Sarà la FORM ad inaugurare la cinquantesima stagione concertistica della Gioventù Musicale di Camerino. Sabato 21 dicembre, appuntamento alle 21.30 nell’auditorium Benedetto XII con Liszt 1 e 2.
L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Carlo Tenan, eseguirà un programma dedicato all’800 che vede al pianoforte Giuseppe Albanese, tra i più richiesti pianisti della sua generazione, per entrambi i concerti per pianoforte e orchestra di Franz Liszt.
In programma pure Evgenij Onegin, op. 24: Polonaise ed Evgenij Onegin, op. 24: Waltz di Pëtr Il'ič Čajkovskij e le Danze ungheresi WoO 1: n. 1, n. 3, n. 5, n. 6 di Johannes Brahms.
Il costo del biglietto intero è di euro 10, ridotto ad euro 5 per gli studenti universitari; ingresso libero invece per gli studenti delle scuole medie e superiori e gli under 14.
Dodici quanti sono i mesi dell’anno. Anche per il 2020 il tempo nelle case di molti settempedani sarà scandito dalle pagine del nuovo calendario Avis su cui compaiono, in bella mostra, i disegni realizzati dagli alunni dell’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”. In questi giorni lo speciale gadget è stato recapitato ai donatori con la consegna del pacco di Natale in occasione dell’assemblea annuale del sodalizio che, a San Severino Marche, vede crescere sempre più il numero dei soci.
L’Avis comunale è infatti tornata ad aderire al “Progetto Giovani” che aveva come titolo una frase di Khalil Gibran: “Donerete ben poco se donerete i vostri beni. E’ quando fate dono di voi stessi che donate veramente”.
Per ciascun mese del 2020 riprodotte nelle pagine del calendario le opere d’arte vincitrici dell’edizione appena archiviata. Alla fine una speciale giuria ha scelto i lavori di Benedetta Cardelli (classe V), Dea Dule (classe III), Giulia Forconi (classe V), Giada Salvatori (classe V), Valerio Aquili (classe III), Elisabetta Coacci (classe IV), Beatrice Sparvoli (classe IV), Tommaso Diana (classe III), Elisabet Rrika (classe IV), Alice Ciccarelli (classe V), Giulia Palazzesi (classe V), Giada Pistoni (classe IV) e, ancora, Veronica Campetella (classe III), Giulia Cantolacqua (classe III) e Ludovica Falsetti (classe IV) i cui disegni compaiono in una pagina speciale insieme alla preghiera del donatore.
Molto belle anche le frasi che accompagnano i disegni: “Donare il sangue è un bene immenso”, “Dona una parte di te, potresti salvare una vita”, “Donare noi stessi è sempre una vittoria”, “Donare è sempre amore”, “Dona sangue e diventa campione di vita”.
La pubblicazione, patrocinata dal Comune di San Severino Marche e dal Centro Servizi per il Volontariato Marche, è stata resa possibile grazie al sostegno di Novavetro.
Alla presenza della Dirigente scolastica Maria Rosella Bitti, della DSGA dottoressa Marcella Maccioni, della referente dell’Alternanza scuola lavoro professoressa Francesca Accrescimbeni e dei rappresentanti della Onlus Vises e di Federmanager è stato inaugurato con una solenne cerimonia, accompagnata dalla benedizione del Parroco di Cingoli, il pulmino, utile a supportare e rafforzare l’attività quotidiana dell’istituto "Varnelli" di Cingoli, acquistato con una cospicua donazione di Federmanager.
Con un progetto di Asl (alternanza scuola lavoro) dal titolo “Apprendere per riprendere”, un’importante iniziativa nata all’indomani del sisma del 2016 dalla creatività di Vises Onlus e dalla generosità di Federmanager, i giovani studenti sono diventati i protagonisti del futuro del loro territorio; l’obiettivo proposto dalla Vises è stato quello di coniugare le tradizionali conoscenze acquisite a scuola con le abilità manageriali e tecniche, contribuendo così a sviluppare qualità personali e competenze trasversali essenziali per la progettazione di un futuro professionale.
Gli allievi della classe V del corso di pasticceria dell’ Ipseoa “Varnelli” capitanati dal professor Marcello Stefano, hanno realizzato e promosso, tre differenti tipologie di biscotti, veramente speciali poiché prodotti con ingredienti tipici del territorio locale. Questa impresa nata, quindi, tra i banchi di scuola, nell’ottica di quella stretta collaborazione che lega da sempre il “Varnelli” al mondo dell’imprenditoria, ha dato vita ad una “start up” volta a promuovere i Balconcini, deliziosi biscotti dal sapore tipicamente cingolano e marchigiano, che richiamano, anche nel nome, l’appellativo della cittadina di Cingoli, il “Balcone delle Marche”.
Grande giornata quella di ieri per l'Università di Camerino. Lo spin off Unicam Limix srl è stato infatti tra coloro che hanno ricevuto il Premio ANGI, promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori e dedicato ai migliori innovatori italiani.
Alla cerimonia di premiazione, che si è tenuta a Roma presso la Camera dei Deputati, ha partecipato anche il Rettore Unicam Claudio Pettinari, oltre che tutto il team di Limix.
“Con grande orgoglio – ha sottolineato entusiasta il Rettore Pettinari – mi congratulo con tutti i componenti dello spin off ed in particolare con i giovani ricercatori Francesco Pezzuoli e Dario Corona, nostri laureati, che con il supporto di altri docenti Unicam della sezione di Matematica, hanno fortemente creduto in questo innovativo progetto che risponde ad una importante problematica sociale, e ci hanno investito le loro competenze ed il loro know-how, tempo, risorse economiche”
Cassa Depositi e Prestiti ha stipulato con la Regione Marche un contratto per la concessione di un prestito, con oneri a carico del bilancio dello Stato, di 48.4 milioni di euro per il finanziamento di interventi relativi alla costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà degli enti locali adibiti all’istruzione scolastica.
L’accordo prevede il finanziamento di interventi su 20 edifici scolastici che si trovano nelle province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo, e Ascoli Piceno.
