Sono 3.033 i candidati che affronteranno, a partire dal 19 giugno, le prove del nuovo esame di maturità. Di questi 2910 sono i candidati interni, 123 gli esterni. Nelle provincia di Macerata saranno operanti 78 commissioni che dovranno giudicare i ragazzi delle 154 classi chiamate a sostenere l’esame di Stato. 78 sono anche i presidenti impegnati nella procedura, mentre i commissari esterni sono 267. I commissari interni, nominati dalle scuole di appartenenza, sono, di norma, 3 per ciascuna classe, ma il calcolo è più complicato, perché non sempre ne rappresentano una sola.
Nel sito del Ministero è comunque disponibile un motore di ricerca (raggiungibile all’indirizzo https://matesami.pubblica.istruzione.it/VisualizzaCommissioniEsami) dove trovare tutte le commissioni scuola per scuola.
Si partirà dunque il 19 giugno, con la prima prova scritta di Italiano, uguale per tutte le scuole: 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove (analisi del testo, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità) in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Il 20 si terrà invece la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi, che potrebbe riguardare, da quest’anno, una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio stessi.
Sono previste griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa delle due prove scritte.
Il punteggio finale resta in centesimi, ma aumenta il “peso” del credito scolastico (il complesso dei risultati dell’ultimo triennio), che può ora arrivare fino a 40 punti. Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame rimane fissato in 60 punti. La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, nel caso in cui il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.
Gli studenti delle classi terze dell’ITE “A.Gentili” di Macerata hanno elaborato strategie di valorizzazione dedicate all’area archeologica “Helvia Ricina” di Villa Potenza.
Un gruppo di alunni ha creato il sito web: il primo passo è stato la realizzazione del logo e la scelta dei suoi colori. In seguito hanno prodotto le icone interattive disegnate dalla classe trovando ispirazione su Internet. Il sito è stato sviluppato con la piattaforma “Wordpress”e i testi sono stati scritti dalla professoressa Maria Loreta Eleonori; le immagini usate sono state scattate dagli studenti stessi che hanno poi provveduto a collegare il sito al social Youtube e alla web app.
Quest’ultima è consultabile con tutti i dispositivi, dal PC allo smartphone, dal sistema iOS all’Android; ed essa contiene: la panoramica dell’area archeologica di Helvia Ricina visibile a 360°; la ricostruzione virtuale del teatro e inoltre, come elemento aggiuntivo di ispirazione architettonica romana, è stato elaborato un colonnato circolare con all’interno una fontana circondata da vasi. Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’utilizzo di programmi come: “Autopano” con cui sono state unite le foto, scattate precedentemente, per poter creare le panoramiche, poi collegate fra di loro attraverso degli hotspot forniti dal software “Kolor Panotour”; “Rhinoceros” (RHI) per disegnare gli ambienti e gli oggetti in 3D; e infine “Twinmotion” con cui sono stati trasformati gli oggetti, in precedenza disegnati, da una forma stilizzata ad una reale e con cui è stato possibile creare la web app per poter navigare all’interno della panoramica.
Oltre questo è stata prodotta un’app multimediale chiamata “Helvia Ricina”, il cui contenuto avente un quiz con domande sull’area archeologica, un gioco interattivo e un traduttore che permette di volgere dal latino all’italiano e viceversa, ma anche dal latino all’inglese.
Per finire un ultimo gruppo si è occupato della realizzazione di un piano di marketing al fine di pubblicizzare e rinnovare l’area, partendo dall’osservazione delle criticità e i punti di forza di quest’ultima. A seguito di questo si sono cimentati nella creazione di una pagina Facebook per aumentare la sua notorietà e, di conseguenza, la sua frequentazione.
Hanno concluso con la redazione di comunicati stampa per riviste cartacee e online.
Il progetto è stato realizzato con il PON 4427 del 02/05/2017 - FSE - Potenziamento dell'educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico.
POTENTIA FLUMEN: EREDITA'
Ha preso il via oggi la seconda edizione de “Il Bello di Unicam”, una settimana di incontri e conferenze, da lunedì 10 a venerdì 14 giugno, fortemente voluta dal Rettore Claudio Pettinari e dedicata alla valorizzazione delle eccellenze dell’Università di Camerino.
La giornata inaugurale è stata aperta dal saluto del Rettore Unicam Claudio Pettinari e del Capo Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del MIUR, prof. Giuseppe Valditara. Sono poi seguiti gli interventi di Rita Cucchiara dell’Università di Modena e Reggio Emilia, esperta di intelligenza artificiale, Stefano Paleari dell’Università di Bergamo, esperto di mercati finanziari e di trasporto aereo, ed è attualmente Commissario straordinario di Alitalia, Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute, la ricercatrice italiana inserita tra le persone più influenti al mondo per aver contribuito ad una delle scoperte scientifiche più importanti degli ultimi anni, quale quella delle onde gravitazionali, Francesca Pasinelli Direttore Generale della Fondazione Telethon, Piersandro Pallavicini dell’Università di Pavia, docente di chimica inorganica e scrittore, autore de “La chimica della bellezza”.
“Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari – perché è arrivato il momento di evidenziare e far emergere quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stiano dando al nostro Paese. Quest’anno abbiamo scelto come filo conduttore quello della contaminazione dei saperi, fulcro per una formazione interdisciplinare e completa dei nostri laureati”.
"La contaminazione si nutre della permeabilità dei saperi: curiosità e partecipazione sono elementi fondamentali per favorire le contaminazioni – ha affermato il prof. Stefano Paleari. - La globalizzazione è contaminazione positiva dei valori e non solo delle misure economiche". L’attenzione di un pubblico attentissimo è stata poi catturata dalla scienziata Marica Branchesi che ha sottolineato come - "Fisici, astronomi, sperimentali e teorici hanno iniziato a collaborare e a lavorare insieme, e si è giunti alla scoperta delle onde gravitazionali. L’essere scienziato oggi non significa più essere un ricercatore solitario, ma vuole dire lavorare nella comunità, portare il proprio contributo alla comunità internazionale”.
