Una giostrina inclusiva per bambini, dotata di un volano centrale che consente la piena autonomia di funzionamento senza necessità di ausili da terra, è stata installata nei giorni scorsi presso il verde attrezzato intitolato a Calogero Zucchetto, nel lungomare sud di Civitanova.
Si tratta di un ulteriore tassello verso l'accessibilità sociale e turistica, per la città che nel 2022 si è fregiata per la prima volta della Bandiera Lilla e che si approssima a candidarsi per il rinnovo del riconoscimento tramite azioni volte all’aumento del livello di vivibilità e sicurezza di soggetti disabili, nonché all’accrescimento del loro grado di autonomia. Il gioco può ospitare fino a due bambini in sedia a rotelle e quattro seduti.
L'investimento rientra nel progetto regionale Marche for All, di cui Civitanova Marche è partner istituzionale, che vuole valorizzare l’esperienza balneare del turista disabile consentendogli l’autonomo accesso alla spiaggia e al litorale, nonché alle altre opportunità che la città offre per vivere a pieno le bellezze culturali e le occasioni di intrattenimento, favorendo così un completo senso di accoglienza.
"Sappiamo bene che molto c'è da fare, sia a livello concreto che culturale, per un cambio di passo che riconosca inclusione e accessibilità come fattori sempre più necessari in ogni ambito - dichiara Barbara Capponi, assessore alle politiche sociali e famiglia - e stiamo proseguendo anche con attività variegate in questa ottica. Ringrazio i genitori che abbiamo incontrato, con cui c'è stato uno scambio reciproco anche su questo argomento e a cui abbiamo illustrato le tempistiche e le situazioni per cui siamo addivenuti alla scelta di questo gioco specifico: l'amministrazione è disponibile a confrontarsi e continueremo nella direzione di una "Civitanova città con l'infanzia" davvero a tutto tondo".
L’intervento specifico sul territorio di Civitanova Marche di Marche for All, comprende attività molteplici e intersettoriali, tra cui l’attivazione di tirocini di inclusione sociale, lo sviluppo di una segnaletica turistica interattiva con webapp completa di guide audiodescritte per non vedenti e videoguide LIS per non udenti, l’arricchimento di parchi pubblici con giochi inclusivi per diverse abilità, una formazione di base LIS per operatori balneari e della sicurezza, la fornitura di sedie job, passerelle per la spiaggia e molto altro.
“Nell’ambito delle politiche per lo sviluppo di progetti volti ad incrementare l’accessibilità in città – ha detto l’assessore al Verde pubblico Giuseppe Cognigni – il parco pubblico si è arricchito di una giostra inclusiva che non è un mero un gioco di movimento, ma anche uno stimolo alla cooperazione e l'aiuto reciproco per il gruppo di bambini. L’Amministrazione comunale ha particolarmente a cuore il tema dell’accessibilità come duplice aspetto, sociale e turistico”.
Nel 2023 a Civitanova Marche sono stati attivati 12 progetti di tirocinio sui 12 previsti di cui gran parte svolti in estate presso gli stabilimenti balneari e altri presso operatori turistici di natura diversa (ristoratori, strutture ricettive, agenzie di viaggio, etc) prevalentemente a partire da settembre. Inoltre sono state acquistate le sedie job e le passerelle arrotolabili per la spiaggia, dopo approfondita consultazione con le realtà rappresentanti degli operatori balneari.
La "Commissione tecnico consultiva" della regione Marche ha approvato la proposta del nuovo Calendario Piscatorio 2024 frutto del fattivo e ampio confronto tra istituzioni e le diverse associazioni marchigiane del settore.
L'assessore Andrea Maria Antonini ha presieduto mercoledì la commissione tecnico consultiva per la gestione delle acque interne che ha provveduto, al termine dei lavori, all'approvazione definitiva del nuovo calendario piscatorio 2024, che dovrà poi essere approvato dalla giunta regionale.
L'importante documento, frutto del fattivo e ampio confronto istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti, ha recepito osservazioni e proposte di modifica presentate, in questi mesi, dalle associazioni piscatorie ed ambientaliste del circuito marchigiano.
L'assessore Antonini, affiancato dal dirigente del servizio pesca della regione Marche Giuseppe Serafini e da alcuni funzionari e tecnici dell'ente, ha ricordato come l'apertura delle attività (pesca trota in bacini, fiumi e torrenti) è fissata al 25 febbraio, mentre la chiusura è prevista per il 27 ottobre.
"Mi preme evidenziare lo spirito collaborativo che si è istaurato tra istituzioni e mondo dell'associazionismo regionale di un comparto, come la pesca sportiva, che costituisce da sempre una leva significativa, non solo in un’ottica socio-economica del tessuto produttivo di riferimento, ma anche di promozione turistica delle diverse aree geografiche interessate - ha spiegato l’Assessore Antonini che ha aggiunto -, il tutto improntando il nostro lavoro su due linee guida fondamentali incentrate sulla tutela delle acque interne, proprio con l'istituzione delle Ztm (Zone di Tutela della Trota Mediterranea), e sulla piena valorizzazione della pesca delle risorse ittiche del nostro straordinario patrimonio ambientale".
Ecco, in sintesi, i principali interventi approvati al termine della Commissione. Per quanto concerne la cattura di trote pregiate, è stata concessa la cattura totale giornaliera di 5 trote fario da 22 cm, per un totale di 25 esemplari all'anno nel complesso generale delle acque di categoria A-B-C1-C2, ed è stata permessa la cattura giornaliera di 2 trote fario o mediterranee da 25 cm al giorno, per un totale di 14 esemplari all'anno, nella totalità delle nuove acque regionali contrassegnate come cat. A-ZTM.
Nelle acque di cat. A-ZTM ed A è stato mantenuto divieto di pesca per riposo biologico nei giorni di martedì e venerdì come ulteriore misura di tutela nei confronti dell’ittiofauna salmonicola, ed è stato aggiornato il tesserino segnacatture con la nuova classificazione delle acque interne.
Nelle acque di cat. C1 e C2, nell'ottica di mantenere equilibrio tra la conservazione della fauna ittica e l'attività alieutica, è stato concesso il trattenimento totale giornaliero di 8 trote iridee pronta pesca per dare una corretta fruizione di questi tratti, utile a rendere gli stessi interessanti per la pratica della pesca sportiva nell’arco dell’intera stagione alieutica; nelle stesse categorie di acque, è stato reso facoltativo l'uso del guadino ed è stato ripristinato l'uso dell'amo con ardiglione, indicando che l’utilizzo di ami senza ardiglione è preferibile per una migliore interazione con l’ittiofauna soggetta a rilascio.
Sempre nei tratti C2 è stato consentito il trattenimento degli esemplari ittici di Cavedano, Carpa, Cefalo, e Coregone ed è stato consentito, alla tecnica del carp fishing, di poter pescare con tre canne sia in diurna che in notturna. Il calendario si è concluso con l’ampliamento temporale a 72 ore dei raduni o manifestazioni alieutiche non agonistiche che permetteranno, alle associazioni richiedenti, di poter organizzare dei ritrovi sulle sponde dei laghi e bacini per attività di carattere alieutico e socio-ricreativo.
