La scherma agonistica delle Marche avvia la stagione delle gare Under 14 con il 22° Trofeo del Conero, la gara classica di Ancona che ogni anno accoglie i migliori schermidori delle Marche dagli 11 ai 14 anni.
Oltre 80 i partecipanti all'edizione di quest'anno con 11 società schermistiche marchigiane e una aretina. Elevato il tasso tecnico di questa gara prestigiosa che ogni anno richiama le promesse del fioretto marchigiano e che è dedicata al compianto presidente Maurizio Penazzi del Club Scherma Ancona.
La Macerata Scherma si mette subito in evidenza con i suoi sei atleti presenti: Aurora Becerrica, Elena Ciriaco, Pierpaolo Silvetti, Giordano Donati, Pietro Ciccarelli, Agata Parenti. Tre di loro vengono premiati nella finale ad 8: Aurora Becerrica conclude al settimo posto nella categoria Allieve+Ragazze, Pierpaolo Silvetti è ottavo nella categoria Allievi+Ragazzi, Agata Parenti è prima nella categoria bambine e terza nella categoria mista Giovanissime+Bambine, salendo così due volte sul podio. Una grande soddisfazione per Agata, per la sua maestra Carola Cicconetti e per i compagni di squadra che l'anno sostenuta durante tutta la gara.
La scuola schermistica maceratese, a scapito degli ostacoli burocratici che incontra, si conferma così un punto di riferimento di elevato tasso tecnico per la scherma regionale e non solo. L'impegno costante della società nel favorire l'accesso corsi di fioretto e spada è riconosciuto dalla Federazione Italiana Scherma. Soprattutto riceve consensi dai tanti ragazzi che provano questo sport, grazie all'investimento della dirigenza che consente a tutti di effettuare un periodo di prova gratuito e di beneficiare delle attrezzaturemesse a disposizione degli atleti.
"Il rammarico principale è la difficoltà nel trovare una palestra disponibile ad accogliere gli allenamenti, nonostante l'assegnazione comunale a fine agosto della palestra della scuola IV Novembre di via Spalato a Macerata, non è stato ancora consentito all'associazione sportiva l'accesso e l'allestimento degli spazi", si legge in una nota della società.
"Un ritardo difficile da comprendere e che quest'anno la Macerata Scherma riesce a sostenere grazie alla personale disponibilità della Dirigente Scolastica del Liceo Classico Leopardi che ha concesso in uso temporaneo la palestra di via Cioci 4".
"Lo sport agonistico non concede attenuanti e non fa distinzione tra le società sportive che beneficiano di strutture idonee e quelle che sono sacrificate e costrette ad operare in condizioni difficili, sorrette solo dalla competenza, dalla passione e dal sacrificio, anche economico, di tecnici e dirigenti".
Fortunatamente la determinazione supera le difficoltà ed è così che anche Macerata riesce a inserirsi tra le protagoniste della schema italiana".
Cinque minuti da urlo posson bastare. Una Halley Matelica ancora col cartello dei lavori in corso bene in vista (out formalmente il solo Verri, ma Ciampaglia e Musci recuperati in extremis dai rispettivi malanni) spacca la partita a inizio terzo quarto con una fiammata di Riccio (25 punti alla fine, 19 nel solo terzo quarto) e si prende la vittoria nel match-amarcord contro la Pescara Basket, già avversaria dei biancorossi nella finale promozione di C Gold nel 2022.
Eppure i biancoazzurri nel primo tempo non hanno assolutamente demerito, a dispetto del -22 finale. Si parte a ritmi esagerati, con la Halley che accetta il run and gun abruzzese e anzi trova il canestro con discreta continuità. I biancorossi, con Ciampaglia a esordire in campionato subito in quintetto al posto di un Musci reduce da un attacco influenzale, salgono presto a +9 (17-8 al 7’) e paiono aver già incanalato la sfida. Ma l’ex di turno Ranitovic non è d’accordo, prende in spalla i suoi caricando di falli i lunghi biancorossi (Ciampaglia, Musci e Provvidenza andranno tutti negli spogliatoi a metà gara con 3 penalità) e colpo su colpo i biancoazzurri non solo rientrano, ma mettono pure il naso avanti. La tripla di Capitanelli nel finale del quarto porta Pescara avanti per la prima e unica volta nel match, poi un fallo e canestro di Ranitovic in apertura di secondo periodo vale persino il +4 ospite (19-23). Nel momento più delicato, però, la Vigor si rimette in carreggiata, piazza un break di 10-0 e riprende il controllo del match, pur soffrendo l’aggressività e soprattutto la fisicità sotto le plance di una Pescara che, con la schiacciata a fil di sirena di Kadjividi, rientra comunque negli spogliatoi sotto solo di 5 (38-33).
La spallata decisiva la Vigor la dà in apertura di terzo quarto. Il tiro da tre che era mancato nel primo tempo (aveva infilato una tripla solo Mentonelli nei primi 20’) riappare di colpo con un uomo solo al comando: Gianpaolo Riccio. La guardia biancorossa scarica cinque triple in rapida successione, supportato dal solito Mariani, e confeziona il parzialone di 28-5 che porta la partita in mani matelicesi. Pescara è annichilata, la Halley tocca anche il +30 in apertura di quarto periodo (70-40 a 8’ dalla sirena) e i minuti finali si trasformano in un lungo garbage time fino alla sirena.
Terza vittoria su tre per la truppa di coach Trullo, che resta imbattuta in vetta insieme alle due pesaresi Loreto e Bramante: e sabato al PalaMegabox c’è proprio la sfida coi biancoblu che sarà già un primo tagliando importante per le ambizioni vigorine.
Queste le parole di coach Trullo a fine partita: «Siamo stati quasi sempre avanti, faticando di più nel primo tempo, ma veniamo da settimane non buone in allenamento e temevo un po’ la situazione. Però siamo stati bravi nel terzo quarto a reagire giocando la nostra pallacanestro fatta di tanto contropiede primario, che ci porta a trovare spesso il canestro. Abbiamo trovato tranquillità, le nostre guardie hanno iniziato a entrare nei meccanismi e a fare canestro da fuori, cosa che ci era mancata a Roseto, e da lì ci siamo sbloccati salendo anche a +30».