Molto interessante anche l’intervento della dott.sa Francesca Pasinelli che ha ribadito “quanto il modello collaborativo italiano tra charity/accademia, industria farmaceutica e autorità regolatorie si sia dimostrato un successo, in grado di rendere disponibili terapie innovative per pazienti affetti da malattie rare”.
Le giornate centrali saranno invece dedicate alla presentazione delle eccellenze delle Scuole di Ateneo: sia al mattino che nel pomeriggio si alterneranno quindi eventi coordinati dalle Scuole di Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Scienze del farmaco e dei prodotti della Salute e School of Advanced Studies. Filo conduttore della giornata conclusiva sarà “Il bell’ambiente” e saranno presentate le iniziative di Unicam per la sostenibilità ambientale.
Mercoledì scorso, a compendio quasi dell’anno scolastico, i ragazzi del liceo classico Leopardi, sezione Linguaggi della Comunicazione, hanno presentato i lavori effettuati.
Le classi sono diverse: alcuni alunni del ginnasio IVA, IV B e IVC hanno realizzato un Video Making con gli esperti Roberto Properzi e Cinzia Zanconi; poi hanno lavorato alla Web Radio con Stefano Sasso e Valentina Vallorani.
La VC ha fatto teatro con Francesco Facciolli, mettendo in scena Il Piccolo Principe.
Ancora Web Tv sempre con Roberto Properzi. La classe I D ha fatto il corso di pubblicità con Francesco Cardinali e, a partire dal prossimo 17 giugno, per una settimana, si occuperanno di archeologia agli scavi di Urbisaglia: l’esperienza varrà anche come alternanza scuola/lavoro.
Gli studenti sono stati guidati dai loro insegnanti, Raffaella Lattanzi, Martina Pesaresi e Laura Perugini.
Nel corso della serata sono stati proprio gli studenti a presentare le loro performances, aiutati da alcuni spezzoni di filmato che hanno raccontato, meglio di tante parole, la bontà del percorso effettuato.
“Si dimostra sempre di più – ha affermato la dirigente Annamaria Marcantonelli – che la comunicazione è in grado di esercitare un ruolo affascinante; basti guardare cosa questi ragazzi sono stati in grado di produrre, seppure con mezzi molto modesti e con un’attrezzatura decisamente limitata. Ed hanno spaziato in tanti campi”.
Anche il lavoro effettuato su proposta della Polizia postale, per mettere in guardia contro i pericoli della rete, ha avuto il suo spazio: una platea gremitissima ha fatto da degna cornice alla serata; platea composta, per lo più, da genitori e familiari, compresi coloro che si sono iscritti per il prossimo anno.
Fine dell'anno scolastico in festa a Morrovalle e Montecosaro grazie agli insegnamenti ed alla compagnia de Li Matti de Montecò.
Il gruppo folk presieduto da Claudio Scocco è stato presente mercoledì e giovedì alle recite conclusive delle scuole primarie "Via Piave" di Morrovalle e "Nelson Mandela" di Montecosaro. Esibizioni legate alle lezioni, ai corsi e a ciò che i piccoli alunni hanno appreso in questi mesi grazie all'associazione culturale montecosarese.
Mercoledì all'Auditorium nel convento dei Frati Minori Osservanti in Borgo Marconi, a Morrovalle, sono stati premiati tutti gli studenti dell'Istituto Comprensivo "Via Piave" che hanno preso parte alla 4° edizione del progetto "Extempore" (i bimbi avevano realizzato in centro storico, in estemporanea, scorci della loro città). Al progetto, per maggiore conoscenza e rispetto del patrimonio artistico e culturale di Morrovalle, hanno partecipato Li Matti de Montecò che, attraverso 10 lezioni da marzo ad oggi, hanno permesso alle classi di approfondire la storia della danza popolare marchigiana e in particolare dell'entroterra maceratese. Durante la cerimonia gli alunni hanno così eseguito alcune danze tradizionali e hanno letto poesie in italiano e pure in dialetto.
Il giorno dopo ha avuto luogo invece la recita finale alla scuola primaria "Nelson Mandela" di Montecosaro. Titolo "In viaggio tra le culture del mondo", Li Matti de Montecò hanno assistito allo spettacolo dei bambini delle classi prime che si sono esibiti nelle danze tradizionali marchigiane che avevano appunto imparato a scuola, invece le altre classi si sono divertite nelle altre danze del mondo.
Questa domenica infine l'associazione culturale e folk ripartirà col suo tour in giro per l'Italia e farà tappa in provincia de L'Aquila per la 64° Sagra delle ciliegie di Raiano. Li Matti de Montecò dalla tarda mattina daranno vita a musica folk itinerante per le vie del paese, nel pomeriggio ci sarà la sfilata di carri e gruppi allegorici ispirati alle ciliegie e inserata lo show dell'attore e cabarettista Marco Mazzocca.
"Sulla questione delle sedi scolastiche e in particolare della sezione staccata del liceo scientifico attualmente dislocata a Palazzo Studi, che nei giorni scorsi ha in parte catalizzato la cronaca cittadina, ritengo di dover intervenire per riportare la questione nei corretti termine dell’oggettività del problema" - così Antonio Pettinari, Presidente della Provincia di Macerata, in merito alla vicenda dello "sfratto del Galilei" che sta tenendo banco da ormai qualche giorno.
"Innanzitutto ribadisco che a tutt’oggi non è stata presa alcuna decisione, né sarà presa senza prima aver consultato i consiglieri provinciali, i rappresentanti dei genitori ed i rappresentanti degli studenti. Quindi il clamore che è stato alimentato è scaturito solo sulla base di ipotesi allo studio che dovevano essere ancora sottoposte all’esame degli organi preposti. Tuttavia è bene ricordare che il problema esiste e si è acuito a seguito del sisma ed a causa delle nuove tendenze che i giovani manifestano nelle loro giuste scelte scolastiche. È altresì necessario ricordare, specie a chi propone di costruire nuove scuole, che con la riforma Del Rio del 2014 le Province sono state private di ogni risorsa finanziaria, persino per la gestione ordinaria e di conseguenza diventa molto difficile ogni possibile soluzione del problema della mancanza di spazi scolastici."