L’obiettivo ulteriore della Regione Marche è quella di predisporre un'app per poter consentire ai pescatori di poter interagire digitalmente con il territorio predisposto per la pesca sportiva e le sue norme, oltre che poter disporre di documenti digitali, modulistica e interazioni con la vigilanza ittica.
La Giunta comunale settempedana ha autorizzato l’occupazione, a titolo gratuito, del parcheggio della palestra ex Gil di via Campo Fiera per tutta la durata dei lavori necessari ad attivare gli sportelli del Piano nazionale Polis, dedicati ad alcuni servizi della Pubblica Amministrazione, presso la filiale di Poste Italiane di via Gorgonero.
Nel parcheggio, oltre alla messa a disposizione di alcuni stalli per la sosta, verrà installato anche un container a uso ufficio postale provvisorio. Obiettivo del progetto Polis è di dotare gli uffici postali interessati di nuove tecnologie e strumenti idonei a consentire, 24 ore su 24, una fruizione completa, veloce, agevole e digitale dei servizi relativi a: documenti di identità, certificati anagrafici, certificati giudiziari, certificati previdenziali, servizi alle regioni e altre tipologie come, ad esempio, l’esonero/esenzione del canone Rai.
Il nuovo ufficio postale di via Gorgonero, dopo i lavori, determinerà secondo il piano di Poste Italiane un’accelerazione della trasformazione verso il digitale del rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione, dotando, quest’ultima, di un punto di accesso unico e vicino ai cittadini, nei territori in cui la diffusione di servizi digitali incontra oggi le maggiori difficoltà.
Inoltre la nuova struttura, grazie al progetto “Spazi per l’Italia”, offrirà una sede alla rete nazionale di spazi per il co-working e la formazione con una presenza capillare sul territorio. L’obiettivo è di realizzare la rete di co-working più diffusa, digitalizzata, accessibile e immediatamente disponibile del Paese: postazioni di lavoro, spazi di riunione, servizi condivisi, aree dedicate a eventi e formazione la cui fruizione sarà aperta ai privati, alle aziende e alla pubblica amministrazione, università, centri di ricerca con i quali potranno essere definite apposite convenzioni di servizio per rispondere al meglio alle esigenze e alle vocazioni di ciascun territorio/stakeholder.
Sondaggio di Corecom Marche tra gli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole di secondo grado della provincia di Ancona per sondare le abitudini e le esperienze di approccio al mondo dei social media.
All'iniziativa hanno partecipato 195 studenti di cui solo il 7,69% trascorre meno di due ore al giorno online, il restante 81,31% molte di più. I social network sono frequentati anche in chat per il 20% e in giochi per il 15%.
L'attrattiva più frequente è quella di chattare con i propri amici (oltre il 70% degli intervistati), ma un quarto degli studenti vuole conoscere nuove persone e idee in rete e solo un 2% usa quest'ultima per promuovere la propria immagine.
Solo il 15,38% ha dichiarato di essere stato vittima di cyberbullismo, una percentuale dell'1% di esserlo attualmente, e il 21,53% di avere praticato il sexting online, cioè lo scambio di messaggi, immagini o video a sfondo sessuale o sessualmente espliciti.
Instagram è la piattaforma più frequentata dalle giovani generazioni (circa il 90% dei ragazzi), seguita a breve da Whatsapp, TikTok (l'80%) e poi da YouTube (il 35%). Il 12,82% condivide le esperienze online con gli adulti e la maggior parte si limita solo a qualche aspetto.
Coinvolti soprattutto i familiari (fratelli, sorelle e genitori) e altre persone, quasi mai gli insegnanti. "In rete le giovani generazioni sono sincere. Solo un 2,56% non lo è mai e un 26,67% lo è qualche volta. Sarebbe interessante approfondire questo aspetto per capire se vengano usati pseudonimi o avatar, se le motivazioni siano legate alla tutela della privacy, ovvero al timore di essere oggetto di attacchi di haters o di cyberbulli", commenta la presidente del Comitato Cinzia Grucci.
Riaprire subito la biblioteca comunale di Potenza Picena. È la richiesta che arriva da 14 cittadini che hanno organizzato per domenica prossima alle 11, al Belvedere del Pincio, un incontro pubblico per dare maggiore voce alla richiesta.
“Siamo un gruppo di cittadini sorpresi e rattristati dall’improvvisa chiusura della biblioteca, patrimonio di cultura e socialità della nostra comunità – scrivono i firmatari dell’appello – invitiamo pertanto tutta la cittadinanza a ritrovarsi domenica per chiederne la riapertura”.
Questi gli organizzatori dell’iniziativa: Paola Pierantoni, Barbara Morgoni, Wanda Grandinetti, Mariella Guiducci, Caterina Cirioni, Silvia Riccobelli, Valentina Brogna, Sergio Ceccotti, Francesco Cingolani, Igor Bartolacci, Alessandro Ceccotti, Luca Giustozzi, Lucio Mannocchi, Stefano Carletti.
La sospensione del servizio era scattata a inizio 2024 per l’incrociarsi di due motivazioni: la scadenza della gestione dell’Accademia dei Calaginosi da un lato, l’inagibilità dei locali e la necessità di trovarne di nuovi dall’altro.
Marco Ferracuti è da oggi il nuovo segretario generale della Cisl Marche. Nato a San Severino Marche, Marco Ferracuti vive con la sua famiglia a Recanati e porta con sé una vasta esperienza sindacale e un impegno costante nella tutela dei diritti dei lavoratori. L'elezione di Ferracuti si è svolta con il consenso dei rappresentanti di tutte le categorie sindacali, dei servizi e delle associazioni della Cisl Marche.
Un risultato che sottolinea la fiducia e il sostegno che il nuovo segretario Generale ha ottenuto da parte di tutte le componenti sindacali. Marco Ferracuti è una figura di spicco nell'ambito sindacale marchigiano: inizia la sua attività sindacale giovanissimo nella categoria dei metalmeccanici e nel 2001, a soli 33 anni, viene eletto segretario Generale della Fim di Macerata.
La sua carriera sindacale: nel 2005 entra nella segreteria confederale della Cisl di Macerata. Nel 2009 viene eletto Segretario Generale della CISL di Macerata dove resta fino al 2013 quando entra far parte della segreteria regionale della Cisl Marche. Marco Ferracuti è il primo segretario generale della Cisl Marche espressione della CISL maceratese. Al fianco di Ferracuti sono stati eletti in segreteria Cristiana Ilari, riconfermata segretaria regionale, Luca Talevi e Luca Tassi. Ferracuti è stato eletto oggi ad Ancona dal consiglio generale della Cisl regionale che ha visto 260 partecipanti e la guida del segretario nazionale Luigi Sbarra.
Il Consiglio si è aperto con i saluti del segretario generale uscente Sauro Rossi che è di recente approdato alla carica di segretario nazionale confederale: «I risultati positivi di questi anni non bastano, la Cisl ha conquistato forza e autorevolezza e guarda al futuro mettendo in relazione ascolto, valori, competenze e spirito di servizio. Cercare il nuovo e custodire ciò che è valido come diceva Sant’Ambrogio». Un applauso caloroso ha salutato l’ultimo intervento “marchigiano” di Sauro Rossi.
