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Tolentino, "al bando gli animali da cortile in centro. L'abbaiare prolungato del cane costa una multa"

Tolentino, "al bando gli animali da cortile in centro. L'abbaiare prolungato del cane costa una multa"

L’Amministrazione Comunale comunica l’approvazione del Regolamento per la Tutela del Benessere Animale, il quale disciplina la corretta gestione animale nel territorio del Comune di Tolentino, inoltre favorisce ed incentiva le buone pratiche di gestione e la corretta convivenza degli animali con l’uomo nel rispetto delle rispettive esigenze.

Così facendo si introduce una serie di norme e di misure volte a garantire il benessere degli animali domestici e non, prevenendo maltrattamenti e abbandoni e promuovendo la convivenza tra esseri umani e animali. Il nuovo Regolamento è stato presentato e illustrato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi e dai consiglieri comunali Mirko Angelelli, Luigino Luconi, Alba Mosca, Giordano Tasselli. Erano presenti gli assessori Flavia Giombetti e Elena Lucaroni.

Il regolamento rappresenta un grande passo avanti per la promozione del rispetto animale nel territorio, infatti vieta qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali, la detenzione di questi legati alla catena e in spazi angusti, privi di acqua e del cibo necessario, nonché senza protezione dal sole e dalle intemperie”. Inoltre non è consentito l’addestramento con metodi coercitivi che causino dolore e sofferenza, di conseguenza l’uso di collari elettrici, con punte e/o a strozzo e museruole stringi bocca”, si legge nello stesso.

“È proibito trasportare o detenere animali nel baule del veicolo se non dotato di adeguata aerazione. È vietato condurre animali con mezzi di trazione o farsi trainare dagli stessi. È sottoposto a sanzione amministrativa anche chiunque spelli o spenni animali vivi, li colori artificialmente, tagli o modifichi code, orecchie di animali domestici. È proibito utilizzare in modo improprio esche, bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive o esplosive”.

“È fatto divieto nutrire animali sinantropi e la fauna selvatica in tutto il territorio. È vietato separare i cuccioli di cane e di gatti dalla madre prima dei 60 giorni di vita. Non è consentito lasciare cronicamente soli o incustoditi i cani, gatti o altri animali nella propria abitazione, cortile o altri luoghi di detenzione. Il Regolamento e il buon senso individuale portano a sottoscrivere che: chiunque detenga un animale è responsabile della sua salute e del suo benessere, per cui deve fornirgli idoneo alloggio cure e attenzioni”.

“Successivamente l’articolo 11 recita una serie di comma riguardanti le prescrizioni per la tutela del benessere dei cani. Ad esempio sottolinea che i recinti e i box in cui sono custoditi devono avere dimensione tali da consentire il rispetto della vivibilità dell’animale. Il cane inoltre deve essere condotto nei luoghi pubblici o aperti al pubblico esclusivamente da persone che ne conoscano le caratteristiche e che siano in grado di gestirlo correttamente”.

“La museruola, rigida o morbida, dovrà sempre essere a disposizione del conduttore. In ogni caso è vietato condurre gli animali in modo da porre in pericolo l’incolumità delle persone o degli altri animali domestici e selvatici. È inoltre richiesto di impedire l’abbaiare prolungato che rechi disturbo alla quiete pubblica”.

“L’articolo 13 si concentra sulla raccolta delle feci da parte dei proprietari e dei detentori, sono però esentati i non vedenti e i disabili non accompagnati. Inoltre bisogna fare il possibile per non far urinare il proprio cane in luoghi dove l’imbrattamento crea disagio ai cittadini”.

“Il Comune destina all’attività motoria dei cani 'aree di sgambamento', dove questi possono essere lasciati liberi senza museruola, provvedendo anche alla pulizia, allo sfalcio dell’erba, alla disinfestazione e allo svuotamento dei cestini”.

“All’interno del centro storico definito dalle mura urbane è fatto divieto di detenere qualsiasi tipo di animale da cortile. “Chi contravviene alle disposizioni del presente Regolamento è passibile di sanzione amministrativa, da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro”.

Nel corso della conferenza stampa il sindaco Sclavi ha informato che l’Amministrazione comunale sta vagliando, di concerto con l’Unione Montana dei Monti Azzurri, la possibilità di realizzare una colonia felina censita nei pressi del canile di località Rotondo, così da accogliere felini randagi, malati o comunque abbandonati, venendo anche incontro alle esigenze rappresentate da vari cittadini e volontari che attualmente si occupano di aiutare, curare e sfamare gatti senza padrone”.  

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