Sfida al vertice per la Med Store Tunit Macerata che domenica alle 18 ospiterà al Banca Macerata Forum l’Abba Pineto, seconda in classifica, ma a pari punti con la capolista Fano, per la terza giornata di ritorno.
Come i biancorossi, anche gli abruzzesi arrivano da una sconfitta in trasferta, infatti nell’ultima gara sono caduti a San Donà di Piave ma strappando comunque un punto nel 3-2 finale, tuttavia la squadra di coach Tomasello è tra le più forti del campionato e si prospetta un bello spettacolo al Banca Macerata Forum.
La Med Store Tunit è in cerca di riscatto dopo il passo falso a Parma e in questo ritorno è decisa a rimanere incollata ai primi posti, provando ad accorciare le distanze proprio da Pineto e Fano. Per l'occasione, i supporters del "Collettivo Macerata" chiamano a raccolta la città per far sentire ai giocatori il calore del palazzetto.
"Dobbiamo ripartire da quanto di buono abbiamo fatto contro Parma", commenta il capitano e libero Simone Gabbanelli, "Avevamo iniziato bene la partita di domenica scorsa, nel primo set ci siamo dimostrati superiori facendo bene sia in battuta sia nella fase muro-difesa. Poi col seguire dei set sono venuti fuori loro, peccato per il quarto set dove avevamo recuperato e avremmo potuto riaprire la partita".
"L'Abba Pineto è una bella squadra, con un roster completo, sarà una sfida intensa - aggiunge Gabbanelli -. Li conosciamo bene, sappiamo che sanno giocare a pallavolo e che hanno tanti giocatori di qualità, come l’opposto Link e il nostro ex-compagno Calonico. Dobbiamo prendere la buona partenza fatta a Parma e ripeterci per tutta la gara, sappiamo di potercela giocare e in questo girone di ritorno siamo decisi a fare più punti possibile. Vogliamo migliorarci e alzare l’asticella anche in vista della prossima settimana, quando mercoledì sera avremo la sfida di Coppa Italia contro Fano".
Emozione e orgoglio in casa Maceratese. I baby Federico Pierluigi e Jacopo Ciappelloni si sono appena goduti la partecipazione ai rispettivi raduni con le rappresentative nazionali del centro Italia.
Federico, attaccante classe 2006 che ha già esordito in Eccellenza due mesi fa, ha preso parte allo stage dell’Under17, convocato dall’allenatore Calogero Sanfratello al Centro sportivo "La Borghesiana" a Roma. Lo ha fatto proprio alla sua maniera, segnando.
I quaranta ragazzi sono stati visionati in una partitella che è stata distribuita su un insolito formato da 4 tempi ognuno della durata di 25' e Pierluigi ha colpito nella ripresa. Per il nostro bomber un gol buono e uno...quasi, annullato per fuorigioco dubbio.
Sempre nella Capitale ma al Centro sportivo Accademia Calcio, ha indossato la maglia azzurra Jacopo, terzino classe 2008 selezionato da Roberto Chiti tra i talenti Under15. Anche per Ciappelloni una bella figura sotto gli occhi di osservatori e scout, nonché di amici e parenti che non si sono voluti perdere una giornata speciale.
Felice il responsabile tecnico del settore giovanile della Maceratese Paolo Morresi: "Abbiamo appena vissuto due momenti bellissimi e non nascondo che mi sono anche un po’ commosso. Ero emozionato io e immaginavo la loro di emozione, sia per la maglia azzurra addosso, sia per giocare in strutture impressionanti".
"Abbiamo già diversi elementi del vivaio in Prima squadra e queste convocazioni sono una ulteriore gratifica - aggiunge Morresi -. Danno una notevole iniezione di entusiasmo, nonché una spinta anche ai loro compagni. Si deve sempre credere nella crescita dei ragazzi, se sono stati chiamati è perché le qualità le hanno, bisogna semplicemente rispettare i loro tempi”.
Puntuali, cosa rara, sono iniziati questa settimana i lavori di restyling allo stadio "Sandro Ultimi" di Chiesanuova. Un intervento da parte dell'amministrazione comunale di Treia che riguarderà un po' tutta la struttura che, dal 1979, ospita le partite interne di calcio del Chiesanuova e dal 1987 ha questa denominazione.
Il cantiere porterà alla sistemazione della gradinata e della copertura della tribuna, verranno rifatti inoltre recinzioni, illuminazione, spogliatoi e troverà spazio un nuovo fondo in erba sintetica.
Lavori che consentiranno di aumentare la capienza dello stadio adeguandosi a tutte le normative e che sono stati inseriti dall'amministrazione in un contesto più ampio, con finanziamenti anche per il rifacimento di due piazzette.
Opere che dalla prossima stagione consentiranno al Chiesanuova di usufruire di un campo sportivo più funzionale e di uno stadio più bello e confortevole. Tuttavia nell’immediato questi interventi finiscono col rappresentare un problema per l’attività del club, specie per la prima squadra.
I "grandi" hanno il disagio di dover girare al fine di cercare campi disponibili per gli allenamenti e da domenica, fino alla fine del campionato, dovranno disputare le gare interne al "Leonardo Capponi" di Treia. Uno svantaggio che toglierà al Chiesanuova i benefici del fattore campo per centrare una salvezza da favola nella prima e storica partecipazione al campionato di Eccellenza.
Grande prova di Elisabetta Cocciaretto che ha conquistato la prima finale di un torneo Wta della carriera, ma anche il 'best ranking'. Un bel viatico per la stagione tennistica che si è appena aperta.
La marchigiana è approdata in finale all'Hobart International, il torneo Wta 250 con un montepremi di 259.303 dollari che, dopo tre anni, è tornato a disputarsi sul cemento della città tasmaniana (Australia).
Si tratta di uno degli ultimi aperitivi prima degli Open d'Australia. All'alba italiana la 21enne di Fermo, numero 69 Wta, ha battuto per 7-5, 4-6, 6-1, dopo una battaglia di 2h08', la statunitense Sofia Kenin, numero 280 del ranking, in tabellone grazie a una "wild card", centrando la prima finale in un torneo del circuito maggiore e l'ingresso per la prima volta nella top 50 della classifica mondiale.
Domani per il titolo Cocciaretto affronterà la statunitense Lauren Davis, numero 84 del ranking che, in una sfida tra qualificate, ha superato per 6-3, 6-3, dopo un’ora e 31 di gioco, la russa Anna Blinkova, numero 72 Wta.
