Tolentino, allarme piccioni in centro storico: scatta l'abbattimento controllato dei volatili
L'amministrazione comunale di Tolentino ha intensificato le azioni per il contenimento della popolazione di piccioni torraioli, una presenza sempre più numerosa nel centro abitato, con conseguenze su igiene pubblica, decoro urbano e tutela del patrimonio storico-artistico.
Già lo scorso anno, con uno specifico atto di indirizzo, l'amministrazione tolentinate ha adottato un metodo incruento per il controllo della popolazione dei piccioni, seguendo le linee guida regionali. In particolare, sono stati installati distributori automatici di farmaci sterilizzanti e antifecondativi, posizionati in due aree strategiche della città.
Tuttavia, il costante aumento della popolazione dei piccioni ha portato a nuove criticità, soprattutto nel centro storico, dove si registrano insudiciamenti di balconi, marciapiedi e monumenti e danni a edifici pubblici e privati, alcuni già inagibili a seguito del sisma del 2016. Per affrontare la situazione, la Giunta comunale ha approvato un nuovo piano di contenimento, che prevede l’utilizzo di impianti-trappola selettivi con esche alimentari per la cattura e l’abbattimento controllato dei volatili.
Il piano si basa sulle modalità indicate nel "Piano di Controllo del Piccione Domestico 2018-2023" della Regione Marche, che fornisce le linee guida per la gestione della problematica in contesto urbano. L’obiettivo resta quello di bilanciare la tutela della salute pubblica con il rispetto dell’ecosistema, riducendo l’impatto negativo di una presenza sempre più problematica per la città.
"A tutt'oggi - precisa l'amministrazione comunale in una nota - sono stati già posti in atto tutti i primari interventi incruenti con uso di metodi ecologici quali reti, dissuasori meccanici, installazione di reti, filamenti multi aghi sui davanzali, cornicioni, ecc. per impedire la posa dei volatili sugli edifici di propria competenza ma purtroppo sono ancora numerose le segnalazioni e richieste pervenute da privati cittadini che lamentano problematiche igienico-sanitarie nella loro zona di residenza, localizzate prevalentemente nel centro storico".
"È stata ravvisata la necessità di contenere il numero dei piccioni presenti in città - si legge ancora nella nota - al fine di eliminare il pericolo di trasmissione di eventuali malattie infettive nonché di degrado degli edifici pubblici e privati. Inoltre il nostro atto di indirizzo - si conclude - è stato necessario in quanto il ricorso esclusivo ai metodi ecologici di contenimento numerico dei colombi può comportare tempi medio-lunghi prima di poter apprezzare effetti tangibili".
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