La CBF Balducci HR lotta a Messina ma esce sconfitta 3-1 dalla sfida del PalaRescifina contro la forte formazione siciliana in una sfida, primo set a parte, tirata e giocata per larghi tratti del match alla pari dalle arancionere. Col risultato di oggi le ragazze di Carancini restano a quota 46 punti al quarto posto nella classifica della Pool Promozione, subendo proprio il sorpasso delle siciliane guidate dalla mvp Modestino (21 punti per la centrale). Non bastano i 19 punti di Fiesoli, top scorer arancionera.
Coach Carancini inizia con Bonelli-Stroppa, Mazzon-Civitico, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Coach Bonafede schiera Galletti-Payne, Martinelli-Modestino, Battista-Joly, Maggipinto libero.
Primo set da dimenticare per la CBF Balducci HR: Messina mette subito tanta pressione in battuta, gli ace diretti (4) insieme ai muri (4) e alla percentuale di attacco quasi doppia scavano un divario incolmabile per le maceratesi, Modestino è protagonista con 8 punti personali.
Nel secondo set ecco la reazione arancionera: il turno al servizio di Bonelli scava il break nel cuore del set, la battuta maceratese mette ko la ricezione di Messina ed è 1-1, Stroppa chiude con 6 punti nel parziale. Il terzo parziale sembra andare in direzione maceratese dopo una grande parte di primo set arancionera, poi un po’ di nervosismo subentrato ad alcune decisioni arbitrali molto dubbie a cui segue un calo di tensione delle ragazze di Carancini permette a Messina di rientrare due volte dal 6-14 e dal 18-21: il finale è ai vantaggi, alla quinta palla set le siciliane si portano sul 2-1 guidate da Payne e Modestino con 8 e 9 punti a testa.
Messina è lanciata e nel quarto set mette subito la testa avanti: le arancionere provano a non mollare ma restano sempre all’inseguimento e il match finisce nelle mani delle siciliane.
Approccio difficile alla gara per le arancionere con Messina che si fa valere a muro con Martinelli (3-1) e in contrattacco con i colpi di Battista: le siciliane volano subito sull’8-2. Il turno al servizio di Battista continua (10-2) e la ricezione CBF Balducci HR continua a soffrire con l’ace di Joly (12-3) e addirittura con tre ace di fila di Modestino (16-4), arriva anche il muro di Martinelli (17-4). Il set è ormai segnato (23-11), Messina chiude 25-12.
Nel secondo set di tutt’altra pasta la partenza arancionera: Fiesoli spinge in contrattacco e guida la CBF Balducci HR sull’1-5. Messina, però, inserisce Catania per Martinelli e risponde di nuovo con un servizio e un muro pungenti che riportano subito la sfida in parità (6-6). Le arancionere spingono di nuovo sull’acceleratore con il turno al servizio di Bonelli: suo l’ace del nuovo +4 (9-13), che diventa +5 sul pallonetto in contrattacco di Stroppa (11-16). Arriva anche l’ace di Civitico (11-17), entra Rossetto per Battista ma Mazzon allunga ancora (12-19). Bolzonetti ferma Payne (13-21) e mette giù il 15-23, chiude Stroppa 17-25.
Primo break del terzo set per le arancionere con il muro di Mazzon su Payne (3-6) e il contrattacco di Fiesoli (3-7), c’è pure il mani out in pipe di Bolzonetti (4-9). Ancora Fiesoli (4-10), l’invasione di piede delle siciliane lancia la CBF Balducci HR sul 6-13, Battista non trova la riga ed è 6-14. L’arbitro considera non caduto un pallonetto di Civitico che sembrava nettamente a terra (9-15), Messina trova maggiore fiducia e con il muro di Payne firma il 12-16, sempre la statunitense mette il 13-16 in contrattacco. La battuta sempre di Payne favorisce il 16-17 e le siciliane tornano sotto, la CBF Balducci HR tiene il +2 (18-20) e Civitico mura Payne (18-21).
Il direttore di gara chiama un tocco sul colpo murato out di Bolzonetti tra le proteste arancionere (19-21), poi Messina rimonta (21-21) e passa (23-21) con Battista. Le siciliane arrivano sul 24-22, Fiesoli annulla due volte (24-24), Payne trova un altro set ball (25-24), Stroppa mura Rossetto (25-25). Modestino ferma Stroppa (27-26) e poi chiude in fast, 28-26.
Nel quarto set arrivano due errori di Fiesoli per il 6-4 Messina, l’ace di Battista allunga sul 7-4: le arancionere perdono slancio, gli errori di Civitico e Bolzonetti valgono il 13-8 per le siciliane. Fiesoli si riscatta a muro con due blocks consecutivi (15-12), le maceratesi provano a restare attaccate alla gara (18-15), Carancini gioca la carta Vittorini per Stroppa ma un errore della neo entrata vale il 21-16 per le siciliane. Battista manca il lungolinea (21-17) ma poi Messina non sbaglia più nulla e chiude 25-19.
IL TABELLINO
CITTA' DI MESSINA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-1 (25-12 17-25 28-26 25-19)
CITTA' DI MESSINA: Galletti 1, Battista 8, Martinelli 9, Payne 16, Joly 7, Modestino 21, Maggipinto (L), Rossetto 7, Ciancio, Catania, Felappi. Non entrate: Michelini, Mearini, Romeo. All. Bonafede.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 3, Bolzonetti 14, Civitico 7, Stroppa 10, Fiesoli 19, Mazzon 7, Bresciani (L), Vittorini 1. Non entrate: Broekstra, Quarchioni, Masciullo, Korhonen. All. Carancini.
ARBITRI: Spinnicchia, Ciaccio.
NOTE - Durata set: 19', 24', 33', 25'; Tot: 101'. MVP: Modestino.
(Credit foto: Lvf)
Dopo quattro vittorie consecutive in regular season, la striscia positiva della Cucine Lube Civitanova si interrompe sulle Dolomiti. Alla “ilT quotidiano Arena”, nell’8° turno di ritorno infrasettimanale, a imporsi sono i padroni di casa dell’Itas Trentino in quattro set (25-22, 19-25, 25-19, 25-21) al culmine di una gara intensa. Una frenata che non stravolge la classifica dei biancorossi, ancora al quarto posto solitario a -1 da Piacenza, ma che consente a Verona, vittoriosa 3-1 sugli emiliani, di ridurre le distanze.
Tra i temi del match il blocco alla schiena di Nikolov, che spinge Blengini a ridisegnare alla vigilia una Lube già orfana di Zaytsev utilizzando il bulgaro per alcuni scambi degli ultimi due set. Spazio dall’inizio alla coppia di laterali composta da Bottolo, autore di una prova generosa (10 punti con 1 ace e 2 muri), e Yant, che libera il braccio e sferra colpi potenti siglando 15 punti come l'opposto Lagumdzija.
Con 4 ace pari al servizio, un muro vincente in più dei gialloblù (10-9) e percentuali lievemente più alte dei cucinieri in ricezione, a fare la differenza è l’attacco di casa (52% contro il 40%), trascinato da Michieletto (mvp e top scorer con 23 punti, il 58% in attacco, 2 ace e 2 muri). In doppia cifra nel team di Soli anche Lavia (18) e l'ex biancorosso Rychlicki (18).
Blengini tiene a riposo Nikolov, bloccato all’ultimo momento da un fastidio alla schiena, e lo inserisce in corsa col contagocce, ma lo schiacciatore dei Balcani non è a suo agio. Cucinieri in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Anzani e Chinenyeze al centro, Bottolo e Yant laterali, Balaso libero. I padroni di casa dell’Itas si dispongono con Sbertoli al palleggio e l’ex biancorossi Rychlicki come terminale offensivo, Kozamernik e Podrascanin al centro, Lavia e Michieletto di banda, Laurenzano libero.