«Devo dire però che Pescara ha una fisicità esorbitante nel reparto lunghi, che è tra i migliori nel complesso nel girone: quattro giocatori grossi ma che sanno giocare, abbiamo fatto fatica contro di loro all’inizio con Musci che non si è allenato tutta la settimana e che ho fatto partire dalla panchina ma ha dato quello che poteva dare e con Ciampaglia che ha fatto ieri il primo allenamento dopo 35 giorni. Sono contento perché temevo potesse andare peggio. Ci siamo inventati quintetti con Mentonelli da 4 e Mazzotti da 5, cose che non abbiamo mai provato, a causa dei problemi di falli, molti dei quali secondo me potevano essere risparmiati. Il basket è un gioco maschio, ci sono contatti, ma forse anche noi dobbiamo adeguarci un po’ al metro di quest’anno. Classifica alla mano, ora arrivano diverse partite difficili, partendo da quella di sabato contro il Bramante. Mi dicono con a Pesaro la Vigor non ha mai vinto, proveremo anche a farci carico di questa sfida. Loro sono un gruppo che gioca insieme da 2-3 anni, con gente che ha esperienza di Serie A come Ferri: sono partiti alla grande, servirà una grande partita».
HALLEY MATELICA-PESCARA BASKET 77-55
MATELICA: Provvidenza 2, Verri ne, Pecchia, Mentonelli 8, Carone 4, Mazzotti 6, Ciampaglia 2, Porcarelli, Riccio 25, Mariani 18, Sulina 6, Musci 6. All.: Trullo.
PESCARA: Matera 1, Stefanov 10, Ranitovic 16, Del Prete 2, Capitanelli 8, Kadjividi 6, Kamate 8, Cicchetti 5, Cissè, Di Battista. All.: Cinquegrana.
ARBITRI: Bonfigli, Caporalini
PARZIALI: 19-20, 19-13, 28-7, 11-15.
Prima vittoria stagionale per la CBF Balducci HR che espugna Cremona al tie break nella seconda giornata di andata, dopo un’altra battaglia come nel match di esordio con Montecchio ma stavolta conclusa con il successo, in una gara con tanti alti e bassi. Nel primo set una CBF Balducci spenta subisce il gioco di Cremona che ha vita facile: l’attacco delle lombarde gira al doppio di quello arancionero (41% vs 23%) e fa la differenza in un parziale senza storia sin dai primi punti.
Situazione ribaltata nel secondo set, Macerata ritrova idee e gioco e guidata dai 6 punti di Fiesoli riporta la gara in parità: capitano arancionero in evidenza anche nel terzo set dove guida le sue compagne con 8 punti personali e il 58% in attacco. Nel quarto set le arancionere calano e Cremona ne approfitta, riuscendo con tanta grinta e maggiore lucidità in contrattacco a portare la sfida al tie break: 4 punti personali per la regista Turlà. Nel quinto set le arancionere restano avanti fino al 6-11, Cremona non molla fino all’ultimo ma il guizzo finale è della CBF Balducci HR. Fiesoli votata MVP e top scorer del match con 20 punti.
LA CRONACA
Tre errori consecutivi arancioneri favoriscono il break di 5-0 che lancia subito Cremona sul 7-3, Bolzonetti sfrutta a filo rete il servizio di Fiesoli (7-5) ma poi non trova il diagonale e le lombarde vanno a +5 (11-6). Le arancionere faticano in ogni fondamentale e Cremona ne approfitta con Ferrarini (13-6), Fiesoli ci prova col muro del 14-9 ma la ricezione CBF Balducci HR continua ad avere problemi (16-9). Entra Vittorini per Bolzonetti, le cremonesi non tolgono il piede dall’acceleratore e con una buona efficienza in contrattacco volano sul 19-10. Il parziale continua sulla stessa linea e si chiude 25-15.
Macerata prova a reagire nel secondo set (0-3) e guadagna il +5 con Mazzon in contrattacco e il muro di Fiesoli (1-6), poi il capitano inventa il mani out del 2-9. Entra Felappi per Taborelli per Cremona e trova subito due punti consecutivi (5-10) ma Bolzonetti fa buona guardia sotto rete e mura il 6-14. Cremona rimonta grazie ad una buona serie al servizio di Rossini risalendo fino all’11-15, Fiesoli mette a terra il 12-18 per il nuovo +6 e due errori cremonesi sanciscono il 12-20. Busolini firma l’ace del 12-22 e Mazzon chiude il set 14-25. L’attacco di Cremona cala al 19%, quello arancionero sale al 40%.
Mazzon spinge la CBF Balducci HR sul 2-5 nel terzo set, Fiesoli mette l’ace del 3-7 con l’aiuto del nastro e Mazzon ferma Taborelli (3-8). Korhonen mura Rossini e il fallo in palleggio di Turlà vale il 6-13, Bolzonetti e Busolini sbagliano in attacco e Cremona si ritrova a -4 (10-14): le arancionere tengono il +4, entra Vittorini per Bolzonetti e mette subito il mani out del 13-18. La situazione non cambia con Cremona che non sfrutta diverse occasioni in contrattacco tenendo sempre avanti le ragazze di Saja (18-23), poi i colpi di Vittorini chiudono il set 19-25.
Vittorini resta in campo nel quarto set, è l’avvio più equilibrato con le arancionere che vanno prima sul 3-5 ma vengono poi raggiunte dal muro di Taborelli (7-7): si va sempre punto a punto (10-10), Fiesoli non trova la riga in lungolinea (12-11), entra Civitico per Busolini, l’equilibrio continua complici anche errori che arrivano da entrambi i lati del campo (15-15). Arriva il break per Cremona (con Felappi in campo) con Rossini (18-16) e ancora con Piovesan (20-17): le lombarde giocano con grande agonismo mentre le arancionere sembrano non riuscire a trovare il guizzo giusto proprio in questa fase finale. Piovesan firma anche il 22-18, Vittorini risponde da posto quattro (22-20) ma non serve perché Cremona , 25-21.
Il tie break si apre con la difesa di Bresciani che Fiesoli trasforma nello 0-2 in pallonetto, Cremona non molla (3-3) ma la CBF Balducci HR piazza la zampata con il muro di Vittorini (4-7), si gira campo sul 5-8. Bonelli tiene il +3 a muro (6-9), Munarini e Felappi sbagliano (6-11) ma anche Vittorini (8-11). Arriva il contrattacco di Munarini (9-11) che poi mura Busolini (11-12): Korhonen sblocca (11-13), Mazzon trova il primo match ball (12-14) le arancionere tengono i nervi saldi e chiudono 12-15.
IL TABELLINO
CREMONAUFFICIO ESPERIA CREMONA: Rossini 13, Ferrarini 15, Turla' 6, Piovesan 11, Munarini 5, Taborelli 8, Gamba (L), Felappi 10, Balconati 1, Coveccia, Zorzetto. Non entrate: Landucci. All. Zanelli.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bolzonetti 2, Mazzon 15, Korhonen 17, Fiesoli 20, Busolini 7, Bonelli 1, Bresciani (L), Vittorini 9, Civitico. Non entrate: Masciullo, Stroppa, Morandini (L). All. Saja.
