Sconfitta amara per la Recanatese che nell’anticipo contro la Reggiana capolista perde 0-1 per un sospetto rigore allo scadere della ripresa. Una gara equilibrata con i leopardiani in grado di mettere in seria difficoltà la formazione ospite, minacciando a più riprese il sorpasso. L’episodio chiave avviene a due minuti dallo scadere, quando Marafini interviene su Varela da un rilancio del portiere: rosso diretto e rigore che determina la vittoria dei granata.
Primo tempo combattuto ma povero di occasioni: il primo squillo è della Recanatese con l’assist di Sbaffo ribattuto da Carpani ma l’estremo devia in corner. La Reggiana risponde con i tiri da lontano di Kabashi che mancano di poco il bersaglio.
Nella ripresa i ritmi di gioco si alzano e D’Angelo divora il sorpasso calciando fuori da ottima posizione di fronte a Fallani. Al 20’ è Sbaffo a prendersi la luce dei riflettori con un gran tiro da fuori area che impatta sul palo interno, terminando sul fondo. Quando la gara stava per volegere al termine e il pareggio sembrava inevitabile, il direttore di gara concede il fatidico calcio dal dischetto che Pellegrini trasforma in gol. Conclusione beffarda e amara per i giallorossi che cedono l’intera posta in palio.
Dopo tre anni è tornata domenica al Palaindoor di Ancona la festa dell’atletica delle Marche nel corso della quale sono stati premiati gli atleti e le società che si sono messi in evidenza nella stagione agonistica, a dare prestigio all’evento le presenze del presidente nazionale della Fidal Stefano Mei e del campione olimpico di salto in alto Gianmarco Tamberi.
Per la Sacen sono state premiate le ragazze che si sono classificate al secondo posto nel campionato di società: Chantal Ciccioli, Alice Corsetti, Alice Campetella, Elena Mitillo, Benedetta Volpe, Irene Cilla e Rachele Ibba; ha ritirato il premio, consegnato dal consigliere regionale Andrea Corradini, il vicepresidente della Sacen Gioele Giache.
A settembre Benedetta Pompei ha partecipato con la Tam (Atletica Sangiorgese, Atletica Osimo e Sacen Corridonia) alla finale nazionale bronzo del Campionato di società assoluto che si è svolta a Palermo, ha concluso al sesto posto l’impegnativa gara del 3000m siepi con il tempo di 12.14.29.
L’autunno è la stagione della grandi maratone sulla classica distanza di 42km e la Sacen è stata presente a Venezia, Verona, Firenze e Lubiana con Antonio Mottola, Luca Lattanzi, Pietro Matricardi, Edoardo Matricardi, Giuseppe Nardi, Andrea Bonfigli, Maurizio Cerca e Luigi Minnucci.
Alla tradizionale Corsa di San Martino di Controguerra (Te) secondo posto nella classifica del Crm con 80 partecipanti, il gruppo è stato organizzato in collaborazione con l’Avis ed i camperisti di Corridonia.
Il presidente Doriano Mitillo e tutto il direttivo hanno espresso soddisfazione per il fatto che finalmente l’attività sportiva è tornata a pieno regime dopo i due anni di covid.
La lungimirante visione della Maceratese, che negli anni ha posto le sue principali attenzioni sulla crescita umana e sportiva dei giovani, sta dando i suoi primi, importanti frutti. A dirigire il vivaio biancorosso la professionalità di Paolo Morresi (in foto), coadiuvato da una rosa di collaboratori di livello assoluto. Negli ultimi 3 anni sono tanti i ragazzi che hanno spiccato il volo conquistando un posto nelle società professionistiche, a partire dai classe 2004: Buschittari in forza alla Fermana, Marcolini alla primavera dell’Ancona con già qualche panchina in prima squadra, a Cirulli rientrato dalla Dorica, ormai punto di riferimento per mister Amadio.
Fra i nati nel 2005 troviamo Cappelletti, attualmente nella primavera dell’Ancona, Lattanzi alla Fermana e Polizzi attualmente in primavera del Perugia. Ultimi ma non per importanza il giovane Bambozzi (anno 2006), attualmente negli under 17 dell’Ancona, Tombesi (2007) attualmente negli under 16 della Fermana e Salvucci (2010) nell’under 13 del Perugia. Coltivare e far fiorire questi talenti è la vera missione della SS Maceratese e l’esordio di Federico Pierluigi a Matelica la scorsa domenica con la sua squadra del cuore ne è un'ulteriore conferma.
Domenica 28 Novembre, presso la piscina Nannini di Firenze, si è disputato il primo "Torneo Città di Firenze" di Pallanuoto Under16 Femminile. Oltre alla NPN di Tolentino, hanno partecipato alla manifestazione squadre da tutta Italia: Sori Pool Beach, Moie, Camogli, Lerici, Rari Nantes Florentia, la Rari Nantes Bologna e la Florencia U18 (subentrata all'ultimo alla squadra dell'Imperia che, causa motivi di salute di alcune giocatrici, ha dovuto ritirarsi prima del torneo).
La competizione prevedeva due gironi all'italiana in cui tutte le squadre si sono affrontate all’interno del proprio raggruppamento in partite di 7 minuti effettivi per 2 tempi di gioco, con 1 time out per gara. Nel primo confronto la squadra della NPN si è trovata ad affrontare la categoria maggiore del Florencia Under18, portando a casa una prima convincente vittoria per 5 a 2. Successivamente, le ragazze del Tolentino hanno pareggiato al fotofinish con il Sori per 4 a 4. Ha chiuso il girone la seconda vittoria sul Florentia per 4 a 3, regalando alla squadra tolentinate la seconda posizione.
Nella semifinale è stato disputato il match contro il Rari Nantes Bologna, prima nel proprio raggruppamento: la squadra del Tolentino ha giocato una delle miglior partite della giornata, con protagoniste Ruani e Zitelli che, accompagnate dalle altre compagne di squadra, realizzano ottime giocate, gol e parate esemplari dimostrando una meravigliosa solidità e concretezza di squadra. La partita si conclude a favore della NPN con un secco 7 a 2.
Le ragazze del Tolentino volano quindi in finale con il Sori, in una partita difficile che vede la squadra ligure passare in vantaggio già a metà partita sul parziale di 2 a 1. Il ribaltone arriva nel secondo tempo con la NPN che con un moto d'orgoglio blinda la propria porta e assedia le avversarie con ripartenze brucianti e una superiorità numerica ben realizzata: allo scadere il risultato è fissato sul 6-2 e le ragazzi di mister Caproli festeggiano la fulgida vittoria.
La NPN guadagna così il primo posto nel torneo, conquistando la coppa per la squadra e i premi per le singole giocatrici: premio per la miglior marcatrice: Ruani Laura (2009); premio per il miglior portiere: Zitelli Sara (2009); premio per la miglior giocatrice della squadra: Elena Sergolini (2007); premio a Caproli Luca come miglior allenatore. Di seguito le altre componenti della squadra tolentinate: Mariani, Cerquozzi, Bedini, Candale, Nardi, Lucchese (all'esordio con la NPN).
"É stata un'esperienza molto positiva per le nostre ragazze - si legge in nota stampa - che, nonostante siano soltanto in nove, hanno saputo dimostrare che con impegno, dedizione al lavoro e tanto sacrificio possono dire la loro anche a livello nazionale. LA società si ritiene soddisfatta delle ottime prestazioni viste in campo e delle belle premesse per il futuro della squadra".
La Feba Civitanova Marche fa suo il derby contro il Porto San Giorgio per 85-40 e allunga la serie positiva di risultati. Grazie ad una bella prestazione corale, le momò piegano la resistenza delle sangiorgesi e continuano la rincorsa alle prime della classe.
Una partita che è vissuta sui binari dell’equilibrio solamente nel primo quarto, (18-16) quando le biancoblu in difesa non sono riuscite ad essere incisive mentre in attacco hanno trovato le giocate decisive di Jaworska, top scorer di giornata. Nel secondo periodo le ragazze di Iris Ferazzoli hanno alzato l’intensità in difesa, costringendo le ospiti ad uno sterile gioco perimetrale, tanto da concedere solamente sei punti alle rivali. In attacco Binci e Severini sono riuscite a trovare continuità, oltre ad alcuni tiri dall’arco dei 6.25, che hanno permesso alle momò di creare il primo importante break di serata, 38-22.