Nel primo set a fare la differenza sono le difese puntuali e l’attacco dei dolomitici (62%). Trento vola in contrattacco con i laterali e firma il primo strappo (6-3). La Lube si rimbocca le maniche e nasce un botta e risposta fino all’allungo del 12-8 targato Michieletto (5 punti nel set) che mette in crisi i biancorossi. Le stoccate di Rychlicki (anche per lui 5 sigilli) e qualche errore dei marchigiani portano al 17-11 per i padroni di casa. De Cecco e compagni alzano i giri del motore, ma l’Itas arriva su tutti i palloni e tiene a distanza la Lube (22-16). Nel finale i cucinieri si sbloccano e dimezzano lo svantaggio (23-20). Civitanova annulla due palle set e strappa applausi con Bottolo al servizio (24-22), ma la reazione è tardiva e Trento chiude con Kozamernik (25-22).
Nel secondo parziale Civitanova rientra più disinvolta in battuta (2 ace) e a muro (4 i vincenti), unendo precisione a incisività. L’Itas accusa il colpo e fatica a riorganizzare le manovre concedendo errori (saranno 9 a fine set) per un sonoro 8-13. Il time out di Soli rianima i gialloblù (11-13). Blengini risponde chiamando a rapporto i suoi, il più attento è Anzani che rientra siglando 3 punti (12-16). Si procede a colpi di break alternati, poi Lagumdzija pesca il jolly dai nove metri (15-20) e Bottolo lo emula per il +6 (16-22). Un “rigore” out di Kozamernik frutta 6 palle set per la Lube, che chiude al secondo tentativo sull’errore gialloblù scovato dal Video Check (19-25).
Inizio timido di terzo atto per la Lube, che incappa in qualche errore evitabile, soffre i servizi ficcanti dei dolomitici (2 ace nel set) e finisce sotto 8-4 sul mani out di Rychlicki. Con il passare degli scambi i laterali trentini prendono il sopravvento in attacco (12-7) in un set in cui Trento termina con il 58% di efficacia. Sul 16-12 Blengini prova Nikolov per Bottolo. Michieletto colpisce sia al servizio che in attacco (18-12). In corsa rientra Bottolo e Civitanova stringe i denti sfruttando le occasioni concesse dai gialloblù per rifarsi sotto (21-18), ma il finale è di marca trentina (24-19) e Michieletto corona un set di alto livello con il suo ottavo punto chiudendo alla prima occasione utile (25-19).
Nel quarto set, che vedrà anche il ritorno in campo di Nikolov, la Lube spinge in battuta fino all’ace di Yant (3-5), ma l’Itas risponde con la stessa moneta e mette il naso avanti sul servizio vincente di Michieletto (6-5). Qualche sbavatura tradisce i cucinieri (12-9), che pur sprecando troppo restano in scia e riducono le distanze a muro per poi impattare con il mani out di Bottolo (14-14). Sul 17-17, dopo l’ace di Lagumdzija, due punti cruciali di Lavia e l’attacco di Rychlicki valgono lo strappo in una fase delicata (20-17). Yant tiene vivo il parziale, ma il mancino di Michieletto mandano fuori giri Bottolo (23-20). Il successivo muro trentino su Yant suona come una condanna (24-20). Il cubano si riscatta in attacco, ma poi manda sulla rete la battuta incoronando l’Itas (25-21).
Tabellino
Itas Trentino – Cucine Lube Civitanova 3-1 (25-22, 19-25, 25-19, 25-21)
ITAS TRENTINO: Nelli, D’Heer 2, Kozamernik 5, Michieletto 23, Sbertoli, Cavuto ne, Pace (L) ne, Berger ne, Rychlicki 18, Magalini ne, Laurenzano (L), Lavia 18, Podrascanin 9, Acquarone. All. Soli
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Chinenyeze 8, Thelle, Cremoni (L) ne, Motzo, Bisotto, Balaso (L), Lagumdzija 15, Nikolov 2, Diamantini 1, De Cecco 2, Anzani 5, Bottolo 10, Larizza ne, Yant 15. All. Blengini.
ARBITRI: Lot (TV) e Piana (MO)
PARZIALI: 30’, 26’, 31’, 28’. Totale: 1h 55’.
NOTE: Trento: battute sbagliate 17, ace 4, muri 10, attacco 52%, ricezione 45% (21% perfette). Civitanova: battute sbagliate 13, ace 4, muri 9, attacco 40, ricezione 47% (26% perfette). Spettatori: 3.356. MVP: Michieletto.
(Credit foto: Trabalza)
Avvio di stagione agonistica ultra promettente per la sezione atletica del Cus Macerata. Ad Ancona si è appena svolto il campionato italiano indoor allievi e Sofia Tomassoni ha tagliato il traguardo della 3km di marcia, categoria Under 18, con un buonissimo sesto posto.
Un risultato che fa venire l’acquolina in bocca perché la Tomassoni deve ancora compiere 17 anni, quindi ha rivaleggiato con atlete più grandi e pronte di lei, ma il futuro è dalla sua parte considerati anche i margini di miglioramento. Intanto ha centrato il miglior piazzamento in Italia e poteva quasi essere quinta.
La gara infatti, molto affollata e difficile, è stata gestita in modo ottimale da Sofia che ha scelto una partenza prudente, utilizzando poi il chilometro centrale per riportarsi a ridosso delle prime. In rimonta è risalita fino al 5° posto che ha mantenuto fino ad un giro dalla fine, quando ha dovuto cederlo per un solo secondo ad un'atleta modenese.
Alla fine contenta lei e altro risultato soddisfacente e gratificante per l'intera sezione cussina. L'atletica del Cus Macerata vede di anno in anno aumentare in quantità e in qualità i suoi praticanti.
Adesso arrivano altri appuntamenti importanti. Nel weekend ancora Ancona con i Campionati italiani assoluti. Per il Cus potrebbe essere in gara Giulia Miconi, ancora in forse per motivi di regolamento. Poi nel prossimo mese di marzo due campionati italiani sulle strade di Frosinone e Campobasso dove è atteso il rientro dell’atleta più forte del sodalizio, quella Elisa Marini (campionessa italiana nel 2021) che, dopo una stagione difficile, è pronta per il ritorno in grande stile.
Il PalaRisorgimento di Civitanova Marche ha ospitato nella mattina di domenica 11 febbraio le fasi regionali di qualificazione ai Campionati Italiani Cadetti di Karate per le specialità Kata e Kumite, in programma al PalaPellicone di Ostia dall'1 al 3 marzo. Sono stati quasi 50 (33 maschi e 14 femmine) gli atleti che si sono alternati sul tatami per conquistare il pass di accesso alla manifestazione nazionale.
In contemporanea si è svolta la prima tappa del 2024 del Trofeo Marche, manifestazione di Karate organizzata dal Comitato Regionale Marche Fijlkam, che nel primo evento del 2024 ha visto la partecipazione di circa 300 atleti di 23 società sportive, distribuiti equamente tra mattina e pomeriggio.
Grande la soddisfazione del presidente del comitato regionale Marche Fijlkam Marco Masi, che ha portato personalmente i suoi saluti agli atleti, del vice presidente regionale del settore Karate Massimo Monina e del delegato Coni per la provincia di Macerata Fabio Romagnoli, sia per l'altissima affluenza di atleti, che sottolinea la fase di crescita del karate nella regione, che per il forte interesse dimostrato dalle associazioni sportive per l'attività agonistica giovanile. Complimenti ai partecipanti sono arrivati dal vice sindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, che ha sottolineato l'importanza di questi momenti di sport e condivisione e dall’assessore alla Famiglia Barbara Capponi che ha premiato gli atleti sul podio.
