Scuola e università

Dalla Serie A alla cattedra universitaria: l’arbitro Juan Luca Sacchi svela i segreti del decision-making

Dalla Serie A alla cattedra universitaria: l’arbitro Juan Luca Sacchi svela i segreti del decision-making

Cosa hanno in comune un fischio in pieno recupero davanti a migliaia di spettatori e una scelta strategica in un consiglio d'amministrazione? Molto più di quanto si possa immaginare. È questo il cuore del seminario "Il ruolo dello sport nei processi di marketing delle imprese", che ha visto come protagonista d'eccezione l’arbitro di Serie A Juan Luca Sacchi, ospite stamattina presso la Facoltà di Economia “G. Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche. Davanti a una platea affollata di studenti del corso del Prof. Valerio Temperini, Sacchi - che oltre alla carriera sul campo vanta un profilo da formatore aziendale - ha tracciato un parallelismo netto tra la direzione di gara e il management. L’attenzione si è spostata su come una singola decisione, presa in una frazione di secondo, possa spostare equilibri economici da milioni di euro. "Non conta solo la qualità della decisione, ma come viene percepita nel momento in cui viene presa: è lì che si genera il valore", ha spiegato Sacchi agli studenti, paragonando la credibilità dell'arbitro (e del Var) a quella di un brand che deve mantenere alta la fiducia del mercato nei momenti di crisi. Insieme al giornalista Daniele Bartocci, il seminario ha esplorato concetti fondamentali come la gestione dello stress e l'importanza di saper reagire ai fallimenti. "Gli errori aiutano a migliorare anche nello studio e durante gli esami - ha ribadito l'arbitro maceratese - l’importante è saper reagire sempre. Nel marketing vince chi comunica nel momento giusto e nel modo giusto". L’incontro, che ha visto tra il pubblico anche figure storiche dello sport regionale come Alberto Santoni (primo vice di Julio Velasco a Jesi), ha toccato anche temi di responsabilità sociale. Si è parlato infatti di tutela della salute con il Passaporto Ematico e della prossima Fiaccola della Prevenzione 2026, che sarà protagonista il 7 maggio a bordo della MSC Divina.

22/04/2026 19:00
Vulcani, ricerca e prevenzione: la Geologia Unicam celebra la Giornata della Terra

Vulcani, ricerca e prevenzione: la Geologia Unicam celebra la Giornata della Terra

Anche quest’anno la Geologia Unicam ha celebrato oggi 22 aprile l’Earth Day la Giornata della Terra, con il seminario divulgativo “Italia, terra di vulcani”,  rivolto in particolare alle studentesse ed agli studenti delle scuole superiori, ma aperto a tutto il pubblico interessato. Il tema scelto è di forte attualità perché punta l’attenzione su una caratteristica peculiare del nostro Paese, la presenza di diversi vulcani attivi e potenzialmente pericolosi in aree fortemente popolate, unico paese in Europa con queste caratteristiche. Nel corso dell’evento si è parlato quindi delle complesse caratteristiche vulcanologiche della nostra penisola, dei rapporti tra vulcani e terremoti, degli effetti delle eruzioni vulcaniche, ma anche delle ricerche più avanzate per lo studio dei fenomeni vulcanici e della loro previsione per la protezione delle popolazioni. L’incontro è stato introdotto dalla professoressa Eleonora Paris, docente di Geomateriali, sono poi seguiti gli interventi tenuti dal professor Fabio Arzilli, vulcanologo, e dal professor Nicola Alessandro Pino, sismologo, entrambi della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.  Al termine delle relazioni, i partecipanti hanno potuto visitare i laboratori di Geochimica e Petrologia sperimentale di UniCam, diretti dal professor Michael Carroll, dove si svolgono esperimenti ad alta temperatura e pressione, finalizzati allo studio del comportamento dei magmi e alla comprensione dell’esplosività vulcanica.

22/04/2026 16:00
Ad Unicam il Master RI-SORGE - Ricostruzione e Resilienza Sostenibile, tra innovazione didattica e politiche europee

Ad Unicam il Master RI-SORGE - Ricostruzione e Resilienza Sostenibile, tra innovazione didattica e politiche europee

In un’Europa sempre più impegnata nelle sfide della ricostruzione territoriale, della sostenibilità e delle transizioni ecologica e digitale, anche la formazione universitaria è chiamata a rinnovarsi e diventa pertanto essenziale proporre percorsi capaci di integrare saperi specialistici e prospettive interdisciplinari, in grado di rispondere alla complessità del presente: è in questo contesto che si inserisce il Master RI-SORGE (Ricostruzione e Resilienza Sostenibile)dell’Università di Camerino, di cui è direttore il prof. Francesco Rizzo e vicedirettrice la prof.ssa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza e promotrice di un percorso di crescente apertura internazionale. Il programma si distingue per un approccio integrato che pone al centro la ricostruzione, intesa non solo come risposta all’emergenza, ma come occasione per ripensare i territori in una prospettiva sostenibile e resiliente.Attivato nell’ambito del progetto “SECURE – Scuola della Ricostruzione e Resilienza” e finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Master si colloca all’interno di un più ampio quadro di interventi rivolti alle aree colpite dal sisma del 2016, con l’obiettivo di rafforzare formazione, ricerca e capacità istituzionale. I docenti dell’Università di Camerino impegnati nel master mettono a disposizione competenze trasversali nei diversi ambiti disciplinari, costruendo un’offerta formativa solida e strettamente connessa alle esigenze del territorio e alle dinamiche della regolazione.In questa prospettiva, la ricostruzione si configura anche come un laboratorio privilegiato per affrontare le sfide della transizione ecologica ed energetica.Emblematica, in tal senso, è la recente partecipazione delle studentesse e degli studenti a una consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea – Direzione Generale Energia sul futuro quadro normativo delle energie rinnovabili oltre il 2030. Partendo da un caso studio concreto, l’installazione di un impianto fotovoltaico domestico, hanno condotto un’analisi empirica del processo autorizzativo, evidenziandone criticità e complessità.L’indagine ha messo in luce come, anche per interventi di piccola scala, la realizzazione degli impianti sia influenzata da una pluralità di livelli normativi, dalla presenza di vincoli paesaggistici e ambientali e dalle modalità applicative a livello locale. Ne emerge un quadro articolato, in cui le esigenze di semplificazione si confrontano con la necessità di bilanciare interessi diversi. Al di là dei risultati, l’esperienza ha rappresentato un esempio concreto di didattica innovativa: le studentesse e gli studenti del master hanno potuto comprendere il valore della ricerca empirica nel supportare le politiche pubbliche e il ruolo che contributi accademici e professionali possono assumere nei processi decisionali europei. In questa prospettiva, il Master RISORGE si configura come un ambiente di formazione avanzata in cui ricostruzione, sostenibilità e policy si intrecciano, offrendo strumenti concreti per operare in contesti complessi e in continua evoluzione.Formare professionisti capaci di interpretare e governare tali processi significa, infatti, investire non solo nella crescita individuale, ma anche nella qualità delle politiche e degli interventi destinati a plasmare il futuro dei territori.

