Il campione d'Italia Enrico Cester resta in biancorosso.
Il centrale veneto, classe 1988, per 204 centimetri di altezza, ha rinnovato per due stagioni il contratto che lo lega alla Cucine Lube Civitanova, formazione in cui milita dalla stagione 2015-2016.
Cester, che ha appena vinto con il Club cuciniero il primo Scudetto e la prima Coppa Italia della sua carriera, è cresciuto nelle giovanili della Sisley Treviso (nel suo palmares la vittoria della Junior League 2008), formazione con cui ha vissuto anche esperienze in prima squadra dal 2005 al 2008, per poi militare a Città di Castello (A2) nel 2008-2009, prima di tornare nel massimo campionato con le maglie di Loreto, San Giustino, Latina, Castellana Grotte e infine Ravenna per due stagioni. Poi l'arrivo alla Cucine Lube Civitanova, maglia che si appresta a vestire per il terzo anno consecutivo.
"La voglia di continuare il nostro rapporto è arrivata da entrambe le parti - dice Enrico Cester - quindi abbiamo trovato l'accordo per il rinnovo praticamente subito. Da un po' di tempo erano attive le trattative e ora finalmente si sono concretizzate: una volta ricevuta l'offerta ho accettato subito, naturalmente. La stagione appena conclusa mi ha lasciato una grande soddisfazione, siamo stati competitivi sin da subito e specialmente dalla Coppa Italia in poi siamo riusciti a portare avanti il nostro livello di gioco fino alla fine.
Unico rammarico, la semifinale di Champions League, ma proveremo a rifarci il prossimo anno: speriamo di bissare una grande stagione, è l'obiettivo di noi giocatori e credo anche di tutti i tifosi. Sono pronto - aggiunge Cester - a riprendere il percorso con la Cucine Lube Civitanova nel migliore dei modi".
“Non abbiamo notizie della Maceratese. È tutto fermo. Non c’è alcun segnale di vita”.
Le parole del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina suonano come una condanna per il sodalizio biancorosso. “Stiamo aspettando i documenti, ad oggi non è pervenuto niente in Lega" dice Gravina a proposito dei requisiti di onorabilità e solvibilità sui quali la Lega stessa si dovrà pronunciare dopo il passaggio di proprietà da Filippo Spalletta e Claudio Liotti. "Non appena arriveranno le carte, faremo le opportune verifiche. Adesso il problema della Maceratese non è la verifica della proprietà, è la verifica delle condizioni di sopravvivenza. Ci sono delle scadenze a breve”.
Il 30 giugno dovrà essere ultimata la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro: “È difficile pensare che la situazione si possa risolvere in breve tempo. Sono cinque mesi che la Maceratese si trova in queste condizioni”.
Il destino della Maceratese appare dunque segnato. La lunga agonia si concluderà verosimilmente con il ritorno nei dilettanti. È pensabile che si possa aprire un paracadute per l’Eccellenza? “Questo non lo so, è tutto da verificare. Non ho competenze per dire dove finirà la Maceratese” risponde Gabriele Gravina.
Presentata presso la sede milanese di Radio24, radio de Il Sole 24 Ore, una delle novità della prossima edizione, la settima, di Overtime Festival, il festival nazionale del racconto e dell’etica sportiva che si terrà a Macerata dal 4 all’8 ottobre prossimi.
“Sarà attivata una rassegna dedicata alla radio sportiva – spiega Michele Spagnuolo di Overtime – un’occasione dedicata ai tanti operatori che si occupano del racconto sportivo attraverso la propria voce. Sarà occasione unica e stimolante approfondire l’audio-racconto sportivo, dando spazio come sempre alla qualità e ai valori che caratterizzano la nostra manifestazione”.
All’interno di Overtime Radio Festival, ecco il nome della nuova rassegna, saranno previste quattro sezioni: intervista sportiva (durata max 10 minuti); audioreportage sportivo (durata compresa tra 5 minuti e 30 minuti); radiocronaca sportiva; servizio di cronaca sportiva (durata max 2 minuti).
Overtime Radio Festival, inoltre, volendo incentivare attraverso la specificità dello sport il dialogo tra le diverse sponde e anime dell’Adriatico, assegnerà per ognuna delle quattro sezioni del Festival un riconoscimento speciale a autori e/o giornalisti radiofonici di Slovenia, Albania, Croazia, Montenegro, Serbia, Kosovo, Grecia, Bosnia ed Erzegovina a evidenziare il valore del racconto sportivo come strumento di incontro e confronto per l’intera area adriatica.
Overtime Festival propone anche per il 2017 la rassegna di cortometraggi e documentari sociali sul tema del racconto e dell’etica dello sport. Un viaggio itinerante tra le storie più belle e più nascoste e i personaggi che hanno messo lo sport al centro della loro vita.
Un concorso che ha visto come vincitori negli ultimi anni produzioni di fama nazionale e internazionale, tra cui “Pietro Mennea, la freccia del sud” di Ricky Tognazzi, “L’Oro di Scampia” con Beppe Fiorello, l’anteprima nazionale di “Una vita semplice” sulla vita di Annarita Sidoti e “Amori elementari” con Cristiana Capotondi.
Sempre maggiore è inoltre l’attenzione di Overtime nei confronti del racconto sportivo on-line, con lo scopo di creare in Italia un appuntamento nell’ambito del quale blogger, web specialist, professionisti del settore o semplici appassionati di sport possano confrontarsi e unire le diverse esperienze. Come nelle passate edizioni saranno assegnati riconoscimenti per portali e social network in grado di raccontare lo sport e l’etica sportiva in sei sezioni: sport di squadra, sport individuali, motori, sport paralimpici, sport vintage, alimentazione e sport.
Sarà possibile inviare le produzioni per la rassegna Overtime Radio Festival entro e non il 30 agosto 2017, mentre per le rassegne Overtime Film Festival e Overtime Web Festival la dead-line è il 10 settembre 2017. Tutte le rassegne sono gratuite e senza costi di iscrizione.
Per maggiori info, segnalazioni e iscrizioni: www.overtimefestival.it – pindaroeventi@gmail.com - info@overtimefestival.it – http://www.facebook.com/overtimefestival
In tantissimi hanno atteso questa mattina l'arrivo dello storico capitano dell'Inter Javier Zanetti a Tolentino.
Javier Zanetti è arrivato in città intorno alle 11 e dopo una breve visita al complesso monumentale della Basilica di San Nicola ha raggiunto viale Vittorio Veneto, una delle zone più duramente colpite dal sisma. In un’area dove era stato realizzato un campetto di calcio a sette, sorgerà il nuovo impianto sportivo. A rendere possibile la realizzazione di tutto ciò è la grande attenzione che F.C. Internazionale, Suning Sports e CSI rivolgono alle tematiche sociali.
