Una mostra-evento per scoprire come è cambiato il corredo dello scolaro in cento anni di storia. Al Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca" dell’Università di Macerata, domenica 29 aprile, dalle 16:30 alle 20:00, arriva "VUOTAILSACCO | 1918-2018. Dalla cartella allo zaino: uno sguardo indiscreto nella borsa dello scolaro", un’esposizione temporanea che condurrà i visitatori in uno stimolante viaggio nel tempo organizzata dalle tirocinanti del museo – Arianna Faricelli, Carlotta Iengo, Grazia Martina Guazzarotti, Martina Frattari e Sofia Montecchiani, studentesse di Scienze Pedagogiche e di Managment dei Beni Culturali del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo – con la collaborazione dello staff museale.
La cartella o lo zaino non sono solo oggetti per trasportare libri, quaderni e astucci, ma sono il nascondiglio sicuro di bigliettini scambiati di nascosto con i compagni, di scontrini conservati, di portafortuna e di tanti piccoli segreti che parlano di noi e del nostro tempo. I visitatori ripercorreranno cento anni di storia scrutando all’interno di cartelle e zaini e ritrovando oggetti della propria infanzia e adolescenza: non solo vedranno il mutamento della borsa dello scolaro ma anche quello degli oggetti al suo interno.
I più coraggiosi potranno svuotare le proprie borse in un’apposita postazione allestita per scattare foto e condividere gli scatti con gli amici.
Ingresso: 3 euro (gratuito per chi si presenterà alla cassa con un oggetto legato alla propria esperienza scolastica).Il museo si trova in via Carducci, 63/A.
Organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con Legambiente e con la partecipazione degli Istituti Comprensivi “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena e “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena, si è svolta "La Festa dell’Albero" a cui hanno preso parte gli alunni della Materna della città alta e tutti gli studenti della scuola elementare del Porto.
“Il rispetto dell’ambiente e della natura significa rispetto per se stessi e per gli altri – ha detto l’Assessore all’Istruzione, Noemi Tartabini – questo è lo spirito e l’insegnamento che passa, attraverso la Festa dell’Albero, nelle aule scolastiche grazie all’impegno delle insegnanti che coinvolgono bambine e bambini in lavori di didattica ambientale. Il simbolo tangibile di questo impegno è la messa a dimora nelle aree scolastiche, da parte degli stessi studenti, di alcune piccole piantine, le quali, così come i nostri ragazzi e ragazze, necessitano di cure e attenzioni per crescere in maniera corretta”.
Nell’occasione è stata consegnata all’Istituto Comprensivo “Sanzio” di Porto Potenza Picena, la Bandiera Verde 2017 nell’ambito del progetto Eco –Schools di Fee Italia. Alla consegna, oltre all’Assessore Tartabini, hanno partecipato il Sindaco Francesco Acquaroli, l’Assessore Tommaso Ruffini, il Consigliere Comunale Antonello Rosali e il Presidente della Fondazione Divina Provvidenza – Santo Stefano Mario Ferraresi. L’Amministrazione Comunale supporta, inoltre, i progetti di carattere ambientale a cui partecipano le scuole del territorio come Puliamo il Mondo ed Eco Schools, sostenendone i costi di iscrizione.
Confindustria Macerata al fine di salvaguardare competenze preziose per il distretto della Calzatura, rafforza il proprio impegno promuovendo corsi di formazione tecnico professionale destinati a tutti coloro, giovani, occupati e non, che vogliano acquisire un mestiere o migliorare il proprio lavoro. Grazie al contributo di Assocalzaturifici e con la collaborazione dell’ Ipsia “Corridoni” (sede di Civitanova Marche), dal 2014 è stato allestito un vero e proprio Laboratorio Fabbrica di calzature: “The School Of Shoes” nel quale vengono realizzati corsi di formazione tecnico professionale per ”Costruzione della calzatura e Operatore al Premontaggio” e per “Modellisti”.
Nelle prossime settimane tramite un apposito bando verranno avviati ulteriori corsi gratuiti per Premontaggio, Modelleria e Orlatura Calzature. Le lezioni hanno carattere pratico con l’impiego di utensili e macchinari necessari alla produzione di scarpe. Inoltre ci sarà il supporto tecnico di maestri calzaturieri, modellisti, esperti al premontaggio. Parte delle lezioni si svolgeranno direttamente nelle aziende.
“La finalità dei corsi - sottolinea Salina Ferretti, Presidente della Sezione Calzaturieri di Confindustria Macerata - è quella di rendere più competitivo il distretto calzaturiero locale rafforzando le competenze distintive de territorio e di offrire ai giovani preziose opportunità di lavoro anche autonomo. In un contesto come l'attuale occorre dare ai giovani la possibilità di imparare un mestiere, indispensabile per rivitalizzare il nostro distretto, per promuovere e veicolare i valori dell’eccellenza italiana e della qualità".