In particolare, ad Ancona e provincia sono 6, a Macerata e provincia sono 4; a Pesaro-Urbino e provincia sono 3, a Fermo e provincia sono 5 e ad Ascoli Piceno e provincia sono 2.
Il finanziamento rientra nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR - che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi), il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).
Entro la fine dell’anno è prevista la stipula di ulteriori contratti di prestito con altre18 regioni beneficiarie di contributi statali, per un ammontare complessivo di 1.550 milioni di euro, utilizzando la provvista resa disponibile dalla BEI e dal CEB, sempre destinati alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica sull’intero territorio nazionale.
CDP conferma nuovamente il proprio impegno nel finanziamento di interventi da realizzarsi nel settore dell’edilizia pubblica scolastica, proseguendo un percorso avviato nel 2015 che ha già permesso di stipulare con le regioni prestiti per un importo di circa 1,2 miliardi di euro, avvalendosi della provvista finanziaria fornita da istituzioni finanziarie internazionali ed in collaborazione con il MIUR ed il MEF. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.
“Facciamo parte della vostra famiglia, siamo il vostro compagno di banco e su di noi potete sempre contare”. Così il questore di Macerata Antonio Pignataro ha salutato gli alunni di quattro classi (due prime, una seconda e una terza) delle medie dell’Istituto San Giuseppe di Macerata che oggi hanno avuto l’occasione di visitare l’ufficio del questore e di ammirare il presepe esposto all’interno appartenente alla famiglia Cassese. Il presepe fa parte della collezione esposta al Museo Tipologico del Presepe di Macerata. Presenti anche la Dirigente della Squadra Mobile, il commissario capo Maria Raffaella Abbate e il dottor Fabio Frascarelli, dirigente dell’Ufficio Sanitario provinciale medico Superiore.
“Siamo i vostri angeli custodi e abbiamo il dovere di difendervi e tutelarvi – ha spiegato il questore agli attenti studenti -. Siamo una componente della vostra famiglia, siamo il vostro compagno di banco e sapete che ogni volta che avete dei problemi la nostra porta è sempre aperta e siamo qui per ascoltarvi. Da noi potrete sempre attingere sicurezza e disponibilità”.
“Ricordate che siete il futuro della nostra nazione e dovete contribuire a migliorarla ogni giorno di più – ha concluso il questore Pignataro -. Noi vi vogliamo bene e vi abbracciamo tutti”.
“La Polizia è pronta ad ascoltarvi in ogni momento e se vi dovesse capitare di vivere delle situazioni particolari non esitate a venire da noi – ha aggiunto la dottoressa Abbate -. Oggi è una bella giornata perché solitamente è la Polizia a venire nelle scuole invece in questa occasione siete stati voi a venire da noi”.
Il questore Pignataro ha poi consegnato alle docenti, accompagnate dalla Dirigente Scolastica la professoressa Maria Ortenzi, un dépliant per gli studenti, da affiggere in classe, con tutti i contatti utili per poter parlare direttamente con la questura in caso di necessità. Le insegnanti hanno, a loro volta, ringraziato il questore e tutti i poliziotti donando il libro "Five saviours of the sea" disegnato e scritto dagli alunni per l’occasione; un dono che ha commosso il questore Pignataro.
"Lo studio effettuato dall’ingegner Vania Feliziani del GEOTEAM Associati ha avuto lo scopo di determinare lo stato di vulnerabilità sismica di tutti gli immobili del plesso scolastico Don Bosco di Tolentino. Il metodo eseguito ha permesso di arrivare a ottimi livelli di conoscenza delle condizioni in cui versa l’edificio utilizzato come scuola e quello destinato a palestra" a comunicarlo è il primo cittadino Giuseppe Pezzanesi che spiega che l'indice di vulnerabilità sismica dell'edificio scolastico è pari a 0,494 e quindi inferiore al tetto dello 0,6.
"In primo luogo sono state condotte ricerche, presso gli archivi storici del Comune di Tolentino, al fine di determinare l’epoca costruttiva per ogni immobile oltre che i principali interventi di ristrutturazione edilizia che abbiano interessato anche gli aspetti strutturali degli immobili trattati - ha spiegato il sindaco -. Entrambi sono risalenti alla seconda metà del terzo decennio del 1900. Relativamente all’edificio ad uso scuola, pertanto, sono stati analizzati due progetti di intervento per la manutenzione straordinaria e il rinforzo strutturale di cui uno risalente tra il 2007 e 2010 mentre l’altro contempla, invece, gli interventi di riparazione post sisma 2016."
"Il lavoro ha poi preso in considerazione le caratteristiche materiche degli elementi costruttivi. Con il supporto della SPECTRA Engineering sono state eseguite indagini su elementi strutturali campione degli immobili trattati, ed in particolare sono state eseguite prove indirette con tecnica termografica IR al fine di investigare le tipologie e il senso di orditura degli impalcati ai vari livelli del fabbricato - ha proseguito Pezzanesi -. Sono state condotte indagini visive per identificare e caratterizzare la muratura, oltre che indagini endoscopiche, prove penetrometriche ed indagini dirette con prove con martinetti piatti doppi e shove test. Sono state prelevate anche carote di calcestruzzo ed effettuate prove sulla durezza degli acciai e prove magnetometriche sugli elementi in cemento armato. Il lavoro si è concluso con indagini GEORADAR e prove di carico sui solai. In ultima analisi sono stati investigati i sistemi fondali e i terreni di sedime degli immobili oggetto di trattazione. Il geologo Pucciarelli ha curato l’analisi di risposta sismica locale."
"Il lavoro conoscitivo condotto è stato molto scrupoloso ma fondamentale per arrivare a risultati il più attendibili possibile; gli immobili trattati sono infatti datati e la scuola in particolare è un fabbricato di oltre 4.300 mq di forma in pianta particolare, non regolare in altezza - ha continuato il primo cittadino -. Le informazioni così riportate sono state utilizzate per creare un modello strutturale tridimensionale redatto su base di un rilievo geometrico esistente e confermato in sito. Al fine di determinare l’indice di vulnerabilità sismica di ogni struttura sono state implementati due tipi di analisi, in primo luogo quella dinamica modale e successivamente l’analisi sismica statica non lineare (push over). Le analisi sono state condotte anche con gli assi principali inclinati di 45°. Il risultato dello studio condotto è stato determinato dal confronto tra la capacità di spostamento della struttura con la domanda di spostamento."
