Giovedì 24 ottobre l’Università di Macerata conferirà la Laurea honoris causa in Filologia classica e moderna a Edith Bruck, scrittrice internazionalmente nota, poetessa e giornalista ungherese sopravvissuta ad Auschwitz, testimone dell'Olocausto, ospite quest’anno del Quirinale in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2019.
Nel corso della cerimonia - che si svolgerà a partire dalle ore 11 al Teatro della Filarmonica - saranno eseguiti interventi musicali a cura del maestro Riccardo Joshua Moretti, direttore d’orchestra, musicista, compositore, professore al Conservatorio di Parma e attore cinematografico. Tra i presenti all’evento, anche il produttore discografico, compositore e musicista Paolo Dossena.
Il giorno precedente, mercoledì 23 ottobre alle ore 18 nella sala delle Eum in corso della Repubblica 51, Edith Bruck presenterà il suo ultimo romanzo "Ti lascio dormire", edito da La Nave di Teseo, 2019, dedicato al marito scomparso nel 2015, il poeta e regista Nelo Risi. Introdurranno l’incontro la presidente eum Maria Rosa Borracini e la professoressa Michela Meschini, che per la casa editrice universitaria ha curato la raccolta di poesie “Versi Vissuti”. Interverrà anche lo scrittore e giornalista Eugenio Murrali.
Edith Bruck, nata in una numerosa e poverissima famiglia ebrea che viveva in un piccolo villaggio ungherese ai confini dell’Ucraina. Nel 1944 la sua famiglia, compresi i suoi genitori, i suoi due fratelli, e una delle sue sorelle, è deportata ad Auschwitz. Edith e la sorella Elizabeth sopravvivono, passando da Auschwitz a Dachau, Christianstadt, e Bergen-Belsen, dove sono liberate dagli Alleati nel 1945. Rimasta così orfana dei genitori a soli 12 anni, Edith torna in Ungheria dove si riunisce al fratello Peter, anch’egli sopravvissuto, e alle altre loro sorelle. Insieme si trasferiscono in Cecoslovacchia. Dal 1954 si stabilisce in Italia dove conosce Montale, Ungaretti, Luzi e stringe amicizia con Primo Levi, con il quale ha condiviso il dovere della testimonianza. Con l’opera “Chi ti ama così” del 1959, Bruck inizia la sua carriera di scrittrice e testimone dell’Olocausto.
“Nascere per caso, nascere donna, nascere povera, nascere ebrea è troppo in una sola vita” scrive la Bruck in uno dei suoi componimenti.
Un vero e proprio coro di apprezzamenti per gli studenti del Liceo Linguistico Leopardi di Macerata Angelica Nicole Ricca, Elisa Re, Matilde Maracci, Bianca Lattanzi ed Elia Storani, che si sono recati a Saint-Avertin, vicino Tours (Val de Loire, Castelli della Loira) la settimana scorsa, accompagnati dal professor Fabio Macedoni, per rappresentare la pièce teatrale dal titolo Une Fontaine De Fables, ispirata alle Fables di La Fontaine, autore francese del grand-siècle. La partecipazione si inseriva in un duplice contesto di interesse: un neonato gemellaggio col Liceo Grandmont di Tours e la partecipazione alla Semaine Italienne organizzata dal comune di Saint-Avertin, adiacente alla città del ben conosciuto San Martino.
“Abbiamo avuto modo di apprezzare uno spettacolo inedito e raro pure per noi francesi – ha dichiarato una raggiante Chantal Boulongne, consigliere municipale di Saint-Avertin – in cui tante cose ci hanno meravigliato e entusiasmato: la lingua e l’autore scelti, molto difficili; l’uso delle maschere, stupende e poco visto qui da noi; la capacità straordinaria dei ragazzi di sapersi muovere in palcoscenico con grande naturalezza (ma conoscendo il loro operatore teatrale Francesco Facciolli non avevamo nessun dubbio) ed infine la grande correttezza linguistica. Veramente siamo rimasti senza parole!”
La Dirigente Annamaria Marcantonelli, sempre attenta ai rapporti di gemellaggio fra le varie scuole, conosce la bontà dell’attività teatrale svolta nel suo liceo, ma apprezza anche la possibilità, come in questa occasione, di poter allargare gli orizzonti dei rapporti e dei contatti con gli studenti di altri paesi europei. “So che i ragazzi hanno fatto molto bene e sono stati molto apprezzati – dichiara la dirigente – sia per la capacità attoriale che per quella linguistica. Io non debbo aggiungere nulla, se non complimentarmi con tutti coloro cha hanno lavorato e continuano a lavorare in questa direzione; so che facciamo cose utili per i nostri studenti e che mettiamo loro a disposizione esperienze molto qualificanti: questo ci gratifica”.
La pièce teatrale “Une Fontaine De Fables”, andò in scena, la prima volta, in occasione della giornata del francese di maggio 2018, organizzata per la festa dell’Europa, nel nostro liceo.