"Non posso non osservare altresì come in questa vicenda siano emersi evidenti tentativi di provocare o cavalcare la protesta per evidenti motivi politici. Respingo al mittente alcune ridicole affermazioni specie di chi invocando i principi costituzionali di democrazia, uguaglianza dei diritti e solidarietà dimostra esattamente il contrario. Non è forse un gesto di solidarietà tra istituzioni scolastiche anche addivenire a soluzioni che possano far fronte con ragionevolezza alle esigenze continenti di una o più scuole? Oppure la solidarietà è solo quella che si ha bisogno di ricevere? Mi permetto anche di invitare chi ha la responsabilità di formare i ragazzi di non basare le proprie tesi su cose non vere o peggio ancora false. Mi riferisco in particolare ad almeno quattro “fake news” che in questi giorni ha sentito sostenere dai chi ha avuto interesse a sollevare la strumentale polemica: 1) che se non ci fosse stata la “sollevazione” degli studenti il giorno 10 giugno sarebbe iniziato il trasloco. Falso! Non esiste alcun atto amministrativo in proposito e siccome la pubblica amministrazione agisce solo con atti scritti, è troppo facile per me smentire questa voce. 2) La sede del Pannaggi sarebbe stata destinata al Tribunale anziché alle attività scolastiche. Falso! Tutti possono constatare come il Pannaggi sia stato messo dalla Provincia a disposizione del Comune per collocarci le scuole di sua competenza, a seguito della situazione creatasi con il terremoto del 2016. 3) La Provincia avrebbe tenuto fermo in un cassetto un progetto finanziato per costruire il nuovo liceo scientifico. Falso! Esisteva solo un’idea progettuale di una decina di anni fa che ipotizzava un nuovo liceo nelle vicinanze del palazzetto dello sport. L’idea progettuale non solo non è masi stata finanziata, ma risultava anche di difficile realizzazione anche sotto l’aspetto della necessaria viabilità. 4) La sede della Provincia a Pieridipa è semivuota e potrebbe essere utilizzata per portarci alcune classi. Falso anche questo! Lo stabile di via Velluti è completamente occupato dagli uffici, come qualsiasi cittadino potrò constatare. A proposito di quest’ultimo aspetto, ricordo anche che uno degli obbiettivi di questa amministrazione provinciale, sin dal suo insediamento, è stato quello di riportare tutti i suoi uffici nel centro storico di Macerata. Ciò sia per motivi istituzionali e organizzativi e di maggiore efficienza della struttura amministrativa, sia soprattutto per dare vitale sostegno al centro storico che – ahimè – noto sempre più depauperato."
"Mi rivolgo infine ai ragazzi, vittime della “zizzania” che è stata costruita, per assicurare loro che ogni decisione, anche la più semplice, sarà improntata alla volontà di trovare la soluzione migliore al fine di creare minori disagi possibili a loro e alle loro famiglie e nell’interesse di tutti" ha concluso Pettinari.
A conclusione del laboratorio di cucina, tenutosi con le classi prime della secondaria di primo grado Dante Alighieri, nell'ambito di un progetto che prosegue da diversi anni dal titolo "Dimmi come mangi...", alcuni alunni di prima media, divisi in due squadre, si sono messi in gioco in una performance di pasticceria, hanno cioè gareggiato nella prima edizione del Concorso "Chef Don Bosco".
La gara si è svolta nei locali della mensa della Scuola Secondaria di Primo Grado Dante Alighieri, dove sono state allestite due postazioni attrezzate per realizzare due differenti preparazioni per squadra: torta di mele e amaretti e biscotti di pasta frolla.
I dolci sono stati valutati da una commissione d'eccellenza, presieduta dal Maestro Pasticciere Roberto Cantolacqua Ripani, che ha seguito da vicino sia la preparazione sia la presentazione e l'assaggio.
La manifestazione ha riscosso grande successo, i ragazzi hanno lavorato con entusiasmo misto ad un po' di ansia, ma le aspettative sono state ampiamente soddisfatte.
La squadra rossa, vincitrice della prima edizione, è stata premiata dal Maestro Cantolacqua.
A tutti i ragazzi è stata consegnata una medaglia di partecipazione.
Invece Gli alunni della classe 2A della Scuola Secondaria di Primo Grado “Dante Alighieri” di Tolentino hanno realizzato un fantastico documentario sulla nostra città dal titolo “Tolentino sotterranea, leggenda o realtà?”. Tale documentario, relativo al Progetto Dokscuola, è stato creato con entusiasmo dai ragazzi e proiettato nei locali della scuola venerdì sette giugno riscuotendo grande successo. Complimenti ai giovani talenti!
"A ciascuno la sua scuola" , Verba Volant Scientiphico manent", sono alcuni degli slogan scritti negli striscioni che gli studenti del Liceo Scientifico "Galilei" hanno esposto oggi in Piazza Cesare Battisti a Macerata, sotto il Palazzo degli Studi, in un sit-in di protesta che si è tenuto questo pomeriggio alle 19.
Protesta che è iniziata ormai da una settimana da parte degli studenti ed è autorizzata dagli insegnanti che ne condividono il disagio.
Il motivo del contendere, ricordiamo, è il trasferimento degli studenti del Linguistico, che attualmente vanno a scuola all’Ite “Gentili” di via Cioci, a Palazzo degli Studi e il conseguente spostamento dei ragazzi dello Scientifico in parte al “Gentili” e in parte nella sede originale dello scientifico in via Manzoni.
Decisione che era stata presa dalla Provincia (non sono mancati a tal proposito i cori di protesta contro il Presidente Pettinari) ma che in realtà non è stata ancora ufficializzata in via definitiva dai vertici del Palazzo di Corso della Repubblica.
La sede in via Cioci sta stretta agli studenti essendo piccola e priva di laboratori, molto utilizzati degli studenti dello scientifico - fanno sapere - e perché si andrebbero ad accorpare due istituti che poco hanno in comune. Per non parlare inoltre della strana soluzione di inserire solo due sezioni nella sede di Ragioneria. "La Provincia sposti gli uffici no la scuola" , chiedeono.