21/04/2026 14:00
Macerata, il film "Neve" entra a scuola: Simone Riccioni dialoga con gli studenti contro il bullismo

Macerata, il film "Neve" entra a scuola: Simone Riccioni dialoga con gli studenti contro il bullismo

Una mattinata di cinema che si trasforma in una lezione di vita. Gli studenti delle classi seconde della secondaria di primo grado del Convitto Nazionale "Giacomo Leopardi" hanno vissuto un’esperienza di profonda consapevolezza grazie alla proiezione del film "Neve", svoltasi presso l’Aula Magna dell'Ite "A. Gentili". L'evento fa parte del progetto d'istituto per la prevenzione e la lotta al bullismo, coordinato dalla referente prof.ssa Carla Baldoni. L'iniziativa, sostenuta dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza delle Marche, l'avv. Giancarlo Giulianelli, ha avuto come ospite d'eccezione il regista e attore Simone Riccioni. La sua presenza ha permesso ai ragazzi di andare oltre la visione della pellicola, instaurando un dialogo diretto e senza filtri sulle ferite che l'esclusione e la violenza possono lasciare. Il momento più toccante dell'incontro è stata la testimonianza personale del regista. Riccioni ha condiviso con la platea i ricordi della sua infanzia tra Uganda e Macerata, raccontando gli episodi di bullismo subiti al suo rientro in Italia proprio perché percepito come "diverso". Scendendo tra i banchi, ha risposto alle domande degli alunni con ironia ed empatia, sottolineando un concetto fondamentale: «Siamo tutti responsabili non solo per ciò che facciamo, ma anche per ciò che non facciamo». Il messaggio lasciato ai giovani è stato un invito alla resilienza: non arrendersi mai e comportarsi «come i pesci che, davanti a un ostacolo, saltano». Per la rettrice e dirigente scolastica, Alessandra Gattari, queste testimonianze "autentiche sono essenziali per sviluppare responsabilità e coraggio, integrando la lotta al bullismo nel percorso educativo quotidiano". L'evento, reso possibile anche grazie alla collaborazione di Anna Laura Pesallaccia (Linfa Crowd) e dei docenti del Convitto, si inserisce in un più ampio programma dedicato alla legalità e alla cittadinanza digitale, fornendo agli studenti strumenti concreti per non restare indifferenti davanti ai soprusi.

21/04/2026 10:30
Ussita riparte dai bambini: al via il cantiere finale per la nuova scuola "Gasparri"

Ussita riparte dai bambini: al via il cantiere finale per la nuova scuola "Gasparri"

Un altro tassello fondamentale per il futuro di Ussita pronto a tornare al suo posto. Hanno ufficialmente preso avvio i lavori di completamento della nuova scuola dell’infanzia "Pietro Gasparri" in località Pieve. Con l’affidamento all’impresa Bronzetti Costruzioni e lo sblocco dei fondi da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, il progetto da 587.217 euro entra nella sua fase esecutiva e conclusiva. La nuova struttura non sarà solo un edificio, ma un modello di modernità e sostenibilità: sviluppata su un unico piano, la scuola sarà dotata di impianti fotovoltaici e soluzioni ad alta efficienza energetica, garantendo i massimi standard di sicurezza antisismica. Gli spazi saranno ottimizzati per accogliere attività didattiche, mensa e servizi, offrendo ai piccoli cittadini di Ussita un ambiente confortevole e sicuro in cui crescere. Il valore dell'intervento va ben oltre il cemento, come sottolineato dal Commissario Straordinario Guido Castelli: "Si tratta di un intervento atteso dalla comunità, che rappresenta un passaggio fondamentale per la ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale del territorio di Ussita. Restituiamo al paese una struttura educativa moderna e sicura, simbolo della ripartenza". Un entusiasmo condiviso dalla sindaca Silvia Bernardini, che vede nella scuola il pilastro della resilienza locale: "Ricostruire la nostra comunità non può prescindere dal destinare luoghi idonei per i nostri bambini. Investire sugli edifici scolastici è importante per il futuro dei nostri paesi. È un'opera fondamentale per il futuro della vita nelle nostre terre".

17/04/2026 17:58
Giornata mondiale della malaria: il professor Favia (Unicam) tra i relatori dell’evento internazionale

Giornata mondiale della malaria: il professor Favia (Unicam) tra i relatori dell’evento internazionale

L’Università di Camerino sarà protagonista nel dibattito internazionale sulla lotta alla malaria grazie alla partecipazione del professor Guido Favia, docente di Parassitologia presso la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e prorettore alla Ricerca dell’Ateneo. Favia terrà l’intervento introduttivo al webinar dal titolo “L’impatto globale della malaria. Strategie per la prevenzione e lo sradicamento”, organizzato dall’Istituto Affari Internazionali (IAI) in occasione della Giornata mondiale della malaria. L’evento si svolgerà il prossimo 23 aprile alle ore 15.30 e rappresenta un importante momento di confronto sulle strategie di cooperazione internazionale per garantire il diritto alla salute su scala globale. Al centro del dibattito ci saranno l’impatto della malaria nel mondo, le sfide legate al cambiamento climatico e il rischio di diffusione della malattia in nuove aree geografiche. Nel suo intervento, il professor Favia porterà il contributo della ricerca scientifica sviluppata dall’Università di Camerino, in un contesto che vedrà la partecipazione di rappresentanti di istituzioni nazionali, organizzazioni internazionali e società civile. La discussione affronterà inoltre i progressi compiuti verso lo sradicamento della malaria, con particolare attenzione alle innovazioni nel campo dei vaccini, dei farmaci e della diagnostica, oltre al ruolo dei partenariati pubblico-privati. La partecipazione dell’Ateneo a un appuntamento di rilievo internazionale conferma il ruolo dell’Università di Camerino nel campo della ricerca sulle malattie infettive e rafforza il suo posizionamento nei network scientifici globali, sottolineando l’impegno nel promuovere una ricerca capace di generare un impatto concreto sulla salute pubblica.