“Con grande piacere l'amministrazione ha accolto la possibilità di ospitare Fijlkam per questi due eventi molto importanti – ha detto l’assessore Capponi -. Ringrazio anche la società Virtus per la collaborazione virtuosa e pronta. Lo sport è veicolo di crescita e valori, e la federazione, le associazioni sportive coinvolte, le famiglie e gli atleti tutti domenica hanno reso visibile e concreta la ricaduta che la sinergia educativa sa creare in una comunità. Grazie a tutti per questa opportunità ed esempio offerti alla nostra città”.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore allo Sport Claudio Morresi. “Una bella domenica di sport a Civitanova – ha commentato Morresi - Bravi gli atleti, complimenti alle società sportive e agli istruttori che svolgono un importantissimo ruolo nei confronti dei ragazzi, per una preparazione sportiva che sviluppa la formazione del carattere e la determinazione. Civitanova è una città viva, in cui lo sport è più che mai in primo piano”.
All’indomani della sonora sconfitta per 4-1 rimediata al “Tubaldi” dal Rimini, la Recanatese ha deciso di interrompere il proprio rapporto con Giovanni Pagliari. L’allenatore, artefice della gloriosa cavalcata che portò la Recanatese a vincere lo Scudetto Dilettanti e della prima grande stagione dei giallorossi in Serie C, culminata con l’accesso ai playoff, lascia la squadra al terzultimo posto in classifica con 24 punti.
Una serie di risultati negativi e una vittoria che manca in campionato dal 12 novembre (4-1 con l’Olbia) hanno portato la società leopardiana a prendere questa decisione. Pagliari era subentrato sulla panchina della Recanatese nel febbraio del 2021. Dopo tre anni e tante indimenticabili soddisfazioni, termina dunque il suo percorso in giallorosso.
Settimana nera per la famiglia Pagliari. Dopo l’esonero di Dino con la Maceratese, arriva anche quello del fratello Giovanni con la Recanatese.
Il club leopardiano ha comunicato la propria decisione attraverso un post diffuso sui principali canali social, rinnovando tutta la propria stima e la propria riconoscenza al tecnico uscente.
“La Recanatese comunica l'esonero dell'allenatore Giovanni Pagliari. Il provvedimento è stato preso con accordo consensuale con il tecnico che era legato alla Recanatese fino a giugno 2025. Ancora una volta Giovanni Pagliari ha dimostrato professionalità e un rapporto forte e sincero con la Recanatese, anche in questo momento di grande difficoltà. Al tecnico la società rivolge un sentito ringraziamento per aver contribuito in modo determinante a scrivere pagine indelebili di storia, con la promozione in Serie C e la vittoria dello Scudetto Dilettanti. Ora la società è al lavoro per l'individuazione del nuovo tecnico che prenderà la guida della squadra”.
Atteso dunque nelle prossime ore il nome del nuovo allenatore.
Dopo aver giocato per mesi e mesi in giro per la provincia, il Chiesanuova può tornare finalmente a disputare le partite interne nel proprio stadio. La partita di domenica con l'Azzurra Colli, valida per la ventiduesima giornata di Eccellenza, si giocherà infatti al "Sandro Ultimi" di Chiesanuova.
La squadra di Mister Mobili sta facendo benissimo sin qui, in una stagione che in questo rush finale potrà essere vissuta dai tifosi biancorossi all'interno della propria frazione. Il Chiesanuova si trova infatti al quarto posto, in piena zona play-off dunque, con 33 punti. Il calore del proprio pubblico, che comunque non è mai mancato anche al di fuori di Chiesanuova, sarà dunque un'ulteriore spinta per queste dieci partite che rimangono da qui alla fine, di cui 5 da giocare in casa .
Il "Sandro Ultimi" ha completato il proprio restyling. I lavori hanno previsto il rifacimento del fondo in erba sintetica e degli spogliatoi, nonché dell'impianto di illuminazione e recinzione. Si presenta dunque ora come un vero e proprio gioiellino.
La conferma del ritorno al Sandro Ultimi è arrivata dalla società tramite un comunicato sui propri canali ufficiali. Nella nota del club si legge:
"Ufficiale: si torna a casa! Dopo mesi e mesi di peripezie dovute ad un corposo restyling del manto di gioco e della struttura (fondo in erba sintetica, totale rifacimento di spogliatoi, impianto di illuminazione e recinzione) e in ritardo rispetto ai tempi previsti, siamo felici di comunicare che Chiesanuova-Atletico Azzurra Colli, di domenica 18 febbraio alle ore 15, verrà disputata sul nuovissimo impianto "Sandro Ultimi" di Chiesanuova. Riabbracceremo la nostra vera casa diventata gioiellino.
Il Chiesanuova Calcio ringrazia il sindaco Franco Capponi, il vice sindaco David Buschittari, tutta l'amministrazione comunale e gli uffici coinvolti che si sono prodigati per questo ambizioso progetto che dà lustro all'intera comunità e permette di guardare con fiducia ai progetti futuri del club biancorosso e delle altre associazioni sportive del territorio.
Ringraziamo inoltre la direzione dei lavori e le ditte che hanno operato in questo lungo periodo cercando di accelerare i tempi del cantiere. Nonché dirigenti –in particolar modo Silvano Sacchi e il custode Vanni Beccacece- e volontari della frazione che sono stati esemplari, abbiamo davvero visto cosa significa avere vicino una comunità.
Non possiamo dimenticarci infine di esprimere la nostra riconoscenza alle società che ci hanno ospitato in questo anno e mezzo (S.S. Matelica, Settempeda Calcio, U.S. Recanatese, US Filottranese 1922) ed in particolare alla Asd Ponte San Giusto Academy e Sangiustese Vp, che ci hanno accolto per un lungo periodo con la massima disponibilità e cortesia.
Domenica si fa la storia. Siamo tutti testimoni.
E sarà “Giornata Biancorossa”.
Anche il Presidente Luciano Bonvecchi ha espresso la sua soddisfazione alla luce di questa bella notizia. "Giocheremo a Chiesanuova. Forse torneremo in esilio per una sola partita, non lo sappiamo ancora. Fatto sta che 4 partite le giocheremo sicuramente al Sanro Ultimi.
Nell’ultima giornata di Eccellenza Marche il Tolentino è stato battuto dal Montefano per 1-0. Al “Della Vittoria” il match è stato deciso da un gol di Postacchini, arrivato però in netta posizione di fuorigioco. Prima del tocco vincente del giocatore del Montefano, un giocatore viola aveva ricevuto palla trovandosi oltre il portiere cremisi. L’assistente non ha però alzato la bandierina e la rete è stata comunque assegnata al Montefano.
L’errore arbitrale è sembrato piuttosto grossolano e ha ovviamente generato polemiche in casa Tolentino. Lo stesso Mister Possanzini, espulso per proteste in seguito al gol di Postacchini, nelle interviste post gara aveva dichiarato:
“Le immagini parlano chiaro: il gol non esiste. Ogni domenica siamo qui a parlare dei soliti errori ma le cose non cambiano. Faccio i complimenti all’avversario ma il comportamento arbitrale è inaccettabile”.
L'errore di domenica ha provocato il disappunto anche del presidente Marco Romagnoli. Il patron cremisi è intervenuto sulla vicenda commentando:
“Ci sono squadre che hanno fatto investimenti importanti. Lasciare tutto in mano a personale poco preparato non fa bene né al calcio né agli arbitri, che sono una parte essenziale del calcio stesso. Credo che chi 'amministra' le sezioni arbitrali debba fare in modo di migliorare l’addestramento e la preparazione degli arbitri”.
