento previsto sulla Orte-Falconara. E’ giunto il tempo di una valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche e delle ingenti risorse Ue e nazionali sull’economia reale”.
L’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Macerata ha emesso un avviso pubblico inerente alla prosecuzione e alla gestione del servizio orti per anziani e scolastici nell’appezzamento di terreno già esistente in contrada Fontezucca. Orti, luoghi per socializzare
“Quello degli orti per anziani è un progetto che dimostra l’impegno dell’Amministrazione comunale nei confronti della terza età dettato dalla necessità di favorire la socializzazione e l’aggregazione di queste persone che spesso vivono in solitudine e aiutarle a rompere l’isolamento che alcune volte si crea attorno a loro" – interviene il vice sindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro -.
"Gli orti come un luogo ideale per intrecciare scambi con la comunità ma anche con la natura e l’ambiente e per svolgere, se vogliamo, anche un minimo di attività fisica. Si tratta di un’iniziativa che aiuta a mantenere attivi il fisico e le abilità cognitive, condizioni necessari per trascorre il periodo della terza età all’insegna del benessere. Importanti anche gli orti scolastici che fanno crescere belle relazioni tra bambini e adulti e aprono un percorso virtuoso verso una cultura consapevole e responsabile che riguarda la coltivazione di piante e aiuta nella comprensione dei principi base dell’ecologia”.
A chi è rivolto l’avviso
L’avviso è rivolto a tutti gli entri del Terzo settore in possesso dei requisiti per contrarre con la Pubblica Amministrazione, che non abbiano debiti con l’Amministrazione comunale, iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS ) e che abbiano nella propria finalità costitutiva la promozione di attività di aggregazione e socializzazione per la terza età.
Il Comune di Macerata intende sovvenzionare per il triennio 2024/2026 l’attività dell’associazione che presenti adeguate proposte progettuali in merito all’organizzazione del servizio di gestione e manutenzione ordinaria degli orti presenti a Fontezucca.
La domanda di partecipazione all’avviso, firmata dal legale rappresentante dell’associazione, corredata dal materiale richiesto, va presentata al Servizio Welfare, Cultura e Risorse Umane entro le ore 12 del prossimo 27 dicembre tramite PEC all’indirizzo comune.macerata@legalmail.it .
In occasione del Natale oramai alle porte, questa mattina una delegazione del Moto Club della polizia di Stato di Macerata, insieme al personale della Questura, si è recata presso il reparto di pediatria del locale ospedale civile dove, a 10 piccoli pazienti li ricoverati, sono stati distribuiti sacchettini contenenti dolciumi.
Un gesto con cui il questore Luigi Silipo e simbolicamente tutti i poliziotti e le poliziotte della provincia di Macerata hanno voluto far sentire la loro vicinanza ai bambini che quest'anno trascorreranno il Natale in ospedale comunque circondati dall'affetto dei loro genitori e del personale del reparto.
La delegazione del Moto Club della polizia di Stato di Macerata, accompagnata dal presidente Mauro Grassetti è stata ricevuta dal primario Mauro Pelagalli e dal vicedirettore sanitario Giorgia Scaloni che hanno ringraziato il questore e i poliziotti per il gentile gesto e per aver fatto trascorrere del tempo in simpatia ai piccoli pazienti. Prima dei saluti il commissario capo Valter Angelici ha consegnato al primario Pelagalli e a Giorgia Scaloni il calendario 2024 della polizia di Stato.
La Prefettura ha reso noto il calendario delle postazioni degli autovelox che saranno installati lungo la superstrada nel mese di gennaio 2024. Sul sito internet dell'ente, nell'apposita sezione dedicata, è possibile consultare l'elenco delle postazioni attive giorno per giorno.
Un elenco che verrà aggiornato mensilmente. Da sottolineare come il calendario faccia riferimento agli autovelox gestiti sia dalla polizia stradale di Macerata che dalle polizie locali dei singoli comuni.
IL CALENDARIO COMPLETO DI GENNAIO 2024
Si inizia subito il giorno di Capodanno con una duplice attivazione a Macerata, orario 8-14, sia in corsia mare-monti che in corsia monti-mare. Stessa attivazione anche per i due giorni seguenti (2 e 3 gennaio). Il 4 gennaio autovelox presenti dalle 8 alle 13 in direzione monti a Tolentino e dalle 13 alle 18 in direzione mare a Camerino. Stop ai controlli, l'unico del mese, venerdì 5 gennaio.
Il giorno seguente a Camerino autovelox attivi dalle 8 alle 13, in direzione mare. Domenica 7 e lunedì 8 gennaio controlli della Polstrada a Macerata, in entrambe le direzioni, dalle 8 alle 14. Triplice attivazione martedì 9 gennaio: a Montecosaro (direzione monti, 13-18), a Tolentino (direzione mare, 8-13) e a Corridonia (direzione monti, 8-13). Il giorno seguente Polstrada presente a Macerata, orario 8-14, sia in corsia mare-monti che in corsia monti-mare. Giovedì 11 gennaio ci si trasferisce a Camerino (direzione mare, 8-13). Il 12 gennaio controlli a Macerata, in entrambe le direzioni, sempre dalle 8 alle 14.
