Sarà l’arbitro Juan Luca Sacchi a dirigere il derby lombardo tra Monza e Inter valevole per la diciassettesima giornata di Serie A, in programma come anticipo del sabato sera, alle ore 20:45, presso l'U-Power Stadium. Il fischietto della sezione di Macerata sarà assistito da Matteo Bottegoni e Alessandro Cipressa, con quarto uomo Luca Massimi. In sala video, infine, siederanno Paolo Mazzoleni (Var) e Antonio Di Martino (Avar).
Per Sacchi si tratta della sesta direzione di gara in serie A da inizio stagione e della quinta in carriera dei nerazzurri: nei precedenti l'Inter ha sempre vinto.
Il nuovo anno non ha portato la svolta tanto attesa per il Tolentino. Nella prima partita del girone di ritorno, i cremisi cadono per 2-0 contro la Vastese e restano inchiodati all'ultimo posto solitario del girone F di Serie D. Una sconfitta che pesa il doppio perché arrivata contro un'avversaria diretta nella corsa per la salvezza. La sfida di domenica prossima contro il Termoli sarà cruciale per riaccendere le residue speranze di rilancio.
LA CRONACA - Mattoni schiera subito titolare l'ultimo arrivato Papaserio, che va a comporre il centrocampo a cinque insieme al 2004 Lattanzi, l'altro neo acquisto Brondi, Massarotti e Gori. In difesa linea a tre con Nagy, Zeetti e Stefoni. Coppia d'attacco Vitiello-Tizi.
Avvio di partita piuttosto effervescente. A pungere per primi sono i cremisi con Lattanzi, ma la replica dei padroni di casa è immediata con una conclusione insidiosa scoccata da Di Nardo su cui Gagliardini si fa trovare pronto. Occasione clamorosa divorata da Tizi poco dopo il 20', il capitano dei marchigiani manda a lato di testa a tu pe tu con Del Giudice sugli sviluppi di corner.
Vicina al gol la Vastese al 32', con De Cerchio che non trova la porta per pochi centimetri al termine di una bella ripartenza. Pericoli gli abruzzesi anche al 42' con Minchillo, la cui zampata termina a lato di un soffio dopo mischia in area di rigore. Nonostante le chance da ambo le parti, si va all'intervallo sullo zero a zero.
Sul pronti-via del secondo tempo arriva il vantaggio della Vastese. Al 47' Di Nardo mette il timbro sul corner calciato alla perfezione di Maiorano: si tratta il settimo sigillo stagionale per il numero nove dei padroni di casa. Il Tolentino prova a reagire con rabbia, ma con poche idee.
Mattoni decide, quindi, di varare la trazione offensiva inserendo Pallecchi per uno spento Gori e Nacciarriti per Stefoni, ma senza ottenere grossi risultati. La partita offre pochi spunti tecnici e si trascina senza sussulti sino al novantesimo. Nei minuti di recupero, al 94', Di Nardo consacra una prestazione maiuscola con la doppietta personale in tap-in. Ospiti che non riescono ad uscire dalle sabbie mobili, tre punti preziosi invece per la Vastese.
A Roma, sui campi in terra rossa del Salaria Sport Village, si è svolta la 39esima edizione del Lemon Bowl, storica e prestigiosa rassegna giovanile nazionale a partecipazione straniera di tennis.
L’evento si è confermato un successo e come di consueto ha attratto nella capitale tante delle migliori promesse del tennis giovanile italiano e ben 24 tennisti provenienti da 14 paesi. Il giovanissimo e talentuoso atleta matelicese Mattia Bongiovanni ha partecipato nella categoria under 10 confrontandosi con i migliori pari età d’Europa e, partendo dalle qualificazioni, ha ceduto il passo solo in semifinale dopo aver superato 8 turni in altrettanti giorni dal 27 dicembre al 6 gennaio. Un traguardo impensabile, conquistato con impegno, determinazione e sacrificio che fa ben sperare per il futuro.
Il 2023 della SuperLega Credem Banca si apre sul suolo del "Tempio" emiliano per il big match della terza giornata di ritorno di regular season. Nell’anticipo di domani, sabato 7 gennaio (ore 18 con diretta Rai Sport, Volleyballworld.tv e Radio Arancia), la Cucine Lube Civitanova farà visita alla Valsa Group Modena.
Faccia a faccia due squadre accomunate da un ringiovanimento estivo, dagli stessi punti in classifica e dalla crescita esponenziale nel girone di andata con brusco stop nei quarti di finale di Coppa Italia. In Regular Season la Lube è imbattuta da 5 turni, Modena da 2.
Se Chicco Blengini può contare sulla diagonale espertissima De Cecco-Zaytsev, sul miglior libero del mondo Balaso e sull’emergente Nikolov in un gruppo che offre più opzioni, Andrea Giani punta sull’intesa tra l’ex biancorosso Bruno e Lagumdzija, miglior realizzatore della stagione regolare con 253 punti a braccetto con Sapozhkov della WithU, sul carisma di Ngapeth e sull’entusiasmo dei giovani.
Gli ingredienti per un match di alto livello ci sono tutti, compreso il pullman a due piani che porterà un nutrito gruppo di tifosi Predators. I precedenti stagionali non devono ingannare.
Civitanova ha annichilito gli emiliani con il massimo scarto sia nel girone di andata all’Eurosuole Forum che in Semifinale di Del Monte Supercoppa al PalaPirastu, ma al PalaPanini servirà una Cucine Lube concentrata, solida e con tanta fame. Si tratta della prima di due trasferte di fila. I biancorossi lunedì voleranno a Lisbona dove martedì, alle 21 italiane, saranno impegnati in Champions League.
COME SEGUIRE LA GARA - Diretta televisiva su Rai Sport (canale 58 del digitale terrestre) e live tv streaming su volleyballworld.tv e diretta Radio Arancia Network con la radiocronaca di Gianluca Pascucci. Aggiornamenti live anche sui profili ufficiali Lubevolley Instagram, Facebook e Twitter.