La sconfitta con il Montefano lascia molto amaro in bocca in casa cremisi, con la squadra di Possanzini ora con un solo punto sulla zona playout. È arrivato anche il sorpasso in classifica da parte dell’Osimana, che domenica ospiterà al Diana proprio il Tolentino, nella ventiduesima giornata di Eccellenza Marche.
Sabato scorso è iniziato nel modo migliore il cammino dei giovani biancorossi nel Girone C, nel quale si giocherà la promozione contro squadre di livello. La conferma è stata proprio la gara inaugurale che ha visto la Axore Macerata incontrare la Bertuccioli G. Real Bottega Volley, seconda classificata in Coppa Marche e capolista del Girone A nella prima parte di stagione.
Il 3-1 finale che ha sancito la vittoria dei biancorossi assicura a Macerata il quarto posto in classifica con 13 punti, a sole due lunghezze di distanza dalle avversarie che occupano seconda e terza posizione con 15 punti.
È stata una partita vera nella quale le squadre hanno lottato su ogni pallone e già il primo set è stato un buon esempio: si è chiuso soltanto al termine di una lunga serie di vantaggi; bravi i biancorossi a crederci fino alla fine strappando il set 32-30.
Le due squadre hanno dato vita a scambi lunghi e combattuti, la Axore Macerata è riuscita a rimanere ordinata e a seguire la tattica indicata da coach Cacchiarelli, non sbagliando le scelte nei finali di set e così ha chiuso il secondo 25-23.
Nel terzo set la squadra avversaria è riuscita ad accorciare dando poi vita ad un quarto set nuovamente tirato: sono serviti ancora i vantaggi per decretare la formazione vincitrice e anche stavolta i biancorossi sono riusciti ad avere la meglio con il 28-26 che ha chiuso l’incontro.
Coach Cacchiarelli commenta una vittoria importante ma soprattutto una prestazione di livello da parte dei ragazzi.
“Avevo detto alla squadra che avevamo tutte le carte in regole per giocarci la partita alla pari contro una delle formazioni più quotate della Serie C; che la differenza l’avrebbe fatta un pallone e la voglia di lottare, così è stato infatti. Dal mio punto di vista questa vittoria rappresenta un ulteriore passo in avanti nel gioco espresso, nelle diverse soluzioni tattiche messe in campo, anche considerando il livello dell’avversario; è anche una conferma di come con l’apporto di tutti, come è successo sabato, possiamo giocarcela contro avversari più accreditati di noi".
"Dobbiamo sempre crederci e il percorso fatto finora conferma che la crescita individuale e di squadra ci ha permesso di arrivare fino a qui e di poter giocare questa seconda parte di stagione da protagonisti. Ovviamente la strada è il lavoro, l’impegno, l’umiltà e la fatica da fare in palestra tutti i giorni: a questo proposito credo che la partita i ragazzi l’abbiano vinta durante la settimana, quando di fronte a un imprevisto per impossibilità di utilizzo della palestra ho chiesto ai ragazzi se preferivano andare a casa o fermarsi ed allenarsi anche se ciò significava dover aspettare un’ora; i ragazzi hanno scelto di aspettare e allenarsi. Questo è l’atteggiamento che ci può portare in alto”.
È stata proprio una bella festa la cerimonia di affiliazione della sezione judo del Cus Macerata alla Federazione Italiana Judo (FIJLKAM).
Un pomeriggio di arti marziali, sport ma non solo, c’è stato spazio anche per musica e cultura. E un ospite speciale, perché è venuto nella palestra di via Valerio Riccardo Verdecchia, medaglia d’argento agli ultimi Campionati Nazionali Universitari. Il cussino, che si allena al Sakura Osimo Asd, è stato invitato a tenere una lezione di judo e ovviamente raccontare i passi che pian piano gli hanno consentito di mettersi al collo l’argento ai Cnu.
Come detto sport ma non solo, la cerimonia infatti è stata introdotta da un momento culturale di alto livello grazie all’esibizione della violinista Matilde Maria Mercuri dell'Accademia Violinistica Macerata, nonché atleta del Cus. L’esemplificazione del motto del Cus Macerata “sport+cultura= vita vera”. D’altronde la stessa Università di Macerata sa bene che per formare persone migliori ed utili all'intera società, la cura dell'intelletto va coltivata unitamente alla cura del corpo.
La cerimonia infine è stata impreziosita da tanti e illustri interventi. C’erano i vertici del Cus rappresentati dal vice presidente Gino Ranciaro, il Maestro Laura Moretti e naturalmente vi hanno preso parte tutti gli atleti cussini della sezione. Presenti anche il presidente regionale Marco Masi, il suo vice Angelo Mercanti e per UniMc il professor Romolo Donzelli e l'architetto Francesco Ascenzi.
La giovane atleta del Centro Nuoto Macerata ha ribadito anche ai Campionati Italiani Federazione Sport Sordi Italia la sua immensa classe, trionfando ad Ostia in 4 gare e aggiungendo 2 secondi posti nazionali. Un bottino finale di 6 medaglie messe al collo, quattro d’oro e due d’argento. Un vero tesoro.
La nuotatrice classe 1999 ha messo subito in chiaro la sua supremazia perché già nella giornata inaugurale degli Assoluti ha conquistato due ori nei 50 e 200 dorso, la tecnica specialità della casa. Quindi si è classificata al secondo posto nei 50 stile libero.
Nella seconda giornata di gare ecco le altre 3 medaglie. La maceratese ha vinto nei 100 dorso e 50 farfalla e inoltre ha preso l’argento nei 100 stile libero. Insomma a Ostia Maria Chiara ha dimostrato ancora una volta la sua forza e determinazione. Con il suo impegno e la sua dedizione allo sport è un esempio per tutti gli atleti sordi. D’altronde parliamo di una ragazza perno della Nazionale e già capace in azzurro di prendere il bronzo alle Olimpiadi per sordi con la staffetta e la scorsa estate ai Mondiali ha fatto pure di più, con 2 ori e un argento sempre nelle staffette.
Mauro Antonini, direttore Tecnico della nazionale Fssi e allenatore di Maria Chiara, si dichiara molto soddisfatto dei risultati della manifestazione che costituisce, insieme al Campionato Italiano Estivo in vasca lunga che si terrà in estate, una fondamentale tappa di avvicinamento per i Campionati Europei del 2024 e le Deaflympics di Tokyo nel 2025.
La Federazione Sport Sordi Italia è orgogliosa della continua crescita del movimento natatorio silenzioso che vede in Maria Chiara ormai una delle veterane. Il suo impegno e la sua passione, come quello di tutti gli atleti che hanno partecipato ai Campionati Italiani, sono la linfa vitale del movimento sportivo sordo italiano.
A una settimana dal "D day", l'Ultra del Conero si arricchisce di grandi nomi per la sua terza edizione. Un cast di eccezionale livello che conferma come l'ultramaratona marchigiana sia già entrata di diritto nel novero delle classiche del settore. Per sabato prossimo hanno intanto confermato la loro presenza i vincitori delle prime due edizioni della 100 chilometri, ossia Massimo Giacopuzzi e Marco Menegardi, che dovranno però guardarsi dalla concorrenza del vicecampione italiano della distanza Filippo Bovanini, del pluriazzurro sulla 24H Tiziano Marchesi ma anche dai promettenti esordienti Matteo Vecchietti e Alessio Milani.
Le minacce maggiori sembrano però arrivare dall’estero. Ci sarà innanzitutto il francese Pierre-Antoine Ruel, secondo lo scorso anno nell’importantissima Run Windschoten in Olanda. Con lui il capoverdiano Jailson Manuel Duarte Oliveira che a dicembre è riuscito nell’impresa di vincere la prova di casa, la Boa Vista Ultra Marathon su 150 km. Presente anche lo sloveno Luka Videtic, 8° agli ultimi Mondiali della 24H nello scorso dicembre a Taipei.
