L’Università di Macerata ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per la costituzione, lo sviluppo e la direzione artistica del Coro UniMc. L’obiettivo è dare continuità a una realtà che rappresenta un’occasione di partecipazione e aggregazione per studenti, docenti e personale, nonché una risorsa culturale e simbolica nelle cerimonie ufficiali e nella vita dell’Ateneo.
L’incarico prevede la formazione e la guida del coro attraverso audizioni, percorsi teorico-pratici e prove settimanali durante l’anno accademico. Il coro parteciperà ai principali eventi istituzionali dell’Ateneo, come l’inaugurazione dell’anno accademico o il conferimento di lauree honoris causa.
L’avviso si rivolge a persone fisiche ed enti in grado di valorizzare l’aspetto formativo, inclusivo e partecipativo dell’esperienza corale, in linea con le politiche dell’Ateneo sul benessere e sull’accessibilità. Il compenso massimo previsto è pari a 7.000 euro, IVA esclusa, per un periodo di attività della durata massima di un anno.
La manifestazione di interesse dovrà essere presentata entro lunedì 21 luglio 2025. Tutte le informazioni e la documentazione sono disponibili sul sito istituzionale www.unimc.it.
Cresce in maniera significativa il turismo scolastico nella Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, che chiude il periodo febbraio–giugno 2025 con un incremento dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2024. A guidare questo risultato è il lavoro di Meridiana Snc, che ha accompagnato 6.900 studenti e partecipanti dei centri estivi attraverso visite guidate e laboratori didattico-esperienziali, confermando la Riserva come una delle mete più apprezzate per l’educazione ambientale.
Grazie alla sinergia tra Meridiana Snc e Fondazione Giustiniani Bandini, ente proprietario dell’area, la Riserva si conferma un luogo accogliente e ben organizzato, dove si coniugano svago, apprendimento e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale e sociale.
L’offerta didattica, proposta dal Centro di Educazione Ambientale gestito da Meridiana Snc, ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta la regione Marche, ma anche da Abruzzo ed Emilia-Romagna, grazie a un ricco programma di escursioni, passeggiate, visite guidate e laboratori esperienziali.
Contestualmente, Meridiana Snc ha curato, per conto della Fondazione Carima, le visite guidate a Palazzo Ricci di Macerata, accogliendo 890 studenti alla scoperta della collezione di arte italiana del Novecento.
Importante anche l’attività svolta al Parco Archeologico di Urbisaglia, dove, pur non gestendo i servizi turistici, Meridiana Snc ha accompagnato circa 1.700 studenti in un percorso tra architetture, usi e costumi dell’epoca classica.
Nel complesso, durante i mesi primaverili, sono stati circa 9.500 i ragazzi accompagnati nelle varie proposte didattiche, confermando la qualità dell’offerta educativa e la fiducia accordata da insegnanti, dirigenti scolastici e famiglie.
Meridiana Snc desidera ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e contribuito al successo delle attività: studenti, docenti e istituzioni scolastiche che continuano a credere nel valore educativo del patrimonio naturale, storico e culturale del nostro territorio.
È stato ufficialmente siglato stamattina, presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, l'accordo di collaborazione tra l’Ateneo camerte e l’Associazione professionale a carattere sindacale dell’Arma dei Carabinieri “Pianeta Sindacale Carabinieri – Assieme (P.S.C. – Assieme)”. A sottoscrivere l’intesa sono stati il rettore, Graziano Leoni, e il segretario nazionale dell’associazione, Vincenzo Romeo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato da anni dall’Università di Camerino, da sempre attenta a favorire la formazione accademica del personale delle forze di polizia e delle forze armate. Unicam, antesignana rispetto alle più recenti linee guida governative che promuovono l’arricchimento culturale del personale della Pubblica Amministrazione, amplia così il proprio impegno anche alle nuove realtà associative a carattere sindacale riconosciute nell’ambito delle forze armate.
L’obiettivo dell’accordo è quello di sostenere la crescita professionale dei Carabinieri iscritti all’Associazione sindacale anche in funzione di un’evoluzione di carriera. I corsi di laurea triennali e magistrali dell’area giuridica sono stati strutturati per rispondere concretamente alle esigenze operative del personale in servizio, grazie anche a un sistema di tutoraggio dedicato che consente una gestione flessibile e funzionale del percorso formativo.
Il progetto è stato coordinato dal professor Piergiorgio Fedeli, docente della Scuola di Giurisprudenza e referente dei rapporti tra Unicam e le forze di Polizia, e dal generale Marco Uggeri, già promotore di numerose iniziative in collaborazione con l’ateneo, che ha seguito i rapporti con l’associazione sindacale P.S.C. – Assieme.
Vive a San Savino, tra Civitanova Alta e Montecosaro. Ogni mattina attraversa le colline per raggiungere Macerata, dove guida l’Università. E ogni giorno – racconta - il paesaggio gli appare diverso, nuovo, sorprendente. È anche da qui che nasce il forte legame tra il rettore dell'Università di Macerata, John McCourt, e le Marche, riconosciuto ufficialmente dal Consiglio regionale con il conferimento del premio “Marchigiano fuori le mura”.
