L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo relativo al centro storico di Piè del Sasso, capoluogo del comune di Monte Cavallo. Si tratta di uno dei primi interventi relativi all’ordinanza commissariale numero 137 (che dà copertura finanziaria a ben 742 opere nel cratere marchigiano) a ricevere l’ok a livello progettuale, il tutto per un importo di 1,8 milioni.
«Monte Cavallo è uno dei luoghi naturalistici più suggestivi delle Marche, situato all’imbocco di una gola chiusa tra picchi rocciosi, a oltre 600 metri di altitudine - spiega il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli -. Al tempo stesso, è anche il comune meno popolato della regione. Qui, come in molti altri piccoli centri dell’Appennino, la sfida è dunque doppia, perché alla ricostruzione post sisma si affianca la lotta allo spopolamento. L’importante approvazione del progetto conferma la volontà di non abbandonare questi meravigliosi luoghi, ed è frutto del lavoro congiunto portato avanti insieme alla Regione guidata dal presidente Acquaroli ed allo stesso Usr».
Nello specifico, l’intervento è finalizzato al ripristino di funzionalità e sicurezza del sistema urbano di Piè del Sasso, il tutto attraverso opere di urbanizzazione ed infrastrutture. Al centro del progetto c’è piazza Caduti di Nassirya, col ripristino del muretto e la sostituzione della rete metallica, la riconfigurazione e l’integrazione dei sotto-servizi emergenziali, il rifacimento della pavimentazione e la riqualificazione del muro in cemento armato.
Sono previsti anche la ristrutturazione e il miglioramento sismico del lavatoio di via Roma e la riqualificazione del vicino fontanile. Sempre in via Roma, si procederà al rifacimento della pavimentazione stradale, così come in via Umberto I e nella piazza del Comune.
In via Leopardi, invece, è in programma la separazione della fognatura acque nere e acque bianche, mentre lungo la strada provinciale Caspriano verranno ripristinati i muretti e sostituito il parapetto di protezione. Infine, nell’area degli impianti sportivi verranno riqualificati i bagni pubblici.
Nella cornice della sala riunioni delle associazioni di categoria, si è svolta questa mattina una conferenza stampa cruciale organizzata da Confindustria, che ha visto la partecipazione di figure chiave nel settore dell’edilizia e dell’architettura. Tra i presenti, Enrico Crucianelli, presidente Ance, Paola Passeri, presidente Collegio Geometri Macerata, Giovanni Salvucci, Anaepa Confartigianato Loredana Camacci Menichelli, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti e Matteo Petracci del Cna settore edilizia, che hanno affrontato un tema di bruciante attualità: la “34esima modifica del Superbonus e il rischio che corre la ricostruzione”.
Prima di entrare nel vivo dei vari interventi tecnici, dove verranno evidenziate le conseguenze e gli effetti collaterali di questa modifica che vede la scadenza del Superbonus alla fine del 2024 e una mancanza di parametri e somme certe, questa, in estrema sintesi è la premessa: in un processo edilizio, la certezza del budget è un elemento imprescindibile. Senza questa, non è possibile strutturare alcun intervento. Per quanto concerne la ricostruzione post-sisma, fin dall’inizio, ha mostrato che il contributo massimo, calcolato su una somma per metro quadro in base al tipo di danno, non è mai stato adeguato.
L’esplosione dei prezzi, seguita alla pandemia e al conseguente Superbonus, ha reso necessario l’aumento dei contributi. Tuttavia, anche questo incremento non è riuscito a soddisfare le necessità a causa di una situazione diversificata: per edifici con danni minori si sono potute fare scelte diverse, ma per i danni gravi il contributo non è mai stato sufficiente, seppur fondamentale.
Di fronte a questa incertezza, il settore ha dovuto adattarsi, cercando di conciliare due meccanismi con dinamiche e regole profondamente diverse: il ‘Contributo parametrico’ iniziale e il ‘Superbonus’, subentrato in un secondo momento. Una soluzione sembrava essere stata trovata, ma ora, con la modifica del Superbonus valido, al momento, fino alla fine del 2024, sorge la domanda: come si procederà?
A prendere per primo la parola durante la conferenza, moderata da Manuela Berardinelli,è stato il presidente Ance Enrico Crucianelli: "Voglio innanzitutto riconoscere e ringraziare l’operato del commissario Castelli perché ha dimostrato la volontà di portare avanti la ricostruzione con determinazione. Tuttavia bisogna dire che questo provvedimento sconta una scarsa chiarezza sulle nuove pratiche e su quelle già presentate. In particolare, in merito a quest’ultime, va chiarito se vanno a concorrere o meno dentro questo plafond di 400 milioni che è stato dedicato al cratere per il 2024.Proprio sulla questione del plafond dell’anno corrente non vi è alcuna nota su quello che succederà nel 2025: se sarà necessario e se ci sarà un altro plafond dedicato al Superbonus. Tutto questo non può che determinare una totale incertezza e quest’ultima si va a ripercuotere sulle aziende che si trovano a dover prendere delle decisioni in merito alla contrattualizzazione di interventi che vanno oltre l’anno in corso. Conseguenza di tutto questo è il blocco delle progettazioni”.
“Riteniamo- prosegue Crucianelli- che questo intervento sia negativo e per certi versi immotivato per la ricostruzione: se, come appare chiaro, la volontà dei legislatori è quella di mettere in sicurezza i conti pubblici non possiamo non rilevare che l’entità del super bonus relativa agli ormai ambiti residuali non può incidere in maniera importante sui conti dello Stato. L’auspicio principale è quello che venga stracciato l’articolo 1 e riteniamo fondamentale un aumento del contributo adeguato, una misura tale da garantire la non necessità di accollo da parte dei committenti: questa deve essere la via maestra”.
Poi, il turno di Paola Passeri: “ L’ennesimo stop, dal 2016, è caduto come un fulmine a ciel sereno in un momento in cui i progetti erano decollati e la ricostruzione era nel pieno. Il Commissario Castelli ha fatto molto nell’ultimo periodo però è vero che, di nuovo, ci ritroviamo a dover capire quello che dobbiamo fare sia per quanto riguarda le pratiche che sono già state presentate, perché non abbiamo certezze se riusciamo a portarle a termine nel 2025, sia per quanto riguarda quelle che devono partire e per le progettazioni in corso che non sono ancora state presentate”
“Oggi- dichiara Passeri-non si sa se questo plafond messo a disposizione potrà essere esaustivo. Occorre un’ulteriore proroga: non possiamo parlare di un Superbonus se ci sarà fino al 2024 perché le pratiche che iniziano oggi, per la ricostruzione pesante, richiedono tempi più lunghi. La richiesta che viene fatta è di avere certezze; occorre riportare le persone nelle abitazioni, nell’entroterra e per questa finalità dobbiamo avere una situazione chiara, definita. Oltre a chiedere il mantenimento del superbonus chiediamo che ci debba essere l’aumento del costo parametrico adeguato. Oggi la committenza deve sapere qual è il costo dell’opera e quello dell’accollo. La grande precarietà che ha creato in questo momento l’uscita di questo decreto è data dall’incertezza di una scelta di progettazione unitamente alla committenza”.