(Foto Facebook We are Tennis)
“Non sospendiamo nessuno. Io sospendo qualcuno solo se infrange regole interne nostre. Magari starà più in panchina ma rientrerà in campo il prima possibile. Tutti commettono errori. Gli servirà come esperienza, la bravura è recuperare dopo, tornare in campo come nulla fosse”.
“So che è difficile da accettare, ma abbiamo messo in preventivo che quando investi su ragazzi giovani puoi pagare in termini di incidenti. Io non ho un contatore di giornate, se lo vedo pronto lo rimando in campo”.
Sono le parole del designatore degli arbitri di serie A, Gianluca Rocchi, il quale - nel corso della conferenza stampa di presentazione del fuorigioco semiautomatico - è tornato sull'episodio di Monza-Inter che ha scatenato le proteste dei nerazzurri, con il fischio anticipato del direttore di gara maceratese Sacchi, che ha di fatto vanificato il 3-1 di Acerbi.
“Alla base di tutto – ha proseguito Rocchi - c'è che arbitri e assistenti devono aspettare a fischiare. Frenare l'istinto è una cosa molto complessa: non solo devono frenare l'istinto, ma posticipare il fischio, ha spiegato .
“La bandierina è sempre riparabile, quando l'arbitro emette il fischio il protocollo obbliga a non avere più alcuna possibilità di intervento. Quello che è successo è stato un incidente, lo mettiamo in questa categoria".
Nessuna sospensione ufficiale, dunque, per il direttore di gara Juan Luca Sacchi, il quale però sarà costretto a restare in “panchina” per almeno un paio di giornate.
La Us Recanatese comunica che Moustapha Yabre è un nuovo giocatore giallorosso. Nativo del Burkina Faso, il terzino sinistro classe 2002 è cresciuto nel settore giovanile della Spal, in Serie C ha maturato esperienze con Cesena e Fiorenzuola totalizzando 12 presenze, di cui cinque in questa prima parte di stagione. Yabre è già a disposizione dello staff tecnico.
Dopo Ventola, tornato all'Ascoli per poi passare alla Fidelis Andria, anche altri due giocatori hanno lasciato il club. Andrea Zammarchi e Fabrizio Bagheria, dopo aver rescisso con la Recanatese, si sono trasferiti rispettivamente al Roma City e al Livorno, in serie D.
È stata presentata questa mattina, nella sede del Comitato Regionale, la relazione consuntiva dell’attività del Coni Marche nel 2022. "Un anno complesso ma pieno di lavoro e di soddisfazione" secondo il presidente Fabio Luna. Un anno in cui le Marche e l’Italia si sono lasciati alle spalle il retaggio della pandemia acquisendo una progressiva normalità anche nello sport: il ritorno del pubblico sugli spalti e nelle arene, la crescita della pratica sportiva e altri successi agonistici, sulla gloriosa scia di un 2021 già ricco di medaglie.
Numeri importanti per il progetto "Marche in Movimento", che è promosso dalla Regione Marche, finanziato da Asur Marche e organizzato da Coni Marche in collaborazione con Miur-Ufficio Scolastico Regionale, Csi-Centro Sportivo Italiano, Cip-Comitato Regionale Paraolimpico Marche ed è finalizzato all’aumento delle ore di attività motoria nelle prime tre classi delle scuole primarie nella nostra regione. Nell’anno scolastico precedente oltre 1.500 classi hanno aderito al progetto, coinvolgendo 182 tutor e circa 30mila bambini.
Ripartito la scorsa estate Educamp, progetto dedicato ai centri sportivi estivi, che ha registrato un grande successo nelle cinque provincie. Si tratta di una iniziativa a carattere nazionale, voluta dal Coni per contribuire alla formazione psico-fisica dei giovani fra i 5 e i 14 anni attraverso la pratica di vari sport.
Durante l'estate della ripresa, i centri estivi multidisciplinari delle Marche fanno registrare una crescita importante: coinvolte ben 28 associazioni del territorio regionale (cifra superiore di 3 punti rispetto al 2021) per un totale di oltre 1.600 giovani impegnati nella pratica di varie attività.
Anno positivo per Sport nelle carceri, altro fiore all’occhiello organizzativo del Coni Marche, tornato sulla scena l’anno scorso, dopo la sospensione del 2020 a causa dell’emergenza Covid-19. Cresciuta principalmente grazie alla formazione l’attività dei Centri Coni, così come quella della Scuola Regionale dello Sport (SRdS) del Coni Marche, che si è confermata faro nella preparazione e crescita professionale di dirigenti, tecnici e società del territorio.
"Soltanto nella seconda metà del 2022 - sottolinea Luna - la Scuola ha promosso oltre 20 iniziative formative in modalità live streaming e in presenza, coinvolgendo docenti e specialisti di livello nazionale e internazionale in corsi, webinar e convegni. La didattica a distanza, oltre a essere molto gradita dai numerosi discenti, ha consentito di portare avanti numerose attività con grandi margini di risparmio a livello di budget".
Oltre alla formazione, per il secondo anno consecutivo la SRdS si è messa a disposizione del pubblico per reperire e trasmettere informazioni e approfondimenti, relativi alle nuove norme legate all’emergenza Covid: dalle regole di sicurezza sanitarie alle procedure per l’assegnazione di ristori e contributi ad associazioni, società ed operatori sportivi.
Il 2022 è stato un anno importante anche nei risultati agonistici di rilievo nazionale e internazionale in tantissime discipline, uno su tutti il titolo iridato della ginnasta fabrianese, Sofia Raffaeli. Lo confermano i 3 Collari d'Oro e le 2 Palme d'Oro al merito tecnico, ottenute dallo sport marchigiano lo scorso novembre nell’ambito della annuale cerimonia organizzata dal Coni per assegnare la massima onorificenza agli operatori del settore.
Premiati con il Collare d'Oro Tommaso Marini, Campione Mondiale Fioretto Maschile a Squadre; Leandro Ausibio Mosca, Campione Mondiale Pallavolo; Sofia Raffaeli, Campionessa Mondiale Concorso Generale Individuale Ginnastica Ritmica. Premiati con la Palma d'Oro al merito tecnico Maria Elena Proietti Mosca (Fioretto) e Giovanna Trillini (Fioretto).
A chiudere in bellezza quello che è da tutti considerato un anno d’oro ci sono le Feste dello Sport. Si tratta di 5 premiazioni, organizzate a dicembre scorso dalle Delegazioni Provinciali del Coni con i patrocini della Regione, Provincie e Comuni di appartenenza, e tornate in presenza dopo lo stop dovuto alla pandemia nel 2020, che hanno assegnato oltre 150 riconoscimenti fra Stelle al Merito Sportivo e premi speciali.