La soluzione migliore per studenti, personale docenti e Preside, sarebbe quella di creare un unico edificio, cosa che finora non è stata fatta, anzi lo Scientifico ha dovuto subire diversi trasferimenti sempre per una questione numerica.
Già di spazi e numeri stiamo parlando, perché se lo scientifico lamenta la mancanza di una sede unica, il Linguistico - che fa riferimento al Liceo Classico "Leopardi" - rischia di andare quest'anno in sovrannumero di iscritti e dover rinunciare ad alcuni studenti.
Alla manifestazione di protesta di oggi, nella quale si chiedeva un'udienza al Presidente della Provincia, erano presenti anche i genitori degli studenti, tra i quali anche il commissario alla Ricostruzione Farabollini. E hanno preso la parola anche alcuni insegnanti del "Galilei"; si è ricordato - tra le altre cose - come la Provincia abbia un intero palazzo inutilizzato a Piediripa che potrebbe diventare il nuovo Palazzo degli Studi.
Questione annosa, quindi,che spetterà alla Provincia dirimere presto, mentre invece la protesta di studenti, genitori ed insegnanti continuerà se non si dovessero trovare soluzioni idonee.
Ha preso il via nel pomeriggio di oggi “Unicamfest”, il festival paesologico di Camerino, sotto la direzione artistica del poeta e paesologo Franco Arminio. Poesia, musica, performance ma anche eventi per riflettere, discutere, divertirsi, saranno al centro delle tre giorni di Camerino.
“A Camerino c’è un’antichissima e importante università. Il bellissimo paese dell’entroterra marchigiano - sottolinea Franco Arminio - è stato duramente colpito dalla lunga sequenza sismica dell’Italia centrale. Attualmente quasi tutto il centro antico è zona rossa, cioè è interdetto a residenti e visitatori. L’Università svolge regolarmente la sua funzione didattica, ma il Rettore e i suoi collaboratori sono consapevoli che bisogna lavorare anche per stimolare il processo di ricostruzione e più in generale il ragionamento sulle prospettive economiche e sociali del territorio. L’idea dell’Unicamfest nasce dal desiderio di avere un momento di festa e di riflessione all'insegna del connubio tra poesia e politica”.
Oltre a momenti di riflessioni e di discussione con rappresentanti degli enti, delle istituzioni, delle associazioni e delle imprese del territorio, ci saranno anche vari momenti artistici e musicali: il cuore del festival saranno le conversazioni che Franco Arminio avrà con Fabrizio Barca, Giovanni Lindo Ferretti e Brunori Sas.
Domani, sabato 8, alle ore 11:30, presso la sala convegni del Rettorato, Arminio e Fabrizio Barca converseranno sull’Italia interna, mentre “L’Italia profonda” sarà il tema della conversazione di Arminio con lo scrittore Giovanni Lindo ferretti, in programma sempre sabato presso l’Agorà del Campus universitario a partire dalle 21.30.
Sarà la conversazione sulle storie incrociate tra Arminio e Brunori Sas, a concludere il festival domenica 9 giugno a partire dalle ore 16 sempre presso l’Agorà del Campus universitario.
Un altro momento importante saranno i parlamenti comunitari previsti nel pomeriggio dell’otto giugno, con brevi interventi in cui ognuno potrà raccontare la sua passione civile.
A Camerino si creerà quindi una comunità provvisoria formata dalle persone invitate, dalle persone che verranno a vedere il festival e dagli abitanti del luogo.
“È un modo per resistere - conclude Arminio - alla miseria spirituale dei nostri tempi. Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo delle montagne e Camerino può essere un laboratorio di un nuovo pensiero e di una nuova percezione del mondo”.
Il programma dettagliato del festival è disponibile nel sito www.unicam.it
Questo pomeriggio, alle ore 17:00, presso la Piazzetta del Palazzo Battibocca, è stato inaugurato l'Unicamfest alla presenza del Rettore Claudio Pettinari e del poeta Franco Arminio.
"Voglio ringraziare chi oggi ci ha fatto questo dono - sono state le prime parole del Rettore Pettinari -. Sono passati 32 mesi da quando non abbiamo svolto delle attività in questi luoghi e la parole che più veniva ricondotta a questo posto del centro storico era 'silenzio'. Oggi è la prima volta che torniamo in questo piazzale, dove 32 mesi fa lasciavamo le auto per poi andare in Università. Franco ci ha dato una lezione importante: bisogna capire quanto si è stati fortunati in passato a vivere questi luoghi e quanto siamo fortunati nel poterlo fare ancora in futuro. Vogliamo ripartire dalle persone. Bisogna riempire questi ambienti e viverli: tornare a essere cittadini, uomini e donne che eravamo prima. Dobbiamo tornare a piangere e gioire in questi spazi. Il messaggio che oggi vogliamo dare è questo e lo lanciamo insieme a questi fantastici amici che hanno capito quale è il senso della vita. La Città ha un senso per ciò che io posso fare: per il religioso andare a messa, per quello che ama la musica ascoltare un concerto, per quello che ha aperto una attività commerciale instaurare un ruolo di fiducia con le persone. Ripartiamo da qua perché insieme possiamo ricostruire una comunità più forte."
"È bello ave ricevuto fiducia da voi - ha aggiunto Arminio -. Chi dà fiducia in questo tempo è un uomo nuovo, chi è diffidente è invece un uomo vecchio. L'idea di venire qui è nata dall'emozione che ho provato la prima volta che sono venuto a Camerino. Il silenzio, grazie a questo festival 'lieto e pensoso', acquisterà una risonanza particolare e tutti noi: intrecceremo con la Città un rapporto di intimità anche se distanti. Barca, Ferretti e Brunori, le persone che ho voluto coinvolgere in questo progetto, sono delle persone attente alla comunità che hanno deciso di venire qui e stare insieme nella bella casa del mondo che, ora, per noi, è Camerino. Rimarremo qui con la mente e vogliamo creare una sorta di brusio e clamore per portare la Città fuori, parlandone e facendola conoscere."