Oggi una delegazione composta da tre giocatori della Fiorentina, insieme ai rappresentanti dell’Unicef e dell’azienda Clementoni, ha consegnato i regali sospesi Unicef targati Clementino ai bambini ospiti presso l'ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze.
All’iniziativa hanno partecipato il capitano viola Cristiano Biraghi, il portiere Pietro Terracciano e il centrocampista Sofyan Amrabat, insieme al direttore generale del club Joe Barone e al direttore tecnico Nicolas Burdisso, con Paolo Rozera, direttore generale dell’Unicef Italia, Pierpaolo Clementoni, direttore ricerca avanzata Clementoni, il dottor Andrea Bassetti, direttore dell’ospedale Santa Maria Annunziata, e Gianpaolo Mirri, direttore di pediatria e neonatologia.
Ogni "Regalo sospeso" è composto da un activity book, un puzzle, le carte memo e adesivi illustrati dello street artist romano Merioone. Ogni regalo consentirà ai bambini ospiti presso le strutture ospedaliere di trascorrere dei momenti di gioco, svago e socializzazione. Allo stesso tempo, ogni "Regalo sospeso" donato garantirà a tanti bambini in difficoltà nel mondo di accedere a un’istruzione di qualità attraverso l’Unicef.
"La consegna dei Regali sospesi di Firenze, mi ha consentito per la terza volta quest’anno, di entrare nei reparti pediatrici di alcuni ospedali italiani e vivere l’emozione di un dono che accende il sorriso di un bambino e regala un momento di distrazione a chi ne ha più bisogno - ha dichiarato Pierpaolo Clementoni, direttore ricerca avanzata Clementoni -. Una esperienza intensa che ispira e che rafforza la volontà mia, della mia famiglia e di tutti i nostri collaboratori di mettere il benessere dei bambini al centro dei nostri progetti e del nostro lavoro".
Quella di Firenze è la quinta consegna speciale dei Regali sospesi targati Clementoni, dopo quelle avvenute ad Ancona presso l’Ospedale Pediatrico "G. Salesi", a Roma presso l'ospedale Pediatrico Bambino Gesù e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e a Milano presso l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.
Nel pomeriggio, la Lega Nazionale Pallacanestro ha reso noto che la Pallacanestro Firenze ha comunicato al Settore Agonistico Fip la rinuncia a disputare la gara in calendario per domenica al palasport di Castelraimondo contro la Halley Matelica, partita che di conseguenza è stata cancellata.
La Vigor resta ora in attesa dei provvedimenti disciplinari che saranno adottati dal giudice sportivo Fip, ricordando che il Regolamento Esecutivo, in materia di rinuncia preventiva a una gara, prevede la sanzione della sconfitta a tavolino per 0-20 e di un punto di penalizzazione alla squadra che ha rinunciato alla partita. La Halley tornerà quindi in campo domenica 15 gennaio alle ore 18 sul campo di Fiorenzuola per l’ultima giornata del girone di andata.
Sono al lavoro con il gruppo della Cbf Balducci Hr, appena arrivate a Macerata rispettivamente da Chicago e da Atene, i due nuovi acquisti arancio-neri Claire Chaussee e Freya Aelbrecht. Tanto entusiasmo e voglia di fare per la schiacciatrice statunitense e la centrale belga, presentate ufficialmente oggi a Macerata, con due obiettivi e approcci differenti.
Ovvero un mondo tutto da scoprire per il talento Usa classe 2000, appena sbarcata dal campionato Ncaa e alle prese per la prima volta con un campionato difficile e di altissimo livello come la Serie A1 italiana, un desiderato ritorno invece per la potente ed esperta belga (classe 1990) in un torneo che già conosce bene per averlo disputato già 5 volte nella sua carriera.
"Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura – dice Claire Chaussee, nominata giocatrice dell’anno nella sua Conference della Ncaa negli Stati Uniti con la maglia dei Louisville Cardinals . Per me sarà tutto nuovo ed estremamente stimolante, so che il campionato italiano è davvero il massimo e voglio farmi trovare pronta. Sicuramente Macerata è un ottimo posto dove iniziare la mia carriera da professionista, imparerò molto e voglio crescere ancora come giocatrice, voglio inoltre ripagare la fiducia che staff e dirigenti della Cbf Balducci Hr hanno riposto in me”.
Con la sua carica ed entusiasmo, Freya Aelbrecht è arrivata a Macerata pronta a dare il massimo e spingere la formazione arancio-nera verso la salvezza, trovando in squadra la sua amica olandese Laura Dijkema. Dopo una prima parte di stagione in Grecia con la maglia dell’Olympiakos, la centrale belga torna nel campionato italiano in arancio-nero.
"Sono pronta a disputare queste 13 partite del girone di ritorno provando a fare del mio meglio per aiutare la squadra a raggiungere la permanenza in A1 – dice Freya dopo aver fatto conoscenza dell’ambiente al Banca Macerata Forum – Al mio arrivo qui sono stati tutti davvero molto gentili e sono stata accolta benissimo. Ora in campo vogliamo mettere tanta grinta e spingere al massimo contro ogni avversario. Sono tornata in Italia perché è un campionato di altissimo livello e non vedo l’ora di misurarmi di nuovo su questo palcoscenico". Claire Chaussee scenderà in campo con la maglia numero 7, mentre Freya Aelbrecht vestirà l’arancio-nero con il numero 19.
(Credit foto: Roberto Bartomeoli)
Entra nel vivo il mercato della Recanatese che, dopo aver acquistato l’attaccante esterno Guadagni, rafforza anche il proprio reparto arretrato con un difensore che proviene dal campionato di serie B . La società comunica, infatti, che Manuel Peretti è un nuovo giocatore giallorosso.
Nato a Verona il 7 marzo 2000, il difensore centrale è cresciuto nel settore giovanile dell’Hellas. Qui ha giocato fino alla Primavera. Nella stagione 2019/2020 assapora il calcio dei grandi approdando in Serie D al Palermo.
