Si è conclusa l'edizione 2026 di “Sibillini e Dintorni”, il celebre evento organizzato dalla Scuderia Marche Club Motori Storici che per tre giorni ha trasformato la provincia di Macerata in un museo a cielo aperto. Un viaggio itinerante che ha unito la passione per i bolidi d'epoca alla scoperta dei tesori del territorio, tra borghi suggestivi e una particolare attenzione all'eleganza e agli abiti d'epoca.
Il sipario sull'edizione 2026 si è alzato ufficialmente nel pomeriggio del 20 agosto a Macerata, con il raduno e la partenza da via Roma, quartier generale degli equipaggi presso l'Hotel I Colli. Da lì, il coloratissimo serpentone di auto storiche ha imboccato uno degli scorci più suggestivi dell'intera provincia: il tragitto che collega la storica Abbadia di Fiastra — imponente monumento d'interesse storico — a Petriolo, costeggiando Mogliano e le campagne circostanti.

Una volta giunte a Petriolo, le vetture hanno sfilato lungo il corso cittadino, catalizzando l'attenzione e la curiosità di numerosi ammiratori. Gli equipaggi hanno così potuto apprezzare le eccellenze culturali locali, visitando il nuovo Museo dei Legni Processionali “Mons. Marcello Manfroni” e la Torre Civica, prima della cena conviviale. Un'accoglienza calorosa che ha trovato eco nelle parole del sindaco Matteo Santinelli, affiancato dalla vice sindaca Danila Damiani: "Siamo molto orgogliosi di ospitare nel nostro comune le splendide macchine della carovana di Sibillini e Dintorni che hanno animato e colorato la città, auspicando un ritorno anche in futuro".
L'indomani, venerdì 21 agosto, i motori sono tornati a rombare in direzione della montagna. La carovana ha fatto rotta verso Sarnano, dove gli equipaggi hanno esplorato il borgo medievale, la Piazza Alta e la Pinacoteca, recentemente riaperta dopo i lavori post-sisma. Il pranzo, servito nello storico loggiato, ha suggellato una giornata dal forte valore simbolico: la presenza delle auto d'epoca ha portato ancora una volta un faro di luce e gioia nei territori colpiti dal sisma, di cui proprio quest'anno ricorrono i dieci anni.
L'iniziativa è poi entrata nel vivo a Macerata. Accogliendo l'arrivo della carovana, la vicesindaco Francesca D'Alessandro ha voluto sottolineare il valore culturale dell'evento, dichiarando che "queste auto sono un vero e proprio museo a cielo aperto", e ha aggiunto con entusiasmo: "Siamo felici di ricevere questa carovana storica che porta bellezza, stupore e vitalità nel cuore della nostra città".

È in questo scenario che si è svolto il concorso d'eleganza. A valutare i partecipanti — giudicando la perfezione meccanica e la pertinenza storica degli abiti — è stata una giuria d'eccezione composta da: Francesca D’Alessandro (Vice Sindaco di Macerata), Riccardo Sacchi (Assessore ai Grandi Eventi), Pierpaolo Simonelli (Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina), Daniela Gasparrini (Presidente ALAM), la Professoressa Gabriela Lampa, Stefano Fede (Presidente Lions Macerata), Enrico Ruffini (Presidente ACI Macerata), insieme a Lorella Benedetti e Sabina Rommozzi.
Al termine delle valutazioni, con le premiazioni tenutesi nella sala consiliare del Comune di Macerata, il riconoscimento per la migliore eleganza e la perfetta coerenza d'abito con il periodo storico della vettura è andato all'equipaggio romano formato da Stefano Muccifuora, Donatella Bottoni e il figlio Niccolò. Ad essere premiata è stata la straordinaria sintonia tra i loro costumi d'epoca e la splendida Willys MB / Grill del 1941: un pezzo di storia straordinario, impiegato durante la Seconda Guerra Mondiale e divenuto poi il prototipo universale di ogni fuoristrada moderno.
Infine, la giornata conclusiva di oggi, sabato 22 agosto, ha visto la carovana protagonista a Treia, capitale mondiale della palla a bracciale. Qui, il sindaco Franco Capponi ha fatto da cicerone d'eccezione a Villa La Quiete, uno dei gioielli storici del territorio attualmente interessato da importanti lavori di recupero, prima del pranzo in città.
Al rientro a Macerata, la chiusura della kermesse è affidata alla magia della musica: la serata in Piazza della Libertà sarà infatti allietata dall'energia della Lucio Matricardi Band, che con il suo concerto regalerà un finale memorabile sotto le stelle, trasformando la premiazione ufficiale e la cena di gala in una grande festa collettiva.
A coronamento di questa intensa tre giorni, l'assessore Riccardo Sacchi ha voluto rimarcare il senso profondo dell'iniziativa, lodando inoltre "la sensibilità e la solidarietà dimostrata dagli equipaggi nei confronti delle comunità colpite dal sisma", e sottolineando come il raduno rappresenti "un'autentica esperienza di turismo lento che permette di assaporare gli odori della campagna, dei luoghi e di vivere al meglio le Marche, apprezzandone appieno anche le eccellenze enogastronomiche".
Un ringraziamento speciale è arrivato anche dall'organizzatore Massimo Serra e dal presidente della Scuderia Marche Fausto Tronelli, i quali hanno voluto ringraziare tutti gli equipaggi per la partecipazione e per l'autentica amicizia che si è creata: dopo ben 18 anni, il gruppo è ormai diventato una grande famiglia, dove il desiderio di stare insieme, unito alla comune passione per i motori, rappresenta il vero collante di un evento pluripremiato dall'ASI con ben 20 Manovelle d'Oro, un record italiano assoluto.
Una tre giorni da incorniciare, che anche quest'anno ha saputo raccontare le Marche attraverso la lente affascinante del motorismo storico, coniugando memoria, stile e promozione turistica.


poche nuvole (MC)
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