Dopo gli interventi del Rettore Pettinari e del poeta Arminio, si è proceduto con una passeggiata nel cuore della città, ancora zona rossa in molti punti, arricchita da permormance artistiche e musicali e letture.
Estrema soddisfazione per il percorso universitario e pronto inserimento nel mondo del lavoro: è questo il profilo dei laureati dell’Università di Camerino, che emerge dal XXI Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati presentato il 6 giugno dal Consorzio AlmaLaurea in occasione del Convegno “Università e mercato del lavoro”, presso la Sapienza Università di Roma. Nonostante il periodo di crisi che sta attraversando l’intero Paese, i risultati relativi all’inserimento nel mondo del lavoro dei laureati dell’Università di Camerino sono ancora molto positivi, così come lo sono quelli sul profilo dei laureati e sulla loro soddisfazione.
La percentuale di laureati stranieri di UNICAM si mantiene su un livello molto superiore alla media sia regionale (3,6) che nazionale (3,5). La percentuale di laureati stranieri nelle lauree Magistrali sfiora il 23%. La percentuale di laureati che non risiedono nella Regione Marche supera di 10 punti quella nazionale mentre le provenienze scolastiche dei laureati evidenziano la capacità di UNICAM di accogliere e supportare al meglio anche gli studenti che provengono da istituti con orientamento tecnico.
UNICAM si distingue per un’alta percentuale di laureati, il 77,6%, che hanno svolto tirocini/stage riconosciuti durante il proprio percorso di studio (la media nazionale è del 59%). Anche la media di studio all’estero è più alta di quella complessiva degli atenei italiani, particolarmente accentuata è la percentuale di chi studia all’estero durante la laurea magistrale.
Ad un anno dal conseguimento del titolo, in linea con la media nazionale, il 68,4% dei laureati magistrali biennali Unicam è occupato e le performance occupazionali migliorano con il trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo: l’88,1%, percentuale leggermente superiore alla media nazionale, dei laureati intervistati a cinque anni dal titolo è occupato. Particolarmente positivo è invece il dato relativo alla efficacia della laurea, che mette a fuoco l’effettiva utilità e spendibilità del titolo nell’ambiente di lavoro, con una media di risposte pari all’84,6%, che supera ampiamente quella nazionale.
“L’indagine AlmaLaurea – ha dichiarato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – conferma la qualità dell’offerta formativa di Unicam, premiando gli sforzi e l’impegno dell’Ateneo. Da tempo infatti stiamo lavorando affinché la formazione dei nostri laureati sia incentrata sulle esigenze del mercato del lavoro, con confronti a tutto campo con il mondo imprenditoriale, sia nel nostro territorio che in ambito nazionale, nella progettazione e definizione dell’offerta formativa. I dati testimoniano ancora una volta che la laurea rappresenta un grande investimento per il proprio futuro”.
Estremamente positivi sono anche i risultati sulla valutazione dell’esperienza universitaria e sulla soddisfazione espressa dai laureati. Il 92,3% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente ed il 90,7% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. Più in generale, il 94,2% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso. E quanti si iscriverebbero di nuovo all’Università? Il 75,9% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo.
Cresce il tasso di occupazione dei laureati magistrali dell’Università di Macerata. E’ quanto emerge dal XXI Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale del consorzio interuniversitario AlmaLaurea pubblicato in questi giorni.
La percentuale di laureati UniMC impegnati in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione passa dall’84,2% della precedente indagine all’attuale 86,2% (81% per i magistrali biennali e 89,5% per i magistrali a ciclo unico) contro una media dell’85,5%. Il 74% degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro svolto; il 64% dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite all’università.
In media, la formazione umanistica di UniMC risulta più facilmente spendibile sul mercato del lavoro ad altre analoghe. Per fare qualche esempio: i laureati maceratesi nelle materie relative all’insegnamento sono occupati al 93% contro la media dell’89%, quelli in lingue all’85% rispetto all’82% e quelli in lettere al 78% contro la media del 72%.
TIROCINI ED ESPERIENZE ALL’ESTERO
Sicuramente importante è il ruolo giocato dalle esperienze di stage nonché dalla possibilità di studiare all’estero offerte dall’Ateneo. Il 76,8% dei laureati, infatti, ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi contro una media del 59,3%. Nell’arco complessivo del ciclo di studi 3+2, inoltre, il 24% degli studenti ha compiuto un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal corso di laurea contro una media nazionale del 21%, valore che supera l’obiettivo fissato in sede europea per il 2020 pari al 20%
Fare un’esperienza di tirocinio o un’esperienza di studio all’estero sono carte vincenti sul mercato del lavoro: secondo AlmaLaurea, infatti, a parità di condizioni, il tirocinio si associa a una probabilità maggiore del 9% di trovare un’occupazione a un anno dalla conclusione degli studi, mentre le esperienze all’estero aumentano le chance occupazionali del 12,7%.
DOPPI TITOLI E LABORATORI IMPRENDITORIALI
“Il nostro ateneo – sottolinea il rettore Francesco Adornato - punta molto sull’internazionalizzazione e sul raccordo con il mercato del lavoro. Sono in aumento i corsi di laurea a titolo doppio o multiplo, che permettono di vivere e studiare almeno un anno nel paese dell’Ateneo partner. Organizziamo laboratori trasversali a tutti i corsi di laurea che permettono di acquisire competenze pratiche e relazionali per poter applicare concretamente la formazione acquisita durante gli anni di studio. In questo senso stiamo rafforzando anche la nostra offerta cosiddetta di terzo livello, che comprende master e scuole di specializzazione. In particolare, proprio quest’anno abbiamo dato il via a un nuovo ciclo di dottorati di ricerca dal carattere fortemente innovativo e internazionale che possa aprire non solo le tradizionali strade della ricerca accademica, ma anche fornire quelle professionalità specialistiche ed emergenti richieste dalle aziende”.
I SETTORI DI LAVORO
Ma dove vanno a lavorare i laureati magistrali UniMc? Il 52% è inserito nel settore privato, mentre il 44% nel pubblico. La restante quota lavora nel non-profit. L’ambito dei servizi assorbe il 93%, mentre l’industria accoglie il 7% degli occupati; marginale la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura.