Determinante il contributo di Suning Sports, concretizzatasi attraverso la donazione di 200.000€ che serviranno alla realizzazione delle opere necessarie per questa struttura polivalente che sarà a disposizione degli oltre 20.000 abitanti dell’area di Tolentino, 5.000 dei quali si sono ritrovati senza abitazione a causa delle conseguenze del sisma. 5.000 sono anche i giovani abitanti di età inferiore ai 14 anni.
Dopo aver incontrato i ragazzi delle scuole in viale Vittorio Veneto alla presenza degli Inter Club marchigiani, Zanetti si è recato nella sala spettacolo del nuovo Politeama dove si è tenuta la conferenza stampa nel corso della quale sono stati illustrati i dettagli del progetto insieme a Vittorio Bosio Presidente nazionale del CSI e al Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi.
La sua visita a Tolentino si è conclusa al Villaggio Container dove ha salutato le famiglie ospiti.
Ancora numeri importanti per le Selettive di Campionato Italiano MX Junior, infatti ben 186 sono stati i piloti verificati al “San Pacifico” di San Severino Marche, dove la gara si è svolta regolarmente nonostante il tracciato sia stato messo a dura prova dalla pioggia caduta in abbondanza nella giornata di sabato e nella notte.
Questo grazie all’ottimo lavoro operato dello staff del Motoclub Settempedano, coadiuvato dal gruppo di lavoro della Federmoto, che ha promosso così a pieni voti il weekend marchigiano.
Nella 125, l’unica classe a cui non sia stato concesso il “taglio” del tracciato, c’è da segnalare l’assenza del capoclassifica Gianluca Facchetti (Husqvarna), che alle prese con piccoli problemi fisici ha preferito saltare questa seconda tappa. È salito così in cattedra Matteo Puccinelli 1°/2° (KTM) vincitore della frazione iniziale e tenace inseguitore, senza successo, nella manche successiva di chi invece è arrivato poi alle sue spalle nell’assoluta di giornata, Alessandro Manucci 3°/1° (HUSQVARNA). Buon terzo posto assoluto per il Sammarinese Andrea Zanotti 2°/4° (KTM), che ha preceduto l’autore dell’Hole Shot PROGRIP Alessandro Facca 5°/3° (KTM), riscattatosi così dalla opaca prestazione della prima selettiva. Primi punti incamerati per il quinto assoluto, Emilio Scuteri 4°/7° (KTM), assente alla prima selettiva e vittima oggi di qualche errore di troppo.Dopo questa prestazione la Tabella Rossa è fissata sulla KTM di Matteo Puccinelli, passato a condurre la generale con 840pt. al suo attivo.
Nella 85 Senior, assente giustificato il leader della classifica Andrea Adamo, che era in Germania per la pima prova dell’europeo 150, tra l’altro vinto senza troppa fatica, il ruolo di protagonista è stato preso da Pietro Razzini 1°/1° (HUSQVARNA), indiscusso dominatore della giornata che così facendo si riscatta ampiamente della sfortunata prima Selettiva di Montevarchi. Alle sue spalle belle battaglie e gare sfortunate hanno rivoluzionato più volte la classifica, che alla fine ha premiato con il secondo posto assoluto Cosimo Bellocci 2°/3° (HUSQVARNA), davanti a Mattia Paglionico 4°/2°(KTM), che con la prestazioni di oggi conquista anche la Red Plate a quota 690pt.. Ottimo quarto il più veloce al via in entrambe le partenze Giorgio Di Crescenzo 3°/4° (KTM) che si è portato a casa l’Hole Shot PROGRIP. Due sesti posti per il quinto assoluto Gaetano Cassibba (HUSQVARNA). Giornata no per Morgan Bennati vittima di troppi errori. La 85 Junior ha un solo padrone, Valerio Lata 1°/1° (KTM): Red Plate a punteggio pieno con 1.000pt.! Dominatore indiscusso della categoria, autore dell’Hole Shot PROGRIP, è inavvicinabile dagli altri, anche se il secondo, Nicola Salvini 2°/2° (HUSQVARNA), ci ha provato eccome, ma anche a causa di alcuni piccoli errori non è riuscito nell’intento. Lontani gli altri ad iniziare da Alberto Elgari 3°/3° (KTM), Samuel Bertolli 4°/7° (HUSQVARNA) e Vincenzo Bonaventura 8°/4° (KTM), veloci ma non abbastanza per lottare con i primi oggi.Nella 65 Cadetti ancora una Red Plate con 1.000pt. per Ferruccio Zanchi 1°/1° (HUSQVARNA MOTORSTORE G.S FF.OO), che replica la prestazione di Montevarchi portando a casa un’altra doppia Vittoria, e questa volta fa sua anche l’Hole Shot PROGRIP, oltre all’ennesima pole position del sabato. Così anche in questo caso niente da fare per gli altri, bravi e veloci, ma sempre lontani dal vincitore che si consolano allora con i restanti gradini del podio: ancora il secondo per Simone Mancini 3°/3° (KTM), che ha preceduto Brando Rispoli 2°/7° (KTM), caduto nell’ultimo giro di gara due quando era quarto. Buone prestazioni per il siciliano Alfio Pulvirenti 8°/2° (KTM) e per il locale Marco Zagaglia 4°/4° (KTM).
Nella 65 Debuttanti dopo il miglior tempo ottenuto nelle qualifiche, Nicolò Mannini (KTM) non è riuscito a contenere un velocissimo e determinato Andrea Maria Roberti 1°/1° (KTM), protagonista anche nell’Hole Shot PROGRIP, con Niccolò Mannini 2°/2° (KTM) che termina così sempre alle sue spalle. Entrambi ora guidano la provvisoria con 840pt., ma in Red Palte c’è Roberti. Buona la prova del 3° assoluto, il regolare Ayrton Francalanci 3°/3° (HUSQVARNA), mentre anche in questo caso lontani e non in grado di lottare per i gradini del podio il 4° e 5° assoluti, rispettivamente Paolo Martorano 4°/4° (KTM) e Samuele Mecchi 6°/5° (KTM).
Per quanto attiene la speciale Classifica del Challenge Yamaha, in prima posizione assoluta finisce Lorenzo Ciabatti (Team Bonanni), seguito da Francesco Bassi e Niccolò Salvatori, entrami facenti parte del Team America Racing. Il prossimo appuntamento tornerà a vedere come protagonisti i piloti dell’Area Nord ad Arco (TN), con il suggestivo panorama del lago di Garda e delle dolomiti.