"Si tratta di eventi molto sentiti che organizziamo per ringraziare ufficialmente le società e tutte le persone che vi lavorano perché è prima di tutto merito loro se la nostra Regione è cresciuta così tanto a livello sportivo. E’ davvero una grande soddisfazione vedere le Feste dello Sport nuovamente in presenza, consideriamolo di buon auspicio per il nuovo anno", conclude il Presidente Luna.
La Vigor Basket Matelica annuncia l'ingaggio di Emmanuel Adeola. Ala classe 2004, 200 centimetri di altezza, ha iniziato la stagione con la canotta della Fabo Montecatini (Serie B girone A).
Nato a Lagos, in Nigeria, il neo biancorosso è però cresciuto cestisticamente in Italia, prima a Ragusa e poi nel prestigioso vivaio della Stella Azzurra Roma. Con la società capitolina completa tutto il percorso giovanile, affacciandosi in prima squadra giovanissimo, ad appena 15 anni: nella stagione 2019/2020, infatti, si divide tra la Serie A2 di Roseto, dove ovviamente trova pochissimo spazio (1 punto segnato in 4 partite), e la Serie B della Stella Azzurra, dove invece ha già un buonissimo impatto: 8,4 punti e 3,2 rimbalzi nelle 16 partite disputate.
Nella stagione successiva torna in Sicilia, a Trapani, di nuovo in A2, scendendo in campo in nove partite con 2,3 punti di media a gara. Ad aprile 2021, però, rieccolo nella "sua" Ragusa per dare un contributo alla formazione lanciato verso i playoff di categoria. Ma qui trova pochissimo spazio, scendendo in campo per soli 5’ complessivi in due partite.
La stagione 2021/2022 resta in Serie B, a Crema (0,6 punti e 1,4 rimbalzi), mentre in quella attuale, dopo aver iniziato la preparazione estiva da aggregato a Reggio Emilia in Serie A, si era accasato a Montecatini, sponda Herons, portando alla causa 1,7 punti e 1,2 rimbalzi a partita.
Giocatore atletico e versatile, che nonostante la giovanissima età (compirà 19 anni il prossimo 7 giugno) ha già discreta esperienza della categoria, contribuirà ad allungare le rotazioni di coach Trullo in attesa del pieno recupero dell’infortunato Polselli. Indosserà la canotta numero 24.
Queste le sue prime parole da neo biancorosso: "Sono contento di essere a Matelica, ho parlato con il coach del progetto che ha in testa per questa stagione e con alcuni ragazzi che già conoscevo come Enihe e Seck e mi hanno convinto della bontà della scelta".
Questo il commento di coach Antonio Trullo: "L’infortunio di Polselli ci ha spinto alla ricerca di un giocatore under, in modo da non costringerci ad andare a fare turnover con i senior. Emmanuel può giocare sia da 3 che da 4, ora lo sfrutteremo un po’ più vicino a canestro con l’assenza di Samuele poi progressivamente lo utilizzeremo più da esterno. È un giocatore molto atletico, che può difendere su diversi ruoli e correre bene il campo. E’ un atleta di grande futuribilità: l’idea, in caso di reciproca soddisfazione, è quella di poter continuare insieme anche il prossimo anno".
Così il gm Stefano Bruzzechesse: "Emmanuel viene a darci energia ed atletismo in vista della seconda parte del campionato, dove gli acciacchi e le fatiche iniziano a farsi sentire. Nonostante la giovane età, è già esperto del campionato, aspetto da non sottovalutare".
Il Giudice sportivo ha omologato la partita Halley Matelica-Pallacanestro Firenze, non disputata domenica scorsa per la rinuncia da parte della squadra ospite, con il risultato di 20-0 in favore dei biancorossi. La Vigor aggiunge così due punti in classifica, salendo a quota 4 al pari di Empoli e Cervia.
Le notti di Champions League esaltano i campioni d’Italia che centrano in anticipo il pass per i Quarti del più prestigioso torneo continentale per Club. La risposta della Cucine Lube Civitanova ai passaggi a vuoto in Coppa Italia e campionato arriva in Portogallo con una vittoria corsara per 3-0 (18-25, 19-25, 18-25) sul campo dello Sport Lisboa e Benfica nel 2° turno di ritorno della Pool C.
Un successo che blinda definitivamente il primato nel raggruppamento, con i biancorossi capaci di piazzare la quinta affermazione in altrettante partite europee. Nel primo set Civitanova domina al servizio (5-0) ed è più concreta in attacco, con Bottolo grande protagonista (8 punti con l’80% di positività e 4 ace) per il 18-25 conclusivo.
Al rientro la pressione lusitana aumenta, ma i 7 punti di Garcia e gli 8 di Yant portano le offensive Lube al 70% nella seconda parte di un set che rischiava di prendere una brutta piega (19-25). Tutto più lineare nel terzo atto, con il sestetto marchigiano sul pezzo fin dall’inizio e costante sia al centro che in attacco.
Finale in crescendo per Anzani (4 muri nel match) e Yant (14 punti), ma il top scorer è Garcia con 15 sigilli, mentre capitan De Cecco, in gran serata, si prende il premio come MVP della sfida. Cucinieri devastanti tanto al servizio (7 a 1 gli ace) come in attacco (62% di positività contro il 46% portoghese) e superiori a muro (9 a 7 i block).
Domani, mercoledì 11 gennaio, nell’altro match il Tours ospiterà il sestetto belga dello Knack Roeselare, che il 25 gennaio (ore 20) giocherà all’Eurosuole Forum contro la Lube nell’ultimo turno della Pool C.
Cucine Lube Civitanova in campo con De Cecco al palleggio per l’opposto Garcia, Yant e Bottolo in banda, Anzani e Chinenyeze al centro, Balaso opposto. Padroni di casa schierati con Westermann al palleggio per la bocca da fuoco Nikula, in banda Ventura Machado e Ryuma Oto Aleixo, al centro Wohlfahrtstatter e De Souza, staffetta tra i liberi Bernardo e Casas.
Avvio travolgente di Civitanova (1-6) e di Bottolo, affidabile in ricezione e letale sia in attacco che al servizio (8 punti con 4 ace nel parziale). Sul 6-11 per i lusitani entrano Gaspar e Violas. Lo schiacciatore veneto continua a essere nel centro del gioco mantenendo la distanza di sicurezza (8-13) e allungando con le sue battute vincenti (9-16). Il Benfica cerca di reagire e rosicchia qualche punto approfittando anche di un’infrazione biancorossa (16-20). Nel finale i portoghesi si dimostrano meno lucidi commettendo errori cruciali e capitolando sull’ace del nuovo entrato Nikolov (18-25).