UN ATENEO CHE PIACE
I risultati confermano anche il gradimento dell’Ateneo da parte degli studenti: 9 laureati su 10 sono soddisfatti del proprio percorso di studi e del rapporto con i docenti, ritendo adeguato il carico di studi. Migliorabile la valutazione sulle aule, ritenute adeguate dal 79% degli intervistati. Un dato ben presente all’Ateneo, che si sta muovendo per ampliare gli spazi disponibili a fronte di una popolazione universitaria cresciuta negli ultimi anni.
Tutti al circo con i bambini della scuola dell’Infanzia F. Morvillo a Civitanova Alta. Davvero uno spettacolo divertente e coinvolgente quello offerto nei giorni scorsi da piccoli circensi che hanno appassionato il numeroso pubblico presente nel grande salone della scuola.
“Circo Giocando” è il titolo dello spettacolo di fine anno e i bambini hanno dimostrato benissimo come il circo permetta di mettersi in gioco e di superare inibizioni e paure sviluppando invece fantasia e creatività.
Sul palco si sono esibiti con grande passione majorette,ginnaste,equilibristi,uomini forzuti,giocolieri,ballerine del can can ed infine coloratissimi pagliacci. Uno show coinvolgente per tutti i bambini e genitori, che ha avuto come sfondo solo sorrisi e voglia di sognare.
I ragazzi e le ragazze della Scuola secondaria di I° grado di Sant'Angelo in Pontano e San Ginesio, hanno appena concluso un percorso PON, acronimo di Programma Operativo Nazionale, dal titolo: "Paesaggiando tra passato e futuro: complesso monastico di Santa Maria delle Rose" di potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico: TuteliAMO IL TERRITORIO.
La finalità del modulo è stata quella di educare alla conoscenza, alla valorizzazione e alla consapevolezza del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico che significa costruire comportamenti di tutela e fornire l’occasione per promuovere criteri di cittadinanza attiva e responsabile – come spiega la Tutor del progetto, prof.ssa Monica Genellina.
Il modulo "Paesaggiando tra passato e futuro: complesso monastico di Santa Maria delle Rose" ha avuto la durata di 30 ore nel corso delle quali studenti e studentesse hanno creato esperienze interattive con la Realtà virtuale e visite immersive del territorio santangiolese a scopo turistico.
Il complesso monastico, sede della Scuola Secondaria di Primo Grado di Sant’Angelo in Pontano prima del sisma del 2016, è stato preso in esame per essere rivalutato e diventare patrimonio storico-culturale delle generazioni future. Un luogo del cuore per molti santangiolesi che qui hanno frequentato la scuola.
Il 4 giugno scorso si è tenuto l'evento conclusivo, molta la partecipazione e la curiosità non solo delle famiglie dei ragazzi, ma anche di avventori e turisti attirati dal via vai di gente nel chiostro di Santa Maria delle Rose.
Ecco uno stralcio delle dichiarazioni degli studenti al microfono del piccolo palco della scuola:
“Un PON particolare in cui siamo riusciti a mescolare l'amore per il nostro paese e le nuove tecnologie, non nascondiamo che è stato molto impegnativo, ma ci siamo anche divertiti e abbiamo dato significato a tanti luoghi del nostro amato paese che fanno parte della quotidianità che ci circonda”.
“Abbiamo potuto sperimentare le potenzialità della Realtà virtuale e aumentata e riflettuto sulla capacità che le immagini hanno di emozionare, per questo ringraziamo la nostra esperta prof.ssa Giuliana Guazzaroni”.
Momento molto gradito ai santangiolesi è stata la visione del filmato con le riprese dal drone e la declamazione dei versi del poeta locale Giuseppe Antonelli che ha suscitato grande emozione nei presenti.
“I cittadini maceratesi saranno i benvenuti al cantiere dell’ex Saram il 9 giugno prossimo dalle 17.30 alle19.00 per constatare lo stato dell’arte delle scuole Mestica ed Alighieri che il Commissario per il terremoto sta restituendo il più velocemente possibile alla città stante i problemi sorti in cantiere già in fase di avvio dei lavori. Spero vivamente che questa inusuale procedura rassicuri le famiglie sulla prevista disponibilità delle nuove sedi favorendo le iscrizioni per il prossimo anno scolastico”. Piero Farabollini, commissario per la ricostruzione post sisma 2016, permette l’apertura straordinaria dei cantieri, frutto dell’ordinanza commissariale 14, in occasione delle giornate dedicate al Pellegrinaggio Macerata – Loreto. Un gesto di comprensione e responsabilità a fronte della proposta dell’Amministrazione di Macerata sempre più desiderosa di dare risposte ad una città in cui le famiglie riconoscono alle due scuole la qualità di un’offerta formativa di ottimo livello.
“Ricostruire scuole significa mettere in cantiere il futuro con un’attenzione speciale ai valori ambientali, di sicurezza e funzionalità di spazi dove si costruisce la prima socialità – continua Farabollini –. Quale migliore occasione per affermarlo se non quella di consentire a quei giovani che il futuro lo scriveranno di affacciarsi con le loro famiglie da una sorta di balcone con vista sui cantieri per consentire ai maceratesi di verificare l’avanzamento significativo delle strutture in costruzione?”
Per motivi di sicurezza, l’accesso sarà consentito solo a piedi e si limiterà esclusivametne all’area asfaltata appositamente transennata. Nel caso di trasporto disabili si potrà utilizzare il Piazzale Velardi antistante l’ingresso all’area di cantiere.
Venerdì 31 maggio, nella splendida cornice del Teatro Apollo di Mogliano, gli alunni delle classi IV A, VA e VB di Mogliano e V di Petriolo hanno presentato lo spettacolo “I bambini parlano diritti(o)”. L’evento si è posto a conclusione del progetto nazionale “Promozione e diffusione della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, progetto in cui gli alunni sono stati coinvolti nell’arco di questo anno scolastico.
La finalità del progetto, promosso e patrocinato dall’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza (AGIA) e realizzato in convenzione con l’associazione Così per gioco, prevedeva una riscrittura della Convenzione di New York (di cui quest’anno ricorre il trentennale) attraverso l’elaborazione di alcuni articoli da parte degli alunni coinvolti.
