Dall’inferno alla gloria, con dosi massicce di cuore e carattere. La Cucine Lube Civitanova si aggiudica al tie break Gara 2 della finale di SuperLega UnipolSai (22-25, 24-26, 25-17, 25-23, 15-11), riportando in perfetta parità la serie (1-1). Sabato alle 20.30 Gara 3 al Pala Evangelisti di Perugia.
Una missione che gli attuali campioni d’Italia in carica, al primo hurrà contro gli umbri dopo ben cinque sconfitte di fila) hanno portato a termine in quasi tre ore di gioco, rimontando dallo 0-2 iniziale nel computo dei set e dal 9-15 nel quarto parziale, con Dragan Stankovic entrato a gara in corso e decretato Mvp della sfida (8 punti, 100% sui primi tempi, 4 muri).
La partita
Al cospetto di una Sir che scende in campo con il suo consueto sestetto tipo, nella metà campo di casa Medei conferma il sestetto di Gara 1, con Sander a formare la diagonale di posto 4 con Juantorena, e la coppia italiana di centrali Cester-Candellaro.
Il primo parziale è di Perugia, che conduce dal primo all’ultimo pallone grazie alla maggiore incisività in ogni fondamentale: 62% contro 57% in attacco, 54% di positive in ricezione contro il 32% dei biancorossi, che sbagliano anche ben 9 battute, ma è soprattutto col muro che gli uomini di Bernardi costruiscono il vantaggio. Vedi il blocco vincente di Podrascanin su Sokolov per il 15-17 (dentro Stankovic e Kovar), poi quello del neo entrato Shaw per il 19-23 che scrive anticipatamente la parola fine sul set (finirà 22-25).
Perugia continua a far in battuta anche nel secondo set, strappando subito un vantaggio di tre lunghezza (6-9) quando la ricezione Lube balbetta per l’ennesima volta consentendo a Podrascanin di contrattaccare in tutta tranquillità di prima intenzione. La reazione dei campioni d’Italia comunque arriva, e la firma guarda caso proprio dalla linea dei nove metri Sokolov (per lui 6 punti col 71% in attacco, 6 anche per Juantorena), firmando l’ace e il successivo contrattacco del -1 (15-16. La parità arriva poi a quota 17 con un'altra battuta vincente, stavolta di Kovar, ma è sul più bello che la Cucine Lube si scioglie di nuovo (errore in attacco di Kovar, rimasto in campo con Stankovic al posto di Sander e Candellaro, per il 24-25), consentendo a Perugia di chiudere 24-26 con un contrattacco di Atanasijevic (8 punti, 58% sulle schiacciate), dopo la difesa dei suoi compagni su un attacco di Kovar.
Il martello di origini ceche resta in campo con capitan Stankovic anche nel terzo set, in cui la Cucine Lube, sostenuta incessantemente dal tutto esaurito dell’Eurosuole Forum e con i centrali entrambi al 100% di efficacia sui primi tempi (3 punti a testa per Cester e Stankovic, 65% di squadra nel fondamentale per la Lube), alza definitivamente la testa, trovando la linfa buona per riaprire la gara dopo aver condotto 7-3, 15-10 e 18-13. Chiude Juantorena sul 25-17 con due ace consecutivi.
La battuta, arma con cui Perugia prende subito il largo nel quarto set. Atanasijevic va sulla linea dei nove metri dopo aver messo a terra il contrattacco del 9-11: firma tra l’altro 2 ace, consentendo alla Sir di staccare la Lube sul 9-15. I padroni di casa reagiscono, trovano col servizio di Stankovic e il muro (tre vincenti di fila) la parità a quota 19, e passano addirittura a condurre quando l’opposto serbo degli ospiti spara out un attacco (21-20). Nel testa a testa finale, è un fallo di invasione a rete fischiato a Zaytsev (e certificato dal video check) a decretare il 25-23 finale per i campioni d’Italia in carica, rimandando tutto al tie break.
E il quinto set, è un monologo dei padroni di casa, trascinati dal servizio float di Cester, dai muri di Stankovic, e da un Sokolov arrivato al traguardo in vera trans agonistica (24 punti, 64% in attacco, 1 ace e 2 muri). Finisce 15-11.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 24, Candellaro 1, Sander 5, Marchisio n.e., Juantorena 16, Casadei n.e., Stankovic 8, Kovar 4, Grebennikov (L), Christenson 4, Cester 13, Milan n.e., Zhukouski n.e.. All. Medei.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Ricci n.e., Cesarini n.e., Shaw 1, Russell 13, Zaytsev 8, Della Lunga n.e., Siirila n.e., Berger, Colaci (L), Atanasijevic 25, De Cecco 3, Andric n.e., Anzani 11, Podrascanin 11. All. Bernardi.
ARBITRI: La Micela (TN) – Boris (PV).
PARZIALI: 22-25 (30’), 24-26 (34’), 25-17 (28’), 25-23 (33’), 15-11 (21’).
NOTE: Spettatori 4320, incasso 73295 Euro. Lube: battute sbagliate 26, ace 5, muri vincenti 11, 44% in ricezione (30% perfette), 58% in attacco. Perugia: battute sbagliate 20, ace 8, muri vincenti 9, 51% in ricezione (21% perfette), 49% in attacco.
La Coppa Italia di Promozione è dell'Helvia Recina. Una vittoria meritata e fortemente voluta al cospetto di una coriacea Passatempese che si deve arrendere ai gol di Di Crescenzo e Mandorlini nella finale giocata al Comunale di Montefano. Grande pubblico per questa sfida in campo neutro con gli arancioneri vogliosi di portare a casa il primo alloro regionale e decisi a dare una svolta finalmente positiva alla stagione. Formazione confermata rispetto alle ultime due uscite per mister Carassai con il solo Di Crescenzo a sostituire lo squalificato Marcoaldi. L'inizio di gara è favorevole all'Helvia che già al 4' minuto impegna Moscoloni con un siluro dalla distanza di Hoxha.
L'Helvia spinge sull'acceleratore e al 10' su cross dalla sinistra di Montanari è Campana a colpire il palo di testa con Moscoloni fuori causa. Pian piano la Passatempese prende le misure e chiude gli spazi nella sua metà campo e tentando le ripartenze in velocità senza creare pericoli per Recchi.
Al 29' l'azione più pericolosa degli osimani con Borgognoni lanciato in velocità da una sponda di testa di Gianluca Mezzanotte che mette a lato solo davanti a Recchi. Nell'azione restano a terra Foglia e lo stesso capitano ospite dopo un durissimo scontro testa contro testa, gioco fermo per circa otto minuti con Mezzanotte costretto a dare forfait. Gioco che riprende dopo lo spavento e al 44' Mandolini e Moscoloni per poco non regalano il vantaggio all'Helvia ma il retropassaggio del difensore rotola a lato del palo destro con il portiere scavalcato dal pallone.
Nella ripresa l'Helvia torna subito a spingere per provare a chiudere la contesa nei novanta regolamentari ed evitare la lotteria dei rigori e al 47' è Capparuccia di testa a impegnare ancora Moscoloni. Ci prova anche Campana al 51' ma il destro è a lato. Al 56' il gol che apre la scatola con Di Crescenzo (nella foto con la coppa) che approfitta di un pasticcio di Graciotti in area e con un sinistro al volo mette dentro il punto del vantaggio che fa esplodere la tribuna colorata di arancio nero.
Sulle ali dell'entusiasmo l'Helvia controlla la fievole reazione degli osimani e sfiora a più riprese il raddoppio. Ci prova Perrella con un gran destro dal limite al 75' colpendo in pieno la traversa, replica Badiali due minuti dopo ma il destro a giro è fuori di un soffio. Ancora Perrella all'84' impegna Moscoloni ma il gol non arriva e nel finale l'Helvia deve difendersi sui palloni lunghi buttati in area dai giallo blu senza esito. Al 95' è Mandorlini in solitaria a battere Moscoloni per il raddoppio che dà il via alla festa dell'Helvia.