"A seguito delle analisi svolte, l’indice di rischio dell'edificio utilizzato come scuola del plesso Don Bosco è pari a 0,494 valutato in termini di Pga. Lo studio in particolare evidenzia la forte amplificazione sismica dei terreni di sedime, le evidenti vulnerabilità dell’immobile legata alla forma e alla presenza di setti murari snelli soggetti ad elevati carichi dati da solai molto rigidi. A ciò si aggiunge che l’immobile è stato rimaneggiato molte volte nel corso della sua vita, da evidenziare la presenza di una struttura in cemento armato in ampliamento alla parte in muratura e che presenta un giunto dinamicamente non efficace e che pertanto potrebbe causare fenomeni di martellamento con conseguenti danni e lesioni anche importanti" ha concluso il sindaco.
“Natural risks and communities” è il tema del seminario internazionale in programma giovedì 19 dicembre ad Ascoli Piceno presso la Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino (sede Sant’Angelo Magno), organizzato dal Consorzio REDI (REducing risks of natural Disasters) nell’ambito del progetto “Re-Land / Resilient Landscape”, progetto di cooperazione bilaterale di “Great Relevance” Italia-Usa, coordinato dall’Università di Camerino, cui partecipano diverse università americane e italiane, tra cui la University of California, la Louisiana State University, la University of Oregon, University at Albany-New York, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Bologna, oltre a tutti gli enti di ricerca componenti il Consorzio REDI, ossia INGV, INFN, Gran Sasso Science Institute e Unicam). Nel corso dell’incontro verranno presentati i risultati del primo anno di lavoro dei gruppi di ricerca del progetto, coordinato dal professor Massimo Sargolini, docente della Scuola di Architettura e Design di Unicam, che hanno portato ad approcci innovativi alla pianificazione e al processo decisionale mirati alla resilienza territoriale.
Il progetto si propone inoltre di interagire con le comunità interessate da eventi recenti, quali gli ultimi terremoti nell’Italia Centrale, adottando il paradigma cittadino-scienza nelle fasi rilevanti. Il progetto REsilient-LANDscape vuole sviluppare la ricerca interdisciplinare nel campo della riduzione del rischio da disastri naturali, e offrire così un supporto alle amministrazioni e autorità competenti, per guidarli nel compiere le scelte più efficaci per migliorare le politiche e i piani che incidono sulla preparazione delle comunità ad affrontare una catastrofe, sulla loro capacità di reazione, sulla velocità di recupero e di conseguenza sulla qualità della loro vita.
Tale obiettivo viene raggiunto in coerenza con il paradigma del “Building Back Better” così come indicato nel Sendai Framework for Disaster Risk Reduction, che afferma l’esigenza di ridurre gli effetti disastrosi che le calamità naturali apportano al patrimonio storico architettonico e culturale sia pubblico che privato, preparando le comunità e adottando un approccio multidisciplinare al problema.
La collaborazione bilaterale, finanziata e supportata dal Ministero degli Affari Esteri, in occasione del seminario internazionale del 19 dicembre, porterà al confronto tra diverse prospettive e punti di vista su tematiche riguardanti l’acquisizione delle conoscenze necessarie per affrontare il tema dei disastri naturali al fine di poter disporre di un quadro chiaro ed esaustivo sull’entità e la manifestazione di ciascun disastro (utilizzando sia misure quantitative che qualitative), su come poter rispondere adeguatamente con scelte territoriali a diversi livelli di governo e su come realizzare la pianificazione e l’attuazione dei piani di prevenzione e recupero.
Si è conclusa ieri, lunedì 16 dicembre 2019, con la consegna degli attestati la seconda edizione del corso di perfezionamento in “Mediazione familiare. Prospettive di rete nella risoluzione dei conflitti”, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata nell’ambito delle attività del corso di laurea in Teorie, culture e tecniche per il Servizio sociale.
Anche questa seconda edizione, come la prima, ha registrato un elevato numero di partecipanti. Oltre quaranta iscritti tra avvocati, docenti, assistenti sociali e psicologi hanno concluso positivamente il percorso di perfezionamento, che ha offerto una moderna prospettiva interdisciplinare di mediazione familiare in materia di diritto civile, diritto tributario, psicologia sociale della famiglia e pedagogia.
Sono intervenuti il direttore del Dipartimento Stefano Pollastrelli, il direttore del corso Giuseppe Rivetti e i componenti del Comitato Scientifico Tiziana Montecchiari, Alessandra Fermani, Enrico Emiliozzi, Cristina Fattori.
I numerosi partecipanti hanno espresso un elevato apprezzamento per l’iniziativa, le modalità e i contenuti scientifici. Il corso di perfezionamento verrà riproposto anche il prossimo anno accademico, viste le numerose richieste già pervenute.
La qualità delle attività didattiche ed il benessere degli studenti sono da sempre al centro delle scelte strategiche dell’Università di Camerino, come dimostrato anche da tutte le azioni messe in campo subito dopo il sisma del 2016.
Inserito anche nel Piano Strategico di sviluppo dell’Ateneo per il 2018-2023, il progetto volto al miglioramento ed alla riqualificazione degli spazi dedicati alle attività didattiche degli studenti sta iniziando a concretizzarsi con le prime azioni.
Presso il Polo didattico delle Scienze ed il Polo di Geologia di Camerino, due degli edifici attualmente più frequentati dagli studenti ed in cui sono tenute la maggior parte delle lezioni di diversi corsi di laurea, nei giorni scorsi sono state installate nuove sedie e banchi fissi, che oltre a rispondere alle esigenze di sicurezza, sono più comodi e migliori da un punto di vista funzionale, unitamente a nuove cattedre.
Complessivamente sono state riqualificate 10 aule per un totale di 546 posti.