Parziali: 25-15 (23’), 14-25 (27’), 19-25 (27’), 25-21 (28’), 12-15 (20’)
Note: Cremona 9 battute sbagliate, 2 ace, 9 muri vincenti, 29% in attacco, 49% in ricezione (23% perfette). Macerata 7 battute sbagliate, 2 ace, 9 muri, 32% in attacco, 58% in ricezione, 28% perfette).
Prestazione positiva dei biancorossi che per due set hanno comandato contro un avversario che però è stato poi capace di mettere in difficoltà i padroni di casa. Si è concluso tutto con una grande rimonta di Macerata al quarto set, che ha dimostrato grande carattere anche ai vantaggi, dove i ragazzi di coach Castellano hanno tenuto alta la concentrazione prendendosi la prima vittoria in campionato.
LA CRONACA – Coach Castellano sceglie Casaro, Lazzaretto e Zornetta, i centrali Fall e Orazi, il Capitano Marsili, Gabbanelli. Bari risponde con Paoletti, Bruno e Wojcik, al centro Pasquali e Persoglia, la regia affidata a Longo, il libero è Pirazzoli. Buona partenza dei biancorossi che bucano al centro prima con Fall e poi con Lazzaretto, Banca Macerata avanti 5-3. Si alzano i ritmi con Bari all’inseguimento: danno spettacolo le due squadre con un paio di lunghi scambi che esaltano i biancorossi, ancora efficaci al centro e a muro, 10-7.
Allunga la Volley Banca Macerata con la serie in battuta di Casaro, 16-11, costringendo coach Falabella a chiamare due time-out in pochi minuti. Macerata controlla bene e chiude in crescendo, 25-15. Reazione ospite ad inizio di secondo set, 1-4, la Volley Banca Macerata accorcia ma subisce la pressione di Bari e commette qualche errore di troppo al servizio: coach Castellano richiama i suoi col time-out sull’11-15.
Alzano il ritmo di gioco i biancorossi e con il diagonale di Casaro si portano sul 18-19, stavolta è Bari a rifugiarsi nel time-out; il pareggio arriva subito dopo, ancora con Casaro, bravo a vincere il duello a muro. Gli ospiti si scuotono e tornano avanti con una buona serie in battuta di Bruno e chiudono poi 22-25. Le squadre giocano punto a punto ad inizio di terzo set, poi Macerata ritrova efficacia al servizio: gli ace di Lazzaretto e Zornetta valgono il vantaggio quindi il muro di Fall permette ai biancorossi di allungare 10-6.
Spettacolo al Banca Macerata Forum: Gabbanelli salva l’impossibile in tuffo durante uno scambio infinito e ancora una volta il muro di casa è vincente, stavolta con Marsili, 15-10. Si rivede la Volley Banca Macerata dominante del primo set, i biancorossi allungano e giocano in scioltezza trascinati da Lazzaretto e Zornetta: set chiuso 25-13 e nuovo vantaggio. Bari non ci sta e riparte forte, Macerata costretta ad inseguire. Coach Castellano vede i suoi in difficoltà, chiama il time-out sul 6-11 e prova anche due cambi, dentro Penna e Sanfilippo; i biancorossi arrivano fino al 15-16, rientrano intanto Fall e Lazzaretto, ma Paoletti supera il muro di casa e riporta i suoi sul +3. Lazzaretto e Casaro scuotono Macerata, macinano punti ed è il numero 10 a firmare il 21-21; ci credono i biancorossi e una combinazione al centro premia Sanfilippo per il 22-21, finale tiratissimo. Squadre rispondo colpo su colpo, servono i vantaggi: le squadre giocano un’altra partita, rincorrendosi fino al 39-37, quando Zornetta mura Paoletti.
I COMMENTI – Casaro e Fall raccontano la partita, per lo schiacciatore“E stata una grande sofferenza questa partita, con un quarto set infinito ma penso che abbiamo meritato la vittoria. Dobbiamo ripartire dai set giocati meglio, nell’ultimo siamo riusciti a restare in partita”. Fall aggiunge che, “Ringraziamo il pubblico che è venuto numeroso, noi dobbiamo mantenere sempre alto il ritmo di gioco per non andare in difficoltà”. Per entrambi è stata la prima al Banca Macerata Forum, “Dobbiamo avvicinare il pubblico più possibile, coinvolgerlo, invogliarlo a tornare”, spiega Fall e per Casaro, “Abbiamo vinto la partita anche grazie a loro, il pubblico ci ha sostenuti fino alla fine”.
Il tabellino:
VOLLEY BANCA MACERATA 3 JUST BRITISH BARI 1
PARZIALI: 25-15, 22-25, 25-13, 39-37.
Durata set: 24’, 30’, 24’, 56’. Totale: 134’.
VOLLEY BANCA MACERATA: Ravellino, Marsili 8, Orazi 9, Pahor, Fall 14, Penna 1, Casaro 21, Sanfilippo 2, Gabbanelli, Zornetta 18, Lazzaretto 16. NE: Scrollavezza, Owusu, D’Amato. Alle-natore: Castellano.
JUST BRITISH BARI: Pasquali 6, Cengia 1, Sportelli 1, Longo 2, Bruno 12, Pisoni, Persoglia 7, Galliani 1, Wojcik 12, Paoletti 18, Pirzzoli. NE: Barretta, Mossa. Allenatore: Falabella.
ARBITRI: Morgillo e Lanza.
Il Chiesanuova fa un’altra vittima illustre. Dopo il roboante blitz di Urbania i biancorossi concedono il bis, mettendo al tappeto l’unica formazione d’Eccellenza che era ancora imbattuta. Contro il Castelfidardo finisce 1-0 ed è vittoria che pesa tanto, perché dopo le prime uscite un po’ sfortunate versante episodi, stavolta il team di Mobili l’ha spuntata soffrendo, con gli ospiti che hanno colto due traverse. A decidere la sfida –giocata a Villa San Filippo va ricordato, non propriamente in casa- un siluro di Pasqui nel primo tempo. La vittoria permette al Chiesanuova di raggiungere al 7° posto a quota 9 punti proprio i rivali biancoverdi. I fidardensi di Giuliodori hanno confermato la solidità difensiva e giocato un buonissimo calcio, ma sono saliti a 3 gare senza successo e gol.
