Negli ultimi due week-end si sono svolti i Campionati Regionali Invernali di nuoto Assoluti 2017 presso la piscina comunale di Fabriano.
La società Nuoto Pallanuoto Tolentino è stata rappresentata in vasca dagli atleti Alessandro Gattari e Pietro Ripani, entrambi appartenenti alla categoria Ragazzi.
Fantastica la prestazione di Alessandro nei 100 farfalla nella quale va a conquistare la medaglia d’oro e il titolo di Campione Regionale categoria Ragazzi, con un tempo cronometrico che lo porta a un soffio dalla qualifica per i Campionati Italiani Primaverili che si disputeranno a Riccione.
Sempre Alessandro nella gara veloce dei 50 stile libero si piazza sul terzo gradino del podio in una batteria tiratissima, in cui pochi centesimi hanno fatto la differenza nella conquista delle tre medaglie. Nella stessa gara Pietro Ripani ha ottenuto un ottimo riscontro cronometrico che lo ha portato ad abbassare ulteriormente il proprio personale.
Nella gara regina dei 100 stile libero, per un solo decimo Alessandro si è dovuto accontentare del quarto posto nonostante anche qui, come nei 50 farfalla disputati pochi minuti prima che lo hanno visto piazzarsi 10° nella classifica assoluta, abbia abbassato in maniera sensibile i propri tempi personali.
I complimenti vanno anche ai compagni di squadra Lorenzo Giannandrea, Mariasole Micheli e Sara Scoponi che nonostante non fossero presenti alla manifestazione regionale, nel corso della prima parte della stagione hanno comunque abbassato in maniera sensibile anche loro i propri tempi personali nelle varie gare fin qui disputate.
I ragazzi allenati dal coach Michele Boschi si sono meritati finalmente un po’ di riposo, prima di riprendere la preparazione per la parte estiva della stagione che li vedrà impegnati in varie manifestazioni a livello regionale e meeting extra regionali.
Ora tocca ai più piccoli delle categorie Esordienti A e B che saranno impegnati nei loro Campionati Regionali presso la piscina di Grottammare.
La società è molto soddisfatta dei risultati ottenuti nella prima stagione della sua attività nel settore nuoto e vuole complimentarsi con Alessandro, Pietro, con il tecnico Boschi e con tutti gli atleti, facendo un grande in bocca al lupo per il proseguo della stagione e per gli imminenti campionati categoria esordienti
L'Infa Feba Civitanova Marche torna al successo ed interrompe un digiuno durato un mese. Le ragazze di coach Alberto Matassini domano per 62-54 una Maddalena Vision Palermo assai battagliera, che ha dato del filo da torcere fino all'ultimo, e riprendono a correre in classifica. Le biancoblu, dopo due ottimi quarti, hanno pagato dazio nel terzo periodo riuscendo, anche soffrendo, a portare a casa l'intera posta in palio. Le momò così conquistano due punti preziosi per la classifica, che permettono di mantenere la sesta piazza e tenere distanziate le avversarie. Pronti via e la Feba in tre minuti piazza un break secco di 7-0, firmato Ceccarelli - Ostojic. Coach Maurizio Giordano chiama time - out e le ospiti riescono a raddrizzare in parte la gara, arrivando sul 9-5 di metà frazione, ma le momò, con tanta intensità, tornano avanti e la tripla di Gombac vale il 18-8 a due minuti dalla fine. Proprio allo scadere Orsili, fresca di convocazione nella nazionale under 16 per il raduno di Roma, intercetta un buon pallone e realizza il 22-13 con cui si chiude il periodo. All'inizio della seconda frazione inizia un vero e proprio monologo per la ragazze di coach Matassini che travolgono le siciliane con un break iniziale di 14-0, grazie a Bocola e Trobbiani in evidenza. La compagine di coach Giordano subisce la difesa biancoblu e paga anche delle percentuali al tiro negative, pertanto le momò prendono il largo e vanno al riposo lungo sul 42-16. Al rientro dagli spogliatoi la Maddalena Vision Palermo getta il cuore oltre l'ostacolo e piazza un contro break di 0-15, sfruttando anche l'uscita temporanea di Mataloni per una botta al naso, con Monaco e Castiglia sugli scudi. Le biancoblu iniziano a subire la difesa aggressiva delle ospiti ma Gombac e "Maggie" danno un pò d'ossigeno e si chiude sul 52-39. All'inizio dell'ultimo periodo le ragazze di coach Matassini sembrano trovare l'allungo decisivo, 56-41 con il canestro di Ostojic, ma è solo un'illusione perchè le avversarie non mollano di un centimentro e si rifanno pericolosamente sotto negli ultimi minuti con Ferretti, 58-54. Tuttavia la Feba non perde la testa e grazie ad una difesa intensa blocca la manovra offensiva di Palermo. A fare il resto ci pensano Gombac e Bocola, glaciali dalla lunetta, per fissare il punteggio sul 62-54 finale. Da segnalare, oltre alle prestazioni di Mataloni e Gombac, anche la doppia cifra di Bocola, 10 punti per lei, e il 14 di valutazione.
INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE: Orsili 2, Zaccari, Perini ne, Bocola 10, Trobbiani 6, Ceccarelli 3, Ostojic 12, Gombac 13, Mataloni 16, Marinelli, Stronati ne All. Matassini
MADDALENA VISION PALERMO: Casula, Perseu 4, Ferretti 14, Monaco 6, Blazevic 10, Casiglia 9, Ermito ne, Tennenini 9, Larosa, Davi All. Giordano
Arbitri: Federica Servillo di Perugia e Carlo Posti di Marsciano (PG)
Note: Feba Civitanova Marche Tiri da due 22/36 (61,1%), Tiri da tre 3/24 (12,5%), Tiri liberi 9/11 (81,8%), Rimbalzi 37, Assist 8. Verga Palermo Tiri da due 16/34 (47,1%), Tiri da tre 3/14 (21,4%), Tiri liberi 13/18 (72,2%), Rimbalzi 29, Assist 4
Termina contro la Juventus, che alla fine si impone per 4-1, il sogno della Maceratese Berretti di Tiziano Turchetti al 69^ Torneo di Viareggio. Ma resta l’ottima impressione dei baby biancorossi che hanno impattato all’esordio con il Toronto, dopo essersi trovati anche sul doppio vantaggio, per poi domare all’inglese i sei volte vincitori della manifestazione del Dukla Praga, prima di fermarsi con i bianconeri.
Al Comunale di Altopascio si inizia con una bellissima cornice di pubblico ed anche con alcuni striscioni inneggianti i biancorossi maceratesi. La Juventus dell’ex nazionale Fabio Grosso passa in vantaggio proprio a… fil di sirena con una punizione di Bove su cui Selvaggio nulla può, al termine di un primo tempo che regala parecchie emozioni, da ambo le parti. Al 6’ della ripresa è ancora la Juventus a segnare con Vasko, ma la Maceratese non demorde e accorcia le distanze su calcio da fermo con Laurenti. Lo stesso regala il tap-in del virtuale 2-2, ma l’arbitro aveva già fischiato l’offside del maceratese. Le squadre si allungano e a trarne vantaggio è ancora la Juventus campione uscente che con Zeqiri al 35’ triplica e chiude i conti con Galtarossa al 4’ di recupero. La Rata Berretti deve arrendersi, ma con l’onore delle armi. Al termine la formazione di Turchetti non rientra tra le migliori tre seconde del gruppo A e, quindi, viene eliminata.
JUVENTUS-MACERATESE 4-1
Juventus (4-2-3-1): Loria; Semprini, Vasko, Coccolo, Rogerio; Toure (13' st Muratore), Kanoute; Merio (13' st Leris), Bove (13' st Pereira), Mosti; Mancini (13' st Zeqiri). (A disp. Marricchi, Barosi, Ndiaye, Galtarossa, Andersson)
All. Fabio Grosso MACERATESE (4-3-3): Selvaggio, D'Aquino, Porfiri, Aristei, Baraboglia, Choe Jin, Jo Wi, Jong, Nicola, Marcantoni, Kim. (A disp. Sadotti, Lombardo, Cantarini, Pozzi, Dosio, Moretti, Mercuri, Manna, Laurenti, Chiacchio, Carnevali, Parmegiani, Shiba, Carissimi, Cittadoni, De Matteis, Bussone)
All. Tiziano Turchetti
Reti: 45’ pt Bove (J); 6' st Vasko (J), 19’ st Laurenti (M), 35’ st Zeqiri (J), 49’ st Galtarossa (J).