"E' necessario che il nostro territorio possa generare queste particolari professionalità divenute sempre più strategiche per il successo dei prodotti sui mercati mondiali - continua Ferretti. Sviluppando queste competenze potremmo fare la differenza. Il Laboratorio “The School Of Shoes” è a disposizione sia delle Aziende per corsi di aggiornamento dei lavoratori occupati, sia delle Scuole per dare conoscenza e permettere agli studenti di esercitarsi”.
Gli interessati possono scaricare bando e informazioni sul sito www.confindustriamacerata.it o telefonando al n. 073327961.
In questi giorni gli alunni della scuola secondaria di primo grado D. Alighieri dell’Istituto Comprensivo Don Bosco di Tolentino hanno partecipato ad un progetto, promosso dal Rotary cittadino, relativo allo studio della funzionalità tiroidea, al fine di monitorare la funzionalità di tale ghiandola in una fascia d’età (11-14 anni) durante la quale avvengono i maggiori cambiamenti ormonali e fisici.
Con tale progetto la scuola ha voluto dare la possibilità ai ragazzi, previa autorizzazione delle famiglie, di sottoporsi ad una anamnesi, una visita e una ecografia alla tiroide avvalendosi della preziosa collaborazione di una équipe medica di alto livello. Il progetto è stato accolto positivamente e ha riscosso consensi sia tra i ragazzi che nelle famiglie.
Si ringraziano per la preziosa collaborazione il direttore del progetto, dott. Stefano Gobbi, gli ecografisti dott. Pietro Cruciani e dott. Annibale Francioni, la sig.ra Monica Scalzini, presidente della sede di Tolentino della C.R.I. e la signora Giuliana Salvucci.
L’occasione è quella fornita dalle lezioni alternative alla religione cattolica previste dalla normativa vigente quali momenti di formazione rivolti agli studenti che non professano la religione cattolica. Le finalità educative sono molteplici, come l’integrazione religiosa, la valorizzazione delle differenze etniche e sociali, il superamento della tendenza all’omologazione culturale. Secondo le direttive ministeriali le tematiche da affrontare devono riguardare principalmente i valori della vita e della convivenza civile: questa la scelta proposta dalla prof.ssa Paola Mazzuferi, referente all’Ipseoa “G. Varnelli” delle ore alternative alla religione cattolica. L’attività conseguita sin dall’inizio dell’anno scolastica è stata molto ricca e ha previsto anche l’approfondimento di un tema di grande interesse civile e culturale: la pena di morte e il rispetto dei diritti imprescindibili di ogni essere umano. La prof.ssa Mazzuferi insieme ai suoi alunni hanno organizzato un interessante convegno in collaborazione con l’associazione Amnesty International, tenutosi di recente a Cingoli presso il teatro Farnese. L’incontro ha visto la partecipazione del Sindaco dott. Filippo Saltamartini, della Dirigente scolastica prof.ssa Maria Rosella Bitti, del referente dell’associazione Amnesty International, dott. Giorgio Marcolini.
Parlare ai giovani della pena di morte è di forte impatto civile ed emotivo e lo è ancora di più se a farlo è anche un ragazzo straniero della loro età che ha raccontato la sua vita in Cina prima di arrivare in Italia, ha ripercorso i suoi ricordi, le paure,le perplessità di fronte alla cruda violenza messa in atto.
Non è solo un sogno quello di un mondo libero dalla pena di morte, ma un impegno concreto che negli ultimi anni ha visto soggetti della società civile e importanti istituzioni, come Amnesty International, dialogare con gli Stati per riconoscere pienamente il diritto più importante, quello alla vita, troppo spesso messo in discussione da una realtà efferata e violenta.
Il convegno, attraverso poesie, musiche, immagini e racconti dei ragazzi , ha rappresentato un importante momento di riflessione sul rispetto dei diritti dell’uomo, sulle atrocità che vengono inflitte ai condannati, sull’insensatezza delle esecuzioni. Gli alunni con questo interessante progetto hanno voluto testimoniare quanto sia grande nei giovani il desiderio di amare la vita in ogni sua forma e inseguire un sogno di cambiamento, di libertà, di uguaglianza.
In occasione poi del settantesimo anniversario dell’approvazione della “Dichiarazione universale dei diritti umani” approvata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, sono state proposte nel corso dell’anno scolastico attività curriculari ed extracurriculari volte a fornire significativi spunti di riflessione sui diritti inalienabili dell’uomo, mirando a quella formazione globale in termini civili e sociali auspicabile per i nostri studenti, i futuri cittadini del mondo.
L'istituto comprensivo Don Bosco di Tolentino ha ospitato un progetto di Educazione Stradale in collaborazione con la Polizia Locale. Ecco com'è andata nel racconto di Sofia Scorcella della classe I D della scuola secondaria “D. Alighieri” del Don Bosco
Nell’ambito del progetto legalità, il nostro istituto ha ospitato due gentilissimi agenti della Polizia Locale di Tolentino, che in due incontri, ci hanno trasmesso una passione che alcuni di noi coltivano da sempre: l’ andare in bicicletta.