Dopo l’intervallo lungo, con la gradita visita del Presidente FIP Marche Davide Paolini che ha premiato Alice Malintoppi per il suo Europeo con l’U16 vista la sua assenza causa partita il giorno del galà di premiazione delle società vincitrici dei campionati 2021/22, le biancoblu hanno continuato a spingere sull’acceleratore in attacco, con Jaworska nuovamente sugli scudi, e a tenere botta in difesa. Alla fine del terzo quarto la partita era virtualmente chiusa, 60-33, con l’ultima frazione che ha visto le ospiti cedere anche moralmente mentre la panchina biancoblu ha dato spazio a tutte le effettive con le giovanissime Streni, Lazzarini e Sciarretta che sono andate anche a segno.
“Dobbiamo migliorare l’approccio al primo quarto perché contro avversarie di livello non ce lo possiamo permettere – commenta coach Iris Ferazzoli – Non è la prima volta che ci capita e dovremo lavorare su questo aspetto in vista anche dei prossimi impegni. Detto questo le vittorie consecutive che sono arrivate ci danno morale e fiducia anche se oggi è stata una vittoria di squadra, molto importante. Ci ha dato anche la possibilità di continuare a dare minutaggio alle giovanissime del nostro settore giovanile e quindi siamo contenti di questo terzo successo consecutivo”.
La Cbf Balducci Hr (scesa in campo con la scritta rossa "No!" sulla gamba per la giornata contro la violenza sulle donne) torna al successo superando al tie break il Volley Bergamo 1991 al Banca Macerata Forum nella nona di andata.
Una vittoria fondamentale ottenuta in una partita dai due volti, con le ragazze di Paniconi che giocano alla grande i primi due set con una gestione del servizio super e un attacco sempre efficace, oltre ad un muro granitico. Il parziale più equilibrato è il terzo, la arancio-nere sembrano avere ancora in mano il match poi lo strappo nel finale di Bergamo e il netto calo in casa maceratese si ripercuotono sul quarto set che finisce facilmente in mani lombarde.
Nel tie break è battaglia vera, la Cbf Balducci Hr trova la lucidità e la forza dei primi set e chiude 15-13 facendo esultare il Banca Macerata Forum, guidata dalla Fiesoli Mvp con 21 punti (67% in attacco). Top scorer del match la schiacciatrice di Bergamo Lanier, 26 punti. Pesano anche i 15 muri messi a segno dalle arancio-nere.
Coach Paniconi (Lipska out) parte ancora con Ricci in palleggio, Malik opposta, al centro Cosi-Molinaro, Abbott-Fiesoli in banda, Fiori libero. Napodano è in panchina come schiacciatrice, in rosa anche le giovanissime Luciani e Piccotti. Per coach Micoli all’inizio in campo Gennari-Lorrayna, Stufi-Butigan, May-Cagnin, Cecchetto libero.
Bergamo parte subito forte con i colpi dell’opposta Lorrayna e della centrale Stufi (2-7) ma Malik da posto uno guida il tentativo di rimonta CBF Balducci HR (5-8). Le lombarde forzano molto il servizio trovando però qualche errore e le maceratesi ne approfittano per arrivare al -1 con Malik e poi Fiesoli (11-12), la parità arriva sull’attacco out di Cagnin (13-13). La schiacciatrice di Bergamo sbaglia ancora (15-13), al suo posto entra Partenio: la CBF Balducci HR allunga con gli ace di Malik e Molinaro (19-15), Micoli inserisce anche Lanier per May. Il muro di Ricci tiene a distanza Bergamo (21-17), Molinaro punge ancora in battuta (23-17), Fiesoli (100% in attacco con 6 punti) chiude da posto quattro 25-18. La CBF Balducci HR attacca al 70%.
Macerata riparte fortissimo nel secondo set ancora con il servizio (6-1 con doppio ace di Cosi), Molinaro si esalta di nuovo a muro (8-2) e Ricci a filo rete inventa il 10-3. Battuta e muro continuano a fare la differenza per le ragazze di Paniconi (13-6 con Cosi), Micoli cambia opposta inserendo Frosini e Bergamo risale al -5 sull’errore di Malik (15-10) poi l’opposta si riscatta subito (17-11). Fiesoli piazza due muri consecutivi (20-13), l’attacco arancio-nero non cala di intensità, Abbott propizia il 24-17 e Malik (6 punti nel set) chiude 25-18. Sono 5 i muri CBF Balducci HR nel secondo parziale.
Stesso copione in avvio di terzo set, servizio arancio-nero sugli scudi e Cosi sotto rete chiude il 4-1, Bergamo risale con i colpi di Lorrayna e Lanier (6-6) e ritrova il vantaggio col muro di Butigan (7-8). Cosi si fa sentire ancora a muro (10-9), Abbott allunga con un colpo di furbizia (14-12) me le lombarde (di nuovo con Frosini in campo) non mollano e sorpassano di nuovo con l’ace di Lanier (16-17). Stufi ferma Malik (17-19), al suo posto entra Okenwa che però sbaglia (17-20): Bergamo alza il livello a muro e servizio (ace Frosini, 18-23), Cagnin chiude 19-25. I 3 ace e i 5 muri delle lombarde fanno la differenza.
Bergamo spinge subito sull’acceleratore nel quarto set (1-4 e 2-6) con la CBF Balducci HR che ora fatica in attacco e anche in ricezione (ace del 3-9 e del 6-14 con Gennari). Paniconi prova la carta Milanova per Ricci e Okenwa per Malik ma ora la partita è tutta nelle mani delle bergamasche che dominano in ogni fondamentale (8-18) complice l’evidente calo di tensione in campo arancio-nero. Okenwa trova il contrattacco dell’11-19, il match però scivola verso il tie-break nonostante gli ace della neo entrata Quarchioni (14-22) e di Molinaro (16-23): 16-25 il finale. Bergamo attacca al 54%.
Nel tie break Abbott prima sbaglia in attacco poi mura (3-3), Lanier non trova il campo (5-4) e Fiesoli spinge ancora in attacco (7-6) ma è Bergamo a cambiare campo avanti 7-8. Ancora Fiesoli inventa il 9-8 poi Malik butta a terra il +2 (10-8), Frosini fallisce il possibile pareggio (12-10) e Cosi firma l’ace del 13-10. Lanier mette giù il 13-12 ma il primo match ball è arancio-nero (14-12): alla seconda occasione chiude Abbott 15-13.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Cosi 10, Napodano, Fiori (L), Abbott 15, Luciani (L), Ricci 3, Quarchioni 1, Okenwa 2, Molinaro 11, Milanova, Fiesoli 21, Malik 16, Poli n.e., Piccotti n.e.. All. Paniconi
VOLLEY BERGAMO 1991: Bovo, Butigan 6, Partenio 3, Cecchetto (L), Lorrayna 7, Cicola (L), Turlà n.e., May 1, Frosini 9, Lanier 26, Cagnin 8, Stufi 10, Gennari 3. All. Micoli
(FOTO ROBERTO BARTOMEOLI)
Squillo da 2 punti della Cucine Lube a Piacenza nella nona giornata di SuperLega Credem Banca. In lizza per un posto privilegiato nella griglia di Coppa Italia c’è anche Civitanova.
Sottoposti all’esame degli ex, i biancorossi rispondono con una prestazione di orgoglio e grande intensità centrando in rimonta la vittoria esterna al fotofinish (25-21, 21-25, 25-16, 15-25, 13-15) e portandosi a quota 14 punti in classifica. Sotto 1-0 e 2-1, Civitanova impatta per due volte il match e mette la freccia al tie break.
Speculari il primo e il secondo parziale, piuttosto combattuti, ma anche il terzo (comandato dalla Gas Sales) e il quarto (dominato dalla Lube). Nella resa dei conti decisivi i quattro punti recuperati da capitan De Cecco e compagni sul 12-8.
A fare la differenza è stato il grande cuore dei biancorossi, capaci di reagire al naufragio del terzo set con una prova maiuscola nel successivo, grazie anche all’innesto di Bottolo e alla serata positiva del top scorer Zaytsev (21 punti con il 53% di efficacia e 3 block). A corrente alternata nella prima fase della gara, De Cecco alza il livello e sale in cattedra meritandosi il titolo di Mvp della serata.