Con i siciliani totalizza 40 presenze tra D e Serie C. Una breve parentesi al Grosseto e ancora Palermo in Serie B nella prima parte dell’attuale stagione. Peretti da domani si unirà al gruppo e sarà a disposizione di mister Giovanni Pagliari.
Terzo colpo di mercato a segno per la Cbf Balducci Hr Macerata: il club arancio-nero si è assicurato per la seconda metà del campionato 2022/23 le prestazioni della centrale belga Freya Aelbrecht, classe 1990 per 186 cm di altezza, proveniente dalla squadra greca dell’Olympiakos, con cui ha disputato la prima parte dell’attuale stagione.
Potenza ed esperienza, dunque, per la rosa a disposizione di coach Luca Paniconi che si allarga ancora dopo i recenti arrivi di Dijkema in regia e di Chaussee in banda. La giocatrice belga raggiungerà a brevissimo Macerata per prendere parte ai primi allenamenti in maglia arancio-nera: giocherà con la divisa numero 19.
Freya Aelbrecht conosce già molto bene il campionato italiano: per lei già cinque stagioni vissute in precedenza a Perugia, Pesaro, Monza, Bergamo e Busto Arsizio. La neo centrale arancio-nera ha anche esperienza a livello internazionale sia con la maglia della Nazionale belga (con cui ha conquistato il bronzo agli europei 2013) sia nei campionati esteri di Francia, Giappone, Turchia e Polonia.
Nel suo palmares di Club una Coppa Italia con Bergamo, 2 Scudetti e 2 Coppe di Francia con il Cannes, 3 Scudetti, 3 Coppe e 1 Supercoppa in Belgio con l’Asterix Volley. "Sono super felice di tornare in Italia – dice Freya Aelbrecht dopo la firma del contratto - è sempre bello prendere parte a questo campionato che sicuramente è il migliore del mondo, posso dirlo con certezza visto che ho giocato in tanti tornei diversi all’estero".
"L’Italia è un posto speciale e sono davvero contenta di essere qui. L’obiettivo con la maglia della Cbf Balducci Hr Macerata sarà raggiungere la salvezza, non vedo l’ora di scendere in campo e dare tutto per la squadra e per la società. Ho già giocato 5 anni in Italia e posso mettere a disposizione la mia esperienza, la mia energia e la qualità di gioco. Sono molto soddisfatta di aver firmato con Macerata, ora sono pronta a scendere in campo per dare il massimo, consapevole che in Italia ogni partita è davvero difficile" conclude Freya.
Subito un colpo di mercato per leopardiani. La Recanatese comunica di essersi assicurata il diritto alle prestazioni sportive di Giuseppe Guadagni, esterno offensivo classe 2001 proveniente dall’Avellino. Nato a Brusciano il 26 novembre 2001, è cresciuto nel settore giovanile della Paganese attirando le attenzioni del Napoli.
Entra nell’organico dell’Under 17 dei partenopei dove totalizza 7 gol in 25 presenze. Dopo la parentesi con le giovanili azzurre torna alla Paganese in Serie C collezionando 77 presenze e 12 gol. In questa prima parte di stagione ha giocato nell’Avellino e ora è pronto a scendere in campo con la maglia della Recanatese.
Una foto che racconta un'amicizia oltre il tempo. Alessandro Pica, dirigente maceratese Coni ed ex team manager della nazionale azzurra, ricorda il primo incontro con Pelè e il viaggio "al centro del mondo", compiuto con Ancelotti e Sacchi in Ecuador per visitare l'equatore: l'ultimo saluto a ‘O Rei’, spentosi ieri all’età di 82 anni.
“Nel 1992 ero team manager della nazionale italiana allenata da Arrigo Sacchi e, insieme a Carlo Ancelotti, ci eravamo recati in Sud America per assistere alla Copa América – racconta Pica -. Alloggiavamo nello stesso albergo di Pelé ed è lì che ci siamo incontrati. Siamo stati insieme per circa 15 giorni e, durante uno dei pochi momenti liberi, abbiamo visitato l’Ecuador per raggiungere l’equatore, dove ci siamo scattati quella foto”.
“Carletto – come Alessandro chiama affettuosamente mister Ancelotti - non aveva ancora il patentino ufficiale per poter stare in panchina ed era lì con noi per fare esperienza a livello internazionale. Era con noi anche quattro anni dopo, quando nel 1994 si tennero i mondiali negli Stati Uniti. Con Ancelotti c’è ancora oggi un rapporto di sincera amicizia. Gli ho promesso che in primavera sarei andato a trovarlo a Madrid e non vedo l’ora di rivederlo.”
“Non era la prima volta che incontravamo Pelé: due anni prima, in occasione dei mondiali del 1990 in Italia, ricoprivo la carica di segretario del settore giovanile scolastico e lui era testimonial della Fifa - continua -. Fu in quell’occasione che lo conobbi nonostante passavamo il grosso del nostro tempo immersi nel fitto calendario dell’evento”.
Che persona era Pelé fuori dal campo? "Pelé era una persona straordinaria, era un campione dentro e fuori dal campo. Non è mai stato un pallone gonfiato, tutto il contrario: negli anni successivi è anche diventato testimonial dell’Unicef e si è sempre impegnato moltissimo per la solidarietà e la beneficienza. Personalmente trovo irrispettosi i tanti paragoni che in questi giorni invadono i telegiornali: non ha senso tirare in ballo Maradona, ci sono centomila differenze fra i due e non solo sul piano tecnico”.
"Spesso mi capita di veder passare vecchi amici nei programmi televisivi – conclude Pica -. Mi ritengo fortunato per la vita che mi è capitata: ho avuto l’occasione di lavorare nello sport ad altissimo livello e di incontrare persone eccezionali, molto spesso più da un vista umano che meramente tecnico. Mi vengono in mente talmente tanti episodi incredibili da poter riempire un libro".
L'Allianz Milano si conferma la bestia nera della Cucine Lube Civitanova. Come successe l'anno scorso, i meneghini espugnano l'Eurosuole Forum in quattro set e strappano ai cucinieri la qualificazione alle Final Four di Coppa Italia in programma il 25 e 26 febbraio prossimi a Roma.
