Una questione da tempo in discussione quella dell’opportunità di intervenire con la chirurgia e la medicina estetica sugli adolescenti, recentemente tornata alla ribalta in seguito alla vicenda di un personaggio televisivo resasi protagonista della cronaca mondana per aver raccontato senza remore di aver portato la figlia 14enne a rifarsi il naso, facendo anche pubblicare da un noto settimanale le foto della ragazzina prima e dopo l’intervento.
Un episodio che ha scatenato non poche polemiche: in molti hanno criticato, soprattutto attraverso i social, sia la decisione in sé sia la scelta di condividerne ogni dettaglio esponendo una minorenne su pubblica piazza. Dal suo canto, l’ex gieffina si è difesa dichiarando che la sua decisione era dettata dal desiderio di far superare un complesso alla figlia, di aver precedentemente consultato una psicologa che le avrebbe dato il via libera per il rinofiller e che pertanto la sua scelta andrebbe premiata anziché biasimata.
Al di là del caso specifico, esiste davvero un aumento del numero di adolescenti che negli ultimi tempi esprimono l’intenzione di sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica per inseguire un’idea effimera di perfezione imposta da social? La tendenza sarebbe testimoniata dai dati statistici riportati dall’American Society of Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS) che già nel 2018 aveva rilevato come, solo negli Stati Uniti, sono stati eseguiti oltre 30 mila interventi su pazienti minorenni, fra procedure chirurgiche e trattamenti estetici.
Secondo un recente studio della Società Italiana di Medicina Estetica il desiderio di cambiare una o più parti del proprio corpo si confermerebbe anche fra i ragazzi italiani di età compresa fra i 13 e i 18 anni, tuttavia va precisato che nel nostro Paese le richieste di interventi da parte degli adolescenti sono molto meno numerose che all’estero. In una recente intervista il Presidente dell’Aicpe Mario Pelle Ceravolo, ha precisato che i numeri in ascesa si riferiscono più che altro agli interventi minimi ambulatoriali mentre, ad esempio, il fenomeno di richiesta di trattamenti con tossina botulinica, molto diffuso tra i teenager americani, da noi risulta pressoché inesistente.
Ma quali sono i principali rischi della chirurgia estetica per gli adolescenti? Cosa si può fare per limitare questo fenomeno a casi realmente necessari? Come dovrebbe comportarsi un medico di fronte a richieste immotivate? Abbiamo affrontato quest’argomento più che mai attuale, insieme al Prof. Mario Dini, fra i chirurghi estetici più ricercati in Italia, specialista di grido per gli interventi di rinoplastica e mastoplastica additiva a Firenze, Roma e Milano.
Professor Dini, a quali pericoli possono andare incontro gli adolescenti che si sottopongono a un intervento di chirurgia estetica?
Innanzitutto devo fare una premessa: dalla mia esperienza, posso dire che la maggior parte degli adolescenti che arrivano dal chirurgo accompagnati dai genitori non lo fanno mai per ragioni effimere e superficiali: di solito i genitori sono ben consapevoli che si tratta di un intervento chirurgico e pertanto non assecondano i figli per un semplice capriccio, ma solo in presenza di un disagio importante. Certo l'adolescenza è un momento di crescita che va maneggiato con cura: è quella fase della vita in cui personalità e aspetto fisico si vanno definendo e bisogna capire se il desiderio di voler migliorare una parte del proprio corpo celi un malessere interiore che nulla ha a che vedere con il difetto fisico. In questo caso l’intervento si rivelerebbe inutile se non controproducente e spetta anche al chirurgo saper dire no.
Cosa ne pensa della recente decisione di oscurare ai minorenni tutti i contenuti promozionali riguardanti le diete e gli interventi chirurgia plastica per impedire che i più giovani si sentano indotti ad adeguarsi a canoni estetici imposti dal mercato?
Mi sembra una decisione saggia: impedire la visione di certi contenuti professionali al pubblico minorenne porterà certamente i ragazzi a decidere in maniera più lucida e consapevole se e quando intervenire sul proprio corpo. Quando si è “bombardati” da certe immagini diventa più difficile discernere se la decisione di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica, come quella di seguire una dieta, sia mossa da un reale imbarazzo o indotta artificialmente da spregiudicate campagne di marketing. Ripeto però che non rilevo un allarme in tal senso.
Professor Dini, lei che è al momento è considerato un chirurgo plastico fra i più validi sia professionalmente sia umanamente, può dirci qual è secondo lei il giusto atteggiamento di un medico di fronte a questo genere di richieste?
Il dovere di un chirurgo plastico è innanzitutto quello di accertarsi della reale convinzione del giovane paziente, per cui si rende consigliabile una consulenza iniziale. Gli interventi di chirurgia estetica dovrebbero essere eseguiti sui minorenni in casi particolari, vale a dire in presenza di un difetto che ha realmente una ripercussione negativa sulla condizione psicologica del ragazzo compromettendo la sua vita relazionale, come possono esserlo le orecchie “a sventola”, un naso particolarmente prominente o un seno molto asimmetrico.
Oltre che aprirsi sempre al dialogo e al confronto con i nostri ragazzi per conoscere e comprendere le loro motivazioni, cosa possiamo fare noi adulti per guidarli verso una giusta e sana percezione di sé?
Bisognerebbe innanzitutto cercare di trasmettere loro l’idea che “la bellezza” non si ottiene inseguendo canoni predefiniti e validi per tutti, ma piuttosto ricercando un’armonia dell’insieme e una propria unicità. Una caratteristica estetica anche quando non fosse “perfetta” ma in armonia con tutto il resto può risultare ben più gradevole e interessante della perfezione stereotipata dei singoli elementi di un volto, così come una caratteristica fisica che ci piace tanto su una persona può non essere assolutamente donante se riprodotta senza discernimento su qualcun altro.
Si alza il sipario sullo store di Trevi: un ambiente luminoso, elegante ed accogliente, in linea con il design che caratterizza la filosofia Med Store, che rende la tecnologia protagonista e mette a proprio agio il cliente, libero di toccare con mano tutte le novità Apple, come l’attesissimo iPhone 12 ed il meglio dell’Hi-Tech.
Altro elemento caratterizzante lo stile Med Store è lo staff giovane e preparato, assunto e formato appositamente per Trevi, seguendo gli altissimi standard dell’azienda maceratese, sempre più protagonista nello scenario del centro Italia e che, grazie a questo ventunesimo negozio, consolida la propria presenza sul territorio.
Un punto vendita di 257 metri quadri, di cui 130 dedicati agli spazi espositivi, affiancati da uffici, experience center dedicati al mondo della scuola e del business ed il laboratorio tecnico.
Al taglio del nastro, presenti il sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio, ed il Amministratore Delegato Med Store, Stefano Parcaroli, oltre al tanto pubblico presente, disposto ordinatamente in coda secondo le disposizioni di sicurezza.
“Per noi è molto importante questa apertura“ afferma un raggiante Stefano Parcaroli, Direttore Generale Med Store, “non solo perché rafforza la nostra presenza in Umbria e nel Centro Italia, andando a coprire delle zone che prima erano meno servite dalla nostra rete commerciale, ma anche perché avviene in un momento particolare, con la pandemia ancora in corso. Sappiamo che dobbiamo muoverci con molta cautela, ma allo stesso tempo restiamo convinti di dover continuare il nostro percorso aziendale, offrendo un servizio costante ai nostri clienti, a maggior ragione oggi che la tecnologia è di vitale importanza per le attività quotidiane e lavorative.”