Al rientro la pressione dei padroni di casa è maggiore. La Lube è costretta a rincorrere, ma sull’attacco di Bottolo il punteggio è di 9-9. I campioni d’Italia sprecano e Lisbona ne approfitta, almeno inizialmente. Si rivela provvidenziale la serie al servizio di De Cecco (12-14). Il set procede a strappi, con il benfica che impatta a muro sul 17 e mette il naso avanti in attacco (18-17).
La giocata di Yant e l’ace di Bottolo valgono il controsorpasso biancorosso (18-19). Sul turno al servizio di Chinenyeze inizia uno show del team marchigiano con De Cecco, Garcia (7 punti nel parziale) e Anzani e Yant (8 punti nel set) protagonisti per il 19-25 finale.
Nel terzo set il Benfica inserisce Lucas Franca, ma l’impatto della Lube è ottimo (4-10). Gli uomini di Matz si risvegliano e dimezzano il divario a muro (10-13). Civitanova risponde con il diagonale di Garcia (5 punti nel set) e il block di Anzani (10-15). Il coach di casa fa girare anche la diagonale, ma Civitanova mantiene un vantaggio rassicurante senza strafare e con un Anzani concentratissimo (17-24). Il centrale chiude anche il match (18-25).
Il tabellino
SPORT LISBOA E BENFICA: Oliveira 1, Bernardo (L), Lopes, Wohlfahrtstatter 2, Westermann 2, Casas (L), Lucas Gaspar, Ventura Machado 7, Nikula 11, Santos 1, Da Silva Violas, Ryuma Oto Aleixo 8, Silva Puron ne, De Souza Falcao 6. All. Matz.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez 15, Sottile ne, D'amico (L), Balaso (L), Zaytsev ne, Chinenyeze 9, Nikolov 1, Diamantini ne, Gottardo, De Cecco 3, Anzani 8, Bottolo 11, Yant Herrera 14. All. Blengini.
ARBITRI: Jurkovic (CRO) e Akdemir (TUR)
PARZIALI: 18-25 (24’), 19-25 (24’),18 -25 (22’). Totale: 1h10’.
NOTE: Lisbona battute sbagliate 13, ace 1, attacco 46%, ricezione 64% (43% perfette), muri vincenti 7. Civitanova: battute sbagliate 12, ace 7, attacco 62%, ricezione 61% (27% perfette), muri vincenti 9. MVP: De Cecco.
Lo Juventus Club Treia a Torino in ricordo del tifoso Germano Giorgetti e di Gianluca Vialli. Sono stati oltre 200 i supporter bianconeri partiti dal centro maceratese in pullman o con auto private per raggiungere l'Allianz Stadium nel capoluogo piemontese e porgere il proprio omaggio a un grande tifoso, compagno di tante trasferte e gare casalinghe, oltre che all'attaccante e capitano della Juventus che ha alzato al cielo la Coppa dei Campioni del 1996.
Una duplice motivazione che ha fatto macinare ancora una volta centinaia di chilometri ai soci del club che riunisce tesserati da tutta la regione e non solo. Giorgetti, artigiano di Pollenza, è purtroppo venuto a mancare lo scorso 3 gennaio ed è stato uno dei membri più presenti allo stadio, mentre da brividi è stato l’applauso che tutto il popolo bianconero ha dedicato a Vialli prima della partita che ha visto uscire vincitori sabato gli uomini di mister Allegri per 1 a 0 contro l’Udinese.
Lo Juventus Club Treia ha in quella occasione voluto mostrare allo Stadium uno striscione proprio in ricordo dell’amico che non sarà mai dimenticato: "Ciao Germano sei sempre con noi".
L'Us Tolentino 1919 Tolentino comunica che Maurizio Mattoni non sarà più alla guida tecnica della prima squadra cremisi. Al suo posto arriva Gianfranco Zannini.
Nella mattinata di oggi il mister ei il sodalizio cremisi (presenti Romagnoli ed Antinori) hanno deciso di interrompere il rapporto di collaborazione assegnato allo stesso Mattoni quest’estate.
Il nuovo allenatore è stato individuato nella persona di Gianfranco Zannini che da domani inizierà a guidare la squadra. Nelle prossime ore verrà comunicata la composizione dello staff tecnico che ben potrà ricomprendere anche elementi facenti parte dello staff attuale.
“La società cremisi intende ringraziare Maurizio Mattoni per quanto fatto alla guida del Tolentino, evidenziando la sua grande professionalità ed il suo immenso attaccamento alla maglia cremisi”, si legge in una nota dellqa società.
Nel contempo saluta il ritorno di un altro “cuore cremisi”, Gianfranco Zannini, “augurandogli le migliori fortune”. Maurizio Mattoni ha così voluto salutare il pianeta Tole: “stata, comunque, una bellissima esperienza sia professionale che umana. Ringrazio dal profondo del cuore la società per l’occasione offertami e per la vicinanza dimostratami anche nei momenti di difficoltà”.
“Resta inteso che resterò a disposizione per qualsiasi necessità e che da stasera tornerò ad essere il primo tifoso del Tole al quale auguro di raggiungere la salvezza. Non posso, poi, non ringraziare anche i tifosi cremisi che nonostante i risultati troppo spesso negativi mi hanno dimostrato affetto ed incoraggiamento”.
Gli studenti del “progetto sport” dell’ITE “Gentili” di Macerata hanno potuto partecipare ad un incontro di alto livello presso l’aula magna dell’Istituto dove il dirigente scolastico Alessandra Gattari e il professore di Diritto Mario Morbiducci hanno accolto e salutato gli ospiti della mattinata.
Il professor Stefano Villamena e l’arbitro di serie A Juan Luca Sacchi. Il primo è referente per l’orientamento del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimc ed ha parlato di "regole di correttezza e giustizia sportiva" introducendo il corso universitario di "Consulente giuridico dello Sport" attivato all'interno dell'offerta formativa del Dipartimento di Giurisprudenza.
Il secondo intervento è stato fatto dell’arbitro di calcio di serie A, Juan Luca Sacchi, che ha invitato i giovani a riflettere sul significato di passione, spinta motivazionale necessaria per ottenere i propri obiettivi, condizione fondamentale per andare verso il successo che non è frutto del solo talento, ma di tanto duro lavoro, anche sui libri, consapevoli della possibilità di cadere ma forti nella volontà di rialzarsi.