Arbitro: De Tommaso di Rieti
DUKLA PRAGA-TORONTO 4-2
Reti: 12’ Hundal (T); 1’ st. Kott (D), 6’ st Hundal (T), 18’ st Douděra (D), 21’ st Ferreira (D), 39’ st Douděra (D).
Arbitro: Acanfora di Castellammare di Stabia CLASSIFICA FINALE GIRONE 1
Juventus 7 punti Maceratese 4 p. FK Dukla Praha 3 p. Toronto FC 2 p.
Nell’anticipo della seconda giornata di ritorno della Pool Salvezza la GoldenPlast Potenza Picena viene beffata al tie break come nel derby d’andata. A fare la differenza tra Volley Potentino e Videx Grottazzolina sono i 44 punti dell’opposto cubano tesserato poche ore prima del match, il top scorer Raydel Poey, autore di una serie incredibile che ribalta il punteggio nel quinto set grazie a cinque punti in successione, di cui gli ultimi quattro siglati al servizio. Una partita rocambolesca e spettacolare. Sotto 1-0, i padroni di casa trovano il vantaggio, ma nel quarto set si complicano la vitasteccando due attacchi decisivi sul 23-23. Superiori a muro e a tratti travolgenti, Argenta (25 punti) e compagni regalano solo il primo set, ma dal secondo in poi restano sempre concentrati senza perdere la concentrazione. Pochi i demeriti di Potenza Picena, tanti i meriti dell’ultimo arrivato in casa Videx. I biancazzurri si portano a 24 punti e restano momentaneamente quarti in classifica.
Sugli spalti presente una larga rappresentanza ospite, ma a rimbombare nel palazzetto sono i cori del gruppo di Passione Biancazzurra, gemellato per l’occasione con i Predators della Cucine Lube Civitanova. Subito una sorpresa nella formazione della Videx: l’ex Federico Moretti non è nello starting six e nemmeno in panchina. Il tesseramento last minute dell’opposto cubano Raydel Poey, reduce dall’esperienza in Qatar spinge coach Ortenzi a mischiare le carte in tavola.
Nel primo set a fare la differenza sono il servizio e l’attacco con Poey che parte in sordina e cresce alla distanza nel parziale con Grottazzolina che sul 16-10. Si ritrova ad amministrare un tesoretto importante e chiude in crescendo con i 7 punti di Poey (64%). Fatale l’attacco out di Bellini (17-25). Nel secondo set sono i biancazzurri a fare la parte dei leoni in tutti i fondamentali (16-12) con 5 muri a zero e una buona prova in ricezione, chiudendo 25-19 con il block di Biglino. Il terzo set vede un primo allungo targato Poey (13-16), ma sul 15-17 Di Pinto gira il parziale inserendo Colarusso al servizio (19-17). Il set si chiude 25-21 sul servizio out dell’opposto cubano in forza alla Videx. Nel quarto set le due squadre viaggiano a braccetto fino alla volata (23-23) A condannare i potentini sono i muri incassati da Argenta e Bellini (23-25). Il tie break è caratterizzato da un monologo biancazzurro fino allo show del cubano sul 12-10 per gli uomini di Adriano Di Pinto.
Biancazzurri in campo con Visentin al palleggio per Argenta opposto, Biglino e Codarin centrali, Bellini e Zonca in banda e Casulli libero. Ospiti schierati con Cecato in cabina di regia per l’opposto straniero appena ingaggiato. Al centro Salgado e Tomassetti, laterali Vecchi e Sideri, libero Gabbanelli.
1 set: Avvio equilibrato con le due squadre punto a punto fino all’infrazione di Bellini e all’ace di Sideri (5-8). Su un attacco out della Videx arriva il pareggio (9-9). Sul servizio a rete di Bellini e i muri su Zonca e Argenta Grottazzolina torna sul +3 (9-12). Gli ospiti allungano (9-13) e Di Pinto chiama un time out. La manualità di Poey si fa sentire (10-16). Zonca lascia il posto a Cristofaletti per qualche scambio. I padroni di casa provano a reagire (16-19), ma Salgado piazza un 1-2 in attacco. Poi dai 9 metri i compagni fanno buona guardia a muto (16-23). Il set si chiude con l’attacco out di Bellini (17-25). Più disinvolti i rivali dai 9 metri e in attacco.
2 set In avvio di secondo set cambia musica e il Volley Potentino comanda 6-3 dopo la staffilata di Bellini. Molto più sciolti i ragazzi di Adriano Di Pinto rispetto al set precedente. Efficace il tocco a muro di Visentin (12-8). A muro i potentini si esaltano (16-12). Grottazzolina in affanno, anche Sideri è impreciso (18-13). Il Video Check e un attacco vincente mandano la GoldenPlast avanti 20-13, ma la Videx trova una serie positiva di 3 punti (20-16). Argenta semina il panico al servizio (22-16). Il sestetto di Ortenzi non molla mai, ma la combinazione con Codarin va a segno (23-18). Poey stecca in attacco (24-19). Ci pensa Biglino a stampare il muro del 25-19.
3 set: In avvio Poey torna protagonista (3-8). Con una buona circolazione del pallone da parte di capitan Visentin i biancazzurri si rifanno sotto (9-11). Due prodezze di Argenta rimettono tutto in discussione (12-12). Grottazzolina attacca forte con Poey (13-16). Sul 15-17 Di Pinto inserisce Colarusso al servizio e arriva il ribaltone con un muro di Bellini, un ace del palleggiatore e un attacco out degli avversari (18-17). Sull’attacco out di Poey i biancazzurri trovano il doppio vantaggio (19-17), ma sul 20-19 l’opposto cubano trova il punto del pareggio. L’attacco di Bellini e i muri di Codarin e Argenta regalano il 23-20 interno. Sul servizio out di Poey Potenza Picena chiude 25-22.
4 set: Il quarto set è una guerra di nervi con un punto a punto prolungato (15-15). Sull’attacco out dei biancazzurri la Videx va sul +2. (15-17). Si torna in parità sul 17-17. Le due squadre rispondono colpo su colpo e dopo la combinazione tra Visentin e Codarin il set è sul 20-20. Sull’attacco out di Poey, che manda Potenza Picena sul 22-21, Ortenzi chiama un time out. Il canovaccio del set non cambia e al diagonale di Argenta risponde Poey (23-23). Argenta e Bellini incassano due muri pesanti (23-25).
5 set: Al cambio di campo conduce Potenza Picena 8-6 dopo l’attacco errato di Poey. Dopo una serie di miracoli difensivi la Videx impatta con Poey (8-8). I padroni sono trainati da una grande tifoseria (11-9), ma sul 12-10 l’opposto cubano sferra un attacco vincente e si esalta con quattro ace ribaltando la situazione (12-15).
GOLDENPLAST POTENZA PICENA - VIDEX GROTTAZZOLINA 2-3
(17-25, 25-19, 25-22, 23-25, 12-15)
POTENZA PICENA: Casulli L, Codarin 11, Colarusso 1, Bucciarelli U 1, Cristofaletti, Zonca 9, Bellini 15, Visentin 3, Argenta 25, Biglino 2 U, Marcovecchio ne, Lazzaretto ne, Bianchini L ne. All. Di Pinto
GROTTAZZOLINA: Pison ne, Cester, Brandi N. U, Vecchi 4, Gabbanelli L, Girolami ne, Cecato 2, Tomassetti 9, Moretti, Paris, Fiori, Salgado, Sideri U, Brandi J L, Poey. All. Ortenzi
Arbitri: Sessolo di Treviso e Traversa di Padova
Note: durata set: 22’, 26’, 31’, 26’, 17’. Durata totale: 2h 02’. Potenza Picena: errori al servizio 16, ace 3, muri 11. Grottazzolina errori al servizio 19, ace 7, muri 7.
La Roana Cbf torna a casa con altri tre punti per la sua cavalcata da capolista, dopo una trasferta insidiosa a Terni, contro la TernEdil Acquasparta che ha fatto di tutto per mettere il bastone tra le ruote alle maceratesi.
La vittoria per 3 a 0 di Giorgi e compagne è stata una lotta soprattutto nel primo e nel terzo set.
Le ragazze di Giganti non hanno esprimo un gioco scintillante ma efficace, quel che basta per tenere le padrone di casa sotto nel punteggio e chiudere il primo parziale 22 a 25.