L’onorificenza, consegnata a Palazzo delle Marche dal presidente del Consiglio regionale Dino Latini. «Con il suo operato - ha detto il presidente - il professor McCourt ha dato e continua a dare lustro alle Marche, promuovendone l'immagine nel mondo come terra di sapere, dialogo, tolleranza e bellezza. Alla guida dell'Università di Macerata ha saputo portare avanti una visione internazionale e innovativa della formazione e rendere visibile il valore di un ateneo fortemente identitario, ma con respiro globale, capace di dialogare con il territorio, con le istituzioni culturali, con il mondo produttivo e con la società civile».
«In questi anni ho imparato ad amare questa terra, unicamente ricca e variegata – ha dichiarato l’irlandese McCourt –. Se il mio lavoro ha potuto contribuire a far conoscere il valore delle Marche oltre i suoi confini, considero questo premio non solo un onore, ma anche uno stimolo a continuare su questa strada».
Il rettore ha voluto condividere il riconoscimento con tutti gli atenei marchigiani, sottolineandone il ruolo decisivo nella formazione delle nuove generazioni, nello sviluppo dei territori e nell’apertura internazionale della regione, ribadendo il valore delle università in presenza, in un contesto in cui cresce l’offerta formativa telematica: «Solo attraverso la relazione educativa diretta, la partecipazione attiva alla vita accademica e il radicamento nei territori – ha detto – è possibile garantire una formazione autentica, critica e completa».
Accademico di fama internazionale, McCourt è uno dei più autorevoli studiosi di James Joyce e della letteratura modernista anglofona. Ha insegnato in diverse università italiane e straniere, tra cui Roma Tre e l’Università di Trieste, ed è presidente dell’International James Joyce Foundation. Dal 2022 è rettore dell’Università di Macerata, dove promuove un’idea di ateneo aperto, internazionale e profondamente radicato nel territorio. Da quest'anno rappresenta inoltre la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) in Uni-Italia, l'associazione fondata dai Ministeri degli Affari Esteri, dell’Università e dell’Interno per promuovere il sistema educativo italiano nel mondo.
Alla cerimonia hanno partecipato anche la consigliera regionale Anna Menghi, che ha usato parole di stima e riconoscenza nei confronti di McCourt, "capace di trovare sempre ciò che unisce e mai ciò che divide", insieme all'assessore alla cultura del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta, il rettore dell'Università di Camerino, Graziano Leoni, il prorettore della Politecnica delle Marche, Marco D'Orazio, il prorettore vicario dell'Università di Urbino, Vieri Fusi, e una rappresentanza di docenti, ricercatori e studenti di UniMc. Il premio “Marchigiano fuori le mura”, giunto alla sua seconda edizione, era stato assegnato per la prima volta a Ilvo Diamanti.
Stamattina, il sindaco Andrea Staffolani ha ricevuto in Comune una delegazione dell'Istituto comprensivo Marco Polo per omaggiare con una targa quattro dipendenti che, con la chiusura dell’anno scolastico 2024/2025, hanno raggiunto il traguardo della pensione: si tratta della collaboratrice scolastica Claudia Biagiola, dell’insegnante della scuola primaria Lauretta Costantini, dell’assistente amministrativa Giovanna Luchetti e dell’insegnante della scuola primaria Luciana Petracci.
«E’ il terzo anno che portiamo avanti questa iniziativa e ci teniamo molto come amministrazione comunale ad omaggiare chi ha dato tanto per i giovani del nostro territorio – ha rimarcato Staffolani – tutte le energie che hanno messo in campo sono state impiegate per il bene dei nostri figli, il minimo che possiamo fare è dire loro grazie per il lavoro portato avanti in questi anni. Ora abbiamo la fortuna di avere anche una scuola innovativa, sicura, che può dare tanti servizi. Ma la qualità di insegnanti e personale come quelli che celebriamo oggi fa la differenza».
Una settimana per conoscere l’offerta formativa magistrale dell’Università di Macerata. Da lunedì 30 giugno a giovedì 3 luglio si terranno gli Open Day online dedicati ai corsi di laurea magistrale, un’occasione utile per approfondire contenuti, prospettive e sbocchi occupazionali direttamente con chi vive ogni giorno l’esperienza universitaria: docenti, studenti, studentesse e laureati.
Le dirette, trasmesse ogni pomeriggio dalle ore 16 alle 19.30 sui canali Facebook (@universita.macerata) e YouTube (Unimcwebtv) dell’Ateneo, non richiedono alcuna registrazione: per partecipare, è sufficiente collegarsi negli orari indicati nel programma completo disponibile all’indirizzo www.unimc.it/opendaymagistrali. Ogni corso sarà presentato in un appuntamento di circa venti minuti, con la partecipazione di un docente, uno studente e un ex studente che racconteranno i punti di forza del percorso formativo e le opportunità che può offrire.
Il calendario delle dirette riflette l’ampiezza e la varietà dell’offerta formativa dell’Ateneo, che spazia dalle scienze umane alle scienze sociali, dall’economia alla comunicazione, dalle lingue al diritto, passando per la valorizzazione dei beni culturali e la sostenibilità. Si comincia lunedì 30 giugno con i corsi in Scienze filosofiche, Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, Management e Marketing internazionale, Finanza e mercati. Martedì 1° luglio sarà la volta dei corsi in International tourism and destination management, Management dei beni culturali, Scienze pedagogiche, Politiche e programmazione dei servizi alla persona.
Mercoledì 2 luglio si parlerà invece di International relations, Comunicazione e culture digitali, Letterature, filologie, linguaggi, Archeologia e sviluppo dei territori. Infine, giovedì 3 luglio saranno presentati i corsi in Politiche per la sostenibilità e l’innovazione digitale, Governance dell’amministrazione pubblica e delle organizzazioni complesse, Storie, spazi, civiltà e Lingue, culture e traduzione letteraria.