Una sconfitta contro ogni pronostico, arrivata in rimonta. I ragazzi di coach Blengini, dopo aver conquistato il primo set, hanno abbassato la guardia e si sono trovati impreparati alla reazione milanese, consentendo agli ospiti di imperversare, sopratutto nel quarto set. L'avversaria in semifinale di Milano sarà l'Itas Trentino, capace di ribaltare il fattore campo nella sfida contro la Valsa Group Modena.
Per Civitanova è la seconda grande delusione stagionale, dopo la sconfitta in finale contro Perugia in Supercoppa Italiana. Ora non resta che concentrare le attenzioni sul campionato e sulla Champions League.
LE FORMAZIONI - Lube in campo con De Cecco al palleggio per Zaytsev opposto, Nikolov e Bottolo in banda, Chinenyeze e Anzani al centro, Balaso libero. Milano si dispone con l’ex Porro al palleggio per l’opposto Patry, Melgarejo e Ishikawa in banda, l'argentini Loser al centro con l’ex Lube Vitelli, e l’ex biancorosso Pesaresi libero.
LA CRONACA - Avvio fulminante dei campioni d'Italia in carica, capaci di fare subito la voce grossa a muro con Nikolov e Zaytsev. L'errore in attacco di Patry consegna ai padroni di casa l'immediato +5 (6-1). I cucinieri hanno il braccio caldo e con Zaytsev arriva anche l'ace (9-4).
I meneghini provano ad abbozzare una reazione nella parte centrale del parziale, ma a mantenere in quota Civitanova ci pensa un Nikolov capace di acquisire ogni giorno che passa nuove soluzioni al proprio arsenale di colpi. È proprio il giovane bulgaro a chiudere il set con un bell'attacco in parallela, suo settimo punto della partita (25-18).
Il livello della contesa scende di tono in avvio di secondo set, dove si contano errori a ripetizione da ambo i lati. Il primo break se lo prende l'Allianz murando Nikolov dopo un'ottima pipe di Ishikawa (8-10). Il divario si amplia dopo un servizio vincente dello stesso schiacciatore giapponese (13-17).
Gli ospiti raggiungono un vantaggio massimo di cinque punti. Blengini manda in campo Yant al posto di Bottolo per provare a dare una scossa alla squadra. Mossa che porta un parziale di 3-0, che riavvicina la Lube (17-19). Milano, però, reagisce. Melgarejo ed Ishikawa fanno male con le loro bordate e portano l'Allianz a quattro set point: basta il secondo (21-25).
I meneghini viaggiano sulle ali dell'entusiasmo. Melgarejo fa i danni in battuta, mentre Piano - mandato in sestetto a partire dal secondo set - fa la differenza sia a muro che in attacco. L'Allianz imperversa e si porta sul +6 (5-11). In campo c'è solo una squadra. Milano, senza troppe difficoltà, si porta sul 2-1 (18-25).
Civitanova si trova spalle al muro. Nel quarto set si lotta punto a punto, sino a quando gli ospiti trovano un muro vincente con Porro su Nikolov che vale il break (13-15). È il segnale che spezza l'equilibrio. Ishikawa, di lì in poi, torna incontenibile per la ricezione biancorossa, che non riesce a contenerlo. Scorrono impietosamente i titoli di coda sulla Coppa Italia della Lube, estromessa per il secondo anno consecutivo dalle Final Four.
IL TABELLINO
ALLIANZ MILANO: Melgarejo 18, Lawrence 1, Bonacchi, Vitelli 1, Fusaro, Patry 15, Piano 9, Ishikawa 21, Porro 3, Colombo ne, Pesaresi, Ebadipour 2, Loser 3. All. Piazza
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez, Sottile ne, D’Amico, Balaso (L), Zaytsev 14, Chinenyeze 10, Nikolov 14, Diamantini, Gottardo, Ambrose (L) ne, De Cecco, Anzani 2, Bottolo 11, Yant 3. All. Blengini.
Spettatori: 2612
Parziali: 25-18 (23’), 21-25 (26'), 18-25 (24'), 21-25 (27'). Totale 1h 40'
(Credit foto: Spalvieri)
Il Cus Camerino ha salutato il 2022 ospitando, il 21 dicembre scorso, un torneo di scacchi aperto a tutti nei locali del Palasport Drago Gentili in località Le Calvie, organizzato in collaborazione con il Circolo Scacchi e Dama “Barbara Carboni” di Camerino e l’Asd Scacchi La Torre Smeducci di San Severino Marche.
La manifestazione si è rivelata un successo con circa 25 partecipanti. A vincere è stato il maestro Fide Matteo Rotoni, seguito da Claudio Graziani (anche lui maestro Fide), terzo gradino del podio per Edoardo Cerquetti, studente Unicam e istruttore del torneo di scacchi organizzato anche per questa stagione dal CUS, con il sostegno dell’Ateneo Camerte e la collaborazione del Circolo “Barbara Carboni” e dell’Asd La Torre Smeducci, proseguendo l’attività iniziata a Camerino da Maurizio Cavallaro, indimenticato ed indimenticabile amico del Cus, di Unicam e di tutta la comunità locale.
Le regioni che vantano molteplici squadre rappresentanti in Serie A non sono poche. Altre porzioni d’Italia, tuttavia, vantano una tradizione calcistica molto meno importante sotto questo punto di vista. Ne abbiamo un chiaro esempio con le Marche. Forse in pochi sanno che solo 5 squadre provenienti da questa regione sono riuscite ad approdare almeno in Serie B: si tratta di Ascoli, Ancora, Sambenedettese, Maceratese e Fermana. Va da sé, però, che nessuna di queste ha mai ottenuto risultati sensazionali o particolarmente memorabili. Nelle Marche il calcio viene vissuto quindi soprattutto in dimensioni provinciali, ma in cuor loro molti appassionati sperano un giorno di rivedere almeno una squadra locale nei massimi campionati.