L'ex Mobili ri-presenta lo stesso undici di Urbania, in panchina si rivede Farroni. Modulo 4-2-3-1 con Crescenzi alle spalle di Sbarbati e Mongiello stavolta a destra; ospiti con il 4-3-3 e numeri di maglia quasi illeggibili. Primo sussulto al 5' quando Mongiello, a caccia del primo gol, conclude da fuori e la sfera, deviata, lambisce il palo. Subito dopo un'altra deviazione, di Canavessio su cross insidioso di Piazze, chiama Fatone alla gran risposta d'istinto per evitare il peggio. Al 18' il 2001 Nanapere aziona il DRS e si beve Iommi, cross e sul secondo palo E.Nacciarriti non trova la porta. Le squadre si sfidano a viso aperto e 2' dopo Pasqui, già in gol a Urbania, si ripete con una perla. Parte dalla sinistra, resiste alla trattenuta del 2004 Fossi e da 25 metri spara un missile sotto il sette: 1-0 da cineteca. Per un quarto d'ora non accade nulla, ma al 34' grande brivido, su punizione dal limite Fabbri sfodera il suo mancino e la traversa salva Chiesanuova. I rimpianti per il Castelfidardo aumentano al 41' quando Braconi viene messo in verticale davanti a Fatone, lo salta ma manda sull'esterno della rete.
Dieci minuti e da corner svetta Imbriola quasi nell'area piccola, colpo di testa a botta sicura e clamorosa traversa. I biancoverdi, già piacevoli nel fraseggio, prendono campo e fanno molto possesso collezionando angoli. Il Chiesanuova non riesce a ripartire o salire ed è costretto a difendersi. Per la zona Cesarini allora Mobili decide di proteggersi passando a 5 dietro ed in effetti i suoi non rischiano davvero più nulla fino al triplice fischio.
La Civitanovese continua a stupire e conquista una vittoria importantissima contro l’Urbania, raggiungendo la vetta con 15 punti, a pari merito con l’Urbino. I rossoblù dominano fin dai primi minuti e, dopo un primo tempo terminato a reti bianche, il gol di Becker concretizza gli sforzi compiuti regalando tre punti d’oro.
Al Comunale di Civitanova, la prima e la seconda in classifica si incontrano in un match ricco di emozioni fin dalle prime battute: è il 2’ quando l’Urbania si vede un gol annullato dal guardalinee. La Civitanovese riparte alla carica ricompattando i reparti e da lì conduce fino al termine. Il gioco però si congela a centrocampo e il risultato rimane fisso sullo 0-0 fino al duplice fischio.
Nella ripresa i ritmi non cambiano. I locali continuano a farla da padrone ma faticano a sbloccare. Il tanto atteso gol arriva poco dopo la mezz’ora del secondo tempo, in seguito ad un’azione confusa che vede Becker finalizzare in rete per l’1-0. La tifoseria rossoblù accompagna i propri beniamini fino al termine ed esplode in un boato di gioia quando il direttore di gara sancisce la vittoria definitiva della Civitanovese.
(FONTE FOTO: gruppo FB "Civitanovese Speakers' Corner")
Il primo Tolentino post-Buratti non ingrana. La promozione di Ettore Ionni a capo allenatore porta a un cambio di modulo (dal 4-2-3-1 al 4-3-3), ma non agli effetti sperati nella trasferta di Montefano.
Trasferta che i cremisi hanno vissuto senza il sostegno del proprio pubblico, come disposto dalla Prefettura, che ha vietato la vendita dei tagliandi ai residenti nel comune, per via degli scontri avvenuti al termine del match di domenica scorsa giocato al "Della Vittoria" di Tolentino contro la Jesina.
Ad andare in rete nel 2-0 finale dei "viola" sono capitan Bonacci e Palmucci, con un gol per tempo. Tre punti che consolidano la posizione playoff del Montefano, mentre il Tolentino resta tristemente penultimo.
LA CRONACA - Nell'undici iniziale ospite, Ionni lancia il 2004 Cisternino in difesa e Verdesi nel tridente con Petrucci e Santirocco. Nel Montefano a guidare l'attacco è Papa, supportato dal trio composto da capitan Bonacci, Palmucci e Di Matteo.
Al 10' arriva, immediato, il vantaggio dei padroni di casa con Bonacci che deposita in rete un comodo tap-in su assist di Palmucci. Una doccia gelata per gli ospiti, che arrivano da una settimana tutt'altro che facile.
A gestire i ritmi della partita sono i "viola" padroni di casa, con il Tolentino in evidente difficoltà sotto il punto di vista mentale. Sempre Bonacci si rende pericoloso al 36', ma stavolta Orsini risponde presente sulla sua conclusione a botta sicura.
Il primo squillo cremisi arriva al 38' con un tiro debole di Petrucci, ben controllato da David. Velenoso tentativo di Alla al 41', ma la sfera termina a lato. Al riposo è uno a zero per il Montefano.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi il Tolentino parte forte alla ricerca del pareggio ma il forcing dei primi cinque minuti non porta i frutti sperati. Il Montefano replica in ripartenza e sfiora il raddoppio con Papa, fermato a tu per tu da Orsini (54').
L'appuntamento con il gol è solo rimandato e arriva cinque minuti più tardi (59') con il numero 10 Palmucci che fa partire dal suo piede una parabola che scavalca il numero uno cremisi e firma il 2-0. Una rete che affossa definitivamente le speranze di rimonta ospiti.
Solo un tentativo telefonato di Borrelli al 70' e un paio di conclusioni del subentrato Moscati da annotare nel taccuino per la reazione cremisi. La partita si trascina senza sussulti sino al triplice fischio che porta all'esplosione di gioia del pubblico di casa.
Doveva essere una vittoria facile per raggiungere la tanto agognata continuità ma la Maceratese non riesce a prendere il volo e impatta 0-0 contro l’ultima della classe, regalando all’Azzurra Colli il secondo punto stagionale. I biancorossi di Lattanzi, dati per favoriti all’alba del campionato, escono nuovamente scorati dal campo dopo l’ennesima prestazione sottotono per la delusione dei quasi 600 spettatori presenti.
L’inizio della partita tradisce un ritmo di gioco ben più alto di quello riscontrato nella prima frazione, povera di azioni e ancor più di emozioni: il gioco ristagna a centrocampo fra falli e cartellini gialli. Il primo tempo si chiude accompagnato dai fischi dei tifosi, delusi da una Maceratese che, contro l’Azzura Colli ultima in graduatoria (1 punto in cinque giornate), conta solo due opportunità dalla distanza ad opera di Minnozzi e Ruani.
La ripresa si riapre come nel primo tempo: un traversone velenoso attraversa tutta l’area di Gagliardini ma non trova la sponda decisiva e il risultato non cambia. La Maceratese incalza e strappa il pallino del gioco, continuando a spingere in cerca del sorpasso. Poco da segnalare fino all’assedio finale: occasione nitida solo negli ultimi minuti per i locali, con la punizione dal limite dell’area non centrata da Napolano. Imprecisione e sfortuna inchiodano i biancorossi nell’assedio finale e il risultato non si scosta dallo 0-0 al rintocco del triplice fischio.