I bambini come inviati speciali a esplorare le tante tappe della vita di Treia fuori dalla scuola. Nell’ambito del percorso di Educazione al patrimonio culturale, inserito nel POF 2019/2020, venerdì 11 ottobre, come è oramai tradizione da alcuni anni, gli allievi di 5 anni della Scuola dell’Infanzia “D. Alighieri” dell’I.C. “E. Paladini” di Treia hanno fatto visita agli uffici comunali.
Questo percorso, ritenuto fondamentale per sviluppare attenzione nei confronti della dimensione pubblica della vita quotidiana, è iniziato con la conoscenza diretta dei luoghi e delle strutture di pubblica utilità esistenti nel comune di Treia. L’attenzione e il vivo interesse che i bambini hanno dimostrato testimonia come fin da piccoli ci si possa avvicinare alle istituzioni. Al termine della visita, gli alunni hanno ricevuto in regalo una copia del loro certificato di nascita. A loro volta, i bambini hanno fatto dono di un bellissimo aquilone in stile tricolore realizzato a modo loro.
La visita è proseguita nell’ufficio del Vicesindaco David Buschittari, che ha illustrato ai bambini il ruolo e i compiti svolti dai diversi organi, il tutto con termini semplici e comprensibili, ma utili a far capire la funzione importante svolta dal comune per i cittadini. Il percorso è poi continuato nella mattinata del 17 ottobre con la visita al Museo Civico Archeologico e al Museo del gioco del pallone col bracciale.
Un osservatorio-laboratorio astronomico, dotato di telescopi e cupola automatizzata, con finalità didattiche, aperto alle scuole e al territorio. È il progetto realizzato dall'Istituto di Istruzione Superiore "Leonardo Da Vinci" di Civitanova Marche grazie anche ai fondi devoluti volontariamente dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Marche, Gianni Maggi, Piergiorgio Fabbri, Peppino Giorgini e Romina Pergolesi, che si sono decurtati lo stipendio per finanziare opere di riqualificazione e miglioramento dei plessi scolastici marchigiani, nell'ambito dell'iniziativa nazionale #facciamoscuola.
Raccolti complessivamente 100 mila euro. Ieri, 18 ottobre, il partecipato taglio del nastro a Civitanova, organizzato dalla scuola e nobilitato da una conferenza divulgativa di astrofisica. In rappresentanza del gruppo regionale pentastellato, Maggi, Fabbri e Giorgini. Il M5S Marche ha contributo con 10 mila euro, derivanti appunto dalle indennità di carica (costo complessivo dell'osservatorio: 25 mila euro).
"Siamo contenti e orgogliosi di donare parte dei nostri compensi in favore delle scuole, dunque del futuro di questo paese – il commento dei quattro consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle -. Per noi è stata una rinuncia minima, ma ciò che ne è derivato, anche grazie alla scuola stessa, sarà una grande opportunità per gli studenti e il territorio. Ogni volta, ci emoziona partecipare a queste inaugurazioni. Crediamo che questo debba essere il ruolo della politica".
In regione, grazie a #facciamoscuola, sono stati finanziati ben undici progetti, presentati da insegnanti, alunni, genitori e dirigenti scolastici (illustrati e votati dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau senza alcuna indicazione relativa a istituti e relative città ndr.), riguardanti il potenziamento delle scuole in termini ambientali, di accessibilità e di innovazione. Ciascun progetto poteva appunto avvalersi di un importo massimo di 10 mila euro.
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno donato ulteriori 100 mila euro, sempre devolvendo parte dello stipendio, al comune di Arquata del Tronto profondamente ferito dal terremoto.
Presentati i corsi della sede di Camerino dell'Uteam (Università della Terza età dell’Alto maceratese) nella nuova aula in via Medici e torna a pieno regime l’attività che, seppure senza essersi mai fermata, aveva subìto un ridimensionamento dopo il sisma. Saranno ben 23 i corsi al via da lunedì: dall’arte, al cucito, dall’attività fisica alla letteratura e gli animali.
Nel corso dell’anno accademico 2019-2020 verranno proposte varie attività: incontri con personalità della cultura aperti alla cittadinanza, visite guidate e mostre e musei, gite culturali a città d’arte e attività ricreative.
“Un ringraziamento è doveroso all'amministrazione comunale e a quelle che si sono succedute negli anni perché hanno sempre sostenuto la nostra attività – ha detto la coordinatrice Donatella Pazzelli –. Si tratta di una proposta mirata a impegnare il tempo in maniera intelligente e questo sicuramente fa bene alla persona e allo stato d’animo. Presente anche Giovanna Sartori, assessore alla cultura del Comune di Camerino che ha sostenuto l’attività dell’Uteam sottolineando anche la bontà dei corsi che costituiscono un importante arricchimento personale."
Una delegazione delle attività produttive, delle aziende gastronomiche e delle strutture ricettive del territorio di Cingoli ha rivolto, con la consegna di una pergamena, i ringraziamenti ufficiali agli alunni e a tutto lo staff dell’Istituto Alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli per l’impegno profuso e la pregevole professionalità dimostrati nel supportare gli eventi in programma alla Borsa del Turismo del Centro Italia (MULA) che si è svolta a Cingoli dall’11 al 14 ottobre.