Il progetto di educazione stradale si è svolto in due lezioni, una teorica e l’altra pratica.
Nella prima lezione, gli agenti della polizia municipale ci hanno spiegato quali sono le norme per pedalare in sicurezza e le buone pratiche da seguire quando si è in strada.
La lezione pratica si è svolta nel cortile del nostro istituto ed abbiamo subito iniziato a pedalare con un piccolo riscaldamento, ovvero quattro brevi giri del cortile, ove, la mattina stessa, chi desiderava, poteva “parcheggiare” la propria bicicletta per poi usarla nell’ ora dedicata al progetto. Ci sono state insegnate cose fondamentali per andare in bici, dalla semplice frenata alla derapata (frenata in curva), dallo slalom tra i coni a sollevare la parte anteriore della bicicletta.
Ovviamente non può mancare la sicurezza: prima di salire in sella, infatti, ci sono stati dati in prestito dei caschetti (per chi non lo aveva portato da casa). I consigli dati sono stati di grande aiuto per tutti noi. Ringrazio a nome di tutte le classi prime la Polizia locale di Tolentino che ha dedicato molto tempo a noi ragazzi.
Un accordo di collaborazione tra il Rettore dell’Università di Camerino, prof. Claudio Pettinari e il Presidente della Toyo University di Tokyo prof. Makio Takemura costituisce l’importante traguardo di un programma di mobilità che vede impegnata la Prof.ssa Lucia Ruggeri, docente della Scuola di Giurisprudenza nonché Direttore della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile, come Invited Professor nella prestigiosa università giapponese.
La Toyo University con i suoi 311.000 studenti, le sue 13 Facoltà e 46 Dipartimenti rappresenta una delle eccellenze giapponesi per la ricerca e l’uso della tecnologia nelle attività didattiche e scientifiche.
Nell’incontro con il Presidente Makio Takemura sono stati delineati molteplici campi di comune interesse: entrambi gli atenei perseguono, infatti, politiche di internazionalizzazione e di innovazione.
Grazie all’accordo saranno avviati programmi di scambio che coinvolgeranno studenti e ricercatori di entrambi gli Atenei.
In questi giorni sono in programma molteplici incontri che coinvolgeranno, oltre alla prof.ssa Ruggeri, Manuela Giobbi, assegnista di ricerca e Gerardo Ulloa, dottorando di ricerca in Civil Law and Costituional Legality, su temi di attualità quali la nuova regolamentazione europea in materia di privacy, il turismo sostenibile, la legislazione in materia di energia.
Una serie di seminari sarà dedicata a Camerino e alla legislazione post sisma. Il tema ha destato molto interesse presso il Dipartimento di Global and Regional Studies per la presenza di un gruppo di ricercatori altamente specializzato in management dell’emergenza e turismo sostenibile.
La giovane ricercatrice Unicam Martina Capriotti è una delle tre vincitrici, l’unica italiana, di una borsa di studio messa a disposizione da Sky e National Geographic nell’ambito del programma Sky Ocean Rescue, 10 milioni di dollari a disposizione per progetti ed iniziative volte a identificare e sostenere tecnologie per la riduzione dell’inquinamento nei mari del mondo, in particolare l'inquinamento da plastica.
Si tratta di una tematica di estrema attualità, tanto che l’edizione 2018 della Giornata Mondiale della Terra, lo scorso 22 aprile, è stata proprio dedicata in particolare alla lotta all’inquinamento da plastica, e l’Università di Camerino da tempo ha questo argomento al centro di progetti di ricerca seguiti da docenti e ricercatori dell’Ateneo.
La cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso lunedì 16 aprile al National Geographic Festival delle Scienze di Roma. Martina Capriotti si è aggiudicata la borsa con un progetto dal titolo “Un approccio innovativo per testare l’impatto da micro-plastiche nell’Adriatico”.
“Sono davvero estremamente soddisfatta – ha dischiarato la dott.ssa Capriotti – per questo successo ed orgogliosa di poter essere ambasciatrice di Sky Ocean Rescue per la salvaguardia del pianeta e degli oceani. Mi sono, infatti, appassionata all’oceano fin da bambina, e da quando ho iniziato a fare immersioni mi sento proprio parte di quel mondo. E’ stata una cerimonia molto emozionante, nel corso della quale ho avuto l'opportunità di conoscere i CEO di National Geographic e di Sky, nonché l'onore di dialogare di impatto oceanico con una delle più grandi oceanografe al mondo, Sylvia Earle, che ha scritto tantissima storia scientifica sugli oceani del nostro pianeta e che è stata testimone della degradazione dei mari, decennio dopo decennio”.