Controlli a Belforte della polizia locale, invece, il 13 gennaio in direzione monti dalle 8 alle 13. Doppia attivazione domenica 14 gennaio: a Macerata, in entrambe le direzioni, dalle 8 alle 14. Poi una nuova settimana inizia con autovelox attivi a Corridonia, dalle 13 alle 18, in direzione monti. Duplice attivazione il giorno seguente, nel capoluogo di provincia, con pattuglie della polizia stradale presenti su ambo i lati della SS77 dalle 8 alle 14. Mercoledì 17 controlli a Montecosaro (8-13, direzione monti) e Tolentino (13-18, direzione monti).
Doppia attivazione giovedì 18 e sabato 20 gennaio: la Polstrada eseguirà controlli a Macerata, in entrambi i sensi di marcia, dalle 8 alle 14. In mezzo a questi due giorni (il 19 gennaio) autovelox presenti a Corridonia, dalle 8 alle 13, in direzione monti.
Domenica 21 gennaio l'autovelox sarà presente di nuovo a Macerata, in entrambe le direzioni, dalle 8 alle 14. Lunedì 22 gennaio controlli a Tolentino (8-13, direzione mare) e a Belforte (8-13, direzione monti). Polstrada presente a Macerata il giorno successivo, dalle 8 alle 14, in direzione monti.
Controlli presenti a Montecosaro (8-13, direzione monti) e Corridonia (13-18, direzione monti) martedì 24 gennaio. Il giorno seguente autovelox a Belforte, in direzione monti, dalle 8 alle 13. Duplice attivazione il 26 e 27 gennaio, a Macerata, in entrambe le direzioni dalle 8 alle 14. Sempre il 27 gennaio autovelox presente anche a Camerino, dalle 8 alle 13, in direzione mare. Domenica 28 gennaio si resta a Macerata, in entrambe le direzioni, dalle 8 alle 14.
Lunedì 29 gennaio triplice attivazione: a Belforte (direzione monti, 13-19), a Tolentino (direzione mare, 8-13) e a Corridonia (direzione monti, 8-13). Martedì 30 si torna a Macerata (su entrambe le direzioni, dalle 8 alle 14), mentre il mese si conclude con gli autovelox presenti a Montecosaro (8-13, direzione monti) e Camerino (13-18, direzione mare).
Nel dettaglio, ecco l'elenco completo delle attivazioni con il relativo chilometraggio:
Il trauma della normalità. La voce è quella di un ex collaboratore di giustizia: lo stupore che si prova è lo stesso che il magistrato palermitano Roberto Scarpinato, parlando dell'inizio della sua esperienza di interrogatori e di colloqui con i collaboratori di giustizia, ha chiamato “il trauma della normalità”: trovarsi di fronte uomini all'apparenza "normali", insospettabili, premurosi padri di famiglia che si trasformano in spietati assassini per poi rientrare in casa in pace con la propria coscienza, senza sensi di colpa.
Rigidità e indifferenza. Racconti che parlano di rituali, affiliazioni, vincoli e rigidi schemi delle associazioni mafiose; di quel "codice d'onore" che richiede fedeltà assoluta e obbedienza da parte di tutti gli affiliati. Al di fuori di quel sistema di norme e regole del gruppo criminale c'è " l’altro", che è a priori il nemico, il diverso, il sospetto. A fronte di un "Io" ipertrofico del mafioso, l' altro non viene visto nella sua soggettività, nei suoi stati d’animo; c'è una totale indifferenza per il suo dolore, per la sua umiliazione e anche per i suoi sentimenti positivi. Non c’è relazione con l’altro, né condivisione emotiva, né reciprocità.
Mafia diversa ma sempre uguale a sé stessa. Le organizzazioni mafiose oggi uccidono di meno. La mafia si è internazionalizzata, usa Tik Tok per reclutare i giovanissimi, fa viaggiare la droga sui social; come una multinazionale oggi investe nell’economia legale, anche grazie all'appoggio di soggetti collusi che agevolano il reimpiego dei proventi illeciti. Una strategia operativa mutata a fronte di un "patto mafioso" i cui codici di comportamento, verbali e non, autoritari e manipolatori sono sempre gli stessi, orientati al fine ultimo che continua a essere la ricerca di potere.
La dedizione professionale verso queste tematiche apre inevitabilmente le porte a un quotidiano impegno di studio: la diffusione della legalità riguarda tutti nel quotidiano, per contrastare quei comportamenti che sono indici di una cultura mafiosa sempre più infiltrata nella società.
“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”(Paolo Borsellino)