Il "Re Leone" Alessandro Sbaffo regala un Natale coi fiocchi alla Recanatese. I leopardiani battono nel derby marchigiano la Vis Pesaro con una rete arriva al 92' del numero dieci. Una vittoria che regala ossigeno alla formazione leopardiana, che si issa a 19 punti dopo 20 giornate e si lascia alle spalle proprio la Vis, che sprofonda all'ultimo posto in classifica.
LA CRONACA - A partire meglio sono i padroni di casa. La Vis al 10' coglie il palo con l'accorrente Rossoni, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti. Al 37' ancora pesaresi vicini al vantaggio con Pucciarelli che a tu per tu con Fallani si fa murare la conclusione. Un minuto più tardi ancora Pucciarelli pericoloso con una conclusione a giro dal limite che sorvola la traversa non di molto.
Nella ripresa la Recanatese esce dai blocchi con più convinzione. Una punizione dalla parabola beffarda di Giampaolo si stampa sulla traversa al 62'. La partita si infiamma nel finale. All'85' ci prova la Vis con il tiro di Coppola su corner calciato da Di Paola, ma Fallani riesce a bloccare la sfera. Al 92' arriva il gol partita di Sbaffo. Il capitano dei leopardiani è il più lesto ad arrivare sulla palla e spedirla in rete dopo la punizione di Senigagliesi, beffando Campani. Una rete da tre punti per il "Re Leone", la sesta stagionale.
Lunedì 19 dicembre Monsignor Nazzareno Marconi, vescovo della diocesi di Macerata, ha celebrato la Santa Messa presso l'auditorium dell'Ite "Gentili" di Macerata; l’evento in occasione del Natale è stato coordinato dalla professoressa Sandra Topini con lo scopo di creare un momento di riflessione, partecipazione e condivisione.
Tantissimi gli studenti ed i docenti che hanno partecipato alla celebrazione che è stata allietata dai canti organizzati dal professor Andrea Biondi il quale ha avuto un ruolo cruciale nel coinvolgere ragazzi e colleghi professori nell’allietare la funzione con strumenti musicali e melodie; molto intensa dal punto di vista emotivo l'omelia del vescovo Marconi che, partendo dalla vicenda biblica di Sansone, ha voluto riflettere insieme agli alunni dell'Ite sul concetto di "libertà" personale, dono prezioso che va preservato e custodito attraverso una sana educazione e dunque il saper dire "Sì" ma anche "No" a tutto ciò che la limita come la violenza, gli abusi, gli egoismi, le dipendenze da alcool o droghe.
Alla fine della funzione il dirigente scolastico Alessandra Gattari ha voluto ringraziare tutti, in primis Monsignor Marconi, gli studenti, i docenti e il personale Ata che hanno reso intenso ed emotivamente vibrante questo momento; sempre il professor Biondi ha concluso la mattinata di celebrazioni suonando la tradizionale zampogna facendo intonare a tutta l’Assemblea il classico di Natale "Tu scendi dalle stelle".
Nuovo regista in casa Maceratese: ufficiale l'ingaggio di Giorgio Pagliari, centrocampista proveniente dal Fabriano Cerreto. Ex Tolentino, vanta una lunga trafila nelle giovanili del Perugia e dell'Atalanta. Il classe '99, figlio della bandiera Giovanni (allenatore della Recanatese), irrobustisce e impreziosisce ulteriormente la rosa biancorossa in vista del girone di ritorno.
Un punto di chiusura, un punto di ripartenza. La Halley Matelica conclude il suo 2022 da Giano Bifronte con la sua prima, storica vittoria in Serie B, il primo successo della sua stagione battendo La Halley, con Polselli in panchina solo ad onor di firma (colpo alla spalla rimediato in allenamento da valutare nei prossimi giorni), parte forte sin dalla palla a due, scossa da Vissani e da tre triple in rapida successione che la fanno scattare subito sul +8 (4-12 al 5’). Cervia sale di colpi in difesa, ma la Halley è in palla e il vantaggio lievita rapidamente oltre la doppia cifra.
Coach Conti ordina la difesa a zona, ma la serata balistica vigorina è di quelle buone (8/15 dall’arco a metà gara) e la mossa non sortisce grandi effetti. Un canestro nel traffico di Provvidenza nella coda del secondo periodo alza l’asticella del massimo vantaggio fino al +19 (20-39 al 18’) con i Tigers che, pur lottando come possono, faticano a produrre ogni singolo punto. Il 23-42 di metà gara è eloquente, ma quasi lascia un pizzico di amaro in bocca vista la supremazia mostrata dai biancorossi.
Al rientro sul parquet la Halley scappa via una volta per tutte. Una sfuriata firmata da Riccio e Gallo porta i biancorossi fino al +28 (27-55 al 25’), Cervia prova a non mollare la presa e, complice un piccolo blackout matelicese, rosicchia un minimo lo svantaggio sul finire del quarto (38-59 al 30’), ma ormai i buoi sono ampiamente scappati. La Vigor abbassa la saracinesca in difesa con un Provvidenza dominante e non rischia nulla sugli ultimi assalti bianconeri, tirando fuori l’urlo di gioia del gruppetto degli eroici tifosi vigorini giunti in Romagna per sostenere la squadra.
Vittoria preziosissima per i biancorossi, che agganciano proprio i Tigers a 2 punti in classifica e, in virtù dello scontro diretto favorevole, abbandonano l’ultima piazza. Ancora più che prematuro per definirsi guariti, ma ogni lungo cammino inizia con un piccolo passo.