Ad annunciare la proposta del nuovo segretario generale della Cisl Marche è il segretario nazionale Luigi Sbarra: «Marco Ferracuti ha competenza, esperienza, onestà e serietà. ha qualità politiche e sindacale, esprime visione e cultura sindacale». Il microfono, e la guida della Cisl Marche, è passato a Marco Ferracuti: «Con il pensiero ritorno oggi ad Albacina al reparto smalteria della Indesit dove ho iniziato il mio percorso sindacale. Spesso mi trovo a pensare ai miei ex colleghi, e mi chiedo se ancora oggi quello che facciamo risponde o meno ai loro bisogni. La mia risposta è un convinto sì». Alcuni riferimenti marchigiani: «Sul versante del welfare - ha osservato Ferracuti - siamo molto preoccupati per la situazione della sanità regionale.
Come avevamo pronosticato, i tempi per l'attuazione della riforma si sono allungati in modo abnorme, paralizzando un Servizio Sanitario già in grave difficoltà. La Giunta regionale pur di fare in fretta si muove in modo maldestro, non ascoltando nessuno, non risolvendo alcuna criticità ed anzi creandone di ulteriori». «L'attuazione del Pnrr sarà una sfida decisiva».
Il progetto Gol (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori) mette a disposizione delle Marche circa 28 milioni di euro per riformare le politiche attive e la formazione professionale. Abbiamo l'occasione di ridisegnare il sistema dei servizi al lavoro, migliorare l'inserimento e il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori e aggiornare e potenziare le loro competenze. Nei prossimi anni le Marche potranno contare su oltre 1,2 miliardi di euro di fondi strutturali». Il messaggio operativo: «Nessuno deve essere lasciato indietro. Lo strumento attraverso il quale dare il nostro contributo è in primo luogo la contrattazione. Dobbiamo farne di più e di migliore qualità».
Sbarra ha infine affrontato anche i temi generali: «L’Europa deve osare di più. Il nuovo patto di stabilità pone nuove misure restrittive in controtendenza con quanto visto in fase pandemica, un’Europa che alzava la voce contro la Russia che invadeva l’Ucraina. ora una politica europea di tagli e rigore, rischia di stritolare l’Italia. La crescita Pil del 2024 indica una previsione dello 0.6%, inferiore alle attese. Non si recuperano risorse con le privatizzazioni. Si cominci con il chiedere un contributo di solidarietà alle grandi multinazionali, al sistema bancario, si cominci con il recupero dell’oceano di evasione fiscale».
Le Grotte di Frasassi, con oltre 298 mila visitatori nel 2023, battono il nuovo record di presenze degli ultimi 20 anni e si riconfermano oggi più che mai tra i siti naturalistici più amati e visitati d’Italia.
A questi numeri si aggiungono le visite ai Musei e ai siti d’arte del territorio: 84.000 al Santuario Madonna di Frasassi, più noto come Tempio del Valadier e 53.200 ai Musei di Genga e San Vittore per un numero totale di 435.200 presenze registrate nell’area Frasassi nel 2023.
Numeri da record che hanno superato abbondantemente tutte le presenze annuali registrate pre-pandemia e che convalidano l’ottima riuscita del piano strategico di rilancio del territorio e del sito carsico riconfermandolo come principale e potente attrattore turistico dell’intera regione Marche.
“Numeri da record di grande soddisfazione per tutto il lavoro portato avanti in questi anni dal Comune di Genga e dal Consorzio Frasassi che oggi più che mai ci spingono a continuare nella rotta programmata ed intrapresa con sempre più forza e convinzione” –ha dichiarato il sindaco di Genga Marco Filipponi - .
Il 2024 si è aperto all’insegna di un nuovo grande progetto cinematografico con il lancio nel mercato internazionale della nuova serie live action “Gormiti -The New Era”, girata nei mesi scorsi nelle Grotte di Frasassi e nel territorio circostante, prodotto dalla Rainbow, in collaborazione con Giochi Preziosi. Il progetto verrà presentato e promosso durante la 74esima edizione del Festival di Sanremo, nella “stellare” cornice di grande visibilità di Casa Sanremo dal 4 al 10 febbraio prossimi.
Con un ampio e scenografico allestimento, ubicato nel luogo più visitato dal grande pubblico, dai mass media e dai partecipanti al Festival, le Grotte di Frasassi ricreeranno le suggestive concrezioni carsiche con la presenza degli amati protagonisti dei Gormiti. Una grande area dove i visitatori potranno immergersi tra i tesori nascosti del ventre della terra marchigiano e giocare con le animazioni dei Gormiti grazie ai potenti schermi e visori in 3D di ultima generazione.
“Grazie ai grandi eventi organizzati in questi anni le Grotte di Frasassi sono vicine al mondo del cinema e della musica e tra i principali testimonial internazionali della bellezza del sito carsico ricordiamo tra gli ultimi proprio i ragazzi de Il Volo in gara quest’anno a Sanremo. –Ha aggiunto il sindaco Marco Filipponi - Il Festival con i suoi grandi riflettori e potenti media ci è sembrata la cornice più adatta per la promozione delle Grotte e il lancio del nuova serie live action “Gormiti -The New Era”. Le Grotte di Frasassi sono un vero gioiello d'Italia e meritano di essere scoperte e apprezzate sempre da un più ampio pubblico e siamo certi che l’operazione che abbiamo messo in campo porterà ancora più visitatori e notorietà alle Marche”.
La serie “Gormiti -The New Era”, attualmente in produzione, è stata girata sia all’interno del favoloso sito carsico che nel territorio di Frasassi ricco di storia e di arte, in particolare tra le location più importanti scelte dalla produzione: il suggestivo Santuario Madonna di Frasassi incastonato nella roccia, più conosciuto come il Tempio del Valadier, la maestosa Abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse e l’incantevole Valle Scappuccia.
La nuova serie televisiva, composta da venti episodi con un cast di attori internazionali, si rivolge ad un pubblico kids/preteen e oltre a rappresentare un’ importante opportunità per la promozione e la valorizzazione dell’ immenso patrimonio naturalistico di Frasassi, punta a sensibilizzare i giovani sui temi della tutela dell’ambiente con messaggi positivi e valori educativi, da sempre uno dei principali obiettivi delle attività messe in campo dal Comune di Genga e dal Consorzio Frasassi.
Tra le novità dell’anno da segnalare anche il nuovo sito web “Frasassi Experiences”, un portale turistico che mette a sistema l'intero territorio, valorizzando le esperienze e le attività commerciali, sulla scia delle strategie di marketing territoriale e destination marketing messe a punto fino ad oggi, tra cui lo ricordiamo il “Passaporto del turista” che con la visita ai principali siti di arte, ambiente e cultura permette ai visitatori di ricevere la cittadinanza onoraria di Frasassi, firmata dal sindaco di Genga.