Per coltivare le ambizioni di un ingresso da testa di serie in Coppa Italia gli uomini di Chicco Blengini dovranno capitalizzare la sfida esterna del 10° turno con Milano, in programma lunedì 5 dicembre (ore 19.30) e il recupero dell’8° turno in casa con Siena fissato per mercoledì 21 dicembre (ore 20.30). Prima però c’è la Champions League, mercoledì la Lube sarà impegnata in Belgio nella Pool C.
LE FORMAZIONI - Lube in campo con De Cecco al palleggio per Zaytsev opposto, Nikolov e Yant in banda, Chinenyeze e Diamantini al centro, Balaso libero. Piacenza si dispone con l’ex biancorosso Brizard al palleggio per l’opposto Romanò, Leal e Lucarelli in banda, Alonso e Cester al centro, Scanferla libero. Atleti con un segno rosso sulle guance per appoggiare la campagna contro la violenza sulle donne.
LA CRONACA - Difese ermetiche in avvio. Sul servizio di Romanò gli emiliani pungono con Cester e Leal (13-9). Il laterale ex Lube colpisce anche dai nove metri (15-10) spingendo Blengini a impiegare anche D’Amico.
I campioni d’Italia reagiscono (15-12), ma la Gas Sales rimette il turbo e sul muro di Alonso vola sul +6 (19-13). Con Gottardo in campo e De Cecco al servizio i biancorossi dimezzano il divario (19-16), mentre l’ace di Yant vale il -2 (20-18). Il mani out di Romanò e i colpi di Leal smorzano la risalita biancorossa (24-19). Civitanova annulla due palle set, ma si fa male da sola (25-21). Rivali efficaci in attacco (56% contro il 52%) e concreti a muro (3 a 1), campioni sofferenti in ricezione.
Secondo set al via punto a punto con Yant e Zaytsev più determinati (10-11). Piacenza non molla nulla, ma la Lube cresce in ricezione e risponde con Yant (14-15) per poi sfruttare l’attacco out di Leal (14-16). Il solito Yant porta Civitanova in triplo vantaggio (15-18) e si dimostra costante con la prodezza del +4 (16-20).
Blengini cura la difesa inserendo D’Amico, i campioni d’Italia rispettano il proprio compito sia in posto 2 che al centro e ricevono un regalo piacentino (18-23). L’innesto di Gironi, il muro di casa, la mano calda di Alonso e i servizi di Brizard riaprono il set (21-23), ma lo Zar ci mette una pezza con il suo quinto punto (21-24). Mattia Bottolo entra al servizio e colpisce (21-25). Ospiti più concreti in attacco (62% contro il 54%) e a muro (2-1).
Nel terzo set i padroni di casa prendono le redini del parziale con una serie al servizio infinita di Romanò che viene chiusa dal tocco di Brizard, l’ace dell’opposto campione del mondo e il muro di Cester (13-7). Sul 16-10 si vedono in campo Bottolo e Garcia. Sulla giocata di Romanò la Lube è sotto 20-13. Gli animi si surriscaldano, in 2 minuti beccano il giallo Cester da una parte e Chinenyeze dall’altra. La Gas Sales fa il vuoto sull’ace di Leal (23-14). Alonso sigla il punto decisivo (25-16) legittimando il 67% in attacco degli emiliani.
Nel quarto set ci sono Zaytsev in posto 2 e Bottolo in banda al posto di Nikolov. La Lube imprime il ritmo proprio con il laterale campione del mondo al servizio (2-7). Piacenza si rifà sotto con Brizard (6-9), ma gli ospiti si sfogano al servizio con Yant (6-11).
Nel miglior momento della Lube (7-14), Piacenza si rialza e infila due ace con Lucarelli (10-14), ma il successivo turno al servizio di Bottolo si rivela ancora impattante (11-18). Sul mani out di Zaytsev, il suo muro (settimo punto nel set) e il primo tempo di Diamantini c’è già aria di tie break (15-25). Il set si chiude con l’ingresso di Garcia che sigla l’ace (15-25).
Al tie break l’inerzia è per Piacenza che sfodera un muro importante in avvio e va sul 6-4 con l’attacco di Alonso. Si cambia il campo sull’errore al servizio del nuovo entrato Garcia (8-6) e si riprende a giocare con l’errore di Chinenyeze (9-6). Piacenza mette l’ipoteca sul set con il muro del nuovo entrato Gironi (12-8). L’errore al servizio di Leal e le stoccate di Zaytsev e Diamantini riaprono il set (12-11). L’ingresso di Nikolov al servizio, il muro di Diamantini e il mani out dello Zar valgono il sorpasso (13-14). Il match si chiude con un altro block di Diamantini (13-15).
GAS SALES BLUENERGY PIACENZA: Basic 1, Hoffer (L) ne, Recine, Gironi 3, Alonso 14, Brizard 8, Lucarelli 15, Leal 12, Scanferla (L), Cester 8, Romanò 13, Caneschi, De Weijer. All. Bernardi
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez 2, Sottile ne, D’Amico, Balaso (L), Zaytsev 21, Chinenyeze 7, Nikolov 10, Diamantini 7, Gottardo, Ambrose (L) ne, De Cecco 3, Anzani ne, Bottolo 7, Yant 13. All. Blengini
Arbitri: Cesare (RM) e Canessa (BA)
Parziali: 25-21 (26’), 21-25 (27’), 25-16 (24’), 15-25 (23‘), 13-15 (21’). Totale 2h 01’.
Piacenza: 24 battute sbagliate, 9 ace, 8 muri vincenti, 50% in attacco, 45% in ricezione (24% perfette). Civitanova: 19 battute sbagliate, 5 ace, 8 muri, 55% in attacco,37 % in ricezione (15% perfette). Spettatori: 3.008. MVP: De Cecco
(Credit foto: Gas Sales Bluenergy Piacenza)
Vittoria consecutiva numero 7 per la Virtus Civitanova, che pur non brillando piega alla distanza l’ostica Lucky Wind Foligno. Trascinati dal tandem argentino Bazani-Landoni (43 punti in coppia), gli aquilotti, accorciati nelle rotazioni dallo stop di Tyrtyshnik (fermo precauzionalmente per la botta al ginocchio patita domenica scorsa), prendono in mano la gara nella parte centrale e rintuzzano i tentativi di rimonta umbri nel finale senza rischiare granché.
Si inizia su ritmi vertiginosi, ma lo spettacolo non è dei più edificanti, tra forzature ed errori da ambo le parti. Foligno fa appena meglio trovando il canestro con Garcia e Tosti per lo 0-5 che apre il match, mentre la Virtus ci mette oltre 4’ prima di fare gol con Bazani.
Si procede a singhiozzo a causa di un malfunzionamento del tabellone elettronico, ma ancor più a singhiozzo procedono gli aquilotti, che rincorrono per tutto il primo quarto scendendo anche a -6 (12-18 al 9’ su canestro nel traffico di Pandolfi).
I biancoblu cambiano marcia nel secondo periodo e lo fanno primariamente in difesa. Col volume dell’intensità ai massimi, la Virtus costruisce canestri in transizione a ripetizione e mette la freccia. Sono Vallasciani e Landoni a suonare la carica, anche se la Lucky Wind pare tenere botta: solo il canestro a fil di sirena di Bazani spedisce gli umbri oltre i due possessi di distacco (41-34).
Ti aspetti lo stesso copione nella ripresa e invece la Virtus scappa via. La difesa morde, in attacco Bazani e Landoni colpiscono a raffica e i biancoblu dilatano il vantaggio, arrivando fino al +17 (62-45 al 28’ con due liberi del pivot argentino della Virtus). Sembra fatta e invece coach Pierotti trova insperate energie sul fondo della panchina da Finauro e Metalla, che con difesa e canestri riportano la Lucky Wind fino al -8 (70-62 a 5’ dalla sirena con la firma dall’arco di Metalla).
A evitare guai, però, arriva la classe di Bazani: due triple in fila da distanza siderale ammutoliscono la ripresa dei folignati, che lottano fino in fondo senza però riuscire più ad avvicinarsi sul serio.