Gli Open Day online si inseriscono in una più ampia strategia dell’Ateneo per accompagnare studentesse e studenti nella scelta consapevole del proprio percorso di studio. Per chi desidera un confronto diretto con docenti e tutor, sono già in programma anche due giornate di Open Day in presenza: martedì 23 luglio e giovedì 28 agosto, quando sarà possibile visitare le sedi dell’Ateneo e approfondire l’offerta didattica direttamente a Macerata.
Le Eum, Edizioni Università di Macerata, entrano a far parte dell’Associazione delle University Press europee, la rete che riunisce le case editrici di molte prestigiose università europee.
«L'adesione all’Aeup costituisce un momento importante nella crescita della casa editrice e nella sua promozione all’esterno del contesto locale - afferma la presidente delle Eum Simona Antolini -. Il potenziamento di reti internazionali in relazione alla ricerca e all’alta divulgazione scientifica aumenta infatti l’attrattività della pubblicazione nella nostra casa editrice e rafforza la dimensione europea caratteristica del nostro Ateneo».
Fondata nel 2010, l’Aeup è un’organizzazione di case editrici affiliate a università e istituti accademici. La mission dell’associazione è migliorare la visibilità dei membri e facilitarne le collaborazioni, condividere conoscenze e raggiungere obiettivi comuni nel mondo dell’editoria scientifica. Tutte le pubblicazioni delle University Press aderenti possono essere inserite in un catalogo comune consultabile grazie alla piattaforma ScienceOpen.
Attualmente l’associazione comprende 50 membri provenienti da 18 paesi. Tra le italiane, con le Eum compaiono Bolzano University Press, Firenze University Press, Milano University Press e RomaTre Press. Il primo incontro si è svolto a Vienna, quando la casa editrice maceratese ha avuto l’opportunità di conoscere gli altri associati nel corso della 4° conferenza "Sustaining the Flow: Keeping the Pages Turning in Scholarly Publishing".
In particolare, editori, ricercatori, bibliotecari ed esperti del settore hanno esplorato le sfide e le opportunità dell’editoria accademica e hanno delineato possibili percorsi, per creare un ecosistema editoriale più sostenibile.
Una tavolata lunga quanto un anno di lavoro, denso di incontri, fatiche, sorrisi e crescita. Così si è concluso l’anno scolastico del Convitto “Giacomo Leopardi” di Macerata: con una cena di fine anno all’insegna della convivialità e del calore umano, tenutasi mercoledì 25 giugno a Macerata, dove tutta la comunità del Convitto si è riunita per festeggiare e salutarsi prima della pausa estiva.
Una vera e propria “famiglia allargata”, composta dala dirigente scolastica, Roberta Ciampechini, dallo staff dirigenziale, dagli educatori, dai docenti di primaria e secondaria, da collaboratori scolastici, personale ATA, cuochi, infermiera, guardarobiere e da coloro che ogni giorno contribuiscono con passione e dedizione alla vita del Convitto: tutti hanno voluto condividere questo momento per brindare non solo alla fine dell’anno, ma anche a due figure che hanno lasciato un segno profondo.
Con grande emozione è stata infatti festeggiata Maria Carpineti, storica collaboratrice scolastica prossima alla pensione, da decenni punto di riferimento per generazioni di studenti, colleghi, educatori e docenti. A lei sono stati dedicati applausi affettuosi e parole colme di stima: per la sua instancabile operosità, la professionalità, la gentilezza mai venuta meno e quella capacità rara di far sentire ogni luogo, anche una scuola, un po’ casa. La serata ha rappresentato anche un momento di gratitudine per la dirigente scolastica, Roberta Ciampechini, alla conclusione del suo triennio di reggenza al Convitto. "Il suo stile di guida, autorevole ma sempre dialogante, saldo ma attento alle persone, ha lasciato una traccia luminosa nella storia recente dell’istituto", si legge in una nota del Convitto.
Un momento di festa, certo, ma anche di passaggio. Perché ogni fine è anche un nuovo inizio, e il Convitto Leopardi, forte delle sue radici e della sua umanità, è pronto a scrivere, con entusiasmo e coesione, le prossime pagine del suo cammino.
È giunta al settimo anno la collaborazione del Lions Club Macerata Sferisterio con l'Università degli studi di Macerata, dipartimento di studi umanistici. Il Magnifico Rettore dell'Università di Macerata John Mc Courth e la professoressa Laura Melosi, direttrice della Scuola di Dottorato Unimc, hanno accolto il Governatore del Distretto 108A Mario Boccaccini, la presidente del club Graziella Calamita ed i soci Lions presso il polo didattico del Palazzo Pantaleoni ringraziando per questo premio di laurea nato per ricordare la figura di Maria Grazia Tirinnanzi Tallei.
Il premio è stato conferito quest'anno a Matteo Maselli, PhD in Umanesimo e Tecnologie per la tesi di dottorato "Sotto il velame de li versi strani. Allegoria ed allegorismo nella Commedia e nella esegesi medievale.Studio critico ed impostazione del Database Allegorico Dantesco".