Finisce con un rocambolesco 3-3 la partita inaugurale tra il Kappabi Futsal Potenza Picena e la Real Fabrica di Roma. Esordio dolceamaro dunque per i “giallorossi” che con questo punto conquistato muovono la classifica ma visto l'andamento della gara, con la prima frazione di gara in pugno per la squadra potentina, c'è un pizzico di rammarico in una stagione comunque agli inizi.
Pubblico delle grandi occasioni al Pala Principi con l'esordio del campionato di A2 per la neo promossa Kappabi Futsal Potenza Picena. Inizio da protagonisti per i ragazzi del duo Moro-Nikinha che con un pressing alto schiaccia gli avversari e si porta al tramonto della prima frazione sul parziale di 3-0 grazie ad uno Sgolastra protagonista, con una doppietta, e Pizzo.
La gara si riapre con il gol ospite siglato da Bielousov per una disattenzione difensiva e si va al riposo lungo sul 3-1. Inizio di ripresa equilibrato con gli ospiti che si rifanno sotto nel corso del match grazie al penalty messo a segno da Martinozzi. La squadra romana dimezza così lo svantaggio ma quando Nikinha e compagni pensano di portare a casa la prima vittoria stagionale, arriva il pareggio beffa a pochi secondi dal termine con Sgolastra che anticipa tutti e insacca nella porta sbagliata per il più classico degli autogol.
"Una prova che ci dà fiducia nonostante il risultato ma siamo solo all'inizio - esordisce così Nico Sgolastra - non abbiamo concretizzato quando avremmo potuto ma abbiamo trovato comunque di fronte una squadra che non ha mai mollato soprattutto nell'aspetto fisico. Ora testa alla prossima trasferta difficile contro la Dozzese, in un match tirato ma daremo come sempre il massimo".
KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA – REAL FABRICA ROMA 3-3 (3-1 pt)
KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA: Luciani, Rossi, Nunzi, Di Iorio, Carnevali, Pizzo, Nikinha, Belleggia, Giacomelli, Sgolastra, Gomez, Tinteanu All. Nikinha - Moro
REAL FABRICA ROMA: Bardoscia, Sciarrini, D’Agostino, Russo, Martinozzi, Sbarra, Masini, Bielousov, Stentella, Relandini, Emer, De Camillis All. De Lucia
Arbitri: Marco Terzini e Paolo Lorenzo Galanti di Pescara
Sequenza Reti: 1-0 Sgolastra, 2-0 Sgolastra, 3-0 Pizzo, 3-1 Bielousov // 3-2 Martinozzi (rig.), 3-3 aut. Sgolastra
La Macagi Cingoli mette paura al Brixen, ma non riesce ad evitare la sconfitta. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno perso 34-36 contro la corazzata alto-atesina, nella gara della sesta giornata della Serie A Gold di pallamano. In svantaggio di 6 reti a inizio ripresa, Strappini e compagni sono riusciti a risalire, riaprendo la contesa a pochi secondi dal termine.
LA CRONACA - Nel primo tempo la partita è piacevole, giocata ad alta intensità da entrambe le squadre. Cañete apre le marcature, Strappini pareggia ma Korbel segna l’1-2. Codina Vivanco fa 2-2, ma dall’altra parte Cañete ed Arcieri piazzano il +2 sul 2-4, dopo la traversa di Sonnerer e la parata di Volarevic su Codina. Shehab accorcia, Sontacchi riallunga e Codina dai 7 metri trova il 4-5. Brixen tenta ancora la fuga e si porta a +3 grazie ai gol di Cañete e Arcieri, ma dall’altra parte Strappini e Mangoni trovano nuovamente il -1 (6-7).
Korbel fa 6-8 e Cingoli risponde con i colpi di Strappini e Rossetti, dopo due parate di Mihail su Cañete. Qui Brixen piazza un break di 0-4 grazie alle doppiette di Endrit Iballi e Korbel per l’8-12, con Volarevic attento sulle conclusioni di Shehab e Codina. Paulo Vinicius e Sonnerer mantengono il +4 sul 10-14, ma la Macagi non molla: Somogyi, Ciattaglia e Shehab riportano a -1 la formazione di casa sul 13-14. In questo frangente, Mihail para un sette metri a Sonnerer e fa due belle parate su Paulo Vinicius e Cañete, mentre Volarevic fa gli straordinari su D’Agostino.
Gli ospiti tornano a +3 grazie ai colpi di Paulo Vinicius ed Endrit Iballi (13-16), con Volarevic fortunato sulla traversa di Shehab e decisivo sul 7 metri di Codina. Due gol consecutivi di D’Benedetto valgono il 15-16. Nel finale dei primi 30’ di gioco, i botta-risposta Endrit Iballi-Somogyi, Cañete -Codina e Ardian Iballi-Somogyi fissano il parziale sul 18-19 che chiude il primo tempo.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa, risulterà decisivo il break iniziale del Brixen, che permetterà agli ospiti di conquistare la vittoria nonostante la reazione di cattiveria e personalità dei locali. Nei primi 10 minuti del tempo, infatti, gli ospiti piazzano un passivo di 1-6 firmato doppio Korbel, Sontacchi, Paulo Vinicius, Sonnerer e Azzolin, portandosi sul +6 del 19-25. In questo periodo Volarevic ipnotizza Somogyi, D’Benedetto dai 7 metri, Ciattaglia, Shehab per due volte e ancora Somogyi dai 7 metri.
Shehab e D’Benedetto accorciano a -4 sul 22-26, mentre la conclusione di Cañete dai 7 metri colpisce prima il palo e poi la traversa. Mihail salva su Korbel e Paulo Vinicius, così D’Benedetto ne approfitta per segnare il 23-26. Brixen torna a +5 grazie a Paulo Vinicius e Cañete (23-28). Cingoli non fa scappare gli avversari e resta attaccata al punteggio: Bordoni, D’Benedetto e Strappini mantengono le 4 reti di svantaggio (27-31), mentre Palazzi inserisce in porta Albanesi al posto di Mihail.
Sul 29-34, i direttori di gara decidono di espellere l’ospite Endrit Iballi per un fallo sulla linea dei 9 metri. A questo punto, sfruttando anche la momentanea superiorità numerica, la Macagi riesce a mettere pressione al Brixen: Somogyi e Strappini strappano il -3 sul 31-34 e Albanesi neutralizza un 7 metri ad Ardian Iballi. Arcieri fa +4 dopo il palo di Krobel, ma dall’altra parte Ciattaglia, Strappini e D’Benedetto riportano a -1 i padroni di casa al 59° minuto sul 34-35, con Albanesi autore di tre parate strepitose su Cañete dai 7 metri, Arcieri e ancora su Cañete.
Il portiere cingolano fa il miracolo anche su Arcieri negli istanti finali, ma nulla può sull’incursione di Cañete che vale la vittoria ospite, tra gli applausi di un PalaQuaresima che aveva sognato un clamoroso pareggio.