Questo il commento di coach Trullo a fine partita: «Finalmente. Sono contento in primis per i ragazzi, che si sono sempre allenati con abnegazione e li vedevo soffrire per questa situazione che loro hanno vissuto sin dall’inizio. Ma sono contento anche per la società, i dirigenti e il main sponsor, il signor Ciccolini, che ha sofferto davvero anche lui. Abbiamo rispettato a pieno il piano partita, tirando fuori Brighi dalla partita raddoppiandolo sistematicamente sui pick and roll ma in generale facendo tutto quello che ci eravamo detti. E quando nel terzo quarto hanno iniziato non solo ad aumentare l’intensità, ma proprio a menarci non abbiamo perso la testa. È da un mese che ci alleniamo sul pressing per farci trovare pronti a queste situazioni e devo dire che oggi la squadra, a parte qualche sbavatura, ha fatto tutto molto bene. Abbiamo attaccato bene la zone press, allargando il campo e spingendoli a fare molti falli. Una vittoria importante mentalmente, che ci porterà a riprendere il lavoro il 27 con maggiore serenità. Un ringraziamento di cuore oggi lo voglio fare però anche ai tifosi che ci hanno seguito fin quassù per tifare per noi nonostante fossimo ultimi. Ora ultimi non lo siamo più, siamo penultimi, ma ci sono ancora 17 partite da giocare: vedremo se riusciremo a rinforzare la squadra o meno, ma vogliamo andare avanti a prescindere per fare del nostro meglio».
Lunedì 26 dicembre (ore 18), giorno di Santo Stefano, la Kioene Arena sarà teatro di una classica della SuperLega Credem Banca. In arrivo per il 2° turno di ritorno della Regular Season la sfida numero 53 tra Pallavolo Padova e Cucine Lube Civitanova.
Precedenti: i marchigiani hanno avuto la meglio in 45 occasioni, ma si sono fatti sorprendere in 7 occasioni dai patavini, l’ultima volta nel girone di andata della stagione in corso (successo al tie break di Volpato e compagni). La Lube si è imposta in 20 delle 24 gare giocate in trasferta. Sono 142 i set vinti dai cucinieri contro i 53 portati a casa dai padovani, ammontano a 4243 i punti griffati Lube, di cui 1875 in trasferta. Padova ha totalizzato 3697 punti, 1665 in casa.
L’incontro dal punteggio più alto si giocò nell’11ª di andata della stagione 2017/18: Civitanova si impose 3-2 all’Eurosuole Forum (25-21, 26-28, 25-21, 24-26, 16-14) per un totale di 226 punti. La Lube vanta inoltre uno scarto massimo di 34 punti realizzato il 27 gennaio 2021 nei Quarti di Coppa Italia: i cucinieri si imposero in 59 minuti (25-13, 25-12, 25-16). Lo scarto massimo realizzato da Padova, 27 punti, fu registrato nella 2ª di ritorno del torneo 1995/96 (prima del rally point system) e il risultato fu di 3-1 (13-15, 15-4, 15-6, 15-6).
Il set più tirato tra i due team risale alla Semifinale di Coppa Cev della stagione 1999/2000 e terminò 33-31 in favore dei veneti. La Lube riuscì comunque a vincere i restanti set, imponendosi per 3 a 1. In campionato, invece, il set più combattuto fu il secondo, nell’11ª giornata in quella stessa stagione, concluso con un 30 a 28 esterno per i cucinieri, che vinsero col massimo scarto.
Altro colpo di mercato a segno per la Cbf Balducci Hr Macerata. Il Club arancio-nero annuncia di aver ingaggiato per la stagione 2022/23, con un’opzione per il prossimo anno, la schiacciatrice statunitense Claire Chaussee, classe 2000 per 182 cm di altezza.
Protagonista assoluta della Ncaa (il campionato dei college americani concluso sabato scorso) con la maglia dei Louisville Cardinals con cui ha appena disputato la Final Four per il titolo USA, uscendo sconfitta soltanto nella finale con le ragazze del Texas Longhorns e ricevendo il premio come una delle migliori giocatrici del torneo.
Claire Chaussee, chiusa definitivamente l’avventura nella Ncaa dopo il suo quinto e ultimo anno nel college, è pronta così a tuffarsi nel mondo “pro” misurandosi subito nel massimo campionato italiano, presentandosi con un curriculum di tutto rispetto: la giovane atleta a stelle e strisce, infatti, è stata nominata
Giocatrice dell’anno nella ACC (Atlantic Coast Conference) e premiata dall’Associazione allenatori di pallavolo statunitensi con l’inserimento nella prima squadra All-American della stagione 2022. Giocherà nella CBF Balducci HR con la maglia numero 7 e arriverà nei prossimi giorni in Italia, una volta completate le procedure burocratiche.
“Sono molto entusiasta di giocare nella Serie A1 – dice Claire Chaussee dopo la firma del contratto in arancio-nero – So quanto è bello il campionato italiano e quanto dovrò imparare e sono pronta a farlo. È dolce-amaro porre fine alla mia carriera universitaria, le relazioni che ho stretto e le opportunità che ho avuto a Louisville sono state le migliori e mi mancheranno molto le persone da cui ero circondata ogni giorno”.
“So, però, quanto sono entusiasti per me e quanto mi stanno sostenendo da lontano: sono pronta per il prossimo capitolo della mia vita e non c'è posto migliore per iniziare che in Italia. Per la mia prima stagione da professionista mi piacerebbe imparare il più possibile nel breve periodo che ho a disposizione. Sviluppare un buon rapporto con gli allenatori e imparare dalle ragazze fantastiche che avrò intorno a me ogni giorno, non vedo l'ora”.
“Claire Chaussee troverà altre due connazionali in squadra, Symone Abbott e Akua Okenwa. “Ho parlato un po' con Symone su Instagram – dice la neo-schiacciatrice arancio-nera – Onestamente, però, nei giorni scorsi ero molto concentrata tutto sulla Final Four Ncaa: ora sono entusiasta, vedrò alcune partite della CBF Balducci HR Macerata e sarò felicissima di incontrare tutti i membri del Team. Arriverò all'estero da sola e senza conoscere nessuno, ma sarà una bella avventura: sarà tutto nuovo per me, è qualcosa che voglio e che programmo da anni, quindi mi sto spingendo fuori dalla mia zona di comfort. Infine, voglio ringraziare gli allenatori e la società di Macerata per avermi scelto. Sono pronta a incontrare tutti presto”.
"Siete l'orgoglio di Civitanova". Con queste parole il sindaco Fabrizio Ciarapica ha accolto, nella sala consiliare del comune, l'Anthropos, campioni d'Italia di pallacanestro C21, per congratularsi per la vittoria e più in generale per i risultati raggiunti negli anni.