Su GoFundMe è in corso una gara di solidarietà a supporto del professor Fabrizio Gentili, che dopo un anno e mezzo dall’assunzione di un antibiotico ha ancora gravi problemi motori, accompagnati da forti dolori, che gli impediscono di svolgere una vita normale (leggi qui la sua storia).
Il professore 47enne, che vive a Tolentino, in provincia di Macerata, non ha ricevuto ancora una diagnosi, ma solo la dicitura “probabile effetto avverso da antibiotico”.
“La burocrazia italiana - scrive l’organizzatore del fundraising, Fulvio Riccio - fa sì che ogni cura, spesso molto costosa, risulti esclusa dall'assistenza sanitaria e quindi a suo carico”.
“Fabrizio - racconta - non riesce a lavorare e attualmente percepisce solo il 50% del suo salario, fino a giugno, poi perderà tutto il suo stipendio mantenendo il posto di lavoro per altri 18 mesi”.
“Mi ha confessato - prosegue Riccio - che per alleviare il dolore si può provare la Scrambler therapy, a Pesaro, dal costo di circa mille euro per 20 sedute, oppure l'ozono terapia autoemoinfusione (circa 120 euro a seduta) o infine la Frems Therapy (35 euro per un minimo di quindici sedute)”.
“È possibile avere una diagnosi più precisa - continua - tentando con un test genetico ad hoc dal costo di più di 3.500 euro. Ovviamente occorre aggiungere le parcelle per le visite con dottori specialisti ed annessi spese di trasporto, vitto e alloggio”. “Insieme - conclude - possiamo raggiungere le cifre che servono per coprire le spese e sperare di far tornare Fabrizio a una vita dignitosa”.
Grazie a 276 è stata raggiunta e superata la quota fissata a 10mila euro (al momento siamo a 10.299 euro) Si può raggiungere al link: https://gf.me/v/c/gfm/aiutiamo-fabrizio-a-guarire
Proseguono anche sul territorio di Civitanova Marche le strategie per il contrasto alla diffusione del tarlo asiatico (Anoplophora glabripennis Motschulsky), che ha attaccato numerose piante in aree pubbliche e private.
In questi giorni, l’Agenzia Marche Agricoltura e Pesca (AMAP) ha comunicato al Comune l’inizio della fase esecutiva del progetto, finanziato con Bando PSR 2014-2020 della Regione Marche, concernente il servizio di abbattimento e distruzione di piante “infestate” e la ripiantumazione di nuovi esemplari vegetali in parchi e giardini pubblici situati in zone delimitate.
L’AMAP ha affidato all’impresa “Ambiente & territorio Soc. Coop. Agricola a.r.l.” di Osimo l’esecuzione delle operazioni. Attualmente a Civitanova sono circa 4500 le piante attaccate dal parassita e che dovranno essere sostituite nei prossimi anni con nuovi impianti di specie vegetali autoctone non attaccate dell’insetto. I generi botanici Acer. spp., Aesculus spp., Populus spp., Salix spp. e Ulmus spp. sono i generi botanici che evidenziano la maggiore frequenza di esemplari vegetali attaccati dall’insetto.
“Stiamo ricevendo segnalazioni da parte di cittadini giustamente allarmati nel vedere l’abbattimento degli alberi – ha riferito l’assessore all’ambiente Giuseppe Cognigni – ma ribadiamo che tali interventi rientrano nel piano d’azione regionale per la lotta all’Anoplophora glabripennis Motschulsky. Tengo a comunicare che l’obiettivo dell’amministrazione comunale è di portare avanti la ripiantumazione di nuovi esemplari vegetali nei prossimi tre anni, scelti tra diversi generi botanici non attaccati dall’insetto quali roverella, il leccio, il cipresso comune e altri. Con il sindaco Fabrizio Ciarapica ci prendiamo questo impegno, utilizzando anche fondi dell’Ente”.
L’Amap in una nota informativa specifica che il tarlo asiatico del fusto è un insetto invasivo che proviene dall’Asia e infesta numerose specie di latifoglie e può causarne la morte nell’arco di pochi anni. Si tratta di un cerambicide con un corpo tra i 25-35 millimetri di colore nero, con macchie bianche sul dorso e lunghe antenne con anelli bianchi o grigio bluastri. Il ciclo di vita è biennale, vola dal mese di aprile a ottobre su corte distanze e in particolare nei periodi caldi. Il tarlo asiatico del fusto attacca alberi di qualsiasi età, anche perfettamente sani, con tronco e rami di dimensione superiori a 1 cm di diametro. Le specie principalmente attaccate sono: l’acero, la betulla, l’ippocastano, il pioppo, l’olmo, il salice ma potenzialmente molte altre specie di latifoglie possono essere infestate. I danni economici ed ecologici per le regioni colpite sono notevoli.
I trapianti d'organo sono una delle più grandi sfide della medicina moderna, ma anche una delle più grandi speranze per migliaia di pazienti che attendono una nuova vita.
È di pochi giorni fa la notizia che nelle Marche, questa speranza si è concretizzata in 102 trapianti effettuati nel 2023 (leggi qui). Un numero importante, che si fonda sulla generosità dei donatori e sulla competenza dei medici e degli infermieri che lavorano nel Centro regionale trapianti.
Una stima che apre il nuovo anno con una prospettiva fiduciosa e rincuorante. A tal riguardo, abbiamo sentito chi questa prospettiva, per diversi anni, l’ha vissuta come un’attesa, fatta di momenti belli ma anche di molte difficoltà emotive e fisiche, che, un giorno, è diventata realtà e rinascita.
Si tratta di Rossella Rossi, insegnante di 64 anni che vive in un piccolo paese in provincia di Macerata, la quale, nel giugno del 2022, iscritta sia al centro trapianti delle Marche sia a quello dell’Emilia Romagna, ha effettuato un doppio trapianto di rene presso l’ospedale Sant’Orsola- Malpighi di Bologna, dopo alcuni anni di dialisi all’ospedale di Macerata.
“Il 25 giugno del 2022 rappresenta per me un giorno indelebile in quanto ho ricevuto il dono in assoluto più prezioso e atteso durante quest’ultimo periodo della mia vita: il trapianto di rene. Un dono che non è giunto casualmente ma grazie alla generosità, alla sensibilità di un uomo e della sua famiglia che hanno concesso una possibilità di rinascita, pur in un momento così doloroso come la scomparsa di un caro”.
“Grazie a questo gesto- afferma Rossella- sono tornata letteralmente a una nuova vita, perché, senza entrare nel particolare fisico ed emotivo, è estremamente difficile dover dipendere dalla dialisi e riorganizzare ogni tassello del quotidiano in funzione di quest’ultima. Nessuna parola potrebbe rendere la gratitudine sconfinata verso questa persona che è costantemente presente, ogni minuto, ogni secondo, non solo nel mio corpo ma anche nei mie pensieri, sentendolo vicino, in qualche modo custodi l’uno dell’altro”.