Lo smart working rimane un tema caldo del momento. “Smart working e didattica a distanza sono due elementi fondamentali in questo periodo storico. Noi abbiamo offerto ai nostri clienti questi servizi già durante il periodo del lockdown di marzo, e siamo pronti a farlo nuovamente nei mesi a venire qualora ce ne fosse bisogno”.
Una nuova apertura che porta con sè grandi novità. “C'è grande entusiasmo e voglia di scoprire le ultime novità in ambito tecnologico, primo tra tutti il nuovo modello di iPhone, che proprio ieri è stato lanciato sul mercato da Apple. Oltre a questo va sottolineato il grande successo delle offerte che Med Store ha attivato per l’occasione. Una selezione di sottocosto su prodotti Apple ma anche sul mondo dell’Hi-Tech come droni e cuffie wi-fi ad alta fedeltà”.
Parcaroli conclude con uno sguardo al futuro dell’impresa: “L’imprenditoria italiana sta vivendo sicuramente un momento difficile e molti imprenditori potrebbero vedersi frenati dall'incertezza del domani. Noi abbiamo preferito muoverci con un'idea diversa, andando avanti per la nostra strada con un programma di aperture, assunzioni e sviluppo del business. Parallelamente a questo stiamo potenziando tanti altri settori, soprattutto legati al mondo online e digitale, grazie ai quali porteremo i nostri servizi a tutti gli utenti con un progetto che si fonda sul nostro sito, www.medstore.it, non solo con l’inserimento di prodotti sempre nuovi, ma anche servizi digitali in via di sviluppo a livello di informazione e supporto all’acquisto online. Vi aspettiamo al nuovo Med Store Trevi, al Centro Commerciale Piazza Umbra”.
Con il coordinamento dell'Amministrazione Comunale di Caldarola, prosegue l’attività del Laboratorio per la Ricostruzione guidato dall’area urbanistica dell’Università Politecnica delle Marche, con l’avvio dell’attività di approfondimento nei nuclei frazionali e nei presidi abitativi sparsi sul territorio comunale.
Gli obiettivi del lavoro sono illustrare gli esiti delle attività svolte dal gruppo tecnico, classificare gli interventi edilizi diretti, da attuare per singola unità strutturale o in forma di aggregato edilizio (Ord. Comm. n.19), e discutere criticità ed opportunità di intervento per delineare fasi e sequenze attuative di ricostruzione nei singoli nuclei frazionali.
Nel pomeriggio di ieri, le attività per la fase progettuale, già previste in presenza presso il Centro Polivalente Tonelli, sono state rimodulate e svolte in via telematica da remoto, in ottemperanza alle disposizioni dei recenti DPCM emanati in materia di misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.
L’attività di partecipazione è stata orientata a coordinare tecnici e proprietari, ai sensi dell’Ordinanza Commissariale n.36, per arrivare alla definizione degli interventi in forma aggregata volontaria e funzionale.
Durate l’incontro sono stati illustrati anche gli strumenti innovativi di rilievo digitale utilizzati per il coordinamento delle azioni di ricostruzione, strumenti che saranno messi a disposizione dei tecnici incaricati dei singoli interventi, per agevolare e velocizzare la redazione dei progetti edilizi e arrivare con maggiore rapidità alla cantierizzazione coordinata degli interventi di ricostruzione.
L’attività che si sta svolgendo rappresenta anche un tassello importante per la costruzione del PSR – Programma Straordinario di Ricostruzione (Ord. Comm. n.107), in fase avanzata di predisposizione, necessario non solo per la ricostruzione del patrimonio edilizio danneggiato, ma anche e soprattutto per la messa in campo di programmi e azioni per attivare nuove economie legate alla ricettività, all’accoglienza e all’introduzione di funzioni ed attività innovative per la valorizzazione del prezioso patrimonio storico, rurale e del capitale naturale.
Il prossimo tavolo di lavoro, sviluppato sempre mediante piattaforme web di condivisione a distanza, è previsto per il 30 ottobre.
Inaugurata sabato la nuova casetta Astea collocata nel piazzale Kelebia (anche conosciuto come parcheggio di via Bramante) a ridosso del centro storico di Montecassiano. Dalla casetta sarà possibile avere acqua liscia, oppure gasata o ancora refrigerata.
L'inaugurazione, alla quale hanno partecipato l’Amministratore Delegato di Astea, Fabio Marchetti e il Sindaco di Montecassiano, Leonardo Catena, è stata effettuata all'aperto in uno spazio ampio, osservando tutte le misure disposte in materia di contenimento della diffusione del Covid - 19.
Le modalità di erogazione dell'acqua saranno le seguenti: dal 24 ottobre al 15 novembre 2020 i cittadini potranno recarsi presso la fontana dell'acqua e fare un prelievo libero senza obbligo di possesso di tessera.
Dal 16 novembre al 31 dicembre 2020, invece, il prelievo sarà possibile solo tramite un'apposita tessera, pur rimanendo gratuito (non verranno addebitati costi in bolletta e si potrà prelevare fino ad un massimo di 12 litri di acqua al giorno per ogni tessera ).
Dal primo gennaio 2021 il servizio sarà erogato a regime ovvero con prelievo a pagamento ed esclusivamente tramite tessera (addebitati costi in bolletta pari ad 1 euro + iva al mese). Le tessere dell'acqua saranno distribuite da un dipendente Astea all'ufficio della Pro loco all'interno del Comune di Montecassiano, in via Rossini n.5 dal 26 ottobre al 13 novembre 2020, nelle giornate di lunedì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 10.30 ed il mercoledì dalle ore 12 alle ore 14. Poi dal 16 novembre al 5 dicembre 2020 nel solo giorno di mercoledì, ma dalle ore 8.30 alle ore 10.30.
Ricordiamo che lo scorso mese è stata installata una nuova casetta dell’acqua anche in via Aldo Moro a Recanati. Le nuove installazioni rispondono ad un’ interesse marcato da parte della comunità verso questo servizio.
“ I dati evidenziano che dall’inizio del servizio, le prime 12 fontane sono state aperte nel 2010, hanno complessivamente erogato oltre 27milioni litri di acqua, che corrispondono ad altre 18 milioni di bottiglie di plastica risparmiate - ha osservato Fabio Marchetti, amministratore delegato del Gruppo Astea - Messe in fila le bottiglie risparmiate coprirebbero una distanza di 5950 chilometri”. I 27 milioni di litri di acqua erogati dalle prime 12 fontane installate sono suddivisi tra Osimo (11,57 milioni) Loreto (3,34milioni), Recanati (4,72milioni), Potenza Picena (1,2milioni), Montelupone (1,49milioni), Porto Recanati (4,72milioni). I 18 milioni di bottiglie di plastica da un litro e mezzo risparmiate complessivamente dal 2010 sono equivalenti a 5.360 quintali di Pet.