Varie sono state infatti le iniziative che hanno visto come supporter il Varnelli: degustazioni dei prodotti tipici per i Tour operator nazionali e internazionali, show cooking con i “Tesori del bosco” aperti alla cittadinanza, coffe break, interventi alla tavola rotonda “Marche, qualità del cibo e chef” ed infine la cena di gala. In conformità alle finalità di promozione turistica dell’evento, le proposte e i menu realizzati sono stati pensati valorizzando le tipicità del territorio, accanto ai sapori e ai profumi dell’autunno, un connubio costantemente richiamato tra stagionalità e risorse enogastronomiche. Il forte legame con le molte realtà pubbliche e private rende l’istituto alberghiero di Cingoli una scuola sempre rispondente alle esigenze del mondo professionale, fattivamente partecipe alle iniziative volte alla promozione del tessuto culturale di riferimento, attraverso le quali i giovani alunni hanno l’occasione di vivere e far proprie importanti esperienze, a testimonianza dell’alta qualità formativa orami raggiunta.
Con una grandissima partecipazione di studenti, professori e professionisti di varie realtà imprenditoriali si è svolto oggi il Career Day dell’Università di Macerata, l’annuale grande giornata di incontro tra il mondo universitario e quello dell’impresa. L’importante appuntamento, svoltosi presso la biblioteca giuridica, nel Dipartimento di Giurisprudenza, ha rappresentato per gli studenti, laureandi e laureati dell’Ateneo maceratese, un'occasione molto preziosa per iniziare a crearsi opportunità professionali, potendo conoscere da vicino molti aspetti, situazioni e materie di ambito lavorativo.
Ai giovani, oltre a consigli sul proprio percorso di carriera, informazioni su tirocini post-laurea, realtà imprenditoriali e vacancy, è stata data la possibilità di incontrare e dialogare personalmente con i responsabili delle risorse umane delle principali aziende del territorio, attraverso colloqui individuali o di gruppo e presentazioni aziendali. Numerosissimi gli studenti che hanno potuto incontrare anche la realtà di Confindustria Macerata, che era presente a questa importante iniziativa con un proprio Desk: per una fondamentale occasione di incontro tra i soggetti e le realtà che costruiscono ogni giorno il futuro del nostro territorio e delle giovani generazioni che lo abitano.
“La tutela della natura: dall’emergenza alle buone pratiche” sarà il tema dell’iniziativa promossa dall’Università di Camerino che vedrà protagonisti gli imprenditori Massimiliano Ossini, conduttore televisivo di Mezzogiorno in Famiglia e Linea Bianca, e Giuseppe Marconi, appassionato di economia circolare e sostenibilità ambientale. L’incontro, in programma per lunedì 21 ottobre a Camerino presso la Sala convegni del Rettorato con inizio alle ore 11.30, sarà l’occasione per presentare l’innovativo progetto “Mulini e Pastifici”, dedicato alla sostenibilità nel settore dell’agroalimentare.
Sarà riqualificato un edificio industriale a Grottammare che diventerà sede del nuovo pastificio e sarà dotato di altre funzioni legate all’agricoltura, seguendo una filiera di prossimità riguardante tutti i processi di economia circolare integrata, compreso un packaging di secondo livello che ha già ottenuto il brevetto. Il tutto ovviamente in chiave rigorosamente sostenibile, ponendo l’accento su peculiarità quali il recupero e la separazione dei materiali per poterli riutilizzare, il riciclo dei materiali che consente di ridurre al massimo la produzione di rifiuti, l’utilizzo delle energie rinnovabili. Si tratta di un progetto che ha richiesto molto tempo, ma che rappresenta una importante opportunità sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale che dal punto di vista economico.
L’evento, che sarà coordinato dal professor Sauro Vittori, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute ed impegnato in numerose attività e progetti di ricerca nel settore dell’agroalimentare, è rivolto in particolar modo agli studenti Unicam, ma aperto a quanti interessati.
A nome di tutto l’Ateneo, il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato si unisce al cordoglio generale della comunità scientifica per la scomparsa del professor Mario Graev, eminente medico-legale. Il professor Graev giunse a Macerata da Firenze insieme al professor Clemente Puccini nel 1962, assumendo il ruolo di assistente ordinario. Al trasferimento di Puccini a Ferrara, nel 1966, divenne professore incaricato, fino al 1975 quando raggiunse l’apice della carriera con l’ordinariato. Rimase a Macerata fino al 1982, quando venne chiamato nella sua Firenze alla cattedra di medicina legale della facoltà medica, ove rimase fino alla quiescenza nel 1999. La sua presenza a Macerata, quindi, durò oltre 20 anni e contribuì in modo assolutamente decisivo allo sviluppo dell’istituto di medicina legale.
“Studioso rigoroso, speculatore curioso, grande comunicatore – commenta il rettore Francesco Adornato - tutti ricordano le sue lezioni affollatissime nel corso di giurisprudenza. Chi ebbe la fortuna di frequentarle ne serba un ricordo ancora vivo e piacevole. Seppe anche sviluppare la parte applicativa della disciplina, in un periodo in cui la stessa era quasi completamente sconosciuta nella nostra Regione. Una persona competente, rigorosa, ma sempre disponibile e arguta. Con la sua scomparsa, unita all’altra recente di Franco Celi, l’Istituto di medicina legale di Macerata perde un altro importante protagonista della sua fase costitutiva”.
