Da qualche giorno è virale il video dell’arbitro Juan Luca Sacchi, che nel tunnel per entrare in campo non ha stretto la mano all’assistente Francesca Di Monte. Un accanimento feroce contro il direttore di gara, nonostante le dichiarazioni della guardalinee per placare gli animi e spiegare che in realtà “nel tunnel l’arbitro saluta i capitani delle squadre -e continua- “tra noi i saluti avvengono al centro del campo”; “mi dispiace che la mia espressione sia stata strumentalizzata per montare un caso inesistente”.
La categoria arbitri/assistenti di gara è una delle più chiuse da un punto di vista comunicativo. Loro non possono mai giustificare le scelte prese durante il match e questo non fa altro che alimentare sempre nuove polemiche. Come il caso in questione, dove l’azione in sé risulta essere parte del regolamento, ovvero che l’arbitro prima di entrare in campo deve stringere la mano ai due capitani; la presenza di altre persone viene subordinata dalla norma vigente.
Juan Luca Sacchi si difende dicendo: “Il non saluto a un collega, uomo o donna che sia, non mi appartiene. Sono scioccato che sia stato sollevato questo polverone mediatico quando bastava leggere il regolamento”
A difesa di Sacchi si schiera anche l’Aia (Associazione Italiana Arbitri), che dopo appena 24 ore dichiara: “Per noi il problema non sussiste; il fatto è frutto di una mal interpretazione di un gesto del tutto involontario” – e continua – “per noi la questione di genere è stata un punto fondamentale da affrontare e abbattere. È stato per noi un grande traguardo andarvi oltre”.
Affermazioni però contraddittorie rispetto alla presa di posizione iniziale a fatto appena accaduto.
Si è discusso se fosse giusto o meno punire Sacchi, sospendendolo per almeno un turno. L’Aia nega questa possibilità; la cosa più giusta da fare, ma che solo il designatore Gianluca Rocchi può definire, sarebbe quella di rimandare in campo gli stessi protagonisti della vicenda (Sacchi e Di Monte), a simboleggiare l’appianamento dell’episodio e il consolidamento del rapporto.
Il programma televisivo “le Iene” ha espresso solidarietà verso il fischietto maceratese, dedicando un servizio all’episodio incriminato.
Si è gridato allo scandalo troppo in fretta? Un gesto-non-gesto che ha scagliato sul direttore una pioggia di insulti da parte di tantissimi leoni da tastiera.
Soluzione? Sentire i due protagonisti prima di qualsiasi altra persona. Una mossa scontata che non sembra, però, esserlo per il nostro Paese.
Con il mese di ottobre la piscina comunale di Macerata si è "tuffata" nella piena attività. E a tutto divertimento, perché la proposta in viale Don Bosco è davvero ampia e stimolante.
Il Centro Nuoto Macerata, che gestisce brillantemente la struttura dal 2014, ha varato una offerta che spazia a 360°. A parte gli allenamenti per gli agonisti, l'attenzione è riposta in primis nei corsi di nuoto, ma anche all'artistico (ex nuoto sincronizzato), al fiore all’occhiello del Salvamento sia sportivo che didattico e all’avviamento alla pallanuoto.
Poi naturalmente c’è il variopinto settore del fitness in acqua alta e bassa, per tutti i giusti e per tutte le età. Alla Comunale ci si può cimentare nell'AcquaGym, nell'AcquaTraining, Riequilibrio funzionale, Circuit Training, AcquaToning, BikeCircuit, AcquaHitFit. Corsi per tonificarsi, per recuperare da traumi, per raggiungere il benessere fisico e con il piacere della socializzazione.
Novità stagionale è l’introduzione di istruttori che vanno a completare lo staff del Centro Nuoto Macerata, tutti rigorosamente dotati di patentino e brevetti di specializzazione. Non è una novità invece ed è cosa assai gradita agli utenti, la decisione di mantenere inalterate le tariffe di ingresso alla piscina e per ogni tipo di attività.
Il periodo buio della pandemia è finalmente un brutto e sempre più svanito ricordo, le prime settimane di inizio attività stanno mostrando una sorta di rinascimento natatorio, con interesse e presenze in aumento nella piscina del capoluogo.
"Siamo soddisfatti di come è scattata la stagione - dichiara il presidente del Centro Nuoto Macerata, Mauro Antonini - abbiamo riscontrato una grande richiesta in particolare per i corsi di Acqua baby che coinvolgono bambini e pure i loro genitori. Ma anche l’attività motoria per adulti o anziani, persone che vogliono tenersi in forma. Sono piaciuti i nuovi istruttori, scelti anche per la specializzazione nella disabilità".
"Da sempre siamo vicini a questo mondo, non solo quello dei sordi. Ricordo che dal primo di ottobre abbiamo aperto la piscina anche la domenica dalle 8:30 alle 12:30, in pratica ogni giorno della settimana. Infine ci tengo ad una precisazione - conclude Antonini -. Tanti ci chiedono cosa accadrà con la nuova piscina. Noi siamo felici che i lavori possano procedere spediti, ma saremo qui a garantire l’offerta e i servizi fino al prossimo agosto".
Roberto Buratti non è più l’allenatore del Tolentino: fatali le tre sconfitte su cinque gare disputate di Campionato (4 su sette se si considera anche la Coppa Italia). La società comunica di aver sollevato dal proprio incarico l’allenatore, al quale mand "un sincero ringraziamento per il suo impegno profuso alla guida della panchina cremisi".
In attesa di definire l’assetto tecnico della prima squadra, a sedere sulla panchina sarà Ettore Ionni, almeno fino alla partita di Coppa con la Maceratese
Lascia la squadra anche il ds Mirco Sirolesi (legato a doppio filo con mister Buratti), per la sua sostituzione si paventa il ritorno di Giorgio Crocetti, che ha lasciato a inizio stagione la Civitanovese.
