A Pasqua i social esplodono (e forse non è male)
Giovedì dal parrucchiere. La figlia di una conoscente, 17 anni, mi siede accanto. Tira fuori il telefono e mi fa: "Guarda questo!"
Video TikTok. Ragazza che apre un uovo di Pasqua gigante. Musica epica. Rallenty. "COSA C'È DENTROOO?". Risposta: un portachiavi a forma di coniglio.
"Bellissimo vero?" mi dice.
Io la guardo. Lei guarda me. Scoppiamo a ridere.
"Ma davvero guardi questi video?"
"Barbara, li guardano tutti. È in trend."
Ecco. Benvenuti nella Pasqua 2026.
Quando l'apertura dell'uovo diventa uno show
Una volta aprivi l'uovo di Pasqua, trovavi la sorpresa, mangiavi il cioccolato. Fine.
Adesso è diventato un evento. Devi filmare. Meglio se al rallenty. Devi metterci la musica giusta. E il momento clou va gridato: "COSA C'È DENTRO?".
Poi scopri che c'è un portachiavi. O un braccialetto. O niente di speciale. Ma il video ha già fatto 200mila visualizzazioni.
E sai cosa ho capito dalla ragazza dal parrucchiere? Che non importa cosa c'è dentro l'uovo. Importa condividere il momento. Anche se il momento è "ho trovato un portachiavi a forma di coniglio".
Le colombe che nessuno farà (ma tutti salveranno)
Altro fenomeno: le ricette. Colomba al pistacchio. Pastiera decostruita. Casatiello gourmet con lievito madre di 47 anni fatto in casa.
La mia amica mi mostra i post salvati su Instagram "Ricette Pasqua". Ci sono 23 ricette salvate.
"Quante ne farai?"
"Zero. Ma mi piace guardarle."
E ha ragione. Guardare ricette bellissime è diventato intrattenimento. Come guardare una serie TV. Solo che invece di Netflix, scrolli Instagram.
E va bene così. Non devi per forza cucinare tutto quello che salvi. Puoi anche solo ispirarti. O comprare la colomba al supermercato e dire "È artigianale" se qualcuno chiede.
Pasquetta: il post era pronto da sabato
Lunedì tutti posteranno la gita fuori porta. Il picnic perfetto. Tovaglia a quadri. Cestino di vimini. Prato verde. Poi la realtà: pioverà. Mangerete panini in macchina. Il prato sarà fangoso.
Ma il post? Quello era già pronto da sabato. Con la foto dell'anno scorso. Quando faceva bello.
E anche questo va bene. Perché Pasquetta non è quello che fai davvero. È quello che tutti pensiamo di voler fare.
Gli spunti semplici (per godersi Pasqua anche sui social)
Primo: guarda i video, ma non tutti. Scegli quelli che ti fanno ridere o sorridere. Salta quelli che ti fanno sentire inadeguata perché hai comprato la colomba al discount.
Secondo: salva le ricette, ma senza sensi di colpa. Quel folder "Ricette da provare" non è un obbligo. È un album di cose belle. Come guardare foto di viaggi che forse non farai mai. Ma intanto le guardi.
Terzo: se posti l'apertura dell'uovo, fallo per ridere. Non serve il rallenty. Non serve la musica epica. Basta filmare il momento vero: "Dentro c'era un portachiavi. Evviva."
Quarto: domenica a tavola, UN momento senza telefono. Non dico tutto il pranzo. Ma almeno il primo piatto. O il dolce. Un momento vero, senza documenti. Prova. Non ti uccide.
La verità sprint
A Pasqua i social esplodono. Ricette, uova, colombe, decorazioni, Pasquetta.
E sai cosa? Non dobbiamo combatterlo. Possiamo anche goderlo.
Guarda i video che ti fanno ridere. Salva le ricette che non farai mai. Ispirati alle tavole bellissime anche se la tua sarà normale.
Ma quando sei lì, domenica, con le persone vere, regala almeno un momento senza schermo. Anche solo dieci minuti.
Perché la colomba vera è più buona di quella su Instagram. E il pranzo vero, anche se imperfetto, vale più di quello perfetto che hai scrollato per ore.
Buona Pasqua da me.

nubi sparse (MC)
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