“Ebbi modo di conoscerlo e di collaborare con lui in un biennio iniziale della sua carriera accademica – racconta Mariano Cingolani, medico legale e già direttore dell’Istituto -. Lo ricordo con affetto e riconoscenza, per gli insegnamenti che seppe darmi, per la grandissima umanità e per quanto Mario Graev riuscì a compiere per il progresso della disciplina medicolegale del nostro Ateneo, della nostra città e della regione tutta”.
Il Centro Studi Storici Maceratesi, unitamente al Comune di Macerata, ricorderà il professor Pio Cartechini, venerdì 25 ottobre, alle ore 16:30, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata.
Nell’occasione verrà presentato il volume n. 53 della collana “Studi Maceratesi”, dedicato allo stesso professor Cartechini. Il volume, che ha per titolo “Nuove indagini storiografiche su Macerata e il suo territorio”, raccoglie gli atti di un Convegno celebrato nel 2017. Il professor Cartechini nel 1965 fu uno dei fondatori del Centro Studi Storici Maceratesi e da allora ne è stato sempre presidente fino alla morte avvenuta nel 2016. Direttore dell’Archivio di Stato di Macerata, docente universitario di Archivistica, direttore del locale Archivio diocesano e membro di importanti istituzioni legate alla storia, come la Deputazione marchigiana di Storia Patria. Ma il suo vero orgoglio e il suo grande amore è stato il Centro Studi al quale, in tanti anni di presidenza, ha dedicato gran lavoro con passione e competenza e continuo impegno nell’organizzazione dei convegni annuali e di altri eventi collaterali.
Già subito dopo la sua morte il Direttivo del Centro Studi decise che la figura e l’opera di Pio Cartechini esigevano un appropriato ambito di esternazione: per questo si stabilì di dedicare un convegno alla sua memoria ed, insieme, alla scienza archivistica che il Professore coltivò per tutto l’arco della sua vita. Il programma della manifestazione del 25 ottobre prevede l’intervento del professor Alberto Meriggi e di autorità locali (il vescovo Nazzareno Marconi, il sindaco Romano Carancini, l’assessore Stefania Monteverde, l’onorevole Irene Manzi) e testimonianze di persone che sono state vicine a Pio Cartechini (il figlio Giancarlo, il professor Pier Luigi Falaschi, la professoressa Luciana Fermani). Il professor Giammario Borri presenterà il volume dedicato allo stesso Pio Cartechini.
Per il progetto "impariamo a camminare" tutte le classi terze della Scuola media Mestica di Macerata hanno svolto due incontri con l'istruttore federale di camminata nordica e camminata sportiva Danilo Tombesi (SINW) per riflettere sui benefici di una camminata naturale corretta e di una postura adeguata, alla luce delle abitudini e degli stili di vita spesso errati.
Ad un incontro in classe per discutere della parte teorica è seguita una lezione pratica ai giardini Diaz per sperimentare quanto appreso. I ragazzi hanno potuto anche cimentarsi con la camminata con i bastoncini, grazie alla quale viene impegnato circa il 90% dei muscoli del corpo. Tale progetto è stato promosso in occasione della giornata nazionale del camminare.
Grande successo per la seconda edizione del convegno Comunicare la Matematica, promosso dalla sezione di Matematica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam dal 9 all’11 ottobre scorso. Sono stati infatti oltre 150 gli iscritti tra studenti e docenti provenienti anche da fuori Regione che hanno partecipato nel corso dei tre giorni ai diversi momenti proposti, convegni, seminari, spettacoli, laboratori, a cura di docenti ed esperti del settore. Una importante occasione quindi per discutere su come comunicare al meglio la matematica ad un pubblico più ampio possibile, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle scienze, per scoprire tutto il bello della ricerca scientifica.
Nella giornata di apertura dell’evento il Rettore Unicam Claudio Pettinari e il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Marco Ugo Filisetti hanno firmato un protocollo d’intesa, rivolto a tutte le scuole superiori con l’obiettivo di sviluppare le competenze matematiche promuovendo una innovazione della didattica della matematica e delle discipline affini; all’interno del protocollo, particolare attenzione è dedicata al Liceo Matematico, progetto promosso da Unicam e che coinvolge cinque licei scientifici delle Marche.
“Troppo spesso la matematica – sottolinea la professoressa Sonia L’Innocente, docente della sezione di Matematica e coordinatrice del progetto – è vista come una disciplina arida, fredda, a enorme distanza dalla vita quotidiana, nonché quasi contrapposta forzatamente ad altri domini della cultura, quali il mondo umanistico. Questo atteggiamento, oltre che sbagliato, è pericoloso: in un'epoca in cui l'innovazione, il progresso tecnologico e in definitiva il benessere di una società dipendono in modo decisivo dalla cultura matematica che tale società sa esprimere, quindi un’idea non corretta indebolirebbe questo sistema conoscenza, ragionamento, innovazione, progresso, società."