La coordinatrice del progetto sport del “Gentili”, Paola Galli, si esprime con grande soddisfazione nel commentare l’incontro a cui i ragazzi hanno partecipato: “da un lato la prospettiva di studi universitari in un settore coerente con il percorso svolto, dall’altro la testimonianza di uno sportivo in attività dell’alto livello”.
Ancora a punteggio pieno Santo Stefano KOS Group e un rientro in campo da capolavoro per Enrico Ghione. Così si può sintetizzare il 101 a 51 con cui i portopotentini hanno battuto la GSD Porto Torres nel match del week end valevole per il campionato di serie A di basket in carrozzina.
Sul parquet del palazzetto di Porto Sant’Elpidio, con il Pala Principi che si sta rifacendo il look e l’impianto di illuminazione, i ragazzi di coach Ceriscioli hanno controllato tutto il match dall’inizio alla fine.
Sugli scudi, come detto, il grande protagonista del giorno, Enrico Ghione. È stato un rientro, attesissimo dopo un’assenza dai campi che durava da oltre un anno, meraviglioso con la bellezza di 31 punti messi a referto e soprattutto tanto altro, con assist, rimbalzi, palle rubate, e carattere a quantità industriali. Il tutto arricchito da un grande spirito di squadra in cui tutti hanno fatto un passo indietro per valorizzare il compagno in un momento così importante.
“La partita è stata utile per ritrovare ritmo - dice il coach sul match contro i sardi – per ruotate tutti i giocatori e provare quintetti. Bene il rientro di Ghione e in generale l’atteggiamento di tutta la squadra”.
E poi, come diventata piacevole consuetudine di questo campionato, il coach dei portopotentini designa il sul MVP del match, guardando oltre il referto: “Matteo Veloce – dice il coach - per lui due bei canestri e tanto lavoro la servizio della squadra”.
Da sottolineare, poi, una sorta di piccolo record per il basket con la formazione di coach Ceriscioli che è stata in grado di mandare a referto praticamente tutta la squadra, la bellezza di 11 giocatori (a quota 0 solo Max Ramos, comunque utilissima alla causa e sempre sul pezzo in campo, ndr).
“Non potevamo chiedere di più a questo inizio 2023”, è entusiasta il presidente Mario Ferraresi. “Gran vittoria, grandissimo rientro del nostro centro Enrico Ghione. E poi un bel clima nella squadra e un meraviglioso pubblico che ci segue sempre, che poi sono le colse che più ci stanno a cuore”.
Con questo successo il Santo Stefano KOS Group continua il suo percorso cristallino in questo campionato in cui ha finora solo vinto.
Santo Stefano KOS Group 101 GSD Porto Torres 51
TABELLINI
Santo Stefano KOS Group: Gray 9, Ghione 31, Tanghe 4, Griffith Salter 4, Boccacci 6, Veloce 4, Max Ramos, Miceli 14, Giaretti 6, Bedzeti 8, Raimondi 11, Lopez Chavez 4. All. Roberto Ceriscioli
GSD Porto Torres: Simula 9, Rollstone 15, Dandeneau 20, Puggioni, Maor 7, Atefimonfared, Langiu. All: Claudio Mura
Si fermano a tre le vittorie consecutive dei biancorossi che si arrendono al PalaRaschi dopo essere andati avanti contro un avversario che ha confermato il buon periodo di forma. La gara è iniziata con i biancorossi che hanno tenuto alta la pressione sugli avversari e gestito il vantaggio con qualità, ma nel secondo set è arrivata la risposta di Parma: biancorossi meno precisi e i padroni di casa hanno pareggiato. Nel terzo set i padroni di casa hanno confermato la crescita, allungando nella fase centrale e prendendosi così il vantaggio.
Blackout per Macerata nel quarto set, gli avversari sono scappati in avanti ma nel finale i biancorossi hanno trovato un'incredibile rimonta e sono serviti i vantaggi per decidere la partita in favore di Parma. Ora al Banca Macerata Forum arriverà l'Abba Pineto, un'altra difficile sfida per una Med Store Tunit che proverà a rifarsi davanti al proprio pubblico.
LA CRONACA – Coach Gulinelli sceglie Morelli, Wawrzynczyk e Lazzaretto all'esordio da titolare, al centro la coppia Luisetto-Pizzichini, Kindgard è il palleggiatore, il Capitano Gabbanelli il libero. Parma scende in campo con Reyes Leon, Hristiyan e Rossatti, al centro Sesto e Fall, regia affidata a Chakravorti, il libero è Cereda. La gara si apre con buoni ritmi, la Med Store Tunit guida il risultato con Luisetto che mette a terra il 4-5 grazie ad un rapido scambio in posizione centrale. Macerata va sul +2 ma Parma resta in scia anche grazie a qualche errore dei biancorossi, che comunque tengono alta la pressione a muro, dove Wawrzynczyk trova il 7-9. I padroni di casa soffrono i ritmi alti imposti dalla Med Store Tunit che scappa 9-13 e coach Codeluppi chiama il primo time-out. Parma accorcia dopo lo stop e con il muro-out di Rossati va sul 14-16, coach Gulinelli carica i suoi che mantengono le distanze alzando il muro: Pizzichini ferma Rossati, 15-18. Reazione gialloblu con l'ace di Hristiyan, risposta immediata ancora di Pizzichini che mura Chakravorti, 18-20 e bella fase di gioco al PalaRaschi. Ottima combinazione al centro che premia Luisetto per il 20-24, Parma accorcia 22-24 e coach Gulinelli chiede il time-out: i biancorossi tornano in campo decisi a chiudere e di nuovo Luisetto mette a terra la palla che vale il primo set.
Si riparte con il primo vantaggio della partita di Parma, che ribalta 2-1 ma subito Morelli di forza e Lazzaretto a muro rimettono le cose apposto, 2-3; i padroni di casa recuperano 5-5, la Med Store Tunit torna avanti poi un lungo scambio con numerosi salvataggi ambo i lati premia Parma, che riesce a strappare il 6-6. Macerata meno precisa, i padroni di casa riescono a tenere il passo e tornare avanti: murato Lazzaretto e Parma scappa 12-9, quindi coach Gulinelli richiama i suoi col time-out. In difficoltà ora i biancorossi, gli avversari viaggiano sulle ali dell'entusiasmo e Hristiyan schiaccia a terra il 15-11; si riorganizza Macerata e recupera, Pizzichini mura Rossati per il 17-16, stavolta è coach Codeluppi a chiamare time-out. Lazzaretto fa 17-17 ma Parma trova subito il nuovo vantaggio e si porta sul +2, la Med Store Tunit insegue, finale combattuto: ancora Lazzaretto costruisce il pareggio superando due volte il muro di casa, 20- 20, Rossatti però rimanda avanti i suoi. Macerata accorcia fino al 24-23 ma Reyes Leon chiude con un bel diagonale e pareggia nei set.