Grande battaglia anche fra le donne con Silvia Luna che nelle prime due edizioni ha vinto prima la 100 chilometri e poi la 50, la campionessa italiana Ilaria Bergaglio, Federica Moroni reduce dalla piazza d’onore ai Campionati Italiani di maratona, Lorena Brusamento seconda nel 2022, la campionessa italiana della 24H Annalisa Fitti.
Nella 30 km al via il campione uscente Massimiliano Strappato contro il francese Guillaume Ruel primatista nazionale su 100 e 50 km, fra le donne favorita Denise Tappatà che corre in casa. Nella 50 km da seguire Enrico Bortolotti ed Elena Fabiani.
Gli iscritti hanno abbondantemente superato quota 650, tutti impegnati sul circuito di 10 km disegnato sul lungomare di Porto Recanati. Il programma prevede oltre alle due ultramaratone e alla 30 km anche la gara breve sui 10 km oltre alla staffetta non competitiva 10x10 km.
L’evento, inserito nel calendario nazionale Fidal e facente parte del Gp Iuta di ultramaratona come del Criterium Regionale Zona Centro 2024, avrà il suo epicentro in Piazza Brancondi, con partenza alle ore 9:00 per la 100 e la 10 km, alle 10:20 per la 50 km e la staffetta, alle 10:30 per la 30 km. Pettorali e pacchi gara potranno essere ritirati presso la segreteria organizzativa all’interno del Castello Svevo venerdì dalle 15:00 alle 20:00 e sabato dalle 7:00 alle 8:30.
Grande entusiasmo alla bocciofila di Sambucheto di Montecassiano nel weekend dedicato alla scherma giovanile marchigiana. Circa 200 giovanissimi atleti dai 6 ai 14 anni sono scesi in pedana per le gare regionali di scherma il 10 e 11 febbraio. Tutte le società marchigiane erano presenti e si sono contese i diversi titoli regionali in palio.
Due gli atleti della Macerata Scherma a salire sul gradino più alto del podio: Luca Valeriani si è aggiudicato la prova della categoria E, mentre Agata Parenti ha conquistato il primo posto nella gara a squadre categoria bambine/giovanissime di fioretto femminile, gareggiando con le compagne di squadra fabrianesi Dallia Febo ed Emily Ricciotti.
Alla gara erano presenti diverse personalità del modo sportivo e del comune di Montecassiano: Fabio Luna, presidente del Coni Marche, Stefano Angelelli, presidente del Comitato Regionale della Federazione italiana Scherma, Fabio Romagnoli, delegato provinciale Coni, Leonardo Catena, sindaco di Montecassiano, Katia Acciaresi, vicesindaco di Montecassiano, Paolo Spernanzoni, consigliere delegato allo sport del comune di Montecassiano.
Ben curata ed efficiente è stata l'organizzazione della manifestazione da parte della Macerata Scherma e della Asd Bocciofila Sambucheto che hanno reso evidente la possibilità di utilizzare gli impianti sportivi in modo multidisciplinare, trasformando il campo di bocce in una perfetta sala di scherma.
Un particolare ringraziamento va a Francesco Giustozzi, presidente della Bocciofila Sambucheto, a Kelly Romagnoli, responsabile della struttura e del bar, a Claudia De Nobili e Giuseppe Carnevali, consiglieri della Macerata Scherma, che hanno allestito con grande attenzione gli spazi per la gara assistito costantemente dirigenti, tecnici e atleti durante lo svolgimento.
La scherma maceratese raccoglie così un nuovo riconoscimento per il suo costante lavoro di promozione e di preparazione dei ragazzi che frequentano la palestra di via Spalato a Macerata e continua ad offrire corsi di scherma aperti a tutti con istruttori e maestri qualificati, guidati dalla responsabile tecnica Carola Cicconetti, pluricampionessa mondiale di fioretto.
Dopo l’esonero di Dino Pagliari, la panchina della Maceratese è stata affidata a Pieralvise Ruani, tecnico della juniores biancorossa. Nel pomeriggio Ruani dirigerà il suo primo allenamento da allenatore della prima squadra, nella settimana che porta al delicato match di domenica contro il K-Sport Montecchio.
Subito un test impegnativo dunque per Ruani. Il Montecchio è infatti una delle squadre più in forma di questa Eccellenza e al momento occupa il secondo posto in classifica a -3 dalla Civitanovese capolista.
Ruani aveva già guidato la Maceratese in un’occasione quest’anno. Dopo l’esonero di Lattanzi era infatti andato in panchina nella gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia con il Tolentino. Al Della Vittoria i cremisi si erano imposti per 1-0, ma grazie al 4-2 dell’andata la Maceratese era riuscita comunque a superare il turno. Contro il Tolentino si vide una squadra ordinata, che subì gol solo in seguito ad un’uscita maldestra del secondo portiere Amico.
Ora il nuovo tecnico biancorosso dovrà traghettare la Maceratese in queste nove partite che restano da qui alla fine del campionato. Ruani prende in mano una squadra che milita al nono posto della classifica con 30 punti. La Rata si trova in un vero e proprio limbo, con 3 punti che la separano sia dalla zona playoff che dalla zona playout.
Difficile stabilire per quale dei due obiettivi la squadra sarà capace di lottare in questo finale di stagione. Ruani dovrà però lavorare soprattutto sul gioco che in questa stagione alla squadra è mancato in entrambe le precedenti gestioni. La Maceratese, infatti, con soli 16 gol segnati, ha il secondo peggior attacco del campionato insieme al Montegiorgio. Una squadra, dunque, che fatica a costruire azioni pericolose, con il solo Perri in grado di andare in gol con una discreta continuità si qui.
Pieralvise Ruani è molto apprezzato dalla società per i risultati ottenuti con la juniores regionale, che attualmente guida la classifica del proprio girone con 50 punti. In estate la formazione under 19 biancorossa aveva anche trionfato nella venticinquesima edizione del Memorial Carlini Orselli, fra i più prestigiosi tornei giovanili della regione. In quella formazione laureatasi campione si erano messi in luce giovani interessanti come Mirco Cirulli, ormai stabilmente in prima squadra e autore di 5 reti nello scorso campionato di Eccellenza, e Federico Pierluigi, passato in estate alla Vis Pesaro in Serie C.
Altro giovane biancorosso dalle grandi prospettive è Edoardo Ruani, figlio del nuovo tecnico della Maceratese. Il centrocampista classe 2003 era stato protagonista di grandi prestazioni in avvio di stagione, mettendo a segno anche 3 reti. Ruani aveva brillato nella gestione Lattanzi, mentre era finito un po’ indietro nelle gerarchie di Dino Pagliari, anche a causa di alcuni infortuni. Sarà sicuramente uno dei giocatori da cui Pieralvise Ruani vorrà ripartire, in questo doppio ruolo di padre-allenatore.
Quella di tecnico della prima squadra è dunque una grande occasione per Ruani per confermare quanto fatto di buono da allenatore delle giovanili. Ruani è di Macerata e ha indossato la maglia della Maceratese anche da giocatore. Nella stagione 1992/93 realizzò 2 reti in 9 presenze in Serie D. Attaccante, Ruani ha poi giocato gran parte della sua carriera fra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria, mettendo sempre a segno un buon numero di gol. Ora la chance da primo allenatore della Maceratese, in un campionato difficile ed equilibrato come quello dell’Eccellenza di quest’anno. Staremo a vedere cosà sarà in grado di dare alla squadra.