17/04/2026 16:17
A Camerino la Spring Open Science School: una settimana dedicata alla ricerca aperta

A Camerino la Spring Open Science School: una settimana dedicata alla ricerca aperta

  Dal 20 al 24 aprile l’Università di Camerino ospita la Spring Open Science School, una settimana di formazione intensiva dedicata ai principi e alle pratiche della scienza aperta, promossa nell’ambito delle attività dell’Alleanza Europea KreativEU – Knowledge & Creativity European University. L’iniziativa, coordinata scientificamente dalla professoressa Anna Maria Eleuteri, delegata del Rettore per le politiche legate allo Spazio Europeo della Ricerca, si sviluppa in modalità blended. Dopo una giornata introduttiva online già svolta il 13 aprile, il programma prosegue in presenza a Camerino fino al 24 aprile, per poi concludersi con una sessione finale online il 27 aprile. La Spring Open Science School rappresenta un percorso formativo avanzato dedicato alla Open Science, un approccio che mira a rendere la ricerca più accessibile, trasparente e capace di produrre un impatto concreto sulla società. Nel corso delle attività verranno approfonditi i temi dell’accesso libero alle pubblicazioni scientifiche, della condivisione e del riutilizzo dei dati della ricerca, delle risorse educative aperte e del coinvolgimento diretto dei cittadini nei processi scientifici. Il programma alterna lezioni teoriche e attività laboratoriali, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per applicare i principi della scienza aperta nei contesti di ricerca, didattica e governance istituzionale, offrendo al tempo stesso un aggiornamento sulle principali politiche europee di riferimento. L’iniziativa si inserisce pienamente nelle strategie europee per la ricerca e l’innovazione, in linea con il programma Horizon Europe e con gli impegni legati a Coara, promuovendo un modello di ricerca sempre più collaborativo, trasparente e orientato all’impatto. «La Spring Open Science School – dichiara il rettore Graziano Leoni – rappresenta un’importante occasione per rafforzare il ruolo di Unicam nel panorama europeo della ricerca, promuovendo una cultura della scienza aperta, trasparente e inclusiva». Un investimento che, sottolinea, contribuisce non solo a migliorare la qualità della ricerca, ma anche a rafforzare il dialogo tra università e società. La School è rivolta a ricercatrici e ricercatori, dottorandi, personale tecnico-amministrativo e figure impegnate nella gestione della ricerca, con l’obiettivo di favorire una cultura condivisa della scienza aperta all’interno delle istituzioni accademiche. «Ospiteremo esperte ed esperti di livello nazionale e internazionale – aggiunge la professoressa Eleuteri – offrendo un confronto multidisciplinare su temi di grande attualità come l’Open Access, l’Open Data, la ricerca responsabile e la trasparenza della produzione scientifica». Con questa iniziativa, l’Università di Camerino conferma il proprio impegno nella promozione di modelli innovativi di ricerca e formazione, contribuendo attivamente alla costruzione di un ecosistema europeo della conoscenza aperto, sostenibile e collaborativo.  

16/04/2026 17:28
Crisi Golfo Persico, previsioni Svimez su Pil e inflazione: Centro-Nord più colpito, Sud soffre nei consumi

Crisi Golfo Persico, previsioni Svimez su Pil e inflazione: Centro-Nord più colpito, Sud soffre nei consumi

La crisi del Golfo Persico e il blocco dello stretto di Hormuz stanno producendo effetti potenzialmente molto diversi sull’economia italiana, accentuando il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno. A risentirne maggiormente in termini di Pil è l'area settentrionale, fortemente industrializzata, mentre al Sud il contraccolpo più evidente riguarda la spesa delle famiglie, più esposte all'aumento dei prezzi. A tracciare questo scenario è la Svimez, che ha analizzato le possibili conseguenze per il 2026 e il 2027 su Pil, inflazione e consumi, ipotizzando due sviluppi della crisi: uno più breve, della durata di tre mesi, e uno più lungo, di almeno sei mesi. Alla base delle stime c'è il forte rincaro del petrolio, che si trasmette all’economia attraverso tre canali principali: l'aumento dei costi dei beni energetici importati, il rialzo dei prezzi dei beni intermedi, soprattutto per l’industria, e il rincaro dei beni di consumo, legato sia ai costi energetici sia alle difficoltà nelle catene di approvvigionamento globali. Nel 2026, nello scenario più favorevole, l’impatto sul Pil nazionale sarebbe pari a 0,3 punti percentuali, mentre in quello più critico si arriverebbe a -0,5. Il dato medio, però, nasconde differenze territoriali significative: il Centro-Nord registrerebbe un calo dello 0,3% contro lo 0,1% del Sud nello scenario migliore, mentre nella situazione più negativa si scenderebbe a -0,6% e -0,2%. Il motivo è legato alla struttura produttiva del Nord, più esposta all’aumento dei costi energetici e dei beni intermedi, che si riflettono rapidamente sui prezzi industriali. Sul fronte dell’inflazione, le stime indicano un aumento dello 0,8% nel Centro-Nord e dello 0,7% nel Mezzogiorno nello scenario più contenuto; se la crisi dovesse prolungarsi, l’incremento salirebbe rispettivamente a +1,7% e +1,5%, con un massimo nazionale pari a +1,7%. Anche nel caso di una durata limitata a tre mesi, l’aumento dei prezzi sarebbe sufficiente ad annullare la crescita del reddito reale disponibile delle famiglie nel 2026, con effetti più pesanti nelle regioni meridionali. I consumi risentirebbero in modo evidente di questa dinamica. Nello scenario più favorevole si prevede una riduzione dello 0,1% nel Centro-Nord e dello 0,3% nel Sud, mentre in quello più negativo il calo arriverebbe allo 0,2% e allo 0,5%. Una differenza che riflette la maggiore vulnerabilità delle famiglie meridionali, caratterizzate da redditi più bassi e da una quota più elevata di spesa destinata ai beni essenziali, in particolare l’energia. Nel 2027 il quadro resta complesso. Il processo di riduzione dell’inflazione rallenterebbe, soprattutto nel Mezzogiorno, dove incidono una produttività oraria più bassa e un sistema dei servizi più frammentato. Questo si tradurrebbe in un’ulteriore contrazione dei consumi: quasi mezzo punto percentuale al Sud contro due decimi al Centro-Nord nello scenario più favorevole, mentre in caso di conflitto prolungato si arriverebbe a una diminuzione dello 0,9% nel Mezzogiorno rispetto allo 0,7% del Centro-Nord. Le conseguenze sul Pil sarebbero concentrate soprattutto nel Sud. Qui il peso dei consumi delle famiglie sulla domanda aggregata è tale da generare un effetto diretto negativo, con una flessione del Pil pari a -0,4% nello scenario di crisi prolungata a sei mesi. Nel Centro-Nord, invece, la contrazione dei consumi verrebbe compensata dalla ripresa di altre componenti della domanda, come l’attività industriale, determinando un impatto complessivamente nullo sul Pil. (Fonti Sole 24 Ore / Svimez, previsioni)