La Virtus si prende così la vetta solitaria della classifica, approfittando del secondo scivolone in fila del Bramante Pesaro, ma mercoledì ci sarà già il primo momento-verità della stagione: in terra pesarese, infatti, andrà in scena lo scontro diretto tra le prime due della classe.
VIRTUS CIVITANOVA-LUCKY WIND FOLIGNO
CIVITANOVA: Tyrtyshnik ne, Rosettani 4, Monacelli 3, Fermani ne, Ribichini ne, Ciarpella 11, Felicioni 9, Vallasciani 12, Abbate ne, Bazani 26, Landoni 17. All.: Schiavi.
FOLIGNO: Pandolfi 6, Metalla 8, Gandolfo 18, Tosti 10, Finauro 3, Mariotti, Garcia 11, Zmejkoski ne, Guerrini, Cimarelli 5, Donati 12. All.: Pierotti.
ARBITRI: Talotta, De Carolis.
PARZIALI: 15-21, 26-13, 23-13, 18-26.
Ottima prova della Med Store Tunit che, al Palasport Marco Simoncelli, si impongono sugli avversari grazie ad una bella prestazione di squadra e un convincente esordio da parte del nuovo centrale, Luisetto. Buona partenza di Macerata che nel primo set è andata subito avanti controllando poi il gioco, i padroni di casa si sono riaffacciati nel finale ma i ragazzi di coach Gulinelli hanno respinto la rimonta.
Secondo set a tinte biancorosse, dopo un inizio combattuto la Med Store Tunit ha infatti gestito il vantaggio conquistato lasciando ben poco spazio agli avversari. Riprende la scalata in classifica per Macerata che domenica prossima contro Montecchio Maggiore andrà a caccia di nuovi punti.
LA CRONACA – Subito una novità per coach Gulinelli che al fianco di Pizzichini tra i centrali sceglie il nuovo arrivato Luisetto, poi Morelli, Wawrzynczyk e Margutti, in regia Kindgard, il libero è il Capitano Gabbanelli. Mirandola risponde con Stohr, Bellei e Dombrovski, al centro Caciagli e Riccardo Rustichelli, Giacomo Ghelfi come palleggiatore e il libero Matteo Rustichelli.
Macerata subito avanti, guida il gioco e con Luisetto trova l'ace del 2-5, Mirandola risponde trovando il punto a muro, padroni di casa in partita. I biancorossi allungano e mantengono il vantaggio, con la combinazione vincente al centro che manda Pizzichini a punto, 5-9; i ritmi si alzano, scambio spettacolare per il 6-12 firmato Margutti, che chiude una lunga azione con un muro-out dopo ripetuti salvataggi da parte delle difese, time-out per Mirandola.
Scappa la Med Store Tunit, i biancorossi giocano sul velluto e ancora Margutti, stavolta con un forte diagonale, trova il 6-16, poi i padroni di casa riescono a spezzare il buon momento ospite con un break di tre punti consecutivi. Difende bene Mirandola e accorcia 13-18 con Bellei che trova il tocco del muro biancorosso, risponde però Morelli che ricaccia gli avversari.
Ancora l'opposto maceratese a trascinare i suoi nel finale, fulmina la difesa di casa, 15-22, poi nuovo break Mirandola con Bellei che accorcia 18-23: non si fa sorprendere la Med Store Tunit e chiude 19-25. Buona serie in battuta di Luisetto ad inizio di secondo set, rispondono i padroni di casa che ribaltano, pareggia subito però Wawrzynczyk, 5-5.
Due grandi salvataggi di Pizzichini permettono a Macerata di annullare una free ball per Mirandola e di tornare avanti con il muro-out di Margutti, 6-7; i biancorossi allungano e sul +3 arriva il time-out per coach Pinca. Buon momento Med Store Tunit, Luisetto colpisce al centro poi diagonale imprendibile di Wawrzynczyk, 10-14.
Scappa Macerata, 13-20 con il tocco sotto rete di Kindgard che sorprende la difesa avversaria; risponde Dombrovski che si inventa un bel punto aggirando il muro biancorosso ma Mirandola fatica a trovare spazi in attacco e Pizzichini allunga ancora in battuta, 14-22: Macerata non lascia scampo ai padroni di casa e si prende il secondo set con ampio vantaggio, 15-25.
La Med Store Tunit riparte da dove ha chiuso, con Mirandola che insegue ma sbaglia in battuta e regala il +2 ai biancorossi, che allungano 4-7 e provano a controllare; break dei padroni di casa e arriva anche l'ace di Bellei, 6-7, Macerata non si scompone, ristabilisce le distanze e allunga con un pallonetto elegante di Morelli, 6-10.
Med Store Tunit in controllo, coach Pinca prova i cambi mentre i biancorossi allungano 10-17 con il muro di Luisetto; ace di Margutti, 10-19, Mirandola prova il break ma i maceratesi riprendono subito a giocare e macinare punti, Wawrzynczyk è imprendibile e in diagonale firma il 13-22 e propizia il 13-25 che chiude set e partita.
Il tabellino:
STADIUM PALLAVOLO MIRANDOLA 0 - MED STORE TUNIT MACERATA 3
STADIUM PALLAVOLO MIRANDOLA: Stohr 9, Capua 1, Giacomo Ghelfi 1, Bellei 10, Canossa 3, Matteo Rustichelli, Dombrovski 10, Scaglioni, Caciagli 1, Riccardo Rustichelli 1. NE: Angiolini, Francesco Ghelfi, Schincaglia. Allenatore: Pinca.
MED STORE TUNIT MACERATA: Morelli 12, Luisetto 8, Margutti 12, Kindgard 1, Wawrzynczyk 19, Pizzichini 4, Gabbanelli. NE: De Col, Ravellino, Paolucci, Gonzi, Bacco. Allenatore: Gulinelli.
ARBITRI: Di Lorenzo e Laghi.
Al termine del terzultimo turno del girone di andata del campionato di Eccellenza, ecco risultati e marcatori di tutti i match disputati in giornata. Cade per la prima volta in stagione la capolista Atletico Ascoli sul difficile campo della diretta inseguitrice Valdichienti Ponte, ora a -1 dalla vetta. Fiato sul collo della Jesina che sale a 23 punti, terzo posto sul podio, dopo la vittoria all'ultimo minuti conquistata contro l'ultima della classe, Porto Sant'Elpidio.
Castelfilardo – Atletico Gallo (2-0) L’evento chiave arriva al termine del primo tempo: gol su rigore di Ruiz che costa anche l’espulsione di De Rose all’Atletico Gallo. Nella ripresa i padroni di casa raddoppiano con il 2-0 di Cognini assicurandosi il risultato. Il Castelfilardo sale a 12 punti, quartultimo in graduatoria, e l’Altetico Gallo rimane fermo a 16 in zona salvezza.
Fossombrone – Marina Calcio (1-1) Prima frazione equilibrata dai ritmi distesi, scarseggiano occasioni da gol salvo il tiro alto di Sbarbati al 40’. Nella ripresa la gara si accende: il Fossombrone passa in vantaggio al 53’ grazie al gol di Battisti. Il Marina non si arrende e dopo 10’ Sbarbati (63’) centra il bersaglio dopo aver recuperato palla in attacco. La partita termina 1-1, con la Forsempronese che arriva a quota 18 e il Marina che guadagna il suo quarto punto in stagione.
Jesina – Atl. Porto S. Elpidio (2-1) Primo tempo senza emozioni che termina a reti bianche. Il risultato si sblocca dopo la mezz’ora della seconda frazione: un rigore per parte che sposta il parziale sull’1-1. Primo vantaggio per i locali con Iori (32’) dal dischetto, pareggia Bruni (36’). Decide la partita Cameruccio (41) che a pochi minuti dal termine raddoppia per i locali per il 2-1 finale. La Jesina sale al terzo posto in solitaria con 23 punti, a -2 dall’Atletico Ascoli. Porto Sant’Elpidio ultima della classe ferma a 2 punti.