Giovanni Salvucci è intervenuto a dare una visione dal punto di vista delle piccole e medie imprese del settore artigiano: “si sconta ancora di più, rispetto alle grandi aziende, l’incertezza normativa e la difficoltà a trovare cessionari per il credito d’imposta che impedisce alle imprese di firmare contratti di appalto.
Le difficoltà che abbiamo è la cessione da parte dell'impresa al sistema bancario; c'è una lotta quotidiana per accaparrarsi qualche piccolo plafond che manifestano problemi di natura fiscale da parte delle banche. La chiusura di quest’ultime comporta per le imprese di dover cercare alternative al sistema bancario quindi a enti gestionali non bancari di scarsa affidabilità e di costi enormi che costringono così l’impresa a doverli ribaltare sul committente”.
“Il limite dei 400 milioni- conclude Salvucci- potrebbe non essere sufficiente; oggi tutti i progettisti, tutti i committenti accelerano i tempi per accaparrarsi un parte dei 400 milioni creando una lotta intestina fra imprese, committenti, progettisti per riuscire ad arrivare prima. E’ un limite che crea ulteriore incertezza alle imprese. Il nostro problema è quello di poter proseguire nella stipula dei contratti in una situazione in cui il sistema si era adeguato a livello di progettazione, di ufficio ricostruzione, di lavoro intenso e produttivo; oggi questo decreto ha creato e sta creando incertezze enormi”.
Loredana Camacci Menichelli ha fatto leva sulla necessità di un contributo unico: “ è chiarissimo che serve adeguare il contributo della ricostruzione; è vero che nei progetti già avviati è importante il mantenimento del Superbonus ma, di sicuro, è fondamentale poter avere un contributo unico perché la gestione di due sistemi paralleli e con normative differenti (il contributo parametrico e quello del superbonunus), crea un aggravio e complicazioni inutili e in alcuni casi ingiustificate. La segnalazione che abbiamo fatto come ordine per poter dare continuità ai colleghi di lavorare al meglio, ai committenti di arrivare al completamento della ricostruzione e alle imprese di garantire la certezza di tutta la procedura, è che serve una costanza nel mantenimento delle norme che siamo chiamati a rispettare”.
Infine a chiudere il ciclo della conferenza Matteo Petracci il quale, oltre ad associarsi alle preoccupazioni esposte dagli precedenti partecipanti, ha aggiunto una nota sulla Legge di Bilancio: “La Legge di Bilancio del 2024 ha aumentato dall’8 all11 % la ritenuta d’acconto sui corrispettivi che arrivano alle aziende in relazione agli interventi che beneficiano di bonus fiscali; anche questo incide pesantemente”.
Tornando sul tema ricostruzione Petracci ha messo in luce la necessità di una tempistica più lunga in rapporto all’entità dei lavori: “ La ricostruzione è un investimento di lungo periodo e quindi ha bisogno di chiarezza e certezza che sono elementi necessari; se noi parliamo di 2025, rispetto ai tempi di intervento edilizio, è una prospettiva corta, una ricostruzione col fiato corto, nonostante l’impegno che il commissario Castelli ha profuso in questo periodo per perfezionare quello che Legnini aveva precedentemente avviato Dopo il 2025 che cosa succederà? Chi fa un progetto di vita in queste condizioni? Le regioni direttamente coinvolte nel cratere si devono far sentire; ricordo che le Marche sono la regione più colpita dal sisma per cui, in questo caso, ci si aspetta che quest’ultima prenda posizione rispetto a un intervento del governo che penalizza pesantemente i tempi della ricostruzione. Il silenzio della Regione Marche è incomprensibile. Auspichiamo che Palazzo Raffaello si faccia sentire”.
Le problematiche che riguardano l’intestino sono molteplici: diarrea, stitichezza e meteorismo si manifestano con sintomi piuttosto precisi, e talvolta la tensione addominale impedisce lo svolgimento delle attività quotidiane. Come trattare questi disturbi? Consigliamo di leggere un approfondimento sui rimedi per la stitichezza, oltre che di rivolgersi al proprio medico per sottoporsi agli esami specifici.
Gli esami consigliati in caso di disturbi intestinali
Come capire se è presente un’infiammazione intestinale? Con gli esami del sangue, e in particolare bisogna verificare emocromo e proteina C reattiva. Ma ci sono molti esami che portano a una diagnosi più completa, tra cui il test per la celiachia, gli esami colturali delle feci o il test del respiro.
In alcuni casi, soprattutto quando si sospetta una malattia infiammatoria intestinale, ci si sottopone all’ecografia delle anse intestinali: in altri, invece, è richiesta una colonscopia. Sicuramente invasiva, ma permette di osservare la zona del colon e di rilevare la presenza di lesioni o di polipi.
Diarrea, cos’è e sintomi
L’emissione di feci liquide è comunemente conosciuta con il termine di diarrea. Spesso è un disturbo di origine infettiva, ma talvolta è la spia di un problema più gravoso: è molto importante monitorare sempre i segnali che il nostro corpo ci manda, così da riferirli al medico nel modo più preciso possibile.
C’è differenza, ovviamente, tra diarrea acuta e diarrea cronica: nel primo caso il disturbo dura per poco meno di due settimane, mentre nel secondo si protrae nel tempo.
Sono diversi i sintomi della diarrea: oltre a doversi recare frequentemente in bagno, in alcuni casi si osserva dolore addominale, nausea frequente, vomito, mal di testa o inappetenza. Nei casi più gravi, infine, non è da escludere la febbre.
Cause della diarrea
È importante sottolineare che le cause della diarrea sono diverse: si parte da rotavirus e norovirus, fino ad arrivare ai batteri escherichia coli, salmonella, campylobacter o clostridium difficile.
In alcuni casi la diarrea si manifesta a causa di uno stato d’ansia piuttosto forte e prolungato nel tempo, per abuso di alcool, per allergie o intolleranze alimentari.
Come anticipato, la diarrea può essere cronica: in tal senso è bene verificare la presenza di ulteriori disturbi o patologie, come celiachia, pancreatite cronica, sindrome dell’intestino irritabile o morbo di Crohn.
Infine, un segnale a cui prestare enorme attenzione: la presenza di sangue nelle feci potrebbe indicare un tumore al colon. Il consiglio che diamo è di rivolgersi al proprio medico e fare tutte le analisi e i test del caso.
Stitichezza, cos’è e sintomi
Conosciuta come stitichezza o stipsi, questo disturbo indica la difficoltà di evacuazione. Anche in questo caso, come per la diarrea, siamo soliti riconoscere due tipi di stitichezza: acuta e cronica. Può dunque comparire all’improvviso, e in seguito sparire o perdurare nel tempo.
Per quanto riguarda i sintomi, troviamo un’improvvisa perdita di peso, sanguinamento, vomito, distensione o gonfiore addominale.
È bene sapere che, per quanto non sia un disturbo invalidante, un eccessivo sforzo nella defecazione può portare ad alcune complicanze, come prolasso rettale, emorroidi, ragade anale, formazione di fecalomi, ipertono sfinteriale.
Cause della stitichezza
Perché soffriamo di stipsi? La principale causa è uno scorretto stile di vita, che ovviamente include diversi aspetti a cui prestare attenzione, come l’alimentazione – soprattutto quando non è equilibrata – bere poca acqua, scarso apporto di fibre, non mangiare abbastanza frutta e verdura.