"Siamo molto contenti e soddisfatti per aver conquitato questo trofeo – il commento del presidente Alberto Crocioni a fine gara – perchè dopo la vittoria del campionato di Promozione di due anni fa ci riempie di orgoglio come società mettere in bacheca questa prima coppa regionale. Sappiamo di dover ancora recuperare qualcosa in campionato e ci proveremo fino alla fine"
"Dedico questa vittoria ai miei genitori, alla società e ai ragazzi – le parle di mister Carassai -perchè questa vittoria è frutto del lavoro e dell'impegno di tutti. Ci tenevamo a vincere e ce la siamo meritata. Non è stato facile battere una buona squadra come la Passatempese ma siamo stati bravi a giocare con pazienza e sfruttare i loro errori, giocando una buona partita. La vittoria ci dà morale per la corsa finale verso i play off".
"E' una vittoria che ci ripaga di una stagione fin qui altalenante e per chi come me e altri che abbiamo vissuto la retrocessione dello scorso anno, un modo per ripagare la fiducia di tutti e la delusione dell'anno scorso" – così Andrea Mandorlini a fine partita.
HELVIA RECINA: Recchi, Pagliarini, Montanari, Hoxha(86' Domizioli – 93' Mandorlini), Capparuccia, Foglia, Perrella, Campana, Di Crescenzo (83' Maccioni), Badiali, Massini (65' Girotti), All: Carassai
PASSATEMPESE: Moscoloni, Di Chiara, Graciotti, Morra, Mandolini (60' Stortoni), Mezzanotte G. (38' Maraschio), Busilacchi (58' Madonna), Borgognoni, Ghergo (46' Staffolani), Mezzanotte M., Censori (52' Magi). All: Strappini
RETI: 56' Di Crescenzo, 95' Mandorlini
AMMONITI: Pagliarini, Perrella, Di Crscenzo, Mandorlini (HR), Graciotti, Stortoni, Maraschio (PASS)
ARBITRO: Boiani (PS)
Cambio di orario per le ultime giornate di Serie B. Da sabato, il calendario federale prescrive che si giochi infatti tutti in contemporanea, sabato alle ore 18. A partire dalla prossima gara interna della Medea Macerata che dunque non giocherà più alle 21 (orario tradizionale delle gare casalinghe di Casoli e compagni) ma appunto nel pomeriggio, alle ore 18.Cambiamento di programma che dunque i tifosi dovranno tenere a mente, per non prendere impegni e per trovarsi puntuali e numerosi alla Marpel Arena, per una partita determinante per l’esito della stagione.
La Medea viene infatti dalla sconfitta di Forlì contro la Celanese Volley che ha ridotto il vantaggio su Portomaggiore ad un solo punto. Per far sì che quello di Forlì sia un punto guadagnato, sarà importante fare 6 punti nelle prossime due partite, entrambe ricche di insidie, contro Osimo in casa e contro Foligno in trasferta.“Rispetto alla partita di Forlì, ci aspettiamo una partita di tutt’altro stampo visto che in casa diamo il meglio di noi – ha dichiarato il secondo allenatore Federico Domizioli dopo il match di Forlì – Questo non vuol dire che non ci saranno difficoltà, a questo punto i punti sono davvero pesanti. Noi abbiamo un obiettivo che vogliamo raggiungere con tutte le forze, questo crea un po’ di tensione e di ansia, ma siamo qui per questo, per gestire quest’ansia e gestire questo peso delle partite”.Un peso che la Pallavolo Macerata auspica il pubblico condivida con i ragazzi allenati da coach Adrian Pablo Pasquali, a partire dal prossimo match casalingo che presenterà tutte le incognite tipiche dei derby. Appuntamento dunque sabato 28 aprile alle ore 18 sulle tribune della Marpel Arena.
Il circuito di motocross di Esanatoglia é per questo 25 aprile 2018 il centro del mondo. Infatti, Tony Cairoli, nove volte campione del mondo e vera e propria leggenda vivente del motorsport, si sta allenando proprio sul tracciato della piccola cittadina maceratese. E, con lui, anche altri campioni di livello internazionale.
Già ieri sera, quando la ktm con il 222 sulla carena é scesa in pista, gli appassionati presenti hanno impiegato poco a capire che forse non si trattava del classico motociclista del fine settimana che imitava il suo idolo. E che, dunque, quel fenomeno capace di strappare mostruosi tempi sul giro era proprio l'originale. E lui, Tony Cairoli, non si é sottratto ai tanti curiosi e appassionati che in men che non si dica lo hanno attorniato per chiedergli una foto o un autografo, concedendosi con la massima semplicità a tutti, prima di chiedere di poter risalire in moto per l'allenamento previsto.
33 anni, siciliano, Cairoli é considerato il pilota di motocross più forte di tutti i tempi e, per fare un paragona con la più blasonata disciplina della velocità, in meno anni di cariera ha vinto gli stessi identici titoli di Valentino Rossi.
Mercoledì (ore 19.30, diretta Rai Sport) torna la Finale Scudetto all’Eurosuole Forum con Gara 2 dell’atto conclusivo di SuperLega tra Cucine Lube Civitanova e Sir Safety Conad Perugia. Un palcoscenico già calcato un anno fa dalla Cucine Lube Civitanova, con la vittoria finale che ha fatto saltare tutto l’Eurosuole Forum: Stankovic e compagni vanno a caccia di nuovo dell’impresa, dopo il ko in Gara 1 a Perugia, per riportare subito la serie in parità nella Gara 2. Grinta, carattere, tenacia, il tifo incessante di tutto il palasport: sono gli ingredienti che serviranno per spingere i campioni d’Italia al successo contro gli umbri, in un match che promette battaglia e spettacolo. Oggi pomeriggio gli uomini di Medei si alleneranno all’Eurosuole Forum (già sold out per Gara 2), mercoledì mattina la consueta seduta di rifinitura.
Coach Lorenzo Bernardi ripartirà dalla formazione di Gara 1, palleggiatore De Cecco, opposto Atanasijevic, in banda Zaytsev e lo statunitense Russell (alternativa l’austriaco Berger). A centro l’ex di turno Podrascanin e Anzani, libero Colaci.
Ad aggiudicarsi l’UnipolSai MVP delle Semifinali Play Off Scudetto è Tsvetan Sokolov, opposto della Cucine Lube Civitanova. Il n. 1 biancorosso vince il titolo grazie alle 2 nomination conquistate in gara 3 e gara 4 delle Semifinali Play Off Scudetto, dove la Cucine Lube ha battuto l’Azimut Modena conquistando così l’accesso in Finale. Sokolov, ha totalizzato ben 34 e 15 punti nei due match (di cui 40 complessivi in attacco, 6 muri e 3 ace). Mercoledì 25 aprile verrà consegnato il premio al giocatore prima del fischio di inizio di gara 2 di Finale Play Off Scudetto UnipolSai Cucine Lube Civitanova - Sir Safety Conad Perugia.
“La squadra sta bene, anche se ovviamente - dice Osmany Juantorena - ci è dispiaciuto molto perdere gara 1, soprattutto nel modo in cui l’abbiamo persa, perché comunque non abbiamo giocato bene ed eravamo vicini a portarla al tie break. Domani all’Eurosuole Forum mi aspetto una gara difficile, ma noi saremo davanti ai nostri tifosi e di sicuro giocheremo meglio. Speriamo di vincere e andare sull'1-1 altrimenti sarà dura vincere tre gare consecutive contro di loro. Sono molto positivo”.
