Castelraimondo, dopo 35 anni il maresciallo D’Afflisio va in pensione: "Ho dato tutto quello che potevo"
Dopo 35 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, arriva il momento del congedo per il maresciallo Danilo D’Afflisio, comandante della Stazione dei Carabinieri di Castelraimondo. Una cerimonia semplice ma profondamente sentita, organizzata per rendere omaggio a un uomo che per quasi vent’anni è stato una presenza costante e un punto di riferimento per la comunità.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Patrizio Leonelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Camerino Angelo Faraca, il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Pupilli e gli assessori dell’Amministrazione comunale.
Un saluto che ha voluto andare oltre il semplice ringraziamento istituzionale, sottolineando il rapporto umano costruito negli anni tra il comandante, le istituzioni e i cittadini.
«Caro Maresciallo D’Afflisio, oggi è un giorno molto importante per la nostra comunità – ha detto il sindaco Leonelli –. Ci troviamo qui per ringraziarla di cuore per il lavoro straordinario che ha svolto in questi anni nel Comune di Castelraimondo. Non è stato soltanto un rappresentante delle Forze dell’ordine, ma soprattutto un punto di riferimento e un amico per tutti noi».
Il sindaco ha ricordato la disponibilità dimostrata da D’Afflisio nelle situazioni di difficoltà e di emergenza, sottolineando la capacità di coniugare il rigore richiesto dal ruolo con una particolare attenzione alle persone.
«Ha protetto il nostro territorio con coraggio, umanità e senso del dovere – ha aggiunto Leonelli –. Quando a vestire la divisa è un maresciallo dei carabinieri non parliamo semplicemente di un lavoro: parliamo di una missione, di una vita fatta di sacrifici e di reperibilità costante».
Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato anche la collaborazione personale e istituzionale avuta con il comandante, definendolo un uomo delle istituzioni «guidato da un profondo senso della giustizia, ma anche da una straordinaria umanità».
«La forza del suo operato è stata proprio questa: saper unire il rigore della legge alla comprensione delle fragilità umane», ha concluso Leonelli, augurando a D’Afflisio «una pensione ricca di salute, di affetti e di tutto il tempo che merita per dedicarsi alle sue passioni».
Parole di riconoscenza sono arrivate anche dal consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha ricordato come il maresciallo sia stato «per quasi vent’anni un punto di riferimento fondamentale per Castelraimondo».

Marinelli ha richiamato gli anni della collaborazione tra amministrazioni e Forze dell’ordine, ricordando anche l’inaugurazione della nuova Stazione dei Carabinieri. «La sicurezza delle nostre comunità, dei nostri bambini e di tutti i cittadini è fondamentale e richiede il lavoro di squadra di tutte le Forze dell’ordine, compresa la Polizia Locale», ha sottolineato.
Un saluto particolarmente personale è arrivato dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza Pupilli, che ha a sua volta prestato servizio nell’Arma. «Forse sono stato io ad aprire per la prima volta la porta della caserma al maresciallo Danilo quando è arrivato a Castelraimondo», ha raccontato, ricordando i 26 anni trascorsi nella cittadina e il susseguirsi di diversi comandanti.
Pupilli ha riconosciuto in D’Afflisio la capacità di mantenere vivo «quell’animo dell’Arma di una volta, fatto di tradizioni, presenza e vicinanza alle persone». Poi una frase destinata a racchiudere il significato più profondo del congedo: «La vita è un percorso che va avanti, ma i gradi rimangono sempre cuciti sulla pelle. Sarai per sempre un Carabiniere».
Anche il Capitano Angelo Faraca ha voluto evidenziare le qualità professionali e umane del comandante. «Per quanto riguarda il maresciallo D’Afflisio devo dire che ha superato il limite del semplice dovere», ha affermato, definendolo un grande punto di riferimento per il territorio.
«Ha caratterizzato il suo comando con un’enorme umanità, vicinanza ed empatia nei confronti della popolazione e dei militari. All’interno della Stazione è stato davvero un padre di famiglia», ha aggiunto Faraca, sottolineando come D’Afflisio abbia mantenuto entusiasmo e professionalità fino all’ultimo giorno di servizio.
Il capitano ha quindi rivolto un ringraziamento non solo per il lavoro svolto, ma soprattutto per il modo in cui è stato svolto: «Con una grande carica umana e con un entusiasmo che ha mantenuto fino all’ultimo giorno di servizio». A garantire la continuità del servizio a Castelraimondo sarà il maresciallo Di Noia.
A chiudere la cerimonia sono state le parole dello stesso D’Afflisio, visibilmente emozionato. Un intervento breve e spontaneo, nel quale il comandante ha ripercorso il senso di una vita trascorsa al servizio degli altri.
«Siamo arrivati alla fine di una vita di sacrificio. Sono 35 anni di servizio e ho sempre ascoltato e affrontato i problemi degli altri», ha detto.
Poi il ringraziamento alla comunità per il riconoscimento ricevuto e una frase che racchiude il senso del suo congedo: «Spero soltanto di esservi servito e di avervi servito con onore. Più di questo non potevo dare: ho dato tutto quello che potevo».
Un congedo che segna la fine del servizio attivo, ma non certo del legame con una comunità che per quasi due decenni ha riconosciuto nel Maresciallo D’Afflisio non soltanto il comandante della propria Stazione dei Carabinieri, ma una presenza familiare, autorevole e sempre disponibile.




cielo coperto (MC)
Stampa
PDF