Vita sedentaria e poca attività fisica influenzano negativamente lo stato del nostro intestino. Ma non solo, perché lo stress o la presenza di alcune malattie gastrointestinali (o metaboliche) possono portare a soffrire di stitichezza.
Spesso tende a manifestarsi in vacanza o quando siamo in viaggio, perché non ci sentiamo a nostro agio. Tuttavia, per quanto l’uso dei lassativi sia consigliato, un abuso potrebbe causare stitichezza sul lungo termine. Sentire il parere del proprio medico è essenziale per comprendere come contrastare il disturbo.
Meteorismo, cos’è e sintomi
Veniamo infine a un altro disturbo enormemente diffuso, ovvero il meteorismo. Cos’è? Quando si manifesta? Nel momento in cui c’è una quantità eccessiva di gas nel tubo digerente, avviene la dilatazione dell’addome.
Di conseguenza, tendiamo a emettere maggiormente gas intestinali, ma non è l’unico sintomo, poiché si notano spesso dolore addominale, diarrea e anche gorgoglii addominali frequenti.
La “pancia gonfia” è un fenomeno che riguarda molti di noi, a prescindere dal genere, dall’età o persino dallo status sociale: colpisce tra il 10% e il 13% della popolazione mondiale.
Le cause del meteorismo
Soffrire di meteorismo, come abbiamo visto, capita spesso, ma quali sono le cause? In tal senso è determinante l’aiuto del proprio medico, in quanto potrebbe dipendere dall’appendicite, dalla celiachia, dalla colite, dall’intolleranza al lattosio (o alimentare), per la sindrome dell’intestino irritabile.
Sono solo alcune delle cause che possono contribuire alla pancia gonfia, anche perché spesso il meteorismo si presenta per un errore comportamentale durante i pasti. Quale? Masticare, deglutire e bere di fretta, o un abuso di bevande gassate o chewing gum.
Al via la ricostruzione dell'Hotel Felycita, uno dei simboli del turismo invernale di Frontignano di Ussita. Partite oggi le operazioni di demolizione della struttura, primo passo del cantiere che restituirà lo storico hotel alla piena funzionalità.
La ricostruzione dell’hotel Felycita è stata sbloccata grazie al Decreto ricostruzione (DL 3/2023). Nel Dl infatti è stato introdotto un emendamento, voluto dal commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli in accordo con il Governo, che ha consentito di utilizzare i fondi della contabilità speciale per le anticipazioni IVA che altrimenti sarebbero state a totale carico degli imprenditori (come i titolari di hotel). Una situazione che, specie nel caso di progetti con importi elevati (compreso quello dell'hotel Felycita) avrebbe bloccato la ricostruzione.
Il commissario Guido Castelli afferma: "Per i titolari dell’hotel Felycita Gianfranco Tombini e sua moglie Franca Vitazzi è un giorno di rinascita, il giorno atteso per oltre sette anni vissuti tra difficoltà, tenacia e amore per le loro montagne. Sono cominciati oggi i lavori di demolizione dell’Hotel Felycita, storico punto di riferimento del turismo a Frontignano di Ussita. È la premessa alla riedificazione della nuova struttura e a un nuovo inizio per questa storia familiare simbolica dell’Appennino centrale, di cui mi sono personalmente interessato. Grazie alla stretta collaborazione con il Governo e il Parlamento, il presidente Francesco Acquaroli, con l'Usr e il sindaco Silvia Bernardini possiamo testimoniare oggi una vicenda positiva, segnale di una ricostruzione finalmente avviata anche grazie a un cambio di passo normativo che ha saputo tenere conto della realtà attuativa dei cantieri".
Il sindaco Silvia Bernardini ha dichiarato: "La demolizione dell’Hotel Felycita è un avvenimento simbolico. Per la ricostruzione dei nostri paesi, che senza strutture ricettive non potranno ripartire veramente; perché è il primo albergo ad aver usufruito del cd “Emendamento Ussita” al decreto ricostruzione, voluto dal commissario Guido Castelli, proprio sulla scorta del caso del Felycita".
"E proprio questi sono i risultati del lavoro incessante e continuo, che insieme al presidente della Regione Acquaroli, il commissario Castelli sta potando avanti e per il quale non finiremo mai di ringraziarli. Ma soprattutto perché è frutto della tenacia e dell’attaccamento al proprio paese dei nostri abitanti, che non demordono, nonostante tutte le avversità, le difficoltà e nonostante la veneranda età. Ne è un esempio magnifico Gianfranco Tombini, che a dispetto dei suoi 83 anni, insieme alla sua Franca, ha lottato per avere questo risultato. Non posso che essere orgogliosa di rappresentare, come sindaco, queste persone che amano in maniera così passionale il loro paese ed il loro lavoro".
Nella mattinata odierna, delegazioni della Regione Marche e della Provincia di Macerata hanno svolto un sopralluogo nei tratti di costa che nei giorni scorsi sono stati interessati dalle violentissime mareggiate che, purtroppo, oltre ad erodere metri di spiaggiato, hanno anche provocato danni di una certa gravità, mettendo a serio rischio la sicurezza delle infrastrutture pubbliche e private del nostro territorio.
Per la Regione Marche e la Provincia di Macerata erano presenti l'Ingegner Filomena (Regione Marche), l'Ingegner Giaccaglia (Provincia di Macerata) e Luca Buldorini (vicepresidente Provincia di Macerata).
Il Comune di Porto Recanati era rappresentato dal sindaco Andrea Michelini, dal vicesindaco Giuseppe Casali, dall'assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Riccetti e dal Consigliere con delega alla Protezione Civile Gianluigi Serena, oltre che dai responsabili dell’ufficio tecnico.
“Dopo un accurato sopralluogo i rappresentanti degli organismi sovraordinati, di concerto con le autorità politiche locali, hanno convenuto che la situazione, di estrema gravità, necessitasse della massima attenzione e di un dispiego immediato di ogni risorsa economica disponibile per far fronte ad una prima sistemazione dei danni arrecati dalla violenza del mare”, si legge in una nota del sindaco Michelini .
“Come noto, la direttrice strada provinciale Porto Recanati – Numana, pur non avendo subito danni che ne abbiano impedito la fruibilità e la percorrenza, è stata corrosa dalla potenza del mare nei basamenti del limitrofo marciapiede”.
“Gli interventi da pianificare e realizzare, dunque, in attesa che la Regione Marche dia il via libera ai lavori della realizzazione delle scogliere nel tratto costiero di Scossicci, sono ovviamente di massima urgenza, a maggior ragione in vista di una stagione estiva ormai alle porte”.
“Con l'occasione sono stati incontrati i titolari delle attività commerciali locali che hanno espresso tutta la loro preoccupazione per lo stato in cui versa il nostro litorale in prossimità di una stagione turistica prossima a entrare nel vivo”.
“Proprio in considerazione di quanto sopra si dovrà dunque procedere alla messa in sicurezza della zona, con la speranza che nelle prossime settimane non accadano altri eventi atmosferici simili a quelli che si sono verificati nel periodo di Pasqua, che diano origine a ulteriori fenomeni erosivi”.