Gara 2 di Finale Play Off di SuperLega sarà diretta da Sandro La Micela di Trento e Roberto Boris di Pavia.
Centrato un buon piazzamento. Giovedì andata dello spareggio con Perugia per accedere alla Fase Finale della Junior League. Il vivaio del Volley Potentino inizia a levarsi le prime soddisfazioni. Lo scorso weekend la squadra U13 allenata dal tecnico Alessandro Fammelume si è classificata terza nella Final Four del torneo provinciale 3X3 nella palestra del liceo Leonardo Da Vinci a Civitanova Marche. Sconfitti in Semifinale per 2 a 1 dal Volley Macerata, i baby biancazzurri si sono rifatti con il massimo scarto contro la Lube B nella Finalina.Ora tutti gli occhi sono puntati sulla formazione Juniores, a caccia di un posto tra le Big nella Junior League 2018. Il gruppo biancazzurro, iscritto con il nome di GoldenPlast Potentino, cercherà di strappare l’ambito pass nella doppia sfida contro la Sir Safety Perugia (giovedì 26 aprile, ore 20.30, all’EuroSuole Forum di Civitanova Marche e domenica 6 maggio, ore 14.30, al PalaSir di Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi).Cinque le squadre già ammesse alla Fase Finale. Tre i posti ancora disponibili per le formazioni vincitrici di altrettanti spareggi. Una tra Potenza Picena e Perugia siederà sicuramente al tavolo delle grandi e coach Alessandro Fammelume, che ha seguito il settore giovanile nella sua interezza per tutta la stagione, è positivo e ottimista.In particolare, il tecnico decanta il buon lavoro di consolidamento settoriale con un gruppo di lavoro che, nonostante l’organico ridotto, si è messo in mostra nelle categorie giovanili fornendo un punto da cui ripartire. Rilevante anche il cambio di mentalità e il buon assorbimento della crescita degli impegni, con atleti in campo anche per 40 partite ufficiali e 150 allenamenti. L’obiettivo è migliorare ulteriormente i risultati sul campo. Coach Alessandro Fammelume: “Mi complimento con la squadra U13. C’è rammarico per aver solo sfiorato la Finalissima Provinciale, ma il terzo posto testimonia il buon lavoro svolto con un organico di qualità, anche se ristretto. Quest’anno abbiamo superato formazioni sulla carta favorite. Peccato per la Semifinale persa, una questione di testa contro rivali forti, ma alla portata. Poi ci siamo riscattati. Ora vogliamo lasciare il segno qualificandoci per la Junior League. I ragazzi hanno intensificato gli allenamenti per rodare l’intesa, visto che sono reduci da vari campionati. Avremo anche uno o due giocatori reduci dalla salvezza in Serie A2 con la prima squadra: il libero Alessandro Toscani e, forse, sarà nel roster l’alzatore convalescente Anjun Lavanga. C’è voglia di lavorare e di centrare un risultato importante”.
Mancano pochissimi giorni all’inizio del “1° Torneo Città di Fermo, Pedaso, Porto San Giorgio” riservato alla categoria Esordienti 2° anno nati dopo il 01/01/2005 per i dilettanti e dopo 01/01/2006 per i professionisti.Anche la Recanatese parteciperà alla competizione con gli Esordienti 2005 allenati da mister Michele Tubaldi.Un torneo grandi firme se pensiamo che tra le società partecipanti troviamo Juventus, Inter, Napoli, Hellas Verona, Udinese, Fermana FC, Ascoli Picchio, FC Hradec Kralove (massima serie campionato della Repubblica Ceca), oltre a AFC Fermo (società organizzatrice del torneo), Pedaso e Borgo Rosselli.La società giallorossa è l’unica tra le partecipanti marchigiane ad essere al di fuori della provincia di Fermo. Questo è motivo di compiacimento per il sodalizio giallorosso, che da anni ottiene la qualifica di Scuola Calcio di Elite grazie alla costante attenzione per lo sviluppo del settore giovanile e per il benessere dei ragazzi.Il torneo inizia domenica 29 aprile per concludersi martedì 1 maggio. La formula prevede una prima fase (in programma domenica 29 aprile) di tre gironi da quattro squadre ciascuno. Nella seconda fase (lunedì 30 aprile) saranno formati tre nuovi gironi da quattro squadre ciascuno che tengono conto del piazzamento delle squadre nella prima fase. Infine nella giornata di martedì 1 maggio è prevista la fase finale con la premiazione.Le gare si svolgeranno presso lo stadio “Bruno Recchioni” di Fermo, il Campo Sportivo “Luca Pelloni” di Porto San Giorgio ed il Campo Sportivo Comunale di Pedaso.
Un fine settimana da incorniciare quello che ha visto protagonista il Rugby Maceratese ed ha tenuto impegnate tutte le selezioni giovanili, dai ragazzi dell’Under 18 ai bambini e le bambine del Mini Rugby.
Sono stati proprio questi piccoli grandi rugbisti ad invadere l’HELVIA RECINA di Macerata, per un giorno casa del Rugby, che ha ospitato un meraviglioso Torneo al quale hanno preso parte, oltre a quella Maceratese, le squadre di Ascoli, Fermo, San Benedetto, Teramo e Tortoreto.
Più di 120 bambini e bambine, dai 7 ai 12 anni, si sono affrontati e rincorsi in una giostra meravigliosa di grida e di colori, per poi ritrovarsi tutti a centro campo in un unico grande abbraccio che li ha accompagnati verso l’immancabile e straordinario Terzo Tempo.
Domenica mattina invece, nel campo “Elia Longarini” di Villa Potenza, l'Under 16 è stata sconfitta dai pari età della Legio Picena mentre all'ora di pranzo l’Under 18 ha affrontato a Tortoreto l’Unione Rugby San Benedetto, vincendo la quarta partita consecutiva e concludendo così una stagione bellissima.
Domenica prossima alle 15:30 la prima squadra giocherà l’ultima partita casalinga della stagione e per l’occasione Banca Macerata Rugby ha organizzato un “saluto” speciale per tutti i tesserati ed ovviamente invita tutta la cittadinanza a partecipare all’evento e scoprire un pezzo di questo sport entusiasmante e coinvolgente come nessun altro.