Il protocollo con l’Ufficio Scolastico Regionale, che in Italia vede solo altri due esempi avviati dall’Università di Torino con l’Ufficio Scolastico del Piemonte e le tre Università romane con l’Ufficio Scolastico del Lazio, consentirà di promuovere in modo unitario e compatto attività per lo sviluppo delle competenze matematiche degli studenti inseriti nel sistema d’istruzione della Regione Marche, in particolare la promozione di interventi formativi rivolti ai docenti di matematica delle scuole del primo e secondo ciclo della Regione. L’Ateneo camerte metterà a disposizione le proprie risorse professionali mentre l’Ufficio Scolastico regionale predisporrà un piano di formazione per i docenti di matematica e discipline affini.
Per la progettazione e la realizzazione di tutte le iniziative e delle attività formative sarà costituito un apposito gruppo di lavoro Unicam-Usr, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche aderenti al progetto.
"È stata una votazione dall’esito scontato, ma importantissimo per le comunità, quella che si è svolta lo scorso 11 ottobre nel corso del Consiglio Comunale ad Appignano" , ad affermarlo è la maggioranza del Sindaco Calamita che ha votato per il mantenimento dell’Istituto Comprensivo di Appignano-Montefano. Favorevole anche la capogruppo di Vivere Appignano Vittoria Trotta, che ha valutato in modo positivo l’importante atto assunto. Assenti invece alla votazione i componenti del gruppo Su la Testa.
Ora si attendono i pareri della Provincia sulla programmazione della rete scolastica provinciale per l’anno scolastico 2020 /2021 e della Regione Marche che ha emesso le linee guida per la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il triennio 2020/2023.
La questione relativa alla scuola è sorta nel 2014, quando Montefano e Appignano, di comune accordo si accorparono in un unico Istituto Comprensivo, con sede ad Appignano. L’inizio della collaborazione è stato faticoso, ma, come sottolinea la Dirigenza scolastica, negli anni sono stati ottenuti ottimi risultati in termini di progettualità PON per la scuola, realizzando con Fondi europei significative attività di formazione in orario scolastico e extrascolastico. Nei consigli d’istituto si sottolinea come si sia sempre lavorato in sinergia e in collaborazione senza mai prediligere un territorio a sfavore dell’altro. La struttura organizzativa è equamente suddivisa tra i rappresentati dei due comuni sia nell’organigramma nel suo complesso che nel consiglio d’istituto.
La recente nomina della nuova Dirigente Scolastica dell’IC “L. della Robbia” ha immediatamente rinnovato uno slancio operativo favorendo il rapporto tra la dirigenza scolastica stessa e gli Enti Locali del territorio interessato. Considerando che i due comuni sono territorialmente vicini e facilmente raggiungibili, è difficile immaginare una collaborazione più semplice.
Secondo il sindaco Calamita “È importante il mantenimento dell’assetto attuale poiché la perdita’ dell’IC avrebbe comportato ricadute negative sui processi di integrazione che dal 2014 ad ora hanno fatto buoni progressi sia nel campo dell’offerta formativa che della collaborazione tra docenti e personale dei diversi plessi. Interrompere adesso avrebbe significato perdere anni di collaborazioni e sinergie acquisite. Al fine di maturare una scelta consapevole è stato raccolto anche il parere dei Sindacati i quali in un incontro con le maggiori sigle hanno espresso il loro parere positivo in merito al mantenimento dell’attuale IC in quanto una diversa scelta avrebbe portato anche ad una ricaduta negativa in termini di posti di lavoro nel nostro territorio”.
Per motivi analoghi ai descritti e specificatamente alla didattica, anche il consiglio di Istituto dell’I.C. “L. della Robbia” si è espresso a favore del mantenimento dell’accorpamento tra le scuole di Appignano e Montefano.
Mentre l’IC Badaloni di Recanati (che è l’Istituto sotto cui sarebbero dovute passare le scuole di Montefano) si è espresso all’unanimità dei presenti in modo negativo sulla possibilità di un accorpamento con le scuole di Montefano.
Tutte queste considerazioni sono anche conseguenza delle linee guida emesse dalla Giunta regionale con deliberazione del 2 settembre 2019 in cui viene riportato che gli Istituti Comprensivi debbano avere al massimo 1000 studenti. Sono quindi, alla fine, i numeri a parlare: Recanati e Montefano hanno insieme 1149 studenti, mentre Appignano e Montefano ne hanno in totale 736.
Quindi Appignano con i suo 423 studenti e Montefano con i suoi 313 studenti insieme sono assolutamente rispettosi di quanto previsto dalle linee guida regionali e provinciali.
Si è appena conclusa la Wine Week in Ungheria, iniziativa finanziata dal progetto europeo “The Wine Lab”, coordinato dall’Università di Macerata sotto la responsabilità scientifica di Alessio Cavicchi, attivato per connettere formazione, promozione e innovazione con i bisogni effettivi delle aziende del settore vitivinicolo.