Le squadre giocano punto a punto ad inizio di terzo set: bello scambio con Parma che si difende bene ma poi deve cedere a Morelli, Macerata avanti 4-5. Continuano ad inseguirsi le due squadre, stavolta errore per i padroni di casa e i biancorossi tornano avanti, ma subito Fall a muro fa 9-9 su Morelli, quindi Parma allunga di +3; Med Store Tunit in difficoltà, non riesce il salvataggio a Lazzaretto e i padroni di casa avanzano 15-11. Macerata strappa qualche punto senza però riuscire a fermare Parma che con l'ace di Reyes Leon fa 18-13; non cambia l'inerzia della gara e coach Gulinelli chiama il time-out sul 20-14 firmato da Rossatti. Chiude il set ancora Reyes Leon, 25-17, ora Macerata costretta ad inseguire.
Gialloblu avanti anche alla ripresa del gioco, 5-3, Med Store Tunit che deve ancora riprendersi dal set precedente; ace di Hristiyan e Parma allunga 9-4, time-out per Gulinelli che prova a scuotere la squadra. Break biancorosso, Luisetto accorcia 12-9 direttamente dalla battuta, gli avversari però tengono le distanze con una bella combinazione al centro che premia Fall, 15-9. Parma controlla il risultato, Reyes Leon gioca con il muro maceratese e fa 18-13, Morelli prova a scuotere i suoi accorciando 21-16 ma il finale resta in salita per la Med Store Tunit: l'ace Kindgard e il colpo sotto rete di Pizzichini avvicinano Macerata, 23-20, coach Codeluppi si rifugia in time-out; Morelli confeziona il 23-23 bucando due volte la difesa, grande rimonta della Med Store Tunit. Rossatti trova per il 24-23 superando il muro biancorosso, invasione però di Parma e servono i vantaggi: le squadre si inseguono, decide tutto Ferragutti che regala la vittoria ai gialloblu.
L’inizio del 2023 sorride ai Leopardiani che al "Tubaldi" di Recanati sorpassano la Carrarese per 4-2 nel primo match dell'anno. La Recanatese guadagna 3 punti d’oro che allontanano lo spettro dei playout e danno una bella iniezioni di fiducia in vista della prossima metà di campionato. Il match si accende fin dai primi minuti ma è nel secondo tempo che i locali prendono il largo dopo
Il primo tempo si apre bene per i giallorossi che subito alzano il baricentro a caccia del gol. A siglare la prima rete del 2023 non poteva che essere capitan Sbaffo che al 13’ apre le marcature e porta i suoi in vantaggio. La grintosa reazione della Carrarese non basta a recuperare lo svantaggio è al duplice fischio il parziale è ancora fisso sull’1-0.
A inizio ripresa arriva la reazione degli ospiti che ristabiliscono l’equilibrio grazie al gol di Energe (4’). La risposta della Recanatese non tarda ad arrivare e la doppietta siglata da Carpani (57’, 66’) mette in cassaforte il risultato. A chiudere definitivamente i conti ci pensa Guadagni (81’) che non poteva desiderare esordio migliore: firma sul poker a meno di dieci minuti dal termine che vanifica il gol di reazione segnato da Cerretelli (82’) subito dopo.
La Maceratese inizia il girone di ritorno con una sconfitta di corta misura al Giovanni Paolo II, casa dell’Atletico Gallo. A inizio partita le due squadre si sono unite in un solenne minuto di silenzio in memoria di Gianluca Vialli, recentemente venuto a mancare. Partita frizzante fin dalle prime battute con il risultato che fatica però a sbloccarsi. L’episodio chiave arriva al primo minuto della ripresa, con il gol di Costantini che decide la gara: vano l’inseguimento della Rata che non riesce a concretizzare le occasioni costruite e la gara che termina per 1-0.
Le due formazioni non perdono tempo e partono subito a ritmi serrati: il primo squillo è dell'Atletico Gallo che sfiora subito il vantaggio con un lancio dalla profondità a sorprendere la difesa biancorossi. Muratori (13’) alla conclusione non riesce a superare Santarelli che respinge e Nicolosi salva tutto. Poco dopo sono gli ospiti a trovare la prima occasione con D’Ercole che ruba palla in zona pericolosa per la conclusione di Cirulli che sfila però sul fondo. I ritmi si mantengono alti per tutte le fasi centrali del primo tempo ma il gol non arriva entro il duplice fischio e si va riposo sullo 0 a 0.
Il secondo tempo si apre con la rete dell’Atletico Gallo: un destro chirurgico di Costantini (46’) non lascia scampo a Santarelli e sigla l'1-0. La Maceratese cerca di reagire ma i padroni da casa impostano una solida difesa e lasciano pochi spazi alle iniziative biancorosse. Non senza fatica, la Rata riesce a trovare delle buone occasioni: la buona la prova del neoacquisto D’Ercole non basta però a ribaltare il risultato e l’agitazione dei ragazzi di mister Amadio cresce.
L’assedio finale degli ospiti non riesce a sfondare le difese avversarie, con Andreani che sventa il pareggio dell’ultimo minuto cercato da Massei. Il triplice fischio sancisce la vittoria della squadra di casa che festeggia i tre punti. Ennesima sconfitta della Maceratese che rimane ferma a quota 17 punti in zona playout, mentre l'Atletico Gallo sale a 26, solida in zona salvezza.
Nella bufera l’arbitro Juan Luca Sacchi, la fretta di fischiare gli gioca un brutto tiro. Il direttore di gara meceratese ha negato il gol del 3-1 di Acerbi e ha fatto infuriare l'Inter contro il Monza, nel match disputato ieri all'U-Power Stadium.
L'arbitro ha fischiato, prima che la palla entrasse in rete, e così ha vanificato anche l'intervento del Var. I replay hanno poi chiarito che la caduta di Pablo Marì è stata causata dal suo compagno Izzo e non da un contatto con Gagliardini. Decisione sbagliata che, molto probabilmente, costerà a Sacchi un lungo stop.