Presenti anche il vicesindaco Claudio Morresi, gli assessori Barbara Capponi ed Ermanno Carassai, il delegato del Coni nella provincia di Macerata Fabio Romagnoli e una delegazione di consiglieri comunali.
"Mi complimento con ognuno di voi e con tutta l'Anthropos - ha detto il sindaco Ciarapica -, a partire dal presidente Nelio Piermattei, per i risultati strepitosi raggiunti non solo nel 2022 ma anche nel corso degli anni. Risultati che ci rendono orgogliosi di avere una bella realtà come la vostra a Civitanova. Sport è inclusione, condivisone e amicizia e la vostra associazione ne è un esempio".
Commosso il vicesindaco Claudio Morresi: "Anche io provengo dal mondo dello sport e capisco il grande lavoro che c'è dietro ad una associazione come la vostra. Grazie per quello che avete fatto, che farete e continuerete a fare".
"Siete i costruttori di una visione diversa - ha detto l'assessore Barbara Capponi -, siete un valore aggiunto dove lo sport è stare insieme al di là del talento e delle capacità. Ci si impegna e si vince con grande orgoglio. Grazie a voi e alle vostre famiglie". L'assessore Carassai ha ricordato "la vicinanza dell'amministrazione all'associazione così come a tutte le realtà sportive di Civitanova", mentre Romagnoli ha sottolineato come l'Anthropos "vive lo sport come va vissuto: con obiettivi da raggiungere e una grande forza di andare sempre avanti".
"È stata un'esperienza bella ed emozionante - ha detto Nelio Piermattei, presidente dell'Anthropos ricordando il giorno in cui hanno vinto il titolo di Campioni d'Italia -. Siamo un grande gruppo di ragazzi che meritiamo i risultati raggiunti. Ringrazio loro per la voglia di esserci e di crescere, e le loro famiglie per i continui sacrifici. Questo titolo è il modo migliore per concludere una stagione che, oltre a importantissimi risultati internazionali individuali dei nostri tesserati, ci aveva visto sino ad ora vincere tutti gli altri 7 titoli per società che ci avevano visto in gara, dall’atletica al calcio al nuoto; ora sono 8 su 8!”.
A ricevere la targa ed una borraccia il capitano Davide Moriconi insieme agli atleti Alex Cesca, Alessandro Greco, Francesco Leocata, Andrea Rebichini, Alessandro Di Giammatteo, Fabio Fuad Haddad, Emanuele Malavolta, Gianluca Marcelletti, Paolo Smerilli ed Emanuele Venuti. Quattro di loro Cesca, Greco, Rebichini e Leocata sono anche campioni del mondo.
Un riconoscimento anche per il coach Angela Gasparroni che ha definito la squadra "un gruppo fantastico" ed il vice coach Marco J. Trisciani: "Sono tutti figli miei a cui voglio un mondo di bene". Gli atleti si sono presentati uno ad uno ed hanno voluto far sapere quanto lo sport, ed in particolare la pallacanestro, sia importante nella loro vita.
Una grande Virtus Civitanova si regala un Natale da capolista passando anche sull’insidioso campo di Ponte San Giovanni e piegando la Sicoma Valdiceppo. Una vittoria di peso, su un campo dove fino a ieri sera era riuscito a passare soltanto il Bramante Pesaro.
Un successo che pareva addirittura un miraggio nei primi 10’, nei quali gli umbri, pur privi di Rath, hanno messo sotto con autorità la squadra del recuperato coach Schiavi, salendo anche a +15 e costringendo il coach biancoblu a spendere un paio di timeout già nel primo periodo. Gli aquilotti cambiano marcia nel secondo periodo cavalcando il quintetto piccolo con un Ciarpella scatenato nel ruolo di 4 a suonare la carica.
La Virtus mette il naso avanti già prima dell’intervallo lungo (34- 37) e poi completa l’opera nella ripresa, strozzando in difesa una Sicoma che pian piano si spegne sotto i colpi dei vari Landoni, Ciarpella e Bazani. Nell’ultimo periodo i biancoblu gestiscono senza affanni e portano a casa una vittoria preziosissima, che chiude la doppia trasferta in quattro giorni su due dei campi più difficili del girone con 4 punti in carniere.
Ora capitan Felicioni e compagni potranno tirare il fiato per qualche giorno, anche perché il ritorno in campo non è proprio dietro l’angolo: il campionato virtussino riprenderà infatti domenica 15 gennaio con un altro big match, quello del PalaRisorgimento contro la seconda della classe, l’Attila Junior Porto Recanati.
Il classe '99 Ferdinando D’Ercole entra nelle fila della Maceratese. Arriva dall’Aquila, squadra militante nel campionato d'Eccellenza abruzzese, con esperienze ad Agnone, Castelfidardo e Real Giulianova. Esterno offensivo dall’elevato tasso tecnico, è già a disposizione di mister Amaolo per l’allenamento pomeridiano di oggi, in programma a Villa Potenza.
Dal Montegiorgio approda in biancorosso il centrocampista Alex Misin, classe '89. Una lunga militanza tra C e D con Fermana e Fano, una stagione per lui anche alla Vis Pesaro. Centrocampista, giocatore di consumata esperienza alza ulteriormente il livello del centrocampo a disposizione di mister Amadio.
Sugli spalti dell’Eurosuole Forum di Civitanova Marche si respira già l’atmosfera natalizia, ma in campo i campioni d’Italia non regalano proprio nulla agli avversari.
Nel recupero della ottava giornata della SuperLega Credem Banca, la squadra di Chicco Blengini - alla settima vittoria consecutiva tra campionato e Champions League - batte l’Emma Villas Aubay Siena con un netto 3-0 (25-23, 25-11, 25-18), guadagnandosi il secondo posto nella classifica definitiva dell’andata di regular season, che come noto determina anche la griglia delle otto formazioni partecipanti alla Del Monte Coppa Italia 2023.
Nei quarti di finale la formazione marchigiana, in qualità di seconda testa di serie, giovedì 29 dicembre giocherà in casa la gara secca dei quarti di finale che valgono l’accesso alla F4 di Roma.
