Si apre anche alla sistemazione delle scuole di Macerata danneggiate dal terremoto la raccolta fondi lanciata dall’Amministrazione comunale con il progetto MacerataVicina che ha già raccolto contributi e fornito materiale didattico alla scuola Romolo Murri di Gualdo, unica scuola del paese fortemente lesionata dal sisma del 24 agosto. MacerataVicina nasce, infatti, dal desiderio di solidarietà dell’Amministrazione comunale di Macerata verso le comunità del territorio danneggiate dalle prime scosse di terremoto che hanno colpito soprattutto edifici pubblici e scuole.“Grazie a quanti contribuiscono alla raccolta fondi, anche solo con un euro e con le iniziative, un vero crowfunding della solidarietà. In particolare grazie agli amici delle città gemellate e dall’estero perché la loro vicinanza è un segno di grande amicizia” ha ringraziato il sindaco Romano Carancini.Purtroppo, con le violente scosse che si sono ripetute dal 26 al 30 ottobre, anche le scuole di Macerata sono state gravemente colpite dal sisma. Tre plessi infatti sono tuttora interamente inagibili mentre uno lo è parzialmente. Gli alunni delle primarie e secondarie di primo grado hanno perso diversi giorni di scuola e hanno dovuto affrontare anche situazioni di disagio dovuto soprattutto a cambiamento di sedi scolastiche, alla mancanza di materiale didattico, di laboratori attrezzati, lim, arredi adeguati e biblioteche scolastiche. Per questo, considerata anche la spontanea richiesta da parte di tanti cittadini di poter contribuire concretamente alla ricostruzione dei beni pubblici danneggiati dal sisma nella nostra città, MacerataVicina si è allargata anche alla raccolta di fondi e risorse per le scuole comunali.“Riceviamo molte telefonate e mail anche dall’estero che ci chiedono come contribuire alla ricostruzione. Il Comune di Macerata insieme a Banca Etica mette a disposizione questo strumento per una raccolta fondi chiara e trasparente: un conte corrente dedicato, la pagina del sito con tutte le donazioni effettuate e le destinazioni a cui saranno donati i fondi raccolti. E’ uno strumento che mettiamo a disposizione delle raccolte fondi che si fanno in città per i tanti progetti di solidarietà. E’ un modo semplice come quello dei buoni vicini che si aiutano tra di loro.” spiega il vicesindaco Stefania Monteverde.Partner del progetto è la Banca etica dove è stato aperto un conto corrente dedicato alla raccolta fondi. Chi vorrà contribuire dovrà indicare il codice Iban IT 12 N 05018 02600 000000236467 e, nella causale, specificare il progetto che si intende sostenere: MacerataVicina. Progetto per le scuole di Macerata oppure MacerataVicina. Progetto per la scuola di Gualdo.Tutte le donazioni sono documentate e rendicontate sul sito del Comune mentre per informazioni ci si può rivolgere alla segreteria del sindaco tel. 0733.256226, email maceratavicina@comune.macerata.itIl progetto MacerataVicina ha visto la prima raccolta fondi organizzata nel corso della festa di san Giuliano con le Cene della solidarietà organizzate dalla Pro Loco di Macerata insieme alla cooperativa Il Ghiottone con cui sono stati raccolti 2.212 euro. Le famiglie e gli amici della stessa Pro Loco hanno poi contribuito con 400 euro mentre le città gemellate, Yssy Lex Moulineaux e Weiden, hanno già destinato al progetto per la ricostruzione della scuola di Gualdo, rispettivamente 2.000 e 1.000 euro. Durante il Macerata School Festival, inoltre, le librerie Giunti hanno donato 100 libri destinati ai piccoli alunni della Romolo Murri. Stanno arrivando tante donazioni e insieme alle scuole di Macerata si decideranno poi le destinazioni.Il logo Macerata Vicina è stato ideato da Simona Castellani, grafica e docente all'Accademia delle Belle Arti di Macerata, che ha messo a disposizione gratuitamente la sua professionalità.
Il Politecnico di Torino e l'Università di Nagoya (Giappone) hanno sottoscritto un Accordo di cooperazione strategica con il Comune di Tolentino per lo studio e il monitoraggio della Basilica di San Nicola a seguito del terremoto. I docenti delle due università hanno già fatto una serie di sopralluoghi nelle zone colpite dal sisma dell'agosto scorso, per individuare strutture di interesse storico-artistico danneggiate o potenzialmente vulnerabili che possano essere oggetto di studi condivisi. Tra queste, la Basilica di San Nicola.Il progetto, con finalità meramente scientifiche, ha come scopo l'approfondimento del comportamento delle strutture attraverso un monitoraggio dinamico che sarà eseguito con tecniche non-invasive. Tutte le spese relative ai sopralluoghi, all'acquisto, trasporto e messa in opera della strumentazione saranno a totale carico del Politecnico e dell'Università giapponese. La strumentazione installata rimarrà di loro proprietà e sarà rimossa alla conclusione del programma di ricerca.
L’Università di Macerata svetta in top ten nella classifica della ricerca pubblicata oggi dal Sole 24 Ore. L’Ateneo maceratese è salito al 7 ^ posto a parimerito con la veneziana Ca’ Foscari, appena al di sotto di università prestigiose come Verona, Trento, Padova, Milano Bicocca, Piemonte Orientale e Siena.Prima in Italia per la capacità di attrarre fondi per progetti di ricerca, Unimc si distingue anche per la qualità dei dottorati (3^ posto) e qualità della produzione scientifica con un punteggio di 1.0 su un massimo di 1.3 assegnato, collocandosi nel terzo gruppo di atenei per i giudizi ottenuti dai prodotti di ricerca nella valutazione Anvur. Nella classifica generale, Unimc è a un passo dalla top ten, 13 ^ sui 61 atenei statali.La graduatoria è molto articolata, è stata stilata sulla base di 12 indicatori e si divide a sua volta in una classifica relativa alla didattica e una, appunto, alla ricerca.Per quanto riguarda la didattica, l’ateneo è uno dei più amati dagli studenti, che esprimono un ottimo giudizio sui corsi di studio 2^ posto) e conferma la sua forte vocazione all’internazionalizzazione, collocandosi al 12^ posto per la mobilità internazionale. Ottimi risultati anche relativamente alle borse di studio, che sono assegnate al 100% degli idonei, e alla bassa dispersione di iscritti dal primo al secondo anno (12^ posto).Nel commentare i dati del Sole 24 Ore, il rettore Francesco Adornato sottolinea in particolar modo il risultato nel campo della ricerca, che ribadisce ulteriormente l’importanza dell’ateneo nel contesto delle scienze umane e sociali. “Questa peculiarità ci permette di proporre nel contesto internazionale progetti che mettono al centro l’uomo, i profili dell’umanesimo in senso lato, la sua formazione. Penso alle collaborazioni con la Cina e con i partner europei nel campo del turismo per gli anziani, i piani di formazioni che utilizzano le tecnologie elearning di didattica a distanza. E, ancora, lo studio di nuove strategie per la didattica e lo studio o i focus sulla macro regione Adriatico Ionica, giusto per citarne alcuni.Dalla classifica emerge anche come l’internazionalizzazione si confermi un fattore trainante e fondamentale anche nel percorso formativo degli studenti. Per questo li spingiamo ad andare all’estero con il programma Erasmus, con le borse di studio extra Ue e, soprattutto, con le lauree internazionali a doppio titolo, che permettono di studiare in Atenei prestigiosi di Francia, Spagna, Russia e Ucraina, pagando solo le tasse di iscrizioni a Macerata. Allo stesso tempo, vogliamo creare un ambiente di respiro internazionale, favorendo l’iscrizione dei migliori studenti stranieri e ampliando l’offerta di corsi di laurea in inglese. La bontà del lavoro finora svolto ancora una volta viene ribadito dal Sole 24 Ore e ci spinge a lavorare ulteriormente per ottenere risultati ancora più brillanti”.