Montefano Calcio – Fabriano Cerreto (3-0) Goleada del Montefano nel match casalingo contro Fabriano Cerreto, terzultima in classifica. I viola passano presto in vantaggio con la rete di Palmucci (19’), seguito dalla rete di Guzzini che fissa il parziale sul 2-0. Nella ripresa arriva il tris firmato Bonacci che chiude i conti e regala tre punti alla formazione di casa, ora a quota 19 vicina alla zona calda.
Urbino – Osimana (0-0) Partita equilibrata ricca di scambi veloci palla a terra ma con poche occasioni da rete. Urbino che deve fare a meno del portiere titolare Fiorelli, infortunato durante il riscaldamento. Anche nella ripresa scarseggiano emozioni, con l’unico tiro in porta di Calvaresi respinto facilmente dall’estremo ospite. La gara termina a reti bianche con le due formazioni che salgono rispettivamente a 21 e 20 punti.
Valdichienti Ponte – Atletico Ascoli (1-0) La capolista cade per la prima volta in stagione contro la seconda in graduatoria che accorcia a -1 dalla vetta. Il Valdichienti regge l’urto degli ospiti per tutta la gara e quando ormai il risultato sembrava segnata arriva il gol del sorpasso: Passewe (92’) nei minuti di recupero infila la palla rete decidendo la partita.
Atletico Azzurra Colli – Sangiustese (1-1) Gara che inizia bene per la Sangiustese che passa in vantaggio poco dopo la mezz’ora con la rete di Ercoli (31’). Nella ripresa l’Azzurra Colli insegue in cerca del pari: Del Marro (30’) trova lo spiraglio giusto ristabilendo l’equilibrio e il triplice fischio determina l’1-1 finale. Pareggio che scontenta entrambe le formazioni, impantanate nelle zone di bassa classifica con 16 e 13 punti.
A conquistare il sentitissimo derby biancorosso è la Maceratese che supera Chiesanuova nonostante l’uomo in meno e porta a casa tre punti d’oro al terzultimo turno del girone d’andata. Match disputatosi al Giovani Paolo II di Matelica, campo neutro scelto per motivi di ordine pubblico data la tensione che accompagna la sfida anche oltre il campo di gioco. Vittoria straordinaria della formazione ospite dopo il gol dell’ex Tittarelli e l’espulsione di Mosca del primo tempo: Mancini pareggia e Bugaro completa la rimonta con un calcio di punizione impeccabile. La Maceratese accorcia dalla diretta avversaria salendo a quota 13 punti, ora vicina all’uscita dalla zona playout.
Partita ruvida già dalle prime battute con Tittarelli atterrato già al 6’, costringendo l’intervento dello staff medico del Chiesanuova. Il sorpasso arriva con il classico gol dell’ex: è il 27’ quando Tittarelli sigla il gol del sorpasso. La gara si complica per la Maceratese che al 32’ rimane in dieci a seguito dell’espulsione di Mosca. Tittarelli scatenato sfiora anche il raddoppio, ma Marani sventa il gol all’ultimo togliendo la palla da sotto la traversa. La Maceratese tenace si rialza e Mancini (41’) ristabilisce il pareggio allo scadere, col duplice fischio che determina il parziale 1-1.
La squadra di mister Amadio torna in campo agguerrita nonostante l’inferiorità numerica. Dopo un inizio convincente ma sfortunato, arriva il tanto sperato gol del sorpasso che Bugaro (67') piazza direttamente in rete da calcio piazzato per il 2-1. Dominio territoriale della Maceratese con il Chiesanuova costretto a difendere. Al 32’ occasione d’oro per Bugaro che in dribbling arriva al tiro di fronte alla porta, respinto da Zoldi. La Rata incalza e anche Lapi si rende protagonista di una golosa occasione con un bel colpo di testa che termina però sul fondo. Il triplice fischio sancisce il definitivo 1-2 e la Maceratese festeggia l'agognata vittoria sotto i delusi "Crossroads Ultras".
CHIESANUOVA FC ASD: Zoldi, Molinari (33’ st Giri), Lapi, Monteneri, Iommi, Pasqui (25’ st Coppari), Marengo (16’ st Wolhein), Morettini (16’ st Rapaccini), Farroni, Tittarelli, Mongiello. All. Giacometti Gianluca A disp: Pedol, Bianchi, Ortolani, Corvaro, Carboni.
S.S. MACERATESE 1922: Marani, Tortelli, Marino, Strano, Massini, Mancini (25’ st Paoli), Massei, Bugaro, Rivamar, Cirulli (45’ st Pierluigi), Mosca. All. Amadio Peppino A disp: Santarelli, Toscanella, Loviso, Cantarini, Pucci, Diop, Papa.
Terna arbitrale: Alfonso Rocco Rosania di Finale Emilia – Aureli di San Benedetto del Tronto e Silvestri di Ascoli Piceno)
Ammoniti: Mosca, Lapi, Iommi, Molinari, Marengo, Rapaccini, Massei.
Note: Espulso Mosca al 29’ pt per somma ammonizioni. Corner 2 - 5 Recupero 1’ - 5’
Reti: 27’ pt Tittarelli – 43’ pt Mancini – 21’ st Bugaro.
Il Tolentino non ha pace al "Della Vittoria". Nella sfida di cartello contro il Pineto, secondo in classifica, i cremisi subiscono l'ottava sconfitta stagionale.
Il successo per 2-0 porta la firma di Lo Sicco, oltre all'autorete di Nagy. La scossa che serviva all'ambiente per alimentare le ambizioni salvezza e presentarsi con rinnovato ottimismo alla finestra invernale di calciomercato non è arrivata. Il crollo in classifica (e nel gioco) si fa sempre più preoccupante.
LA FORMAZIONE - La scelta dell'undici iniziale di Mattoni ricalca quella adottata una settimana fa nella trasferta ardeatina contro il Nuova Florida. Confermata la coppia d'attacco Cicconetti- Nacciarriti, con l'unica novità rappresentata dalla presenza di Lattanzi in luogo di Massarotti.
In porta Giorgi. Difesa a tre composta dal 2004 Di Biagio, dal 2001 Nagy e Riberon. Nel centrocampo a cinque larghi partono Salvatelli (2001) e Lattanzi (2004). Diga composta da Marcelli e Adorni con Gori in regia.
Ancora panchina per Mengani e Stefoni. La nota lieta è il rientro di bomber Vitiello, nuovamente a disposizione e anch'egli in panchina, dopo l'infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per due partite.
LA CRONACA - Il primo squillo (al 2') è degli ospiti con un colpo di testa di Lucarini, sugli sviluppi di corner, che non inquadra la porta. Al 15' il Pineto è ancora pericoloso con Njambe, ma Giorgi si esalta e respinge coi piedi la sua conclusione.
Sempre Njambe ci prova due minuti più tardi ma il portiere cremisi si fa trovare ancora pronto. Giorgi miracoloso anche sul diagonale di Traini al 26'.
Il più vivo del Tolentino è Marcelli, bravo a incunearsi in area su cross di Salvatelli, meno a mirare la porta (38'). Altra chance per gli abruzzesi al 40', la bella girata Maio sorvola di poco la traversa. Sì va all'intervallo sullo 0-0.
Ospiti subito pericolosi anche nel secondo tempo. Riberon è decisivo con un salvataggio sulla linea che nega il gol all'indiavolato Njambe (47'). I primi minuti della ripresa si trasformano in un vero e proprio assedio del Pineto.
Assedio che porta i suoi frutti al 72'. Una deviazione della retroguardia cremisi su tiro dalla distanza di Lo Sicco spiazza Giorgi che, stavolta, non riesce difendere la propria porta. Il raddoppio arriva dopo uno sfortunato batti e ribatti in area, che culmina con l'autorete di Nagy. La partita, di qui in poi, si trascina stancamente sino al triplice fischio. Per il Tolentino è buio pesto.
Sonora lezione per la Halley Matelica sul campo della corazzata Real Sebastiani Rieti. I sabini dominano dal primo all’ultimo minuto e infliggono alla Vigor la nona sconfitta in altrettante gare. Per la prima volta in questo nefasto inizio di stagione, i biancorossi sono stati nettamente messi sotto dagli avversari, che hanno messo sul piatto tutte quelle qualità che ne hanno fatto la favorita indiscussa del girone: talento, fisicità, organizzazione, profondità.