Prosegue a vele spiegate l'avventura della Cf Maceratese nella Coppa Marche del campionato di Eccellenza femminile. Le ragazze di coach Stefano De Stephanis hanno avuto la meglio, nel match valevole per la seconda giornata di andata, dell'Aurora Treia con il punteggio di 3-1. Ad andare a segno per le biancorosse, nel derby maceratese giocato allo stadio "Capponi" di Treia, sono state Maria Giustozzi (al 23'), Sofia Stollavagli (al 67') e Veronica Picchio (al '79). Il terzo turno è in programma fra una settimana, domenica 15 ottobre (ore 10:30), contro l'Ancona Respect 2000.
Il Club Rotary Macerata "Matteo Ricci", nell’ambito delle sue attività di service nel territorio ed a sostegno della Fondazione Anfass Macerata, ha organizzato il 7 e 8 ottobre l’ormai consueto torneo di padel, in collaborazione con il Tennis Padel Team Torresi di Macerata di Giovanni Torresi.
Abbiamo tutti vissuto due giornate di profonda carica umana per il service realizzato. Più di 80 giocatori, tantissimo pubblico, due giornate di sport amatoriale ma intenso, una raccolta di oltre 2.600 euro da devolvere all'Anffas per il nuovo progetto di rinascita, nella primavera 2024, di un centro di aggregazione del Campo dei Pini, dove lavoreranno professionisti che affiancheranno i ragazzi e ragazze con bisogni educativi speciali e formati presso la scuola alberghiera di Loreto.
Il Club Macerata "Matteo Ricci" è sempre attivo anche nel mondo dello sport con una tradizione riconosciuta anche dalla presenza dell’assessore allo sport del comune di Macerata Riccardo Sacchi. All'evento, quali testimonial dell'Anfass, hanno partecipato anche Cesare Bocci e Daniela Spada.
Il torneo ha visto vincitrice la coppia composta da Giovanni Torresi e Giorgio Torresi, che sono stati premiati insieme a tutti gli altri classificati, dall'assessore allo Sport e dalla presidente Sabrina Morresi.
La 'Barcolana', chiamata anche "Coppa d'autunno",tra le regate più importanti e la più affolata al mondo, si è conclusa ieri nel golfo di Trieste, con la partecipazione di quasi 1.800 imbarcazioni provenienti da ogni continente tra mega yacht e barche di piccole dimensioni. La manifestazione, giunta alla sua 55esima edizione, ha offerto uno spettacolo unico di colori, emozioni e sportività, in una giornata dove il vento ha arrancato col suo soffiare.
Tra i partecipanti a portare in 'casa' marchigiana una vittoria, l'imbarcazione civitanovese "Veleno III" della Asd " So tutto di Te" dell'armatore e presidente John Chiacchiera il cui team si è classificato primo nella categoria VI crociera e 89esima nella classifica generale.
Una imbracazione che ha conosciuto il podio anche nelle edizioni passate; la "Veleno III" infatti, è ormai un abituée da ben quindici anni della regata triestina. Questa realtà velica della citta di San Marone è nata da un progetto di un amico e allenatore al circolo nautico di Civitanova, Andrea Patacca, che purtroppo è venuto a mancare ma la cui memoria continua ad andare a vele dispiegate grazie a tutti i ragazzi a bordo dell'imbarcazione che sono stati suoi allievi.
La Pink Basket Macerata, una delle realtà sportive più della comunità del capoluogo, vuole attraverso lettera aperta attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sul persistente e inaccettabile divario di genere che affligge il settore dello sport, e più in particolare la pallacanestro femminile, e sulla scarsa sensibilità delle amministrazioni comunali al riguardo.
“Nonostante il movimento cestistico femminile maceratese si stia espandendo, con la recente creazione di una squadra senior dopo solo 5 anni di attività (di cui 2 sospesi dalla pandemia) e le tesserate in aumento, continuiamo a scontrarci con una serie di sfide che mettono a repentaglio il futuro del basket femminile nella nostra città”, si legge nella missiva.
“Le nostre atlete, che dedicano ore di duro lavoro, sacrificio e passione a questo sport, meritano un trattamento equo e dignitoso da parte delle istituzioni locali. Per questo, sottoponiamo all’attenzione di tutti le questioni che minano la nostra attività e impediscono l’ulteriore crescita di una realtà giovane, dinamica e vitale, che pone al centro del suo essere uno degli sport più completi che si possa scegliere di praticare”.
“Parliamo innanzitutto della mancanza di spazi adeguati: la carenza di campi da basket di qualità è un problema urgente. Le atlete sono orfane di strutture: nei casi migliori le condividiamo con altre squadre maschili; negli altri, decisamente più numerosi, sono occupate dalle solite società, principalmente di calcio e pallavolo".
"Diciamocelo, sembra valere la regola del ‘chi prima arriva, meglio alloggia’: il criterio di assegnazione delle palestre comunali pare essere proprio questo. E siccome la nostra squadra è di recente formazione, prende ‘gli scarti degli altri’. Ci offrono, allora, la palestra della scuola Dante Alighieri, talmente piccola che i canestri occupano la metà del campo; ci offrono, quindi, uno spazio che potrebbe essere adatto a chi pratica ginnastica o pallavolo; non a chi sceglie di giocare a basket”.
“Occupiamoci anche dei tempi: nonostante le continue richieste di assegnare le palestre prima della fine dell’estate, a oggi, e con campionati che iniziano il 22 ottobre, non possiamo accedere a quegli spazi perché occorre attendere che i Consigli di Istituto accordino il loro nulla osta. Ma di chi sono quelle palestre? Davvero può un Consiglio di Istituto andare contro un’assegnazione fatta dal Comune? Da uno scambio di esperienze, sembra che questa pratica sia in uso solo qui a Macerata e sconosciuta nelle località limitrofe, dove invece sempre più spesso ci si muove in direzione opposta. Un esempio? Il Comune di Polverigi ha creato un geodetico per il basket proprio perché il movimento è cresciuto e l’Amministrazione ha saputo (e voluto) riconoscere l’importanza dello sport e delle associazioni sportive che provano a svolgere una funzione sociale”.