E’ stato un fine settimana importante per i ragazzi dell’Atletica AVIS Macerata, impegnati su più fronti per i primi appuntamenti su pista dell’anno.A Livorno, nella terza fase del campionato di società di marcia aperta a tutti i club del Centro Italia, il gruppo seguito da Carlo Mattioli e Paola Bettucci ha raccolto ottimi risultati: il nuovo record sociale assoluto nei 10 km su pista con Giacomo Brandi sceso a 42’45”97, in una giornata caldissima, dove ha ottenuto la terza piazza dietro ai due azzurri della nazionale assoluta Gianluca Picchiottino e Federico Tontodonati, precedendo Michele Antonelli in quarta posizione. Il risultato è anche il minimo di partecipazione per i Campionati Italiani assoluti di Pescara, la prima settimana di settembre.Le due junior Sara Marincioni e Giulia Miconi rispettivamente al quinto e sesto posto, hanno ottenuto entrambe il pass per i campionati Italiani junior di Agropoli dei primi di giugno, con la prima, abitante a Filottrano ed esordiente sulla distanza, che ha ottenuto anche la migliore prestazione sociale junior su pista in 54’58”36, sempre sui 10 km, con Miconi a 57’50”60.Bel quarto posto per Anastasia Giulioni fra le allieve in 27’39”44, minimo di partecipazione per i campionati allieve a Rieti di metà giugno.Non è stata ancora diramata la classifica di società dopo la terza prova, la precedente vedeva la squadra avisina al terzo posto fra le junior, dovrà infatti essere stilata acquisendo i risultati delle manifestazioni di Mariano Comense e Acquaviva delle Fonti svoltesi in contemporanea. Sabato e domenica a San Benedetto del Tronto sono andati in scena i Campionati Regionali assoluti di prove multiple con belle prestazioni nell’eptathlon di Martina Mazzola prima classificata con 4.622, davanti all’altra avisina Francesca Castellani con 4.005, punteggi che hanno aperto le porte ad entrambe dei Campionati Italiani della specialità nella categoria junior, per gareggiare a Torino il 19-20 maggio. Ad Ascoli Piceno sabato 21, nel classico Meeting Nazionale organizzato dall’ASA Ascoli “ Trofeo Città di Ascoli” sono stati i mezzofondisti a ottenere interessanti risultati. Nei 3000 terzo posto assoluto per Ndiaga Dieng con 9’05”09 e record personali per Barkindn Mamadou Diallo in 9’19”10, Andrea Virgili 9’19”81, Nicholas Gironelli 9’37”73, Antonino Marino 9’38”38, tutti della categoria allievi. Bel 400 metri per Samira Amadel seconda classificata in 1’00”76 con Binta Mamadou Diallo terza in 1’00”82.Terzo posto negli 800 di Micaela Melatini in 2’23”40, così come Margherita Forconi nei 300 cadette in 45”17Vittoria nel lungo per Nicholas Formiconi con 6.25.Da segnalare inoltre che lo scorso fine settimana a Tolentino, per l’organizzazione della Crazy Sport di Alessandro Fineschi si sono svolti i Campionati marchigiani assoluti di corsa, validi per classifiche nazionali. Nel settore femminile vittoria di Ilaria Sabbatini nei 10 km in pista in 36’26”06 e migliore prestazione sociale junior per Ilaria Piottoli in 38’57”29 con Chiara Cecchini a 41’58”34.Fra gli allievi, nella classica prova sui 30 minuti, vittoria di Barkindn Mamadou Diallo che ha percorso 8.353 metri, terzo posto per Andrea Virgili con m. 8111 e Nicholas Gironelli a m. 8.052.Per chiudere due belle staffette a Fermo, titolo regionale in palio per la 4 x 800 femminile composta da Binta Mamadou Diallo, Samira Amadel, Micaela Melatini e Ilaria Sabbatini, prima in 9’56”81; poi la 4 x 400 master femminile con Cristiana Cervigni, Francesca Raschioni, Paola Bettucci e Alberta Zamboni prima in 5’42”55.
L'usd Treiese stacca il pass per le semifinali nazionali di serie C di palla tamburello. La squadra di Capitan Matteo Camertoni, dopo la netta affermazione casalinga di sette giorni fa (6-1; 6-1), impegnata allo Sferisterio delle Cascine contro il Club Sportivo Firenze, cede (solo al tie break 8-5) alla compagine toscana, ma raggiunge comunque le semifinali del campionato di serie C dove incontrerà le vincenti dei gironi delle altre regioni d'Italia.
Domenica 29 aprile, invece, a Treia, andrà in scena la seconda edizione del Memorial Carlo Palombarini di Palla Tamburello, maschile e femminile under 14: oltre ai locali in gara le formazioni del Mombaroccio e del Mondolfo per i macht valevoli come campionati interregionali giovanili open del Centro Italia. I giovani della Treiese, guidati dai tecnici Matteo Camertoni e Sestilio Medei, proveranno a confermare i successi delle passate stagioni e raggiungere le finali nazionali in programma ad agosto in Trentino.
Anche quest'anno l'amministrazione comunale di Treia insieme alla società organizzatrice dell'evento, vogliono ricordare la figura del grande campione di palla tamburello Carlo Palombarini, sempre impegnato in numerosi sport (calcio, atletica con la Sef di Macerata, pallavolo, tennis, sci,Bracciale ed appunto tamburello). Insegnante di Educazione Fisica alle scuole medie per alcuni anni. È stato uno dei soci fondatori della prima società di palla tamburello di Treia di cui fu anche giocatore. La società dell'epoca raggiunse grandi risultati fino al campionato nazionale di serie B.Un grande plauso alla Usd Treiese per aver scelto di dedicare per il secondo anno consecutivo il memorial a Carlo Palombarini.
L'Helvia Recina deve accontentarsi del pari in casa della Futura 96 e rallenta la corsa dopo cinque vittoria di fila, trovando tuttavia un punto utile che muove la classifica al termine di una gra combattuta al cospetto di un'avversaria molto ostica.
Stessa formazione di una settimana fa per mister Carassai con Pagliarini laterale basso e destra e il classe 2001 Tommaso Massini in avanti nel tridente con Perrella e Marcoaldi.
La Futura parte meglio e nei primi minuti costringe l'Helvia sulla difensiva, giocando in velocità e con scambi brevi pur non costruendo occasioni nitide. L'Helvia pian piano cresce e prende in mano le redini del gioco trovando il vantaggio al 26' con il più giovane in campo, Tommaso Massini, rapido nel trovare l'angolino alla sinistra di Verone con un destro a giro di prima intenzione su assit di Perrella. La Futura accusa il colpo ma l'Helvia non affonda e si limita a controllare la reazione dei locali che non produce pericoli dalle parti di Recchi, straordinario in un doppia parata su Spinozzi, a gioco fermo per fuorigioco dell'attaccante fermano.
Unico brivido al 44' con Capparuccia che si fa portare palla al limite da Fiumaroli ma l'attaccante solo davanti a Recchi si decentra troppo e non trova la porta con il diagonale.
Dagli spogliatoi riemerge una Futura più determinata che spinge sull'acceleratore e costringe l'Helvia sulla difensiva, cercando le ripartenze veloci negli spazi. Pur soffrendo la pressione avversaria l'Helvia concede poco o nulla fino a ridosso del 70' quando Recchi respinge una conclusione di Fiumaroli e poi deve ringraziare il palo su una deviazione di Bracciotti che coglie il legno dal limite dell'area piccola. L'Helvia sciupa alcune ripartenze in campo aperto e colpisce il palo a sua volta con Perrella, che lanciato direttamente da Recchi fulmina Verone ma si vede negare la gioia del gol dal legno. Nel forcing finale arriva il pareggio dei fermani al 86': Foglia in scivolata in area ma sul rimpallo con un avversario la palla finisce sul palo lontano a Spinozzi che mette dentro il pallone del pareggio. Non succede più nulla e per l'Helvia resta il rimpianto per un pareggio arrivato a pochi minuti al traguardo.
"Siamo partiti sotto tono – il commento di mister Carassai a fine gara – poi ci siamo ripresi e abbiamo controllato il gioco trovando anche il gol del vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo un pò sofferto la loro pressione, sbagliando alcune situazioni di ripartenza che potevamo gestire meglio e dispiace aver preso un gol su un rimpallo a pochi minuti dalla fine. E' un punto comunqu importante che ci dà comntinuità di risultati e muove la classifica. Ora ci prepariamo al meglio per la finale di Coppa di mercoledì e poi ci rituffiamo nel finale di stagione".
Helvia Recina che tornerà in campo mercoledì 25 aprile alle 16.30 a Montefano contro la Passatempese per la finale di Coppa Italia di Promozione.