La squadra marchigiana più importante in assoluto è indubbiamente l’Ascoli, fondato nel 1898. Si tratta di una delle società più antiche dello Stivale e conta 16 partecipazioni in Serie A, dove i bianconeri non sono mai andati oltre il quarto posto raggiunto nel 1980. Sono invece 26 le apparizioni nel campionato cadetto, al quale è stato legato un record di 61 punti nel 1978. Il periodo d’oro dell’Ascoli viene individuato storicamente in coincidenza della presidenza di Costantino Rozzi, presente fino alla metà degli anni ’90. Chiaramente, la bacheca non può essere delle più ricche, ma annovera 2 campionati di seconda serie e altrettanti di terza, oltre che una Supercoppa di Lega di Serie C e una Coppa Mitropa, la prima vera competizione europea per club. L’Ascoli ha raggiunto in passato anche la finale di Coppa Anglo-Italiana.
Meno fortunato l’Ancona, oggi in Serie C e passato attraverso numerose trasformazioni societarie. Sono solo 2 le partecipazioni alla Serie A, relative nella fattispecie alle stagioni 1992/1993 e 2003/2004. In 21 occasioni, invece, i dorici hanno calcato i campi della Serie B e 39 volte quelli della Serie C. Il palmarès di questa squadra vanta però una Coppa Italia Dilettanti e una Coppa dell’Italia centrale. Il punto più alto è stato raggiunto indubbiamente nel 1994, quando l’Ancona raggiunse a sorpresa la finale di Coppa Italia, soccombendo però di fronte alla Sampdoria di Roberto Mancini. Il tutto al termine di una stagione passata in Serie B.
A livello di blasone calcistico, nelle Marche segue la Sambenedettese, attualmente impegnata in Serie D. Nel 2023 questa squadra festeggerà i 100 anni di storia, durante i quali, però, non è mai stata in Serie A. Sono 21 le partecipazioni alla Serie B. In bacheca è presente una Coppa Italia Serie C. Ancora meno quotata la Maceratese 1922, il cui risultato più importante riguarda la semplice presenza al campionato cadetto della stagione 1940/1941. Un vissuto simile a quello della Fermana, che ha partecipato al campionato di Serie B 1999/2000. Tra i principali successi una Coppa Italia Dilettanti e 2 Coppa Italia Dilettanti Marche.
Insomma, nelle Marche il calcio sembra essersi arenato nel tempo. Oggi i presupposti per l’ascesa di qualche squadra non sono tantissimi. Sicuramente la formazione che avrebbe più possibilità in tal senso sarebbe l’Ascoli, ma a giudicare dall’attuale classifica di Serie B e considerando le scommesse sportive con le relative indicazioni sui pronostici ci sono ben poche speranze per una promozione in A al termine di questa stagione. I tifosi marchigiani sono destinati ad aspettare.
La Giunta comunale di Macerata ha approvato nei giorni scorsi i progetti esecutivi di manutenzione straordinaria del palazzetto dello sport di Fontescodella e di realizzazione della palestra di scherma e arti marziali a Piediripa.
"Nell’anno di Macerata Città Europea dello Sport, le risorse complessivamente ottenute dall’amministrazione da destinare all’impiantistica sportiva ammontano a quasi 9 milioni di euro; risorse intercettate senza gravare sul bilancio dell’Ente - ha commentato l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi -. La filosofia di fondo dell’azione amministrativa si ispira a diversificazione dell'offerta, recupero e restyling dell'esistente, strutture innovative e confortevoli, possibilità per tutti di accedere alla pratica sportiva e, in particolare, promozione dei sani e inclusivi valori dello sport. Questo non può che renderci orgogliosi".
"Abbiamo predisposto un Piano epocale di investimenti sul patrimonio impiantistico sportivo - ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -. Dalle progettazioni e, poi, dai bandi che ci siamo aggiudicati, oggi passiamo ai lavori: palasport e nuova palestra arti marziali ne sono due esempi per un capoluogo che non guarda solo al calcio ma offre opportunità a tutti gli sportivi maceratesi. Dalle toppe degli anni precedenti, passiamo alla rigenerazione e nuova generazione delle strutture sportive".
Al palazzetto dello sport saranno riqualificati gli spogliatoi, l’infermeria, il magazzino e la sala massaggi per un importo complessivo dei lavori di 444mila euro completamente finanziato dal bando ministeriale di "Rigenerazione Urbana".
Per la palestra di Piediripa, finanziata per un milione e mezzo dalle risorse del bando Pnrr "Sport e Inclusione Sociale" (aumentati a un milione e 842mila euro tramite accesso al Fondo Opere Indifferibili), l’intervento ha come obiettivo la rivitalizzazione della frazione attraverso la natura inclusiva tipica delle attività sportive intese non solo come strumento di benessere psico-fisico e di prevenzione ma come veicolo di inclusione, partecipazione, educazione. La nuova palestra interesserà una porzione di 2.832 metri quadri circa.
La struttura progettata consentirà di svolgere attività sportiva polivalente di scherma e arti marziali e sarà realizzata con caratteristiche tali da consentire anche la pratica dei principali sport indoor, oltre a tutte le attività sportive a corpo libero.
Si prevede un'area di gioco libera di 24 x 15 metri lineari per una superficie complessiva pari a 360 metri quadri, oltre spogliatoi, depositi, servizi igienici e locali tecnici. La superficie per l’attività sportiva sarà pavimentata in Pvc e avrà un’altezza libera di circa 8 metri. La palestra sarà pavimentata in gomma nel rispetto delle prescrizioni Coni mentre i restanti servizi e locali in gres porcellanato antiscivolo.
Porte girevoli in casa Us Tolentino. La società cremisi ha comunicato la cessione di Lorenzo Adorni all’SS Nola 1925 e di Mattia Alagia all’Orvietana Calcio, augurando contestualmente un "grande in bocca al lupo" ai giocatori. Smentite, inoltre, tutte le voci sul possibile esonero di mister Mattoni.