È online il nuovo bando Erp per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica 2024. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 29 aprile 2024.
Le domande, correlate da tutta la documentazione obbligatoria, possono essere presentate in modalità telematica, utilizzando le credenziali Spid, Cie e Carta Cns, usufruendo del supporto e dell’assistenza tecnica dei Caf o delle organizzazioni sindacali (consulta il link per visionare l’elenco dei Caf aderenti https://www.comune.macerata.it/bando-2024-per-assegnazione-alloggi-di-edilizia-residenziale-pubblica/) o autonomamente, sempre in modalità telematica (https://sociali.comune.macerata.it/sicare/benvenuto.php ).
“È online il nuovo bando per la presentazione delle domande per l'assegnazione delle case popolari. Da diversi anni stiamo lavorando in maniera serrata su questo fronte tanto che, a oggi, sono stati assegnati 18 appartamenti dall’emanazione dell’ultima graduatoria. Le assegnazioni continueranno senza soluzione di continuità, fino all’entrata in vigore della nuova graduatoria, prevedibilmente a maggio 2025" - ha detto la vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Francesca D’Alessandro -.
"Grazie a specifici accordi stipulati con i Caf, gli utenti possono trovare un valido supporto nella compilazione e nella presentazione della domanda. Oggi più che mai l’amministrazione pone attenzione al tema dell’edilizia residenziale pubblica perché in questo particolare momento storico il diritto alla casa è fondamentale per avere una sicurezza familiare, un’armonia e una stabilità sociale. Ci stiamo dedicando concretamente a questo aspetto sociale anche con progetti specifici, come il condominio solidale di via Pavese, e con nuovi progetti che vedranno il loro avvio a breve”.
Le pensioni nelle Marche? Siamo sempre più poveri e vicini a quelli del Sud, con le donne ancora super penalizzate. E’ il quadro che emerge dall’elaborazione Ires Cgil dei dati Inps 2024 sulle pensioni vigenti. Loredana Longhin, Cgil Marche e Vilma Bontempo, Spi Cgil regionale: “Le Marche scivolano verso la povertà, le donne percepiscono una media di 815 euro in meno rispetto agli uomini. Non rassegniamoci a diventare una regione del Sud. La Regione inverta la rotta prima che sia troppo tardi”.
I DATI - Sono 536.919 le prestazioni pensionistiche e assistenziali attualmente erogate dall’INPS nelle Marche di cui 301 mila pensioni di vecchiaia (pari al 56,2% del totale), 24 mila pensioni di invalidità (4,6%), 110 mila pensioni ai superstiti (20,5%), 14 mila pensioni/assegni sociali (2,7%) e 86 mila prestazioni a invalidi civili (16%). Pertanto, le prestazioni di naturale previdenziale rappresentano l’81,3% del totale mentre quelle di naturale assistenziale sono il 18,7%.
È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio INPS sulle pensioni vigenti nel 2024 (escluse le gestioni dei lavoratori pubblici), elaborati dall’Ires CGIL Marche.
L’importo medio mensile delle pensioni vigenti nelle Marche è di 956 euro lordi, con valori medi che variano dai 1.244 euro delle pensioni di vecchiaia ai 489 euro delle pensioni agli invalidi civili. Nelle Marche, gli importi delle pensioni di vecchiaia sono inferiori a quelli nazionali: -224 euro lordi medi mensili. Particolarmente significativa è la differenza negli importi delle pensioni dei lavoratori dipendenti che, nelle Marche, sono di 1.445 euro, ovvero -264 euro mensili rispetto ai valori medi nazionali e -358 euro rispetto alla media delle regioni del Centro.
Ma non solo, considerando il complesso delle gestioni delle pensioni di vecchiaia, le Marche si posizionano nella parte bassa della classifica, per importo medio mensile, anche la Campania, la Sicilia e la Sardegna e la Puglia, hanno importi più alti.
Nelle Marche 303mila prestazioni pensionistiche, pari al 56,5% del totale sono inferiori a 750 euro al mese (53,7% la media nazionale): dunque, circa 6 pensioni su 10 registrano un importo inferiore alla soglia della povertà.
Sempre relativamente alle pensioni di vecchiaia, significativa è anche la differenza tra uomini e donne: se i primi percepiscono 1.530 euro lordi, l’importo corrisposto alle donne è di 902 euro, ovvero mediamente 628 euro in meno ogni mese rispetto agli uomini; la differenza per le pensionate ex lavoratrici dipendenti arriva a -815 euro mensili. Il divario delle pensionate marchigiane emerge anche con le donne delle altre regioni, con una differenza media di 123 euro in meno al mese.
L’ANALISI - Per Loredana Longhin, segretaria Cgil Marche, “questa situazione preoccupa perché ci racconta di quanto la nostra regione si stia impoverendo e stia scivolando inesorabilmente verso Sud. Risalire la parte bassa della classifica è possibile ma la Regione deve invertire la rotta subito, mettendo in atto politiche finalizzate alla creazione di posti di lavoro stabile, in grado di garantire retribuzioni dignitose che si trasformino alla fine della carriera lavorativa in una pensione equa.
E invece anche chi lavora non può considerarsi al riparo dal rischio di povertà. Il fenomeno dei working poor non sta risparmiando nemmeno la nostra regione; è, quindi, necessario mettere in campo misure di contrasto alla povertà, a partire dal ripristino delle misure universali di contrasto alla povertà”. Vilma Bontempo, segretaria regionale dello Spi Cgil, a proposito del divario tra uomini e donne, sottolinea che ,“se confrontiamo il report 2024 con quello del 2023, si evince una tendenza all'aumento del gap tra uomini e donne sugli importi delle pensioni di vecchiaia".
"Mentre nel 2023 la differenza era di -747 euro per le donne rispetto agli uomini, nel 2024 si è passati a -815 euro. Una differenza che espone sempre più le donne a condizioni di povertà se non si interviene sulla domanda di lavoro che offre alle donne solo occupazioni precarie e a orario ridotto. Inoltre è necessario, come rivendichiamo da anni, introdurre una pensione di garanzia riconoscendo i contributi per il lavoro di cura, formazione e ricerca di lavoro. Una condizione pensionistica nella quale si conferma anche quest’anno il gap di genere: gli uomini con pensioni fino a 750 euro sono il 40,2% del totale, per le donne tale percentuale sale al 68,8%, a conferma di una maggiore esposizione alla povertà per il genere femminile”.
È stato firmato, nella mattinata di oggi, il verbale per la consegna dei lavori relativi all’intervento di restauro e miglioramento sismico del complesso monumentale della basilica di San Nicola. Erano presenti per il Comune di Tolentino il sindaco Mauro Sclavi, l’assessore alla Ricostruzione Flavia Giombetti, il responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici e RUP Katiuscia Faraoni, la direttirce di cantiere Giulia Carpignoli, la direttrice dei Lavori Ilaria Persico dello Studio Arcale srl in RTP con Studio Paci e il rappresentante della ditta aggiudicataria del bando Leonardo srl di Casalecchio di Reno Francesco Geminiani.