L'Università di Camerino dal prossimo mese di luglio avrà un nuovo collegio dove ospitare 480 studenti. La struttura sarà realizzata accanto al campus universitario grazie alla donazione fatta dalle province autonome di Trento e Bolzano.Il nuovo edificio permetterà di far rientrare una parte consistente degli studenti fuori sede, oggi costretti ad alloggi di fortuna dopo la scossa di terremoto del 30 ottobre scorso che ha reso inagibili gran parte delle abitazioni del comune marchigiano. L'ateneo conta in tutte le sue sedi sparse per le Marche circa 9 mila iscritti. Gli studenti che nella città di Camerino necessitano di un'abitazione sono circa 2 mila, aveva specificato il rettore Flavio Corradini in occasione della visita dell'allora ministro dell'Università, Stefania Giannini. (Ansa)
Dal terremoto alla ricostruzione, cercando di riutilizzare i rifiuti da costruzione e demolizione per ideare materiali innovativi per l'edilizia ecosostenibile. E' l'idea alla base di Ecotiles, il progetto europeo finanziato dall'Ue alla Scuola di Scienze e Tecnologie dell'Università di Camerino, con la partecipazione di Grandinetti srl di San Severino Marche, azienda leader nella produzione di materiali a base cementizia."Lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione - spiega la professoressa Eleonora Paris, coordinatrice del progetto - è un problema particolarmente sentito, su cui si sta investendo molto in Europa visto il volume dei materiali coinvolti e la necessità di ridurre l'estrazione di risorse naturali da cava e l'emissione di anidride carbonica. Con Ecotiles vogliamo dimostrare che sommando le conoscenze scientifiche, le competenze e l'inventiva delle nostre aziende, è possibile ottenere risultati promettenti anche in questo ambito, partendo proprio dalle Marche".
Il cuore grande dei settempedani batte forte anche a distanza. Ne è una riprova il bellissimo gesto, concretizzatosi alla Vigilia di Natale, compiuto da Giuseppe Pettinari, nato a San Severino Marche ma trasferitosi da tempo a Castiglione del Lago, dove lavora alle dipendenze della Elettromil di Milic Mirco e Stefano.“Giuseppe, subito dopo il terremoto, ha chiesto aiuto i suoi titolari e ai colleghi e ha messo in piedi un qualcosa di veramente straordinario” – come spiega il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Al suo appello, infatti, la sua azienda ha subito risposto donando una cospicua somma di denaro a favore della comunità settempedana che sarà utilizzata per l’acquisto dei banchi della nuova scuola.“Su questi banchi – commenta ancora il primo cittadino settempedano – si formeranno le future generazioni. Con questo straordinario dono l’azienda perugina che ha voluto farci sentire in maniera unica la sua vicinanza sarà ricordata dai nostri figli e dai nostri nipoti. Azioni come queste, compiute alla Vigilia di Natale, ci riempiono il cuore e ci danno veramente la forza di andare avanti nonostante le difficoltà facendoci pensare in positivo per il futuro di questa nostra amata comunità”.
Anche quest’anno i bambini dei nidi comunali hanno ricevuto un dono speciale per Natale: un libro da leggere in famiglia.Il Dono del Libro è una delle azioni essenziali per il progetto Nati per Leggere, il progetto che è entrato a far parte come elemento costante della programmazione annuale delle attività educative dei nidi d’infanzia comunali perché la lettura ad alta voce con i bambini è riconosciuto dalla comunità scientifica come fattore essenziale per la crescita armonica e la costruzione di buone relazioni familiari.Il Comune di Macerata dal 2013 è particolarmente impegnato nella promozione di Nati per Leggere con il progetto territoriale Leggere è familiare la rete che impegna Comune di Macerata, Asur, Università degli studi di Macerata, Federazione italiana Medici pediatri, Rete per le Biblioteche scolastiche, Associazione Biblioteche italiane e Collegio provinciale delle ostetriche, insieme a tante associazioni e comuni del territorio."Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. Questo è il cuore di Nati per Leggere e lo spirito con cui il Comune sceglie e dona i libri ai bambini e alle bambine della città. Ringrazio le educatrici dei nidi che ogni anno scelgono con cura i libri da donare e ogni giorno nella vita dei nidi rinnovano il valore del libro come occasione di crescita per tutti.", afferma l'assessore alla Cultura e alla Scuola Stefania Monteverde.Sono tre i libri che sono stati scelti per il Natale 2016, titoli selezionati con il bollino Nati per Leggere. Il primo libro, Musicantando (ed. Giunti), è un invito alle gioie della musica, rivolto a piccoli e grandi ascoltatori che vengono guidati in un percorso musicale attraverso le antiche filastrocche popolari ed è segnalato da Nati per la Musica. Il secondo, Bravo! (ed. Clavis Prima Infanzia), è un IN.book, i libri per i bambini con bisogni speciali, un libro illustrato con testo integralmente scritto in simboli, pensato per essere ascoltato mentre un adulto legge ad alta voce o per essere letto in autonomia, e rappresenta un buon esempio di come un'iniziativa nata per aiutare persone con bisogni speciali possa rivelarsi un arricchimento per tutti. Il terzo, Solo per amore (ed. Carthusia), propone il dialogo di un piccolo che, con la sua mamma, si diverte al gioco del "fare finta che". "Tre libri diversi per contenuto, modalità espressive e chiavi di lettura, perché possano offrirsi ai bambini, le bambine e le loro famiglie come possibilità e occasioni di relazione, crescita e sviluppo.", afferma Marzia Fratini coordinatrice pedagogica del Comune di Macerata.