La relazione del dottor Maselli ha dato spunto a riflessioni ed approfondimenti che hanno messo in luce la imperitura importanza del Sommo Poeta e della sua Commedia che a distanza di oltre 700 anni è ancora fonte di ispirazione e studio ed affascina per la sua profondità filosofica e teologica, scritta in un linguaggio ricco e poetico e con uso magistrale della lingua italiana, le sue immagini e scene potenti continuano a rivivere nello immaginario di ognuno di noi.
A seguire la premiazione in cui il Governatore Lions Mario Boccaccini ha parlato di connubio perfetto tra servizio, cultura e futuro Lions, dove l'impegno si fa azione. Il premio si è concluso con un brindisi per tutti i presenti.
Si avvia alle fasi conclusive il percorso partecipativo per disegnare spazio futuro, società ed economia di Camerino, avviato cinque mesi fa su iniziativa di un gruppo di ricerca formato da Università di Camerino, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università La Sapienza di Roma, Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, sotto la responsabilità scientifica del prof. Massimo Sargolini.
Le attività hanno avuto come obiettivo quello di far emergere “dal basso” una visione sullo spazio urbano futuro, sulla socialità che lo abiterà e sull’economia che potrà svilupparsi. La ricerca TRIALs (Progetto di Rilevante Interesse Nazionale sulle aree del cratere sismico, con una sperimentazione operativa a Camerino e Norcia), prosegue lunedì 30 giugno, a partire dalle 18.45 presso il Centro sociale e i giardini di Montagnano: a seguito del lavoro sul campo con interviste, elaborazione di biografie e incontri periodici che hanno prodotto riflessioni e mappe di comunità, il gruppo di ricerca Polimi ha rielaborato queste informazioni in alcune mappe e indicazioni emerse dai e dalle partecipanti.
Dopo un primo confronto su questi materiali, in programma alle 18.45, e un rinfresco con attività di interazione, alle 20, la giornata si concluderà con lo spettacolo teatrale “Terrae Motus Motus Animae” di e con Maria Anna Stella, produzione Centro Universitario Teatrale di Perugia.
Si rafforza la rete internazionale della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Università di Camerino, grazie ad una serie di importanti incontri e attività in Giappone che hanno visto protagonisti nei giorni scorsi il Direttore della Scuola professor Gianni Sagratini ed il delegato all’internazionalizzazione della Scuola professor Giovanni Caprioli.
I due docenti si sono recati presso la Kansai Medical University di Osaka, dove hanno incontrato il professor Giuseppe Pezzotti, eminente ricercatore italiano residente in Giappone da oltre 40 anni. Già vice rettore del Technology Institute of Kyoto, Pezzotti è oggi affiliato alla Kansai University. L’incontro, preceduto da un primo contatto a cura del prorettore vicario Emanuele Tondi, ha confermato l’interesse comune per l’avvio di collaborazioni scientifiche e accademiche.
Il professorPezzotti, esperto di spettroscopia Raman, ha messo a disposizione la sua vasta esperienza interdisciplinare, che spazia dalla medicina ai materiali, dagli alimenti alle piante, fino al suolo e ai microrganismi, per future attività congiunte. È in fase di proposta un Memorandum of Understanding (MOU) per favorire progetti di ricerca condivisi e mobilità internazionale di studenti e dottorandi.
La delegazione Unicam ha, inoltre, preso parte al convegno internazionale "BioNet – Biodiversity Net for Life", ospitato nel Padiglione Italia all’Expo di Osaka, evento interamente dedicato al tema del cibo. Presenti numerose università italiane tra cui Urbino (organizzatore), Politecnica delle Marche, Macerata, Perugia, Teramo, L’Aquila, Molise e Gran Sasso Institute.
Nel corso del convegno, i professori Sagratini e Caprioli hanno presentato due relazioni sui progetti di ricerca attualmente in corso presso Unicam su tematiche dell’agroalimentare e della biodiversità, quali legumi, farina di ghianda e riduzione dello spreco alimentare nel settore ittico e nella filiera vitivinicola.
L’iniziativa ha visto anche la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Giappone Mario Vattani e ha incluso una degustazione di prodotti italiani a cura dell’Accademia del Tartufo, oltre a un test sensoriale su oli extravergine di oliva.
La missione è proseguita con un incontro presso la Ritsumeikan University di Kyoto, con cui Unicam ha già siglato un accordo di cooperazione, confermando l’impegno dell’ateneo nel costruire solide relazioni internazionali orientate alla ricerca scientifica e alla valorizzazione delle eccellenze italiane nel mondo.
"La presenza dei nostri docenti in Giappone e l’avvio di nuove collaborazioni - ha affermato il rettore Unicam Graziano Leoni - rappresentano una conferma della vocazione internazionale della nostra Università. Unicam crede fortemente nella cooperazione scientifica e formativa come motore di innovazione e crescita culturale e siamo orgogliosi di vedere il nostro ateneo riconosciuto e accolto da istituzioni di così alto profilo".
È stata inaugurata, venerdì, la nuova ala della Scuola Primaria “Anita Garibaldi” dell’Istituto Comprensivo Via Ugo Bassi. Un importante traguardo che ha consegnato alla scuola due nuovi ambienti immersivi: un laboratorio di Scienze Applicate e uno STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica, gli assessori Barbara Capponi ed Ermanno Carassai, il dirigente scolastico Maurizio Armandini, ma anche studenti, insegnanti, genitori e rappresentanti del Consiglio di Istituto, che hanno condiviso la soddisfazione per l’apertura di spazi didattici innovativi, pensati per stimolare l’apprendimento scientifico e tecnologico dei giovani studenti.
“Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri ragazzi spazi all’avanguardia che li stimolino alla curiosità, alla ricerca e alla collaborazione” – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –.“Questo intervento rappresenta un investimento concreto sul futuro dei nostri giovani e testimonia l’attenzione dell’Amministrazione verso l’educazione e la qualità dell’offerta scolastica.”"La collaborazione con gli istituti scolastici è costante e costruttiva" – dice l’assessore Barbara Capponi –. “Complimenti per la lungimiranza e la proattività di aver saputo intercettare i fondi e declinarli in una così interessante idea”.
Il laboratorio scientifico è stato attrezzato con strumentazioni moderne, permettendo lo svolgimento di esperimenti e ricerche, mentre il laboratorio STEM dispone di materiali per coding e robotica, oltre a schermi multimediali di ultima generazione.I nuovi arredi sono stati progettati per favorire modalità di lavoro collaborativo, rendendo l’ambiente scolastico più dinamico e interattivo.
Il progetto si è concretizzato grazie ai fondi dell’Accordo di Programma tra scuola e Comune di Civitanova Marche.A ripercorrere le tappe è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai: “Nel 2015 il progetto non venne ammesso a finanziamento. Solo nel 2019, con un nuovo bando, abbiamo ottenuto 273 mila euro che hanno reso possibile questa nuova ala. Un percorso lungo, ma oggi abbiamo un risultato concreto per la scuola"
Durante l’inaugurazione, la scuola ha voluto omaggiare il dirigente Scolastico Maurizio Armandini, prossimo alla pensione, per gli anni di dedizione e impegno alla guida dell’istituto.Le autorità e il personale scolastico hanno espresso profonda gratitudine per il contributo umano e e professionale offerto dal dirigente, che ha lasciato un’impronta significativa nella crescita della scuola.
Si è aperta oggi, 23 giugno, a San Benedetto del Tronto la terza edizione della “InterPARES Summer School”, appuntamento internazionale che riunisce i massimi esperti mondiali di archivistica e intelligenza artificiale. Organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura – Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche, l’Università di Macerata e il Comune di San Benedetto del Tronto, l’iniziativa porta nelle Marche studiosi, professionisti e giovani ricercatori da 24 paesi e 4 continenti selezionati tra centinaia di candidature, confermando il territorio come hub internazionale della ricerca archivistica.
Promossa nell’ambito di “InterPARES Trust AI”, il più grande progetto di ricerca globale su archivi digitali e tecnologie emergenti che vede Unimc tra i partner, la Summer School rappresenta un laboratorio d’eccellenza dove teoria, pratica e innovazione si incontrano per affrontare i nodi più complessi della transizione digitale nella conservazione dei documenti.
A dare il via ai lavori, nell’Auditorium comunale “Tebaldini”, sono stati Luciana Duranti, coordinatrice scientifica di InterPARES, Benedetto Luigi Compagnoni, soprintendente archivistico, il rettore dell’Università di Macerata John McCourt e l’assessora alla cultura del Comune di San Benedetto Lia Sebastiani. I docenti provengono dai vari team di ricerca distribuiti nel mondo, tra cui due docenti UniMc di grande autorevolezza nel settore, Pierluigi Feliciati, referente del progetto per Unimc, ed Emanuele Frontoni. La Summer School rappresenta un unicum a livello globale, con un format pensato per formare figure altamente specializzate nella gestione degli archivi digitali, tra nuove tecnologie, normative emergenti e sfide etiche legate all’uso dell’intelligenza artificiale. San Benedetto del Tronto è tra le prime realtà territoriali ad accogliere una proposta di questo calibro, contribuendo a posizionare la città – e l’intera regione – come snodo strategico della ricerca internazionale in ambito archivistico. «Siamo onorati di far parte di questo prestigioso programma che riunisce una comunità globale di studiosi, professionisti e futuri leader nel campo della gestione e conservazione dei documenti digitali. Questa scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma uno spazio di confronto. In un’epoca digitale, preservare la memoria non significa più affidarsi a pietra o pergamena, ma a codici, metadati e solidi principi etici.»
Il programma, interamente in inglese e articolato in sei giornate intensive di lezione e confronto, si rivolge ad archivisti, documentalisti e professionisti della gestione documentale, offrendo aggiornamenti su teorie, metodi, pratiche e tecnologie emergenti, oltre a condividere i più recenti risultati della ricerca internazionale.
Oltre 360 laureate e laureati hanno ricevuto la pergamena di laurea e il tradizionale tocco in piazza Vittorio Veneto tra applausi, sorrisi e commozione. È tornata a vivere nella sua dimensione più partecipata la cerimonia dei Graduation Day dell’Università di Macerata, che per l’edizione 2025 ha scelto di nuovo la piazza e l’estate.
Oltre 360 laureate e laureati hanno ricevuto la pergamena di laurea e il tradizionale tocco in piazza Vittorio Veneto, nel cuore della città, tra applausi, sorrisi e commozione.
Le due giornate – giovedì 19 e venerdì 20 giugno – hanno coinvolto tutti i dipartimenti dell’Ateneo. La prima è stata dedicata ai corsi di Economia e Diritto, Giurisprudenza, Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali. Venerdì si sono svolte due sessioni: al mattino per il Dipartimento di Studi Umanistici, al pomeriggio per il Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo.