Deve sudare la Cucine Lube nel primo set per avere la meglio sui toscani, bravi a ricucire prima dal 2-6 conquistato dai padroni di casa con i turni al servizio di Zaytsev e Nikolov, poi dal 9-13 scalpito con i muri in sequenza di Anzani e del medesimo martello bulgaro (5-1 di squadra per la Lube in questo fondamentale), infine dal nuovo -3 scritto dagli attacchi di Mattia Bottolo (8 punti, 64% in attacco), per l’occasione nuovamente titolare al posto di Yant.
Il 19-20 che rimette per l’ennesima volta in discussione il set l’Emma Villas lo firma con un ace di Pereyra, in campo con il cambio della diagonale d’attacco che ha portato in cabina di regia Pinelli. Ma la parità non arriverà mai: nel testa a testa finale la squadra di casa, con Gabi Garcia dentro per Zaytsev, mette infatti a terra il punto del definitivo 25-23 con una pipe vincente di Nikolov, autore di 5 punti con il 64% di efficacia sulle schiacciate.
Torna in campo con il sestetto titolare nel secondo parziale la Cucine Lube, che stavolta sì prende davvero il largo sin dall’avvio, con Bottolo e Zaytsev protagonisti. Il giovane schiacciatore ex Padova mette a terra i due palloni di fila che regalano ai cucinieri il momentaneo 11-5, suo anche il magistrale turno in battuta (1 ace) con cui Civitanova scava addirittura il +11, ovvero 18-7. Il resto è pura accademia per i campioni d’Italia, che schiacciano con il 67% di positività contro il 29% degli avversari (100% sui primi tempi per Chinenyeze, 3 punti), strappano applausi a più riprese anche con le spettacolari difese dello di Fabio Balaso, e chiudono 25-11 con il già citato Zaytsev, autore di 7 punti frutto di un ottimo 83% di efficacia in attacco e 2 muri.
Pellillo, sulla sponda toscana, riprova la carta Pereyra nel terzo set. Ma il copione sarà lo stesso di quello precedente, con la Cucine Lube Civitanova che vola indisturbata verso il 25-17 che vale il 3-0 finale.
Mattia Bottolo, autore di 14 punti (52% in attacco, 62% in ricezione col 43% di perfette, 2 ace), è l’Mvp della partita.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez, Sottile n.e., D’Amico, Balaso (L), Zaytsev 14, Chinenyeze 6, Nikolov 13, Diamantini n.e., Gottardo n.e., Ambrose (L) n.e., De Cecco 2, Anzani 5, Bottolo 14, Yant n.e.. All. Blengini.
EMMA VILLAS SIENA: Pinali 3, Ricci 5, Van Garderen 3, Petric 11, Bonami (L), Raffaelli 4, Biglino, Pinelli, Finoli, Pereyra 8, Pochini, Mazzone 8. All. Pelillo.
ARBITRI: Zavater (RM) – Cavalieri (CZ).
PARZIALI: 25-23 (30’), 25-11 (21’), 25-18 (27’).
NOTE: Spettatori 1387, incasso 16884,57 Euro. Lube battute sbagliate 4, ace 4, attacco 57%, ricezione 60% (43% perfette) muri vincenti 7. Siena battute sbagliate 12, ace 2, attacco 40%, ricezione 57% (29% perfette) muri vincenti 5. MVP: Mattia Bottolo.
(Foto di Maurizio Spalvieri)zio Spalvieri
Cena di Natale per la Recanatese che si è riunita alla "Cipolla d'Oro" per il tradizionale scambio di auguri. Con i giocatori, mister Pagliari, lo staff tecnico, il direttore Cianni, il segretario Stinco e i collaboratori, la dirigenza con in testa il presidente Adolfo Guzzini che ha voluto incoraggiare la squadra in vista del derby di Pesaro che chiude la prima parte della stagione anche se in realtà sarà la prima giornata del girone di ritorno.
"Dobbiamo tornare a fare punti e muovere la classifica - ha detto il presidente -. Alla nostra squadra non sono mai mancati entusiasmo, voglia e determinazione. Ora dobbiamo tirare le fila ed essere concreti, inquadrare la porta e fare gol. Ancona è stata una cosa a sé, dimentichiamola, Abbiamo dimostrato di poter combattere e competere con tutti, ripartiamo da questa consapevolezza".
Ai giocatori un omaggio della Fratelli Guzzini e dell'Oleificio Bartolini, mentre il dolce natalizio è stato offerto dalla Pasticceria D'Urbano. La squadra è già tornata al lavoro per preparare la partita di venerdì contro la Vis Pesaro.
Stagione che si conferma stregata per il Tolentino. I cremisi, dopo il pareggio sul campo del Nuova Florida e la vittoria contro il Trastevere, portano a casa un altro punto in terra laziale. Ma è un pareggio amaro che condanna la formazione di Mattoni all'ultimo posto della classifica, in solitaria.
Al Riano Athletic Center, lo stadio del Roma City, termina 1-1 la partita valevole come diciassettesima giornata di campionato, l'ultima del girone d'andata. Un'amarezza ancor più acuita dal fatto che la rete del pareggio dei padroni di casa è arrivata in pieno recupero, complice un'ingenuità di Stefoni. La scalata per uscire dalle acque agitate resta lunga e perigliosa visto che la quota per la salvezza diretta dista ben 7 punti (20 punti del Team Nuova Florida contro i 13 del Tolentino).
LA FORMAZIONE - Mattoni sceglie di consegnare fascia da capitano e numero dieci a Tizi, che affianca Vitiello nel reparto offensivo. Alle loro spalle linea a cinque con il solito Gori in regia, Brondi e il 2005 Giuli mediani, Massarotti e Salvatelli a tutta fascia. Linea difensiva a tre composta da Nagy, Zeetti e Stefoni. In porta Gagliardini.