Dopo un primo set non giocato al meglio nel secondo le maceratesi tirano fuori il carattere e il temperamento solito e dimostrano di che pasta sono fatte lasciando poco o nulla alla TernEdil. Peretti giostra al meglio le sue bocche di fuoco e nel campo della Roana Cbf sembra non cadere nulla. Si chiude 14 a 25.
Terzo ed ultimo parziale combattuto. Le padrone di casa cercano il set dell'orgoglio e giocano il tutto per tutto, trovano anche il vantaggio e mettono la testa avanti ma alla fine a spuntarla è ancora una volta la Roana Cbf, una squadra che più di una volta in questa stagione ha dimostrato di non mollare mai.
Ora è il tempo di raccogliere le energie e prepararsi al meglio per lo scontro contro la Corplast Corridonia, una formazione che sta giocando un ottimo campionato e che sicuramente scenderà in campo al Fontescodella per portarsi a casa qualcosa di importante. La Roana Cbf dovrà tirar fuori una prova di carattere per poter conquistare l'ennesima vittoria.
TernEdil Acquasparta (TR) - ROANA CBF HR MACERATA 0-3
22-25 \\ 14-25 \\ 23-25
L’abbraccio finale al minuto 49’ del secondo tempo di tutti i compagni a Sorichetti protagonista da pochi secondi di un autentico “miracolo” salva risultato, testimonia l’unità e la compattezza della Settempeda.
La squadra di Ruggeri continua a vincere e questa volta l’ostacolo superato con il minimo scarto è il Rione Pace Macerata. I biancorossi tornano ad imporsi al “Soverchia” a distanza di un mese. Autore del gol decisivo l’altro protagonista di giornata, David Bonifazi che suggella un’altra buona prova personale con la prima rete in campionato, sigillo che porta altri tre punti fondamentali per l’obiettivo salvezza.
Settempeda che prosegue, dunque, la marcia positiva del 2017 inanellando la quinta vittoria, la seconda di fila, che la proietta a quota 27 punti in posizione estremamente tranquilla. Partita non certo bella, ma gran parte della colpa è del fastidiosissimo e forte vento che ha soffiato ininterrottamente, causando non pochi problemi ai giocatori che hanno avuto difficoltà a creare manovre fluide. La Settempeda si impone con merito esaltando alcune delle sue qualità, come la praticità e la compattezza. Una volta sbloccato il risultato proprio in avvio, poi i locali hanno controllato e gestito senza affanni portando in porto un successo voluto con forza e volontà. Prerogative, queste, che sono mancate al Rione Pace che non ha avuto un approccio all’altezza ed ha condotto una gara troppo piatta come ritmo e ciò ha facilitato il compito ai biancorossi. Unica vera grande chance per gli ospiti quella nel recupero già raccontata e che ha visto esaltarsi Sorichetti per la “parata” dell’incontro.
La cronaca: tutti a disposizione nel Rione Pace che si presenta con il classico 4-4-2 in cui, a sorpresa, resta fuori Zerani(panchina) mentre sono regolarmente al loro posto in attacco i temibili Piccioni e Bertola. Settempeda senza lo squalificato Giorgi, nel cui ruolo di esterno alto a destra c’è Bonifazi. Di nuovo disponibili Mulinari, Rossi e Meschini e questi sono senza dubbio tre rientri fondamentali. Si comincia con il terreno di gioco sferzato da un vento molto forte che durerà per tutto il match e sarà un fattore determinante nello sviluppo del gioco per entrambe le formazioni. La partita entra subito nel vivo, anche perché al primo vero affondo la Settempeda passa. Siamo al minuto 7. Meschini accelera e dopo aver saltato due avversari entra in area e tira rasoterra in diagonale. Tartabini tocca in allungo con la palla che resta davanti alla porta. Arriva in corsa Bonifazi che mette dentro di piatto destro. 1-0 e primo centro stagionale per il numero 9 biancorosso. Al 14’ è Rossi a provarci dalla distanza. Destro a scendere verso il palo con Tartabini che va in tuffo per toccare in angolo.
Da qui in avanti la partita diventa meno interessante con le squadre che provano a costruire, ma trovano difficoltà ad essere incisive. Il Rione Pace tenta qualche tiro da fuori e uno di questi al 32’ arriva dal piede di Bertola. Il pallone rimbalza davanti alla porta e si dirige sotto la traversa. Sorichetti sceglie di non correre rischi e alza in angolo. Primo tempo che, in pratica, si chiude qui. L’avvio di ripresa ricalca quello visto in precedenza. Gioco a centrocampo e pochi spazi per affondare. I maceratesi ci provano due volte. La prima con Bertola che sfonda a sinistra e va al cross. Il pallone scavalca Sorichetti e sembra poter essere colpito di testa da Piccioni. Il pari sembra fatto, ma il centravanti viene scavalcato e l’opportunità sfuma. La seconda, poco dopo, con Lombi che si gira e calcia di sinistro. Sorichetti è attento e va in presa a terra.
La lunga fase di stallo di questa parte di gara si interrompe al 34’. Broglia sguscia sulla destra e mette una palla morbida in area. Nessun biancorosso segue l’azione e così un difensore rinvia. Il pallone finisce in zona Mulinari che calcia di prima intenzione con il sinistro. Rasoterra che Tartabini respinge in tuffo. Il finale è scontato: Settempeda attenta e chiusa per sfruttare le ripartenze; Rione Pace che tenta di trovare varchi ma manca di lucidità. Inevitabile che gli ospiti possano provarci solo su calcio piazzato e, in effetti, è proprio così. Sugli sviluppi di una punizione arriva una deviazione di un giocatore arancionero che chiama Sorichetti alla parata, anche se non particolarmente impegnativa. Di tutt’altro tenore, invece, l’intervento al minuto 49. Altra punizione di Zerani da metà campo. Pallone a spiovere a centro area. Miglietta, entrato da poco, svetta nella mischia e riesce a deviare. La sfera è diretta nell’angolino basso verso il palo lontano.
Sembra il tiro del pari, ma in extremis spunta la mano sinistra di Sorichetti che in allungo arriva a mettere in angolo. Vera e propria prodezza che blinda la vittoria e consente ai biancorossi di festeggiare per altri tre punti pesanti.
SETTEMPEDA – RIONE PACE 1-0
MARCATORI: pt 7’ Bonifazi
SETTEMPEDA: Sorichetti, Ciccotti, Meschini, Montironi, Latini, Mulinari, Fattori(16’st D’Ascanio), Rossi, Bonifazi(36’st Rapaccioni), Broglia, Gianfelici(17’st Selita). A disp. Palazzetti, Dialuce, Rocci, Firmani. All. Ruggeri
RIONE PACE MACERATA: Tartabini, Torresi, Luchetti, Poloni, Lucentini(38’st Miglietta), Stura, Bertola, Gigli, Piccioni, Vecchi(1’st Luciani), Lombi(26’st Zerani). A disp. Mastrocola, Cioppettini, Colucci, Odinakachi. All. Natali
ARBITRO: Micucci di Macerata
NOTE: spettatori 40 circa. Ammoniti: Gianfelici, Broglia, Montironi, Bonifazi, Lucentini, Vecchi, Torresi, Piccioni, Luchetti. Angoli: 3-4. Recupero: pt 2’, st 4’
Bella prestazione della formazione giallorossa contro il Matelica che con merito conquista la vittoria grazie ad una rete di Ferreyra.
Il match winner, classe 2000, é reduce dall'importante e formativa esperienza al Torneo Internazionale "Trofeo Città di Arco-Beppe Viola" dove é stato convocato a giocare tra le fila dell'Empoli, allenato dall'ex giocatore della Juventus Alessandro Birindelli.
Recanatese-Matelica 1-0
Recanatese:Pedol (00), Guzzini (97), Campione (00)(28’st Paci (99)), Serpentini (99), Rinaldi (98), Gambacorta (99), Perpepaj (99), Tanoni (00), Papa (99), Senigagliesi (98)(28’st Ferreyra (00)), Monachesi (01)(25’st Cimadamore (99)). Allenatore:Dottori
Matelica:Rivosecchi (99), Piciotti (98), Rocci (98)(33’st Amore (99)), Fabiani (98), Lucarini (99), Castellani (99), Truppo (98)(1’st Castellani (99)), Costantini (98), Sema (98), Fiorgentili (98), Paggi (99)(27′ Broglia (98)). Allenatore:Salvetti
Arbitro ed Assistenti:Cammoranesi (Macerata); Allievi (San Benedetto del Tronto), Bellagamba (Macerata)
Reti:44’st Ferreyra
Ammonizioni:Serpentini, Paci, Costantini, Fiorgentili
Corner:9-2
Recupero:1′ + 4′
“Per la gara di Lumezzane avrò tutti a disposizione”. Comincia sereno la conferenza stampa post rifinitura il trainer Federico Giunti.