Queste le parole della consigliera Sabrina De Padova sulla situazione delle attività commerciali nel centro storico di Macerata: "volevo ringraziare il direttore del Cna Massimiliano Moriconi, il quale ha sostenuto che 'a Macerata di media vengono chiuse 6 attività ogni mese da due anni a questa parte', e questo potrebbe convincermi che probabilmente non sono stata molto visionaria con le mie dichiarazioni in consiglio comunale nel mese di ottobre".
Da qui la presentazione da parte della consigliera di un oridine del giorno volto ad arginare questo fenomeno di cessata attività: "vista la chiusura costante delle attività commerciali a Macerata, le continue lamentele e richieste di aiuto da parte dei commercianti, a ottobre, come consigliera comunale ho ritenuto opportuno presentare un o.d.g. 'sulle strategie che l’amministrazione comunale avrebbe potuto mettere in atto per evitare la chiusura della attività commerciali’ ". Suggerimenti che, tuttavia, dalla giunta comunale non sono stati accolti: " durante il consiglio comunale, l’amministrazione aveva dichiarato che la chiusura dei negozi è sempre stata una costante nel corso degli anni e che, in realtà, lo scenario attuale di Macerata vede i ristoranti sempre pieni, affollati persino da persone di Civitanova e infine un centro costantemente gremito di gente e ricco di eventi. Pertanto, i suggerimenti da me indicati nell’o.d.g. per poter sollevare le sorti dei nostri commercianti, da analizzare insieme, non potevano essere accolti poichè erano già in atto iniziative in tal senso".
A questo panorama di saracinesce abbassate e vetrine che affacciano su locali smantellati, la De Padova ha posto l'accento su altre questioni: "Si constata che a Macerata la Tari è la più alta, e continua ad aumentare negli anni, che il costo dei parcheggi non solo è aumentato ma non prevede nemmeno delle agevolazioni per i commercianti. Inoltre, il bilancio comunale è oggetto costantemente di variazioni, ma senza che vengano presi provvedimenti per aiutare le varie categorie commerciali".
"Sono convinta- prosegue Sabrina De Padova- che, dopo le affermazioni del direttore Moriconi, l’amministrazione comunale avrà preso consapevolezza e si sia ravveduta sulla ‘reale chiusura delle attività’, e che possa cercare di trovare delle soluzioni per evitare il loro stillicidio. L’amministrazione, dovrebbe in tutti i modi trovare delle soluzioni per incentivare i commercianti a tenere l’attività aperta, non riservando disparità di trattamento. Per la questione ‘tavolini’, che non ho ben compreso perché riguarda solo due attività commerciali, come Hub e Cabaret,sono convinta che se si prendessero provvedimenti, sarebbe opportuno che riguardassero tutte le attività, specialmente per quanto concerne quelle che ostruiscono tutto il passaggio sotto le logge del comune, dove si rischia di essere investiti dai camerieri".
Infine lasollecitazione a una cooperazione ai fini di un bene collettivo: "sono convinta che l’amministrazione troverà una soluzione comune per incentivare i commercianti a continuare a esercitare il loro mestiere, per cui hanno operato investimenti, e non essere artefice di ulteriori chiusure".
La settimana della Maceratese inizia con un forte scossone: il tecnico Dino Pagliari è stato esonerato e il ds Giuseppe Sfredda si è dimesso.
La stagione della Maceratese sembrava esser stata rilanciata dalla vittoria nel derby con la Civitanovese, seguita poi da quella interna con il Montegiorgio. La sconfitta di sabato scorso contro il fanalino di coda Azzurra Colli ha però deluso tutto l'ambiente biancorosso e spinto la società al cambio di rotta.
"Mi dimetto per il bene della squadra e per il rispetto della società e del presidente". Ha dichiarato il ds Sfredda."Credo sia importante dare una scossa alla squadra a questo punto della stagione. Con questa scelta sono il primo ad assumermi le mie responsabilità".
Dopo la sconfitta con l'Azzurra Colli, la Maceratese ha deciso di esonerare l'allenatore Dino Pagliari. La decisione è stata annunciata dalla società con un comunicato ufficiale sul proprio sito. La squadra è stata affidata al tecnico della juniores Pieralvise Ruani. In mattinata sono arrivate anche le dimissioni del direttore sportivo Giuseppe Sfredda (qui la sua intervista).
"La SS Maceratese comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico Dino Pagliari. Il direttore sportivo Giuseppe Sfredda ha presentato le dimissioni. Ad entrambi va il ringraziamento della società per l’impegno profuso alla causa biancorossa e augura loro le migliori fortune professionali. A dirigere l’allenamento pomeridiano sarà il trainer della juniores biancorossa Ruani".
Il PalaCampanara si tinge nuovamente di arancioblù. La SiConTe Attila batte il Pisaurum con il punteggio di 44-61 nella ventunesima giornata di Serie B Interregionale.
Quella andata in scena a Pesaro è stata una partita vissuta punto a punto dalle due squadre. Nell’ultimo quarto è arrivato però lo strappo decisivo dell’Attila, che a quattro minuti dalla fine ha impartito l’allungo determinante.
“Grande vittoria, importantissima”. Afferma l’head coach dell’Attila Basket Nicola Scalabroni. “Era una partita fondamentale. Siamo stati un po’ contratti nei primi due quarti, poi dal terzo ci siamo iniziati a sciogliere. È stata una giornata in cui non abbiamo trovato le nostre solite percentuali a canestro. Il nostro essere squadra però ci ha permesso di portare a casa la vittoria”.
Da sottolineare la prestazione difensiva della squadra di Porto Recanati, che ha fatto la differenza per la vittoria finale, come confermato dal coach.
“Abbiamo difeso come non mai in questa stagione e i 44 punti subiti ne sono la prova. Sapevamo che era una partita da vincere in difesa e abbiamo lavorato molto in settimana su questo aspetto”.
L’importanza del successo col Pisaurum è stata sottolineata anche da Gianmarco Gulini, fra i protagonisti del match con16 punti messi a referto.
“È stata una partita complicata, che valeva molto per entrambe le squadre. Forse più per loro, che si giocavano l’accesso alla pool silver. È stata una partita molto fisica contro una squadra ben strutturata. Siamo però stati bravi nel tenergli testa e nel difendere”.
L’Attila tornerà in campo domenica 18 febbraio, quando al PalaMedi arriverà il Bramante Pesaro per l’ultima giornata di regular season. Poi si entrerà nella seconda fase della stagione, con la squadra di Porto Recanati che giocherà i play-in silver. In vista di questi importanti impegni Scalabroni ha dichiarato:
“La vittoria contro Pisaurum rappresenta il giusto premio per questa prima parte di stagione. Abbiamo stretto i denti, ci siamo dati una mano e siamo usciti insieme dalle difficoltà. Ora affrontiamo la seconda fase di stagione nella miglior situazione possibile”.
La Cucine Lube Civitanova si tiene stretto il quarto posto e si porta a ridosso della terza piazza con 35 punti. Nella settima giornata di ritorno della Regular Season, dopo oltre due ore di gioco, gli uomini di Chicco Blengini centrano una rimonta corsara in quattro set (25-23, 22-25, 22-25, 28-30) contro la Gioiella Prisma Taranto incamerando tre punti pesanti nella corsa verso la griglia dei Play Off Scudetto. Il passo falso casalingo al tie break della Gas Sales Bluenergy Piacenza nell’anticipo del sabato contro la Mint Vero Volley Monza consente ai biancorossi di portarsi a -1 dagli emiliani, che hanno 36 punti, mentre la sconfitta al fotofinish dell'Allianz Milano a Padova allontana dalla quarta posizione i meneghini, ora a quota 30 in coabitazione con Rana Verona.