Si è tenuta a Treia, nella Sala multimediale, la cerimonia di consegna delle borse di studio intitolate a “Franco Vittorio Pedaci ed Erina Cervigni Pedaci” e “Insegnante Zaira Zùccari”.L’istituzione della Borsa di studio “Pedaci-Cervigni” si deve all’avvocato Vittorio Cervigni che, nel 1944, istituì una borsa di studio per onorare la memoria della figlia Erina e del nipote Franco Vittorio Pedaci, tragicamente deceduti in un incidente stradale; detta borsa, di importo pari ad € 414,00, è destinata annualmente ad un giovane d'ambo i sessi, residente a Treia, che abbia frequentato una scuola secondaria di II grado e si sia distinto concretamente per profitto e condotta.Le borse di studio intitolate all'insegnante "Zaira Zùccari”, per volontà della figlia Anna Maria Zùccari, sono state istituite nel 1998 (D.C.C. n° 26 del 11/06/1998). Si tratta di 3 borse di studio, di cui 2 di € 516,00 da assegnare ad un giovane di sesso maschile e ad una giovane di sesso femminile che siano stati promossi al successivo anno di frequenza di una scuola media superiore o che abbiano conseguito il diploma di maturità. La terza borsa di studio, dell’importo di € 361,00, va assegnata ad un/una giovane che abbia conseguito il diploma di scuola media.I protagonisti della cerimonia sono stati quattro giovani studenti del Comune di Treia, che si sono distinti per profitto e condotta. Sulla base delle domande pervenute per l'anno scolastico 2015/2016 - i cui parametri di valutazione sono stati deliberati con D.G.C. n°27 del 25/02/2015 - sono risultati vincitori: Per la borsa di studio "Pedaci-Cervigni" - scuola secondaria di 2° grado, pari ad € 415,00, al giovane LEONARDI LORENZO; Per la borsa di studio "Zaira Zuccari" per i giovani di ambo i sessi con diploma di scuola secondaria di 1° grado, pari ad € 365,00, al giovane CALERO PENA ALESSIO; Per la borsa di studio "Zaira Zuccari" per le femmine di scuola secondaria di 2° grado, pari ad € 515,00, alla giovane MEDEI MARTINA; Per la borsa di studio "Zaira Zuccari" per i maschi di scuola secondaria di 2° grado, pari ad € 515,00, al giovane PETREA RARES GABRIEL; Questo evento annuale vuole essere la dimostrazione di quanto è importante per la nostra amministrazione comunale valorizzare il merito degli studenti, le loro potenzialità e il loro impegno.La scuola svolge, nella società, una fondamentale funzione educativa che favorisce la formazione e l’autonomia del pensiero. Con questa cerimonia, abbiamo voluto premiare chi, fra i nostri giovani cittadini, si contraddistingue per un percorso scolastico responsabile e costruttivo. Non è mai banale e scontato ribadire che i giovani studenti costituiscono il nostro futuro.La vita di una persona non è mai frutto del caso, ma è il risultato della fatica e di un preciso percorso che coinvolge genitori, insegnanti, educatori e tutti i membri della comunità. Tutti questi attori, amministratori compresi, hanno il dovere di adoperarsi affinchè l’istruzione venga valorizzata e concepita come uno stimolo fondamentale per l’economia ed il lavoro, un incentivo alla pratica della legalità e del rispetto verso l’altro, e soprattutto come una vera e propria palestra di vita.L’Amministrazione Comunale (alla cerimonia erano presenti il Sindaco, Franco Capponi e gli Assessori Adriano Spoletini e Alessia Savi) e il Responsabile dei servizi alla persona, Orazio Coppe, hanno espresso ai vincitori e alle loro famiglie le più vive congratulazioni per l’ottimo risultato raggiunto.Congratulazioni agli studenti per l’impegno e la responsabilità che hanno dimostrato, con l’augurio di vivere con entusiasmo e continuare ad impegnarsi per conquistare un posto di valore nella società. Con l’auspicio che possano realizzare con successo tutti i loro sogni e progetti e che siano uno stimolo anche per tutti gli altri studenti.
Per una settimana, dal 28 novembre al 2 dicembre 2016, due alunni dell’IIS Bramante di Macerata, sezioni grafico e amministrativo dell’indirizzo Professionale, hanno partecipato alla Winter School promossa dal MIUR; si tratta di un premio per essersi posizionati nelle prime tre posizioni alla Maratona digitale che si era svolta a Roma in due giorni nel mese di maggio. I nostri studenti Gattari Alessandra e Pacetti Paolini Kevin, erano stati scelti tra i migliori e più capaci, disponibili a lavorare in un contesto innovativo. Con i loro colleghi provenienti da nove diversi Istituti italiani, dal Classico all’Agraria, dal Friuli alla Campania, hanno lavorato alla presenza di rappresentanti e responsabili del MIUR, Direzione Edilizia Scolastica.Durante la Winter School, gli alunni hanno partecipato attivamente ad un laboratorio di progettazione collaborativo finalizzato alla realizzazione del plastico di una scuola innovativa da loro stessi ideata. Le attività si sono svolte presso lo studio MC A di Bologna. Per gli aspetti tecnici di stretta competenza in materia di architettura, gli studenti sono stati affiancati da architetti dello studio e da studenti della School Of Sustainability, in qualità di tutor e collaboratori esperti.I gruppi hanno lavorato con tale entusiasmo che si sono generalmente trattenuti ben oltre l’orario stabilito, che andava dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18; talvolta hanno proseguito i lavori anche fino alle 19,45.Inizialmente hanno usufruito della formazione di pedagogisti, di esperti dello studio di architettura, di esperti a livello internazionale di spazi di apprendimento concepiti secondo concetti innovativi: scuola diffusa, apertura al territorio, sostenibilità, integrazione, rispetto dei diritti. Gli studenti sono stati coinvolti in uno stimolante confronto volto ad approfondire gli spunti recepiti, in particolare sulla progettazione partecipata.Hanno molto apprezzato la visita del responsabile dell’evento, dott. Lorenzo Micheli dell’Ufficio del Capo di Gabinetto MIUR, e l’affabile interazione con l’architetto Mario Cucinella che si è spesso confrontato con gli studenti, valorizzando le loro idee e integrando i lavori dei giovani con consigli qualificati.La formula della collaborazione fra studenti ed esperti e del tutoraggio di giovani laureati verso i nostri studenti ha funzionato perfettamente, come hanno mostrato i commenti di Alessandra e Kevin (“Cinque giornate piene ed intense, in cui abbiamo imparato tanto, in un’atmosfera distesa e divertente, con un coinvolgimento che a scuola raramente si verifica”), così come l’affiatamento creatosi nei gruppi.Tutti i dispositivi più innovativi sono stati utilizzati dagli studenti, dalla stampante 3D agli strumenti digitali; le risorse tecnologiche si sono coniugate costantemente con quelle più tradizionali: costruzione di un sito, materiali visualizzabili con un QR code, video illustrativi, tecniche di animazione dei disegni per la produzione di video, foto, … sono alcuni prodotti realizzati mettendo insieme le competenze più diverse.Nella mattinata dell’ultimo giorno di Winter School, in collegamento con l’ufficio del Direttore Generale del Gabinetto per l’edilizia scolastica, presso la sede del MIUR, gli alunni hanno illustrato i risultati del laboratorio di progettazione, in maniera creativa e molto efficace.