Ha proseguito col ringraziare tutto il personale medico e sanitario: “colgo l’occasione per ringraziare in primis tutti i medici e il personale sanitario del reparto dialisi di Macerata, grazie ai quali ho affrontato non poche difficoltà di percorso senza mai demordere nel raggiungimento di questo obiettivo. Un ringraziamento ugualmente sentito va al personale tutto dell’Ospedale Sant’Orsola- Malpighi di Bologna, che si è adoperato con una professionalità e un’umanità uniche, in un momento estremamente delicato come quello del trapianto”.
Rossella ha poi ricordato come qualche decennio fa poter fare un trapianto era più un miraggio, menzionando la vicenda di suo padre: “tutto questo per ribadire l’importanza, vissuta sulla propria pelle, di affidarsi sempre alle cure mediche, alla ricerca scientifica, perché, se penso a poco più di trent’anni fa, mio padre, come tutti i dializzati della sua epoca, non ha avuto la stessa mia possibilità. Il trapianto di rene era una rarità e spesso occorreva recarsi all’estero per tentarlo”.
Infine un appello che vuole essere uno spunto per una riflessione collettiva:
"Per concludere, mi trovo qui per offrire uno spunto di riflessione sull’importanza vitale di donare un organo, iscrivendosi all’ Aido, recandosi all’ufficio anagrafe del Comune in occasione del rilascio o rinnovo della carta d’identità, facendo richiesta alla Asl di appartenenza ecc. Superando così quelli che sono timori comprensibili ma molto spesso preconcetti. Grazie a chiunque dedicherà parte del suo tempo per leggere queste parole e a chi deciderà di renderle una possibilità concreta.Il trapianto è un’operazione che crea un ponte, una continuità tra chi non c’è più e chi rischia di non esserci più; è una vita che continua a germogliare dentro un’altra vita”.
“Il successo straordinario che ha riscontrato il nostro albero di Natale lungo il sentiero delle acque e che ci ha visti trionfare nel contest regionale come migliore installazione natalizia di tutte le Marche, è confermato dalle continue richieste che ci pervengono di prolungarne il periodo di accensione. Per tali ragioni abbiamo deciso di prorogare fino alla prossima domenica, per tutti i giorni della settimana, l’accensione delle luci con il medesimo orario, ossia dalle ore 17 alle ore 20. È un atto di riconoscenza e gratitudine verso le tantissime persone che, ogni giorno, vengono qui per ammirare la bellezza delle luci che accompagnano il torrente Sant’Angelo e respirare ancora l’incanto del Natale”.
È Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, a dare l’annuncio di una proroga attesa da molti, o perché non hanno fatto in tempo a visitare le luminarie o perché desiderosi di tornarvi. “È un fatto che quest’albero e le luci lungo il fiume siano riusciti a creare un’atmosfera magica. Ci ha sorpresi il numero di coloro che, anche da fuori regione, sono venuti qui per ammirare l’installazione. Siamo certi che torneranno anche in altre stagioni, ed è questo l’obiettivo che avevamo in mente: far scoprire, grazie al Natale, un pezzetto di Marche poco conosciuto, in grado però di regalare emozioni uniche”.
Nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Mauro Sclavi ha ufficializzato il conferimento dell’incarico di dirigente della polizia locale della città di Tolentino al commissario coordinatore Andrea Isidori che sostituisce David Rocchetti, attualmente in congedo per malattia e in procinto di andare in quiescenza.
Il sindaco, in apertura, ha ringraziando per il lavoro svolto con professionalità e abnegazione per tutti questi anni l’ex comandante Rocchetti e ha accolto il nuovo comandante Andrea Isidori che ha ricordato "conosce bene la città in quanto tolentinate e soprattutto per aver ricoperto tra la fine degli anni ’80 e i primi del 2000, il ruolo di vicecomandante".
"Questo avvicendamento – ha ricordato il sindaco – fa parte della più generale riorganizzazione degli uffici come ad esempio la divisione già operata nei mesi scorsi che ha riguardato la separazione tra ufficio lavori pubblici e settore Manutenzioni. L’obiettivo è quello di dare risposte sempre più adeguate alle esigenze dei cittadini e della comunità tolentinate che necessita di servizi sempre più efficienti, erogati con celerità e professionalità".
"Nella mattinata – ha informato il sindaco – con il comandante Isidori abbiamo avuto un colloquio franco e costruttivo con tutti gli agenti del corpo di polizia locale e con loro abbiamo condiviso i nostri obiettivi per gestire una situazione che nel suo complesso ha diverse criticità che vanno affrontate con il giusto modus operandi".
"Certamente bisognerà gestire tutta la ricostruzione e quello che ne consegue ma soprattutto – ha detto il sindaco – vogliamo avere una maggiore presenza degli agenti sul territorio comunale, così come ci è stato richiesto dai comitati di quartiere e da molti cittadini. Una presenza che deve garantire controllo e prevenzione e anche rispetto della legalità, assicurando a noi tutti sicurezza giungendo alla repressione solo in estrema ratio o per punire comportamenti non rispondenti alle norme. Infine – ha precisato il primo cittadino – non è importante dove sia la sede della polizia locale ma è fondamentale la risposta degli operatori e degli agenti che devono essere al servizio dei cittadini per quanto di loro competenza".
Il nuovo comandante Andrea Isidori ha ringraziato il sindaco Sclavi e l’Amministrazione di Tolentino per la fiducia e si è detto "orgoglioso della considerazione e dell’accoglienza avuta. Ovviamente ha avuto parole di stima anche per il sindaco Roberto Lucarelli e i colleghi di Camerino con i quali ha operato in questi anni. Isidori ha augurato una pronta guarigione al comandante Rocchetti a cui ha rivolto parole di apprezzamento. Ha salutato anche tutte le altre forze dell’odine con cui si è detto pronto a proseguire la già proficua collaborazione e interazione in essere, nell’interesse comune di assicurare il controllo e la prevenzione".
"È mia intenzione – ha detto – ricostruire un nuovo spirito di corpo che migliori ulteriormente tutti i nostri servizi e come richiesto dal sindaco, la nostra presenza, anche fisica, sul territorio. Dobbiamo rendere i nostri cittadini orgogliosi della polizia locale e conscio dei tanti compiti che abbiamo e delle tante difficoltà che scaturiranno dalla grande ricostruzione, lavorerò ogni giorno per essere al fianco dei cittadini sul tutto il territorio di competenza, insieme a tutti gli agenti in servizio che speriamo di rafforzare con nuovi innesti come annunciato dal sindaco".
Andrea Isidori, tolentinate, sposato con l’avvocato Lolita Felicetti, un figlio Jacopo, è laureato in Scienza Geologiche. È stato vicecomandante della polizia locale di Tolentino dal 1988 al 2003. È stato fino al 31 dicembre 2023 comandante della polizia locale del Comune di Camerino. Nella sua carriera ha ricoperto anche l’incarico di comandante del Servizio associato di polizia locale del Comune di Pioraco e in convenzione del Comune di Corridonia. Ha ricevuto diversi attestati di merito per i servizi svolti con impegno ed il non comune senso del dovere dimostrati in diverse situazioni emergenziali.
L'’Amministrazione comunale chiama nuovamente a raccolta la parte più attenta della comunità, spesso in prima linea sui temi del sociale e dell’ambiente, rinnovando l’invito anti spreco con una colletta di generi alimentari natalizi non utilizzati.