Tabellino
Macagi Cingoli 34-36 Brixen (18-19)
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, Tapuc, D’Agostino 1, Ciattaglia 2, Shehab 5, Ottobri, Mangoni 1, Somogyi 4, Bordoni 1, Latini, Strappini 7, D’Benedetto 7, Rossetti 1, Compagnucci, Albanesi, Codina Vivanco 5. All. Palazzi
Brixen: Volarevic, Lubinati, Azzolin 1, Paulo Vinicius 5, Vanoli, Arcieri 3, Canete 8, Iballi E. 5, Iballi A. 2, Korbel 6, Sontacchi 2, Sonnerer 4, Muehlogger, Puntaier, Rufinatscha, Oberhollenzer. All. Cutura
Arbitri: Dionisi – Rinaldi
A 34 anni e 53 giorni Giacomo Bonaventura entra nella storia del calcio italiano come il più "anziano" giocatore a segnare con la maglia azzurra il suo primo gol in Nazionale. Un gol che certifica il momento magico del centrocampista settempedano, faro della sfavillante Fiorentina di Italiano e ora anche dell'Italia di Luciano Spalletti.
Proprio così, da Italiano all'Italia, perché "Jack" ha sudato e meritato tutto quanto conquistato nella propria carriera e nell'ennesimo momento di crisi del movimento, corroso dall'interno dall'affaire scommesse che coinvolge le giovani leve del calcio azzurro, quelle che - in teoria - dovrebbe portarci a riconquistare la qualificazione a un Mondiale che manca da quasi una decade, a prendersi la copertina è proprio lui.
Una conclusione con il destro, a girare, per poi spegnersi all'incrocio dei pali nella sfida - cruciale - contro Malta in vista delle qualificazioni a Euro2024, riporta la tecnica e i sani valori dello sport al centro del villaggio azzurro. Di meglio Spalletti non poteva chiedere. Ma Bonaventura in questa "seconda vita" in Nazionale non ha emozionato solo in campo.
La sua dedica al papà scomparso da poco più di un anno per la nuova convocazione, qualche giorno fa in conferenza stampa, ha commosso l'intero mondo pallonaro. E se ora tutti sono lì a sperticarsi in elogi a quel numero "8", lasciateci godere di un po' di sano campanilismo. Sì "Jack", sei il giusto testimonial del nostro territorio.
(Credit foto: Facebook Nazionale Italiana di calcio)
Sabato 7 e domenica 8 ottobre si sono svolti a Caorle allo Stadio Chiggiato, i Campionati Italiani Individuali e per Regioni Cadetti, la manifestazione nazionale di maggior prestigio per gli atleti e le atlete di 14 e 15 anni. Oltre 1000 atleti si sono affrontati nelle varie discipline in due giornate di gare, aperte con la sfilata del venerdì e con la partecipazione come testimonial d’onore del Campione Olimpico di salto in alto, Gianmarco Tamberi.
Sono stati 4 gli atleti dell’Avis Macerata a vestire la maglia verde/bianca delle Marche. Un risultato di assoluto valore lo ha raggiunto Beatrice Stagnaro, la matricola del gruppo. Al suo primo anno di categoria e con ancora i suoi 13 anni (14 li compirà a fine dicembre) Beatrice si è messa al collo la medaglia di bronzo nel lancio del disco, piazzandosi al 3° posto con la misura di m 35.10 e portando così a casa 20 punti per la classifica per Regioni.
Seconda dal 3° al 5° lancio, Beatrice ha dovuto lasciare l’argento solo all’ultimo turno di lanci, dove una atleta veneta l’ha scavalcata ottenendo il suo personale. Per Beatrice è comunque un’ottima prestazione, a solo 45 cm dal proprio personale di 35.55 ottenuto a Macerata a settembre, risultato che rappresenta anche il nuovo Record Sociale Cadette.
Nel mezzofondo sfiora la medaglia Irene Ippoliti nella gara dei m 1000. In una domenica mattina molto umida e con qualche incertezza in partenza, Irene non riesce ad esprimersi al meglio nella batteria delle più forti. La gara la vede ottava con il tempo di 3:06.26 ma è superata dalla vincitrice della prima batteria e quindi scende al non posto, appena fuori dal podio (ai Campionati Cadetti vengono premiati i primi 8 classificati).
Peccato perché Irene puntava a migliorare il suo personale di 3:01.84 che l’avrebbe portata direttamente a medaglia. Bella gara dei m 2000 quella disputata da Marsel Provenziani che ha corso la prima batteria. Con una gara attenta, sempre incollato al gruppo di testa, Marsel ha corso i 2000 metri in 5:56.50, chiudendo al 4° posto (24°complessivo dopo le 3 batterie) ma felice di aver finalmente scritto il suo nome nella pagina dei Records Sociali Cadetti.
Infatti il suo tempo va a cancellare uno dei record più storici della Società che resisteva dal 1977, quando Roberto Moretti corse la distanza in 5:59.1. La quarta avisina del gruppo è stata Vittoria Quattrini, anche lei matricola. Alla prima gara in un Campionato Italiano, Vittoria ha portato punti nel lancio del peso, scagliando l’attrezzo da 3 kg a metri 8.25 e chiudendo in diciannovesima posizione. La classifica finale per regioni ha visto le Marche all’8° posto con le Cadette, al 15° posto con i Cadetti e al 9° posto della classifica complessiva.
La storia si ripete con stucchevole (per il quintetto settempedano) verdetto negativo: il Basket Macerata, squadra tosta e tecnica che non scopriamo certamente noi, lotta e vince ancora una volta (73-57) a San Severino. I padroni di casa iniziano la contesa ad handicap per l’assenza per un problema al ginocchio rimediato in allenamento dall’asso Sorci e con Potenza che scende sul parquet senza training settimanale.
Gli strali della malasorte imperversano sul groppone dei biancorossi settempedani anche durante il match, nel corso del quale Della Rocca, Magnatti e Fianchini devono alzare bandiera bianca per distorsioni alla caviglia. Ciò spalanca la porta al successo dei ragazzi del capoluogo anche per una sterilità offensiva della Rhütten durata per gran parte del terzo e quarto periodo, nonostante la generosità di capitan Cruciani, Severini e di Ortenzi in doppia cifra – due bombe per quest’ultimo, che si traveste da Shengelia -, e pure per il dazio pagato nel quarto d’avvio, terminato con 6 falli di squadra a carico contro la... fedina immacolata del quintetto di Brachetti.