16/04/2026 11:10
Undici nuovi professionisti del verde: concluso il corso a San Severino

Undici nuovi professionisti del verde: concluso il corso a San Severino

Si è svolta sabato 11 aprile, presso l’Istituto “E. Divini” di San Severino Marche, la cerimonia di consegna degli attestati del corso di formazione per “Manutentore del Verde”, un percorso abilitante alla professione che unisce competenze tecniche, sensibilità ambientale e concrete opportunità di inserimento lavorativo. Undici allievi hanno completato con successo il corso, della durata complessiva di 180 ore, ottenendo la qualifica professionale rilasciata dall’ente di formazione L.A.C.A.M. di Matelica, capofila del progetto Next Generation Form. Il percorso, gratuito e finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del programma Pnrr GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori), si è svolto tra l’Istituto “E. Divini” e il Vivaio Manfrica di Tolentino, alternando lezioni teoriche, laboratori pratici e attività sul campo. L’obiettivo è stato quello di formare figure professionali in grado di gestire e curare spazi verdi pubblici e privati in chiave sostenibile e innovativa. Alla cerimonia hanno partecipato la presidente dell’ente formativo L.A.C.A.M. Ivana Marchegiani, il progettista Gian Marco Paparelli, i docenti Fulvio Ventrone e Fabio Lametti, il dirigente scolastico Sandro Luciani e gli allievi del corso. Tutti hanno sottolineato l’importanza della formazione professionale come strumento di crescita occupazionale e valorizzazione del territorio. Il conseguimento della qualifica rappresenta per gli studenti non solo la conclusione di un percorso formativo, ma anche l’avvio verso nuove opportunità lavorative in un settore sempre più strategico per la tutela del paesaggio e la qualità della vita delle comunità locali. È già possibile iscriversi alla prossima edizione del corso, in partenza entro il mese di giugno, contattando l’ente di formazione L.A.C.A.M. al numero 0737 470082, all’indirizzo email info@scuolartiemestieri.it, oppure presso la sede di via Raffaello 13 a Matelica.  

13/04/2026 17:28
Studenti a Civitanova con Erasmus+: "Il confronto tra culture diverse arricchisce i nostri giovani"

Studenti a Civitanova con Erasmus+: "Il confronto tra culture diverse arricchisce i nostri giovani"

Civitanova Marche ha accolto nei giorni scorsi una delegazione internazionale del progetto Erasmus+, impegnata in una settimana di scambi e attività formative promosse dal liceo “Leonardo Da Vinci”. L’incontro istituzionale si è svolto in Comune alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha dato il benvenuto a studenti e docenti provenienti da Spagna (Tarragona), Germania (Colonia), Lituania (Klaipėda) e Grecia (Patrasso). La delegazione è stata accompagnata dalle docenti del liceo civitanovese Nadia Campanari, Agnese Flagiello, Patrizia Giacconi e Carola Turi, impegnate nella promozione di percorsi educativi interculturali e nella costruzione di una rete scolastica europea sempre più solida. Nel suo intervento, il sindaco Ciarapica ha sottolineato il valore formativo dei progetti Erasmus+, evidenziando come rappresentino un investimento concreto per il futuro delle nuove generazioni. «Siamo orgogliosi di accogliere a Civitanova Marche studenti e docenti provenienti da tutta Europa – ha dichiarato –. Il confronto tra culture diverse arricchisce i nostri giovani e rafforza il senso di appartenenza a una comunità europea condivisa». La settimana di scambio ha visto gli studenti stranieri ospitati dalle famiglie locali, vivendo un’esperienza di immersione nella quotidianità del territorio e nelle sue tradizioni. Un’occasione di crescita personale e culturale che ha favorito la nascita di legami internazionali e un dialogo diretto tra giovani europei. Le attività del progetto si sono concentrate su temi di grande attualità come la sostenibilità del mare, l’impatto delle plastiche sull’ambiente marino e il ruolo delle donne nella storia e nel futuro della pesca. Un percorso interdisciplinare che ha stimolato confronto e consapevolezza, promuovendo una visione condivisa sulle sfide ambientali e sociali.

13/04/2026 13:34
Macerata, il Convitto Leopardi sul podio delle Convittiadi 2026: oro, argento e 16 premi Fair Play

Macerata, il Convitto Leopardi sul podio delle Convittiadi 2026: oro, argento e 16 premi Fair Play