La squadra maschile di atletica leggera dell'istituto comprensivo ”Dante Alighieri” di Macerata è riuscita nell’impresa ardua di salire sul gradino più alto del podio alla finale regionale dei Giochi Sportivi Studenteschi svoltasi giovedì 18 maggio ad Ancona. L’impresa è ancora più meritevole considerata la situazione di grave difficoltà affrontata in questo anno scolastico a causa degli eventi sismici che hanno costretto gli studenti ad abbandonare la propria scuola e a dividersi in due diverse strutture.
A guidare la compagine verso tale risultato Giovanni Prenna che si è aggiudicato la gara del Vortex con un lancio di mt. 61,33 che non ha lasciato scampo agli avversari ma da segnalare sono anche Tommaso Storani che ha ottenuto il suo personale nel salto in alto con mt.1,48 e il lanciatore Diego Bartoli che con il suo 11,37 nel getto del peso ha dato un apporto decisivo alla squadra. Gli altri giovani atleti che hanno portato la squadra al successo con grande impegno sono Lorenzo Scalla nel salto in lungo, Athos Cervigni nella gara dei metri 1000, Alessandro Carciofi, finalista nei mt.80 piani e Niccolò Lucozzi nei mt.80 hs.
Secondo posto nel Vortex per la cadetta Benedetta Di Donato e il quarto posto per Giulia Benigni nella gara di velocità. Le altre atlete che hanno preso parte alla manifestazione sono : Gioia Seretti nel salto in alto, Lucrezia Ciarlantini nel salto in lungo, Manuela Kishta negli 80 hs e Emma Baldoni nei mt.1000.
Trasferta amara per i moltissimi tifosi montecosaresi che hanno seguito la squadra al Comunale di Capodarco di Fermo, nello spareggio salvezza contro la Futura 96, per i play-out del campionato di promozione girone B.
La partita è iniziata bene per il Montecosaro che va in gol già nei primi minuti con un'azione in mischia, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti, ma il gol purtroppo viene annullato. Al 12° i padroni di casa rischiano un clamoroso autogol su retropassaggio di un difensore e il portiere, in un primo momento spiazzato, riesce però a recuperare e mettere la palla in angolo. Non ci sono azioni degne di nota per il resto del primo tempo.
Nei primi minuti del secondo tempo Rapacci del Montecosaro viene ammonito per un intervento falloso e poco dopo la squadra ospite passa in vantaggio con Pietrella, che dopo aver ricevuto palla sul vertice alto sinistro dell'area, la piazza rasoterra alle spalle del portiere locale. Passa solo un minuto e l'arbitro è costretto ad estrarre due cartellini gialli, uno per Bartolini del montecosaro e l'altro per un giocatore della Futura. All'11° del secondo tempo gli ospiti rimangono in dieci per l'espulsione di Rapacci che rimedia la seconda ammonizione ed è costretto a lasciare il campo. Fioccano i cartellini e al 16°, per un tackle giudicato troppo duro dall'arbitro, viene ammonito anche Baiocco per gliospiti. Al 20° c'è il pareggio dei padroni di casa ma il marcatore era in fuorigioco e la rete viene giustamente annullata ma l'appuntamento con il gol per la Futura è rimandato solo di qualche minuto perché al 25° segna e riporta il risultato in parità. Subito dopo il gol l'arbitro sanziona con il secondo cartellino giallo un intervento duro di un giocatore della Futura che rimane anch'essa in 10 uomini. Il secondo tempo scorre via senza ulteriori occasioni degne di nota e i tempi regolamentari terminano 1-1, rendendo necessari i supplementari.
Al 4° del primo tempo supplementare c'è la seconda espulsione per il Montecosaro con un rosso diretto a Quintabà per un fallo di reazione. Squadra in nove uomini e partita in salita. Negli ultimi minuti del primo tempo supplementare arriva il gol che taglia le gambe al Montecosaro, con i locali che si portano sul 2-1. Il terzo gol arriva all'inizio del secondo tempo supplementare e al minuto 110 la Futura fa il poker, condannando inesorabilmente gli ospiti.
Partita equilibrata, giocata alla pari fino all'espulsione di Rapacci nel secondo tempo. Da quel momento il match si incattivisce con numerosi cartellini estratti dall'arbitro e una pressione sempre più alta della squadra di casa che riesce quindi a trovare il pareggio. Con la seconda espulsione, quella di Quintabà, la squadra di casa non trova più ostacoli verso la vittoria, segnando addirittura altri 3 gol e fissando il risultato finale sul 4 a 1. Futura 96 quindi salva e retrocessione in prima categoria per Montecosaro.
Due successi a Casale Marittimo per la formazione di Treia guidata da capitan Matteo Camertoni nella terza fase serie C Centro Italia di Palla Tamburello.
Vittorie nette per 13-4 contro Fonte Nuova e contro i padroni di casa del Casale dopo un match soffertissimo durato più di due ore.
Ora si aprono le porte del paradiso per la società di Treia, impegnata il prossimo 2 giugno, nel girone a 3, con le formazioni vincenti dei altri due gironi (Bagnacavallo e Santarcangelo).
La vincente e la seconda classificata di questo girone a tre staccheranno il pass per le finali nazionali di serie C, mentre la terza e ultima classificata accederà di diritto alle finali nazionali di serie D.
Un movimento, quello tamburellistico treiese, in continua crescita. Domenica prossima, allo Sferisterio di Firenze i giovanissimi (maschile e femminile) sfideranno gli avversari di Mombaroccio e del C.S. Firenze già superati la settimana scorsa in casa: un ulteriore successo aprirebbe la strada delle finali nazionali in Trentino del prossimo agosto per i ragazzi di Sestilio Medei. A settembre giovanissimi ancora i campo per il Trofeo Coni, ospitato quest'anno nelle Marche, nella Città di Senigallia.
La panchina della Settempeda sarà ancora di Emanuele Ruggeri. Arriva la conferma, dunque, per il tecnico settempedano che potrà così dar vita alla seconda stagione da allenatore biancorosso. Diventa ufficiale una scelta che sembrava ovvia e conseguenza dell’ottimo lavoro svolto da Ruggeri che ha saputo creare un ottimo gruppo oltre a dare alla squadra un gioco convincente.