Otto studenti di UniMC del corso in "International Tourism and Destination Management" e sei imprenditori marchigiani hanno preso parte alla delegazione in visita per una settimana all’Università della Pannonia, con il coordinamento dei professori Mara Cerquetti e Pierluigi Feliciati. Le numerose attività, quali visite aziendali, degustazioni e lezioni accademiche si sono svolte nella città di Veszprém, Capitale Europea della Cultura 2023, e nell’area del lago Balaton.
Grazie all’iniziativa è stato possibile attivare un vivace confronto tra accademici, studenti internazionali e imprenditori per la condivisione di esperienze e buone pratiche realizzate nell’ambito del settore vitivinicolo e associate alla promozione del territorio.
Angela Ferretti, dell'associazione culturale Marchigianamente, testimonia che: “La Wine Week è stata un’esperienza molto utile per confrontarsi insieme ad esperti e portatori di interesse del territorio sulle criticità del settore vitivinicolo e sulle possibili soluzioni da adottare. Noi di Marchigianamente consideriamo il vino come un’importante risorsa volto alla promozione del nostro territorio, che spesso fa da volano ad altre iniziative, eventi e attività legate alla nostra associazione.”
I bambini della primaria celebrano a scuola l'iniziativa nazionale dedicata alla Protezione Civile.
Sono attenti e curiosi i trenta bambini delle cinque classi della scuola primaria di Pieve Torina che lo scorso martedì 15 ottobre, hanno partecipato all'iniziativa inserita nell'ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile.
Insieme alle loro insegnanti, hanno avuto l'opportunità di incontrare in aula architetti ed archeologi del Ministero dei Beni Culturali, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, i Vigili del Fuoco e i rappresentanti della Protezione Civile. "Sapete cos'è e cosa fa la Protezione Civile?", ha chiesto loro il sindaco Alessandro Gentilucci, che ha presenziato l’iniziativa. Sì, lo sanno bene i bambini di Pieve Torina cos'è la Protezione Civile. Sono gli angeli del terremoto, i componenti delle istituzioni, ma anche i tanti volontari che hanno contribuito ad alleviare le sofferenze dei giorni del terremoto. "Un contributo importante quello di chi volontariamente si mette al servizio della comunità - ha ricordato il sindaco - e spero che anche voi da grandi vorrete far parte di questo straordinario gruppo".
Hanno aiutato la gente, hanno dato una risposta immediata ai problemi quotidiani quando la quotidianità non era più tale, ma hanno anche messo in salvo quell'enorme patrimonio artistico e culturale che è parte della ricchezza dei territori e contribuisce alla loro economia. E allora ai bambini, lo staff che ha realizzato il laboratorio, ha proposto proprio un gioco legato al recupero dei reperti storici ed artistici. Una grande tenda che si fa custode di riproduzioni e beni archeologici originali da scovare, recuperare, portare in salvo, fotografare e schedare. C'erano tanti caschetti bianchi a scuola, tanti "attrezzi del mestiere", una vera macchina fotografica e tutto l'occorrente per calarsi nella parte e giocare ad un gioco che richiama la realtà e mostra agli studenti il lavoro fatto, ma soprattutto un'attività laboratoriale che ha lo scopo ben preciso di insegnare quanto importante sia custodire il passato per costruire il futuro imparando a coltivare una coscienza solidale e civica.
Food&Book, questo il titolo del Festival del Libro e della Cultura gastronomica di Montecatini che quest’anno ha avuto come tema “Sostenibilità, salute e lotta allo spreco”. Numerosi gli eventi nel programma del festival: presentazioni di libri, cene con gli chef, degustazioni, laboratori, banchi di assaggio. ANP, Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola e RENAIA Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri hanno invitato dirigenti e docenti al Convegno “Istituti professionali e lavoro, ingredienti per il nostro futuro”.
In questa occasione l’Istituto Alberghiero "Varnelli" di Cingoli è stato scelto tra tutti gli istituti alberghieri d’Italia come testimonial di un progetto di Asl (alternanza scuola lavoro) dal titolo “Apprendere per riprendere”, un'importante iniziativa nata all’indomani del sisma del 2016 dalla creatività di Vises Onlus e dalla generosità di Federmanager, che insieme hanno permesso ai giovani studenti di diventare i protagonisti del futuro del loro territorio; l’obiettivo proposto dalla Vises è stato quello di coniugare le tradizionali conoscenze acquisite a scuola con le abilità manageriali e tecniche, contribuendo così a sviluppare qualità personali e competenze trasversali essenziali per la progettazione di un futuro professionale.
Un’impresa nata, quindi, tra i banchi di scuola, nell’ottica di quella stretta collaborazione che lega da sempre il “Varnelli” al mondo dell’imprenditoria, una “start up” volta a promuovere i Balconcini, deliziosi biscotti dal sapore tipicamente cingolano e marchigiano, che richiamano, anche nel nome, l’appellativo della cittadina di Cingoli, il “Balcone delle Marche”.
Affiancati dai loro docenti e dai manager in qualità di mentori, gli allievi della classe V del corso di pasticceria del Varnelli hanno realizzato e promosso, tre differenti tipologie di biscotti, veramente speciali poiché prodotti con ingredienti tipici del territorio locale.
