Inchiesta sulla ricostruzione, a Camerino l’opposizione chiede un Consiglio comunale aperto
CAMERINO – Un Consiglio comunale aperto per fare chiarezza sui cantieri affidati all’impresa Crucianelli Rest/Edile Srl di Tolentino, finita al centro dell’indagine della magistratura dorica sulla ricostruzione post sisma. A chiederlo è il gruppo consiliare «Ripartiamo Camerino», che ha presentato la richiesta al presidente dell’assemblea citando lo stato di preoccupazione dei tanti cittadini interessati alle sorti delle loro abitazioni.
La richiesta è stata avanzata ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento del Consiglio comunale, che prevede la convocazione della seduta entro 30 giorni. Ai consiglieri di «Ripartiamo» interessa sapere dal sindaco e dall’amministrazione quanti siano i cantieri di edilizia privata affidati alla Rest Edile sul territorio comunale, a che stadio siano i lavori, se le attività proseguano o si siano interrotte e quali iniziative siano state adottate per garantire la ripresa dei cantieri a tutela di cittadini e lavoratori.
Il gruppo chiede inoltre che alla seduta possano partecipare il commissario straordinario alla ricostruzione, il prefetto di Macerata, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, i sindacati maggiormente rappresentativi, gli ordini professionali, le associazioni di categoria e i comitati dei terremotati.
Un’ulteriore richiesta è rivolta al sindaco di Camerino, in quanto rappresentante di Anci Marche nella Cabina di coordinamento per la ricostruzione: farsi promotore di una convocazione urgente della Cabina, perché in quella sede vengano valutati rischi e possibili conseguenze della vicenda e siano adottate le misure necessarie a contenerne gli effetti.
Infine, la proposta di chiudere la seduta con un ordine del giorno che impegni l’amministrazione a istituire un tavolo permanente con Commissario, Usr e Prefettura, ad aprire uno sportello informativo per i cittadini e a riferire periodicamente al Consiglio sullo stato dei cantieri.

cielo coperto (MC)
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