Ci sono vittorie che si misurano in medaglie. E poi ce ne sono altre, più profonde, che si leggono nei legami che nascono e nella crescita festosa di un gruppo che torna a casa diverso da come era partito. Alle Convittiadi 2026 di Lignano Sabbiadoro, il Convitto Nazionale Giacomo Leopardi ha fatto entrambe le cose: ha vinto, conquistando l’oro nazionale nel Beach Volley misto e l’argento nazionale nella Campestre maschile a squadre. Ma soprattutto ha mostrato cosa significa essere davvero una comunità educante. Perché il Convitto Nazionale non è una scuola come le altre. È un luogo dove si cresce insieme, si condividono giornate intere, fatiche, studio, allenamenti, risate. E quando un gruppo così arriva a un evento come le Convittiadi, le “Olimpiadi” dei convitti nazionali italiani, giunte alla loro 18ª edizione e organizzate quest’anno dall’Educandato Statale Collegio Uccellis, quella differenza si vede tutta. Dietro l’oro nel Beach Volley e l’argento nella Corsa Campestre ci sono nomi, volti, emozioni. Ci sono ragazze e ragazzi che hanno corso fino all’ultimo respiro, che si sono incoraggiati sotto il sole, che hanno esultato insieme e, soprattutto, hanno condiviso ogni momento.  A conquistare l’oro, proprio sulla sabbia dorata di Lignano Sabbiadoro,  sono stati Alessia Bachi, Filomena De Vita, Lorenzo Nika, Alessandro Perroni,  Enea Pietro Pintucci, Elena Salerni, Nicola Vaccaro, Viktoriya Vasylishyna, Francesco Zucchini e Lorenzo Zucchini. L’argento nella campestre maschile a squadre porta invece i nomi di Ciaran Bianchini, Cristian Cretu, Primo Orlandini e Lorenzo Zucchini, capaci di distinguersi per determinazione e spirito di sacrificio. Ma il risultato più bello è forse quel dato che dice tanto senza bisogno di spiegazioni: 16  Premi Fair Play. Sedici. Un numero che racconta rispetto, correttezza, capacità di stare insieme prima ancora che di vincere. E poi ci sono le “quasi vittorie”: il quarto posto nel calcio balilla, i quarti sfiorati nel tennistavolo, la squadra di volley fermata a un passo dalla semifinale. Risultati che, in un contesto come questo, diventano comunque storie da raccontare, perché ogni partita è stata vissuta fino in fondo. A guidare e accompagnare i 51 componenti della squadra maceratese, tutti studenti e studentesse semiconvittori o semiconvittrici delle classi prime e seconde della scuola secondaria di I grado annessa al Convitto Leopardi, un team altrettanto affiatato: gli educatori Romina Diletti, referente del progetto, Michela Mariani, Manuela Rapaccini,  Marco Cetraro, Riccardo Ruzzu, Stefano Stefanelli, il collaboratore Alessandro Coluccini e l’infermiera del Convitto Lucia Pelagagge. Una presenza costante e tenace, capace di sostenere e valorizzare ogni studente lungo tutto il percorso, dentro e fuori dalle competizioni. Il percorso verso Lignano è stato parte integrante dell’esperienza: la sosta a Padova, con la visita alla Basilica di Sant’Antonio, e al ritorno il fascino senza tempo del castello di Gradara. Durante la settimana, le escursioni tra Udine, Gorizia, Aquileia, Redipuglia e Trieste hanno arricchito ulteriormente un’esperienza già di per sé intensa. Ed è proprio nei momenti “fuori gara” che si costruisce qualcosa di unico: le chiacchiere serali, le risate nei corridoi, le amicizie nate con Convittori e semiconvittori di tutta Italia che magari vivono realtà diverse, ma che per una settimana parlano la stessa lingua: quella dello stare insieme. In manifestazioni come questa, il Convitto dimostra tutta la sua forza educativa, portando gruppi veri, coesi, abituati a condividere molto più che qualche ora di lezione. È per questo che realtà come quella di Macerata riescono a distinguersi: non solo per i risultati sportivi, ma per la capacità di fare squadra nel senso più pieno del termine. Anche se la storica e pluricentenaria sede del Convitto Leopardi, danneggiata dal terremoto del 2016, è ancora in attesa di ripristino, la comunità educativa continua a costruire legami, competenze e momenti indimenticabili, confermando la forza e la coesione che la caratterizzano. Non è un caso che, oltre alle competizioni, alunne e alunni si siano esibiti anche in spettacoli teatrali e musicali molto apprezzati, mostrando quella doppia anima di studenti-atleti e artisti tipica di un percorso educativo completo qual è quello del Convitto Leopardi, che offre per la scuola secondaria di I grado un Indirizzo musicale facoltativo. Anche il ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato nel suo messaggio agli studenti partecipanti quanto le Convittiadi rappresentino un momento fondamentale di crescita, inclusione e socializzazione. Ragazze e ragazzi che competono, ma soprattutto che imparano a stare insieme, a conoscersi, a rispettarsi. A rendere possibile tutto questo è stata una comunità ampia e partecipe. Determinante il contributo dei preparatori e dei collaboratori sportivi, così come quello delle famiglie, che hanno sostenuto con convinzione il percorso dei ragazzi. Un ringraziamento sentito va inoltre agli sponsor - Cirioni Arduino, Mancini Leonardo, L’Oro della Terra, Aquilaprem, ASD Valtenna, L’Oca Nera, Parrucchieria Di Andrea - e a tutti coloro che hanno partecipato alla Festa di Natale del Convitto: i fondi raccolti attraverso la tombola e i mercatini sono stati destinati proprio alla partecipazione alle Convittiadi. Il rettore e dirigente scolastico del Convitto Nazionale Leopardi Alessandra Gattari ha voluto esprimere “un sincero ringraziamento a studenti, educatori, famiglie e sostenitori: questi risultati sono il frutto di un lavoro condiviso e rappresentano pienamente i valori del nostro Convitto, dove crescita educativa e spirito di comunità camminano insieme. Un grazie particolare va all’educatrice Romina Diletti, che ha organizzato tutto in modo impeccabile e con grande passione”. Alla fine, le medaglie resteranno negli annali. Ma ciò che davvero resterà nelle ragazze e nei ragazzi è il senso di appartenenza a una comunità viva e unica, e il ricordo di aver condiviso qualcosa di straordinario. E questa, più di qualsiasi oro, è la vittoria più grande. A suggellare questo percorso sarà anche un momento ufficiale di riconoscimento: giovedì 23 aprile, presso l’Aula Magna dell’ITE Gentili, si terrà una cerimonia di consegna delle medaglie a tutti i partecipanti, alla presenza delle famiglie, degli sponsor e dei rappresentanti del mondo dello sport e delle amministrazioni. Un’occasione per celebrare non solo i risultati ottenuti, ma soprattutto il valore educativo e umano di un’esperienza che ha lasciato il segno.

11/04/2026 15:35
Chiesanuova di Treia, asilo cardioprotetto e corsi per famiglie: “Tutti possono salvare una vita"

Chiesanuova di Treia, asilo cardioprotetto e corsi per famiglie: “Tutti possono salvare una vita"

Un’iniziativa concreta per la sicurezza e la tutela della comunità arriva dal nido “La Tana di Winnie the Pooh” nella frazione di Chiesanuova, a Treia. La struttura ha infatti deciso di dotarsi di un defibrillatore, rendendolo disponibile non solo per i bambini e il personale, ma anche per i cittadini. A promuovere il progetto è la titolare Serena Maccioni, che ha maturato questa scelta dopo aver partecipato, insieme alle sue dipendenti, a un corso di rianimazione cardiopolmonare con utilizzo del defibrillatore organizzato dall’associazione Save Your Life. «Dopo aver compreso l’importanza di avere a disposizione strumenti adeguati per il primo soccorso – spiega Maccioni – ho deciso di cardio-proteggere innanzitutto il nostro asilo, acquistando un defibrillatore». L’iniziativa non si è fermata qui. Nella giornata di giovedì 9 aprile è stato organizzato anche un corso rivolto a genitori e nonni dei bambini del nido, durante il quale sono stati affrontati temi fondamentali come la sicurezza a tavola, le manovre di disostruzione e le tecniche di rianimazione. «Più siamo preparati e informati di fronte a un’emergenza – aggiunge la titolare – più possiamo fare la differenza per chi ha bisogno di aiuto». Attualmente il defibrillatore sarà installato all’interno della struttura e disponibile durante gli orari di apertura. In futuro, con il trasferimento del nido nella nuova sede, il dispositivo verrà collocato all’esterno della recinzione, diventando accessibile alla cittadinanza 24 ore su 24.