È il primo passo per la stagione che verrà e come da tradizione anche la dirigenza biancorossa è ripartita dal tassello principale, ovvero quello del tecnico. È la mossa che conferma come lo staff che si occupa del mercato abbia voluto iniziare subito a muoversi per mettere insieme i “pezzi” che formeranno l’organico 2017/18. Nei prossimi giorni sono in programma gli incontri per le eventuali riconferme di chi era già in organico e, nello stesso tempo, ci si muoverà per gli eventuali primi acquisti. Insomma, in casa Settempeda si è partiti per tempo e nulla vuole essere lasciato al caso e l’intenzione è quella di poter essere protagonisti per i giochi al vertice della classifica.
Oltre a Ruggeri, resta nello staff tecnico anche il vice, Fabio Quagliuzzi. Il riconfermato mister biancorosso commenta partendo da questo: “Sono molto contento che anche Fabio rimanga. Potremo proseguire un rapporto basato sulla fiducia, sulla stima reciproca e su di intesa professionale e umana importanti. Avremo il vantaggio di conoscerci bene e partiremo già con una base di lavoro concreta e che conosciamo al meglio. Aspetti, quindi, che saranno fondamentali nel corso della stagione”. Sulla sua conferma, Ruggeri dice: “È stato naturale dire di sì. Il mio legame con la Settempeda è noto e dura praticamente da sempre perciò il mio pensiero è sempre stato quello di dare priorità alla società biancorossa. Questa stagione ha avuto tanti aspetti positivi e mi sono trovato bene con tutti".
"Ringrazio la società - prosegue - che ha voluto che restassi dandomi ancora fiducia. Sono contento anche perché avrò la possibilità di portare avanti un progetto nato la scorsa estate e che abbiamo impostato con impegno e convinzione. La costruzione della squadra deve andare avanti con gli obiettivi che sappiamo e punteremo a creare un ciclo lungo e che speriamo possa dare presto frutti consistenti. C’è da lavorare sodo, ma credo che molto sia già stato fatto. C’è unità di intenti su molte cose, ma metteremo in primo piano i giovani come è accaduto in questa stagione quando ne abbiamo mandati in campo diversi facendoli crescere e maturare. Da ciò e da molto altro ripartiremo e cercheremo di migliorare il gruppo magari grazie all’apporto di altri ragazzi di San Severino che spero vengano a darci una mano per fare una Settempeda ancora più forte”, conclude Ruggeri.
Non poteva esserci esordio migliore nel Campionato Italiano Velocità Montagna per Rachele Somaschini. La giovanissima driver milanese, supportata da RS Team, con la Mini Cooper S JCW, ha sbaragliato la concorrenza portando a casa ben 4 podi nella salita marchigiana. Il più importante quello di gruppo Racing Start Plus dove ha dovuto arrendersi solamente ad Andrea Palazzo, così come nella classifica di classe riservata alle vetture RS turbo 1.6 Plus, dove la pilota milanese è campionessa in carica. Prima affermazione stagionale all’esordio nella “Coppa Dame” dove la pilota RS Team ha dominato sugli 8877 m. di prova con fondo estremamente insidioso dopo le abbondanti piogge cadute tra sabato e domenica. Podio anche tra gli Under 25 per Rachele Somaschini che chiude terza alle spalle di Rampini e Palazzo.
Un weekend da ricordare per la portacolori della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica che, già dalle prove ufficiali di sabato, ha dimostrato di poter puntare in alto. Sempre prima tra le “quote rosa” al via e a proprio agio sia su fondo asciutto che sul bagnato. Rachele Somaschini ha, via via limato secondi alla propria prestazione, chiudendo con un confortante 5’06’’30 la gara del 27° Trofeo Lodovico Scarfiotti, che è valso il secondo gradino del podio sia di gruppo che di classe. Giusto il tempo per percorrere lo “Stivale “ per la 23enne milanese che, la prossima settimana, sarà al via della Verzegnis – Sella Chianzutan, terzo round del Campionato Italiano Velocità Montagna, prima di tornare in pista il 3 e 4 giugno al Misano World Circuit Marco Simoncelli per il secondo appuntamento del MINI Challenge.
Rachele Somaschini: “Non potevo certamente augurarmi un inizio migliore di questo. Nonostante le condizioni meteo avverse, RS Team ha fatto un lavoro fantastico sull’assetto della vettura e io ho potuto sfruttare al meglio tutta la potenza della mia MINI. Iniziare in questo modo mi da certamente fiducia per la prossima gara che arriverà tra meno di 7 giorni. Sapevo di dover dimostrare molto dopo le vittorie dello scorso anno e, sicuramente, iniziare la mia stagione a Sarnano mi ha dato molta fiducia. È una delle gare che preferisco e, anche quest’anno, posso tornare a casa soddisfatta per quanto fatto sia in prova che in gara. Inoltre il mio più grande grazie va a Renzo Serrani che ha voluto proiettare il cortometraggio “Correre Per Un Respiro” prima della comunicazione dei risultati ufficiali e ai volontari della Delegazione di Macerata della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus che, nonostante il meteo, sono stati presenti per tutto il weekend di gara e hanno sensibilizzato il pubblico di Sarnano. Tornando alle prestazioni ora la testa è già focalizzata su Verzegnis per cercare di ripetere le prestazioni ottenute in questo fine settimana, poi tornerò in pista per il secondo round del MINI Challenge dove sono convinta di poter ancora crescere”.
Prosegue nel 2017 #CorrerePerUnRespiro, una iniziativa solidale nata da un’idea di Rachele Somaschini per sensibilizzare e diffondere la conoscenza sulla fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa in Italia di cui lei stessa è affetta. In prima linea come testimonial di Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus (FFC), Rachele si è posta l’obbiettivo, in questa seconda annata sportiva, di raccogliere fondi da destinare al progetto d’eccellenza Task Force for Cystic Fibrosis (TFCF).
L’obiettivo è scoprire la molecola più adatta a diventare il farmaco in grado di correggere e potenziare la proteina difettosa prodotta dalla mutazione genetica più frequente, la ΔF508, che interessa nel mondo il 70% dei malati di fibrosi cistica. Il malfunzionamento di questa proteina altera le secrezioni di molti organi con danni progressivi a pancreas e polmoni e sono proprio questi ultimi che portano all’insufficienza respiratoria e, nei casi più gravi, al trapianto. Di fibrosi cistica ancora oggi si muore ma la ricerca ha dimostrato che una cura è possibile. Il progetto Task Force for Cystic Fibrosis (TFCF) si pone questo importante obbiettivo con la collaborazione di due partner scientifici di esperienza avanzata ed internazionale: il Dipartimento di Drug Discovery and Development dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova ed il Laboratorio di Genetica Molecolare dell'Istituto G. Gaslini di Genova (IGG).