Ma che gara sarà dal punto di vista psicologico?
“I giocatori devono concentrarsi unicamente sul campo il sabato e la domenica. È un modo di ragionare che portiamo avanti da tempo. Personalmente non mi sarei aspettato questa mancanza di stabilità con il nuovo corso societario. Purtroppo non è stato così. Ci rammarichiamo, conosciamo le difficoltà, ma non possiamo che continuare a fare il nostro lavoro sul campo”.
Dal punto di vista tecnico la gara con il Lumezzane potrebbe essere considerata come cruciale per la stagione?
“Senz’altro è una partita importante. A differenza delle recenti è una sfida con una squadra che sta sotto di noi in classifica e perciò dobbiamo ragionare nell’ottica di poter distaccare la nostra diretta avversaria. Attenzione, però, perché nelle ultime tre partite ha collezionato 5 punti con 4 gol dopo un periodo di digiuno. È una squadra con dei valori di cui dobbiamo tener conto”.
Invece, che Rata sarà?
“Spero tonica dal punto di vista psicologico nonostante gli ultimi avvenimenti, mentre dal lato fisico sono fiducioso perché, come i ragazzi hanno dimostrato nelle ultime partite, stanno molto bene”.
Quali le diversità del Lumezzane rispetto alla partita d’andata?
“Intanto hanno un allenatore nuovo, Mauro Bertoni, che ha rilevato De Paola, il quale ha disposto la squadra in campo diversamente rispetto al passato. Bertoni fa giocare i suoi con un 4-2-3-1 o un 4-4-2, se volete, con due esterni alti e due punte centrali, quindi con quattro punti di riferimento offensivi. Bisognerà lavorare bene dal punto di vista della nostra linea difensiva. Da tener d’occhio Oggiano e Bacio Terracino, esterni disposti in campo con i “piedi invertiti”. Possono convergere e far male. Davanti sono bravi, ma dietro concedono qualcosa. Dovremo essere bravi ad approfittare delle possibilità che ci verranno concesse in zona gol”.
Ti aspetti una partita di gran corsa come le precedenti con Gubbio e Reggiana?
“Magari, perché dal punto di vista atletico stiamo molto bene. Però penso che la partita con i lombardi sarà più bloccata rispetto alle precedenti due
perché i nostri avversari conoscono l’importanza della posta in palio. Non penso che si sbilanceranno in avanti perché sanno che il nostro punto di forza sono le ripartenze. Dovremo essere bravi a capire che partita fare e ad attaccarli alti perché dal punto di vista della costruzione di gioco possono essere messi in difficoltà. Comunque, come ha dimostrato il match con il Modena, il Lumezzane non molla mai”.
Il sindaco romano Carancini ha fatto visita alla squadra?
“Sì, il primo cittadino e l’assessore allo Sport Canesin sono venuti a portare la vicinanza dell’Amministrazione ai ragazzi. È stato un gesto da noi molto apprezzato. Sappiamo che la città ci sta vicino ed i tifosi ci dimostrano continuamente il loro affetto. Ma ora la società deve darci un segnale forte. Nel più breve tempo possibile”.
I convocati per la trasferta di Lumezzane
1)Moscatelli, 2)Gremizzi, 3)Broli, 4)Bondioli, 5)Marchetti, 6)Gattari, 7)De Grazia, 8)Quadri (Cap), 9)Colombi, 10)Turchetta, 11)Petrilli, 13)Marco Massei, 14)Ventola, 15)Allegretti, 16)Palmieri, 19) Malaccari, 20)Mestre, 21) Bangoura, 22)Forte, 23)Franchini, 24) Perna, 26)Moroni, 30)Ingretolli, 31)Sabato.
Il sindaco di Macerata, Romano Carancini, ha usato parole molto forti questa mattina durante l’incontro con i tifosi della Maceratese per descrivere la grave crisi economica che mette in discussione il futuro del sodalizio biancorosso. “E’ una situazione difficile, dovuta all’irresponsabilità di un’operazione che allo stato non sembra essere stata positiva per la città. Il quadro di responsabilità è complessivo”.
“Questo è il passato – ha continuato Carancini - Il futuro ci dice di stare vicini alla squadra affinché riesca a mantenere la categoria, è un elemento fondamentale. C’è un impegno e disponibilità da parte dell’amministrazione comunale ad ascoltare soggetti che fossero seriamente interessati alla Maceratese. Stiamo cercando di capire se ci sono persone che hanno a cuore le sorti della seconda squadra di calcio della nostra regione, di una società gloriosa e importante che fra soli cinque anni celebrerà i cento anni della propria storia”.
“Nei limiti delle competenze e responsabilità siamo pienamente disponibili. C’è un contatto costante con il presidente Spalletta al quale ho chiesto anche ieri sera nel corso di una telefonata di fare tutto il possibile affinché in questo momento venga salvaguardato e soprattutto rassicurato il fronte sportivo. Lui ha la responsabilità di non fare salti nel buio”.
La Maceratese domani pomeriggio scende in campo allo stadio “Tullio Saleri” di Lumezzane nella partita valida per la trentesima giornata di campionato. Il fischio di inizio, stabilito inizialmente alle ore 16,30, sarà dato con 15’ di ritardo: la decisione è stata presa unitamente da AIC e Lega Pro in riferimento agli episodi di violenza verificatisi nelle ultime settimane in alcune realtà di terza serie.
Nonostante l’importanza della posta in palio per quello che è a tutti gli effetti uno scontro salvezza, l’attenzione degli sportivi biancorossi resta rivolta alla crisi societaria, che potrebbe far sprofondare la Maceratese fra i dilettanti anche in caso di salvezza sul campo. Questa mattina il sindaco di Macerata, Romano Carancini, ha ricevuto in comune le delegazioni di alcuni gruppi di tifosi, c’è la possibilità che nuovi imprenditori si facciano avanti, a condizione che Filippo Spalletta molli la Maceratese.
Alcuni giocatori in settimana non hanno tenuto nascosto il proprio malcontento. “I ragazzi hanno il diritto di far sapere quello che provano – ha detto l’allenatore Federico Giunti – Il sabato e la domenica dobbiamo avere la forza di concentrarci esclusivamente sulla partita. Questo modo di ragionare ce lo portiamo dietro da tanto tempo. Personalmente non mi sarei aspettato una situazione del genere, avevamo tutti riposto speranze di stabilità in questo nuovo corso societario. La squadra ne aveva bisogno, purtroppo non è stato così, finora siamo stati bravi a scindere le questioni tecniche da quelle economiche che purtroppo ci affliggono”.
Pensa che la partita di Lumezzane possa essere un crocevia della stagione per la Maceratese? In caso di risultato positivo si potrebbe archiviare il discorso salvezza sul campo.
“E’ la prima di nove partite fondamentali. Dobbiamo ragionare come abbiamo sempre fatto. Affrontiamo una squadra che ci sta dietro in classifica e che potremmo distanziare ulteriormente. Nelle ultime tre partite il Lumezzane ha dato segnali di ripresa, non dobbiamo sottovalutarla. Resto fiducioso per quello che ho visto durante la settimana, sia dal punto di vista mentale che fisico. Siamo nella fase finale della stagione e la squadra riesce a correre per tutti e novanta i minuti”.
Quanto è cresciuta l’autostima della Maceratese dopo la vittoria con la Reggiana, una delle squadre definite grandi del girone B di Lega Pro?
“Tanto. Eravamo convinti di riuscire a fare una grossa partita nonostante il valore dell’avversario. Siamo stati bravi negli episodi, i tre punti sono stati una conseguenza. La partita perfetta però per me è stata quella con il Gubbio la settimana prima”.
Che Lumezzane si aspetta, che partita sarà?