A fare gli onori di casa, il rettore John McCourt e la presidente dell’Associazione Laureati Ateneo Maceratese (ALAM), Daniela Gasparrini. “Non perdete mai la voglia di capire, di farvi domande, di leggere la realtà in profondità, anche quando sembra difficile, anche quando è più comodo fermarsi in superficie. Il mondo è pieno di persone convinte di possedere la verità. Io invece vi incoraggio a coltivare il dubbio, la complessità, il pensiero critico. Non smettete mai di imparare. Perché non c’è progresso, personale o collettivo, senza curiosità.”, ha detto McCourt rivolgendosi ai laureati, ricordando il valore del pensiero critico e della formazione permanente in un mondo complesso.
Un saluto speciale è stato rivolto anche agli studenti internazionali, provenienti da oltre 30 Paesi, che hanno completato il loro percorso lontano da casa e in una lingua diversa. La presidente Gasparrini ha invitato i presenti a mantenere vivo il legame con l’Università, anche attraverso l’adesione all’Associazione. Per l’Università di Macerata, che nel 2024 ha laureato 1.904 studenti, il Graduation Day rappresenta molto più di una cerimonia. È il simbolo di una comunità che celebra l’impegno, la conoscenza e il futuro.
Mentre una generazione di studenti conclude il proprio percorso, un’altra si prepara a iniziare il proprio. Le iscrizioni per l’anno accademico 2025/2026 apriranno ufficialmente il 15 luglio. L’Università ha rinnovato profondamente la propria offerta formativa, con dieci corsi ripensati e novità nei percorsi esistenti, per rispondere ai cambiamenti del mondo del lavoro. I 32 corsi attivi, tra lauree triennali e magistrali, affrontano le grandi sfide del presente: sostenibilità ambientale, economica e sociale, trasformazioni digitali e impatto dell’intelligenza artificiale.
Questo pomeriggio, nell’Aula Gialla del Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, si è svolta la cerimonia di consegna delle borse di studio dedicate alla memoria di Davide Giri, il giovane ricercatore italiano tragicamente ucciso a New York nel 2021. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra il FGCU-UniMC Club, il Consiglio degli Studenti e l’associazione ELSA Macerata, celebra il valore della mobilità internazionale e dell’impegno accademico.
Durante l’evento, introdotto da Francesca Spigarelli, promotrice dell’accordo tra UniMC e la Florida Gulf Coast University (FGCU), sono intervenuti rappresentanti istituzionali e studenteschi, tra cui Claudia Cesari, Preside del Dipartimento di Giurisprudenza, e Laura Vagni, docente di Sistemi giuridici comparati. Hanno portato il loro omaggio alla memoria di Davide anche Stefano Di Carlo (Presidente del Consiglio degli Studenti), Matteo Cattivera (Presidente di Azione Universitaria UniMC), e Alessia Apriletti (Presidente di ELSA Macerata).
Particolarmente toccante la presenza in sala dei genitori di Davide, Renato e Pina Giri, che hanno condiviso con i presenti l’emozione di vedere proseguire il sogno del figlio attraverso le esperienze di altri giovani.
L’evento ha ospitato anche la conferenza del keynote speaker prof. Tung X. Bui, dell’APEC Study Center presso la University of Hawaii at Manoa, che ha tenuto un intervento dal titolo "Vietnam’s Transformational Development: The Interplay of Pragmatic Industrial Policy and Flexible Diplomacy."
Nel momento clou della cerimonia, sono stati premiati i tre studenti vincitori della borsa di studio per l’anno accademico 2025-2026: Elza Murtezi, Mattia Roganti e Irene Baldassari, che avranno l’opportunità di proseguire i loro studi presso la Florida Gulf Coast University, portando avanti i valori di eccellenza, curiosità e impegno che hanno contraddistinto la vita e il percorso accademico di Davide Giri.
È tornata all’aperto la festa più attesa da laureate e laureati dell’Università di Macerata. Oggi pomeriggio, giovedì 19 giugno, si è tenuta la prima giornata del Graduation Day 2025, che ha visto protagonisti i Dipartimenti di Economia e Diritto, Giurisprudenza e Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali. La cerimonia si è svolta in una gremita piazza Vittorio Veneto, nel cuore della città, in un clima di grande emozione condivisa, grazie alla sinergia organizzativa con il Musicultura Festival e al supporto del Comune di Macerata. In questi due giorni, a ricevere la pergamena di laurea dalle mani del rettore John McCourt sono centinaia di neodottori e neodottoresse.
“Oggi è il vostro giorno – li ha salutati il rettore John McCourt –. Festeggiamo un traguardo importante, ma anche un nuovo inizio. Quello che avete compiuto non è solo un percorso accademico, ma anche umano: avete acquisito conoscenze, ma anche un modo di pensare, di capire, di affrontare la complessità del presente”. McCourt ha ricordato anche l’importanza della formazione permanente e del pensiero critico in un mondo in rapida trasformazione, esortando i laureati a non perdere mai la curiosità, il coraggio e la responsabilità verso la società. Il rettore si è rivolto anche agli studenti internazionali – i laureati Unimc provengono da oltre 30 Paesi, tra cui Albania, Romania, Ucraina, India, Vietnam, Kazakistan, Brasile e Nigeria – sottolineando il valore doppio del loro traguardo: “Ottenere una laurea lontano da casa, in un’altra lingua e cultura, richiede coraggio, impegno e apertura. La vostra presenza ha arricchito la nostra comunità”.