“Il mio progetto – ha proseguito – è focalizzato sulla pericolosità delle microplastiche e ne sto studiando la presenza nel Mare Adriatico con un approccio che risulta essere innovativo, in quanto il mio intento è quello di approfondire l'aspetto relativo all'inquinamento chimico marino e l'impatto delle microplastiche. Nel Mar Adriatico abbiamo purtroppo una grande concentrazione e varietà di molecole potenzialmente tossiche, che hanno la capacità di innescare processi metabolici o ormonali all'interno degli organismi in cui entrano. Molti di questi composti hanno caratteristiche idrofobiche, quindi hanno la capacità di aderire alle superfici in mare o addirittura di bioaccumularsi all'interno di organismi viventi. La mia ipotesi è dunque quella di trovare queste molecole adese alla superficie dei singoli frammenti di plastica con capacità quindi di entrare nella rete trofica usando le microplastiche come vettori. Tramite test in vitro andrò a valutare l'eventuale impatto sul sistema endocrino. Collaborano con me al progetto il dott. Paolo Cocci e il dott. Luca Bracchetti, in servizio presso la sede Unicam di San Benedetto del Tronto. Vedo questo progetto anche come un’opportunità per continuare le mie ricerche nel campo dell’inquinamento marino del Mar Adriatico, iniziate durante il dottorato”.
Dopo la laurea in Biologia Marina, la dott.ssa Capriotti ha infatti ottenuto una borsa di studio per un corso di dottorato presso la School of Advanced Studies di Unicam, nel corso del quale ha portato avanti un progetto nel gruppo di ricerca Mosconi-Palermo per valutare gli effetti di alcuni inquinanti sui mitili del compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto, sotto la supervisione del prof. Francesco Palermo ed in collaborazione con l’azienda Trevisani Pietro srl, nell’ambito del bando Eureka. Ha avuto modo di ampliare l’approccio anche ad altri modelli sperimentali, dottorandosi nel 2017 con una tesi dal titolo “Molecular biomarker approach in marine monitoring: combined in situ and in vitro assessment of endocrine disruptors in coastal waters.”
“Le frontiere dell’Ermeneutica. Interpretare la società” è il titolo del convegno internazionale organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata con il contributo della Fondazione “Lavoro per la persona” per l’intera giornata di venerdì 27 aprile nella sede di corso Cavour. Lo scopo del convegno è chiarire quale sia la funzione sociale della filosofia e del suo lavoro interpretativo nel leggere il mondo contemporaneo e le sue tendenze essenziali. I lavori prenderanno il via alle 9.15 con i saluti del rettore Francesco Adornato e del direttore del Dipartimento Carlo Pongetti.Introdotti dal professor Roberto Mancini, si confronteranno sul tema il sociologo francese Serge Latouche, padre del progetto della "decrescita serena", Fabiola Falappa di Unimc, Gerardo Cunico dell’Università di Genova. Nella sessione pomeridiana, presieduta da Carla Canullo di Unimc, si alterneranno Gilbert Hottois della Libera Università di Bruxelles, Enrico Guglielminetti dell’Università di Torino ed Enrico Calamai, già Console italiano a Buenos Aires. Calamai è noto come “lo Schindler di Buenos Aires” per aver salvato centinaia di persone al tempo della dittatura militare in Argentina. Le conclusioni sono affidate a Giovanni Ferretti, già rettore di Unimc
Poliedricità e generosità: sono stati due degli aggettivi più ricorrenti nel ricordare la figura di Barbara Pojaghi, docente dell’Università di Macerata venuta a mancare la sera del 1° novembre 2016. Una vita dedicata all’insegnamento - all’Università di Macerata era docente di psicologia sociale - e alla politica, come assessore e presidente del Consiglio comunale dagli anni ’90 ai primi anni del 2000.
Nel giorno di quello che sarebbe stato il suo sessantanovesimo compleanno, il 24 aprile, l’Ateneo ha voluto ricordarla presentando la pubblicazione “Una mente sociale”, edito da Franco Angeli. Il testo, a cura di Paola Nicolini e Sebastiano Porcu, raccoglie molteplici contributi ed è nato dalla volontà di non disperdere un’eredità composita e utile nella lettura di fenomeni attuali, mettendo in luce il profilo professionale, l’impegno istituzionale, i principali temi di ricerca, le collaborazioni, l’attenzione alla comunità, alla scuola e alla formazione, la partecipazione attiva alla vita sociale e politica, l’intensità delle relazioni umane della docente. “Una solare forza della natura” l’ha definita il rettore Francesco Adornato, durante l’incontro. Come sede è stata scelta quella che ospitava la Facoltà di Scienze della comunicazione, oggi unitasi con quella di Scienze politiche in un unico Dipartimento. Facoltà che ha visto Barbara Pojaghi esordire come docente e diventarne un faro prezioso.