Rachele, come tanti suoi coetanei malati, ha chiara davanti a sé la strada, nello sport come nella vita: impegnare ogni sua energia a contrastare la malattia per avvicinare giorno dopo giorno quel traguardo che per tutti loro significa respiro, serenità, futuro. Noi tutti abbiamo la responsabilità di dare il nostro contributo.
Vittoria fondamentale per la Rossella Civitanova contro Battipaglia nella fase nazionale di serie C. Le squadre infatti arrivavano da imbattute dopo le prime due giornate, consapevoli che la partita del PalaRisorgimento potesse essere l’andata di una vera e proprio finale (il cui ritorno si giocherà già domenica), nonostante non vada ovviamente sottovalutato il possibile recupero di Cagliari, che ha avuto la meglio sul Cus Genova, ormai fuori dai giochi.
Consapevolezza che all’inizio del match sembra pesare più sui civitanovesi, che si ritrovano subito sotto 0-7. I campani rimangono in vantaggio per tutto il primo quarto, anche se l’ingresso di capitan Tessitore e Vallasciani fa finalmente prendere un po’ di ritmo alla Rossella.
Nel secondo quarto continua il buon momento per la squadra di coach Rossi, che effettua il primo sorpasso (25-23) con 4’23 sul cronometro, anche se non arriva ancora la fluidità in attacco, mentre Amoroso da una parte e il play Trapani dall’altra si gravano di tre falli e devono uscire dalla partita. Nel finale De Martino mette due bombe dal “pick ‘n roll” e porta i suoi avanti all’intervallo 29-34.
Al rientro dagli spogliatoi Civitanova imprime la svolta alla partita, difendendo in maniera superlativa (solo 20 punti in 20 minuti per Battipaglia) e trovando più canestri facili mette la freccia e supera gli ospiti, con Felicioni e Tessitore sugli scudi per il 51-45 con cui si va all’ultima pausa.
I biancoblù ora sono in fiducia, la difesa rimane impeccabile mentre l’attacco diventa prolifico con i canestri di Andreani, Maddaloni e Marinelli che portano il vantaggio in doppia cifra. La concentrazione della Rossella si vede anche nel finale, quando continua a giocare per aumentare il più possibile il distacco, fattore che potrebbe rivelarsi decisivo in caso di arrivo a pari merito.
Non si può festeggiare nulla, quindi, in casa civitanovese, ma bisogna pensare subito alla trasferta di Battipaglia, nella quale i campani daranno sicuramente tutto non solo per vincere, ma anche per ribaltare la differenza canestri davanti al proprio pubblico. Tuttavia il destino della Rossella è tutto nelle sue mani, con un probabile “match-point” a disposizione.
Virtus Civitanova - Polisportiva Battipagliese 71-54 Civitanova: Diener 1, Cognigni n.e., Tessitore 10, Poletti n.e., Vallasciani 8, Andreani 16, Felicioni 9, Maddaloni 13, Amoroso, Sbaffoni n.e., Grande n.e., Marinelli 14. All. Rossi Battipaglia: Fabiano 2, Visconti n.e., Confessore 8, Pagano 2, De Martino 12, Trapani 5, Giorgi n.e., Ambrosano 8, Ausiello 9, Esposito 8. All. Menduto Parziali: 14-18, 15-16, 22-11, 20-9
Il fine settimana della Sarnano-Sassotetto si è concluso con l’exploit di Simone Faggioli che ha ritoccato il nuovo record del percorso di poco più di un secondo, portandolo a 3’42”97 approfittando del sole finalmente uscito a metà pomeriggio.
L’edizione numero 27 del Trofeo Scarfiotti, condizionata dalla pioggia nelle prove, si è corsa sull’asciutto e verrà ricordata come quella della speranza per una comunità provata dal sisma e dalle forti nevicate. La cittadina termale ai piedi dei Sibillini ha vissuto una edizione record, con circa 220 piloti al via da tutta la penisola, oltre settecento ospiti, centinaia di addetti ai lavori ed un numerosissimo pubblico. Gli sforzi organizzativi tra le difficoltà del momento sono stati ripagati dal successo sportivo e dalla ribalta nazionale del doppio evento tricolore. Lo staff dell’AC Macerata, dell’Associazione Sportiva AC Macerata, del Comune di Sarnano, della Provincia di Macerata, dell’Associazione Sarnano In Pista e della Scuderia Sarnano Corse hanno davvero lavorato bene e raccolto consensi.
L’atteso confronto tra Simone Faggioli e Christian Merli, in vetta dopo le prove, è stato vinto dal pilota ufficiale Norma, che ha messo le mani per il quarto anno consecutivo sul Trofeo Scarfiotti. Sul terzo gradino del podio assoluto è salito Domenico Scola, che continua ad accorciare le distanze dai due principali protagonisti italiani della montagna. Tra i prototipi CN ha vinto il reggino Luca Ligato (Osella), tra le silhouette dell’E2SH il bolognese Manuel Dondi (Fiat X1/9). Importante vittoria in E1 Italia del marchigiano di Pergola Marco Sbrollini (Lancia Delta Evo) e nel gruppo GT del foggiano Lucio Peruggini su Ferrari 458GT3. Negli altri gruppi si sono imposti il trevigiano Lino Vardanega (Mitsubishi Lancer Evo) in gruppo N, il reatino Antonio Scappa (Mini Cooper JCW) in Racing Start, il brindisino Andrea Palazzo (Mini Cooper JCW) in Racing Start Plus, del fermano Alfredo Scarafoni (Citroen Saxo), dall’ascolano Gianlindo Filiaggi ed Enrico Francia di San Ginesio sulle due categorie Produzione. La Coppa Dame ha visto prevalere la milanese Rachele Somaschini e la under 25 è stata vinta dall’umbro Giovanni Rampini. Il 7° Memorial Giovanni Battistelli, per il miglior marchigiano in classifica assoluta, è andato a Ferdinando Cimarelli di Pergola. Tra le iniziative collaterali ha ricevuto consensi la donazione della Scuderia Speed Motor di Gubbio che nella giornata di sabato ha donato al sindaco di Sarnano Franco Ceregioli una somma di 1000 euro per contribuire al momento di difficoltà. Ammirata anche la mostra fotografica del Circolo Diaframmazero di Tolentino dedicata alla cronoscalata.
Classifica assoluta: 1° Faggioli (Norma M20FC-Zytek) in 3’42”97; 2° Merli (Osella Fa30-Fortech) 3’49”39; 3° Scola (Osella Fa30-Zytek) 3’50”84; 4° Magliona (Norma M20FC-Zytek) 3’57”20; 5° Cubeda (Osella Pa2000) 3’58”06; 6° Ligato (Osella Pa21 Evo) 4’05”56; 7° Lombardi (Osella Pa21S Evo) 4’08”22; 8° Fattorini (Osella Fa30-Zytek) 4’08”80; 9° Pezzolla I. (Osella Pa21Jrb-Bmw) 4’18”55; 10° Degasperi (Lola-Honda) 4’19”19.