Ferita dalla sconfitta interna di domenica scorsa contro Fabriano, Rieti aggredisce la partita sin dai primi secondi, con Contento e Chinellato a imperversare in una difesa biancorossa che non riesce ad alzare barricate. L’11-2 che apre il match e costringe coach Trullo al timeout dopo soli 3’ è un fosco presagio di quello che sta per accadere. La Vigor è stritolata dall’intensità dei laziali e non trova mai il canestro, la difesa a zona non frena gli ardori reatini e la notte si fa sempre più buia per i biancorossi, che col gioco da tre punti di Ceparano sul finire del primo periodo sono già finiti oltre i 20 punti di distanza (29-7). V
Visto il vantaggio accumulato, coach Dell’Agnello può permettersi di ampliare le rotazioni e calare un minimo di tensione e la Halley per tutta risposta esce dal guscio. La bomba di Gallo sulla sirena di fine primo quarto scuote i matelicesi, che piazzano un parziale di 0-7 riaffacciandosi in partita all’inizio del secondo periodo (29-14 al 12’).
I biancorossi hanno un altro volto e si riavvicinano fino al -12 (32-20 al 15’ con canestro in penetrazione di Paglia), ma quando tornano in campo i “big” Matelica torna con la testa sott’acqua. I padroni di casa riprendono quota e all’intervallo lungo la partita è saldamente in mano laziale (46-26).
La musica è praticamente la stessa al rientro dagli spogliatoi. La Real Sebastiani approccia con la stessa intensità di inizio partita e prende il volo fino al +28 (56-28 al 24’ con due liberi di Mastrangelo), la Halley reagisce agli schiaffoni ma ci vorrebbe ben altro per mettere davvero i brividi alla corazzata reatina, che controlla senza patemi i tentativi di una Matelica che lentamente ma inesorabilmente finisce fuori dalla gara.
Non era certo questa la partita da vincere per la truppa biancorossa, che però da domenica prossima in avanti non può più permettersi di perdere ulteriore terreno. Anche perché con il successo di Empoli su San Miniato ora la Halley occupa solitaria l’ultimo posto in classifica.
Queste le parole di coach Trullo a fine partita: «Sicuramente un passo indietro rispetto alla partita con Faenza di domenica scorsa, nella quale siamo stati intensi per 40’ e per gran parte del match avanti. Rieti ha fatto la differenza nel primo quarto, poi negli altri periodi siamo rimasto a contatto, ma la prima parte della gara non è stata all’altezza dell’impegno. Sapevamo che Rieti era arrabbiata per la sconfitta in casa della settimana scorsa e che quindi sarebbe partita fortissimo e sapevamo che dovevamo frenare la loro transizione, perché hanno esterni che attaccano il canestro di prima intenzione.
«Non siamo stati bravi a fare quello che dovevamo e sono arrabbiato per questo. Siamo stati bravi invece a non sbragare, e per come si era messa non era improbabile prenderne 40-50, ma da allenatore non posso certo essere soddisfatto di questo. Noi dobbiamo salvarci, io sono arrivato da poco ed è chiaro che vincere oggi a Rieti era difficile. Però mi aspettavo sicuramente qualcosa di più dopo la prova con Faenza. Per noi domenica prossima inizia il vero campionato, con diversi scontri diretti che dovremo provare a vincere, affrontandole in modo migliore rispetto a oggi».
REAL SEBASTIANI RIETI-HALLEY MATELICA 88-61
RIETI: Mastrangelo 5, Tomasini 9, Paesano 7, Contento 12, Piccin 10, Chinellato 11, Matrone 9, Ceparano 5, Okiljevic 3, Frattoni, Spanghero 17. All.: Dell’Agnello.
MATELICA: Provvidenza 5, Mentonelli 9, Seck 6, Vissani 6, Gallo 7, Caroli 2, Polselli 8, Riccio 7, Paglia 5, Enihe 6. All.: Trullo
ARBITRI: Silvestri, Servillo.
PARZIALI: 29-10, 17-16, 23-19, 19-16.
Si è conclusa l’edizione 2022 della Sibilla Golf Cup by Arneg, la competizione organizzata dal Golf Club Sibilla di Petriolo. Anche quest’anno la gara ha avuto un grande successo, con la partecipazione di oltre 120 giocatori provenienti non solo dalle Marche ma anche da altre regioni.
Le tre tappe del circuito, tenutesi tra marzo e novembre, si sono svolte al campo di golf del Conero, e hanno visto la competizione incerta e combattuta fino all’ultima buca della gara finale del circuito.
Dopo l’ultima gara finale, i vincitori nelle tre categorie sono stati Stefano Tombolini del Golf Club Sibilla (70 punti, seconda categoria netto), Simone Pieragostini (63 punti, prima categoria lordo) e Daniele Leti (75 punti, prima categoria netto) entrambi del Golf Club Conero.
Anche quest’anno, il Golf Club Sibilla è stato affiancato da Arneg, azienda internazionale leader nel settore della refrigerazione. Moreno Ilari, presidente del Golf Club Sibilla: “Siamo molto felici di collaborare con un’azienda importante a livello nazionale e internazionale, che ormai da tempo ci affianca, e ci permette di continuare un percorso di crescita del club, grazie a nuovi soci che sono felici di provare con noi questo bellissimo sport”.
La Macagi Cingoli soffre e vince a Teramo, ottenendo l’undicesima vittoria su 11 partite. I ragazzi di Rodriguez Alvarez, infatti, hanno battuto i Lions Teramo per 22-27 nella gara dell’undicesima giornata del girone B di Serie A2 Maschile di pallamano. Gli abruzzesi avevano chiuso il primo tempo in vantaggio, ma Strappini e compagni hanno risalito la china e sono riusciti a portare a casa i due punti dal sempre insidioso Pala San Nicolò.
Il primo tempo, infatti, è un susseguirsi di botta e risposta tra le due squadre. Latini firma il momentaneo vantaggio cingolano, dall’altra parte doppio Valeri e Toppi timbrano il 3-1, dopo una serie di parate del portiere locale Addazi, mentre viene espulso Cinelli per un fallo giudicato troppo vigoroso da parte dei direttori di gara. Due reti di Gomes valgono il pari, Toppi ribadisce il +1, però doppio Strappini firma il 4-5.
La Macagi mantiene il risicato vantaggio, mentre ancora continua il testa a testa: Valeri replica per due volte prima a Codina Vivanco poi a Rossetti, quindi Ciattaglia risponde alla rete di Toppi, mentre è ancora il cileno con passaporto spagnolo a segnare l’8-9 per i cingolani. In questo frangente, al 16’ il portiere Addazi, fino a quel momento il migliore in campo, viene espulso dopo un contropiede di Ciattaglia in cui i due giocatori erano finiti a terra doloranti dopo il contrasto.
Anzi di scoraggiarsi, però, i Lions ribaltano il parziale, perché Valeri, Ciutti e ancora Valeri mettono a referto il 3-0 che porta i locali sull’11-9 al 25’. Gomes e Strappini riportano Cingoli sull’11-11, tuttavia Valeri e Ciutti chiudono il primo tempo sul 13-12 in favore dei locali, con in mezzo il momentaneo pari di D’Agostino con un magistrale sottomano.
L’equilibrio dura anche nei primi 15 minuti della ripresa, poi la Macagi riesce a trovare la fuga definitiva. Strappini e Gomes riportano avanti Cingoli sul 14-15, quindi Valeri pareggia i conti sul 15-15. Gli ospiti continuano a sbagliare troppo in attacco, così si resta in parità sul 16-16.
A questo punto, Strappini e compagni trovano un break di 0-3 con Gomes, Ciattaglia e D’Agostino, per il 16-19 al 46’. Toppi prova a tenere a -2 i teramani, dall’altra parte un altro 0-3 firmato Mangoni, D’Agostino e Gomes porta la Macagi sul +5 (19-24). A questo punto gli ospiti gestiscono le forze e chiudono in scioltezza nel finale, con Gomes che porta a 27 il numero delle reti cingolane, mentre il definitivo 21-27 viene messo a segno da D’Argenio.