“Era una leader. Forte e determinata, sempre pronta a sostenere le sue idee, senza smarrire la disponibilità al dialogo”, ha aggiunto il rettore. Un ritratto che si è riverberato anche nelle parole di chi è intervenuto successivamente, a partire dal sindaco Romano Carancini. “E’ stata una figura centrale per la città – ha detto -. Ha saputo unire insieme in maniera mirabile pensiero e azione”. Il ricordo di Barbara Pojaghi è passato anche attraverso le parole dei direttori dei Dipartimenti che l’hanno vista più in attività. “Ha sempre sostenuto i giovani e incitava a riflettere e portare avanti le proprie idee”, ha sottolineato Ines Corti in rappresentanza della direttrice del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali. “Ci siamo conosciuti come studenti di filosofia, quando gli studenti non erano neanche duemila e il nostro corso era ospitato al primo piano di Giurisprudenza. Ricordarla oggi significa darle un posto fra noi”, sono state le parole di Michele Corsi, direttore del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo. “Questo libro è emblematico perché non si volge al passato come una biografia, ma guarda in avanti, consegnandoci la lezione di Barbara”, ha notato Carlo Pongetti, direttore del Dipartimento di Studi umanistici. L’impegno istituzionale della docente è stato evidenziato anche da Meri Marziali, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, di cui la Pojaghi ha fatto parte nella sua prima costituzione. La presentazione del libro è poi proseguita nel corso della mattinata e nel pomeriggio. Tanti i volti noti tra il pubblico: rappresentanti istituzionali, studiosi e ricercatori, professionisti che hanno visto trasformarsi in amicizia e affetto le collaborazioni istaurate con una donna dalla precipua mente sociale.
La studentessa Giulia Bronzi del Liceo classico Leopardi di Macerata, vincitrice della sezione “Civiltà classiche” alla fase regionale delle Olimpiadi delle Lingue e Civiltà Classiche, parteciperà alle gare nazionali per l’anno scolastico 2017/2018, che si svolgeranno dall’8 all’11 maggio 2018 nella città di Pavia presso il Liceo classico Taramelli – Foscolo.
Giulia, studentessa della III A, amante dello sport e dei viaggi, rappresenterà le Marche alla competizione nazionale che ogni anno vede confrontarsi i migliori studenti provenienti da tutte le regioni di Italia.
Importante appuntamento questo pomeriggio nell'auditorium dell'Università di Macerata che ha ospitato Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del SUpremo Tribunale della Signatura Apostolica e Presidente della Corte di Cassazione dello Stato Città del Vaticano.
L'incontro è stato introdotto dal professor Giuseppe Rivetti, Presidente del corso di laurea in Teorie, Culture e Tecniche per il Servizio Sociale all'Università di Macerata. Il professor Rivetti ha portato i saluti del Vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, impossibilitato ad intervenire.
Successivamente, il rettore di Unimc Francesco Adornato ha consegnato al Cardinale Mamberti il Sigillo dell'Ateneo.
Di fronte a una folta e attenta platea, il Cardinale ha poi tenuto la sua lectio magistralis su Santa Sede, Stato della Città del Vaticano e Comunità internazionale.
Il prossimo venerdì 27 aprile, con inizio alle 9,30, presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, in via D’Accorso 16, i professori Ivo Biagianti, docente di Storia moderna dell’Università di Siena, e Gioacchino Garofoli, docente di Politica economica dell’Università dell’Insubria, presenteranno il volume miscellaneo “L’Italia centrale tra Medioevo e contemporaneità. Sistemi economici e culturali a confronto”, a cura di Emanuela Di Stefano e Catia Eliana Gentilucci, Quaderno del Consiglio regionale delle Marche, n. 242, in cui sono raccolti gli atti del Convegno pluridisciplinare svoltosi nella primavera del 2016, allo scopo di offrire un’analisi storica di lungo periodo e maturare sul tema un punto di vista consapevole.
L’incontro si aprirà con i saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari e del Direttore della Scuola di Giurisprudenza Rocco Favale.
Si tratta di un’opera divisa in più sezioni, alla quale hanno collaborato ricercatori e docenti di Università marchigiane, umbre, toscane e abruzzesi, che offre un quadro d’insieme delle diverse regioni mettendo a confronto aspetti istituzionali, demografici, socio-economici e culturali, ma anche un’occasione di approfondimento e dibattito sul tema della macroregione fra quanti hanno concrete responsabilità nella gestione economica e politica dei territori in esame.
Le riflessioni conclusive saranno affidate a Pietro Marcolini, presidente ISTAO, a Daniele Salvi, capo di gabinetto del presidente del Consiglio regionale delle Marche, e Gianluca Spinaci, Comitato delle Regioni dell’Unione Europea. A quanti parteciperanno verrà consegnata una copia del volume.