Insomma, non è stato un esordio da strapparsi i capelli per la Rhütten che, ciononostante, in settimana si rimetterà al lavoro di buona lena per preparare la prima trasferta del neo battezzato torneo di Divisione regionale 1 sul parquet del palasport di via Ungheria di P.S.Elpidio, con palla a due venerdì 20 ottobre alle 21.30. «Siamo restati pur sempre in partita contro i maceratesi – sintetizza a fine gara coach Alberto Sparapassi -, ma abbiamo perso un po’ di lucidità anche in tiri sulla carta facili nel secondo tempo e dobbiamo lamentare la solita pecca nei tiri liberi con 12 errori complessivi. Ma c’è tempo per migliorare».
Tappa tutta settempedana per la sesta edizione di “Marche Trail”, il più importante evento “unsupported bike adventure” delle Marche.
L’edizione 2023 ha regalato a tanti ciclisti, la loro presenza non è certo passata inosservata per le strade e le piazze della città di San Severino Marche, l’esperienza del #campobaseMarcheTrail, una proposta nata per far vivere appieno l’avventura bikepacking attraverso la possibilità di trascorrere una notte in bivacco.
Grazie all’associazione Bike Zone e al supporto offerto dall’Amministrazione comunale tanti appassionati dei pedali hanno potuto trascorrere una serata all’insegna dell’amicizia, dello stare insieme e del buon cibo.
I giovani biancorossi hanno disputato ieri sera alla palestra F.lli Cervi la prima gara di campionato del Girone B, ospitando la Frezzotti Trasporti Belvedere Ostrense. Dopo l’inizio di stagione positivo in Coppa Marche, la Axore Macerata era chiamata a confermarsi contro una buona squadra come la Frezzotti Trasporti. Le due formazioni hanno dato vita ad una sfida combattuta, durata circa due ore e decisa soltanto al tie-break dopo che la Axore era riuscita ad andare in vantaggio ribaltando il set inziale conquistato dagli ospiti.
La gara è partita subito con buoni ritmi, le squadre hanno giocato a viso aperto e si sono tenute testa ma l’ha spuntata inizialmente la formazione ospite, 22-25. La reazione biancorossa è stata efficace nei successivi due set, con i ragazzi di coach Cacchiarelli bravi a pareggiare i conti tenendo un buon vantaggio, 25-18, e controllando il gioco nel terzo set con un ampio scarto, 25-15. Poteva chiudere tutto la Axore ma nel quarto set è stata la Frezzotti Trasporti a trovare le energie e l’esperienza per pareggiare, rimandando tutto al tie-break, 16-25. Non si sono abbattuti i biancorossi e hanno strappato con un 15-10 finale la vittoria che vale i primi due punti del nuovo campionato di Serie C.
“È andata bene, abbiamo giocato con buon ritmo”, commenta il secondo allenatore della Axore Edoardo Cotognini, “Avevamo preparato con attenzione la partita e studiato la squadra avversaria, conosco bene la Frezzotti Trasporti Belvedere Ostrense dopo averci giocato diverse volte lo scorso anno. Sono una squadra organizzata, che gioca insieme da anni, noi siamo riusciti a tirare fuori una bella prestazione anche se dobbiamo migliorare sulla mentalità: avremmo potuto chiudere 3-1 invece al quarto set abbiamo accusato un calo. Sono però entrati bene i cambi, è importante aver una squadra lunga. Ripartiremo da questi primi punti e dal buon lavoro che i ragazzi stanno facendo in allenamento, vedo ampi margini di miglioramento”.
Macerata conquista il titolo italiano Wakeboard under 18 “Junior Girls” grazie alla nuova campionessa italiana Eva Del Gobbo, 15 anni. Le gare si sono disputate presso il centro sportivo "Wake'n Lake" di San Cesareo a Roma all’interno dei campionati italiani di “Cable Wakeboard”. Eva, classe 2008, pratica lo sport da cinque anni: si tratta di una disciplina molto suggestiva e spettacolare in cui uno sciatore trainato da un cavo compie le proprie evoluzioni in acqua all’interno nel campo di gara, un circuito appositamente allestito con salti e strutture dedicate.
Nei giorni scorsi, sono stati ben quattro gli atleti maceratesi in gara appartenenti al team “Wakeland Arena”: insieme alla nuova campionessa italiana di categoria, hanno partecipato Davidh Ingenito, giunto al quarto posto nella tra i pari età nella “Open Man”; Carlo Del Gobbo, sesto nella categoria under 18 “Junior Man”; e Marco Del Gobbo, che solo per una esigua differenza di punteggio non ha staccato il biglietto per le finali ancora nella “Junior Man”.
La squadra della “Wakeland Arena” ha portato in alto i colori di Macerata e si è dimostrata ancora una volta una vera e propria fucina di talenti, grazie anche alla possibilità di potersi allenare all’interno del lago di contrada Mozzavinci (con attrezzature disponibili anche per chi volesse sperimentare in prima persona, per la prima volta o per allenarsi, la disciplina).
Nato dalla fusione tra lo sci nautico e lo snowboard, questo sport acquatico sta infatti sempre più appassionando i maceratesi di ogni età, ottimo viatico verso le prossime competizioni nazionali e nuovi successi.
L’ultima sfida della stagione agonistica per i lanciatori della ruzzola, dopo il campionato italiano a terne che ad Ostra Vetere ha premiato diversi anconetani, riportano i maceratesi dell'Asd Ruzzola Polverina in auge anche se questa volta a salire sugli scudi sono stati diversi atleti perugini. L’occasione per questi ultimi di prendersi una rivincita, nel senso sportivo del termine, è stato il primo Gran Premio della Montagna lungo la salita che porta allo splendido scenario di Monte Alago, nel territorio di Nocera Umbra.
Qui, a terne libere e nelle sole categorie A e B, si sono affrontate ben 40 agguerrite formazioni provenienti da Marche, Toscana e, naturalmente, Umbria. Una sfida per bicipiti forti in quanto ogni lancio andava effettuato a tutta forza ricercando nel fisico le ultime energie rimaste, dopo una stagione a dir poco impegnativa. Il manto nuovissimo e il tempo ideale hanno permesso lo svolgimento della nella massima regolarità e felicità di tutti i partecipanti.
Giocando in casa, gli atleti della società Rigali/Nocera, hanno avuto la meglio su tutti gli avversari con una vera prova di forza che gli ha fatto chiudere l'annata in bellezza. Nella categoria B, la "Pocognoli band" dopo la vittoria a terne di Ostra Vetere, si è invece riconfermata campione sfruttando un momento di forma strepitoso.