Nei prossimi giorni verrà installata la grande gru e verrà aperto il cantiere che consentirà l’avvio e lo svolgimento dei lavori previsti che avranno una durata di 584 giorni per un importo complessivo di quasi 3 milioni di euro. Tutto l’intervento verrà realizzato assicurando comunque le attività di culto della comunità Agostiniana. Si conta di concludere i lavori in occasione del centenario del ritrovamento del corpo di San Nicola, avvenuto nel 1926, a opera di Padre Fusconi.
"Il progetto prevede la riparazione, il restauro e per quanto possibile il miglioramento sismico dell’edificio chiesa, compatibilmente con la pregevolissima valenza monumentale che la stessa ricopre, ricorda il Comune. Questo primo intervento interessa solo i luoghi connessi alla basilica che è stata danneggiata dagli eventi sismici del 2016 e va rilevato che lo stato di danno subito risulta severo solo localmente anche se coinvolge più punti della stessa basilica e delle cappelle annesse. È stato eseguito un accurato rilievo dello stato lesivo del complesso e quindi si interverrà su più punti per garantire il restauro e il miglioramento sismico".
Dopo le diverse iniziative in favore della celebrazione della donna tenutesi lo scorso 9 marzo, culminate con la riuscita serata di Villa Anton, "Woman is Life" ha previsto un altro appuntamento, questa volta "più istituzionale", nella sala del consiglio provinciale di Macerata.
La consegna del Premio Personalità Femminile nel Mondo del Lavoro 2024 si è così spostata nella splendida sala del palazzo della Provincia, dove le 20 donne premiate hanno potuto riportare le loro testimonianze lavorative e di vita, dando spazio ad un prezioso momento di confronto fra le varie realtà del Maceratese.
L'evento è stato organizzato ancora una volta dalla consigliera di Parità della Provincia di Macerata Deborah Pantana, che prima di procedere alla premiazione ha dichiarato: "Tutte le donne meritano un premio. Nel nostro caso abbiamo voluto valorizzare il meglio che la provincia di Macerata possa offrire, fornendo esempi di donne che ogni mattina si svegliano e mettono passione e impegno nel loro lavoro".
La prima donna ad essere premiata è stata il prefetto di Macerata Isabella Fusiello. Il suo ruolo, tradizionalmente ricoperto da figure maschili, rispecchia alla perfezione il concetto di pari opportunità, come affermato dal prefetto stesso: "Una funzione è una funzione e deve essere esercitata da chi ne ha le possibilità, uomo o donna che sia".
Isabella Fusiello ha voluto poi mandare un messaggio agli uomini in tema di violenza di genere, invitandoli a sostenere iniziative volte a contrastarla: "Al giorno d’oggi assistiamo a tanti convegni sulla violenza di genere, che sono però organizzati quasi sempre da donne. Sarebbe bello che anche gli uomini si mettessero in prima linea per organizzare eventi del genere, dal momento che la questione riguarda tutti. Ci vogliono forza e coraggio, sia da parte degli uomini che delle donne".
Figure politiche, imprenditrici, dirigenti scolastiche e membri delle forze dell’ordine sono state successivamente premiate e ognuna di loro ha potuto esprimere un pensiero profondo in grado di esaltare il cosiddetto "girl power".
Di seguito i nomi e le cariche di tutte le donne premiate: Isabella Fusiello (Prefetta di Macerata), Nicoletta Pascucci (dirigente Questura di Macerata), Giulia Maggi (Maresciallo Carabinieri di Tolentino), Rosaria del Balzo Ruiti (Presidente Croce Rossa), Elisabetta Cristallini (dirigente Confindustria Macerata), Rosa Piermattei (sindaco di San Severino Marche), Antonella Marcatili (dirigente scolastica), Alessandra Gattari (dirigente scolastica), Rita Emiliozzi (dirigente scolastica), Maria Antonella Angerilli (dirigente Scolastica), Giulia Volpini (presidente associazione di volontariato di Castelraimondo), Ilenia Cittadini (assessore comune di Castelraimondo), Alessandra Pierini (vicepresidente associazione giornalisti delle Marche), Forconi Oriana (Multiradio).
E ancora Laura Bravi (imprenditrice), Laura Ottaviani (imprenditrice), Emanuela Leli (imprenditrice), Ivana Marchegiani (artigiana), Giuliana Bernardoni (mastri pellettieri Tolentino), Manola Fontana (fashion giamandance) e Carolyn Smith.
È stato prima il simbolo del turismo invernale di Frontignano, poi – più tristemente – quello del terremoto del 2016, che ne ha bloccato per anni attività e speranze. Fino ad ora: parte finalmente la ricostruzione dell’Hotel Felycita di Ussita, con l’avvio ufficiale dei lavori di demolizione, necessaria per la riedificazione ex novo dell’edificio, che avverrà domani (giovedì 4 aprile, ndr).
Il progetto di rifacimento dell’hotel è stato affidato alla Fratelli Chiodi Costruzioni, mentre lo smantellamento è di competenza della Eco Demolizioni di Rimini, realtà specializzata in grandi demolizioni con particolare attenzione al recupero e riutilizzo delle macerie. La ricostruzione prende dunque forma, dopo un iter burocratico particolarmente complesso.
Saranno presenti all'apertura del cantiere: Silvia Bernardini sindaco di Ussita; Corrado Chiodi e Massimo Chiodi; Fratelli Chiodi Costruzioni; Cristina Fabrianesi Eco Demolizioni.
(Foto Ansa)
Sabato 31 marzo, alle 18.30, si sono accesi i nuovi impianti di pubblica illuminazione lungo via Paganuccia a Montefano. Una illuminazione pubblica efficace rappresenta un importante miglioramento per la sicurezza e il comfort di tutti i residenti e coloro che frequentano questa strada.
La sindaca Angela Barbieri – intervenuta durante l'inaugurazione – ha sottolineato l'importanza di questa nuova illuminazione, affermando: "Era da tempo desiderio dell'Amministrazione illuminare una via così importante del nostro paese. Via Paganuccia è non solo molto abitata, ma anche frequentata dai camminatori montefanesi che, a tutte le ore, percorrono questo tratto grazie alla sua bellezza panoramica e alla relativa tranquillità.L'amministrazione comunale ringrazia la ditta Eredi Paci Gerardo S.r.l. e il progettista Luigi Molini per la loro preziosa collaborazione e il contributo fondamentale che hanno fornito per rendere possibile questo importante progetto".
Nella matinata di oggi, inoltre, la sindaca ha ufficialmente inaugurato i lavori di rifacimento del mantello stradale in via San Marcello.
L'intervento ha permesso di migliorare sensibilmente la viabilità e la sicurezza stradale in questa zona, garantendo un transito agevole e sicuro per veicoli e pedoni.
La sindaca Barbieri ha espresso la propria soddisfazione per il completamento dei lavori, sottolineando l'importanza di questa opera."Finalmente abbiamo risolto un serio problema che ha afflitto i nostri concittadini per troppo tempo. La regimentazione delle acque in via San Marcello rappresenta un passo avanti significativo per la nostra città e dimostra l'impegno e l'attenzione dell'amministrazione comunale verso le esigenze dei cittadini" , ha dichiarato la prima cittadina.