“Vogliamo affrontare, infine, il tema degli investimenti finanziari adeguati: la loro mancanza è un ostacolo significativo alla crescita del nostro sport. Alla nostra crescita. Siamo costantemente costrette a lottare per ottenere risorse per l'allenamento, il coaching, il supporto logistico. Non abbiamo santi in paradiso (né in Municipio, evidentemente), ma pur senza nessuno disposto a supportarci possiamo garantire una cosa: la nostra non è 'solo' una società sportiva, è una comunità che comprende bambine e senior che hanno una gran voglia di condividere il proprio tempo con gli altri, con sacrificio, dedizione e con un sano spirito di competizione. E non potrebbe essere altrimenti: è lo stesso sport che abbiamo scelto come compagno di vita, la pallacanestro, a insegnarci i valori, e il valore, del fare squadra”.
“È proprio la tutela di quel valore a spingerci a fare una proposta: utilizzare i fondi del Pnrr. Occorre una forte volontà politica, però. E occorre saper vagliare le diverse opzioni per intraprendere la strada migliore: ampliare il PalaVirtus o cercare una sede più dignitosa alla ginnastica Virtus. Oppure, ancora, trovare uno spazio per creare un geodetico”.
“Le istituzioni snobberanno questo nostro invito al dialogo? Troveremo altre vie. Abbiamo persino pensato di rivolgerci - e lo facciamo con questa lettera - al signor Della Valle, che costruì un bellissimo palazzetto a Serravalle, dopo il sisma del 1997, o a qualche altro imprenditore illuminato per raccontargli del nostro movimento femminile di “orfane e sfollate” e spiegargli che abbiamo urgente bisogno di qualcuno che ci aiuti, visto che al momento a darci una mano è stata solo la società di basket maschile Basket Macerata”.
“Insomma – concludono - non sappiamo ancora quale sia la strada giusta da intraprendere, ma siamo determinate a lottare per un futuro in cui le atlete femminili, soprattutto se impegnate in uno sport solitamente vissuto come maschile, possano competere in condizioni paritarie e ricevere il sostegno che meritano. Chiediamo quindi alle autorità locali, e a chiunque possa farsi carico di sostenerci, di prendere sul serio queste preoccupazioni e di lavorare con noi per creare un ambiente più equo e inclusivo per lo sport femminile nella nostra città”.
Niente da fare all’esordio per la CBF Balducci HR che inizia male la stagione di fronte al proprio pubblico e perde in quattro set la battaglia con la Ipag S.lle Ramonda Montecchio, altra formazione molto ben attrezzata e più lucida a strappare il successo nei finali di secondo, terzo e quarto set, portando così a casa l’intera posta in palio, guidata dalla MVP Carraro. Non bastano i 22 punti di Korhonen, top scorer del match.
Coach Saja sceglie Bonelli in regia, Korhonen opposta, Mazzon-Busolini al centro (Civitico oggi precauzionalmente a riposo per un risentimento muscolare), Fiesoli-Bolzonetti in banda (Quarchioni è out per infortunio), Bresciani libero. Montecchio parte con Carraro-Mazzon, Botezat-Caruso, Arciprete-Mangani, Napodano libero.
Il primo set, complici tanti errori in campo veneto e un buon livello di gioco per le ragazze di Saja finisce nettamente nelle mani di Maerata. Nel secondo set le venete sembrano subire ancora il gioco arancionero ma si ritrovano proprio nel finale con l’ingresso di Bellia in banda e i colpi di Giorgia Mazzon che prendono per mano le ospiti e le portano all’1-1. Un aspetto che cambia la partita: nel terzo parziale, galvanizzate dalla rimonta, le ragazze di Buonavita trovano ancora più convinzione al servizio e in attacco, mettendo in difficoltà le arancionere che tentano una rimonta proprio nel finale, senza riuscire però nell’intento. Nel quarto set le venete continuano a mettere in difficoltà la ricezione maceratese, poi la CBF Balducci prova a reagire: la lotteria dei vantaggi premia le venete che conquistano la prima vittoria stagionale al quarto match ball.
LA CRONACA
Inizio equilibrato con la fase di cambio palla efficace da entrambi i lati del campo (7-6), poi un muro di Giorgia Mazzon e un errore di incomprensione arancionero spingono Montecchio al +2 (7-9). Ci pensano Busolini a muro e Alessia Mazzon al servizio a firmare il sorpasso (11-9), Bolzonetti allunga in pipe (13-10) e Fiesoli confeziona il +5 (15-10). Bonelli sfrutta molto il gioco al centro (18-13 Mazzon) e il doppio errore veneto vale il 21-14. Il parziale si chiude senza scossoni 25-18, sono 11 gli errori di Montecchio nel set.
Partenza sprint nel secondo set per la CBF Balducci HR (4-0), Montecchio risale nel turno al servizio di Giorgia Mazzon (6-4) e trova la parità con Caruso in contrattacco (7-7). Korhonen ferma Arciprete (10-9) a muro, Bolzonetti mette l’ace del 12-10 e le ragazze di Saja non sfruttano un paio di occasioni per allungare ancora lo strappo: l’Ipag ne approfitta (15-14) ma Fiesoli piazza l’ace del 17-14. Bellia (neo entrata per Mangani) risponde dai nove metri (17-16), la CBF Balducci ci riprova (20-17) ma Botezat si fa sentire a muro e lo stop su Bolzonetti vale il sorpasso (20-21). La battuta di Gueli con l’aiuto del nastro aiuta Montecchio (22-24), Bellia chiude alla seconda occasione (23-25). Top scorer Giorgia Mazzon con 8 punti.