“Solidarietà e sostenibilità sono stati e sono elementi fondamentali alla base dell'azione politica della nostra Amministrazione. Per contribuire a rendere sempre più buona la qualità di vita della nostra comunità, promuoviamo ancora una volta un gesto concreto di solidarietà verso le persone in difficoltà e un’azione efficace nella lotta allo spreco alimentare” ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi.
Durante il periodo natalizio i pranzi e le cene si moltiplicano, rappresentando momenti di condivisione in famiglia e tra amici ma, al contempo, divenendo una possibilità di accumulo di cibo che non viene consumato e che diventa causa di spreco. Nelle nostre case ci sono ancora numerosi generi alimentari che non sono stati utilizzati, tra cui panettoni, pandori, torroni, dolci di vario tipo, lenticchie e altri legumi, salumi, formaggi e frutta secca, cibi a lunga conservazione che non sono stati consumati e che potrebbero essere utilmente ridistribuiti. Il Comune, in collaborazione con le principali associazioni di volontariato e grazie al loro impegno, promuove una campagna di raccolta di questi alimenti non consumati che saranno distribuiti a famiglie in difficoltà.
“Abbiamo voluto anche quest'anno avviare la colletta alimentare - ha affermato l’assessora alle Politiche Sociali Paola Nicolini – perché riteniamo giusto contrastare lo spreco e invitare al rispetto dell’ambiente, ma soprattutto rendere attiva la comunità attraverso gesti di concreta solidarietà sociale. È un richiamo a pensare agli altri e alle altre, nostri fratelli e sorelle, per superare il limite della custodia del solo proprio benessere”.
Il contrasto allo spreco, grazie al recupero e alla ridistribuzione, accresce sentimenti di solidarietà e condivisione, sostiene e rafforza i legami di unione sociale nella comunità, mentre contribuisce a non dimenticare la cura dell’ambiente. “Sprecare il cibo è un'offesa nei confronti di chi si trova a vivere momenti di difficoltà nel reperimento del sostentamento alimentare ed è anche un grave danno verso l'ambiente. – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Michele Moretti - Il cibo non consumato deperisce e disperde inutilmente il suo valore insieme alle risorse usate per la sua produzione, basti pensare all’impiego di acqua e al tanto lavoro umano necessario”.
I generi alimentari potranno essere conferiti in confezioni intatte tra il 10 e il 21 gennaio presso le sedi delle associazioni di volontariato che hanno aderito all’iniziativa:
AltraEco il giovedì a “Ti porto l’orto” con orario dalle ore 16.30 alle 19.30; Bottega del Commercio equo in Corso Persiani tutti i giorni, tranne domenica e lunedì mattina, in orario 9.30-12.30 e 17.30-20.00. Croce Gialla tutti i giorni dalle ore 8 alle 20 tranne i festivi presso la propria sede;
Protezione Civile il mercoledì e il giovedì dalle ore 18.30 alle ore 20.00 e il sabato dalle ore 15.00 alle 18’’ presso la propria sede; Società operaia nei giorni 13/14/20/21 dalle ore 16.00 alle 19.00.
Al termine del periodo di raccolta, la colletta alimentare contribuirà ad arricchire i pacchi del social food, che mensilmente vengono distribuiti in città dalla Croce Gialla, su fondi comunali.
(Foto Ansa)
I punti di vista attraverso cui osservare un paesaggio, che sia urbano o naturale, sono molteplici e dipendono da come li si attraversa, con quale mezzo.
Nello specifico, un’angolatura meno ordinaria della città di Macerata è data dallo spostamento in bicicletta; un veicolo che spesso nel pensiero più diffuso è visto come inconcepibile per la conformazione territoriale maceratese.
Per chi fosse interessato a percorrere lo scenario che si apre oltrepassata l’affermazione “Macerata non è una città per biciclette”, abbiamo raccolto delle testimonianze che restituiscono una visione più ampia e stratificata del fenomeno, tra complessità e opportunità.
Dunque, in che modo Macerata può essere considerata ciclabile?
A tal riguardo, occorre fare una distinzione temporale tra le ciclovie esistenti, iniziate e compiute, e quelle in cantiere, che sono in procinto di essere realizzate ma di cui ancora non ci sono tracce visibili.
A informarci sulle piste attualmente percorribili è l’assessore Andrea Marchiori: “Il comune di Macerata ha intrapreso diverse iniziative per promuovere la mobilità sostenibile e l’uso delle biciclette nella città. La prima azione è stata la realizzazione di una pista ciclopedonale che parte da Fontescodella, passa vicino al Palasport e arriva fino a Collevario.
Per questo tratto,abbiamo installato una serie di cartelli stradali per indicare i percorsi ciclabili su strade che non possono essere riservate alle sole biciclette, a causa delle loro dimensioni ridotte. In questo modo, abbiamo creato un anello ciclopedonale che collega diverse zone della città, sia in sede propria che in sede promiscua. Tra le aree collegate, ci sono anche gli istituti scolastici, che erano uno dei nostri obiettivi principali. Un altro intervento che abbiamo realizzato è stato quello di creare una pista ciclabile circolare intorno ai giardini Diaz, dove vanno a correre anche moltissime persone”.
Il consigliere di opposizione e membro dell’associazione Fiab Ciclo Stile di Macerata, Alberto Cicarè, ha evidenziato delle criticità circa il piano di mobilità in questione, sostenendo che “le infrastrutture per le biciclette dovrebbero essere leggere e funzionali, mentre quelle realizzate dal comune sono costose e inadeguate. Non si stratta solo di piacevolezza del percorso ma anche e soprattutto della sicurezza del ciclista”.
Per quanto concerne la ciclabile sopracitata che dai giardini Diaz arriva fino a Collevario, sempre Cicarè, ha proseguito nel dire che “a eccezione di un breve tratto davanti a Fontescodella, le altre parti sono tutte esposte al traffico veicolare, senza alcuna protezione per i ciclisti, se non dei cartelli sparsi qua e là che indicano la presenza di una ciclabile”.
Da qui, ha fatto menzione di una proposta avanzata in sede di consiglio comunale, quando si discuteva dei possibili progetti da finanziare con il fondo di 172.000 euro per la ciclabilità: “un’idea basata sull’utilizzo della corsia ciclabile, ovvero una striscia di vernice che separa visivamente la corsia riservata alle biciclette da quella per le auto. Si tratta di una soluzione leggera e flessibile, in quanto la strada può essere percorsa anche dalle auto quando non ci sono biciclette, ma che allo stesso tempo tutela la vita dei ciclisti e li mette in sicurezza. Una pratica diffusa in molte città che tuttavia non è stata accolta”.
Per i progetti in procinto di essere messi in cantiere e che hanno ricevuto un fondo di 3 milioni di euro dal Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), spicca l’anello extra cittadino di 40 km il cui scopo, afferma Marchiori, “è quello di creare una rete ciclabile integrata che colleghi la città con le valli del Potenza e del Chienti. Per realizzare questo progetto, abbiamo tenuto conto di due livelli di pianificazione: quello regionale, che ha previsto la realizzazione delle ciclovie a pettine, ossia dei percorsi che attraversano le due vallate in direzione del mare; e quello comunale, che ha integrato le ciclovie a pettine con il collegamento inter vallivo, ossia un percorso che permette di passare dalla vallata del Potenza a quella del Chienti attraversando la città in modo sicuro e panoramico, evitando le vie principali e utilizzando strade extraurbane”.