La sindaca e l'amministrazione comunale hanno ringraziato, altresì, i residenti di via San Marcello per il graditissimo pensiero floreale ricevuto stamattina,"segno tangibile dell’apprezzamento dell’operato dell’amministrazione stessa e di quanto i lavori stradali nella via fossero assolutamente necessari", ha concluso Barbieri.
Rocambolesco incidente nel primo pomeriggio di oggi a Tolentino, nei pressi dello svincolo superstradale della zona industriale, in via Sandro Pertini. Cinque i veicoli coinvolti nello scontro, avvenuto intorno alle 14. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che una vettura proveniente da Tolentino abbia impattato con il rimorchio carico di un autocarro che procedeva in direzione opposta distruggendo la parte anteriore del veicolo e perdendo una ruota.
Ormai ingovernabile, la vettura si è schiantata sulla vettura che seguiva per poi carambolare di nuovo nell'altro lato della strada in prossimità dello svincolo della superstrada. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della polizia locale di Tolentino ed il 118 che ha provveduto a trasportare il conducente di una delle vetture coinvolte al pronto soccorso dell'ospedale Macerata, per accertamenti, con un codice di media gravità. Presenti, altresì, i mezzi della ditta Bellesi e Corridoni per il ripristino della strada e la rimozione dei mezzi coinvolti.
In dirittura d’arrivo il piano delle opere pubbliche di Pieve Torina che include Casa di Riposo, Museo della nostra terra e chiesa comunale di Sant’Agostino. È il sindaco Alessandro Gentilucci a darne l’annuncio a seguito del sopralluogo effettuato nei giorni scorsi insieme a monsignor Massara, vescovo di Camerino. «Straordinario il restauro complessivo, che ha previsto importanti interventi di miglioramento sismico. Ma non abbiamo solo tenuto conto della sicurezza statica: ho desiderato valorizzare le strutture architettoniche riportando agli antichi fasti quello che è un luogo simbolo di Pieve Torina a cui sono particolarmente legato».
«Sono orgoglioso» prosegue Gentilucci «di poter restituire la prima chiesa del territorio a tutta la nostra comunità. Sarà emozionante potervi rientrare e riscoprire la bellezza di un luogo che ha accompagnato tanti concittadini in momenti importanti della propria vita. La nostra gente ha bisogno di questo, ha bisogno di tornare a respirare normalità». Insieme alla chiesa, la casa di riposo e il museo riavranno la sede originaria: «potremo accogliere gli anziani ospiti in spazi più ampi e funzionali, mentre il museo rafforzerà ulteriormente le presenze turistiche. Tutto questo» conclude Gentilucci «ci conforta e conferma che siamo una comunità viva e pronta a riprendersi il futuro».
Martedì 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day), istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU. È proprio in questa occasione che la Cooperativa Sociale Il Faro, che dal 1990 si occupa di erogare servizi socio- sanitari, assistenziali ed educativi per le persone con disabilità, ha presentato presso Il Centro Orizzonte “Un mese per l’autismo”: l’insieme di momenti formativi, attività, ludiche e non, ed eventi gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza che si terranno al Centro Orizzonte, il poliambulatorio di eccellenza accreditato dalla Regione Marche e deputato alla prevenzione, alla diagnosi e ai trattamenti dei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva.
Non una singola giornata, ma l’intero mese, per cercare di richiamare l’attenzione della comunità tutta su un disturbo del neurosviluppo così complesso, dove il tessuto sociale è uno degli elementi imprescindibili.
Presente alla conferenza stampa anche Francesca D’Alessandro, Vicesindaco e Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Macerata, che ha ricordato: "Mi sento onorata, perché la Cooperativa Sociale Il Faro opera da 10 anni su un fronte che merita di ricevere attenzione. Quando si parla di autismo, si parla di numeri importanti: 500 mila famiglie, in tutta Italia, hanno all’interno del proprio nucleo una persona con disturbo dello spettro autistico. L’autismo è una disabilità complessa, di non facile diagnosi, con una sintomatologia non lineare. E complesso è anche il modo in cui la famiglia l’affronta: eventi come “Un mese per l’autismo” servono anche per scongiurare l’isolamento. In questo, La Cooperativa Il Faro rappresenta un punto di riferimento importantissimo".
"Può sembrare un ossimoro unire la parola “autismo” con “festa”, in realtà il messaggio che desideriamo sempre inviare è questo: anche di fronte di fronte a una disabilità, si può e si deve raggiungere una quotidianità che sia all’insegna del benessere. Fondamentale è coinvolgere la comunità. Ogni persona è un universo, e quindi ringrazio Il Faro perché eventi come questo sono fondamentali per supportare le famiglie. Ogni famiglia ha il proprio bagaglio di sofferenza: non vanno lasciate sole. L’importante, come Amministrazione, insieme alla Cooperativa Sociale, è sostenerci e supportarci, per cercare di raggiungere l’obiettivo comune: donare a questi bambini e a queste bambine, e quindi alle loro famiglie, speranza, aiuto e un percorso che può essere di grande bellezza”, ha concluso la vicesindaco.
“Ringrazio il vicesindaco per questa sinergia con l’Amministrazione comunale e per condividere momenti come questo, perché da soli non si va da nessuna parte”. Sottolinea Marcello Naldini, Presidente della Cooperativa Sociale Il Faro. “Da sempre la nostra Cooperativa cerca di offrire servizi che generano sollievo e speranza, cercando di assicurare accoglienza, diritti di inclusione, ascolto e cura. Insieme, e dove c’è bisogno. Il Centro Orizzonte de Il Faro è la risposta naturale al nostro desiderio di fare davvero la differenza nella vita delle famiglie che vivono la disabilità. Il programma del mese inizierà sabato 6 aprile, con l’OPEN DAY, una giornata di presentazione del Centro Orizzonte, con laboratori e momenti informativi gratuiti. Durante tutto il mese si alterneranno laboratori di PET Therapy, pittura, psicomotricità, educazione alimentare, lingue straniere, matematica, scienza, per tutti i bambini e le bambine... E ancora eventi, momenti informativi, percorsi di formazione e consapevolezza e aperti alla cittadinanza”.
Beatrice Pini, Responsabile Centro Servizi - Orizzonte di Macerata, ricorda alla platea: “I numeri dell’autismo sottolineano l’urgenza di politiche e interventi sanitari, educativi e sociali, nonché concreti supporti alle famiglie, ma dall’altro ci ricordano quanto sia ancora lungo il viaggio verso la giusta consapevolezza in grado di nutrire un nuovo sguardo sociale sulla disabilità e decostruire tutti gli stereotipi che ruotano intorno alla tematica. Il ruolo della comunità, in questo, è centrale e il fatto di non sentirci soli ci dà davvero la spinta ad andare avanti.”
Ilaria Gallucci, Coordinatrice del Centro, aggiunge: “il Centro Orizzonte è nato e cresciuto con l’intento di rispondere ai bisogni delle famiglie. Nel corso del tempo, il Centro è evoluto, ma la presenza della famiglia rimane al centro di ogni cosa. La formazione è in itinere anche per i genitori e questo ci permette di dare supporto concreto ai bambini, alle bambine e a tutte le figure di riferimento. Oggi desideriamo sempre più un loro inserimento nella socialità e nello sport, quindi fuori dal contesto ambulatoriale. Fondamentale il nostro lavoro d’équipe e il poter mettere insieme competenze e professionalità diverse, con l’obiettivo di sostenere nel concreto le famiglie che si rivolgono a noi, sia nella fase di diagnosi, sia nella fase del trattamento”.