Le venete galvanizzate dal finale di terzo set spingono sull’acceleratore nel terzo set e vanno sul 5-8 fermando Bolzonetti, Arciprete non trova il campo (9-10) poi Alessia Mazzon ferma la sorella Giorgia per il 10-10. Si va punto a punto fino all’invasione di Busolini (13-15), Bolzonetti non trova il tocco del muro (14-17) e Arciprete firma il mani out del 15-19. Korhonen ferma Mazzon (18-20) ma non basta perché Arciprete inventa l’ace del 18-22. Due errori in attacco Ipag rilanciano Macerata (22-23), un’incomprensione in campo arancionero e il colpo di Caruso regalano il set alle ospiti (23-25).
Montecchio continua a trovare buone soluzioni in contrattacco (2-4 con Arciprete) e a mettere in difficoltà la ricezione maceratese (4-7). Korhonen ci prova in contrattacco e l’errore di Arciprete riporta il parziale in parità (8-8), la CBF Balducci HR piazza l’ace sempre con l’opposta finlandese e il muro di Busolini vale il +2 (13-11). Arriva l’errore di Arciprete (17-14) ma subito dopo ne arrivano quattro consecutivi arancioneri per il nuovo sorpasso Montecchio (17-19): la CBF Balducci non coglie l’occasione per la nuova parità, le venete tengono stretto il +2 fino alla palla out di Arciprete (23-23). Si va ai vantaggi (24-24), Bonelli mette l’ace (25-24), Montecchio annulla due set ball e torna avanti 26-27. Al quarto match ball chiude l’errore di Korhonen (28-30).
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bresciani (L), Vittorini, Bolzonetti 10, Masciullo n.e., Morandini (L), Bonelli 5, Mazzon 9, Busolini 7, Korhonen 22, Fiesoli 11, Civitico n.e., Stroppa n.e.. All. Saja
IPAG S.LLE RAMONDA MONTECCHIO: Carraro 2, Gueli, Napodano (L), Mazzon 18, Bellia 9, Malvicini n.e., Arciprete 10, Botezat 12, Pandolfi n.e., Caruso 8, Gabrielli, Mangani 4. All. Buonavita.
Parziali: 25-18 (26’), 23-25 (31’), 23-25 (35’), 28-30 (35’)
Note: Macerata 18 battute sbagliate, 7 ace, 10 muri vincenti, 31% in attacco, 49% in ricezione (18% perfette). Montecchio 16 battute sbagliate, 5 ace, 11 muri, 31% in attacco, 58% in ricezione, 24% perfette).
Il colpo della domenica in Eccellenza lo mette a segno il Chiesanuova di mister Mobili. Nella tana della capolista Urbania arriva un risultato tanto inaspettato quanto roboante: uno 0-4 che non lascia dubbi su quanto si sia visto in campo.
I biancorossi, con al seguito 40 supporters, oltre alle quattro reti, si sono anche visti annullare un gol a Corvaro oltre all'incrocio dei pali colpito da Pasqui. Già il primo tempo degli ospiti è stato di altissimo livello. Al 2' sull'angolo di Mongello stacca Canavessio con palla di poco alta. Al 6' sempre Chiesanuova che va via in contropiede con Crescenzi che serve Corvaro in area: la palla va in rete, ma l'assistente alza la bandiera.
La banda Mobili non demorde e si rende nuovamente pericolosa con Crescenzi al 20', ma un difensore locale riesce a deviare in corner. Al 30' cenni di presenza dell'Urbania con un gran tio di Cantucci. Si va al riposo sullo 0 a 0.
Nella ripres, al 60', un traversone che arriva sul secondo palo trova la deviazione di testa di Mangiarotti che impegna Fatone. Poco più tardi, al 65', Chiesanuova meritatamente in vantaggio: capitan Mongello mette in mezzo un pallone su cui si avventa di testa Monteneri, che gonfia la rete.
Al 76' l'Urbania fallisce la chance del pareggio. Dal dischetto, concesso per un fallo in area su Cantucci, Mangiarotti si fa ipnotizzare da un super Fatone che devia sul palo il suo tentativo. Sulle ali dell'entusiasmo per lo scampato pericolo, il Chiesanuova colpisce l'incrocio dei pali con un gran tiro da fuori di Pasqui e, poi, trova il raddoppio. Sbarbati viene atterrato e il signor Chiacchiarelli indica il penalty, stavolta per i biancorossi. Dagli undici metri lo stesso attaccante del Chiesanuova non sbaglia.
All'87' arriva il 3 a 0 ad opera di uno straripante Pasqui, con un bel tiro che pesca l'angolino. Ciliegina sulla torta il 4 a 0 ad opera del motorino Crescenzi arrivato al 94'. Il Chiesanuova esce tra gli applausi, mentre per l'Urbania quella di oggi è stata la prima giornata negativa della stagione.
La Civitanovese batte a domicilio l'Azzurra Colli per 1-0 e inanella il quarto successo consecutivo dopo il trionfo nel derby con la Maceratese. La neopromossa supera di corta misura l’ultima in classifica e raggiunge la vetta della classifica con 12 punti, a parimerito con Urbania e Urbino.
Al termine di un primo tempo povero di emozioni e senza reti, la Civitanovese riesce a trovare il gol del vantaggio a pochi minuti dal termine grazie alla reta a sorpresa di Brunet (39’). Il duplice fischio vede il parziale in favore degli ospiti per 0-1.
Nella ripresa l’Azzurra Colli si riversa in avanti e con una girandola di quattro cambi parte disperatamente a caccia del pari. Otto i calci d’angolo battuti dai locali che non riescono fino all'ultimo a sfondare la difesa ordinata dei rossoblù, bravi a smorzare sempre i ritmi di gioco. Il triplice fischio sancisce il quarto successo di fila per la Civitanovese che non poteva iniziare meglio il ritorno in Eccellenza.
La Maceratese supera Montegiorgio in trasferta al “Tamburrini” e torna a vincere dopo tre sconfitte di fila, l’ultima pesante nel derby della settimana scorsa con la Civitanovese. Il gol di Tortelli a inizio ripresa decide da solo la gara e fissa il risultato finale sullo 0-1.