Uno dei settori più colpiti dalle misure anti-Covid è stato quello equestre. Maneggi e circoli ippici hanno dovuto interrompere le loro attività con gravi ripercussioni di natura economica. Curare e nutrire i cavalli richiede ingenti spese e, senza sostentamento e soprattutto senza corse, è difficile reggere l’urto della pandemia da Coronavirus.
Buona parte dei maneggi trae linfa vitale proprio dalle corse ippiche che sono state interrotte durante il lockdown, come tutte le altre attività sportive e ricreative. Sono tantissimi in Italia i giocatori appassionati di scommesse ippiche online che popolano le principali piattaforme del settore, come sitiscommesse.info, e anche per loro la chiusura degli ippodromi ha rappresentato un duro colpo. Fortunatamente ad agosto c’è stata una graduale riapertura che ha concesso ai centri ippici di respirare un po’.
La ripresa dell’ippodromo San Paolo di Montegiorgio
Nel nostro territorio, dove l’ippica ha sempre rivestito un ruolo importante poiché connette l’uomo con la natura e gli animali, i cavalli hanno ripreso a correre nel mese di agosto. Proprio durante il lockdown si è verificato un curioso episodio a testimonianza del forte legame tra uomo e cavallonelle Marche. Nel mese di maggio a Corridonia un uomo ha attraversato il paese in sella ad un cavallo, con tanto di mascherina e nel pieno rispetto delle normative vigenti.
L’evento più importante si è svolto venerdì 14 agosto, dedicato al compianto fantino Roberto Petrini di Monte Urano scomparso nel 2006 in seguito ad un incidente stradale. Petrini era uno dei fantini più conosciuti del settore, tanto da scalare le classifiche fino a raggiungere il 36° posto nelle graduatorie nazionali. Tra i fantini marchigiani è una sorta di leggenda, per questo la corsa a lui dedicata ha assunto nel tempo un grande valore.
Il 16 agosto invece si è svolto il Premio Prestige Sulky e Wheels, dedicato alla prestigiosa selleria dei fratelli Scarpa di Torre Annunziata.
La mozione della Lega a sostegno gli ippodromi nelle Marche
Le corse dei cavalli nelle Marche sono riprese grazie alla mozione del Consigliere della Lega, Marzia Malaigia, sulla riapertura degli ippodromi. Con questa mozione, proposta nel mese di luglio, la giunta si impegnava ad intervenire in sede di Conferenza Stato-Regioni per stabilire una volta per tutte in quale ambito normativo andasse inserita l’ippica.
L’ippica è in effetti un’attività piuttosto complessa, tanto da essere associata a seconda dei casi allo spettacolo, allo sport o all’agricoltura. Questa scarsa chiarezza normativa però ha avuto un impatto negativo sul mondo dell’ippica che non sa esattamente a quale organo rivolgersi per avere informazioni o richiedere agevolazioni e bonus per portare avanti le attività.
Come sostiene Malaigia la riapertura degli ippodromi è sicuramente un passo avanti, ma è necessario che l’ippica si veda riconosciuta uno specifico codice ATECO per avere una sua dignità come movimento.
Quanto hanno speso gli italiani tra gennaio e luglio sull’ippica?
Gli italiani sono sempre stati grandi appassionati di ippica, ma questa passione giocoforza è andata scemando nei mesi tra gennaio e luglio. In questo periodo, come era facile prevedere, c’è stato un calo sensibile delle giocate. Secondo gli ultimi dati di spesa, quindi tenendo conto del rapporto tra raccolta e vincite, gli italiani hanno investito circa 9,5 milioni di euro.
Milano, con poco più di 8 milioni di euro, è la città che ha fatto registrare la maggiore raccolta. A seguire Napoli, con 6,8 milioni di euro. Sono numeri che preoccupano nonostante la parziale riapertura delle corse agli ippodromi.
Al di là delle difficoltà logistiche di recarsi presso un ippodromo e scommettere, in un periodo in cui il virus da Covid-19 corre ancora velocemente, bisogna anche considerare l’aspetto economico. Purtroppo molte attività commerciali sono state colpite duramente dalla pandemia, quindi c’è poca liquidità ed anche poca voglia di spendere soldi in scommesse in un periodo così incerto da un punto di vista economico.
Le ultime innovative scommesse nel palinsesto dell’ippica
Anche se i giocatori “vecchio stampo” preferiscono recarsi personalmente agli ippodromi per testare l’aria che tira e scegliere con maggiore oculatezza i cavalli su cui scommettere, le giocate online stanno diventando sempre più diffuse anche per cause di forza maggiore.
In quest’ottica i siti online, per dare maggiore adrenalina e brio alle scommesse, hanno introdotto nuove modalità di gioco. La novità principale, lanciata nel mese di luglio, si chiama palinsesto complementare sui cavalli. I clienti hanno maggiori opportunità di gioco ed infatti possono scommettere sulle corse internazionali. Inizialmente le giocate erano limitate solo alle corse americane, ma successivamente sono state integrate anche le corse negli altri paesi in concomitanza con le aperture degli ippodromi.
Una buona notizia esce dall’Assemblea dei soci AATO3: la tariffa dell’acqua subisce una diminuzione sia per il 2020 che per il 2021 per un valore del 2,2% e con effetto retroattivo. Ciò significa che i gestori devono parametrare al ribasso le tariffe con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2020. L’effetto della riduzione si calcola sulla tariffa applicata nel 2019.
L’AATO3 di Macerata è uno dei pochissimi ambiti territoriali nei quali si riscontra una riduzione tariffaria del prossimo biennio e tutto questo senza penalizzare gli investimenti attesi che risultano essere di quasi 25 milioni di euro/annui in media per i prossimi quattro anni.
La decisione della struttura unica dei corrispettivi è stata approvata nell’anno 2018 e prevede sia un’omogeneità di tariffa su tutto l’AATO3 sia la copertura dei costi dei singoli gestori. Viene assicurato un meccanismo di perequazione interna tra le società interessate.
Con la costituzione del gestore unico d’ambito si prevede di dare avvio anche ad ulteriori ribassi tariffari.
L’Assemblea ha approvato, oltre all’adeguamento delle tariffe per il prossimo biennio, anche l’aggiornamento del piano degli interventi per il prossimo quadriennio 2020/2023, l’aggiornamento del piano economico e finanziario, l’avvio semplificato della gestione nelle zone montane.
Al termine dell’assemblea il Presidente AATO3 Avv. Stefano Montemarani ha dichiarato: “Con questa decisione, l’assemblea dei comuni soci dell’AATO3 mette in atto una riduzione della tariffa dell’acqua dell’ordine del 2,2% e tutto questo senza che gli impegni dell’Ente siano venuti meno dal punto di vista degli investimenti. I finanziamenti che l’AATO3 distribuisce ai nostri gestori pubblici per infrastrutture fognarie e depurative che consentono di mantenere alti standard qualitativi stanno procedendo secondo i programmi. Per quest'anno gli investimenti saranno di 25 milioni di euro annui per i prossimi quattro anni”.
Ad un mese esatto dalle Amministrative di Macerata e in seguito al grande successo ottenuto dalla coalizione di centro destra, unita dopo molti anni, e soprattutto visto il risultato registrato dalla lista civica “Sandro Parcaroli Sindaco” che ha raggiunto il 9,9 per cento delle preferenze, si costituisce l’associazione “Pensiero e Azione”.