Giovedì scorso, durante la prova "coastal race" del campionato del mondo TP52, svoltosi nelle acque di Scarlino, l'armatore civitanovese Sandro Paniccia è stato ospite di Quantum Racing, l'imbarcazione americana della famiglia DeVos.
Doug DeVos, uomo d'affari americano, è il presidente di Amway, uno dei soci fondatori e promotori della 52 Super Series e ama timonare la sua barca da regata che come tattico ha Terry Hutchinson, nove volte campione del mondo in diverse categorie (Corel45, J/24, TP52, Farr40 e nelle classi IMS) nonché stratega vincente della Louis Vuitton Cup.Tra le 13 barche in competizione, provenienti da tutte le parti del mondo, ce ne sono anche due italiane, Xio Hurakan ed Azzurra, quest'ultima vincitrice due volte della 52 Super Series. La barca che ospita Sandro Paniccia è la più titolata della giovane competizione, avendone vinto le edizioni del 2013, 2014 e 2016.
La presenza di Paniccia a bordo è stata festeggiata con il primo posto nella regata di giovedì della barca americana ed è stata sicuramente una magnifica giornata e una bellissima esperienza per l'armatore civitanovese.
Tante le novità per la Cucine Lube Civitanova. Oltre a Giampaolo Medei come nuovo primo allenatore, il direttore sportivo Giuseppe Cormio nel corso della conferenza stampa di presentazione del neo tecnico biancorosso ha presentato tutte le novità. A partire dal secondo allenatore: sarà Marco Camperi, tecnico lombardo classe 1974, nelle ultime tre stagioni protagonista sulla panchina della Lpr Piacenza. Allenatore che può vantare già un buon bagaglio di esperienza, dopo aver mosso i primi passi della carriera in serie A2 a Crema si trasferisce al Volley Segrate sempre nel campionato cadetto per poi arrivare al Lugano, in Svizzera, dove vince due Scudetti e la Coppa nazionale. Infine, come detto, l'avventura di Piacenza prima di approdare in casa Cucine Lube Civitanova.
"Sono molto emozionato e orgoglioso di essere alla Lube - dice Marco Camperi - Questa società è un punto di riferimento a livello mondiale, ringrazio Giampaolo Medei e i dirigenti per avermi voluto qua. Spero nasca una bella collaborazione e una stagione ricca di soddisfazioni".
Il ds Cormio ha poi annunciato il resto dello staff tecnico: Matteo Carancini, nelle ultime due stagioni scoutman e assistente allenatore biancorosso, diventerà il team manager del Club cuciniero spostandosi dunque più verso il settore dirigenziale della società. Confermati inoltre Enrico Massaccesi come scoutman e assistente allenatore, ruolo già ricoperto nella stagione appena conclusa, Massimo Merazzi come preparatore fisico per il nono anno consecutivo, e Claudio Leonardi come responsabile della logistica del Club.
Podebrady, Repubblica Ceca: il podio della 50km di marcia in Coppa Europa si tinge dei colori della bandiera italiana. La bandiera che il giovanissimo maceratese Michele Antonelli stringe emozionato al termine della gara che apre la dodicesima edizione della competizione.
Con 3h 49 min e 09 sec Antonelli si aggiudica il terzo posto. Medaglia d'oro per Ivan Banzeruk (3h48:15), argento Ihor Hlavan (3h48:39), entrambi ucraini.
"Questo è solo l'inizio. Non sono e non sarò mai - scrive sul suo profilo Facebook Antonelli per condividere con i suoi amici la gioia della vittoria - un grande talento fisico, ma ho un sogno e lo inseguirò fino alla morte. Quel giorno uscito dal coma mi sono fatto una promessa. Ho iniziato a riscuotere. FORZA E ONORE!!!! Quel tricolore lo amo e lo onorerò fino a dover strisciare".
Nella serata di venerdì 19 maggio l’Assemblea dei soci dell’U.S. Recanatese ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo i cui componenti sono: Bartolini Giuseppe, Bravi Antonio, Camilletti Angelo, Cingolani Franco, Cipolletta Marco, Giulianelli Mirko, Guzzini Adolfo, Paoloni Andrea, Polenta Franco, Sarnari Fabrizio, Tanoni Mauro.Entro la prossima settimana il nuovo Consiglio si riunirà per stabilire cariche e deleghe.
Con un’ottima partecipazione di pubblico, nell’Aula Magna dell’ITC “Gentili” di Macerata si è svolto il convegno “La gioia del gioco. I ragazzi di oggi e una passione da ritrovare”.
L’incontro è stato organizzato per ricordare Graziano Colotti, venuto a mancare due anni fa ed indimenticato protagonista di molte attività sportive e culturali nel territorio maceratese.
Per iniziativa di un gruppo di amici, che con lui hanno collaborato ed hanno condiviso il suo impegno soprattutto nel calcio giovanile, a questo secondo convegno è stato invitato mister Ezio Glerean, che, dopo un’ottima carriera da calciatore professionista, ha legato la sua fama di allenatore alle straordinarie stagioni che hanno portato il piccolo Cittadella alla ribalta della serie B, ma ha anche lavorato in altre realtà importanti: Palermo, Padova, Venezia, ecc.
Ma mister Glerean è anche un grande appassionato di calcio giovanile ed un attento osservatore dei cambiamenti che quest’ultimo sta vivendo negli ultimi decenni. Con lui sul palco mister Antonio Lacara, preparatore dei portieri e da sempre suo stretto collaboratore, e Guglielmo De Feis, esperto di calcio ed oggi direttore sportivo.
In platea tanti protagonisti del mondo dello sport giovanile maceratese, allenatori, dirigenti, arbitri, e soprattutto ragazzi, che hanno seguito con grande attenzione il dibattito.
Dopo una breve introduzione, la serata si è aperta con un ricordo di Graziano Colotti attraverso la lettura di un messaggio di saluto di Matteo Marani, già direttore del “Guerin Sportivo” e oggi di “Sky Sport 24”, che con Graziano condivideva un’amicizia nata ai tempi della pubblicazione del libro di Marani su Arpad Weisz (“Dallo scudetto ad Auschwitz”, recentemente riletto da Federico Buffa in uno dei suoi documentari sportivi). Il messaggio di Marani ne ha ricordato l’umanità, la gentilezza, l’intelligenza, l’ironia, ma anche il grande impegno e la particolare capacità di guardare al calcio con occhi diversi, puntando a costruire, soprattutto con i giovani, su basi più solide e su valori più profondi rispetto a quanto si fa nel calcio di oggi: “Loro parlavano di miliardi e lui di vivai. Loro pensavano al business e lui al messaggio che arrivava dai suoi ragazzi, dei quali era sempre fiero e preoccupato per ciò che sarebbe stato”.