La presidente dell’Associazione laureati Ateneo Maceratese Daniela Gasparrini, ha invitato i presenti a rimanere in contatto con l’Ateneo, per continuare a sentirsi parte di una comunità viva, fatta di relazioni, valori e possibilità di collaborazione. Oltre all’adesione all’Alam, laureati e laureate Unimc possono registrarsi gratuitamente alla nuova piattaforma Alumni – alumni.unimc.it – coordinata da Marcello La Matina.
Per l’Università di Macerata, che nel 2024 ha visto conseguire il titolo a 1.904 studenti, questi eventi sono il segno di un impegno educativo, che accompagna le persone lungo tutta la vita. Come ha ricordato il rettore: “Oggi non ci salutiamo. Vi diciamo: restiamo collegati. Una laurea non è solo un titolo. È una responsabilità. È una promessa verso sé stessi, verso la comunità, verso il futuro”.
Con il rettore sul palco erano presenti anche la prorettrice vicaria Catia Giaconi e, in rappresentanza del Dipartimento di Economia e diritto, la direttrice Elena Cedrola e la presidente del corso di laurea in Scienze dell’economia e della gestione aziendale Antonella Paolini. Per il Dipartimento di Giurisprudenza c’erano la direttrice Claudia Cesari insieme a Giorgia Vulpiani per il corso International, European and Comparative Legal Studies, Laura Marchegiani per Giurisprudenza e Stefano Villamena per Scienze dei servizi giuridici. A rappresentare il Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali erano presenti Ramona Bongelli, vicedirettrice, e Ernesto Tavoletti, presidente del corso in Relazioni internazionali.
Il Graduation Day prosegue domani con i laureati dei Dipartimenti di Studi Umanistici e di Scienze della Formazione, Beni Culturali e Turismo. La Giornata del Laureato, dedicata agli Alumni senior, si terrà invece in autunno.
L’Università di Camerino si conferma tra gli atenei italiani con buoni risultati in termini di occupabilità, soddisfazione degli studenti e apertura internazionale. Lo evidenziano i dati del Rapporto AlmaLaurea 2025 sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati, che fotografano una situazione complessivamente positiva per chi sceglie di studiare a Unicam.
Secondo il rapporto, l’87,4% dei laureati magistrali biennali di Unicam risulta occupato a cinque anni dal titolo, mentre ad un anno dalla laurea il tasso di occupazione è del 83,3%, superiore alla media nazionale.
Buoni anche i dati per i laureati triennali che non hanno proseguito con la laurea magistrale: l’82% di chi ha scelto di immettersi direttamente nel mondo del lavoro risulta occupato, anche in questo caso con percentuali superiori rispetto alla media regionale e nazionale.
Significativa anche la percezione dell’efficacia del titolo di studio: l’81,3% dei laureati Unicam a un anno dalla laurea e il 90,9% a cinque anni considera la propria laurea utile e spendibile nel contesto professionale. Il rapporto AlmaLaurea mette in evidenza anche un alto grado di soddisfazione tra gli studenti: il 92,9% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente; l’89,3% ritiene il carico di studio adeguato; il 95% giudica adeguate le aule (tra coloro che le hanno utilizzate).
Più in generale, il 94,2% si dichiara soddisfatto dell’intera esperienza universitaria.Infine, il 77,9% degli intervistati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo.
Unicam si distingue anche per la presenza di studenti stranieri, pari all’8,8% del totale, con un dato che arriva al 20,2% per le lauree magistrali. La percentuale di laureati provenienti da fuori Regione Marche è del 31,3%. Rilevante anche il dato relativo ai tirocini: il 76,9% dei laureati ha svolto un tirocinio o stage riconosciuto durante il percorso universitario. L’11,9% ha invece svolto un periodo di studio all’estero, con percentuali più alte nei corsi magistrali.
«I risultati del Rapporto AlmaLaurea – commenta il rettore Graziano Leoni – rappresentano una conferma importante del lavoro svolto all’Università di Camerino. I dati mostrano che la laurea continua a essere un investimento per il proprio futuro. Vedere che i nostri laureati trovano un’occupazione adeguata, sono soddisfatti dell’esperienza vissuta e sceglierebbero ancora Unicam è per noi motivo di orgoglio».
Domani, giovedì 19 giugno, tornano i Graduation Day dell'Università di Macerata, che per l'edizione 2025 ritrovano la loro dimensione estiva e l'abbraccio ideale della città. Le cerimonie si svolgeranno in piazza Vittorio Veneto, nel cuore di Macerata, grazie alla sinergia organizzativa con il Musicultura Festival e al supporto del comune.
Saranno oltre 360 i laureati e le laureate che riceveranno, dalle mani del rettore John McCourt, la pergamena di laurea e il tradizionale tocco alla presenza di familiari, amici e docenti. A fare gli onori di casa, insieme al rettore, sarà anche la presidente dell’Associazione Laureati Ateneo Macerata Daniela Gasparrini.
Le cerimonie prenderanno il via giovedì 19 giugno alle 17 con i laureati dei dipartimenti di economia e diritto, giurisprudenza, e scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali. Venerdì 20 giugno si proseguirà con due sessioni: la mattina, dalle 9.30, sarà dedicata al Dipartimento di Studi Umanistici, mentre il pomeriggio, dalle 17 alle, sarà il turno del dipartimento di scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo.
Il Graduation Day è un momento carico di significato per tutta la comunità universitaria, che celebra in modo solenne e partecipato il traguardo raggiunto da studentesse e studenti. La Giornata del Laureato, l’evento pensato per i laureati senior dell’Ateneo, si terrà invece in autunno.