Mediante giochi e attività ludico-didattiche gli alunni hanno iniziato così ad allenare i loro cervelli per assimilare gradualmente tecniche di concentrazione, memorizzazione, studio e risoluzione di problemi. Attraverso la lettura del libro “In viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini” (donato a ciascun alunno dalla Garante) e accompagnati dal suo protagonista Geronimo Stilton, i bambini hanno preso coscienza dell’esistenza di un documento, ratificato e riconosciuto a livello internazionale, che riconosce e tutela i loro diritti fondamentali e irrinunciabili.
Gli alunni hanno inoltre partecipato a incontri con esperti che hanno proposto attività ludiche di vario tipo per allenarli a guardarsi intorno superando la superficialità quotidiana, affinando l’osservazione e rafforzando quella curiosità che rende capaci di immaginare un mondo migliore e saperne cogliere la vera essenza. Attraverso specifiche attività di gruppo, tutti i bambini sono stati poi guidati ad esprimere ciascuno il proprio diritto, ovvero un bisogno che avrebbero voluto vedere realizzato partendo dall’esplorazione della loro realtà territoriale e dai loro vissuti emotivi e sociali.
A seguire, è stata effettuata una votazione dei vari diritti emersi per scegliere quale sarebbe stato il diritto rappresentativo di ogni classe: i tre diritti maggiormente votati sono stati il diritto alla fantasia (classi VA e VB di Mogliano), il diritto all’imperfezione (classe V di Petriolo) e il diritto a vivere in un ambiente sano e pulito (classe IVA di Mogliano). Questi tre diritti sono stati portati in scena nello spettacolo conclusivo di Venerdì. Dopo una breve presentazione delle finalità e delle fasi del progetto da parte dell’insegnante Maura Ferretti, i bambini, vestiti in jeans e maglietta bianca con su impresso il proprio diritto, hanno salutato i presenti con il festoso canto “La marcia dei diritti dei bambini”, seguito da una presentazione in rima della vicenda narrata nel libro “Viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini”. Ogni classe ha poi letto al pubblico la formulazione ufficiale del proprio diritto, per concludere scuotendo i presenti con il canto collettivo “il rap dei diritti”.
Ospiti d’onore della serata sono stati il neo sindaco di Mogliano Cecilia Cesetti e la rappresentante del Garante Regionale dei diritti dei bambini Elisa Moroni, che si è detta orgogliosa di aver assistito ad uno spettacolo in cui temi profondi e significativi sono stati messi in scena con la spontaneità, naturalezza, allegria e sensibilità tipiche dei bambini, ed ha ricordato a tutti l’importanza di fermarsi a riflettere su quanto alcuni diritti che per noi possono sembrare scontati per altri non lo siano affatto, e come dietro ad ogni diritto ci sia sempre un dovere di qualcun altro.
A guidare e supportare gli alunni in tutto il percorso sono state le insegnanti Maura Ferretti, Romina Canzonetta, Laura Pacini, Cecilia Rossi e Simona Frattari (VA Mogliano), Milena Zamputi, Valentina Prenna, Marta Picozzi (VB Mogliano), Roberta Liverotti e Cristiana Santini (IVA Mogliano), Antonella Campetti ed Elisa Liseri. (V Petriolo).
Una studentessa della classe 3 A dell’I.T.E. “A. Gentili” di Macerata, Angelica Petracci, è risultata vincitrice del Luiss Summer School, una borsa di studio che le permetterà di avere un primo approccio con una prestigiosa università, di respiro internazionale: un risultato importante, che premia l’ottimo livello di preparazione della giovane e la predispone a sostenere il test di ammissione anticipato per accedere direttamente alla Luiss.
La premiazione è avvenuta lunedì 3 giugno, presso l’Aula Magna della sede Luiss di Viale Pola a Roma, dove si è tenuta la Cerimonia conclusiva del Progetto “Legalità e Merito”, alla quale sono intervenuti: il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, Emma Marcegaglia, Presidente Luiss, Paola Severino, Vice Presidente Luiss, Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia, Giovanna Boda, Direttore Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia e Raffaele Cantone, Presidente ANAC.
A tale evento hanno partecipato anche gli studenti delle classi 3A e 3E, accompagnati dalle professoresse Federica Manoni e Letizia Evangelisti, referenti del progetto: hanno avuto così l’opportunità di presentare il proprio lavoro dal titolo: “L’Armonia della Legalità”, allo scopo di promuovere e diffondere la cultura del rispetto dei Diritti e dei Doveri.
Tutto ciò nasceva da un Protocollo d'Intesa, stipulato a dicembre 2017, tra Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), Direzione Nazionale Antimafia (Dna), Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) e Luiss, con l’obiettivo di diffondere i principi della legalità tra gli Istituti scolastici di tutto il territorio italiano.
Un quadro inedito della vita nelle città e nelle campagne marchigiane dopo la fine del mondo romano. E’ quello tracciato dal primo convegno di archeologia Medievale nelle Marche organizzato su iniziativa del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata con il patrocinio del Comune e della Società degli Archeologi Medievisti Italiani.
“L’iniziativa – spiega uno dei promotori, Umberto Moscatelli, docente di topografia antica - ha finalmente dato spazio a un filone di ricerca che, in questa Regione, non aveva finora incontrato l’attenzione degli studiosi, prevalentemente dediti a ricerche sulla protostoria Romana. Stupisce la mancata percezione dell’importanza di questo periodo storico, considerando che le campagne e le città delle Marche, così come noi oggi le conosciamo, si sono modellate proprio a partire dall’alto medioevo in poi”.
Visto il grande successo, anche di pubblico, dell’evento, la sezione Beni Culturali del Dipartimento, dopo aver sostenuto l’incontro di studi, finanzierà anche la pubblicazione degli atti. Il volume raccoglierà una quarantina tra relazioni e contributi più brevi firmati da ricercatori provenienti da vari atenei italiani: Macerata, Urbino, Pisa, Napoli Orsola Benincasa, Matera, Camerino, Firenze, Udine, Trieste, Venezia, come pure dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche.