È così che l’Istituto Alberghiero, con i suoi balconcini è stato scelto quale scuola destinataria di una cospicua donazione con la quale è stato acquistato un nuovo pulmino, utile a supportare e rafforzare l’attività quotidiana dell’istituto.
La proiezione del video, presso il teatro Tettuccio di Montecatini, sulla realizzazione dell’intero progetto, alla presenza della Dirigente scolastica Maria Rosella Bitti e della referente dell’Alternanza scuola lavoro professoressa Francesca Accrescimbeni, ha riscosso un grande successo tra gli ospiti del Convegno, testimoniando ancora una volta quanto l’Istituto Alberghiero di Cingoli sia davvero un’eccellenza per il territorio marchigiano e non solo.
Si è conclusa la giornata a Macerata di Jack Cambria, pluridecorato ex comandante del Hostage Negotiation Team della Polizia di New York, che oggi è stato ospite di Performance Strategies per il seminario "The principles of negotiation in a business environment" tenuto all’Università di Macerata. Oltre all’incontro con gli studenti dell’Università, Cambria in mattinata ha ricevuto il saluto del Questore Antonio Pignataro e del Sindaco di Macerata Romano Carancini.
“Ci tenevamo molto a dare quest’opportunità alla comunità di Macerata. Jack Cambria è un’autentica istituzione della negoziazione e grazie alla profonda amicizia che ci lega è stato possibile ospitarlo nella nostra città - ha commentato Marcello Mancini, CEO di Performance Strategies, organizzatori dell’evento -. Avere Cambria in aula all’Università è stata un’occasione unica per gli studenti per scoprire come si negozia con successo in qualunque situazione".
Jack Cambria è stato per trent’anni al comando dell’Hostage Negotiation Team, la sezione negoziazione ostaggi della Polizia di New York, portando a termine missioni in situazioni estreme (tra cui il crollo delle Torri Gemelle), incidenti aerei, operazioni SWAT e tentativi di suicidio. Ha formato i militari della base militare di Guantanamo sulla negoziazione di ostaggi e oggi lavora come training supervisor e consulente per agenzie federali e governative. La sua figura ha ispirato il personaggio di John Turturro nel film Pelham 1 2 3 con Denzel Washington e John Travolta.
Nel seminario organizzato da Performance Strategies presso l’Università di Macerata Jack Cambria ha approfondito le tecniche di controllo emotivo, i metodi, le leve psicologiche e gli atteggiamenti alla base di una negoziazione vincente. All’incontro ha partecipato anche una delegazione dell’Ordine degli Avvocati di Macerata.
Oggi è uscito anche il primo libro di Jack Cambria intitolato “Parliamone”, pubblicato dalla case editrice maceratese ROI Edizioni in anteprima mondiale per l’Italia. “Parliamone” rivela per la prima volta i metodi per condurre una negoziazione vincente, non solo in contesti estremi come quelli spesso affrontati dall’autore, ma anche negli affari e nella vita di tutti i giorni. Alla base della tecnica del veterano NYPD c’è la capacità di mettersi in ascolto, di mostrare rispetto per l’altro, di creare empatia e relazione: il vero segreto del buon negoziatore è non dire mai “Ascoltami”, ma “Parliamone”.
“Creatività, impresa e territorio” sarà il tema del convengo di chiusura della prima edizione del master di primo livello in “Manager dei processi innovativi per le start up culturali e creative” e apertura della seconda edizione, promosso dall’Università di Camerino nell’ambito del progetto formativo “Amandola Training Centre”, realizzato grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
La due giorni si terrà il 18 ottobre a Camerino presso la Scuola di Giurisprudenza, mentre sabato 19 ottobre ci si sposterà all’Auditorium Vittorio Virgili di Amandola, dove avranno sede le attività formative del master, diretto dal professor Francesco Casale.
La creatività come oggetto dell'attività d'impresa, la creatività come fattore dell'organizzazione dell'impresa, le imprese creative per riattivare il territorio saranno al centro degli interventi che si alterneranno a cura di insigni esponenti dell'Accademia, delle Istituzioni, dei Territori.
Tra gli interventi previsti nella seconda giornata, anche la presentazione di Unicamontagna, individuata come esempio di buona pratica come iniziativa a favore del territorio. Unicamontagna, infatti, è stata fortemente voluta da Unicam ed è nata con l’obiettivo di creare uno spazio condiviso in cui sviluppare un modello organizzativo nuovo tra filiere produttive, con particolare riferimento ai settori manifatturiero e agroalimentare, in relazione ai servizi creativi.
“Il master in “Manager dei processi innovativi per le start-up culturali e creative” ha l’obiettivo – sottolinea il professor Casale – di stimolare la nascita di nuove start up nate dall’unione tra giovani inoccupati con conoscenze elevate ed imprese esistenti con elevato know-how nei settori culturali e creativi del turismo, dello spettacolo e delle produzioni tipiche e d’eccellenza, al fine di creare PMI che possano resistere sul mercato e che siano orientate allo sviluppo intelligente, sostenibile e solidale e al conseguente sviluppo del territorio, in particolare di quello dell’entroterra appenninico”.