Il primo tempo scorre senza reti con le due formazioni che si affrontano a viso aperto: scontri al limite della regolarità connotano un gioco maschio e senza esclusione di colpi, con l’arbitro che perlopiù lascia correre e non sfodera neanche un cartellino fino al duplice fischio. Il parziale rimane fermo sullo 0-0.
La ripresa si apre con il sorpasso della Maceratese: piattone di Tortelli (12’) su calcio d’angolo di Di Ruocco che si insacca in rete per l’esultanza degli irriducibili biancorossi accorsi a supportare i propri beniamini. Il Montegiorgio non cede e parte all’assalto in cerca del pari.
La partita rimane aperta fino all’ultimo ma la Maceratese difende con le unghie e con i denti il vantaggio fino all’ultimo dei sei minuti di recupero e al triplice fischio esulta il tanto agognato ritorno al successo. Tre punti importanti che ridanno ossigeno alla squadra di mister Lattanzi.
L’atletica paralimpica conferma di avere la sua regina, l’Anthropos di Civitanova Marche: la compagine marchigiana, dopo l’exploit del 2022, si è confermata nel 2023 Campione d’Italia nella sovrana delle discipline.
Dopo le prove regionali di Macerata/Civitanova Marche dell’aprile scorso e di Macerata/Ancona dei primi di settembre, i campioni uscenti si sono presentati alle finali nazionali societarie da leader sia nella classifica Assoluti (19.190 punti contro i 16.101 dei primi inseguitori della Omero Bergamo) sia nella classifica Promozione (42.483 punti contro i 32.091 sempre della Omero Bergamo) e terza nella classifica giovanile (4.154 punti contro i 4.899 della Sempione 82 e i 10.139 della Omero Bergamo).
Ieri e oggi, a Modena i portacolori dell’Anthropos, non al completo dei ranghi causa due forfait per infortunio che andavano a scoprire alcuni punteggi/gara, dovevano difendersi dal tentativo di recupero degli agguerriti avversari.
Così è andata in scena una due giorni intensa di gare di altissimo livello con gli atleti dell’Anthropos che hanno rispettato le aspettative andando incrementare il proprio punteggio di classifica e il distacco in modo da respingere ogni velleità di rimonta.
Al termine delle giornate di gare, le classifiche hanno visto l’Anthropos confermarsi campione nel settore promozionale maschile per il quarto anno di fila (89.168 punti contro i 60.127 della seconda, Bergamo, e i 36.550 della terza, Sempione 82), ma soprattutto hanno visto i nostri portacolori laurearsi Campioni d'Italia negli Assoluti Maschili con 38.432 punti contro i 32.530 della Omero Bergamo e i 24.865 del Sempione 82. In campo giovanile è arrivato un secondo posto per i marchigiani con 11.569 punti alle spalle di Bergamo (20.747, ma davanti alla Freemoving, terza con 10.576.
Si tratta del secondo titolo societario dell’atletica paralimpica che arriva nelle Marche.
Gli atleti che hanno contribuito con le loro prestazioni a questo storico risultato sono: il capitano Giuseppe Campoccio (atleta del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa in doppio tesseramento Anthropos), Adolf Agyemang, Michele Baldelli e le guide Andrea Marini e Rachid Hallabou, Endri Bani, Enrico Mario Benes, Davide Benigni, Salvatore Gabriele Bianca, Gabriele Brengola, Matteo Cappelletti, Francesco Carciofi, Luigi Casadei, Francesco Conzo, Carlo Corallini, Salvatore Cutaia, Raffaele Di Maggio, Emanuele Di Marino, Ndiaga Dieng, Amine El Idrissi, Gabriele Fella, Rigivan Ganeshamoorthy, Giovanni Loiacono, Michele Macellari, Federico Mei, Fausto Morlacco, Niccolò Pirosu (atleta delle Fiamme Azzurre in doppio tesseramento Anthropos) e le sue guide Osaremen Godstime Ozigbo – Federico Vitali – Nicholas Chiesi – Federico Pergolini, Diego Pia - Jonatha Riderelli, Andrea Sampaoli, Gaetano Schimmenti, Ilia Scuderi Panebianco, Angelo Trasmundi e Fabrizio Vallone.
I tecnici che li hanno preparati: Rosanna Cavoli, Andrea Croia, Mauro Ficerai, Giorgio Gioacchino, Maurizio Iesari, Roberto Minnetti, Giuseppe Raffermati, Marcello Salati, Orazio Scarpa e Michele Iarocci.
I dirigenti e tecnici al seguito della squadra a Modena: William Sagripanti, Riccardo Panza, Fabio Battellini e Nelio Piermattei.
Così il presidente, Nelio Piermattei: “Vincere questo titolo è stato difficile lo scorso anno e confermarlo lo è stato ancora di più, come dimostra il punteggio apertissimo fino all’ultima prova con l’ansia di evitare errori e squalifiche che avrebbero potuto compromettere il lavoro sin qui svolto! Molta tensione e altrettanta concentrazione, ma anche tantissimo entusiasmo, determinazione, spirito di gruppo e voglia di centrare l’obiettivo hanno accompagnato tutti noi in questa tre giorni".
"Questo risultato, unito ai successi in FISDIR, conferma che siamo la prima società paralimpica per l’atletica in Italia e lo stiamo dimostrando a suon di titoli. Sono veramente contento e ringrazio uno a uno tutti i nostri splendidi campioni che con tanto attaccamento ai colori e con sacrificio, spesso anche non al meglio fisicamente, hanno voluto raggiungere un risultato che ci premia tutti. Un grazie ai tecnici e agli altri dirigenti per il lavoro svolto Un grazie di cuore anche alle Fiamme Azzurre e al Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa per la collaborazione e il sostegno con gli atleti in comune”.
La Macagi Cingoli batte anche il Pressano e ottiene la seconda vittoria consecutiva in Serie A Gold. I ragazzi di Palazzi hanno battuto i trentini per 28-34, nella partita della quinta giornata del campionato di massima serie di pallamano, al termine di un match dominato da Strappini e compagni.