Il precedente è quello dell'arbitro Serra di Torino che il 17 gennaio 2022 in Milan-Spezia fischiò troppo presto un fallo su Rebic vanificando così la regola del vantaggio e il gol dei rossoneri di Messias.
Caso che scatenò molte polemiche con tante di scuse di Serra a fine partita. Per lui punizione esemplare con sette mesi lontano da una campo di A: il ritorno in Coppa Italia e poi nella massima competizione italiana il 31 agosto per Verona-Empoli. Il fischietto di Appignano rischia, ora, la stessa punizione.
La Cbf Balducci Hr lotta per alcuni tratti della gara con la corazzata Igor Gorgonzola Novara, ma deve cedere in quattro set alle piemontesi nella prima gara del 2023, centrando però una grande rimonta nel terzo set che ha fatto sognare i quasi 1000 spettatori del Banca Macerata Forum. Trascinata dall’MVP Karakurt (22), da Danesi (19) e dalla top scorer Carcaces (24), Novara ha chiuso il discorso nel quarto set, nonostante i colpi di Malik (18) e Abbott (16) e i 7 ace messi a segno dalle arancio-nere.
Coach Paniconi schiera per la prima volta da titolare la regista Dijkema in diagonale con Malik, al centro esordio per Aelbrecht in coppia con Molinaro, Fiesoli-Abbott in banda, Fiori libero. Lavarini per Novara sceglie Battistoni-Karakurt, Chirichella-Danesi, Bosetti-Carcaces, Fersino libero.
La Cbf Balducci HR parte bene con Dijkema-Abbott sugli scudi (3-1), Novara rientra subito e sorpassa coi colpi di Karakurt e Carceres (5-7): il cambio palla ora funziona da entrambi i lati del campo (9-11), Karakurt prima firma il +3 (10-13) poi non passa (12-13) e le arancio-nere restano ancora dentro al set.
Il break di Novara, però, arriva sul turno al servizio di Battistoni che mette in difficoltà la ricezione arancio-nera (Danesi per il 14-18). Le piemontesi ora spingono e chiudono un intenso scambio con il muro di Chirichella (17-22), Molinaro non molla (doppio ace per il 20-22) ma a chiudere i conti ci pensa l’opposta turca delle piemontesi con il break point del 20-24, finisce con il diagonale di Carceres (88% in attacco per cubana nel set) 21-25.
Le ragazze di Paniconi tornano in campo nel secondo set ancora con un buon approccio: 4-2 con il diagonale di Abbott e 7-5 con il colpo di Malik che fa esplodere il Banca Macerata Forum. Le piemontesi piazzano però un break di 1-7 col turno al servizio di Bosetti che fa male alla seconda linea arancio-nera (8-12, Danesi protagonista sotto rete). Karakurt trova spazio con continuità col suo diagonale stretto (11-16), è lo strappo decisivo: Lavarini dà spazio anche alla neo-arrivata Cambi che guida la squadra fino al 13-20, il set si chiude senza ulteriori scossoni 18-25.
Nel terzo set c’è Cambi in regia per Novara, Abbott ferma Chirichella (5-4) lanciando le arancio-nere che salgono di livello e volano fino al +3 su un gran colpo in pipe ancora della schiacciatrice statunitense. Malik firma due mani-out consecutivi (11-7), ancora di nuovo contrattacca il +5 (12-7). Malik stringe il diagonale strettissimo (15-10) e Molinaro trova un altro ace (16-10), Novara non ci sta e con Carceres scatenata da posto 4 e Karakurt al servizio firma un maxi parziale di 0-7 andando a +1 (16-17).
Ora si va punto a punto (19-19), poi arriva il break con Karakurt e il muro di Danesi (20-23). Molinaro stoppa Carceres (22-23) e Karakurt fallisce il match ball: 24-24 e si va ai vantaggi. Ancora Molinaro stavolta dai nove metri piazza ancora un ace (25-24) e l’invasione di Carceres regala il set alle arancio-nere (26-24). Malik top scorer dai nove metri
Dijkema al servizio propizia l’immediato 4-0 della CBF Balducci HR ma cinque errori e un muro di Karakurt riportano subito il set sul 4-8 per le piemontesi: parziale secco di 0-8 per Novara (che ha sempre Cambi in regia). Entra Cosi per Molinaro, Fiesoli scuote le arancio-nere con l’ace del 6-8 e Danesi sbaglia (7-8). C’è battaglia in campo, Malik aggancia di nuovo le piemontesi (13-13), Danesi dai nove metri mette il nuovo +2 Novara (14-16). Chirichella ferma Abbott (15-18), Aelbrecht risponde (17-20) ma non basta perché Novara gestisce il vantaggio e chiude 18-25.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Cosi, Fiori (L), Abbott 16, Napodano (L), Chaussee n.e., Ricci, Quarchioni, Okenwa 4, Molinaro 10, Fiesoli 8, Malik 18, Poli n.e., Aelbrecht 3, Dijkema 3. All. Paniconi
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Cambi, Adams 16, Bresciani, Giovannini, Battistoni, Fersino (L), Bosetti 6, Chirichella 5, Danesi 19, Varela Gomez (L), Bonifacio n.e., Carcaces 24, Ituma 4, Karakurt 22. All. Lavarini
Arbitri: Canessa (BA), Chiriatti (LE)
Parziali: 21-25 (30’), 18-25 (29’), 26-24 (29’), 18-25 (22’)
Note: Macerata 9 battute sbagliate, 7 ace, 6 muri vincenti, 38% in attacco, 49% in ricezione (27% perfette). Novara 12 battute sbagliate, 3 ace, 10 muri, 52% in attacco, 53% in ricezione (28% perfette).
Il primo match del 2023 è una stonatura in trasferta della Cucine Lube Civitanova. La striscia di cinque vittorie consecutive in Regular Season si interrompe in un PalaPanini sold out, con quasi 5.000 spettatori, nell’anticipo del 3° turno di ritorno. Fatale la sconfitta in tre set (25-16, 25-21, 25-19) nello scontro diretto per la classifica con i padroni di casa della Valsa Group Modena. Un giro a vuoto che costa una posizione ai campioni d’Italia, ora terzi in graduatoria e scivolati a -3 dagli emiliani, nonostante l’incitamento di un buon numero di tifosi biancorossi al seguito.
Le statistiche finali lasciano poco spazio all’immaginazione. Gli uomini di Andrea Giani sono superiori dai nove metri (8-2), in attacco (58% contro il 48% biancorosso) e a muro (6-4). I maggiori problemi vengono dalla battuta letale della Valsa Group e da una ricezione difettosa nella metà campo ospite. Tra i padroni di casa, aiutati da un palas strabordante, Bruno viene premiato con il titolo di MVP, Ngapeth chiude da top scorer (12 punti con 2 ace e il 53% di positività). Sul fronte civitanovese l’unico in doppia cifra è Yant (10 punti e 1 muro).