Al contempo, è ufficiale l'acquisto di due nuove pedine, che entreranno a far parte della rosa di Mister Mattoni: Enriko Selita, centrocampista esterno, classe 2003, ex Castelfidardo e Gianmarco Papaserio, centrocampista centrale classe 1999 proveniente dall’ASD Pomezia Calcio 1957.
Festeggia un'altra vittoria Macerata e comincia col piede giusto il girone di ritorno di Serie A3, al termine di una gara dove i biancorossi hanno saputo reagire nel momento cruciale. La partita infatti si è aperta con un primo set tutto a tinte maceratesi, la Med Store Tunit ha dominato con qualità e attenzione.
Nel secondo set è arrivata la reazione di San Giustino, gli ospiti hanno guidato il risultato e ai biancorossi non è riuscita la rimonta. È poi successo di tutto nel terzo set, con le squadre che si sono inseguite costantemente e hanno dato vita ad un finale da brividi, risolto da Morelli che ha trascinato i suoi al nuovo vantaggio.
Quarto set senza storia, si è rivista la Macerata di inizio gara e per San Giustino non c'è stata più partita. Dopo la pausa la Med Store Tunit è attesa dalla trasferta di Parma, per dare seguito a questo buon momento.
LA CRONACA – Med Store Tunit in campo con Morelli, Wawrzynczyk e Margutti, al centro la coppia Luisetto e Pizzichini, Kindagard in regia, il Capitano Gabbanelli come libero. San Giustino risponde con Hristoskov, Skuodis e Cappelletti, centrali Antonaci e Quarta, Sitti è il palleggiatore, Marra il libero.
Ottima partenza dei biancorossi, impongono ritmi alti e si prendono subito un buon margine, 5-1 con Wawrzynczyk che colpisce due volte di fila. Prova ad allungare Macerata, si oppone Antonaci che di forza trova il muro-out, 8-5, ma sono sempre i padroni di casa a guidare il gioco e con Wawrzynczyk trovano il diagonale del 10-5.
Efficace a muro la Med Store Tunit, gli attacchi di San Giustino sbattono sulle mani dei maceratesi che invece continuano a macinare punti con Morelli e Wawrzynczyk, 16-11; non manca nemmeno la battuta ai padroni di casa, Margutti trova l'ace del 19-13. Comanda anche nel finale Macerata, pallonetto elegante di Morelli che inganna la difesa ospite, 23-15, ci pensa quindi Margutti con un forte diagonale a chiudere il set 25-18.
Riparte la sfida, ora più combattuta: Quarta a muro fa 4-4 e poi trova anche il punto del primo vantaggio per gli ospiti; ottimo parziale per San Giustino e sul 4-7 coach Gulinelli chiama il time-out per riorganizzare i suoi. Wawrzynczyk dà il via al rientro, da posizione centrale accorcia 6-8, ma gli ospiti tengono il vantaggio e con Sitti arriva l'ace del 7-11.
Prova a recuperarla Macerata, resiste ad un lungo scambio chiuso alla fine dal diagonale preciso di Morelli, 12-14, arrivano fino al -1 i biancorossi e coach Bartolini si rifugia in time-out. San Giustino non riesce a fermare il buon momento della Med Strore Tunit e Wawrzynczyk fa 15-15 in battuta: bella fase di gioco con le squadre che lottano su ogni pallone; tornano avanti gli ospiti ma i biancorossi sono sempre lì, 17-18.
Hristoskov in diagonale trova lo spazio per bucare la difesa di casa, 19-21, poi Morelli manda fuori e San Giustino allunga: entra Lazzaretto per la Med Store Tunit e lo schiacciatore mette a terra il 21-23, non basta però per riprendere il set che gli ospiti chiudono 22-25. Macerata prova a tornare quella del primo set, ace Wawrzynczyk che vale il vantaggio, 3-2.
San Giustino però stavolta non vuole restare indietro e fa 5-5 con Cappelletti, i biancorossi rispondono bene in difesa e con il muro di Pizzichini allungano 9-7. Ricuciono lo strappo gli ospiti, 12-12; salgono ritmi ed emozioni al Banca Macerata Forum con Morelli e Hristoskov a guidare gli attacchi delle rispettive squadre, 16-16.
San Giustino strappa il vantaggio ma stavolta è la Med Store Tunit a riprendere gli avversari e poi a ribaltare con il pallonetto di Wawrzynczyk e il muro di Pizzichini, 20-19: allunga fino al +3 Macerata poi ancora nuovo recupero degli ospiti, 23-23, ci pensa Morelli a regalare il set ai suoi, 25-23.
Riecco la Med Store Tunit, avvio di quarto set dove i biancorossi mettono pressione a San Giustino e scappano subito 5-1, costringendo coach Bartolini al time-out. Si mantiene avanti Macerata, Wawrzynczyk trova il tocco del muro ospite, poi risponde il solito Hristoskov 9-6; in difficoltà ora gli avversari, arrivano alcuni errori che aiutano i biancorossi ad allungare ancora, a sancire l'ottimo momento dei maceratesi l'elegante pallonetto di Morelli ad aggirare il muro, 17-10.
Bella combinazione al centro che premia l'intervento di Luisetto, 20-12, gioca sul velluto la Med Store Tunit e si avvia al finale in pieno controllo: decide tutto un errore in battuta di San Giustino, i biancorossi festeggiano nel migliore dei modi Santo Stefano.
Il tabellino:
MED STORE TUNIT MACERATA 3 - ERMGROUP SAN GIUSTINO 1
MED STORE TUNIT MACERATA: Morelli 26, Luisetto 7, Lazzaretto 2, Margutti 4, Ravellino, Kindgard 4, Wawrzynczyk 21, Gonzi, Pizzichini 7, Gabbanelli. NE: De Col, Bacco. Allenatore: Gulinelli.
ERMGROUP SAN GIUSTINO: Hristoskov 26, Marra, Daniel, Sitti 1, Ingrosso 4, Skuodis 1, Cappelletti 15, Antonaci 9, Quarta 10. NE: Cioffi, Karimi, Stoppelli, Procelli, Cipriani. Allenatore: Bartolini.
ARBITRI: Grassia e Laghi.ù
PARZIALI: 25-18, 22-25, 25-23, 25-17.