La Macagi Cingoli vince anche l’undicesima partita di campionato contro i Lions Teramo, soffrendo contro un avversario di tutto rispetto, con una posizione di classifica che non rispecchia i valori dei ragazzi di Massotti. Nei primi 40 minuti la squadra di Rodriguez Alvarez ha sofferto, sbagliando troppo in fase offensiva, ma ha saputo stringere i denti, aspettare il momento giusto e chiudere il match nel momento in cui gli abruzzesi sono calati fisicamente.
Il top scorer della gara è il teramano Valeri con 9 gol, seguito a 8 da Gomes, a 6 da un ottimo D’Agostino nel suo Abruzzo, a 5 da Toppi e a 4 da Diego Strappini.
Con questi 27 gol, Cingoli supera le 400 reti stagionali, toccando quota 401 con il miglior attacco del girone B di Serie A2 Maschile. La Macagi è prima in classifica con 22 punti, a +3 dalla Giara Ferrara seconda e a +5 dal San Lazzaro.
Nel prossimo turno, la squadra della società di via Cerquatti affronterà in trasferta il Bologna United, nono a 6 punti nonostante i 14 conquistati sul campo, per via della penalizzazione di 8 punti decisa dalla Figh per alcuni inadempimenti della società felsinea. Con un pareggio, i cingolani si laureerebbero campioni d’inverno con una giornata d’anticipo.
Lions Teramo 22-27 Macagi Cingoli (12-13)
Lions Teramo: Addazi, Di Battista, Cinelli, Toppi 5, D’Argenio 2, Di Gialluca, Morale, Michini, Ciutti 2, Valeri 9, Di Slavo 2, Cialini, Flammini, Reginaldi 2, Diletti, Rossi. All. Massotti
Macagi Cingoli: Mihail, Santamarianova, Tapuc, D’Agostino 6, Ciattaglia 3, Mangoni 1, Somogyi, Gomes 8, Latini 1, Strappini 4, Rossetti 2, Compagnucci, Gigli, Codina Vivanco 2. All. Rodriguez Alvarez
Arbitri – Anastasio – Zappaterreno
Note – timeout 3-2; perc. 7m: 3 su 4-0 su 1; ammonito: Ciattaglia (C); sospensioni: 2 Di Battista (T), 3 Toppi (T), Di Salvo (T), Ciattaglia (C), Gomes (C), Strappini (C), Codina Vivanco (C); squalifiche: Cinelli al 4’ 53’’ (T), Addazi al 17’ 51’’ (T)
Termina 1-1 il match senza precedenti storici fra Montevarchi e Recanatese. I locali conquistano il quinto punto in tre partite strappando il pareggio alla Recanatese, nonostante l’inferiorità numerica. L’episodio chiave della gara avviene dopo la mezz’ora di gioco con l’espulsione di Kernezo che lascia i suoi in 10 spezzando il buon ritmo di gioco dei locali. Il gol del sorpasso dei toscani arriva, a sorpresa, all’inizio del secondo tempo ma la Recanatese non cede e Sbaffo ristabilisce il pareggio al 78’.
LA CRONACA - Il primo squillo è del Montevarchi con Kernezo che, in apertura, serve Giordano, poi steso sui 20 metri: il calcio di punizione battuto dallo stesso Giordano impatta sulla barriera. Nelle fasi centrali della prima frazione sono i padroni di casa a farsi preferire, pimpanti in fase offensiva e raramente impensieriti dai giallorossi. Al 31' il Montevarchi rimane in dieci per la doppia ammonizione di Kernezo e la Recanatese inizia a farsi vedere in avanti, senza però centrare il bersaglio. Si va a riposo a reti bianche.
A inizio ripresa il risultato si sblocca grazie alla rete fulminante di Jallow che anticipa Fallani, appena entrato in campo. I leopardiani cercano il pari e quasi lo trovano con la girata di Sbaffo, la quale termina però sul fondo. Il "Re Leone" non demorde e a pochi minuti dallo scadere riagguanta il risultato siglando la rete dell’1-1 su lancio illuminante di Zammarchi (78’). Finale di gara acceso che non lascia spazio ad altre reti con il triplice fischio che sancisce il definitivo 1-1.
Conto alla rovescia per una delle trasferte più attese della regular season. Domani, domenica 27 novembre (ore 18 con diretta Volleyballworld.tv e Radio Arancia), la Cucine Lube Civitanova farà visita alla Gas Sales Bluenergy Piacenza con un nutrito gruppo di tifosi al seguito per la sfida della nona giornata di andata in SuperLega Credem Banca.
I campioni d’Italia troveranno nel roster di Lorenzo Bernardi (alla Lube da giocatore nel 2004/05) ben quattro ex, ovvero Enrico Cester, Yoandy Leal, Ricardo Lucarelli e Robertlandy Simon, anche se il centrale cubano potrebbe non essere schierato per i postumi di una botta in allenamento comunicata ieri dai padroni di casa.
Sono invece tornati tutti in palestra alla soglia del weekend i giocatori biancorossi dopo il via libera dello staff sanitario al termine degli ultimi accertamenti. I tamponi hanno infatti escluso positivi nel gruppo.
Il faccia a faccia tra i due team conterà molto per entrambe le squadre anche in ottica Del Monte Coppa Italia. Chi vincerà aumenterà notevolmente le possibilità di una buona posizione nella griglia al termine del girone di andata.
La Gas Sales Bluenergy Piacenza ha cambiato pelle con un volley mercato faraonico e un roster di grande qualità per coach Lorenzo Bernardi. Sono nove i volti nuovi, cinque i giocatori della scorsa stagione confermati tra cui due campioni del Mondo: Leonardo Scanferla e Francesco Recine.
A questi si va ad un aggiungere un altro campione iridato: Yuri Romanò che è arrivato alla corte di coach Bernardi dopo aver salutato Milano. A rendere epico il mercato è l’arrivo dell’ex biancorosso Robertlandy Simon.
Il Nazionale cubano dopo nove anni è tornato nella città che lo aveva accolto e fatto debuttare nel campionato italiano. A completare il reparto dei centrali i confermati Edoardo Caneschi e l’ex Lube Enrico Cester, a cui si è aggiunto il nuovo arrivato, anche lui nazionale cubano, Roamy Alonso.
Volto nuovo anche nel reparto palleggiatori: il nazionale olandese Freek De Weijer è il vice del confermato Antoine Brizard alla sua seconda stagione in Italia. Al confermato Leonardo Scanferla a cui si affianca nel ruolo di libero Nicolò Hoffer, classe 2000 lo scorso anno in A2. Parecchi innesti tra gli schiacciatori di palla alta, solo Francesco Recine è rimasto dalla scorsa stagione.
Sono arrivati Yoandy Leal da Modena e Ricardo Lucarelli da Civitanova, il giovane Fabrizio Gironi da Taranto, il francese Luka Basic da Vibo Valentia e il già citato Yuri Romanò che a Piacenza cerca la consacrazione in SuperLega dopo gli exploit in nazionale.
"Ci sentiamo bene e siamo pronti a tornare in campo - dice l'opposto della Cucine Lube Civitanova Gabi Garcia -. Dopo così tante partite riavvicinate è arrivato il rinvio della sfida con Siena. Ci ha spezzato il ritmo, ma siamo riusciti a rifiatare e a recuperare le energie. Ora ci alleniamo forte in vista di domenica".
"Siamo stati discontinui finora, mentre dovremo affrontare i rivali con l’idea di soffrire in ogni gara - aggiunge Gabi -. Le vittorie vanno costruite in campo. Questa Lube sta prendendo le misure, ma ha le potenzialità per togliersi grandi soddisfazioni. Sarà bello vedere i miei ex compagni, li saluterò volentieri e parlerò con loro... a partita finita".
COME SEGUIRE LA GARA - La partita sarà trasmessa in streaming su volleyballworld.tv. Diretta Radio Arancia Network con la radiocronaca di Gianluca Pascucci. È possibile anche scaricare l’applicazione Radio TV Arancia & more per ascoltare la radiocronaca sul proprio dispositivo. Aggiornamenti live anche sui profili ufficiali Lubevolley Instagram, Facebook e Twitter.