Il progetto nasce dal grande lavoro messo a punto durante la campagna elettorale dalla lista civica “Sandro Parcaroli Sindaco” che ha dimostrato, con un gruppo unito e coeso, di saper ascoltare i cittadini e di impegnarsi per rispondere fattivamente ai reali bisogni di Macerata e di chi in questa città vive e lavora. Nasce così l’idea di costituire un’associazione politica e culturale, aperta a tutti, che possa rappresentare non solo un punto di riferimento per il sindaco, Sandro Parcaroli, per l’amministrazione e i consiglieri eletti, ma anche per fare da tramite tra il Palazzo e la città.
"Il 20 e 21 settembre i cittadini di Macerata hanno votato per il cambiamento. Hanno eletto una coalizione che ha messo al centro del programma politico il cittadino e le sue necessità. In particolar modo quasi il 10 per cento dei votanti ha dato fiducia alla lista civica "Sandro Parcaroli Sindaco" come espressione di quelle figure professionali che potessero dare con il proprio impegno un input innovativo alla città. In questa momento storico sarebbe stato un peccato dissipare nel nulla la volontà degli elettori – commenta il presidente dell’associazione Stefano Settimi -. Pertanto in molti ci hanno chiesto di strutturare il tutto in una associazione politica che potesse supportare nel loro operato il sindaco e i propri rappresentanti eletti: 4 consiglieri, 2 assessori e un candidato presidente della partecipata più grande del Comune. Essere eletto come presidente di questa nuova figura politica è una grande emozione, ma soprattutto una grande responsabilità verso tutti coloro che credono in noi ed ai quali dobbiamo dare risposte serie, trasparenti ed incisive. La mia presidenza sarà incentrata sulla collaborazione con le altre forze politiche della maggioranza e sul confronto costruttivo con l'opposizione, perché il bene comune di tutti deve essere Macerata ed i suoi cittadini."
Tra le altre cariche è stato nominato vice presidente il dottor Mauro Grelloni, Erika Mariniello nel ruolo di segretario e Patrizia Pagnanelli, tesoriere.
Sabato 24 ottobre lo Sferisterio sarà illuminato di rosso in occasione della Giornata mondiale della poliomelite.
Si tratta di un’iniziativa organizzata dal Rotary Club Matteo Ricci di Macerata a sostegno dell’eradicazione della polio e patrocinata dal Comune di Macerata.
La poliomelite, oltre che invalidante è una malattia incurabile ma prevenibile con il vaccino e l’iniziativa del Rotary va proprio in questo senso, ovvero sensibilizzare la cittadinanza sul service “End Polio Now".
L’Unione Montana Potenza Esino Musone va in aiuto alle famiglie con anziani non autosufficienti. L’ente comunitario ha pubblicato un avviso pubblico per la concessione di assegni di cura per i nuclei residenti nei Comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro.
Ne sono destinatari coloro i quali permangono nel proprio contesto di vita e di relazioni attraverso interventi di supporto assistenziale gestiti direttamente dalle loro famiglie o con l’aiuto di assistenti familiari privati e in possesso di regolare contratto di lavoro, iscritti nell’apposito elenco regionale.
Nel caso di compresenza di più persone non autosufficienti nello stesso nucleo familiare verrà concesso un massimo di due assegni di cura. Sono ammesse al bando anche persone facenti parte di ordini religiosi e sacerdoti. Sono escluse dall’assegno di cura le persone non autosufficienti che vivono in strutture sociali e socio-sanitarie.
Tra i requisiti di accesso l’aver compiuto i 65 anni di età, la certificazione di invalidità pari al 100%, il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, l’essere residenti in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale XVII di San Severino Marche. Possono presentare domanda le stesse persone anziane, purché in grado di farlo, i familiari o i soggetti delegati, i soggetti incaricati della tutela degli anziani.
Le domande, redatte su apposito modello, vanno inviate esclusivamente con le seguenti modalità:
- consegna a mano durante l’orario di ufficio dell’Ats 17 (viale Mazzini 29, San Severino Marche) dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13;
- posta raccomandata con ricevuta di ritorno (non farà fede la data di spedizione ma solo quella di ricezione), solo ed esclusivamente presso la sede dell’ente capofila dell’Ats XVII Unione Montana Potenza Esino Musone - viale Mazzini n. 29, 62027 San Severino Marche;
- tramite pec all’indirizzo ats17@pec.umpotenzaesino.it
La scadenza delle domande è stata fissata per le ore 14 del 30 novembre 2020.
Le domande devono essere obbligatoriamente corredate, pena l’esclusione, dalla seguente documentazione: attestazione Isee ordinario, riferita all’ultimo periodo di imposta e in corso di validità, completa di dichiarazione sostitutiva unica, copia di un valido documento di identità del richiedente e del beneficiario se non coincidenti, copia fronte-retro dell’ultimo verbale di invalidità civile, con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento percepita al momento della consegna della domanda (non sono ammesse a contributo le persone che hanno in corso di valutazione la domanda per il riconoscimento dell’indennità di accompagno o siano state sospese per revisione).
L’Italia è un paese di giocatori. I giochi di carte sono molto presenti sulla nostra penisola e a conferma di ciò, abbiamo una vasta gamma di tipi di carte differenti: sono oltre 15, quasi uno per ogni regione, più altri che sono invece ormai in disuso, come quelle nuoresi o baresi. Riscopriamo alcuni giochi della tradizione marchigiana.
Bestia a cinque carte e petrangola La bestia a cinque carte è un gioco molto diffuso nelle Marche, si tratta di una variante della briscola, anche se inizialmente somigliava molto di più al tressette. Si gioca a quattro o cinque persone con un mazzo di 40 carte. Se così possiamo dire, il montepremi somiglia molto a un jackpot progressivo, come molti dei giochi che si possono trovare a questo link: https://casino.betfair.it/ poiché a ogni turno, in mancanza di un vincitore, si effettua una nuova puntata e così via.
Un altro gioco molto caratteristico della regione Marche è petrangola. In tal caso, a differenza della bestia a cinque carte, il gioco si effettua con tanti giocatori e con l’utilizzo di uno o più mazzi di carte piacentine. Lo scopo della petrangola è quello di ottenere il punteggio più alto: la partita si conclude con una sfida fra gli ultimi due giocatori rimasti. Si possono utilizzare le fiche che indicano sia la quota del singolo giocatore, sia la sua “vita”, in tutto se ne hanno tre a disposizione. La petrangola per definizione è la combinazione di tre carte uguali o una scala di carte dello stesso seme, in alternativa si può vincere comunque facendo il punteggio più alto possibile con tre carte dello stesso seme. Per approfondimenti sulle regole del gioco, questo articolo è molto dettagliato: http://giochi-di-carte.lotoflaughs.com/.
Trucco, cispa e sette e mezzo Il gioco del trucco è un gioco argentino, ma alcune fonti dicono che siano stati addirittura gli arabi ad inventarlo e poi, successivamente, fu esportato in Argentina da migranti liguri. Il gioco, che somiglia molto a un poker Texas Hold’em, ha avuto larga diffusione soprattutto nella zona costiera delle Marche: Recanati, Fermo, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio.