Durata set: 25’, 25’, 29’, 22’. Totale: 101’.
I campioni d’Italia salgono sull’ottovolante con la vittoria lampo sul campo della Pallavolo Padova (22-25, 14-25, 17-25) davanti a un discreto numero di tifosi Predators in una Kioene Arena festante.
Grazie all’ottavo successo stagionale consecutivo, il quinto di fila in Superlega Credem Banca, nella seconda giornata di ritorno della regular season la Cucine Lube Civitanova consolida il secondo posto in classifica portandosi a 26 punti. Capitan de Cecco e compagni si presentano quindi con un ruolino di marcia da corazzata all’ultimo impegno dell’anno solare, la sfida secca dei Quarti di Finale della Del Monte Coppa Italia.
Nel primo set la Lube soffre il buon avvio padovano, ma con pazienza cresce in attacco e inverte il canovaccio del parziale con un buon approccio al servizio e il muro-difesa, mentre al rientro in campo i marchigiani dominano la scena con una prova perfetta (59% in attacco senza errori) e una fase break di altissimo livello. Cucinieri padroni del campo anche nel terzo e ultimo parziale.
Alla sua gara numero 300 nelle stagioni regolari Luciano De Cecco si prende il premio di mvp della serata grazie a una gestione dei palloni da autentico fuoriclasse, così come Ivan Zaytsev si leva la soddisfazione di chiudere da top scorer con 13 punti (55%) e mettere a terra il suo ace numero 400 nelle regular season. Buon il ritorno a Padova di Mattia Bottolo (12 punti con il 53%, 3 ace e 1 block). Bene tutti gli effettivi con Barthelemy Chinenyeze ficcante in attacco e Gabi Garcia efficacissimo con i suoi ingressi nel finale di primo e terzo set.
Gli uomini di Chicco Blengini torneranno in campo giovedì 29 dicembre (ore 20.30) all’Eurosuole Forum con Milano per il quarto di finale in gara unica della Del Monte Coppa Italia SuperLega.
LA CRONACA - Lube in campo con De Cecco al palleggio per Zaytsev opposto, Nikolov e Bottolo in banda, Chinenyeze e Diamantini al centro, Balaso libero. Padova si dispone con Saitta al palleggio per l’opposto Petkovic, Desmet e Takahashi in banda, Canella e Crosato al centro, Zenger libero.
In avvio Padova spinge al servizio e costruisce un vantaggio di 4 punti (9-5). Desmet tiene a distanza i biancorossi (12-8), ma sulla serie dai nove metri di Zaytsev la Lube trova il break per accorciare (12-10). Il pari arriva dopo il diagonale dello Zar e l’ace di Nikolov (13-13), poi i cucinieri mettono il naso avanti con Zaytsev (15-16) e vanno sul +2 con l’ace di Bottolo (16-18).
L’ex patavino lascia spazio a D’Amico, ma un attacco out della Lube rimette in corsa Padova (18-18). Civitanova martella al servizio e Chinenyeze ne approfitta al centro (19-21). Sul 21-22 fa capolino anche Gottardo, ma incassa il secondo ace di Desmet, al sesto punti personale (22-22). Un errore in battuta di Padova e due attacchi del nuovo entrato Garcia Fernandez chiudono i giochi (22-25). Lube più in palla in attacco (54% contro il 45%), a muro (3 a 0) e in ricezione.
Il secondo set si apre con l’ace numero 400 di Zaytsev nelle stagioni regolari (1-4). Sul gioco di sponda dello Zar (6-11) i biancorossi danno la sensazione di essere in pieno controllo, con De Cecco che dispensa palloni invitanti anche al centro (10-15). Padova soffre e incassa tre punti di Bottolo (due attacchi e un muro) per il +7 (11-18).
Sul 12-18 Asparuhov entra al posto di Takahashi. Sul 13-19 Cuttini inserisce Volpato per Crosato, in tempo per l’ace di Bottolo e il muro di Nikolov (13-21). Il secondo set si spegne con il servizio a rete dei veneti (14-25). Lo Zar sigla 6 punti, con la Lube travolgente in attacco (50% contro il 35%) e superiore sia al servizio (2 a 0) che a muro (4 a 2).
Nel terzo set Volpato parte dall’inizio al posto di Crosato tra i padroni di casa. Sulla battuta out di Padova la Lube trova il doppio vantaggio (7-9), Zaytsev in parallela realizza il +3 (9-12), De Cecco allunga (10-14), ma tutto nasce dai servizi ficcanti di Nikolov. Padova ci prova, ma spreca un contrattacco importante con Petkovic e nello scambio successivo incassa l’ace di Bottolo (13-19).
Il set scivola via senza problemi, con l’ace finale del nuovo entrato Gabi Garcia, che chiude i giochi come nel primo parziale (17-25) e mette anche la sua firma sull’ottava vittoria stagionale consecutiva.
PALLAVOLO PADOVA: Gardini, Canella 8, Cengia ne, Zoppellari, Saitta 1, Guzzo 1, Volpato 1, Petkovic 10, Zenger (L), Takahashi 4, Desmet 8, Lelli (L), Crosato 2, Asparuhov 1. All. Cuttini
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez 3, Sottile ne, D’Amico, Balaso (L), Zaytsev 13, Chinenyeze 10, Nikolov 6, Diamantini ne, Gottardo, Ambrose (L) ne, De Cecco 3, Anzani 5, Bottolo 12, Yant ne. All. Blengini
Arbitri: Caretti (RM) e Piana (MO)
Parziali: 22-25 (26’), 14-25 (20’), 17-25 (23’). Totale 1h 09’.
Padova: 16 battute sbagliate, 2 ace, 2 muri vincenti, 43% in attacco, 45% in ricezione (26% perfette). Civitanova: 12 battute sbagliate, 6 ace, 9 muri, 57% in attacco, 58% in ricezione (29% perfette). Spettatori: 3.810. MVP: De Cecco
(Foto Pallavolo Padova)
Niente da fare per la Cbf Balducci Hr Macerata che incappa in una giornata no nel derby marchigiano e chiude con una sconfitta per 3-0 il girone d’andata, concluso quindi all’ultimo posto in graduatoria con 2 vittorie all’attivo e 6 punti.