11/04/2026 10:43
Porto Recanati, 60mila euro per il nuovo asilo nido: arrivano i fondi dal Ministero

Porto Recanati, 60mila euro per il nuovo asilo nido: arrivano i fondi dal Ministero

È stata pubblicata ieri la graduatoria del bando del Ministero dell'Istruzione relativo al “Programma operativo complementare al Programma per la scuola 2014-2020”, cofinanziato da fondi europei. Tra i Comuni beneficiari figura anche il Comune di Porto Recanati, destinatario di un finanziamento di 60 mila euro finalizzato a rafforzare e migliorare l’offerta educativa nella fascia di età da zero a sei anni, attraverso la fornitura di arredi didattici innovativi.  «È una notizia importante, attesa e concreta, che ci consente di completare il nuovo asilo nido con dotazioni coerenti agli elevati standard qualitativi della struttura», ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Riccetti. «Un risultato che conferma la qualità del percorso intrapreso e che ci permette di offrire ai bambini e alle famiglie un ambiente educativo moderno, sicuro e all’altezza delle esigenze attuali».  L’asilo nido rappresenta un presidio sociale strategico per la città e garantirà un servizio essenziale, contribuendo in modo significativo al sostegno delle famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e personale.  «Questo ulteriore finanziamento – dichiara il sindaco Andrea Michelini – conferma la capacità concreta dell’Amministrazione e dei nostri uffici di intercettare risorse esterne e trasformarle in servizi reali per la comunità. Non si tratta di annunci, ma di risultati misurabili, che ci consentono di innalzare la qualità delle opere pubbliche e di rafforzare l’offerta dei servizi senza gravare sulle casse dell’Ente. Le critiche, quando arrivano, sono legittime, ma i fatti dimostrano con chiarezza che la direzione intrapresa è quella giusta, anche in vista della sostenibilità futura della gestione».

08/04/2026 16:12
UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

UniCam, due giorni tra fotografia, libri e natura con “Racconti di Natura”

Tutto pronto per la terza edizione dell’evento “Racconti di Natura”, realizzato dall’Università di Camerino in collaborazione con l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani ed il Circolo fotografico Progetto Immagine di Camerino. Questo evento rientra nel novero delle iniziative di public engagement Unicam che ricadono nel progetto ViceVersa e si terrà nelle giornate dell’11 e 12 aprile 2026, presso l’Aula Piantoni del Polo didattico Sant’Agostino a Camerino. L’iniziativa, ideata e coordinata dal profossor Andrea Catorci, sarà l’occasione per parlare di natura e territorio con un approccio multidisciplinare che spazia dalla fotografia naturalistica alla letteratura fino alla filosofia dell’andare in natura. Questa edizione è arricchita dalla presentazione di diversi libri; si partirà sabato 11 aprile alle ore 17.30 con la presentazione del volume "La Montagna di Torricchio” che racconta, attraverso immagini e testi, la natura della Riserva Naturale di proprietà UNICAM, cercando di spiegarne i meccanismi e gli equilibri ecologici che ne determinano la biodiversità. Si tratta di un viaggio attraverso il territorio protetto compiuto mediante canoni linguistici di impronta scientifica e letteraria e con un corredo fotografico realizzato dai fotografi della sezione Marche dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani. Il volume, a cura di Andrea Catorci, Irene Giorgini e Federico Maria Tardella, ha visto la collaborazione di Sara Moscatelli, Anna Paniccià, Nilvana Pasqualini e Leonardo Luchetti. Sempre sabato, alle 18.30, Mauro Tronto, fotografo naturalista, presenterà un libro sulla bellezza degli Altipiani di Castelluccio (Castelluccio: shapes of nature). Il libro è costruito attorno ad un corpo di bellissime immagini sulla natura e la biodiversità di questi altipiani e ne svela i caratteri più intimi e poetici. Domenica 6 aprile alle ore 15.00 Pietro Guberti, fotografo naturalista lombardo, intratterrà il pubblico con il volume “Pian di Spagna, la meraviglia continua” mentre alle 17 il fotografo Roberto Andrighetto parlerà della fauna Alpina così come la ha raccontata nel libro “Il respiro delle Alpi, un viaggio dentro la magia ed il mistero della fauna alpina”. Gli interventi saranno inframmezzati da presentazioni di progetti fotografici di 20 minuti dei soci AFNI e del Circolo Progetto Immagine di Camerino; in particolare sabato 11 dalle 16:00 alle 17:00 si succederanno: Nilvana Pasqualini (Oltre l’obbiettivo), Gemma Morabito (Casali di campagna:piccole oasi) e Nicola Laricini (La ragion sufficiente). Domenica 6, si potrà assistere (dalle ore 10.30 alle 12.30) alle presentazioni di Andrea Catorci – Irene Giorgini (Venti anni di ricerca in un libro: un nuovo progetto divulgativo), Giovanni Angradi (Bosco di Tecchie, quarant’anni di Protezione), Marco Bondini (Interazioni nel micro mondo), Pietro Paolo Pierantoni (Tripudio di colori), Serena Freddi (Tra acqua, Terra e Cielo) Saverio Barchiesi (Risvegli). Nel pomeriggio dalle ore 16.00 si succederanno Maurizio Gioggi (Birds near home), Giacomo Quattrini (La forma del Tempo), Federico Prisco (Dolomiti: anteprima di un viaggio). Completano il programma della due giorni la presentazione di un video sul territorio di Camerino prodotto dal Circolo Progetto Immagine di Camerino (sabato alle ore 15.45) e la conferenza (domenica 12 alle ore 12.30) del dottor Paolo Perna sul tema: La conservazione della natura: implicazioni socio-economiche.  