“Il Lumezzane non ha lo stesso allenatore, hanno cambiato il modo di ragionare, hanno una disposizione diversa sul campo. Adesso giocano con un 4-2-3-1. Dobbiamo fare attenzione ai loro esterni offensivi, non mollano mai, ma dietro concedono qualcosa se messi sotto pressione. Troviamo una squadra in salute, mi aspetto una partita complicata e molto bloccata, per il Lumezzane è importante la posta in palio, sanno che il nostro punto forte sono le ripartenze. Se dovranno rischiare il tutto per tutto lo faranno nel secondo tempo”.
Mister Giunti, avete ricevuto la visita del sindaco e dell’assessore allo sport.
“Sono venuti il sindaco Romano Carancini e l’assessore allo sport Alferio Canesin a portare la vicinanza dell’amministrazione ai ragazzi, abbiamo apprezzato il gesto. Sappiamo che la città, le istituzioni e i tifosi ci stanno vicino, però adesso ci vuole un segnale importante da parte dell’attuale società: o risolvono i problemi nell’immediato trovando risorse economiche proprie, oppure bisogna trovare una soluzione diversa nel più breve tempo possibile”.
Di seguito l’elenco dei convocati e la probabile formazione della Maceratese.
Maceratese (4-3-2-1): Forte; Ventola, Gattari, Perna, Sabato; Malaccari, Quadri, De Grazia; Petrilli Turchetta; Colombi. A disp. Moscatelli, Gremizzi, Broli, Bondioli, Marchetti, Massei, Allegretti, Palmieri, Mestre, Bangoura, Franchini, Moroni, Ingretolli. All. Giunti
27 anni il prossimo 7 agosto, pugliese di Corato, lo scorso anno al Martina Franca dove ha collezionato 28 presenze ed un gol, difensore centrale ma adattabile, come ha più volte dimostrato,anche sulla fascia, Domenico Marchetti ha colmato domenica scorsa l’ultima lacuna: il gol. Ed ora incita il gruppo a centrare quanto prima il traguardo che si è posta la Maceratese, quella salvezza che sul campo appare sempre più a portata di mano.Domenico, domenica scorsa una grande prestazione condita dall’inzuccata vincente che ha contribuito, con il sigillo di Allegretti, a portare nella bisaccia biancorossa 3 punti di inestimabile valore anche perché sottratti ad una grande del torneo come la Reggiana.A chi dedichi la tua prodezza?“A mia moglie calabrese (ma con ascendenze del continente nuovissimo, l’Australia,) Morin ed a mio figlio o mia figlia, non sappiamo ancora, dato che Morin è appena al terzo mese di gravidanza. Gioia doppia per me l’aver segnato alla Reggiana”.La salvezza sembra avvicinarsi, ma la spada di Damocle legata alla vicenda spettanze rimane lì?“Così sembra. Non si sono registrati passi in avanti e questo, purtroppo, è il nostro cruccio. Sul campo diamo il massimo, in allenamento non lesiniamo energie, i risultati stanno arrivando, ma speriamo che alla fine non sia tutto inutile. Noi continueremo a dare il massimo, ma se la situazione dovesse stagnare ancora a lungo è ovvio che, anche a livello inconscio, qualcosa in noi potrebbe venire meno. Però voglio essere ottimista e pensare al campo. Domenica ci aspetta un altro impegno tosto”.Come vedi, per l’appunto, il match con il Lumezzane?“All’andata i bresciani ci impegnarono a fondo e non furono neanche eccessivamente fortunati. Un paio di gol annullati, su uno dei quali resta ancora il dubbio, un rigore che Barbuti calciò fuori ed il traversone di Palmieri che Sorbo spedì in fondo alla propria rete. Ma da gennaio la squadra è diversa da allora. Domenica scorsa i lombardi hanno espugnato Forlì con il doppio scarto, lanciando un segnale inequivocabile. Non sarà facile”.Come si può venirne fuori?“Con le nostre armi. Dobbiamo giocare con grande intensità, caparbietà, attenzione, dare come al solito il 100% di ciò che abbiamo. Potrebbematurare l’ennesimo, prezioso, risultato positivo”.Rifaresti la scelta di venire a giocare a Macerata?“Sì, perché in un centro a misura d’uomo come Macerata si può fare del buon calcio. Noi, come stiamo dimostrando, la nostra parte la stiamo facendo, ora però vorrei vedere un segno tangibile dalla dirigenza, perché le scadenze si potrebbero accumulare e soprattutto perché la dirigenza ed i giocatori passano, ma il blasone resta. E Macerata città merita una Maceratese a questi livelli”.Giocatore e squadra preferiti?“Non ho un idolo in particolare, ma apprezzo i difensori bravi sia nella fase di chiusura che in quella propositiva. La squadra per cui tifo è la Juventus, da noi in Puglia c’è questa tradizione”.Quindi per te sabato, dando un’occhiata al Viareggio, sarà un derby?“Beh, su sabato non ci sono dubbi. Invio il mio più caloroso “in bocca al lupo” ai ragazzi di Turchetti perché stanno facendo un grande Viareggio. L’ho disputato anch’io oltre dieci anni fa con la rappresentativa di serie C con la Fiorentina. Fu una grande esperienza. Anche se un simile sacrificio economico forse non giunge nell’anno migliore per la Rata. Ma…pensiamo al Lumezzane”.Marchetti si concentra solo sul campo, per centrare l’obiettivo che la Rata di Giunti si è prefissa ad inizio stagione. La salvezza!
E' arrivato il momento delle gare decisive all'Eurosuole Forum: domenica (ore 17.00, diretta Lega Volley Channel) la Cucine Lube Civitanova sfida i campioni d'Italia dell'Azimut Modena in Gara 1 della Semifinale Scudetto, in una serie (al meglio delle 5 partite) che promette spettacolo e soprattutto mette in palio la Finale. Fondamentale riuscire a partire con il piede giusto, gli uomini di Blengini ci provano con la forza di un palasport che va verso il sold out a spingerli. Tra una settimana c'è Gara 2 a Modena, mentre per Gara 3 bisognerà aspettare il 9 aprile. Sarà dunque il primo atto di una lunga sfida con l'Azimut, visto che potrebbe non finire qui: in vista c'è un possibile scontro anche nei Playoffs 6 di Champions League. Ma prima la testa di Stankovic e compagni è solo verso Gara 1 di Semifinale. Oggi pomeriggio, nonostante il giovedì di lungo viaggio di ritorno dalla Polonia, allenamento all'Eurosuole Forum per i biancorossi, che replicheranno anche nel pomeriggio di sabato. Domenica mattina la consueta seduta di rifinitura prima della gara.
Ultimi biglietti disponibili al botteghino
Terminato già da mercoledì il quantitativo in vendita sul circuito Liveticket e conclusa la prelazione abbonati, gli ultimissimi tagliandi rimasti per la sfida con Modena (che va verso il tutto esaurito) sono a disposizione presso la biglietteria dell'Eurosuole Forum, aperta il pomeriggio dalle 17.00 alle 19.30.
Alla scoperta dell'avversario Azimut Modena
Già affrontati a Civitanova lo scorso 23 febbraio, i campioni d'Italia allenati da Lorenzo Tubertini, promosso primo allenatore dopo l'addio a Piazza, si presentano all'Eurosuole Forum con in regia l'ex di turno Travica (tricolore con la Lube nel 2012), arrivato in Emilia alle porte dei Play Off. In alternativa l'italo-argentino Orduna, sempre in diagonale con Vettori. Al centro lo statunitense Holt e ballottaggio da Piano e il francese Le Roux per il secondo posto. In banda la consueta coppia franco-serba Ngapeth-Petric. Il libero è Salvatore Rossini.
Parla Gianlorenzo Blengini
"Una volta caduto l'ultimo pallone della sfida di Champions League con il Belchatow abbiamo iniziato a pensare alla Gara 1 di Semifinale con Modena. L'Azimut si sta rivelando in crescita, dopo aver superato una fase critica sotto 1-0 nella serie dei Quarti di finale contro Verona: i nostri avversari arriveranno determinati a darci del filo da torcere, con giocatori di qualità a disposizione. Qualità che abbiamo anche noi e che dobbiamo mettere in campo domenica, da oggi siamo al lavoro per questo obiettivo dopo la giornata di ieri passata in viaggio".
Gli arbitri di Cucine Lube Civitanova - Azimut Modena
Gara 1 di Semifinale sarà diretta da Daniele Rapisarda di Udine e Andrea Puecher di Padova.