LA CRONACA - Nei primi venti minuti di gioco regna l'equilibrio. Il Roma City ha la chance buona al 22' con il colpo di testa di Iacoponi che, da ottima posizione, trova la provvidenziale ribattuta di Gagliardini a mani aperte. Sul ribaltamento di fronte - come indica la più classica delle leggi del calcio "gol sbagliato-gol subito" - un gran lancio di Brondi trova l'inserimento di Vitiello, che penetra in area di rigore dalla sinistra e poi mette in mezzo per l'accorrente Massarotti che con il piattone beffa Barone.
Il vantaggio acquisito regala fiducia ai cremisi che, in ripartenza, danno la costante impressione di poter essere pericolosi, anche grazie alla pressione alta comandata da coach Mattoni, che appanna le idee dei padroni di casa. Vitiello in campo aperto può liberare tutti i suoi cavalli e risulta imprendibile per i difensori del Roma City. Si va all'intervallo con il Tolentino avanti.
Vitiello incontenibile anche in avvio di secondo tempo. Il bomber cremisi si inventa una parabola pazzesca dalla trequarti, sfiorando l'eurogol poco prima del 60'. A dirgli 'no' è soltanto la traversa. Nella parte centrale della ripresa da segnalare le conclusioni di Rasi e del subentrato Pallecchi, ben neutralizzate dai portieri di entrambe le squadre. Roma City vicinissimo al pareggio con Manoni, il cui tiro da distanza ravvicinata viene fermato da un intervento miracoloso di Gagliardini.
I padroni di casa cingono d'assedio la porta cremisi nell'ultimo quarto d'ora di gioco, ma senza creare nitide occasioni da rete. Al Roma City serve un episodio che arriva nel primo dei sette minuti di recupero assegnati. Stefoni tocca con la mano in area di rigore e il direttore di gara decreta il penalty. Raffini dagli undici metri spiazza Gagliardini: è 1-1. Una doccia gelata per il Tolentino che sotto l'albero trova l'ultimo posto in classifica.
Campo da basket intitolato alla professoressa Maria Cogoi Reggio. È in corso di realizzazione un intervento di sistemazione del campo da gioco all’interno dell’area verde compresa tra viale Giovanni XXIII e via Mario Ramundo. A oggi manca il manto di finitura e il tracciamento del campo che saranno effettuati appena le condizioni meteo lo consentiranno.
Il campo viene utilizzato prevalentemente per il gioco del basket all’aperto, da gruppi non organizzati e anche dalle associazioni sportive nei periodi estivi. “Grazie ad un ulteriore contributo – precisa il vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo - erogato dalla Simonelli Group che ringraziamo per la sempre straordinaria sensibilità, siano riusciti ad ampliare il progetto di sistemazione in itinere”.
“La Simonelli Group ha infatti contribuito al completamento del campo da basket anche con opere che consentono l'inclusione e l'abbattimento di barriere architettoniche. L’impianto sportivo risulta infatti molto importante sia per la pratica sportiva aperta a tutti che per l’aggregazione dei giovani e non solo, in una zona ad altissima densità abitativa”.
“Inoltre la vocazione prevalente dell’area per lo svolgimento dell’attività della pallacanestro ci ha fatto propendere per la sua intitolazione alla professoressa Maria Cogoi Reggio, nata a Udine il 29 aprile del ‘41 e deceduta a Tolentino il 19 gennaio del 2019, campionessa sportiva, per moltissimi anni docente di educazione fisica nelle scuole della città e storica fondatrice e presidente della locale Associazione Basket Tolentino, una persona che ha dato tutta se stessa per lo sport e per la crescita psico-fisica di intere generazioni di tolentinati”.
“Ci è sembrato, quindi, giusto in accordo con la famiglia e sentiti i capigruppo consiliari – ha proseguito Pupo - avviare l'iter burocratico amministrativo per intitolare questa area di gioco a lei, quale segno tangibile della nostra riconoscenza e stima per quanto ha fatto per l’intera comunità”.
“Va sottolineata inoltre l’intenzione dell’Amministrazione comunale di favorire il completamento di tutta l’area verde con la sistemazione dello spazio con i giochi per i bambini, la gancia per le bocce ed i bagni pubblici”.
La Yfit Macerata, campione in carica, si qualifica per un'ennesima finale di Coppa Marche al termine della stagione regolare. Una cavalcata vincente che ha visto le maceratesi trionfare in nove gare sulle dieci disputate, con l’unica sconfitta riportata nel match di ritorno contro l’Ancona Respect 2001.
La squadra di mister Clyde Torresi e Marina Fiorentini disputerà il prossimo marzo - in data ancora da definirsi con esattezza - la finale contro la seconda classificata del torneo, la stessa Vis Pesaro 1898 sconfitta lo scorso anno che proverà nuovamente a conquistare il titolo.
Lo storico dà per favorite le maceratesi che, anche in stagione regolare, hanno riportato due convincenti vittorie per 5-3 e 3-2, ma sarà solo il campo a decretare la regina delle Marche.
Per cinque giorni sarà il parquet del PalaPrincipi di Potenza Picena a ospitare il raduno Academy della Nazionale italiana di basket in carrozzina. Da domenica scorsa e fino a giovedì 22 dicembre un gruppo composto da atlete e atleti under 22, provenienti da tutta la penisola (Lecce, Padova, Torino, Sassari e Parma, questi i club di provenienza), seguirà un fitto programma teorico e pratico con lo staff della Nazionale maggiore guidato dagli allenatori Roberto Ceriscioli e Fabio Castellucci, coadiuvati dall’assistente aggregato Andrea Calò, dalla fisioterapista Sheila Bellito e dall’accompagnatore Emanuele Ciancaglioni.
La giovanissima brigata azzurra ha ricevuto il saluto del sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini e di Mario Ferraresi, presidente del Santo Stefano Kos Group, società ospitante che milita nel campionato di serie A1 già Campione d’Italia 2019.
“È un vero onore ospitare un raduno tecnico della Nazionale di basket in carrozzina – ha sottolineato il primo cittadino – la comunità potentina ha il grande privilegio di avere concittadini paratleti, molti dei quali di livello internazionale, quali eccezionali ambasciatori del nostro territorio e di questo ne siamo orgogliosi”.