A fare la differenza al PalaMazzola la lucidità degli attaccanti biancorossi (53% di efficacia contro il 47% ionico), soprattutto nei momenti topici del match, in una sfida a tratti bloccata e punto a punto. Messi in grande difficoltà in avvio e sotto di un set, i vice campioni d’Italia fanno quadrato e dimostrano ancora una volta di saper soffrire, per poi imbastire un gioco incisivo grazie alla regia di De Cecco e ai colpi di Nikolov (MVP con 15 punti), al ricco bottino di Lagumdzija (16) e Bottolo (16), con Chinenyeze (12 con 4 block) che si accoda al clan della doppia cifra. Tra i padroni di casa si mettono in evidenza Lanza (top scorer della contesa con 18 punti) e Gutierrez (15), una spina nel fianco. In doppia cifra anche Sala (12) e Gargiulo (11 con 4 muri). Finale thrilling con cinque palle set annullate agli uomini di Travica prima di chiudere i conti con Nikolov al primo match ball.
Formazioni - Orfani di Zaytsev, cucinieri in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Anzani e Chinenyeze al centro, Nikolov e Bottolo laterali, Balaso libero. I padroni di casa della Farmitalia sono schierati da Travica con De Haro in cabina di regia e Sala opposto, Gargiulo e Jendryk al centro, Gutierrez e Lanza di banda, Gargiulo e Rizzo libero.
La partita - La sfida si apre in salita per la Lube, nonostante i 5 punti di Bottolo con il 71% in attacco e i 5 sigilli di Chinenyeze con 3 block all’attivo. Il primo set procede all’insegna di agonismo, sorpassi e controsorpassi, ma a lungo senza break. Il doppio vantaggio arriva con i muri di Gargiulo e De Haro (17-15). Il block di Gutierrez e l’ace di De Haro valgono il +4 per gli ionici (20-16). Civitanova si affida alla battuta e dimezza il divario con Lagumdzija (20-18). Blengini azzecca la mossa al servizio inserendo Thelle, autore dell’ace del -1 (22-21). Sala si procura tre palle set dai nove metri (24-21). I biancorossi, tenuti a galla da Balaso, ne annullano due (24-23), ma chiudono 25-23.
Il secondo set, che vede l’ingresso di Diamantini in corsa e una maggior precisione di Lagumdzija e Nikolov, ricorda il precedente, ma è speculare. Dopo una sosta per un discusso Video Check, Taranto trova il +2 (8-6). Civitanova si scuote e, complice la serie al servizio di Anzani, mette il naso avanti (9-10), per poi spingere fino al +3 con Nikolov (10-13). La tenacia degli ionici sfocia in una rapida rimonta (15-15) coronata dal muro di Gargiulo. I colpi in successione di Nikolov rilanciano la Lube (16-19). Taranto si riporta sotto con Gargiulo (19-20), i marchigiani trovano lo strappo a muro (19-22), ma la rincorsa continua (21-22) e serve una grande giocata del bulgaro (21-23). Le due palle break per i cucinieri arrivano su un pallonetto di Lagumdzija (22-24). L’opposizione di Anzani all’attacco tarantino chiude i giochi (22-25).
Nel terzo atto si vede una Lube determinata (4-8), ficcante al servizio (3 ace) e in attacco (48% contro il 43% tarantino). Gli ospiti sono più sciolti, come dimostra il primo tempo del +5 targato Chinenyeze (7-12). Con il passare degli scambi la Gioiella Prisma torna in corsa (12-14) grazie a un’invasione ravvisata dal Video Check. Sul 12-15 targato Lagumdzija torna in campo Diamantini, ma Taranto vende cara la pelle a muro (15-16) e inserisce Russell. La Lube risponde a tono e Taranto perde lucidità (15-20). Sul 16-21 entra Yant per Bottolo. I biancorossi amministrano il vantaggio e si procurano con il cubano 5 palle set (19-24). Gli ionici firmano 3 punti, poi steccano la giocata del potenziale -2 (22-25). Acceso il duello tra Lanza e Nikolov.
In avvio di quarto parziale si segnala Lanza per gli uomini di Travica grazie alla fiammata che vale due punti, su azione e dai nove metri (9-7), ma Civitanova rimedia e trova il ribaltone con Lagumdzija (9-10). Le due squadre restano a contatto fino all’invasione ionica e all’attacco vincente del nazionale turco su serie positiva al servizio di Anzani (15-17). Taranto non demorde acciuffa la Lube con il muro di Gargiulo (18-18). Sul 20-20 la Lube commette una leggerezza pesante (21-20). Sul possibile punto del 24-22, l’arbitro scova una doppia della Gioiella Prisma (23-23) e Gargiulo riceve un giallo. Lanza si riscatta (24-23), Nikolov rimedia (24-24). Nel finale entra Larizza. Dopo altre quattro palle set annullate ai padroni di casa, la Lube centra il sorpasso con l’attacco out di Lanza e chiude al primo match ball con Nikolov (28-30) .
GIANLORENZO BLENGINI (allenatore): “Partita vinta con la pazienza, siamo stati bravi a non innervosirci, a mantenere sempre la lucidità, riuscendo dopo il primo set a fare meglio al servizio e ad essere più incisivi in fase di contrattacco. Abbiamo sofferto troppo la loro battuta float, che era molto tesa, quello ci ha dato un pò fastidio, poi nel corso della sfida abbiamo sistemato anche queste situazioni. E’ un risultato importante. Ora andiamo a Trento consapevoli di dover affrontare una sfida tecnicamente molto impegnativa, contro una squadra che vanta una grande regolarità di gioco e di risultati, avendo perso finora una sola partita”.
ALEKSANDAR NIKOLOV: “Taranto ha giocato una pallavolo di altissimo livello, dandoci molto fastidio. Da parte nostra l’aspetto più positivo è sicuramente di essere riusciti a chiudere la partita nel quarto set, che si è giocato punto a punto fino ad vantaggi. Questo è sinonimo di grande carattere. Chiudiamo in cassaforte tre punti molto importanti per la classifica, il mirino è puntato verso il terzo posto. Il mio titolo di mvp? Sono contento, ma anche il merito delle mie prestazioni va condiviso con la squadra”.
Si fermano i biancorossi contro un avversario che ha confermato la crescita vista nelle ultime settimane. Rammarico per la Volley Banca Macerata che per due volte ha perso i set ai vantaggi: già nel primo, dopo aver recuperato lo svantaggio, i ragazzi di coach Castellano hanno ceduto ai padroni di casa agli ultimi punti. Nel secondo Lecce ha consolidato il vantaggio, poi i biancorossi hanno accorciato nel terzo grazie ad una rimonta nel finale di set; anche nel quarto Macerata si è resa protagonista di una bella rimonta, stavolta però ha sprecato due set ball nel finale e Lecce si è presa la vittoria. I biancorossi sono subito chiamati a reagire visto che già mercoledì saranno in campo contro Casarano per il recupero della 2° giornata di ritorno al Banca Macerata Forum.
LA CRONACA – Coach Castellano conferma Casaro, Zornetta e Lazzaretto, con Fall e Sanfilippo al centro, il Capitano Marsili e il libero Gabbanelli. Lecce in campo con Mazzone, Ferrini e Arguelles Sanchez, i centrali Lanciani e Deserio, il palleggiatore Monteiro e il libero Cappio. Partenza equilibrata di set con una prima fase durante la quale le squadre si inseguono; sono i padroni di casa ad andare avanti 4-3 e i biancorossi provano a reagire, Lecce però trova il break e allunga. Aurispa DelCar sempre avanti e arriva al 18-15; Macerata accorcia, Lazzaretto in battuta fa 22-19 e coach Cavalera chiama il time-out. Finale di fuoco: Lecce risponde ma ancora Zornetta trova due punti importanti per il 23-21, che poi diventa 24-24; ai vantaggi però sono i padroni di casa a spuntarla 26-24.