L’abilità dei giocatori consta soprattutto nell’arte del bluff, si gioca in coppia e con un mazzo di 40 carte e la sfida può essere composta da due, tre o quattro coppie. Al sette e mezzo invece non servono presentazioni, è uno dei giochi di Natale fra i più diffusi in tutta la penisola, ma in particolare nelle Marche. Chi di noi non ha mai “sballato”, facendo un punteggio più alto di sette e mezzo, lasciando la vittoria al banco? Ultimo dei giochi molto presenti su territorio marchigiano è la cispa. Il nome deriva dalle iniziali della carta cinque di spade, da cui nasce appunto cispa: tale carta è fondamentale poiché è la carta dal valore più alto all’interno del gioco. Si gioca con un mazzo di carte spagnole e i concorrenti possono variare da due a sei singoli, oppure in quattro con due coppie.
Si parte con cinque carte a testa e lo scopo ultimo del gioco è quello di raggiungere quanto prima il punteggio di 35, come spiegato bene in questa guida al gioco della cispa qui: http://www.regoledelgioco.com/.
Il gioco accompagna l’uomo da sempre e da sempre le Marche hanno una relazione molto stretta con i giochi di carte, soprattutto nelle zone costiere, dove le influenze di altre culture erano molto più forti.
“Sandro Parcaroli sindaco di tutti, deciso a valorizzare Macerata e il suo territorio in tutti gli aspetti, non da ultimo quello artistico culturale, che lo rende meta elettiva di un turismo nazionale e internazionale”: queste, in sintesi, le dichiarazioni di intenti con cui il neoeletto sindaco domenica 18 ottobre ha salutato i volontari del FAI, impegnati a gestire l’apertura nelle Giornate FAI d’autunno dell’Istituto di Medicina legale in seno all’Ateneo maceratese. Una visita a sorpresa, quella di Parcaroli, che si è messo in fila con gli altri cittadini per misurarsi diligentemente la temperatura alla postazione della Croce rossa partner del Fondo ambiente Italiano e per accedere all’atrio di Giurisprudenza a Piaggia della Torre per poi, una volta guadagnata la postazione FAI, sottoscrivere generosamente una tessera da socio sostenitore della Fondazione.
Il sindaco, dopo aver svolto la visita del FAI guidata dalle Guide turistiche delle Marche, e dopo essersi soffermato con commozione sui documenti del prezioso fondo archivistico sulle Fosse Ardeatine custodito dall’Università di Macerata, ha rivolto parole di apprezzamento sia a i visitatori sia ai volontari del Fondo ambiente italiano che rendono possibili ogni anno le aperture dei beni culturali del territorio, lodando molto soprattutto il coinvolgimento dei giovani volontari, quasi tutti studenti o laureati dell’Ateneo maceratese, e indicando in loro il motore e i destinatari primi della politica culturale che intende portare avanti sul territorio. Il sindaco ha poi sottolineato l’importanza di garantire la continuità della già pluriennale collaborazione fra il Comune di Macerata e la Delegazione FAI di Macerata garantendo a quest’ultima un più saldo radicamento negli spazi comunali e impegnandosi anche in prima persona a risolvere l’annosa questione della sede della Delegazione, da tempo vacante.
La Capodelegazione, prof.ssa Maria Paola Scialdone, ha consegnato personalmente la tessera FAI al sindaco e la prof.ssa Annalù Rinaldi, volontaria FAI, lo ha decorato con la consueta spilla del Fondo Ambiente Italiano.
Inaugurata, alla presenza del Vescovo Marconi, domenica 18 ottobre la riapertura ai fedeli della chiesa di San Michele di Treia. La bellissima chiesa longobarda di San Michele, danneggiata dal sisma 2016 e’ stata riaperta ieri sera ai fedeli alla presenza del Vescovo di Macerata Marconi, del Sindaco Franco Capponi, del Parroco della Parrocchia di Treia Centro Don Alejandro e dai titolari della ditta Fiorelli che ha realizzato i lavori.
Dopo il sisma infatti su interessamento del Comune di Treia e della Diocesi di Macerata la Chiesa era stata inserita tra gli interventi di immediata riparazione e finanziata nella prima ordinanza Utile del Commissario Errani.
Con l’Ordinanza n. 32 del 21 giugno 2017 veniva avviato il programma di messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto. Relativamente agli interventi, l’Ufficio speciale per la ricostruzione con a capo all’Arch. Crocioni, ha curato l’istruttoria sul progetto presentato, ha verificato la congruità dei costi previsti anche ai fini dell’autorizzazione all’effettuazione di interventi di natura definitiva e provvede a determinare l’importo massimo ammissibile. Il progetto, essendo la Chiesa di San Michele sottoposto a tutela ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, è stato sottoposto anche al parere della soprintendenza delle Marche.
I lavori sono stati ultimati da alcuni mesi, ma dapprima un'interruzione richiesta dalla Sovrintendenza per verificare la possibilità di riportare alla luce ulteriori brandelli di dipinti e poi il Covid-19 ha fatto ritardare ulteriormente ad oggi la riapertura.
L’origine della chiesa si può collocare anteriormente all’anno Mille, sotto la dominazione longobarda, ne è indizio la dedica all’arcangelo Michele, protettore di questo popolo. Era costume dei Longobardi che ogni castello avesse la sua chiesa: lo testimonia il fatto che a Montecchio, al Castello dell'Elce (dove ora si trova l'ospedale) fu annessa la Chiesa di San Giacomo, andata successivamente in rovina. Il Cassero ebbe la chiesa di Santa Maria a Mare, ossia dell'Assunta (più o meno al posto che oggi occupa il Teatro Comunale), il castrum inferius ebbe la chiesa di San Giovanni Battista (l'attuale cattedrale), tutti santi protettori del popolo longobardo. Nel 1357, con i proventi di un’enfiteusi stipulata con il comune, si ricostruisce la chiesa che prende le forme attuali.
E’ un impianto planimetrico a tre navate di uguale altezza,scandito da pilastri rettangolari ad arcate a sesto acuto, copertura a capriate lignee. Le absidi quadrate concludono le navate ospitando gli altari disposti parallelamente secondo una matrice cistercense, sono coperte con volte in muratura ed illuminate da alte finestre trilobate. Le pareti interne furono reintonacate nel 1828 e, nel corso dei restauri successivi, sono tornati alla luce lacerti di affreschi di epoca tre/quattrocentesca. L’altare infine è costruito a colonnine e ad archi, animati da due tipi di motivi geometrici ispirati agli affreschi scoperti nelle pareti.
Per l’inaugurazione e’ stato posto al centro dell’Abside il quadro che l’amministrazione comunale aveva fatto restaurare raffigurante proprio il santo San Michele. Sull’altare di destra la Madonna di Loreto mentre a sinistra, sull’altare del Santissimo, la Madonna delle Grazie, porzione di affresco che staccandosi accidentalmente dalla parete rimase miracolosamente intatto. Sono ad esso legati fatti prodigiosi sul finire dell’Ottocento come lo spegnimento di risse o la conversione di coloro che si prostravano ai suoi piedi.