“Il progetto Academy, ideato dalla federazione italiana pallacanestro in carrozzina, ha come obiettivo quello di formare e selezionare giovani giocatrici e giocatori da inserire nel giro dei probabili azzurri – ha riferito Roberto Ceriscioli, vice allenatore della Nazionale maggiore e coach in serie A del Santo Stefano Kos Group – cerchiamo di affinare in loro tecnica e tattica di gioco ma soprattutto la mentalità di essere al servizio della squadra”.
La copertina spetta di diritto ad Elena Fabiani che con 233,600km è la vincitrice al femminile e 4^ Assoluta alla 24h di Barcellona. Migliora il proprio personal best di oltre 19km ed è la seconda italiana di sempre dietro alla compagna di squadra del team Grottini, Eleonora Rachele Corradini (235,677km Verona 17.09.22) e davanti la campionessa Monica Casiraghi (231.390 km, Brive 14.05.10), ora tecnico Federale collaboratrice di Paolo Germanetto del settore ultradistanze.
Si conclude quindi nel migliore dei modi l’annata agonistica dell’ultramaroneta friulana nata e residente a Udine, classe 77 con una prestazione che la colloca in 20^ posizione nelle graduatorie mondiali del 2022 di 24h di corsa. La prima stagione tra le file del Grottini team era iniziata con il primato personale nella 100km del Conero con 8h37’39” e il suo miglior tempo persone di 1h27’56 nella mezza maratona di Brugnera a Marzo.
Un anno solare strepitoso per la Fabiani considerando anche il terzo posto nella leggendaria 100km del Passatore a Maggio (gara vinta da Eleonora Rachele Corradini) e la maglia azzurra al campionato Europeo di 24h a Verona. Un risultato frutto di un lavoro iniziato oltre due anni fa quando decide di farsi seguire e affidarsi ai consigli di Paolo Bravi, attuale allenatore. Un continuo miglioramento che le permette già da subito di ottenere per più volte i propri primati personali in tutte le distanze (1/2 Maratona, Maratona, 6h, 100km, 12h e appunto 24h). Determinazione, impegno, costanza, resilienza, perseveranza e passione caratteristiche che accomunano molti ultramaratoneti e che come in Elena, mamma, farmacista, volontaria e appunto runner di lunghe distanze sono elementi fondamentali per raggiunge grandi risultati.
Francesca Bravi chiude il 2022 con la 5^ posizione ed un ottimo crono di 1h22’33” alla 44a edizione dell’ Invernalissima a Bastia Umbra correndo 26” più forte di quanto aveva fatto a Febbraio sempre in Umbria ma a Terni prima dell’infortunio che l’ha tenuta lontana dai campi di gara per diversi mesi. Federico Cariddi si piazza secondo alla Appignano XMAS 4 Run, torna in pista Michele Belluschi alla 40^ Corsa da Natal – Ascona in Svizzera, Canton Ticino, cogliendo un eccellente ottavo posto con 18:15.9.
Trasferta amara per la Halley Matelica sul campo della General Contractor Jesi. I biancorossi rincorrono sin dal primo minuto e crollano nel terzo periodo, incassando la 12° sconfitta in altrettante gare giocate. Stavolta poco spazio per le recriminazioni: troppo sciupona in attacco e troppo fragile in difesa la Vigor per poter pensare di passare su un campo ostico come il PalaTriccoli.
Coach Trullo prova a sorprende in avvio lanciando l’ex di turno Mentonelli in quintetto al posto di Gallo ma l’avvio di gara sorride ai padroni di casa. Merletto crea per sé e per gli altri, la difesa vigorina non morde e Jesi decolla rapidamente a +10 (18-8 al 6’ con la firma di Filippini).
L’ingresso del play napoletano e di Enihe dà almeno un po’ di brio all’attacco dei biancorossi, che però latitano in difesa. La General Contractor, pur senza incantare, controlla una Halley che spreca troppo, tra errori banali e palle perse, per poter mettere paura. Una tripla di Marulli fa salire Jesi a +13 (38-25 al 16’), che però manca il colpo del ko e subisce l’improvvisa reazione della Halley, che con un break di 0-8 nel finale di secondo quarto si riaffaccia a -5 (38-33 al 19’ con canestro di Riccio su rimbalzo d’attacco). Peccato che Ferraro e Gatti nell’ultimo minuto ricaccino indietro Matelica, che va negli spogliatoi sotto di 9 (42-33).
La spallata però la General Contractor la dà all’inizio del terzo quarto. Due triple di Filippini (3/15 in stagione prima di stasera) e una a testa di Ferraro e Rocchi fanno decollare i biancoblu a +22 (66- 44 al 25’), un paio di bombe di Vissani e qualche guizzo di Seck tengono vagamente la Halley in vita, ma la difesa non riesce ad arginare la strepitosa serata balistica dei padroni di casa, che volano via senza più voltarsi indietro, ampliando il distacco fin sopra i 30 punti.
Per i biancorossi, comunque, non è ancora finito il 2022: giovedì sera a Cervia si recupera il match contro la Tigers Romagna, formazione che ha solo 2 punti in classifica: una gara che ha il sapore dell’ultima spiaggia.
Questo il commento di coach Trullo: «Nel primo tempo abbiamo sbagliato facili tiri, anche in contropiede, che ci avrebbero consentito di restare punto a punto. Abbiamo chiuso a -9 all’intervallo, poi nel terzo e quarto periodo loro ci hanno breakkato, prendendo slancio con due triple del loro pivot e poi trovando sempre maggiore fiducia. Siamo finiti sotto di 20 e a quel punto non c’è stata più partita. Dopo il primo tempo pensavo che ce la saremmo potuta giocare fino in fondo, ma così non è stato. C’è poco da dire, bisogna tirarsi su le maniche perché mancano ancora tante partite e dobbiamo pensare a giocare meglio già dalla prossima a Cervia, che sarà molto importante. È uno scontro diretto tra virgolette, perché si sfidano le ultime due della classifica: dovremo giocare una partita molto più attenta rispetto ad oggi, anche se affrontavamo un avversario di prima fascia. Dobbiamo essere consapevoli che quella di giovedì è una partita cruciale per noi»
Al primo battito del girone di ritorno della regular season la Cucine Lube Civitanova mette la spunta sulla sesta vittoria di fila tra Cev Champions League e SuperLega Credem Banca. La terza consecutiva in campionato grazie al 3-0 (25-20, 25-22, 35-33) confezionato contro la Gioiella Prisma Taranto all’Eurosuole Forum.