Semifinale Scudetto numero 14 per i cucinieri
Quattordicesima Semifinale Play Off scudetto nella storia della Cucine Lube Civitanova. La prima nella stagione 1996-1997, l'ultima un anno fa (stagione 2015-2016). I biancorossi hanno raggiunto la Finale in tre occasioni (vincendo poi il titolo) a fronte di dieci eliminazioni.
Diciottesima gara nei Play Off Scudetto con Modena
E' la gara numero 18 tra cucinieri e modenesi nei Play Off Scudetto: finora disputate 11 gare di Semifinale e 6 dei Quarti. Il bilancio è leggermente a favore di Modena con 9 successi contro gli 8 della Lube. L'ultimo incrocio tre stagioni fa proprio in Semifinale, con la vittoria in 3 Gare (triplo 3-0) dei biancorossi poi diventati campioni d'Italia. Complessivamente si tratta del match numero 75 con Modena, numero di vittorie in perfetta parità con 37 successi per parte.
Giocatori a caccia di record
In Campionato: Enrico Cester – 15 attacchi vincenti ai 1000, Osmany Juantorena – 20 punti ai 2500, Tsvetan Sokolov – 27 attacchi vincenti ai 1500 (Cucine Lube Civitanova); Nemanja Petric – 5 muri vincenti ai 200 (Azimut Modena).
Come seguire Cucine Lube Civitanova - Azimut Modena
Diretta Lega Volley Channel con la telecronaca a cura di Gianluca Pascucci. Diretta Radio Arancia Network con la radiocronaca di Andrea Pergolini. Aggiornamenti live anche sul profilo Twitter @VolleyLube.
Sono giorni di grande lavoro per il presidente della Cantine riunite, Marco Salvatori, e per i suoi collaboratori, impegnati nell’organizzazione di tutti i dettagli della Final Eight di Coppa Italia di serie Adi calcio a cinque che si disputerà giovedì 23 marzo a Tolentino. Il palasport “Giulio Chierici”, infatti, ospiterà le sfide dei quarti: Pescara–Ma Group Imola, Acqua&Sapone Unigross–Kaos Futsal, Lollo Caffè Napoli–Cioli Cogianco, Luparense–Axed Group Latina.
Le semifinali e la finale, poi, si giocheranno al Pala Giovanni Paolo II di Pescara nel successivo fine settimana. E’ un evento di portata nazionale molto importante per il nostro territorio, che va al di là del valore prettamente sportivo e tecnico. La Divisione di Calcio a cinque della Figc, infatti, ha scelto di accendere i riflettori sulle Marche, e in particolare su Tolentino, per essere solidale nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma e dare un segnale di ripresa attraverso una manifestazione di rilievo come la Final Eight. Al di là delle gare, saranno diversi i momenti di coinvolgimento della città fin dal pomeriggio della giornata di mercoledì 22 marzo, quando le squadre partecipanti saranno in centro per alcuni incontri con istituzioni e realtà sociali di Tolentino.
E’ prevista anche la visita al villaggio container in cui sono ospitati tanti cittadini tolentinati. Poi, giovedì mattina – prima dell’inizio del torneo (ore 10.45) – è prevista la consegna di un contributo economico alla scuole locali, frutto della raccolta di fondi “Un goal per le Marche” promossa da Sportware attraverso la piattaforma italiana di crowdfunding “Rete del dono” e grazie a un evento che ha coinvolto alcune società sportive delle Marche. Al match di apertura (ore 11) assisteranno, non a caso, gli studenti delle scuole di Tolentino: parliamo di Pescara contro Ma Group Imola.
Poi, nel pomeriggio, toccherà ad Acqua&Sapone Unigross-Kaos Futsal (ore 15.30) e Lollo Caffè Napoli-Cioli Cogianco (ore 18); infine, chiuderà la kermesse Luparense-Axed Group Latina alle ore 20.30. La Final Eight sarà anche una vetrina prestigiosa per la Cantine riunite, per il suo settore giovanile e gli atleti della prima squadra. Saranno pure loro i protagonisti del pomeriggio, presentandosi al pubblico nelle pause tra le sfide. Al termine della terza partita i giocatori della Cantine riunite riceveranno i fondi raccolti dalla Federazione per superare le difficoltà post terremoto.
Il direttore generale dell’Ancona, Marco Nacciarriti, aveva appena terminato di dire “non possiamo minimamente essere paragonati alla Maceratese” che sul club dorico è scoppiato il putiferio.
“A pochi minuti dall’allenamento odierno, dopo un colloquio con la squadra, il tecnico Giovanni Pagliari ha rassegnato le proprie dimissioni – ha comunicato l’Ancona calcio - All’origine della decisione ci sarebbe la constatazione, da parte dell’allenatore, del fatto che la squadra non abbia più la capacità di concentrarsi solo sull’obiettivo salvezza. Inoltre, per quanto attiene alle notizie riportate da alcuni organi di stampa, circa l’eventualità di una “messa in mora” della Società da parte dei propri tesserati in organico, l’U.S. Ancona 1905 assicura di non esserne a conoscenza”.
Secca la replica dell’Associazione Italiana Calciatori. "In riferimento alla nota della società A.C. Ancona S.p.A. emessa a seguito delle dimissioni dell'allenatore Pagliari, l'Associazione Italiana Calciatori, a nome dei propri associati, intende smentire con forza che origine della decisione sarebbe la constatazione, da parte dell’allenatore, del fatto che la squadra non abbia più la capacità di concentrarsi solo sull’obiettivo salvezza, sottolineando che più volte in questa settimana i calciatori hanno cercato di convincere il mister a non dimettersi. La grave crisi attualmente vissuta dal club, unitamente alla difficile situazione ambientale nella quale i tesserati sono costretti a svolgere quotidianamente l'attività di allenamento e preparazione alle gare, rende sinceramente auspicabile per il futuro un maggior senso di responsabilità da parte dei dirigenti dorici".
Insomma, se Atene piange, Sparta non ride.
Il derby regionale all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche. Un quadro idilliaco se GoldenPlast Potenza Picena e Videx Grottazzolina non si giocassero la permanenza in Serie A2 UnipolSai con uno scontro fratricida. Sabato 18 marzo, alle 20.30, gli uomini di Adriano Di Pinto ospiteranno il collettivo di Massimiliano Ortenzi nell’anticipo della seconda giornata di ritorno della Pool Salvezza. I biancazzurri, quarti in classifica, rincorrono il sogno di acciuffare nelle ultime quattro partite il secondo posto, distante 4 punti e necessario per restare tra i cadetti evitando l’insidia della fase Play Out, mentre la priorità per il team in cui militano i due ex, l’opposto Federico Moretti e il palleggiatore Nicola Cecato, è scongiurare la retrocessione diretta.
Attualmente, infatti, la Videx è ottava con un solo punto di vantaggio sulla nona posizione, occupata da Montecchio Maggiore. In caso di risultato negativo nella tana del Volley Potentino, gli ospiti vedrebbero complicarsi la volata finale. I padroni di casa sono carichi dopo la vittoria in trasferta a Brescia con una rimonta coronata dal successo al tie break e dopo la tournée in Tunisia in cui hanno affrontato per due volte in amichevole una delle formazioni più forti del panorama africano, la Espérance Sportive de Tunis. Gli avversari cercano una reazione d’orgoglio dopo i passi falsi nella capitale con il rampante Club Italia e in casa con l’enigmatico Lagonegro. Previste scenografie suggestive nel settore destinato ai tifosi di Passione Biancazzurra.
«Siamo più che pronti. Vogliamo immagazzinare - dice Omar Biglino -punti importanti per classifica e morale dando continuità alla vittoria con Brescia. La Videx difende bene e non molla mai, ma noi saremo molto determinati. All’andata sono sceso in campo ancora convalescente, mentre adesso mi sento carico. Come i miei compagni d’altronde. Mia madre è di origine tunisina e durante la tournée ho riabbracciato molti parenti che non vedevo da 5 anni. Per me è stato bellissimo. La mia famiglia mi ha visto giocare dal vivo contro l’Espérance Sportive de Tunis, uno dei club africani più amati del continente africano. Sono state difficilissime le sfide andate in scena negli ultimi giorni contro i campioni locali, che paragonerei a Siena per la forza al servizio e la padronanza nel gioco. Faremo tesoro di questa esperienza sul campo per dare il massimo sabato sera nel derby di fronte ai nostri tifosi».
Dirigeranno la gara il primo arbitro Maurina Sessolo di Treviso e il secondo Nicola Traversa di Padova.