Alla chiesa di San Michele sono legati anche alcuni versi della famosa scrittrice Dolores Prato, del libro "Giù la piazza non c'è nessuno", in quasto questa era la chiesa ufficiata da suo zio prete.
Nell'ambito di Ttg Travel Experience, principale appuntamento dedicato al mondo del turismo in Italia in corso a Rimini, il Gran Tour delle Marche ha ricevuto il Gist Travel Food Award 2020 con la seguente motivazione: "Pochi giorni dopo la fine del divieto agli spostamenti interregionali, gli organizzatori del Gran tour delle Marche erano già pronti a partire con il primo evento di una lunga serie, che ha segnato in modo estremamente efficace, e allo stesso tempo sicuro, la ripartenza turistica ed enogastronomica della regione, già dura-mente provata negli anni scorsi dal terremoto. Il loro ricco programma itinerante, che ha toccato le località sulla costa così come i piccoli borghi dell'entroterra, merita il Travel Food Award 2020 come Migliore Iniziativa o Evento".
Promosso da Tipicità ed Anci Marche, il progetto del Gran Tour delle Marche è stato selezionato tra decine di candidature. Dal palco di Arena Italy del Ttg di Rimini, il presidente del Gist Sabrina Talarico e il presidente della giuria Vittorio Castellani hanno condotto la cerimonia di premiazione con la partecipazione di Giorgio Palmucci, presidente dell'Enit, che ha patrocinato l'iniziativa. Giunto alla terza edizione, tematizzata quest'anno con lo slogan Restart & Reload, il Gist Travel Food Award è organizzato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica per incoraggiare quelle realtà che dimostrano un impegno per la valorizzazione e la salvaguardia del loro patrimonio gastronomico-culturale attraverso la promozione di un turismo gourmand improntato al rispetto dell'ambiente, delle identità e delle culture locali.
(Fonte ANSA)
Oggi presso il Teatro Politeama di Tolentino il Soroptimist International, Club di Macerata ha svolto la cerimonia del passaggio delle Consegne dalla Presidente Cinzia Cecchini in carica nel biennio 2018-2020, alla Presidente Maria Leonori che porterà avanti le attività del Club nel biennio 2020-2022.
Alla cerimonia, oltre alle numerose socie del Club Soroptimist di Macerata, hanno partecipato la Presidente del Soroptimist Club di Jesi, Katya Mastantuono, la Dirigente Scolastica dell’ITE Gentili di Macerata, Roberta Ciampechini, il Presidente del Confidi Macerata, Gianluca Pesarini, il Presidente del Copagri Macerata, Andrea Passacantando e Giuseppe Losito già Comandante dei Carabinieri presso la Caserma di Tolentino.
La Presidente Cinzia Cecchini ha illustrato ai presenti con enfasi ed emozione i principali progetti svolti durante il biennio: tra i più importanti il Progetto Nazionale “Si parla di cuore” e “La camminata del cuore” sulle malattie cardiovascolari, la diagnosi e le terapie innovative, con particolare riguardo ai corretti stili di vita e alla sana alimentazione; il Convegno a favore dell’AIRC svoltosi a Camerino con importanti ricercatori oncologici di rilievo nazionale ed internazionale e il Convegno sullo stato dell’arte relativamente all’utilizzo della stanza d’ascolto per minori realizzata in passato dal Soroptimist presso il tribunale di Macerata.
Molteplici sono stati inoltre gli incontri e i services del club volti principalmente a favorire l’avanzamento della condizione femminile, l’empowerment e la leadership della donna e sostenere il contrasto alla violenza.
In questo contesto proprio oggi era prevista la Cerimonia di Inaugurazione del progetto nazionale del Soroptimist d’Italia “Una stanza tutta per sé” realizzata dal Club di Macerata presso la Caserma dei Carabinieri di Tolentino con la collaborazione del Comandante Losito e del Capitano de Carlini. La stanza ha lo scopo di sostenere la donna nel delicato e incisivo momento della denuncia di violenze e abusi alle Forze dell’Ordine e nel percorso verso il rispetto e la dignità della sua persona. Qualche ora prima dell’inizio della cerimonia purtroppo l’evento è stato annullato e rimandato a data da destinarsi per via dell’emergenza pandemica che stiamo affrontando.
La cerimonia del passaggio delle consegne si è conclusa con la spillatura tra le due Presidenti.
Il localizzatore GPS è una delle migliori invenzioni contemporanee. Infatti, il suo utilizzo non soltanto ci aiuta a stare tranquilli e a fare cose che, fino a qualche tempo fa, erano addirittura impensabili, ma può offrire un aiuto concreto alle aziende per ammortizzare le spese.
Una delle prime cose da considerare, che poi è l’utilizzo principale che un’azienda fa dei localizzatori GPS, è che grazie a questa tecnologia possiamo tenere sempre sotto controllo i chilometri percorsi. Sappiamo di quanto ci siamo spostati, dove, quando e come. La velocità, il tempo di percorrenza, il tragitto: sappiamo ogni cosa, poiché ogni cosa è stata tracciata.
Questo significa avere molti pensieri in meno e, inoltre, permette anche di risparmiare notevolmente. Il proprietario di un’impresa può così sapere quando un mezzo ha bisogno di una revisione, a quanto ammonta il chilometraggio e quindi il deterioramento delle parti di un veicolo e può controllare più da vicino i suoi beni, affinché i malintenzionati non si prendano gioco di lui.
Per fare un esempio, mettiamo che tu sia il proprietario di una concessionaria di auto a noleggio: le macchine che vengono affidate ai clienti dotate di un localizzatore GPS per auto sono salvaguardate dal raggiro dei furbetti. Tu sai quando si sono mosse, per quanto tempo e quanta benzina hanno consumato di preciso. Sai tutto, in pratica, e nessuno può raccontarti bugie o consegnarti l’auto in un pessimo stato senza darti spiegazioni.
Quando si noleggia una macchina per fare un certo tragitto, in genere viene firmato un contratto concordato con l’azienda che prevede, pena il pagamento di una somma aggiuntiva, l’obbligo di percorrere soltanto un certo numero massimo di chilometri e all’interno di un particolare spazio concordato (entro i confini di una regione, per esempio, o unicamente per il tragitto Roma - Salerno). Grazie al localizzatore GPS, tu saprai se il contratto è stato rispettato dal cliente o meno. Se così non fosse, il furbetto dovrebbe pagare una penale.
Ulteriori vantaggi nell’avere un localizzatore GPS montato su tutti i tuoi mezzi di trasporto
Sono tantissimi i benefici derivati dall’uso di un buon localizzatore GPS. Questa tecnologie è stata inventata, per l’appunto, al fine di migliorare sensibilmente la qualità della nostra vita e renderla più comoda. Certe cose che il tracker è capace di fare fino a qualche anno fa erano considerate pura fantascienza; mentre oggi siamo pionieri di un mondo più vivibile, grazie agli strumenti messi a disposizioni dalla nostra inventiva.
Ecco cosa il localizzatore è in grado di fare:
hai la possibilità di bloccare il tuo veicolo, ovunque si trovi, se esso non ti viene restituito o se il cliente non paga il noleggio. Le persone ci provano sempre, o almeno la maggior parte. Prima non si poteva fare niente per impedirglielo, ma adesso i dispositivi che abbiamo sono realizzati in modo da proteggerci dalle furbate dei cattivi soggetti. In questo senso, il localizzatore ci aiuta a non perdere i soldi per l’ammontare del valore dell’auto e per il nostro tempo perso.