Questa mattina, venerdì 23 dicembre, è avvenuta la consegna di una prima parte del materiale che la Unipol Banca ha avuto il piacere di donare alla Scuola Don Bosco di Tolentino.La consegna è avvenuta presso la scuola di Via Grandi: sono stati scaricati due bancali contenenti materiali di cancelleria e lavagne magnetiche con relativi accessori.Il prossimo 9 gennaio è prevista la consegna di ulteriore materiale: computer portatili, stampanti e carta in formato A/4 e A/3.Nel caso della Scuola Don Bosco, alle difficoltà enormi del terremoto che ha colpito in nostro territorio, si è aggiunto l’esecrabile episodio di un furto, subito proprio nei giorni della ripresa dell’attività didattica.A pagarne ingiustamente le spese sono stati soprattutto i bambini e questa è una delle ragioni per le quali Unipol Banca si è attivata per cercare di rimettere prima possibile la scuola in condizione di lavorare con i mezzi adeguati e di contribuire a rendere, per quanto possibile, più serene le prossime festività agli insegnanti della scuola, ai bambini e alle loro famiglie.La consegna è stata effettuata alla presenza del Direttore di Unipol Banca filiale di Tolentino Cristiano Schiavi.Appuntamento, quindi, alla ripresa delle lezioni, con una ulteriore importante attestazione di solidarietà con computer e stampanti che saranno particolarmente utili per tutte le attività educative di tutti gli studenti dell’Istituto comprensivo Don Bosco.Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e tutta l’Amministrazione comunale ringraziano Unipol Banca per queste donazioni.
Ancora momenti di festa e di allegria alla scuola Grandi grazie ad un significativo gesto di solidarietà del Comune di Fano.Infatti, una nutrita delegazione composta dall’Assessore ai Servizi Educativi Samuele Mascarin, dalle insegnanti, dalle bambine e dai bambini della scuola dell’infanzia “Quadrifoglio” di San Lazzaro insieme ai loro genitori ha raggiunto Tolentino e incontrato le scuole dell’infanzia “Bezzi” e “Grandi”, quest’ultima trasferita nella struttura della prima dopo il terremoto dello scorso ottobre. L’incontro ha rappresentato il momento più emozionante di un progetto di solidarietà ideato dalle insegnanti e dai genitori del “Quadrifoglio” e sviluppato insieme alle bambine e ai bambini per sostenere concretamente la ripresa, dopo i danni provocati dal sisma, delle attività educative nella città marchigiana. Infatti grazie al mercatino dei prodotti e degli elaborati realizzati dai più piccoli la scuola dell’infanzia “Quadrifoglio” ha potuto raccogliere e donare 700 euro alla scuola dell’infanzia “Grandi”.La delegazione è stata calorosamente accolta dal Sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, e dalle bambine e dai bambini tolentinati che hanno ringraziato con una recita natalizia la delegazione fanese. A loro volta i piccoli del “Quadrifoglio” hanno portato ai loro coetanei alcuni regali e un grande libro da loro realizzato che, raccontando le bellezze di Fano, ricostruisce il percorso ideale che ha portato le scuole dell’infanzia di Fano e Tolentino a incontrarsi in questo momento di difficoltà per molti aspetti drammatico.Una bella pagina di solidarietà scritta dalle bambine e dai bambini, un meraviglioso anticipo di Natale per chi ha ricevuto in dono l’abbraccio ideale delle città di Fano e Tolentino.
Sabato 17 dicembre, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, sono stati premiati gli alunni della classe 5I RIM dell’ITE “A.Gentili“ di Macerata, primi classificati al concorso “Pace e Solidarietà”, sezione speciale “Musica per la solidarietà” indetto dalla Regione Marche, con il patrocinio del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca e dell’Università per la pace.I ragazzi, vincitori tra 204 classi provenienti da 63 istituti scolastici di tutta la Regione, hanno composto e musicato un testo, realizzando un video che è stato premiato per le buone doti musicali dimostrate e la grande maturità espressiva.
Sono quattro gli istituti scolastici della provincia di Macerata che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, concesso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Unicef Italia, alle scuole che hanno messo al centro dell’attività educativa, nel corso dell’interno anno scolastico 2015/2016, la conoscenza e l’attuazione della Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza.La Commissione provinciale di valutazione del progetto, composta dalla Dott.ssa Rosa Veneziani dell’Ufficio scolastico provinciale, da Roberto Di Fede Pilato, referente provinciale dell’Unicef e da Marco Castellani, rappresentante della consulta provinciale degli studenti, ha riconosciuto nel lavoro e nelle attività svolte dagli istituti comprensivi “Luca della Robbia” di Appignano, “Via Tacito” di Civitanova Marche, “Egisto Paladini” di Treia e dall’Istituto professionale “Filippo Corridoni” di Corridonia, metodi educativi partecipati che diffondono e attuano in concreto la Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza. Gli attestati di riconoscimento sono stati consegnati dal referente provinciale dell’Unicef in occasione della presentazione del nuovo programma “Scuola Amica” per l’anno scolastico 2016/2017 tenutasi a Macerata nell’auditorium dell’Istituto “Matteo Ricci”. Il progetto “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, nato otto anni fa dalla collaborazione tra l’Unicef Italia e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è finalizzato ad attivare prassi educative volte a promuovere la conoscenza e l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, il documento internazionale più importante in assoluto in tema di diritti dei bambini approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificato dall’Italia il 27 maggio 1991 con legge n. 176. Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare una scuola in cui la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sia non solo conosciuta nei suoi contenuti, ma soprattutto attuata concretamente rendendo i bambini e i ragazzi protagonisti della loro vita scolastica e del loro apprendimento.Con il progetto Scuola Amica, l’Unicef propone alle scuole percorsi per migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni, per favorire l’inclusione delle diversità (per genere, religione, provenienza, lingua, opinione, cultura) e per promuovere la partecipazione attiva da parte degli alunni. In questa prospettiva la scuola, oltre a essere per definizione luogo preposto all’istruzione e alla trasmissione della cultura, diventa essa stessa esperienza di civile convivenza e crescita formativa per gli allievi. Anche per questi motivi il progetto Scuola Amica è stato ufficialmente inserito dal Ministero dell’Istruzione tra i progetti nazionali di prevenzione del bullismo/cyberbullismo. Il progetto è in linea, inoltre, con le indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione per promuovere l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” le quali evidenziano come l’educazione alla cittadinanza e alla costituzione, alla partecipazione e alla cultura della legalità costituisca parte integrante dell’apprendimento, una dimensione trasversale a tutti i saperi.Per conseguire il riconoscimento “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, gli istituti scolastici devono prevedere un’attività di progettazione e realizzazione partecipata, che si sviluppi per l’intero anno scolastico e che veda alunne e alunni coinvolti fin dall’inizio in tutte le fasi delle attività; dalla rilevazione della situazione problematica fino alla condivisione dei risultati evidenziando cosa è cambiato davvero e in quale direzione.Il progetto Scuola Amica vuole accompagnare e sostenere tutti gli educatori, i dirigenti scolastici e i genitori che desiderano impegnarsi per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, riconoscendo i bambini e i ragazzi quali reali soggetti di diritto.