“Dopo aver ampliato la ricettività – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – anche grazie a fondamentali donazioni quali quelle della Province Autonome di Trento e Bolzano e Land Tirolo e della Croce Rossa Italiana, stiamo ora procedendo al recupero degli spazi per la didattica, nella consapevolezza che l’Università di Camerino non esisterebbe senza le sue studentesse ed i suoi studenti. Recupereremo anche spazi liberati dalla delocalizzazione di attività di ricerca e tecnico-amministrative e procederemo ad adeguamenti strutturali ed energetici in spazi già destinati alla didattica”.
L’Università di Camerino conferma quindi l’attenzione nei confronti degli studenti e nel mantenere alta la qualità della didattica erogata nell’ambito dei numerosi corsi di laurea attivati dalle cinque Scuole di Ateneo, ai quali è possibile iscriversi entro il 15 gennaio 2020.
Un incontro-racconto tra ragazzi e attori professionisti si è tenuto lo scorso sabato 14 dicembre presso il Loggiato di Via Roma di Sarnano: protagonisti Nathalie Guetta e Pietro Pulcini, volti notissimi del cast della fiction rai Don Matteo, e gli alunni media dell’Istituto Comprensivo G. Leopardi di Sarnano e V. Tortoreto di San Ginesio.
L’incontro è stato promosso dall’Istituto Comprensivo G. Leopardi di Sarnano in collaborazione con l’Associazione Il Circolo di Piazza Alta di Sarnano, nell’ambito del progetto “Fuori dalle quinte”, realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, iniziativa caldamente voluta dalla Dirigente Scolastica Maura Ghezzi che ha sempre posto molta attenzione alle iniziative di drammatizzazione nel corso degli anni.
Ad aprire l’evento il saluto dell’assessore alla cultura del comune di Sarnano Stefano Censori, che ha portato il suo “in bocca al lupo” a tutti i ragazzi partecipanti e alla Presidente dell’Associazione culturale "Il Circolo di Piazza Alta" partner di progetto.
"Il progetto ”Fuori dalle Quinte” è un percorso di formazione teatrale e promozione culturale rivolto agli alunni delle classi quarte, quinte elementari, prime e seconde medie di tutto l’Istituto Comprensivo Leopardi di Sarnano che include anche i plessi di Gualdo, Penna San Giovanni e Monte San Martino" hanno spiegato Michela Barone, vice Preside dell’Istituto, e Anna Ascenzi, referente del progetto.
"Oltre 80 ragazzi hanno aderito al progetto e, da qualche settimana, stanno affrontando un percorso di propedeutica teatrale per la messa in scena di uno spettacolo basato sulle storie e leggende dei Sibillini. Le lezioni, tenute dagli esperti dell’Associazione Il Circolo di Piazza Alta, si tengono un pomeriggio a settimana nella sede di Sarnano e nella sede di Penna San Giovanni per facilitare la partecipazione da tutti i Comuni dell’Istituto. Abbiamo ritenuto importante inserire nel programma un momento di confronto con due professionisti della recitazione per offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere più da vicino il mestiere dell’attore".
Nathalie Guetta e Pietro Pulcini, noti al grande pubblico come interpreti dei personaggi della perpetua Natalina e del brigadiere Ghisoni nella longeva fiction rai Don Matteo, hanno condiviso con i ragazzi la propria storia, il proprio percorso professionale e il loro rapporto con la recitazione, svelando qualche retroscena e raccontando aneddoti interessanti sulla vita sul set. Tante le domande da parte dei ragazzi, curiosi di conoscere i segreti del mestiere.
"Siete molto fortunati, ragazzi, ad avere la possibilità di affrontare a scuola un percorso verso il mondo teatrale. Siate testardi nel perseguire i vostri sogni, non vi arrendete e ponetevi sempre nuovi traguardi - questo il consiglio di Pulcini ai ragazzi -. Recitare non è solo passione ma anche e soprattutto impegno, tenacia e costanza, senza mai prendersi troppo sul serio!" ha quindi commentato in chiusura la simpaticissima Nathalie Guetta.
Oltre all’incontro con gli attori e alle lezioni settimanali, a primavera i ragazzi assisteranno a uno spettacolo teatrale in uno dei meravigliosi teatri marchigiani ed effettueranno una visita guidata dello stesso. "La scuola ha un ruolo fondamentale nella promozione culturale e nello stimolo delle capacità espressive e creative dei ragazzi: con questo progetto, nello specifico, volevamo avvicinare i nostri alunni al mondo del teatro e della recitazione, dare loro la possibilità di fare esperienza del palcoscenico" ha sottolineato l’I. C. Leopardi ringraziando tutto il personale della scuola che ha lavorato per rendere possibile questo progetto progetto, le amministrazioni dei Comuni di Sarnano, Gualdo, Penna San Giovanni e Monte San Martino che supportano a livello logistico, il Circolo di Piazza Alta che mette a disposizione i propri formatori, a Nathalie Guetta e Pietro Pulcini per il prezioso intervento, l’I. C. Tortoreto e il Comune di San Ginesio, partner di progetto, l’Associazione musicale Monti Azzurri per il supporto logistico, ma soprattutto i ragazzi e le famiglie che con la loro numerosa partecipazione confermano che iniziative di questo genere sono necessarie al completamento del modello educativo che proponiamo.
Civitanova ospiterà la finalissima regionale della prima edizione del progetto “Alugame 2019” del Cial (consorzio nazionale senza fini di lucro del Sistema Conai), che si occupa di garantire il recupero e l’avvio al riciclo degli imballaggi in alluminio post-consumo provenienti dalla raccolta differenziata organizzata dai Comuni italiani. Ne ha dato notizia oggi alla stampa l’assessore al Commercio Pierpaolo Borroni, sottolineando l’importanza di una corretta campagna informativa sui rifiuti per cercare di superare la soglia di raccolta a Civitanova, comune capofila del consorzio Cosmari. “Trasformare le lezioni in gioco – ha detto Borroni – è un’idea vincente per far comprendere quanto sia importante l’impegno in questo settore per il futuro del pianeta”.