Il classe ’96 va a sostituire la casella lasciata vuota da Sanfilippo, alle prese con un brutto infortunio. Un elemento che porta tanta voglia, ottime capacità nel salto e buona esperienza maturata sui campi di Serie B e Serie A: Michele Luisetto è cresciuto sportivamente nelle giovanili del Valsugana Padova, quindi è passato a Porto Viro dove ha conquistato la promozione in Serie A3 nel campionato 2018/2019.
Dopo essersi confermato nella categoria, Luisetto ha partecipato ad un’altra promozione nel 2020/2021, con la maglia di Motta di Livenza, portando la squadra in A2 ai danni proprio della Med Store Tunit. Resta in A2 la stagione successiva, protagonista di un ottimo campionato con Motta, poi quest’anno il passaggio a Brescia.
Il giocatore racconta come è nata la scelta di vestire il biancorosso per questa stagione: “La società mi ha cercato mentre ero a Brescia, mi ha offerto l’opportunità di avere un ruolo importante in squadre e di aiutare la Med Store Tunit dopo l’infortunio di Sanfilippo. Mi è sembrata una bella occasione per una nuova avventura e ho accettato subito”.
“Ho giocato con Kindgard - prosegue il neo acquisto - e credo sia uno dei migliori palleggiatori con i quali ho avuto il piacere di scendere in campo, sono molto contento di ritrovarlo a Macerata. Coach Gulinelli l’ho incrociato la scorsa stagione da avversario, quando allenava a Castellana Grotte, invece la Med Store Tunit la conosco bene, con la maglia di Motta di Livenza siamo stati avversari. Diciamo che il Banca Macerata Forum mi ha portato bene in passato visto che ci prendemmo la promozione in A2, spero mi porterà ancora fortuna ora che giocherò per Macerata”.
“Ieri ho fatto il mio primo allenamento - conclude - e ho conosciuto gli altri ragazzi e lo staff, ringrazio già la Società e la squadra per l’accoglienza davvero perfetta, mi sono sentito subito nel posto giusto e non vedo l’ora di scendere in campo con la Med Store Tunit”.
A tre anni dalla prima uscita, e dopo poche ore dall'inizio del campionato del mondo, il Panathlon Club Macerata ospita al Centrale Plus Gianluca Mazzini, vicedirettore di Sport Mediaset, autore del libro “Qatar 2022 – Un mistero Mondiale” edito da Lupetti.
Nato a Milano, laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Milano e giornalista professionista, dopo aver lavorato molti anni a TeleMontecarlo come inviato speciale in Medio Oriente, seguendo il conflitto arabo/israeliano, ha la fortuna di collaborare con grandi direttori come Montanelli, Curzi e Fede.
Grande appassionato di calcio e politica internazionale, negli anni si occupa di studiare il Qatar e la sua storia arrivando a pubblicare quello che è rimasto, al momento, l'unico libro italiano dedicato al contorno di un mondiale unico nella storia del calcio.
“Il libro giunto alla sua seconda edizione – afferma il giornalista di Sport Mediaset – presenta gli scandali per l’assegnazione della Fifa, l’arrivo di Neymar e di Messi al Psg, la sponsorizzazione dei club più prestigiosi, l’organizzazione di grandi eventi sportivi, la fine dell’embargo a cui è stato sottoposto l’Emirato dai paesi vicini a cominciare dall’Arabia Saudita, che ne ha minacciato la sopravvivenza. Cerca di capire, per prima cosa, come abbia fatto il ricchissimo Paese mediorientale a ottenere l’organizzazione del più importante evento calcistico vincendo la concorrenza di grandi potenze e convincendo la Fifa a rivoluzionare il calendario calcistico mondiale. L’assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022 hanno contribuito a far saltare la poltrona di Sepp Blatter e Michel Platini, vertici del calcio planetario”.
Mazzini parte da lontano, spiega come un piccolo Stato tribale sia arrivato a essere una potenza mondiale in pochi decenni. Analizza come la capacità di sfruttare l’informazione e in particolar modo uno dei più importanti network del Pianeta, Al Jazeera, possa aver contribuito alla crescita di un territorio, nonostante le pesanti accuse di legami con il terrorismo. La scelta di investire pesantemente sullo sport e sui media come soft power e precisa strategia per promuovere e migliorare l’immagine dello Stato.
Tanti gli aspetti toccati durante l’intervista del presidente del Panathlon Club Macerata Michele Spagnuolo al giornalista di Sport Mediaset. Particolarmente interessanti quelli legati alla costruzione di stadi avveniristici, con il corredo di polemiche legate alla sicurezza degli operai chiamati a costruire queste spettacolari cattedrali nel deserto, e ai rapporti sempre più stretti tra il Qatar e il nostro Paese. Ma anche le prospettive future del calcio nel Medio Oriente e le recenti manifestazioni dei giocatori iraniani a sostegno della povera Masha Amini e della nazionale tedesca in favore dei diritti Lgbt.
Durante la serata non sono mancati riferimenti al divieto di bere alcolici negli stadi qatarini nonostante il contratto da 75 milioni di dollari tra Budweiser e Fifa, alla durata eccessiva dei tempi supplementari, alla possibile aggiudicazione dei mondiali di calcio del 2030 all’Arabia Saudita.
“Penso che sia importante analizzare quello che viene definito il fenomeno Qatar. Luci e ombre su un Mondiale di cui si sta parlando tanto e non solo per quanto stiamo vedendo in campo. Ringrazio Gianluca per essere qui con noi in nome dell’amicizia che ci lega da anni” – ha affermato il presidente del Panathlon Club Macerata Michele Spagnuolo - .
“Il libro di Mazzini fotografa il calcio in Medio Oriente, un mondo molto distante da noi, ma con cui ci confronteremo sicuramente nei prossimi anni. Spero che questo Mondiale, grazie alla sua portata planetaria, possa essere occasione di vicinanza e abbattimento di barriere divisorie, sensibilizzando l’attenzione mediatica sui diritti civili che dovrebbero essere garantiti a tutte e tutti".
“Permettemi anche di segnalare – ha concluso il suo intervento Spagnuolo – come il Panathlon Club Macerata sia sempre più radicato sul territorio. Dopo gli eventi di beneficenza in Favore LIFC Marche e delle realtà sportive marchigiane colpite dall’alluvione de 16 settembre, abbiamo sostenuto la riqualificazione del playground di Largo Pascoli di Macerata aderendo al progetto "Io tifo cultura". Gli ingressi dei nuovi soci testimoniano come il direttivo stia lavorando bene, portando avanti con determinazione e concretezza i veri valori dello sport”.
Nel corso della conviviale sono stati infatti tre gli ingressi come nuovi soci del Panathlon Club Macerata. Nello specifico: Alessandra Cannara (ginnastica e atletica leggera), Michele Bacchi (arbitro e dirigente sportivo) e Nicola Nicoletti (arbitro e assistente di gara internazionale). Tra gli ospiti della serata anche il vice governatore Area 5 Panathlon Distretto Italia Stefano Ripanti.
Il prossimo appuntamento conviviale sarà lunedì 12 dicembre 2022 alla presenza di Ferdinando De Giorgi, allenatore della nazionale italiana di pallavolo maschile e socio onorario del Panathlon Club Macerata.
Dopo aver recepito l'annuncio ufficiale della Lega Pallavolo Serie A, la A.S. Volley Lube comunica che la gara tra la Cucine Lube Civitanova e l'Emma Villas Aubay Siena all’Eurosuole Forum, valida per l’8a giornata di andata di SuperLega Credem Banca, originariamente in programma lo scorso 20 novembre e poi rinviata, sarà recuperata mercoledì 21 dicembre alle ore 20.30.
A.S. Volley Lube ricorda che quanti hanno acquistato i biglietti prima del rinvio potranno utilizzare i ticket per assistere al match del 21 dicembre.
Chi preferisce usufruire del rimborso può seguire le procedure previste. Per i ticket acquistati online e nei punti vendita Vivaticket, fino alle ore 24 di giovedì 1° dicembre 2022 sarà attiva la piattaforma di rimborso al seguente link: https://shop.vivaticket.com/ita/rimborsi
Le domande saranno elaborate al termine del periodo di richiesta, cioè dal 2 dicembre. I ticket emessi al botteghino verranno rimborsati alla cassa dell’Eurosuole Forum dal martedì al venerdì (ore 17-19) entro giovedì 1° dicembre 2022