Il Comitato delle Regioni ha ospitato a Bruxelles la conferenza finale del progetto Poreen (Partenering Opportunities between Europe and China in the Renewable Energies and Environmental Industries), dedicato alle opportunità di collaborazione tra Europa e Cina nel campo delle energie rinnovabili e delle industrie ecologiche. Il progetto è stato avviato nel gennaio 2013 ed è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del VII Programma Quadro. L’Ateneo maceratese ha coordinato università e istituti di ricerca europei e cinesi. Tra i partner europei vi sono l’Università Politecnica delle Marche, la Business School di Toulouse per la Francia, l’Istituto Universitario di Studi Europei per l’Italia, l’Università di Ulster per la Gran Bretagna e gLAWcal (Global Law Initiatives for Sustainable Development). La Cina è stata rappresentata dall’Università Normale di Pechino, l’Università di scienze politiche e di diritto dell’est Cina, l’Università Jiao Tong e l’Università Tongji di Shanghai.I ricercatori europei e cinesi sono stati impegnati per quattro anni in periodi di mobilità, finalizzati a integrare competenze economiche, giuridiche e ingegneristiche per meglio comprendere gli spazi e le opportunità di cooperazione tra Cina ed Europa nel settore delle energie rinnovabili e delle industrie ecologiche. La Commissione Europea ed il Comitato delle Regioni hanno riconosciuto il valore dell’interdisciplinarietà che ha caratterizzato Poreen. Al termine della conferenza è stato presentato il libro “China and Europe’s Partnerships for a More Sustainable World”, a cura di Francesca Spigarelli, Louise Curran e Alessia Arteconi. Il volume non solo raccoglie i contributi degli accademici coinvolti nel progetto, ma offre linee guida sia a sostegno dello sviluppo di nuove politiche europee e locali in tema ambientale, sia a supporto delle imprese che già operano in Cina o che intendono avviare rapporti economici con il Paese asiatico. “Grazie alle relazioni che si sono consolidate tra i ricercatori europei ed asiatici – sottolinea il rettore Francesco Adornato -, sono già state individuate nuove possibilità di collaborazione di cui beneficeranno Atenei, ricercatori e soprattutto le comunità dei territori interessati”.Per Unimc hanno partecipato Francesca Spigarelli, coordinatore di progetto e delegata del rettore per la progettazione europea, Barbara Chiucconi, manager di progetto, Elena Cedrola, docente di marketing, e i giovani ricercatori e dottorandi Katiuscia Vaccarini, Federico Salvatelli, Massimiliano Gatto e Lorenzo Compagnucci. Della delegazione a Bruxelles hanno fatto parte anche i professori Fabio Polonara e Attilo Mucelli dell’Università Politicnica delle Marche che durante il progetto hanno supervisionato, rispettivamente, i team di ingegneri ed economisti. “Poreen – conclude il rettore - è stato un bell’esempio di integrazione di competenze e professionalità tra i due Atenei in ambito europeo”. Per informazioni sul progetto, è possibile consultare il sito www.poreen.eu.
“IL FUTURO NON CROLLA” è lo slogan coniato dal professor Flavio Corradini, Rettore dell’Università di Camerino, per infondere fiducia e sensibilizzare l’Italia sulla situazione della storica Università degli Studi, danneggiata, come la splendida città marchigiana in cui ha sede, dall’ultimo terremoto.Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera si sentono vicini ai loro colleghi e ai loro problemi.Per questo hanno voluto che il 21 dicembre, giorno del Rebirth-Day, fosse dedicato quest’anno a loro, promuovendo momenti d’incontro e realizzando opere ispirate alla Memoria e alla Rinascita dopo momenti di catastrofe che stravolgono la vita normale. La forma guida di queste operazioni artistiche è il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, di cui il Rebirth-Day è la giornata mondiale di condivisione.Il giorno del Rebirth-Day è stato anche occasione per studiare azioni concrete di partecipazione alle necessità dell’Università, da quella “immateriale” che vedrà nei prossimi mesi gli studenti di Brera “abbellire” le nuove impersonali abitazioni che accoglieranno i numerosissimi studenti che non hanno più a disposizione le camere che affittavano nel centro storico di Camerino, alla donazione di piccole opere che potranno trasformarsi in un aiuto economico.Intanto, il 21 dicembre la Città di Milano ha potuto apprezzare le istallazioni degli studenti dell’Accademia di Brera Francesco Kalivaci, Francesca Martinelli, Fikrete Topalli, Nicholas Turba.La performance di Magda Chiarelli e degli studenti di Semiologia del corpo ha aperto un momento d’incontro presso il Salone Napoleonico durante il quale è stata illustrata la situazione attuale dell’Università di Camerino.
Nell’aula magna dell’Istituto tecnico commerciale “A.Gentili”, in via Fratelli Cioci, a Macerata, gli alunni della Scuola media “Enrico Mestica” hanno dato vita ad una manifestazione di solidarietà con quanti sono stati colpiti dal terremoto esibendosi con canti, poesie e riflessioni sul Natale che è alle porte.Lo spettacolo “Raccontar (Raccantar) Natale”, applauditissimo dai genitori, ha visto alternarsi sul palco le singole classi e più classi insieme, con perfetto rispetto di tempo e sincronia. Facendo espliciti riferimenti al terremoto, gli studenti si sono messi alla prova, cantando famosi brani legati alla tradizione natalizia, suonando il flauto e recitando anche in dialetto maceratese. Il coinvolgimento è stato così totale con la platea che gli spettatori hanno potuto vivere due ore di festa, intonando essi stessi le canzoni e muovendo qualche passo di danza. Tutti i presenti hanno contribuito al successo dello spettacolo, la cui idea di partenza è scaturita dal desiderio di sentirsi uniti nel nome della scuola “Mestica”.