Un successo da tre punti maturato con una buona prestazione dei campioni d’Italia, in difficoltà solamente nel finale. Bravi ad amministrare il vantaggio nei primi due set, i biancorossi rischiano grosso dopo una flessione nel terzo parziale, ma nella volata rocambolesca riescono ad annullare 7 set point totali agli avversari per poi chiudere con quinto match point complessivo su un’azione thrilling (coach Di Pinto senza più chiamate per il Video Check) chiusa con il muro di Anzani su Loeppky, top scorer con 21 punti.
Grande prova di Nikolov, premiato Mvp con 14 sigilli (54% di efficacia e un muro). Ottima gestione dei palloni di capitan De Cecco, capace di mandare in doppia cifra quattro compagni in tre set. Prolifici Zaytsev (17) e Yant (13). Reattivi i centrali, bene la squadra in difesa e buon impatto dei giocatori subentrati.
LA CRONACA - Cucine Lube Civitanova in campo con De Cecco al palleggio per l’opposto Zaytsev, Yant e Nikolov in banda, Anzani e Chinenyeze al centro, Balaso opposto. Tarantini disposti con l’ex biancorosso Falaschi al palleggio per l’opposto Stefani, in banda Antonov e Loeppky, al centro Alletti e l’altro ex Lube, Larizza. Nel ruolo di libero Rizzo.
Taranto tiene bene il campo in avvio e risponde colpo su colpo fino al doppio vantaggio biancorosso maturato grazie all’errore in attacco di Loeppky e al tocco beffardo di Zaytsev (11-9). Poi le stoccate di Nikolov e Yant, un pasticcio dei pugliesi, il tocco di Chinenyeze e un’infrazione tarantina valgono il + 7 che compromette il parziale (17-10).
Civitanova lavora bene al centro e anche Anzani si mette in luce (21-14). Sulla serie al servizio di Alletti la Gioiella Prisma limita i danni (21-17), ma i biancorossi controllano e chiudono col mani out di Zaytsev (25-20). Padroni di casa solidi in ricezione e incisivi in attacco.
Nel secondo set la Lube parte a razzo e vola sul 10-6 dopo il bolide di Nikolov, l’ace di Zaytsev e il successivo mani out dello Zar (10-6). Il sestetto di Di Pinto rialza la testa (12-10) e trova l’aggancio a quota 16 per poi mettere il naso avanti (16-17) spingendo Blengini a un provvidenziale time out.
Civitanova trova l’uno-due del controsorpasso con Nikolov (18-17), mentre Chinenyeze realizza 2 punti in pochi scambi (21-19). Il buon lavoro del muro e il mani out di Nikolov mettono alle corde Taranto (24-21), che soffre in difesa e cede 25-22 per la giocata del bulgaro (9 punti nel set con 67% di positività e 1 block)
Un’altra accelerazione biancorossa nel terzo set, caratterizzato dall’ingresso di Ekstrand tra gli ospiti dopo pochi scambi, si concretizza nel +5 (11-6) dopo una serie coronata dall’attacco ficcante di Yant e l’ace di De Cecco. Gli ionici rosicchiano tre punti (15-13), gli uomini di Blengini stringono i denti e rinunciano per qualche scambio a Nikolov con il proposito di difendere, ma incassano due ace fatali targati Antonov (17-17), con la Prisma che mura Yant e mette il naso avanti (18-19).
Con l’ingresso di Bottolo la Lube prova a reagire, ma Taranto è sul pezzo (19-21). Sul 22-24 Nikolov e Bottolo trovano i colpi del pareggio ed Ekstrand spara fuori per il 25-24 marchigiano. Antonov annulla il match point (25-25). Poi Taranto si vede annullare per altre 5 volte il set point (30-30). Civitanova spreca altri tre match point (33-33). Lo Zar va a segno in attacco e il muro finale di Anzani chiude i conti (35-33).
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez ì, Sottile ne, D'amico (L), Balaso, Zaytsev 17, Chinenyeze 11, Nikolov 14, Ambrose (L) ne, Diamantini, Gottardo, De Cecco 2, Anzani 6, Bottolo 3, Yant 13. All. Blengini.
GIOIELLA PRISMA TARANTO: Stefani 5, Antonov 10, Gargiulo ne, Alletti 4, Falaschi 1, Rizzo (L), Loeppky 21, Ekstrand 6, Larizza 9, Andreopoulos, Pierri (L), Cottarelli ne. All. V. De Pinto
ARBITRI: Saltalippi (PG), Piperata (BO)
PARZIALI: 25-20 (30’), 25-22 (28’), 35-33 (44’). Totale: 1h 42’.
NOTE: Spettatori: 1.303. Lube: battute sbagliate 14, ace 2, attacco 59%, ricezione 61% (36% perfette), muri vincenti 8. Taranto: battute sbagliate 12, ace 3, attacco 58%, ricezione 46% (27% perfette), muri vincenti 6. MVP: Nikolov.
(Credit foto: Spalvieri/Lubevolley.it)
Macerata chiude il girone di andata con una vittoria al tie-break contro Belluno. Una buona prestazione dei biancorossi che si confermano al quarto posto in classifica, posizione che vale l'accesso alla Coppa Italia.
Primo set in controllo della Med Store, che si è subito presa il vantaggio ed è passata avanti. Risposta di Belluno nel secondo set, molto tirato, gli ospiti hanno retto nel finale il ritorno dei biancorossi e hanno pareggiato i conti.
Terzo set lottato, con le squadre che si sono inseguite ma è stata la Med Store Tunit ad avere la meglio. Il copione si è ripetuto nel quarto set, stavolta è stato Belluno a ribaltare il risultato e rimandare tutto al tie-break. Prossimo appuntamento il 26 dicembre, ancora al Banca Macerata Forum, per la prima gara di ritorno tra Med Store Tunit e San Giustino.