"Lo Stato e la mafia" è stato il tema dell'assemblea d'istituto del Liceo classico-linguistico Giacomo Leopardi di Macerata che ha visto tra gli ospiti d'eccezione il questore Antonio Pignataro, l'ex magistrato Umberto Zampetti, il giudice Claudio Bonifazi, rappresentanti dell'Associazione Libera di Ancona e Giuseppe Paolini sindaco di Isola del Piano (Pesaro Urbino) dove è presente un bene confiscato alla mafia.
Il questore ha raccontato la sua esperienza dei primi anni lavorativi in Sicilia, ricordando il lavoro di molti suoi colleghi e amici vittime di mafia, come il commissario della Squadra Mobile di Palermo Beppe Montana ucciso il 28 luglio 1985. Tutti gli ospiti hanno invitato i ragazzi a studiare, a conoscere e a lavorare sempre con dignità. La platea studentesca, prima le classi prime e seconde, poi il triennio, ha avuto l'opportunità di assistere a uno spaccato della nostra storia italiana e di capire quali siano oggi le nuove mafie.
(Fonte Ansa)
Mentre è ancora in corso lo scrutinio negli Istituti scolastici (85% dei seggi scrutinati) la Cisl Scuola Marche si conferma il primo sindacato regionale della scuola nelle Elezioni Rsu 2018.
Un'affermazione netta, con una percentuale di voti a livello regionale che passa dal 35,86% delle elezioni del 2015 al 37,64% del 2018.
Nel dettaglio la Cisl Scuola si aggiudica la maggioranza delle preferenze negli istituti della provincia di Pesaro, dove a scrutinio ormai concluso si rileva una crescita del consenso di oltre 4 punti, con una percentuale di voti del 47,30%. Si profila una sicura affermazione anche nelle province di Ascoli/Fermo e di Macerata nelle quali la Cisl Scuola si conferma prima sindacato, in crescita la provincia di Ancona.
Tra martedì 17 e giovedì 19 aprile si è votato nei 235 istituti scolastici delle Marche. Si sono recati ai seggi circa 20.000 lavoratori, il 70% degli addetti.
L’elevata affluenza alle urne è il segno evidente del desiderio di partecipazione dei lavoratori e della forte rappresentatività delle organizzazioni sindacali del settore, in particolare della Cisl. Un richiamo forte nei confronti di chi vorrebbe limitare e ridimensionare il ruolo negoziale del sindacato e l’importanza del confronto con le forze sociali. I risultati delle elezioni premiano la Cisl Scuola e la sua identità di sindacato della proposta, autonomo, pluralista, che fa del confronto e del negoziato il terreno principale della sua azione e riconosce la linea responsabile e riformista della Cisl che si è battuta per il rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro bloccato per otto anni.
“Ringraziamo di cuore tutti i lavoratori che si sono recati ai seggi e tutti quelli che ci hanno dato fiducia. Un ringraziamento particolare ai 737 candidati delle nostre liste, che hanno offerto la loro disponibilità per dare volto e voce alla Cisl Scuola Marche. Questo risultato straordinario ci riempie di orgoglio e di soddisfazione, e ci consegna la grande responsabilità di continuare a lavorare, a partire da domani, per misurarci sulle sfide importanti che ci attendono.” ha dichiarato la Segretaria Generale Cisl Scuola Marche, Anna Bartolini.
Innovazione e formazione. Queste le parole chiave emerse questa mattina durante la convention di consegna dei diplomi della Fondazione Its di Recanati, tenutasi nell'Auditorium Guzzini dell'azienda iGuzzini Illuminazione di Recanati e moderata dal segretario Fondazione Its Recanati Nazareno Agostini. Presenti oltre 200 studenti, tra i corsisti che hanno ricevuto la certificazione e i ragazzi degli istituti superiori intervenuti alla giornata che ha svolto anche il ruolo di orientamento.
Progettazione, Design e Marketing di Processo/Prodotto; Industry 4.0 per i settori nautico e meccatronico; Design, Prototipazione e Marketing per l'arredamento. Questi i tre indirizzi formativi dislocati rispettivamente nelle sedi di Recanati, Ancona e Pesaro. A conseguire il titolo di diploma sono stati 50 corsisti provenienti dalle tre filiali.
Il concetto cui sottendono le nuove progettualità presentate in convention è "Interconnessione e Smart Factory": interpretazione concreta del processo più ampio di Industry 4.0, ovvero la rivoluzione digitale che ha condizionato e mutato i processi produttivi delle imprese del nuovo millennio.
"La nostra missione è raccontare la prospettiva della Smart Factory – ha esordito Mauro Guzzini, presidente della Fondazione Its Recanati, in apertura dei lavori – non è altro che una tendenza a cui tutte le aziende italiane devono guardare, anche le più piccole imprese di filiera. Ciò significa diventare più flessibili, più veloci e più precisi. Le industrie 4.0 non sono contenitori che racchiudono macchinari all'avanguardia, ma sono organizzazioni di persone che producono strumenti per il nostro tempo".