Si è svolta ieri sera, la decima edizione della Stella di Natale, tradizionale evento natalizio ideato da Banca Agricola Commerciale.Dopo l’edizione passata, che ha visto l’esibizione del Maestro Giovanni Allevi, quest’anno sul palco del Teatro Nuovo di Dogana è salito Mario Biondi.Una voce calda, profonda, sensuale, al tempo stesso limpida e sicura, ha coccolato gli ospiti dell’evento, tra i quali il Magnifico Rettore dell’Università di Camerino (UniCAM), Prof. Flavio Corradini, che ha ringraziato i dipendenti BAC per la donazione ricevuta nei giorni scorsi, in relazione alle conseguenze del recente terremoto.La raccolta di beneficenza è proseguita ieri sera, con la partecipazione degli ospiti del concerto e dell’artista, che ne ha sottolineato l’opportunità.Le somme raccolte sono destinate all’attivazione di moderne tecnologie di didattica online, al fine consentire agli studenti di UniCAM di seguire le lezioni a distanza, superando in questo modo l’inagibilità degli alloggi in loco.Una decima Stella di Natale particolarmente apprezzata dagli ospiti, per lo straordinario contributo artistico nonché per l’eccezionale scia di solidarietà.https://www.youtube.com/watch?v=CHpR51ootVA
Se si ha l’intenzione di lavorare all'estero o per una ditta internazionale è quasi sicuro che capiterà di dover sostenere un colloquio in inglese. Spesso l’insuccesso ai colloqui è dovuto alla mancanza di preparazione e all’eccessiva agitazione. Di seguito elenchiamo alcuni consigli per non presentarsi sprovveduti ad un colloquio di lavoro, in particolare ai colloqui in inglese, consigli utili anche a mantenere il controllo durante questo delicato momento.Innanzitutto, bisogna sapere l’inglese: frequentare un corso di inglese a Macerata o possedere una certificazione del proprio livello linguistico è imprescindibile anche solo per ottenere il colloquio di lavoro. 1. L’importanza dell’informazione Informati il più possibile sull'azienda presso la quale devi sostenere il colloquio e sul tipo di lavoro che sei chiamato a fare. Studia il vocabolario specifico relativo al settore così da esprimerti con scioltezza. Ricordati che devi conoscere molto bene anche il tuo curriculum. Anche se sembra ovvio, è però facile cadere nell’errore di darlo per scontato e non saper poi descrivere con sicurezza le proprie esperienze precedenti. Non è una bella figura. 2. L’importanza del linguaggio Un colloquio di lavoro è sempre una situazione formale. Bisogna usare un linguaggio chiaro e semplice, ma adeguato alla situazione ed è quindi fondamentale imparare le espressioni inglesi necessarie a stabilire il tono formale della conversazione. Questi sono solo alcuni esempi: Thank you for receiving me, Mr/Ms… At my last job I worked in the …area. In this position I had the opportunity not only to…but also… / My responsibilities included… I look forward to working in a company in which I can…/ learning more about… Although I have no former experience, I am enthusiastic about…/ I am a fast learner. Ti saranno anche utili termini come experience, education, achievement, goal, effective, customer oriented e ogni altro aggettivo e parola che possa servirti per descrivere te stesso in modo professionale ed efficace. 3. L’importanza della pratica Chiedi a qualcuno di aiutarti a fare pratica per il colloquio. Se hai la possibilità di farlo con un inglese madrelingua meglio, altrimenti il consiglio è di rivolgersi ad una scuola d'inglese a Macerata. Un altro suggerimento è quello di registrarti o filmarti mentre parli in inglese. Il che ti sarà di molto aiuto per capire come te la cavi e correggere la tua pronuncia, la postura ed eventuali tic involontari. 4. L’importanza della risposta pronta Anche se non saranno formulate esattamente con queste parole, ci sono una serie di domande a cui probabilmente dovrai rispondere in qualsiasi colloquio ed è bene studiarle e prepararsi le risposte prima del fatidico giorno. Alcune di queste domande sono:- What are your career goals for the next five years?- What are your strengths? / What are your weaknesses?- Why do you want to work for our company?- Why did you leave your last job?- Tell me about yourself Puoi cercare su internet “common job interview questions” e trovarne molte di più. Assicurati di saper rispondere a tutte, ma non cadere nell'errore di imparare le risposte a memoria. Si noterà. 5. Cosa fare quando non capisci quello che ti hanno detto Non serve andar nel panico perché il segreto per un buon colloquio è l’onestà. Se non hai capito qualcosa, chiedi semplicemente di ripetere la domanda. Puoi utilizzare le seguenti frasi:- Could you please repeat that?- Sorry, I didn’t catch that, could you repeat the question, please? - If I am correct, you would like to know if…., is that correct?Nel caso tu capisca la domanda, ma non sai cosa rispondere, non mentire. Una buona risposta può essere: “That’s an interesting question, but I am afraid I would need to do some research to give you a good answer”.All’inizio superare l’imbarazzo nel parlare una lingua che non è la propria risulterà difficile, ma con la pratica chiunque è in grado di migliorare. Aiutati ad acquisire sicurezza con i corsi di inglese a Macerata.
Tra i centri colpiti dai terremoti di questo autunno c’è anche la città che ospita una delle più antiche Università italiane. Camerino e il suo Ateneo sono stati messi a dura prova: gravemente danneggiati gli edifici che ospitavano tutta la parte dei servizi amministrativi, il Rettorato, la Scuola di Giurisprudenza e il Corso di Laurea in Informatica, nonché alcuni laboratori scientifici e aule didattiche. Si stima inoltre una perdita di oltre 1000 posti letto negli appartamenti privati non più agibili, dove gli studenti alloggiavano.Un colpo che avrebbe potuto mettere in ginocchio l’Università e l’intera comunità di Camerino - dove il numero degli studenti supera quello degli abitanti - se non ci fosse stata una immediata reazione della UniCam: tre ore dopo la scossa del 26 ottobre, l’Università era già all’opera per i primi sopralluoghi e, per raccontare gli sforzi e le attività di ricostruzione post-terremoto, lanciava l’hashtag #ilfuturononcrolla, al quale un intero territorio si è riferito, simbolo di speranza, di rinascita, di ripresa. La determinazione e la voglia di rimboccarsi le maniche ci sono, ma ci sarà ancora tanto da lavorare per tornare alla normalità. Prima ancora della solidarietà e degli aiuti c’è bisogno però di far comprendere meglio, fuori dai confini regionali delle Marche, che Camerino è tra i luoghi più danneggiati dal sisma e che tuttora è a rischio l’esistenza di un Ateneo di eccellenza, nel cuore dell’Italia, che conta 9.000 studenti (la metà da fuori regione e circa 900 stranieri provenienti da 56 Paesi).Per questo Fileni, prima azienda agroalimentare delle Marche e prima produttrice in Italia di carni bianche biologiche, ha deciso di adottare l’Università di Camerino e testimoniare il proprio radicamento nel territorio marchigiano e la sua attenzione verso i giovani e la loro formazione. La prima azione di Fileni a sostegno dell’Università di Camerino prevede un’attività di sensibilizzazione dei propri clienti. A partire da Natale, e per almeno tutto il periodo invernale, i prodotti Fileni venduti nei supermercati e nei negozi di tutta Italia presenteranno sul pack il logo “#ilfuturononcrolla – Fileni