Un focus tematico che inevitabilmente emerge come prioritario è proprio l’attraversamento “sicuro”, la sicurezza su strada per chi va in bicicletta senza il pericolo costate di condividere dei tratti in cui sfrecciano le auto.
Attualmente, per quanto concerne il percorso in questione, in particolare i tracciati che seguono le vallate dei fiumi Potenza e Chienti, non sembra prevalere un’idea di messa in sicurezza né di una percorribilità rispetto al profilo territoriale: “Magari la utilizzeranno le persone che hanno già un certo allenamento- afferma Cicarè - o una bici con una pedalata assistista ma non sarà certamente un tragitto adatto alle famiglie. I percorsi devono avere un senso e una continuità. Un senso c’è se tu capisci che stai facendo un percorso che ti porta da A a B e tra A e B c’è continuità; non posso trovarmi tra queste due mete per 100 metri protetto e poi mi buttano in mezzo alla strada. In quel momento si perdono tutte le caratteristiche di sicurezza”.
A questo punto abbiamo chiesto ad Andrea Marchiori in che modo nei progetti presentati s’intende risolvere una questione che, fuor di metafora, è di vitale importanza.
“Le ciclovie a pettine esistenti sicuramente non garantiscono un attraversamento in sicurezza delle vallate, in quanto sono state concepite per uno scopo diverso. Noi, invece, vogliamo creare una rete ciclabile completa e armonica, che sia dedicata esclusivamente ai pedoni, ai runner e ai ciclisti”.
“I percorsi progettati- prosegue l’assessore- sono completamente fuori sede stradale, cioè si sviluppano su strade inter poderali, di campagna, contrade, ecc. che verranno adeguatamente sistemate sia dal punto di vista della pavimentazione (stabilizzato o terra battuta o erba o asfalto ecologico) che della segnaletica. Il nostro progetto non si rivolge solo agli appassionati di ciclismo che vogliono percorrere lunghe distanze, ma anche a chi vuole utilizzare la bicicletta per spostamenti brevi e funzionali. Infatti, consentirà di collegare tra loro diverse località del territorio, come Villa Potenza, Sforzacosta e Piediripa”.
Tornando dentro i confini cittadini, un aggiornamento recente, che risale a questa settimana e per cui è stato consegnato il cantiere, consiste nella realizzazione di un percorso totalmente ciclopedonale e totalmente fuori sede stradale che dal Palasport di Fontescodella conduce ai giardini Diaz passando dentro all’omonimo parco. "L’ idea- ha affermato Marchiori- è stata quella di sistemare il parcheggio del palazzetto di Fontescodella che diventerà così un hub di sosta lunga. Per cui chi arriva in macchina la può lasciare gratuitamente e da lì prendere la propria bici o affittarne una elettrica e arrivare al centro di Macerata senza entrare su strada. Dal parco, con un percorso fuori sede, si arriva al sottopassaggio che sta davanti al parcheggio del parksì; dal sottopassaggio si riattraversa la strada totalmente in sicurezza e si entra dentro i giardini Diaz”.
Nella giornata di ieri, venerdì 5 gennaio, sono iniziati gli attesissimi saldi invernali. Da qui fino alla fine del mese si potrà dunque acquistare la merce a prezzi vantaggiosi, usufruendo di sconti che variano dal 30 al 50%.
Passeggiando per Corso Matteotti a Porto Recanati e per i corridoi del Centro Commerciale Val di Chienti di Piediripa di Macerata, abbiamo curiosato nei diversi negozi per chiedere sia ai venditori che agli acquirenti come fosse andata questa prima giornata di saldi.
Si acquistano per lo più capi di abbigliamento, ma i saldi riguardano tutti i negozi: da quelli di articoli per la casa a quelli di giocattoli per bambini.
La maggior parte dei commessi intervistati non si è detta pienamente soddisfatta, in quanto si aspettava una maggiore affluenza di clienti. Tutto sommato, nel periodo natalizio sono stati molti i regali da impacchettare, registrando un incremento delle vendite. Sono pochi però coloro che, dopo aver affisso in vetrina l'etichetta "saldi", hanno visto il proprio negozio preso d'assalto.
La sensazione è che la "febbre dei saldi" non sia ancora scoppiata. Fra chi è ancora fuori per le vacanze e chi magari aspetta qualche ribasso ulteriore, sono stati pochi gli scontrini battuti in questa prima giornata di sconti.
Nell'era degli acquisti online e dei black friday, il periodo di saldi vive dunque un momento di flessione. Ci sarà comunque tempo nei prossimi giorni per provare a smentire queste impressioni.
"Vengo attaccato, ma io sono un tecnico e con me non è stato speso neanche un euro di denaro pubblico per Aeroitalia". Lo ha rivendicato il direttore dell'Atim (Agenzia per il Turismo e l'Internazionalizzazione) della Regione Marche Marco Bruschini, in una conferenza stampa congiunta con l'ad e direttore generale dell'Ancona International Airport Alexander D'Orsogna sul caos voli scoppiato con Aeroitalia.
Bruschini ha risposto così critiche e alle richieste di dimissioni arrivate dai partiti di opposizione in Regione. Sul fronte dei rapporti con Aeroitalia ha invece respinto su tutta la linea la versione dei fatti offerta ieri dall'ad della compagnia aerea Gaetano Intrieri, che aveva annunciato azioni legali per recuperare i danni quantificati in 25 milioni (leggi qui).
Per Bruschini la compagnia aerea, vincitrice del bando Enac per i voli di continuità su Roma, Milano e Napoli, vettore di alcuni collegamenti internazionali da Ancona e destinataria di 750mila euro in base ad un contratto di sponsorizzazione, firmato il 31 luglio scorso, è colpevole di una lunga serie di inadempienze.
“A partire dalla prima rata del contributo, una fattura per 250mila euro più Iva, mentre avrebbe dovuto essere con compresa Iva". "La compagnia poi non aveva presentato la garanzia fideiussoria richiesta" ha spiegato Bruschini. Da allora ci sono stati problemi con i voli (riduzione e poi cancellazione delle rotte su Bucarest, Vienna e Barcellona), minacce di azioni legali, diffide, un proposta di Atm fin alla risoluzione del contratto.
L'ultimo capitolo è lo scioglimento di una clausola di riservatezza, fonte di ulteriori polemiche, che ha permesso di consegnare il contratto ai consiglieri regionali di opposizione che avevano chiesto l'accesso agli atti.
Oggi Bruschini si è detto "sereno, tranquillo". "All'inizio con Aeroitalia - ha detto ancora, rispondendo alle domande dei giornalisti - pensavamo di essere una botte di ferro, perché era stata scelta con un procedura dell'Enac". Aeroitalia proseguirà con i voli di continuità territoriale fino al 30 settembre, poi "ci sarà un altro bando con un altro vettore. Dipende da Enac" ha concluso D'Orsogna.