Il saluto alla platea è arrivato anche da parte del sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, e dal direttore Confindustria Macerata Gianni Niccolò. "l'Its rappresenta un esempio positivo di come siano utilizzate le risorse economiche – afferma il sindaco Fiordomo – in questa che è riconosciuta da tutti come la città dell'arte, esiste anche un'industria creativa. Il mio è un messaggio di positività: dovete impegnarvi per raggiungere gli obiettivi, ma dovete pensare anche a chi vi sta intorno". Più tecnico l'intervento del direttore Confindustria Macerata: "I temi sull'interconnessione pongono una nuova sfida sulle skills del futuro – ha detto il dott. Niccolò – cercate di mettere passione, dedizione e rigore nel lavoro, e ad essere sempre più esigenti verso voi stessi".
Industry 4.0 sarà la principale direttrice su cui si struttureranno i nuovi corsi e le nuove progettualità della Fondazione Its Recanati lungo il periodo 2018-2020. Su questo tema ha puntualizzato il Vicepresidente della Fondazione, Stefano Zannini spiegando come la tecnologia e la digitalizzazione dei sistemi sia già entrata a far parte delle nostre vite: "Paradossalmente Industry 4.0 è un concetto obsoleto – ha detto Zannini – tutto ciò che è smart lo utilizziamo già nella quotidianità: acquistiamo prodotti online, ci serviamo di sistemi digitalizzati nelle nostre case. Il mercato richiede competenze tecniche, ed è per questo che Its s'impegna a formare professionalità che sappiano cavalcare questi processi".
A fare gli onori di casa ci ha pensato Francesco Ghergo, Operation Director iGuzzini Illuminazione, illustrando tramite una serie di slide come si struttura internamente una industria 4.0 e quali siano le colonne portanti. Gli interventi sono proseguiti con il coordinatore Its di Ancona Marco Cantarini e la coordinatrice di Pesaro Angela Bianchi che hanno affrontato una panoramica sulle trasversalità che caratterizzeranno i nuovi corsi Its: nuove tecnologie per il Made in Italy riguardanti il settore nautico, nel design di prototipazione e marketing per l'arredamento e nel design e marketing di processo/prodotto. Circa 900 ore di attività lavorative da svolgere direttamente in azienda e le restanti 900 ore di formazione didattica. Tutto questo per preparare i professionisti di domani alla sfida più importante: quella con il mercato del lavoro, di cui Its detiene il primato dell'82% di diplomati già inseriti nel mondo del lavoro.
Al termine della convention gli immancabili saluti del rettore Unicam, prof. Claudio Pettinari: "Tutte le volte che parliamo di lavoro e formazione, l'Università deve esserci – ha affermato il rettore – ma il mio intento è anche quello di dialogare con Its per guardare all'innovazione della didattica. Voglio dire ai giovani che è doveroso continuare a sognare, tentare e progettare. Le scelte sono importanti. Ed è importante percorrere la via che conduce al futuro".
Il 23 aprile 2018 all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci, il China Center e l'Istituto Confucio dell’Università di Macerata presentano il numero 161 di “Mondo Cinese”, l’unica rivista scientifica di studi sulla Cina Contemporanea in Italia promossa dalla fondazione Italia Cina. Il volume, curato da Francesca Spigarelli, docente Unimc e direttrice del China Center, insieme a Filippo Fasulo, coordinatore scientifico del Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina, è dedicato alle industrie culturali e creative in Cina come nuova leva per la crescita e lo sviluppo.
Dopo l’introduzione del presidente dell’Istituto Confucio Luigi Lacchè, interverranno Filippo Fasulo, Luca Zan dell’Università di Bologna, Francesca Spigarelli, Lorenzo Compagnucci, Selusi Ambrogio e Marco Meccarelli di Unimc. Conclude il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin.
In questo numero di Mondo Cinese l’attenzione si rivolge a quella che potrebbe essere definita una nuova rivoluzione, tutta cinese. Un cambio di rotta radicale che riavvicina il paese asiatico alla sua tradizione culturale millenaria, alla sua anima inventiva, alle sue antiche capacità di originare e plasmare oggetti, processi, pensieri. Si tratta della Cina che promuove, accoglie e valorizza la creatività e tutte le attività culturali, economiche e imprenditoriali che ruotano attorno a essa. La si potrebbe definire una “rivoluzione creativa”, che mira sia a riabilitare la tradizione cinese, sia a preparare un fertile terreno – sociale e culturale – su cui innestare e far germogliare nuovi percorsi di crescita del paese.
Grazie alla sua ventennale esperienza nel mondo dei bambini, Rainbow, la content company di Iginio Straffi nota in tutto il mondo per le sue produzioni animate e multimediali, ha sviluppato una conoscenza approfondita dell'infanzia e ha compreso l'importanza dell'approfondimento nei primi anni di vita riconoscendo l'enorme e prezioso patrimonio italiano nell'ambito dell'educazione.