LA CRONACA – Coach Gulinelli sceglie Morelli, Wawrzynczyk e Margutti, i centrali Luisetto e Pizzichini, in regia Kindgard, il libero è il Capitano Gabbanelli. Belluno con Novello, Graziani e Ostuzzi, Stufano e Mozzato al centro, Maccabruni è il palleggiatore e Martinez il libero.
Buona partenza di Macerata che scappa con Morelli 5-2; Belluno cresce però e si avvicina, l'opposto biancorosso viene murato e arriva il 7-7. Bello scambio e spettacolo al Banca Macerata Forum: gli ospiti difendono bene, la Med Store Tunit tiene alta la pressione e alla fine trova il 13-10 con la combinazione al centro tra Kindgard e Luisetto.
Belluno prova a restare in partita e accorcia col diagonale di Ostuzzi, 16-12, i biancorossi tengono comunque il controllo e giocano sul vantaggio acquisito: altra buona combinazione al centro e Luisetto mette a terra il 19-14. Nel finale la Med Store Tunit gestisce e chiude il set con Morelli, 25-18.
Le squadre ricominciano giocando punto a punto, poi Belluno scappa 3-5: la gara è combattuta, gli ospiti mantengono il vantaggio minimo, 8-9, poi un bel pallonetto dei biancorossi vale l'11-11 ma Belluno risponde colpo su colpo. Allungano gli ospiti con il diagonale preciso di Graziani, 12-16, cresce però la Med Store Tunit e si riavvicina 18-19, coach Colussi chiama il time-out.
Buon momento nel finale di Belluno e stavolta è coach Gulinelli a chiedere time-out: Macerata accorcia ancora mentre per gli ospiti colpisce Novello, 22-24, risponde Wawrzynczyk, altro time-out ma è Belluno a chiuderla 23-25. La gara riprende come si è chiusa, si gioca punto a punto, Med Store Tunit avanti.
Luisetto per il 10-7 di Macerata, provano a controllarla i padroni di casa tenendo a distanza un Belluno combattivo: difendono bene i biancorossi ma si devono arrendere al gran colpo di Novello che accorcia 12-10. Un forte diagonale di Morelli spezza la difesa ospite per il 17-14, l'opposto di casa si carica sulle spalle l'attacco di Macerata e gli ospiti vanno in difficoltà, sul 19-14 arriva il time-out che scuote Belluno: break con tre punti recuperati e time-out per la Med Store Tunit.
Margutti trova il muro-out, quindi ace di Morelli, Macerata avanti 21-18 ma la gara è aperta, Belluno non molla: finale all'ultimo respiro, gli ospiti restano col fiato sul collo dei maceratesi, ci pensano Wawrzynczyk e il muro di Pizzichini a regalare alla Med Store Tunit il nuovo vantaggio nei set.
Vuole chiudere la gara Macerata che parte forte nel terzo set, ace di Luisetto per il 5-2; si scuote Belluno e accorcia 8-6, il solito Morelli ricaccia gli avversari con un potente diagonale. Buon momento in battuta di Mozzato e gli ospiti trovano il 12-12 ma un paio di errori di Belluno favoriscono il nuovo vantaggio della Med Store Tunit: Margutti buca la difesa con un diagonale fulminante, Mozzato risponde colpendo da posizione centrale, 16-15, fase combattuta della gara.
Ribalta 17-18 Belluno e coach Gulinelli chiama il time-out per frenare il buon momento degli ospiti e riorganizzare i biancorossi; break di Saibene che con due punti consecutivi costringe Macerata ad un nuovo time-out, 18-20.
Troppi errori in difesa per la Med Store Tunit, Belluno tiene il vantaggio e allunga fino a chiudere 21-25. Quinto set subito combattuto, manda fuori Kindgard e gli ospiti fanno 3-3. Le squadre lottano su ogni pallone, un'invasione a rete vale il +2 per Macerata ma Belluno trova però subito il pari, Morelli non trova il tocco del muro, 6-6.
Al cambio campo sono avanti gli ospiti grazie al punto firmato da Saibene, 7-8: la Med Store Tunit pareggia, gli ospiti mantengono il cambio palla con Novello, 9-10 ma ci pensa Morelli a ribaltare, sfruttando una buona serie in battuta di Margutti, 11-10. Wawrzynczyk allunga di forza, 13-10, stavolta Belluno deve arrendersi 15-12.
MED STORE TUNIT MACERATA 3 - DA ROLD LOGISTICS BELLUNO 2
MED STORE TUNIT MACERATA: Morelli 27, Luisetto 11, Lazzaretto, Margutti 7, Kindgard 3, Wawrzynczyk 23, Gonzi, Pizzichini 6, Gabbanelli. NE: De Col, Paolucci, Ravellino, Bacco. Allenatore: Gulinelli.
DA ROLD LOGISTICS BELLUNO: Saibene 7, Stufano 7, Novello 22, Martinez, Maccabruni 2, Graziani 17, Mozzato 7, Ostuzzi 4. NE: Candeago, Guolla, Guastamacchia, Paganin, Pierobon. Allenatore: Colussi.
PARZIALI: 25-18, 23-25, 25-22, 21-25, 15-12.
Durata set: 23’, 27’, 27’, 27’, 15’. Totale: 119’.
ARBITRI: Usai e Proietti.
"Ganó la selección". Questo il grido di gioia con cui sono scesi in strada a festeggiare, nella cornice di piazza XX Settembre a Civitanova Marche, i tifosi dell'Argentina dopo la vittoria ai campionati del mondo di calcio.
Un successo epico arrivato dopo la lotteria dei calci di rigore contro la Francia e con due grandi protagonisti: Lionel Messi, autore di una doppietta e sempre più paragonabile al mito Maradona, e il portiere Martinez, capace di iptotizzare dagli undici metri due calciatori transalpini.
Sono stati decine i membri della comunità sudamericana che hanno animato il centro della città, con musica, bandiere e balli. Una festa che, con molta probabilità, durarerà per tutta la notte. Una notte attesa per 36 anni.
(Foto Alfredo Moglianesi)