Gli articoli illustreranno dati inediti sulla vita durante il Medioevo e sulla produzione e circolazione di ceramiche fini e da fuoco nei secoli XI XV. Si tratta di informazioni rilevanti non solo sotto il profilo della conoscenza scientifica, ma anche sotto quello della valorizzazione del considerevole patrimonio della regione Marche.
L’Università di Camerino e l’Università di Bolzano sono gli unici due Atenei italiani inclusi nella graduatoria della UE U-Multirank, nella sezione che racchiude le 25 migliori università per l’indicatore relativo all’orientamento internazionale!
La politica di internazionalizzazione e di apertura al mondo, fiore all’occhiello dell’Università di Camerino, continua a dare i suoi frutti e questa volta il riconoscimento arriva a livello internazionale da uno dei ranking più prestigiosi, voluto (e finanziato) a partire dal 2013 dalla Commissione Europea.
L’Università di Camerino si colloca nel 2019 tra le migliori 25 università al mondo nell’area relativa all’orientamento internazionale della classifica U-Multirank, che ogni anno confronta le prestazioni degli istituti d'istruzione superiore nei settori che interessano maggiormente gli studenti, quali insegnamento e apprendimento, orientamento internazionale, trasferimento di conoscenze, impegno regionale e ricerca, ed assegna valutazioni che vanno dalla «A» di ottimo alla «E» di insufficiente ad oltre 1.700 università di 96 paesi. Per l’edizione 2019 erano presenti e sono stati valutati 49 Atenei italiani. L’Università di Camerino e l’Università di Bolzano sono gli unici due Atenei italiani inseriti in questa graduatoria che racchiude le 25 migliori università per l’indicatore relativo all’orientamento internazionale, prendendo in considerazione l’esistenza di corsi di laurea congiunti con atenei stranieri, presenza di stage all’estero nei diversi curricula, attività di mobilità e scambi per studenti, presenza di docenti internazionali e di attività didattiche in lingua inglese. Secondo U-Multirank, gli Atenei inseriti in questo gruppo offrono ai propri studenti le migliori esperienze internazionali.
"Siamo estremamente orgogliosi – sottolinea il Rettore UNICAM prof. Claudio Pettinari – di questo importante risultato che conferma la bontà della scelta di puntare sull’internazionalizzazione, una delle linee strategiche dell’Ateneo, come ribadito anche nella definizione del Piano Strategico 2018-2023, e che ne caratterizza fortemente la mission, sia per quanto riguarda le attività di didattiche, che per quelle di mobilità e ricerca. Gli studenti stranieri nel nostro Ateneo raggiungono oggi l’11% del totale degli iscritti: il confronto e lo scambio tra giovani di diverse culture ritengo rappresenti un elemento fondamentale di crescita, importante per la formazione non solo di laureate e laureati competenti, ma anche di cittadine e cittadini responsabili. Continueremo di sicuro su questa strada.
Sabato pomeriggio, nella splendida cornice della Villa Buonaccorsi, alla presenza della Dirigente scolastica Lautizi Federica, la vice preside Mariagrazia Pierluca, l’assessore Isidori Luisa, la presidente del consiglio d’istituto Margherita Fermani e più di 150 genitori, si sono chiuse le attività del progetto PON di 52 alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “R.Sanzio”.
Gli alunni, guidati dai docenti Carlini Dino, Moschettoni Donatella e Sampaolo Fabio hanno lavorato per studiare e “mappare” il territorio che va dalla Valle dell’Asola alla Villa Buonaccorsi per realizzare la cartellonistica adeguata per indicare il sentiero.
Uno studio approfondito sulla famiglia Buonaccorsi, la storia della Villa e i Giardini all’italiana, li ha visti impegnati nella costruzione di un plastico che riproduce una parte dell’edificio storico ridotto in scala. Il tutto è stato documentato in un sito che i ragazzi stessi hanno pubblicato e che sarà messo a disposizione dei vari enti presenti sul territorio per promuovere il turismo locale.
Un ringraziamento particolare - da parte dell'Istituto - a tutti coloro che, in vari modi hanno contribuito al successo della manifestazione: il CAI di Potenza Picena, Alberto Ricci, Giuliano Orsili, Saverio Gattafoni, Serena Capecci,il son.Marcello e la sig.Carla.
Un anno scolastico all’insegna della mobilità studentesca il 2018-19 per il Liceo Linguistico di Recanati, da sempre caratterizzato da innumerevoli iniziative quali stage linguistici, scambi culturali e soggiorni-studio nei Paesi europei..
Ma il Liceo Linguistico di Recanati non si ferma in Europa e a luglio un gruppo di studenti del 4° e 5° anno del corso di lingua cinese vivranno la meravigliosa esperienza, consolidata ormai da anni, di un soggiorno-studio di due settimane nel campus della Xi’An International Studies University a Xi’An, la città dell’Esercito di terracotta.
Viaggiare per conoscere, capire e vivere le lingue studiate sui libri e sui banchi di scuola e come dice Bruce Chatwin, “Il viaggio non soltanto apre la mente, le dà forma”.
Nell’anno scolastico in corso hanno iniziato gli studenti delle classi terze e quarte con lo stage linguistico a Malta (23-29 settembre 2018), poi le classi quarte a Valencia (24-30 marzo 2019), a seguire le classi seconde a Dublino (26-31 marzo), le classi terze a Grenoble (31 marzo- 6 aprile) e infine le classi quarte a Gotha (4-11 aprile).
Soddisfazione generale è stata espressa da tutti gli attori dei vari soggiorni-studio, stage e scambi. I nostri alunni hanno riscosso ovunque complimenti per il loro comportamento, impegno e preparazione.
Il bilancio, a conclusione di queste esperienze, è stato più che positivo, sia per la ricaduta in termini scolastici (approfondimento e potenziamento delle conoscenze e competenze linguistiche), sia per la maturazione complessiva dal punto di vista dell’esperienza e della consapevolezza dell’essere cittadini d’Europa.
“Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono una sola pagina” (Cit. Sant’Agostino).