'L’apittu rusciu e niro' cantato dai Vincisgrassi è realtà': nasce Fiat tris, lo spot girato a Elcito (FOTO)
«So partito dall’Apiro, co l’apittu rusciu e niro… me so spinto tanto giù e so arrivato a Ouagadougou». Chiunque sia cresciuto tra Macerata e dintorni ha cantato almeno una volta questo verso, uno dei passaggi più iconici e surreali del repertorio dei Vincisgrassi. La storia è quella di Vincè, che scappa da Apiro a bordo dell’Ape rossa e nera del padre per arrivare fino in Burkina Faso, salvo poi tornare a casa dopo la “gita del buon Gesù con Don Terno a mezza Apiro a Ouagadougou”. Ecco, oggi possiamo finalmente dirlo: l’apittu rusciu e niro esiste davvero.
Due giorni fa, infatti, al Salone dell’Auto di Bruxelles 2026, ha debuttato ufficialmente Fiat Tris, il nuovo veicolo commerciale elettrico a tre ruote che raccoglie l’eredità della storica Ape Piaggio e la rilancia in chiave moderna, urbana e sostenibile. Un mezzo compatto, agile e pensato per districarsi nei centri storici più congestionati, con tanto spazio di carico e zero emissioni. In poche parole: piccolo fuori, pratico dentro. Fiat Tris è lungo poco più di tre metri, gira praticamente su sé stesso, può trasportare carichi importanti ed è spinto da un motore elettrico con un’autonomia più che sufficiente per le consegne quotidiane in città. Arriverà sul mercato nel 2026: partirà dall’Italia, ed entrerà a far parte della gamma Fiat Professional. Altro che fuga da Apiro: qui si punta a conquistare le ZTL.

Ma non è finita qui, perché la storia si fa ancora più marchigiana. In arrivo c’è anche uno spot pubblicitario girato proprio nelle Marche, tra Jesi, il Monte Conero e la nostra Elcito. Ed è stato proprio Maurizio Serafini, storico cantante e fondatore dei Vincisgrassi (oltre che anima del Montelago Celtic Festival), a imbattersi quasi per caso nella troupe.

«Abito a Elcito e alle prime ore della mattina vedo arrivare una fila di automobili e camion. Mi sono chiesto: che succede, è arrivata una produzione hollywoodiana?», racconta Serafini. «C’era di tutto: camion, truccatori, oggetti di scena… e ovviamente gli apetti Fiat».

Lo scorso novembre Serafini aveva anche pubblicato un video sui social con le riprese dello spot (GUARDA QUI), accompagnato – manco a dirlo – proprio dal celebre brano dei Vincisgrassi. E la chicca finale è tutta per i fan storici: «Io nella canzone l’avevo messo rusciu e niro… e il caso ha voluto che sia stato realizzato proprio così».

Alla domanda su come commenta l’arrivo del Fiat Tris, Maurizio Serafini risponde con una battuta che è già storia: «Chissà se ci arriva a Ouagadougou?» Per ora si ferma alle città europee. Ma, come ci hanno insegnato i Vincisgrassi, con l’apittu giusto non si sa mai dove si può arrivare.


cielo coperto (MC)
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