Insieme all’assessore Borroni sono intervenuti Alvin Crescini, che si occupa da oltre 20 anni di format didattici per le scuole, Stefano Leva e Stefano Rotelli per spiegare il meccanismo dell’iniziativa che volge al termine mercoledì 18, alle ore 09,00 all’Eurosuole forum dopo un lavoro di 10 mesi.
“Abbiamo pensato di sensibilizzare ed informare i cittadini sulle infinite possibilità dell’alluminio che è un materiale riciclabile al 100% e all’infinito – ha spiegato Crescini - partendo dai più giovani. 64 gli Istituti scolastici coinvolti e provenienti da tutta la regione, oltre 1200 gli studenti che parteciperanno alla finale mercoledì a Civitanova Marche; una bella occasione anche per la città che può farsi conoscere da tanti giovani”.
Dopo un road show che ha toccato tutte le province marchigiane coinvolgendo oltre 13.000 studenti, Civitanova ospita gli studenti della regione Marche che si sono messi in gioco ed ora dovranno “giocare” l’ultima partita. Importanti i premi in palio: contributi alle Scuole, buoni acquisto e tantissimi i gadget che il Consorzio Nazionale CIAL distribuirà ai ragazzi. Inoltre, CIAL ha previsto una sorpresa per i ragazzi presenti in Finale: sarà estratta a sorte una RICICLETTA® l’oggetto che meglio testimonia il valore ambientale dell’alluminio. Prodotta con l’equivalente di circa 800 lattine per bevande in alluminio da 33 cl. riciclate, la Ricicletta® da oltre dieci anni è lo strumento che CIAL predilige per promuovere il messaggio ambientale di cui è autorevole portavoce. Giovanni Allevi, Elena Sofia Ricci, Max Gazzè e molti altri personaggi vip sono stati “Riciclettati”.
“La raccolta differenziata ed il rispetto dell’ambiente diventano materia di studio – ha detto Stefano Leva che si è occupato della parte formativa nelle scuole. Il progetto didattico è stato portato avanti all’insegna del confronto e del divertimento, perché è essenziale accendere le curiosità. Anche i docenti sono stati entusiasti di questa occasione e delle nozioni apprese che passano poi dai figli ai genitori”.
Alla finale sarà presente Gennaro Galdo, referente per CIAL dei progetti didattici, di CIAL oltre alle autorità comunali.
Alugame rappresenta uno strumento unico per parlare ai giovanissimi di raccolta differenziata e riciclo. Da oltre 20 anni CIAL si impegna in tutta Italia per far crescere la quantità e la qualità dell’alluminio differenziato dai cittadini: lattine per bevande, scatolette e vaschette per il cibo, bombolette spray, tubetti, tappi, chiusure ed anche il foglio sottile. Tutti imballaggi riciclabili al 100% e infinite volte, con un enorme risparmio di materia ed energia: fino al 95%”.
Proseguono i momenti di confronto tra l’Istituto Tecnico Tecnologico di San Severino Marche e il territorio. Mercoledì 18 dicembre alle ore 21,00, presso la Sala Italia della città, avrà luogo l’evento “Scuola e Impresa: una sinergia in evoluzione. Serata di presentazione delle progettualità dell'istituto Tecnico Tecnologico Divini e di confronto con le realtà produttive del saper fare”.
Ad accogliere gli ospiti sarà il Prof. Sandro Luciani, Dirigente ITTS "E.Divini". Seduti al tavolo ci saranno Rosa Piermattei, Sindaco di San Severino Marche, il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, l’imprenditore Sandro Parcaroli, CEO Med Computer srl, Carlo Rotini, responsabile del controllo di gestione della Simeg Marmi.
A moderare l’incontro, che oltre agli ospiti vedrà protagonisti alcuni studenti del Divini, sarà la giornalista Barbara Olmai. Durante la serata, in cui ci saranno le note della Divini’s Band, verranno presentati i principali progetti portati avanti dalle diverse specializzazioni proposte dall’Istituto, che spazia dall’informatica alla chimica, dalla meccanica alla elettronica, fino alla grafica.
La serata vuole essere anche un momento di comunicazione con la città circa gli ultimi eventi che stanno interessando la costruzione del nuovo ITTS Divini. Il Dirigente Sandro Luciani è seriamente preoccupato della lentezza con la quale si sta procedendo e non esclude azioni di protesta per dare risposte certe agli studenti, al corpo docente e ai genitori degli alunni che frequentano l’Istituto che ha una storia lunga 60 anni. Di seguito la dichiarazione del Dirigente.
“Da quasi un mese il cantiere edile per la ricostruzione dell’ITTS Divini è vuoto. Non ci sono più maestranze né macchinari. Dopo il ritiro dei tecnici della Sovrintendenza, sembrava che i lavori dovessero riprendere rapidamente. Il sindaco di San Severino Marche, molto preoccupata per questo stop, ha scritto e chiesto incontri a tutti i soggetti coinvolti, in particolare al Commissario Farabollini che funge da stazione appaltante per l’Ufficio Speciale Ricostruzione. Il DS, tutti i lavoratori del ITTS e il Comitato Studentesco, sono molto preoccupati perché si allontana il ritorno alla normalità. Se si seguisse il cronoprogramma senza intoppi, il 1 settembre 2020 si potrebbe aprire il prossimo anno scolastico nella nuova sede. Nella settimana prima delle vacanze di Natale sono previsti il Collegio docenti (lunedì 16), il Consiglio d’Istituto (martedì 17) e l’assemblea degli studenti (sabato 21), nonché l’iniziativa pubblica di mercoledì 18. Tutte queste riunioni collegiali, saranno occasioni per sollecitare risposte certe sulla ripresa dei lavori. Si chiede un interessamento di tutte le istituzioni pubbliche a partire dal prefetto di Macerata, sempre attenta alle legittime aspettative degli studenti.”
La serata del 18 dunque rappresenterà un momento importante di confronto sulle potenzialità dell’Istituto e per garantire un futuro certo ad una Scuola che ha da sempre rappresentato la città di San Severino Marche, formando professionisti che oggi operano e lavorano in ogni parte d’Italia.