sostiene l’Università di Camerino” che richiamerà l’attenzione sulla collaborazione con UniCam. Sarà un modo con cui Fileni inviterà, chiunque lo vorrà, ad unirsi all’azione solidale e alla raccolta fondi per assicurare all’Università di Camerino un futuro all’altezza del suo prestigioso passato. Il logo dell’iniziativa è stato realizzato dall’agenzia di Brand Design CBA, che ha messo volontariamente a disposizione del progetto le proprie competenze visto che da anni affianca Fileni nei suoi progetti di branding e packaging."Grazie a tutti gli imprenditori che aiutano il territorio colpito dal sisma" Una sinergia Fileni - Università di Camerino importante. Sappiamo bene quanto l’Università sia il motore per questo territorio e se riparte l’università riparte anche Camerino - commenta il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli -. Voglio tornare a ringraziare tutti gli imprenditori, di tutti i settori, sono tanti e che in mille modi diversi continuano a fare donazioni e azioni di solidarietà verso questo territorio duramente colpito dal sisma. In particolare grazie alla famiglia Fileni, da sempre legata al territorio. Questo accordo porterà non solo benefici concreti ma anche una collaborazione sulla ricerca e la valorizzazione del nostro made in Marche".“Aiutare l’Università di Camerino è un dovere verso la nostra comunità” “Con i suoi 700 anni di storia, l’Università di Camerino è un simbolo di cultura e scienza non solo per le Marche ma per tutta l’Italia – afferma Giovanni Fileni, fondatore e presidente dell’azienda che porta il suo nome -. Per questo sentiamo il dovere di fare qualcosa di utile, cominciando dal mettere a disposizione i pack dei nostri prodotti per comunicare la campagna di solidarietà e sensibilizzazione a favore dell’Università. Stiamo già lavorando per dare a UniCam un aiuto diretto e ancora più incisivo che permetta non solo di riprendere pienamente l’attività didattica ma migliorare anche l’offerta esistente”.“Con l’attenzione che merita, UniCam ripartirà più forte di prima” “È con grande soddisfazione e con un sincero ringraziamento – afferma il Rettore dell’Università di Camerino, Flavio Corradini – che abbiamo accolto la notizia dell’iniziativa di sensibilizzazione intrapresa da Fileni per sostenere il nostro Ateneo. Sentiamo tutta la responsabilità di essere volano di sviluppo per un ampio territorio, dei relativi sistemi produttivi, imprese e pubbliche amministrazioni, per questo abbiamo ricominciato e siamo ripartiti con entusiasmo e tenacia. Di ‘terremoti’, UniCam, nel corso dei suoi 700 anni di storia, ne ha subiti e superati tanti, anzi tantissimi, ma questa volta ha bisogno di una esplicita, determinata e straordinaria attenzione nei suoi confronti”.Il Gruppo Fileni Il Gruppo Fileni - terzo produttore avicunicolo nazionale e primo nel comparto delle carni bianche biologiche – è sul mercato dal 1966 e ha sede a Cingoli (provincia di Macerata). Con i marchi Fileni, Fileni Bio, Sempre Domenica e Club dei Galli, presenti in maniera capillare nei canali GDO, Normal Trade e Ho.re.ca, è una delle principali aziende italiane del settore. Fileni può contare oggi su un fatturato di circa 340 milioni di euro, 1.800 dipendenti e 280 allevamenti, concentrati principalmente nelle Marche. L'azienda fa dell'innovazione e della qualità, del benessere animale e della sostenibilità ambientale, suoi tratti distintivi: dal 1989 Fileni realizza piatti pronti in uno stabilimento appositamente dedicato; nel 2001 ha avviato la produzione biologica; nel 2008 ha messo a punto l’innovativo sistema di cottura senza friggitrice.L’Università di Camerino L’Università di Camerino conta cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie) e si caratterizza per spazi ed attrezzature adeguate, e per un rapporto professorestudente assolutamente concorrenziale. Da tredici anni le graduatorie CENSIS collocano Unicam al primo posto fra le sedi universitarie con meno di 10.000 studenti. L’offerta formativa è veramente ampia e diversificata con numerosi itinerari di studio proposti alle nuove matricole. Attività sportive e culturali, servizi di orientamento per le matricole, stage in Italia e all’estero in aziende leader, corsi di laurea interamente in lingua inglese ed in consorzio internazionale con la possibilità di ottenere il double degree, Sistema Qualità certificato ISO 9001:2008 per tutte le attività e servizi dell’Ateneo, corsi di approfondimento sulle competenze trasversali richieste dal mondo del lavoro, master altamente innovativi, job placement per i laureati, stretti rapporti di collaborazione con gli stakeholder del territorio, borse di studio per gli studenti meritevoli: questi alcuni degli aspetti che più caratterizzano l’Università di Camerino. È inoltre attiva la Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, percorso di qualità con il quale Unicam ha scelto di premiare il talento degli studenti universitari per indirizzarli verso un eccellente futuro. CBA CBA è un’agenzia di Brand Design: affianca le aziende nella definizione ed espressione del Brand per accrescerne il valore percepito, per guidare l’innovazione, per dare coerenza all’esperienza. È un network globale e multiculturale, con 11 uffici nel mondo in cui lavorano circa 300 professionisti capace di gestire progetti complessi contemporaneamente in più mercati. Fondata nel 1982 a Parigi, CBA è parte del Gruppo WPP Plc, leader mondiale dei servizi di comunicazioneTra i centri colpiti dai terremoti di questo autunno c’è anche la città che ospita una delle più antiche Università italiane. Camerino e il suo Ateneo sono stati messi a dura prova: gravemente danneggiati gli edifici che ospitavano tutta la parte dei servizi amministrativi, il Rettorato, la Scuola di Giurisprudenza e il Corso di Laurea in Informatica, nonché alcuni laboratori scientifici e aule didattiche. Si stima inoltre una perdita di oltre 1000 posti letto negli appartamenti privati non più agibili, dove gli studenti alloggiavano.Un colpo che avrebbe potuto mettere in ginocchio l’Università e l’intera comunità di Camerino - dove il numero degli studenti supera quello degli abitanti - se non ci fosse stata una immediata reazione della UniCam: tre ore dopo la scossa del 26 ottobre, l’Università era già all’opera per i primi sopralluoghi e, per raccontare gli sforzi e le attività di ricostruzione post-terremoto, lanciava l’hashtag #ilfuturononcrolla, al quale un intero territorio si è riferito, simbolo di speranza, di rinascita, di ripresa. La determinazione e la voglia di rimboccarsi le maniche ci sono, ma ci sarà ancora tanto da lavorare per tornare alla normalità.Prima ancora della solidarietà e degli aiuti c’è bisogno però di far comprendere meglio, fuori dai confini regionali delle Marche, che Camerino è tra i luoghi più danneggiati dal sisma e che tuttora è a rischio l’esistenza di un Ateneo di eccellenza, nel cuore dell’Italia, che conta 9.000 studenti (la metà da fuori regione e circa 900 stranieri provenienti da 56 Paesi). Per questo Fileni, prima azienda agroalimentare delle Marche e prima produttrice in Italia di carni bianche biologiche, ha deciso di adottare l’Università di Camerino e testimoniare il proprio radicamento nel territorio marchigiano e la sua attenzione verso i giovani e la loro formazione. La prima azione di Fileni a sostegno dell’Università di Camerino