Tutte queste iniziative si concluderanno con una cena di gala a scopo benefico, a sostegno dei bambini e bambine con disturbi del neurosviluppo seguiti presso il Centro Orizzonte della Cooperativa Sociale Il Faro. La cena si terrà venerdì 3 maggio presso la prestigiosa location di Villa Anitori Prestige Relais & Spa, a Loro Piceno.
Prosegue Marco Gentili, Neuropsicologo, Psicoterapeuta e Direttore Sanitario del Centro Servizi Orizzonte di Macerata: “Si è deciso di dedicare l’intero mese di aprile ad una disabilità complessa come quella dell’autismo, una disabilità che coinvolge dal punto di vista emotivo, economico e sociale. Aprendo le porte del Centro Orizzonte si vuole far passare un messaggio chiaro: la rete sociale è un fattore in gioco che ha sempre un peso determinante nella vita della persona; può esserlo in positivo o in negativo. L’inclusione è un fatto che, come tale, ha bisogno del giusto terreno per poter attecchire e crescere. Le attività progettate permettono a tutti i bambini di condividere qualcosa e di entrare in relazione tra loro. Con la cena solidale desideriamo coinvolgere e rendere partecipi tutte le persone che sentono di condividere la nostra mission, ovvero sostenere le famiglie che vivono la disabilità”.
La Sezione CAI di Macerata ha eletto i sette nuovi componenti del Consiglio direttivo per proseguire le proprie attività nel triennio 2024-2027. Nella sua prima seduta del 27 marzo il neo Consiglio ha individuato i consiglieri per i ruoli richiesti e alla gestione della Sezione, oltre che necessari: Mario Bettucci, presidente, Claudio Schiavoni, vice presidente, Roberto Ruffini, segretario, Enrico Leli, tesoriere, Carolina Viola, delegata alla prossima assemblea regionale, addetta alla logistica e cura degli eventi, Giorgia Pepa, addetta ai social media e cura degli eventi, Carlo Pennesi, rapporti con scuola e commissioni, in continuità con il precedente Consiglio.
Dopo aver eletto i membri del proprio consiglio direttivo, la Sezione Cai di Macerata ha commentato:
“Sentiamo la responsabilità di coordinare il numeroso gruppo dei soci e le molteplici attività proposte dalla scuola e dalle commissioni; attività volte a promuovere sempre la cultura della montagna, la sua frequentazione con consapevolezza e in sicurezza, per se stessi e per gli altri, nei vari modi, con i piedi, con le mani e con in piedi, in bici, ma sempre con la testa; a valorizzare l’ambiente montano nell’alternanza delle stagioni e nelle tipicità locali, storiche, artistiche e culturali”.
Il triennio 2024-2027 è segnato dall’importante appuntamento del 2026 con gli 80 anni dalla costituzione della Sezione, che coinciderà con i 50 anni del Coro Sibilla CAI Macerata. “Una ricorrenza importante, per quanti ci hanno preceduto e ci hanno permesso di avere la nostra Sezione, per Macerata e il suo territorio, per noi soci di oggi, ma anche nella prospettiva di consolidare i rapporti con il Coro Sibilla e completare così la rosa delle proposte di approccio alla montagna anche con il canto”.
Le mareggiate mettono in ginocchio la costa di Porto Recanati. A renderlo noto è lo stesso sindaco della città rivierasca, Andrea Michelini, che parla di ”danni molto ingenti alle infrastrutture pubbliche e alle strutture private che vi stazionano”.
“Sia a nord che a sud – afferma Michelini - registriamo danni alle strade e una erosione che ha letteralmente fatto scomparire tratti di spiaggia”. “Già da ieri la nostra Protezione Civile è stata allertata per mettere in sicurezza le zone dove il mare aveva compiuto la sua disastrosa azione erosiva e sia il sindaco che assessori e diversi consiglieri di maggioranza hanno monitorato l'andamento delle operazioni e l'evolversi della situazione”.
“Sempre ieri (lunedì primo aprile) – prosegue il sindaco - abbiamo provveduto a informare le competenti autorità regionali di quanto stesse accadendo. Nella giornata odierna ci stiamo attivando nel coinvolgere ogni autorità competente al fine di farci riconoscere uno stato emergenziale che possa facilitare le operazioni di ripristino necessarie per poter garantire un minimo di sicurezza. Non è stata una Pasqua felice da questo punto di vista per la nostra cittadina”.
“Ora, per rimediare ai danni provocati dal mare, occorre l'impegno di tutti e il poter contare pienamente sulla sensibilità degli organi sovraordinati”, conclude il primo cittadino.
Dopo l’esordio con “Prima o poi” a gennaio e “The One” lo scorso marzo, la giovane rock band maceratese Wet Floors torna con il nuovo singolo: “Sex, Drugs & Rock 'n' Roll”. Il terzo di otto brani che andranno a comporre il loro primo album. “Sex, Drugs & Rock 'n' Roll” è un brano rock energico che contraddistingue i poco più che ventenni Wet Floors.
Il suo messaggio testimonia ulteriormente il percorso di crescita e maturazione musicale intrapreso dal progetto: “È un brano che prende un po' in giro il mito del rock and roll. Ci hanno sempre convinto a pensare che droghe e alcol possano essere il fulcro della creatività musicale e del vivere rock. Questo brano è un mettere in luce i difetti e le idee sempre più errate e tossiche del mondo che purtroppo a volte è la musica e dalle quali vogliamo voltare pagina e mettere un punto. Noi iniziamo da qui e questo brano è il nostro primo mattone verso il cambiamento”, affermano Rebecca, Marco e Umberto dei Wet Floors.
Scritta e composta dai Wet Floors (Rebecca Sbrancia, Marco Olivi e Umberto Olivi). Mix e master di Luca Mei presso il “Potemkin studio”. “Sex, Drugs & Rock 'n' Roll” è disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dall’ 5 aprile 2024. Wet Floors.
I Wet Floors sono una giovane rock band marchigiana di ragazzi tra i 20 e i 24 anni: Rebecca Sbrancia, Marco Olivi e Umberto Olivi. Spinti dalla voglia di creare e scrivere musica, il gruppo inizia il suo percorso nel 2019 e arriva in poco tempo a tagliare diversi traguardi importanti per la sua giovane età tra la nomina della rivista Rolling Stone Italia come "Miglior rock band emergente italiana” nel 2022, le esibizioni sul palco del teatro Ariston durante le finali di Sanremo rock 2022 e 2023 e le aperture a concerti di grandi musicisti del rock italiano come gli Ibridoma e i Marlene Kuntz.
Il videoclip del brano di “Sex, Drugs & Rock ‘n’ Roll” è stato girato dal regista e videmaker Marco Conti (collaboratore cinematografico e televisivo).