08/04/2026 13:50
Scuola senza pareti: i bambini del Convitto "Leopardi" alla scoperta della tecnologia inclusiva con Unimc

Scuola senza pareti: i bambini del Convitto "Leopardi" alla scoperta della tecnologia inclusiva con Unimc

Immaginate un’aula dove i colori scorrono sulle pareti, i suoni si trasformano in emozioni e piccoli robot guidano gli studenti verso nuove scoperte. Non è lo scenario di un film, ma l'esperienza vissuta dagli alunni delle classi 1^A, 1^B e 3^A della Scuola Primaria annessa al Convitto Nazionale "Giacomo Leopardi" di Macerata, protagonisti di una giornata speciale al Centro di Ricerca TinTec del Polo Bertelli. L’iniziativa, svoltasi nell’ambito della Settimana dell’Inclusione promossa dall’Università di Macerata, ha permesso ai bambini di superare i confini della didattica tradizionale attraverso un vero e proprio viaggio sensoriale. I giovanissimi studenti hanno sperimentato la lettura immersiva, una narrazione avvolgente ispirata all’arte e vissuta con tutti i sensi, per poi passare alla comunicazione aumentativa alternativa (CAA) con una caccia al tesoro che ha reso l'interazione uno spazio condiviso e accessibile a tutti. Grande stupore ha destato anche la geografia in 3D grazie all'utilizzo della sandbox in realtà aumentata, dove la conformazione del territorio prende forma letteralmente tra le mani dei piccoli, così come i primi passi nel mondo del coding con le api robotiche Bee-Bot e la creazione sonora con i kit Makey Makey. L'incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco dell'ateneo maceratese, tra cui il professor Simone Betti, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, e la professoressa Catia Giaconi, prorettrice di Unimc e direttrice del centro TinTec. La loro presenza ha sottolineato il valore di un ecosistema formativo capace di connettere le diverse istituzioni educative del territorio in una visione di crescita comune. "Una giornata che lascia il segno - ha commentato la Rettrice e dirigente scolastica Alessandra Gattari - perché dimostra come l’apprendimento possa diventare un percorso vivo, condiviso e accessibile, capace di coinvolgere tutti e ciascuno". La dirigente ha espresso i più sentiti ringraziamenti all'Università di Macerata e al Centro TinTec per l'accoglienza e l'alta qualità delle attività proposte, che valorizzano il fare e lo sperimentare insieme. Da questa esperienza emerge con forza il valore di un dialogo continuo tra scuola e università, un legame attivo da anni che punta a costruire opportunità reali di crescita valorizzando il contesto locale. Al termine della giornata, ciò che resta per i bambini del Convitto è la consapevolezza che imparare significa collaborare e scoprire insieme, trovando ognuno il proprio spazio in una scuola che risponde in modo innovativo alle sfide del presente.

07/04/2026 12:00
Macerata, premio inclusione 3.0 per l’Istituto Garibaldi Bramante Pannaggi

Macerata, premio inclusione 3.0 per l’Istituto Garibaldi Bramante Pannaggi

  Si chiama A scuola di vita il progetto che ha permesso all’Istituto Garibaldi Bramante Pannaggi di vincere il Premio Inclusione 3.0 – sezione scuole, organizzato dall’Università degli Studi di Macerata. Si tratta di un percorso educativo innovativo, pensato per promuovere l’inclusione e lo sviluppo dell’autonomia personale, l’acquisizione di competenze anche in ambito lavorativo e la preparazione concreta alla vita adulta. Il cuore del progetto è rappresentato da attività pratiche e laboratoriali, che trasformano l’apprendimento in un’esperienza reale e significativa. Attraverso situazioni di vita quotidiana, gli studenti hanno l’opportunità di sperimentare direttamente, sviluppando capacità organizzative, senso di responsabilità e maggiore consapevolezza di sé. Un approccio che mette al centro la persona e le sue potenzialità, favorendo fiducia, partecipazione attiva e cittadinanza consapevole. Il riconoscimento ottenuto conferma il valore di un progetto capace di coniugare didattica e vita reale, offrendo strumenti concreti per il futuro degli studenti. La commissione scientifica, presieduta dalla prof.ssa Catia Giaconi, ha infatti valutato positivamente il progetto proposto per il Premio Inclusione 3.0. Fondamentale per la realizzazione e il successo dell’iniziativa, il contributo della dirigente Antonella Canova, insieme a Carla Fammilume, Antonio Pio Ciuffreda e al sostegno dell’intera comunità scolastica.    

06/04/2026 13:30
La "Notte del Classico" conquista il Vaccaj: le "Rane" di Aristofane sfidano l'intelligenza artificiale

La "Notte del Classico" conquista il Vaccaj: le "Rane" di Aristofane sfidano l'intelligenza artificiale

Cosa accadrebbe se le rane di Aristofane, simbolo del degrado culturale nell'Atene del V secolo a.C., si trasformassero oggi in entità digitali ossessive? È questa la sfida lanciata e vinta dal Liceo Classico "Filelfo" di Tolentino, che lo scorso 27 marzo ha messo in scena lo spettacolo "Rane (ma non troppo)". L'evento, svoltosi in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico e della Giornata Mondiale del Teatro, ha registrato un successo straordinario, trasformando il Teatro Vaccaj in un laboratorio di riflessione sull’era digitale. La pièce ha reinterpretato il viaggio di Dioniso nell'oltretomba: non più una palude antica, ma un mondo colonizzato da notifiche, social network e intelligenze artificiali. Tra incontri ironici con figure del mito e "nuove entità" come ChatGPT, Alexa e Siri, lo spettacolo ha interrogato il pubblico sul prezzo della dipendenza tecnologica e sul valore della memoria umana. Il finale ha messo in scena un serrato confronto tra l'efficienza dell'innovazione e l'autenticità del pensiero creativo, suggerendo che la poesia e l'immaginazione restano la cifra più profonda dell'identità umana. Soddisfatto il dirigente scolastico Donato Romano, che ha annunciato un'importante novità: dal prossimo anno scolastico il Liceo inserirà nel triennio lo studio dell’etica dell'intelligenza artificiale come disciplina. Alla serata hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi e la consigliera regionale Silvia Luconi. Il successo porta la firma del regista Fabio Bacaloni, che ha guidato i 70 studenti-attori e il corpo di danza, e della coordinatrice Claudia Canestrini, che insieme alle colleghe ha ideato un progetto nato, come lei stessa ha dichiarato, da un "atto d'amore per gli studenti e per la loro forza creativa". (Credit foto: Lucrezia Palmieri) 

02/04/2026 10:40
Recanati, Enzo Iacchetti in visita alla Stamperia Venieri del Liceo "Leopardi"