L’Assessorato alla Pubblica Istruzione ha sottoscritto l’accordo con il Coni Regionale Marche per l’adesione al progetto “Gioco Sport” che coinvolgerà gli studenti degli Istituti Comprensivi “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena e quelli del “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena per l’anno scolastico 2019/2020. La Giunta Municipale ha deliberato la copertura finanziaria prevista per la promozione e la diffusione dell’attività motoria nella scuola dell’infanzia: “L’attività sarà realizzata da un esperto esterno alla scuola, diplomato Isef o laureato in Scienze Motorie in possesso di specifiche competenze – ha precisato il Sindaco Noemi Tartabini – l’attività prevede l’uso dello strumento del gioco sport, in forma multilaterale e polivalente, senza nessuna caratterizzazione riferibile ad una unica disciplina sportiva. L’esperto svolgerà la propria attività affiancando in orario curricolare i docenti delle classi e proporrà attività mirate per ogni classe coinvolta nel progetto”.
Il progetto si svolgerà dal 3 febbraio al 20 giugno prossimi con un numero di 15 lezioni rivolte esclusivamente all’ultimo anno della scuola materna.
L’IPSIA “E.Pocognoni” di Matelica, con le sedi distaccate di Camerino e San Severino, anche per questo anno scolastico si conferma in prima linea per l’attenzione allo studio della lingua inglese come veicolo fondamentale per gli studenti che si apprestano ad affrontare il mondo del lavoro al termine degli studi. Le novità di quest’anno sono davvero numerose e varie, a cominciare dalla seconda edizione del progetto PON “Alternanza scuola-lavoro” in Irlanda; nello specifico si tratta di ben 15 borse-lavoro, del valore di 55000 euro, per la durata di un mese, completamente gratuite, riservate agli studenti del triennio che abbiano ottenuto una certificazione linguistica in inglese B1. Per questo scopo la scuola ha attivato un corso di preparazione al "PET" con docente madrelingua per 15 studenti selezionati, i quali potranno frequentare le lezioni e infine sostenere l'esame "Cambridge", tutto interamente pagato dalla scuola grazie a fondi d'istituto.
La seconda grande iniziativa consiste nel progetto "Erasmus k1 - m.o.v.e. u.p." fortemente voluto e organizzato dall’IPSIA “Pocognoni”, in collaborazione con l'ente "Glocal" di Salerno e vinto con oltre 100000 euro di finanziamenti EU a disposizione della scuola per la mobilità di ben 30 studenti del triennio per 1 mese nel Regno Unito, Irlanda e Germania. I ragazzi svolgeranno uno stage valido come p.c.t.o. (ex alternanza scuola-lavoro), altamente formativo nello stesso settore di studio in cui si stanno specializzando. Un’importante novità è rappresentata dal fatto che il progetto prevede anche la mobilità di 10 docenti e personale ATA in Finlandia e Irlanda per 15 gg., con l'obiettivo di migliorare le competenze professionali secondo il job shadowing, ossia la condivisione di esperienze lavorative con docenti di altri paesi.
I progetti avranno il loro svolgimento tra i mesi di febbraio e aprile e per questa ragione si sono appena svolte le selezioni, sia per lo staff che per i numerosi allievi che hanno presentato la richiesta di partecipazione alla selezione; l’elevato numero di studenti è il positivo sintomo di come i giovani siano ormai consapevoli dell’importanza della conoscenza della lingua inglese per il loro futuro lavorativo, proiettato sia a livello nazionale che internazionale.
L’ultima novità riguarda altre 10 borse-lavoro con due progetti appena approvati: “Trainee For Industry 4.0”, gestito dall'IIS "Mattei" di Recanati, del quale l’IPSIA è partner, che offrirà 5 tirocini agli studenti in un Paese EU sempre per un mese, e “Ma.K.E.D.I.G.I.T.A.L.”, in collaborazione con la società Colli Esini di Jesi, destinato a 5 futuri neodiplomati a.s. 2019/20, che potranno usufruire di uno stage di ben 3 mesi, anche in questo caso senza alcun costo.
"L’Ipsia Pocognoni è orgoglioso di aver vinto questi progetti, da un punto di vista economico davvero consistenti, perché permetteranno ai propri studenti di proseguire e rafforzare lo studio dell’inglese in maniera del tutto gratuita - fanno sapere dalla scuola - , opportunità che in genere viene offerta anche da altre scuole, ma le spese sono generalmente a carico delle famiglie". "Un ringraziamento particolare va alla professoressa Lucia Di Paola, Dirigente Scolastico dell’Istituto, che ha fortemente sostenuto questi progetti, reperendo anche fondi di istituto per permettere ai ragazzi di sostenere gratuitamente la certificazione linguistica, e gratitudine va anche al personale di segreteria e a tutti i docenti".
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Continuano all’ITE “A. Gentili” di Macerata le iniziative di orientamento rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo grado della provincia.
Dopo la corsa campestre, che ha visto gli alunni della seconda classe dell’Istituto che seguono il “Progetto sport” protagonisti dell’evento in qualità di aiutanti, preparatori atletici e supervisori degli alunni della scuola media “Dante Alighieri” di Macerata, sono in corso di svolgimento presso la sede di via Cioci una serie di incontri con alcune scuole medie del territorio. Agli alunni delle scuole secondarie di I grado, accompagnati dai loro docenti, viene offerta l’opportunità di visitare l’Istituto e di vivere per un giorno esperienze laboratoriali nelle discipline di indirizzo dei vari corsi che connotano la scuola.
Le finalità perseguite con le iniziative attivate - che si inquadrano nell’ambito del progetto continuità e orientamento - sono, da un lato, quella di condividere obiettivi comuni con le scuole secondarie di I grado del territorio favorendo, nell’ottica della continuità, un passaggio graduale tra i due gradi di istruzione; dall’altro quella di aiutare gli studenti nella scoperta di sé, al fine di promuovere la scelta consapevole del proprio futuro scolastico e professionale. Le iniziative che vedono coprotagonisti gli studenti dei due ordini d’istruzione mirano, poi, a promuovere negli studenti atteggiamenti positivi di condivisione, socializzazione e solidarietà reciproca.