FUTURA 96: Verone, Drammeh, Vitellozzi (85' Belleggia), Conte, Smerilli, Marzan, Murazzo G., Bartolini (74' Malaspina), Spinozzi, Bracciotti (88' Murazzo A.), Fiumaroli (72' Giuliani) All: Calà
HELVIA RECINA: Recchi, Pagliarini, Montanari (94' Mandorlini), Hoxha, Capparuccia, Foglia, Perrella, Campana, Marcoaldi (83' Di Crescenzo), Badiali (89' Macciotti), Massini (73' Girotti) All: Carassai
RETI: 26' Massini (HR), 84' Spinozzi (FU)
AMMONITI: Fiumaroli (FU), Hoxha, Marcoaldi (HR)
ARBITRO: Castelli (AP)
E’ della Sir Safety Conad Perugia il primo passo in avanti nella finale scudetto che assegnerà il titolo di campione d’Italia 2018 al meglio delle cinque partite: gli umbri hanno battuto la Cucine Lube Civitanova 3-1 in Gara 1 della serie di finale della SuperLega UnipolSai (21-25, 25-22, 18-25, 23-25), giocata nel tutto esaurito del palasport umbro.
Ai biancorossi non è bastato un super Osmany Juantorena, autore di 22 punti col 65% di positività in attacco su 26 schiacciate, 47% in ricezione su 30 palloni, 2 ace e 3 muri.
Mercoledì prossimo Gara 2 all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, col fischio d’inizio fissato alle 19.30.
Medei conferma il sestetto di Gara 4 di semifinale, con Sander a formare la coppia di schiacciatori di posto 4 insieme a Juantorena, e al centro la coppia tutta italiana Cester-Candellaro.
La partenza è tutta di marca perugina (4-0), una Sir capace di pungere dai nove metri con tutti uomini, con un cambio palla molto regolare, e soprattutto un contrattacco efficace ogni qual volta De Cecco ha la possibilità di rigiocare. Padroni di casa avanti prima 12-7 e poi 15-9, quando l’arbitro rileva un fallo di seconda linea di Sokolov. La Lube fatica a tenere il passo degli avversari, complice anche il 36% in attacco (62% per la Sir) con 4 errori punto. Ma quando tutto sembrava perso si rimbocca le maniche e firma il recupero: 15-17 dopo un muro di Sokolov su Zaytsev, poi la parità a quota 19 con due ace del medesimo opposto bulgaro, arrivati quando Medei aveva giocato anche le carte Kovar e Stankovic. Con la gara sui binari dell’equilibrio, Perugia trova però immediatamente un nuovo strappo: muro di Atanasijevic su Sander per il break sul 21-19, poi la fuga decisiva con un errore di Sokolov (19-23) che vale da resa ufficiale dei campioni d’Italia.
Che nel secondo set, un tiratissimo punto a punto che si trascina fino al 16 pari, trovano la zampata vincente con Juantorena: il fuoriclasse italo-cubano (6 punti, 80% di efficacia sulle schiacciate) prima firma i due ace consecutivi che spingono la Lube sul 19-16, quindi i due contrattacchi, anch’essi consecutivi e vincenti, che certificano l’1-1 scrivendo il massimo vantaggio dei marchigiani sul 24-19. Finirà 25-22 con un errore al servizio di De Cecco, arrivato dopo due ace.
Nel terzo parziale è la sir che torna a dettare legge, affondando le radici delle proprie fortune su difesa e attacco. Sir avanti 9-7 dopo un ace di Zaytsev trovato con l’aiuto del nastro, poi 11-8 dopo un contrattacco di Atanasijevic, infallibile nel capitalizzare l’eccellente lavoro dei compagni nella fase di muro-difesa. Gli uomini di Bernardi schiacciano col 60% di positività contro il 48% dei biancorossi, che sembrano riuscire a tenere botta con il solo Juantorena (6 punti, 67%). Sul 16-20 Medei prova nuovamente le carte Stankovic (in prima linea) e Kovar (dietro, per Sander), ma la mossa non produce gli effetti sperati. Perugia continua imperterrita la sua marcia, chiudendo
Restano in campo Stankovic e Kovar nel quarto set, che vede nuovamente gli umbri prendere in mano le redini della situazione: Sir avanti 8-3 dopo un attacco out proprio di Kovar, 12-7 dopo un ace di Zaytsev, che si ripeterà sul 21-16 spegnendo apparentemente le velleità di Sokolov e compagni. Che invece hanno una reazione d’orgoglio, risalgono fino al -1 con il muro (20-21), ma alla fine consegnano il definitivo 25-23 con un errore al servizio.
Il tabellino
SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Ricci n.e., Cesarini n.e., Shaw, Russell 12, Zaytsev 11, Della Lunga, Siirila n.e., Berger, Colaci (L), Atanasijevic 20, De Cecco 3, Andric n.e., Anzani 10, Podrascanin 6. All. Bernardi.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 19, Candellaro 3, Sander 6, Marchisio n.e., Juantorena 22, Casadei n.e., Stankovic 2, Kovar 1, Grebennikov (L), Christenson 1, Cester 5, Milan n.e., Zhukouski n.e.. All. Medei.
ARBITRI: Sobrero (SV) – Rapisarda (UD).
PARZIALI: 25-21 (29’), 22-25 (29’), 25-18 (28’), 25-23 (31’).
NOTE: Spettatori 3852. Perugia: battute sbagliate 19, ace 8, muri vincenti 7, 36% in ricezione (18% perfette), 55% in attacco. Lube: battute sbagliate 19, ace 8, muri vincenti 6, 44% in ricezione (22% perfette), 49% in attacco.
La squadra cremisi batte il Barbara per 1 a 0 e mantiene vive le speranze di centrare i play-off. Il punteggio finale non rispecchia però quanto si è visto in mezzo al campo perchè il Tolentino ha dominato ed avrebbe meritato un punteggio più rotondo. Se questo non è avvenuto, la formazione ospite deve ringraziare il proprio portiere autore di almeno tre interventi decisivi.
La cronaca: al 4’ occasione per i cremisi con Mongiello ma un difensore sulla linea devia in angolo. Al 9’ si fa vivo il Barbara su punizione con Nicolò Carboni: para Rossi. Al 25’ occasione per Tizi che si libera di due avversari ma la conclusione da ottima posizione è sopra la traversa. Al 41’ doppia occasione per i cremisi, su Mongiello miracoleggia Campana, riprende Dell’Aquila che colpisce il palo pieno. E’ il preludio al gol che arriva al 44’: cross di Tizi, Mongiello anticipa tutti e mette la palla in rete.
Ripresa: all’ 11’ cross di Corpetti, Tizi da ottima posizione manca il gol del 2 a 0. Al 23’ ci prova Paolini da fuori area, conclusione sul fondo. Al 26 Gobbi viene atterrato in area, l’arbitro lascia proseguire. Al 27’ ospiti vicini al pari con in colpo di testa di Angeletti, Rossi si salva di pugno. Al 42 locali vicini al raddoppio con Mongiello, è bravo Campana a respingere il tiro del numero undici cremisi. Il portiere ospite si ripete al 47’ ancora su Mongiello.
TOLENTINO: Rossi 6 , Gobbi 6, Ruggeri 6, Campanella 6,5, Severoni 6, Colonnelli 6,5, Tizi 7, Bergese 6, Dell’Aquila 6,5 (45’ t. Merlini) Corpetti 6 (41’ st. Cesca) Mongiello 7. A disposizione: Giorgi, Mariani, Cicconetti,Buresta, Raponi. All. Mosconi.
BARBARA: Campana 7, Morico 6, Palazzi 6, Carboni Nicolò 6 (21’ st. De Angelis 5,5) , Angeletti 5,5, Fiordelmondo 5,5, Rossini 6, Carboni Marco 5,5, Martellucci 5,5 (10’ st. Paolini) , Boschetti 5,5, Cardinali 5,5. A disposizione: Boldrighini, Abbate, Evangelisti, Brunori, Pasqualini, All. Ciattaglia.