- Grazie a un localizzatore GPS un’azienda che ha noleggiato una sua macchina potrà capire, come accennavamo sopra, se il cliente ha fatto il furbo nell’uso del veicolo,violando i termini del contratto magari percorrendo molti più km di quelli che si erano concordati
- Un’azienda potrà tramite il GPS vedere se il cliente ha manipolato il contachilometri e come lo farà?Semplicemente confrontando con attenzione lo storico dei percorsi che è stato memorizzato e immagazzinato nel preziosissimo cloud del GPS e cosi facendo potrà vedere se ci sono dati contraddittori, che faranno capire che il cliente ha imbrogliato
- Vedere se il mezzo sta circolando in quei luoghi coperti e concordati con l’agenzia di noleggio.
- Infine ricordiamo che chi noleggia un veicolo per lunghi mesi potrà rischiare, e la storia insegna che può succedere più volte, di avere a che fare con un cliente che a un certo punto non potrà o non vorrà pagare. A questo punto l’azienda da remoto potrà bloccare da remoto la macchina usando la funzionalità del localizzatore gps chiamata blocco motore e cosi facendo potrà bloccare le perdite e chiedere spiegazioni e soprattutto i soldi al cliente
Il Centro Commerciale Val Di Chienti presenta “Spegni Sostenibile”, la prima campagna di raccolta differenziata e riciclo dei mozziconi di sigaretta concepita, con metodologie industriali, per essere realizzata in simultanea in centri commerciali e retail park in tutta Italia.
I mozziconi, quotidianamente raccolti, saranno stoccati in appositi fusti sigillati e trasferiti a un innovativo impianto di trasformazione per essere purificati e trasformati in un polimero plastico, utilizzabile in diversi settori nella produzione di oggetti di uso comune.
I mozziconi di sigaretta rappresentano uno dei rifiuti più diffusi e di difficile gestione poiché hanno un tempo di degradazione di diversi anni, oltre ai residui della combustione e della nicotina, sono le microplastiche del filtro a costituire uno dei maggiori fattori inquinanti, in mare come nel suolo.
La ricaduta su tutti gli ecosistemi è devastante, se si considera che sono oltre 15 miliardi le sigarette fumate quotidianamente nel mondo.
L’impegno di Val Di Chienti è quindi duplice, non solo ridurre l’impatto ambientale, ma sensibilizzare il pubblico sul tema e promuovere un consumo responsabile, per la salvaguardia dell’ambiente e il decoro degli spazi comuni.
Le colonnine collocate agli ingressi del centro sono il punto di arrivo di un percorso iniziato alcuni mesi fa e scaturito dalla volontà di realizzare un progetto che potesse portare un beneficio concreto al territorio e alla comunità.
Se diverse realtà, infatti si stanno attivando per la raccolta dei mozziconi, il Centro ha voluto spingersi oltre per consentire il riciclo e la trasformazione di sostanze altrimenti inquinanti.
Dopo un’analisi preliminare, finalizzata a definire fattibilità e aspetti logistici, l’operazione può ora partire grazie alla collaborazione di due specialisti: Publievent, che ha curato la parte creativa e di comunicazione, e Re-Cig, una start-up innovativa che opera nel mondo dell’economia circolare, dalla produzione propria degli smoker point, alla raccolta, purificazione e trasformazione in materiale plastico per la produzione di piccola oggettistica.
Ideazione e coordinamento dell’iniziativa sono di Cushman & Wakefield, società che gestisce oltre 50 centri commerciali e retail park in tutta Italia, incluso Val di Chienti.
Durante gli ultimi decenni il mondo è cambiato, i videogames sono arrivati a toccare un livello di risoluzione e di qualità che si trasfonde nella realtà, lo smartphone è ormaiuno strumento indispensabile, a volte anche per lavorare, abbiamo compiuto passi in avanti anche nell’ambito del gambling, che si tratti infatti di slot machine o di giochi di carte, siamo portati a preferire una modalità di gioco online. E ogni giorno, le versioni dei nostri giochi preferiti si moltiplicano senza sosta sulle piattaforme. Il trend del poker online è aumentato considerevolmente nell’ultimo decennio, e con esso anche una moltitudine di giocatori ancora ‘’acerbi’’ per così dire,dunque è fondamentale saperne di più per potersi affidare ad un sito di gioco sicuro. Se quello che cerchiamo è sicurezza e affidabilità, in questi casi è benetenere sempre a mente questo: gioca nei migliori siti legali AAMS al poker online.
Che cosa vuol dire AAMS o ADM?
Un sito viene di norma regolamentato dalla agenzia delle Dogane del Monopoli la cui sigla è ADM, mentre prima si chiamava Amministrazione autonoma del monopolio di stato, la cui sigla è AAMS.
Non è difficile capire se un casino è dotato di un certificato ADM o AAMS. Quando si va sul sito, bisogna controllare sia sulla parte bassa sia alta della pagina web se vi è la presenza del certificato, che normalmente viene apposto su di una delle due parti. All’interno del simbolo, o di fianco, vi è anche il numero di licenza associato. Questo è un passaggio fondamentale di cui tenere conto quando si ha in mente di provare la veridicità del certificato.
Su cosa ci si può basare per verificare l’affidabilità di un portale?
Vi sono poi ulteriori indizi che aiutano a capire se si ha a che fare con un sito responsabile, come il fatto che abbia rispetto delle normative italiane in ambito di giochi, o anche che si impegni in collaborazioni con associazioni che promuovono il gioco responsabile, verificare se dispone di un efficace servizio di assistenza ai clienti, rendersi conto di come è strutturato il sistema di pagamento, se mette a disposizione una chat con la quale eventualmente esporre problematiche ad un responsabile incaricato. Quindi, come già detto, l’esigenza di verificare l’affidabilità di un bookmaker o casino online può essere tranquillamente soddisfatta attraverso ricerche online che impiegano poco tempo, questa semplice azione però può determinare la qualità del nostro gioco.
Nella mattinata odierna è stata presentata l’impresa sociale "Cambiamenti srl", nata ad agosto di quest’anno, con l'intento di aiutare le persone anziane affette da demenza e dare un suporto alle loro famiglie.
“Cambiamenti” promuove infatti delle attività di formazione e informazione, sia per professionisti che famiglie, gestendo colloqui di valutazione e stimolazione cognitiva al fine di migliorare la qualità della vita delle peersone più fragili. L’ impresa sociale ha sede a Macerata e si avvale di consulenti che collaborano con l’Associazione Afam Alzheimer Uniti Marche. Tra le prime azioni in programma, che saranno relaizzate in collaborazione con IRCR Macerata, c’è il progetto del corso di formazione per Assistenti Familiari “La cura su Misura” che prenderà il via sabato 17 ottobre.
Un corso che ha l’obiettivo di fornire contenuti specifici e strumenti utili nell’intervento alla persona. Aver cura degli anziani, anche se sono i familiari a farlo, è un lavoro che assorbe e che necessita di capacità tecnico – pratiche, relazionali, emotive ed etiche, ed è necessario che l’assistente si approcci al lavoro di cura con professionalità.