Per condividere la sua esperienza e restituire alla comunità qualcosa di significativo, a settembre 2017 Rainbow ha inaugurato la "Liberi Reggiomonte International School" che segue un approccio educativo e un metodo di apprendimento innovativo in linea con un mondo in continua evoluzione basato sulla creatività, e focalizzato su tutti gli aspetti dello sviluppo del bambino: cognitivo, sociale, emozionale e fisico.
Gli obiettivi che la scuola si propone sono molti e ambiziosi: si propone, infatti, la formazione integrale ed equilibrata dei bambini attraverso un'educazione finalizzata a fornire gli strumenti per la costruzione della propria identità e per una progressiva individuazione di sé nel contesto sociale; sviluppare l'autonomia e l'iniziativa personale, un sano senso critico e la capacità di scelte consapevoli e responsabili; promuovere la creatività, la flessibilità e l'adattabilità intelligente a nuove situazioni; maturare capacità di convivenza, solidarietà, cooperazione, scambio e accettazione produttiva delle diversità.
Multidisciplinarietà, bilinguismo, avvicinamento al mondo dell'arte, della tecnologia, della scienza, del cinema, della musica e del teatro senza però trascurare il gioco e l'attività fisica: queste alcune delle caratteristiche che rendono speciale "Liberi Reggiomonte International School".
Ogni gruppo di bambini viene seguito contemporaneamente da un esperto madrelingua inglese e da un insegnante di italiano così da poter sviluppare l'apprendimento della lingua in modo naturale. I genitori si sono dimostrati sin da subito soddisfatti dell'attenzione che la struttura dedica ad ogni singolo bambino che si esprime nella meticolosità che le insegnanti dedicano sia alla programmazione delle attività educative sia allo sviluppo sociale del bambino che vive quotidianamente in una struttura alla sua portata e ricca di stimoli.
La Scuola secondaria di Primo Grado “Leonardo da Vinci” di Potenza Picena ha accolto, per il 23esimo anno consecutivo, un gruppo di 28 studenti francesi nell’ambito della scambio culturale con il Collège “La Chenaie” di Mouans-Sartoux. Nel corso della permanenza italiana i cugini d’oltralpe hanno avuto modo di visitare, oltre il territorio potentino, Gradara, le Grotte di Frasassi, l’Italia in Miniatura, Ascoli Piceno e Macerata.
Il progetto, coordinato dalla prof. Sandra Moroncini coadiuvata dalla prof. Maria Luisa Mengascini, vede la fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale e il sostegno del Dirigente Scolastico Maria Antonietta Rizzo. Gli studenti e le insegnanti francesi, accompagnati dalla vice Preside Mirna Bernabiti, sono stati ricevuti in Municipio dal Vice Sindaco Noemi Tartabini, dal Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, dagli Assessori Luisa Isidori e Tommaso Ruffini e dal Consigliere delegato allo Sport Massimo Caprani. E’ stato fatto visitare il Palazzo del Comune unitamente al Teatro Mugellini. Lo scorso mese di marzo 28 studenti della terza media di Potenza Picena erano stati ospiti a Mouans-Sartoux.
Nell’ambito dell’International Week organizzata in questi giorni dall’Università di Macerata, si svolgerà venerdì 20 aprile al Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali (Piazza Strambi 1, Aula A) dell’Università di Macerata il convegno “Italia e Cina lungo la Via della Seta”. I lavori prenderanno il via alle 9.30 con i saluti del rettore Francesco Adornato e della direttrice del Dipartimento Elisabetta Croci Angelini. Sul tema delle relazioni politiche, economiche e culturali tra Italia e Cina si confronteranno docenti e studiosi dell’Ateneo maceratese con quelli provenienti da altri prestigiosi atenei italiani e cinesi.
Nello specifico, dopo l’introduzione di Benedetta Giovanola, delegata del rettore alle relazioni internazionali, interverranno Steven Guanpeng Dong dell’Università di Comunicazione della Cina sull’immagine dell’Italia nei media e nell’opinione pubblica cinese; Giorgio Trentin, direttore dell’Istituto Confucio di Unimc sul ruolo geopolitico della Via della Seta, Silvia Menegazzi della Luiss sul futuro delle relazioni tra Europa e Cina; Federica Bianchi de L’Espresso sull’occidentalizzazione della Cina; Shi LI dell’Università Normale di Pechino sullo sviluppo umano lungo la Via della Seta; Elisabetta Croci Angelini e Liu Yang dell’Università di Macerata su disuguaglianze globali e commercio internazionale, Alessia Amighini dell’Università del Piemonte Orientale sulle prospettive economiche internazionali, Federica Monti di Unimc sulle aperture politiche ed economiche della Cina, Filippo Mignini di Unimc su Matteo Ricci e il tentativo di un corridoio indiano lungo la Via della Seta. Le conclusioni sono affidate a Emmanuele Pavolini di Unimc.