A giugno 2023, dopo più di due anni di indagini, l’operazione 'Doppio gioco' della guardia di finanza di Ancona, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo dorico, ha portato allo smantellamento di una delle più strutturate organizzazioni criminali individuate nella Regione; di matrice albanese con affiancamento di alcuni soggetti italiani, dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, aveva come basi di interesse Civitanova e Porto Sant’Elpidio.
La droga che arrivava da Belgio e Olanda riforniva tutto il mercato marchigiano e del centro Italia: 700 chili tra cocaina e hashish che dal 2020 al 2022 hanno fruttato incassi per circa 35 milioni di euro (leggi qui per saperne di più).
Ormai è assodato come il macromercato della droga sia in mano alla criminalità organizzata, e che gli introiti provenienti dalle attività illecite vengano reinvestiti, per "ripulire" il "denaro sporco". Cosa significa?
1) riciclaggio. Il riciclaggio è un’operazione criminale economica volta a consentire che denaro, beni o altre risorse provenienti da attività illecite siano introdotti nel mercato legale. Significa che il ricavato proveniente da reati viene reinvestito; dove? Nelle costruzioni, nel settore immobiliare, in attività commerciali e imprenditoriali.
2) corruzione in ambito economico, politico e sociale. È attraverso i rapporti corruttivi che le le organizzazioni criminali si sono radicate oltre i confini di origine: sono la loro modalità di azione privilegiata, la loro arma. La corruzione esplica maggiormente i suoi effetti negli appalti pubblici, ma è radicata anche nei sistemi economici finanziari tra privati.
Ecco il passaggio culturale imprescindibile da trasmettere ai giovanissimi, che appaiono sempre molto sensibili e presenti ad ogni iniziativa contro la criminalità organizzata di stampo mafioso anche nel nostro territorio: deve essere chiaro che combattere la droga è il primo passo significativo che proprio loro possono fare, perchè l’acquisto anche di una piccola dose di stupefacente crea quella richiesta di mercato che alimenta le tasche delle organizzazioni criminali.
Sono state rimosse questa mattina, con l’intervento del Cosmari, le scritte contro Israele che campeggiavano su tre panchine di viale Puccinotti a Macerata.
“Ci siamo subito attivati a seguito delle segnalazioni sulla stampa dato che al Comune non erano pervenute comunicazioni – ha commentato l’assessore al Decoro Urbano Paolo Renna -. Ringraziamo il Cosmari, che è intervenuto immediatamente, per il lavoro svolto a tutela del decoro della città”.
Individuare nuove aree da destinare a parcheggio e migliorare l'utilizzo e la fruibilità di quelli esistenti. È questo l'obiettivo dell'amministrazione comunale che attraverso una delibera di giunta ha affidato all'architetto Francesca Viozzi, per un importo di 2600 euro, lo studio e la progettazione di una campagna informativa e di comunicazione che evidenzi, con opportune ed adeguate soluzioni infografiche in tre differenti formati, “la disponibilità in termini quantitativi di parcheggio, l’organizzazione complessiva di distribuzione dei parcheggi e per tipo”.
"L’Amministrazione - fa sapere l'assessore Roberta Belletti con delega ai parcheggi - consapevole delle problematiche legate al traffico veicolare, ha in più occasioni manifestato l’intenzione di migliorare l’accessibilità e la vivibilità di Civitanova Marche, anche sul fronte dei parcheggi, sia con la ricerca di ulteriori aree da destinare a parcheggio ad uso stagionale o permanenti, ma anche focalizzando l’attenzione sull’adozione di nuove modalità di fruizione che possano agevolare l’utilizzo delle superfici esistenti. Tra questi, a titolo esemplificativo, la piattaforma digitale di gestione dei parcheggi “intelligenti” e le incentivazioni tariffarie per le auto a emissioni ridotte".
Un adeguato e articolato sistema di parcheggi per le varie categorie di veicoli, in grado di localizzare i parcheggi per caratteristiche e disponibilità, rappresenta un elemento significativo nella gestione ordinaria del traffico urbano. "Ad oggi - spiega l'assessore Belletti - l’effettiva localizzazione delle aree a parcheggio non è facilmente individuabile dagli utenti, specie da parte degli automobilisti che occasionalmente frequentano Civitanova, e che questa mancanza determini un generale peggioramento delle condizioni di traffico in quanto gli automobilisti si trovano a dover impiegare diverso tempo nella ricerca di un punto di sosta che risulti adeguato alle proprie esigenze; questo dato trova conferma negli esiti del questionario sulla mobilità sostenibile che abbiamo somministrato durante il ciclo di incontri sulla Transizione Ecologica promosso da questa Amministrazione e conclusosi lo scorso giugno. Con questo studio - conclude - vogliamo facilitare i cittadini nella ricerca dei parcheggi ed individuare nuove aree da destinare a tale servizio".
L'ad di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, ha mostrato ieri ai media, sia pure da remoto, il contratto di sponsorizzazione stipulato con l'Atim (Agenzia per il Turismo e l'Internazionalizzazione) della Regione Marche che prevede lo stanziamento di contributi per 750mila euro nell'arco di un anno, risorse destinate ad affiancare quelle del bando per i voli di continuità territoriale tra l'aeroporto di Ancona Falconara e le città di Roma, Milano e Napoli, vinto da Aeroitalia.
Il mancato pagamento della prima tranche ha portato, lo scorso ottobre, all'annuncio della cancellazione dei voli internazionali operati dalla compagnia su Ancona e del termine della continuità territoriale a ottobre 2024, alla fine del bando.
Aeroitalia ha avviato azioni legali contro l'Atim, "sia per il pagamento delle fatture, sia per i danni quantificati in 25 milioni di euro, causati da un'operazione per la quale abbiamo speso 150mila euro". "Per noi il solo bando per la continuità territoriale non era efficace per fare fronte ai costi fissi di due macchine basate ad Ancona, previste dal bando stesso - ha spiegato Intrieri in un incontro stampa on line- avevamo bisogno di aumentare il numero di ore volate e di destinazioni per abbassare i costi".
Venne raggiunto un accordo concepito come un unicum tra bando, voli internazionali e un "un contratto di sponsorizzazione tra Aeroitalia e Atim che prevedeva una serie di azioni da noi realizzate, come il logo Let's Marche su uno dei nostri Atr 72, per importo iniziale di 750mila euro". Contratto "non rispettato da Atim e non sappiamo il perché". Intrieri ha fatto anche vedere una pec, inviatagli dal direttore dell'Atim Marco Bruschini con l'offerta di un milione di euro, "che non abbiamo preso in considerazione".
Ora saranno i giudici a decidere sull'inadempienza "di chi doveva pagare e non ha pagato. E ha distrutto un'operazione che per come l'avevamo pensata io e il presidente dell'aeroporto di Ancona Alexander D'Orsogna era molto diversa". La compagnia sta andando forte in Sicilia e Sardegna e si prepara a sbarcare a Perugia, "dove la Regione Umbria si sta comportando con noi in modo molto diverso.