Il corso potrà essere seguito in presenza a partire dal 17 ottobre presso l’aula Formativa di "Circolamente" a Macerata fino al 12 dicembre, ma sarà possibile connettersi anche on-line dal 31 ottobre in quanto verrà fornito un link della registrazione del corso che potrà essere visionato secondo disponibilità.
Durante la conferenza si è posta l'attenzione sull’importanza di compiere gesti concreti di vicinanza, oltre che agli anziani, anche nei confronti delle famiglie che li assistono per far si che nessuno debba affrontare con difficoltà un situazione già disagevole.
L’amministratore unico di Cambiamenti srl, la dott.ssa Susanna Cipollari, sottolinea che il progetto non è nato da un’idea ma dalle esperienze dei 7 soci e ha l’intento di inserirsi nel territorio attraverso un lavoro capillare volto a essere un punto di riferimento, insieme agli altri enti, per elaborare un metodo di cura personalizzato.
“Se creiamo un sistema di presa in cura della persona, dalla diagnosi alla fase finale, si va a migliorare di molto la qualità di vita sia del malato che della famiglia”, precisa la dottoressa Cipollari. Un altro importante tema sono le varie sfaccettature che non vengono considerate o a cui non si fa caso, le badanti ad esempio si affezionano alle persone che assistono e alle famiglie. Qundi oltre a svolgere un lavoro molto stressante dal punto di vista fisico, subiscono spesso anche delle conseguenze a livello psicologico e, come precisato dalla dott.sa Cipollari, il corso da loro organizzato è utile anche per questo.
L’intervento conclusivo è stato lasciato al direttore dell’IRCR, Francesco Prioglio, entusiasta di questa nuova società soprattutto nel periodo in cui molte chiudono ce n’è una nuova che apre: “Dato il fatto che nasce dall’esperienza e non da un’idea – sottolinea Prioglio -, sono in cerca di fattori perché sono un elemento essenziale. La collaborazione che avverrà con ‘Cambiamenti’ ci permette anche di migliorare i nostri servizi come quello del centro diurno e di mettere in campo personale preparato grazie al corso di formazione”.
Prioglio ha precisato come Asur e IRCR dovrebbero lavorare insieme per poter gestire tutte le dinamiche come quelle informative, assistenziali, valutative, di sportello, oltre a quelle mediche e sociali.
Numerosi sono gli studi che dimostrano che i dispositivi cellulari emettono effettivamente un determinato quantitativo di radiazioni elettromagnetiche. La denominazione SAR - in italiano Tasso d’Assorbimento Specifico - esprime la misura della percentuale di energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano e ci indica quante sono le radiazioni che il nostro corpo assorbe per unità di chilogrammo.
Chiaramente, nella scelta del nuovo smartphone, sono da preferire telefoni che emettono basse radiazioni per evitare, o almeno ridurre, il pericolo di ledere il proprio stato di salute.
Il pericolo sembra minimo e non esiste una verità scientifica che comprovi danni da radiazioni dovuto ad un prolungato uso dei telefoni, ma è comunque meglio limitare al minimo il rischio per l’esposizione alle onde EM.
I dispositivi sicuri si riconoscono perchè hanno bassi livelli di esposizione per WiFi, Bluetooth, NFC, GPS ed altri profili simili di telefonia cellulare.
Dopo che è stato reso noto lo studio sulla sommatoria delle onde elettromagnetiche percepite dal cervello, sono stati identificati gli smartphone meno dannosi e quelli che potrebbero rappresentare un rischio per il nostro benessere fisico.
L’istituto federale tedesco per la protezione dalle radiazioni, Bundesamt Fur Strahlenschutz, ha infatti creato una lista di telefoni che hanno riportato una notevole vicinanza al valore limite che le autorità competenti hanno imposto.
In particolare, sono due le normative da conoscere e ricordare sulla questione radiazioni: quella americana, che impone un limite di 1,6 W/KG, e quella europea, che si attesta sui 2 W/KG.
Tra i dispositivi cellulare più sicuri abbiamo per esempio il Redmi Note 8 Pro di Xiaomi, che rispetta i limiti imposti:
- modello M1908C3JG – 0.191 W/kg (testa), 1.034 W/kg (corpo);
- modello M1908C3JH – 0.191 W/kg (testa), 1.089 W/kg (corpo).
Xiaomi, l'azienda cinese che opera nel campo dell'elettronica di consumo, è tra quelle che ha riscosso più successo nelle vendite in questi ultimi anni, sia per l’attenzione posta all’innovazione dei prodotti, sia per il rapporto qualità/prezzo. Speriamo che l’azienda punti alla realizzazione di dispositivi che sfiorino sempre meno i limiti imposti per quanto riguarda le radiazioni.
Nell’uso quotidiano, si consiglia a tutti gli utenti di cercare di imporre una disconnessione programmata o manuale delle applicazioni momentaneamente non utilizzate, come NFC, GPS, WiFi, rete dati e Bluetooth. Inoltre, sembra sia meglio utilizzare degli auricolari filari al posto del Bluetooth o dell’altoparlante che arriva direttamente all’orecchio. Infine, si consiglia di programmare lo spegnimento del dispositivo di notte, mantenendo un opportuno distanziamento tra il device ed il nostro corpo.
Il settore del gioco online, e in particolare quello dei casinò digitali, è cresciuto in modo esponenziale durante quest’ultimo anno caratterizzato da grandi cambiamenti determinati dal Coronavirus.
Si stima che il successo del gioco online sia un trend attuale che caratterizzerà anche il biennio 2021-2022.
Le previsioni però, soprattutto in Europa, sono ancora molto prudenti per via delle politiche a sfavore del gioco d’azzardo in generale. Ciò nonostante, gli utenti europei diventano sempre più appassionati giocatori di slot machine digitali e dei giochi online come ad esempio quelli proposti dal sito Richslots.
Un aspetto che ha aiutato lo sviluppo del settore è il diffondersi dei dispositivi mobili: il mercato del gioco d’azzardo tradizionale come ad esempio i casinò fisici è stato di gran lunga superato da quello del gioco d’azzardo online proprio per questo.
Nel 2020 anche chi era poco improntato al mondo digitale ha dovuto fare i conti con la tecnologia: spesa online, lavoro in modalità smart working, prenotazioni e tanti altri servizi fruibili online. In questo contesto anche gli amanti del gioco hanno dovuto mutare le loro abitudini e avvicinarsi al mondo digital.
Chi opera nel settore da diverso tempo, si è infatti accorto di quanto sia incrementata la richiesta ed è proprio per questo che gli operatori hanno scelto di investire sempre di più sul web, tra questi anche alcuni casinò italiani come Venezia e Sanremo hanno implementato le prestazioni sulle loro piattaforme online.
Grazie alle nuove tecnologie messe in pratica, oggi il casinò ed i giochi online che propongono un’ampia e variegata offerta, hanno superato quelli fisici, ricreando l'esperienza del gioco fisico anche in modalità online, abbattendo ogni barriera. Si è diffuso ultimamente anche il casinò online live, in cui è richiesta la registrazione per poter giocare attraverso apposite piattaforme web ed effettuando depositi sicuri.