ARBITRO: Grieco di Ascoli Piceno 6,5 (Principi di Ancona, Cosignani di S.Benedetto del Tronto)
RETI: 44’ pt Mongiello
NOTE: Spettatori 300 circa. Angoli 6 - 5. Ammoniti: Ruggeri, Gobbi, Severoni. Recupero 6’ (2'-4')
L'Infa Feba Civitanova Marche inanella un altro successo. Le momò battono in trasferta per 48-56 il Tigers Rosa Libertas Forlì ed ottengono il terzo successo consecutivo. Una vittoria importante che permette di continuare a lavorare bene in vista dei play-off, matematicamente contro La Spezia, in un match contro una squadra in lotta per la salvezza che ha reso la vita difficile alle biancoblu. Dopo un primo quarto molto equilibrato, in cui si è segnato poco, nella seconda frazione le ragazze di coach Matassini sono andate in difficoltà con le locali che hanno preso il largo, arrivando al 25-12 a 3'55'' da giocare.
Negli ultimi minuti le momò sono riuscite a ricucire parzialmente lo strappo, andando al riposo lungo sul 25-18. Alla ripresa delle ostilità le biancoblu prendono ritmo in attacco e grazie ad un break di 4-15 iniziano a condurre i giochi. Zavalloni nel finale piazza la tripla che vale il 35-35 con cui si chiude il quarto. Nell'ultimo periodo la Feba rimane avanti e tocca il +14, 40-54 a tre minuti dal termine. Le locali non mollano e con un break di 5-0 provano a riaprire il match ma le momò gestiscono gli ultimi secondi e chiudono sul 48-56. "Abbiamo avuto un avvio soft - commenta coach Alberto Matassini - contro una squadra che aveva voglia di chiudere il discorso salvezza e questo ci ha creato dei grattacapi. Nel primo tempo siamo state insufficienti sia in attacco che in difesa, mentre nel secondo tempo abbiamo stretto le maglie in difesa ed abbiamo fatto la nostra pallacanestro in attacco rimenttendo la sfida sui binari giusti. Quindi alla fine buona la reazione, adesso ci prepariamo per l'ultima partita e poi per i successivi play-off".
TIGERS ROSA LIBERTAS FORLI' - INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 48-56
FORLI': Zampiga 4, Zavalloni 12, Gramaccioni 2, Missanelli 11, Pieraccini 6, Vespignani, Ragazzini ne, Patera 5, Balestra ne, Olajide 8, Duca All. Castelli
CIVITANOVA: Rosier 6, Bocola 10, Marinelli 4, Perini 17, Mataloni 9, Orsili 4, Trobbiani 4, D'Amico ne, Paoletti 2, Pelliccetti ne, Ceccarelli ne All. Matassini
Arbitri: Vigato e Zanetti
Parziali: 11-7; 14-11; 10-17; 13-21
Cingoli - Bolzano 25-33 (p.t.13-16) – articolo di Giacomo Grasselli
Cingoli: Gentilozzi, Nuccelli, Grasselli, Ilari 5, Gambini 1, Nocelli 6, Arcieri 7, Camperio, Trillini, Campana 1, Mangoni 1, Strappini 3, Russo 1, Matijasevic. All: Nando Nocelli
Bozen: Dapiran 7, Gaeta 6, Innerebner 3, Kammerer, Mbaye, Waldner, Moretti 1, Riccardi, Sonnerer 9, Sporcic 2, Stricker 2, Turkovic 3, Mitterersteiner, Bertagnoli, Volarevic. All: Alessandro Fusina
Arbitri: Amendolagine – Potenza
I campioni d’Italia del Bolzano battono 25-33 il Cingoli al PalaQuaresima nella 8^ giornata della Poule Play-off di Serie A Maschile di pallamano e proseguono l’inseguimento play-off alle prime della classe Fasano e Conversano. La squadra di Nando Nocelli esce dal palazzetto comunque soddisfatta per essere rimasta in partita fino al 50’, con una difesa attenta e una discreta freddezza sotto porta. Le singolarità alto-atesine hanno fatto la differenza.
Gli ospiti provano subito a prendere il largo nel primo tempo. Sonnerer, Innererben e Gaeta portano il Bolzano sul 2-4, con Ilari e Arcieri a resistere ad un’ulteriore fuga. Un altro break di tre reti firmato Dapiran e Innererben fissa il +5 (2-7). Cingoli si sveglia ed inizia a combattere punto su punto contro un Volarevic in gran forma. Arcieri e Nocelli accorciano, rispondono Sporcic e Gaeta per il 4-9. Dapiran realizza il +6, ma i locali tornano a -4 con Nocelli e Strappini, 6-10. Moretti colpisce prima una traversa, poi ristabilisce il +5. Ilari avvicina nuovamente il parziale, Dapiran e Sonnerer ribadiscono il 7-13. In un momento delicato, Cingoli si rialza e realizza un break di quattro reti con Nocelli, doppio Ilari e Arcieri, rimettendo la squadra di casa a -2 (11-13). Arcieri risponde a Gaeta, poi Mangoni colpisce un palo (12-14). Volarevic è attento su Mangoni, così Sonnerer realizza il 12-15. Gentilozzi neutralizza a Turkovic un tiro dai 7 metri. Arcieri e Dapiran chiudono la frazione sul 13-16.
Nella ripresa, le squadre continuano a darsi battaglia punto punto, poi Bolzano prende il largo negli ultimi dieci minuti. Turkovic va a segno riscattando l’errore del primo tempo, Nocelli e Mangoni infiammano il PalaQuaresima e fanno restare Cingoli a -2 (15-17). Sonnerer e Dapiran provano ancora la fuga sul 15-19, ma Arcieri e Gambini ristabiliscono i due punti di distacco (17-19). Sporcic firma il +3, poi Volarevic para tutto il possibile su Nocelli e Gambini. Anche Gentilozzi è reattivo, però non può nulla sul gol di Sonnerer che vale il 17-21. Nocelli accorcia, Gaeta ribadisce il +4, parziale sul 18-22. Matijasevic colpisce la traversa, Volarevic è attento su Strappini. Turkovic imbatte sul palo, dall’altra parte Nocelli e Campana fanno tornare la Polisportiva a -2 (20-22). Arcieri risponde a Turkovic, poi non supera Volarevic. Stricker e Sonnerer riportano il +4, ma Ilari segna la rete del 22-25. Il punto-punto continua fino al 24-27, grazie alle parate di Gentilozzi su Dapiran e Sporcic, insieme a uno Strappini mai domo. A questo punto, Bolzano decide di chiudere la pratica. Un break di 5 reti firmate Gaeta, Sonnerer, Dapiran, ancora Gaeta e Stricker fissano il 24-32 negli ultimi minuti, grazie anche agli interventi decisivi di Volarevic. Prima di alzare definitivamente bandiera bianca, Russo segna la rete dell’orgoglio cingolano, poi replicata da Stricker.
Bolzano vince 25-33 in casa del Cingoli e continua l’inseguimento alle capoliste pugliesi, anche se i campioni d’Italia sembrano aver perso la lucidità delle grandi squadre. La Polisportiva Cingoli esce comunque con gli applausi del PalaQuaresima per una partita combattuta dal primo all’ultimo minuto. Indubbiamente, Volarevic è il man of the match per le tante parate effettuate. Top scorer di giornata Sonnerer con 9 reti, seguito da Dapiran e Arcieri a 7; buon rientro in campo per Lorenzo Nocelli, fermo a quota 6 marcature insieme a Gaeta. Prova di carattere per Strappini ed Ilari, mentre, a sorpresa, ha brillato meno del solito la stella Turkovic.
La classifica della Poule vede in testa Fasano e Conversano con 12 punti, vincenti rispettivamente contro Bologna e Pressano; questi ultimi seguono al terzo posto a 10, in coabitazione con il Bolzano. Chiudono la graduatoria Bologna a 4 punti e Cingoli ancora a 0. Nella prossima giornata, ci sarà il turno infrasettimanale del 25 aprile, quando la Polisportiva sarà di scena in Puglia per la sfida alla Junior Fasano. Sabato prossimo 28 aprile, poi, il congedo dal campionato con la partita casalinga contro il Pressano.