Anche stavolta la società non ha mantenuto la promessa. “I pagamenti degli stipendi non ci sono stati, li stiamo aspettando tutti” dice Rocco Sabato, difensore della Maceratese e consigliere dell’Assocalciatori. Il 16 marzo era stata la data stabilita dalla società per ottemperare agli impegni presi; era stato diramato un apposito comunicato stampa. “Della società non abbiamo visto nessuno – spiega Sabato - Quello che ci era stato detto un mese fa, e cioè che i pagamenti sarebbero avvenuto entro la metà del mese di marzo, per ora non sono pervenuti”.
Quali sviluppi potrà avere questa situazione a metà fra il ridicolo e il tragicomico?
“Stiamo cercando di tutelarci in tutti i modi. Quelli che saranno gli sviluppi non si possono sapere. Ci si augura tutti che siano positivi, noi stiamo ragionando in maniera negativa. Non sarà facile rimanere in piedi fino a fine stagione nel migliore dei modi”. I giocatori stanno perdendo la fiducia: “C’è un grosso punto interrogativo per quanto riguarda l’aspetto societario. Non sono ottimista, ma non ne faccio un dramma, purtroppo nel calcio queste situazioni accadono”.
Le era mai capitato di vivere una situazione simile?
“Non proprio come questa. Ad inizio carriera c’erano stati dei problemi a Fiorenzuola nel mio primo anno di C2”.
“E’ una situazione che dispiace molto – conclude Sabato – Noi siamo prima degli uomini e poi dei professionisti. Porteremo a termine la stagione per il nostro bene, per la città, i tifosi ed il valore di questa terra. Ci mettiamo corpo e anima nonostante tutto”.
La Maceratese Berretti del trainer Tiziano Turchetti realizza il botto! Batte al “Benelli” di Lido di Camaiore (Lucca) con il doppio scarto i cechi del Dukla Praga, sei volte vincitori della manifestazione, due volte secondi, terzi in tre occasioni e si porta a condurre il girone 1 del torneo in coabitazione con la Juventus e con una migliore differenza reti. Fatto, questo, che potrebbe tornare clamorosamente utile al termine della terza e conclusiva giornata del girone eliminatorio. Saranno infatti ammesse alla fase successiva le cinque squadre prime classificate di ciascun girone e le migliori tre seconde arrivate di ciascun gruppo (formato da 5 gironi), per un totale complessivo di 16 squadre. Poiché la Maceratese Berretti vanta 4 punti e +2 nella differenza reti, contro i 4 punti ed il +1 dei bianconeri, nel caso di un pareggio nello scontro diretto di sabato prossimo (al comunale di Altopascio, Lucca, con inizio alle 15.00),terminerebbe la fase iniziale del torneo davanti ai bianconeri, campioni uscenti e nove volte vincitori del Viareggio, nella differenza reti totale. Anche se pure il Toronto, attualmente a quota 2 punti in classifica, potrebbe rientrare nel discorso superamento del primo turno se battesse il Dukla con ampio scarto, terminando anch’esso a quota 5 punti complessivi. Ma aldilà dei sogni, resta l’impresa. Reale. Concreta. Di una Maceratese baby che, all’esordio assoluto nella manifestazione calcistica giovanile più seguita a livello internazionale, si è tolta lo sfizio di affossare il Dukla che aveva ceduto soltanto nel finale, lunedì scorso, agli juventini. “Non abbiamo sbagliato nulla – dice Turchetti nel rigenerante post gara – in un confronto contro un’avversaria che dista da noi anni luce sottoogni punto di vista. Eppure, giocando accorti e di rimessa, dopo un buon primo tempo, siamo riusciti a passare in vantaggio nella ripresa con un calcio di rigore procurato e trasformato dal coreano Jong, per poi raddoppiare con un pregevole “lob” di Carnevali che ho fatto entrare al posto di Nicola dopo che lo stesso secondo marcatore aveva giocato per intero il match d’esordio. Per la verità – rimarca Turchetti – abbiamo avuto altre opportunità di arrotondare il punteggio, ma il 2-0 ci ripaga dello sforzo profuso che vi assicuro, è stato elevatissimo. Speriamo di non pagare dazio nella giornata conclusiva. Per ora ci godiamo il momento di grande soddisfazione di un gruppo che ha meritato profondamente quanto di buono fatto in questa prestigiosa competizione. Abbiamo anche tratto linfa vitale dall’innesto di quattro ragazzi coreani che ho allenato da circa un mese ed il cui transfer è arrivato proprio a ridosso del match di oggi. Anche se lo zoccolo duro della squadra resta quello del capoluogo. Oggi hanno dato l’anima tutti, dalla difesa con Porfiri e Baraboglia all’attacco con Marcantoni. Una giornata indimenticabile per l’intera Maceratese Berretti!”. Se poi ci si dovesse ripetere sabato… Sognare è lecito!
DUKLA PRAGA-MACERATESE 0-2
Reti: 34’ st. Jong rig. (M), 39’ Carnevali (M).
Arbitro Centi di Viterbo
JUVENTUS-TORONTO 1-1
Reti: 6’ Zeqiri (J); 26’ st. Dada-Luke (T).
Arbitro Marcenaro di Genova
CLASSIFICA
G
V
N
P
GF
GS
Diff
Pt
MACERATESE
2
1
1
0
5
3
2
4
JUVENTUS
2
1
1
0
3
2
1
4
TORONTO
2
0
2
0
4
4
0
2
DUKLA PRAGA
2
0
0
2
1
4
-3
0
Sono trascorsi due anni esatti da quando la Polisportiva Serralta ha ospitato il Campionato Italiano di tiro alla fune. Il sodalizio gialloblù, ora, mette in scena la replica. Domenica 26 marzo, infatti, verrà disputata a San Severino la terza e ultima prova del torneo tricolore.
La gara decisiva per assegnare il titolo nazionale si svolgerà al palasport “Ciarapica” e l’organizzazione verrà curata dalla società gialloblù e dalla squadra che la rappresenta nella specialità, il Giaguaro. Arriveranno, così, a San Severino le migliori squadre del panorama italiano del tiro alla fune le quali si sfideranno per le categorie 640 e 680 kg. In pedana saliranno, ovviamente, anche i ragazzi del Serralta che ormai da anni sono in lizza in questo campionato e che in passato sono riusciti a cogliere risultati lusinghieri. Anche in questo appuntamento settempedano, proveranno ad essere protagonisti, anche se non sarà semplice. Da ricordare che nella passata edizione svoltasi a San Severino, era il marzo 2015, il Giaguaro visse un pomeriggio esaltante e fu capace di trascinare il folto pubblico presente grazie ad una grandissima prestazione che valse il podio finale. In questo 2017, in verità, appare complicato poter rivedere il Serralta in lizza per il podio, visto che la lotta per la vittoria finale dovrebbe essere riservata ai Cobra di Fermo, campioni in carica e favoriti d’obbligo, e al team di Camaiore(Lucca), particolarmente agguerrito quest’anno.
E’ certo, tuttavia, che i ragazzi gialloblù proveranno con tutte le loro forze a far bene mettendo il massimo impegno, anche perché ogni atleta vorrà fare bella figura gareggiando nella propria città. Il campionato attualmente in corso, in effetti, non ha fino ad ora regalato molte soddisfazioni al Giaguaro che nelle due precedenti uscite non ha colto risultati significativi. Le difficoltà incontrate, comunque, si possono spiegare con il fatto che la formazione è stata largamente cambiata e ringiovanita e proprio l’inserimento di tanti giovani ha creato difficoltà, peraltro messe in preventivo, con la squadra che ha pagato dazio per la poca esperienza di coloro che hanno iniziato a “tirare” da poco. Tuttavia il futuro appare roseo, dato che le scelte operate sicuramente pagheranno e la squadra sarà destinata a crescere di rendimento. Ci si aspetta, perciò, che il Giaguaro possa tornare protagonista al più presto, magari fin dalla gara di domenica 29 e più probabilmente dalla prossima stagione. Una buona dose di fiducia, tuttavia, arriva dalle recenti prestazioni che il Giaguaro ha offerto al Torneo delle Regioni, quattro tappe con l’ultima domenica 12 marzo, gare in cui ha evidenziato segnali di ripresa che hanno portato a centrare buoni piazzamenti.