Le attività del progetto proseguiranno domenica 15 dicembre e i prossimi 12 e 19 gennaio 2020, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, con gli “Open days” presso la sede dell’Istituto in via Cioci. Il nuovo dirigente scolastico, prof.ssa Roberta Ciampechini, i docenti e gli studenti saranno a disposizione degli interessati per illustrare le caratteristiche delle varie articolazioni e le attività che rientrano nel piano triennale dell’offerta formativa della scuola; sarà inoltre data l’opportunità di visitare la struttura e i moderni laboratori. Ulteriori informazioni potranno essere reperite nel sito della scuola.
Un network composto da oltre 100 professionisti di area sociale e giuridica provenienti da svariati Paesi europei si è riunito a Lubiana per analizzare le best practices europee in materia di rapporti patrimoniali di famiglia. Quando una coppia è composta da persone di nazionalità diversa l’individuazione della legge applicabile è molto complicata: per questa ragione un team di ricercatori europei guidato dall’Università di Camerino e coordinato dalla professoressa Lucia Ruggeri ha realizzato un data base inserito in Internet e consultabile su sito www.euro-family.eu in cui ogni cittadino può trovare suggerimenti e indicazioni utili su come gestire al meglio il proprio patrimonio.
La piattaforma, finanziata dalla Commissione Europea nell’àmbito del programma Justice, contiene report che descrivono la legislazione in materia di famiglia e successioni di ogni Paese europeo, una raccolta ragionata di casi pubblicata in lingua inglese dalla Scuola di Giurisprudenza UNICAM, articoli di approfondimento scritti in lingua inglese, slovena, spagnola e croata. Il progetto vede coinvolte anche le Università di Lubiana, Rijeka e Almeria oltre alla Fondazione Scuola di Alta Formazione Giuridica.
Nel corso dell’incontro in programma oggi a Lubiana sono presenti delegazioni di studenti di Giurisprudenza di vari Paesi, rappresentanti del notariato europeo, giudici della Corte di Giustiza e delle Corti Costituzionali. I lavori sono stati aperti dall’Ambasciatore italiano in Slovenia Dottor Paolo Trichilo. Grande la collaborazione tra l’Ambasciata italiana e le università partner sfociata in un programma di attività culturali che vede la realizzazione di uno spettacolo dedicato all’Europa in programma presso la prestigiosa Sala delle cerimonie del Rettorato di Lubiana con l’esibizione dell’orchestra e del coro dell’Università di Lubiana, di musicisti spagnoli e croati e del gruppo camerte di musica e danza “Soavi Allegrezze dei da Varano”.
La collaborazione tra l’Università di Lubiana e quella di Camerino è suggellata anche da un accordo Erasmus che permette la mobilità di accademici e studenti in programmi di formazione congiunti.
Importante accordo siglato oggi tra l’Università di Macerata e l’Università di Toronto, primo ateneo canadese nelle classifiche internazionali e da moltissimi anni anche ai primi posti delle classifiche globali.
La collaborazione riguarda l’internazionalizzazione sia della didattica - mobilità di studenti, dottorandi e docenti - sia della ricerca, focalizzata, in particolare, sui temi di etica dei media, etica e diritto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale, comunicazione globale, cultura digitale.
“Sono terreni che attraversano la contemporaneità e l’intero globo e aprono per noi spazi enormi di approfondimento e collaborazione”, ha sottolineato il rettore Francesco Adornato.
“Questo accordo rappresenta un trampolino di lancio degli studi sull’etica dei media per tutto il nord America”, ha commentato il prof. Paolo Granata dell’Università di Toronto dove è responsabile del Media Ethics Lab.
Proprio nei giorni scorsi Granata - visiting professor e program curator al Centro McLuhan Centre per la cultura e la tecnologia dell’Università di Toronto - ha tenuto un seminario a Unimc sul tema “Big-data e cambiamenti sociali: verso città più inclusive?”. L’iniziativa fa parte del ciclo di seminari “Etica, diritti, società al tempo dell’intelligenza artificiale", promosso nell’ambito del progetto Datascale coordinato da Benedetta Giovanola, delegate del rettore ai rapporti internazionali.
Si è tenuto oggi presso la Sala Sbriccoli della Biblioteca Didattica dell’Ateneo, l’incontro tra la squadra di pallavolo e gli studenti dell’Università di Macerata. Tutti i giocatori e lo Staff tecnico, accompagnati dal Team Manager Francesco Gabrielli, sono stati gentilmente accolti dal Rettore Francesco Adornato, il Direttore Generale Mauro Giustozzi e tanti studenti. L’iniziativa è stata realizzata all’interno del progetto “Università di Macerata amica del pianeta”, grazie al quale l’Unimc unisce sostenitori nella lotta per la salvaguardia dell’ambiente, coinvolgendo tante realtà diverse, comprese quelle sportive.
È stata inoltre un’opportunità di far conoscere ai giovani studenti la storia della società e i giocatori della Menghi Macerata, presentati uno ad uno dal Capitano Natale Monopoli nel corso dell’evento. L’introduzione e le domande della giornalista Tiziana Tiberi, hanno permesso di ripercorrere le tappe del lungo cammino che ha portato la società biancorossa ad arrivare in Serie A e diventare la prima squadra della città nella pallavolo maschile, partendo da una piccola realtà di quartiere. L’intervento dell’Allenatore Adriano Di Pinto ha poi riportato la discussione sulla stretta attualità “Abbiamo una squadra nuova e ci troviamo ad affrontare un campionato nuovo, difficile e imprevedibile come quello di A3. Siamo soddisfatti del percorso fatto fin qui anche se consapevoli di poter crescere tanto e fare ancora meglio”.