Il teatro è spazio vivo di formazione, riflessione e crescita personale. Con questa convinzione, il Liceo Artistico "Cantalamessa" di Macerata ha avviato nel secondo quadrimestre, dopo il progetto e spettacolo che ha celebrato Luigi Pirandello, un nuovo laboratorio teatrale incentrato su William Shakespeare, nello specifico sull'opera "Amleto", coinvolgendo studenti dai 14 ai 18 anni in un percorso creativo ed inclusivo che unisce parola, pensiero e azione.
Grazie ai fondi Pon per il Piano Estate, il progetto culminerà nello spettacolo "Amleto – Il resto è silenzio", in scena sabato 5 luglio alle ore 21:15 nello straordinario scenario dell’Anfiteatro Romano di Urbisaglia.
Il laboratorio non si limita alla recitazione, ma include un lavoro attivo sul copione e sull'intero allestimento scenico. La regia è curata dalla pedagoga teatrale Fabiana Vivani, che ha firmato anche la scrittura scenica insieme alla professoressa Roserita Calistri.
La scenografia digitale, innovativa e coinvolgente, è realizzata dal professor Marco Cristofori, dalla professoressa Lucia Indellicati, dalla professoressa Lucia Staffolani e dagli studenti. Le referenti del progetto sono Roserita Calistri e Lucia Indellicati.
"Un ringraziamento speciale va all’Amministrazione Comunale di Urbisaglia, che ha accolto con entusiasmo il progetto, dimostrando nuovamente sensibilità e stima nei confronti della scuola e del valore dell'arte drammatica come strumento di crescita collettiva - sostengono le professoresse -. Il sostegno delle istituzioni è fondamentale per rendere possibile un dialogo vivo tra arte, territorio ed educazione".
La scelta di lavorare su Amleto non è casuale. L’opera di Shakespeare rappresenta il primo vero dramma moderno, poiché "Amleto siamo noi": un essere umano lacerato dal dubbio, dalla coscienza inquieta, dalla ricerca di verità in un mondo smarrito.
Dopo il Don Chisciotte di Cervantes, portato in scena nel 2022, sopraggiunge il principe di Danimarca: un nuovo tipo di intellettuale. Colto, riflessivo, fragile, tormentato. Non più l’eroe d’azione, ma un pensatore diviso tra la volontà di agire e l’incapacità di farlo.
Il suo è un viaggio profondo e interiore, che lo porta a scontrarsi con i propri ideali, a interrogarsi sul senso della giustizia, del dovere, della vendetta. Immerso nella corruzione della corte danese, Amleto incarna il dramma dell’uomo moderno: vivere significa guardarsi dentro, affrontare le proprie contraddizioni, misurarsi con l’ambiguità morale e la complessità dell’esistenza.
Amleto è un personaggio che anticipa la sensibilità contemporanea. Non è un eroe da contemplare, ma una figura afflitta ed autentica. Un giovane che lotta con il peso del mondo e con le proprie domande. E proprio per questo parla ancora oggi con forza ai giovani, ai quali questo progetto teatrale vuole dare voce, spazio e strumenti per esplorare - come il principe - il proprio essere, in scena e nella vita.
Le Marche si confermano fucina di pensiero e cultura, aggiudicandosi tre prestigiosi riconoscimenti nell’edizione 2025 del Premio Nazionale di Filosofia “Le figure del pensiero”, tenutasi ieri mattina al Palazzo Pretorio di Certaldo (FI), borgo medievale terra del Boccaccio.
Una storica tripletta per la regione che ha visto salire sul podio tre protagonisti marchigiani in altrettante sezioni chiave del premio, alla presenza di illustri personalità del panorama istituzionale, accademico e culturale italiano. La professoressa senigalliese Paola Palmieri, docente di Storia e Filosofia al Liceo Scientifico Medi di Senigallia (ex Liceo Classico di Jesi) e nota anche per il suo impegno culturale, ha vinto il Premio Riflessione Filosofica.
La professoressa Arianna Fermani, che vive a Potenza Picena, docente di Storia della Filosofia Antica all’Università di Macerata (Unimc) conosciuta anche per i suoi studi sul pensiero di Aristotele e sulla saggezza dell’umanesimo classico, ha conquistato la sezione Saggio Filosofico Edito.
Lo jesino Daniele Bartocci, pluripremiato giornalista e manager food, già tra le 100 Eccellenze Italiane 2023 e nella Top 40 Under 40 mondiale 2025 ai Business Elite Awards 2025, si è aggiudicato il Premio Speciale di Filosofia per aver fatto scoprire nel dettaglio il primo anno italiano a Jesi (1983) di Julio Velasco.
Il Premio Nazionale di Filosofia, giunto alla XIX edizione, rappresenta un punto d’incontro tra studiosi, accademici, talenti e cultori del pensiero critico, con l’obiettivo di diffondere i valori del dialogo, della riflessione e della cittadinanza attiva.
Con questi tre importanti successi, la regione Marche non solo si distingue per eccellenza culturale, ma riafferma il suo ruolo centrale nella promozione del pensiero filosofico e nella formazione di nuove coscienze critiche. Un orgoglio per il territorio e uno stimolo a continuare a investire su educazione e ricerca. Qui l'elenco/comunicazione ufficiale vincitori/premiati https://www.confilosofare.com/premio-nazionale-di-filosofia.html