Questi i risultati del Gran Premio della Montagna:
Categoria A: 1^ classificata l’Asd Ruzzola Rigali/Nocera (Pg) con la squadra formata da Mauro Sabatini, Alessio Passeri e Stefano Passeri, 2^ classificata l’Asd Ruzzola Vallesina (An) con Rossano Radicioni, Luca Moreschini e Marco Piersanti, 3^ l’Asd Ruzzola Vallesina (An) con Roberto Mercanti, Samuele Bianchi e Gino Corradini, 4^ classificato il team del Circolo Fenalc San Michele (Pg) con Renato Marani, Walter Pedica e Paolo Marasca, 5^ l’Asd Ruzzola Polverina (Mc) con Giancarlo Grasselli, Sergio Marchionni e Giulio Bernardini.
Nella categoria B, con terne formate da giocatori di B e C, al 1^ posto l’Asd Massimo Cesari Plasgomma - Esanatoglia (Mc) con Denis Pocognoli, Andrea Pocognoli e Federico Caprari di Cingoli (Mc), 2^ classificata l’Asd Ruzzola Rigali/Nocera (Pg) con Dario Amici, Roberto Stazi e Giovanni Sabatini (Pg), 3^ l’Asd F.A.S.P. (Pg) con Renato Chiocci, Denis Zholobov ed Alessio Fischi (Pg). Al 4^ posto la Polisportiva Marischio (Pg) con Alberto Cingolani, Cesidio Poeta e Francesco Petrini (Pg), 5^ classificata l’Asd Castiglioni (An) con Roberto Capitanelli, Massimo Testaguzza e Claudio Bomprezzi (An).
Poche ore all’esordio in campionato per la squadra di pallacanestro allestita dal Cus Macerata. Questa sera alle 21.30 al PalaVirtus i cestisti debuttano in casa contro Olians Plast Freely, formazione di Porto Sant’Elpidio.
Prima uscita del nuovo campionato e nuovo lo è nel senso pieno della parola, perché la riforma federale ha creato un torneo ben diverso rispetto al passato. Anzitutto non si chiama più Promozione bensì Divisione Regionale2 e nel girone C vi sono 14 squadre. La costante è che il Cus vuole di nuovo vincere, vuole ritentare il salto di categoria. Ne parliamo con il confermato coach Nicolò Luciani.
Coach, come è cambiata la squadra in estate?
"Abbiamo perso degli elementi importanti ma siamo riusciti a sostituirli con altri giocatori altrettanto importanti e nel complesso aumentare la qualità. Siamo più profondi, con più scelte offensive e difensive".
Che avversario vi attende?
"L’anno scorso ci ha inferto la prima sconfitta stagionale e proprio a casa nostra, pertanto non li sottovaluteremo. Ha a disposizione degli ottimi elementi per la categoria: Traini su tutti".
Come ti affacci a questa nuova esperienza in panchina?
"Credo di essere cresciuto molto come allenatore e come metodo. Non avevo mai allenato una squadra così esperta e quindi mi sono dovuto adeguare a loro ed alle loro caratteristiche, andando anche contro alle mie idee. Mi è servito tanto".
Si riparte dopo una regular season splendida, ma playoff deludenti con eliminazione in semifinale. Si può sognare?
"Quella delusione ci ha dato la carica in estate per riprovarci e fare una squadra ancora più competitiva. Purtroppo siamo arrivati ai playoff, oltre che ricchi di infortuni, anche cotti fisicamente e questo ha inciso tanto negli scontri ravvicinati. Quest'anno abbiamo fatto una preparazione più pesante, quindi saremo penalizzati all’inizio ma speriamo di arrivare in fondo al top della forma. Il livello del campionato si è alzato ma noi non ci nascondiamo, ci proveremo".
Questa la rosa del Cus Macerata 2023-2024: play Giacomo Cardinali, Ettore Zamponi, Alex Gasparrini e Niccolò Santarelli; guardia Francesco Boccuzzi, Lorenzo Ciccarelli, Erik De Marco, Andrea Iesari, Francesco Laddomada, Christian Luciani; ala Massimiliano Naspi, Andrea Santinelli, Alessio Ballini, Riccardo Naspi; pivot Francesco Palmieri, Marco Pagliariccio, Lorenzo Andrenelli. Coach Nicolò Luciani; primo assistente Matteo Palmioli; dirigenti Simone Medei, Federico Salvatelli, Lucio Lapponi e Paolo Ramazzotti.
La CBF Balducci HR comunica che l’atleta Giorgia Quarchioni è stata sottoposta a Monza con successo a un intervento chirurgico di riduzione della frattura scomposta al quinto dito della mano sinistra, effettuato dall’equipe medica del dottor Michele Lombardo.
Il dottor Francesco Maracci, medico sociale del Club arancionero fa il punto della situazione: “L’intervento è perfettamente riuscito, seguirà all’immediata chirurgia un breve periodo di immobilizzazione e verrà fin da subito avviato il percorso riabilitativo. I tempi di recupero per il ritorno alla completa attività agonistica e a pieno regime sono stimabili e auspicabili in circa tre mesi. In ogni caso, l’atleta si riunirà già dalla prossima settimana al gruppo squadra per riprendere il lavoro differenziato predisposto per lei dal nostro staff tecnico e medico”.
Giganti con stile. Volley Lube e Joma presentano le nuove divise con cui i vice campioni d'Italia affronteranno la stagione agonistica 2023/24. Legame a doppia mandata tra il sodalizio biancorosso e Joma, brand di riferimento nel mondo dello sport e sponsor tecnico della Cucine Lube Civitanova.
La nuova divisa è stata progettata e prodotta in tre differenti varianti colore: la maglia antracite con dettagli rossi sarà la divisa "home", quella rossa con dettagli amaranto la "away" e quella azzurro petrolio verrà indossata dal libero. Tutte e tre presentano un design rinnovato, dove spicca il disegno di un’armatura (già utilizzato nella passata stagione) con una nuova texture sfumata che ne risalta i contrasti e accompagnerà i guerrieri della Lube in tutte le sfide nazionali dell’imminente stagione pallavolistica.
Come sempre sono inoltre presenti gli elementi distintivi dello #JomaTeam: il logo Lube volley sul lato cuore, l’hashtag #EssereLube sul bordo manica e il logo Lube riportato anche in miniatura sotto al colletto nella parte posteriore: una combinazione unica di stile ed eleganza.
Il prodotto di Joma è riconosciuto per la sua qualità e le sue caratteristiche tecniche, che sono state applicate nella divisa delle maglie di A.S. Volley Lube. Si tratta di una collezione di maglie con collo tondo elasticizzato, realizzate in poliestere ed elastan di eccellente qualità. Questo tipo di tessuto si caratterizza per la sua qualità ed elasticità, oltre ad avere una resistenza molto buona.
La nuova divisa è pensata per consentire ai giocatori della Lube di godere del massimo comfort anche nei match più impegnativi. Per questo motivo, sui lati, nelle zone di maggiore accumulo di sudore, è stata incorporata la tecnologia Micro - Mesh System a favore della traspirabilità.