“Ci sentiamo addosso la responsabilità e il privilegio di portare il nome di Macerata in giro per l’Italia”, ha commentato il Team Manager Francesco Gabrielli. “Siamo orgogliosi di avere l’Unimc come nostro partner, ci fa identificare ancora di più con la città”. Una città che respira pallavolo “Ho ritrovato la stessa bella atmosfera vissuta anni fa”, ha raccontato Natale Monopoli, a proposito del suo ritorno a Macerata. “Noi giocatori più esperti cerchiamo di trasmetterla ai ragazzi più giovani insieme a qualche consiglio, mentre loro ci stimolano a dare sempre il meglio”. L’attenzione ai giovani caratterizza il progetto della Menghi Macerata, come ha spiegato il coach Adriano Di Pinto parlando del nuovo settore giovanile “Con la Volley Academy stiamo dando alla città una bella opportunità per avvicinare i più piccoli allo sport, dai 5 ai 12 anni, e di farli divertire insieme”. Ha fatto eco Francesco Gabrielli, “La Volley Academy rappresenta un grande passo in avanti per la società. Il settore giovanile è fondamentale per continuare a crescere creando una base solida che in futuro potrà aiutare anche la prima squadra”.
Il presente invece dice quarto posto in classifica dopo la bella vittoria su Roma e la prossima gara in trasferta a Leverano, domenica 15 alle 18, “Ci aspetta un’altra partita difficile, contro una squadra che darà tutto”, ha pronosticato il coach, “È un campionato caratterizzato da tanto agonismo, al quale dobbiamo abituarci e sfruttarlo per migliorare ancora”. Il Team Manager ha aggiunto, “Stiamo crescendo e vogliamo giocare per le posizioni importanti. Puntiamo a sfidare la Videx Grottazzolina che al momento guida il campionato, speriamo possa nascere una bella lotta tra due squadre marchigiane”.
La Menghi Macerata è una società che vive il territorio e ciò che la circonda, non si sottrae quindi ad un argomento diventato centrale per la comunità, “Nel nostro piccolo facciamo il possibile per venire incontro alle esigenze ambientali, ad esempio abbiamo eliminato le bottiglie di plastica dal palazzetto”, ha confermato Francesco Gabrielli, “Ci fa piacere essere portatori del messaggio promosso dall’Unimc”.
L’incontro si è chiuso con il saluto del Rettore Francesco Adornato, che ha ringraziato la Menghi Macerata per aver raccontato la propria esperienza. “Come università condividiamo diversi dei concetti espressi dalla squadra di volley, a partire dall’importanza per il senso di appartenenza. Crediamo nel progetto della Menghi Macerata e siamo a nostra volta orgogliosi di avere il nome dell’Università sulla loro maglia”. Francesco Gabrielli ha quindi consegnato agli studenti i biglietti omaggio e il Rettore si è unito all’invito da parte della squadra a riempire la Marpel Arena, il palazzetto di Macerata, già a partire dalla prossima sfida casalinga del 22 dicembre contro Corigliano-Rossano.
Ancora un finanziamento europeo per la ricerca di Unicam: ad ottenerlo il progetto “Nano4Fresh - Nanomaterials for an environmentally friendly and sustainable handling of perishable products”, volto allo sviluppo di nuovi materiali ecosostenibili, prodotti grazie al riuso di residui agricoli, da utilizzare nei sistemi di ventilazione/refrigerazione dei mezzi di trasporto di prodotti agroalimentari quali frutta e verdura.
Presentato da un partenariato guidato dall’Instituto Superior Técnico di Lisbona in Portogallo e di cui fanno parte, oltre al gruppo di ricerca dell’Università di Camerino guidato dal prof. Fabio Marchetti, docente della sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, anche ricercatori dell’Università di Granada in Spagna, dell’Università Cadi Ayyad di Marrakesh in Marocco e dell’azienda di distribuzione portoghese FRUTUS, il progetto intende infatti affrontare uno dei punti critici nella catena agro-alimentare, cioè il deperimento di quantità considerevoli di prodotti climaterici, quali appunto frutta e verdura, che continuano a maturare anche dopo la raccolta, con evoluzione di gas come l’etilene che ne accelera il deterioramento durante la distribuzione. Non solo, durante il trasporto possono svilupparsi parassiti e funghi che contribuiscono al deperimento di quantità considerevoli di prodotti, con perdite notevoli in termini economici.
“Il controllo dell'atmosfera che circonda questi prodotti sensibili e l’abbattimento di funghi e batteri nelle celle frigorifere durante il trasporto – ha sottolineato il prof. Marchetti – sono dunque la principale sfida tecnologica volta alla conservazione dei prodotti deperibili, per massimizzare la loro freschezza, qualità e durata”.
“Abbiamo quindi voluto accettare la sfida rispondendo con un progetto – ha proseguito Marchetti – ispirato dalle tematiche dell’economia circolare, del riciclo e dell’uso efficiente delle risorse, con una potenziale ricaduta economica per il nostro Paese, dal momento che la maggior parte dei prodotti freschi nell’Unione Europea proviene dagli Stati che si affacciano sul Mediterraneo, tra cui appunto l’Italia”.
Saranno infatti sviluppati materiali nano-compositi utilizzando residui agricoli come noccioli di olive, pesche, avocado e gusci di noci e mandorle quali fonti di matrici di carbonio adsorbenti, con i quali saranno poi messi a punto innovativi dispositivi antibatterici e fotocatalitici, che potranno essere facilmente integrati nei sistemi di ventilazione/raffreddamento dei veicoli, per abbattere i gas derivanti dai processi di post-maturazione ed inibire lo sviluppo di funghi e batteri durante il trasporto dei prodotti alimentari lungo la catena di distribuzione, dalla raccolta fino al momento dell’acquisto.
“Sono estremamente soddisfatto – ha ribadito anche il Rettore Unicam Claudio Pettinari – per questo ulteriore successo europeo conquistato dai ricercatori dell’Università di Camerino. Si tratta non solo di una ulteriore conferma della qualità della ricerca del nostro Ateneo, ed in questi ultimi mesi ne sono giunte davvero molte, per le quali mi congratulo con tutti i colleghi coinvolti, ma anche di quanto le attività di ricerca svolte nei nostri laboratori universitari non siano fini a stesse, ma cerchino di risolvere problematiche importanti con notevoli benefici anche a livello economico”.