PRIMO TEMPO - Nei primi 30 minuti di gioco gli ospiti riescono a conquistare per più volte un vantaggio rassicurante di 3 gol, dimostrando di aver effettuato un altro grande miglioramento nel loro percorso di crescita. Ciattaglia apre le marcature, Fraj pareggia ma Strappini fa 1-2.
Dall’altra parte Fraj e Hamouda ribaltano il parziale sul 3-2, però Codina Vivanco e Mangoni realizzano le reti del 3-4. Dopo il pareggio di D’Antino, la Macagi piazza un break di 0-3 firmato doppio Shehab e Strappini, piazzando il 4-7. Mangoni e Shehab rispondono a Hamouda e Fraj, mantenendo il +3, quindi Rossetti e D’Benedetto portano gli ospiti sul 7-11.
Pressano non ci sta e replica con un contro-break di 3-0 con le reti di D’Antino (2) e Matteo Moser, parziale sul 10-11. Cingoli torna subito a +4 con uno 0-3 timbrato Somogyi, Rossetti e Strappini, portandosi sul 10-14 al 23’. Nel finale le due squadre danno vita ad un acceso botta-risposta, con il primo tempo che si conclude 13-17.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa la Macagi gestisce il vantaggio e riesce quasi a raddoppiarlo, con il Pressano che non riesce a impensierire un Mihail in formato gigante. Shehab segna due reti in apertura di seconda frazione e porta a +6 i suoi compagni (13-19). D’Antino, Francesco Rossi e Fraj accorciano fino al 17-20 del 39’. Hamouda con tre gol consecutivi tiene a galla Pressano, rispondendo alle marcature di Somogyi e Codina Vivanco (20-23).
Dopo il 22-25 di D’Antino al 46’, la Macagi Cingoli piazza un break di 3-0 firmato Rossetti, D’Benedetto e Ciattaglia, parziale sul 22-28 a 12 minuti dal termine della gara. Matteo Moser accorcia, dall’altra parte Rossetti e Codina Vivanco strappano il +7 (23-30). D’Antino riavvicina i locali fino al 26-31. Nei minuti finali D’Benedetto, Strappini e Shehab replicano ad Hamouda e Mazzoni, così il match si conclude sul definitivo 28-34.
Tabellino
Pressano 28-34 Macagi Cingoli (13-17)
Pressano: Facchinelli, Loizos, Moser M. 3, Villotti, Rossi N., D’Antino 9, Rossi F. 1, Mazzucchi, Hamouda 7, Pilati, Folgheraiter, Moser N. 1, Gazzini 1, Mizzoni 1, Fraj 5, Giongo. All. Fadanelli
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, D’Agostino, Ciattaglia 4, Shehab 6, Mangoni 2, Somogyi 3, Bordoni, Latini, Strappini 4, D’Benedetto 4, Rossetti 5, Compagnuci, Codina Vivanco 6. All. Palazzi
Arbitri: Rhim – Plotegher
(Credit foto: Ufficio stampa Pressano9
Vittoria di carattere per la Halley Matelica sul campo di una combattiva Braderm Roseto. I biancorossi, ancora privi di Verri e Ciampaglia, riemergono dalle ceneri dopo essere piombati anche a -14 e, ridotti all’osso dai falli, piegano al rush finale i padroni di casa.
Una vera prova corale quella dei ragazzi di coach Trullo al cospetto di una squadra che non poteva che essere drasticamente diversa da quella rinunciataria di sette giorni fa ad Ancona.
C’è poca precisione in avvio, le due squadre si danno battaglia per tutto il primo quarto, con la Vigor che tocca più volte il +3 sprecando anche qualche chance per dare un primo strappo al match.
I biancorossi, però, si inchiodano nel secondo quarto. Bastone martella con continuità in post basso e con 10 punti in un amen costruisce il parziale di 13-0 che fa volare via la Braderm.
Coach Trullo deve pure fare i conti con un arbitraggio a dir poco discutibile, che carica di falli Provvidenza e Mentonelli (rispettivamente 4 e 3 già a metà secondo periodo), e Matelica precipita a -13 (40-27 al 17’). Un paio di guizzi di Mariani e il brio di Sulina sono buoni almeno a tenere aggrappata al match la Halley, che negli spogliatoi rientra sul -8 (44-36).
Roseto prova a sgasare in apertura di terzo quarto, quando cinque punti in fila di Lestini spingono gli abruzzesi al massimo vantaggio sul +14 (55-41 al 23’). Sembra l’inizio della fine, con una Halley spaesata e innervosita, e invece un elettrico Sulina e un’altra fiammata di Mariani lanciano il parzialone di 2-20 che cambia volto alla partita (57-61 al 28’).
La gara si fa tesissima, si segna col contagocce e la Vigor perde presto per cinque falli prima Mariani e poi Provvidenza. Ma i biancorossi serrano la difesa a doppia mandata, riuscendo a resistere anche quando, nel finale, esce per falli pure Musci, il faro dell’ultimo periodo biancorosso.
I colpi di grazia li infliggono Mentonelli e Riccio con le due triple che mettono gli ultimi chiodi sulla bara abruzzese. Una vittoria che vale oro e che tiene la Halley in testa alla classifica, in attesa del match di domenica prossima a domicilio contro il Pescara Basket.
BRADERM ROSETO-HALLEY MATELICA 69-77
ROSETO: Scarpone ne, Francani, Jovanovic 8, Klacar 6, Paluzzi ne, Meschini 2, Maretto 12, Lestini 7, Bastone 27, Fasciocco 7, Di Filippo ne, Cantarini. All.: Francani.
MATELICA: Provvidenza 2, Verri ne, Pecchia ne, Mentonelli 9, Carone, Mazzotti 16, Porcarelli ne, Ciampaglia ne, Riccio 7, Mariani 20, Sulina 13, Musci 10. All.: Trullo.
ARBITRI: Menicali, Pratola.
PARZIALI: 22-23, 22-13, 18-25, 7-16.
