Abbadia di Fiastra, sui sentieri dei prigionieri alleati in fuga: si chiude “Sentieri Parlanti”
Una passeggiata tra storia e memoria per riscoprire una pagina poco conosciuta del territorio maceratese. Si è svolto domenica 25 ottobre, all’Abbadia di Fiastra, l’ultimo appuntamento di “Sentieri Parlanti 2026”, il ciclo promosso dallo SPI CGIL Macerata e dalle Leghe distrettuali SPI di Macerata e Matelica, in collaborazione con lo storico e guida ambientale escursionistica Matteo Petracci, conosciuto come “il Girastorie”.
Il percorso ha ripercorso le vicende dei prigionieri di guerra alleati, soprattutto britannici, detenuti nel campo di Sforzacosta e fuggiti dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. A offrire loro rifugio, cibo e indicazioni furono numerose famiglie contadine, con un ruolo significativo delle donne, che si esposero a gravi rischi pur di aiutare i militari.
Una solidarietà maturata anche nelle difficili condizioni di vita delle comunità rurali, segnate dalle disuguaglianze sociali e dalla memoria delle sofferenze della guerra. Durante la passeggiata, Petracci ha restituito voce a queste storie, riportando l’attenzione sul coraggio di chi scelse di aiutare i fuggitivi.
«Ricordare il passato non è, per lo SPI, un mero esercizio mnemonico - ha dichiarato Sandro Pace della Lega SPI di Macerata - La memoria non deve essere soltanto conservata, ma deve aiutarci a comprendere l’oggi e a costruire un futuro diverso».
Con l’iniziativa all’Abbadia di Fiastra si conclude il ciclo 2026, che ha unito storia locale, valorizzazione del patrimonio naturalistico e socialità. Gli organizzatori hanno ringraziato Petracci, le Leghe SPI coinvolte e tutti i partecipanti, dando appuntamento al 2027 con nuovi percorsi e storie da raccontare.

nubi sparse (MC)
Stampa
PDF