Presidente, giocatori, staff e dirigenti tutti della Lube Volley si uniscono al dolore del vice allenatore Marco Camperi per la scomparsa del padre Renato, ed esprimono le proprie sentite condoglianze.
Coach Camperi non sarà presente in panchina domani in occasione di Gara 1 di Finale Scudetto a Perugia.
Torna a cogliere tre punti nella trasferta di Cingoli la Settempeda che rispetta il pronostico e fa valere la propria forza in una partita che era la classica sfida da testa/coda. I locali, penultimi e invischiati in pieno nella lotta salvezza, non rappresentavano sulla carta un ostacolo insormontabile per i biancorossi che, dopo due pari di fila, avevano l’obbligo di non fallire l’appuntamento con la vittoria in modo da riprendere la marcia play off. Alla fine così è stato e, a parte una ventina di minuti nel corso della ripresa durante i quali la gara è stata in equilibrio e dove i cingolani si sono avvicinati al pari, la Settempeda ha dimostrato la propria superiorità tenendo bene il campo e mostrando fluidità di manovra, sicurezza e autorità nel condurre il match che al termine ha consegnato ai ragazzi di Ruggeri il bottino pieno, fondamentale per proseguire nella caccia al secondo posto(tutto invariato con sempre tre squadre appaiate). Nel prossimo turno, il ventisettesimo, i settempedani ospiteranno il Real Tolentino.
LA CRONACA – Dopo due pareggi, entrambi ad occhiali, per la Settempeda c’è da affrontare la trasferta nella vicina Cingoli per andare a far visita al pericolante San Francesco. Vanno in campo due squadre desiderose di fare tre punti: i locali per la lotta salvezza; gli ospiti per il raggiungimento del secondo posto. La Settempeda deve fare a meno di Rocci(squalificato per due turni), ma può contare di nuovo sul prezioso Rossi che si piazza in mezzo al campo. Mister Ruggeri promuove Fattori in attacco e decide per il cambio di modulo ripristinando, dopo qualche tempo, la difesa a tre(Meschini fa il centrale di sinistra). Altre novità, Dedja sulla destra e Fiecconi più accentrato, dietro le punte. La prima parte dell’incontro non è che mostri gran ritmo, le due squadre si studiano a lungo, anche se è la Settempeda a prendere l’iniziativa cercando il fraseggio palla a terra e trovando qualche affondo insidioso sulla destra. Il primo episodio degno di nota è quello del 25’. Fiecconi trova lo spazio per calciare dal limite con Spurio che si distende e respinge. Sulla palla va Dedja che calcia in scivolata trovando la pronta risposta del portiere che in allungo a mano aperta ferma la palla. Al 31’ la Settempeda passa. Selita recupera il pallone per poi lanciare verso sinistra dove Meschini attacca la profondità. Il numero tre biancorosso vince di forza un contrasto prima di entrare in area da dove appoggia verso il centro a Fattori che gira di prima intenzione con il piatto destro trovando l’angolino basso più lontano- 0-1. Pochi istanti dopo il raddoppio sembra cosa fatta, ma Dedja, servito splendidamente da Fiecconi che lo mette davanti alla porta, calcia addosso al portiere uscitogli incontro. Al 40’ gli ospiti riconquistano palla e ripartono. Francucci viaggia a sinistra e poi di esterno serve a centro area Fattori che tira in corsa a colpo sicuro centrando in pieno la traversa. Nel recupero del primo tempo(2’) Sorichetti rischia con una uscita in cui manca l’intervento con i pugni con la palla che lo supera uscendo non lontana dal palo. La ripresa sarà più combattuta ed equilibrata, vuoi perché il San Francesco cresce spinto dalla necessità di trovare almeno il pari che servirebbe e non poco per la classifica, vuoi perché la Settempeda cala di intensità lasciando un po’ troppo l’iniziativa ai rivali. Il neo entrato Gigli(12’) ci prova con il destro che Sorichetti blocca con sicurezza. Sul capovolgimento di fronte Fiecconi parte da sinistra accentrandosi e dal limite scarica il destro che lambisce il palo e termina out. Intorno al quarto d’ora si vedono un paio di azioni, una per parte, che potrebbero portare al gol. I cingolani prima sprecano una azione in superiorità numerica, poi è Sorichetti a tuffarsi sui piedi di Ugolini anticipando il tiro dell’attaccante. I biancorossi, invece, prima mancano una potenziale grande chance con Francucci che sbaglia il controllo per andare dritto in porta, poi è Spurio a fermare in uscita un altro tentativo degli avversari. Si arriva poi alla mezzora quando il San Francesco va davvero vicino al pari. Punizione dalla distanza che Gigli esegue con un destro che Sorichetti respinge in tuffo. Sulla sfera va Bocci che conclude verso la porta. Il gol appare inevitabile, ma una deviazione con il corpo del numero uno ospite manda la palla sul palo, quindi la difesa libera l’area. Dal possibile 1-1, si passa al raddoppio della Settempeda, gol che chiude i giochi(33’). Su di un cambio campo avversario, Meschini è lesto ad intercettare il pallone e poi scattare in avanti. Giunto sulla trequarti il terzino premia con una perfetta verticalizzazione il movimento di Francucci che elude il fuorigioco giungendo davanti a Spurio. Controllo, mirino puntato e destro potente che trafigge il portiere di casa. 0-2. Ora è davvero fatta per i ragazzi di Ruggeri che possono controllare e gestire un finale di partita tranquillo durante il quale c’è spazio per far rifiatare qualche titolare concedendo minuti ai più giovani e anche a Paciaroni che torna così ad assaggiare il campo dopo i tanti mesi di assenza.
IL TABELLINO
SAN FRANCESCO – SETTEMPEDA 0-2
MARCATORI: pt 31’ Fattori, st 33’ Francucci
SAN FRANCESCO CINGOLI: Spurio, Raffaelli, Scattolini(st 39’ Giulianelli), Bocci, Arbusti, Giattini, Fabrizi(st 11’ Gigli), Tomassoni, Ugolini(st 22’ Cacciamani), Tiranti, Marchegiani. A disp. Bracaccini, Cristalli, Falappa, Fugante, Giulianelli. All. Ballini
SETTEMPEDA: Sorichetti, Ciccotti, Meschini, Selita(st 1’ Dialuce), Dedja, Mulinari, Fattori(st 20’ Giorgi), Rossi(st 42’ Saperdi), Francucci, Fiecconi(st 45’ Pezzanesi), Gianfelici(st 37’ Paciaroni). A disp. Palazzetti, Latini. All. Ruggeri
ARBITRO: Santoni di Jesi
NOTE: spettatori 60 circa. Ammoniti: Raffaelli. Angoli: 3-4. Recupero: pt 2’, st 5’
Il Portorecanati archivia la pratica Moie Vallesina e approfitta delle concomitanti sconfitte del Sassoferrato Genga e della Filottranese per allungare il distacco sulle immediate inseguitrici. Arancioni privi dell’infortunato Gagliardini e mister Possanzini fa esordire trai pali il giovanissimo Santarell, classe 2002,i che durante l’arco della gara mostra una personalità da veterano. E dire che la partita non era iniziata bene. Già al 3’ infatti i locali si portano in vantaggio con un magistrale calcio di punizione di Pierleoni all’incrocio dei pali. Ma il Portorecanati,nonostante le imperfette condizioni del terreno di gioco, prende subito le redini del gioco e perviene al pareggio. Preciso assist di Emanuele Gasparini in area per Pantone che batte in uscita il portiere. Otto minuti più tardi palla gol per Martin Garcia che si libera bene in area ma il suo tiro viene ribattuto dal portiere. Due minuti più tardi è sempre il gaucho a provarci di testa ma Cerioni con un intervento prodigioso dice ancora di no. Ma il gol è nell’aria. Azione d’angolo al 42’, la sfera viene raccolta da Davide Gasparini che effettua un contro cross sul quale si avventa Camilletti. La sfera rimane lì e Michele Santoni è il più lesto di tutti a metterla in erte. La ripresa si apre al 7’ con un indecisione tra Camilletti e Santarelli ma gli avanti locali non ne approfittano. Su capovolgimento di fronte la sfortuna si accanisce contro i fratelli Garcia che nel giro di un minuto colpiscono due traverse. Grosso rischio per gli arancioni alla mezz’ora. Questa volta a non intendersi sono Michele Santoni e Santarelli. Il neo entrato Giuliani si trova la porta spalancata ma riesce incredibilmente a mettere alto. Dopo il gol fallito da Pantone al 34’, cinque minuti più tardi arriva il gol della sicurezza. Ennesimo assit di Emanuele Gasparini che trova pronto Mattia Santoni bravo a mettere in rete da posizione defilata. Ma la partita non è ancora finita. Al 90’ infatti Giuliani si fa perdonare l’errore precedente mettendo in rete una corta respinta di Santarelli. Si arriva quindi con un po’ di sofferenza alla fine con la consapevolezza che la meta è sempre più vicina
MOIE VALLESINA: Cerioni, Spinelli, Federici, Postacchini, Serafini, Pierleoni; Morazzini(63’ Nacciarriti), Borocci, Bartoloni(76’ Cimarelli), Mastri(73’ Giuliani), Capecci. A disp.ne Barigelli, Carloni, Cerusico, Cardinali. All.re Scortichini.