Il ricordo si è poi arricchito grazie al contributo di Alferio Canesin, assessore allo sport del Comune di Macerata, che ha portato il saluto dell’amministrazione (che ha patrocinato l’evento) ed ha ricordato Graziano anche come amico personale, sottolineandone il costante impegno non solo nel calcio, ma in tutte le attività sociali del quartiere e della città.
Si è passati poi al tema centrale del convegno e cioè le grandi difficoltà che il calcio e lo sport giovanile affrontano oggi rispetto al passato, nonostante si abbiamo a disposizione strutture più adeguate e professionalità decisamente più preparate. Eppure, e lo si può costatare tutti, troppi ragazzi vivono oggi lo sport senza passione, partecipano in maniera abulica e spesso abbandonano nel pieno della loro maturazione.
Riguardo a tali problematiche, mister Glerean in più occasioni ha sostenuto alcune tesi molto interessanti e le ha poi svolte in maniera chiara e netta nel libro “Il calcio e l’isola che non c’è” (Mazzanti Libri ME Publisher, 2014), in cui ha esaminato la situazione attuale confrontandola con le esperienze vissute in prima persona dalla sua generazione, cioè quelle degli oratori, delle interminabili partite giocate per strada, o quelle sperimentate in altre zone d’Europa, soprattutto in quell’Olanda che all’epoca di Johan Cruijff ha ispirato la sua idea di calcio.
Uno dei primi aspetti toccati è stato la figura dell’allenatore, che senz’altro oggi è messa in secondo piano da tutte le altre che ruotano attorno alle società sportive e spesso attorno ai ragazzi, anche molto giovani. Si verifica sempre più una sorta di delegittimazione del suo ruolo e ciò appare assolutamente sbagliato, poiché il mister, per i ragazzi, è e deve essere una figura di riferimento, certamente come istruttore, ma soprattutto come educatore, anzi come “ispiratore”, come colui che deve fornire loro spunti e strumenti sempre nuovi per appassionarsi al gioco. Se non nasce questa passione infatti, se non c’è emozione nel gioco, per i ragazzi anche le poche ore passate al campo sono una fatica, una costrizione, un “giocare al gioco di altri” e non al proprio.
Secondo Glerean oggi non sono i ragazzi ad essere cambiati rispetto a quelli una volta, ma sono gli adulti che hanno commesso una “invasione di campo” e si sono appropriati del gioco. E tutto ciò non ha dato frutti: i ragazzini hanno meno piacere nel giocare, troppi di loro smettono molto presto, mancano i campioni e mancano idee, anche in coloro che pure avrebbero il compito di monitorare, gestire e difendere la passione che ruota attorno allo “sport nazionale”. Le statistiche sono impietose: oltre il 70% dei bambini maschi si iscrive alle scuole calcio, ma più della metà smette entro i 15 anni.
E allora bisogna avere il coraggio di cambiare; bisogna che l’allenatore del settore giovanile non si preoccupi più così tanto di tecnica o tattica, ma, come ripete più volte Glerean, si dedichi ad “allenare il cuore”, a far provare ai ragazzi la pura gioia del gioco. Come? Facendoli divertire e lasciandoli più liberi. Spesso invece noi adulti vogliamo istruirli verso una strada, quella della ricerca dei risultati o di altri obiettivi che per loro in quel momento non hanno alcun significato. Il compito dell’adulto deve essere solo quello di far nascere in loro il piacere del gioco.
E questo passa attraverso la competizione. Secondo Glerean i bambini devono poter sentire la competizione come un divertimento, imparando che si può vincere ma anche perdere; e se questo accade non deve essere un dramma ma, al contrario, uno stimolo per crescere e fare meglio. E gli adulti devono lasciare i ragazzi liberi di scegliere, liberi di giocare, addirittura di autogestirsi nelle partite.
A questo proposito sono stati mostrati alcuni filmati relativi ad un progetto che il Sassuolo Calcio sta mettendo in atto, proprio seguendo le proposte di mister Glerean; nella categoria Esordienti del Sassuolo l’allenatore la domenica va in tribuna con i genitori, lasciando ai ragazzi la libertà e la responsabilità di organizzare la squadra, fare i cambi, condurre autonomamente la gara. È una sperimentazione che si sta proponendo anche in altre società (Roma, Juventus) e che soprattutto sta dando risultati positivi: i ragazzi crescono in modo più responsabile, con più personalità, effettuano scelte di gioco, sperimentano il valore della meritocrazia, il senso dell’autogestione; e crescono la passione, la collaborazione, l’impegno di tutti.
Tutto ciò delinea una nuova figura dell’allenatore, che nel corso della settimana dovrà organizzare attività e giochi, in competizione, con classifiche, creando così sempre nuove emozioni, ma poi dovrà poi piano piano mettersi da parte, rimettendo i ragazzi al centro del gioco.
La discussione è poi proseguita, sotto lo stimolo di Guglielmo De Feis e i contributi di Antonio Lacara, su tanti altri aspetti, come ad esempio il ruolo dei genitori, spesso oggi lasciati sulle tribune ad urlare ed inveire e che invece vanno resi coscienti del fatto che al primo posto deve essere sempre messa la soddisfazione dei loro figli, non le loro aspettative; i genitori non vanno allontanati, ma coinvolti nella creazione di un ambiente più sereno e una mentalità diversa da quella attuale.
Non si è parlato di tattiche, e Glerean, sia detto di passaggio, in questo campo è stato un innovatore straordinario con il suo 3-3-4 proposto nei lontani primi anni ’90; un modulo che ha ispirato il film d’esordio alla regia del premio Oscar Paolo Sorrentino, “L’uomo in più”, titolo che deriva proprio da quello schema.
Non si è parlato di strategie di calciomercato, o di tanti altri temi che oggi riempiono giornali e programmi sportivi. Si è discusso invece di quel calcio meno chiacchierato, ma più vero e nettamente più importante sul piano educativo e sociale che tanto piaceva a Graziano Colotti e a cui ha dedicato tanto impegno.