prevede un’attività di sensibilizzazione dei propri clienti. A partire da Natale, e per almeno tutto il periodo invernale, i prodotti Fileni venduti nei supermercati e nei negozi di tutta Italia presenteranno sul pack il logo “#ilfuturononcrolla – Fileni sostiene l’Università di Camerino” che richiamerà l’attenzione sulla collaborazione con UniCam. Sarà un modo con cui Fileni inviterà, chiunque lo vorrà, ad unirsi all’azione solidale e alla raccolta fondi per assicurare all’Università di Camerino un futuro all’altezza del suo prestigioso passato. Il logo dell’iniziativa è stato realizzato dall’agenzia di Brand Design CBA, che ha messo volontariamente a disposizione del progetto le proprie competenze visto che da anni affianca Fileni nei suoi progetti di branding e packaging“Aiutare l’Università di Camerino è un dovere verso la nostra comunità”“Con i suoi 700 anni di storia, l’Università di Camerino è un simbolo di cultura e scienza non solo per le Marche ma per tutta l’Italia – afferma Giovanni Fileni, fondatore e presidente dell’azienda che porta il suo nome -. Per questo sentiamo il dovere di fare qualcosa di utile, cominciando dal mettere a disposizione i pack dei nostri prodotti per comunicare la campagna di solidarietà e sensibilizzazione a favore dell’Università. Stiamo già lavorando per dare a UniCam un aiuto diretto e ancora più incisivo che permetta non solo di riprendere pienamente l’attività didattica ma migliorare anche l’offerta esistente”.“Con l’attenzione che merita, UniCam ripartirà più forte di prima”“E’ con grande soddisfazione e con un sincero ringraziamento – afferma Il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini – che abbiamo accolto la notizia dell’iniziativa di sensibilizzazione intrapresa da Fileni per sostenere il nostro Ateneo. Sentiamo tutta la responsabilità di essere volano di sviluppo per un ampio territorio, dei relativi sistemi produttivi, imprese e pubbliche amministrazioni, per questo abbiamo ricominciato e siamo ripartiti con entusiasmo e tenacia. Di ‘terremoti’, UniCam, nel corso dei suoi 700 anni di storia, ne ha subiti e superati tanti, anzi tantissimi, ma questa volta ha bisogno di una esplicita, determinata e straordinaria attenzione nei suoi confronti”.Il Gruppo Fileni Il Gruppo Fileni - terzo produttore avicunicolo nazionale e primo nel comparto delle carni bianche biologiche – è sul mercato dal 1966 e ha sede a Cingoli (provincia di Macerata). Con i marchi Fileni, Fileni Bio, Sempre Domenica e Club dei Galli, presenti in maniera capillare nei canali GDO, Normal Trade e Ho.re.ca, è una delle principali aziende italiane del settore. Fileni può contare oggi su un fatturato di circa 340 milioni di euro, 1.800 dipendenti e 280 allevamenti, concentrati principalmente nelle Marche. L'azienda fa dell'innovazione e della qualità, del benessere animale e della sostenibilità ambientale, suoi tratti distintivi: dal 1989 Fileni realizza piatti pronti in uno stabilimento appositamente dedicato; nel 2001 ha avviato la produzione biologica; nel 2008 ha messo a punto l’innovativo sistema di cottura senza friggitrice.L’Università di CamerinoL’Università di Camerino conta cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie) e si caratterizza per spazi ed attrezzature adeguate, e per un rapporto professore-studente assolutamente concorrenziale. Da tredici anni le graduatorie CENSIS collocano Unicam al primo posto fra le sedi universitarie con meno di 10.000 studenti. L’offerta formativa è veramente ampia e diversificata con numerosi itinerari di studio proposti alle nuove matricole. Attività sportive e culturali, servizi di orientamento per le matricole, stage in Italia e all’estero in aziende leader, corsi di laurea interamente in lingua inglese ed in consorzio internazionale con la possibilità di ottenere il double degree, Sistema Qualità certificato ISO 9001:2008 per tutte le attività e servizi dell’Ateneo, corsi di approfondimento sulle competenze trasversali richieste dal mondo del lavoro, master altamente innovativi, job placement per i laureati, stretti rapporti di collaborazione con gli stakeholder del territorio, borse di studio per gli studenti meritevoli: questi alcuni degli aspetti che più caratterizzano l’Università di Camerino. È inoltre attiva la Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, percorso di qualità con il quale Unicam ha scelto di premiare il talento degli studenti universitari per indirizzarli verso un eccellente futuro.CBACBA è un’agenzia di Brand Design: affianca le aziende nella definizione ed espressione del Brand per accrescerne il valore percepito, per guidare l’innovazione, per dare coerenza all’esperienza.È un network globale e multiculturale, con 11 uffici nel mondo in cui lavorano circa 300 professionisti capace di gestire progetti complessi contemporaneamente in più mercati.Fondata nel 1982 a Parigi, CBA è parte del Gruppo WPP Plc, leader mondiale dei servizi di comunicazione.
Anche quest'anno prende il via il progetto dei Calendari scolastici che le insegnanti della Primaria di Loro Piceno hanno voluto realizzare insieme agli alunni a prescindere dai disagi del Terremoto. Dopo la scossa del 24 agosto l’edificio che ospita la scuola primaria con i suoi 90 bambini è stato dichiarato inagibile e trasferito nell’edificio della scuola media dove però gli spazi sono molto limitati.Le insegnanti Conti Monica (fiduciaria) Diamanti Paola, Angelozzi Carla, Ramadori Milozzi Bettina, Luisa Morganti, Prencipe Graziana, Anna Crispini, Anna Cerqua, Mancini Sabina, Ferretti Gesuela, Paoletti Luana, tuttavia, terremoto o no, stanno comunque cercando di realizzare tutti quei progetti che da qualche anno vengono promossi dalla scuola, oltre alle numerose iniziative finanziate dall’Istituto Comprensivo e dal Comune di Loro Piceno, vi sono attività che ormai sono diventate una tradizione per le famiglie.Tra questa il Calendario 2017 che poi è anche un ottimo mezzo per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di materiali o ad altre iniziative, ma soprattutto uno strumento didattico che entra nei dodici mesi delle famiglie, degli uffici comunali, delle case di tutti quelli che vogliono avere un calendario davvero speciale.A rendere possibile la stampa dell’investimento la magia dell’Azienda Grafiche Fioroni di Casette D’Ete che generosamente stampa in modo gratuito tutti i calendari. L’Azienda Fioroni contribuisce per il secondo anno consecutivo a questa iniziativa, caratterizzandosi per solidarietà e generosità.Lo scorso anno gli alunni della scuola sono andati a visitare lo stabilimento dell’azienda. “Si tratta di un’imprenditoria illuminata che opera nel territorio con la consapevolezza che si può attraverso il lavoro svolgere un ruolo sociale. Il titolare di Grafiche Fioroni è innamorato del proprio lavoro e riesce a trasmettere questa devozione anche ai bambini…il fatto che sia sensibile a queste iniziative rende l’idea di che persona sia…è chiaro che gli siamo molto grati.”Il tema del Calendario 2017 è “L’ORO DI LORO. LORO PICENO A TAVOLA”: si punta a far conoscere gli aspetti qualitativi e nutrizionali dei prodotti tipici di Loro Piceno e del territorio, scoprendone anche antiche ricette ricavate dai racconti dei nonni. Una ricerca avvincente che ha portato gli alunni a conoscere i prodotti, ma anche a capirne le radici storiche con il territorio.