Recanati, Enzo Iacchetti in visita alla Stamperia Venieri del Liceo "Leopardi"

La prestigiosa cornice del Teatro Persiani ha ospitato l’unica tappa regionale della commedia “Buongiorno, ministro!”, opera dell’autore spagnolo Jordi Galcerán. Sotto la sapiente regia di Ferdinando Ceriani, Enzo Iacchetti ha calcato la scena affiancato da Antonella Civale offrendo al pubblico una serata di alto spessore teatrale. Tuttavia, la presenza dell'attore in città non si è esaurita sotto i riflettori. Il mattino seguente, Iacchetti ha dedicato un momento significativo alla scoperta delle eccellenze creative del territorio. Presso l’Hotel La Ginestra, i titolari Andrea Santarelli e Arianna Manovale hanno introdotto l’artista alla mostra “Fatum”, un’esposizione curata dal professor Jacopo Pannocchia e nata dal talento della Stamperia Venieri del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”. L’incontro si è poi trasformato in una visita immersiva: accompagnato da una delegazione di giovani studentesse e dai membri della compagnia – tra cui la stessa Civale, Ermenegildo Marciante ed Elisabetta Mandalari – Iacchetti si è recato personalmente presso i laboratori della Stamperia. Durante l'attenta visita, gli ospiti hanno potuto approfondire le tecniche dell’acquaforte, ammirando la maturità stilistica e la profondità concettuale delle opere grafiche realizzate dagli studenti. Un apprezzamento, quello degli artisti, che è andato oltre la semplice cortesia: affascinati dalla qualità dei manufatti, gli ospiti hanno infatti scelto di acquistare alcune opere, suggellando così un legame autentico tra il mondo del teatro e la creatività giovanile recanatese.

01/04/2026 11:15
Giulio Regeni, il ricordo passa dalle università: evento a Camerino

Giulio Regeni, il ricordo passa dalle università: evento a Camerino

L’Università di Camerino aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni”, promuovendo un momento di riflessione e approfondimento dedicato alla libertà di studio e di ricerca. L’appuntamento è fissato per il 14 aprile alle ore 17, presso l’aula Piantoni del Polo Sant’Agostino, con la proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni - Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, seguita da un dibattito aperto al pubblico. L’iniziativa si inserisce in un più ampio ciclo di eventi che coinvolge 76 atenei italiani e oltre 15mila partecipanti, tra studenti, docenti e cittadini, a dieci anni dalla scomparsa del ricercatore italiano Giulio Regeni. Il progetto è stato promosso dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sui temi della libertà accademica e dei diritti fondamentali. Presentata in Senato nei giorni scorsi, alla presenza della stessa Cattaneo, dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, dell’avvocata Alessandra Ballerini e del regista Simone Manetti, l’iniziativa punta a costruire una rete diffusa di consapevolezza e partecipazione in tutto il Paese. L’evento organizzato da Unicam si aprirà con i saluti del rettore Graziano Leoni, seguiti dai videomessaggi dei genitori di Regeni e del regista del documentario. Dopo la proiezione, spazio al confronto con l’intervento dell’avvocato Daniele Valeri, dell’associazione avvocato di strada di Ancona, e del professor Francescomaria Tedesco, delegato del rettore per le politiche della pace e del confronto democratico. «L’Università di Camerino aderisce con convinzione a un’iniziativa che richiama tutta la comunità universitaria a una responsabilità profonda – ha dichiarato il rettore Leoni –: difendere e promuovere la libertà di studio, di ricerca e di pensiero, ricordando Giulio Regeni a dieci anni dalla sua scomparsa. È un momento di memoria ma anche di impegno condiviso, soprattutto per le nuove generazioni». Parole che si affiancano a quelle della senatrice Cattaneo, che ha sottolineato come la storia di Regeni continui a vivere attraverso un movimento di persone unite dal valore della libertà, lo stesso che il giovane ricercatore ha difeso con il suo lavoro. Anche i genitori di Giulio hanno espresso gratitudine per l’iniziativa, evidenziando l’importanza di proteggere studenti, ricercatori e dottorandi e ricordando come il documentario restituisca sia la figura di Giulio come studioso appassionato, sia le gravi violazioni dei diritti subite. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni, e sarà accompagnata sui social dall’hashtag #UniversitàperGiulio.

31/03/2026 18:27
Piccoli "detective" per un giorno: gli alunni di Sarnano e Monte San Martino alla scoperta della caserma di Tolentino

Piccoli "detective" per un giorno: gli alunni di Sarnano e Monte San Martino alla scoperta della caserma di Tolentino

Una giornata speciale tra divise, gazzelle e indagini scientifiche. Lo scorso 25 marzo, la Compagnia Carabinieri di Tolentino ha aperto le proprie porte a quaranta studenti delle scuole primarie di Sarnano (classi 4^ e 5^) e Monte San Martino (dalla 1^ alla 5^). L'iniziativa rientra nel progetto regionale "Eroi con gli Alamari", un percorso che punta a far conoscere ai più piccoli i compiti dell'Arma attraverso la storia dei militari che si sono distinti per atti di valore nelle Marche. Accolti dai militari in servizio e dai membri dell'Associazione Nazionale Carabinieri, i bambini hanno approfondito le figure eroiche della loro terra, come il Vice Brigadiere Maurizio Baldassarri e il pennese Giovanni Burocchi, entrambi Medaglie d'Oro alla Memoria. Esempi di coraggio "senza superpoteri", ma guidati da un profondo senso del dovere, che hanno ispirato i ragazzi nella realizzazione degli elaborati per il concorso collegato al progetto. La visita si è poi spostata sul campo con attività pratiche che hanno acceso l'entusiasmo dei piccoli ospiti. Divisi in gruppi, i bambini si sono cimentati nel fotosegnalamento, hanno imparato a raccogliere indizi su una finta scena del crimine e hanno scoperto come funziona il numero di emergenza 112. Particolare successo hanno riscosso le prove di comunicazione via radio e la dimostrazione delle unità cinofile dell'associazione "Love Your Dog", con i cani Lamù e Nala impegnati nella simulazione di ricerca persone. A chiudere la giornata è stato l'intervento del Generale in congedo Italo Governatori, promotore del progetto "I Valori che Uniscono", che ha sottolineato l'importanza di questi incontri per far percepire l'Arma come un presidio di protezione vicino ai cittadini, specialmente ai più fragili. Tra sorrisi e curiosità, alcuni alunni non hanno nascosto il sogno, un giorno, di indossare quella stessa divisa per servire la comunità.

31/03/2026 16:40
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