Rabbia, delusione e sconforto, possiamo riassumere con queste tre parole il pomeriggio dell’Aurora Treia che incappa nella seconda sconfitta consecutiva contro l'Atletico Calcio Porto Sant'Elpidio al termine di un incontro dove si è vista annullare ben cinque reti.
Primo tempo scandito dal bel gioco dei locali che chiudono avanti di un goal ma ne reclamano tre annullati per posizione irregolare. Il vantaggio arriva al 23’ per mano di Pucci con una botta di destro da oltre trenta metri che si scaglia sotto la traversa.
Due minuti dopo Chornopyshchuk tira un’ottima punizione dalla distanza ma non basta per superare finori che deposita in corner. Al 32’ è Cervigni a calciare di prima ma la palla si deposita sul fondo.
Gli ospiti si affacciano al 41’ con Giuli in contropiede ma Frascarelli blocca senza troppi problemi. Nella ripresa l’Aurora alza subito il ritmo e trova il 2-0, al 47', con Capponi che supera Finori con un pallonetto dopo aver raccolto un pallone che sembrava perso. Al 56’ inizia a scaldarsi Gabaldi che colpisce la traversa dopo aver raccolto una palla vagante nell’area locale.
Al 63’ Gabaldi calcia al volo, su assist del subentrato Fuglini e permette ai rivieraschi di accorciare le distanze. Al 73’ arriva il rocambolesco pari degli ospiti: Amici crossa, la palla viene deviata, colpisce il palo su indecisione di Frascarelli. Il direttore di gara assegna il goal agli ospiti facendo infuriare tutti i presenti al "Capponi".
L’Aurora si scompone e subisce addirittura la rete del 2-3: Mannozzi supera l’estremo difensore locale con un tiro a rientrare. I padroni di casa raccolgono i cocci e trovano le energie per raggiungere il momentaneo pareggio. Chornopyshchuk intercetta il cross dalla bandierina di Pucci impattando di prima in semirovesciata trovando un goal da cineteca.
Ma non è finita, al 94’ c’è spazio per la rete di Misin che raccoglie un passaggio di Forò bravissimo ad approfittare di un errore grossolano di Demaj. Il Porto Sant’Elpidio vince e da continuità ai risultati mentre l’Aurora campo esce dal campo tra i veleni.
Una splendida serata quella di ieri, 6 ottobre, a teatro Lauro Rossi. Sul palco Ciro Ferrara e Pierluigi Pardo per raccontarsi e scambiarsi battute facendo sentire il pubblico coinvolto in ogni secondo. Una chiacchierata moderata da Marco Ardemagni, di Caterpillar Rai Radio 2, all’insegna dei ricordi e dei racconti di Ferrara, tra aneddoti calcistici e non.
Non sono di certo mancati i paragoni fra il calcio di 40 anni fa e quello moderno, sul quale, Ferrara, ha dichiarato che: “Le cose sono cambiate, per una serie di motivi e di interessi mutati nel tempo” e continua: “Ormai i calciatori vanno visti come delle piccole aziende”. Nonostante i radicali mutamenti che il mondo del calcio ha vissuto negli ultimi decenni, Ciro non si dice preoccupato, ma anzi curioso e speranzoso di vedere un continuo divenire di cambiamenti positivi.
Momento toccante per l’ex calciatore partenopeo quando si è aperta la parentesi Maradona. Commosso ha detto che Diego era una grande persona fuori dal campo: “Mi ha voluto al suo addio al mondo del calcio nel tempio di questo sport, alla Bombonera, a Buenos Aires” e aggiunge "è stato lo stesso che dopo 14 anni via da Napoli, è venuto apposta per festeggiare con me e con tutta la città il mio addio a questo sport”.
Nel pubblico presente anche Aldo Serena, ex attaccante di Inter, Milan e Juve, con il quale si è intrattenuto un piccolo sketch comico. Inutile dire che ci sia stata una standing ovation per il campione di Montebelluna.
Ancora molti gli appuntamenti di questo festival; stasera sul palco di piazza Cesare Battisti, alle 18, il giornalista e telecronista sportivo Federico Buffa che riconferma la sua all'Overtime. Invece alle 21:30, a Teatro Lauro Rossi, ci sarà il grande momento dell'attore e comico Nino Frassica.
“Oggi il cielo per noi è un po’ più azzurro”. Dopo la convocazione in Nazionale del settempedano Giacomo “Jack” Bonaventura, la sindaca della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, commenta con una battuta la decisione del Ct, Luciano Spalletti, di far indossare di nuovo la maglia degli Azzurri al centrocampista settempedano, da tre anni assente dalla rosa dei convocati ufficiali.
Il suo nome è stato confermato nell’ultimo comunicato ufficiale diffuso dalla Figc, la Federazione Italiana Giuoco Calcio. L’ultima chiamata di Bonaventura in campo con gli Azzurri fu al “Franchi” contro la Moldavia e la partita finì 6-0. Spalletti per lui ha voluto raddoppiare: il nome di Jack figura, infatti, tra i convocati dei due prossimi incontri della Nazionale italiana che il 14 ottobre affronterà il Malta e il 17 ottobre l’Inghilterra nelle due gare valide per le qualificazioni a Euro 2024.
“Giacomo è legatissimo a San Severino Marche per noi che indossi la maglia della Nazionale è davvero un grande orgoglio. Faremo il tifo per lui come sempre ma questa è un’occasione davvero speciale ed è un’occasione doppia. Mi sento di augurargli un bentornato e un grande in bocca al lupo a nome di tutti i settempedani”, commenta ancora la sindaca Piermattei.
Sono stati ultimati in questi giorni, in vista dell’avvio dei campionati di pallavolo, gli interventi riguardanti il Banca Macerata Forum. Questa mattina, hanno effettuato un sopralluogo il sindaco Sandro Parcaroli, insieme all’assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori, all’assessore allo sport Riccardo Sacchi, al presidente Gianluca Tittarelli e al direttore generale Italo Vullo di Volley Banca Macerata, al dirigente Sandro Animento e al responsabile delle relazioni esterne Carlo Perri della Cbf Balducci Hr Macerata.