Venerdì 18 ottobre, dalle ore 10:00, all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci di Macerata, l’Università organizza un laboratorio per lo sviluppo delle competenze incentrato sul tema della “Costruzione di nuovi modelli di convivenza abitativa”.
Il workshop è il primo dei quattro previsti all’interno del progetto Challenge, di cui l’Università di Macerata è ente partner, a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (F.A.M.I.), di cui la Prefettura è ente capofila e che vede il partenariato anche dell’Università di Camerino, del Comune di Porto Recanati e dell’Ats On The road Onlus.
Il Fami Challenge ha lo scopo di strutturare modelli di governance più coordinati e funzionali del sistema dei servizi, attraverso la costituzione di reti stabili di cooperazione tra istituzioni e il rafforzamento delle capacità e delle competenze delle amministrazioni pubbliche coinvolte e dei portatori di interesse del territorio.
Tra le attività si prevede anche la realizzazione di alcuni incontri formativi, il cui scopo è quello di costituire una rete di lavoro tra gli attori che, a vario titolo, condividono quotidianamente la responsabilità di dover trovare soluzioni alle attuali criticità e alle difficili sfide di legalità, sicurezza e sostenibilità sociale connesse anche alla presenza di cittadini dei Paesi Terzi, cioè non appartenenti all'Unione Europea, presenti nel territorio.
Nel corso dell’incontro di venerdì, gli avvocati Ugo Maria Rolfo dell’Università di Macerata, Carlo Patti e Ferdinando Della Corte, consulenti Anaci Roma, approfondiranno la figura dell’amministratore giudiziario in condominio; le docenti Carla Moretti e Micol Bronzini, dell’Università Politecnica delle Marche, svilupperanno il tema della mediazione sociale abitativa mentre Vincenzo Castelli dell’Ats OnTheRoad onlus svilupperà il tema degli interventi di comunità in aree complesse.
A coordinare il workshop sarà Emmanuele Pavolini dell’Università di Macerata. Introdurranno i lavori Francesco Adornato, Rettore dell’Università di Macerata; Iolanda Rolli, Prefetto di Macerata; Stefano Pollastrelli, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Unimc; Ubaldo Perfetti, dell’Università di Macerata; Roberto Mozzicafreddo, sindaco del Comune di Porto Recanati.
Il convegno è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Macerata, l’Ordine Assistenti Sociali Marche Marche e dalle classi L36-LM62 di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle relazioni internazionali per n 1 CFU e dalla classe LMG/01 di Giurisprudenza
Dopo aver intitolato a lui la sala della web radio di Ateneo Rum, l’Università di Macerata ha istituito un premio di laurea per ricordare Antonio Megalizzi, la sua professionalità, il suo entusiasmo e la sua determinazione nel voler rendere l’Europa più vicina ai cittadini.
Studente e giornalista trentino, Megalizzi è rimasto vittima l’11 dicembre 2018 dell'attentato di Strasburgo, dove si trovava per seguire l'ultima plenaria dell'anno del Parlamento europeo per conto di Europhonica, un network che riunisce varie radio universitarie con l'obiettivo di raccontare agli studenti le dinamiche dell'Unione Europea.
“Antonio era un giornalista, scrittore, autore e speaker radiofonico, appassionato dell’Europa. Ma soprattutto era un grande comunicatore” è scritto nel sito della Fondazione a lui dedicata.
Il rettore Francesco Adornato ha annunciato l’istituzione del premio durante l’incontro con la madre Anna Maria e la fidanzata di Antonio, Luana Moresco, intervistate dai giovani studenti/speaker della web radio di UniMc Rum, Nicola Maraviglia e Giulia Mencarelli, nell’ambito dell’Overtime Festival.
“Il mondo della radio era il mondo di Antonio – ha detto Luana Moresco – e questo è il modo più giusto e più dolce per ricordarlo. La Fondazione è stata costituita per far sì che la voce di Antonio non si spenga. Era una persona ambiziosa, nel senso che sapeva coniugare impegno, dedizione e passione, un europeista consapevole con un approccio critico e costruttivo, che voleva avvicinare il palazzo di vetro di Bruxelles ai cittadini, far capire che la Ue fa parte di noi”.
L’Unione Europea, la radio e il giornalismo saranno i pilastri della Fondazione e saranno anche i temi chiave del premio voluto dall’Ateneo maceratese – una borsa di studio da 2.500 euro - destinato a tesi di laurea magistrale - corsi a ciclo unico, vecchio ordinamento quadriennale e nuovo ordinamento, secondo livello - nell’ambito delle Scienze politiche e sociali che abbiano conseguito un voto di almeno 100/110.
Le tesi potranno approfondire diversi temi quali l’identità europea e il ruolo dei media, il funzionamento e le politiche di comunicazione delle Istituzioni europee, le relazioni fra i singoli Stati e l’Unione Europea, i processi partecipativi e di costruzione della cittadinanza europea.
Il regolamento completo è disponibile nel sito www.unimc.it. Il bando scade il 31 agosto 2020.