A conclusione della serata, gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutti gli intervenuti. In particolare la famiglia di Graziano che ha partecipato con piacere all’incontro; poi ovviamente i relatori, per la competenza e la serietà delle riflessioni che hanno sviluppato e per i tanti suggerimenti che hanno offerto ai tecnici presenti; gli allenatori, i genitori, i dirigenti ed i ragazzi presenti, per l’attenzione con cui hanno seguito e gli interventi che hanno proposto; ed infine i tanti “amici di Graziano” che hanno contribuito all’ottima riuscita della manifestazione e che senz’altro continueranno anche in futuro, nella loro attività quotidiana, a diffondere le sue idee ed i suoi valori.
Atleti di ieri e di oggi in pista per la festa del 70° compleanno della Sef Macerata.
Si è svolta ieri, sabato 20 maggio, allo stadio Helvia Recina, nonostante la pioggia e il tempo inclemente, la Staffetta 70x100 organizzata dalla società di Atletica leggera Master Sef Macerata. In pista anche la Giunta comunale capitanata dal sindaco Romano Carancini e composta dagli assessori Alferio Canesin, Stefania Monteverde, Narciso Ricotta, Mario Iesari e Marika Marcolini.
Tra i partecipanti, oltre agli iscritti Sef attuali, alcuni veterani e fondatori della società sportiva tra cui il pediatra Costantino Gobbi, il funzionario comunale Gianfranco Gentili, il professore di educazione fisica Alberto Massarini oltre ad atleti di altre società podistiche tra cui Carlo Scheggia, Ulisse Gentilozzi, Gianluca Urbani, Giorgio Ferrucci.
Ad aprire la competizione, il capitano della squadra maschile della Sef Macerata, Francesco Bettucci, plurimedagliato in campo nazionale ed europeo, mentre a percorrere i 100 metri finali è stata la rappresentante della squadra femminile Giulia Perugini, atleta che vanta nel suo ricco palmares un campionato mondiale master e vari titoli a livello nazionale ed europeo.
Foto di Carlo Torresi
Sensazioni positive in casa Volley Potentino. Le parole del tecnico Adriano Di Pinto fanno capire che il suo rinnovo e quello dello staff tecnico sono una formalità.
Intanto, l’ambiente sprizza euforia grazie alla due giorni di provini, mentre con lo spareggio al PalaPrincipi per l’accesso alla fase finale della Junior League tra Kemas Lamipel Santa Croce ed Exprivia Molfetta (in campo oggi, domenica 21 maggio, alle 16.30), si chiude un weekend all’insegna dei giovani talenti tra Potenza Picena e Civitanova Marche.
A partire da venerdì il tecnico biancazzurro, coadiuvato dal suo secondo Luca Martinelli, dal terzo allenatore e scout-man Michele Massera, ma anche dai tecnici Alessandro Fammelume e Francesco Russo, ha seguito una quarantina di ragazzi giunti da tutta Italia, con una buona rappresentanza marchigiana. Gli atleti in passerella, sia Under che Over, grazie all’organizzazione della Sport Service e al sostegno di altri procuratori, si sono allenati con impegno per due mattine al PalaPrincipi e hanno messo in mostra le proprie capacità nei match del venerdì pomeriggio all’Eurosuole Forum. L’attività si è chiusa ieri con un allenamento tecnico seguito da un “bagherone” finale e un colloquio di gruppo con l’allenatore biancazzurro e il dg Carlo Muzi.
"Ho visto Under 23 con buone capacità e gli Over che già conoscevo - ha affermato coach Di Pinto - hanno confermato di essere validi. Sono emersi almeno quattro profili interessanti da studiare perché rispecchiano quello che cerca la GoldenPlast Potenza Picena. Quest’esperienza è servita ai ragazzi, che si sono subito amalgamati e hanno carpito indicazioni interessanti confrontandosi tra loro, ed è servita al mio staff perché valutare così tanti pallavolisti in due giorni è stato impegnativo, ma soddisfacente. Lo spirito era quello giusto e, seppur semplici, gli allenamenti avevano richiami tecnici importanti. I miei collaboratori e il Volley Potentino parlano la mia stessa lingua. Lavoriamo all’unisono per il futuro".
Una sala riunioni gremita di giornalisti e tifosi, presso l'Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche, ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale di Giampaolo Medei, nuovo tecnico della Cucine Lube Civitanova. Il vernissage ha dato la possibilità alla stampa e agli appassionati di conoscere più da vicino il neo allenatore dei campioni d'Italia, tornato in Italia dopo cinque stagioni nel campionato francese ma soprattutto tornato a casa, visto che Medei è nato a Treia ed ha mosso i primi passi da tecnico proprio nel Club cuciniero, vincendo tra i vari trofei anche una Champions League nel 2002 e uno scudetto nel 2006 come secondo allenatore biancorosso.
"Sono molto felice ed emozionato oggi - ha detto Giampaolo Medei - sicuramente orgoglioso a livello personale perché ritrovo amici e soprattutto casa mia, ovvero la Lube. Ho iniziato ad allenare a 20 anni il minivolley con questa società, capite bene che per me è bellissimo essere di nuovo qua con il ruolo di capo allenatore, in uno dei Club più importanti del mondo. Una soddisfazione grande, ora però la fase dell'emozione deve finire perché bisogna programmare la nuova stagione: abbiamo obiettivi importanti, ritrovo questa società dopo 11 anni e devo dire che è molto cresciuta, credo che la squadra che sta nascendo sia di altissimo livello".
"Con l'arrivo del nuovo allenatore Medei abbiamo fatto una scelta nel segno della continuità - ha spiegato il direttore sportivo Giuseppe Cormio - e crediamo nei valori di un tecnico nato e cresciuto in questo territorio. Scelta effettuata anche nella continuità di un metodo di lavoro, visto che Giampaolo è l'assistente di Chicco Blengini in Nazionale: nella stagione appena conclusa abbiamo gestito un gruppo e lavorato nel migliore dei modi, dunque sappiamo che se Chicco ha scelto Medei come suo secondo in azzurro potremmo portare avanti questo metodo anche con la nuova squadra. Il nostro nuovo allenatore non ha mai potuto finora avere la fortuna di esprimere le sue capacità nel suo Paese, ma l'ha fatto all'estero, mettendosi in discussione, un aspetto che mi piace molto perché significa credere in sé stessi".
Infine il saluto della presidente di A.S. Volley Lube, Simona Sileoni: "Una presentazione con il sorriso dopo un addio con il sorriso. Siamo stati subito concordi in società nella scelta di Giampaolo Medei come nuovo primo allenatore: non dimenticherò mai la Champions League vinta da lui come secondo allenatore nel 2002. Dunque poter riaverlo con noi è un onore, così come è stupendo che alla guida della nostra squadra ci sia una persona del nostro territorio".