Il videoclip girato all’interno dello storico pub di Montecassiano “Sir McLean”, rende vivo il concetto del sesso, droga e rock and roll, facendone vedere alti e bassi e mettendo in luce le problematiche delle dipendenze. Dalla festa nel locale piena di amici, alla solitudine persa in uno strano bicchiere di latte passando da strane allucinazioni, come in Arancia Meccanica, violenza e vita sregolata si mescolano. Il video come il messaggio del brano cerca di smontare il mito che da più di quarant’anni avvolge il genere del rock proponendo una realtà meno sregolata, senza privarla dell’energia. Il video sarà pubblicato il 5 aprile alle ore 11:00 sul canale YouTube della band (@wetfloors).
'Sempre caro mi fu/ quest' ermo colle,/ E questa siepe/ che da/ tanta parte/ dell'ultimo orizzonte/ il guardo esclude." A quasi 200 anni (1825) dalla prima pubblicazione dell'Infinito leopardiano sul 'Nuovo Ricoglitore' l'amministrazione comunale di Macerata, parrebbe da pensare, ha riproposto il proprio Infinito 'particulare' -un omaggio pure a ser Niccolo' Machiavelli. Già, particolare, anzi particolarissimo. Apprezzabile dalla Gran Ruota installata 'a miracol mostrare' ai Giardini Diaz: da dove si vedono, a fronte, i Monti Azzurri immortalati dal Giovane Favoloso e dall'altra parte i tetti della Civitas Mariae. Era ora! Giubilanti i cori e i resoconti. Viva, viva 'la Comune'! Viva, viva il sindaco Sandro! Finalmente la Grande Bellezza a portata di mano! E il naufragar è dolce in questo mar! Ma scusate, i Giardini Diaz -dov'è collocata la Gran Rota, pardon Ruota giacchè a prima era in piazza pronta a colpire di dissenzienti!- Non sono a quota altimetrica inferiore al Palazzo degli Studi? E molto, molto di più inferiore rispetto alla Torre civica.Tanto per citare due pubblici edifici dai quali si può godere infinitamente di un Infinito ben più vasto. E anche all'infinito (non fino a maggio) tanto per citare un azzeccato slogan teso a valorizzare turisticamente le Marche.
ìIntendiamoci. Anche noi siamo felici di questa novità che finalmente a Macerata fa girare secondo il verso giusto 'le cose'. E che soprattutto s'inserisce in una tradizione storica locale. Da piccino ricordo il tendone in piazza Garibaldi che celava la carcassa di una balena. Per molto tempo pensai a Moby Dick anche perchè non riuscii a vederla: troppo alto il biglietto d'ingresso per le scarse risorse familiari. Da grandicello m'imbattei poi in una splendida foto di Alfonso Balelli allo Sferisterio negli anni 30: mangiafuoco e forzuti vari. In quella Arena base di partenza di magiche mongolfiere approdare alle sponde del Nilo. In quella Arena teatro per un giorno del leggendario Circus di Buffalo Bill (al secolo William Cody),Toro Seduto e il mitico Far West. Insomma un capoluogo super star, da 'Macerata granne,' eccezziunale veramente. Tuttavia cosa e' restato di allora? Non ditemi il trenino 'modello Gardaland' di qualche anno fa che fece sobbalzare e tramortire per la stordente sorpresa l'immaginifico Stefano Vecchioni, appena arrivato da Andorra. E non ditemi la Gran Ruota, seppure riconosciamo come altre Citta' adottino da tempo questa tipologia di pubblica attrazione. A cominciare dalla vicina (di piu' ancora: cfr 'La strada dei Sogni' di Maurizio Verdenelli e Fabrizio Romozzi) Perugia. Che nel periodo natalizio, da sottolineare, installa una Ruota, effettivamente panoramica, ai Giardini Carducci, sull'antica ex Acropoli accanto al Grand Hotel Brufani da dove parti' la mussoliniana Marcia su Roma.
Ma ritorniamo, scusate, a Macerata. Che lasciata alle spalle l'aurea tradizione delle Feste dei Fiori (costosissima) e degli Ercoli in bretelle e mutande a strisce colorate, ha imboccato la Cultura per comunicare se' al mondo: confrontare le scritte alle rotonde d'ingresso. C'era allora e in fondo necessità di una ruota panoramica, per di più sotto quota? Forse sì ma per rendere più vivibili e meglio frequentabili i Giardini Diaz, come notoriamente auspicabile. È certo comunque che per rilanciare Macerata, che come noto non è Gardaland ma la patria di padre Matteo Ricci, occorrono altre iniziative e altri eventi.
Questa mattina si sono tenuti dei presidi a Civitanova Marche, Recanati e Porto Recanati per tenere viva l’attenzione verso il dramma che vivono i palestinesi e per chiedere con forza l’immediato cessate il fuoco. Lo scopo di queste iniziative che, di volta in volta riscuotono sempre maggiore interesse, è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla drammatica situazione che da molti mesi si sta verificando a Gaza dove è in corso un vero e proprio massacro che colpisce persone innocenti e soprattutto bambini e bambine attraverso un uso indiscriminato della forza militare con bombardamenti su infrastrutture civili.
A questo si aggiungeranno d'ora in poi anche la fame e la carestia provocate artificialmente da un blocco militare che strangola milioni di esseri umani.
Saturday for Palestine – Spiragli di Speranza proseguirà nelle prossime settimane, ogni sabato, con la sua campagna di sensibilizzazione per richiedere il cessate il fuoco, l’assistenza umanitaria per la popolazione di Gaza, la liberazione degli ostaggi e dei prigionieri, la fine dell’occupazione e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Semaforo verde dalla Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, all’adeguamento dei finanziamenti per due importanti opere riguardanti il Comune di Valfornace: il ripristino funzionale e il miglioramento sismico del palazzo del Municipio di piazza Vittorio Veneto e la ristrutturazione edilizia e il completamento del compendio immobiliare di via don Luigi Orione. Per la prima delle due opere, già finanziate con Ordinanza speciale n. 5 del 06/05/2021, è stato stanziato un importo di quasi 4 milioni di euro, esattamente 3.940.000 euro, mentre per la seconda l’importo finanziato sfiora i 3 milioni di euro, esattamente 2.966.876,57 euro.
“I due progetti, di fondamentale importanza per la rinascita del nostro Comune - spiega il sindaco, Massimo Citracca - prevedono interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico e all’incremento del livello di sicurezza delle strutture con conseguente ripristino funzionale del Municipio dove si lavorerà al “recupero” dello scheletro della struttura, in parte in cemento armato risalente agli anni ‘70-‘80 e in parte in muratura portante sul lato della piazza, e al contestuale studio di “fruibilità” dei nuovi spazi”.
“L’altro intervento, quello localizzato in via Don Luigi Orione, prevede invece il recupero di immobili residenziali mai completati e abbandonati da circa vent’anni. Tutto il complesso verrà completamente ristrutturato e sarà completato con la trasformazione in cinque abitazioni popolari e, per una parte, ospiterà la nuova sede degli uffici strategici comunali. Il prossimo passo ora sarà quello dell’avvio della gara di affidamento dei lavori. L’intesa raggiunta in sede di Cabina di coordinamento - conclude il sindaco Citracca - offre una prospettiva concreta per l’avvio dei lavori per la quale mi sento davvero in dovere di ringraziare il commissario Castelli e il sub commissario Loffredo, il presidente della Regione Marche e tutta la struttura dell’Usr, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione”.