Programma:
ore 9.00 – 11.00 Pesatura squadre
ore 11.00 Presentazione squadre
ore 11.15 Gara cat. 640 kg
ore 13.00 – 14.00 Pausa
ore 14.00 gara cat. 680 kg
La Lube espugna l'Atlas Arena di Lodz superando il PGE Skra Belchatow 3-1 di fronte a quasi 10 mila spettatori e compie il primo importante passo verso la qualificazione ai Playoffs 12 di Champions League. Nel match di ritorno, in programma mercoledì prossimo all'Eurosuole Forum di Civitanova (ore 20.30), Stankovic e compagni dovranno vincere due set per avere la certezza del passaggio del turno.
All'Atlas Arena è gara vera e intensa sin dall'inizio, bravi i cucinieri a partire bene nel primo parziale con alte percentuali di attacco, pagando però nel secondo set il calo in questo fondamentale e tanti servizi sbagliati (21 a fine gara). Nel terzo parziale è battaglia vera, la Lube spreca un +5 di vantaggio ma ha il carattere giusto per chiudere nel momento decisivo, piazzando poi nel cuore del quarto set il break che consegna la gara ai biancorossi. Super Sokolov con 27 punti e il 70% in attacco, seguito a ruota dai 19 punti di Juantorena: la coppia di bomber Lube è decisiva, specialmente negli ultimi due set.
Domani il ritorno in Italia degli uomini di Blengini che inizieranno a tuffarsi nell'avventura Semifinale Play Off Scudetto: domenica (ore 17) all'Eurosuole Forum arriva Modena per Gara 1.
I sestetti
Blengini, senza problemi di stranieri in campo, sceglie in banda la coppia Juantorena-Kovar, al centro Stankovic-Candellaro, libero Grebennikov e la diagonale palleggiatore-opposto Christenson-Sokolov. Blain si affida in partenza ai martelli Winiarski-Penchev (Kurek non al meglio è in panchina), al centro Lisinac-Klos, in regia Uriarte ed opposto Wlazly, libero Piechocki.
La partita
Si comincia subito con due azioni prolungate chiuse dai polacchi (2-0) ma Kovar mura Klos e Sokolov contrattacca il +1 Lube (4-5). I biancorossi sfuttano bene il lavoro del muro in difesa e ancora il bulgaro firma il 7-9, ma un'incomprensione Christenson-Kovar rimette il set in parità (10-10). Stankovic piazza sulla riga l'ace del nuovo +2 (11-13), Kovar lo imita dai nove metri (13-16). L'errore di Penchev da posto due spinga la Lube sul 15-19, i biancorossi gestiscono in cambio palla (54% in attacco) il vantaggio nonostante siano piuttosto fallosi al servizio (7 errori di squadra) e Sokolov (5 punti) chiude senza problemi 21-25.
Punto a punto l'avvio del secondo set con una lunga serie di cambi palla rotta dal muro di Lisinac e dall'errore di Juantorena (8-5). Le percentuali in attacco Lube si abbassano e il Belchatow ne approfitta andando sul 14-8 (ace di Lisinac): Kovar ci prova da posto quattro (14-10), Sokolov sfrutta la difesa biancorossa che sale di livello e firma il -2 (14-12). I cucinieri in questa fase continuano però a pagare in attacco nonostante una buona ricezione (76% di positive, 18-13), Blengini inserisce Cebulj per Kovar: proprio il turno al servizio dello sloveno porta la Lube di nuovo a -2 (18-16). Il muro polacco (5 nel set) però si fa sentire e ferma prima Juantorena poi Sokolov (23-19), break che permette a Klos di chiudere il parziale 25-21.
La Lube parte col piede giusto nel terzo set (4-6 contrattacco Juantorena e 7-11 ancora con Sokolov) con un ottimo lavoro in difesa e sfruttando le difficoltà in attacco del Belchatow. Juantorena firma la pipe del +5 (7-12), ma lo Skra reagisce prepotentemente sul turno al servizio di Penchev con un maxi parziale di 7-1 andando addirittura a +1 (14-13). Candellaro ferma Lisinac (14-15), ora si va di nuovo punto a punto: Winiarski mette l'ace del 18-17, è battaglia vera (20-20) e Juantorena mura Wlazly (22-23). Winiarski (14% in attacco) stavolta spara out (22-24) e l'errore in battuta di Wlazly vale il 23-25 Lube. Sokolov e Juantorena rispettivamente 8 e 6 punti con oltre il 70% in attacco.
L'equilibrio non si schioda in partenza di quarto set (5-5), Kovar porta la Lube a +1 con l'ace del 9-10. Sokolov continua a martellare (11-12) e contrattacco del 12-15, Juantorena cresce al servizio e firma l'ace del +4 (12-16). Wlazly non ci sta e piazza due ace consecutivi (16-17) ma Penchev spara out (16-19) e Sokolov ritrova il vantaggio (18-22). Juantorena mura ad uno Wlazly (18-23) e Stankovic a muro regala la vittoria alla Lube (21-25).
Il tabellino
PGE SKRA BELCHATOW: Lisinac 9, Wlazly 23, Marcyniak n.e., Kurek n.e., Klos 10, Bednorz, Gladyr n.e., Janusz, Uriarte 2, Szalpuk, Winiarski 8, Piechocki (l), Penchev 12, Milczarek (l) n.e.. All. Blain.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 27, Candellaro 7, Pesaresi (l) n.e., Kaliberda n.e., Juantorena 19, Casadei n.e., Stankovic 5, Kovar 13, Christenson 2, Grebennikov (l), Cester n.e., Corvetta n.e., Kebulj. All. Blengini.
ARBITRI: Makshanov (Rus); Lazarevic (Srb).
PARZIALI: 21-25 (26’); 25-21 (26’); 23-25 (32’); 21-25 (26’).
NOTE: circa 10.000 spettatori. Skra Belchatow: 16 battute sbagliate, 6 aces, 12 muri vincenti, 47% in attacco, 68% in ricezione (32% perfette). Lube: 21 b.s., 4 aces, 11 m.v., 56% in attacco, 71% perfette (43% perfette).
Nove medaglie per salutare una bella prima metà di stagione ed introdurre la seconda fase in modo altrettanto promettente. I giovani nuotatori civitanovesi dell’Ippocampo hanno ben figurato ai Campionati regionali di Categoria invernali disputati a Fabriano, la squadra dalle cuffie verdi si è presentata con 30 atleti ai blocchi di partenza e il folto gruppo ha fornito nuove gioie arricchendo la bacheca della società.
Addirittura è stato tris di medaglie d’argento nella rana Cadetti per Linda Colotto, seconda nei 50, 100 e 200. Per lei anche bronzo assoluto con la prestazione nei 50 rana. Due medaglie invece per Ilaria Simoncini, argento nei 100 dorso Ragazzi e bronzo nei 200. Il terzo posto è stato conseguito anche da Alex Pop e Lucrezia Battistini, entrambi nei 200 dorso Cadetti e infine il bronzo è stato messo al collo da Leonardo Moriconi, categoria Ragazzi primo anno, nell’impegnativa gara dei 200 farfalla.
Soddisfatti dunque gli allenatori Mario Menghi, Franco Pallocchini e Lucia Pietrella dei gruppi di Civitanova (Il Grillo), Macerata (Centro Nuoto) e Loreto (Centro Sportivo Baldoni), che hanno tutti portato ragazzi sul podio. Ai medagliati inoltre vanno sommati i nuotatori che hanno realizzato egregi piazzamenti come Anna Arbuatti, Alessio Biaggi, Anna Fasano, Anastasia Giorgini, Alessia Moriconi, Aurora Lazzarini, Elisa Pennesi, Emi Torresi, Gloria Bianchi, Giorgia Ortolani, Giada Patrizi, Giulio Ripari, Gregorio Rufini Leopardi, Giorgia Scoccia, Ilaria Del Medico, Laura Ripari, Lorenzo Forani, Matteo Magnaterra, Manuel Mazzotta, Paolo Corso, Sarah Bianchi, Sofia Burini, Sofia Doria, Sofia Ficarà, Tommaso Cosci, Virginia Leopardi.
“Gli impegni invernali non sono finiti – ricorda il presidente dell’Ippocampo Stefano Carletti - dato che nei prossimi weekend si svolgono i Campionati regionali Esordienti. Poi ci si rimboccherà la maniche, o meglio, si sistemeranno gli occhialini, per affrontare la stagione estiva che culminerà a luglio e agosto con le gare in vasca lunga”.