Frutta e verdura sempre più "oro" della terra: perché i prezzi dei supermercati continuano a salire
Continuano ad impennare i prezzi delle merci dei supermercati, in particolare quelli che riguardano frutta e verdura. Se una volta queste erano presenti in grande quantità sulle tavole, oggi gli italiani scelgono minuziosamente cosa portare a casa e ciò a cui poter rinunciare.
Dietro il prezzo esposto quotidianamente sugli scaffali, si nasconde però una serie di fattori che si fa sempre più complessa. Fattori che iniziano dal processo di produzione agricola e che, passando per il trasporto, arrivano fino alla distribuzione.
La combinazione di più elementi, unitamente ad una stagione particolarmente ostile per l’agricoltura hanno fatto sì che si generassero veri e propri “buchi di produzione” con inevitabili conseguenze sull’andamento dei prezzi.

Primo fra tutti è il problema del caro carburante. Esso grava fortemente sulle attività agricole, le quali molto spesso non rientrano nei costi che la produzione richiede, e anche sulla fase successiva della filiera.
Quella italiana è infatti una filiera che viaggia ancora maggiormente su strada, e di conseguenza il trasporto è l’ulteriore maglia di una catena che genera gli aumenti del prezzo finale della merce.
A questo si aggiunge l’arida stagione estiva che ha caratterizzato il nostro paese. La siccità e gli eventi atmosferici anomali hanno rappresentato uno dei fattori più pesanti. I fenomeni improvvisi possono compromettere o, nel peggiore dei casi, distruggere un raccolto e, di conseguenza, diminuire la disponibilità del prodotto sul mercato. E la pressione dei prezzi aumenta proprio quando l’offerta diminuisce.

A vivere dinamiche differenti sono invece alcuni prodotti di importazione. A seguito dell’inizio della guerra in Ucraina, il mercato italiano vide l’aumento dei prezzi di beni come olio di girasole, semi e farine. Nonostante l’iniziale difficoltà nell’approvvigionamento, oggi la situazione per queste categorie sembra essere stabile. I rincari riguardanti queste tipologie di prodotto sono prevalentemente dovute all’inflazione.
Differentemente, il caffè, che rimane un bene fortemente soggetto a dinamiche internazionali e alle condizioni dei Paesi produttori, subisce le forti pressioni che stanno caratterizzando attualmente il Sud America, oltre a quelle delle politiche commerciali e dei dazi. Anche qui, ogni singolo anello della catena può incidere sul cambiamento del prezzo finale del prodotto.
Una menzione a parte va fatta per i prodotti biologici. Nonostante sia evidente l’impatto dovuto, anche in questo caso, al caro carburante, le dinamiche dei costi sembrano distinguersi da quelle di altri prodotti agricoli.

La produzione biologica è di per sé una produzione meno intensiva e questo contribuisce a rendere il settore meno esposto a improvvisi sbalzi di prezzo. Essa, inoltre, incorpora già di per sé una serie di difficoltà ed imprevisti che hanno a che fare con le condizioni atmosferiche, di conseguenza è il settore che sta tenendo maggiormente il mercato.

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