I lavori di manutenzione straordinaria, conclusi perfettamente secondo il cronoprogramma, sono consistiti nel riqualificare gli spogliatoi, l’infermeria, il magazzino, la sala massaggi e le uscite di sicurezza per un investimento complessivo di 444mila euro completamente finanziato dal bando ministeriale di "Rigenerazione Urbana".
"Con questo intervento, finanziato in toto da fondi ministeriali e che quindi non grava sul bilancio comunale, abbiamo eseguito un recupero e un restyling dell'esistente permettendo alla città di avere una struttura più moderna e adeguata - ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -. Macerata è ricca di società sportive che promuovono i sani e inclusivi valori dello sport e che meritano di avere delle strutture idonee alle rispettive attività sportive".
"In soli tre anni abbiamo dimostrato con i fatti di porre lo sport al centro della nostra attività amministrativa riuscendo a ottenere circa 9 milioni di euro di investimenti per l'impiantistica. Nello specifico, per quanto riguarda il palasport, abbiamo programmato e ultimato tre importanti interventi come il parcheggio, l’illuminazione e quest’ultimo senza mai interferire con lo svolgimento dell’attività agonistica" ha concluso Parcaroli.
Non più soltanto un piccolo gruppo di amici tifosi romanisti, ma una nuova realtà riconosciuta, ufficiale e pronta a riempire di passione gli spalti dello Stadio Olimpico: è nato a San Ginesio il Roma Club “Franco Sensi”, che nel nome rende omaggio all’indimenticabile presidente della squadra, che nella sua vita aveva dato grande valore alle sue origini marchigiane e di Visso, diventando anche sindaco del piccolo paese. Sono oltre 40 gli iscritti del primo minuto, non soltanto cittadini di San Ginesio, ma anche dei paesi limitrofi, e non è difficile pensare che il gruppo crescerà nei prossimi mesi.
All’inaugurazione è stata consegnata una targa di ringraziamento al bar “Hospitality Giorgio”, di Passo San Ginesio, per aver sponsorizzato le magliette personalizzate per tutti gli iscritti. “Questo club è il risultato del lavoro e della dedizione di molte persone - ha ringraziato durante l’inaugurazione il presidente del Roma Club San Ginesio, Riccardo Zecchini – La vostra passione è la linfa vitale di questo club, e vi incoraggio a portarla avanti con orgoglio”.
D’ora in avanti lo striscione ufficiale del club ginesino potrà avere un posto d’onore allo stadio così come il gagliardetto AS Roma Club. “Inauguriamo oggi un nuovo inizio - ha concluso Zecchini - un'opportunità per crescere e migliorare. Siamo qui per onorare la tradizione gloriosa della Roma, la fede giallorossa e per creare nuovi ricordi indimenticabili insieme”.
Mecoledì mattina, al termine della conferenza stampa di presentazione della Volley Banca Macerata 2023/2024, si è svolto l’atto conclusivo della prima edizione del progetto Borsa di studio sport e scuola "Paolo Mercuri": i genitori di Paolo hanno consegnato due borse di studio a due giovani studentesse, Anna Pinzi del Convitto Nazionale "G. Leopardi" e Martina Bedini del Liceo Linguistico "G. Leopardi".
L'iniziativa è stata ideata la scorsa stagione dalla Pallavolo Macerata e da Banca Macerata ed è intitolata a Paolo Mercuri, un amico della società sportiva biancorossa, di cui è stato scout man e allenatore, e che è tragicamente scomparso due anni fa. Per celebrare una persona che ha dato tanto allo sport maceratese e ai giovani, è nata quindi l’idea della borsa di studio, da destinare a studentesse e studenti iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado del comune di Macerata.
I partecipanti dovevano essere tutti impegnati nello sport come dilettanti o professionisti di qualsiasi categoria ed essersi distinti sia per i risultati ottenuti a scuola sia per quelli nell’attività sportiva durante l’anno scolastico. Le due borse di studio hanno ciascuna un valore di 500 euro e i premi sono costituiti da buoni regalo da utilizzare presso tutti gli esercizi commerciali del Centro Commerciale Val di Chienti di Piediripa di Macerata.
La selezione è stata difficile ma ha permesso di individuare due studentesse meritevoli: Anna Pinzi di 12 anni, che pratica la ginnastica aerobica con la società Ginnastica Macerata, dove è iscritta dal 2018, e vanta già un curriculum sportivo di tutto rispetto, con ottimi risultati e premi in gruppo e nel singolo; Martina Bedini ha 16 anni, è iscritta all’associazione sportiva Pallanuoto Tolentino "Npn Tolentino" dal 2015, con la quale gioca in Serie B e ha esordito con la nazionale. Entrambe accompagnano i successi sportivi con altrettanti meriti scolastici.
Durante la premiazione è intervenuta la responsabile dell’Area Commerciale di Banca Macerata, Debora Falcetta, per raccontare gli obiettivi della Banca con questo progetto: "Sono orgogliosa di poter consegnare queste borse di studio a due ragazze, che sono la testimonianza di come si possa conciliare lo sport con lo studio e che ci permettono quindi di parlare di una tripla sinergia: Banca, sport e scuola, che sono tra i principali motori della nostra società. Banca Macerata aspira a sostenere tutti coloro che con determinazione, tenacia e ambizione si impegnano per raggiungere obiettivi importanti".
Quindi il presidente della Pallavolo Macerata Gianluca Tittarelli ha aggiunto: "Ringrazio Banca Macerata per il sostegno in un’iniziativa così importante per noi. È un progetto nato dalla volontà di ricordare un amico come Paolo Mercuri e valorizzare in suo nome l’impegno nello sport: è la prima edizione, certamente la ripeteremo, abbiamo ricevuto tante domande per le borse e la scelta non è stata facile”.