Nel primo set la Lube fatica a trovare continuità in attacco, incassa 3 muri senza replicare e non regge l’onda d’urto modenese in ricezione (5 ace a 0 per i gialli) finendo sotto 19-9 per poi cadere 25-16, nonostante i cambi, contro una Valsa Group ordinata. Anche nel secondo parziale gli emiliani dominano al servizio (2 ace a 0) e attaccano meglio, anche se la Lube cresce a muro realizzandone uno in più vincente e provando a riaprire il set nel finale (22-19). Decisivi poi gli errori al servizio dei cucinieri (25-21). Nel terzo atto Blengini punta su Bottolo al posto di Nikolov e dopo pochi scambi inserisce Diamantini per Chinenyeze. Dentro c’è anche Garcia per Zaytsev. Il canovaccio non cambia. La Lube va a corrente alternata per poi spegnersi definitivamente (25-19) alla terza palla match dei modenesi.
Gli uomini di Chicco Blengini torneranno in campo martedì 10 gennaio (ore 22 italiane) per la sfida di CEV Champions League in Portogallo contro il Benfica. Servirà una reazione nella gara del 2° turno di ritorno della Pool C .
LA CRONACA
Lube in campo con De Cecco al palleggio per Zaytsev opposto, Nikolov e Yant in banda, Chinenyeze e Diamantini al centro, Balaso libero. Modena si dispone con l’ex biancorosso al palleggio per l’opposto Lagumdzija, Ngapeth e Rinaldi in banda, l’ex Lube Stankovic e Sanguinetti al centro, Rossini libero.
In avvio Modena mette pressione con muri pesanti, intervallati dall’ace di Lagumdzija e seguiti dall’attacco out di Nikolov (11-4). Civitanova prova a reagire con i punti di Zaytsev, ma i gialli battono forte (15-8) Bottolo entra al posto di Nikolov, ma i biancorossi si ritrovano sotto 19-9, messi in ginocchio dagli ace di Bruno (3) e Ngapeth. Blengini inserisce D’Amico, Sottile e Garcia. La battuta dei marchigiani non entra e Ngapeth chiude con un mani out 25-16.
Nel secondo set la Lube rientra con il sestetto tipo. Modena continua a tenere le redini del match senza strafare e va sul 9-6 dopo la giocata di Rinaldi. De Cecco e compagni non emergono al servizio, mentre Ngapeth sfodera l’ace del 13-9, Sanguinetti quello del 15-10 a 120 km/h su zona di conflitto. Civitanova regala delle folate, ma soffre il muro dei gialli. Sono i padroni di casa a far male, anche in attacco con il nuovo entrato Sala (inserito in diagonale con il palleggiatore Salsi). e Sanguinetti (21-14). Zaytsev e Anzani cercano di riaccendere le maglie biancorosse (21-17). La Lube mette pressione (22-19), ma si prende rischi al servizio e cade dai nove metri (25-21).
Nel terzo set, Rinaldi sigla il suo decimo punto per l’ace del 10-5. Civitanova reagisce e accorcia con il primo ace di squadra siglato da Bottolo (10-7), dentro dall’inizio del set. Civitanova insegue la rimonta con Garcia e Diamantini. I gialli difendono molto e rendono ancor più arduo il compito ai biancorossi (16-11). I campioni d’Italia vanno a sprazzi e peccano in lucidità (22-15). Modena passeggia sul velluto e chiude alla terza palla set con una leggerezza di De Cecco (25-19) che vanifica due match ball annullati.
Mister Gianlorenzo Blegnini: “C’è poco da dire, è una sconfitta netta! Quando siamo stati in difficoltà nel primo set per problemi tecnici, poi è subentrato l’aspetto mentale ed è diventato complicatissimo uscirne dal punto di vista psicologico. Se una squadra vuole crescere deve sfruttare questi match e i momenti più complessi di gare così per fare il salto di qualità. Vivere tali situazioni e lavorare per risolverle è indispensabile per alzare il livello, diventare più forti e dar vita a una grande squadra”.
Marlon Yant: “Modena ha giocato bene ed è stata sicuramente aiutata anche dal fattore campo, oltretutto in un palazzetto pieno. Noi, dal canto nostro, ci siamo svegliati soltanto nei finali di set, quando ormai era troppo tardi. Ora l’imperativo è di resettare tutto e subito, concentrandoci sul prossimo impegno. Martedì ci attende una partita importante di Champions League a Lisbona, dobbiamo assolutamente vincerla”.
Mattia Bottolo: “Sono diverse le cose che non hanno funzionato, a iniziare dal nostro atteggiamento in campo. Ci sono stati tratti in cui abbiamo alzato il livello del gioco, ma non siamo mai stati aggressivi come volevamo e come ci chiedeva il nostro coach. Questa gara ci ha insegnato tanto, ma dobbiamo anche guardare avanti e non restare fermi sulla sconfitta. Dobbiamo concentrarci sul lavoro quotidiano e voltare pagina. In Portogallo vogliamo rifarci, è una fortuna avere subito un match importante per la Pool di Champions. Noi non siamo quelli visti oggi, dobbiamo ripartire subito!”.
VALSA GROUP MODENA: Mossa De Rezende 5, Ngapeth 12, Sanguinetti 7, Lagumdzija 10, Rinaldi 10, Stankovic 7, Salsi 0, Sala 5, Rossini (L). N.E. Gollini, Bossi, Malavasi, Krick, Marechal. All. Giani.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: De Cecco 0, Nikolov 5, Anzani 5, Zaytsev 8, Yant Herrera 10, Chinenyeze 3, D'Amico (L), Balaso (L), Sottile 0, Bottolo 4, Garcia Fernandez 6, Diamantini 0. N.E. Ambrose, Gottardo. All. Blengini.
Arbitri: Goitre (TO) e Pozzato (BZ)
Parziali: 25-16 (22’), 25-21 (29’), 25-19 (29’). Totale 1h 20’.
Modena: 15 battute sbagliate, 8 ace, 6 muri vincenti, 58% in attacco, 59% in ricezione (34% perfette). Civitanova: 13 battute sbagliate, 2 ace, 4 muri, 48% in attacco, 40% in ricezione (19% perfette). Spettatori: 4.868. MVP: Bruno.