Macerata riparte dalla reazione finale del primo set e si porta avanti con il 2-5 firmato dal muro di Fall, time-out per Lecce. La pausa ricarica i padroni di casa che pareggiano 6-6, la gara torna equilibrata con le squadre che rispondono colpo su colpo: Lecce va due volte sul +2, i biancorossi recuperano sempre e poi con Casaro trovano il 15-16, ma gli avversari ribaltano 17-16 con il muro di Lanciani. Nuovo tentativo di fuga dei padroni di casa, accorcia Zornetta, 20-19: Lecce mantiene il vantaggio e allunga con il diagonale di Mazzone, quindi chiude il set 25-21 con il muro di Arguelles Sanchez.
Buoni ritmi anche ad inizio di terzo set e nuova fase combattuta: Zornetta trova un diagonale preciso al quale risponde di forza Arguelles Sanchez, 5-5. Lecce prova a sbloccare l’equilibrio con l’ace di Monteiro per il 12-10, Macerata costretta ad inseguire e coach Castellano inserisce Penna per Lazzaretto; crescono i biancorossi e trovano il nuovo pareggio grazie ad una palla difficile di Casaro, 17-17. Bello scambio tra le due squadre, lo chiude Arguelles Sanchez con un diagonale che supera il muro ospite, 21-20, poi Macerata ribalta con l’ace di Zornetta e il muro di Penna, 21-23; i biancorossi chiudono 22-25 trascinati da Zornetta e accorciano nei set.
Arguelles Sanchez scuote i suoi e con un forte diagonale mette a terra il 6-4, quindi Lecce scappa 8-4 e coach Castellano richiama i suoi con un time-out. I biancorossi provano ad accorciare ma Deserio sfrutta una free ball e poi un muro su Casaro per allungare ancora, 14-8. Macerata cerca la rimonta con il diagonale di Lazzaretto e l’ace di Casaro, 15-11; i biancorossi crescono e arrivano sul -1 con Marsili che si veste da schiacciatore e trova il 16-15. Arriva il pareggio e ci pensa Zornetta, 18-18, risponde Arguelles Sanchez, finale aperto: guidano i padroni di casa ma Macerata recupera ancora e fa 22-22 con Casaro, poi Zornetta porta avanti i suoi con un muro su Arguelles Sanchez, 23-24. Lanciani ferma Lazzaretto e come nel primo set servono i vantaggi: Macerata manca la set ball, Ferrini trova l’ace poi palla out di Zornetta, 27-25 e Lecce che si aggiudica la vittoria.
I COMMENTI – Il secondo allenatore Domizioli spiega cosa è mancato oggi, “Forse un po’ di lucidità nei momenti importanti, come i set persi ai vantaggi; anche in battuta non siamo riusciti ad essere efficaci come di solito facciamo”. Cosa si può trarre da sconfitte come questa? “O si vince o si impara. Dobbiamo mantenere la calma, lottare contro squadre che danno il massimo e lo ha dimostrato oggi Lecce con una grande prestazione”.
Un derby dalle molteplici implicazioni ai fini della classifica quello andato in scena oggi allo stadio Della Vittoria di Tolentino. La formazione cremisi si è arresa al Montefano per uno a zero, decisiva la rete di Postacchini. Ora lo spettro playout è sempre più incombente per gli uomini di Possanzini, sebbene la classifica sia cortissima. La vittoria manca ai padroni di casa da ben cinque turni, mentre i viola rafforzano le proprie ambizioni playoff volando a 35 punti in classifica.
LE FORMAZIONI - Non rientra l'emergenza difensiva per il Tolentino, a causa delle assenze di Lanza (infortunato) e Mercurio (squalificato). Nel pacchetto arretrato viene confermato Sosa, che non ha sfigurato in questa posizione nel match di Jesi (leggi qui), come centrale in coppia con Di Lallo. Ancora assente per infortunio pure capitan Frulla, con la presenza a centrocampo di Santoro e Salvucci visto che anche Bracciatelli è out per squalifica. Nel Montefano a guidare l'attacco è l'ex Manuel Dell'Aquila.
LA CRONACA - Avvio di partita che mostra un chiaro canovaccio tattico. A prendere in mano le redini del possesso palla sono i padroni di casa, con il Montefano che fa schermo con una linea da cinque difensori in fase di non possesso.
I viola agiscono in ripartenza e si fanno vedere con il tiro dalla distanza di Di Matteo al 12' che termina alto. I cremisi rispondono con l'azione di sfondamento per vie laterali ben costruita da Nasic, il suo cross viene deviato dai guantoni dell'attento David. I ritmi sono alti e al 16' la serpentina di De Luca mette paura ai tifosi locali, ma Orsini para coi pugni.
Le vie centrali sono intasate per il Tolentino, così i cremisi optano per la palla profonda a scavalcare la linea difensiva dei viola con gli inserimenti di Nasic e i movimenti in profondità di Cardinali. La mossa riesce con alterne fortune.
Al 36' un contropiede condotto magistralmente da Borrelli viene cestinato da Salvucci che si fa ipnotizzare a tu per tu con David. Contestualmente Possanzini è costretto a sostituire l'infortunato Cancelli con Garcia.
Al 43' il Montefano passa in vantaggio approfittando di un'uscita insicura di Orsini, su cui si avventa Pjetri che riesce rocambolescamente a tenere in campo il pallone e servire Postacchini: un mancino che sbatte sulla parte interna del palo e finisce in fondo al sacco. Polemiche in tribuna per un presunto fuorigioco nell'azione della rete. Poco più tardi ci prova Sindic dalla distanza e il portiere cremisi devia in corner. Gli animi si accendono e Possanzini viene espulso per le eccessive proteste. L'intervallo non placa il nervosismo: visionate le immagini il verdetto è evidente, fuorigioco solare.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi Cardinali tenta subito al volo ma non inquadra la porta (46'). I cremisi spingono animosamente alla ricerca del pari, ma la difesa del Montefano vanta un'organizzazione invidiabile.
Il Tolentino vara, quindi, un modulo maggiormente offensivo inserendo Moscati per il terzino Balbo. Le azioni dei padroni di casa con il passare dei minuti scadono nell'ansia, senza portare frutti. La pressione cremisi è costante, ma sterile.
All'86' Moscati trova il colpo di testa dal cuore dell'area, ma risulta troppo centrale. Al primo minuto di recupero David toglie dall'incrocio una punizione di Borrelli. È l'ultima emozione della partita: il Montefano fa il colpaccio.
TOLENTINO – MONTEFANO: 0-1
TOLENTINO: Orsini; Tomassetti, Sosa Ugolini, Di Lallo; Salvucci, Santoro, Nasic, Balbo (60’ Moscati); Borrelli, Cancelli (38’ Garcia); Cardinali. A disp: Bucosse, Orazi, Di Biagio, Giuggioloni, Valentini, Gabrielli, Pottetti. All.: Possanzini
MONTEFANO: David; Monaco, Pjetri, Postacchini; Morazzini (79’ Calamita), Sindic, Alla, Di Matteo (83’ Stampella), De Luca G. (52’ De Luca E.); Bonacci (61’ Papa), Dell’Aquila (67’ Guzzini). A disp: Bentivogli, Orlietti, Cingolani, Camilloni. All.: Mariani
Arbitro: Gambin di Udine (Silenzi di San Benedetto e Baldisserri di Pesaro)
Reti: 41’ Postacchini
Ammoniti: Nasic, Cardinali, Monaco, Pjetri, David, Postacchini, Santoro Espulsi: Possanzini (all.) al 48’ Corner: 5-4 Recupero: 6‘+5’