PORTORECANATI: Santarelli, Cento, Camilletti., Santoni Michele, Garcia P., Malaccari(60’Santoni Mattia); Leonardi, Garcia M. , Pantone(80’ Filippetti), Gasparini E., Gasparini D. (58’Patrignani). A disp.ne Isidori, Mandolini, Mercuri, Stefanelli. All.re Possanzini
Arbitro: Sig. Cardelli di Pesaro (Ass.Piccinini e Paolella di Ancona)
Reti: 3’ Pierleoni, 29’ Pantone, 42’ Michele Santoni, 89’ Mattia Santoni, 90’ Giuliani. Ammoniti Federici, Bartoloni, Mastri, Nacciarriti, Garcia P., Gasparini D..
Recupero 5’ (1+4).
Angoli 5-5
Nella terzultima di campionato la Roana Cbf batte la Ambra Cavallini in cerca di punti per la salvezza. Le maceratesi, con tanta testa e cuore, non lasciano nulla al caso e conquistano tre punti agevolmente nella cavalcata finale verso il sogno chiamato play off.
Paniconi parte con la formazione delle ultime giornate: Peretti in regia in diagonale con Grizzo, al centro Rita e Di Marino e in banda capitan Giorgi e Pomili. Le maceratesi si portano subito in vantaggio 7 a 3, poi l’Ambra Cavallini si ricorda che si gioca la salvezza recupera fino al 7 a 8. La Roana Cbf non si fa intimorire e riprende in mano il set e vince facilmente 25 a 15.
Nel secondo parziale le ospiti mettono in seria difficoltà Peretti e compagne e si portano sullo 0 a 6, ma le maceratesi sono un diesel, non si lasciano intimorire da nessuno recuperano un punto dopo l’altro e si portano di nuovo alla guida del set mettendo pressione in battuta e a muro. Nonostante qualche imprecisione, la Roana Cbf mette in cascina anche il secondo set 25 a 19.
Anche il terzo set non inizia nel migliore dei modi per le locali che sbagliano due attacchi consecutivi. Le toscane cercano di accelerare, ma Grizzo prende in mano le compagne e frena la cavalcata delle avversarie. Si gioca punto punto fino al 14 pari, poi e’ di nuovo solo Roana Cbf, l’onda arancionera non si arresta piu’ e le locali conquistano anche il terzo set 25 a 17.
Un altro passo importante per la conquista dei play off diventato ormai un obiettivo realistico e un’avventura da vivere.
Il Villa Musone inanella il secondo successo consecutivo. I gialloblu, dopo il successo di domenica scorsa in casa del Gabicce Gradara, si ripetono imponendosi per 2-0 sul Sassoferrato Genga. Una vittoria importante per i villans, dopo una prova di personalità contro la seconda forza del torneo, che permette di continuare la corsa verso la salvezza. Al 7' primo squillo ospite con una conclusione volante dalla destra di Piermattei messa in angolo da Cingolani. I villans non riescono a sfondare l'attenta difesa degli avversari ma al primo affondo trovano la rete: discesa inarrestabile sulla destra di Tonuzi, palla al centro per Liguori che, con un pregevole colpo di tacco, batte Latini. La rete galvanizza i gialloblu che dopo cinque minuti trovano il raddoppio con un'azione insistita di Tonuzi, bravo a rubare palla tra due difensori ed a saltare Latini. Il Sassogenga non riesce a trovare azioni concrete grazie all'attenzione dei gialloblu, salvo al 32' quando su un traversone innocuo Cingolani scivola all'indietro ma riesce a salvare con l'aiuto di Pucci. Al 41' ancora pericolosi i ragazzi di mister Finocchi con una bella azione manovrata, la palla arriva a Liguori che dall'altezza del dischetto del rigore calcia alto sopra la traversa. Nella ripresa si fanno vedere subito i villans con il colpo di testa del neo entrato Agostinelli fuori d'uno soffio. Gli ospiti ci provano con alcune conclusioni dalla distanza senza fortuna ma Mascambruni, al 58', sfiora il tris non riuscendo a centrare la porta da ottima posizione. Il Villa Musone riesce a gestire bene non disdegnando alcune sortite offensive, come al 75' quando Menghini raccoglie un traversone dalla destra e calcia di potenza sfiorando il palo. I ragazzi di mister Finocchi conquistano un penalty all'81' con il neo entrato Mossotti, atterrato in area ospite dopo una bella serpentina. Si presenta dal dischetto lo stesso attaccante gialloblu ma Latini e' bravo a neutralizzare il rigore. Il Sassogenga ci prova nel finale senza essere troppo pericoloso e i villans conquistano i tre punti. "Un successo importante in ottica salvezza - commenta il ds del Villa Musone Vincenzo Masi - In settimana i ragazzi si sono allenati bene e credevamo nella possibilità di fare una bella partita oggi, come poi è successo. La strada per la salvezza è ancora lunga ma vogliamo arrivare all'obiettivo: domenica prossima affronteremo la Nuova Real Metauro e sarà una gara difficile contro una squadra che ormai non ha da chiedere più nulla al campionato ma ci faremo trovare pronti".
VILLA MUSONE - SASSOFERRATO GENGA 2-0 (2-0 pt)
VILLA MUSONE: Cingolani, Camilletti M., Moglie, Marchetti, Ortolani, Pucci, Liguori, Mascambruni, Tonuzi (50' Agostinelli), Zagaglia, Menghini (81' Mossotti) A disp. Piccione, Magi, Marta, Camilletti N., Shiroka All. Finocchi
SASSOFERRATO GENGA: Latini, Castellani F. (45' st Cicci), Corazzi, Ruggeri, Brunelli, Arcangeli (45' st Lamantia), Turchi (67' Ciccacci), Petroni, Ferretti, Monno, Piermattei (77' Toteri) A disp. Clementi, Castellani A., Lippolis All. Goffredi
Arbitro: Santoro di Pesaro
Reti: 18' Liguori, 23' Tonuzi
Note: Ammoniti Liguori, Ruggeri, Cicci