Mai in discussione il match di oggi con la Megabox Ond.Savio Vallefoglia che ha dominato in ogni fondamentale, giocando una gara da altissimo livello: 51% in attacco, 13 muri e 4 ace, guidata dalla Hancock MVP e dai 16 punti di Kosheleva. Unico momento buono per le arancio-nere la prima parte del secondo set che ha visto Fiesoli e compagne restare punto a punto fino al 15-15 per poi cedere alla forza delle pesaresi.
Coach Paniconi sceglie in partenza Ricci in regia (per Dijkema alcuni ingressi in seconda linea), Malik opposta, Cosi-Molinaro centrali, Abbott-Fiesoli in banda, Fiori libero. Per coach Mafrici Hancock-Piani, Mancini-Aleksic, Kosheleva-D’Odorico, Sirressi.
Avvio di gara che vede il muro di Vallefoglia fare la differenza, prima con Kosheleva (3-0) poi con D’Odorico (7-4), la CBF Balducci HR difende molto ma non riesce a concretizzare in attacco.
Fiesoli sblocca la situazione da posto quattro (9-8) ma Kosheleva favorisce il nuovo +4 (12-8) al servizio. Le pesaresi continuano a spingere dai nove metri (16-10) mettendo in difficoltà la ricezione arancio-nera, Molinaro e Malik prova a scuotere le maceratesi (20-16) ma il muro Megabox è implacabile e con tre blocks consecutivi chiude 25-16. Sono 7 i muri vincenti di Vallefoglia a fine set.
La Megabox riparte forte nel secondo set col turno al servizio di Aleksic (5-2), Abbott risponde dai nove metri e Fiesoli si fa trovare pronta a filo rete per il -1 (8-7) e Molinaro trova l’ace del 9-9. Ora le arancio-nere hanno continuità in cambio palla con Malik e Abbott (14-14) e sorpassano su muro di Ricci su D’Odorico (15-16).
Un muro su Malik e il successivo errore dell’israeliana spingono Vallefoglia sul 19-16. Sul 20-18 entra Dijkema per Ricci nel giro in seconda linea ma le pesaresi non tolgono il piede dall’acceleratore e chiudono 25-21 con Piani. Le migliori percentuali in attacco della Megabox e i 3 muri più 3 ace fanno la differenza.
Il muro Megabox riprende a spingere nel terzo set (3-0), Hancock piazza l’ace (5-1) e le pesaresi acquisiscono un vantaggio consistente che poi gestiscono con fluidità (12-6 e poi ancora 18-9). La partita ormai è completamente in mano delle padrone di casa (21-12), arriva un guizzo sul turno al servizio di Molinaro (21-14) e poi sul contrattacco di Fiesoli (23-16), il set si chiude 25-17.
IL TABELLINO
MEGABOX OND.SAVIO VALLEFOGLIA: Piani, 6 Carraro n.e., D’Odorico 13, Sirressi (L), Aleksic 8, Papa n.e., Mancini 10, Hancock 6, Barbero, Berti n.e., Kosheleva 16, Borelli (L), Lutz.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Cosi 5, Napodano, Fiori (L), Abbott 9, Greco (L), Ricci 2, Quarchioni n.e., Okenwa n.e., Molinaro 5, Milanova n.e., Fiesoli 4, Malik 13, Poli n.e., Dijkema. All. Paniconi
Parziali: 25-16 (23’), 25-21 (26’), 25-17 (27’)
Arbitri: Frapiccini (AN), Luciani (AN)
Note: Vallefoglia 9 battute sbagliate, 4 ace, 13 muri vincenti, 51% in attacco, 39% in ricezione (13% perfette). Macerata 10 battute sbagliate, 1 ace, 2 muri, 33% in attacco, 41% in ricezione, 8% perfette).
(foto Roberto Bartomeoli)
Inaugurata oggi ad Ascoli Piceno una statua dedicata a Costantino Rozzi, storico presidente dell'Ascoli calcio dal 1968 fino alla sua morte avvenuta il 18 dicembre del 1994. A lui si deve la salita della squadra bianconera dalla serie C alla serie A insieme all'allenatore Carlo Mazzone.
Sotto la sua presidenza l'Ascoli ha disputato 14 campionati di massima divisione. L'artista ascolano Giuseppe Cordivani l'ha voluto raffigurare seduto su un basamento in travertino, a simboleggiare una panchina come quella dove sedeva allo stadio Del Duca, con le immancabili calze rosse.
"La particolarità di questa statua a grandezza naturale è che è un bronzo in due colori e idealmente guarda verso lo stadio Del Duca" ha spiegato Cordivani. L'opera dedicata al "presidentissimo" è stata posizionata nei giardini di corso Vittorio Emanuele in uno spazio messo a disposizione dal Comune di Ascoli Piceno; alla realizzazione ha partecipato la ditta ascolana Fainplast.
"Mi tremano le gambe nell'inaugurare questa statua dedicata ad uno dei personaggi più illustri della nostra città e che tanto ha fatto per Ascoli" ha detto il sindaco Marco Fioravanti alla presenza dei familiari di Rozzi, ricordando l'impegno di Costantino non solo nella squadra di calcio, ma anche nel sociale tanto che nel 1989 gli fu conferita la laurea honoris causa in sociologia dal rettore Carlo Bo presso l'Università degli Studi di Urbino.
All'inaugurazione erano presenti tanti tifosi dell'Ascoli. "Mancava un luogo 'di culto' per ricordare il nostro storico presidentissimo. Adesso potremo portare i ragazzi e le generazioni future in uno spazio dove raccontare loro l'epopea dell'Ascoli di Costantino Rozzi" ha detto un capo ultras. E' già iniziata la processione per scattare foto e selfie seduti nella panchina, al fianco di Costantino Rozzi.
(Credit foto: Panichi Srl)